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Il talento è un investimento compiuto dalla vita, per questo va dato indietro dopo averlo fatto fruttare.
L’arte va messa a servizio delle anime. L’amore va messo in circolo.

Stasera ho avuto l’onore e la fortuna di suonare in una casa di riposo con uno dei musicisti e degli uomini che stimo di più al mondo.
Ho il cuore gonfio di gratitudine verso quelle persone sedute intorno a me che hanno fatto molto più che ascoltare: hanno dato, hanno goduto, hanno ricordato le loro anime giovani dentro un corpo che invecchia. 
Io, stasera, ho imparato da questo. 
Ringrazio Alessandra di cuore, e auguro a chiunque di poter fare esperienza della stessa meraviglia che mi ha avvolto oggi. 
La meraviglia.. Solo quella ci può spingere avanti.”

Queste sono le parole, che Ilaria Vanacore, pianista di talento ha scritto ieri a caldo, nella sua pagina FB, dopo aver tenuto un concerto col violinista Gianmaria Melis, nella Casa di riposo comunale di Terramaini a Pirri-Cagliari.

Una serata molto diversa probabilmente, da quelle cui erano abituati i due artisti. Ieri sera non c’era lo smoking, non c’era abito da sera, non c’era un palco. C’erano loro: la pianista , il violinista, egli ospiti. Lui, Gianmaria,  è voluto uscire dall’involucro standard di primo violino per passare una serata diversa, dialogando con gli ospiti della casa di riposo come se fossero  amici di vecchia data che non incontrava da un po’ di tempo. Ha interagito con loro parlando di cibo e di calcio oltre che di musica naturalmente. Ha fatto conoscere il suo violino e il grande violinista Paganini raccontando un po’ della sua storia, per poi eseguirne un brano, e così per tutti gli altri autori e brani.

Fra i due musicisti c’era grande affiatamento  e lo si è visto ancora di più a fine serata quando  un’ospite della casa ha chiesto timidamente se fosse possibile ascoltare l’Ave Maria di Shubert. E’ stato un momento toccante. I due artisti non avevano spartito appresso ma è bastata un’occhiata per accontentare la signora che ha avuto il piacere, di sentire ancora quella musica, eseguita accanto a lei dal musicista commosso come tutti noi che eravamo lì.

 


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Eravamo in tanti ieri mattina, ad onorare la memoria del soprano cagliaritano Giusy Devinu, per la cerimonia d’inaugurazione dell’Arena con la scopertura della targa a suo nome.

Era presente il Sindaco   e Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Massimo Zedda, Il Sovrintendente del Teatro Lirico Angela Spocci, l’assessore alla cultura Enrica Puggioni, il Presidente della Commissione Cultura Francesca Ghirra, il Presidente degli Affari Generali Filippo Petrucci,l’assessore Mauro Coni,   il Presidente delle Pari opportunità Elisabetta Dettori, AnnaRosa Zedda membro della commissione Pari opportunità, la rappresentante della toponomastica femminile, i parenti dell’artista e tantissimi cittadini  e abbonati del teatro.

A tutte queste persone va il mio grazie per aver permesso di realizzare il mio sogno iniziato nel 2007  anno in cui Giusy lasciava la vita terrena.

Io, sono una sognatrice, è vero, ma l’esperienza mi ha insegnato che i sogni sono desideri che si possono realizzare  quando si mira ad una giusta causa. Ricordare la mia compagna di studi con una zona di Cagliari  vicina al Teatro Comunale (da lei inaugurato), era doveroso. Lei non si è mai dimenticata della sua città nei suoi spostamenti durante la sua prestigiosa carriera e la città non doveva dimenticarsi di lei.

Quando  alcune componenti delle  Pari Opportunità mi hanno comunicato che le era stata assegnata l‘Arena sita nel Parco della Musica, ho gioito e mi sono subito adoperata per organizzare un evento cui potessero partecipare tanti cittadini.  Ma non volevo che il tutto si fermasse solo alla scopertura della targa, volevo che i cittadini potessero conoscere  l’artista in maniera più approfondita, magari attraverso una mostra. Ma io non avevo mai organizzato una mostra! Come  iniziare?

Con le colleghe Giuliana Carone ed Elisabetta Sanna, del comitato Giusy Devinu da me presieduto, ci siamo rivolte ad alcuni colleghi del Teatro  Lirico per capire  da dove cominciare: il geometra Salvatore Campus dell’Ufficio tecnico, di grande esperienza in questo genere di operazioni, ha gettato le fondamenta del progetto fornendoci preziosi consigli e nozioni  . Una volta che la sovrintendente Angela Spocci e il direttore degli allestimenti scenici  Marco Maimeri hanno dato l’OK, siamo partite come un treno alla realizzazione del sogno. Il tempo era davvero poco e i soldi pure.

Per prima cosa quindi bisognava procurare qualche sponsor e in questo è stata bravissima la collega Giuliana Carone che ha contattato varie aziende e trovato subito un riscontro. Poi c’era da reperire i materiali da esporre: fotografie ed abiti. Diverse foto sono state messe a disposizione dal marito di Giusy, Francesco Musinu, col quale abbiamo fatto una cernita tra quelle più significative che però, essendo tutte in cartaceo, andavano digitalizzate. Il fotografo Priamo Tolu, che da qualche decennio  firma la storia del teatro attraverso i suoi scatti, ha pensato a tutto ciò, oltre ad aver messo a disposizione anche il suo materiale. Gli abiti da sera sono stati facilmente reperiti grazie alla disponibilità della sorella Franca Devinu.

Alla mostra però mancavano ancora i simboli del palcoscenico: gli abiti di scena, quegli abiti che Giusy aveva indossato in importanti produzioni, come ad esempio  quelle del Teatro alla Scala di Milano.  Ma  Carola Ciani, preziosa collaboratrice dell’Ufficio degli allestimenti scenici(che non smetterò di ringraziare), non ha perso tempo ed ha contattato subito il teatro milanese il quale ci ha dato la speranza che la cosa era fattibile e soprattutto totalmente gratuita: i due abiti , quello di Violetta della Traviata (l’opera con la quale ha debuttato e che ha interpretato maggiormente) e quello di donna Elvira del Don Giovanni, (l’ultima opera che ha cantato al Teatro Comunale nel 2000)  erano la nostra mira.   Dopo mille peripezie e difficoltà burocratiche, Carola finalmente è riuscita a far arrivare in tempo utile  i preziosi pezzi . Ecco ancora quindi che nasce un’ ulteriore collaborazione per l’allestimento espositivo degli abiti, il settore Sartoria ed in particolare  Ottavia Esu e Annalisa Barbieri.

Contemporaneamente c’era da realizzare il testo d’apertura della mostra, le didascalie , i comunicati stampa, le locandine e i volantini e la diffusione e qui non posso non ringraziare Pierluigi Corona dell’ufficio stampa  e la redazione del teatro con Barbara Eltrudis per la realizzazione dei manifesti e di tutto ciò che serviva alla diffusione dell’evento.

Le difficoltà certo non  sono mancate. I quadri non volevano stare al loro posto e dopo averli sistemati, anche con l’aiuto di alcuni tecnici, ogni tanto cadevano. La paura che ciò potesse succedere anche ieri mattina, prima dell’inaugurazione, ha cominciato a tormentarmi. Per fortuna tutto è filato liscio .

Ho voluto poi montare un video con alcune testimonianze di colleghi che hanno conosciuto Giusy e registrazioni  live , gentilmente concesse dalla famiglia.   I fonici e gli elettricisti ci hanno dato una mano per questo , facendo in modo che il video potesse essere visibile per tutta la durata della mostra. Ci hanno fornito inoltre   l’amplificazione necessaria  per la presentazione .

La parte musicale, quella che avrebbe aperto la mostra, la sentivo come un momento di preghiera. Il coro dei giovanissimi, quello del Pacinotti diretto dalla sorella Franca era ciò che ci voleva, con l’aggiunta di una perla: un brano di Bach eseguito dalla violinista Giulia Greco, nipote di Giusy.

Un piccolo aperitivo gestito da altre colleghe e compagne di studi di Giusi, ha completato il lavoro.

Tutto ha funzionato a meraviglia ieri mattina, dall’inaugurazione della targa a quella della mostra Divina Devinu. Commovente in ogni  suo momento.

Un grande grazie quindi al Teatro Lirico di Cagliari per la disponibilità, al Teatro alla Scala di Milano per la preziosa concessione degli abiti, al Comune di Cagliari, alla Commissione delle Pari opportunità ed in particolare ad Elisabetta Dettori ed Anna Rosa Zedda e agli assessori . A tutti  quelli che per la realizzazione di questo sogno mi  hanno dedicato anche solo un minuto del loro tempo. Grazie a Marco Espa, al consigliere Fabrizio Rodin, a tutti gli sponsor che per anni mi hanno affiancato in questo progetto promuovendolo nei loro spettacoli come le scuole di danza Arabesque di Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri, alla trasmissione “Di che danza 6” di Claudia Tronci, alla scuola di danza di Assunta Pittaluga, a Lanfranco Visconti per la ricerca e la diffusione in rete di materiale multimediale.

Grazie alle ditte di Dolianova: la Cantina sociale, la ditta Argiolas formaggi, la ditta Cannavera. Un paese, quello di Dolianova che da sempre si è mostrato molto sensibile al sostegno della cultura e della musica.


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Sono rimasta piacevolmente colpita dalla notizia appresa ieri riguardo un concerto per i poveri della città di Roma. Mi è venuto subito in mente chi , nei giorni scorsi , affermava che la musica classica è un lusso per pochi. Papa Bergoglio ha pensato bene invece, di rivoluzionare questo pensiero, organizzando una serata solo per loro, gli ultimi, quelli che nella società sono scartati da tutti, e per loro ha voluto il meglio come un  grande direttore quale è Daniel Oren, con l’ Orchestra Filarmonica Salernitana . Saranno  eseguite musiche di Mons. Marco Frisina: arie tratte da l’opera musicale “La Divina Commedia” per celebrare i 750 anni dalla nascita del Sommo Poeta, ricordato anche dal Beato Paolo VI nella Lettera Apostolica “Altissimi cantus” pubblicata nel 1965 il giorno prima della chiusura del Concilio Vaticano II, e brani dedicati al Tempo Pasquale, alla speranza e alla gioia.

Speriamo sia l’inizio di una lunga serie perchè, la musica, deve essere un mezzo culturale e di piacere  alla portata di tutti indistintamente.

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Le grandi stars del Gospel e del Jazz arrivano dall’America per una serata unica a Bologna che si terrà il 15 settembre 2015. Lo scopo principale è quello di raccogliere fondi a favore della fondazione Hospice  Seragnoli Onlus. Per chi non lo sapesse, l’hospice è la struttura residenziale in cui il malato inguaribile e la sua famiglia possono trovare sollievo per vivere in conforto gli ultimi giorni di vita .

Per questo motivo dobbiamo far si che questo evento abbia un grande seguito. Gli artisti che si esibiranno saranno di un valore unico:

DONNIE MCCLURKIN, WILLIAM MCDOWELL, ANN NESBY, DAVID PHELPS, PETER ERSKINE , DRUMS OLIVER JONES , PIANO KIRK WHALUM - SAX FABRIZIO BOSSO , TRUMPET KATAKLO‘ GIUSEPPE PICONE, ALEX MONTAQUE, DELL’ACM, GOSPELCHOIR OF LONDON, MASSIMO MORGANTI E G.B.MARTINI BIG BAND , B.G. GOSPEL CHOIR,, JAZZ E DANZA
Intanto mettete “MI PIACE” sulla  PAGINA FACEBOOK “GOD THE MUSIC AND ME” , avrete così tutte le informazioni sull’evento. Intanto i biglietti sono in vendita dal 15 aprile col circuito VIVATICKET GOD, THE MUSIC AND ME.

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di Franco Masala

Ovvero “…da Le Roncole al Nuraghe…” come recita il titolo “manzoniano” del concerto regional-popolare che, dopo una stasi durata oltre due mesi, riprende l’attività del Teatro Lirico di Cagliari. Al di là del rispetto per gli autori delle musiche previste (Verdi e Porrino) è lecito domandarsi se il rilancio del teatro possa avvenire con questi tempi e queste modalità. Dopo le annose vicende legate al caso Crivellenti e alla gestione Meli che obiettivamente qualche guizzo aveva avuto (forse più dal punto di vista mediatico che nella realtà dei fatti), si sperava in un rapido ritorno alla normalità.

Tornano invece sgambetti, scioglimenti di contratto criptici e faide interne che stampa e blog sgrammaticati tengono desti senza che il grande pubblico se ne accorga più di tanto. Non vi è traccia di programmazione di breve respiro mentre la riduzione del numero degli spettacoli penalizza inevitabilmente le fondazioni poco produttive con gravi ripercussioni sul bilancio e, soprattutto, sui contributi pubblici. Il sito web del teatro è desolatamente vuoto e privo di indicazioni sul futuro prossimo.

Leggi tutto l’articolo http://www.sardegnasoprattutto.com 

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Presentazione del concerto straordinario fuori abbonamento

…dalle Roncole al Nuraghe…

 Giovedì 26 febbraio, alle 11, nella Sovrintendenza del Teatro Lirico di Cagliari (5° piano, ingresso artisti, via Efisio Cao di San Marco), avrà luogo l’incontro stampa di presentazione del concerto straordinario fuori abbonamento intitolato …dalle Roncole al Nuraghe… ed interamente dedicato a Giuseppe Verdi ed Ennio Porrino.

Sarà presente Angela Spocci, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari.

Cagliari, 26 febbraio 2015


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     21 dicembre 2014, ore 19.00, Basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, via Marsala, 42, Roma
  22 dicembre 2014, ore 20.30,  Parrocchia di San Bernardo da Chiaravalle, via degli Olivi 180, Roma
   27 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di Santa Dorotea in Trastevere, via di Santa Dorotea 23, Roma
28 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di San Giuseppe, Via della Libertà, 19, Santa Marinella (Rm)
INGRESSO LIBERO
IN PROGRAMMA MUSICHE DI BACH, FRANCK, PAGANINI AL VIOLINO E ALL’ORGANO
Stefano Mhanna (violinista, violista, pianista, organista, compositore e direttore d’orchestra)Musicista di fama internazionale, concertista diplomato in quattro strumenti fra i più difficili esistenti. Il primo in violino, conseguito in soli quattro anni anziché dieci e a soli 11 anni con punteggio di 10 con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma (votazione mai raggiunta prima ad una così giovane età in tutta la storia del conservatorio romano), e gli altri tre conseguiti a soli sedici anni, rispettivamente in viola, pianoforte e in organo e composizione organistica.Esperto interprete e esecutore, oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana e con curriculum di tale pregio. E’ in possesso del Diploma di maturità scientifica.Stefano Mhanna, nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali e di numerosissimi premi e riconoscimenti, annovera tra questi una menzione d’onore da parte della Società Umanitaria di Milano, il Premio Rotary per la sezione archi, il Premio Alma Pales ricevuto da Roma Capitale assieme a Ennio Morricone e il Card. Vicario Agostino Vallini “per aver contribuito con il suo lavoro a rendere grande il nome di Roma nel mondo”, un premio dal Ministero degli Affari Esteri, Premio Pressenda, Nuove Carriere Cidim, Premio Via Vittoria, riconoscimento dal Governatorato Città del Vaticano consegnato dal Card. Bertello attuale Governatore, nella persona del Card. Lajolo, Governatore emerito, Assessorato della Cultura di Sorrento, Associazione Italiana degli Accordatori e dei Riparatori di Pianoforti, etc… Tra i riconoscimenti tributati dagli artisti, spicca Uto Ughi, il quale dopo aver sentito l’allora novenne Mhanna, affermò in una intervista rilasciata al tg1: “Questo bambino, devo dire, già dalle prime battute mi ha sbalordito, un talento assolutamente fenomenale, un ragazzino che è nato veramente per suonare, un talento unico”.

Ha riscosso per la prima volta a soli dieci anni, un enorme successo per l’esecuzione del Concerto in re magg op. 35 di P.I. Tchaikowsky, con l’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e per questo gli viene assegnato un importante premio SIAE. Da li, ha poi calcato le sempre più innumerevoli scene e via via con maggior classe, in un crescendo continuo nel tempo di successi seguiti dalle sue sempre più accresciute capacità tecniche strumentali e interpretative di più raro e grande inestimabile valore. Ospite d’onore in diverse trasmissioni televisive e telegiornali delle reti RAI (Uno Mattina / In Famiglia / Ieri, Oggi e Domani / Telegiornali di Rai 1, 2 e 3, ecc.), Mediaset (Maurizio Costanzo) ed altre reti televisive private.
Più volte menzionato dalla critica giornalistica su innumerevoli riviste specialistiche e sulla stampa nazionale ed estera per la sua strabiliante bravura e professionalità, ha raggiunto una notevole notorietà portando il nome dell’Italia in auge sullo scenario musicale mondiale. Ha svolto una pregevole attività da direttore d’orchestra ed ha collaborato come solista con diverse orchestre italiane ed estere come l’Orchestra Filarmonica di Torino, quella di Bacau, diretta da Ovidiu Balan, la Grande Orchestra “Rachmaninov” diretta da Nicolai Rogotnev, l’Orchestra Filarmonia Veneta, la Kiev Chamber Orchestra ecc. Suona all’Accademia di Tirana in Albania e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si esibisce in diversi teatri come il Teatro Argentina di Roma, il Gran Teatro di Tor di Quinto in Roma, il Teatro Regio di Torino, il Teatro della Filarmonica di Trento, il Teatro Piccinni di Bari ecc..
Ha tenuto e tiene concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano, Governatorato della Città del Vaticano e dal 2010 ricopre l’incarico di Organista ufficiale presso la Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio in Roma, ove vi tiene regolarmente concerti. Dispone di un repertorio a dir poco comprensivo di una pregiata biblioteca musicale: composizioni per violino solo, per violino e orchestra, organo, viola, pianoforte ecc., ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura.
Richiesto nelle più importanti sedi, si esibisce anche in qualità di pianista, in città come Roma e Milano, ecc., il suo repertorio spazia da Mozart a Ravel. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale, ha la rara capacità di trasmettere agli ascoltatori quel piacere profondo che lui stesso prova durante le sue esecuzioni suscitando grandi emozioni in tutti gli spettatori. Importanti nella sua formazione organistica Domenico Morgante e Jiri Lecian.
Dispone di un repertorio che comprende circa 40 concerti con l’orchestra, oltre 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerose composizioni per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale da numerosi ed insigni maestri e concertisti d’organo, esegue spesso i suoi concerti rigorosamente a memoria e con una maestria interpretativa e tecnica di alto livello, il più delle volte su organi di particolare prestigio, come Olgiati, Callido, Rieger, Tamburini, Mascioni, Zanin e vari altri.
Ha tenuto concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano ecc. E’ in possesso dell’Integrale di Bach e Franck, oltre che di una vasta letteratura organistica italiana e francese di autori vari. E’ fondatore e direttore dell’orchestra “Novi Toni Comites”.
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Si è spento improvvisamente  mentre terminava il concerto al «Pala Ercole» di Policoro, in provincia di Matera, per festeggiare i 30 anni di successi del suo disco ORO, il cantante, Mango all’anagrafe Giuseppe Mango, aveva 60 anni.

Qualche mese fa il cantautore, musicista e scrittore italiano, aveva fatto un tour Elettroacustico toccando anche la città di Cagliari, dove aveva ripercorso le tappe significative della sua carriera attraverso i suoi grandi successi come Bella D’Estate, Oro, Mediterraneo, Nella mia città, Lei Verrà, Australia, Io Nascerò, Il Mare Calmissimo, Disincanto , e presentato  i brani di “L’amore è invisibile”, l’album uscito nel maggio scorso, era un viaggio alla riscoperta di grandi classici italiani ed internazionali, a cui l’artista aveva dato nuova vita con la sua originale vocalità e arrangiamenti emozionanti.
Nel nuovo cd composto da quattordici brani, tra cover e inediti, il cantautore lucano era riuscito a mettere insieme David Bowie e Pino Daniele, gli U2 e Nino Buonocore, Sting e Fabrizio De André. Mango aveva anche proposto  il primo singolo del nuovo album, Scrivimi di Nino Buonocore e La stagione dell’amore di Franco Battiato. Aveva emozionato anche nelle ripetute richieste di bis dove propose anche la versione a cappella di Monnalisa e due tra i brani più amati del suo repertorio, Mediterraneo e La rondine.


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Dopo avervi presentato il quintetto d’archi Sardò, (vedi post) formazione maschile, ecco ora una piccola formazione  al femminile : il duo  KeK  formato da Caterina D’Angelo e Karen Hernandez.

Anche loro, come i precedenti , sono membri delle maestranze artistiche del Teatro Lirico di Cagliari, ma in maniera un po’ anomala. Caterina d’Angelo infatti è  un contralto stabile del coro del Teatro  mentre Karen Hernandez  è violoncellista nell’orchestra. In questa occasione, Caterina, avrà il ruolo di pianista accompagnatrice della collega .

Questo duo mi incuriosisce e spero veramente di poterlo andare a sentire. In diverse occasioni ho avuto modo di esibirmi accompagnata al pianoforte proprio con Caterina in un un repertorio che spaziava dagli anni’30 agli anni ’50 e conosco bene quanto lei ami la musica in tutte le forme e soprattutto  non soffermandosi mai  su un genere musicale ma spaziando nel tempo e nella forma .

Il duo nasce tra l’incontro di due culture e la voglia di sviluppare un repertorio insolito e lontano da quello classico . Le musiche che proporranno, provengono tutte dall’altra parte del pianeta: Cuba, Brasile, Messico, Argentina.  I ritmi e le melodie sono tango, bolero, bossa nova. composte dai musicisti più popolari di quelle terre: Gardel, Piazzola, Jobim,Vinicio De Moraes, Jose White, e tanti altri.

Da non perdere!!

Si esibiranno sabato 27 settembre a Cagliari al Vinvoglio Wine Jazz club, ed è indispensabile la prenotazione chiamando questi numeri

Info e prenotazioni:
070.2042094
328.3592877
328.8157929
vinvogliojazzclub@gmail.com

   Per eventuali concerti si necessita di due sedie.

    Non è necessaria l’amplificazione.
    Per contatti:
    Karen Hernandez:3921366030
    khlcello@hotmail.com

Karen Herrnandez Lozano
 (violoncello)
Inizia a suonare il violoncello giovanissima, all’età di 6 anni, presso il Conservatorio
Elementare di Musica “M.Samuell” dell’Avana (Cuba).
Nel 1995 prosegue i suoi studi in Spagna presso il Conservatorio Superiore di Musica
“R.Orozco”di Cordoba dove si diploma in violoncello nel 2002 all’età di 20 anni co il
massimo dei voti.
Le sue esperienze concertistiche la vedono giovanissima come componente
dell’Orchestra “National Infantil” di Cuba. A 16 anni inizia a collaborare con diverse
orchestre, per citarne alcune: Orchestra Giovanile dell’Andalusia, Orchestra da Camera
”Malibran”, Orchestra da Camera Andalusa, Orchestra Sinfonica “Città di Cordoba”.
Nel luglio 2004 consegue il diploma di violoncello presso il Conservatorio “G.Verdi” di
Milano col Maestro Marco Scano.
In Italia ha collaborato con diverse orchestre tra cui: l’Orchestra Filarmonica del
Conservatorio di Milano,l’Orchestra del Conservatorio di Como,l’Orchestra dell’Università
degli studi di Milano. Grazie a queste collaborazione ha avuto l’onore di esibirsi al fianco
di musicisti di fama internazionali quali: Vadim Repin,Salvatore Accardo,Gustav Kuhn,
G.Rath, Kawka,Paul Badura-Skoda e i solisti della Scala Francesco Manara e Simonide
Braconi.
Al di fuori dell’ambito classico ha inciso alcuni CD accompagnando cantanti quali Reinaldo
Creagh (“Vieja Trova Santiaguera”-Cuba) , Remedios Amaya (cantante di flamenco
spagnola ) ,il gruppo rock “ The Muse” e il trombettista Paolo Fresu. Ha condiviso il palco
scenico con artisti della fama di Michael Neyman formando parte della sua band nel
Festival Internazionale del Cinema di Siviglia(Spagna).E’ membro fondatore del quartetto
di violoncelli flamenchi “Nuevas musicas” con cui ha registrato vari programmi per la
televisione nazionale spagnola.
Nell’estate 2004 ha fatto parte dell’Orchestra che ha accompagnato la cantante
internazionale Amii Stewart in uno dei suoi concerti estivi.
Nel novembre 2004 ha vinto l’audizione che gli ha permesso di entrare a far parte
dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano per due anni.Nello stesso periodo si
classifica al primo posto all’audizione bandita dall’orchestra della Filarmonica del
Conservatorio di Milano entrando così a far parte della medesima.
Nel dicembre 2004 supera l’audizione che gli permette di partecipare ai corsi del Biennio
Specialistico del Postdiploma col maestro Marco Scano presso il Conservatorio “G. Verdi”
di Milano,conseguendo la laurea di secondo livello indirizzo solistico nel Febbraio 2007
con il massimo dei voti.
Ha partecipati in diversi corsi estivi e masterclass di violoncello e musica da camera con
maestri del calibro di Michael Thomas,Victor Martin,Asier Polo,Quartetto
Brodsky,Quartetto della Scala,Massimo Polidori,Francesco Manara,Simonide
Braconi,Michael Flacksman,Franco Maggio-Ormezowsky,Monighetti e tanti altri.
E stata scelta dai professori dell’Accademia del Teatro alla Scala per essere contrattata
nel progetto giovani che viene realizzato in collaborazione con i musicisti della Filarmonica
del Teatro alla Scala con i quali di recente ha eseguito i balletti “Carmen”di Bizet,”Il
Pipistrello” di Strauss e le opere “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini e
”Ascanio in Alba” di Mozart.Nel Luglio 2005 e Luglio 2006 ha realizzato delle tourneè con
la Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala affianco alla prima viola della
Filarmonica del Teatro alla Scala Danilo Rossi e l’attore di teatro Ascanio Celestini
sponsorizzate da ENEL in tutta Italia con un programma jazzistico-etnico che
comprendeva brani di Piazzola e Kakidze.Nell’Ottobre 2007 vince il concorso come violoncello di fila nell’Orchestra della fondazione
Teatro lLirico di Cagliari dove attualmente è violoncello stabile.
Svolge anche attività concertistica con diversi gruppi da camera come il quartetto d’archi
“Arketipe”e il “Shardana Quintet” .
Caterina D’Angelo
(pianoforte)
Contralto,
nata a Messina, si è diplomata in pianoforte e successivamente in canto con il massimo dei voti e la
lode presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina, perfezionandosi, tra gli altri, con i i maestri
Simone Alaimo, Vittoria Mazzoni, Leone Magiera e Claudio Desderi. Vincitrice del premio “Voce
Rossiniana” al concorso internazionale “S.Alaimo” 2011, spesso ricopre parti solistiche nei maggiori
teatri ed enti musicali italiani e al Teatro Lirico di Cagliari, dove dal 2007 lavora stabilmente in
qualità di artista del coro.
Come solista ha ricoperto i seguenti ruoli:
- Lola nella Cavalleria Rusticana di P. Mascagni nell’ambito dell’Estate Rosellana (GR)
- Sacerdotessa nell’Aida di G.Verdi al Teatro V.Bellini di Catania, diretta dal M°Renzetti
- Alisa nella Lucia di Lammermoor di G.Donizetti al Teatro V.Bellini di Catania, diretta dal M
°Callegari
- Berta nel Barbiere di Siviglia di G.Rossini al Teatro V.Bellini di Catania, diretta dal M
°W.Humburg
- La Scossa in“Black Out” di Roberto Scarcella Perino al teatro Savio di Messina, diretta
dal M° Scarcella Perino
- Dorotea in “Le convenienze ed inconvenienze teatrali di G. Donizetti al Teatro V. Bellini di
Catania
- Flora in “La Traviata” di G. Verdi.
- Terza Dolorante in “I Shardana” di Ennio Porrino
Come contralto solista si è esibita nei seguenti concerti:
- Requiem di W.A.Mozart
- Kronungsmesse di W.A. Mozart
- Missa Brevis di W. A. Mozart
- Die Schöpfung di F.J. Hydn
- Petite Messe Solemnelle di G.Rossini
- Stabat Mater di G.Rossini
- Gloria di A.Vivaldi
- Magnificat di A.Vivaldi
- Magnificatdi J.S. Bach
- Stabat Mater di G.B.Pergolesi
- Messa da Requiem di P.Mandanici, cui è seguita l’incisione di un cd
- La distanza della luna di G.Renzo, cui è seguita l’incisione di un cd

 

 

 

 


Karen He
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foto di P.Tolu

Questa sera, vigilia di Ferragosto,vi invito a passare una serata a Teatro con le belle musiche di Giuseppe Verdi. Brani corali, sinfonie e intermezzi delle opere più popolari, saranno eseguite dal coro e dall’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.  Un omaggio alla nostra città e ai tanti turisti che in questo periodo popolano le nostre spiagge. Grazie a questi, ieri sera , in occasione della Turandot, c’è stato il tutto  esaurito.

Riuscirà Cagliari a diventare Capitale della Cultura?

Noi artisti sardi ce la stiamo mettendo tutta.

 

Quindi questa sera ore 21 , con un biglietto di soli 10 euro potrete ascoltare il seguente programma

Giovanna d’Arco:SinfoniaMacbeth: Coro delle stregheIl finto Stanislao: SinfoniaI due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il ventoOberto, Conte di San Bonifacio: SinfoniaIl Trovatore: Coro degli zingari;Attila: PreludioI Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìoLa Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadoriRigoletto: Scorrendo unitiNabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Dirige il maestro Walter Attanasi  (nella foto)- maestro del coro Marco Faelli

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Sarà un concerto tutto dedicato alle canzoni e danze spagnole quello che si terrà domani sera 12 agosto a Dolianova (CA).

Il mezzosoprano Anna Katarzyna Ir accompagnata dal chitarrista  Valerio Celentano, eseguiranno un repertorio che comprende Canzoni e danze di  Enrique Granados, Manuel De Falla , Joaquin Rodrigo.

Il concerto,che si terrà presso il “MUSEO DELL’OLIO” SA MOLA DE SU NOTARIU IN VIALE EUROPA 18 -DOLIANOVA, sarà presentato dal giornalista Giovanni Sanna.

Chi volesse può consumare una cena a base di prodotti locali al costo di 10 euro.

Anna Katarzyna Ir , mezzosoprano, è nata a Cracovia (Polonia). Ha completato i suoi studi musicali in Italia  presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno, sotto la guida del M° Daniela Del Monaco.
Già dall’età di cinque anni entra a far parte del coro di voci bianche della Cattedrale di Cracovia appassionandosi così alla musica vocale.
È ammessa in seguito al Conservatorio “Mieczyslaw Karlowicz” di Cracovia e all’’“Akademia Muzyczna” a Breslavia.

Al suo arrivo in Italia si esibisce presso Castel Gandolfo davanti a Sua Santità Giovanni Paolo II . In seguito si perfeziona con artisti di fama internazionale come Elisabetta Scatarzi, Luciana D’Intino, Filippo Morace, Anne Gjevang, Martin Loritz, Regina Himmelbauer , Monica Frölich.

Nel 2008 entra a far parte del Coro lirico del Teatro “G. Verdi” di Salerno. Nel 2013 s col suddetto coro si esibisce in “Traviata” presso il Teatro dell’Opera di Guangzhou (Cina) sotto la direzione del M° Daniel Oren.

Dall’anno in corso  lavora in qualità di aggiunta nel coro del Teatro Lirico di Cagliari.

La sua attività concertistica la vede impegnata in diverse formazioni cameristiche dal duo all’orchestra da camera e di fiati.

Il suo repertorio spazia dalla Musica Sacra al Lieder, al melodramma. È inoltre laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’“Akademia Pedagogiczna” di Cracovia.

Valerio Celentano è nativo di Nuoro da genitori campani. Ha compiuto i suoi studi e la sua formazione musicale nel salernitano. Diplomatosi in chitarra col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno sotto la guida del M° Antonio Grande.

Ha preso parte a numerosi corsi di perfezionamento con chitarristi di fama internazionale come Alirio Diaz, Pavel Steidl, Jyrki Myllärinen, Alvaro Company, Carlo Marchione, Frank Bungarten, Edoardo Isaac, e con Oscar Ghiglia presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Dal 2012 si perfeziona col M°Frédéric Zigante presso l’Accademia musicale “A. Corelli” di Castellaneta (TA).

Svolge attività concertistica sia come solista che in formazioni da camera, imponendosi in numerosi concorsi di esecuzione musicale sia nazionali – Città di Noto (SR), “B. Albanese” di Caccamo (PA), Belvedere di San Leucio (CE), Città di Forio d’Ischia (NA), Concorso “Stillo” di Paola (CS), 2° al Premio delle Arti 2011, Xmas Guitar Contest di Lecce – che internazionali – 2° premio Gargnano 2009, 2° premio “A. Diaz” di Roma 2013, 3° premio “E. Pujol” 2010 di Sassari, 3° premio Città di Sorrento 2013.

È inoltre laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Salerno con una tesi in estetica musicale dal titolo “Il Seicento musicale napoletano attraverso la moda della chitarra spagnola”. Insegna chitarra presso le scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della provincia di Salerno.

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foto Priamo Tolu

Dopo una recita di Turandot, al rientro a casa, difficilmente si riesce a prendere subito sonno perchè l’adrenalina  è ancora in circolo. Il modo migliore per farla scemare è quella di collegarsi subito ai social network  per leggere i commenti di chi ha assistito allo spettacolo appena concluso.

Fra i tanti messaggi di complimenti e ringraziamenti , ieri ho letto anche quello di un’amica che non era mai stata all’Opera. Lei mi domandava come mai il pubblico, negli applausi finali, non si fosse levato in piedi.

 Le ho spiegato che quel tipo di applauso si chiama “ovazione“.  Questa è una manifestazione collettiva di entusiastica e clamorosa approvazione, accompagnata anche da grida di gioia. E’ considerata  il massimo riconoscimento che il pubblico può dare ad un artista. L’ovazione infatti avviene di rado. Chi la riceve è un artista dalla bravura fuori dalla norma,  e che fa cose eccezionali.   Ad esempio il tenore che tiene un acuto più del dovuto o si esibisce in un virtuosismo vocale senza precedenti.

Gli applausi, anche quelli comuni, sono una gratificazione importantissima per l’artista.  Dalla consistenza dell’applauso ci si rende conto se lo spettacolo è stato gradito oppure no.

Chi va a teatro a vedere un concerto poi, deve conoscere alcune regole importantissime.

Non si dovrebbe mai applaudire dopo la fine di un brano se questo è parte di una composizione di cui verranno eseguiti anche altri brani. E’ buona norma conoscere bene cosa si va ad ascoltare proprio per capire ciò.  Se invece, in un concerto vengono eseguiti brani singoli tratti da varie opere l’applauso può essere fatto anche alla fine di ogni brano.

Non si sbaglia se , prima dell’inizio dello spettacolo ci si munisce del programma di sala. In questo modo non si incorre nell’errore di dover applaudire al momento sbagliato.

Diversamente, nell’ Opera lirica l’applauso a scena aperta è sempre gradito soprattutto alla fine di una romanza famosa, come nel caso di Nessun Dorma dell’opera Turandot .

Questa sera, al Teatro Lirico di Cagliari sarà replicato il concerto de I Carmina Burana di Carl Orff, già rappresentato con grande successo a Barumini nei giorni scorsi.

Ecco il video della parte finale di quella serata.

P.s. Ricordate che questa sera, gli applausi,  si faranno solo dopo la fine di tutti i brani. Occhio al programma!


YouTube Video

 

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“VOCE E PIANO”: IL NUOVO CONCERTO DI CRISTIANO CREMONINI E TEO CIAVARELLA
Venerdì 1° agosto, ore 21.30 presso la Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), l’anteprima del nuovo progetto musicale “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, in attesa del debutto ad Asiago.

Il noto tenore bolognese Cristiano Cremonini, appena rientrato dal 60° Festival Puccini di Torre del lago, dove ha tenuto un “applauditissimo” concerto nel parco del Gran Teatro per presentare “Tenore all’Opera”, il suo ultimo libro sui grandi maestri del Melodramma, venerdì 1 agosto alle ore 21.30salirà sul palco della Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), ospite della 184ma tradizionale Fiera, per regalare ai fans del territorio l’anteprima di “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, il nuovo progetto musicale, realizzato assieme al pianista Teo Ciavarella, che il 14 agosto debutterà al Palazzo del Turismo “PillePini” di Asiago.

I due grandi artisti crossover, affiancati questo venerdì dalla cantante Agata Leanza, proporranno un affascinante concerto che ripercorrerà lo sconfinato mondo della musica.

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foto di Priamo Tolu

Voi mi chiederete cosa hanno a che fare le mollette con la musica. Si, le mollette, quelle per stendere i panni.

Avete presente quelle raffiche di forte maestrale che tanto caratterizzano le serate estive in Sardegna?

Immaginate di assistere ad un concerto durante una di queste serate. I musicisti non riuscirebbero a leggere una nota se non fosse per merito proprio delle mollette. Infatti, grazie a queste, gli spartiti stanno ben saldi sul leggio. I musicisti sono diventati abilissimi nel voltare pagina velocemente sistemando le mollette per bloccarli. Purtroppo però, qualche rara volta,  questa operazione può non riuscire completamente, e allora si può anche assistere ad un fuori programma  dove il professore d’orchestra durante il concerto rincorre lo spartito. Ma questo, lo ripeto, succede davvero di rado.

Questa sera il concerto sarà replicato al Teatro Lirico di Cagliari. Non ci sarà bisogno nè di mollette e nè di scialli. Acquistate tranquillamente il vostro biglietto mezz’ora prima dello spettacolo, accomodatevi e gustatevi le splendide musiche di Rossini, Bizet, Weber, Cajkovskij  dirette da Cristiano Del Monte.

Prezzi biglietti: posto unico € 10,00 (Cagliari), € 5,00 (Dolianova).

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il TeatroLirico di Cagliari si può seguire anche su FacebookTwitterYouTube. Biglietteria online:www.vivaticket.it

Osservate queste due bellissime foto scattate dal fotografo Priamo Tolu in occasione del concerto del Coro e dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari a Dolianova qualche sera fa .

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Nel mio studio, sopra il pianoforte , sono in bella mostra diverse foto autografe di cantanti e direttori che ho avuto modo di conoscere in tanti anni di professione. Ad una foto però sono particolarmente affezionata, quella del famoso direttore d’orchestra Lorin Maazel , uno dei più grandi del mondo che ha diretto a cavallo dei due secoli, e che oggi  ci ha lasciati a 84 anni.

Ci diresse in una memorabile Nona di Beethoven , in un’ Aida ,e, lo ricordo ancora meglio, in un concerto dove, cosa rara,  il nostro coro non era accompagnato dall’orchestra del Teatro lirico di Cagliari bensì   dalla New York Philharmonic Orchestra .

Alla fine del concerto, mentre lasciavamo il nostro camerino, anzichè dirigermi all’uscita del Teatro, ho cambiato rotta e mi sono diretta invece verso il  camerino del maestro Maazel in fondo al corridoio.  Davanti alla sua porta non c’era nessuno. Stranamente qualche anno prima per poter avere l’autografo sul manifesto feci una fila di quasi mezz’ora. Si diceva che fosse molto burbero e che con la stanchezza del concerto, quel giorno, non avrebbe certo avuto voglia di firmare autografi.

Con molta faccia tosta ho bussato. Ho pensato che male andando non mi avrebbe risposto oppure mi avrebbe mandato a dire che non riceveva nessuno. E invece… sorpresa!

Mi aprì subito un ragazzetto biondo di 10 anni, vestito come un ometto, il quale con un bel sorriso mi fece accomodare. Lui, il Maestro, stava in fondo alla stanza seduto in poltrona. Vedendomi, mi sorrise anche lui invitandomi  ad avvicinarmi. Alla sua destra una giovane donna che mi tendeva la mano. Dentro di me ho pensato che mi avessero scambiato per una loro conoscente. Mi sono avvicinata porgendo la mano a tutti e due e facendo i complimenti al maestro Maazel  per la buona riuscita del concerto. Gli ho domandato poi di autografarmi una sua foto acquistata la mattina alla fine della prova generale. Mi ha chiesto una penna ma io, imbranata e imbarazzata non ne possedevo. per un attimo mi sono sentita una “Fantozzi”.  Il ragazzo per fortuna (ho scoperto che era il figlio) gli porse velocemente la sua.

Tutta soddisfatta ho salutato e sono andata via contenta del bottino, ma soprattutto ero contenta  per aver sfatato la diceria che fosse burbero.

Buon viaggio maestro, è stato un onore lavorare con lei!

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Le premesse non erano buone. Già da qualche giorno si annunciava maltempo in quel di Barumini, villaggio nuragico  fra i più antichi della Sardegna. Proprio qui si sarebbe dovuto svolgere il concerto del coro , dei solisti e dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari con la bella musica de I Shardana di Ennio Porrino. C’era una certa curiosità per questa rappresentazione .

Il Teatro aveva allestito la zona nuragica arricchendola con delle grandi riproduzioni di bronzetti realizzati dagli scenografi . Le luci poi, sistemate sapientemente nei punti strategici, completavano questa scenografia naturale che avrebbe reso il concerto ancora più suggestivo. Nonostante le continue informazioni sui  Social network, che davano freddo e pioggia,  il pubblico del posto aveva cominciato a riempire la platea attrezzandosi abbondantemente per poter assistere ad un evento  fuori dal comune.

All’ora stabilita tutti noi artisti e professori d’orchestra siamo saliti sui pulmann che ci hanno portato in loco. Sapevamo che la temperatura non sarebbe stata quella consona ad’una stagione estiva. L’esperienza di qualche decennio di concerti all’aperto ci ha insegnato che il maestrale in Sardegna, la sera, è come il 25 dicembre. Quindi  eravamo attrezzati come dovessimo andare a scalare il Monte Bianco. L’eleganza degli abiti da sera ha  lasciato posto a piumini e sciarpe di lana per permetterci di poterci esibire senza rischiare l’assideramento.

Al nostro arrivo lo spettacolo che si è presentato  era magnifico. Quelle pietre nuragiche così antiche illuminate e arricchite dalle statue nuragiche, ha scatenato il desiderio irrefrenabile di “selfie” in tutte le pose. Finchè il tempo ha tenuto questo è stato il nostro passatempo nell’attesa che si cominciasse. Il pubblico, infreddolito ma sorridente e divertito ci osservava, e non vedeva l’ora di ascoltarci. Qualcuno si avvicinava a chiederci informazioni sulla possibilità che il concerto potesse svolgersi, altri ci fotografavano come fossimo orsi polari nel deserto del Sahara. Il “caddozzone di turno intanto non perdeva tempo a vendere panini e bibite prima che precipitasse il cielo.

I professori d’orchestra, con molto timore, hanno cominciato poi ad aprire le loro custodie e a tirar fuori gli strumenti. Qualcuno timidamente ha pure cominciato ad accordare. Tutto pareva stesse volgendo al meglio quando, un’ improvvisa “scuttulata” ,(per i non sardi “acquazzone” ) , ha messo le ali a tutti, facendoci scendere dal   palco riparandoci con  spartiti e cartelle. Ma il pubblico no, non si è mosso dalla poltroncine, quel concerto lo voleva a tutti i costi. L’acquazzone è stato veloce ma il tanto giusto per innaffiare e inumidire gli strumenti, le sedie e tutto il resto. Il cielo aveva un colore che annunciava da lì a poco qualche cosa di più consistente. Non si poteva andare oltre, e solo l’annuncio al microfono che il concerto non si sarebbe svolto, ha fatto si che il pubblico si rassegnasse e si dirigesse mogio verso l’uscita del villaggio nuragico. Qualcuno andando via ci chiedeva implorante:

- “Quando si farà? Tornerete?”  - Speriamo.

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foto di Priamo Tolu

E’ possibile fermare il tempo, bloccare una situazione, un’espressione? Certo, con la fotografia tutto è possibile. Se non fosse per questa non si potrebbero immortalare momenti visivi indimenticabili come quelli , ad esempio,di un concerto.

Il fotografo Priamo Tolu  ieri lo ha fatto durante il concerto de I Shardana al Teatro Lirico di Cagliari: l’espressività del direttore nell’attimo di un crescendo musicale dell’orchestra, il duetto d’amore del tenore col soprano; l’incisività espressiva del basso, la narrazione del tenore, l’intensità vocale del coro e quella sono ecc.

Il coro e l’orchestra del Teatro Lirico hanno eseguito il primo dei quattro concerti dedicati a I Shardana opera di Ennio Porrino . Sullo sfondo si possono notare due elementi che caratterizzano la mia bella isola di Sardegna: la scenografia di Pinuccio Sciola relativa alla Turandot che sarà in scena fino al 16 agosto, e alcune riproduzioni di bronzetti realizzati in occasione dell’opera di Porrino in forma scenica rappresentata lo scorso settembre.

Il concerto  sarà replicato in tre siti archeologici della Sardegna: Nora, Paulilatino, Barumini

Ecco tutti i protagonisti

Gonnario Alessandro Frabotta - Torbeno Giampaolo LeddaBèrbera Jonia Lucia Dessanti - Perdu Moreno Patteri - voce recitante Simeone Latini

maestro concertatore e direttore Anthony Bramall
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari - maestro del coro Marco Faelli

Di seguito un piccolo album della serata di ieri al teatro Comunale cagliaritano.

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Ritorna a Cagliari, per la stagione estiva  dei concerti del Teatro Lirico di Cagliari, I Shardana, l’opera lirica del musicista cagliaritano Ennio Porrino. L’opera, rappresentata lo scorso settembre in forma scenica in occasione della Stagione lirica 2013, viene riproposta in forma oratoriale, in un adattamento ridotto e con l’inserimento di una voce recitante che per l’occasione sarà quella dell’attore cagliaritano Simeone Latini. L’adattamento è stato creato anche per poterlo rappresentare in diversi centri della Sardegna. Infatti dopo la prima che si terrà martedì 8 luglio alle 21 al Teatro Lirico di via Sant’Alenixedda, sarà rappresentata anche nei seguenti siti archeologici
giovedì 10 luglio 2014, ore 21- Barumini, area archeologica “Su Nuraxi”
martedì 15 luglio 2014, ore 21 - Pula, area archeologica di Nora
giovedì 17 luglio 2014, ore 21 - Paulilatino, complesso nuragico di Santa Cristina

Tre bellissime scenografie naturali che renderanno la rappresentazione sonora ancora  più suggestiva.

I personaggi principali saranno rappresentati dai solisti del coro del Teatro lirico

 

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Pavel Vernikov Luca Soru

Saranno i Solisti dell’Orchestra del Teatro Lirico i protagonisti del prossimo concerto in programma sabato 7 giugno alle 19 (turno B) per la stagione sinfonica al Teatro Comunale di via Sant’Alenixedda.

Clorinda Perfetto

Il violinista ucraino  Pavel Vernikov, aggiungerà prestigio al concerto collaborando col violinista Luca Soru: le viole Salvatore ReaMaria Cristina Masi, i violoncelli Emanuele GalantiRobert Witt, la flautista flauto Stefania Bandino, il clarinetto di  Ivana Mauri e al pianoforte Clorinda Perfetto

Le musiche sono di Wolfgang Amadeus MozartQuartetto in Re maggiore per flauto, violino, viola, violoncello K. 285
Sergej Prokof’ev Ouverture su temi ebraici per clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi op. 34 ; Johannes Brahms Sestetto in Si bemolle maggiore per archi op. 18; Johann Strauss Schatz-Walzer op. 418 (trascr. Anton Webern)

La Stagione concertistica 2014 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria, esclusivamente in occasione della campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto 2014, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

Biglietteria online: Vivaticket

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 In occasione del Giovedì Santo il coro polifonico Collegium Karalitanum terrà un concerto diretto dal maestro Giacomo Medas, nella chiesa di Sant’Eulalia a Cagliari.

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Venerd’ 21 fabbraio, alle ore 20 nella Basilica Magistrale Santa Croce a Cagliari si terrà un concerto del coro Collegium Karalitanum diretto da Giacomo Medas, in onore della Beata Maria Cristina di Savoia.

Ma chi era Maria Cristina?

Era figlia secondogenita di Vittorio Emanuele I di Savoia (1759-1824), re di Sardegna tra il 1802 e il 1821,  e di Maria Teresa d’Asburgo-Este (1773-1832). Quindi pronipote per linea materna di Maria Teresa d’Austria e per linea paterna di Filippo V di Spagna.

Il re di Napoli,  Francesco I di Borbone, l’aveva presa in considerazione come possibile sposa per il proprio figlio Ferdinando, futuro re Ferdinando II, insieme ad altre candidature. Sembra che già dal 1817 si fosse pensato a un’unione, quando Ferdinando aveva appena sette anni e lei cinque.

Ferdinando si affezionò all’idea delle nozze, ancor prima di salire sul trono nel 1830; ma vi erano perplessità da parte della madre di lei,  per le notizie poco rassicuranti sulla salute del principe napoletano, che soffriva di attacchi di epilessia. Ferdinando poteva però contare sull’appoggio di Carlo Alberto, a sua volta re di Sardegna dal 1831. Alla fine, dopo tante trattative diplomatiche, ma soprattutto dopo la morte della madre, Maria Cristina, pressata da Carlo Alberto e dal confessore della defunta genitrice, padre Terzi,  vinse gli scrupoli religiosi per il matrimonio e accettò. Aveva detto più volte di preferire alle gioie e alle pompe del mondo il ritiro nel chiostro e la pace del cuore, specie dopo la morte della madre.

Finalmente, il 21 novembre 1832, avvenne a Genova il rito religioso. Le cronache del tempo narrano che per tutta la cerimonia la bella e soave Maria Cristina tenne un contegno perfetto a tal punto da meritare l’elogio che il giovane conte Camillo Benso di Cavour le dedicò in una lettera.

Contrariamente a quanto in seguito si disse, soprattutto quando montò la propaganda risorgimentale contro i Borboni, l’unione fu felice. Certo, il carattere dei due era diverso: timida e riservata lei, esuberante e vitale lui, ma in un certo senso si completavano a vicenda. Grazie alla sua influenza, il re incrementò il suo impegno per le opere di carità verso i più sfortunati.  Da parte sua la re

gina, con la sua grazia e con la sua generosità, aveva completamente conquistato il popolo di Napoli, facendone, in seguito,

 un convinto assertore della sua santità.

Nel pomeriggio di giovedì 2 maggio 2013, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Cristina di Savoia.

A fine gennaio la solenne beatificazione, partecipata da oltre duemila fedeli, presso la Basilica di Santa Chiara a Napoli.

 Fra le tante cose sarà realizzato anche un film-documentario che vedrà protagonista, nella parte di Maria Cristina, la nostra conterranea Claudia Tronci, danzatrice, attrice e conduttrice televisiva.

foto di Luigi Desogus

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Lunedì 27 gennaio alle 18, in Piazza della Scala, per un ultimo, commosso ricordo di Claudio Abbado. Dal Teatro simbolicamente vuoto e a porte aperte, in cui la Filarmonica diretta da Daniel Barenboim eseguirà la Marcia funebre (Adagio assai) dalla terza Sinfonia “Eroica” di Ludwig van Beethoven, la musica fluirà in diffusione audio nella piazza antistante il Teatro, per l’occasione isolata al traffico.

In onore di Claudio Abbado, indimenticabile Maestro che ha guidato la Scala per diciotto anni, dal 1968 al 1986, si replica il rito che per tradizione la Scala dedica ai suoi Direttori Musicali: in passato ad Arturo Toscanini, a Victor De Sabata, a GIanandrea Gavazzeni.  

E intanto anche noi ieri , abbiamo cantanto nel ricordo di Claudio Abbado, nel primo concerto della Stagione Sinfonica Cagliaritana e il direttore Aldo Ceccato,  poco prima dell’esecuzione della Sinfonia dei salmi di Stravinsky , lo ha ricordato dedicandogli appunto questo brano.

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Cagliari. Giovedì 19 dicembre 20013 alle ore 20.30
 Galleria Comunale d’arte

 “Ambiente musica 2013 Note in esposizione”

 Anche quest’anno i Musei Civici di Cagliari hanno il piacere di presentare il tradizionale concerto di Natale.

L’appuntamento, che si terrà giovedì 19 dicembre, alle ore 20.30, alla Galleria Comunale d’Arte, si inserisce all’interno della rassegna “Ambiente Musica: note in esposizione”, curata dall’Associazione culturale Cricot Teatro.

Una collaborazione, quella tra i Musei Civici e Cricot Teatro, che si rinnova con l’obiettivo di mostrare le continue equivalenze e le contaminazioni esistenti tra il linguaggio universale della musica, la pittura e la scultura.

Protagonista della serata il Duo costituito Gianluca Belfiori-Doro (contraltista) e Maurizio Moretti (pianoforte).

Il concerto, “Soiree francaise“, proporrà musiche di Poulenc, Massenet, Debussy, Milhaud, Rave

l, Satie.

 Durante l’intervallo, il pubblico sarà accompagnato dagli storici dell’arte dell’Associazione Orientare in una visita tematica che, sulle note inebrianti della musica di Satie, rivelerà interessanti sinestesie tra il concerto e i capolavori delle collezioni del museo. Prendendo spunto dall’esistenza bohémienne condotta dal musicista a Parigi, dalle sue abitudini eccentriche e stravaganti, si parlerà delle opere di Carlo Socrate, Giuseppe Cominetti e Antonio Scordia.

 Un’occasione, inoltre, per brindare insieme al pubblico per un augurio di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.

 Prezzo del biglietto: intero Euro 8.00, ridotto Euro 5.00

Per informazioni e prenotazioni: Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, Giardini Pubblici – 070 6776454 –

orario: 10-18 chiuso il martedì mail: infoeprenotazioni@museicivicicagliari.it

 



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Questa mattina, al Teatro lirico di Cagliari si è tenuto un cencerto-lezione per i ragazzi delle scuole elementari del Convitto di Cagliari e delle scuole medie Rosas di Quartu Sant’Elena. Il tema era quello della professione dell’artista del coro.

Dopo un’ esposizione del maestro Eugenio Milia (responsabile della diffusione dell’attività del teatro nelle scuole), dove presentava il coro e le differenze vocali delle varie sezioni (soprani, contralti,tenori,bassi),  il maestro Gaetano Mastroiaco ha diretto il coro in un famossissimo brano verdiano, il”Fuoco di gioia” tratto dall’Otello di Giuseppe Verdi in cui le voci hanno una scrittura musicale tale da emulare il rumore delle scintille del fuoco nell’atmosfera che si crea intorno ad un falò .

L’artista del coro Giuliana Carone ha poi evidenziato la differenza fra le voci  impostate della lirica e quelle della musica leggera e il percorso di studi di un artista del coro che non si limita solo alla voce ma anche allo studio del pianoforte e a quello di tante altre materie tra le quali  la storia della musica e l’arte scenica. Gli artisti del coro infatti non solo cantano ma si differenziano dai coristi perchè recitano in palcoscenico indossando costumi di scena trucco e parrucche. I ragazzi sono stati attentissimi e forse  perchè  erano stati preparati dai loro insegnanti a questo evento. Si sono eseguiti poi altri brani corali tratti da opere  di Donizetti e Leoncavallo. Oltre alla direzione del maestro Mastroiaco, il coro è stato accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Mudu.

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Sabato 14 Dicembre 2013 alle ore 20.00 presso l’Auditorium della la Basilica di Sant’Elena a Quartu ci sarà il Concerto di Natale “Su Pitzinneddu” del Teatro Actores Alidos, con il contributo del Comune di Quartu,

L’ingresso sarà gratuito.

Accorrete numerosi!

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Il coro e l’orchestra del Lirico di Cagliari in alcuni flash tratti dal video realizzato dalla emittente regionale Videolina nel concerto Totuparis.

 

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Domenica prossima 1 dicembre, al Teatro Lirico di Cagliari si terrà un grande concerto dedicato a tutti quei sardi che, a causa  dell’alluvione, hanno perso tutti i loro beni. Artisti sardi riuniti in un unico scopo : raccogliere una bella somma (speriamo) per aiutare gli sfollati alla ripresa  di una vita normale . Il concerto nasce da una collaborazione tra i Lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari e l’emittente televisiva Videolina . Nella prima parte si esibirà il Coro, l’orchestra e i solisti della Fondazione lirica in un variegato concerto di sinfonie e brani popolari tratti da Opere liriche,  con la partecipazione straordinaria del tenore Francesco Anile, impegnato attualmente nell’opera Pagliacci, del soprano Lucia Dessanti, dal mezzosoprano Caterina D’Angelo, dal baritono Alessandro Senes, del tenore Enrico Zara e del bassoAlessandro Frabotta. Il tutto diretto dal maestro Mottadelli. La direzione del coro è affidata al maestro Marco Faelli.

La seconda parte invece sarà dedicata alla musica popolare. Vedi locandina

 

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Il teatro comunale anni 80

Mi sembra impossibile che siano passati già 20 anni dal giorno in cui il Teatro Comunale ha aperto le porte al pubblico!

Quel giorno di settembre del 1993, quando abbiamo messo piede per le prove in palcoscenico, mi parevadi sognare. Un sogno iniziato dal primo giorno in cui ho cominciato a studiare seriamente la musica al Conservatorio, metà anni ’70. Già allora si parlava di un’imminente apertura del Teatro Comunale e addirittura si diceva che gli studenti avrebbero potuto fare i loro saggi proprio lì. Ma così non è stato. Una fabbrica infinita che ha avuto mille trasformazioni. Un progetto grandioso per la realizzazione di un teatro tra i più grandi d’Europa soprattutto per quella che è la grandezza del palcoscenico.

Eppure, dall’epoca sono passati ancora tantissimi anni e solo nel 1993, ai primi di settembre, ha avuto inizio la prima stagione lirico-sinfonica di quello che sarebbe diventato la più grande macchina culturale di tutta la Sardegna.

Tre giorni di festeggiamenti anche con la presenza del maestro Riccardo Muti .  Per la prima serata, che si svolse solo con inviti, la gente comune stava fuori del teatro, dietro le transenne ad ammirare, come in un film degli anni sessanta, l’ingresso dei vip e lo sfoggio di abiti da sera e pellicce ( nonostante il mese qualcuna ha osato).

Posso dire “io c’ero” ma perché dovevo cantare  altrimenti sarei stata esclusa come tutti i cittadini comuni che stavano fuori dalla porta.

Il mio ricordo in questo momento va sicuramente alla carissima compagna di studi , il soprano Giusy Devinu, che non c’è più,  e che in quell’occasione era una delle due soliste con un’altra cagliaritana, il contralto Bernadette Manca di Nissa.

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Il mezzosoprano georgiano, Anita Rachvelishvili, divenuta  famosa per il  suo debutto giovanissima nell’opera Carmen al  Teatro alla Scala nel 2009 , è anche una persona  generosissima. Una volta consolidata la sua fama ha voluto creare una borsa di studio per un giovane studente musicista del suo paese martoriato dalla guerra.Quando i suoi impegni glielo consentono , poi,  non disdegna i concerti di beneficenza.

Questa sera  canterà con suo marito, il tenore italiano Riccardo Massi, nella sua città georgiana, Tblisi , in un Grande Gala di Beneficenza sotto
il cielo aperto.

Lo scopo è quello di raccogliere fondi per i piccoli, vittime della guerra del 2008 fra la Russia e la Georgia e soprattutto per coloro che vorranno studiare la musica.

 

Dges sagamos didi Gala koncerti gia
cis kvesh chvens lamaz Tbilis kalakshi!

Davexmarot ltolvil patarebs musikis shestavlashi!
Kulturisa da musikistvis!!!

 

 

 

 

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Altre immagini che ci arrivano dal Giappone e precisamente Osaka, luogo dove la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia si trova attualmente   e dove sta rappresentando alcuni concerti e l’opera verdiana  Otello  interpretato dal tenore Gregory Kunde, Jago: Lucio Gallo ,Cassio: Francesco Marsiglia, Roderigo: Antonello Ceron, Lodovico: Mattia Denti , Montano: Matteo Ferrara, Desdemona: Leah Crocetto ,Emilia: Elisabetta Martorana

Il nostro rappresentante sardo, il tenore Giovanni Deriu artista del coro, ci ha regalato queste foto scattate  fra una pausa e l’altra delle prove del  concerto di brani verdiani ,  diretto dal maestro Myung-Whun Chung. I solisti sono il  soprano: Ekaterina Bakanova il tenore: Shalva Mukeria il baritono: Julian Kim. Il maestro del coro è Claudio Marino Moretti. Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

La fondazione del Teatro La fenice è stata invitata dall’Asahi Shimbun Company, la società proprietaria del principale quotidiano giapponese , che  si è impegnata nella ricostruzione della sala e nel rilancio dell’Osaka International Festival

Nella foto di testa Giovanni Deriu è in compagnia del tenore Gregory Kunde.

 

 

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Il dolore più grande che un genitore possa provare è sicuramente quello della perdita di un figlio, un dolore per il quale non ci sono cure. Se poi questo viene moltiplicato per tre allora veramente si può rischiare di impazzire, a meno che non si reagisca in qualche modo.

Lo ha fatto  Dvo?ák, compositore ceco, alla morte di sua figlia Josefa, componendo uno Stabat Mater, Josefa morì per una causa accidentale, bevendo per errore del fosforo.   Tuttavia, Dvo?ák fu costretto a rinviare l’orchestrazione dei lavori, per ottemperare ad alcuni suoi obblighi. Si ridedicò ahimè a questa composizione nel 1877, quando anche gli altri suoi due figli morirono a distanza di poco tempo. La versione definitiva della composizione fu redatta fra l’inizio di ottobre e il 13 novembre 1877 a Praga.

Stabat Mater è il primo lavoro di Dvo?ák di tema religioso. È diviso in dieci parti ciascuna autonoma; solo la prima e l’ultima parte sono connesse tematicamente.

La prima esecuzione fu il 23 dicembre 1880 al concerto della Jednota um?lc? hudebních (Associazione degli Artisti nella Musica) a Praga. La eseguì l’ensemble del ?eské prozatímní divadlo (Teatro Provisionale ceco), diretta da Adolf ?ech, con solisti Eleanora Ehrenberg, Betty Fibich, Antonín Vávra e Karel ?ech. Il compositore Leoš Janá?ek diresse quest’opera un anno e mezzo dopo, il 2 aprile 1882, a Brno. Poi fu eseguita a Budapest e poco dopo in tutto il mondo. Fu invitato a Londra nel 1884 dove la diresse al Royal Albert Hall con un organico impressionante (più di 800 coristi) contribuendo ampiamente al riconoscimento del suo valore delle sue opere in Gran Bretagna.

Lo Stabat Mater per soli, coro e orchestra op. 58 di Antonín Dvo?ák sarà diretto da Hansjörg Schellenberger, già applaudito dal pubblico del Teatro Lirico di Cagliari, e proveniente dal prestigioso ambiente dei “Berliner Philharmoniker”. Le voci soliste hanno tutte grande esperienza nel repertorio sacro: Alexandra Coku (soprano), Claudia Marchi (contralto), Roberto Iuliano (tenore), Ralf Lukas (basso). Il maestro del coro è Marco Faelli.

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È l’estate del 2005 quando papa Ratzinger, arrivando nello chalet di Les Combes che lo avrebbe ospitato per il suo primo soggiorno di riposo in Val d’Aosta, si trova davanti una gradita sorpresa: è un pianoforte verticale sui cui tasti Benedetto XVI si sarebbe rilassato nelle giornate trascorse fra le Alpi.
Da allora ha fatto parte dell’agenda del Papa ritagliarsi alcuni momenti dedicati alla musica: da ascoltare, ma anche da eseguire in prima persona. E, forse, non poteva essere altrimenti per un Pontefice che è stato definito il “Mozart della teologia” e che pubblicamente ha ringraziato Dio «per avermi posto accanto la musica quasi come compagna di viaggio che sempre mi ha offerto conforto e gioia»….”La musica è lo strumento che serve  per comunicare al nostro prossimo il pensiero del grande “Compositore”, la cui opera è l’armonia dell’universo».

“In fondo la «meraviglia» che crea la musica è quella di «rimandare, al di là di se stessa, al Creatore e di suscitare in noi risonanze che sono, per così dire, un sintonizzarsi con la bellezza e la verità» dell’Altissimo”.
È il «valore spirituale» delle grandi composizioni che invitano a «elevare la mente verso Dio per trovare in lui le ragioni della nostra speranza» e a «costruire un mondo nel quale risuoni la melodia consolante di una trascendente sinfonia d’amore».Benedetto XVI considera il cantare un’«espressione d’amore» e «quasi un volare, un sollevarsi verso Dio».

Sopra il pianoforte Benedetto XVI ama tenere gli spartiti del “ribelle” Mozart e del luterano Bach. Il genio di Salisburgo lo incontra nella chiesa di Traunstein, la cittadina tedesca al confine con l’Austria, dove trascorre infanzia e adolescenza. «Quando risuonava, nei giorni festivi, una Messa di Mozart, per me, ragazzino venuto dalla campagna, era come se il cielo si aprisse. Dal coro giungeva una musica in cui il giubilo degli angeli per la bellezza di Dio diventava per noi palese. Devo dire che ciò mi accade, in qualche modo, ogni volta che ascolto Mozart».

E, dopo un suo Requiem, sottolinea: «In Mozart ogni cosa è in perfetta armonia. Anche gli opposti sono conciliati e la “serenità mozartiana” avvolge tutto. È un grande dono questo della grazia di Dio, ma è anche frutto della fede viva di Mozart che – specie nella sua musica sacra – riesce a far trasparire la luminosa risposta dell’amore divino». Una profonda spiritualità segna anche le opere di Bach che – secondo il Papa – è «forse il più grande maestro di tutti i tempi» e uno «splendido architetto della musica, guidato da un tenace “ésprit de géometrie”, simbolo di ordine e di saggezza, riflesso di Dio».

Per Benedetto XVI, la fede scritta con le note va comunicata. Lo ricorda parlando di Vivaldi e Rossini, «sommi musicisti di cui l’Italia deve essere fiera». «Vivaldi – afferma – era sacerdote e la sua musica nasce dalla fede». Invece «quella di Rossini è una religiosità che esprime una ricca gamma di sentimenti di fronte al mistero di Cristo». Più volte Benedetto XVI si imbatte in Bruckner che lo porta a dire: «Ascoltare la sua musica è quasi come trovarsi all’interno di una grande Cattedrale».

Del resto la musica aiuta a «meditare sulla complessità della vita» e «mediante i suoi suoni ci porta ad armonizzare il nostro intimo», afferma il Papa. Avviene tuffandosi in Verdi, «grande operista italiano», che ha «indagato ed espresso il dramma di tanti personaggi nelle sue opere». E all’Italia Benedetto XVI affida una missione: essere «messaggera universale di tutti quei valori» che i suoi straordinari talenti musicali hanno impresso sul pentagramma. Avvenire

da un articolo di Giacomo Gambassi

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La prima volta che ho sentito il tenore Luca Sannai, sono rimasta subito colpita dalla sua vocalità di tenore e dalla sua tecnica. Una voce completa in ogni sua sfumatura con una grande estensione. Oltre alla voce Luca Sannai ha dal canto sua anche una’ottima musicalità . E’ forse per questo che la sua carriera non si è limitata al solo ruolo di artista del coro e di solista del Teatro Lirico di Cagliari, ma si è aperta in altri rami.

Luca è diplomato in canto lirico e si è dedicato allo studio in direzione di coro e vocalità. Ha le sue esperienze musicali sia sul versante solistico-vocale che con la conduzione corale. Dapprima in produzioni sperimentali, con titoli quali The four note opera di Johnson, Cenerentola di Berlendis (Principe), The little sweep di Britten (Clem-Alfred), Libro VIII di Monteverdi, Johannes Passion di Bach, I virtuosi ambulanti di Fioravanti (Podestà), Primarosa di Pietri (Giaele), e successivamente sul versante professionistico quando, nel 2003, vincendo il Concorso per tenore al Teatro lirico di Cagliari, è stato spesso selezionato come solista per produzioni operistiche e concertistiche quali Die Zauberflöte di Mozart (Tamino), La Traviata di Verdi (Alfredo), Rigoletto di Verdi (Duca), La Bohème di Puccini (Rodolfo), L’elisir d’amore di Donizetti (Nemorino), Mass in G-dur di Schubert, Requiem K626 di Mozart, Membra Jesu Nostri di Buxtehude, Stabat mater di Scarlatti.

Nel 2008 e 2009, è stato finalista del TIM Competition a Verona e vincitore del 3º premio al Concorso Internazionale per cantanti lirici Rolando Nicolosi di Roma.

Nel 2011 e 2012 è stato selezionato dal prestigioso coro dell’Opéra National de Paris, prendendo parte a diverse produzioni con maestri quali Daniel Oren e Philippe Jourdan.

Dal 1996 dirige il Coro Polifonico Turritano di Porto Torres con il quale ha vinto 3 primi premi in concorsi nazionali e un secondo premio internazionale.

Dal 1998 al 2007 ha composto la direzione artistica del Festival internazionale Voci d’Europa.

Dal 2008 è il direttore artistico del festival.

Il Coro Polifonico Turritano esegue il suo primo concerto a Porto Torres (SS) il 22 novembre 1959. Tale data viene considerata la sua nascita ufficiale. Il suo fondatore, Antonio Sanna, ha guidato l’ensemble per 37 anni, diffondendo nel territorio la passione per la musica corale.

Dal 1996 il coro è diretto da Luca Sannai, con il quale il gruppo vocale ha ottenuto nuovi e prestigiosi successi. L’attività artistica comprende oltre milleduecento concerti con un ricco repertorio che spazia dal canto gregoriano alla coralità dei contemporanei, dalle opere per coro e strumenti al patrimonio folkloristico della Sardegna. Il ricco palmarès comprende ben 49 premi in concorsi corali, tra i quali 9 primi premi (ad Arezzo, Gorizia e Tolosa).

Con l’attuale maestro il coro ha vinto 3 primi premi al Concorso corale di Vittorio Veneto (2001, 2002) e al Concorso Nazionale di Zagarolo (2005), oltre alla medaglia d’argento al Concorso Internazionale di Atene (2000). Ha inoltre partecipato ad innumerevoli festival in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Spagna, Russia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Grecia, Belgio e Polonia.

Ha registrato per Radio Colonia (Germania), la RAI. Ha inciso per la Fonè il doppio Cd Coro Polifonico Turritano, musiche di Palestrina (1990), ricevendo i premi di Audio records e Choq de la musique; il Cd Su Concordu Turritanu di musiche popolari sarde (1996), recensito dalle riviste Suono e Cd Classics; il Cd Ave maris stella di canti medievali (2002), allegato al volume Il regno di Torres. Ha partecipato a programmi TV delle emittenti regionali. Ha eseguito in prima assoluta moderna lo Stabat Mater di Càfaro e la Messa dei Patriarchi di Dipiazza. Recentemente ha svolto tournée italiane ed europee eseguendo due Missae Breves di Mozart, The Mass di Dobrogosz, i Dialoghi di Anerio e il Te Deum di Charpentier in collaborazione con solisti ed orchestra del Complesso Musica Antiqua. L’associazione organizza ogni anno dal 1979 il festival internazionale “Voci d’Europa” con la partecipazione dei migliori complessi corali.

Questa sera il Coro polifonico Turritano sarà in concerto presso la chiesa di Sant’Eulalia a Cagliari alle

ore 20 in occasione del Festival Internazionale Corale di Musica Sacra organizzato dall’Associazione

Collegium Karalitanum.


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foto A. Frabotta

 

Serata davvero commovente quella di ieri sera a Carbonia nella chiesa di San Ponziano:  i lavoratori in difficoltà della Sardegna erano uniti in un unico coro di speranza con i lavoratori del Teatro Lirico. Il grande concerto che il coro del  Lirico di Cagliari ha voluto dedicare ai lavoratori sardi ha raggiunto l’apice al momento in cui alcuni rappresentanti dell’ALCOA ,Euroallumina, Carbosulcis, si sono uniti  per cantare il bis del Va pensiero di Giuseppe Verdi.

Ieri sera non c’erano lavoratori di serie A e di serie B,  bensì  lavoratori uniti in un unica voce: difendere il proprio posto di lavoro.

Alla fine del concerto  alcuni operai si sono tolti l’elmetto e a ritmo hanno scandito  ancora una volta,  il dolore della perdita del lavoro e della disoccupazione in Sardegna.

Gi abbracci   ripetuti del rappresentante dell’Alcoa con i nostro rappresentante, il maestro Marco Faelli, hanno siglato un accordo: poter fare presto un grande concerto, questa volta, alla riapertura delle fabbriche.

Accompagnava al pianoforte il maestro Andrea Mudu

La serata è stata condotta da Claudia Tronci

foto di A.Atzori

foto A.Atzori


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video di S.Ranzi

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Il 4 Dicembre alle ore 21,15, presso la Chiesa di San Ponziano a Carbonia (CA) si terrà un grande concerto-manifestazione di solidarietà e condivisione umana, promossa dalla RSU della  Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, per la grave crisi occupazionale che sta vivendo il mondo produttivo Sardo.
Tutti i Lavoratori saranno uniti nel segno della Musica, per affermare il diritto  al Lavoro e alla dignità delle persone  colpite dalla crisi .
Uniti, senza distinzione alcuna, in un grande evento PACIFICO e simbolico.
Le spese vive per la realizzazione del concerto sono sostenute dai Lavoratori del Teatro, attraverso alcune sigle sindacali e  ditte, che hanno sponsorizzato l’evento.

A rappresentare i lavoratori del teatro in questa occasione, sarà il CORO che eseguirà pagine celebri del repertorio operistico corale (da Verdi a Beethoven) con la  partecipazione gratuita del soprano solista Beatrice Murtas .

Il concerto sarà diretto dal maestro Marco Faelli, mentre al pianoforte ci sarà il maestro Andrea Mudu.

 

Presenterà la serata Claudia Tronci

 

SI RINGRAZIANO GLI SPONSOR

COMUNE DI CARBONIA

PRO LOCO di CARBONIA

 

CORDA PIANOFORTI

 

LECLERC CONAD

 

MURGIA TRASPORTI

Copisteria IL TORCHIO

Stampe – Timbri – rilegatura

Via Arsia 14 – Carbonia

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Si prospetta interessante la serata che si svolgerà domenica 25 novembre in due città diverse: Tempio e Nuoro.

Il titolo, Ritratti di Sardegna “La tradizione classica incontra il folklore” ci anticipa ciò che andremo a sentire: interessanti contaminazioni tra i suoni dell’Isola e la tradizione colta – attraverso le opere di compositori capaci di trasfigurare le timbriche delle launeddas e dell’organetto in una partitura per quartetto d’archi.

Il concerto , che è organizzato in collaborazione con l’Accademia Gallurese Gavino Gabriel e l’Associazione Intermezzo di Nuoro nell’ambito del festival internazionale “Animanera mediterranea”, vedrà l’esibizione del Karel Quartet, quartetto d’archi composto da Francesco Pilia – Alessio De Vita , Marco Fois – Federico Sanna. Di seguito il programma

Lao Silesu
•Sèrènade sarde

Gavino Gabriel – Cagliari 1935
•Notte di mezzo luglio a Bonaria
•Osteria a mare
•Cagliari, la Peripatetica
•Fastiggiu
•Abbrìvi

Lao Silesu
•Rapsodia sarda (dedicata a Grazia Deledda)
Introduzione – Alla filugnana – Disispirata – Canzone a Ballo

Ennio Porrino – Tre canzoni italiane
•Canzone religiosa – La processione di Sant’Efisio
•Canzone d’amore – “Disispirata” di Aggius
•Canzone a Ballo – Danza di Desulo (anninnora)

domenica 25 Novembre 2012
Tempio – Teatro del Carmine – ore 12
Nuoro – Teatro Eliseo – ore 18

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Sarà una conferenza stampa ad aprire l’inaugurazione della Stagione sinfonica 2012-13 del Teatro Lirico di Cagliari.

Questa sera infatti i lavoratori del Teatro Lirico , prima del concerto, informeranno la stampa e il pubblico  sull’attuale situazione che si è venuta a creare in occasione della nomina del nuovo sovrintendente.  Si vuole così mettere a tacere tutte le voci travvisate che stanno girando intorno a questa faccenda.

Questa mattina, intanto, c’è stata la prova generale aperta agli studenti e il maestro Aldo Ceccato ha voluto interagire con loro raccontando la musica. Ha poi messo in evidenza la grande importanza che essa ha nella vita di ognuno di noi tanto da considerarla una vera e propria droga benefica.

In questo video potrete ascoltare parte del suo discorso.


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Cristiano del Monte foto di P. Tolu

Se c’è un musicista che mi ha sempre affascinata, credo sin dalla mia prima infanzia, è sicuramente Gioachino Rossini. Un musicista che ad ascoltarlo ti mette allegria, non ti fa stare fermo sulla sedia ma, anzi, di invoglia a muoverti a ritmo, e quasi sempre in un ritmo gioioso.

Mio padre possedeva i dischi della Fratelli Fabbri Editore, i 33 giri che si acquistavano in edicola negli anni ’60, e fra questi c’erano quelli con tutte le sinfonie rossiniane. In casa, queste musiche risuonavano spesso: Barbiere di Siviglia, Italiana in Algeri, Guglielmo Tell.

Però Rossini,  ha anche un’altro lato, più serio, che ritroviamo in opere  come “Tancredi”, “Otello”, “Mosè in Egitto”, “La donna del lago”, “Maometto secondo” e quell’immortale capolavoro che è “Semiramide”.Più della metà delle sue trentanove opere appartengono proprio al teatro serio o semiserio..
Ebbene, molte di queste musiche saranno oggetto della serata di domani sera al Parco della Musica, a Cagliari.

Rossini è veramente una potenza e la sua  musica arriva proprio a tutti, gandi e piccoli. Perciò vi invito a portare i vostri bambini perchè vi garantisco che se l’ascoltano una volta non lo dimenticheranno più.

Marco Faelli foto di A.Atzori

Programma della manifestazione.

Sabato 4 agosto alle 21.30 al Parco della Musica di Cagliari si svolge il quinto di sei appuntamenti musicali, ogni sabato fino all’11 agosto, nell’ambito della rassegna “Un’Isola di Musica 2012” del Teatro Lirico di Cagliari: questa settimana una ricca serata dedicata alle celeberrime sinfonie ed alle grandi scene corali di Gioachino Rossini.

Protagonisti sono l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico, diretti da Cristiano Del Monte e, in qualità di solisti: il soprano Beatrice Murtas (Anaide), il mezzosoprano Elisa Pais (Maria), il tenore Oscar Piras (Eliseo), il basso Alessandro Frabotta (Mosè).

Il maestro del coro è Marco Faelli.

Il programma musicale, interamente dedicato, quindi, al genio compositivo di Gioachino Rossini, prevede brani da: Guglielmo Tell: Sinfonia; È il ciel sereno; Al fremer del torrente; Passo a sei; Gloria e onore al giovinettoTancredi: Sinfonia; Amori scendeteL’assedio di Corinto: Sinfonia - Mosè: Ah! Dell’empio al potere feroce; Dal tuo stellato soglio.

L’ingresso alla manifestazione, della durata di un’ora circa, è libero.

Lo spettacolo viene replicato lunedì 6 agosto alle 21 nel Piazzale della Miniera di Monteponi di Iglesias.


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Da Fiorenza Cedolins a Daniela Dessì, i grandi della lirica si danno appuntamento allo Sferisterio il 2 agosto per ricordare Mario Del Monaco nel trentennale della scomparsa.

Macerata ha un legame particolare con il grande tenore, che fu tra i protagonisti della nascita della stagione lirica dello Sferisterio nel 1967 con un trionfale Otello di Verdi. Il gala è promosso dal figlio Giancarlo.
Cinque soprani (tra cui Daniela Dessì e Fiorenza Cedolins), otto tenori (tra cui Celso Albelo, Roberto Aronica, la giovane stella emergente Jorge De Leon, Aquiles Machado e Vladimir Galouzine), il basso Roberto Scandiuzzi, il mezzosoprano Anna Malavasi e il baritono Marco Di Felice hanno voluto partecipare gratuitamente a questa serata ideata e curata da Giancarlo Del Monaco, figlio del tenore. Macerata, che in passato ha ospitato oltre a Del Monaco tenori come Gigli, Di Stefano, Corelli, Pavarotti e Carreras, torna così ad essere un palcoscenico di riferimento per le grandi voci.


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