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La Rassegna a cielo aperto, organizzata da Abaco Teatro col sostegno del Comune di Cagliari, continua domenica 27 agosto ore 17:30 al Parco Colle San Michele, via Cinquini a Cagliari, con il 1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”.

I restanti cinque artisti semifinalisti, provenienti da tutta l’isola e non solo, si cimenteranno in pièce di massimo 15 minuti. In gara Arabesque Ballet della coreografa Benedetta Bucceri con “Il Calice della Felicità”, Gerardo Ferrara e Tonino Macis in “Sulla cattiva Strada” percorsi teatro-musicali deandriani, Marta Proietti Orzella in “E se i Topolini si ribellano?” tra teatro e natura, Animus Teatro con “Donne in Agrodolce”regia di Franco Siddi, Boucar Wade poeta-attore del Senegal in “Charabia” tratto dal suo ultimo libro. Gli artisti dovranno adattare il loro lavori agli spazi verdi senza l’utilizzo di artifici tecnici e le loro esibizioni saranno valutate dalla giuria del concorso formata da Alessandra Menesini (critica d’arte e teatro Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista – fondatrice di Akròama e collaboratrice di Abaco), Antonello Lai (redattore e speaker del TG di TCS Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente della Federazione Cinema Nazionale).

Alla finale del Concorso saranno presenti anche Maria Grazia Caligaris (giornalista collaboratrice della rivista Scenario, Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista della rivista Taxi Driver, scrittrice e critica d’Arte).  Anche il pubblico potrà potrà esprimere le sue preferenze sui progetti presentati e assegnare una menzione al più votato.

Alle ore 19 andrà in scena lo spettacolo “Vite in Volata”di e con Tiziano Polese prodotto da Abaco Teatro con la regia e la partecipazione di Rosalba Piras. Lo spettacolo si spoglia, per la manifestazione, di tutti gli effetti video e luci, e propone uno spaccato sul ciclismo degli anni ’20 e sul mitico Ottavio Bottecchia. Per la stesura del testo, Polese, ha attinto alle cronachedei più prestigiosi inviati sportivi. In scena è soprattutto narratore che da voce ai protagonisti e alla bicicletta, portandoci nelle salite impossibili del Tour de France e facendoci vivere le fatiche, le situazioni bizzarre in cui si venivano a trovare i ciclisti in quegli anni, con momenti sia drammatici che di pura comicità.

Mostre – Negli spazi verdi del Parco saranno come sempre esposte le opere di artisti emergenti: la pittura visionaria di Antonello Verachi con la mostra “L’Ombra del Fauno”. La fotografia vista da Paola Congia che espone due collezioni fotografiche: l’originalissima “Naturorto”, dallo stile caravaggesco, dove ritrae ortaggi e frutti di Sardegna, e la mostra “Il Sogno di un Pianoforte”, immagini surreali tra tasti e gocce d’acqua.

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Foto di Italo Medda

Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa di San Lucifero a Cagliari, della grande artista cagliaritana Assunta Pittaluga, ballerina  e insegnante di danza di intere generazioni. Erano centinaia le persone che ieri hanno preso parte al rito religioso. Un rito sobrio, senza musica, essenziale e rispettoso come lo era lei per tutto ciò che era artisticamente spirituale.

Entrando in una chiesa gremita, ciò che mi ha colpito sono stati i banchi occupati da file di giovani e meno giovani “crocchiette“, la maggior parte vestite di nero. Se non avessi saputo di essere all’interno di una chiesa per un funerale, avrei pensato ad una coreografia di danza contemporanea. Quelle “crocchiette” , la pettinatura simbolo della danza , che tanto mi faceva  penare quando dovevo preparare le mie bambine per i saggi di fine anno anche per la scuola di Assunta.

C’erano tanti rappresentanti delle scuole di danza provenienti da tutta l’isola; i colleghi delle avventure televisive e di quella cinematografica; tanti musicisti, attori, ma anche amici comuni. C’erano le sue alunne storiche, quelle che per quasi trent’anni  hanno continuato a  frequentare la sua scuola di via Ada Negri sino a qualche giorno fa , quando la lezione è stata  interrotta   solo dall’arrivo dell’ambulanza che ha accompagnato Assunta all’ospedale verso il suo ultimo viaggio. Mi riferisce così Daniela, commossa, sua allieva da 22 anni, che ha lasciato la sua scuola solo nel periodo del parto.

Tanti fiori per Assunta, ma questa volta erano gli omaggi per l’inizio di una danza infinita.


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Ieri sera ho assistito ad uno spettacolo veramente carino: un collage di musica di vario genere eseguita dal gruppo vocale Kor: Barbara Crisponi e Alice Madeddu soprani,Katia D’Angelo contralto, Alessandro Porcu e Manuel Cossu baritoni. La curiosità è che lo spettacolo si è svolto in un centro commerciale, dove la gente è abituata alla frenesia degli acquisti passando da un negozio all’altro quasi senza pause. Ebbene questa sera la gente si è fermata ed ha ascoltato  questi 5 artisti, incantata, applaudendo anche a scena aperta. Il pubblico che ha fatto capannello intorno all’improvvisato palcoscenico è andato aumentando nell’arco dello spettacolo incuriosito dalla novità .

I vocalist del gruppo Kor  erano affiancati anche da un piccolo corpo di ballo (Mosè ObranoCarla Loi, Federica Mancusi, Elena Porcu)  le cui coreografie sono state realizzate da Valentina Masci.

Lo spettacolo è durato quasi un’ora e mezza senza pause, articolandosi fra brani d’opera come La Traviata, Carmen, Madama Butterfly, Romeo e Giulietta, Don Giovanni, La vedova Allegra, fino ai musical come Il fantasma dell’opera, West side story , conclusosi col famosissimo

I Will Follow Him tratto da Sister Act.

I cantanti hanno indossato i costumi di scena mimando e danzando a dovere come  su un vero palcoscenico. Inutile dire che la musica era completamente dal vivo eseguita dal gruppo Serendip (Michele Brandinu (pianoforte e tastiere) Giorgio Del Rio (batteria) Fabio Useli e Carlo Biggio (basso) . Unico neo, l’amplificazione , purtroppo necessaria per via della folla e del viavai . In alcuni momenti infatti  le voci risultavano distorte, ma è decisamente una cosa minima rispetto alla ricchezza dello spettacolo. Applausi  meritatissimi a tutti gli artisti ed in particolare al Deus ex machina del grupp, Manuel Cossu, artista poliedrico e geniale.

Questa sera ho confermato le mie convinzioni che gli artisti devono avvicinarsi di più alla gente, scendendo dal palcoscenico e portando la musica nei posti meno convenzionali.

Questa sera si replica con un altro programma alle ore 18

Nel video sottostante alcuni momenti della serata


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ASSOCIAZIONE DIVERSAMENTE – ONLUS
In occasione della Giornata Mondiale sull’Autismo
A cura di Spazio G28, Cagliari

POESIE DI ITALO MEDDA

COREOGRAFIE DI
ASSUNTA PITTALUGA, ROBERTO MAGNABOSCO, MICHELA MUA, BENEDETTA BUCCERI

Quando ci arriva una notizia che ci indigna, spesso ci irritiamo ancora di più con noi stessi perchè non troviamo come opporci e modificare una realtà non condivisibile. Non abbiamo nè i mezzi nè il potere per riuscire a migliorare un mondo spesso ingiusto. Ma, almeno agli artisti, è concesso il dono di trasformare la propria indignazione in opere che, nell’universalità e nel simbolismo del linguaggio artistico, possano contribuire alla riflessione e alla maturazione verso un futuro più equo. Così sono nate le poesie di Italo Medda, da frammenti di articoli giornalistici, da reportages televisivi, dalla riflessione critica su eventi che hanno segnato momenti culturali precisi.
Da qui traggono spunto le coreografie create da Assunta Pittaluga, Roberto Magnabosco con Benedetta Bucceri e Michela Mua, dalle poesie dedicate a personaggi, singoli o collettività, cui, per cecità, pregiudizi o interesse, è stata limitata la possibilità di espressione o che sono stati, a vari livelli, emarginati.

Dalle donne di Kabul alla poetessa Alda Merini, dalle donne della Cecenia a Pier Paolo Pasolini, a Silvia Baraldini, poesie intercalate da altre genericamente ispirate a donne idealmente amate, in un ventaglio di forme di danza liberamente prescelte da ogni coreografo.
Danzano: Barbara Belzer, Eleonora Caboni, Virginia Caboni, Carmen Cadoni, Paola Chessa, Maria Collu, Federica Cuccu, Giorgia Damasco, Gloria Denotti, Eleonora Dessì, Mariella Dessì, Francesca Fancello, Federica Farci, Renata Floris, Federica Foddis, Isabella Fois, Martina Fois, Michela Fois, Cristina Lecis, Arianna Madeddu, Maura Madeddu, Rita Manunza, Cristina Melis, Eleonora Melis, Michela Mua, Michele Murgia, Angela Muscinu, Francesca Naitza, Laura Ollano, Valentina Peddes, Sonia Pia, Valeria Piga, Laura Pinna, Cinzia Porcu, Loredana Saba, Veronica Sanna, Laura Vigo, Matteo Viola, Vanessa Vona.
Si ringraziano Stefano Raccis e Marco Maxia Saiu per la gentile disponibilità

TEATRO MOMOTI 
via 31 marzo 1943 n.°20 – Monserrato (CA)


Venerdì 27 marzo 2015 – ore 20,30

 

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ATTO I

ATTO II

Atto III

In preda alla disperazione, certo di essere stato abbandonato per sempre da Oksana, Vakula ha deciso di suicidarsi.

Improvvisamente, nella notte gelida, Bes salta fuori dal sacco e piomba sul dorso del giovane: riavrà l’amata, se gli darà in cambio la sua anima. Ma il fabbro è ben più furbo: finge di siglare il patto scellerato col suo sangue, afferra il diavolo per la coda e gli monta in groppa a sua volta, insensibile alle querule preghiere di lasciarlo andare. Ora è lui ad esigere qualcosa di molto importante: vuole gli stivaletti della zarina, e, per prenderli, Bes dovrà portarlo in volo sino al sontuoso palazzo di Pietroburgo. Nella magnifica reggia fanno dunque il loro ingresso il demone raggirato e lo scaltro Vakula, che, subito, si aggrega ai cosacchi di Zaporoz’e vittoriosi sul nemico e in attesa di essere ricevuti dalla zarina. Quando arriva il suo turno, il gruppo viene accolto in una grande sala dove si sta svolgendo una festa danzante. Vakula si fa avanti con la sua richiesta, e il Principe Serenissimo, divertito dalla sua semplicità, lo rende felice donandogli i tanto desiderati stivaletti. In groppa al diavolo il giovane fa dunque ritorno al suo paese.

Atto IV

Nella piazzetta di Dikan’ka splende il sole, ma è cupo l’animo di Solocha e di Oksana, disperate perché da giorni non hanno notizie di Vakula. Quando finalmente il fabbro ritorna, per tutti è gioia grande. Il giovane è deciso a riparare ai suoi errori: chiede scusa a ?ub, che commosso gli concede in moglie Oksana. Per lei ci sono in dono i preziosi stivaletti, ma la fanciulla con modestia li rifiuta, felice di aver riconquistato l’amato. Il villaggio può adesso festeggiare la coppia di sposi.

opera comico-fantastica in quattro atti e sette quadri
libretto Jakov Polonskij, da La notte di Natale di Nikolaj Gogol’
musica Pëtr Il’i? ?ajkovskij
in lingua originale russa con sopratitoli in italiano

personaggi e interpreti 
Vakula Vsevolod Grivnov (19, 21, 23, 28, 30)/Ivaylo Mihaylov (20, 27)
?ub Arutjun Kotchinian
Panas Gregory Bonfatti
Pan Golova Alexander Vassiliev
Bes Mikolaj Zalasinski (19, 21, 23, 28, 30)/Gevorg Hakobyan (20, 27)
Solocha Irina Makarova (19, 21, 23, 28, 30)/Nicole Piccolomini (20, 27)
Oksana Alex Penda (19, 21, 23, 28, 30)/Viktoria Yastrebova (20, 27)
Il maestro di scuola Giulio Pelligra
Il Serenissimo/Lo spirito del bosco Nicola Ebau
La guardia/Il cerimoniere Mauro Secci
Il vecchio cosacco Francesco Leone

 

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari
maestro preparatore del coro Gaetano Mastroiaco

regia Yuri Alexandrov
scene e costumi Vjacheslav Okunev
coreografia Nadezda Kalinina
Balletto dell’Opera di Kiev
luci Irina Vtornikova

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

Sotto una foto di Priamo Tolu scattata durante le prove di regia. In primo piano il regista Yuri Alexandrov

 

 

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foto di P.Tolu

Ricordo molto bene l’ultima rappresentazione dello Schiaccianoci a Cagliari. Era novembre 2010 e quell’anno la mia bambina faceva parte del coro delle voci bianche. Ero molto orgogliosa di questo perchè era entrata nel mio mondo, quello del Teatro Lirico. Ma si sa, non sempre le cose vanno come si vorrebbe e quell’episodio è rimasto unico. E’ evidente che per reazione, gli adolescenti  ad un certo punto sentano la necessità di fare esattamente il contrario di ciò che vorrebbero i genitori e siccome lei si era resa conto della mia gioia nel vederla seduta nel golfo mistico con le altre voci del coro,ha deciso di abbandonare non solo il canto classico ma tutta la musica in generale. La mia speranza è ovviamente, che quel seme, ora nascosto, possa germogliare nel momento opportuno.

foto di P. Tolu

Intanto Lo schiaccianoci di Pëtr Il’i? ?ajkovskij torna al Teatro Lirico di Cagliari sabato 22 novembre alle 20,30, (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2014. Questo è il sesto appuntamento.

Lo schiaccianoci è balletto fantastico in due atti e apoteosi, su libretto di Marius Petipa, dal racconto Lo schiaccianoci e del Re dei Topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e da Il Natale di Petter e Lotta di Elsa Beskow, e musica di Pëtr Il’i? ?ajkovskij.

Il celeberrimo balletto, uno dei capolavori più amati dal pubblico, viene eseguito nella versione portata in scena dal Balletto del Teatro Stanislavskij di Mosca, con la coreografia di Vasily Vainonen e le scene e i costumi di Vladimir Arefiev. Questo prestigioso corpo di ballo, uno dei massimi esempi della tradizione coreografica romantica, debutta al Teatro Lirico di Cagliari proprio con la favola natalizia che continua ad ammaliare magicamente adulti e bambini.

L’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sono diretti da Evgenii Perunov. Il maestro del Coro di voci bianche è Enrico Di Maira.

Interpreti principali di Lo schiaccianoci sono alcune delle più celebri stelle internazionali, che si alterneranno nelle diverse recite: Natal’ja Somova (22, 25)/Anna Ol’ (23, 29)/Ksenij Ryžkova (26, 30)/Oksana Kardaš (27)/Erika Mikirti?eva (28) (Masha/La Principessa); Dmitrij Sobolevskij (22, 30)/Semen Veli?ko (23)/Georgi Smilevski (25)/Oleksandr Omel’?enko (26)/Ivan Mihalev (27)/Denis Dmitriev (28)/Sergej Manujlov (29) (Il Principe).

Lo schiaccianoci, verrà replicato: domenica 23 novembre alle 17 (turno D); martedì 25 novembre alle 20.30 (turno F); mercoledì 26 novembre alle 20.30 (turno B); giovedì 27 novembre alle 20.30 (fuori abbonamento); venerdì 28 novembre alle 20.30 (turno C); sabato 29 novembre alle 19 (turno G); domenica 30 novembre alle 17 (turno E).

Prezzi biglietti: platea da €70,00 a € 45,00 (settore giallo), da €55,00 a € 35,00 (settore rosso), da €40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da €50,00 a € 30,00 (settore giallo), da €40,00 a € 25,00 (settore rosso), da €35,00 a € 20,00 (settore blu); II loggia da €30,00 a € 20,00 (settore giallo), da €20,00 a € 15,00 (settore rosso), da €15,00 a € 10,00 (settore blu).

foto di P.Tolu

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 Qualche giorno fa, alla fine di una recita del Macbeth di Giuseppe Verdi, in corso al Teatro Lirico di Cagliari, una spettatrice mi chiedeva com’ è nata e da quanto tempo esiste la compagnia di danza che si è esibita in questa produzione . Ho chiarito subito che in teatro non esiste una compagnia stabile di danza ma quella che le è tanto piaciuta era una compagnia casuale nata solo per questa occasione.

La responsabile della produzione del teatro Lirico, Viviana Gimelli, presente  alla selezione svoltasi il 22 aprile, mi dice:” Si sono presentati 28 donne e 14 uomini, tutti provenienti da scuole di ballo locali di cui molti ballerini semi-professionisti. La cosa bella è stata che lo stesso Micha Van Hoecke, pur riconoscendo che non si trattava di ballerini professionisti, ha scoperto in loro diverse qualità e lavorando sodo tutti i giorni con classi e prove, siamo arrivate a questo ottimo risultato “

 Ho chiesto a Federica Manca, una delle ballerine che fanno parte di questa compagnia, se è stato difficile entrarne a far parte. Il desiderio di esserci era grande perché poter lavorare con una grande coreografo come Micha van Hoecke sarebbe stata un’occasione unica.

In che modo è iniziata la scelta dei danzatori?

Dopo avere fatto un riscaldamento di “classico” tutti insieme  proposto da Miki, (moglie e aiuto regista di Micha), siamo stati divisi tra uomini e donne: agli uomini è stata insegnata una parte del ballabile del III atto, facendola ripetere più volte.  Da qui è nata  una prima scrematura che ha creato un gruppetto di 5-6 uomini (tra i quali c’erano quelli che poi sono stati effettivamente scelti).

Con noi donne è avvenuto lo stesso: ci è stata insegnata un’altra parte del ballabile che abbiamo provato varie volte, ed anche qui, dalla scrematura è stato estrappolato un gruppetto di  5-6 donne.

Infine, tutti insieme abbiamo riprovato più volte le parti di coreografia imparate. Micha e Miki si sono consultati ed  alla fine hanno chiamato per nome i prescelti .

Quanti erano i danzatori sardi?

Erano  5 uomini e 5 donne.

Beh, un buon numero. Un grande onore per le scuole di danza sarde.

Infatti. La maggior parte di noi studia o si è formata in scuole di danza cagliaritane. Tra noi ci sono professionisti, che poi hanno frequentato Accademie e corsi di specializzazione diplomandosi e formandosi  fuori dalla Sardegna e all’estero..

Con voi però hanno danzato anche altri ballerini

Si, sono i danzatori  dell’ Ensemble di Micha van Hoecke:  3 uomini e 7 donne  comprese Miki e Yoko e la prima ballerina  Marzia Falcon (Ecate).

In quanto tempo avete messo su questa coreografia?

In meno di un mese.

Chi ancora non avesse visto questo spettacolo, ricordo che ci saranno ancora due recite: questa sera alle 20,30 e domenica alle 17.

Potrete acquistare i biglietti al botteghino del Teatro Lirico. Per qualunque informazione telefonate allo

0704082230, + 39 0704082249; fax + 39 0704082223

Pubblico di seguito un piccolo video rubato dietro le quinte, che mostra la difficoltà della coreografia ma anche il grande affiatamento che si è creato fra i danzatori “continentali” e quelli nostrani.


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Ci sono persone appassionate d’Opera lirica e di danza e queste passioni vengono soddisfatte quasi sempre entrambe proprio durante una rappresentazione operistica. Spesso infatti capita che all’interno di un’Opera vi sia anche un intervento danzato. Famosissime le danze in Aida, nella Carmen di Bizet, nella Traviata ecc.

Verdi, quando scrisse il Macbeth, non aveva previsto un intervento danzato, ma lo aggiunse in un secondo tempo in occasione dell’edizione francese del 1865   forse perchè la prima versione non ebbe un grande successo.

Esso rappresenta probabilmente la più bella incursione di Verdi nel regno della danza, caro al melodramma francese, unendo la consueta perizia teatrale ad una solida scrittura sinfonica, che si rivela anche con l’uso di quasi tutti i timbri dell’apparato orchestrale.

Inoltre egli modificò numerosi passi, ne tagliò altri e riscrisse ex novo (testo compreso) il coro “Patria oppressa“.

La versione cagliaritana, in fase di preparazione in questi giorni, è forse la versione più ricca di danza. Il regista coreografo Micha van Hoecke infatti ha previsto che anche durante le parti cantante, il corpo di ballo mimi ciò che cantano coro e solisti.

Ecate  sarà interpretata da Marzia Falcon , Il corpo di ballo è l’ Ensemble di Micha van Hoecke

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Siamo ormai agli sgoccioli. Con la prova generale dell’opera Don Quichotte, si chiude definitivamente il periodo di prova. Il pubblico di questa sera  è prevalentemente formato da giovani . Saranno infatti loro a far capire a noi artisti il livello di gradimento del  lavoro svolto.

Le premesse per uno spettacolo d’alto livello ci sono tutte. Ora si punta alla  grande prima cagliaritana.

Teatro Lirico di Cagliari

STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2012
venerdì 20 aprile 2012, ore 20.30 – turno A
domenica 22 aprile 2012, ore 17 – turno D
martedì 24aprile 2012, ore 20.30 – turno B
giovedì 26 aprile 2012, ore 20.30 – turno F
venerdì 27 aprile 2012, ore 20.30 – turno C
sabato 28 aprile 2012, ore 19 – turno G

DON QUICHOTTE
comédie héroïque in cinque atti
libretto Henri Cain, dal dramma in versi Le chévalier de la longue figure di Jacques Le Lorrain e dal romanzo El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha di Miguel de Cervantes
musica Jules Massenet
in lingua originale francese con sopratitoli in italiano

personaggi ed interpreti
Dulcinée, Anita Rachvelishvili (20, 22, 24, 27)/Viktoria Vizin (26, 28)

Don Quichotte, Orlin Anastassov (20, 22, 24, 27)/Arutjun Kotchinian ( 26, 28)

Sancho, Nicola Alaimo (20, 22, 24, 27)/Paolo Rumetz (26, 28)
Pedro, Marina Bucciarelli
Garcias, Esther Andaloro
Rodriguez, Nicola Pamio
Juan Daniele, Zanfardino
Servi, Cristiano Barrovecchio, Giampaolo Ledda
Il capo dei banditi, Simeone Latini
Banditi, Cristiano Barrovecchio, Alessandro Frabotta, Giampaolo Ledda, Alessandro Perucca

maestro concertatore e direttore Daniel Cohen
Orchestra e Coro del Teatro Lirico
maestro del coro Marco Faelli

regia Federico Tiezzi
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Giovanna Buzzi
luci Giovanni Pollini
coreografia Virgilio Sieni, ripresa da Chelo Zoppi

allestimento del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
prima esecuzione in Sardegna

 

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concorso-musicamore2011

Per prenderci una pausa dal  Concorso di canto online, ideato dal sito Musicamore, ospito quest’oggi  un video che ho realizzato in occasione di una manifestazione romana organizzata dai fans di K-Pop, con l’intento di avvicinare i tanti musicisti che seguono questo blog, al genere musicale del momento che vanta numerosissimi fans.

I k-Pop sta a significare Pop Koreano, la musica eseguita da gruppi coreani, nella loro lingua, ma nello stile occidentale. Oltre al canto, sempre di altissimo livello, il k-Pop è accompagnato da movimenti coreografici di grande effetto. I fans italiani che seguono questi artisti, hanno inscenato dei flash mob in tutta Italia cercando di imitare i loro paladini , ma soprattutto per sensibilizzare gli organizzatori di grandi eventi affinchè portino nel nostro paese almeno un gruppo di questi grandi artisti.


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E’ stata una sorpresa scoprire che fra le ballerine del corpo di ballo impegnato in questi giorni nell’opera Aida di G. Verdi, al Teatro Lirico di Cagliari, c’è la figlia del reuccio della canzone italiana, Claudio Villa.

No, no è la popolare Manuela, cantante come il padre, ma una delle due figlie avute dall’ultimo matrimonio con Patrizia Baldi.

La ragazza è stata notata un po’ da tutti, per il portamento e il fisico atletico. Diciamo che in qualche modo si distingueva anche per la bravura. Infatti spiccava in mezzo alle altre ballerine per  rigore e precisione ritmica.

 Le sue colleghe hanno poi confermato trattasi di Aurora Picca, col cognome vero del padre; Villa era il nome d’arte.

Certo, una ragazza ancora giovanissima, infatti tutti ricorderanno che il cantante si sposò con l’ultima moglie Patrizia, quando questa era ancora minorenne e lui ultraquarantenne (oggi avrebbe avuto 82 anni).

Nessuna delle due figlie ha ereditato il talento vocale del padre ma,  Aurora, ha comunque mostrato di avere  talento artistico come ballerina.

Venerdì 17 luglio alle 21 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2009 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena Aida, melodramma in quattro atti, su libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi, in un allestimento del Teatro Lirico di Cagliari che risale al luglio del 2003.

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alternano nelle recite: Daniela Dessì/Chiara Taigi (19, 22, 25) (Aida), Walter Fraccaro/Piero Giuliacci (22, 25) (Radamès), Irina Mishura/Tiziana Carraro (22, 25) (Amneris), Riccardo Zanellato/Roberto Tagliavini (22, 25) (Ramfis), Angelo Veccia/Pietro Park (22, 25) (Amonasro), Rafal Siwek (Il Re), Gianluca Floris (Un messaggero), Sara Allegretta/Susanna Carboni (22, 25) (Una sacerdotessa).

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico sono diretti dal maestro concertatore e direttore Asher Fisch. Il maestro del coro è Fulvio Fogliazza.

L’allestimento, curato per la regia da Stephen Medcalf che viene ripresa, in quest’occasione, da Marco Carniti, le scene e i costumi da Jamie Vartan, già noti al pubblico cagliaritano per aver firmato, nell’aprile 2002, Romeo e Giulietta del villaggio di Delius e, nel luglio 2005, Carmen di Bizet, viene interpretato attraverso un’ideale rilettura, mutuata dalla visualità ottocentesca, dell’antico Egitto, “teatro” delle contrastanti vicende sentimentali di Aida, Radamès, Amneris e Amonasro. Le luci sono di Giuseppe Di Iorio. Le coreografie sono di Gloria Pomardi.


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