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Il brindisi intrigante e malizioso di Mirandolina.
“Signor Cavaliere, facciamo un brindisi …”

Il 21 febbraio il Teatro dell’Anima”, diretto da Elisa Piano, con la collaborazione del Teatro Houdini, apre il Corso di Teatro su “La locandiera”, il capolavoro di Carlo Goldoni. Iscrizioni e Info in:https://www.facebook.com/events/820171021495746/
https://www.facebook.com/corsoditeatrolalocandiera/

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Le danze della Polinesia saranno a Cagliari sabato 4 novembre con la maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti, per una giornata di studio e spettacolo organizzata dalla Scuola Afrodanza: un’occasione unica per approfondire o conoscere le tecniche e lo studio della danza polinesiana “Ori Tahiti” con un’insegnante che rappresenta l’eccellenza a livello nazionale e internazionale.

Si comincia nel pomeriggio dalle 15 alle 18 presso la scuola Afrodanza, in via San Giovanni n.379 con lo stage, che si focalizzerà sullo studio dei passi base e di passi derivati che saranno poi utilizzati in sequenze coreografiche. Si studieranno anche alcuni ritmi di percussioni,dando gli strumenti per riconoscere tutte le sfumature dello stile Ori Tahiti. Non mancheranno gli esercizi di rafforzamento muscolare necessari per la giusta esecuzione delle coreografie. Per lo stage è obbligatoria la prenotazione (per informazioni su prezzi e adesioni 3687482965 - afrodanzainfo@tiscali.it).

 

Alle 20,30 ci si trasferisce presso il club “040 Zeroquaranta” in via Calamattia,  dove si  terrà lo spettacolo “AfroDanza Night” in cui sarà possibile apprezzare la grazia e l’energia della maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti in Italia e recentemente vincitrice con il suo gruppo del secondo e terzo posto l’Heiva di Parigi 2015 e 2016, uno degli eventi internazionali più importanti dedicati alla musica e alla danza polinesiana.

“Lo spirito di terre lontane che fanno sognare, la bellezza, morbidezza, dolcezza e ritualità che le movenze di queste danze esprimono, la possibilità di poter liberare la femminilità che è dentro di noi attraverso questo ritmo. Penso siano questi alcuni degli elementi principi della danza polinesiana che attraggono e coinvolgono”.

Amanda Mendoza Zapata

L’insegnante

Amanda Mendoza Zapata è nata a Città del Messico, e fin dall’infanzia ha studiato danza classica, contemporanea e folklore Messicano; la sua vera passione nasce dall’incontro per le danze del Pacifico ”Danza di Tahiti e Hawai’i”: una vera e propria folgorazione che la porta a dedicarsi totalmente allo studio di queste danze.

Nel 1999 inizia lo studio delle danze del Pacifico in Città del Messico dove partecipa a diversi seminari di danza Hula con il Kumu Ray Fonseca Kahikilaulani de Hilo Hawai’i. Studia poi con Makau Foster, direttrice del gruppo “Tamariki Poerani”, Kehaulani Chanquy di “Hitireva” Moena Maiotui di “Tahiti Ora” e Olivier Lenoir di “Tahiti Ia Rurutu Noa”. La sua ricerca la porta a studiare l’autentica danza Ori Tahiti al Conservatorio Artistico della Polinesia Francese “Te fare Upa Rau” nell’isola di Tahiti, e partecipa attivamente agli allenamenti e spettacoli del famoso gruppo “Les Grands Ballets de Tahiti”; successivamente Amanda prende lezioni private da Moena Maiotui, migliore ballerina del Heiva 2011 e da altri Maestri dell’isola di Tahiti come Moeata Laughin, Hiro Tematahota. Allo stesso tempo inizia a condividere la sua passione in Italia dove fonda la scuola Mana Tahiti e dirige 4 gruppi di danza nelle città di Milano, Forlì, Bologna e Sicilia. Per Amanda la danza non resta solo nella sala d’allenamento ed è per questo che nel 2012 organizza la prima trasferta in Polinesia dando alle allieve l’opportunità di studiare con i migliori maestri dell’isola di Tahiti.

Attualmente continua a viaggiare in Polinesia dove collabora con la troupe Tamariki Poerani di Makau Foster e partecipa a prestigiose gare come Ori Tahiti Solo Competizione dove nel 2013 e 2014 ha vinto primo e secondo posto in due diverse categorie; nel 2014 vince il primo posto nella gara Hura Avatau in Francia organizzata da Hei Tamure show.

Nel 2015 con il gruppo Mana Tahiti vince il secondo posto all’Heiva i Paris e l’anno successivo (2016) il terzo posto. Durante tutti questi anni Amanda si dedica alla partecipazione a diversi e importanti eventi culturali a Tahiti come Hura Tapairu, Heiva I Tahiti, Heiva del Conservatorio.

http://www.ballareviaggiando.it/protagonisti/999-amanda-e-il-sogno-polinesiano.html

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La scuola AfrodanzaL’associazione Afrodanza è nata per promuovere e diffondere la conoscenza delle antiche tradizioni e la cultura della grande “madre Africa”, dal nord al sud.

La scuola Afrodanza, diretta da Donatella Padiglione, è stata fondata a Cagliari nel 1981 e nel corso degli anni ha ospitato prestigiosi maestri di livello nazionale e internazionale, diventando l’unico vero centro di studi per le danze afro tradizionali e medio orientali.

Negli anni sono stati svolti numerosi stage di danza e musica afro ed orientale con i più autorevoli maestri del settore: Bob Curtis (1982 – ’83 – ’84), lo statunitense Jho Jenkins (1986 e ’87) e alcuni componenti del balletto nazionale del Senegal come Sena M’Baye, Aida M’Baye e Lamine Dabo per la danza Afro; mentre per le Danze Orientali hanno collaborato Saad Ismail, Zizou Belbachir, Leila Haddad, Zaza Hassan e Amal Kalifa.

Nel 2000 per la prima volta in Sardegna viene inaugurato un corso di percussioni tradizionali africane diretto dal percussionista e studioso di tradizioni dell’Africa dell’ovest, Giorgio Del Rio membro fondatore, assieme ad Arturo Cherchi, del gruppo Dunumba.

Nell’arco di circa trent’anni l’Associazione Afrodanza ha organizzato numerosi spettacoli di successo, mentre Donatella Padiglione e la sua scuola sono stati spesso ospitati in trasmissioni televisive. La scuola è ufficialmente riconosciuta dal Consiglio Internazionale della Danza Unesco.

L’insegnante e direttrice Donatella Padiglione, dopo la formazione classica si è specializzata in danze etniche (afro e medio-orientali) approfondendo lo studio con con grandi maestri in Egitto, Turchia, Tunisia, Marocco, Francia con Raquia Hassan e con il Maestro Hassan Kalil e in Marocco e Tunisia con Leila Hadad. Dal 2005 è abilitata all’insegnamento delle danze medio-orientali presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi, ed è inoltre maestra tecnico in danze orientali e giudice in gara della F.I.D.S. (Federazione Italiana Danze Sportive) e membro nazionale della Commissione Danza Orientale della F.I.D.S. Da otto anni organizza il Shukran Festival, unico Festival in Sardegna che unisce danze orientali e cultura sarda. Dal 2004 collabora con la figlia Carla, insegnante di danze orientali e specializzata a Buenos Aires nello stile orientale argentino, diplomata presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi e membro Unesco dal 2015.

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Marcello Zempt

Aveva poco meno di 20 anni e una vita professionale tutta da costruire. Amava la musica e il canto in tutte le sue forme. Quando venne da me a lezione desiderava che lo preparassi per l’esame di ammissione in canto al Conservatorio di Cagliari.

All’epoca non esisteva la classe di canto moderno e tantomeno  quella di jazz, genere che lui amava in maniera particolare.

Era un ragazzo bravissimo, dotato musicalmente come pochi . Cantava e si accompagnava al pianoforte. Ricordo che per  l’esame preparammo “Les Feuilles Mortes”, brano reso celebre da Yves Montand , con l’impostazione vocale classica, certamente fuori da quelli che erano i canoni richiesti per l’ammissione in canto lirico.

Purtroppo, proprio per questi motivi non fu ammesso alla frequenza  anche se ebbe un’ottima votazione. Parlai con un’ insegnante della commissione la quale mi mise in evidenza le qualità del ragazzo ma sottolinenado lo stile fuori schema. Lui non si perse d’animo e decise di emigrare trasferendosi in Olanda dove trovò gli studi adatti alla sua passione.

Qui ha conseguito la sua laurea specifica come vocal coach specializzandosi poi nell’  Estill Voice Training (http://www.estillvoice.com), un metodo ormai consolidato e conosciuto in tutto il mondo.

A Cagliari, sua città natale, torna periodicamente per tenere proprio i corsi di questo metodo. Quest’anno anche io sarò sua allieva,  perchè non si smette mai d’ imparare.  Conoscere sempre cose nuove mi aiuta a capire maggiormente i miei allievi che essendo di età e genere vocale diversi   hanno esigenze diverse.

Chi desidera contattare il maestro Marcello Zempt per lezioni ed informazioni può scrivergli a  questo indirizzo  : mercellen@hotmail.com 

 

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Oggi vi propongo una intervistare alla ballerina Giorgia Damasco che ho avuto  modo di conoscere tramite il suo maestro Roberto Magnabosco  . Lei è una danzatrice- mamma e insegnante.  In questo periodo ha avuto due belle soddisfazioni che ci racconterà lei stessa.

Quando è che hai capito che la danza sarebbe stata una parte importante della tua vita?

Da piccina davanti al piccolo schermo, mi incantavo di fronte a “Maratona d’estate” della pregiata Vittoria Ottolenghi; memorizzavo sequenze dai corpi di ballo della tv e alle scuole elementari componevo intere coreografie “caserecce”.  Insomma, sognavo senza troppo chiedere a voce alta. Alla fine però il mio desiderio fu chiaro a tutti, e a 8 anni mi fu annunciato che avrei iniziato il mio primo corso di danza classica.

 Chi sono stati i tuoi primi maestri?

Ho mosso i miei primi passi nella scuola di danza Attica di Ines Palladino a Cagliari.

Ricordo con emozione ancora viva quel primo body celeste, il profumo del legno, il suono del pianoforte, è stato il luogo dove ho sviluppato l’amore per il rigore, la precisione e la disciplina.

Trasferitasi poi la mia famiglia ad Assemini, durante l’adolescenza ho trascorso anni felici al CDM Centro Danza Musica, dove la danza mi donava oltre che formazione crescente, un senso di famiglia e di coesione per me importante nella relazione scolastica e formativa.

Ce n’è stato uno in particolare che ti ha cambiato la vita artistica?

Da giovane-adulta conobbi per la prima volta il maestro Roberto Magnabosco.

Ero in fase calante, alla ricerca di una identità stilistico/tecnica adatta alla mia mente e al mio corpo. Lui intuì quanto era meglio per me, liberò la mia energia in un percorso vicino alle tecniche della danza moderna dandomi dei primi compiti di creazione coreografica personale, e mi si aprì una nuova fase di studio.

Lo stesso maestro Magnabosco ebbe un ruolo fondamentale in seguito quando, dopo due maternità ravvicinate e relativo fermo, sentii forte in me il bisogno di ricominciare. Ero titubante: non sapevo se e come il mio fisico – esteriormente immutato ma reso nuovo da questa esperienza – avrebbe risposto, la paura di deludere me stessa era enorme.

Lui non mi diede il tempo di pensare, mi buttò in una lezione estiva (durissima, lo ricordo ancora) di 3 ore. La portai a termine senza risparmiarmi, con in tasca la sicurezza che il giorno dopo non sarei riuscita ad alzarmi dal letto. Incredibilmente, il mattino dopo, le membra non dolevano, e io non avevo più dubbi sul da farsi: ero di nuovo innamorata.

In anni recenti ho avuto poi la fortuna di poter viaggiare per la mia formazione artistica e di incontrare Maestri e docenti che, anche solo per brevi lezioni, laboratori coreografici o performance, hanno lasciato un segno importante dentro di me. E’ davvero difficile scegliere e vorrei ringraziarli singolarmente ma forse nel mio cuore i ricordi più belli sono legati a Enzo Cosimi, Maurizio Saiu, Joseph Fontano, Senio Giovanni Barbaro Dattena.

 Oltre alla danza quale percorso di studi hai seguito?

Mi sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e sono rimasta nell’ambito scientifico, prevalentemente in aree relative alla chimica degli alimenti.

 Sei riuscita a trasmettere ai tuoi bambini la passione per la danza?

La piccola (8 anni) ha vissuto attraverso me le sale di danza come una seconda casa e ha iniziato a 3 anni e mezza le sue prime lezioni sotto la guida di Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri.

Ha passione, tenacia, capacità di concentrazione e di gestione dello spazio che finora l’hanno portata a buoni risultati. In questi giorni frequenterà uno degli stage estivi di Propedeutica alla danza dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano: un regalo che ha meritato e che spero le rimanga nel cuore e nel corpo. Entrambi hanno comunque seguito i corsi dei maestri e condiviso con me esperienze sceniche.

Per me è un dono ma anche la normalità: loro sanno che quando si è in spettacolo si lavora in equipe, grandi e piccini, e che la relazione scenica è con il maestro/coreografo e non con me-madre.

So che hai conseguito un importante titolo  per poter insegnare.  Chi sono stati i tuoi maestri in questo percorso di specializzazione?

Durante lo scorso anno, a seguito di un progetto coreografico personale in cui mi trovavo a impartire indicazioni, ho sentito il bisogno di un percorso formativo che avesse anche una nutrita parte teorica e pedagogica. Non sapevo se avrei poi insegnato in senso stretto, cercavo piuttosto qualcuno che con competenza esaminasse il mio modo di relazionarmi agli altri e in particolare al corpo degli altri.

Mi sono rivolta ai corsi per l’insegnamento della danza contemporanea diretti dal maestro Joseph Fontano per “La potenza della danza” studiando a Roma, oltre che con lui, con i docenti Amedeo Iagulli, Roberta Albano, Valeria Santoro e apprendendo in particolare una conoscenza funzionale dell’anatomia che andava oltre quella che conservavo dai miei studi scientifici.

Da allora la convinzione che – con le ovvie distinzioni professionali/amatoriali – la danza sia un patrimonio di tutti, è diventata per me una ricerca esplorativa di tipo fisico. Mi piace scoprire in ogni corpo, in particolare in età adulta, le qualità che possono permettergli di danzare: a mio avviso ognuno ha le sue.

Parlo ai miei allievi in termini anatomici fin dalla prima lezione, per me è importante che sappiano come, dove e perché il loro movimento si genera e cerco di sviluppare in loro il desiderio di conoscere limiti e potenzialità del proprio corpo. Sui limiti si lavora con intelligenza ma le qualità per me non vanno mai dimenticate: se coltivate, sul lungo periodo donano intensità e carattere.

Questo è il percorso che faccio anche sul mio corpo, che a 40 anni è ancora in forma ma necessita di tutela e rispetto. Cerco di capire dove mi vuole portare, a cosa è propenso ora piuttosto che 10 anni fa, senza dimenticarmi di sperimentare attraverso l’incontro con altri artisti.

E’ nata così la collaborazione con il mio prezioso collega Davide Vallascas: qualità fisiche e tecniche complementari ci hanno consentito di creare piacevolmente in più occasioni mettendo sul piatto linguaggi diversi, e “Il Giardino dei Silenzi” – progetto di e con il Maestro Roberto Magnabosco – recentemente presentato alle rassegne Teatro da Balcone del Festival Percorsi Teatrali/Teatro del Segno (Santulussurgiu) e Giardini Aperti (Cagliari) è l’ultima delle nostre piccole soddisfazioni.

Proprio in occasione della rassegna Giardini Aperti,  al maestro Roberto Magnabosco è stata consegnata una menzione speciale per la sua ricca  carriera artstica e per aver favorito  la diffusione della danza.Sabato prossimo sarà ospite d’onore alla serata di chiusura

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Domenica 8 maggio si è concluso con successo, presso lo spazio Acquarium Gallery, il terzo livello Benenzon attivato dall’Associazione University, natura, naturopatia e musicoterapia Cagliari, e condotto dalla magister Emanuela Milia.

La suddetta formazione consta di sei livelli di due giorni ciascuno.

Il suddetto modello fu decretato nel convegno di Washington del 1999 il secondo modello più importante a livello mondiale; è una formazione rivolta a chiunque operi nel campo della relazione, anche al di fuori del contesto medico-assistenziale, e a tutti coloro che auspicano ad approfondire l’utilizzo della comunicazione non verbale, sia a livello professionale che a livello personale.

Il quarto livello è previsto per il 5-6 novembre 2016 mentre un altro primo livello verrà attivato il 7-8 ottobre.

Per tutte le info scrivere a   infouninatura@libero.it

Le foto riguardano alcuni momenti del terzo livello.

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Le launeddas sono uno strumento musicale a fiato policalamo ad ancia battente, originario della Sardegna. È uno strumento di origini antichissime in grado di produrre polifonia. E’ suonato con la tecnica della respirazione circolare ed è costruito utilizzando diversi tipi di canne. E’ una tecnica complessa che per poterla assimilare ha bisogno di essere insegnata da chi conosce bene questo strumento.

E allora chi è meglio di colui che le costruisce?
Prossimamente il prof.Tarcisio Pisano, docente di educazione musicale e costruttore e suonatore di Launeddas, al fine di tramandare la millenaria cultura e musica sarda propone appunto un Corso privato di launeddas e un laboratorio di costruzione. Se siete interessati potete contattarlo ai seguenti numeri e indirizzi.

Tarcisio Pisanu
Viale Trieste 61
09123 Cagliari

tel. 070-667857
340-5992669

tarcisiopisanu@alice.it

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Vuoi conoscere il mondo dell’organizzazione dello spettacolo?

Iscriviti al corso Corso di Organizzazione e gestione degli eventi culturali che si terrà a Cagliari dal 21 marzo al 23 maggio 2015 al Conservatorio di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina

La conferenza   di presentazione sarà sabato

7 marzo ore 11.30
per informazioni: managementspettacolo@gmail.com

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Emanuela Milia col dott. Benenzon

Il 30 gennaio scadrà il  termine per la presentazione delle domande di partecipazione al corso di Musicoterapia di Cagliari, e questa volta il corso sarà tenuto solo dalla Magister e musicista cagliaritana Emanuela Milia la quale annuncia che, oltre alla replica del primo livello, è già stato fissato anche quello per il secondo.

Emanuela, raccontaci un po’ come è cominciata questa tua avventura nel mondo della musica e della musicoterapia.

Mio padre, appassionato di musica, da giovane prendeva lezioni da un maestro il quale poi, è diventato maestro di mio fratello maggiore. Mio fratello a sua volta è diventato il maestro   mio e di mio fratello  Eugenio. E’ stata una conseguenza iscriverci poi al Conservatorio di Cagliari per approfondire lo studio, diplomandoci in pianoforte. Io poi ho preso anche la specializzazione in Didattica della musica con particolare riguardo per la propedeutica con i bambini da 0 a 10 anni.

Dopo il conservatorio , come hai sfruttato il tuo diploma di pianista?

Principalmente insegnando musica e pianoforte nelle scuole di ogni ordine e grado e frequentando corsi, seminari e stages che hanno arricchito la mia preparazione didattica.

Ma come è nata la tua passione per la musicoterapia?

A farmi conoscere questo mondo è stato un mio amico disabile che ora non c’è più. Ho sentito l’esigenza di approfondire questo aspetto della musica frequentando ad Assisi il corso quadriennale  di  musicoterapia e specializzandomi poi in Metodologia Benenzon .Sono poi diventata Magister  e formatrice del modello Benenzon in Argentina a Buenos Aires, presso l’Istituto    Fundaciòn  de Musicoterapia. Per tutte le informazioni sul corso e le iscrizioni si può scrivere direttamente a questa mail

infouninatura@libero.it

Di seguito un video di presentazione del metodo creato dal dott. Benenzon


YouTube Video

 

 

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Si è concluso questo pomeriggio a Cagliari, il primo livello del  modello Benenzon con l’ associazione University Natura Naturopatia e Musicoterapia.

Il secondo livello verrà attivato fra aprile e maggio. 

Attraverso l’esperienza pratica, gli allievi hanno potuto sperimentare il linguaggio del non verbale, e attraverso i mediatori sonori hanno ascoltato le proprie emozioni e quelle degli altri attivando transfert e controtransfert. Queste emozioni poi, hanno dato inizio al cammino del non verbale favorendo una comunicazione analogica.

Il corso era tenuto da tre magister: Michele Volpi Spagnolini, Emanuela Milia , Rosanna Mannino  .

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Ha avuto inizio oggi  il primo livello del modello Benenzon con l’ associazione University Natura Naturopatia e Musicoterapia .

Ha esordito Michele Volpi Spagnolini  che ha condotto il corso insieme agli altri due  magister, Emanuela Milia, Rosanna Mannino. (nella foto). I tre si sono poi alternati presentando prima la parte teorica e passando poi alla pratica.
Gli iscritti sono stati numerosi ed hanno mostrato subito grande entusiasmo. Si ringrazia  la città di Cagliari che ha saputo cogliere l’occasione di questa opportunità di alta formazione .

A domani gli altri aggiornamenti…

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Il 29-30 novembre verrà attivato per la prima volta a Cagliari il primo livello di musicoterapia didattica secondo il modello Benenzon ,presso l’associazione “Natura, Naturopatia e Musicoarteterapia

Si replicherà a Torino il 6-7 dicembre e a Novara il 10-11 gennaio 2015.
SONO APERTE LE ISCRIZIONI!

Per info scrivere a :infouninatura@libero.it
o telefonare ai seguenti numeri:
3336593386 o 3937076960

Il prof. Rolando Omar Benenzon è nato a Buenos Aires (Argentina) il 24 settembre 1939.

Medico-Psichiatra, medico consulente, Servizio di Psichiatria, formazione in psicoanalisi e in tecniche psicodrammatiche, Musicista e Compositore.

Studia musica presso il Collegium Musicum di Buenos Aires, successivamente assieme ad altri professionisti che collaborano con il Collugium si interessa all’uso dellamusicoterapia sia ricettiva sia espressiva, intendendo dimostrare il valore della formazione musicale nell’istruzione iniziando assieme agli altri ad introdurre le idee di Dalcroze,Martentot, Orff, Kodály e altri. Il suo contributo personale si ravvisa nel cercare di unire i suoi due grandi interessi la musica e la psichiatria.

Ne individuò, infatti, i risultati positivi nel trattamento di gravi malattie psichiatriche e iniziò a ricercarne l’applicazione per bambini autistici e psicotici. Ha fondato nel 1966 la “Scuola di Musicoterapia” nella Facoltà di medicina dell’Università del Salvador in Buenos Aires.

Nel 1976 organizza e presiede il secondo congresso mondiale di musicoterapia tenutosi a Buenos Aires. Viene nominato coordinatore del gruppo di lavoro per la creazione di una federazione mondiale per la musicoterapia

Nel 1985 a Genova durante il quinto congresso mondiale di musicoterapia questo gruppo si trasforma in una commissione di cui Benezon viene eletto presidente; durante i lavori della commissione viene fondata la World Federation of Music Therapy. Da quel momento ne diventa, inoltre, membro onorario. Oggi la WFMT è l’unica organizzazione dedicata allo sviluppo e alla promozione della musicoterapia a livello mondiale.

Nel congresso di Washington del 1999 vengono individuati dalla World Federation of Music Therapy modelli teorici di riferimento per la pratica e l’applicazione della MT tra i quali la “Musicoterapia Benenzoniana” figura tra i cinque modelli eletti. Benenzon ha influenzato e continua ad influenzare lo sviluppo della musicoterapia in Argentina e nel mondo rivoluzionando i concetti che erano esistiti fino agli anni settanta del secolo scorso riguardanti il senso, l’importanza e il posto che il materiale sonoro non verbale ricopre e trova sede nella struttura della psiche.

Il suo concetto di ISO (Identità Sonora) è considerato il punto di partenza per la comprensione della complessità dei processi coinvolti nella percezione e nell’espressione sonoro-musicale, vocale e strumentale come pure della relazione degli esseri umani con gli strumenti musicali. È oggi una delle massime autorità della musicoterapia nel mondo.

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Il teatro di Serrenti presenta:

Corso intensivo Estill Voice Training – Livello Uno

(17, 18 e 19 Aprile 2014)

Tenuto da Marcello Zempt, Certified Master Teacher e Certified Course Instructor

 Questo corso è ideale per chi:

  • vuole imparare a sfruttare al meglio le potenzialità della voce
  • vuole esplorare sonorità e intensità diverse nell’ambito del proprio strumento
  • vuole incrementare la propria estensione
  • vuole imparare a controllare le varie parti dell’apparato vocale, e non solo
  • vuole ridurre l’ansia da performance, grazie ad un migliore controllo della voce
  • vuole ridurre o eliminare l’affaticamento vocale a prescindere dal tipo di sonorità prodotta
  • vuole avere più strumenti nell’insegnamento del canto

 L’Estill Voice Training (EVT) è un sistema basato su più di trent’anni di studi sulla voce compiuti da Jo Estill, cantante lirica e ricercatrice. A livello mondiale, è a tutt’oggi uno dei pochi metodi, se non l’unico, basato sull’osservazione diretta dell’apparato fonatorio in tutte le sue parti. Viene utilizzato presso Conservatori e Istituti d’Arte a livello internazionale, dall’America all’Australia.

 Il corso di livello uno è improntato sullo studio interattivo e l’apprendimento delle cosiddette figure obbligatorie, il cui controllo permette di allenare separatamente le varie strutture dell’apparato vocale, per poterle poi combinare a piacimento nei vari stili di canto.

Nei tre giorni del corso verrà dato ampio spazio sia alla teoria, che alla pratica. Ogni giornata si concluderà con un masterclass per i partecipanti.

Nella quota di partecipazione è incluso il manuale ufficiale EVT livello uno, tè e caffè.

Il corso verrà tenuto nel teatro di Serrenti, una comoda struttura con moderne attrezzature.

 Sono previste tariffe scontate per studenti e per chi si iscriverà entro il 3 aprile.

 Il corso verrà tenuto da Marcello Zempt, vocal coach cagliaritano da anni residente nei Paesi Bassi, dove dopo i suoi studi al Conservatorio di Amsterdam, ha approfondito lo studio della voce, esplorando i più recenti metodi presenti sul mercato. Approdato all’EVT, ha completato recentemente il suo percorso di formazione conseguendo il titolo di Certified Course Instructor, dopo molti anni che lo hanno portato a lavorare e studiare, oltre che nei Paesi Bassi, in Danimarca e negli Stati Uniti.

 Per informazioni su prezzi e disponibilità scrivere una mail a: rcellen@gmail.com

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L’estate è ormai alle porte, ma il desiderio di vedersi ancora insieme in una piazza ad ascoltare musica, mangiare prodotti tipici o ballare a ritmo di Salsa e merenghe è ancora vivo.  Pochi  giorni , e la scuola riapre i battenti, i teatri riprendono le polemiche (perché ormai queste vengono prima degli spettacoli), la politica(quella che si definisce seria), uscirà alla luce con le ultime idiozie, e comincia così un altro anno lavorativo che si prospetta molto colorito.

Tralasciando questi particolari, volevo segnalarvi due eventi interessanti di fine estate.

Nel paese di Serri (OR) a due passi dall’area archeologica di Santa Vittoria (importante sito nuragico da visitare assolutamente), si terrà il concorso di danza e canto: “Una notte di stelle Talentuosi si nasce“.  Un importante concorso aperto a tutti coloro che pensano di avere delle doti artistiche. Una severa commissione giudicherà e proclamerà il vincitore.

Per informazioni sul sito nuragico potrete cliccare in questo link.

Il secondo evento è un interessante laboratorio creativo per i più piccoli . Sarà l’occasione per far divertire i bambini prima del nuovo impegno scolastico.
Il laboratorio di plastilina, è tenuto da una vera ed unica esperta nel suo genere : Monica Tronci.

Il laboratorio si terrà a Terralba (Or) Mercoledì 4 settembre 2013 dalle ore 16 alle ore 19

  • Un laboratorio per piccoli gruppi con temi predefiniti.4-5 anni Creiamo i serpenti
    5-6 anni Creiamo i pesci
    6-8 anni Creiamo gli elefanti
    8-10 anni Creiamo i gattiOgni lab ha la durata di 1 ora.
    L’orario dell’evento si riferisce ai vari lab che si susseguono nella serata
    Il costo di ogni lab è di 7 euro (comprensivo di materiale)

    Si può partecipare a più LAB consecutivi nella stessa sera, avendo un piccolo sconto
    L’orario definitivo dei lab si deciderà in base alle età dei partecipanti
    La prenotazione è obbligatoria

    Per info contattare Monica Twins Tronci

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In occasione di un corso per  Management dello spettacolo che sto frequentando, ho assistito ieri ad una lezione veramente interessante. Protagoniste dell’evento due figure importanti del mio settore: Angela Rita Carruxi e Mimma Gallina.

La prima, Angela Rita Carrusci, responsabile settore spettacolo Regione Autonoma della Sardegna , ha descritto in maniera particolareggiata quello che è il percorso da seguire per ottenere i finanziamenti regionali nell’ambito delle associazioni legate allo spettacolo: come nasce un’associazione, le caratteristiche che deve avere, come richiedere i finanziamenti, la modulistica. Insomma mi ha aperto un mondo che conoscevo solo da un verso.

 Mimma Gallina, che insegna Organizzazione teatrale presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ci ha erudito su come nasce uno spettacolo teatrale. Quest’argomento è stato un rivivere ciò che è la mia vita quotidiana, anche se lei ha raccontato la vita del teatro di prosa soprattutto nelle tourneè. Ci sono tradizioni che sono rimaste nel tempo come ad es. l’importanza per un attore dell’assegnazione del camerino, ma anche la direzione della compagnia, le retribuzioni, la disciplina, fino a raccontare aneddoti della vita dei teatranti di un tempo legati ai trucchi, ai costumi alle piazze ecc.

Se qualcuno volesse approfondire questi argomenti, può trovare interessanti questi link:

Regione Sardegna spettacoli finanziamenti

Mimma Gallina

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Roma: CORSO ECM VMS, Vocal Music System, CON UGO CESARI E LORETTA MARTINEZ

Il corso si propone di fornire gli elementi indispensabili per una corretta e completa valutazione del disturbo vocale, con particolare riguardo ai professionisti della voce, nonché di spiegare, e di individuare un percorso tecnico oggettivo per chiunque utilizzi la voce. A tal fine si descriverà un modello anatomico semplificato che definirà le singole strutture dell’apparato vocale utili da riconoscere e controllare . Verranno poi presentati degli esercizi mirati alla produzione di tutti i timbri utilizzati nel canto moderno e si delineerà un percorso tecnico sulla base delle diverse tessiture ed esigenze stilistiche, che comprende anche chi usa la voce in maniera professionale ma non per cantare.
Loretta Martinez Studia canto lirico, jazz, musica moderna a Milano e in Usa (Berkeley school Boston). Ha insegnato il metodo EVT ideato da Jo Estill .Responsabile dell’associazione VMS Italia, parte dallo stesso EVT, crea un proprio metodo di insegnamento del canto che unisce le competenze acquisite attraverso la tecnica di Jo Estill, l’esperienza maturata in campo musicale, che è diventato il suo unico approccio allo studio del canto e della voce parlata durante le sue lezioni e i suoi stage .
Ugo Cesari, Foniatra,Professore Aggregato nell’ Università Federico II, Consulente dell’Ente Lirico SanCarlo di Napoli, Membro del COMET (Collegium Medicorum Teatri), organismo preposto al trattamento dei soli cantanti professionisti, è autore di numerosi studi sull’inquadramento clinico delle patologie della voce artistica.
Scarica la locandina per il corso
Iscriviti online

Associazione IPERTESTO NAPOLI

Via D. Fontana 27/1

WWW.IPERTESTO.ORG

TEL 0815790743

MOBILE 3468027266

FAX 08119571838

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Ciak_cinema-GQuante volte avrete sentito questa frase: “ciak si gira?” Una frase legata  al cinema. Ma quanti sanno esattamente cosa sia un ciak? Beh, devo dire di averlo scoperto da poco anche io.

Il ciak , che consiste in una piccola lavagna con una barretta sottostante, simula il taglio della pellicola. E’ quindi uno strumento importante per il montaggio di un film. Un tempo infatti il montatore tagliava materialmente la pellicola sul ciak per poi incollarla nel punto desiderato.

Oggi non c’è più pellicola, ci sono i file, ma il ciak è sempre importante perché su di esso c’è scritto il numero della scena che si deve realizzare, il numero delle volte che viene ripetuta e soprattutto quando queste sono buone o da scartare. All’interno della lavagnetta-ciak  è scritto anche il minutaggio esatto di ogni file.

Oggi per la prima volta tutto lo staff del corso per filmakers che sto frequentando, (dirigenti,corsisti, ma anche attori prescelti attraverso i provini),  ha formato la troupe ed ha cominciato la realizzazione del cortometraggio come saggio conclusivo del corso;  io avevo proprio il ruolo del ciakkista.

Devo dire che se non si prova non si può capire quanto sia faticoso; la stessa scena ripetuta decine di volte fino aciak2_mini raggiungere la perfezione.

La bella giornata è stata complice della  realizzazione di  tutte le scene riguardanti gli esterni previsti dal copione.

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