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Riprende la rassegna musicale “Note dal balcone” (organizzato dal Comune di Monserrato in collaborazione con la Pro Loco), con un nuovo concerto lirico i cui protagonisti saranno il tenore Marco Puggioni, il soprano Silvia Arnone accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.  

Gli artisti si esibiranno da un balcone situato nella Via Zuddas 57 a Monserrato, venerdì 15 settembre alle ore 20, con un programma molto appettibile per gli amanti della musica lirica. Eccolo di seguito.

Soprano Silvia Arnone
Caro mio ben
 Il bacio
So anch’io la virtù magica
Sempre libera
Tenore Marco Puggioni
Furtiva lacrima
Torna a Surriento
Non t’amo più
A’ vucchella
Duetti:
Tornami a dir che m’ami dal don Pasquale
Musica proibita
Il Brindisi della Traviata

 

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Finalmente qualcuno si ricorda di questo grande baritono cagliaritano! Peccato che a farlo non è il comune di Cagliari ma il comune di

Capoterra.

 Sarà infatti l’assessore alla Cultura  in collaborazione con la Pro loco, a donare un premio alla carriera al grande  baritono cagliaritano

AngeloRomero che ha onorato la sua città cantando nei palcoscenici di tutto il mondo.

Una vita, la sua, molta avventurosa. Una persona simpatica e umile che qualche anno fa mi ha concesso una lunga intervista per il mio blogMusicamore e per la Banca della memoria, e che vi ripropongo alla fine de questo post.

Il 3 settembre alle ore 20,30 a Capoterra il premio sarà assegnato durante una serata-concerto in cui si esibiranno oltre ad Angelo Romero, anche suo figlio Michelangelo, tenore, i soprani Cinzia Todde e Monica Fadda accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Cossu. Ci saranno inoltre  Las Mamas, gruppo vocale diretto da Annalisa Melis, e il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna.

Ingresso è libero

Le mie videointerviste a Romero cliccando sul link sottostante

Angelo Romero si racconta

 

 

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Monserrato (cittadina del comune di Cagliari) ha una grande tradizione per la buona musica. Ho tenuto i miei primi concerti proprio qui, davanti ad un pubblico esigente e preparato, quello dell’associazione culturale Giuseppe Verdi guidata sin dagli anni ’70 con tanta passione, dal compianto Augusto Spano. Ricordo che in quegli anni vennero tanti grandi artisti, molti dei quali  arrivavano per la stagione lirica e passavano per un concerto all’Associazione. Ricordo il magnifico recital di Piero Capucilli.  Qui tanti artisti cagliaritani hanno preso il volo, come ad esempio il soprano Giusy Devinu.

Da un po’ di tempo a questa parte, in estate, si sta usando organizzare concerti dai balconi. Anche il comune di Monserrato si è adeguato ai tempi e proprio ieri sera, grazie alla disponibilità del balcone dell’assessora Emanuela Stara, si è tenuto un bellissimo concerto lirico.

Ospiti della serata erano il soprano Alessandra Mei e il tenore Mauro Secci accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Grande successo di pubblico che ha gremito i giardinetti di via del Redentore ed ha applaudito gli artisti in un repertorio di canzoni, romanze e duetti tratte da Opere liriche e Operette di Leoncavallo, Ranzato, Lehar, Bixio, De Curtis ecc.

Di seguito alcune foto della serata.

 

 

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Oggi, in tutti i principali stores online, potrete scaricare il brano “Ripartiremo” dell’artista cagliaritano Mattia Sanna (allievo dell’insegnante Elide Uchesu),  ed eseguito dagli Artisti sardi per Amatrice. Il brano è nato per raccogliere fondi a favore della popolazione di Amatrice colpita duramente dal terremoto. Mattia con la sua famiglia, ha pensato a lungo su come poter aiutare materialmente questo comune.La scelta è caduta sulla possibilità di contribuire alla ricostruzione  del Teatro . Forse in tanti avranno pensato che restaurare un Teatro fosse di secondaria importanza, senza sapere quanto sia importante per il ritorno alla normalità. Fra i centri di aggregazione,dopo  la scuola, il Teatro viene al secondo posto  perchè è qui che si può ricominciare a sorridere, a incontrarsi, a cantare e suonare, a divertisti a dimenticare il dramma anche solo per qualche ora. Tutto  è indispensabile per ripartire verso una nuova vita.

La canzone “Ripartiremo” , oltre ad essere un messaggio di speranza per tutti è anche un piccolo mezzo per raccogliere fondi. Scaricatela più volte, regalatela, ascoltatela  e vi garantisco che basta una volta per non dimenticarla più.

Tunes : https://itunes.apple.com/…/…/ripartiremo-single/id1179695725

 

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Villasor è un piccolo centro della provincia di Cagliari. Custodisce in esso un antico castello di grande pregio   sorto nel 1415, sulle rovine dell’ormai quasi spopolato centro di Sorres, quando l’arcivescovo di Cagliari Pietro Spinola concesse la zona in feudo al catalano Giovanni Siviller, o Sivilleri, (doganiere del castello di Cagliari e procuratore reale) con lo scopo di ripopolare l’area, teatro di oltre cinquant’anni di lotte tra gli Aragona e gli Arborea, mediante la costruzione di una fortezza ,nelle pertinenze della antica chiesa di S. Maria.nel villaggio Sorressulle cui rovine sorse dappoi Villasor. 

Da quel momento Villasor divenne un punto di attrazione per gli abitanti degli altri villaggi della zona, tanto da ingrandirsi progressivamente

divenire il capoluogo della Curatoria, sino a quando, il 30 settembre 1537, questa divenne Contea (il 1° conte fu Giacomo Alagon, figlio di Isabella Besora, nipote di Giovanni Sivilleri, e Salvatore Alagon).

Il 19 novembre 1594 la Contea fu poi elevata a Marchesato dal re spagnolo Filippo II a favore di Giacomo Alagon, nipote del 1° conte. La famiglia Alagon, una delle più importanti ed illustri della Sardegna ed una delle più antiche d’Europa (pare discendesse dai primi re di Francia), mantenne il marchesato di Villasor fino all’abolizione del feudo nel 1839.Un sotterraneo lo collegava alla chiesa parrocchiale, dove sboccava alla sinistra dell_altare maggiore, la copertura del sotterraneo era ancora visibile negli anni 50. L’ultimo possessore fu Gabriele de Sylva, figlio di Giuseppe Francesco, nipote di Emanuela Alagon e Giuseppe de Sylva, sposatisi nel 1704.

I De Silva mantennero il patrimonio feudale ereditario fino all’abolizione dei feudi ,proclamata dal re Carlo Alberto, il quale emanò nel 1839 una legge per l’abolizione di tutti i feudi.

Da venerdì 30 Settembre sino a domenica 2 Ottobre il CASTELLO SIVILLER  di Villasor rivivrà un’atmosfera di altri tempi, un fine settimana intenso il tutto in una location magica . Durante queste giornate ci saranno tanti intrattenimenti tra cui: Poesia,pittura,balli rinascimentali, letteratura, giochi per bambini, i musici, sfilata in corte, musiche, cucina, bevande, armi, duelli e tante altre sorprese.

Di seguito il programma

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Ieri leggo sul quotidiano locale un articolo che dice più o meno: AAA cercansi meccanici che ripristinino i mezzi pubblici ultimamente difettosi; un operaio specializzato nella riparazione dei tetti di alcune case comunali; personale qualificato per servire ai tavoli di una cena importante di pubbliche relazioni; medici specializzati in psichiatria, endocrinologia, cardiologia, osteoporosi, disturbi della personalità, per un controllo periodico dei dipendenti comunali; avvocati civilisti, penalisti e amministrativisti per risolvere cause varie e …..Presentarsi con curricula alla mano presso uffici comunali per distribuzione ruoli. Non ci sarà una retribuzione, ma una grande visibilità che sicuramente prima o poi porterà altro lavoro, anche di questo tipo.

Altro lavoro? Di questo tipo?

Mi sveglio di soprassalto, forse era solo un sogno. Ripesco il giornale e leggo :

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, la commissione pari opportunità  chiede collaborazione con “artisti operanti nel territorio comunale” per allestire iniziative artistiche durante la giornata. Chiede, gratis. Gratis.

Artisti, e non ad esempio,  specialisti nel settore sanitario, psichiatrico, legale o altro. No, agli artisti perchè questi studiano una vita per lavorare gratis. Eh già, loro campano d’aria. Certo non si poteva proporre nulla di questo tipo a medici e legali perchè loro  sono professionisti che per lavorare vogliono essere pagati, giustamente! Una vita sui libri!

Ma perchè, un artista non passa la vita sui libri? Eppure, ad esempio, un violinista per laurearsi deve compiere i suoi studi base  per almeno 10 anni oltre ai normali studi di cultura generale e ai tanti anni di specializzazione in giro per il modo; così pure per un artista cantante o attore. Esattamente come tutti i professionisti di altri settori. Ma gli artisti sono artisti muovono le braccia e aprono la bocca. Cosa ci vuole?

Sentivo ieri alla radio alcune  interviste  per strada, dove si chiedeva se si era d’accordo sul licenziamento di coro e orchestra dell’Opera di Roma: “Il popolo italiano ha bisogno di pane, di cose concrete e non di musica, siamo stufi di pagare gente che non fa nulla!  Anzi, se si cercassero finalmente un lavoro, sarebbe meglio per tutti!   ”

Eppure alla signora in questione chiederei:” Scommetto che la mattina appena si alza lei  accende la TV. In macchina accende la radio. Sicuramente ascolterà un notiziario anticipato da una pubblicità. Si accorgerà che in sottofondo c’è sempre musica. La sera, poi, dopo cena guarderà forse una  fiction, un varietà, andrà al cinema. Sentirà sempre attori che recitano, lettori, fini dicitori, cantanti e sempre musica in sottofondo  .  Ha mai pensato che  quella musica la esegue qualcuno che ha studiato una vita per farlo? O quei copioni  studiati ore ed ore per poterli recitare o leggere come Dio comanda?

Allora, faccia una cosa: d’ora in poi non accenda più la TV, non vada più al cinema, a teatro, spenga la radio, l’IPOD, e non acquisti più file musicali e non guardi neppure il PC .

 Si accorgerà che “non di solo pane vive l’uomo“!

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L’attore cagliaritano Gianluca Medas ha portato il suo spettacolo “La grande madre” al di là della Sardegna, esattamente a Ciampino dove lo ha atteso un folto pubblico .

Lo spettacolo era inserito nella rassegna “Con la sardegna nel cuore” giunto alla 6^ edizione, e si è tenuto nel Parco Aldo Moro.

Ne La Grande Madre, contos e cantos dall’isola, Gianluca Medas  ha cantato  e raccontato di grandi madri e culto della vita. Lo ha accompagnato alla chitarra il musicista  Andrea Congia .

La rassegna, che si conclude oggi con l’esibizione del gruppo folk di Osilo e del Ponentino Trio   ha avuto il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Ciampino e dell’Associazione culturale Grazia Deledda.

 

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Sapere che il teatro domani sarà tutto esaurito è un motivo di grande gioia e soddisfazione professionale. L’opera è nata per tre teatri sardi di piccole dimensioni e quello di domani sarà il Teatro di Alghero. In questa cittadina di origine catalana, rinomata per il turismo oltre che per le bellezze naturali, il teatro riaprirà domani con la nostra rappresentazione donizettiana. Sono passati più di 100 anni dall’ultima esecuzione di Elisir d’amore. La stampa locale ha dato notizia della grande richiesta di partecipazione del pubblico e il Comune stava  pensando addirittura  di allestire un mega schermo per  dare la possibilità a chi è rimasto fuori di godere dello spettacolo.

Lo spettacolo è stato prodotto dal Teatro Lirico di Cagliari ed ha come interpreti :Elisabetta Scano (Adina), Camillo Facchino (Nemorino), Valeriu Caradja (Belcore), Enrico Maria Marabelli (il dottor Dulcamara), Vittoria Lai (Giannetta). La regia è di Primo Antonio Petris, i costumi di Marco Nateri  le luci di Loïc François Hamelin.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico sono diretti dal maestro concertatore e direttore Francesco Pasqualetti. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Ecco una mia video- intervista al direttore d’orchestra che racconta come è iniziata la sua avventura professionale nel mondo della musica

 


YouTube Video

 

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«Con l’ambiente è la carta vincente della città»

Era tra i papabili per l’assessorato comunale. «La cultura deve essere considerata un investimento e non una spesa: per ogni dollaro speso, ne ritornano 18».
È stato tra i papabili per la poltrona di assessore alla Cultura: a bruciarlo, racconta qualcuno, l’indicazione di un settore del Pd (indiscrezione malevola, visto che, forse, il primo nome scelto da Zedda era stato proprio quello di Enrica Puggioni). Ma Gianluca Floris, tenore e scrittore cagliaritano (è stato anche indicato come direttore artistico del Teatro lirico), non ha certo perso la voglia di dare il suo contributo alla rinascita culturale della città. E ha creato Laboratorio 5, un pensatoio che punta ad aiutare l’amministrazione in questo settore. «In realtà», spiega, «il nostro obiettivo è fare lobbying all’americana: quest’estate, parlando con gli operatori del consorzio Camù, abbiamo deciso di creare questo strumento».
Qualche settimana fa, l’incontro all’ExMà.
«Un importante momento di confronto che è servito a fare il punto della situazione».
Qualcosa sembra muoversi: la commissione Cultura sta incontrando gli operatori del settore.
«Lo considero l’inizio di un percorso virtuoso. Sono fermamente convinto del fatto che Cagliari può puntare su due cose: ambiente e cultura. Sul primo punto, tra risanamento del Poetto e creazione di piste ciclabili, si stanno facendo passi importanti. E, appunto, nel settore culturale, non si può che salutare positivamente questo attivismo».
Se fosse lei l’assessore?
«Mi batterei per ottenere una percentuale maggiore nel bilancio. Perché la cultura fa parte del welfare: è importante quanto la sanità o la scuola. Questo settore va considerato un investimento non una spesa».
Eppure Tremonti ha detto che con la cultura non si mangia.
«Sono l’esempio del contrario. Ho potuto acquistare casa, auto e tutto quello che ho proprio con i guadagni del lavoro in questo settore. Lo studio Ambrosetti dice che, per ogni dollaro investito nella cultura, ne ritornano 18».
Andiamo sul pratico: quali sono le sue idee?
«Per esempio, si possono concedere spazi gratuiti a giovani gruppi musicali o teatrali per provare i loro spettacoli. Ancora: il Comune potrebbe pagare la Siae per permettere a tutti i locali di ospitare piccoli spettacoli. E poi varrebbe la pena di ospitare una grande compagnia per far partire da Cagliari una tournée internazionale, naturalmente con il coinvolgimento delle professionalità locali».
In questo periodo si parla molto di spazi.
«Per come la vedo io, devono esserci presidi culturali in tutti i quartieri della città e destinati a cittadini di tutte le età».
In tanti vogliono quegli spazi.
«Intanto prendo atto del fatto che la nuova amministrazione voglia seguire criteri chiari e trasparenti per l’assegnazione degli spazi comunali. Trovo giusto che si dia più attenzione al progetto che agli aspetti economici».
Nell’incontro di mercoledì le LucidoSottile hanno chiesto discriminanti di merito.
«Hanno detto le stesse cose anche durante l’incontro di Laboratorio 5. E hanno ragione: è giusto valorizzare la professionalità perché questa è un patrimonio che non va disperso. È necessario privilegiare chi può dare un contributo di arricchimento culturale piuttosto che i dopolavoristi».
Lei è anche papabile come direttore artistico del Lirico. Quale sarebbe il suo primo intervento?
«Chiederei alla Fondazione di allestire una stagione fatta interamente di nuove produzioni realizzate da registi e artisti del territorio, con la collaborazione di compagnie di professionisti cagliaritane. Queste produzioni diventerebbero parte del patrimonio del teatro. E sogno il Lirico aperto tutti i giorni». Quotidiano Unione Sarda
Marcello Cocco
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vacca gisellaCagliari – Conferenza stampa per la presentazione del Festival Terre Sorelle
Ex Convento Frati Minori

Venerdi 29 luglio, alle ore 11.30, presso la Cineteca Sarda in viale Trieste n° 118/126, a Cagliari, si terrà una conferenza stampa per la presentazione della seconda edizione del festival:

Terras Sorris -Terre Sorelle
- l’Accoglienza si fa Musica e Poesia -

Ideazione e direzione artistica di Gisella Vacca

Il festival, che si terrà presso il suggestivo sito archeologico dell’Antico Convento, a Genoni (Or), il 19, 20 e 21 agosto, è patrocinato e finanziato dall’Amministrazione Comunale di Genoni, dall’Assessorato Regionale al Turismo, dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Oristano, dalla Fondazione Banco di Sardegna, dalla Comunità Montana Sarcidano-Barbagia di Seulo, dalla Cineteca Sarda e dal Consorzio Turistico Sa Perda ‘e Iddocca.
L’organizzazione è a cura del Coro Santa Barbara di Genoni e dell’Amministrazione Comunale.

Al festival partecipano musicisti, poeti e altre interessanti figure dell’arte e della cultura, provenienti da Catalogna, Spagna, Corsica e Sardegna. Quest’anno si prevede inoltre la partecipazione del Kurdistan come terra ospite straordinaria…

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Gli anziani  si sentiranno meno abbandonati nel periodo più caldo dell’estate grazie a questa iniziativa del Comune di Cagliari.

(continua…)

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