Articolo taggato “chitarrista”

Si è concluso ieri sera a cagliari, presso il Conservatorio di musica P.L. da Palestrina il concorso per giovani musicisti Golfo degli Angeli indetto dal Lyon Club. Ad aggiundicarsi il primo premio  è stata la coppia artistica formata dalla violinista Giulia Greco e dal pianista Marco Schirru.   L’altro primo premio è stato attribuito  al chitarrista sassarese Gabriele Lissia.

Il concorso Golfo degli Angeli, fortemente voluto da Mario Lixi e Sivio Fadda, è rivolto ai diplomati e ai giovani iscritti all’ultimo anno di corso dei Conservatori “Pierluigi da Palestrina” di Cagliari e “Luigi Canepa” di Sassari e ha lo scopo di permettere ai più brillanti di andare a perfezionarsi fuori dalla Sardegna attribuendo loro una consistente borsa di studio.

Il concorso ha una cadenza biennale. L’anno successivo all’attribuzione della borsa, i vincitori tengono un concerto pubblico in cui dimostrano le nuove abilità acquisite.

Vincitori delle 13 edizioni

1991      Romeo Scaccia, Michele Spiga, Ettore Arcais Filomena Moretti

1993           Francesco Loi, Pasquale Iriu, Simone Piga

1995          Fabio Furia, Efisio Lecis, Viviana Maroqiu

1997          Silvia Careddu, Federico Cherchi, Oscar Zuddas

1999           Marcello Melis, Michele Piras, Alessandra Pisano

2001          Duo Luca Vito Lana – Michele Nurchis, Graziella Ortu, Anna Tifu

2003         Carlo Doneddu, Samuel Tanca, Giulio Biddau

2005         Duo Fabio Mureddu- Roberto Serra, Claudio Sanna

2007        Rossana Cardia, Fabio Moi

2009        Anna Bruna Attieni, Elsa Paglietti

2011           Lorenzo Baldoni, Leonardo Sini, Marco Sanna

2013         Alessandro Piras, Alberto Sanna

2015        Claudia Foddai, Duo Apeddu – Luciani

 

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… Magari fosse! Ma la speranza è l’ultima a morire. Io lancio la proposta: c’è qualcuno disposto ad  investire in un suo concerto italiano?

Il chitarrista “di strada” conosciuto da tanti in questa veste, non è altro che un grande musicista  e lo si può capire ascoltandolo nei suoi video su youtube che contano milioni di visualizzazioni.  Moltissimi hanno avuto la fortuna di sentirlo dal vivo, per strada, senza sapere esattamente chi fosse.  Lui non ha mai messo paletti alla sua arte . Suonare è una grande passione senza limiti di nessun genere. Sua madre Elena ha aperto una pagina facebook nella speranza di riuscire a   farlo suonare anche in Italia.

Nel forum fatajasmine  trovo questa sua biografia

Nato in Ucraina il 24 aprile 1975, come molti bambini sovietici, ha studiato presso una Scuola di Musica, non immaginando che sarà proprio la musica a portargli fortuna.
Ha imparato a suonare la chitarra all’età di 8 anni. Negli anni novanta si trasferisce in Israele con i genitori, dove ha vissuto per circa 10 anni, non riuscendo a trovare se stesso.
Poi ci sono stati gli anni dei continui spostamenti da un paese all’altro, vivendo in varie parti del mondo, e dopo un lungo periodo durato 11 anni,senza suonare, ha deciso di avventurarsi negli Stati Uniti e iniziare una nuova vita.
Approda a New York dopo la tragedia dell’11 settembre, con l’intenzione di trovare il suo vero percorso di vita.
A New York, Estas, riceve in dono una chitarra che cambia completamente la sua vita.
Ed è proprio qui che è rinata la sua passione per la musica, suonando con il virtuoso Michael Schulman .
Il culmine lo ha raggiunto nella esibizione al concerto annuale dedicato alla tragedia dell’11 settembre, a Union Square.

Ha il virtuosismo di un artista classico con la tecnica del flamenco, radici latino gitane e caratteristiche elettroniche
del suono acustico.
Di lui si sa molto poco, solo che attualmente gira il mondo suonando la sua chitarra nelle piazze dove, molte persone lo prendono per un artista barbone e gli fanno l’elemosina.
Dal 2002, ha continuato a viaggiare e tenere concerti in tutto il mondo : Stati Uniti, Messico, Israele, India ed Europa, ottenendo consensi per il suo stile unico e diverso, che si è formato grazie all’esperienza acquisita durante i suoi viaggi.
Estas suona la chitarra acustica a 6 corde, utilizzando una tecnica eccezionale  .
Suona la chitarra come se fosse un ‘orchestra. I suoni esplodono con passione e vita, musica tzigana, classica, latina e rock, creando armonie di emozioni. A volte la sua musica ‘ allegra, altre volte triste e malinconica  ma sempre stimolante, inebriante e ipnotizzante.
Nel corso degli ultimi 7 anni ha fatto concerti all’aperto ma anche esibendosi in festival, club e altri eventi in tutto il mondo.
Dal 2003, ha venduto più di 50.000 CD. Le pagine Facebook a lui dedicate sono diverse.
E’ un musicista estremamente dotato ed è per questo che  la sua musica arriva in maniera diretta nel cuore e nell’anima delle persone.
Dall’intervista “Emaho Magazine” :“La musica mi ha dato nuova conoscenza, diventando un maestro e guida, io sono come un bambino, che finalmente ha trovato la sua strada. La musica è diventata la mia storia indipendente, ogni volta che sento il miglioramento e la creazione di un suono, ho ottenuto una vera trasformazione creativa. Ho viaggiato molto, ho suonato da solo per le strade, festival, teatri e cinema, ho sperimentato con altri musicisti, cantanti, ballerini dagli stili diversi, attori, e anche poeti. Attraverso questa musica, ho cambiato il mondo dentro di me e il mondo di coloro che erano vicini a me. Continuo la mia strada lontano dalla Russia da 20 anni, ma ogni giorno mi rendo conto dell’importanza delle radici, della lingua e della cultura russa.”

Di seguito uno dei suoi video che conta oggi più di 26 milioni di visualizzazioni


YouTube Video

 

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Eravamo bambini spensierati dove il divertimento estivo, per noi immenso, erano i 3 mesi infiniti passati nei  Casotti ,nella nostra meravigliosa spiaggia del Poetto. Le serate  passavano ascoltando i racconti dei grandi che si riunivano negli slarghi sabbiosi fra una corsia e l’altra delle file di casotti.

Noi bambini giocavamo con quello che ci regalava la natura: la sabbia, le paglie marine, i sassolini, e i nostri talenti. Massimo (per gli amici Mamio) era un bambino vivacissimo, allegro, e già da allora riusciva ad incantare strimpellando la sua chitarra. La chitarra che oggi è parte di se. Massimo Ferra a mio avviso, è tra i più grandi musicista jazz della nostra terra di Sardegna.

Lui non ha bisogno di grandi presentazioni, bisogna andare ad un suo concerto e ascoltarlo con attenzione . L’occasione potrebbe essere quella dell’8 dicembre , dove si esibirà con altri due validi artisti: Massimo Tore al contrabasso e Roberto Migoni alle percussioni.

Partendo dal jazz, amplia i suoi riferimenti creativi includendovi le esperienze più disparate pur senza mai rendere i propri brani inutilmente ridondanti, ma anzi tendendo ad una notevole pulizia esecutiva, quasi un minimalismo sonoro in grado di restituire a pieno la semplicità e la ricchezza degli intrecci strumentali. La fonte ispirativa primaria si trova nel background culturale dei tre musicisti, ovvero una visione della musica nella sua totalità, senza distinzioni di genere, insieme ad una solida preparazione accademica.

Giovedì 8 dicembre dalle ore 22:00 alle ore 1:00
BFLAT

Via Del Pozzetto 9 , Quartiere del Sole, 09100 Cagliari
Ingresso 8 euro
info
3479389791
3425163268
info@bflat.it

 

 
 
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Vincono I PUPI DI SURFARO

Premio della critica a DOMO EMIGRANTES E MAU MAU

Si è concluso ieri con grandi emozioni il Premio Andrea Parodi 2016. A vincere sono stati i Pupi di Surfaro, mentre il Premio della critica è andato a Domo emigrantes e Mau Mau a pari merito.

Ai Domo emigrantes anche la Miglior musica e il Miglior arrangiamento, ai Pupi di Surfaro la Miglior interpretazione. Ex aequo il Miglior testo per Claudia Crabuzza e Mau Mau. La menzione della giuria critica internazionale ai Parafonè, quella della Fondazione Parodi per la miglior interpretazione dei brani di Andrea Parodi ai Mau Mau. Infine, il Premio dei concorrenti ai Pupi di Surfaro, così come quello della giuria dei bambini in sala.

Erano in garà nell’unico Premio italiano dedicato alla world music: Paolo Carrus & Manuela Mameli Quartet (brano “Sa stella”, lingua sarda), Claudia Crabuzza (brano “L’altra Frida”, lingua algherese), Domo Emigrantes (brano “Leucade”, lingua salentina), Lamorivostri (brano “Lamorivostri”, lingua calabrese), Mau Mau (brano “8000 km”, lingua piemontese), Parafone’ (brano “Amistà”, lingua calabrese, arabo-egiziana), Pupi di Surfaro (brano “Li me paroli”, lingua siciliana, italiana, inglese), Il tempo e la voce (brano “Meravigliusa-menti”, lingua siciliana medievale), Vesevo (brano “O ‘ Rre Rre”, lingua napoletana).

Un cast di altissimo livello ha animato la nona edizione della manifestazione, dal 13 al 15 ottobre a Cagliari al Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori, con la direzione artistica di Elena Ledda e, alla conduzione, Ottavio Nieddu.

Ospite d’onore della serata finale è stata un nome leggendario della musica di oggi come Al Di Meola, che ha ricevuto il Premio Albo d’oro. Non ha voluto mancare alla manifestazione che ogni anno ricorda Andrea Parodi, dopo l’avventura con i Tazenda, era diventato un personaggio di rilievo nella scena world music internazionale. Di Parodi ricorre lunedì il 17 ottobre il 10° anniversario della scomparsa.

Con lui, Di Meola aveva intrecciato una intensa collaborazione, con molti concerti e con il disco “Midsummer Night in Sardinia” del 2005. I quell’occasione aveva dichiarato: “?La voce di Andrea Parodi, unica, genera emozioni che toccano le più nascoste profondità dell’animo. Penso che Andrea sia una delle voci più importanti e originali del nostro tempo!”.

Al Di Meola è salito sul palco di Cagliari con il chitarrista Peo Alfonsi, che suonava all’epoca con Parodi ed ora è in tour con lui da diversi anni. I due hanno stregato il pubblico, ma non da meno sono stati gli altri ospiti della serata: il Trio Correnteza (Cristina Renzetti alla voce, Gabriele Mirabassi al clarinetto e Roberto Taufic alla chitarra) e Alessia Tondo con Massimo Donno.

Grandi emozioni anche per la jam session finale, che ha visto coinvolti i musicisti ospiti insieme a quelli in giuria, come Elena Ledda, Riccardo Tesi, Mauro Palmas, Silvano Lobina, Andrea Ruggeri.

Il vincitore del concorso avrà diritto ad una bonus di 2.500 euro per spese musicali, che sarà erogato a copertura di costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, entro un anno dallo svolgimento del festival. Il vincitore inoltre avrà la possibilità di esibirsi nella prossima edizione del Premio Andrea Parodi, al Festival European Jazz Expo di Cagliari, al Negro Festival delle Grotte di Pertosa (Campania) e a Folkest in Friuli.

Al vincitore del Premio della Critica sarà invece offerta la produzione di un videoclip professionale.

Gli oggetti d’arte del Premio Andrea Parodi 2016 saranno realizzati per l’occasione da Maria Conte.

Durante le serate non solo i concorrenti ma anche tutti gli ospiti hanno cantato un brano di Andrea Parodi.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

FonteMonferr’Autore - monferrautore@virgilio.it

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

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Ed ecco che si ricomincia l’anno anche con la musica. L’associazione “Studium Canticum” di Stefania Pineider annuncia la ripresa, come al solito, in maniera originale.

Questa volta i 30 ragazzi del coro non useranno la voce per farsi sentire  ma … il ritmo!
Per esprimere la gioia del far musica, energia ritmica di gruppo nella marcia, i ragazzi sfileranno per le strade della citta? di Cagliari muniti di surdi, rullanti, repenique, a gogò… con Stefano Baroni alla guida del gruppo!   sabato 01 ottobre, in centro città.

STEFANO BARONI

Umbro di nascita ma cittadino del mondo, rapito dalla musica sin da quando ero in fasce, sono stato pianista da bambino e chitarrista da adulto. Dopo aver messo in tasca una laurea in ingegneria meccanica ho studiato musicoterapia al CEP di Assisi e sono poi diventato Esperto Certificato Orff-Schulwerk. In questi contesti ho conosciuto ed ho studiato con Ciro Paduano, Enrico Strobino, Paolo Cerlati appassionandomi e specializzandomi nella didattica del ritmo attraverso la Body Percussion. Ho seguito workshops di artisti e didatti italiani e internazionali come Keith Terry, Pedro Consorte (Stomp), Charles Raszl (Barbatuques), Albert Hera, Roger Treece (Voicestra), Anita Daulne (Zap Mama). Ho al mio attivo la pubblicazione, “Questione di stile – Ascolto attivo con la body percussion” – 2014 edita da OSI – MKT, Brescia, scritto insieme a Ciro Paduano, antologia di brani in stili diversi con accompagnamento di body percussion. Insegno Body Percussion e Propedeutica Musicale a bambini ed adulti in varie associazioni, scuole, cori in tutta Italia; mi occupo di teambuilding e di formazione per insegnanti, operatori musicali, musicisti, ecc. Ho lavorato in vari progetti nel sociale lavorando in contesti che vanno dalla riabilitazione psichiatrica al carcere. Sono chitarrista, compositore ed arrangiatore e collaboro con alcuni musicisti italiani e americani lavorando in vari ambiti, dai progetti indie-rock/pop alle musiche per la pubblicità. Ho ideato insieme al gruppo Tetraktis il progetto Umbria Rhythm Lab che mette in rete diverse associazioni del territorio che collaborano in vari progetti didattici, interculturali e di integrazione sociale. Fiore all’occhiello del progetto è il gruppo ASSALTO RITMICO, una marching band di percussioni brasiliane che mette insieme quaranta ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e una ventina di adulti in provincia di Perugia.

 

 

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Jessica Fodde

Prendete un paroliere: eclettico, romantico, descrittivo e soprattutto appassionato della sua terra; cercate poi una voce bella, estesa, ricca di armonici e condite il tutto con una musica composta e arrangiata da un artista di lunga esperienza che sappia valorizzare il testo e la voce. Il gioco è fatto.

Nando Cuccu, scrittore e paroliere di canzoni molto apprezzate, appassionato della sua terra (vedi link) ha scritto un brano, fra i tanti, dedicato alle origini e alle tradizioni della Sardegna. Jessica Fodde è una cantante-mamma a tempo pieno che mette la sua arte nella vita al secondo posto dopo sua figlia;  Luis Fregapane è un musicista chitarrista che vanta una lunghissima carriera.Il suo studio di registrazione e la sua capacità di comporre e arrangiare è a disposizione di parolieri e musicisti che vogliono vedere realizzati i loro sogni. Ovviamente gli artisti sardi vengono al primo posto.

L’ inedito si intitola, Stella in su core ed è un brano orecchiabile, molto carino, in lingua logudorese con  inserti in italiano.

Di seguito vi regalo un assaggio di questo brano in attesa del video che spero presto di postare in queste  pagine.


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Qualche settimana fa, passeggiando per le vie di  Londra nel quartiere Convent Garden, mi sono imbattuta in un musicista di strada davvero originale. Lui suona la chitarra si, ma in una maniera molto alternativa.

Impossibile non rimanere affascinati da questo talento!

Alla sua sinistra c’era la  custodia della chitarra col nome e i suoi CD in vendita   . Il pubblico intorno a lui filmava e applaudiva lasciando il proprio contributo,  doveroso a mio avviso, soprattutto quando si incontrano musicisti di questo livello.


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B. B. King è tra i primi musicisti che ho conosciuto dal momento in cui ho cominciato ad amare la musica Jazz, forse perchè da ragazzina, amavo accompagnarmi con la chitarra soprattutto gli spirituals e i blues . Quando appariva  in TV , o mi capitava di ascoltarlo in qualche registrazione, rimanevo affascinata dal modo in cui eseguiva i brani; era come se fosse in uno stato di trance. Colpiva soprattutto il contrasto della sua imponenza fisica  con l’agilità delle sue dita sui tasti. Caratteristica sua era il classico vibrato chiamato in gergo “colibrì”.

Era nato Riley B. King a Berclair, Mississippi, iniziò a suonare la chitarra a 12 anni. Da ragazzo raccolse cotone e lavorò come guidatore di trattori. Come ogni bluesman che si rispetti, cominciò cantando gospel, ma da adolescente si avvicinò a Lonnie Johnson, tra i più importanti chitarristi blues dell’epoca. Combattè nella Seconda guerra mondiale e dopo la guerra un incidente con il trattore lo convinse a darsi alla musica. Si trasferì a Memphis e ottenere un programma radiofonico di 10 minuti al giorno in un’emittente per neri. Il primo successo discografico nel 1951, con “3 O`Clock Blues”.

Se n’è andato a 89 anni per l’aggravarsi del diabete, di cui soffriva da tempo.

Ha collaborato con i più grandi musicisti del jazz , del pop e addirittura con Luciano Pavarotti, ed è proprio con lui il concerto che vi propongo nel video sottostante.


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Martedi 6 gennaio presso il Parco Urbano di Capoterra il cantautore Flavio Secchi si esibirà in concerto e per l’occasione presenterà il suo ultimo  videoclip dal titolo “La Canzone dell’Amicizia”
L’evento si terrà nel Parco Urbano di Capoterra . Flavio Secchi si esibirà successivamente per raccontare ai presenti le sue storie musicali. L’evento si colloca all’interno della Castagnata al Parco Urbano di Capoterra sotto l’organizzazione dell’Associazione Capoterra 2000. A fare da contorno alla presentazione-concerto, anche esposizioni di artigiani, pittori e scultori, l’esibizione delle allieve della scuola di ballo di Marika Sommese, ma anche degustazioni di prodotti enogastronomici locali.
IL VIDEOCLIP - Dopo la fortunata esperienza al Premio Donida – “Il Talent dei compositori” che nello scorso novembre lo ha visto aggiudicarsi due importanti riconoscimenti (“Premio La Compagnia” e “Premio Ricordando il Maestro”), il cantautore Flavio Secchi dà conferma del suo prolifico e fecondo momento artistico presentando il suo ultimo videoclip dal titolo “La Canzone dell’Amicizia”, ideato, scritto e diretto dal regista Joe Bastardi
Il lavoro, interamente girato nella città di Cagliari, vede la partecipazione della piccola attrice Viola Scuderi e si muove sulle note dell’omonima canzone tratta dall’album “Flavio Secchi and The Hall Kitchen” (2013). I costumi e il trucco sono stati curati da Laura Mura, il doppiaggio da Silvia Carboni e il sound design da Andrea Aru. Per l’occasione verrà allestito un maxischermo sul quale sarà possibile visionare l’intero videoclip.
L’ARTISTA - Flavio Secchi inizia lo studio della chitarra classica e jazz nel 1994 con i maestri Paolo Alfonsi e Gianluca Corona. Nel 2009 consegue il diploma accademico in chitarra jazz presso il Conservatorio di Musica G. P. Da Palestrina di Cagliari sotto la guida del maestro Massimo Ferra, con una tesi su Wes Montgomery. Nel 2010 frequenta il St.Louis College of Music di Roma e dal 2012 inizia lo studio della chitarra flamenca a Siviglia.
Al suo attivo vanta seminari e masterclass con musicisti di calibro internazionale tra i quali Pat Metheny, Roscoe Mitchell, Dave Douglas, Butch Morris, Rafael Riqueni e Eddy Palermo. Dal 2010, parallelamente alla sua attività da strumentista, intraprende la strada del cantautorato mettendo a frutto le sue passioni poetiche, letterarie e musicali. Nel 2013 prende vita il suo primo lavoro cantautorale, l’album Flavio Secchi & the Hall Kitchen, lavoro indipendente e autoprodotto con il quale ha partecipato all’Ichnusa Music Contest qualificandosi tra i primi 20 artisti su oltre 600 iscritti. Un suo brano è entrato, inoltre, in una delle compilation in allegato al quotidiano L’Unione Sarda.
ALTRI EVENTI - Dalle ore 15,00 grandi e piccini potranno partecipare alla “Castagnata”, degustando castagne e prodotti tipici locali e intrattenendosi con le esposizioni di artigiani, pittori e scultori di Capoterra. Ampio spazio sarà dato all’esibizione delle allieve della scuola di ballo di Frutti D’Oro diretta da Marika Sommese. I più affamati potranno, infine, godere delle pizze di Andrea Vargiolu.
IL LUOGO - Inaugurato il 28 Agosto 2013, il Parco Urbano di Capoterra è gestito dall’associazione Capoterra 2000, presieduta da Mariano Marras. La struttura avveniristica in stile moderno si trova nella località Corte Piscedda (fronte Cimitero di Capoterra) ed è stata progettata dall’iraniano Shahszad Ma Shayekhi con lo scopo di creare un luogo di tranquillità e di aggregazione non solo per Capoterra ma anche per le sue zone limitrofe. Al suo interno è presente un teatro all’aperto e un parco verdeggiante con punto di ristoro.
L’ORGANIZZAZIONE - La Castagnata al Parco di Capoterra è un evento organizzato dall’Associazione Capoterra 2000 con la collaborazione del Comune di Capoterra e della Pro Loco di Capoterra.
Capoterra 2000
Parco Urbano Capoterra
09012 Capoterra (CA)
Sardegna – Italy
Telefono e Fax: +39 334 13 17 055
Ufficio Stampa
Simone Cavagnino
telefono: +39 340 3951527
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Vi siete mai chiesti quale sia il motivo per cui uno  decide di scrivere una  canzone? Beh, diciamo che i motivi potrebbero essere tantissimi e poi, a seconda delle situazioni, potrebbero nascere prima le parole e poi la musica. Più un brano è autobiografico più il successo di una canzone è assicurato. Questo è un mio punto di vista perchè credo che una storia vissuta in prima persona arrivi più facilmente a toccare  le corde dell’anima.

E’ successo a me ascoltando un video postato da un amico su facebook. Una canzone fresca, cantata molto bene e con un ritmo accattivante eseguito da una giovane coppia di cantanti in occasione della finalissima del festival Cantagiro-Sardegna.

Ho chiesto quindi all’autore, Nando Cuccu, come fosse nato questo brano intitolato La regina del sud.

Tutto nasce da un viaggio in una città dell’Emilia Romagna,  quando mi sono recato a trovare una donna che la vita volle allontanare da me quando eravamo poco più che ragazzini innamoratissimi. Un giorno i suoi genitori si dovettero trasferire in “continente” costringendoci ad interrompere  la nostra relazione. ( io avevo 21 anni lei nemmeno 18).

La persi di vista . Ma poi, per puro caso, ci riincontrammo qui a Cagliari: era venuta a trovare gli zii. Eravamo liberi entrambi e questa fu l’occasione per andare a trovarla poi in Emilia.

Da qui l’ispirazione per la poesia-canzone che ha preso forma lentamente mentre la osservavo nelle faccende domestiche e ascoltando musica.

Un amico musicista, Andrea Costa, la lesse e mi disse che era un bel testo d’amore decidendo così di musicarla . A quel punto la proposi a due cantanti fidanzati  Maria Paolucci e Davide Mura  i quali l’apprezzarono molto proponendola poi in pubblico in occasione del “Cantagiro – Sardegna” riscuotendo un buon successo.

Eccola di seguito.


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Bellissima serata culturale quella di ieri a Dolianova (CA) nella splendida cornice del Museo “Sa Mola de su Notariu” !

Il mezzosoprano Anna Katarzyna Ir e il chitarrista  Valerio Celentano hanno proposto un repertorio per chitarra e voce tratto  delle più belle pagine di musica spagnola di autori della seconda metà dell’800: Granados, De Falla, Rodrigo.

Ha presentato la serata il giornalista Giovanni Sanna  che ha illustrato in maniera semplice la vita di questi autori e il periodo storico e culturale che li ha caratterizzati,   condendo il tutto con aneddoti curiosi della loro vita privata. Il pubblico ha potuto così “gustare” con maggiore interesse il concerto che, devo dire , era veramente di altissimo livello.

Il chitarrista Valerio Celentano ci ha incantato con i suoi virtuosismi e la sua interpretazione  evidenziando una tecnica superba acquisita in anni di studio e perfezionamento con grandi maestri tra i quali spiccano Alirio Diaz e Frederic Zigante.

Il mezzosoprano Anna Katarzyna Ir ha cantato con una voce morbida e rotonda, sempre sul fiato, priva di qualunque forzatura,  emozionando per la qualità tecnica e interpretativa e mostrando  grande affiatamento con il chitarrista.

Insomma un bel concerto che ha fatto godere il numerosissimo pubblico che ha affollato lo spazio all’aperto del museo e che ha potuto concludere la serata con una cena a base di prodotti tipici della zona, famosissima soprattutto per la produzione dell’Olio.

Nelle foto alcuni momenti della serata.

 

 

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Il gruppo, nato a Londra nel 1965, viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright.

Nel 1968 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour, che sostituisce Barrett, costretto da problemi psichiatrici esacerbati dall’uso didroghe pesanti ad abbandonare il gruppo.

Ieri sera Polly Samson, moglie di David Gilmour ha twittato una notizia che forse nessuno si aspettava, l’uscita di un nuovo album dei Pink Floyd.
L’album si intitolerebbe “The Endless River” e dovrebbe uscire ad Ottobre.

Inoltre a Maggio, la storica corista dei Pink Floyd, Durga McBroom- Hudson, aveva postato questa foto dallo studio di registrazione.

Non c’è però ancora nessun comunicato ufficiale ma chi ha amato questo gruppo spera davvero di poter riascoltare un nuovo lavoro dei Pink Floyd.

Fonte: http://www.comingsoon.it/

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In questi giorni su Facebook sta girando un video di un chitarrista che lascia tutti esterrefatti per la bravura con cui suona la chitarra. Molti pensano sia uno dei tanti barboni che si fermano agli angoli delle città in cerca di qualche monetina per campare, ma attenzione, non è così. Lui è davvero un grande chitarrista che ama solo trovare il suo pubblico fra la gente comune che non lo conosce. Un pubblico che sicuramente gli da più soddisfazione di altre situazioni dove ,  a volte, si è relegati in un angolo come colonna sonora di cene e pranzi.

Lui si chiama  Estas Tonne e gira il mondo in lungo e in largo fermandosi laddove ci sono festival, feste, spettacoli culturali per le strade. Non si identifica in  una sola nazione o paese , ma si arricchisce culturalmente e musicalmente girando . La sua musica è dunque un concentrato di vari stili . E’ una fusione di struttura classica  con la tecnica del flamenco , radici di Gypsy , elementi di latino ed Elettronica Soundscape – una varietà di stili che scorrono  quasi inosservati e che mostrano  sorprese continue in chi l’ascolta. 
La sua musica è sempre plasmata dall’  espressività emotiva ed ha una vasta gamma di elementi acustici . Nasce dalla gioia di fare musica , il desiderio della sfida , la dolcezza del openheartedness , la grazia della divina connessione e l’elemento fuoco che scaturisce dalla rabbia dell’ umano, dal dubbio o dalla passione che la vita offre .
Estas Tonne ‘ fà anche concerti , conferenze , Yoga , arte o altri festival , ecc ,. Si presta a collaborazioni che vanno da diversi progetti cinematografici , poesia , la meditazione e danza , circo o bolla art . Recentemente è stato coinvolto nel progetto film ” Time of The Sesto Sole ” che sta caratterizzando il musicista itinerante e co – creazionale impatto significativo del Troubadour nella società e nel mondo .

Questo è il suo sito: Estas Tonne

Guardate questo video e vi renderete conto che poterlo incontrare ed ascoltare dal vivo sarebbe solo una grande fortuna


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Ho conosciuto Matteo Bacchetti tempo fa come chitarrista e studente universitario,  quando l’astrofisica e la musica erano i suoi passatempi preferiti  . Ricordo che in diverse occasioni ho avuto l’onore di essere accompagnata da lui in alcuni spirituals.

Oggi Matteo è astrofisico in uno dei laboratori più grandi d’Europa: l’ IRAP (Institut de Recherche en Astrophysique et Planétologie) di Tolosa.

Matteo è nato a Cagliari e cresciuto a Selargius,ha una sorella di diciotto anni. Suo padre è marchigiano grande appassionato di musica jazz ma la  mamma  è sarda.  Dopo la maturità scientifica al Pitagora si laureato in Fisica all’Università di Cagliari, ma nel 2010 ha lasciato l’isola. Prima di arrivare a Tolosa, Matteo ha trascorso otto mesi negli Stati Uniti, all’Università di Cornell .

Che dire, un’altro grande talento sardo costretto a lasciare la nostra terra!

” Andare via dalla Sardegna è stata una scelta obbligata” – racconta Matteo – perché chiunque faccia il mio lavoro deve fare esperienza all’estero o, comunque, in più laboratori differenti prima di poter essere considerato per un posto da ricercatore a tempo indeterminato. Questo percorso vale sia in Italia sia nel resto del mondo occidentale. Muoversi è essenziale per la crescita scientifica e, da quanto ho vissuto, posso confermarlo».

Ma lui della Sardegna e della sua famiglia ha grande nostalgia e spera un domani di poterci tornare definitivamente anche per far conoscere alla sua bimba che presto vedrà la luce, la sua terra e le sue radici.

 

 

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Fra gli artisti presenti al concorso ce n’è uno che arriva dall’Indonesia si chiama Nelson Mandella, ma ha scelto come nome d’arte Nelson EM. E’ un giovane di 22 anni ed ama particolarmente Lady Gaga.

E’ all’inizio della sua esperienza di artista sia come cantante che come chitarrista e spera di poter continuare in questa sua passione. Ha spiegato di essersi arrangiato nell’accompagnarsi con i pochi accordi che conosce e per poter partecipare anche lui al concorso ha inviato un suo video realizzato col telefono. La commissione ha voluto premiarlo ammettendolo alla finale, per incoraggiarlo a continuare in questa sua passione. Anche lui con entusiasmo si è creato un piccolo gruppo di fans che lo stanno sostenendo.


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Si avvisano i cantautori che su richiesta del giurato Alberto Sanna, sono invitati a fornire i testi dei loro brani, quello in lingua inglese anche con traduzione.

Continuate a votare inviando il nome del vostro preferito scrivendolo nell’intesto di una mail ad ottottobre@tiscali.it. Chi lo desidera può prendere visione della classifica aggiornata e di tutti i video sotto la testata del blog Musicamore

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Roberto Pinna partecipa all’edizione del concorso di canto Online Musicamore 2012 con un suo brano dedicato a Rossella Urru. Gli arrangiamenti sono di Louis Fregapane, più conosciuto come il chitarrista del complesso I nuovi Angeli   mitico gruppo degli anni 70.

Roberto Pinna è scrittore attore e autore di testi teatrali, poesie e canzoni.

Ha messo in scena le sue opere in veste di attore e regista: Il caso Scardella e il Canto del Pettirosso.

Il brano che presenta al concorso di canto è in lingua sarda e  nasce durante la prigionia della cooperante italiana di Samugheo (OR) rapita in Algeria lo scorso ottobre.

Ecco il testo:

Sa libertadi
Sa libertadi, amigu est sa vida
Sa libertadi, amigu fortza scida,
ammentus e notas e prantus
una pariga dolori e spantus
de ti fai zerriai, de ti fai zerriai
ma lassami cantai cun pagu boxi
sa boxi de uni coru che su fogu
sa vida est custa no ti parri jogu
non est jougu de pippius, no est brulla
est asulla de amargura sa ia
ma si pesat s’amori
cun novas et bellas melodia
su benideru est nascendi
sa vida tua sa vida mia ( bis)
is bisu sunt drucis che meli
scarescias is battalas e su feli
obfrescit una canzoni de cantai
su mundu nou po podit preparai
su bonu entu n osi frima mai, non si frima mai
e si sa manu ponis in sa terra, aintr’e sa terra
po sutterrai su sanguni et sa gherra, sa gherra
s’umanidadi s’ada preparai
et seu siguru cussu po lassai
a i fillus unu mundu de amori, uni mundu de amori.
Rit

Traduzione :
la libertà, amico, è la vita/ la liberta, amico forza svegliati/ ricordi, e note e pianti/un paio di dolori e stupori/ da farci urlare/ da farci urlare/ lasciateci cantare con poca voce/ la voce di un cuore come un fuoco/ la vita e’ questa non ti paia gioco/ non è gioco da bambini/ non è scherzo/ e livida di amarezza è la via/ ma si alza l’amore/ con belle note e melodie/ il futuro sta nascendo/ la vita tua/ la vita mia.
• i sogni sono piu’ dolci del miele/ dimenticati i discorsi e il fiele/ sorge una canzone da cantare/ un nuovo mondo che è’ da preparare/il buon vento non si ferma mai/ non si ferma mai/ e se la mani metti nella terra/ dentro la terra/ per sotterrare il sangue e la guerra/ l’umanità si preparera’/ e son sicuro questo per lasciare/ ai figli un mondo d’amore/ un mondo D’amore.


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Come annunciato dal regolamento del Concorso di canto Musicamore 2012, quest’anno il premi speciale andrà ad un cantautore che si distinguerà oltre che per la voce anche per la sua canzone che dovrà essere un brano inedito.  Ad assegnare questo premio sarà il cantautore  per eccellenza: il cagliaritano Alberto Sanna. Sanna non ha bisogno di presentazioni , ma per coloro che  si stanno avvicinando al concorso solo quest’anno possono aggiornarsi leggendo questa intervista rilasciato lo scorso anno in esclusiva a Musicamore.

Nella passata edizione, il premio speciale andò  al miglior gruppo : i Kisum .

Il primo cantautore di questa edizione, che ci ha inviato un suo brano è Roberto Pinna , il quale  ha dedicato la sua composizione  a Rossella Urru, la ragazza sarda sequestrata e liberata poco tempo fa. Questo brano porta una firma speciale negli arrangiamenti, ed è quella del chitarrista Louis Fregapane . I giovani degli anni settanta potranno ricordarlo quale componente di uno dei gruppi più famosi di allora: I Nuovi Angeli.


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salvatoreMentre attendevo l’inizio del rito domenicale, nella Basilica di Bonaria, ieri mi sono soffermata ad osservare gli affreschi che sono stati realizzati pochi anni orsono. Guardando il soffitto sono stata attratta da una figura in particolare: l’immagine di San Giovanni .

Lo osservavo con attenzione perchè mi ricordava qualcuno, e cercavo di fare memoria. Capita più o meno a tutti di imbattersi in qualche dipinto e ritrovare volti familiari, ma lui era proprio identico ad un mio “vecchio” compagno di conservatorio: Salvatore Atzeni.

Ricordo che Salvatore fu la prima persona che incontrai nella classe di chitarra del maestro Papararo .

Io ero alle prime lezioni (avevo poi abbandonato per dedicarmi esclusivamente allo studio del canto) mentre lui  frequentava il corso di perfezionamento dopo essersi già diplomato brillantemente.

Mi colpì subito questo personaggio  dai lunghi capelli e dalla folta barba e dalla raffinatezza della sua musica. Seppi in seguito che il personaggio che avevo davanti oltre che essere un bravo chitarrista era anche un affermato pittore.

Ho fatto una ricerca su internet ed ho scoperto che, era proprio Salvatore ad aver realizzato nel 2007 gli  affreschi di cui sopra dando probabilmente le sue sembianze all’evangelista Giovanni.

Anche se l’ho perso di vista, ma ritrovandolo in versione affresco, e scrivendo qui di lui, spero possa leggere i miei più sinceri complimenti per quest’arte sacra e per aver creato gli affreschi per una Basilica tanto importante per la Sardegna.
Vi posto di seguito alcune immagini del restauro pittorico realizzate appunto da Salvatore Atzeni.

Giovanni (atzeni

salvatore1

salvatore3

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