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Lago Fest è musica!

Più di 16 concerti, il film su Vasco Rossi, il live di Davide Pezzin, bassista di Ligabue.

Dal 21 al  29 luglio 2017, sotto le stelle, in riva al lago di Revine Lago.

Del cinema ci piace tutto, anche le colonne sonore.

Ed è proprio seguendo questa passione che è nata l’idea di Lago Music Fest, macro-progetto che ha come obiettivo quello di esplorare gli intrecci che legano musica e cinema.

Un festival nel festival LOST (Lago Original Sound Track), che vede coinvolta una giuria inedita composta da Lorenzo Tomio, Thomas Giorgi, Sara Loreni e Giulio Ragno Favero i quali avranno il compito di premiare il cortometraggio con miglior colonna sonora e miglior sound design tra quelli proposti nella sezione Nazionale.

Sull’onda del monumentale concerto al Modena Park, Vasco Rossi sbarca a Lago. E lo farà ritratto nell’esclusivo film-documentario Il Decalogo Secondo Vasco, diretto dall’autore e regista Fabio Masi (firma storica di Blob), quest’anno membro della giuria internazionale a Lago. Il docufilm, prodotto da Rai 3 e presentato in anteprima alla 72esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è un viaggio surreale alla scoperta delle riflessioni più intime di una tra le rockstar italiane più famose al mondo.

Ad arricchire il già ricco palinsesto di proiezioni la musica live. Dal folk all’indie rock, dal blues alla musica elettronica: oltre sedici i concerti che animeranno le nove serate di festival.

La tredicesima edizione (21-29 luglio, Revine Lago, Treviso) segnerà il ritorno al Lago Film Fest del bassista vicentino Davide Pezzin, da quattro anni spalla di Luciano Ligabue, che si esibirà in duo con il chitarrista Davide Repele.

Altra esclusiva imperdibile, resa possibile grazie alla straordinaria collaborazione con FABRICA, l’esibizione di Akanksha Krishnani poliedrica dj di origini indiane, cresciuta in Spagna a ritmo di synth- pop e musica jazz.

Si inizia il 21 luglio dalle  ore 21:30 il tropical rock degli Hit- Kunle e il sound post elettronico degli Ace;  per concludere il 29 luglio con la festa finale, per ballare in riva al Lago fino all’alba.

LAGO LIVE MUSIC

21 luglio

Hit-Kunle

ore 21.30

ACE

ore  22.30

22 luglio

MoonSoon

ore  21.30

Thalos

ore  22.30

23 luglio

FEDARMAT- Balli popolari

ore  21:00

Alberto Ziliotto

ore 21.30

Fluctus Limb

ore 22.30

24 luglio

Huli

ore 21.30

Lorenzo Cittadini

ore 22.30

25 luglio

Qalia

ore 21.30

26 luglio

2D Davide Pezzin e Davide Repele

ore 21.30

Lascimmia

ore 22.30

27 luglio

Grimoon

ore 21.30

Akanksha Krishnani

ore 22.30

28 luglio

GINAH

ore 21.30

29 luglio

Beat Engine

ore  21.30

CLOSING PARTY

ore 22.30

Per info su concerti e line up completa: LAGO LIVE MUSIC

Per info su film in concorso e proiezioni in programma, visita la sezione cinema.

Per info su seminari e laboratori, visita la sezione workshop.

La giornata del festival:

Ore 11:00 – Incontri con l’autore

Dalle ore 15:00 – Laboratori e seminari

Dalle ore 20:00 – Performance e apertura area food

Dalle ore 21:00 – Proiezioni e concerti

Scarica la cartella stampa completa su www.lagofest.org/press

il programma integrale e il catalogo: www.lagofest.org/programma

Info pratiche:

Ingresso giornaliero: 7€

Abbonamento festival a nove giorni di eventi: 20€

Ingresso gratuito under 14 e over 70

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E’ un grande piacere e un grande onore poter ospitare nel mio blog il regista Flavio Trevisan, un regista a cui sono legati i più bei ricordi dell’inizio della mia professione. Un artista che a Cagliari ha lasciato il segno soprattutto per la sua grande professionalità nello svolgere il difficile ruolo di regista lirico. Ricordo che ci colpì subito la sua preparazione, che non era limitata ai soli movimenti scenici ma anche alla sicurezza musicale con cui muoveva le masse artistiche. All’epoca era difficile trovare un regista che conoscesse bene anche la musica e spesso gli artisti del coro e i solisti si ritrovavano ad eseguire dei movimenti che impedivano di cantare serenamente.

Come nasce Flavio musicista?

Io sono settimo di otto figli, e sin da piccolo mio padre Quintino aveva capito la mia inclinazione per la musica. A sei anni mi iscrisse alla scuola musicale Luigi Oreste Anzaghi per lo studio della fisarmonica. Non avevo neanche tre anni di studio che cominciai a fare i miei primi concerti come solista che le  mie prime tournée in tutta Italia.

Quale è stato invece il tuo percorso artistico riguardo la tua professione di regista?

Io sono veneziano ed ho studiato all’Istituto d’Arte dei Carmini e poi all’Accademia di Belle Arti della mia città. Proprio qui il mio  professore, Antonio Orlandini, docente di scenografia, aveva apprezzato da subito le mie doti innovative e mi volle per uno stage al teatro La Fenice.

C’è una persona, oltre naturalmente al tuo professore, che è stata determinante per l’avvio della tua carriera?

All’allora sovrintendente Luigi Ammannati arrivavano notizie su di me e su come svolgevo il mio lavoro. Ha desiderato conoscermi e in seguito ha deciso anche di aiutarmi . Fu colpito soprattutto dalla mia forza di volontà e dal grande amore dimostrato per il teatro.Una volta terminata l’Accademia di Belle Arti ,  Ammannati mi  presentò a Roberto Rossellini il quale mi portò  a Roma.  Mi fece iscrivere al Centro Sperimentale di via Tuscolana da lui presieduto per il suo corso di regia. E’ in questa occasione che incontrai personaggi come Carlo Lizzani e Furio Scarpelli e attrici del calibro di Anna Magnani e Gina Lollobrigida. Ma anche Alberto Sordi, Arnoldo Foà e tanti altri.

Eri giovanissimo e già avevi tutte le carte in regola per una bella carriera. Ma tu hai conosciuto e lavorato con i più grandi artisti a livello mondiale. Hai conosciuto anche Maria Callas?

Ebbene si, eravamo ad una cena informale a casa Rossellini ed è lì che conobbi Maria Callas con la quale ho instaurato un feeling durato fino alla sua scomparsa.

Quale è stato invece il tuo debutto nel mondo dell’Opera lirica?

Terminato il corso con Rossellini mi arrivò subito la prima scrittura: debutto a soli  ventidue anni come regista di “ Beatrice di Tenda “ di Vincenzo Bellini alla Fenice di Venezia, protagonista Mariana Nicolesco  con la direzione orchestrale di Alberto Zedda . La mia era una regia fuori dagli schemi della classica regia lirica.

E possiamo dire che è stato l’inizio di una folgorante carriera?

Si, perchè da quel momento in poi non mi sono più fermato. Ho lavorato davvero in tutti i teatri del mondo  e con i più grandi cantanti del panorama lirico mondiale: da Kraus alla Caballè, ma anche Josè Carreras, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Fiorenza Cossotto, Shirley Verrett, Giovanna Casolla, Giacomo Aragall, Giuseppe Giacomini, Piero Cappuccilli, Leo Nucci, Antonio Salvadori, Renata Scotto, Elena Obraztsova ,Peter Dvorsky, Maria Guleghina, Gabriel Bacquier, Viorica Cortez, tanto per citarne alcuni.

Che meraviglia, chissà quante esperienze belle e quanti bei ricordi!

Si, certo, però posso dirti una cosa? Cagliari mi è rimasta nel cuore. Sono molto affezionato ai ricordi che mi legano a voi , al vostro teatro. A Cagliari ho fatto ben 14 produzioni e sono sempre tornato con piacere. Indimenticabili il Werter con Alfredo Kraus nel 1981, Sansone e Dalila con la Cossotto e Todisco; la Norma con la Ricciarelli e la Senn.

Se non sbaglio, proprio durante la Norma ci fu qualche brutto momento legato alla tua salute.

Ero stato male a causa di una febbre intestinale. Alloggiavo al residence ULIVI E PALME. In questa occasione mi sono reso davvero conto di quanto era l’affetto di cui ero circondato. Ricevevo visite a tutte le ore da coro, orchestra, tecnici e amministrativi. Ricordo la signora Bianca Mereu che mi portava il brodo caldo e le primizie. Davvero commovente, impossibile da dimenticare.

Tornando a noi. Se non ricordo male tu sei stato il primo regista che inaugurò l’Anfiteatro Romano di Cagliari dopo tantissimi anni di chiusura.

Si, era il 1985 e mi chiamarono per un Rigoletto con Leo Nucci e Mariella Devia. Un vero trionfo.

Ricordo quegli anni all’anfiteatro , il pubblico decretava sempre un grande successo. Che bei ricordi, e pensare che è notizia di questi giorni che i teatri lirici subiranno un declassamento. Il nostro governo davvero non capisce l’importanza culturale di questa nostra risorsa, l’Opera, una risorsa tutta italiana.

E’ vergognoso! L’opera è il più grande patrimonio artistico non solo in Italia  ma nel mondo. Non si può lasciarlo morire, vorrebbe dire cancellare  300 anni di genialità musicale, da MONTEVERDI a MENOTTI . DIO perdona loro perchè non sanno quello che fanno!

Grazie Flavio per avermi fatto questo bel regalo. Ne approfitto per informare i miei lettori che  la tua biografia completa sarà pubblicata in Autunno sull’Enciclopedia Musicale Sonzogno .

Sotto un album con alcune foto che ripercorrono  il periodo iniziale della carriera del regista. Nella colonna destra del blog c’è un video realizzato a Cagliari: “Sansone e Dalila” col mezzosoprano Fiorenza Cossotto e il tenore Nunzio Todisco e la regia di Flavio Trevisan

 

 

 

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LAGO FILM FEST INCORONA I VINCITORI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

 Revine Lago, Domenica 31 Luglio 2016 – Sì è chiusa ieri sera la dodicesima edizione di Lago Film Fest. In riva al Lago è andato in scena la tradizionale cerimonia di chiusura e la proclamazione dei vincitori.

La giuria internazionale, composta da Lorenzo Sportiello, Kostantina Kotzamani, Silvia D’Amico, Virginia Mori, Txema Muñoz e Valentina Be ha incoronato trionfatore assoluto di LFFXII The Reflection of Power del francese Mihai Grecu, surrale racconto di una catastrofe incombente, cortometraggio in competizione nella sezione Nuovi Segni. Menzione speciale della stessa categoria per lo svedese Hopptornet di Axel Danielson e Maximilien Van Aertryck.

Altra menzione speciale per l’Internazionale A Man Returned di Mahdi Fleifel, docu- fiction prodotta e girata tra Gran Bretagna, Palestina, Danimarca e Olanda già Orso d’argento alla scorsa Berlinale. Tra gli internazionali si aggiudica menzione speciale per la miglior animazione Pussy della polacca Renata Gasiorowska

Nella sezione Nazionali menzioni speciali per You are a Whole, cortometraggio d’esordio della regista italiana residente a Londra, Laura Spini Journal Animé di Donato Sansone, miglior animazione della sua categoria.
Trionfatore della sezione Veneto è Aprés del padovano Anush Hamzehian, ambizioso progetto realizzato tra il deserto di Fukushima e le lunghe notti del Golden Gai; menzione speciale invece per Cadono Pietre di Francesca Bertin e Karsten Krause.

La giuria dei più piccoli ha eletto Weather the Storm di Peter Baynton (Gran Bretagna) dolcissimo racconto musicale delle tinte pastello. Menzione speciale perDeep in Moss animazione dalla Repubblica Ceca di Filip Posivac e Barbora Valecka.

La giuria d’eccezione formata dal Prof. Federico Savina e i compositori Stefano Ratchev e Mattia Carratello assegnanp il premio alla  miglior colonna sonora originale dei cortometraggi Nazionali, a Non senza di Me di Brando De Sica con menzione speciale per il Miglior Sound Design a Journal Animé di Donato Sansone.

Il premio della critica quest’anno viene assegnato l’inglese Over di Jörn Threlfalldella sezione Internazionali, mentre il pubblico incorona nuovamente Laura Spini con il suo You Are a Whole. Raddoppiano anche Maximilien Van Aertyck e Axel Danielson e il loro Hopptornet che riceva la menzione speciale del pubblico assieme ad Ardeidae degli italiani Corrado Chiatti, Chiara Faggionato e Daniele Tucci.

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Il mese di aprile al Teatro alla Scala segna il ritorno de La cena delle beffe di Umberto Giordano, diretta da Carlo Rizzi per la regia di Mario Martone, in scena dal 3 Aprile al 7 Maggio 2016 ad oltre 90 anni dalla sua prima assoluta sotto la bacchetta di Arturo Toscanini. Una nuova produzione che riveste particolare importanza simbolica come inizio di un percorso di riscoperta del repertorio verista italiano, che proprio alla Scala ha vissuto molti dei suoi momenti più importanti.

In occasione di questo evento, il Teatro alla Scala ha deciso di accostare alla nuova produzione de La cena delle beffe un palinsesto di proiezioni cinematografiche, incontri, esposizioni ed approfondimenti per aprire nella città una riflessione trasversale sui rapporti fra estetica verista, opera, teatro e cinema. Non sono infatti molti i titoli che come questo hanno saputo strappare successi tanto in forma originaria (il dramma teatrale di Sem Benelli) quanto in versione operistica e cinematografica (il celebre film di Alessandro Blasetti).

In particolare, il 3 aprile alle ore 11 nella sala del Teatro alla Scala, che si converte per l’occasione in sala cinematografica d’eccezione, verrà proiettato lo storico film del 1942, con protagonisti Amedeo Nazzari, Clara Calamai, Osvaldo Valenti e Valentina Cortese.

Ingresso con biglietto gratuito fino ad esaurimento posti. Biglietti disponibili, con un massimo di due per persona, dalle ore 12.00 di martedì 29 marzo presso la biglietteria centrale del Teatro alla Scala, Galleria del Sagrato – Piazza Del Duomo – Stazione Metropolitana Duomo (orari 12.00-18.00).

La trasversalità culturale di questo momento è infine rafforzata dalla presenza di un regista come Mario Martone, fra i pochi a cimentarsi con successo tanto nel teatro quanto nel cinema e all’opera. La città di Milano gli rende omaggio in questa triplice veste, con sue produzioni in scena al Piccolo e alla Scala e con una rassegna di suoi rari film organizzata dalla Fondazione Cineteca Italiana presso Spazio Oberdan, dal 31 marzo al 4 aprile.

 

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IN DIRETTA NEI CINEMA GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2016 – h. 19.45

La Traviata è considerata una delle più raffinate opere di Verdi e l’allestimento tradizionale di Richard Eyre è una delle produzioni più popolari della Royal Opera House. È la storia della cortigiana parigina Violetta Valéry, una delle più grandi eroine della storia dell’opera, che s’ispira alla vicenda della cortigiana Marie Duplessis, morta nel 1847, all’età di 23 anni. In questa messa in scena, Violetta ha la voce della soprano russa Venera Grimadieva, che debutta alla Royal Opera House dopo la fortunata apparizione, sempre nei panni di Violetta, al Glyndebourne Festival.

Direttore d’orchestra: Yves Abel
Regia: Richard Eyre

Violetta Valery: Venera Gimadieva
Alfredo Germont: Saimir Pirgu
Giorgio Germont: Luca Salsi

Flora Bervoix: Andrea Hill
Gastone de Letorières: Luis Gomes
Annina Sarah: Pring
Baron Douphol: Yuriy Yurchuk

Coro della Royal Opera House
Orchestra della Royal Opera House

Oggi a Cagliari e provincia

Via Santa Gilla, 18 (Cagliari)

 The Space Cinema Le vele

Via delle Serre (Quartucciu)

Loc. more Corraxe ex S.S. 131 c/o Centro Comm. (Sestu)

  Cerca il cinema più vicino alla tua citta

http://www.rohalcinema.it/#traviata

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Un bel trucco teatrale è importante quanto tutti gli altri elementi, per la buona riuscita di uno spettacolo. Un’ artista sapientemente truccata e pettinata al suo ingresso in palcoscenico, è già a metà del suo successo. In teatro, infatti, il pubblico ha bisogno sia di sentire che di vedere. Molti si attrezzano di binoccoli per poter ammirare da vicino i particolari del costume e del trucco.

Fra il  trucco teatrale e quello cinematografico ( ma anche quello delle fotomodelle), c’è una differenza notevole.

Se nel cinema o nella rivista, il trucco, anche nei primissimi piani deve risultare naturale, quasi inesistente, in Teatro, ciò che a distanza sembra naturale, da vicino risulta invece come una maschera. Infatti nella sua realizzazione c’è da tenere conto delle distanze tra artista e pubblico. Ovviamente questo è un discorso generico. Infatti puo il trucco varia a seconda dei ruoli.

Due modi differenti che richiedono tecniche e studi differenti. Quasi sempre chi fa il mestiere di truccatore nel mondo dello spettacolo ha nel suo curriculum uno studio base in scuole e licei artistici con specializzazioni poi nei vari settori.

Vi propongo una foto della truccatrice Lucia Sanna, (che lavora al Teatro Lirico ormai da più di 25 anni), che ha realizzato lo splendido trucco del mezzosoprano Alessandra Palomba, in questa foto  fra le protagoniste dell’opera Cherubin andata in scena nel 2006 al Lirico di Cagliari

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Concorso a premi di performance e di arte contemporanea (teatro, danza, musica, poesia, arti figurative, video arte etc.).

Il bando è rivolto sia ad artisti (gruppi o singoli) “professionisti”, sia a giovani under 30 senza qualifica e curriculum artistico, che potranno partecipare in due distinte categorie.

Le candidature complete di tutti i documenti specificati nel bando pubblicato sul sito   http://www.actoresalidos.com/modules.php?name=News&op=news_view&sid=133&newlang=italiandovranno pervenire entro e non oltre il 6 Aprile 2014, in via telematica, all’indirizzo x4mArt.alidos@tiscali.it

I 12 artisti selezionati presenteranno al pubblico e ad una giuria la loro performance presso il Teatro Centrale Alidos, sede operativa della Compagnia. Ai vincitori delle due categorie andrà un premio in denaro.

Inoltre il TAA ha previsto due premi minori come segnalazioni speciali per ciascuna categoria.

Siete tutti invitati a prendere parte alla prima edizione di questo concorso e divulgare l’informazione ai vostri contatti ed amici.

Per maggiori informazioni contattare gli Uffici del Teatro Actores Alidos ai numeri 070 828331 – 8899027, via mail x4mArt.alidos@tiscali.it dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.

Il Teatro Actores Alidos

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E’ morto ma nessuno ne ha diffuso la   notizia. Eppure è stato un attore che ha dato tantissimo al cinema, al teatro ed alla TV.

Inizia a recitare nell’avanspettacolo e nel teatro di varietà a Roma, alla fine della seconda guerra mondiale.

Era conosciuto soprattutto come caratterista del popolano romanesco de borgata in numerosi film di genere (commedia sexy all’italiana, commedia all’italiana, parodia, musicarellib-movie,poliziottesco, ecc.). Ha spesso recitato accanto a Tomas Milian negli episodi della saga del Maresciallo (poi ispettore) Giraldi. Il suo personaggio – che viene descritto come un compagno di furti di Giraldi prima che quest’ultimo entrasse in polizia – viene fatto morire in “Squadra Antifurto”. Ha recitato con Totò in Totò e Cleopatra e in film della serie Pierini (Pierino colpisce ancora).

Fra i suoi ultimi lavori figurano i film I mitici – Colpo gobbo a Milano, del 1994Lia, rispondi, del 1997, e Ponte Milvio, del 2000.

Si è spento nel sonno a Roma il 17 febbraio 2014 all’età di 92 anni.

Sotto un piccolo documentario sulla sua vita.


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Oltre 700 sale cinematografiche in tutto il mondo proietteranno il prossimo 9 luglio in contemporanea sui loro maxischermi, grazie alla diretta Rai, il Rigoletto di Verdi allestito nel Teatro Antico di Taormina (Messina), realizzato da Enrico Castiglione insieme alla costumista Sonia Cammarata. Il titolo inaugurera’ la ricca stagione musicale, diretta dallo stesso Castiglione, che si protrarra’ fino a settembre.

Gli  interpreti saranno:

 

CARLOS ALMAGUER  ”Rigoletto”

GIANLUCA TERRANOVA “Duca di Mantova”

ROCIO IGNACIO “Gilda”

GIANFRANCO MONTRESOR “Monterone”

ENRICO CASTIGLIONE Regia & Scene

SONIA CAMMARATA Costumi

Gianluca Terranova è considerato tra i miglior interpreti al mondo nelle vesti del volubile Duca, affascinante e seduttore, ruolo vocalmente impervio che ha sancito il suo definitivo lancio internazionale, prima all’Arena di Verona e alla Scala, e in rapida successione nei maggiori teatri d’Europa e oltreoceano.

Gli appassionati che hanno apprezzato Gianluca Terranova nella fiction “Caruso, la voce dell’amore”, potranno ora ammirarlo dal vivo nella pienezza dei suoi mezzi vocali e attoriali, rendere omaggio al bicentenario della nascita di Verdi.

Non è la prima volta che la lirica va’ al cinema. Qualche anno fa assistetti all’inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala con una Carmen. Ci fu il pienone. Mai visto il cinema tutto esaurito come allora.

Dovrebbero andarci quelle persone che sono convinte che la lirica non ha seguito!

Spero davvero che l’iniziativa riscuota il successo delle volte precedenti.

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L’Associazione culturale Schermi Rubati

                                        in collaborazione con

                    l’Associazione culturale Marina Nuovo Giorno

                                                presentano

                                   RICORDANDO AUDREY

    Rassegna cinematografica dedicata all’attrice Audrey Hepburn

Cagliari, ex Liceo Artistico Piazza Dettori

             Orari: la Domenica ore 19,00 ed il Giovedì ore 20,30

Ingresso con tessera UICC- euro 5,00 ; biglietto euro 3,00

 

 

                                                       PROGRAMMA

 

   Marzo 2013

 Domenica 24     Vacanze romane (1953)                          di William Wyler      con Gregory Peck

 Giovedi’   28      Sabrina  (1954)          di Billy Wilder   con Humphrey Bogart, William Holden

 

 Aprile 2013

 Giovedi’     4      Guerra e pace (1956)                 di  King Vidor    con Henry Fonda, Mel Ferrer

 Domenica   7      Cenerentola a Parigi (1957)                      di Stanley Donen    con Fred Astaire

 Giovedi’    11     Arianna (1957)              di Billy Wilder    con Gary Cooper, Maurice Chevalier

 Domenica 14      Verdi dimore (1959)                              di Mel Ferrer       con Anthony Perkins

 Giovedi’    18     La storia di una monaca (1959)                di Fred Zinneman   con Peter Finch

 Domenica  21     Gli inesorabili (1960)                              di John Huston    con Burt Lancaster

 Giovedi’    25     Colazione da Tiffany (1961)               di Blake Edwards   con George Peppard

 Domenica  28     Quelle due (1961)                          di William Wyler      con Shirley Mac Laine

 Maggio 2013

    Giovedi’     2       Sciarada (1963)                                      di Stanley Donen        con Cary Grant

 Domenica   5       Insieme a Parigi (1964)                   di Richard Quine        con William Golden

 Giovedi’     9       My fair lady (1964)                              di George Cukor         con Rex Harrison

Domenica 12  Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966)             di William Wyler 

      con Peter O’Toole                                                                                                                                                                                                                                      

    Giovedi’    16      Due per la strada (1967)                    di Stanley Donen         con Albert Finney
    Domenica  19      Gli occhi della notte (1967)                   di Terence Young        con Alan Arkin

    Giovedi’     23     Robin e Marian (1976)                      di Richard Lester         con Sean Connery

    Domenica  26      Linea di sangue (1979) di Terence Young    con Ben Gazzara, James Mason

    Giovedi’    30       …E tutti risero (1981)                     di Peter Bogdanovich   con Ben Gazzara

 

    Giugno 2013

    Domenica   2    Always- Per sempre (1989)  di Steven Spielberg con Holly Hunter, Richard Dreyfuss

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Armando Trovajoli (Ansa)

Davanti alla notizia della scomparsa del musicista Armando Trovajoli, alcuni giovani lettori del mio blog mi hanno chiesto di parlare di lui perchè musicista sconosciuto alla nuova generazione

Il maestro Armando Trovajoli è morto qualche giorno fa a Roma, a 95 anni,e fu autore di brani celebri come ‘Roma nun fa la stupida stasera’ e delle colonne sonore di oltre 300 film.

 Solo ieri ne dà notizia la moglie, Maria Paola. ‘’Ho rispettato fino all’ultimo le volontà di un uomo schivo, che non amava presenzialismi, nè applausi. Sarà cremato’’.

Trovajoli era nato a Roma il 2 settembre del 1917. ‘’Ha lavorato fino all’ultimo giorno- racconta la vedova- la sua ultima commedia, la trasposizione per il teatro della Tosca di Gigi Magni, è ancora sul suo pianoforte”. Nella sua lunghissima carriera ha suonato con i più qualificati jazzisti del mondo (Duke Ellington, Louis Armstrong, Miles Davis, Chet Baker, Stephan Grappelli, Django Reinhardt e altri). Poi, accanto al jazz, si è dedicato al cinema (firmando, tra le altre, le colonne sonore per Riso amaro, Un giorno in pretura, La ciociara. C’eravamo tanto amati, Profumo di donna, Una giornata particolare) e alla commedia musicale grazie alla lunga collaborazione con Garinei e Giovannini. Tra le sue canzoni più celebri anche ‘’Aggiungi un posto a tavola’’.


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RAPIDI CRIMINI – ovvero, tutto in una noce

virtuosi delitti in memoria di Lord Jusep Torres Campalans adottati e curati da Gaetano Marino e ispirati a Max Aub

 E a chi non è mai venuta la voglia, il desiderio o l’impulso di ammazzarne qualcuno? Magari quello della porta accanto, o quello che rumina invece di mangiare, quello che si spazzola i denti per ore e ore con uno stecchino, quella che credeva d’essere astuta ma non valeva un tubo, quello

che puzzava come un porco, quel moccioso che piangeva tutto il giorno, quell’idiota che non sapeva tenere il ritmo, quell’amico che era più intelligente e più bello, quel foruncolo che sanguinava, quella che non smetteva mai di parlare parlare e parlare… insomma, adesso si può… sono

arrivati i vostri delitti con…

RAPIDI CRIMINI

ovvero, tutto in una noce

Perché ora potete portarli a casa vostra, in cantina, nel vostro salone, nel condominio, nel vostro bar o negozio o ristorante, in libreria, nella cuccia del cane o del gatto o del criceto e, se lo avete, pure a teatro! Voi dovrete solo fare un segnale di fumo, noi penseremo al movente, alle vittime e ai colpevoli… e saremo dei vostri… 

Come funziona?

semplice:

 

1) ci si mette in un angolo qualsiasi come fosse il banchetto di una cartomante, con un tavolino e due sedie dentro una piccola capanna/confessionale…

2) lo spettatore, uno alla volta, estrae a sorte i suoi delitti dal sacchetto delle noci/crimini…

 

3) ogni noce sorteggiata contiene uno a più crimini da vedere, sentire e gustare.  Delitti rapidi, precisi e indolore…

4) una luce si accenderà e… buona visione e buona sorte…

5) sono vietate immagini di facile effetto crudele (non sarebbe teatro altrimenti) solo artifizio e artifizio

ps: e come per un juke-box ad ogni estrazione un offerta, se la meritiamo!

 

PRESENTAZIONE

Uccidere. Con il candore e la crudeltà del gioco.

Come farebbe una banda di diabolici bambini.

Giocare per giocare. Non per divertirsi. Andare oltre. Cattiveria autentica, genuina. Infantile. Sana e senza morale, senza i freni ipocriti della ragione. Libera, incontrollata.

Basta poco. Un gesto e via. Un gesto fulminante, chirurgico, liberatorio.

Un innocente, spudorato e disperante movimento della mano e via. Quasi un niente, anche una distrazione, un capriccio. Poi la fine e il nulla.

Vittime e carnefici si confondono. Sfuggono morte e vita, verità e menzogna. Bello e brutto si specchiano nella loro inesorabile nudità.

La mediocrità e la noia son dappertutto. Talvolta si mostrano, gridano. Spesso si travestono, uccidono e si ravvedono, ma solo un per attimo.

Rapidi crimini fuori dal controllo della ragione.

Delitti che ciascuno desidera compiere: facili come bere un bicchiere d’acqua, inconfessabili ma necessari da vedere e da… pescare in una noce.

Giudice e imputato si confondono. Finge chi si vede o chi guarda?

Basta sedersi, uno alla volta e senza fretta, seguire le “istruzioni per l’uso” e infine, buon crimine.

 interpreti

Mariana Fiore, Cristiana Sarritzu, Andrea Del Rio, Gaetano Marino, Marta e Filippo, Orsetto Babà, Mosca Xaxà, Paletta, Ciccio Pelota, Cicciola che pende e Noce che nuoce…

musiche

Simon Balestrazzi, Chopin, Silvia Corda, Adriano Orrù, Edith Piaf, Monica Serra, Dream Weapon Ritual, T.A.C. – A Rainbow in My Mirror, A Sphere Of Simple Green

ideazione, montaggio, drammaturgia del suono e regia

Gaetano Marino

Per coloro che desiderno informazioni prego contattare

  Gaetano Marino (3491051841)

bandamarino@tiscali.it


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Ho appreso con molto piacere che il conduttore Paolo Limiti tornerà in TV con un nuovo programma.Sono passati quasi 10 anni da quanto concluse la sua fortunata trasmissione “Ci vediamo in TV”, una trasmissione che seguivo sempre perchè ricca di contenuti riguardo la musica leggera, classica e il cinema. Paolo Limiti è un professionista molto preparato nel campo artistico. Ha scoperto tantissimi talenti, ha una vastissima cultura e  soprattutto ha un modo di proporla in maniera semplice, veramente alla portata di tutti. Ricordo la presentazione del film The truman show che mi colpì talmente tanto che volli andarlo a vedere e in seguito ne acquistai anche la WHS . Nella sua trasmissione ospitava davvero tutti, dai cantanti lirici  a quelli di musica leggera e  musical. Da attori della vecchia e nuova generazione proponendo interviste e valorizzandoli per ciò che hanno fatto o che avrebbero continuato a fare.

La nuova trasmissione si chiamerà E-state con noi e sarà  sempre sullo stile della vecchia. Si gioca sul titolo che in qualche modo invoglia chi, per svariati motivi, è costrettoa stare in casa durante quelle ore.

Gli ospiti saranno davvero tanti, molti di essi ci riporteranno indietro di 10 anni ma fra gli ospiti dell’ultima generazione ci sarà anche un giovanissimo soprano, Sara Minieri, che ritengo un po’ mia allieva virtuale. L’ho conosciuta infatti via internet in una circostanzia singolare. Lei studiava una romanza di Mozart su un mio video . Volle quindi conoscermi attraverso facebook chiedendomi l’amicizia e raccontandomi la sua storia. Da allora ogni tanto mi chiede qualche consiglio vocale, giusto per integrare il già valido metodo del suo maestro. Sara ha l’età di mia figlia e per questo mi  incuriosito ancora di più. Lo scorso anno ha partecipato al mio concorso per voci online”Musicamore” dove la commissione le ha aggiudicato una menzione speciale per le qualità vocali e la giovane età. Ora avrò modo di vederla e sentirla, anche in TV.

Auguro a Sara una sfolgorante carriera e a Paolo Limiti di tornare al successo di un tempo perchè lo merita davvero.

La trasmissione, che partirà il 2 luglio, andrà in onda dal Lunedì al venerdì su RAI UNO alle 12.

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L’evoluzione del blog

 Alla soglia   del raggiungimento di un milione e mezzo di visite al mio blog, quest’oggi ho sentito l’esigenza di scrivere queste mie considerazioni .

Nato per esigenze personali, come aiuto psicologico per superare un momento difficile di salute, ha continuato a crescere in sordina .

Nel 2006, anno in cui ho cominciato quest’avventura sull’web, i blog nascevano come diari personali: anche io raccontavo  le vicende familiari che servivano  da confronto e sostegno reciproco con altri blogger che vivevano le mie stesse situazioni: dalla malattia oncologica con i consigli  su come superare i momenti più difficili fino al confronto delle problematiche dei figli bambini e  adolescenti .

Ma l’argomento principale è stato ed è tutt’oggi la mia vita professionale come artista del Teatro lirico,  con le tante soddisfazioni e incontri giornalieri con maestri, registi e cantanti.

 Un altro argomento è senz’altro quello che riguarda  la mia città .

Ma come per tutte le cose, anche il mio blog , con l’arrivo dei social networks, sta subendo lentamente alcune trasformazioni .

Intanto ho sentito l’esigenza di diversificare gli argomenti dedicanto a quelli che riguardano Cagliari un secondo blog: La cagliaritana (sa casteddaia).  Questo  è un blog che vuole conservare la storia della mia città attraverso  documenti fotografici antichi e moderni sia miei ma anche di  qualunque cittadino che desideri  utilizzare questi spazi  .

Vado alla ricerca dei ricordi legati ad essa, di foto sparse per il web, di personaggi e persone comuni che  con interviste-video per la Banca della memoria di cui sono Cercatrice”,vogliono contribuire a mantenere viva e aggiornata la  storia e la cultura di Cagliari.

Mi piacerebbe poter incrementare anche il settore racconti e poesie dedicate sempre ad essa.

Il mio blog Musicamore invece ha pian piano sviluppato sempre più il lato della vita artistica del mio quotidiano. Le mail dei lettori che ricevo giornalmente mi chiedono spiegazioni su come funzionano le cose nel teatro più grande della mia regione. C’è chi vuole sapere di questo o quel cantante e chi, avvicinandosi per la prima volta a questo mondo   vuole conoscere le professioni che contribuiscono a farlo funzionare. Per questo motivo vado sempre alla ricerca di colleghi volenterosi che vogliano raccontare in prima persona la loro professione.

E’ grande la mia soddisfazione quando i lettori mi scrivono dicendomi che hanno cominciato a frequentare il teatro incuriositi dai miei post!

Ma il blog è anche aperto ad altre sfaccettatura artistiche e culturali. Mi piace dare spazio a vari generi musicali, oltre che alla lirica, come la musica leggera (la mia prima grande passione ), il jazz, l’arte pittorica, la letteratura, il teatro di prosa , il cinema, la televisione, la danza, ma anche spettacoli di illusionismo e  tutto quanto fa cultura e spettacolo.

Nel 2010 ho creato un Concorso online (forse il primo sull’web) per cantanti di musica leggera e lirica. Non ci sono premi ma una buona visibilità in rete. Presto ci sarà il bando per l’edizione 2012

Il concorso consiste nell’inviare un link di un proprio video. Di questo però  parlerò prossimamente.

Oggi colgo l’occasione   per ringraziare i miei lettori che quotidianamente si collegano su Musicamore  e che sono sempre più numerosi. La  media è  di 1500 , da tutte le parti del mondo e che, in base agli  argomenti, superano anche i 3000.

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Il personaggio di Don Chixiotte  descritto dallo scrittore Cervantes, ha ispirato sia musicisti ma anche tanti registi. Sono molti i films che hanno raccontato le sue gesta.

Grandi attori per grandi films ma anche attori comici per film leggeri.

Impossibile non ricordarsi ad esempio di Don Chisciotte e Sancio Panza (1968), regia di Gianni Grimaldi, con Ciccio Ingrassia nella parte di don Chisciotte e Franco Franchi in quella di Sancio Panza.

Ma anche qualche cosa di più serio come L’uomo della Mancha (Man of La Mancha, 1972), regia di Arthur Hiller, Peter O’Toole recita la parte sia di Don Chisciotte che di Miguel de Cervantes, che vede la nostra artista Sophia Loren nelle due parti di Aldonza e Dulcinea, James Coco recita le parti di Sancio Panza e del servitore di Cervantes.

C’è anche una versione  di Don Quixote, con la regia di Orson Welles, film mai completato nonostante riprese a singhiozzo durate 14 anni, versione recuperata da Jesús Franco e fatta uscire nel 1992.

Orlin Anastassov

E ancora: Don Quixote (1973), versione filmica del Minkus ballet, interpreti: Rudolf Nureyev, Lucette Aldous, Robert Helpmann (Don Chisciotte) e altri ballerini australiani.

Il personaggio dell’opera lirica di Massenet della produzione cagliaritana sarà interpretato  dal   basso bulgaro Orlin Anastassov, un’altra grande voce del panorama lirico internazionale . Pensate che è nato nel 1976 a Rousse (Bulgaria) da genitori entrambi cantanti lirici. Non era possibile che il loro figliolo non seguisse così appieno le orme paterne e materne. Un’altra grande voce che ci delizierà in questa produzione oltre al mezzosoprano Anita Rachvelishvili di cui ho parlato in precedenza e che spero di poter intervistare prossimamente.

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La Società Umanitaria – Cineteca sarda di Cagliari

Presenta la rassegna

IL CINEMA DI FANTASCIENZA

Dai classici alla rivoluzione di “2001: odissea nello spazio”

lunedì 26 marzo 2012

UNDICESIMO APPUNTAMENTO

Proiezione dei film

Ore 19.00

Hallucination (Joseph Losey – Inghilterrra, 1962)

Dal romanzo “The Children of Light” di Henry Lionel Lawrence: un incidente nucleare contamina un gruppo di donne: i loro figli sono segregati, perché radioattivi, nel laboratorio sotterraneo di una base militare. Un americano in vacanza e due giovani inglesi entrano per errore in contatto con i bambini…

Ore 21.00

L’uomo dagli occhi a raggi X (Roger Corman – Usa, 1963)

Il dottor James Xavier (Ray Milland) è ossessionato dal desiderio di vedere più di quanto l’occhio umano consenta e compie studi per aumentare lo spettro visivo percepibile. Spiega alla dottoressa Diane Fairfax (Diana van der Vlis), lì per verificare lo stato delle sue ricerche finanziate dalla fondazione che lei rappresenta, cosa sta facendo. Per dimostrare ai vertici della fondazione il risultato dei suoi esperimenti, Xavier decide di provare su se stesso il suo ritrovato – una sorta di supercollirio – facendosi assistere dal collega Brant (Harold J. Stone). Ma la fondazione gli rifiuta comunque i fondi e Xavier è costretto a tornare al lavoro in ospedale. La sua vista però si è ugualmente acuita e continua ad acutizzarsi…

Ingresso libero

prossimi appuntamenti:

venerdì 30 marzo 2012

h. 19.00: Terrore nello spazio (Mario Bava – Italia, 1965)

h. 21.00: Viaggio allucinante (Richard Fleischer – Usa, 1966)

Cineteca Sarda – Società Umanitaria, viale Trieste 126, Cagliari

 

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Secondo le previsioni dei Maya l’imminente 2012 dovrebbe essere l’ultimo anno della nostra esistenza. Vabbè, mettiamoci l’anima in pace e prepariamoci.

Ironia a parte, per noi Cristiani la fine del mondo ci sarà, ce lo ha anticipato il libro dell’Apocalisse, quelle meravigliose  pagine estratte dal più grande libro di tutti i tempi: La Bibbia. Ciò che mi preoccupa è il come sarà questo balzo nell’aldilà, nel nuovo mondo, ma dubito che la tecnologia ci passa anticipare qualche cosa. Tranquillizziamoci perchè i Vangeli ci hanno anche insegnato che nessuno è in grado di predire ciò che avverrà nei prossimi tempi , e anzi, ci avverte che ci saranno tanti falsi profeti pronti a farlo,quindi, io direi di continuare a fare ciò che abbiamo sempre fatto ognuno secondo la propria coscienza

Certo, chi sono io per dare questi consigli? Assolutamente nessuno. E’ per caso proibito svegliarsi una mattina e fare queste considerazioni personali? Per fortuna siamo ancora liberi di farlo nella speranza che il 2012 non ci levi la libertà di parola. Questa si che sarebbe un’apocalisse!!

Però, se andate a leggervi il libro dell’Apocalisse, troverete delle sorprendenti rivelazioni che sembra abbiano anticipato ciò che già sta accadendo nel mondo.

I Cavalieri dell’Apocalisse sono quattro figure simboliche introdotte nell’Apocalisse di Giovanni 6,1-8 e successivamente presenti nella cultura medievale, ma anche in quella contemporanea. Secondo molti esegeti essi rappresentano forze attive che sconvolgono la storia. In una lettura semplificata, molto diffusa, ognuno di essi sarebbe legato a un male che tormenta l’umanità e cavalcherebbero sulla terra il giorno dell’Apocalisse, dando inizio alla Fine del mondo. I loro nomi sarebbero: “Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte”.

C’è anche da dire che l’argomento “fine del mondo”è sempre stato anche fonte d’ispirazione  soprattutto nel mondo dell’arte  della musica e del cinema .


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turandot pucciniMartedì 4 ottobre sarà possibile vedere in alta definizione sui grandi schermi di tutta Italia la Turandot registurandot puccini torre del lagotrata quest’estate al Festival Puccini di Torre del Lago, uno degli eventi lirici più prestigiosi nel mondo. Tra i protagonisti il bolognese Carlo Colombara, basso con oltre vent’anni di carriera alle spalle, nei panni di Timur. Antonia Cifrone ha dato voce alla principessa protagonista, Piero Giuliacci a Calaf, Satomi Ogawa alla schiava Liù mentre  Roberto Accurso, Aldo Orsolini e Nicola Pamio sono stati il simpatico trio Ping, Pong e Pang.

La regia di Maurizio Scaparro ha curato scene e ambientazione mentre la canadese Kery Lynn Wilson ha diretto l’orchestra del Festival.
In Sardegna sarà possibile vedere l’opera nei cinema Cineworld di Cagliari e Iglesias, Moderno di Sassari, Rex di Bono, Movies Multisala di Santa Giusta e Giordo di Tempio Pausania.

turandot-diretta-festival-puccini

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chiaraChiara (14 anni) e i suoi pensieri sulla cultura italiana e la sua salvaguardia.

Oggi, in questo mio blog, voglio dare spazio al tema di una ragazzina di III media, che mi ha colpito per la chiarezza e la competenza con cui affronta il tema sull’arte proposto dall’insegnante d’italiano.

TITOLO: la cultura e l’arte italiana

Tesi: “Non si mangia con l’ANORESSIA culturale” (Umberto Eco)

Suddivisione del tema:

1) La cultura italiana nel mondo;

2) La cultura calpestata;

3) La protesta contro i tagli del Governo

4) Che cos’è la cultura per me

Svolgimento:

Con la globalizzazione, ogni stato mette i suoi beni economici (come petrolio, gas metano, etc.) a disposizione degli altri stati del mondo, tra cui anche l’Italia. Quest’ultima non ha alcuna materia prima da poter esportare, ma anzi, le deve importare e lavorare: l’unica cosa che possiede è la cultura. La cultura italiana è rappresentata in tutti i campi dell’arte ( l’architettura, la pittura, la musica, il cinema, il teatro, etc.) ed è un patrimonio unico che non possiede nessun altro paese del mondo. Purtroppo il mio e il vostro paese, che rigurgita di beni culturali, li esibisce al mondo sciattamente, con il capo girato dall’altra parte, come se la conservazione della cultura italiana fosse un’incombenza inutile e fastidiosa. Una tale ricchezza culturale dovrebbe essere salvaguardata, curata affinché tutto il mondo possa goderne. Purtroppo il Governo italiano non ritiene importante investire economicamente su questo settore che invece dovrebbe essere la nostra più grande ricchezza perché apprezzata in tutto il mondo: infatti le costruzioni di Pompei (che non state rase al suolo dalla lava che le aveva sommerse, ma stanno crollando adesso a causa dell’incuria e della trascuratezza del ministero dei Beni Culturali ), non vengono protette e salvaguardate da manutenzione accurata eseguita da esperti in questo settore. Sono stati fatti dei tagli al FUS, il fondo unico per lo spettacolo, che dipende dal ministero dei Beni Culturali e che finanzia tutte le attività del mondo dello spettacolo: la musica, la lirica, il cinema, il teatro. Questa serie di tagli sono iniziati con il Governo Berlusconi, dal 2006 al 2007; colmati con il Governo Prodi e di nuovo attuati dal Governo Berlusconi attuale, che dimezza ogni anno i finanziamenti per queste attività, motivando tutto ciò con la crisi economica che ha investito tutto il mondo. Attorno al mondo dello spettacolo ci sono dei lavoratori altamente qualificati che hanno dedicato la loro vita allo studio dell’arte e della musica e che ne sono i massimi rappresentanti, apprezzati in tutto il mondo. ” Sono state organizzate tre giornate per dire “NO” ai tagli al FUS, il 26-27-28 marzo, dove il mondo del teatro, della musica, della danza, del cinema, avrebbe ancora protestato contro questa manovra del governo che si è mostrato sordo, cieco ed insensibile a tutti questi problemi, ma per fortuna la notizia che il governo aveva finalmente ceduto di fronte alle proteste di tutto il mondo della cultura e avrebbe reintegrato il FUS ha evitato lo sciopero indetto da tutti i lavoratori dello spettacolo”. Con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia , il 12 marzo 2011, è stata rappresentata a Milano l’opera ”Nabucco” di Giuseppe Verdi, il musicista che più rappresenta il Risorgimento. Quando il pubblico ha chiesto il bis dell’aria corale “Và, pensiero”, Riccardo Muti, il direttore d’orchestra, ha dichiarato “Oggi, 12 marzo 2011, non vorrei che Nabucco fosse il canto funebre della cultura e della musica”, ”La patria si bella e perduta è la patria che perde la sua cultura per gli ignominiosi tagli del governo, allora cantiamolo insieme” e il pubblico, commosso, si è alzato in piedi intonando insieme al coro l’aria.

Il ministro Tremonti ha affermato che “non si mangia con la cultura”.

Il grande scrittore Umberto Eco ha risposto alle sue dichiarazioni, scrivendo, sotto forma di lettera aperta, che ”Non si mangia con l’ANORESSIA culturale”.

Alcuni attribuiscono le cause del declino della cultura, in parte, alla TV: la gente non va più nei musei o nei teatri, perché in TV c’è “Il Grande fratello” o “l’Isola dei famosi”.

Io, che ho quattordici anni credo che la cultura di ogni popolo sia un patrimonio inestimabile, un valore che rende ogni paese unico al mondo e che caratterizza ogni civiltà. Signori miei, ci rendiamo conto che se noi italiani non proteggiamo la nostra cultura, l’Italia morirà? La TV dovrebbe servire a divulgare la cultura e a farla conoscere nel mondo con programmi che la valorizzino: invece vengono valorizzati soltanto con un certo tipo di programmi, come “il Grande fratello”o “l’Isola dei famosi” che invece mostrano i limiti di una società basata sull’immagine e sul consumismo sfrenato che porta all’impoverimento della mente e della capacità di ragionamento di tutti gli individui.

Basta! Tutto è allo sfascio e il nostro governo non fa nulla. Duecentoventimila posti di lavoro sono a rischio con questa vera e propria “crisi culturale”. Ogni tanto, ragazzi, spegniamo la TV, il computer e accendiamo la nostra mente, guardiamoci intorno e godiamo della bellezza straordinaria del nostro patrimonio culturale che ci ha reso famosi nel mondo. In conclusione, mi sento di affermare che sarebbe meglio mangiare un panino davanti ad un quadro, o ascoltando della bella musica o leggendo un buon libro piuttosto che mangiare caviale guardando “La pupa e il secchione”. Mi raccomando: NON ZITTITE L’ARTE! – Chiara Loi

Ed io concludo che se i ragazzi della tua età avessero tutti le idee chiare come te, abbiamo la speranza che in futuro le cose possano davvero cambiare.

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IMG_2064Bellissima lezione quella di ieri sera durante il laboratorio di Ciak si gira.
L’insegnante Maurizio Casu ha creato, nella sala del workshop, un set in miniatura dove noi allievi abbiamo potuto sperimentare a turno tutti i ruoli: il regista, l’operatore, il ciakkista, il microfonista, l’attore.

Abbiamo improvvisato piccole storie dove appunto gli attori eravamo noi stessi. Alla fine della serata abbiamo potuti rivedere i brevi ciak e commentarli.
Le figure professionali che lavorano all’interno di un set cinematografico sono veramente tante e a volte, anche guardando un cortometraggio, non si capisce la fatica che c’è dietro ogni piccola scena .

Il cinema, come il teatro, è un luogo di cultura ma anche di posti di lavoro e la crisi che la cultura sta attraversando in questo momento ha colpito anche questo settore limitandone le figure professionali e di conseguenza la qualità del prodotto stesso.

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179845_1730063382241_1558188691_1746533_448189_nQuesto è il titolo del laboratorio cinematografico cui ho dato la mia adesione.

Un mondo affascinante tutto da scoprire. Quest’oggi si terrà la seconda lezione del laboratorio tenuta da Maurizio Casu .

Nella precedente lezione ho potuto imparare quella che è la storia e l’evoluzione dei macchinari da utilizzare per creare un buon cortometraggio.

Non si può capire quanto la tecnologia sia andata avanti in questo campo. Telecamere, videoregistratori, batterie sistemi per montaggio di film erano tutti di grandi volumi e peso e  generalmente seguivano l’operatore.

Prossimamente vi aggiornerò sull’ultima lezione. Naturalmente, chi fosse interessato è ancora in tempo per iscriversi. Potete trovare tutte le informazioni nella locandia annessa al post

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vi presento i nostriIeri sera mi sono recata al cinema per vedere un film a caso. Non avevamo programmi se non quello di fare orario durante una festicciola di compleanno cui mia figlia era stata invitata.
L’unico film che corrispondeva al nostro orario era: Vi presento i nostri.
So che faceva parte di una saga e questo un pochino mi ha condizionato, almeno inizialmente e cioè finchè non mi sono addormentata (si fa per dire) Non riesco ancora adesso a capacitarmi su come un cast di mostri sacri del cinema abbia accettato di girare questo film.
Una spiegazione c’è sicuramente ed è il vile danaro, ma perchè solo per questo? Non mi pare che gli attori sotto nominati fossero bisognosi di soldi e di fama!
Traggo le mie conclusioni: il film mi è sembrato un grande sponsor pubblicitario per Googol e Apple in quali evidentemente, hanno sganciato qualunque cifra pur di avere un spot pubblicitario di lusso.
Però se siete degli estimatori di questi attori a prescindere, andate a vederlo perchè loro sono comunque dei grandi.

Ben Stiller, Robert De Niro, Teri Polo, Jessica Alba, Harvey Keitel, Owen Wilson, Laura Dern, Barbra Streisand, Blythe Danner, Rob Huebel

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checco-zalone-che-bella-giornataPremetto che non conoscevo questo comico, sono andata a vedere il suo ultimo film “Che bella giornata”, trascinata esclusivamente dal grande battage pubblicitario che c’è stato intorno.
Ressa al botteghino e tutto esaurito in tutte e due le sale del Cineworld in cui veniva proiettato.

Forse mi aspettavo qualche cosa di più.

Per carità, di questi tempi di cinepanettone all’insegna della volgarità   questo film non è da buttar via. Non si può considerare un film da premio Oscar però questo Zalone riesce a far ridere anche solo con una smorfia o uno sguardo . Il suo tipo di comicità mi ha ricordato tantissimo il primo Pieraccioni.

La colonna sonora, che è sua, è meglio non prenderla in considerazione.

Purtroppo ci siamo dovuti accontentare di posti infelici laterali e sotto lo schermo.
Ciò che è stato importante è il fatto di aver passato insieme qualche ora con mia figlia che di questi tempi è veramente raro

http://spettacoli.tiscali.it/cinema/film/scheda/Che-bella-giornata/43702/

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verdone Sarà una grande protesta in difesa della cultura quella che oggi si svolgerà a Roma al Cinema Adriano di piazza Cavour.
Le più svariate categorie del mondo della cultura e dello spettacolo  protesteranno contro i tagli del 40%che il governo ha fatto al FUS (fondo unico per lo spettacolo). Resteranno chiuse  tutte le sale cinematografiche, teatrali e da concerto .
Oltre 250000 lavoratori, infatti, arresteranno ogni forma minima di produzione e divulgazione spettacolare allo scopo di rinnovare, in maniera determinata, la longeva ribellione nei confronti delle ormai insostenibili decisioni governative.
Lo sciopero di oggi, organizzato dai sindacati confederali Slc-Cgl, Fist-Cisl e Uilcom-Uil, ha già avuto larghi consensi ed ha incluso fra i suoi pa9533rtecipanti anche l’ANICA e l’AGIS, le due principali associazioni per la divulgazione dello spettacolo.
Alle ore 10,30 davanti al Cinema Adriano, l’attrice Sabrina Impacciatore cercherà copn tanti suoi colleghi di far capire a questo governo che la cultura non è solo cibo per l’anima ma anche e soprattutto pane per tante famiglie.

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abbracciamo il teatroUn abbraccio è un gesto volto ad esprimere affetto o amore e che consiste nello stringere le braccia e le mani attorno al corpo di un’altra persona.

Si tratta di una delle forme di effusione più diffuse fra gli umani, insieme al bacio.
Ma l’abbraccio simbolico per dimostrare grande affetto e protezione, ieri sera lo hanno fatto i dipendenti del Teatro lirico di Cagliari ma anche i loro parenti, i tanti abbonati e la gente comune che passava per caso.
Si è voluta creare una catena umana intorno alla struttura a dimostrazione che questo  teatro, (ma anche altri teatri italiani che hanno fatto l’identica manifestazione) non si tocca e non si toccano tutti coloro che vivono giornalmente per produrre cultura da donare ai cittadini e a tutta la Sardegna.

Molte testate giornalistiche e televisive hanno filmato l’evento. Ciò che mi dispiace è che oggi, nel quotidiano cagliaritano, dei cagliaritani, l’evento è stato relegato ad una piccola foto e ad un trafiletto.
Il decreto Bondi vuole penalizzare la nostra cultura e tutti i lavoratori dello spettacolo delle fondazioni liriche, (ma anche del cinema e della prosa) e attraverso queste manifestazioni si vuol far arrivare al ministro che questo decreto deve essere almeno modificato senza mettere a rischio i posti di lavoro.

Si ringrazia Maria Ianesi, artista del teatro di Bologna, per aver ideato questo evento nazionale

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06_fllimarxQuando ero piccola, mio padre parlava spesso di questi comici che divertivano i giovani di allora: i fratelli Marx.

Anche la televisione, negli anni 60, mandava dei piccoli filmati che li riguardavano ma, se devo essere sincera, non avevo mai mostrato entusiasmo per la loro comicità.

Ultimamente, grazie ad una segnalazione di colleghi, ho ritrovato su youtube alcuni di quei film  che mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta: con gli occhi della maturità  ho scoperto in loro una genialità  inimmaginabile.

Attori, geni e grandi musicisti.

Vi invito a guardare questo video perchè le parole non rendono giustizia


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 Dovete sapere che adoro tutto le novità e le piccole scoperte tecnologiche e quando arrivano a casa dei depliant, li divoro come fossero dei romanzi gialli.

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Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo (foto), parlando oggi agli Stati generali del cinema, ha annunciato la decisione di creare un Fus regionale: "La questione del Fus – ha detto – è decisiva.

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E’ strano sentire come anche in Iran vi siano donne coraggiose al punto di scegliere il mestiere di regista.

(continua…)

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Come sarebbe se la vita cominciasse dalla vecchiaia e proseguisse ringiovanendo ? Nascere con i problemi della vecchiaia, le rughe, l’artrosi, la sordità. Crescere vedendo la propria pelle distendersi, vedere le proprie forze  aumentare pian piano fino a potersi permettere un lavoro. 

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16:09 – Agis: lettera aperta a Silvio Berlusconi
"Ritiene o no essere le attività dello spettacolo componenti essenziali della cultura e, quindi, dell’identità nazionale?".

(continua…)

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Fantastica idea quella di proiettare al cinema le opere liriche.

(continua…)

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Il mio non sarà un post di critica cinematografica bensì un ricordo di come era il cinema e del fascino che trasmetteva a noi ragazzi.
Ricordo di essere entrata in un cinema per la prima volta ad otto anni.
Mi piaceva quell’ingresso che sapeva già di spettacolo. Tutto rosso con tendoni.Le maschere avevano una divisa blu con bottoni dorati.
Per noi, andare al il cinema era vedere esclusivamente film della Disney.
Quando i miei genitori ci portavano, c’era sempre una grande ressa.
Oggi con le multisale il pubblico viene smistato in diverse sale. Allora invece, era un unica sala ed un unico film che rimaneva in proiezione anche 15 giorni e poi circolva nei paesi dell’interno.
C’era sempre un piccolo omaggio per noi bambini che consisteva in un poster, un profumino, un pacchetto di figurine, un pacchetto di caramelle ecc. Tutto quello che in qualche modo potesse ricordare il personaggio principale del film.
Ma la gioia maggiore era quando, prima del film ufficiale, proiettavano delle storie supplementari di piccoli cartoni quasi sempre di Paperino o Topolino.
Poter mangiare patatine e pop corn durante la proiezione era davvero il massimo, ma questo è anche storia di oggi con la differenza che, con quel vascone di pop corn e le mega coca-cole il tuo portafoglio è praticamente saccheggiato!

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