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Domani pomeriggio, presso la struttura comunale della casa di Riposo Vittorio Emanuele II, a Cagliari, si terrà il terzo appuntamento della rassegna Artisti a Terramaini che vedrà per la prima volta il duo formato dalle giovanissime sorelle Anna e Chiara Irde.

ANNA IRDE è nata a Cagliari nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte a partire dall’età di 10 anni presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida della Professoressa Francesca Giangrandi.

Nel 2011 ha preso parte come pianista accompagnatore del coro degli allievi del Conservatorio di Cagliari diretto dal maestro Giuseppe Erdas e dei cantanti solisti alla manifestazione musicale per i 150 anni dall’Unità d’Italia, svoltasi al Palazzo della Regione e all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari.

Nel 2013 prende parte alla manifestazione “Monumenti aperti”, nella quale ha occasione di suonare al Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2014 e nel 2015 partecipa all’iniziativa “Giovani in concerto”, esibendosi nell’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari. Nel Marzo 2015 suona in occasione della conferenza “Prospettive Educative” promossa dal Convitto Nazionale di Cagliari. Nel maggio 2015 si esibisce nel teatro Auditorium del Conservatorio nell’ambito della manifestazione “Monumenti aperti”, del progetto didattico “I Saggi del Conservatorio” e inoltre, come finalista, al “Concerto dei finalisti del XIII Concorso di Esecuzione Musicale Golfo degli Angeli ”. Nel giugno 2015 si esibisce nella rassegna di concerti “Solstizio d’estate” promossa dal Conservatorio di Cagliari in collaborazione con il Comune di Cagliari.

Nell’ottobre 2015 suona al Palazzo Siotto a Cagliari nella rassegna “Giovani pianisti del Conservatorio di Cagliari”, promossa dall’Associazione Culturale Ponticello, e partecipa alla rassegna di concerti al Palazzo Regio di Cagliari, in occasione del V Festival Pianistico del Conservatorio di Cagliari, dedicato alla figura di Alexis Weissemberg.

CHIARA IRDE

Nata a Cagliari nel 1996. Nel 2004 ho iniziato a studiare violino al Conservatorio di Cagliari, conseguendo  la licenza di solfeggio, il compimento inferiore,  la licenza di Canto corale ; la licenza di pianoforte complementare.

Tra il 2005 e il 2010 ho preso parte, come componente del coro delle voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari, all’opera Carmen, di Bizet, ai  Concerti di Natale 2007 (come voce solista), Organ gala, Carmina Burana, Dama di picche, Pagliacci, Bohème, Psalmus Hungaricus, Schiaccianoci.  Attualmente studia canto lirico in qualità di soprano con l’insegnante Alessandra Atzori presso la Vi.U.Music Academy.

In questa veste Chiara si presenterà domani sera, accompagnata al pianoforte da sua sorella Anna, in un repertorio di brani da camera sacri e profani.

 

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Chiara Irde Federica Moi

Si è concluso ieri l’Anno accademico della scuola di canto Vi.U.Music Academy di Cagliari, con il saggio di fine corso, la scuola dove anche io ormai da un anno ho la mia classe .  E’ stato un anno faticoso ma molto gratificante. La scuola fondata dal soprano Elide Uchesu e di cui la stessa ne è direttrice, ha una lunghissima tradizione.

E’ stata proprio Elide Uchesu  ha condurre la serata presentando tutti gli allievi e gli insegnanti della: Classico, moderno, jazz e corale : Alessandra Atzori, Tiziana Nauaui, Silvia Murru e la stessa Elide.

Tutti hanno dato il massimo, ognuno con le proprie possibilità.  La scuola è aperta a chiunque voglia mettere a frutto la passione per il canto, senza limiti di età o genere. Il saggio è stata l’opportunità per tutti quindi di potersi confrontare anche davanti ad un pubblico, numeroso, che in questo caso era quello della città di Elmas che ci ha ospitato.

L’emozione è stata grande soprattutto per i ragazzi alle prime armi. Gli errori sono parte della crescita artistica per il controllo dell’emozione e spero che il pubblico questo lo abbia percepito. Cantare all’aperto non è facile, e per il canto classico le difficoltà sono ancora maggiori a causa della poca dimestichezza con l’amplificazione, purtroppo necessaria per via della grande piazza. A tal proposito vada un ringraziamento al nostro insegnante e fonico Claudio Gasperoni e al suo collaboratore Mirko Giannoni per il service sempre al TOP.

Dopo una breve presentazione la serata è cominciata col Jazz. La classe di Tiziana Nauaui ha presentato la sua allieva Arianna Sechi che si è esibita in una bella interpretazione di  Autumn leaves accompagnata dal suo  pianista Renato Muggiri. Speriamo che per il prossimo anno la classe si arricchisca di nuove voci.

E’ stata poi la volta della classe di canto lirico con allievi della mia classe e di quella di Elide Uchesu i cui brani erano tratti dal repertorio cameristico del 1700-800.  Gli allievi erano accompagnati al pianoforte da Barbara Mostallino che per il nuovo anno scolastico insegnerà oltre al canto propedeutico (anche a ragazzi  con disabilità), anche il solfeggio.

Dopo l’esibizione poi della formazione corale Ritmodia, che collabora con la nostra scuola,  la serata è proseguita fino alla mezzanotte con brani famosi del panorama musicale italiano e straniero, in duetti e piccole formazioni di tutti gli allievi,tanti, e mi scuso se non posso menzionarli uno per uno.

La scuola riaprirà i battenti il 1 settembre e per chi volesse, da questa data, gli insegnanti sono a disposizione per audizioni gratuite e informazioni. Tante le agevolazioni soprattutto per chi frequenterà più di una classe, o per persone dello stesso nucleo famigliare.

Potete prendere accordi telefonicamente o via mail: 338 997 3103    viumusicacademy@gmail.com o rivolgersi anche a questo blog.

Pagina FACEBOOK della scuola

 

 

 

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La soddisfazione di plasmare una voce dal nulla e vederne i risultati è immensa. Il primo insegnante di canto è come il maestro delle scuole elementari che insegna a scrivere  le prime paroline fino alla composizione di una frase.

Nel canto le prime cose da migliorare sono i suoni emessi attraverso le vocali e le consonanti. Quei suoni che prima erano fissi, sgraziati , aperti e  sfiatati, diventano pian piano timbrati, morbidi e piacevoli all’ascolto. Quel fiato prima ansimante e alto, diventa naturale senza costrizioni del collo e delle spalle e soprattutto senza contrazioni del viso. Questo verrà emesso con delicatezza  come a voler simulare un massaggio sulle corde vocali. L’insegnante deve avere molta pazienza e costanza, e soprattutto capacità comunicativa. Non ci sono vocalizzi standard ma questi devono essere personalizzati in base alle esigenze del singolo allievo.  Anche l’allievo deve avere molta pazienza , collaborando col maestro ed   esercitandosi  nei giorni di pausa da una lezione all’altra solo su ciò che l’insegnante chiede senza strafare. .

Nel passaggio dai vocalizzi al’uso della parola sulla melodia, il lavoro importante è quello dello studio del legato. La parola, ben articolata non deve interrompere la colonna del suono. Il risultato è sorprendente.

Il lavoro più impegnativo è sicuramente quello di riuscire a far amalgamare la voce nel punto d’incontro dei passaggi di registro   senza  scalini e interruzioni di suono.

Alla fine dell’anno, gli studenti che hanno raggiunto un buon risultato,  si esibiscono in un saggio finale, davanti ad un  pubblico di amici e parenti.  La reazione davanti al pubblico con il controllo dell’emozione fa parte del gioco.

Nel video sottostante l’allieva Chiara Irde della scuola Vi.U. Music Academy di Cagliari alla sue prima  esibizione pubblica.


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