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Ieri sera sono stata ad un concerto molto originale nella bellissima basilica di Sant’Elena a Quartu (CA). Il coro Musica Viva diretto da Maria Paola Nonne ha eseguito il Requiem di Maurice Duruflé  con l’accompagnamento dell’organista Fabrizio Marchionni. Una rarirà musicale (per la prima volta in Sardegna), che la direttrice  Nonne ha riscoperto tramite la lettura di un articolo della rivista di Feniarco, ad opera del musicologo Cesare Marinacci: Il canto ritrovato

E’ un Requiem composto nel 1948  ma che racchiude in se tanto gregoriano. Ed è proprio questa commistione che ha affascinato la direttrice: due epoche così lontane ma perfettamente integrate tra loro  .Lo stesso Duruflé dichiara: “questo Requiem è interamente composto sui temi della messa gregoriana per i defunti …rappresenta l’idea di pace, fede e speranza”.

Appena ha avuto in mano la partitura, la Nonne non ha perso tempo e, con grande passione, pazienza e capacità tecnica lo ha realizzato col suo  coro amatoriale. Una bella impresa se si considera che la scrittura musicale è davvero impervia sia per tessitura vocale che per le dissonanze tra i registri, difficoltà  che spesso portano a calare anche i cori più esperti.

Il coro Musica Viva ha mantenuto in tutta l’esecuzione sempre un buon livello, senza evidenti sbavature  o prevalenze di registri. Ottima la fusione. L’organo di Fabrizio Marchionni  ha sostenuto bene l’intonazione del coro seppur in qualche rara  occasione abbia prevaricato sulla vocalità dei pianissimi.

Le voci solistiche erano quelle del baritono Alessandro Porcu e del contralto Federica Moi all’altezza della situazione.

Particolare rilevante di questa composizione è il cammeo del quinto brano.  il coro ha abbandonato l’altare per dare spazio al contralto Federica Moi che, con l’accompagnamento del violoncellista Marco Testa e  l’ organista Marchionni ha  eseguito uno splendido e difficilissimo  Pie Jesu.

Il pubblico  numerosissimo,  ha applaudito copiosamente.

Di seguito un video-documento della serata


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Le associazioni culturali hanno uno scopo ben preciso che è quello di diffondere la cultura in maniera capillare. Generalmente abbracciano vari settori: musica, letteratura, arte,  teatro, ballo, cinema,canto corale ecc. I giovani trovano nelle associazioni  un ambiente sano dove passare il tempo libero con un interesse comune. Spesso poi è proprio nelle associazioni che emergono i talenti. Pensate al grande Luciano Pavarotti che ha iniziato a cantare nel coro dell’associazione culturale della sua città.

L’associazione culturale Vi.U.Music Academy, diretta da Elide Uchesu, la scuola di canto dove insegno,  è aperta a tutti senza limiti di età, perchè la cultura e la gioia del canto non hanno età. Quando individuiamo qualche talento, facciamo in modo che questo cresca pian piano esibendosi nei luoghi più adatti. L’esibizione è molto importante per un artista perchè  impara a capire che ciò che si esegue in classe non sempre è quello che vien fuori davanti ad un pubblico, l’emozione gioca brutti scherzi! E allora bisogna imparare a gestire  nel tempo con studio ed esperienza.

Con alcuni artisti di canto classico della nostra associazione abbiamo formato un gruppo che ha preso il nome di questo blog: Musicamore’s Artist. Il gruppo è aperto agli allievi dell’associazione che, appena pronti per il pubblico, si aggiungono per intraprendere il cammino verso il professionismo.  Per adesso i Musicamore’s Artist son quattro, tre cantanti lirici ed un pianista: il soprano Chiara Loi, il contralto Federica Moi, il tenore Francesco Scalas e il pianista Francesco Adamo. Insieme hanno già affrontato il pubblico per due volte: sabato scorso nella casa di riposo Vittorio Emanuele II di “Terramaini” dove tra gli ospiti della casa c’erano dei veri intenditori che hanno saputo apprezzare e dare saggi consigli ai giovani artisti , e ieri sera presso l’Associazione Musicale “Operettopera” di Guspini.

Rinofoto

Oltre ai Musicamore’sArtist ieri si sono esibiti anche il tenore Alessandro Scano presidente dell’associazione, il soprano Maria Grazia Piccardi, il mezzosoprano Marina Figus,  accompagnati al pianoforte da Annamaria Dessì. A fare da cornice alla serata  anche il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna che ha eseguito un collage delle più belle pagine d’operetta.

La serata, oltre che far conoscere i giovani talenti,  aveva lo scopo di raccogliere nuovi iscritti per l’associazione “OPERETTOPERA” sita in via Togliatti a Guspini. In questa occasione è stato presentato amnche il libro autobiografico del tenore Alessandro Scano “Oltre un sogno”.

Chiunque volesse organizzare una serata con i Musicamore’s Artist  (Opera, operetta, canzoni d’epoca ecc) può contattarmi attraverso questa mail ottottobre@tiscali.it

Il video sottostante si riferisce alla serata nella casa di riposo di Terramaini


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Villa Fanny e la Associazione Culturale “Millenote” sono liete di invitarvi a trascorrere una magica serata all’insegna del gusto e della buona musica. Nella verde cornice dei giardini della villa, lasciatevi incantare dai sapori del nostro buffet e dalla maestria dei musicisti.

Programma del Concerto / Buffet / 9 luglio 2017 – h 21.00

QUADRI D’OPERA
Intrighi e amori da Mozart a Puccini
Concerto per soprano, tenore, baritono, coro e pianoforte

Soprano, Tiziana Pani
Tenore, Damiano Caria
Baritono, Riccardo Spina
Coro, corale nostra signora di Bonaria
Pianoforte, Manuele Pinna
Direttore del coro, maestro Andrea Cossu

INGRESSO SU PRENOTAZIONE
BIGLIETTI DISPONIBILI SINO AD ESAURIMENTO

Per informazioni e prenotazioni, prevendite e pacchetti:
Tel. 070 8587300
booking@hotelvillafanny.it

Viale Merello 43

Cagliari

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E’ successo che un geniale compositore è rimasto incantato dall’acustica di   un’antica cisterna romana, la quale è situata  nei sotterranei dell’antica Cagliari dentro l’orto Botanico.  Questa cisterna del tipo cosiddetto a “bottiglia”,   ha subito, nel corso dei secoli diverse modifiche. Ha una base circolare del diametro di 9 m ed un’altezza di 8,50 m.
La cisterna è internamente rivestita in cocciopesto, una malta idraulica, costituita da calce pozzolanica e frammenti di laterizi, utilizzata dagli antichi romani per impermeabilizzare i condotti idrici. La capienza era di circa 160 m³, l’acqua piovana veniva convogliata sfruttando la pendenza della collina.
La cisterna era inserita in un sistema di cisterne e canalizzazioni che costituivano un piccolo acquedotto nella valla di Palabanda forse parte integrante dell’acquedotto che i romani realizzarono nell’antica Karalis.
Attualmente la cisterna presenta l’apertura per la raccolta delle acque chiusa, in quanto al di sopra è stato costruito il Dipartimento di Giurisprudenza.
Per prelevare l’acqua della cisterna sfruttando la forza di gravità i romani scavarono alla base un condotto lungo circa 40 m, largo mediamente 1 m e alto circa 1,7 m. Interessante notare la canaletta scavata a circa un metro d’altezza larga 15 cm e profonda circa 10, che permetteva di convogliare l’acqua all’esterno.
Di cisterne come questa nel solo Orto Botanico ve ne sono altre 2 in stato di conservazione abbastanza buono.

Il compositore Manuel Cossu (con la band Serendip ) ha  avuto l’opportunità di esibirsi dentro questa cisterna  col suo brano  “Before the rain“ . E’ fantastico sentire l’effetto sonoro che ne vien fuori: una musica celestiale che si diffonde eterea intorno agli esecutori e a chi ascolta. Se volte vedere il video ufficiale di Serendip cliccate in questo link: TERRA

 

I Serendip ringraziano Gianluca Liriti del Centro Servizi d’Ateneo Hortus Botanicus Karalitanus – Università degli Studi di Cagliari, per l’opportunità concessa.

 


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I Polyphonica sono una corale giovanile di Cagliari nata nel 2015, diretta dal Maestro Franca Devinu.
Galeotto fu il Coro del Liceo Pacinotti, all’interno del quale i giovani universitari che ne fanno parte, si sono conosciuti e formati musicalmente, condividendo momenti di crescita personale e di sano divertimento tra amici.
Recentemente hanno costituito l’Associazione culturale “Corale Polyphonica, con lo scopo di coltivare e diffondere la comune passione per il canto corale.

Grazie ad un contributo dell’Ersu (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ), hanno progettato e realizzato con grande impegno, cinque eventi che li vedranno protagonisti di conferenze e concerti, sul tema “storia della musica corale“, con la collaborazione di altri cori, musicisti e docenti.
Il primo appuntamento sarà il 29 Aprile alle ore 20.00, presso il cineteatro Studium Franciscanum, in Via Principe Amedeo 20 (CA).

La corale Polifonika è così composta:
Franca Devinu, Maestro e Direttore Artistico;
Laura Matta, soprano;
Giulia Pinna, soprano;
Laura Usai, soprano;
Mirjana Atzeni, contralto;
Claudia Falchi, contralto;
Silvia Lavena, contralto;
Beatrice Schivo, contralto;
Andrea Caria, tenore;
Giovanni Pillitu, tenore;
Marcello Calabrò, basso;
Francesco Cocco, basso;
Davide Sarigu, basso.

 

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In tanti lo ricordano nel 2013 in un’apparizione al Festival di Sanremo, quando sul palco del Teatro Ariston il coro intonò “L’italiano” insieme a Toto Cutugno.

E’ notizia di oggi:  il celebre complesso russo è scomparso in una tragedia aerea. L’aereo militare era diretto in Siria.

La sua fondazione risale al 1928, quando il giovane professore di musica Alex Alexandrov volle risollevare il morale delle truppe sovietiche creando l’Alexandrov Ensemble che si esibiva davanti ai soldati eseguendo canti propagandistici sovietici.

Nel 1937 il Coro assurse a fama mondiale esibendosi al Salone Internazionale di Parigi, e durante la Seconda guerra mondiale divenne simbolo della resistenza contro l’occupazione della Germania nazista.

Il Coro era composto da sole voci maschili, un’orchestra e un corpo di danza. Nel suo repertorio canzoni di epoca sovietica ma anche canti popolari e del folclore russo, come il famoso “Battellieri del Volga“. Si è esibito in tutto il mondo, con 7mila spettacoli in più di 50 Paesi a cui si stima abbiano assistito più di 20 milioni di persone.

Tante anche le tappe italiane: a novembre il Coro si era esibito a Torino e nel luglio scorso a Trieste e in precedenza davanti a Paolo Giovanni II.


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Sono tanti coloro che a Natale non festeggeranno col cenone e i loro cari, con lo scambio di regali, con la gioia. Tra questi sicuramente la popolazione di Aleppo, la città siriana martoriata dalla guerra iniziata 19 luglio 2012, e ritenuta molto importante dalle organizzazioni e gruppi armati nella guerra civile siriana.

Questa guerra ha portato alla divisione della città in due parti controllate rispettivamente dal governo (Aleppo Ovest) e dai ribelli (Aleppo Est), e si è trasformata sostanzialmente in una guerra di posizione con vari tentativi di avanzamento da ambo le parti. Nella seconda metà del 2016, le forze governative hanno posto sotto assedio la parte est, riconquistandola quasi interamente tra novembre e dicembre. Il 22 Dicembre 2016 il Comando Generale Siriano annuncia ufficialmente la conquista totale della città da parte dell’esercito.

Martedì 27 dicembre il coro Hit et Nunc vuole trasmettere un messaggio di pace,  di dialogo e di tolleranza per Aleppo, con un concerto, che si terrà a Cagliari nella Parrocchia Madonna della Strada.

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Quando ho partecipato alla conferenza stampa della stagione sinfonica, sono rimasta attratta nel particolare dalla presentazione del concerto cui ho assistito ieri sera. Le musiche erano di  Jhon Rutter (autore contemporaneo), Franz Shubert e W.Amadeus Mozart. Ciò che mi ha incuriosito maggiormente durante la conferenza stampa di gennaio, è stata la presentazione del baritono Luca Pisaroni che il direttore artistico ha definito come una star mondiale.

Con queste premesse non potevo non ritagliare un po’ del mio tempo per sentire questo artista! Devo dire che mi attendevo qualche cosa fuori dal comune. Così non è stato. Luca Pisaroni è un buon baritono (in qualche momento ho anche avuto il dubbio che potesse essere un tenore) che ha eseguito correttamente una serie di lied di Shubert e Mozart.

Ero seduta in ultima fila di platea e i momenti in cui ho avuto difficoltà a sentirlo sono stati diversi. I brani erano accompagnati dall’orchestra  diretta dal maestro Giampaolo Bisanti, che ha fatto davvero l’impossibile affinchè la voce non venisse sommersa dal suono. L’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari ha seguito il gesto sicuro di Bisanti cercando veramente di mettere il baritono in condizioni di poter dare il massimo delle sue qualità.  Personalmente ho sempre sostenuto che i lieder debbano essere accompagnati dal pianoforte col quale sicuramente il baritono si sarebbe trovato pienamente a suo agio.

Come faccio da sempre quando assisto ad un concerto, (soprattutto da quando sono passata dal palcoscenico alla platea), ascolto anche i pareri di chi  in sala occupa i posti in  punti diversi dal mio. Chi stava nelle prime file ha apprezzato il baritono  in tutte le sue sfumature, chi invece era vicino a me ha condiviso la mia delusione.  Di belle voci ce ne sono tantissime e sinceramente definire Pisaroni un fenomeno mi è parso davvero esagerato.

La prima parte del concerto conprendeva l’esecuzione del “Magnificat” per coro e soprano di Jhon Rutter  autore contemporaneo che non conoscevo . La voce solistica era affidata al soprano Daniela Schillaci che è stata all’altezza della situazione. La sua è una voce pulita, timbratissima sempre fuori dall’orchestra sia nel forte che nelle bellissime mezzevoci.  Il coro (preparato da Gaetano Mastroiaco), impegnato in tutti i 40 minuti di musica corale , ha avuto dei bellissimi momenti. Purtroppo i mali di stagione (e la crisi economica dei teatri) ha penalizzato il numero degli artisti del coro, e questo si è sentito soprattutto in quei momenti in cui erano previsti interventi delle singole sezioni.

Il direttore Giampaolo Bisanti (nominato da qualche giorno Direttore Stabile della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) ha saputo tenere sempre l’orchestra con la giusta dimensione di suono, tale da non prevaricare mai le voci, rara dote per un direttore, che sempre più spesso tende a godere dell’ampiezza del suono dimenticandosi delle vocalità.

La musica di John Rutter è stata per me una bella scoperta. Ricca e mesta, gioiosa e dolorosa. In alcuni momenti mi ha ricordato la colonna sonora di un famoso film, in altri  alcune danze popolari, ma senza mai perdere  di spiritualità considerato l’alta sacralità del testo.

Di seguito un video-documento della serata


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Ed ecco che si ricomincia l’anno anche con la musica. L’associazione “Studium Canticum” di Stefania Pineider annuncia la ripresa, come al solito, in maniera originale.

Questa volta i 30 ragazzi del coro non useranno la voce per farsi sentire  ma … il ritmo!
Per esprimere la gioia del far musica, energia ritmica di gruppo nella marcia, i ragazzi sfileranno per le strade della citta? di Cagliari muniti di surdi, rullanti, repenique, a gogò… con Stefano Baroni alla guida del gruppo!   sabato 01 ottobre, in centro città.

STEFANO BARONI

Umbro di nascita ma cittadino del mondo, rapito dalla musica sin da quando ero in fasce, sono stato pianista da bambino e chitarrista da adulto. Dopo aver messo in tasca una laurea in ingegneria meccanica ho studiato musicoterapia al CEP di Assisi e sono poi diventato Esperto Certificato Orff-Schulwerk. In questi contesti ho conosciuto ed ho studiato con Ciro Paduano, Enrico Strobino, Paolo Cerlati appassionandomi e specializzandomi nella didattica del ritmo attraverso la Body Percussion. Ho seguito workshops di artisti e didatti italiani e internazionali come Keith Terry, Pedro Consorte (Stomp), Charles Raszl (Barbatuques), Albert Hera, Roger Treece (Voicestra), Anita Daulne (Zap Mama). Ho al mio attivo la pubblicazione, “Questione di stile – Ascolto attivo con la body percussion” – 2014 edita da OSI – MKT, Brescia, scritto insieme a Ciro Paduano, antologia di brani in stili diversi con accompagnamento di body percussion. Insegno Body Percussion e Propedeutica Musicale a bambini ed adulti in varie associazioni, scuole, cori in tutta Italia; mi occupo di teambuilding e di formazione per insegnanti, operatori musicali, musicisti, ecc. Ho lavorato in vari progetti nel sociale lavorando in contesti che vanno dalla riabilitazione psichiatrica al carcere. Sono chitarrista, compositore ed arrangiatore e collaboro con alcuni musicisti italiani e americani lavorando in vari ambiti, dai progetti indie-rock/pop alle musiche per la pubblicità. Ho ideato insieme al gruppo Tetraktis il progetto Umbria Rhythm Lab che mette in rete diverse associazioni del territorio che collaborano in vari progetti didattici, interculturali e di integrazione sociale. Fiore all’occhiello del progetto è il gruppo ASSALTO RITMICO, una marching band di percussioni brasiliane che mette insieme quaranta ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e una ventina di adulti in provincia di Perugia.

 

 

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Chi nella propria vita non ha avuto a che fare con problemi di depressione, dipendenza di qualunque tipo, anche se non personalmente, anche attraverso  un amico, un familiare, un conoscente. Purtroppo questo genere di problemi sta  aumentando di giorno in  giorno e a volte le famiglie non sanno come affrontarli e soprattutto a chi rivolgersi. Per questo motivo sono nati i  gruppi di auto- mutuo- aiuto, A.M.A

Questi  sono delle Reti Sociali formate da persone che condividono gli stessi problemi, per questi problemi cercano aiuto e, in modo reciproco, ricevono aiuto e lo forniscono agli altriAuto- mutuo- aiuto significa che si dà agli altri e si riceve per sé.

Le persone attraverso il reciproco aiuto rompono l’isolamento sociale, condividono esperienze, si riscoprono risorsa per sé  e per gli altri, e possono realizzare obiettivi di crescita individuale.

I gruppi di auto- mutuo- aiuto nascono nei diversi campi delle difficoltà umane, specie in campo socio –sanitario, in particolare nel settore della salute mentale e delle dipendenze (da alcool e sostanze).

Nel Dipartimento di Salute Mentale (D.S.M.) della Asl di Cagliari tali gruppi sono sorti all’inizio del 2008 e   al momento si contano una ventina di gruppi attivi.

Dopo diversi anni i componenti dei gruppi hanno deciso di associarsi per dar voce ai loro bisogni e alle loro necessità, diventando così parte attiva di un processo terapeutico, che potesse migliorare la loro qualità della vita.

La musica, la danza, il teatro e tutto ciò che è arte, sono strumenti di grande valore per coloro che iniziano  un cammino di ripresa psichica e psicologica.

Per far conoscere meglio i gruppi A.M.A. ,ogni anno viene proposta una serata di spettacolo con vari artisti. In tale occasione chi lo desidera potrà aderire all’associazione.

Al Teatro dell’Oratorio Salesiano di piazza Giovanni XXIII a Cagliari,

il 17 giugno , dalle ore 17,30 

dopo la proiezione di un breve video, si potrà assistere all’esibizione del coro diretto da Daniela Porru, all’ascolto della musica di Andrea Schinardi, all’esibizione delle vocalist Musicamore Singer che proporranno brani tratti dal loro repertorio di canzoni degli anni ’30-40-50.

L’ingresso è libero

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foto P.Tolu

Il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco, esegue

la maestosa Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Cajkovskij

in Cattedrale e al Santo Sepolcro a Cagliari

 Giovedì 19 maggio alle 20.30, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta, e sabato 21 maggio alle 20.30 nell’altrettanto affascinante Chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari, si esibisce il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale prevede l’esecuzione della Liturgia di San Giovanni Crisostomo per coro a cappella op. 41 di Pëtr Il’i? ?Cajkovskij.

Grandiosa e maestosa pagina sacra di Pëtr Il’i? Cajkovskij (Kamsko-Votkinsk, governatorato di Vjatka, 1840 – San Pietroburgo, 1893), la Liturgia di San Giovanni Crisostomo viene composta nel 1878. Concepita per un coro di voci miste a cappella, ribadendo il proprio carattere funzionale all’ufficio sacro, richiede l’intervento di una voce narrante, lo stesso officiante che introduce i vari interventi del coro. Scritta in lingua slava ecclesiastica è una delle tre sequenze ufficiali della liturgia eucaristica adottate dalla Chiesa russa ortodossa.

 

L’ingresso alla manifestazione, della durata di 45 minuti circa, è libero.

 I due concerti rientrano nel protocollo d’intesa culturale, stipulato lo scorso marzo fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

 

Un particolare ringraziamento alla Fondazione di Sardegna che ha dedicato un contributo aggiuntivo alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari per la programmazione di concerti a Cagliari e sul territorio della Regione Sardegna.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco, esegue il Requiem tedesco di Brahms in Cattedrale e al Santo Sepolcro a Cagliari

 Giovedì 12 maggio alle 20.30, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta, e sabato 14 maggio alle 20.30 nell’altrettanto affascinante Chiesa del Santo Sepolcro a Cagliari, si esibisce il Coro del Teatro Lirico, diretto da Gaetano Mastroiaco. Le parti solistiche sono affidate al soprano Barbara Crisponi ed al baritono Nicola Ebau. L’accompagnamento al pianoforte è di Clorinda Perfetto e Francesca Pittau.

 Il programma musicale prevede l’esecuzione di Ein deutsches Requiem op. 45 per soli, coro e pianoforte a quattro mani di Johannes Brahms.

 Composto tra il 1854 e il 1868 (prima esecuzione: Cattedrale di San Pietro a Brema, 10 aprile 1868), Ein deutsches Requiem segna un momento cruciale del cammino creativo di Johannes Brahms (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897) e rappresenta una meditazione religiosa sulla morte secondo un percorso di pensiero scelto liberamente dall’autore. La morte, qui rappresentata nel suo aspetto più amichevole e consolatorio come riposo dal dolore, è lontana dalle consuete immagini cariche di ansie ultraterrene e di gestualità violente. Il Requiem cerca la sua dimensione tragica nella solennità anziché nel dinamismo drammatico.

 L’ingresso alla manifestazione, della durata di 70 minuti circa, è libero.

 I due concerti rientrano nel protocollo d’intesa culturale, stipulato lo scorso marzo fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari» e sono inseriti nell’ambito della rassegna “I Suoni dell’anima 2016”, il cui obiettivo è la valorizzazione delle più belle Chiese, Basiliche e luoghi di culto della Sardegna, attraverso la realizzazione di spettacoli musicali di carattere sacro o di ispirazione religiosa.

 Un particolare ringraziamento alla Fondazione di Sardegna che ha dedicato un contributo aggiuntivo alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari per la programmazione di concerti a Cagliari e sul territorio della Regione Sardegna.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Ieri pomeriggio, presso la casa di riposo Vittorio Emanuele II di Terramaini a Cagliari, si è tenuto un altro concerto dedicato agli ospiti della casa. Questa volta sono stati i bambini delle scuole elementari a regalare un sorriso e un’ora di svago a coloro che passano le giornate in questa struttura. Il  coro era quello delle voci bianche dell’associazione Studium Canticum diretto da Stefania Pineider e accompagnati al pianoforte da Tobia Tuveri.  Il coro dei bambini è uno dei 5 cori che Stefania cura con passione e dedizione giorno dopo giorno. I cori sono suddivisi per età e sono attivissimi con progetti e attività di ogni tipo: nel sociale, nelle scuole, per la città, partecipando inoltre a rassegne e concorsi internazionali in Italia e all’estero. Col suo carisma, Stefania, riesce a trasmettere ai suoi coristi l’entusiasmo alla musica corale, insegnando  la disciplina e il rispetto verso gli altri, elemento essenziale di chi fa musica insieme. Costruire insieme con sacrificio e poter raggiungere un obiettivo è una grande soddisfazione , in particolar modo nel donare il proprio lavoro agli “ultimi”che ovviamente ripagano con copiosi applausi.

Era bello ieri vedere le generazioni a confronto! Spero una prossima volta di poter dare la possibilità ai giovanissimi di interagire con gli anziani facendosi raccontare qualche storia e raccontando a loro il percorso di vita e artistico, che stanno intraprendendo.

Il video-documento della serata.


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Cinque musicisti, cinque composizioni, cinque diverse testimonianze di una condizione umana, di un modo di intendere la musica e il mondo.
Un percorso lungo cinque secoli, da Parti a Pärt, viaggiano tra musica bellissima, condotti dalla mano magistrale di Pier Paolo Scattolin

- Giacomo Antonio Perti (1661-1756), Messa a cinque voci, per soli, coro (ssatb) e orchestra
- Felix Mendelssohn (1809-1847: 1846), Ehre sei Gott in der Höhe, per doppio coro (satb) a cappella
- Gustav Mahler (1860-1911: 1901), trascrizione di Clytus Gottwald, Ich bin der Welt abhanden gekommen (da Rückert-Lieder, cinque Lieder per voce e orchestra), per sedici voci a cappella
- Arvo Pärt (1935: 1997), The Woman with the Alabaster Box, per coro (satb) a cappella
- Ola Gjeilo (1978: 2012), O magnum mysterium – Serenity per coro (ssaattbb) e violoncello

Se il progetto ti piace e vorresti prendervi parte clicca qui per leggere il bando, per partecipare scarica la scheda di iscrizione.

Brano da utilizzare per l’audizione

Scadenza bando il 07 gennaio 2016

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foto P.Tolu

La Fondazione Teatro Lirico di Cagliari indice selezioni internazionali per titoli ed esami, di Professori d’Orchestra e Artisti del Coro da inserire in una graduatoria che verrà utilizzata per procedere ad eventuali assunzioni,  con contratto a tempo determinato, per integrazioni di organico e sostituzioni nello svolgimento dell’attività della Fondazione per l’anno 2016.

Bando selezioni orchestra 2015

 selezioni2015orchestra.pdf
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Bando selezioni coro 2015

 selezioni2015coro.pdf
(150,8 KB)

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E’ un’iniziativa di NonsoloavvocatiOnlus e Note in Toga, il Coro Forense Cagliaritano che da anni si occupa della promozione di eventi culturali e spettacoli a scopo esclusivamente benefico. A Cagliari si raccolgono i fondi per  un pianoforte che sarà messo a disposizione dei cittadini . La sistemazione sarà  nella stazione della Metro di Piazza Repubblica davanti al Tribunale. La centralissima stazione dell’Arst – si legge nella nota di presentazione – diventa così un luogo di incontro culturale dove far crescere non solo l’amore per la musica, ma rendere piacevole l’attesa dei mezzi pubblici, il transitarvi e soprattutto favorire relazioni e rapporti multiculturali.

Chiunque potrà quindi diventare protagonista di note cittadine cimentandosi al pianoforte senza vincoli di orari. A patrocinare il progetto non mancano Enti e sponsor, ma anche ogni piccolo contributo dei singoli cittadini è prezioso in questo progetto che vuole essere a grande diffusione popolare.
Alle ore 20 del 10 ottobre, in Piazza Repubblica alla stazione dell’ARST con ingresso libero si festeggerà l’acquisto e quindi il dono del pianoforte alla città in compagnia del Coro Forense, di cantanti, di musicisti, di artisti di strada e di tutti coloro che vorranno regalare note alla città esibendosi in questo nuovo scenario e lasciando il loro nome sul quaderno che ricorderà l’evento.

CONTATTATACI!
c/c iban IT 51Z0335967684510300039738
NonsoloAvvocatiOnlus, causale “Un Pianoforte per Cagliari”
MANIFESTAZIONE PUBBLICA INGRESSO LIBERO
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
ROSANNA ARGIOLAS 3666490423
GIANNA COCCO 3661572260
PAOLA MACIS
ROSALIA PACIFICO 3286690622
PAOLA SPENSATELLO 3286951741
studiospensatello@libero.it

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BANDO DI CONCORSO PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO E SELEZIONE PER AGGIUNTI

 Teatro Petruzzelli di Bari

È stato prorogato a giovedì 10 settembre alle ore 12.00 il termine per la consegna della domanda di partecipazione.

CORO

Modulo per la presentazione della domanda per la Selezione

 

ORCHESTRA

Modulo per la presentazione della domanda per la Selezione

FAQ

 Per partecipare sia al Concorso che alla Selezione devo compilare due moduli distinti?
Sì, nella sezione interessata (Coro o Orchestra) ci sono i link che rimandano a due moduli differenti per la compilazione della domanda di partecipazione al Concorso e alla Selezione.
 Coro
 Le due arie a scelta per la selezione finale devono essere differenti dalle tre indicate per la fase eliminatoria?
Le arie della fase finale devono essere differenti dalle arie della fase eliminatoria
 Orchestra
 I programmi, i passi e le prove per concorrere alla SELEZIONE degli aggiunti di violino sono IDENTICI a quelli riguardanti il CONCORSO?
Si, sono identici. Esame unico, programma identico.
 in relazione alla domanda di partecipazione al concorso e alla domanda di selezione alla voce “il programma da eseguire è il seguente” l’ ho lasciata vuota. Vi scrivo per sapere se può andare bene così o se bisogna rifare le domande.
il campo “il programma da eseguire è il seguente” è necessario solo per gli strumenti per cui, nel programma, è previsto un pezzo “a scelta del candidato”
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Il teatro Petruzzelli avrà un organico funzionale: orchestra da 47 elementi e coro da 34. È quanto ha stabilito ieri il Consiglio di Indirizzo della Fondazione. A confermarlo sono un paio di consiglieri. I sindacati, soprattutto quelli ache avevano creduto alle promesse del commissario Carlo Fuortes, sono in grande difficoltà. Adesso bisognerà spiegare a chi era stato assunto con un contratto a tempo determinato dell’insolita durata di tre anni, contrariamente a quanto previsto dall’ art. 5, comma 8 bis della legge 100, che dovà sostenere nuovamente il concorso pubblico.

Le selezioni saranno certamente fatte tra agosto e settembre. Gli strumenti che saranno estromessi dalla nuova orchestra sono già stati individuati. I maestri sono in fibrillazione e chiedono spiegazioni agli imbarazzati sindacati. “Abbiamo provato a forzare la mano – spiega Vito Gemmati, Uilcom Puglia – ma la decisione del Consiglio di Indirizzo va in direzione opposta. Adesso anche i vincitori dell’ultmo concorso dovranno mettersi a studiare, seppure proveremo a individuare corsie privilegiate: la possibilità di andare direttamente in finale, evitando la prova eliminatorie; oppure qualche altro strumento che possa far valere il fatto che i maestri e i coristi un concorso l’hanno già fatto”.

L’organico funzionale consentirebbe di avere un’orchestra più omogenea, in grado di lavorare tutto l’anno per l’esecuzione di un repertorio lirico sinfonico dalla letteratura fino alla metà dell’800.

Dovessero servire altri elementi saranno presi a chiamata diretta. Evitare di pagare come chiunque altro maestri in realtà sottoutilizzati, è un altro modo per fare economia, nel quadro più complesso determinato dall’attuale normativa. L’operazione trasparenza comincia dunque a concretizzarsi, con buona pace a chi aveva creduto alle promesse fatte dall’ex commissario straordinario Carlo Fuortes.

Tornando alle selezioni per la nuova orchestra pare che il Consiglio di Indirizzo abbia scelto unanimemente di farle con l’utilizzo di un telo, in modo da giudicare le prestazioni e non i volti dei musicisiti, possibilmente senza colpi di tacco e tosse, escamotage solitamente usati per rendere visibile ciò che non si vede.

In tempi di crisi è facile immaginare che la possibilità di accedere a 81 contratti a tempo indeterminato, in un teatro prestigioso come il Petruzzelli, possa portare a Bari migliaia di candidati provenienti da tutta Italia.

L’aria è particolarmente tesa e la decisione del Consiglio di Indirizzo ha lasciato in tanti stranamente stupiti.

La Cisl, per esempio, non rilascia dichiarazioni. “Interverremo quando avremo letto gli atti e se sarà necessario”, commenta laconicamente Oronzo Moraglia, segretario regionale FISTel Cisl.

FONTE: http://bari.ilquotidianoitaliano.it/

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Manila Chamber Singers sono giunti in Europa per una tournée che durerà un mese e mezzo. Loro sono una formazione corale di grande prestigio rappresentativa  della capitale delle Filippine.

Arrivati in Europa dopo 12 ore di volo, si sono esibiti, come  prima tappa, a Marsiglia. Questa sera si esibiranno a Paris, poi

22 – Den Haag, The Netherlands

25 – Rotterdam, The Netherlands

        28 – Egeln, Germany

 June 03Salzburg, Austria

07 – Vienna, Austria

11 – Bad Radkersburg, Austria

18 – Como, Italy

22 – Milan, Italy

26 – Bergamo, Italy

27 – Padova, Italy

28 – Venice, Italy

Il coro Manila Chamber Singers è una formazione amatoriale composto da coristi e studenti  uniti dalla passione comune per la musica corale. Fondato nel 1999, il gruppo vanta un repertorio che comprende brani classici della musica corale insieme a brani tradizionali e contemporanei di autori filippini. Il coro organizza due festival corali nella sua patria: The Colors of Worship, un festival di musica sacra, la cui prima edizione risale al 2004, ed il Manila Choral Festival (iniziato nel 2007) che raccoglie alcuni dei cori filippini famosi sia in patria che all’estero. Attraverso questi eventi il coro vuole condividere la passione per la musica e per il canto corale, promuovendo la cultura filippina con il pubblico di tutto il mondo. Sotto la locandina che riguarda appunto i prossimi concerti.

Il maestro del coro è  William Cordero il quale ha conseguito il diploma in Creative and Performing Musical Arts (2004) presso la University of the Philippines College of Music. Ha seguito il corso di specializzazione in pianoforte per due anni, per poi proseguire il corso in direzione corale la sua vera passione che è cominciata nella sua Chiesa.

Nel 2003 William Cordero era membro del coro Manila Chamber Singers come corista. Nel 2010 ne  assume la direzione del coro, che , grazie alla sua guida, ottiene premi e riconoscimenti in occasione di concorsi e Festival da tutto il mondo. Nel 2013 ha guidato il coro durante una tournée australiana tra le principali città del continente.

p.s. Fra i soprani c’è anche  Nastassha Teodosio, che i lettori di Musicamore hanno avuto l’opportunità di conoscere quale vincitrice del concorso di canto indetto da questo blog.

 

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Con una selezione dei Carmina Burana di Carl Orff si è conclusa ieri la manifestazione Monumenti Aperti al Teatro Lirico di Cagliari. Un evento che ha visto centinaia di visitatori in giro per il  teatro accompagnati da giovanissimi studenti , come dei piccolo cronisti, della scuola “Infanzia lieta” e del “Conservatorio G.P. da Pastrina”. Inoltre gli alunni della scuola “I Pini” hanno presentato un progetto  dal titolo “Questo spettacolo s’ha da fare”, tratto dal racconto “Alla ricerca dell’ispirazione perduta!” di Luigi Dal Cin, scritto con i bambini delle classi IV e V  e che è stato messo in scena, negli spazi del Teatro Lirico di Cagliari, grazie alla drammaturgia e regìa degli attori Fabio Marceddu e Antonello Murgia del Teatrodallarmadio. Obiettivo dello spettacolo era quello di condurre i visitatori (bambini e adulti) in un accattivante itinerario, attraverso le varie sale e laboratori del teatro, in maniera “drammaturgica” e guidati da un “piccolo-grande regista” (interpretato, di volta in volta, da un diverso bambino della scuola) che, rievocando il suo fantastico e glorioso passato di regista di opere liriche, ha fatto scoprire al visitatore la magìa e i segreti della “macchina teatrale”.

Il Coro del Teatro, diretto da Gaetano Mastroiaco con mano sicura, era accompagnato al pianoforte da Francesca Pittau.   L’opera di Orff è stata intervallata dalla narrazione di Maria Cristiana Ardu che ha letto la storia dei teatri cagliaritani riportandoci indietro nel tempo in cui i bei teatri come il Politeama regina Margherita ospitava i grandi nomi della lirica. Le notizie sono state tratte  dal libro di Antonello Angioni, “Cagliari va a Teatro“.  Sotto un videodocumento che ho realizzato per l’occasione


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La composizione per coro a cappella di Cajkovskij , “Liturgia di San Giovanni Crisostomo”, è stata scritta nel 1878, in lingua slava ecclesiastica ed è stata adottata dalla chiesa russo-ortodossa per i suoi riti. La struttura musicale è semplice e si basa su un diatonismo chiaro e lineare.

Ieri sera  il coro del Teatro Lirico di Cagliari ha eseguito alcuni brani  di questa composizione, nella chiesa di Santa Maria del Monte a Cagliari .

Il luogo non era certo ideale per un coro di tale portata, piccolo spazio per un coro enorme che si è dovuto adattare in 8 file creando così un effetto sonoro maestoso per chi ascoltava, ma sicuramente  molta confusione per chi eseguiva e ciò , in qualche momento, non ha permesso di poter gestire al meglio la propria voce.  Il brano, essendo scritto per coro a cappella, è sicuramente più adatto ad un coro polifonico quindi con una diversa impostazione vocale.Un direttore artistico che programma i concerti , sa bene che un coro  lirico nasce per la Lirica e la lirico-sinfonica ed eseguire un brano come questo, senza alcun supporto strumentale, lo costringe ad un sacrificio immane.

Nonostante ciò l’impatto vocale al pubblico è stato di grande effetto, le voci hanno un colore intenso e le dissonanze e certi effetti sonori sono emersi grazie all’abilità del maestro Gaetano Mastroiaco  che, pur avendo avuto pochissimo tempo a disposizione per la preparazione, è riuscito a gestire al meglio la vocalità del coro.

p.s : Il Teatro Lirico di Cagliari attualmente non possiede un direttore artistico

Di seguito un video-documento che ho realizzato durante il concerto.


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foto di Lorenzo Felicioni

Chissà quante volte, da bambini, nel guardare le montagne al tramonto, cercavamo di individuare dei profili umani. Ebbene, ce n’è uno che ha ispirato poeti e musicisti. Osservate la foto di testa.

Nel gigantesco profilo muliebre, la fantasia popolare, nel passato, ha sempre visto una presenza “soprannaturale”, identificandola con Cibele, Maia, Venere, o con una splendida ninfa di qualsiasi Pantheon immaginario.

La maestosa diva del Gran Sasso, cullata dalle onde del mare, stagliata verso il cielo e accarezzata dolcemente dai colori cangianti dall’alba al tramonto, ha ispirato il poeta Antonio Cimoroni e il musicista Camillo Berardi nella composizione del canto aquilano “La Dormente.”

1^ STROFA

 All’alba  quandu vedde la Dormente

fermette ju passu subbitu a ll’istante.

‘Na mani ‘nfronte pianu m’appujette

guardennome ‘ncandatu rocce e vette.

‘Sta bbella addormentata deju monte

reposta aju Gran Sassu loc’ammonte

l’ha cuncipita a grazzia Dio potente

gigante e mmaestosa pe’ lla gente.

 1° RITORNELLO

 Tra ju silenziu ‘nturnu e l’aria pura

è come j’apparesse ‘na figura,

sarrà la Santa Vergine bbeata

a falla remani’  ‘mpietrificata.

 2^ STROFA

 Da lla montagna spanne rentruciate

bbellezze che d’invernu so’  ‘nnevate.

Pe’  fa’ coraggiu a ju scalatore

da loco sopra ‘nvoca ju Signore.

La chioma sottu ventu spettenata

reluce ‘nfaccia a sole sfilacciata.

A ll’ombra quandu ju celu s’è ‘mbrunitu

j’aspettu  a chi la guarda è cchiù scapitu.

 2° RITORNELLO

 Lontanu te’  ju sguardu vôtu ‘ncima

a reconta’  le stelle pe’ ju celu,

attecchia  ‘nu richiamu  ‘e lla Majella

compagna d’avventura  j’è sorella.

 FINALE

 Vurria guardatte ancora ‘n’atra ‘ote

doma’ mmatina prestu a lla stess’ora.

Co’  ‘ss’occhi chiusi tu relassata stai

bbella  ccusci’  non te so’ vista mai!


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Presentazione del concerto straordinario fuori abbonamento

…dalle Roncole al Nuraghe…

 Giovedì 26 febbraio, alle 11, nella Sovrintendenza del Teatro Lirico di Cagliari (5° piano, ingresso artisti, via Efisio Cao di San Marco), avrà luogo l’incontro stampa di presentazione del concerto straordinario fuori abbonamento intitolato …dalle Roncole al Nuraghe… ed interamente dedicato a Giuseppe Verdi ed Ennio Porrino.

Sarà presente Angela Spocci, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari.

Cagliari, 26 febbraio 2015


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Il coro e l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari hanno organizzato un concerto di solidarietà a favore dei colleghi del Teatro dell’Opera di Roma . Sarà eseguito il Requiem di Mozart diretto dal maestro Donato Renzetti, nel centro storico di Cagliari . In tal modo si mira a sensibilizzare la popolazione e i numerosi turisti che ancora affollano  la città, sulla grave situazione che il coro e l’orchestra del Teatro di Roma capitale, stanno vivendo. I 2 ottobre 182 artisti sono stati licenziati in tronco. Si ha la speranza che i dirigenti possano tornare sui loro passi e a tal proposito si stanno raccogliendo le firme attraverso una petizione online . Potrete apporre la vostra firma virtuale cliccando su questo link 

 

 

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Anche la grande artista americana Barbra Streisand è rimasta colpita dalla vicenda del Teatro dell’Opera di Roma. Per chi ancora non ne fosse a conoscenza riepilogo il fatto.

Il 2 ottobre scorso, il coro e orchestra del teatro della capitale, sono stati  licenziati in blocco e questo ovviamente a suscitato grande stupore nel mondo della musica e dello spettacolo in generale. Sono arrivati tanti messaggi di solidarietà da parte di altri cori e orchestre sia di Teatri italiani che stranieri. Nessuno si spiega quale sia veramente il disegno che si nasconde dietro questa operazione che ha dell’assurdo.

Ebbene, anche l‘attrice e cantante americana ha voluto esprimere solidarietà pubblicando nel suo sito il messaggio seguente , e invitando  a firmare la petizione online per  l’abolizione di questa decisione, affinchè presto tutto torni come prima.

ROME OPERA HOUSE FIRES CHORUS AND ORCHESTRA PETITION

Dear friends, we the chorus and orchestra of the ROME OPERA HOUSE really need your help! We need you to sign a petition to help us stop the government from firing the chorus and orchestra (182 artists). If we don’t stop this political maneuver, it will affect the lives of all of us and our families and the artistic level of this great historical theater in the capital of Italy!!! Please sign and share this petition with others. The more signatures we have, the stronger we will be in changing this tragic decision!!! Heartfelt thanks to all!!!

https://www.change.org/p/sindaco-di-roma-annulliamo-la-decisione-del-consiglio-di-amministrazione-del-teatro-dell-opera-di-roma-che-ha-licenziato-in-data-2-ottobre-2014-tutti-gli-artisti-dell-orchestra-e-del-coro

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Noi lavoratori del Teatro Lirico , solidali con i colleghi del teatro dell’Opera di Roma, stiamo raccogliendo le firme tra il  nostro pubblico. Ieri sera, prima della recita di Tosca diretta dal maestro  Gianluigi Gelmetti, è stato letto un comunicato, poi alcuni colleghi si sono messi a disposizione per la raccolta appunto delle firme contro la decisione del Consiglio di amministrazione del Teatro dell’Opera di Roma che ha LICENZIATO in data 2 ottobre 2014 tutti gli artisti dell’Orchestra e del Coro!

Le firme raccolte ieri sono state ben 407.

Stasera e domani in occasione delle altre recite, si proseguirà.

Intanto si può continuare a firmare online collegandosi a questo sito: è facilissimo, basta seguire le istruzioni

clicca qui per accedere

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Sembra impossibile che, a distanza di tre mesi , si possa cambiare radicalmente opinione su un teatro e i suoi artisti.

Ho ritrovato questo video che riguarda la tournée che il Teatro dell’Opera di Roma ha fatto in Giappone,  e dove l’eco di un successo meritatissimo ha fatto il giro del mondo.

Oggi quegli artisti sono stati tutti licenziati!

Grazie a youtube, però, chiunque può vedere e sentire le parole di elogio che, in quella occasione, sia il direttore Riccardo Muti che il sovrintendente  Carlo Fuortes, hanno riservato alle masse artistiche, vere protagoniste di questo successo . Per chi non lo avesse ancora visto consiglio la visione e l’ascolto con  attenzione fino alla fine.


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 Franco Scaglia (scrittore, ex presidente del teatro di Roma) al Sindaco Marino su Radio 24: “Torni a fare il chirurgo e ci lasci in pace. Marino non usi bisturi su orchestra” . “Dal punto di vista culturale Roma è penosa

” Ero presidente del teatro di Roma. A dicembre sono stato il primo ad andarmene, mi sono dimesso perché con il Sindaco Marino era impraticabile qualsiasi tipo di rapporto intellettuale e umano e professionale. Si è lasciato sfuggire un’eccellenza come Gabriele Lavia, un’altra eccellenza come Riccardo Muti e mi pare che il bilancio di questo Sindaco dal punto di vista culturale sia piuttosto scarso. Mi dicono, perché non l’ho mai conosciuto, che sia un bravo chirurgo, io gli consiglierei di usare bene il bisturi per i suoi pazienti e so che opera bene, ma i bisturi con le orchestre, non si possono usare. Le orchestre sono, con tutti i difetti, la sindacalizzazione, diciamo qualsiasi cosa… un’orchestra è un corpo e un anima e non lo spacchi. Nel momento in cui ci metti il bisturi, l’orchestra è morta. Cosi Franco Scaglia, scrittore, ex presidente del teatro di Roma e ex dirigente Rai, intervistato da Armando Torno nel programma di Radio 24 Che Musica Maestro, in onda domenica sera alle 21.” Le prove muscolari sono folli. Cioè prendi e cacci tutta questa gente, avranno le loro colpe, ma perché una prova muscolare di questo genere? Non la capisco. Non capisco il sovraintendente Fuortes il quale è un signore che ha anche due incarichi, tornasse al suo primo incarico che lo faceva tanto bene. Perché? E’ bulimico? Ha voluto prendersi pure l’Opera? Tra l’altro ho letto che a dicembre lui va via quindi caccia l’orchestra e se ne torna da un’altra parte. – continua Scaglia come un fiume in piena a Radio 24 – Un’operazione di questo genere, che io posso immaginare che avranno avuto mille problemi, sindacati, cose, eccetera… distruggi un teatro. Che significa esternalizzazione di un’orchestra? Sono quei vocaboli in politichese, in sindacalese, non lo so, assolutamente insopportabili. Il sindaco Marino, se ne vada. Accetti il consiglio di un cittadino, vada a fare il chirurgo e non distrugga la città perché l’ha già distrutta, dal punto di vista culturale Roma è penosa. Ma è un caso unico perché è illogico. I problemi si affrontano. Io appartengo a un mondo magari un po’ antico, ma dove si discuteva, se no è la guerra. Cioè ma che senso ha tutto questo? I nemici ci sono per discuterci. Col nemico si discute, sennò non sarebbe il nemico. Col nemico si tratta, col nemico si cerca di fare la pace, fino al massimo. Tutto questo a cosa porta? Che Roma sta morendo, i teatri a Roma sono in una situazione catastrofica, pochi abbonamenti, situazioni difficili, io non so che cosa sia successo in questa città. So che comunque, da quando c’è questo sindaco il precipizio è totale. Allora ripeto, da cittadino, caro sindaco lei è una persona perbene, so che è una persona perbene ma non tutte le persone perbene possono fare in sindaco. Torni a fare il chirurgo e ci lasci in pace.”

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disegno di Arianna Masia

Sono sconcertata, allibita, amareggiata dalla notizia che mi è pervenuta ieri dalle agenzie di stampa:

ORCHESTRA E CORO LICENZIATI ED ESTERNALIZZATI!

Dopo mesi di agonia, di dissidi interni sul piano di rientro, dopo gli scioperi e la traumatica uscita di SCENA del maestro Riccardo Muti, è questa ladecisione presa dal Cda dell’Opera di Roma per far “rinascere” il teatro. “Una scelta molto dura e sofferta”, per dirla con le parole del sovrintendente Carlo Fuortes che però tiene a PRECISARE: l’alternativa era la chiusura. Il sindaco di Roma Ignazio Marino spiega che si tratta di “un percorso mai eseguito prima nel nostro Paese”.

E il ministro DARIO Franceschini si schiera dalla stessa parte: “E’ un passaggio doloroso ma necessario per salvare l’Opera di Roma e ripartire”. La riunione del Cda arriva a pochi giorni dal vertice tra i soci fondatori dell’Opera – Mibact, Regione Lazio e Comune di Roma – che aveva dato mandato al consiglio di amministrazione di “trovare le soluzioni più adeguate per una rinascita del teatro e a risolvere, alla radice, i problemi di fondo”. “Non dimentichiamo che la situazione era diventata talmente insostenibile da costringere pochi giorni fa il MAESTRO Muti ad andarsene platealmente”, sottolinea Franceschini. Ma ad annunciare la linea dura, in una conferenza stampa in Campidoglio, al termine della riunione del cda, è il sindaco Marino: “Alla vigilia di Natale del 2013 è stato deliberato l’inizio del risanamento da quel disavanzo disastroso che avevamo trovato al momento del mio insediamento - ricorda -. Poi purtroppo una serie di situazioni hanno determinato una perdita di biglietteria, una fuga degli sponsor che vogliamo invece attrarre. Il doloroso e recente messaggio del maestro Muti ha determinato una frenata degli abbonamenti e una fuga degli sponsor. Ci troviamo con un risanamento AVVIATO ma con differenza di entrate di 4,2 milioni di euro per l’anno prossimo. In una decisione così drammatica questo procedimento coinvolgerà 182 unità di PERSONALE su 460, non riguarda gli altri 278″. Da questa operazione, stando alle stime di Fuortes, si otterranno 3,4 milioni di risparmi.

“Se si organizza tutto nel migliore dei MODI dal 1 gennaio il teatro dell’Opera potrebbe aver nuova orchestra e coro – annuncia – che potrebbero essere anche costituiti dai vecchi musicisti, però con una forma contrattuale del tutto diversa ……continua a leggere qui

 

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foto di Priamo Tolu

Voi mi chiederete cosa hanno a che fare le mollette con la musica. Si, le mollette, quelle per stendere i panni.

Avete presente quelle raffiche di forte maestrale che tanto caratterizzano le serate estive in Sardegna?

Immaginate di assistere ad un concerto durante una di queste serate. I musicisti non riuscirebbero a leggere una nota se non fosse per merito proprio delle mollette. Infatti, grazie a queste, gli spartiti stanno ben saldi sul leggio. I musicisti sono diventati abilissimi nel voltare pagina velocemente sistemando le mollette per bloccarli. Purtroppo però, qualche rara volta,  questa operazione può non riuscire completamente, e allora si può anche assistere ad un fuori programma  dove il professore d’orchestra durante il concerto rincorre lo spartito. Ma questo, lo ripeto, succede davvero di rado.

Questa sera il concerto sarà replicato al Teatro Lirico di Cagliari. Non ci sarà bisogno nè di mollette e nè di scialli. Acquistate tranquillamente il vostro biglietto mezz’ora prima dello spettacolo, accomodatevi e gustatevi le splendide musiche di Rossini, Bizet, Weber, Cajkovskij  dirette da Cristiano Del Monte.

Prezzi biglietti: posto unico € 10,00 (Cagliari), € 5,00 (Dolianova).

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il TeatroLirico di Cagliari si può seguire anche su FacebookTwitterYouTube. Biglietteria online:www.vivaticket.it

Osservate queste due bellissime foto scattate dal fotografo Priamo Tolu in occasione del concerto del Coro e dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari a Dolianova qualche sera fa .

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Ecco il programma dei concerti decentrati per la stagione lirico-sinfonica estiva. Chi si trova in vacanza in Sardegna in questo periodo potrà prendere nota di tutte le date e i luoghi per poter assistere a questi concerti. Fra tutti spicca I Shardana, l’opera del musicista cagliaritano Ennio Porrino ,  eseguito in forma scenica lo scorso settembre 2013, e che verrà riproposta  in forma oratoriale con le principali arie e l’aiuto di un attore. Da sottolineare che tale concerto verrà eseguito in diversi siti archeologici. Una vera “prelibatezza” per i turisti.

Di seguito tutto il cartellone.

Un’Isola di Musica 2014

8 luglio – 14 agosto

martedì 8 luglio 2014, ore 21 – Teatro Lirico di Cagliari

giovedì 10 luglio 2014, ore 21- Barumini, area archeologica “Su Nuraxi”

martedì 15 luglio 2014, ore 21 - Pula, area archeologica di Nora

giovedì 17 luglio 2014, ore 21 - Paulilatino, complesso nuragico di Santa Cristina

I Shardana

Gli uomini dei nuraghi

dramma musicale in tre atti

libretto e musica Ennio Porrino

riduzione in forma di concerto

personaggi e interpreti principali

Gonnario Alessandro Frabotta

Torbeno Giampaolo Ledda

Bèrbera Jonia Lucia Dessanti

Perdu Moreno Patteri

voce recitante Simeone Latini

maestro concertatore e direttore Anthony Bramall

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Marco Faelli

martedì 22 luglio 2014, ore 21 - Dolianova, Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo

giovedì 24 luglio 2014, ore 21 – Teatro Lirico di Cagliari

pagine d’opera

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Cristiano Del Monte

maestro del coro Marco Faelli

Gioachino Rossini Semiramide: Sinfonia

Gioachino Rossini Guillaume Tell: Quel jour serein; Hyménée; Pas de six; Gloire, honneur

Carl Maria von Weber Der Freischütz: Ouverture; Jagerchor «Was gleicht wohl auf Erden»

Georges Bizet Carmen: PréludeCoro delle sigaraieEntr’acte

Pëtr Il’i? ?ajkovskij Evgenij Onegin: Introduzione e valzer

lunedì 28 luglio 2014, ore 21 - Paulilatino, complesso nuragico di Santa Cristina

martedì 29 luglio 2014, ore 21 - Barumini, area archeologica “Su Nuraxi”

giovedì 31 luglio 2014, ore 21 – Teatro Lirico di Cagliari

lunedì 4 agosto 2014, ore 21 - Iglesias, Centro culturale

martedì 5 agosto 2014, ore 21 - Dolianova, Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo

fiati virtuosi

Orchestra di Fiati del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Michelangelo Mazza

clarinetto Corrado Giuffredi

Wolfgang Amadeus Mozart Serenata in do minore per fiati K. 388

Richard Strauss Serenata in Mi bemolle maggiore per 13 strumenti a fiato op. 7

Michele Mangani Verdiana per clarinetto e orchestra, fantasia su temi delle opere di Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi Nabucco: Sinfonia

martedì 5 agosto 2014, ore 21 - Barumini, area archeologica “Su Nuraxi”

giovedì 7 agosto 2014, ore 21 – Teatro Lirico di Cagliari

carmina burana

Ensemble Strumentale e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Marco Faelli

soprano Valentina Farcas

tenore Gregory Bonfatti

baritono Carlo Checchi

pianoforti Gaetano Mastroiaco, Francesca Pittau

Carl Orff Carmina Burana, cantiones profanae per soli, coro, due pianoforti, timpani e percussioni

giovedì 14 agosto 2014, ore 21 – Teatro Lirico di Cagliari

pagine d’opera

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Walter Attanasi

maestro del coro Marco Faelli

Giuseppe Verdi

Giovanna d’Arco: Sinfonia

Macbeth: Coro delle streghe

Il finto Stanislao: Sinfonia

I due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il vento

Oberto, conte di San Bonifacio: Sinfonia

Il Trovatore: Coro degli zingari

Attila: Preludio

I Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìo

La Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadori

Rigoletto: Scorrendo uniti

Nabucco: Sinfonia; Và pensiero

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La notte scorsa , a Cagliari si è presentata una luna straordinaria, da lasciare senza fiato. Il fotografo cagliaritano Manlio Capra è riuscito a cogliere  il momento più bello di una Luna quasi irreale che si affaccia sulla mia città. Un’immagine suggestiva  che mi ha richiamato alla memoria  quel bellissimo brano corale  dell’opera Turandot, opera in fase di preparazione al Teatro Lirico di Cagliari.

E’ una scena in cui la popolazione cinese invoca la luna.  La luna è un elemento ricorrente in tutta l’opera; è un’immagine di morte, freddezza, purezza, e queste caratteristiche la rendono un corrispettivo simbolico di Turandot stessa. La luna è qui evocata soprattutto come immagine di morte: pallida, esangue, testa mozza, amante dei morti… così la chiama la folla; tra poco avrà luogo l’esecuzione del principe di Persia, e la luna attraverso la voce del coro, prepara lo spettatore a questa scena drammatica.

La folla

Perché tarda la luna? Faccia pallida!
Móstrati in cielo! Presto! Vieni!
Spunta! O testa mozza! O squallida!
Vieni! Spunta! Móstrati in cielo!
O testa mozza! O esangue!
O esangue! o squallida! o taciturna!
O amante smunta dei morti!
O taciturna, móstrati in cielo!

Come aspettano…

O taciturna!

…il tuo funereo lume i cimiteri!

O esangue, squallida! O testa mozza!
Ecco laggiù un barlume!
Vieni presto, spunta!
O testa mozza,
spunta!
Vieni!
O testa mozza, vieni!
Móstrati, o faccia pallida!
O esangue, pallida!
Vieni, o amante smunta
dei morti!
O amante
smunta dei morti!
Vien, vieni, spunta!

Ecco laggiù un barlume,
dilaga in cielo la sua luce smorta!
Pu-Tin-Pao!
La luna è sorta!
Pu-Tin-Pao!

Ecco tutte le date:

venerdì 27 giugno 2014, ore 21 – turno A
mercoledì 2 luglio 2014, ore 21 – turno F
sabato 5 luglio 2014, ore 21 – turno D
mercoledì 9 luglio 2014, ore 21 – turno B
sabato 12 luglio 2014, ore 21 – turno E
mercoledì 16 luglio 2014, ore 21 – turno C
sabato 19 luglio 2014, ore 21 – turno G
mercoledì 23 luglio 2014, ore 21 – fuori abbonamento
sabato 26 luglio 2014, ore 21 – fuori abbonamento
mercoledì 30 luglio 2014, ore 21 – fuori abbonamento
sabato 2 agosto 2014, ore 21 – fuori abbonamento
mercoledì 6 agosto 2014, ore 21 – fuori abbonamento
sabato 9 agosto 2014, ore 21 – fuori abbonamento
mercoledì 13 agosto 2014, ore 21 – fuori abbonamento
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Biglietteria del Teatro Lirico via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari telefono +39 0704082230, + 39 0704082249; fax +39 0704082223

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Vivaticket: acquista i biglietti anche via web

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Purtroppo nell’arco di due giorni hanno lasciato questa terra due grandi artisti del mondo della musica lirico-sinfonica con i quali ho avuto l’onore di cantare. Si tratta del basso Ivo Vinco e del direttore d’orchestra spagnolo  Rafael Frühbeck De Burgos. Due artisti dalla lunga carriera.

Il Teatro Lirico di Cagliari ha avuto modo di ospitarli in diverse stagioni. Il mio primo ricordo di Ivo Vinco risale al 1981 fra gli interpreti di Adriana Lecouvrer la cui protagonista era la grande Fiorenza Cossotto sua moglie. All’epoca ero ancora una giovane comparsa.

 

Venne poi nel 1982 fra gli interpreti di Gianni Schicchi; e ancora nel 1984 nel Sansone e Dalila, nel 1985 Trovatore, nel 1987 Aida.

Per quanto riguarda invece il direttore d’Orchestra Rafael Frühbeck De Burgos nato in Spagna (Pamplona) ma di origine tedesca, ricordo produzioni come le opere Goyescas e Vida Breve, Atlantida, Fontane di Roma, L’oiseau de feu, Sogno di una notte di mezza estate, Sinfonia 39 Mozart, Capriccio di Strauss.

Registrammo anche un CD di cui allego la copertina.

 

Questi artisti rimarranno sempre nella memoria di tutti noi attraverso le tantissime registrazioni audio e video che ci hanno lasciato.

Nella colonna a destra del blog, una sua intervista

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Rossella Ragatzu Anna Pirozzi

Capita sempre più spesso di avere notizie di artisti italiani che ottengono successo all’estero. In Italia sta diventando sempre più difficile riuscire a cantare. I cartelloni delle stagioni liriche pullulano di artisti stranieri mentre le nostre belle voci regalano le loro perle  al pubblico estero. Succede poi che nei loro viaggi incontrino altri artisti italiani .

Ieri il soprano napoletano Anna Pirozzi,(che il pubblico cagliaritano ha avuto modo di apprezzare sia in una bellissima edizione di Nabucco che in un più recente Macbeth ), ha debuttato con grande successo al teatro di Kiel, cittadina tedesca, dove è di casa una mia conterranea ed ex allieva : il soprano Rossella Ragatzu che ormai ha lasciato l’Italia da diversi anni per regalare la sua voce al pubblico dei teatri di tutta la Germania.  Si sono incontrate ed hanno stretto amicizia e ieri, alla fine dello spettacolo hanno voluto siglare quell’incontro con una bellissima foto. La serata è stato un successo annunciato. Anna Pirozzi ha una voce bellissima oltre che essere una brava interprete. Dopo il debutto nella Tosca torinese, ieri ha consolidato un nuovo  ruolo: Maddalena dell’Andrea Chenier. L’attendevamo a Cagliari per la Norma, ma  una serie di impegni che si sono accavallati glielo hanno impedito.  Speriamo di poterla riascoltare presto, magari proprio nel ruolo di Maddalena.

Francesco De Muro, Luca Sannai, Diana Damrau

Qualche settimana fa poi c’è stato un alto incontro fra artisti italiani e questa volta   tra due tenori sardi, precisamente di Portotorres: Francesco Demuro e Luca Sannai . A Parigi, (dove Luca Sannai ha stabilito la sua residenza definitiva in quanto vincitore di concorso all’Opera), è prevista la Traviata di Giuseppe Verdi i cui protagonisti sono Diana Damrau e Francesco Demuro,il tenore sardo che ha successo in tutto il mondo ma che non ha potuto ancora esibirsi nel capoluogo sardo. Ma i Cagliaritani lo conosceranno presto proprio nel ruolo di Alfredo Germont , in cartellone al Teatro Lirico di Cagliari a novembre. Francesco ha incontrato Luca   ed anche loro hanno immortalato il momento con questa bella foto. Oggi a Parigi ci sarà la prova generale.

Francesco scrive così nel suo profilo Facebook:

“Ed oggi all’ Opera National de Paris – Bastille, finalmente la prova generale di questa TRAVIATA! In bocca al lupo a tutti noi, a questo meraviglioso cast al quale sono fiero di far parte: Diana Damrau, Ludovic Tezièr, Fabio PreviatiAnna Pennisi. Con il mio amico Luca Sannai, insieme ai superbi musicisti del coro e dell’orchestra dell’Opera National. Con la regia di Benoit Jacquot e il grande maestro Daniel Oren.
(Essendoci due Portotorresi questa sera, sul palco del prestigioso teatro parigino, vorrei dedicare questa Prova generale alla mia Sardegna in particolare alla mia città: Porto Torres”

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Mi infastidiscono le  persone che giudicano senza sapere. In generale ma anche nello specifico. Mi sono imbattuta in una persona che invitata da un’amica per andare a vedere un’Opera lirica ha risposto che non le interessava il genere, perchè noioso. L’amica le ha domandato quale è stata l’occasione che l’ha portata a questa considerazione   e la risposta è stata che non aveva mai visto un’Opera ma che dalle poche cose sentite in TV aveva capito che non le sarebbe piaciuto.

E’ difficile dare un giudizio sulle poche cose ascoltate distrattamente. Io credo che prima di parlare  si dovrebbe vedere almeno una volta, dal vivo. Un’Opera, un concerto, un coro, ascoltato dal vivo è tutta un’altra emozione.

Vi siete mai imbattuti in quei video dove le persone si trovano per caso ad ascoltare dei musicisti  magari all’interno di un centro commerciale, in una piazza, durante un flash mob?   Osservate le facce stupite, quasi commosse , incuriosite al punto che spontaneamente videoregistrano col telefonino. E’ una novità per tanti e sono sicura che alla prima occasione avranno gradito vedere un’intera performance di questa o quella formazione orchestrale o corale.

A Cagliari, qualche giorno fa, un gruppo di coristi  del coro amatoriale Studium Canticum, si ‘ esibito in un piccolo flashmob in una piazza del centro.  Il pubblico è accorso numeroso facendo cerchio intorno a cantanti. Lo scopo era quello di invitare la gente alla  manifestazione “Spettacolo Aperto“. Di cosa si tratta?

Oltre ai tanti laboratori per bambini, ragazzi, adulti, esperti e principianti ci saranno concerti di polifonia classica e canto  popolare in tanti punti della città di Cagliari, non solo nei luoghi che vengono normalmente utilizzati come le sale e le chiese, ma anche in tanti spazi cittadini: piazze, giardini, parchi e lungomare. Un vero e proprio Festival organizzato dall’associazione “Studium canticum” di Cagliari.

Si parte il 29 maggio. Le attività proseguiranno fino al 14 giugno.

Nel caos apparente sta la nostra idea del far coro: un mezzo potente e altamente flessibile per fare incontrare le persone con la musica”. “Incrociare linguaggi, competenze, luoghi e persone  è un modo per mostrare che il coro aborre la staticità, anzi invita chi canta e ascolta al movimento“.

Trovate in questo link il calendario della manifestazione, date e luoghi  http://studiumcanticum.it/spettacolo-aperto/#calendario


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Che fine ha fatto la corona di RE diesis? Chi l’avrà rubata?”  Sono le prime parole che Maria Cristiana Ardu, guida e animatrice del Teatro Lirico di Cagliari, pone ai piccolissimi della scuola materna di Assemini (CA), prima di cominciare la ormai tradizionale Caccia al Tesoro all’interno dei spazi teatrali.

Questa mattina l’ingresso era più affollato del solito. Infatti , oltre alla fila di persone formata per acquistare  abbonamenti alla nuova stagione lirica, c’erano anche diversi gruppi di scolari e studenti delle scuole cagliaritane pronti per la visita guidata a teatro.

Maria Cristiana Ardu è impegnata con i piccolissimi della scuola materna, incantati da ciò che racconta prima di cominciare il tour.

I personaggi di questa avventura portano i nomi delle note musicali; in tal modo i bambini prendono dimestichezza con i rudimenti della musica. Hanno poi seguito un percorso disseminato da foglie, che li ha portati alla corona del RE diesis dopo aver però visitato il laboratorio della falegnameria con i  falegnami all’opera nella costruzione delle scene; le sarte alle prese con la confezione degli abiti  della Norma che inaugurerà la nuova Stagione Lirica; gli artisti del coro diretti dal maestro Marco Faelli durante le prove nella loro sala coro accompagnati al pianoforte da Gaetano Mastroiaco; e poi la sala prove orchestra e gli strumenti musicali e naturalmente il palcoscenico ; fino a raggiungere la tanto ricercata corona. Una giornata ricca di  nuove scoperte che,( e questo è garantito), i bambini non dimenticheranno facilmente.

Ideatore di tutto ciò è il maestro Eugenio Milia al quale ci si può rivolgere per  informazioni e per poter  prenotare una visita guidata. L’invito è rivolto naturalmente a tutte le scuole di ogni ordine e grado università compresa, ma anche alle scuole di danza, ai gruppi di centri culturali per giovani e anziani, scuole di teatro, associazioni musicali ecc.

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Chi frequenta il mondo della musica e del canto conoscerà sicuramente queste due parole: “tessitura vocale“, ma i non addetti ai lavori probabilmente si chiederanno di cosa si tratti.

Per tessitura vocale s’ intende l’andamento che la voce ha in un brano. Mi spiego meglio. Un coro che esegue un brano dalla tessitura vocale bassa o grave significa che canta principalmente su note scritte all’interno o sotto il rigo musicale. Un brano invece dalla tessitura alta o acuta significa che la maggior parte delle note che andrà a cantare si troveranno fuori dal rigo . Un esempio di vocalità dalla tessitura bassa o centrale è  la Deutsche Messe, D 872 di Franz Schubert , eseguita il mese scorso dal coro del Teatro lirico (vedi link) . L’andamento del brano è decisamente grave. Anche i soprani, che per loro natura hanno voci acute cantano su una tessitura che normalmente è riservata ai contralti. Vi propongo invece l’ascolto di un brano dove la tessitura è veramente acuta e faticosa per tutte le sezioni del coro. Questa è la Missa Solemnis di Beethoven, un vero spauracchio per i cori lirici. Infatti lo si può considerare fra i brani più difficili della storia della musica Corale. Non è un caso che venga eseguito di rado. La fatica vocale è immensa perchè le note, appunto sempre acute, spesso sono tenute molto a lungo con eccessi di pianissimi o fortissimi anche su tempi molto lenti . Insomma, se non si è dei veri esperti di tecnica vocale si rischia davvero di perdere la voce.

Ogni tanto, però, qualche coro si mette in gioco e ci prova .  E’ il caso del Coro del Teatro lirico di Cagliari che, a detta del grande direttore d’orchestra inglese Jeffrey Tate, è considerato fra i migliori del panorama lirico internazionale. Il risultato non è niente male.  Beh, ascoltatelo e poi mi direte.


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Ed eccoci giunti ad un nuovo appuntamento della stagione Sinfonica cagliaritana 2014. Un appuntamento che questa volta prevede ancora un brano  per coro. E’ una messa molto particolare perchè la sua struttura sembra più una raccolta di lieder che non una composizione con le caratteristiche del rito liturgico. Per ulteriori dettagli però ho chiesto al maestro del coro Marco Faelli di presentare lui questa composizione in modo che il pubblico (tra cui molti lettori di questo blog) possa arrivare preparato all’appuntamento.

Franz Schubert

Deutsche Messe

 

Nel 1827 Schubert scrive la “Deutsche Messe”, per coro misto, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, 3 tromboni, organo. La Messa, una sequenza di lieder religiosi su testo non liturgico, gli viene commissionata daJohann Philipp Neumann, che è anche autore del testo.

Neumann, austriaco e cattolico, è personaggio poliedrico: religioso, fisico, poeta, editore, diventa nel 1811 Rettore dell’Università di Graz, e nel 1815 Professore al Politecnico di Vienna. Amico di Schubert, gli chiede di comporre una Messa semplice, che possa essere eseguita anche dall’assemblea dei fedeli, o che, comunque, risulti facilmente comprensibile. La “Deutsche Messe”, però, non ottiene ”Imprimatur”, e non sarà mai eseguita in contesto liturgico durante la vita dell’autore.

La “Messa Tedesca”, o “Deutsche Messe” è un genere liturgico-musicale che ha radici antiche: già nel Medioevo, in Austria e Germania si cantano inni in tedesco durante la Messe o altre cerimonie religiose. Nel secolo XIII appaiono anche versioni tedesche del “Proprio” della Messa (cioè delle cosiddette “parti mobili”, che variano durante l’anno liturgico), cantate dopo la lettura del brano corrispondente in latino.

La “Messa tedesca”, infatti, è una “Messa Bassa”, o “Missa Lecta”, dove il celebrante legge completamente il testo, diversamente dalla “Messa Alta” o “Missa cum canto”, dove all’”incipit” intonato dal sacerdote segue il canto della “Schola Cantorum”.

L’uso d’introdurre nella Messa brani in tedesco, nasce dall’esigenza di consentire ai fedeli una comprensione almeno parziale dellaCelebrazione Eucaristica: rigorosamente recitata in latino, infatti, risultava pressoché indecifrabile anche in Italia e, a maggior ragione, in ambiente germanico. I corali di Lutero, introdotti con la Riforma per favorire la partecipazione del fedele al servizio divino, hanno come antecedente proprio la pratica della “Deutsche Messe”; e quando il Concilio di Trento riordina definitivamente la liturgia cattolica, l’Imperatore Ferdinando I (fratello di Carlo V) chiede ai Padri conciliari di consentire ancora la pratica della “Messa tedesca”, che continua a essere praticata in Austria e nei Principati cattolici della Germania del sud.

Durante l’Illuminismo il genere ha un ulteriore sviluppo, con la creazione della “Deutsche Singmesse” (“Messa cantata tedesca”), per opera soprattutto dell’Imperatore Giuseppe II (il protettore di Mozart, chiamato anche il “Re Sagrestano” per i suoi frequenti interventi riformatori nelle questioni religiose dell’Impero).

Nel 1777 viene pubblicata la liturgia cattolica in tedesco, e la “Messa cantata tedesca” assume la struttura seguente: il sacerdote legge sottovoce il testo in latino (è una “Missa lecta”, come si diceva) e i fedeli (o la “Schola Cantorum”) cantano contemporaneamente inni in tedesco che parafrasano l’Ordinario della Messa (cioè le parti fisse: Introito, “Gloria”, “Credo”, Offertorio, “Sanctus”, Consacrazione, “Agnus Dei”).

Lo sviluppo della “Deusche Singmesse” è anche favorito dal divieto di Giuseppe II di eseguire le Messe “concertate”, cioè le Messe con orchestra, genere troppo evidentemente spettacolare e profano.

Scrivono “Deutsche Singmesse”, tra gli altri, Michael Haydn, Leopold Mozart, Franz Xavier Grüber (l’autore di “Stille nacht”); ma l’esempio più elevato è rappresentato proprio da quella di Schubert, che scrive, secondo l’uso, otto inni:

-          Per l’”Introito” (“A chi devo rivolgermi, quando pena e dolore mi opprimono?…”)

-          Per il “Gloria” (“Gloria a Dio, così canta la santa schiera celeste…”)

-          Per il Vangelo[1] e il “Credo” (“La creazione giaceva informe. Dio disse: “Sia fatta la luce”. Così parlò, e la luce fu. E la vita si risvegliò…”)

-          Per l’Offertorio (“Tu ci hai donato, Signore, l’essere e la vita. Che cosa posso io dare a te, io che sono polvere?….”)

-          Per il “Santus” (“Santo è il Signore, Egli che non ebbe inizio, Egli che sempre fu…”)

-          Dopo la Consacrazione (“Contemplando la tua grazia e la tua bontà, o mio Salvatore, io ti rivedo nell’ultima cena. Tu spezzi il pane, tu alzi il calice, e proclami: <<Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue>>…”)

-          Per l’”Agnus Dei” (“Mio Salvatore, Signore e Maestro, la tua bocca benedicente disse: <<La pace sia con voi>>…”)

-          Canto di chiusura (“Signore, tu hai ascoltato la mia invocazione: il mio cuore batte di gioia…”)

Come si vede anche dagli “incipit” qui citati, il testo tedesco è un commento, una rielaborazione del corrispondente passo liturgico (e l’ultimo inno, che non ha un immediato riscontro nella liturgia, è la parafrasi di un salmo).

Dal punto di vista musicale, la “Deutsche Messe” di Schubert presenta aspetti sia del Corale, sia del Lied.

Il procedere omoritmico, l’assenza di disegni contrappuntistici, le frequenti corone l’avvicinano alla struttura del Corale; i morbidi e flessuosi incisi melodici, il trattamento semplice ma efficace dell’armonia, il carattere di abbandono sereno dei brani in sei ottavi (al “Credo” e all’”Agnus”), la raffinata delicatezza dei suggestivi pianissimi denotano lo stile straordinario del più grande autore di lieder della storia.

 Marco Faelli

[1] Anche il Vangelo era letto sottovoce durante il canto dell’inno: tanto, nessuno avrebbe capito nulla

Il programma musicale, dedicato ai primi romantici di area tedesca, prevede quindi: nella prima parte della serata, due brani di Franz Schubert (Lichtenthal, Vienna, 1797 – Vienna, 1828): Ouverture in Do maggiore «Im italienischen Stile» D. 591 e Deutsche Messe in Fa maggiore D. 872 (splendida pagina corale, dall’organico strumentale essenziale) e, nella seconda parte, di una delle sinfonie più amate del grande repertorio, l’evocativa Terza Sinfonia in la minore “Scottish” op. 56 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (Amburgo, 1809 – Lipsia, 1847).

Quindi venerdì 21 febbraio alle 20.30 (turno A) e sabato 22 febbraio alle 19 (turno B), con il quarto appuntamento: Julian Kovatchev, interprete trascinante, proveniente dall’elitè dei Berliner Philharmoniker, che ritorna a Cagliari dopo aver diretto numerosi concerti ed opere liriche nelle stagioni passate, dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Marco Faelli


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di Riccardo Leone

 Si, qualche volta anche io ho lavorato nei Teatri.

In orchestra, più che in palcoscenico, sei davvero “qualcuno”. Sei pagato per suonare o per dirigere, e di quello ti devi occupare…arrivare puntuale, studiare le parti a puntino, a volte qualche piccola discussione con il Collega, il Direttore o il Regista di turno…ma il tuo lavoro è quello. Un bellissimo lavoro, ben retribuito e molto gratificante. Difficile e stancante, dopo una giornata di prova di regia al pianoforte o in quinta…si sente davvero la stanchezza. Dopo si riposa bene perchè “hai fatto il tuo dovere”…tutti hanno una fetta del merito dello spettacolo che va in scena. Quando il pubblico applaude senti che una piccola parte è anche per te….che anche se poco, ti spetta di diritto. E sei contento.

Ho avuto spesso per lunghi periodi l’inebriante e coinvolgente impressione di esser parte di un meccanismo perfetto (o quasi), di essere un ingranaggio dell’orologio. Che meraviglia! In effetti ho lavorato, però, molto più “fuori” dai Teatri.

Quando un musicista si occupa prevalentemente di musica da camera, contemporanea, classica o “antica” nei teatri ci mette poco i piedi. Spesso capita di fare dei concerti in posti dove non è consuetudine…..qualcuno ti chiede di fare un concerto dove non c’è un palco, luci, magari serve una pedana…o c’è freddo (chi suona deve scaldarsi in qualche modo). Spesso succede in provincia, nelle chiese, scuole, sale fredde come se si fosse in Norvegia o in Russia, e magari sei ad Oristano o Tempio. (invece in Norvegia o in Siberia in inverno si suona con 20° in sala)

“Dove non è consuetudine”…….

Qui, da noi, ovunque non è consuetudine. Obbligatorio diventa allora, per te operaio della musica,  acquistare un auto con un capiente bagagliaio…Imparare come funzionano gli impianti elettrici..Avere un bel carrellino per trasportare di tutto…

Inoltre, per mettere insieme un buon gruppo bisogna organizzare le prove, (senza quelle non si suona) le sale, strumenti, accordature, partiture, leggii, sedie, orari, calendari che ottimizzino le disponibilità di tutti….bisogna prendere accordi con i parroci, le biblioteche, le scuole i comuni…. A proposito dei Comuni…..per retribuire un minimo chi suona con te, devi chiedere ed ottenere dei soldi da qualche parte, quindi domande di contributo, bilanci preventivi e poi consuntivi, burocrazia, spesso valanghe di documenti, di fotocopie, bolli, timbri. Dimenticavo le banche, perchè i soldi non ti arrivano subito ma dopo mesi…anche anni. Non bisogna dimenticare di pagare la Siae, le ritenute di legge e quelle previdenziali (in Italia è una giungla, si sa). Certo per tutto questo è necessario avere dei collaboratori….ma:

come li paghi i collaboratori se spesso il contributo a disposizione non basta neanche per pagare chi suona? Io ho studiato per suonare il pianoforte….ma se devi noleggiare un pianoforte per un concerto, spesso, ciò che può darti un Comune non è sufficiente per pagare il pianista ed anche il pianoforte….

Allora rinunci? Dici non vale la pena? Questa organizzazione sociale non prevede il fare musica al di fuori dei “Teatri”? Costa troppo, non possiamo permettercelo? Chi ce lo fa fare? E’ qui, allora, che scatta il meccanismo “perverso” e dici io rinuncio! Rinunci a cosa?

Rinunci invece ad essere pagato. e a suonare? Ma se è ciò che fai da una vita…non rinunceresti mai a suonare. Non sai fare altro….! (che è però un controsenso, visto tutte le altre cose che fai!)

Usi i pochi soldi che hai a disposizione per pagare le necessità “tecniche indispensabili

” E consideri tuo dovere….visto che sei un insegnante…concepire la tua retribuzione da insegnante come comprensiva anche di tutto il resto. Qui da noi davvero “non è consuetudine”

Pazzo! Quell”inebriante e coinvolgente impressione di esser parte di un meccanismo perfetto”….. Te la scordi in breve….Sei sempre stanco morto perchè ti devi occupare di mille cose…e non ti fidi di affidarle  ad altri….sei stressato perchè, spesso, devi pagare fatture arretrate e non sai come far fronte (se non pagando di tasca tua). Hai sempre paura di aver dimenticato delle cose fondamentali….altro che “ingranaggio dell’orologio” ….L’orologio, spesso, è rotto.

Eppure io vedo le espressioni di chi segue il concerto, parlo con chi ascolta e mi rendo conto di quanto anche il più scarno e semplice “evento” venga vissuto con entusiasmo e porti la gente ad applaudire e ringraziare per ciò che riceve. Noto l’entusiasmo di chi canta e suona con me. Brevi momenti di felicità pura, in anni in cui c’è ben poco da essere felici.

Ti senti “qualcuno” anche quando vedi un bimbo che sorride curioso, osservando un contrabbasso. O quando un anziano signore ti abbraccia perchè ha riconosciuto quell’ “aria” che non sentiva dal 1950…

Si, qualche volta anche io ho lavorato nei Teatri….

Da un pò di tempo faccio il musicista/operaio.

E nonostante tutto, ancora mi sento “qualcuno”.

La foto di testa è di Gabriella Cittadini

la seconda foto è di Ettore Martinez

Riccardo Leone, diplomato in pianoforte al Conservatorio di Cagliari, ha studiato direzione d’orchestra, clavicembalo e canto, prima di orientarsi verso la musica da camera e affinare la preparazione con il Trio di Trieste alla Scuola di Musica di Fiesole e all’ Accademia Chigiana di Siena.
Con il Trio Castello e con l’ Ensemble Spaziomusica , a partire dai primi anni ottanta orienta la propria attività verso il repertorio classico-romantico, eseguendo opere di Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann e Brahms ma anche pagine di musica contemporanea e del Novecento per pianoforte solo e in ensemble.
È stato sul podio della Filarmonica della Repubblica di Corea , l’ Orchestra Sinfonica di Bacau , l’ Orchestra e la Sinfonietta del Teatro Lirico di Cagliari , gli ensemble Spaziomusica di Cagliari e Opera ma novità di Sassari con cui ha diretto in prima assoluta opere teatrali da camera di Oppo, Manzoni, Melchiorre, Lombardi, Solbiati, Sani, Pusceddu, Cocco, Carta, Saba, Garau, oltre a molte prime italiane di protagonisti dell’avanguardia musicale europea.
Collabora come pianista con l’ Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari dopo anni di collaborazione alle produzioni d’Opera lirica.
Svolge una intensa attività concertistica, partecipando a varie manifestazioni in varie parti del mondo (Europa, Asia, America del sud) in qualità di pianista e direttore, sia in formazioni cameristiche che da solista.
Insegna musica da camera al Conservatorio di Cagliari.
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Questa mattina, al Teatro lirico di Cagliari si è tenuto un cencerto-lezione per i ragazzi delle scuole elementari del Convitto di Cagliari e delle scuole medie Rosas di Quartu Sant’Elena. Il tema era quello della professione dell’artista del coro.

Dopo un’ esposizione del maestro Eugenio Milia (responsabile della diffusione dell’attività del teatro nelle scuole), dove presentava il coro e le differenze vocali delle varie sezioni (soprani, contralti,tenori,bassi),  il maestro Gaetano Mastroiaco ha diretto il coro in un famossissimo brano verdiano, il”Fuoco di gioia” tratto dall’Otello di Giuseppe Verdi in cui le voci hanno una scrittura musicale tale da emulare il rumore delle scintille del fuoco nell’atmosfera che si crea intorno ad un falò .

L’artista del coro Giuliana Carone ha poi evidenziato la differenza fra le voci  impostate della lirica e quelle della musica leggera e il percorso di studi di un artista del coro che non si limita solo alla voce ma anche allo studio del pianoforte e a quello di tante altre materie tra le quali  la storia della musica e l’arte scenica. Gli artisti del coro infatti non solo cantano ma si differenziano dai coristi perchè recitano in palcoscenico indossando costumi di scena trucco e parrucche. I ragazzi sono stati attentissimi e forse  perchè  erano stati preparati dai loro insegnanti a questo evento. Si sono eseguiti poi altri brani corali tratti da opere  di Donizetti e Leoncavallo. Oltre alla direzione del maestro Mastroiaco, il coro è stato accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Mudu.

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