Articolo taggato “concerto”

Domani sera, col saggio-concerto degli allievi della Vi.U.Music Academy , si concluderà l’ anno della nostra accademia musicale cagliaritana. Tanti artisti motivati da un’unica passione per la musica e il canto si esibiranno con brani famosi tratti dal repertorio  popolare del canto moderno e della lirica. Ci sarà l’esibizione anche di alcuni ragazzi della classe di pianoforte.

Sarà una grande festa per tutti. La serata, che è stata inserita nei programmi della Estate Masese,  si terrà nel Teatro di Elmas con inizio alle ore 20.  L’ingresso è aperto a tutti.

 

 

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I musicologi  convengono tutti che per canzone si debba intendere un breve  componimento lirico destinato ad essere anche cantato con accompagnamento musicale”.

Anche la canzone algherese non sfugge a questa definizione, anzi possiamo affermare con certezza che è proprio grazie alla forza espressiva delle liriche e dei versi di poeti eccelsi come Ramon Clavellet, Rafel Catardi, Xiu Terrat, Gavi Ballero, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Pino Piras e  Carlo Demartis, che la minoranza linguistica di Alghero può fregiarsi di un filone creativo di notevole qualità.

Molte di queste liriche sono state tradotte in musica da valenti musicisti tra i quali Joan Pais, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Isabella Montanari, Vittorio Nannarelli, dando luogo alla specificità della canzone algherese che se per certi versi profuma di sapore napoletano, mantiene in definitiva delle caratteristiche uniche ed estranee ad altre culture musicali e poetiche.

L’ispirazione lirica della canzone algherese e l’operazione di pulizia dagli incrostamenti interpretativi succedutisi nel corso del tempo, viene compiuta e riproposta oggi con competenza e rigore stilistico dal M° Domenico Balzani.

Il baritono algherese si esibirà in un concerto in collaborazione con L’Obra Cultural di Alghero,  nella meravigliosa cornice all’aperto del chiostro di San Francesco il prossimo 26 Luglio. Il programma prevede :  nella prima parte l’esecuzione di arie d’opera tra le più amate del repertorio lirico e nella seconda una selezione di canzoni algheresi.

Sarà una rara occasione per ascoltare uno degli artisti lirici  più significativi che calcano oggi i palcoscenici dei teatri di tutto il mondo  e per gustare l’incomparabile bellezza dei versi e delle melodie della canzone algherese.

 Domenico Balzani, algherese, plurilaureato e diplomato in discipline economiche e musicali, vanta una carriera internazionale che dal 1990 lo vede esibirsi in teatri come Deutches Oper di Berlino, Massimo di Palermo, Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Torino, Concertgebown di Amsterdam, Tokio National Theatre, Israeli Opera, Teatro dell’Opera di Roma, San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Teatro Sao Carlo di Lisbona. Ha collaborato con prestigiosi direttori d’orchestra come Yuri Ahronovich, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, e registi come Franco Zeffirelli, Luca Ronconi. Nell’ultima stagione ha inaugurato il Nuovo Teatro dell’Opera di Dubai, si è esibito allo StaadstOper di Amburgo, al Theatre des Champes Elysees a Parigi, al Teatro Verdi di Trieste, allo StaadstTheater di Basilea. E’ Project Manager dell’Associazione Opera Festival di Perugia, direttore della collana editoriale ProgettArte per Aracne Editrice con cui ha pubblicato il saggio “il project management nell’opera lirica”.

 Docente al conservatorio di Udine, Università Givat Ram di Gerusalemme, Wiener Master Course di Vienna, National Theatre di Oslo in Norvegia. Ha inciso opere liriche e album monografici per Decca, Bongiovanni e Phaedra. E’ Presidente di Assolirica ed è nel consiglio direttivo del Colap Nazionale. Dal 2014 è nel CDA del Conservatorio di Trieste su nomina ministeriale. Caterina Arzani, alessandrina, laureata in Pianoforte si è perfezionata con Sergio Perticaroli, conseguendo, con il massimo dei voti e la lode, il diploma all’Accademia Nazionale di Alto Perfezionamento S.Cecilia, a Roma, e con Andrea Lucchesini presso l’Accademia di Musica triennale di Pinerolo. Parallelamente agli studi musicali, si è laureata in Matematica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università “A. Avogadro” di Alessandria. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tiene concerti sia come solista sia in formazione da camera, in diverse Stagioni Concertistiche.

E’ stata insignita del titolo “Excelsius Musicae et Pacis nuntius” in occasione della manifestazione “Eurofestival, concertisti emergenti” svoltasi a Roma presso Palazzo Venezia sotto il patrocinio del Parlamento Europeo e dell’Unipax. E’ Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione di Musica e Cultura “F. Chopin”. Lo spettacolo è promosso e organizzato dalle associazioni Obra Cultural de l’Alguer e Escola de alguerés “Pasqual Scanu” e il ricavato del concerto sarà devoluto ad una iniziativa editoriale che andrà a promuovere e divulgare la figura e le opere di autori algheresi. Informazioni: tel. 079 977228 tutti i giorni, domenica esclusa, dalle h.18.30 alle h.20.30. Prevendita biglietti (il costo è di 10 euro) presso la sede dell’ Obra Cultural de l’Alguer, via Arduino, 46.

Alghero

 

 

 

 

 

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Vi posto di seguito il programma che sarà eseguito domani sera al Bastione di Cagliari (vedi post)

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Non è la prima volta che il Coro e l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari si esibiscono nella monumentale terrazza del Bastione. Se la memoria non m’ inganna, l’ultima volta risale al 17 marzo del 2011, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’unità  d’Italia. All’epoca il direttore d’orchestra era il giovanissimo Andrea Battistoni

Giovedì 6 luglio alle 21, sempre sulla Terrazza Umberto I del Bastione di Saint Remy a Cagliari, il Teatro Lirico di Cagliari offre una serata di musica lirica al pubblico ed alla cittadinanza tutta: celeberrime scene corali, arie, duetti e brani popolari tratti dalle più famose opere liriche di Verdi, Puccini, Donizetti e Rossini.

Questa volta però il direttore sarà  Gérard Korsten e, in qualità di solisti, Tiziana Caruso (soprano), Lavinia Bini (soprano), Agostina Smimmero (mezzosoprano), Angelo Villari (tenore), Devid Cecconi (baritono). Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale della serata prevede: Sinfonia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Noi siamo zingarelleDi Madride noi siam mattadori da La Traviata, Vedi! Le fosche notturne spoglieStride la vampa! da Il Trovatore, Di Provenza il mar, il suol da La Traviata di Giuseppe Verdi; Vissi d’arteE lucevan le stelle da Tosca di Giacomo Puccini; Bella figlia dell’amore da Rigoletto di Giuseppe Verdi; Benedette queste carte! da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Va’, pensiero da Nabucco, Libiam ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

L’ingresso alla manifestazione, della durata complessiva di un’ora circa, è libero.

 La serata è inserita nel progetto “CagliariPaesaggio”, a cura del Comune di Cagliari.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Villa Fanny e la Associazione Culturale “Millenote” sono liete di invitarvi a trascorrere una magica serata all’insegna del gusto e della buona musica. Nella verde cornice dei giardini della villa, lasciatevi incantare dai sapori del nostro buffet e dalla maestria dei musicisti.

Programma del Concerto / Buffet / 9 luglio 2017 – h 21.00

QUADRI D’OPERA
Intrighi e amori da Mozart a Puccini
Concerto per soprano, tenore, baritono, coro e pianoforte

Soprano, Tiziana Pani
Tenore, Damiano Caria
Baritono, Riccardo Spina
Coro, corale nostra signora di Bonaria
Pianoforte, Manuele Pinna
Direttore del coro, maestro Andrea Cossu

INGRESSO SU PRENOTAZIONE
BIGLIETTI DISPONIBILI SINO AD ESAURIMENTO

Per informazioni e prenotazioni, prevendite e pacchetti:
Tel. 070 8587300
booking@hotelvillafanny.it

Viale Merello 43

Cagliari

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Era tutto dedicato a Gioachino Rossini il concerto che si è tenuto ieri sera a Palazzo Siotto a Cagliari. I protagonisti erano due giovani cantanti lirici (ma già ottime promesse) e il pianista accompagnatore Giancarlo Salaris.

Sia il basso Alessandro Abis che il soprano Claudia Urru hanno  evidenziato grandi capacità tecniche di emissione di fiato e padronanza della voce: agilità, filati, smorzati, picchettati, intonazione ,acuti e gravi, tutto era sotto controllo in voci di prima qualità.

Le romanze eseguite, tra le più difficile del compositore pesarese, erano tratte da opere quali “Il signor Bruschino”, “Il barbiere di Siviglia”, “Il viaggio a Reims”, “La Semiramide”, “La Gazza Ladra”.

Dal canto suo il maestro Giancarlo Salaris è stato all’altezza della situazione accompagnando e respirando con gli artisti , dote non facile e non comune a tutti i pianisti accompagnatori. Ci ha poi regalato una perla pianistica: un brano raro che Rossini ha scritto a fine carriera come una sorta di testamento; una marcia funebre molto ironica  al cui interno emergevano piccole porzioni musicali delle sue opere più famose.

I due cantanti (che provengono dalla stessa scuola, quella del soprano Elisabetta Scano) hanno già affrontato il palcoscenico del professionismo. Tutti  e due infatti  hanno  debuttato in grandi teatri come il Lirico di Cagliari ,  Petruzzelli di Bari,  Filarmonico di Verona tanto per citarne alcuni.

Di seguito un videodocumento della serata


YouTube Video

 

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Ieri sera, al Teatro Comunale di Elmas, si è tenuto il primo dei concerti del tour degli Artisti Sardi per Amatrice.   L’inizio della serata è stato siglato dal brano Ripartiremo in live con l’accompagnamento strumentale della pianista Marinella Angiargia e del chitarrista Giuseppe Cocco.  Il brano, che è stato composto da Mattia Sanna, è diffuso via web e può essere acquistato in tutti gli store al costo di 99 centesimi. Il ricavato, (insieme a quello delle serate del tour) andrà alla ricostruzione del Teatro-cinema del comune di Amatrice pesantemente colpito dal terremoto.

La serata è stata condotta con sicurezza e professionalità da  Valeria Onnis, che ha saputo gestire lo spettacolo anche con piccole interviste e aneddoti. Sicuramente toccante la lettura della Lettera che il sindaco di Amatrice ha inviato al gruppo per congratularsi dell’iniziativa lodevole.

Gli ASPA (Mattia Sanna,Valeria Onnis, Marta Moricio, Alessia Casu, Alessandra Atzori, Francesco Scalas, Alessandro Orrù, Alessio Pizzoni, Alessandro Garau, Giuseppe Cocco, Marinella Angiargia) si sono esibiti sia con brani inediti che con cover popolari che spaziavano dagli anni 70 ai giorni nostri.  I generi erano tra i più svariati sia per impostazione vocale che per scelta artistica: classico sudamericano, pop, rock ma anche rap.Di particolare impatto emotivo è stata l’esibizione di Marta Moricio alle prese col difficilissimo  Still Loving You degli Skorpions .  Buona la risposta del pubblico che generosamente ha contribuito alla raccolta fondi per Amatrice.

La serata è stata sponsorizzata dal Comune di Elmas, dalla Pro Loco e dalla ditta  Pani e Casu. Un particolare ringraziamento va al tecnico del suono Claudio Gasperoni e alla Vi.U.Music Academy di Cagliari.

In attesa della prossima data del tour,  si può continuare a scaricare il brano Ripartiremo dai principali stores.

Questi i link

Tunes : https://itunes.apple.com/…/…/ripartiremo-single/id1179695725

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Preziose atmosfere moldave nel concerto diretto da Marco Guidarini,

il 3-4 marzo, per la Stagione concertistica 2017

 

Il quinto appuntamento della Stagione concertistica 2017 al Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 3 marzo alle 20.30 (turno A) e sabato 4 marzo alle 19 (turno B), e prevede il ritorno del maestro  Marco Guidarini, che venne a Cagliari per dirigere un apprezzato Requiem di Giuseppe Verdi e che per l’occasione  rilasciò un’ intervista per il mio blog che vi posto di seguito .

Guiderà l’Orchestra del Teatro Lirico, e, in qualità di solisti, si esibiranno alcune prime parti del settore fiati della compagine cagliaritana: Riccardo Ghiani (flauto), Salvatore Chierchia (oboe), Lorenzo Panebianco (corno), Andrea Cellacchi (fagotto). Il concerto prevede anche la presenza del mezzosoprano ceco Ester Pavl?.

Il programma musicale delle due serate presenta: Il Demetrio: ouvertüre di Josef Myslive?ek; Sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore per fiati e orchestra K. 297b di Wolfgang Amadeus Mozart; Canti biblici per mezzosoprano e orchestra op. 99 di Antonín Dvo?ák; Sinfonia in Re maggiore “Praga” K. 504 di Wolfgang Amadeus Mozart.

 Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), per 11 concerti ciascuno.

La campagna abbonamenti per la Stagione concertistica prosegue con i nuovi abbonamenti (11 spettacoli) già in vendita da lunedì 16 gennaio 2017.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 3 marzo alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Andrea Cellacchi – Nato a Roma nel 1997 è figlio di genitori musicisti. A 10 anni inizia lo studio del fagotto ed a 16 si diploma con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina. Si impone a 18 anni all’attenzione internazionale vincendo il Primo Premio all’Aeolus International Competition di Düsseldorf e il Primo Premio al The Muri Competition 2016, primo italiano ad aggiudicarsi questi prestigiosi riconoscimenti. È inoltre vincitore del Premio Abbado 2015 e del Primo Premio nei concorsi internazionali di fagotto “AudiMozart 2016”, “Gioachino Rossini” di Pesaro e “Città di Chieri”. A 15 anni viene ammesso all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, dove frequenta il Corso di Perfezionamento di Fagotto tenuto da Francesco Bossone. Ha preso parte a numerose masterclass tenute da: Dag Jensen, Matthias Rácz, Giorgio Mandolesi, Ole Kristian Dahl, Giorgio Versiglia. Attualmente frequenta il Master Music Performance all’Hochschule der Künste di Zurigo nella classe di Matthias Rácz. A 19 anni vince il posto di Primo Fagotto Solista nell’Orchestra del Konzerthaus di Berlino diretta da Iván Fischer. Si è esibito come solista con orchestre quali: Münchner Symphoniker, Izmir State Symphony Orchestra, Meininger Hofkapelle, Düsseldorfer Symphoniker, Argovia Philharmonic, Bad Reichenhaller Philharmonie, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Ha collaborato con: Orchestra della Svizzera Italiana OSI, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Filarmonica del Teatro Regio, Orchestra Filarmonica di Torino sotto la direzione di John Axelrod, Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, Daniele Rustioni. Ha partecipato ad importanti stagioni concertistiche ed a festival europei, tra cui: Rome Chamber Music Festival, Encuentro de Música di Santander, Campus RheinMein di Francoforte; esibendosi con musicisti quali: Alessandro Carbonare, Guglielmo Pellarin, Lawrence Dutton, Hans-Jörg Schellenberger, András Adorján, Eduard Brunner, Lorenza Borrani, Lucas Macías Navarro, Matthias Rácz, Radovan Vlatkovi?.

 

Salvatore Chierchia – Nato nel 1961 ha studiato oboe al Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli. Ha proseguito gli studi seguendo diversi corsi di perfezionamento, sia in Italia che all’estero, sotto la guida di musicisti di fama internazionale come Pietro Borgonovo e Pierre Pierlot. Durante il corso di studi ha svolto intensa attività cameristica per inportanti associazioni musicali. Nel 1984 inizia a collaborare con Roberto De Simone nelle rappresentazioni delle sue opere principali come La gatta Cenerentola, L’opera buffa del giovedì santo e Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini, svolgendo anche diverse tournée all’estero: Stati Uniti, Francia, Argentina Svizzera e Messico, dove ha suonato alla presenza di Leonard Bernstein. In seguito ha iniziato la sua attività di musicista nell’Orchestra “Alessandro Scarlatti” di Napoli ed al Teatro di San Carlo, collaborando con direttori di fama mondiale come Daniel Oren, Wolfgang Sawallisch, Riccardo Muti, Carlo Maria Giulini e collaborato con i solisti dell’Orchestra “Birch Run Funchen” eseguendo, al Conservatorio di Musica di Cagliari, le Serenate di Mozart per ottetto di fiati. Ha svolto attività in qualità di solista, eseguendo il Concerto K. 314 di Mozart, il Concerto in re minore di Vivaldi, il Concerto per oboe ed archi di Benedetto Marcello con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, dove, dal 1989, ricopre il posto di primo oboe.

 

Riccardo Ghiani – Primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Cagliaritano, nato nel 1961, si è formato sotto la guida di Salvatore Saddi, Raymond Guiot, Maxence Larrieu. Nel frattempo ha frequentato numerose masterclass tenute da Alain Marion e Robert Dick per il flauto e da Bruno Canino e Maurice Bourgue per la musica da camera. Ha fatto parte, per diversi anni, dell’Ensemble Spaziomusica di Cagliari, con il quale ha svolto un’intensa attività nel campo della musica contemporanea. Parallelamente all’attività di primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, viene invitato a collaborare con: ORT Orchestra della Toscana (Firenze); Orchestra Sinfonica di Sanremo; Ensemble Instrumental de l’Ile de France (Paris); Pomeriggi Musicali di Milano; Orchestra Sinfonica Siciliana (Palermo); Orchestra del Teatro Nazionale dell’Opera Roma; Orchestra Haydn di Bolzano e Trento; Konzerthaus Orchester Berlin. Ha suonato sotto la direzione di: Gérard Korsten, Lorin Maazel, Carlo Maria Giulini, Pinchas Steinberg, Cristopher Hogwood, Roberto Abbado, Christopher Hogwood, Gennadi Rozhdestvensky, Raphael Frühbeck de Burgos, Emmanuel Krivine, Georges Prêtre, Iván Fischer, George Benjamin, Frans Bruggen, Ton Koopman, Trevor Pinnock, Peter Schreier, Luciano Berio, Serge Baudo. Ha insegnato nei conservatori di musica di Cagliari, Sassari, Reggio Calabria e Palermo. Dal 1996 al 2001 è stato docente assistente di Aurèle Nicolet all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Dal 2001 al 2006 è stato docente, al fianco di Nicolet, all’Accademia Estiva di Hvar (Croazia). È stato docente dei corsi superiori dell’Accademia Flautistica Travesera Siglo XXI di Madrid. Viene regolarmante invitato a tenere masterclass flautistiche e come membro di giuria in Italia e all’estero. Da diversi anni è invitato come expert agli esami finali di master all’HEM – Haute Ecole de Musique de Geneve. È docente all’Accademia estiva Bosaantica, ai Cursos de Musica de Segovia e all’Accademia “Non solo Flauto” a Poggio Ubertini (Montespertoli). È stato membro fondatore dell’Hoffmansthal Ensemble e condirettore artistico del Festival “Le piace Richard Strauss?”, in collaborazione con il Richard Strauss Institut di Garmisch Partenkirchen.


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A Pula, questa sera, nella bella cornice di Casa Frau si è tenuto un concerto in occasione della “Festa della terza Età” . Ad organizzarlo è stato il Comune che già da qualche tempo si è mostrato sensibile alla musica e alla cultura organizzando serate culturali non solo nel periodo estivo per i turisti, ma anche durante tutto l’anno per i cittadini e gli abitanti dei paesi limitrofi.

Il programma di oggi prevedeva canzoni, romanze da camera, operetta, sia in duetto che in brani solistici. Insieme  al soprano Alessandra Mei e al tenore Mauro Secci, si è esibito anche il violinista Giovanni Nucciarelli che ha eseguito brani di Beethoven e Monti.

Gli artisti sono stati accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Tanti anziani ma anche tanti giovani sono accorsi numerosi ed hanno applaudito gli artisti con richiesta di bis finale. Loro di rimando  hanno accontentato il pubblico esibendosi tutti e 4 nel popolarissimo O sole Mio.

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Ieri sera ho assistito al concerto di apertura della Stagione Sinfonica del Teatro Lirico di Cagliari. Il programma era tutto incentrato su MozartKyrie in re minore per coro e orchestra K. 341, la Sinfonia n. 25 in sol minore K. 183 e il celeberrimo Requiem in re minore per soli, coro e orchestra K. 626 .

Mentre ascoltavo quella musica che mi ha accompagnato da una vita, mi veniva istitivo, ad occhi chiusi, cercare il così detto “pelo nell’uovo“. I brani eseguiti,  soprattutto il Requiem, li conoscevo troppo bene per non accorgermi delle sbavature, ma ho pensato che per una volta volevo riuscire a godermi il concerto come se non lo avessi mai cantato e non avessi mai letto lo spartito. Volevo godermi insomma la serata in compagnia di amici senza dover per forza criticare gli attacchi imperfetti, le voci solistiche poco adatte o i volumi delle due masse artistiche poco equilibrte tra loro.

Avevo accanto a me un amico un amico che si sta avvicinando a teatro da poco tempo, e mi hanno incuriosito le sue considerazioni. Una delle prime cose che mi ha domandato è stata: “ma quando esce dal palcoscenico, il direttore, dove va? ” Ho riso davvero perchè è una delle prime cose che, da ragazzina, mi chiedevo sempre.

Gli ho risposto che  il direttore , alla fine dell’ esecuzione ringrazia per gli applausi del pubblico, esce dal palcoscenico e va  dietro le quinte a rilassarsi, a  scaricare la tensione . Quasi sempre però, torna sul podio perchè il pubblico lo richiede e in qualche occasione per eseguire un bis. Lui si era immaginato una scena, forse vista in qualche film, dove ad accogliere il direttore dietro le quinte c’era un inserviente che gli porgeva una tazza di te caldo, un asciugamano o una poltroncina, chissà..

Alla fine della prima parte ho salutato diversi amici fedelissimi del teatro da decenni. I super abbonati  che anche nei momenti peggiori, non hanno mai abbandonato la barca, anche quando faceva acqua da tutte le parti. Uno di loro ha fatto una considerazione riguardo la parte estetica del coro donne: ” Perchè le donne non hanno una loro divisa? Anche il più povero dei cori polifonici, la possiede. Vedere questi abiti tutti diversi disturba chi guarda e, sembrerà stano, ma in qualche momento mi ha distolto l’attenzione dall’ascolto.”

Gli ho spiegato che non è facile riuscire a trovare una soluzione in proposito perchè gli artisti del coro sono dei professionisti e fanno decine di concerti all’anno (diversamente da un coro amatoriale) e una sola divisa ben presto si logorerebbe.  E poi c’è chi ingrassa e chi dimagrisce velocemente, chi ha troppo caldo sul palcoscenico e chi invece soffre il freddo. Le situazioni ambientali in cui ci si esibisce, soprattutto durante i concerti decentrati, sono sempre diverse e quindi ognuno si arrangia in base alle proprie esigenze mantenendo comune almeno il colore.

Visto che il pubblico  ha fatto delle considerazioni sull’abbigliamento degli artisti, io ho fatto altrettanto riguardo quello  del pubblico.

Impossibile non tornare indietro nel tempo dove davvero chi veniva a teatro per una prima, non poteva fare a meno della pelliccia, magari prestata dalla zia anziana o avuta in regalo. Si sentiva in colpa chi non la possedeva o chi la possedeva “finta” .

Ero bambina quando mia nonna mi raccontava della sua adolescenza e di quando si recava a Teatro con tutta la famiglia in carrozza, trainata dai cavalli , e ci si vestiva sempre in abito da sera e stola di pelliccia. La famiglia aveva il palchetto di proprietà, al Teatro Civico, e quando ci si sedeva, sempre con una buona mezz’ora di anticipo, il primo vero spettacolo era quello di “crastulare” sull’abbigliamento delle persone sedute negli altri palchetti o in platea. Le logge non si prendevano in considerazione perchè lì ci andavano gli studenti squattrinati.

La prima cosa da osservare era appunto  l’abbigliamento ed i gioielli, (occasione, quella del teatro, di poterli sfoggiare): chi aveva la pelliccia finta, chi non aveva un bel vestito; chi frequentava davvero il teatro perchè era appassionato e indenditore e chi, come la figlia del macellaio, voleva elevarsi culturalmente ma dormiva alla grande durante tutto lo spettacolo.

Insomma, tanta superficialità che oggi, per fortuna, sembra non esistere più. Il teatro è aperto a tutti, a chi ha l’abito da sera e la pelliccia e a chi possiede un giaccone, un cappotto, una pelliccia ecologica. A Teatro si va per ascoltare della buona musica e migliorare la propria cultura.

La musica è per tutti senza distinzione di classe sociale.

Il video-documento sottostante riguarda alcuni momenti del concerto di ieri.


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Sono tanti coloro che a Natale non festeggeranno col cenone e i loro cari, con lo scambio di regali, con la gioia. Tra questi sicuramente la popolazione di Aleppo, la città siriana martoriata dalla guerra iniziata 19 luglio 2012, e ritenuta molto importante dalle organizzazioni e gruppi armati nella guerra civile siriana.

Questa guerra ha portato alla divisione della città in due parti controllate rispettivamente dal governo (Aleppo Ovest) e dai ribelli (Aleppo Est), e si è trasformata sostanzialmente in una guerra di posizione con vari tentativi di avanzamento da ambo le parti. Nella seconda metà del 2016, le forze governative hanno posto sotto assedio la parte est, riconquistandola quasi interamente tra novembre e dicembre. Il 22 Dicembre 2016 il Comando Generale Siriano annuncia ufficialmente la conquista totale della città da parte dell’esercito.

Martedì 27 dicembre il coro Hit et Nunc vuole trasmettere un messaggio di pace,  di dialogo e di tolleranza per Aleppo, con un concerto, che si terrà a Cagliari nella Parrocchia Madonna della Strada.

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Il Complesso Orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari

si esibisce nella Cappella dell’Ospedale Brotzu

Giovedì 22 dicembre, alle 15.30, nella Cappella dell’Ospedale Brotzu di Cagliari, il Complesso Orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari si esibisce in un concerto che prevede musiche di Franz Joseph Haydn e Johann Sebastian Bach. Solisti: Gianmaria Melis, Roberto Castellani (violini), Riccardo Ghiani (flauto).

L’ingresso al concerto è libero.

La manifestazione, nata dalla collaborazione tra Teatro Lirico di Cagliari, Azienda Ospedaliera Brotzu e Rotary Club di Cagliari, inaugura e promuove il progetto di favorire l’umanizzazione delle cure attraverso la musica.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

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… Magari fosse! Ma la speranza è l’ultima a morire. Io lancio la proposta: c’è qualcuno disposto ad  investire in un suo concerto italiano?

Il chitarrista “di strada” conosciuto da tanti in questa veste, non è altro che un grande musicista  e lo si può capire ascoltandolo nei suoi video su youtube che contano milioni di visualizzazioni.  Moltissimi hanno avuto la fortuna di sentirlo dal vivo, per strada, senza sapere esattamente chi fosse.  Lui non ha mai messo paletti alla sua arte . Suonare è una grande passione senza limiti di nessun genere. Sua madre Elena ha aperto una pagina facebook nella speranza di riuscire a   farlo suonare anche in Italia.

Nel forum fatajasmine  trovo questa sua biografia

Nato in Ucraina il 24 aprile 1975, come molti bambini sovietici, ha studiato presso una Scuola di Musica, non immaginando che sarà proprio la musica a portargli fortuna.
Ha imparato a suonare la chitarra all’età di 8 anni. Negli anni novanta si trasferisce in Israele con i genitori, dove ha vissuto per circa 10 anni, non riuscendo a trovare se stesso.
Poi ci sono stati gli anni dei continui spostamenti da un paese all’altro, vivendo in varie parti del mondo, e dopo un lungo periodo durato 11 anni,senza suonare, ha deciso di avventurarsi negli Stati Uniti e iniziare una nuova vita.
Approda a New York dopo la tragedia dell’11 settembre, con l’intenzione di trovare il suo vero percorso di vita.
A New York, Estas, riceve in dono una chitarra che cambia completamente la sua vita.
Ed è proprio qui che è rinata la sua passione per la musica, suonando con il virtuoso Michael Schulman .
Il culmine lo ha raggiunto nella esibizione al concerto annuale dedicato alla tragedia dell’11 settembre, a Union Square.

Ha il virtuosismo di un artista classico con la tecnica del flamenco, radici latino gitane e caratteristiche elettroniche
del suono acustico.
Di lui si sa molto poco, solo che attualmente gira il mondo suonando la sua chitarra nelle piazze dove, molte persone lo prendono per un artista barbone e gli fanno l’elemosina.
Dal 2002, ha continuato a viaggiare e tenere concerti in tutto il mondo : Stati Uniti, Messico, Israele, India ed Europa, ottenendo consensi per il suo stile unico e diverso, che si è formato grazie all’esperienza acquisita durante i suoi viaggi.
Estas suona la chitarra acustica a 6 corde, utilizzando una tecnica eccezionale  .
Suona la chitarra come se fosse un ‘orchestra. I suoni esplodono con passione e vita, musica tzigana, classica, latina e rock, creando armonie di emozioni. A volte la sua musica ‘ allegra, altre volte triste e malinconica  ma sempre stimolante, inebriante e ipnotizzante.
Nel corso degli ultimi 7 anni ha fatto concerti all’aperto ma anche esibendosi in festival, club e altri eventi in tutto il mondo.
Dal 2003, ha venduto più di 50.000 CD. Le pagine Facebook a lui dedicate sono diverse.
E’ un musicista estremamente dotato ed è per questo che  la sua musica arriva in maniera diretta nel cuore e nell’anima delle persone.
Dall’intervista “Emaho Magazine” :“La musica mi ha dato nuova conoscenza, diventando un maestro e guida, io sono come un bambino, che finalmente ha trovato la sua strada. La musica è diventata la mia storia indipendente, ogni volta che sento il miglioramento e la creazione di un suono, ho ottenuto una vera trasformazione creativa. Ho viaggiato molto, ho suonato da solo per le strade, festival, teatri e cinema, ho sperimentato con altri musicisti, cantanti, ballerini dagli stili diversi, attori, e anche poeti. Attraverso questa musica, ho cambiato il mondo dentro di me e il mondo di coloro che erano vicini a me. Continuo la mia strada lontano dalla Russia da 20 anni, ma ogni giorno mi rendo conto dell’importanza delle radici, della lingua e della cultura russa.”

Di seguito uno dei suoi video che conta oggi più di 26 milioni di visualizzazioni


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Ci sarà anche il mezzosoprano cagliaritano CristinaMelis tra gli artisti che domani sera  si esibiranno in un   Concerto straordinario di beneficenza, per le popolazioni colpite dal sisma,

venerdì 2 dicembre alle 20.30

al Teatro Lirico di Cagliari

 La serata prevede l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta dal maestro milanese Giampaolo Bisanti, tra i migliori interpreti del grande repertorio musicale che ritorna a Cagliari dopo il successo dei concerti dello scorso febbraio.

Nel ruolo di solisti si esibiscono: oltre a Cristina Melis (mezzosoprano), anche i  soprani Daniela Schillaci e Rachele Stanisci ,il tenore Massimiliano Pisapia e il baritono Roberto Frontali .

Presenta la serata il giornalista Paolo Matta.

Il programma musicale del concerto prevede l’esecuzione di: Sinfonia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Tacea la notte placida. Di tale amor e Condotta ell’era in ceppi da Il Trovatore di Giuseppe Verdi; Sì, mi chiamano Mimì da La Bohème di Giacomo Puccini; E lucevan le stelle da Tosca di Giacomo Puccini; Perfidi! Pietà, rispetto, amore da Macbeth di Giuseppe Verdi; Sinfonia da Guglielmo Tell di Gioachino Rossini.

L’ingresso al concerto è libero ed il ricavato sarà interamente devoluto al Commissario Straordinario per la ricostruzione di una scuola sicura.

I biglietti, numerati e gratuiti, si possono ritirare, da martedì 29 novembre fino alla sera dello spettacolo, alla Biglietteria del Teatro Lirico (massimo 5 biglietti a persona).

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco Onlus, Comitato di Cagliari, con la collaborazione del Comando Provinciale dei VVF di Cagliari e della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, con il patrocinio del Comune di Cagliari, della Presidenza della Giunta Regionale, della Presidenza del Consiglio Regionale, del Comitato di Cagliari dell’UNICEF e dell’Ambito Territoriale Scolastico di Cagliari. Media Partner dell’iniziativa sono L’Unione Sarda, Videolina e Radiolina.

La Sezione provinciale di Cagliari, con la collaborazione del Comando dei Vigili del Fuoco e la Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, ha indetto la “giornata di solidarietà” per la raccolta di fondi da destinare alla ricostruzione di una “scuola sicura” in uno dei comuni colpiti dal recente terremoto nei territori dell’Italia centrale. L’evento è stato programmato per il 2 dicembre 2016 con il coinvolgimento e la partecipazione delle scuole Nella mattinata, con inizio alle ore 10, nella sede del Comando VV.F. si terrà una mostra espositiva ed una esercitazione di “pompieropoli dei mini vigili”, unitamente ad un gruppo di alunni di alcune scuole

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Cagliari, 28 novembre 2016

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia

telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

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Concerto all’ospedale Botzu di Cagliari in occasione della settimana mondiale dei donatori di midollo osseo. Si chiama Match it now l’evento annuale di informazione sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche.

Tra le principali novità di questa prima settimana dedicata al reclutamento di potenziali donatori c’è anche l’aumento delle città italiane coinvolte, oltre 150, e fra queste anche Cagliari. All’ospedale Brotzu saranno presenti i professori Licinio Contu e Carlo Carcassi.

Il concerto, che promuoverà l’evento sarà domani 24 settembre alle ore 10

Si esibiranno il soprano Sara Mizzanu, il tenore Marco Puggioni, il violinista Giovanni Nucciarelli, accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Si esibirà inoltre  l’orchestra della classe 3 B/D Istituto Comprensivo “C.Colombo” di Cagliari.

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Il Comune di Carloforte in accordo con il governo albanese, che sarà presente con una delegazione, ha organizzato un concerto nell’ambito della settimana culturale.

  DOMENICA 11 SETTEMBRE   Ex Me ore 19

Il costo del biglietto è a offerta libera e l’incasso sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto

Il Quintetto Sardò (Luca Soru, primo violino, Mario Pani, secondo violino, Martino Piroddi, viola, Oscar Piastrelloni, violoncello, SimoneGuarneri, contrabbasso), nasce dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari di dar vita a un ensemble classico ma estremamente versatile, che pur non rinnegando la propria formazione, armonizzi nelle proprie esecuzioni elementi tratti da fonti e generi musicali differenti. Così talento, virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa, diventano elementi caratterizzanti delle loro performance, capaci di spaziare da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms a tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico espressione dei più svariati gusti musicali.

Il quintetto ha debuttato nell’estate 2013, riscuotendo un grande successo nell’ambito della rassegna estiva Un’Isola di musica del Teatro Lirico di Cagliari. Ha tenuto concerti in diverse località della Sardegna, al Parco della Musica di Cagliari, e nell’ambito di varie rassegne cameristiche tra le quali Mercoledì a Palazzo Regio, promossa dalla Provincia di Cagliari, e per fini umanitari in collaborazione con Emergency, riscontrando sempre un elevato gradimento da parte del pubblico.
Ha collaborato con artisti di fama nazionale tra i quali l’attrice Simona Cavallari


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In occasione delle manifestazioni “Pula dimensione estate” organizzate dal comune di Pula, cittadina turistica della provincia di Cagliari, le Musicamore Singers (gruppo vocale di cui faccio parte) , ieri ,si è esibito in un concerto col programma sulle canzoni della radio.

Lo spettacolo si è tenuto nella bellissima Casa Frau, situata nel cuore della cittadina, un centro che , soprattutto in estate, è sempre vivo fino a notte fonda perchè i turisti  trovano, oltre alla vasta scelta di locali dove poter degustare anche specialità locali, pure una varietà di spettacoli di ogni genere : dalla musica classica al rock, dal jazz al folclore, dal teatro alla danza. Tante anche le iniziative   per i bambini. Una organizzazione, quella del Comune di Pula, che da anni riesce ad essere al top per l’ accoglienza turistica.

Le Musicamore Singers hanno presentato il programma completo. Il pubblico, accorso numeroso si è immerso per quasi un’ora e mezzo in un periodo storico abbastanza controverso, ( la seconda guerra mondiale)  ma anche importante per la comunicazione, perchè ha visto la nascita della radio e della televisione.

Hanno raccontato la Storia della canzone, intervallata da brani  famosi del periodo che va dagli anni’30 agli anni ‘50, brani resi celebri principalmente dal gruppo vocale del Trio Lescano, ma anche da Natalino Otto, Alberto Rabagliati, il Quartetto Cetra, tanto per citarne alcuni. Il genere swing che caratterizza il  gruppo, è sempre ben gradito, orecchiabile e soprattutto non passa mai di moda. E’ stato bello vedere che tante persone cantavano insieme al gruppo ,”Tulipan” “Bellezza in bicicletta”, “Un bacio a mezzanotte”,” Maramao perchè sei morto” “Non dimenticar le mie parole”, “Ma l’amore no”.

Alla fine del concerto le richieste di bis sono state molteplici.

Le Musicamore Singers sono nate nel 2009 da un gruppo di artiste del coro del Teatro Lirico di Cagliari, con l’intento di promuovere la prevenzione dei tumori femminili ed esibendosi principalmente in concerti   per il sociale. Tutti i loro brani sono arrangiati dal maestro Giuseppe Di Bianco

 

 

 

 

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Ero troppo curiosa di vedere la reazione della gente davanti ad una rappresentazione inusuale come quella de La Traviata sulla rotonda del Lido di Cagliari, seppure in forma di concerto.

Non è la prima volta che un’Opera viene rappresentata in riva al mare. Indimenticabile  il decentramento del Teatro lirico , nei primi anni ’90, in Costa Smeralda dove, per diversi anni, si è cantato sulla spiaggia di  Porto Raphael  , con Raphael presente vestito di bianco.

Ieri il concerto è iniziato alle  le 20 precise. Sono arrivata con calma contando sul fatto che ci sarebbe stato un leggero ritardo sull’inizio dello spettacolo. Invece no, puntualissimi esattamente come in teatro. Giusto! Il pubblico deve sapere che a teatro si arriva puntuali.

Avevo appuntamento con una collega che mi aveva anticipato via SMS il pienone e anzi mi aveva riservato un piccolo spazio sulle scale per poter scattare qualche foto e fare la ripresa (vedi video sottostante). Ottima postazione per poter osservare il tutto dall’alto, ma allo stesso tempo essere in mezzo alla gente, quella comune che probabilmente della Traviata ne aveva solo sentito parlare. La platea (se così si poteva chiamare) era composta dai tavolini del bar situati davanti alla Rotonda, dove il pubblico, quello affezionato ed esperto, aveva preso posto da presto per poter consumare in santa pace un aperitivo prima dell’inizio.

Due signore parlottavano alla mia destra. Una sosteneva che la Traviata era quella famosa del “Brindiam gli allegri calici” , la seconda, meno esperta insisteva nel dire che era quella dell’Amami Alfredo. Diciamo che più o meno ci avevano azzeccato tutte e due.

Dopo una breve presentazione  di Anthony Muroni , direttore del quotidiano L’Unione Sarda, ha avuto inizio il concerto. Un susseguirsi di brani tra i più famosi dell’opera verdiana si sono alternati a brevi racconti della trama . Il dottor Muroni è uno stimato giornalista, ma in quest’occasione avrebbe dovuto studiarsi meglio  la storia di Violetta. E  vero che una svista può capitare a tutti !  :-)

Gli artisti hanno eseguito i loro brani nonostante la grande umidità che sappiamo essere un killer per le corde vocali. C’era una certa sofferenza, ma è comprensibile, non si può avere tutto. L’opera fuori dal suo ambiente è bella ma non si può certo cercare la perfezione dal punto di vista vocale. Gli artisti si  sono anche dovuti esibire con un ambiente circostante abbastanza rumoroso che pullulava di bambini gioiosi che continuavano a giocare nella spiaggia come in pieno giorno,  mentre gli addetti al bar  scaricavano rumorosamente  le bottiglie nei cassonettic ompletamente indifferenti  alle acrobazie vocali del soprano che necessitava della massima concentrazione.

Diversamente da come è scritta l’opera, il programma si è concluso col Brindisi che ha visto coinvolti tutti i cantanti (ma l’originale prevede il coro) .

Il pubblico ha accompagnato  col battito delle mani il finale del brindisi, senza rendersi conto che quella non era Vienna e neppure  la Marcia di Radetzky .

Esperimento comunque riuscito. Un plauso a chi ha avuto l’idea.


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Ieri pomeriggio, presso la casa di riposo Vittorio Emanuele II di Terramaini a Cagliari, si è tenuto un altro concerto dedicato agli ospiti della casa. Questa volta sono stati i bambini delle scuole elementari a regalare un sorriso e un’ora di svago a coloro che passano le giornate in questa struttura. Il  coro era quello delle voci bianche dell’associazione Studium Canticum diretto da Stefania Pineider e accompagnati al pianoforte da Tobia Tuveri.  Il coro dei bambini è uno dei 5 cori che Stefania cura con passione e dedizione giorno dopo giorno. I cori sono suddivisi per età e sono attivissimi con progetti e attività di ogni tipo: nel sociale, nelle scuole, per la città, partecipando inoltre a rassegne e concorsi internazionali in Italia e all’estero. Col suo carisma, Stefania, riesce a trasmettere ai suoi coristi l’entusiasmo alla musica corale, insegnando  la disciplina e il rispetto verso gli altri, elemento essenziale di chi fa musica insieme. Costruire insieme con sacrificio e poter raggiungere un obiettivo è una grande soddisfazione , in particolar modo nel donare il proprio lavoro agli “ultimi”che ovviamente ripagano con copiosi applausi.

Era bello ieri vedere le generazioni a confronto! Spero una prossima volta di poter dare la possibilità ai giovanissimi di interagire con gli anziani facendosi raccontare qualche storia e raccontando a loro il percorso di vita e artistico, che stanno intraprendendo.

Il video-documento della serata.


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Il Concerto di Pasqua in Cattedrale, martedì 22 marzo alle 19.30, inaugura il protocollo d’intesa culturale fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari

 Martedì 22 marzo alle 19.30, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari, si esibisce il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Gaetano Mastroiaco, nel tradizionale Concerto di Pasqua. L’accompagnamento all’organo è di Luigi Botta.

 Il programma musicale prevede: Missa Tempore Quadragesimae di Johann Michael Haydn; Stabat Mater di Joseph Rheinberger; Benedictus di Edward Elgar.

 L’ingresso alla manifestazione, della durata di 40 minuti circa, è libero.

 Con il Concerto di Pasqua viene inaugurato il protocollo d’intesa culturale, stipulato fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

 Prima dell’inizio del concerto, l’Arcivescovo di Cagliari S. E. Rev.ma mons. Arrigo Miglio e il Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari dott. Claudio Orazi, presenteranno, in un breve incontro con la stampa, gli obiettivi, condivisi attraverso il protocollo d’intesa, di promozione della cultura musicale con particolare attenzione a quella sacra o di ispirazione religiosa.

 La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. La domenica e i giorni festivi apre, solo in caso di spettacolo, un’ora prima l’inizio dello stesso.

 Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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Disegno di Donatella Carta

di Donatella Carta

 È una sera speciale. Decido di uscire, anche se avrei solo voglia di stare nel mio divano col mio pelosetto in braccio. Ma è importante che io ci sia, lui era un fratello e, come mi piace pensare, “gli amici sono i fratelli che scegliamo in questa vita”.

Arrivo in teatro e la vedo, Licia, la sua compagna di vita, sua moglie. Con timidezza mi avvicino a salutarla, è bellissima come sempre. Un abbraccio carico di emozioni, una sorellina e il ricordo indelebile di ciò che Sandro diceva sempre “ma quanto è bella Licia…”.

Nelle prime tre file la sua tribù e tutta la sala con una folla di amici, riuniti per celebrare un grande uomo. Si spengono le luci, fiato sospeso. Parte una proiezione e mi emoziono. I ricordi si susseguono. Una carrellata di video che lo vedono protagonista, col contrabbasso e con la batteria, il suo primo amore.

Siamo tutti commossi e assistiamo alla celebrazione dell’arte. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla musica, con una grande umiltà, senza mai montarsi la testa, sempre dubbioso sulle sue capacità, quasi inconsapevole del suo talento. Tanti dubbi, frutto di una bella intelligenza, gli permettevano di migliorarsi continuamente e di non arrendersi mai davanti agli ostacoli del nostro mestiere. Finisce la proiezione, si riaccendono le luci e appare il caro collega Giovanni Chiaramonte, visibilmente commosso parla col pubblico, come se conoscesse tutti. Il dolore della perdita ci fa sentire un tutt’uno. Presenta il concerto, incentrato sul contrabbasso. Ci sono tutti i colleghi della nostra orchestra: Sandro Fontoni, Simone Guarneri, Giovanni Chiaramonte, Andrea Piras, Omero Bandinu, Alessio Povolo, Francesco Sergi, Rinaldo Asuni. Al pianoforte la splendida Elisa Pais, cantante lirica nel nostro coro, che accompagna le esibizioni, destreggiandosi con naturalezza tra il classico, il moderno e il tango argentino. Un meraviglioso concerto, che ha visto un crescendo di performance, da brani per un contrabbasso e pianoforte, a duetti scherzosi, ensamble con il nostro amico e collega percussionista Emanuele Muroni e un piccolo sketch comico che ha portato una ventata di allegria e risate nel pubblico.

Il concerto si conclude con tutti i contrabbassisti sul palco, in un brano di Morricone. Alle loro spalle un video con foto di Sandro. L’emozione ci regala un nodo in gola e tanti non riescono a trattenere le lacrime. È un momento perfetto, tutto ci parla di lui e in silenzio lo stiamo salutando.

Lui è qui, ci guarda e sussurra “ma state scherzando? Davvero siete tutti qui per me? ” e lo vedo ridere mettendosi a posto i capelli, come faceva sempre quando sentiva timidezza.

Il concerto è finito, tanti applausi e sorrisi malinconici. Lo vedo, gira tra il pubblico e riconosce tutti i suoi vecchi amici. È felice, sa che ha lasciato un segno su questa terra. Era Sandro Mosino, per gli amici Sandrone, era mio amico da sempre, era mio fratello e sarà sempre nel mio cuore e in quello di tutti gli amici.

Ciao Sandro.

Donatella Carta Violrojo

 

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Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica

“La mia ricetta: la prevenzione”

Anche quest’anno, dal 13 al 21 marzo, si svolge la campagna della LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI dedicata alla “Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica” giunta alla XV edizione.

Col patrocinio della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, domenica 13 marzo alle 10.30, nel foyer di platea del Teatro Lirico in via Sant’Alenixedda a Cagliari, si terrà il concerto dell’ensemble “Mixis Musica Etica”, interamente dedicato a musiche di Johann Sebastian Bach.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

Istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, la Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica ha come obiettivo la corretta informazione e sensibilizzazione in tema di Prevenzione che, come noto, rappresenta l’arma vincente contro i tumori.

La letteratura scientifica nazionale ed internazionale ha univocamente confermato che sane abitudini alimentari e corretti stili di vita sono un efficace strumento di prevenzione oncologica. Oltre un terzo dei tumori ed altre malattie croniche degenerative, infatti, non si svilupperebbero se riuscissimo a mettere al centro della nostra vita quotidiana una dieta salutare ed equilibrata, eliminando il fumo, riducendo il consumo di alcol e l’esposizione imprudente ai raggi solari.

Corretti stili di vita, unitamente ad azioni di diagnosi precoce, possono portare a guarigione oltre l’80 per cento delle persone che si ammalano di tumore. Non a caso alla dieta mediterranea – ricca di frutta fresca, di verdura e povera di grassi – viene riconosciuto il ruolo di “regina della prevenzione” e patrimonio UNESCO. Evidenze che da oltre 15 anni hanno indotto la LILT a celebrarne i valori nell’ambito di una specifica e dedicata campagna nazionale di sensibilizzazione alla prevenzione oncologica, individuando nell’olio extra vergine di oliva – noto per le sue qualità protettive nei confronti dei vari tipi di tumore – il simbolo più adatto ai fini della campagna stessa.

Insieme all’olio extra vergine di oliva italiano, ad accompagnare la LILT in questa XV edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione oncologica, Anna Tatangelo sarà testimonial d’eccezione che con generosa disponibilità ha accolto l’invito della LILT a diffondere l’importanza della prevenzione consigliando l’adozione delle semplici regole previste dai corretti stili di vita.

Anche quest’anno la Lega Calcio Serie A e le singole società calcistiche hanno aderito alla campagna e nelle giornate del campionato ospiteranno gli striscioni LILT a centro campo e sarà diffuso il messaggio della LILT attraverso gli speaker negli stadi. Inoltre, saranno migliaia i volontari della LILT impegnati nelle maggiori piazze italiane per diffondere questo invito alla salute, offrendo – in cambio di un modesto contributo a sostegno delle attività promosse dalla LILT – la bottiglia di olio extravergine di oliva unitamente ad un apposito opuscolo ricco di informazioni sui corretti stili di vita.

Moltissimi i punti Prevenzione (ambulatori) LILT che accoglieranno la popolazione su tutto il territorio nazionale, con medici, operatori sanitari, specialisti, volontari a disposizione per offrire quei servizi che, da oltre 90 anni, caratterizzano la LILT nella lotta ai tumori. La campagna è stata oggetto di riconoscimento dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, grazie al quale – nell’ambito di un Protocollo d’Intesa al riguardo stipulato – la LILT ha realizzato un “Ricettario Dietetico” di cui un estratto è stato pubblicato nell’opuscolo informativo della campagna. La Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2016 è altresì sostenuta e condivisa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero della Salute.

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ATTENZIONE !!

La Direzione del Teatro Lirico di  Cagliari  ha informato che il pianista Krystian  Zimerman , in data odierna, ha comunicato la sua defezione ai concerti previsti nei giorni 11 e 12 marzo, nell’ambito della Stagione concertistica 2016, per “gravi motivi strettamente personali”.
La Direzione del Teatro Lirico di Cagliari, nell’esprimere grande rammarico e sorpresa per l’improvvisa cancellazione, si è attivata per garantire una qualificata sostituzione con un altro interprete.

Si comunica, inoltre, che i biglietti serali acquistati per il concerto con la prevista presenza di Krystian Zimerman potranno essere, se richiesto, rimborsati presso la Biglietteria del Teatro Lirico dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 tel: 0704082230

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La grande cantante americana e i suoi Halleluiah Gospel Singers canteranno per una causa sociale  a Vicenza in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità. La serata è stata organizzata anche grazie alla collaborazione con La Centrale del Latte di Vicenza, la Direzione Generale dell’Ospedale San Bortolo e l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale, la: Banca del Latte Umano Donato

Vi aspettiamo quindi martedì 17 novembre alle ore 20.45 presso il Teatro Comunale di Vicenza.

Per l’acquisto del biglietto, di € 12,00, potete rivolgervi a noi telefonando al 345 6233464 oppure direttamente sul sito del Teatro www.tcvi.it oppure presso gli sportelli della Banca Popolare Vicentina.


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Il talento è un investimento compiuto dalla vita, per questo va dato indietro dopo averlo fatto fruttare.
L’arte va messa a servizio delle anime. L’amore va messo in circolo.

Stasera ho avuto l’onore e la fortuna di suonare in una casa di riposo con uno dei musicisti e degli uomini che stimo di più al mondo.
Ho il cuore gonfio di gratitudine verso quelle persone sedute intorno a me che hanno fatto molto più che ascoltare: hanno dato, hanno goduto, hanno ricordato le loro anime giovani dentro un corpo che invecchia. 
Io, stasera, ho imparato da questo. 
Ringrazio Alessandra di cuore, e auguro a chiunque di poter fare esperienza della stessa meraviglia che mi ha avvolto oggi. 
La meraviglia.. Solo quella ci può spingere avanti.”

Queste sono le parole, che Ilaria Vanacore, pianista di talento ha scritto ieri a caldo, nella sua pagina FB, dopo aver tenuto un concerto col violinista Gianmaria Melis, nella Casa di riposo comunale di Terramaini a Pirri-Cagliari.

Una serata molto diversa probabilmente, da quelle cui erano abituati i due artisti. Ieri sera non c’era lo smoking, non c’era abito da sera, non c’era un palco. C’erano loro: la pianista , il violinista, egli ospiti. Lui, Gianmaria,  è voluto uscire dall’involucro standard di primo violino per passare una serata diversa, dialogando con gli ospiti della casa di riposo come se fossero  amici di vecchia data che non incontrava da un po’ di tempo. Ha interagito con loro parlando di cibo e di calcio oltre che di musica naturalmente. Ha fatto conoscere il suo violino e il grande violinista Paganini raccontando un po’ della sua storia, per poi eseguirne un brano, e così per tutti gli altri autori e brani.

Fra i due musicisti c’era grande affiatamento  e lo si è visto ancora di più a fine serata quando  un’ospite della casa ha chiesto timidamente se fosse possibile ascoltare l’Ave Maria di Shubert. E’ stato un momento toccante. I due artisti non avevano spartito appresso ma è bastata un’occhiata per accontentare la signora che ha avuto il piacere, di sentire ancora quella musica, eseguita accanto a lei dal musicista commosso come tutti noi che eravamo lì.

 


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Eravamo in tanti ieri mattina, ad onorare la memoria del soprano cagliaritano Giusy Devinu, per la cerimonia d’inaugurazione dell’Arena con la scopertura della targa a suo nome.

Era presente il Sindaco   e Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Massimo Zedda, Il Sovrintendente del Teatro Lirico Angela Spocci, l’assessore alla cultura Enrica Puggioni, il Presidente della Commissione Cultura Francesca Ghirra, il Presidente degli Affari Generali Filippo Petrucci,l’assessore Mauro Coni,   il Presidente delle Pari opportunità Elisabetta Dettori, AnnaRosa Zedda membro della commissione Pari opportunità, la rappresentante della toponomastica femminile, i parenti dell’artista e tantissimi cittadini  e abbonati del teatro.

A tutte queste persone va il mio grazie per aver permesso di realizzare il mio sogno iniziato nel 2007  anno in cui Giusy lasciava la vita terrena.

Io, sono una sognatrice, è vero, ma l’esperienza mi ha insegnato che i sogni sono desideri che si possono realizzare  quando si mira ad una giusta causa. Ricordare la mia compagna di studi con una zona di Cagliari  vicina al Teatro Comunale (da lei inaugurato), era doveroso. Lei non si è mai dimenticata della sua città nei suoi spostamenti durante la sua prestigiosa carriera e la città non doveva dimenticarsi di lei.

Quando  alcune componenti delle  Pari Opportunità mi hanno comunicato che le era stata assegnata l‘Arena sita nel Parco della Musica, ho gioito e mi sono subito adoperata per organizzare un evento cui potessero partecipare tanti cittadini.  Ma non volevo che il tutto si fermasse solo alla scopertura della targa, volevo che i cittadini potessero conoscere  l’artista in maniera più approfondita, magari attraverso una mostra. Ma io non avevo mai organizzato una mostra! Come  iniziare?

Con le colleghe Giuliana Carone ed Elisabetta Sanna, del comitato Giusy Devinu da me presieduto, ci siamo rivolte ad alcuni colleghi del Teatro  Lirico per capire  da dove cominciare: il geometra Salvatore Campus dell’Ufficio tecnico, di grande esperienza in questo genere di operazioni, ha gettato le fondamenta del progetto fornendoci preziosi consigli e nozioni  . Una volta che la sovrintendente Angela Spocci e il direttore degli allestimenti scenici  Marco Maimeri hanno dato l’OK, siamo partite come un treno alla realizzazione del sogno. Il tempo era davvero poco e i soldi pure.

Per prima cosa quindi bisognava procurare qualche sponsor e in questo è stata bravissima la collega Giuliana Carone che ha contattato varie aziende e trovato subito un riscontro. Poi c’era da reperire i materiali da esporre: fotografie ed abiti. Diverse foto sono state messe a disposizione dal marito di Giusy, Francesco Musinu, col quale abbiamo fatto una cernita tra quelle più significative che però, essendo tutte in cartaceo, andavano digitalizzate. Il fotografo Priamo Tolu, che da qualche decennio  firma la storia del teatro attraverso i suoi scatti, ha pensato a tutto ciò, oltre ad aver messo a disposizione anche il suo materiale. Gli abiti da sera sono stati facilmente reperiti grazie alla disponibilità della sorella Franca Devinu.

Alla mostra però mancavano ancora i simboli del palcoscenico: gli abiti di scena, quegli abiti che Giusy aveva indossato in importanti produzioni, come ad esempio  quelle del Teatro alla Scala di Milano.  Ma  Carola Ciani, preziosa collaboratrice dell’Ufficio degli allestimenti scenici(che non smetterò di ringraziare), non ha perso tempo ed ha contattato subito il teatro milanese il quale ci ha dato la speranza che la cosa era fattibile e soprattutto totalmente gratuita: i due abiti , quello di Violetta della Traviata (l’opera con la quale ha debuttato e che ha interpretato maggiormente) e quello di donna Elvira del Don Giovanni, (l’ultima opera che ha cantato al Teatro Comunale nel 2000)  erano la nostra mira.   Dopo mille peripezie e difficoltà burocratiche, Carola finalmente è riuscita a far arrivare in tempo utile  i preziosi pezzi . Ecco ancora quindi che nasce un’ ulteriore collaborazione per l’allestimento espositivo degli abiti, il settore Sartoria ed in particolare  Ottavia Esu e Annalisa Barbieri.

Contemporaneamente c’era da realizzare il testo d’apertura della mostra, le didascalie , i comunicati stampa, le locandine e i volantini e la diffusione e qui non posso non ringraziare Pierluigi Corona dell’ufficio stampa  e la redazione del teatro con Barbara Eltrudis per la realizzazione dei manifesti e di tutto ciò che serviva alla diffusione dell’evento.

Le difficoltà certo non  sono mancate. I quadri non volevano stare al loro posto e dopo averli sistemati, anche con l’aiuto di alcuni tecnici, ogni tanto cadevano. La paura che ciò potesse succedere anche ieri mattina, prima dell’inaugurazione, ha cominciato a tormentarmi. Per fortuna tutto è filato liscio .

Ho voluto poi montare un video con alcune testimonianze di colleghi che hanno conosciuto Giusy e registrazioni  live , gentilmente concesse dalla famiglia.   I fonici e gli elettricisti ci hanno dato una mano per questo , facendo in modo che il video potesse essere visibile per tutta la durata della mostra. Ci hanno fornito inoltre   l’amplificazione necessaria  per la presentazione .

La parte musicale, quella che avrebbe aperto la mostra, la sentivo come un momento di preghiera. Il coro dei giovanissimi, quello del Pacinotti diretto dalla sorella Franca era ciò che ci voleva, con l’aggiunta di una perla: un brano di Bach eseguito dalla violinista Giulia Greco, nipote di Giusy.

Un piccolo aperitivo gestito da altre colleghe e compagne di studi di Giusi, ha completato il lavoro.

Tutto ha funzionato a meraviglia ieri mattina, dall’inaugurazione della targa a quella della mostra Divina Devinu. Commovente in ogni  suo momento.

Un grande grazie quindi al Teatro Lirico di Cagliari per la disponibilità, al Teatro alla Scala di Milano per la preziosa concessione degli abiti, al Comune di Cagliari, alla Commissione delle Pari opportunità ed in particolare ad Elisabetta Dettori ed Anna Rosa Zedda e agli assessori . A tutti  quelli che per la realizzazione di questo sogno mi  hanno dedicato anche solo un minuto del loro tempo. Grazie a Marco Espa, al consigliere Fabrizio Rodin, a tutti gli sponsor che per anni mi hanno affiancato in questo progetto promuovendolo nei loro spettacoli come le scuole di danza Arabesque di Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri, alla trasmissione “Di che danza 6” di Claudia Tronci, alla scuola di danza di Assunta Pittaluga, a Lanfranco Visconti per la ricerca e la diffusione in rete di materiale multimediale.

Grazie alle ditte di Dolianova: la Cantina sociale, la ditta Argiolas formaggi, la ditta Cannavera. Un paese, quello di Dolianova che da sempre si è mostrato molto sensibile al sostegno della cultura e della musica.


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Sono rimasta piacevolmente colpita dalla notizia appresa ieri riguardo un concerto per i poveri della città di Roma. Mi è venuto subito in mente chi , nei giorni scorsi , affermava che la musica classica è un lusso per pochi. Papa Bergoglio ha pensato bene invece, di rivoluzionare questo pensiero, organizzando una serata solo per loro, gli ultimi, quelli che nella società sono scartati da tutti, e per loro ha voluto il meglio come un  grande direttore quale è Daniel Oren, con l’ Orchestra Filarmonica Salernitana . Saranno  eseguite musiche di Mons. Marco Frisina: arie tratte da l’opera musicale “La Divina Commedia” per celebrare i 750 anni dalla nascita del Sommo Poeta, ricordato anche dal Beato Paolo VI nella Lettera Apostolica “Altissimi cantus” pubblicata nel 1965 il giorno prima della chiusura del Concilio Vaticano II, e brani dedicati al Tempo Pasquale, alla speranza e alla gioia.

Speriamo sia l’inizio di una lunga serie perchè, la musica, deve essere un mezzo culturale e di piacere  alla portata di tutti indistintamente.

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Le grandi stars del Gospel e del Jazz arrivano dall’America per una serata unica a Bologna che si terrà il 15 settembre 2015. Lo scopo principale è quello di raccogliere fondi a favore della fondazione Hospice  Seragnoli Onlus. Per chi non lo sapesse, l’hospice è la struttura residenziale in cui il malato inguaribile e la sua famiglia possono trovare sollievo per vivere in conforto gli ultimi giorni di vita .

Per questo motivo dobbiamo far si che questo evento abbia un grande seguito. Gli artisti che si esibiranno saranno di un valore unico:

DONNIE MCCLURKIN, WILLIAM MCDOWELL, ANN NESBY, DAVID PHELPS, PETER ERSKINE , DRUMS OLIVER JONES , PIANO KIRK WHALUM - SAX FABRIZIO BOSSO , TRUMPET KATAKLO‘ GIUSEPPE PICONE, ALEX MONTAQUE, DELL’ACM, GOSPELCHOIR OF LONDON, MASSIMO MORGANTI E G.B.MARTINI BIG BAND , B.G. GOSPEL CHOIR,, JAZZ E DANZA
Intanto mettete “MI PIACE” sulla  PAGINA FACEBOOK “GOD THE MUSIC AND ME” , avrete così tutte le informazioni sull’evento. Intanto i biglietti sono in vendita dal 15 aprile col circuito VIVATICKET GOD, THE MUSIC AND ME.

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di Franco Masala

Ovvero “…da Le Roncole al Nuraghe…” come recita il titolo “manzoniano” del concerto regional-popolare che, dopo una stasi durata oltre due mesi, riprende l’attività del Teatro Lirico di Cagliari. Al di là del rispetto per gli autori delle musiche previste (Verdi e Porrino) è lecito domandarsi se il rilancio del teatro possa avvenire con questi tempi e queste modalità. Dopo le annose vicende legate al caso Crivellenti e alla gestione Meli che obiettivamente qualche guizzo aveva avuto (forse più dal punto di vista mediatico che nella realtà dei fatti), si sperava in un rapido ritorno alla normalità.

Tornano invece sgambetti, scioglimenti di contratto criptici e faide interne che stampa e blog sgrammaticati tengono desti senza che il grande pubblico se ne accorga più di tanto. Non vi è traccia di programmazione di breve respiro mentre la riduzione del numero degli spettacoli penalizza inevitabilmente le fondazioni poco produttive con gravi ripercussioni sul bilancio e, soprattutto, sui contributi pubblici. Il sito web del teatro è desolatamente vuoto e privo di indicazioni sul futuro prossimo.

Leggi tutto l’articolo http://www.sardegnasoprattutto.com 

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Presentazione del concerto straordinario fuori abbonamento

…dalle Roncole al Nuraghe…

 Giovedì 26 febbraio, alle 11, nella Sovrintendenza del Teatro Lirico di Cagliari (5° piano, ingresso artisti, via Efisio Cao di San Marco), avrà luogo l’incontro stampa di presentazione del concerto straordinario fuori abbonamento intitolato …dalle Roncole al Nuraghe… ed interamente dedicato a Giuseppe Verdi ed Ennio Porrino.

Sarà presente Angela Spocci, Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari.

Cagliari, 26 febbraio 2015


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     21 dicembre 2014, ore 19.00, Basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, via Marsala, 42, Roma
  22 dicembre 2014, ore 20.30,  Parrocchia di San Bernardo da Chiaravalle, via degli Olivi 180, Roma
   27 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di Santa Dorotea in Trastevere, via di Santa Dorotea 23, Roma
28 dicembre 2014, ore 19.00, Chiesa di San Giuseppe, Via della Libertà, 19, Santa Marinella (Rm)
INGRESSO LIBERO
IN PROGRAMMA MUSICHE DI BACH, FRANCK, PAGANINI AL VIOLINO E ALL’ORGANO
Stefano Mhanna (violinista, violista, pianista, organista, compositore e direttore d’orchestra)Musicista di fama internazionale, concertista diplomato in quattro strumenti fra i più difficili esistenti. Il primo in violino, conseguito in soli quattro anni anziché dieci e a soli 11 anni con punteggio di 10 con lode e menzione speciale al Santa Cecilia di Roma (votazione mai raggiunta prima ad una così giovane età in tutta la storia del conservatorio romano), e gli altri tre conseguiti a soli sedici anni, rispettivamente in viola, pianoforte e in organo e composizione organistica.Esperto interprete e esecutore, oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana e con curriculum di tale pregio. E’ in possesso del Diploma di maturità scientifica.Stefano Mhanna, nasce a Roma l’11 luglio 1995. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali e di numerosissimi premi e riconoscimenti, annovera tra questi una menzione d’onore da parte della Società Umanitaria di Milano, il Premio Rotary per la sezione archi, il Premio Alma Pales ricevuto da Roma Capitale assieme a Ennio Morricone e il Card. Vicario Agostino Vallini “per aver contribuito con il suo lavoro a rendere grande il nome di Roma nel mondo”, un premio dal Ministero degli Affari Esteri, Premio Pressenda, Nuove Carriere Cidim, Premio Via Vittoria, riconoscimento dal Governatorato Città del Vaticano consegnato dal Card. Bertello attuale Governatore, nella persona del Card. Lajolo, Governatore emerito, Assessorato della Cultura di Sorrento, Associazione Italiana degli Accordatori e dei Riparatori di Pianoforti, etc… Tra i riconoscimenti tributati dagli artisti, spicca Uto Ughi, il quale dopo aver sentito l’allora novenne Mhanna, affermò in una intervista rilasciata al tg1: “Questo bambino, devo dire, già dalle prime battute mi ha sbalordito, un talento assolutamente fenomenale, un ragazzino che è nato veramente per suonare, un talento unico”.

Ha riscosso per la prima volta a soli dieci anni, un enorme successo per l’esecuzione del Concerto in re magg op. 35 di P.I. Tchaikowsky, con l’Orchestra del Conservatorio Santa Cecilia di Roma e per questo gli viene assegnato un importante premio SIAE. Da li, ha poi calcato le sempre più innumerevoli scene e via via con maggior classe, in un crescendo continuo nel tempo di successi seguiti dalle sue sempre più accresciute capacità tecniche strumentali e interpretative di più raro e grande inestimabile valore. Ospite d’onore in diverse trasmissioni televisive e telegiornali delle reti RAI (Uno Mattina / In Famiglia / Ieri, Oggi e Domani / Telegiornali di Rai 1, 2 e 3, ecc.), Mediaset (Maurizio Costanzo) ed altre reti televisive private.
Più volte menzionato dalla critica giornalistica su innumerevoli riviste specialistiche e sulla stampa nazionale ed estera per la sua strabiliante bravura e professionalità, ha raggiunto una notevole notorietà portando il nome dell’Italia in auge sullo scenario musicale mondiale. Ha svolto una pregevole attività da direttore d’orchestra ed ha collaborato come solista con diverse orchestre italiane ed estere come l’Orchestra Filarmonica di Torino, quella di Bacau, diretta da Ovidiu Balan, la Grande Orchestra “Rachmaninov” diretta da Nicolai Rogotnev, l’Orchestra Filarmonia Veneta, la Kiev Chamber Orchestra ecc. Suona all’Accademia di Tirana in Albania e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Si esibisce in diversi teatri come il Teatro Argentina di Roma, il Gran Teatro di Tor di Quinto in Roma, il Teatro Regio di Torino, il Teatro della Filarmonica di Trento, il Teatro Piccinni di Bari ecc..
Ha tenuto e tiene concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano, Governatorato della Città del Vaticano e dal 2010 ricopre l’incarico di Organista ufficiale presso la Basilica del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio in Roma, ove vi tiene regolarmente concerti. Dispone di un repertorio a dir poco comprensivo di una pregiata biblioteca musicale: composizioni per violino solo, per violino e orchestra, organo, viola, pianoforte ecc., ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura.
Richiesto nelle più importanti sedi, si esibisce anche in qualità di pianista, in città come Roma e Milano, ecc., il suo repertorio spazia da Mozart a Ravel. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale, ha la rara capacità di trasmettere agli ascoltatori quel piacere profondo che lui stesso prova durante le sue esecuzioni suscitando grandi emozioni in tutti gli spettatori. Importanti nella sua formazione organistica Domenico Morgante e Jiri Lecian.
Dispone di un repertorio che comprende circa 40 concerti con l’orchestra, oltre 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerose composizioni per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe per lui superfluo viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura. Rinomato negli ambienti anche come prestigioso organista e riconosciuto ed apprezzato al livello mondiale da numerosi ed insigni maestri e concertisti d’organo, esegue spesso i suoi concerti rigorosamente a memoria e con una maestria interpretativa e tecnica di alto livello, il più delle volte su organi di particolare prestigio, come Olgiati, Callido, Rieger, Tamburini, Mascioni, Zanin e vari altri.
Ha tenuto concerti in prestigiose Basiliche di Roma, Bologna, Milano ecc. E’ in possesso dell’Integrale di Bach e Franck, oltre che di una vasta letteratura organistica italiana e francese di autori vari. E’ fondatore e direttore dell’orchestra “Novi Toni Comites”.
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Si è spento improvvisamente  mentre terminava il concerto al «Pala Ercole» di Policoro, in provincia di Matera, per festeggiare i 30 anni di successi del suo disco ORO, il cantante, Mango all’anagrafe Giuseppe Mango, aveva 60 anni.

Qualche mese fa il cantautore, musicista e scrittore italiano, aveva fatto un tour Elettroacustico toccando anche la città di Cagliari, dove aveva ripercorso le tappe significative della sua carriera attraverso i suoi grandi successi come Bella D’Estate, Oro, Mediterraneo, Nella mia città, Lei Verrà, Australia, Io Nascerò, Il Mare Calmissimo, Disincanto , e presentato  i brani di “L’amore è invisibile”, l’album uscito nel maggio scorso, era un viaggio alla riscoperta di grandi classici italiani ed internazionali, a cui l’artista aveva dato nuova vita con la sua originale vocalità e arrangiamenti emozionanti.
Nel nuovo cd composto da quattordici brani, tra cover e inediti, il cantautore lucano era riuscito a mettere insieme David Bowie e Pino Daniele, gli U2 e Nino Buonocore, Sting e Fabrizio De André. Mango aveva anche proposto  il primo singolo del nuovo album, Scrivimi di Nino Buonocore e La stagione dell’amore di Franco Battiato. Aveva emozionato anche nelle ripetute richieste di bis dove propose anche la versione a cappella di Monnalisa e due tra i brani più amati del suo repertorio, Mediterraneo e La rondine.


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Dopo avervi presentato il quintetto d’archi Sardò, (vedi post) formazione maschile, ecco ora una piccola formazione  al femminile : il duo  KeK  formato da Caterina D’Angelo e Karen Hernandez.

Anche loro, come i precedenti , sono membri delle maestranze artistiche del Teatro Lirico di Cagliari, ma in maniera un po’ anomala. Caterina d’Angelo infatti è  un contralto stabile del coro del Teatro  mentre Karen Hernandez  è violoncellista nell’orchestra. In questa occasione, Caterina, avrà il ruolo di pianista accompagnatrice della collega .

Questo duo mi incuriosisce e spero veramente di poterlo andare a sentire. In diverse occasioni ho avuto modo di esibirmi accompagnata al pianoforte proprio con Caterina in un un repertorio che spaziava dagli anni’30 agli anni ’50 e conosco bene quanto lei ami la musica in tutte le forme e soprattutto  non soffermandosi mai  su un genere musicale ma spaziando nel tempo e nella forma .

Il duo nasce tra l’incontro di due culture e la voglia di sviluppare un repertorio insolito e lontano da quello classico . Le musiche che proporranno, provengono tutte dall’altra parte del pianeta: Cuba, Brasile, Messico, Argentina.  I ritmi e le melodie sono tango, bolero, bossa nova. composte dai musicisti più popolari di quelle terre: Gardel, Piazzola, Jobim,Vinicio De Moraes, Jose White, e tanti altri.

Da non perdere!!

Si esibiranno sabato 27 settembre a Cagliari al Vinvoglio Wine Jazz club, ed è indispensabile la prenotazione chiamando questi numeri

Info e prenotazioni:
070.2042094
328.3592877
328.8157929
vinvogliojazzclub@gmail.com

   Per eventuali concerti si necessita di due sedie.

    Non è necessaria l’amplificazione.
    Per contatti:
    Karen Hernandez:3921366030
    khlcello@hotmail.com

Karen Herrnandez Lozano
 (violoncello)
Inizia a suonare il violoncello giovanissima, all’età di 6 anni, presso il Conservatorio
Elementare di Musica “M.Samuell” dell’Avana (Cuba).
Nel 1995 prosegue i suoi studi in Spagna presso il Conservatorio Superiore di Musica
“R.Orozco”di Cordoba dove si diploma in violoncello nel 2002 all’età di 20 anni co il
massimo dei voti.
Le sue esperienze concertistiche la vedono giovanissima come componente
dell’Orchestra “National Infantil” di Cuba. A 16 anni inizia a collaborare con diverse
orchestre, per citarne alcune: Orchestra Giovanile dell’Andalusia, Orchestra da Camera
”Malibran”, Orchestra da Camera Andalusa, Orchestra Sinfonica “Città di Cordoba”.
Nel luglio 2004 consegue il diploma di violoncello presso il Conservatorio “G.Verdi” di
Milano col Maestro Marco Scano.
In Italia ha collaborato con diverse orchestre tra cui: l’Orchestra Filarmonica del
Conservatorio di Milano,l’Orchestra del Conservatorio di Como,l’Orchestra dell’Università
degli studi di Milano. Grazie a queste collaborazione ha avuto l’onore di esibirsi al fianco
di musicisti di fama internazionali quali: Vadim Repin,Salvatore Accardo,Gustav Kuhn,
G.Rath, Kawka,Paul Badura-Skoda e i solisti della Scala Francesco Manara e Simonide
Braconi.
Al di fuori dell’ambito classico ha inciso alcuni CD accompagnando cantanti quali Reinaldo
Creagh (“Vieja Trova Santiaguera”-Cuba) , Remedios Amaya (cantante di flamenco
spagnola ) ,il gruppo rock “ The Muse” e il trombettista Paolo Fresu. Ha condiviso il palco
scenico con artisti della fama di Michael Neyman formando parte della sua band nel
Festival Internazionale del Cinema di Siviglia(Spagna).E’ membro fondatore del quartetto
di violoncelli flamenchi “Nuevas musicas” con cui ha registrato vari programmi per la
televisione nazionale spagnola.
Nell’estate 2004 ha fatto parte dell’Orchestra che ha accompagnato la cantante
internazionale Amii Stewart in uno dei suoi concerti estivi.
Nel novembre 2004 ha vinto l’audizione che gli ha permesso di entrare a far parte
dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano per due anni.Nello stesso periodo si
classifica al primo posto all’audizione bandita dall’orchestra della Filarmonica del
Conservatorio di Milano entrando così a far parte della medesima.
Nel dicembre 2004 supera l’audizione che gli permette di partecipare ai corsi del Biennio
Specialistico del Postdiploma col maestro Marco Scano presso il Conservatorio “G. Verdi”
di Milano,conseguendo la laurea di secondo livello indirizzo solistico nel Febbraio 2007
con il massimo dei voti.
Ha partecipati in diversi corsi estivi e masterclass di violoncello e musica da camera con
maestri del calibro di Michael Thomas,Victor Martin,Asier Polo,Quartetto
Brodsky,Quartetto della Scala,Massimo Polidori,Francesco Manara,Simonide
Braconi,Michael Flacksman,Franco Maggio-Ormezowsky,Monighetti e tanti altri.
E stata scelta dai professori dell’Accademia del Teatro alla Scala per essere contrattata
nel progetto giovani che viene realizzato in collaborazione con i musicisti della Filarmonica
del Teatro alla Scala con i quali di recente ha eseguito i balletti “Carmen”di Bizet,”Il
Pipistrello” di Strauss e le opere “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini e
”Ascanio in Alba” di Mozart.Nel Luglio 2005 e Luglio 2006 ha realizzato delle tourneè con
la Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala affianco alla prima viola della
Filarmonica del Teatro alla Scala Danilo Rossi e l’attore di teatro Ascanio Celestini
sponsorizzate da ENEL in tutta Italia con un programma jazzistico-etnico che
comprendeva brani di Piazzola e Kakidze.Nell’Ottobre 2007 vince il concorso come violoncello di fila nell’Orchestra della fondazione
Teatro lLirico di Cagliari dove attualmente è violoncello stabile.
Svolge anche attività concertistica con diversi gruppi da camera come il quartetto d’archi
“Arketipe”e il “Shardana Quintet” .
Caterina D’Angelo
(pianoforte)
Contralto,
nata a Messina, si è diplomata in pianoforte e successivamente in canto con il massimo dei voti e la
lode presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina, perfezionandosi, tra gli altri, con i i maestri
Simone Alaimo, Vittoria Mazzoni, Leone Magiera e Claudio Desderi. Vincitrice del premio “Voce
Rossiniana” al concorso internazionale “S.Alaimo” 2011, spesso ricopre parti solistiche nei maggiori
teatri ed enti musicali italiani e al Teatro Lirico di Cagliari, dove dal 2007 lavora stabilmente in
qualità di artista del coro.
Come solista ha ricoperto i seguenti ruoli:
- Lola nella Cavalleria Rusticana di P. Mascagni nell’ambito dell’Estate Rosellana (GR)
- Sacerdotessa nell’Aida di G.Verdi al Teatro V.Bellini di Catania, diretta dal M°Renzetti
- Alisa nella Lucia di Lammermoor di G.Donizetti al Teatro V.Bellini di Catania, diretta dal M
°Callegari
- Berta nel Barbiere di Siviglia di G.Rossini al Teatro V.Bellini di Catania, diretta dal M
°W.Humburg
- La Scossa in“Black Out” di Roberto Scarcella Perino al teatro Savio di Messina, diretta
dal M° Scarcella Perino
- Dorotea in “Le convenienze ed inconvenienze teatrali di G. Donizetti al Teatro V. Bellini di
Catania
- Flora in “La Traviata” di G. Verdi.
- Terza Dolorante in “I Shardana” di Ennio Porrino
Come contralto solista si è esibita nei seguenti concerti:
- Requiem di W.A.Mozart
- Kronungsmesse di W.A. Mozart
- Missa Brevis di W. A. Mozart
- Die Schöpfung di F.J. Hydn
- Petite Messe Solemnelle di G.Rossini
- Stabat Mater di G.Rossini
- Gloria di A.Vivaldi
- Magnificat di A.Vivaldi
- Magnificatdi J.S. Bach
- Stabat Mater di G.B.Pergolesi
- Messa da Requiem di P.Mandanici, cui è seguita l’incisione di un cd
- La distanza della luna di G.Renzo, cui è seguita l’incisione di un cd

 

 

 

 


Karen He
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foto di P.Tolu

Questa sera, vigilia di Ferragosto,vi invito a passare una serata a Teatro con le belle musiche di Giuseppe Verdi. Brani corali, sinfonie e intermezzi delle opere più popolari, saranno eseguite dal coro e dall’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.  Un omaggio alla nostra città e ai tanti turisti che in questo periodo popolano le nostre spiagge. Grazie a questi, ieri sera , in occasione della Turandot, c’è stato il tutto  esaurito.

Riuscirà Cagliari a diventare Capitale della Cultura?

Noi artisti sardi ce la stiamo mettendo tutta.

 

Quindi questa sera ore 21 , con un biglietto di soli 10 euro potrete ascoltare il seguente programma

Giovanna d’Arco:SinfoniaMacbeth: Coro delle stregheIl finto Stanislao: SinfoniaI due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il ventoOberto, Conte di San Bonifacio: SinfoniaIl Trovatore: Coro degli zingari;Attila: PreludioI Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìoLa Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadoriRigoletto: Scorrendo unitiNabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Dirige il maestro Walter Attanasi  (nella foto)- maestro del coro Marco Faelli

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Sarà un concerto tutto dedicato alle canzoni e danze spagnole quello che si terrà domani sera 12 agosto a Dolianova (CA).

Il mezzosoprano Anna Katarzyna Ir accompagnata dal chitarrista  Valerio Celentano, eseguiranno un repertorio che comprende Canzoni e danze di  Enrique Granados, Manuel De Falla , Joaquin Rodrigo.

Il concerto,che si terrà presso il “MUSEO DELL’OLIO” SA MOLA DE SU NOTARIU IN VIALE EUROPA 18 -DOLIANOVA, sarà presentato dal giornalista Giovanni Sanna.

Chi volesse può consumare una cena a base di prodotti locali al costo di 10 euro.

Anna Katarzyna Ir , mezzosoprano, è nata a Cracovia (Polonia). Ha completato i suoi studi musicali in Italia  presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno, sotto la guida del M° Daniela Del Monaco.
Già dall’età di cinque anni entra a far parte del coro di voci bianche della Cattedrale di Cracovia appassionandosi così alla musica vocale.
È ammessa in seguito al Conservatorio “Mieczyslaw Karlowicz” di Cracovia e all’’“Akademia Muzyczna” a Breslavia.

Al suo arrivo in Italia si esibisce presso Castel Gandolfo davanti a Sua Santità Giovanni Paolo II . In seguito si perfeziona con artisti di fama internazionale come Elisabetta Scatarzi, Luciana D’Intino, Filippo Morace, Anne Gjevang, Martin Loritz, Regina Himmelbauer , Monica Frölich.

Nel 2008 entra a far parte del Coro lirico del Teatro “G. Verdi” di Salerno. Nel 2013 s col suddetto coro si esibisce in “Traviata” presso il Teatro dell’Opera di Guangzhou (Cina) sotto la direzione del M° Daniel Oren.

Dall’anno in corso  lavora in qualità di aggiunta nel coro del Teatro Lirico di Cagliari.

La sua attività concertistica la vede impegnata in diverse formazioni cameristiche dal duo all’orchestra da camera e di fiati.

Il suo repertorio spazia dalla Musica Sacra al Lieder, al melodramma. È inoltre laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’“Akademia Pedagogiczna” di Cracovia.

Valerio Celentano è nativo di Nuoro da genitori campani. Ha compiuto i suoi studi e la sua formazione musicale nel salernitano. Diplomatosi in chitarra col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno sotto la guida del M° Antonio Grande.

Ha preso parte a numerosi corsi di perfezionamento con chitarristi di fama internazionale come Alirio Diaz, Pavel Steidl, Jyrki Myllärinen, Alvaro Company, Carlo Marchione, Frank Bungarten, Edoardo Isaac, e con Oscar Ghiglia presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Dal 2012 si perfeziona col M°Frédéric Zigante presso l’Accademia musicale “A. Corelli” di Castellaneta (TA).

Svolge attività concertistica sia come solista che in formazioni da camera, imponendosi in numerosi concorsi di esecuzione musicale sia nazionali – Città di Noto (SR), “B. Albanese” di Caccamo (PA), Belvedere di San Leucio (CE), Città di Forio d’Ischia (NA), Concorso “Stillo” di Paola (CS), 2° al Premio delle Arti 2011, Xmas Guitar Contest di Lecce – che internazionali – 2° premio Gargnano 2009, 2° premio “A. Diaz” di Roma 2013, 3° premio “E. Pujol” 2010 di Sassari, 3° premio Città di Sorrento 2013.

È inoltre laureato in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Salerno con una tesi in estetica musicale dal titolo “Il Seicento musicale napoletano attraverso la moda della chitarra spagnola”. Insegna chitarra presso le scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della provincia di Salerno.

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foto Priamo Tolu

Dopo una recita di Turandot, al rientro a casa, difficilmente si riesce a prendere subito sonno perchè l’adrenalina  è ancora in circolo. Il modo migliore per farla scemare è quella di collegarsi subito ai social network  per leggere i commenti di chi ha assistito allo spettacolo appena concluso.

Fra i tanti messaggi di complimenti e ringraziamenti , ieri ho letto anche quello di un’amica che non era mai stata all’Opera. Lei mi domandava come mai il pubblico, negli applausi finali, non si fosse levato in piedi.

 Le ho spiegato che quel tipo di applauso si chiama “ovazione“.  Questa è una manifestazione collettiva di entusiastica e clamorosa approvazione, accompagnata anche da grida di gioia. E’ considerata  il massimo riconoscimento che il pubblico può dare ad un artista. L’ovazione infatti avviene di rado. Chi la riceve è un artista dalla bravura fuori dalla norma,  e che fa cose eccezionali.   Ad esempio il tenore che tiene un acuto più del dovuto o si esibisce in un virtuosismo vocale senza precedenti.

Gli applausi, anche quelli comuni, sono una gratificazione importantissima per l’artista.  Dalla consistenza dell’applauso ci si rende conto se lo spettacolo è stato gradito oppure no.

Chi va a teatro a vedere un concerto poi, deve conoscere alcune regole importantissime.

Non si dovrebbe mai applaudire dopo la fine di un brano se questo è parte di una composizione di cui verranno eseguiti anche altri brani. E’ buona norma conoscere bene cosa si va ad ascoltare proprio per capire ciò.  Se invece, in un concerto vengono eseguiti brani singoli tratti da varie opere l’applauso può essere fatto anche alla fine di ogni brano.

Non si sbaglia se , prima dell’inizio dello spettacolo ci si munisce del programma di sala. In questo modo non si incorre nell’errore di dover applaudire al momento sbagliato.

Diversamente, nell’ Opera lirica l’applauso a scena aperta è sempre gradito soprattutto alla fine di una romanza famosa, come nel caso di Nessun Dorma dell’opera Turandot .

Questa sera, al Teatro Lirico di Cagliari sarà replicato il concerto de I Carmina Burana di Carl Orff, già rappresentato con grande successo a Barumini nei giorni scorsi.

Ecco il video della parte finale di quella serata.

P.s. Ricordate che questa sera, gli applausi,  si faranno solo dopo la fine di tutti i brani. Occhio al programma!


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“VOCE E PIANO”: IL NUOVO CONCERTO DI CRISTIANO CREMONINI E TEO CIAVARELLA
Venerdì 1° agosto, ore 21.30 presso la Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), l’anteprima del nuovo progetto musicale “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, in attesa del debutto ad Asiago.

Il noto tenore bolognese Cristiano Cremonini, appena rientrato dal 60° Festival Puccini di Torre del lago, dove ha tenuto un “applauditissimo” concerto nel parco del Gran Teatro per presentare “Tenore all’Opera”, il suo ultimo libro sui grandi maestri del Melodramma, venerdì 1 agosto alle ore 21.30salirà sul palco della Corte del Palazzo Comunale di San Lazzaro (BO), ospite della 184ma tradizionale Fiera, per regalare ai fans del territorio l’anteprima di “Voce e Piano, viaggio al centro della Musica”, il nuovo progetto musicale, realizzato assieme al pianista Teo Ciavarella, che il 14 agosto debutterà al Palazzo del Turismo “PillePini” di Asiago.

I due grandi artisti crossover, affiancati questo venerdì dalla cantante Agata Leanza, proporranno un affascinante concerto che ripercorrerà lo sconfinato mondo della musica.

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foto di Priamo Tolu

Voi mi chiederete cosa hanno a che fare le mollette con la musica. Si, le mollette, quelle per stendere i panni.

Avete presente quelle raffiche di forte maestrale che tanto caratterizzano le serate estive in Sardegna?

Immaginate di assistere ad un concerto durante una di queste serate. I musicisti non riuscirebbero a leggere una nota se non fosse per merito proprio delle mollette. Infatti, grazie a queste, gli spartiti stanno ben saldi sul leggio. I musicisti sono diventati abilissimi nel voltare pagina velocemente sistemando le mollette per bloccarli. Purtroppo però, qualche rara volta,  questa operazione può non riuscire completamente, e allora si può anche assistere ad un fuori programma  dove il professore d’orchestra durante il concerto rincorre lo spartito. Ma questo, lo ripeto, succede davvero di rado.

Questa sera il concerto sarà replicato al Teatro Lirico di Cagliari. Non ci sarà bisogno nè di mollette e nè di scialli. Acquistate tranquillamente il vostro biglietto mezz’ora prima dello spettacolo, accomodatevi e gustatevi le splendide musiche di Rossini, Bizet, Weber, Cajkovskij  dirette da Cristiano Del Monte.

Prezzi biglietti: posto unico € 10,00 (Cagliari), € 5,00 (Dolianova).

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il TeatroLirico di Cagliari si può seguire anche su FacebookTwitterYouTube. Biglietteria online:www.vivaticket.it

Osservate queste due bellissime foto scattate dal fotografo Priamo Tolu in occasione del concerto del Coro e dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari a Dolianova qualche sera fa .

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Nel mio studio, sopra il pianoforte , sono in bella mostra diverse foto autografe di cantanti e direttori che ho avuto modo di conoscere in tanti anni di professione. Ad una foto però sono particolarmente affezionata, quella del famoso direttore d’orchestra Lorin Maazel , uno dei più grandi del mondo che ha diretto a cavallo dei due secoli, e che oggi  ci ha lasciati a 84 anni.

Ci diresse in una memorabile Nona di Beethoven , in un’ Aida ,e, lo ricordo ancora meglio, in un concerto dove, cosa rara,  il nostro coro non era accompagnato dall’orchestra del Teatro lirico di Cagliari bensì   dalla New York Philharmonic Orchestra .

Alla fine del concerto, mentre lasciavamo il nostro camerino, anzichè dirigermi all’uscita del Teatro, ho cambiato rotta e mi sono diretta invece verso il  camerino del maestro Maazel in fondo al corridoio.  Davanti alla sua porta non c’era nessuno. Stranamente qualche anno prima per poter avere l’autografo sul manifesto feci una fila di quasi mezz’ora. Si diceva che fosse molto burbero e che con la stanchezza del concerto, quel giorno, non avrebbe certo avuto voglia di firmare autografi.

Con molta faccia tosta ho bussato. Ho pensato che male andando non mi avrebbe risposto oppure mi avrebbe mandato a dire che non riceveva nessuno. E invece… sorpresa!

Mi aprì subito un ragazzetto biondo di 10 anni, vestito come un ometto, il quale con un bel sorriso mi fece accomodare. Lui, il Maestro, stava in fondo alla stanza seduto in poltrona. Vedendomi, mi sorrise anche lui invitandomi  ad avvicinarmi. Alla sua destra una giovane donna che mi tendeva la mano. Dentro di me ho pensato che mi avessero scambiato per una loro conoscente. Mi sono avvicinata porgendo la mano a tutti e due e facendo i complimenti al maestro Maazel  per la buona riuscita del concerto. Gli ho domandato poi di autografarmi una sua foto acquistata la mattina alla fine della prova generale. Mi ha chiesto una penna ma io, imbranata e imbarazzata non ne possedevo. per un attimo mi sono sentita una “Fantozzi”.  Il ragazzo per fortuna (ho scoperto che era il figlio) gli porse velocemente la sua.

Tutta soddisfatta ho salutato e sono andata via contenta del bottino, ma soprattutto ero contenta  per aver sfatato la diceria che fosse burbero.

Buon viaggio maestro, è stato un onore lavorare con lei!

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Le premesse non erano buone. Già da qualche giorno si annunciava maltempo in quel di Barumini, villaggio nuragico  fra i più antichi della Sardegna. Proprio qui si sarebbe dovuto svolgere il concerto del coro , dei solisti e dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari con la bella musica de I Shardana di Ennio Porrino. C’era una certa curiosità per questa rappresentazione .

Il Teatro aveva allestito la zona nuragica arricchendola con delle grandi riproduzioni di bronzetti realizzati dagli scenografi . Le luci poi, sistemate sapientemente nei punti strategici, completavano questa scenografia naturale che avrebbe reso il concerto ancora più suggestivo. Nonostante le continue informazioni sui  Social network, che davano freddo e pioggia,  il pubblico del posto aveva cominciato a riempire la platea attrezzandosi abbondantemente per poter assistere ad un evento  fuori dal comune.

All’ora stabilita tutti noi artisti e professori d’orchestra siamo saliti sui pulmann che ci hanno portato in loco. Sapevamo che la temperatura non sarebbe stata quella consona ad’una stagione estiva. L’esperienza di qualche decennio di concerti all’aperto ci ha insegnato che il maestrale in Sardegna, la sera, è come il 25 dicembre. Quindi  eravamo attrezzati come dovessimo andare a scalare il Monte Bianco. L’eleganza degli abiti da sera ha  lasciato posto a piumini e sciarpe di lana per permetterci di poterci esibire senza rischiare l’assideramento.

Al nostro arrivo lo spettacolo che si è presentato  era magnifico. Quelle pietre nuragiche così antiche illuminate e arricchite dalle statue nuragiche, ha scatenato il desiderio irrefrenabile di “selfie” in tutte le pose. Finchè il tempo ha tenuto questo è stato il nostro passatempo nell’attesa che si cominciasse. Il pubblico, infreddolito ma sorridente e divertito ci osservava, e non vedeva l’ora di ascoltarci. Qualcuno si avvicinava a chiederci informazioni sulla possibilità che il concerto potesse svolgersi, altri ci fotografavano come fossimo orsi polari nel deserto del Sahara. Il “caddozzone di turno intanto non perdeva tempo a vendere panini e bibite prima che precipitasse il cielo.

I professori d’orchestra, con molto timore, hanno cominciato poi ad aprire le loro custodie e a tirar fuori gli strumenti. Qualcuno timidamente ha pure cominciato ad accordare. Tutto pareva stesse volgendo al meglio quando, un’ improvvisa “scuttulata” ,(per i non sardi “acquazzone” ) , ha messo le ali a tutti, facendoci scendere dal   palco riparandoci con  spartiti e cartelle. Ma il pubblico no, non si è mosso dalla poltroncine, quel concerto lo voleva a tutti i costi. L’acquazzone è stato veloce ma il tanto giusto per innaffiare e inumidire gli strumenti, le sedie e tutto il resto. Il cielo aveva un colore che annunciava da lì a poco qualche cosa di più consistente. Non si poteva andare oltre, e solo l’annuncio al microfono che il concerto non si sarebbe svolto, ha fatto si che il pubblico si rassegnasse e si dirigesse mogio verso l’uscita del villaggio nuragico. Qualcuno andando via ci chiedeva implorante:

- “Quando si farà? Tornerete?”  - Speriamo.

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