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Ieri sera a Cagliari, nella monumentale chiesa di San Michele,  si è tenuto un concerto-spettacolo dedicato ad Handel e Scarlatti e le loro”sfide tra spade e cembali”. Lo spettacolo è nato in collaborazione col Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio G.P.Da Palestrina

Fautore di questo originalissimo programma è stato Fernando de Luca , clavicembalista e compositore, che ha proposto un interessante “viaggio” tra i maggiori luoghi di scrittura musicale per Clavicembalo al tempo di Handel e Domenico Scarlatti dividendo il concerto in tre sezioni, dai luoghi in cui queste musiche videro la luce o furono portate: Amburgo, Venezia e Roma.

Durante la serata sono state eseguite anche musiche  di autori di grande successo di allora ( 1700), oggi praticamente del tutto dimenticati.

Ad aiutare il “pubblico viaggiatore , c’era anche un testo  (scritto da De Luca), recitato magistralmente dall’attrice-soprano Tiziana Pani , in cui il suo alter ego, Cavaliere di Saingianò, si immagina nei tre contesti, in giornate e momenti precisi, che ne hanno segnato la storia.  Il pubblico aveva un nutrito e particolareggiato  programma di sala che di per sé potrebbe essere parte di un trattato storico e di musicologia altamente specialistica.

In questa occasione il maestro De Luca ha presentato anche una parte degli inediti appena rinvenuti, di Handel – Babel scoperti dal Musicologo australiano  Graham Pont e a lui proposti, che sono stati  integralmente eseguiti a Venezia in un evento del 21 ottobre scorso.
Un programma di alta qualità che ha visto la chiesa gremita di un pubblico attento che ha sottolineato il finale con applausi, ovazione e richiesta di bis.
Maria Rosaria Grisorio
Di seguito il programma eseguito.

Handel e Scarlatti e le loro sfide tra spade e cembali
Concerto di Fernando De Luca
Chiesa di San Michele a Cagliari ore 21 esatte
Per il Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio di Cagliari

organizzato da Organizzato da Fernando De Luca e Michela Toso

Parte I

Amburgo

Johann Mattheson (1681-1764)
Suite XII in Fa minore [Douzieme]
Ouverture, Allemande, Courante, Sarabande, Double I/II/III, Gique, Menuet I/II

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Suite VIII in Fa minore (HWV 433)
Prélude: Adagio, Allegro [Fuga], Allemande, Courante, Gigue

Parte II

Venezia

THOMAS Roseingrave (1690-1766)
Fifth Sett in F minor
Allemande, Courante, Sarabande, Air (Vivace), Gavotte

Lesson V in Fa minore

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 238/239 in Fa minore

Parte III 

Roma

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 183/184 in Fa minore

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Toccata VIII

Suite in Do minore
Allemande, Courante, Aria con doubles, Gigue

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Il festival “Echi lontani nasce a Cagliari nel 1995, con l’idea di portare la Musica e la Danza Antica fuori dalle Sale da Concerto ed all’interno di Beni Storici (Chiese, Chiostri, Sale di Palazzi Storici e Beni Storico-Architettonici in genere di pregio artistico) con il duplice obbiettivo di favorire la migliore ambientazione al repertorio di musica antica e contemporaneamente di incentivare la frequentazione dei Beni Storici sia  ai residenti che ai turisti; non per niente la denominazione completa del Festival è Echi lontani – Musiche d’epoca in luoghi storici. Il Festival si configura come Manifestazione specificamente ed esclusivamente dedicata all’esecuzione filologica del repertorio vocale e strumentale dal Medioevo al tardo Settecento su strumenti originali o copie con anche, nel corso degli anni, alcuni momenti di riflessione dedicati alla ricerca ed allo studio. Altra caratteristica del Festival Echi lontani – Musiche d’epoca in luoghi storici è stata ed è la costante collaborazione con la Soprintendenza ai BAPSAE (Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici) di Cagliari ed Oristano nell’organizzazione di Concerti per l’inaugurazione, di siti  Storici diffusi in tutto il territorio . Nel corso degli anni oltre agli Organi Storici, dopo il restauro, sono stati inaugurati numerosi altri Beni Storico-Architettonici. Nella stagione 2012 è nato il Progetto “SCHOLA – Piattaforma per Scuole Europee di Musica Antica”, che viene ad affiancarsi ad altre tematiche presenti nel Festival fin dalle origini (“Pasqua a Cagliari”, “Feste Musicali per Sant’Efisio”, “Monumenti Aperti”, “Festa Europea della Musica”, “Organi in Concerto-Itinerari sugli Organi Storici restaurati”).

La 21esima Edizione di Echi lontani non cambia direzione e girovagaherà per luoghi storici’, in un arco temporale che è partito il 21 Marzo e si concluderà intorno al 21 Giugno, Festa Europea della Musica (non solo Antica …), con la coda dei Concerti sugli Organi Storici restaurati che proseguiranno nei mesi finali dell’anno. Offre al pubblico 14 Concerti a Cagliari, Concerti sugli Organi Storici a Cagliari ed in altri centri della Sardegna, una Conferenza di approfondimento sul Basso Continuo (ma assolutamente non riservata ai soli ‘tecnici’ dell’argomento), un Incontro a seguire il Concerto sulla Tromba naturale, la Tromba ‘senza buchi’, strumento molto complesso da suonare e dalla millenaria storia affascinante, due appuntamenti con video dedicati alla memoria di due pionieri della ricerca e riscoperta della Musica Antica, che ci hanno lasciato nel 2014, Frans Brüggen e Christopher Hogwood, e tanto altro ancora.

Il concerto del 21 Marzo si è tenuto nella Chiesa di Santa Maria del Monte a Cagliari ed ha visto protagonisti Ensemble Ricercare,”Verba sacra et profana“, progetto pluriennale per l’esecuzione dei Madrigali di Claudio Monteverdi -  Piccola Orchestra di Musici & Cantori
Direttore: M°Riccardo Leone (nella foto di testa)

Sabato 28 marzo, alle ore 21, il secondo appuntamento sarà nella Chiesa monumentale di Santa Chiara (piazza Yenne – Scalette Santa Chiara, Cagliari)

Omaggio a Jacques Duphly per i 300 anni dalla nascita (1715 – 1789)
“Duphly e il suo mondo”

Musiche di Jacques Duphly, Joseph-Nicolace-Pancrace Royer, Antoine Forqueray, Jean-Baptiste-Antoine forqueray, Franz Joseph Haydn

Francesco Corti: clavicembalo

 

 

 

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di Riccardo Leone

 Si, qualche volta anche io ho lavorato nei Teatri.

In orchestra, più che in palcoscenico, sei davvero “qualcuno”. Sei pagato per suonare o per dirigere, e di quello ti devi occupare…arrivare puntuale, studiare le parti a puntino, a volte qualche piccola discussione con il Collega, il Direttore o il Regista di turno…ma il tuo lavoro è quello. Un bellissimo lavoro, ben retribuito e molto gratificante. Difficile e stancante, dopo una giornata di prova di regia al pianoforte o in quinta…si sente davvero la stanchezza. Dopo si riposa bene perchè “hai fatto il tuo dovere”…tutti hanno una fetta del merito dello spettacolo che va in scena. Quando il pubblico applaude senti che una piccola parte è anche per te….che anche se poco, ti spetta di diritto. E sei contento.

Ho avuto spesso per lunghi periodi l’inebriante e coinvolgente impressione di esser parte di un meccanismo perfetto (o quasi), di essere un ingranaggio dell’orologio. Che meraviglia! In effetti ho lavorato, però, molto più “fuori” dai Teatri.

Quando un musicista si occupa prevalentemente di musica da camera, contemporanea, classica o “antica” nei teatri ci mette poco i piedi. Spesso capita di fare dei concerti in posti dove non è consuetudine…..qualcuno ti chiede di fare un concerto dove non c’è un palco, luci, magari serve una pedana…o c’è freddo (chi suona deve scaldarsi in qualche modo). Spesso succede in provincia, nelle chiese, scuole, sale fredde come se si fosse in Norvegia o in Russia, e magari sei ad Oristano o Tempio. (invece in Norvegia o in Siberia in inverno si suona con 20° in sala)

“Dove non è consuetudine”…….

Qui, da noi, ovunque non è consuetudine. Obbligatorio diventa allora, per te operaio della musica,  acquistare un auto con un capiente bagagliaio…Imparare come funzionano gli impianti elettrici..Avere un bel carrellino per trasportare di tutto…

Inoltre, per mettere insieme un buon gruppo bisogna organizzare le prove, (senza quelle non si suona) le sale, strumenti, accordature, partiture, leggii, sedie, orari, calendari che ottimizzino le disponibilità di tutti….bisogna prendere accordi con i parroci, le biblioteche, le scuole i comuni…. A proposito dei Comuni…..per retribuire un minimo chi suona con te, devi chiedere ed ottenere dei soldi da qualche parte, quindi domande di contributo, bilanci preventivi e poi consuntivi, burocrazia, spesso valanghe di documenti, di fotocopie, bolli, timbri. Dimenticavo le banche, perchè i soldi non ti arrivano subito ma dopo mesi…anche anni. Non bisogna dimenticare di pagare la Siae, le ritenute di legge e quelle previdenziali (in Italia è una giungla, si sa). Certo per tutto questo è necessario avere dei collaboratori….ma:

come li paghi i collaboratori se spesso il contributo a disposizione non basta neanche per pagare chi suona? Io ho studiato per suonare il pianoforte….ma se devi noleggiare un pianoforte per un concerto, spesso, ciò che può darti un Comune non è sufficiente per pagare il pianista ed anche il pianoforte….

Allora rinunci? Dici non vale la pena? Questa organizzazione sociale non prevede il fare musica al di fuori dei “Teatri”? Costa troppo, non possiamo permettercelo? Chi ce lo fa fare? E’ qui, allora, che scatta il meccanismo “perverso” e dici io rinuncio! Rinunci a cosa?

Rinunci invece ad essere pagato. e a suonare? Ma se è ciò che fai da una vita…non rinunceresti mai a suonare. Non sai fare altro….! (che è però un controsenso, visto tutte le altre cose che fai!)

Usi i pochi soldi che hai a disposizione per pagare le necessità “tecniche indispensabili

” E consideri tuo dovere….visto che sei un insegnante…concepire la tua retribuzione da insegnante come comprensiva anche di tutto il resto. Qui da noi davvero “non è consuetudine”

Pazzo! Quell”inebriante e coinvolgente impressione di esser parte di un meccanismo perfetto”….. Te la scordi in breve….Sei sempre stanco morto perchè ti devi occupare di mille cose…e non ti fidi di affidarle  ad altri….sei stressato perchè, spesso, devi pagare fatture arretrate e non sai come far fronte (se non pagando di tasca tua). Hai sempre paura di aver dimenticato delle cose fondamentali….altro che “ingranaggio dell’orologio” ….L’orologio, spesso, è rotto.

Eppure io vedo le espressioni di chi segue il concerto, parlo con chi ascolta e mi rendo conto di quanto anche il più scarno e semplice “evento” venga vissuto con entusiasmo e porti la gente ad applaudire e ringraziare per ciò che riceve. Noto l’entusiasmo di chi canta e suona con me. Brevi momenti di felicità pura, in anni in cui c’è ben poco da essere felici.

Ti senti “qualcuno” anche quando vedi un bimbo che sorride curioso, osservando un contrabbasso. O quando un anziano signore ti abbraccia perchè ha riconosciuto quell’ “aria” che non sentiva dal 1950…

Si, qualche volta anche io ho lavorato nei Teatri….

Da un pò di tempo faccio il musicista/operaio.

E nonostante tutto, ancora mi sento “qualcuno”.

La foto di testa è di Gabriella Cittadini

la seconda foto è di Ettore Martinez

Riccardo Leone, diplomato in pianoforte al Conservatorio di Cagliari, ha studiato direzione d’orchestra, clavicembalo e canto, prima di orientarsi verso la musica da camera e affinare la preparazione con il Trio di Trieste alla Scuola di Musica di Fiesole e all’ Accademia Chigiana di Siena.
Con il Trio Castello e con l’ Ensemble Spaziomusica , a partire dai primi anni ottanta orienta la propria attività verso il repertorio classico-romantico, eseguendo opere di Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann e Brahms ma anche pagine di musica contemporanea e del Novecento per pianoforte solo e in ensemble.
È stato sul podio della Filarmonica della Repubblica di Corea , l’ Orchestra Sinfonica di Bacau , l’ Orchestra e la Sinfonietta del Teatro Lirico di Cagliari , gli ensemble Spaziomusica di Cagliari e Opera ma novità di Sassari con cui ha diretto in prima assoluta opere teatrali da camera di Oppo, Manzoni, Melchiorre, Lombardi, Solbiati, Sani, Pusceddu, Cocco, Carta, Saba, Garau, oltre a molte prime italiane di protagonisti dell’avanguardia musicale europea.
Collabora come pianista con l’ Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari dopo anni di collaborazione alle produzioni d’Opera lirica.
Svolge una intensa attività concertistica, partecipando a varie manifestazioni in varie parti del mondo (Europa, Asia, America del sud) in qualità di pianista e direttore, sia in formazioni cameristiche che da solista.
Insegna musica da camera al Conservatorio di Cagliari.
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Ricevo la segnalazione e diffondo con molto piacere questo link riferito ad un blog tutto dedicato a Bach . Cosi si presenta il fondatore
http://ilclavicembalobentemperato.blogspot.it/?m=1

Ho aperto questo blog dedicato a Johann Sebastian Bach per poter condividere la mia grande passione per uno dei compositori più geniali degli ultimi secoli, senza nulla levare alle splendide melodie e alla vena artistica di altri che lo hanno preceduto e soprattutto seguito, apprezzato e che a lui si sono ispirati.

Ma è strano pensare che alla morte di Bach in molti lo considerassero pedante e demodé, e dobbiamo ringraziare artisti come Mozart, Beethoven e Mendelssohn per aver fatto conoscere al grande pubblico. Oggi Bach è tornato in parte di moda, ma fra gli amanti di un certo genere: il gusto musicale comune non apprezza più da troppo tempo la bellezza della musica barocca.

Non ho la pretesa di insegnare nulla di nuovo né su Bach, né sulle sue opere, né tantomeno su altri compositori che hanno contribuito alla sua formazione e dei quali spero di poter parlare. Non sono un critico musicale, ma un semplice appassionato: ma se guardiamo in prospettiva la nostra cultura, non possiamo non avere un debito di riconoscenza nei confronti di chi ha innovato il gusto artistico e ci ha preceduto nella ricerca dell’Arte.

Spero che il mio umile contributo serva ad avvicinare qualcuno a questo grande compositore tedesco, e che ascoltarlo possa rallegrarlo come spesso ha fatto con me.
Cosa dovrei dire riguardo illavoro di una vita di Bach? Ascoltalo, suonalo, amalo, adoralo – e stai zitto! (Albert Einstein)

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