Articolo taggato “canto”

Nel campo della foniatria in particolare in quello della voce cantata,  la ricerca è in continua evoluzione. Il canto  è risaputo, è fatto di sensazioni perchè lo “strumento” che lo produce  (la laringe) , non si può toccare come, ad esempio un violino o un pianoforte.

Anticamente l’ anatomia vocale era un mondo poco conosciuto perchè   gli strumenti a disposizione per poterla studiare in maniera profonda erano davvero pochi: uno specchietto e poco altro, forse qualche radiografia. Poi sono arrivati i laringoscopi  sempre più sofisticati apparecchiature che entrano direttamente nella cavità orale perlustrando nel particolare ogni punto della laringe e delle corde vocali . Ci sono poi gli spettroscopi vocali capaci di analizzare la corretta impostazione e la salute della voce oltre che classificarne l’identità.

Fra le tante persone che si sono dedicate a capire esattamente cosa avvenisse nella propria gola, c’è stata la ricercatrice-cantante e insegnante americana Jo Estill. Lei, era una cantante lirica poco portata per il palcoscenico, che dopo una carriera ultraventennale  si è fermata a chiedersi come e perchè le uscissero quei suoni. Ha cominciato così una lunga ricerca che l’ha poi portata a creare un metodo di tecnica vocale: l’Estill Voice Training. Un metodo non più basato solo su sensazioni ma su conoscenze anatomiche ben precise. Fra i ricercatori italiani mi sento di citare il dott. Franco Fussi foniata -conoscitore della voce, vero porto di salvezza per tantissimi cantanti e attori anche di chiara fama.

Pochi sono coloro che possono insegnare con piena consapevolezza il metodo scaturito dalla ricerca, Estill Voice:  in Italia , quel titolo lo posseggono solo in tre e fra questi anche un maestro di origine sarda: Marcello Zempt.

Come ho già raccontato in altro post, Marcello ha iniziato lo studio del canto con me per poi proseguirlo in Olanda dove si è specializzato come insegnante e soprattutto dove  ha conseguito i titoli per insegnare il metodo in questione.

Appena ho saputo che avrebbe portato a Cagliari i suoi corsi, mi sono iscritta, frequentando così il primo livello con grande interesse. Marcello Zempt ha una grande capacità comunicativa perchè conoscendo alla perfezione ciò che insegna, riesce a trasmetterlo in maniera chiara .

Nel corso, durato tre giorni molto intensi, si è potuto analizzare ogni aspetto anatomico della zona fonatoria, della voce e della sua impostazione ed era rivolto sia a coloro che seguono il canto classico che per quello moderno. Ha inoltre utilizzato diversi tutorial : video e spettroscopi vocali analizzando ogni singolo corsista, suggerendo a seconda dei casi delle  correzioni. Non ha mai imposto nè dato certezze e questo gli fa un grande onore. L’apertura al dialogo e al confronto è stata una caratteristica del corso. Tra i corsisti infatti c’erano diversi maestri e cantanti , ognuno proveniente da esperienze varie era quindi inevitabile il dibattito che è sempre risultato costruttivo.

Certamente non avrei creduto che dopo più di 30anni di insegnamento ci fosse ancora così tanto da imparare e soprattutto da chi ha mosso proprio con me i primi passi.  La scienza cammina ed è giusto continuare a seguirla.

Chi vuole saperne di più può entrare nel sito ufficiale Estill Voice Training

Sotto un video della fondatrice del metodo


YouTube Video

 

 

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Nazionale Canto Lirico 

Destinatari

Cantanti lirici italiani dai 18 ai 30 anni

Iscrizione

Quota d’iscrizione €45

Programma

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €500 più due recital da solista con cachet complessivo di €300

Premio Speciale Sa Limba, per la migliore esecuzione di un brano non in lingua italiana €150

Internazionale Canto Lirico

Destinatari

Cantanti lirici italiani e stranieri dai 18 anni in su

Quota d’iscrizione €65

Programma

Eliminatorie. Programma libero contenente due arie d’opera

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €700 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Puccini, per la migliore esecuzione di un brano di Puccini €150

Informazioni?

Contattaci via email

Vai alla nostra pagina Facebook

Internazionale di Pianoforte

Destinatari

Pianisti italiani e stranieri dai 18 anni

Quota d’iscrizione €55

Programma

Eliminatorie. Programma libero della durata massima di 8 minuti

Semifinale. Programma libero della durata massima di 15 minuti

Finale. Programma libero della durata massima di 20 minuti

Premi

1° Classificato €600 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Barocco, per la migliore esecuzione di un brano barocco €150

 Premio Sardegna 2017 – Regolamento

 Premio Sardegna 2017 – Moduli

 

Tag:, , ,

Comments Nessun commento »

Ha solo 10 anni Matilde Loi, cagliaritana, ed è già considerata una promessa della ginnastica italiana, riconoscimento avuto qualche giorno fa ai Campionati Nazionali Fgi di Rimini.

Matilde si allena con la scuola ASD Butterlfly Ritmica SESTU . Il livello generale della squadra  è stato ottimo considerato che le atlete con cui si sono confrontate erano tra le migliori di tutta Italia.

La piccola grande Tilly (così la chiamano le compagne di squadra), si è distinta sfoderando una grinta e una caparbietà incredibili, si è aggiudicata l’accesso alla finale nell’attrezzo cerchio, con un 7° posto nella 1° divisione, la più alta della categoria Silver, concludendo la sua avventura al 10° posto. La decima ginnasta nazionale…e dopo, solo l’Olimpo.

Matilde però ha anche un altro  grande talento, quello del canto e della musica in generale. Solo qualche giorno fa ha accompagnato sua sorella Maria (mia allieva) alla lezione di canto e insieme hanno registrato il duetto che potete vedere nel video sottostante . Lei con grande musicalità ha potuto cantare in armonia con la voce della sorella senza avere alcuna difficoltà e senza uno studio specifico alle spalle.  In questi giorni  sarà impegnata in alcuni concorsi per giovani cantanti dove speriamo, possa mostrare il suo talento con la stessa grinta dimostrata nella ginnastica ritmica.

In bocca al lupo Tilly!


YouTube Video

 

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Sino a due anni fa non sapevo cosa fossero i gruppi A.M.A. . Poi, lo scorso anno mi è stato proposto di creare un coro con  un gruppo di ragazzi appartenenti ad uno di questi gruppi (Gruppo AMA Cagliari). Mi hanno spiegato che si trattava di ragazzi con problemi  legati alla  depressione, alle dipendenze di vario genere e a deficit intellettivi.  Ho accettato la sfida senza pensarci due volte. Conosco bene gli effetti benefici della musica ed ero certa che questo impegno mi avrebbe dato molta soddisfazione.

Certamente avendo lavorando tutta una vita in teatro dove la mira principale era la ricerca della perfezione, non è stato facile lavorare senza pensare a questa. La perfezione in questo caso non era di tipo tecnico-musicale,  ma era quella di regalare benessere , far cantare con piacere qualunque cosa pur di tenere  lontano pensieri e ossessioni che purtroppo accompagnano le persone con questo tipo di problemi.

Inizialmente pensavo di impostare il lavoro insegnando un po’ di tecnica del canto per poi  mettere su qualche brano polifonico, ma quasi  subito  ho capito che questo non era ciò che serviva. Sono passata quindi al canto moderno col Karaoke. Anche se la cosa può far inorridire molti colleghi professionisti, l’ho trovato uno strumento utilissimo in tante situazioni e in particolare in questa,  rivelandosi un vero e proprio strumento didattico . Quasi tutti hanno problemi di memoria e di pronuncia e poter leggere il testo di una canzone accompagnato  dalla musica, dava loro sicurezza. Così siamo partiti in quarta con canzoni orecchiabili prima a piccoli gruppi e poi tutti insieme. La gioia è stata immensa, ho visto ragazzi trasformarsi. Se qualcuno inizialmente rimaneva muto, seduto in un angolo dell’aula,  ora prendeva l’iniziativa anche di un cenno ritmico col corpo. C’è  chi mi ha confessato che contava i giorni della settimana aspettando la lezione, ripassando le canzoni per poter essere più sicuro alla lezione successiva. Tra le varie canzoni ha riscosso grande successo il brano di Edoardo Bennato “IL gatto e la volpe” ed è per questo motivo che abbiamo pensato di dare questo nome al nostro gruppo.

Venerdì 16 giugno alle 17,30 a Cagliari, salone della chiesa di San Paolo in Piazza Giovanni XXIII, si terrà la Festa dei Gruppi A.M.A. organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale ASSL 8 dove ogni gruppo presenterà il proprio lavoro. Noi ci saremo con il lavoro svolto durante questi 6 mesi e,  comunque andrà, è stata un’esperienza bellissima per me e spero anche per i ragazzi. L’ingresso è aperto a tutti. 

Lo scopo principale di questa festa è far conoscere l’importanza dei gruppi A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) e raccogliere fondi per portare avanti gli scopi di questa associazione. Il Gruppo AMA Cagliari ha organizzato inoltre delle Pesche miracolose ed una lotteria con premi molto importanti: al primo posto un anello d’oro con pietre preziose,  orologi e pezzi da scrivania in pelle e radica e argento.

L’ingresso è aperto a tutti.

Tag:, , , , , , ,

Comments Nessun commento »

La tecnica del belcanto italiano  è sempre più ricercata in particolar modo dagli studenti e artisti stranieri che scelgono di frequentare masterclass e perfezionamenti direttamente qui Italia. Molti di loro (tantissimi dai paesi del sol levante) si trasferiscono nel nostro paese per carpire i segreti della tecnica vocale da maestri italiani.  In questa caso sarà un artista italiano, e per la precisione sardo, a recarsi in un paese molto diverso dal nostro per temperature e temperamento: la Norvegia

Il baritono algherese Domenico Balzani  è stato invitato ad Oslo, presso l’Accademia delle arti, a tenere una masterclass di tecnica vocale e un recital dove interpreterà le più belle arie da camera italiane  di Tosti , Rossini e Donizetti, accompagnato al pianoforte dal maestro Tore Dingstad.

Un particolare: il baritono  ha deciso di inserire nel suo programma anche un brano in algherese come omaggio alla sua città di origine.

 

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Con l’avvento della piattaforma Youtube, tutti hanno potuto dar sfogo al loro ingegno, sia dal punto di vista del cinema che in quello dei Tutorial. I tutorial sono delle piccole lezioni filmate che riguardano qualunque argomento:  trucco, cucina, elettronica, musica ecc. Chiunque abbia bisogno di un chiarimento,  qui trova il maestro pronto a soddifare tutti.

Personalmente mi sono servita da subito dei tutorial   soprattutto quando ho avuto la necessità di conoscere la funzionalità di certi programmi di informatica.

In campo musicale ed in particolare nel canto, i video di Youtube aiutano tantissimo chi sta cominciando a studiare l’arte del canto perchè si trovano documenti anche rarissimi  che possono davvero aiutare i giovani talenti. Poter osservare i grandi artisti del passato , il loro modo di cantare, di respirare e di interpretare un brano è davvero notevole. Certamente non è tutto oro quello che luccica, molti tutorial sono dei falsi. Bisogna avere fiuto per capire ciò che vale e ciò che non vale.

Un altro grande aiuto  sono le basi delle canzoni o delle romanze che si trovano sia eseguite dalle orchestre e sia eseguite dal pianoforte.  Ovviamente io le utilizzo solo nella prima fase di studio, ben consapevole che non sono da prendersi come sostitutivo di un accompagnamento dal vivo. Queste servono per abituare l’allievo a mantenere ritmo e intonazione  . Quando si accede poi alla preparazione col maestro di spartito la parte più difficoltosa e quasi sempre già risolta.

Di seguito una base con spartito del difficilissimno quartetto tratto dall’opera Rigoletto  .


YouTube Video

 

 

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Ho sempre avuto grandi soddisfazioni dai miei allievi di canto, sia da quelli che apparentemente sembravano senza grandi doti e sia da chi le doti le ha mostrate da subito.

Non avevo mai lavorato con ragazzi con problemi di disabilità. Oggi è successo, quasi per caso.

Sono venute da me alcune persone che vogliono superare i loro problemi col canto. Fra queste anche un giovane di 21 anni, probabilmente autistico, accompagnato da sua madre. Non riuscivo a capire se fosse a disagio per la mia presenza o per quella degli altri  a lui sconosciuti.

Per iniziare ho chiesto il nome a ciascuno. Anche lui , dietro suggerimento della mamma,  ha risposto , anche se ad occhi bassi,  tenendosi nervosamente le mani e con tutto il corpo  in movimento. Per un attimo mi sono messa nei panni della madre che ho visto rassegnata e triste. Ho pensato che non sarei riuscita a fare nulla, mi sono sentita  senza “armi“.

Gli ho chiesto se conosceva una canzone ,  ma mi ha risposto ancora la madre incoraggiandolo a provare. Ecco che, con la testa bassa e le mani strette , raggomitolato in se stesso, ha emesso qualche suono poco definito. L’ho spinto a riprovare consegnandogli il microfono. Questo gli ha dato forza, ed ecco che pian piano, quei suoni precedentemente indefiniti cominciavano ad avere un senso, a prendere la forma di una canzone con una buona intonazione . La prova è andata avanti così in alternanza con agli altri compagni e unendosi anche in coro con loro.  L’atteggiamento del ragazzo, a fine lezione, ha subìto una grande evoluzione: non più irritato e nervoso e raggomitolato su una sedia, ma in piedi, davanti allo schermo e al microfono, cantando con gli altri.

La parte più bella è stata sicuramente quando il ragazzo ha detto alla madre che voleva tornare presto per provare anche le canzoni di Vasco Rossi e soprattutto perchè tutti gli eravamo risultati simpatici.

Gioia e soddisfazione indescrivibile anche per me.

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Se vi piace cantare e pensate di avere una vocalità interessante, provate a mettervi alla prova con un simpatico concorso ”Under and Over 40

La gara è rivolta a chi ha la passione per il canto e vuole mettersi in gioco sfidando altri partecipanti e nello stesso tempo passare delle serate divertenti.

Sarà organizzata di Martedì a settimane alterne, in una si sfideranno gli OVER 40 e nell’altra gli UNDER 40.
Si svolgerà in 4 serate più 1 serata finale per ciascuna categoria. Saranno premiati i primi 3 delle 2 categorie.
Gli interessati possono iscriversi direttamente presso il RosMur Saloon ad Assemini (CA) in Via Goceano 23.

Organizzazione a cura di Claudio Gasperoni ROS MUR Saloon

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Lo specchio , nello studio del canto, è uno strumento a mio avviso  indispensabile. Poter controllare i movimenti del viso e del corpo durante la lezione è importantantissimo. Spesso però questo strumento mette a disagio. Fatico non poco a far capire agli allievi, che riuscire a guardare ciò che si fa esternamente non è come guardarsi dentro.

Ad esempio: una delle prime cose che pretendo da un allievo è quella di imparare lo sgancio della mandibola, in parole povere ad aprire la bocca. Sembra facile ma non lo è. Tutti dicono di dare il massimo eppure, quando chiedo di osservarsi allo specchio, loro stessi si accorgono che non è quello che dicono. Altrettanto importante è guardarsi allo  specchio per riuscire a non sollevare le spalle e il torace durante l’inspirazione; a non irrigidire il collo, a stare dritti. Insomma, ad avere una postura regolare che tra l’altro giova anche alla salute.

Ma perchè certe persone hanno difficoltà a guardarsi? Da una ricerca ho scoperto che esiste una patologia che si chiama Dismorfofobia. Chi soffre di ciò ha paura a guardarsi perchè si vede deforme e vive il riflesso come un vero incubo.

Chi vuole studiare il canto con l’intento di esibirsi in pubblico, però, deve sforzarsi a superare questo handicap perchè ciò che noi non vogliamo vedere oggi, lo vedrà un domani chi verrà  alle nostre esibizioni . I ballerini passano tutta la vita  davanti a grandi specchi alla ricerca della perfezione  e così deve essere per il cantante.

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Tempo fa,venne da me un ragazzo (accompagnato di genitori), per studiare canto. La madre mi anticipò che lui era stonato perchè non aveva mai studiato. Dopo diversi tentativi di fargli intonare qualche grado congiunto della scala di DO, ho gettato la spugna deducendo che probabilmente il ragazzo soffriva di Amusia.

L’Amusia è una mutazione del gene FOXP2, noto anche come il gene del linguaggio. Chi ne è affetto di solito ha seri disturbi nel parlare e in più non è in grado di riconoscere il ritmo della musica.

Le persone affette da amusia congenita (nel video sottostante  ne parla il neurologo e scrittore Oliver Sacks)   sembrano prive della predisposizione innata e normale di apprezzare la musica. Sono incapaci di riconoscere una melodia o canticchiare un motivetto, ma probabilmente non sono i tradizionali “stonati”, che invece semplicemente non hanno avuto un’educazione musicale: gli amusici non sono più del 4 per cento della popolazione.

La cosa più difficile per me è stato fare capire ai genitori del ragazzo, che non aveva alcuna speranza in campo musicale. La reazione, nonostante abbia cercato di indorare la pillola, non è stata delle migliori. “La ringraziamo, ma proveremo con un altro maestro“. Sob!


YouTube Video

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Qualche giorno fa un’allieva mi chiedeva la differenza che passa tra l’impostazione della voce classica e quella moderna. Non è facile da spiegare, almeno per chi non è del mestiere. La tecnica del fiato è la stessa, ma ciò che distingue il classico dal moderno è lo sviluppo e l’utilizzo dei registri.

Nel caso del canto classico si studia per sviluppare il registro medio (misto) e di testa, e soprattutto si mira a portare la voce avanti , girando i suoni  (e sollevando il palato)   affinchè acquisisca volume nel raggiungere le cavità del volto , (cassa di risonanza): il così detto suono in maschera. Il cantante lirico non utilizza microfoni per cui la voce deve ampliarsi per poter superare anche un’orchestra.

Nel caso del canto moderno lo studio è mirato allo sviluppo della voce di petto, cioè quello più vicino alla voce naturale (parlata) allenandola  all’estensione ma in altra tessitura rispetto alla voce classica. Diversamente da quest’ultima, si evita il così detto giro delle note acute.

Naturalmente anche per l’impostazione moderna si deve avere la consapevolezza della tecnica del fiato e la conoscenza dei registri sia quello di testa che di falsetto. Quest’ultimo è un suono leggero che nella lirica non si utilizza perchè privo di armonici. Nel canto moderno,  il falsetto lo si usa per dare maggiore espressività alle note molto acute ma anche negli incipit dei brani. Sarà il microfono a garantire la risonanza adeguata.

Una cosa è certa. L’apertura della bocca è di fondamentale importanza sia che si canti il classico che il moderno. Cantare con la bocca semichiusa e rigida non giova nè a chi canta e nè  chi ascolta.

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

La soddisfazione di plasmare una voce dal nulla e vederne i risultati è immensa. Il primo insegnante di canto è come il maestro delle scuole elementari che insegna a scrivere  le prime paroline fino alla composizione di una frase.

Nel canto le prime cose da migliorare sono i suoni emessi attraverso le vocali e le consonanti. Quei suoni che prima erano fissi, sgraziati , aperti e  sfiatati, diventano pian piano timbrati, morbidi e piacevoli all’ascolto. Quel fiato prima ansimante e alto, diventa naturale senza costrizioni del collo e delle spalle e soprattutto senza contrazioni del viso. Questo verrà emesso con delicatezza  come a voler simulare un massaggio sulle corde vocali. L’insegnante deve avere molta pazienza e costanza, e soprattutto capacità comunicativa. Non ci sono vocalizzi standard ma questi devono essere personalizzati in base alle esigenze del singolo allievo.  Anche l’allievo deve avere molta pazienza , collaborando col maestro ed   esercitandosi  nei giorni di pausa da una lezione all’altra solo su ciò che l’insegnante chiede senza strafare. .

Nel passaggio dai vocalizzi al’uso della parola sulla melodia, il lavoro importante è quello dello studio del legato. La parola, ben articolata non deve interrompere la colonna del suono. Il risultato è sorprendente.

Il lavoro più impegnativo è sicuramente quello di riuscire a far amalgamare la voce nel punto d’incontro dei passaggi di registro   senza  scalini e interruzioni di suono.

Alla fine dell’anno, gli studenti che hanno raggiunto un buon risultato,  si esibiscono in un saggio finale, davanti ad un  pubblico di amici e parenti.  La reazione davanti al pubblico con il controllo dell’emozione fa parte del gioco.

Nel video sottostante l’allieva Chiara Irde della scuola Vi.U. Music Academy di Cagliari alla sue prima  esibizione pubblica.


YouTube Video

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il canto? Migliora le difese immunitarie e le capacità cognitive e solleva l’umore

Cantare anche solo per un’ora ha degli effetti visibili sul nostro sistema immunitario, come ha mostrato uno studio dei ricercatori del britannico Tenovus Cancer Care e del Royal College of Music. L’analisi dei campioni di saliva di 193 coristi dopo un’esecuzione canora ha rilevato una diminuzione dei livelli di cortisolo e grandi quantità di citochine infiammatorie. I bassi livelli di infiammazione nell’organismo potrebbero spiegare anche il miglioramento dell’umore determinato dalla pratica del canto e riferito dai coristi.

Tutti i soggetti coinvolti nello studio, pubblicato sulla rivista ECancer, erano tuttavia già amanti della musica e impegnati in attività corali. Ciononostante, scrivono gli autori, «questo studio fornisce delle evidenze preliminari che il canto migliora lo stato d’animo e modula i componenti del sistema immunitario». In particolare, in presenza di patologie oncologiche. Infatti, i coristi studiati erano malati oncologici o loro parenti e amici impegnati in attività di assistenza, i cosiddetti caregivers. Secondo i ricercatori, i risultati sono quindi alquanto promettenti e suggeriscono che cantare possa rivelarsi utile per tali pazienti, potenziando il sistema immunitario, riducendo notevolmente lo stress e migliorando l’umore.

Leggi qui tutto l’articolo

Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

Sembra ieri che mio padre attendeva con ansia la fine della settimana per acquistare il suo disco in vinile delle opere liriche, sua grande passione. Erano gli anni sessanta e la Fratelli Fabbri Editore pubblicava settimanalmente un’opera in un formato davvero insolito: il 33 giri e mezzo, al prezzo di 450 lire.

Rigoletto, Traviata, Barbiere di Siviglia, le sinfonie di Rossini. Lui le ascoltava il dopo pranzo, nel suo giradischi .Qualche volta si assopiva ma , quando arrivavo io con la mia seggiolina, mi raccontava la trama di queste opere e soprattutto il significato di certi passaggi musicali dell’orchestra.

Leggeva con attenzione le presentazioni che si trovavano in questi dischi e me le trasmetteva. Avevo 5-6-7 anni più o meno. Il canto gli è sempre piaciuto, fin da ragazzo. Il suo professore di musica gli diceva che aveva una voce da tenore e lui me lo raccontava orgoglioso quando ancora non sapevo neppure cosa volesse dire. Mi diceva che il brano che gli veniva meglio era “E lucevan le stelle” della Tosca.

Lui disegnava anche molto bene ed io lo osservavo mentre con la matita ben appuntita faceva dei bei paesaggi e dei  ritratti.

Aveva anche la passione per la tecnologia. Usava registrare tutto col suo “Gelosino” a bobina; mi faceva cantare le canzoncine che imparavo all’asilo , le poesie e le filastrocche e le registrava.  In seguito investì i suoi risparmi, prima in una macchina fotografica e poi in una “cinepresa” perchè ogni momento di vita non andasse perduto. Quante passioni ho ereditato da lui!

Il canto è diventato il mio lavoro e lui ne  è sempre andato molto fiero. Veniva ai miei saggi, ai miei concerti e ancora, come quando ero piccola, mi registrava sempre . E la tecnologia? Se sapesse che oggi quella passione mi accompagna tutti i giorni attraverso i miei due blog ( la cagliaritana e musicamore) arricchiti da fotografie e video-documenti  del mio teatro, del mio lavoro, della mia città!

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Ogni tanto mi capita di audizionare bambini e ragazzi desiderosi di imparare a cantare e conoscere la musica. Un’età media che va dalle scuole elementari in su. Rimango sempre più sconcertata nel rilevare che la maggior parte di essi non conosce la scala di DO, l’ABC della musica.

Io credo che i maestri delle scuole materne ed elementari, prima di insegnare le canzoncine, dovrebbero impegnarsi ad insegnare  a memoria la scala di DO maggiore e gli arpeggi su di essa, frazionandola in tutte le sue forme, perchè è da questa che scaturisce qualunque brano e soprattutto la precisione dell’intonazione .

Geniale Disney che nel film Gli aristogatti,  insegna a cantare e intonare con una semplice canzoncina : poche parole ma molto , molto efficaci .

Con le mie due figlie, quando erano piccole la cantavamo spessissimo e ancora oggi la ricordano bene.

Vi posto di seguito il testo e il video.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO

Se un buon musicista tu vuoi diventar
tante scale e tanti arpeggi devi far,
prendi fiato ed ogni nota limpida sarà
se dal petto e non dal naso ti uscirà.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO

Se le scale tutti i giorni canterai
quanti rapidi progressi tu farai
DO MI SOL MI DO MI SOL MI
Qualche arpeggio fai
e ben presto musicista diverrai.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO

Anche se al principio un po’ ti annoierai
prima o poi vedrai che ti divertirai
è il segreto del successo e ora che lo sai
scale e arpeggi tu farai e rifarai.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO


YouTube Video

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

15 e 16 APRILE 2016 – Palomonte (Salerno)
MASTERCLASS DI CANTO MODERNO CON CHERYL PORTER

Durante le 5 ore della Master Class, verrà data ai partecipanti effettivi l’opportunità di eseguire un brano a propria scelta e di ricevere una critica costruttiva da parte di Cheryl Porter. Di volta in volta, potrà esser anche preso lo spunto per approfondire un tema in qualche modo legato alla performance appena eseguita.
Alcuni dei temi che potranno venire approfonditi:
- Tecnica vocale
- Approfondimento dei testi
- L’interpretazione
- Le caratteristiche del cantato nei vari stili
- L’improvvisazione
- Come prepararsi per provini e concorsi
- Superare l’ansia da palcoscenico
- Come affrontare il pubblico
- La presenza di palco
Cogli anche tu questa fantastica opportunità di imparare cose nuove “a 360 gradi”!

Max 20 partecipanti EFFETTIVI al giorno – AFFRETTATI!
*** AMMESSI ANCHE UDITORI ***
Evento organizzato da:

Scuola di Musica Adagio
Via Tempa Gaudiana – Palomonte (SA)
Per informazioni:
Info: 345-2550260 – 333-6981644 – adagioscuoladimusica@gmail.com
Scarica il modulo per l’iscrizione e la scheda informativa:
************************************
VocalCoaching.it
e-mail: info@vocalcoaching.it
Official Website:
www.vocalcoaching.it
Tag:, , , ,

Comments Nessun commento »

 

Fabrizio Palma con direttore artistico Claudio Gasperoni e la ballerina Claudia Tronci

Vista la richiesta da parte di molti ragazzi ed allievi che hanno partecipato a lezioni individuali e ai suoi Stage, il Maestro Fabrizio Palma sarà a CAGLIARI il 24 Aprile 2016. 
I posti saranno limitati, quindi, chi fosse interessato a partecipare allo STAGE di Gruppo, se non l’ha ancora fatto, può inviarci il nominativo anche via messaggio sul nostro profilo Facebook.
Al raggiungimento del numero previsto chiuderemo le iscrizioni.

Per informazioni su costi ed altro… potete contattarci sempre via messaggio privato.
Gli interessati saranno poi iscritti nel Gruppo di studio.
https://www.facebook.com/groups/lezionipalmacagliari/

FABRIZIO PALMA
(Roma, 29 aprile 1962) è un musicista, arrangiatore e doppiatore italiano.

BIOGRAFIA
Dopo gli studi di chitarra classica e successivamente di canto lirico, inizia a collaborare con gli enti lirici più importanti d’Italia, come il coro dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma, il Teatro dell’Arena di Verona e nel coro del Il Teatro Comunale di Cagliari.

Successivamente si apre alla musica leggera e lavora come assistente musicale in un grande studio di registrazione dove svolge il ruolo di coordinatore del coro nel film musicale Il principe d’Egitto.

Collabora sia in studio che dal vivo con molti artisti tra cui: Pino Daniele, Gigi D’Alessio, Renato Zero, Miguel Bosè, Alessandro Safina, Amedeo Minghi, Grazia Di Michele, Anna Tatangelo e Dirotta su Cuba.

Nel 2002 collabora come preparatore vocale ai programmi televisivi come Buona Domenica e La corrida. Dal 2004 fa parte dello staff della scuola televisiva di arte e canto Amici di Maria De Filippi come docente di canto.

Nel 2009 interpreta il prof di canto di Marco nella serie TV I Cesaroni. Nel 2009 collabora come trainer vocale alla serie TV Tutti pazzi per amore. Nel 2010 collabora come trainer vocale alla edizione 2010 della trasmissione Ti lascio una canzone.
Cinema
?Ricordati di me (2003)
?Manemo (2002)
?Ovino va in città (2001)
?Aiuto, sono un pesce (2001)
?Flipper (2000)
?Rainbow fish (2000)
?Rudolph (1999)
?Babar (1999)

Doppiatore
?Il principe d’Egitto (1998)
?Il re leone 3: Hakuna Matata (2004)[1]
?Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti (2006)

Televisione
?Ti lascio una canzone (2010) Trainer vocale
?Tutti pazzi per amore (2009) Trainer vocale
?I Cesaroni (2009) interpreta Il Prof. di canto
?Amici di Maria De Filippi Docente di Canto
?Ciao Darwin (1999) Coordinatore del coro e corista della sigla
?Tutti gli zeri del mondo (1999) Corista della sigla
?Il giovane Casanova (2001) Corista sigla
?Scary Movie 2 (2001) Direzione della realizzazione di un brano musicale

Teatro (come corista)

Con la Roman Academy:
?Rugantino (1998)
?Vacanze Romane (A. Trovatoli) (2004)
?Jesus Christ Superstar, Teatro Olimpico a Roma, Teatro Massimo a Palermo (2002)
?Aggiungi un posto a tavola (A. Trovatoli) (versione 2002)
?Kiss me,Kate-Il Musical (2002)

Insegnamento

Insegnante e collabora tuttora per gli arrangiamenti musicali e per i Cori, alla scuola di “Amici” di Maria De Filippi, e nel rispettivo programma televisivo.

Insegnante presso l‘Accademia del Festival Internazionale della Canzone di Saint-Vincent.

E inoltre, collaborazione con Gigi D’Alessio, coaching serie tv, Medico in Famiglia, Le ragazze dello Swing, la fiction tv su Domenico Modugno e lo spettacolo “Penso che un sogno così” con Beppe Fiorello.
L’abbiamo visto come ospite al Festival di Sanremo 2016, sempre con Beppe Fiorello.

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

cantante

Quando studiavo canto , nei primi anni, quelli in cui la voce si definisce per estensione e colore, con i miei compagni ci consultavamo sempre  fra allievi di insegnanti diversi. C’era chi diceva che il suo maestro  impostava la voce  solo con la vocale U, chi invece usava solo la I o la A e così via. Ho conosciuto maestri che facevano passare l’ora di canto lavorando solo su una vocale o su una frase a volte anche per mesi.  Personalmente ho sperimentato che  lavorare con insistenza in maniera monotona senza risultati a breve termine, porta l’allievo al rifiuto nel proseguire lo studio. Una sorta di rigetto.

Io sono del parere invece che, per quanto riguarda l’esercizio vocale,( parliamo della  prima fase dello studio e del riscaldamento), si dovrebbe  utilizzare tutta la gamma di vocali e consonanti creando uno studio personalizzato in base ad ogni tipo di voce. Infatti ogni voce ha i suoi pregi ma anche i suoi difetti di base: voce tubata, troppo aperta o troppo stretta e per questo motivo sarà utile scegliere quella più adatta. Se poi le voci sono velate ( si deve stabilire prima che non  ci siano patologie), verranno utilizzate diverse consonanti (C,K,M,R) in modo tale che le corde vocali pian piano si adducano sempre più costantemente sino alla definizione.

Quando l’allievo, come per incanto risolverà un problema grazie al quel determinato vocalizzo personalizzato, lo continuerà ad utilizzare per tutta la sua carriera. Diventerà infatti la chiave d’apertura della sua voce.

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Se fino a qualche anno fa avrei sorriso davanti ad una proposta del genere, oggi prendo molto seriamente la richiesta fattami da un signore di mezza età che mi ha confessato di voler intraprendere lo studio  del canto per potersi esibire in maniera “decente” alle serate di Karaoke.

Premetto che una scuola di musica privata  è aperta a chiunque ami cantare e e suonare sia per puro diletto, ma anche per chi, con un talento in mano, vorrebbe tentare la strada del professionismo preparandosi per un’ audizione o un concorso.

Il Karaoke, ormai ha un grande seguito e, come detto in precedenza , sono in tanti coloro che  vogliono migliorare la propria voce e imparare bene le canzoni per potersi esibire davanti ad un pubblico di amici. Un hobby come un altro che va rispettato perchè sappiamo quanto il canto sia terapeutico .

Secondo gli studi psicologici il canto è una forma di espressione personale che permette alle persone di vocalizzare le loro emozioni. Ciò è paragonabile alla comunicazione di paure e speranze attraverso la parola, che è stata utilizzata sia per ridurre l’ansia che per migliorare il senso di autocontrollo di una persona.

Chi ama cantare si sceglie delle canzoni con determinate caratteristiche  musicali e ritmiche, che garantiscono a chi le esegue forti effetti terapeutici rilevanti e positivi . Spesso anche i testi sono fondamentali  perchè vengono associati al ricordo di emozioni positive, migliorando così l’umore e riducendo la pressione sanguigna.

Poi c’è anche colui che ama cantare soprattutto quando si trova in un periodo di stress  perchè sente che la musica allevia le tensioni accumulate durante il periodo lavorativo.

 Cantare è semplice, sicuro e privo di costi . Ecco perchè i medici dovrebbero incoraggiare  i pazienti a cantare!

E allora se vi trovate in Sardegna e magari nella provincia di Cagliari e amate il Karaoke ecco un indirizzo Facebook: Da Eugenio e RosMur Saloon dove il Karaoke viene praticato con regolarità anche durante la settimana.

Se poi volete prepararvi seriamente sia allo studio del canto e della musica sia moderna che classica o jazz, potrete rivolgervi alla scuola

“Vi. U. Music Academy”: tel. 338 997 3103 o scrivere una mail a viumusicacademy@gmail.com

 

 

 

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

  • Se sei di Cagliari e dintorni ,hai dai 7 ai 14 anni, ti piace ballare, cantare,  recitare o sogni di diventare una grande star dei musical… vieni con noi e trasformerai i tuoi sogni in realtà!!!

    Farai parte di una vera compagnia d’arte fatta di soli bambini e imparando in un modo completamente nuovo e divertentissimo dalla base le tecniche del ballo, canto e della recitazione diventerai un piccolo/grande Musical performance!!!

    Non ci credi?? vieni a trovarci senza impegno… non crederai alle tue capacità.

    Unisciti al cast che porterà in scena un vero grande musical cantato ballato e recitato dal vivo!!! cosa aspetti… basta coi soliti hobby… stacca il computer e la tv e dai sfogo alla fantasia …entra nel fantastico mondo dei musical… quelli veri!!!

    LA COMPAGNIA: 
    Come una vera squadra ogni partecipante avrà un ruolo preciso e definito.
    Un modo nuovo di partecipare ad un’attività creativa e formativa come quella del mettere in scena un Musical.

    DAI 7 AI 14 ANNI 
    Non sono necessarie particolari capacità, o esperienze nel campo artistico.
    Solo tanta voglia di divertirsi e mettersi in gioco con un nuovo hobby che potrebbe diventare la passione della tua vita!

  • L’ACCADEMIA
    Musical Child Company è una Accademia d’ arti sceniche a tutti gli effetti. Non uno spazio esclusivamente ricreativo. Piuttosto un luogo in cui ciascun bambino possa imparare, attraverso diversificati percorsi educativi, le tre discipline fondamentali del genere musical: la danza , la recitazione ed il canto. Tutti i bambini, nel pieno rispetto dei tempi di apprendimento di ciascuno, conosceranno i propri limiti espressivi e motori ed affrontandoli, cresceranno insieme divertendosi.

    Recitazione:

    nella cura della recitazione, l’impronta che lo staff-guida segue è in linea con i principi del metodo “no acting” (non recitare). Ciò che si ottiene lavorando su queste linee con gli attori più piccini è una maggiore varietà di linguaggi espressivi, liberi dal vincolo della fiction ( finzione) , nella continua ricerca della vera emozione. Operare in questa direzione permette di portare all’attenzione del bambino molti stati d’animo differenti, che egli esplorerà in base alla propria tendenza creativa. Il risultato sarà quindi una recitazione spontanea piuttosto che una “costruzione esteriore”.
    Giorgio (nome di fantasia) quindi, non riproporrà “il personaggio del pirata” esattamente come gli è stato suggerito di fare dal regista ma, seguendo le linee guida( registiche e di sceneggiatura), sentirà di “divenire autenticamente” quel pirata, senza perdere totalmente il proprio carattere o le proprie espressioni, toni, gesti, ma integrando i nuovi modi ed i risultati scoperti durante le fasi di studio.
    Nel metodo sono riproposti giochi, sperimentazioni, confronti, esercizi di contatto corporeo, esercizi di respirazione, esercizi di postura ed equilibrio, e ancora, tutti quegli esercizi propedeutici che conducono ad una maggiore consapevolezza dello spazio-palco e delle arti sceniche quali il musical.
    Danza:
    Essendo propriamente una scuola di musical, la nostra attenzione per quanto concerne lo studio della danza, è focalizzata sull’ottenimento di tutte quelle basi di coordinazione del movimento che al “musical performer” (attore di musical) occorrono.
    I bambini impareranno a tenere il tempo, a comprendere e coordinare il movimento, a muoversi insieme come un gruppo coeso nella cura dell’aspetto coreografico.Saranno insegnati vari “passi base” dei principali stili di danza di cui il musical si serve.
    Una particolare attenzione avranno le fasi di integrazione tra la disciplina della danza e quella della recitazione, perché ciò che nel musical occorre è recitare mentre si danza.
    L’obiettivo del musical è costruire un esito scenico completo e integrato in tutte le forme di espressione artistica che si possono sviluppare attraverso le arti sceniche, differente quindi dalle realtà dei saggi di danza o degli spettacoli danzati. L’attore agisce, reagisce ed interagisce tramite la recitazione anche con la danza ed il canto.
    Canto:
    Il canto è una disciplina a cui l’accademia dedica parecchia attenzione perché nel musical spesso, si canta “LIVE” (DAL VIVO), ciò che viene insegnato sono inizialmente, tutte quelle fondamentali basi necessarie al performer per potersi esprimere con la voce cantata,come l’ascolto, il ritmo, la tonalità, la respirazione e la coordinazione.
    Il percorso di canto, come quello della danza, non sarà mai affrontato come uno studio fine a se stesso; come detto per la danza, il canto deve fondersi con l’interpretazione attoriale, poiché nel musical l’obiettivo non è una gara canora o un concerto ma un esito scenico, completamente integrato di tutte e tre le discipline.

    I NOSTRI PUNTI DI FORZA

    spesso le persone dopo aver visto uno dei nostri musical ci chiedono ”ma come fate?”, nulla di più “semplice”…

    Armonia
    Solo In un contesto sereno, allegro, spensierato i piccoli attori possono esprimere al meglio la propria creatività, liberandosi da schemi preconcetti e limitanti che talvolta la nostra società ci consiglia, questi sono inoltre spesso errati.
    Ciò che il nostro team garantisce è la cura costante di un ambiente in cui il bambino possa esplorare in libertà la propria fantasia, senza pregiudizi e senza limiti di alcun genere.
    Disciplina
    Per noi disciplina non significa “l’adulto ordina, il bambino esegue” piuttosto, insegniamo il valore della comprensione delle regole necessarie alla convivenza e al “lavoro” di gruppo.
    Il rispetto dell’altro, inteso come attore ma anche come essere umano, l’importanza del sapersi comportare e saper vivere in un luogo speciale come il teatro; il valore dell’impegno nell’ottenimento di un risultato, privo della dipendenza dal giudizio altrui..

    Passione
    L’amore per le arti ci ha portato ad inventare degli spettacoli sempre nuovi, originali e fantasiosi, in grado di trasmettere emozioni semplici e vere. Noi crediamo nell’importanza di coltivare l’anima di coloro che assistono agli spettacoli parallelamente a quella di coloro che creano e interpretano, trasformando i sogni di ciascuno in concrete realtà sul palcoscenico.

    Professionalità
    Il team dell’accademia è in costante aggiornamento, studio, sfida con se stesso. Frequenta stage e corsi in tutto il territorio, oltre promuoverne attivamente di propri.

    Gioco
    Il giocare, inteso come intento ludico è fondamentale in questo “insegnare a fare teatro”, poiché il gioco è un mezzo naturale con il quale i bambini comunicano e interagiscono anche inconsciamente.
    Se si offre loro la possibilità di divertirsi a studiare e creare personaggi, di imparare e sperimentare col proprio corpo una coreografia, di ascoltare e conoscere la propria voce, come riprodurre melodie e brani;
    ecco questo conduce i bambini ad esprimersi liberamente sul palcoscenico senza paure o inibizioni.
    Perché per ogni bambino, qualunque cosa sul palco, sarà comunque un gioco.
    Un gioco, in cui il bambino, senza rendersi conto, imparerà a vivere sognando, ma sopratutto imparerà un arte.

  • Telefono 3738804182
  • E-mail  gemini.club.cagliari@gmail.com

 

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

Una delle cose più importanti nello studio del canto, sia esso lirico o moderno, è la conoscenza della propria voce. Quindi il compito principale dell’insegnante è quello di far capire all’allievo la differenza fra i registri vocali. Importante quindi riuscire a distinguere in maniera netta il registro di petto e quello di testa e svilupparlo in base alle proprie esigenze. Il cantante di musica leggera svilupperà maggiormente il registro di petto, e ovviamente il cantante lirico lavorerà sul registro di testa affinchè la voce sia tutta uguale. Lo spiega molto bene la cantante Cheryl Porter in questo video. Da guardare e ascoltare con molta attenzione.


YouTube Video

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Quando un giovane viene da me per la prima volta, con l’intenzione di studiare canto seriamente, uno dei primi argomenti che affronto è sicuramente la postura.

Per poter controllare ciò, è importantissimo avere sempre davanti a se uno specchio, possibilmente ad altezza d’uomo. La postura è importantissima affinchè non si prendano vizi irrimediabili.

Vedere persone che cantano con la testa storta, le spalle sollevate, le braccia rigide  strette al corpo, le gambe incrociate, è terribilmente pericoloso perchè l’atteggiamento scorretto del corpo influisce sulla voce, creando durezze tensioni. Non è poi da sottovalutare anche l’immagine che il pubblico percepisce. Cantare deve essere un piacere, una sorta di liberazione e dono contemporaneamente,  e chi ci guarda deve avere lo stesso piacere e non soffrire avendo compassione.

Guardandosi allo specchio il corpo deve essere ben dritto, lo sguardo idealmente verso la platea, quindi guardando avanti a se con fierezza, immaginando sempre di avere il pubblico davanti; morbidezza nel collo, spalle sempre basse , gambe leggermente divaricate  e le braccia devono essere morbide. Spesso durante i vocalizzi queste possono aiutare l’emissione del suono accompagnandolo in previsione dell’interpretazione futura di un brano.

Tag:, , , ,

Comments 5 Commenti »

L’estate è un periodo in cui pullulano concorsi e manifestazioni soprattutto  di bellezza e di canto. Anzi, queste in genere si fondono, e con esse  le commissioni giudicatrici,  quelle persone “esperte” che, contattate dall’organizzazione, si mettono a disposizione per entrare a far parte delle giurie tecniche siano esse per cantanti, ballerini, top model o future Miss.

Quest’anno mia figlia, dopo un lungo periodo di fermo, ha deciso di riprendere a cantare.  La sua passione è la musica leggera ed in particolare il genere blues. Per accontentarla, visto il buon esito scolastico, ho deciso di seguirla in quest’ avventura estiva. Ovviamente la mia attenzione, oltre che su di lei, si è concentrata sui giudizi tecnici delle giurie .

In diverse occasioni mi sono chiesta con quale criterio queste giurie vengano composte. I concorsi cui mia figlia ha preso parte sono stati due. Sia nel primo che nel secondo, i giudizi su alcuni brani da lei eseguiti, sono stati molto contraddittori.

Ora faccio io la giurata dei giurati.

Innanzitutto mi soffermo sull’uso della terminologia, che dovrebbe essere adeguata  affinché si possa essere credibili. Non si può sentire quello che usa la parola forte al posto di veloce o acuto! Orrore! Forte sta esclusivamente per volume: forte o piano  . La velocità riguarda il tempo, il ritmo. L’acuto o il grave riguarda l’estensione della voce.

Ciò che mi ha veramente sconcertato è stato il giudizio verso mia figlia dove, la giuria del primo concorso, la contestava per  il brano eseguito giudicandolo all’unanimità inadatto al suo “tono” di voce   (forse voleva dire alla sua tessitura, al suo colore, timbro vocale),  consigliando poi di dedicarsi ad altro genere. Lo stesso brano, eseguito nel secondo concorso e poi in un’audizione privata, e quindi con giurie ancora differenti, veniva apprezzato come brano ideale per la sua voce col consiglio di proseguire in quel filone.

Insomma amici, mettetevi d’accordo. Capisco che molti artisti, anche se non titolati, possano comunque essere in grado di dare un giudizio perchè la loro esperienza è cresciuta direttamente sul campo, però, perchè non si ritorna alla vecchia abitudine in cui il giurato esprimeva il proprio parere al candidato in maniera privata? Giudizi  (e lo ripeterò all’infinito) che devono essere consigli costruttivi, affinchè l’artista abbia strumenti per migliorare e non per entrare in depressione.

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Mi capita spesso,durante le lezioni di canto, di considerare  una voce come  una scultura.  Quando un ragazzo o una ragazza  si presenta   da me per  un’ audizione, esprimendo il desiderio di intraprendere lo  studio del canto, la prima cosa da capire è se ha il materiale giusto, (proprio come una pietra per lo scultore) e  se è duttile da poterla forgiare  facilmente. Per capire ciò  si comincia con dei semplici vocalizzi,  (come lo scalpello che dà i primi colpi alla pietra) ed ecco che la voce comincia a delinearsi e ad ammorbidirsi. Quei suoni, che inizialmente potrebbero sembrare duri o  insignificanti, dopo poco tempo  cominciano a diventare suoni melodiosi e malleabili proprio come lo scultore  che intravvedere  sua opera. E’ da questo momento   che si può azzardare una prima calssificazione della voce: soprano, mezzosoprano,contralto, tenore, baritono o basso.  Dico azzardare perchè non sempre ciò che sembra inizialmente può rimanere anche in futuro.

Quando una giovane voce comincia lo studio del canto, (dopo i 16 anni per le ragazze e i 18 per i ragazzi)   lo strumento vocale (la laringe) non è completamente formata, e quelle che possono sembrare voci leggere, col completo sviluppo fisico, potrebbero diventare  più corpose.

Lo studio della voce non è  uguale per tutti.  Ogni voce, come ogni pietra, ha una storia a se ed è   per questo motivo che sarà lavorata in maniera personalizzata.

Ricordo che quando ho cominciato io lo studio del canto, ci si confrontava spesso con i compagni delle altre classi e c’era chi diceva che il proprio maestro non usava mai la vocale U oppure non faceva mai aprire troppo o chiudere la bocca. Ovviamente questo non va bene perchè quando un ragazzo ha per natura una voce tubata e chiusa, o esageratamente aperta, il lavoro sarà quella di far trovare il giusto equilibrio.

Per un insegnante, come per lo scultore, è una soddisfazione immensa poter vedere la propria opera realizzata . Il cantante che sale su un palcoscenico ed ottiene successo di pubblico e di critica è come la scultura esposta in una piazza o in un museo  di prestigio.

 

 

 

Tag:, , , , ,

Comments 5 Commenti »

Nella mia  vita professionale  ho sempre voluto condividere le  esperienze teatrali con tanti giovani allievi desiderosi di imparare la tecnica e la professione del cantante . Ci sono cose che non si possono trasmettere se non si vivono in prima persona. Ho avuto modo di cantare al fianco di tantissimi artisti noti e meno noti  e spesso è capitato di  intrattenermi a parlare di tecnica e di impostazione vocale per un confronto e uno scambio di idee. Purtroppo noi cantanti abbiamo uno strumento che non si può vedere perchè sta dentro di noi, e si chiama laringe, all’interno della quale ci sono le corde vocali.Ma come trasmettere la giusta tecnica se non si può intervenire dall’esterno?

Al violinista puoi spostare il dito nel punto più giusto della corda  così al pianista sui tasti, ma ad un cantante?

Si utilizza un comando a distanza  fatto di sensazioni ed esempi che a volte risultano persino buffi. Ricordo un’ insegnante ,con la quale feci un breve tirocinio, che diceva che il suono giusto si poteva ottenere pensando di avere un forte mal di denti, e nel suo esempio si immedesimava in una persona sofferente. Naturalmente era impossibile imitarla, anche perchè il risultato era alquanto disastroso. C’è stato poi quel maestro che paragonava la sensazione dell’acuto a quella di buttarsi nel vuoto, magari dalla finestra o dal balcone. Questa sensazione non sono mai riuscita a trasmetterla a nessun allievo perchè, solo il pensiero che qualcuno volesse provarci, mi terrorizzava. Sempre lo stesso maestro, nello spiegare la respirazione di un fraseggio acuto, diceva che si doveva pensare di partorire. Lo diceva a tutti anche  a chi, per natura, non aveva la struttura anatomica femminile; e ancora, che il sostegno di un suono avveniva con la stessa sensazione di quando si espletano le funzioni fisiologiche. Rido ancora pensando a quella maestra che, per far capire il suono in maschera faceva l’imitazione degli animali più vari come il maiale, il cane la scimmia o l’asino!  Questa estate, allo zoo di Berlino, osservavo le scimmiette e a come si dimenavano gridando, ed ho pensato a quanti potenziali cantanti ne sarebbero venuti fuori. Certo è,che quando nello studio del canto si ottiene un bel risultato, anche con l’esempio più assurdo,  bisogna farlo proprio. Diventerà lo strumento di riscaldamento prima di ogni spettacolo.

E allora se vi capita di passare davanti a un camerino prima di uno spettacolo e sentite miagolare o abbaiare, non preoccupatevi, è sicuramente un cantante che si sta scaldando la voce sperando poi che una volta sul palcoscenico diventi un umano.

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Questa sera alle ore 17,45, presso l’Exma’ in Cagliari, ci sarà la presentazione del libro di poesie “L’anima in versi” scritto dal mezzosoprano Marcella Macis qui solo in veste di poetessa.

Le letture dei brani saranno a cura dell’attrice Maria Grazia Bodio , mentre gli interventi musicali vedranno il soprano Maria Luisa Garbato, il baritono Angelo Romero accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Coordinerà la serata Massimiliano Messina.

Ingresso libero.
Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il teatro di Serrenti presenta:

Corso intensivo Estill Voice Training – Livello Uno

(17, 18 e 19 Aprile 2014)

Tenuto da Marcello Zempt, Certified Master Teacher e Certified Course Instructor

 Questo corso è ideale per chi:

  • vuole imparare a sfruttare al meglio le potenzialità della voce
  • vuole esplorare sonorità e intensità diverse nell’ambito del proprio strumento
  • vuole incrementare la propria estensione
  • vuole imparare a controllare le varie parti dell’apparato vocale, e non solo
  • vuole ridurre l’ansia da performance, grazie ad un migliore controllo della voce
  • vuole ridurre o eliminare l’affaticamento vocale a prescindere dal tipo di sonorità prodotta
  • vuole avere più strumenti nell’insegnamento del canto

 L’Estill Voice Training (EVT) è un sistema basato su più di trent’anni di studi sulla voce compiuti da Jo Estill, cantante lirica e ricercatrice. A livello mondiale, è a tutt’oggi uno dei pochi metodi, se non l’unico, basato sull’osservazione diretta dell’apparato fonatorio in tutte le sue parti. Viene utilizzato presso Conservatori e Istituti d’Arte a livello internazionale, dall’America all’Australia.

 Il corso di livello uno è improntato sullo studio interattivo e l’apprendimento delle cosiddette figure obbligatorie, il cui controllo permette di allenare separatamente le varie strutture dell’apparato vocale, per poterle poi combinare a piacimento nei vari stili di canto.

Nei tre giorni del corso verrà dato ampio spazio sia alla teoria, che alla pratica. Ogni giornata si concluderà con un masterclass per i partecipanti.

Nella quota di partecipazione è incluso il manuale ufficiale EVT livello uno, tè e caffè.

Il corso verrà tenuto nel teatro di Serrenti, una comoda struttura con moderne attrezzature.

 Sono previste tariffe scontate per studenti e per chi si iscriverà entro il 3 aprile.

 Il corso verrà tenuto da Marcello Zempt, vocal coach cagliaritano da anni residente nei Paesi Bassi, dove dopo i suoi studi al Conservatorio di Amsterdam, ha approfondito lo studio della voce, esplorando i più recenti metodi presenti sul mercato. Approdato all’EVT, ha completato recentemente il suo percorso di formazione conseguendo il titolo di Certified Course Instructor, dopo molti anni che lo hanno portato a lavorare e studiare, oltre che nei Paesi Bassi, in Danimarca e negli Stati Uniti.

 Per informazioni su prezzi e disponibilità scrivere una mail a: rcellen@gmail.com

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Concorso a premi di performance e di arte contemporanea (teatro, danza, musica, poesia, arti figurative, video arte etc.).

Il bando è rivolto sia ad artisti (gruppi o singoli) “professionisti”, sia a giovani under 30 senza qualifica e curriculum artistico, che potranno partecipare in due distinte categorie.

Le candidature complete di tutti i documenti specificati nel bando pubblicato sul sito   http://www.actoresalidos.com/modules.php?name=News&op=news_view&sid=133&newlang=italiandovranno pervenire entro e non oltre il 6 Aprile 2014, in via telematica, all’indirizzo x4mArt.alidos@tiscali.it

I 12 artisti selezionati presenteranno al pubblico e ad una giuria la loro performance presso il Teatro Centrale Alidos, sede operativa della Compagnia. Ai vincitori delle due categorie andrà un premio in denaro.

Inoltre il TAA ha previsto due premi minori come segnalazioni speciali per ciascuna categoria.

Siete tutti invitati a prendere parte alla prima edizione di questo concorso e divulgare l’informazione ai vostri contatti ed amici.

Per maggiori informazioni contattare gli Uffici del Teatro Actores Alidos ai numeri 070 828331 – 8899027, via mail x4mArt.alidos@tiscali.it dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.

Il Teatro Actores Alidos

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Meditavo in questi giorni sulla quantità di talenti vocali che circolano e che non sono assolutamente presi in considerazione dai mass media. Ultimamente mi è capitato di far parte di una giuria dove il 50%  dei candidati erano talenti davvero straordinari  sia dal punto di vista vocale che musicale. Mi rendo conto che il loro spazio rimane sempre quello: i piccoli concorsi regionali. Non si va oltre . Non ho fatto alcune considerazioni sulla serata finale di Sanremo perchè non c’era nulla da dire. Non metto in dubbio che Arisa sia brava, ma voci come la sua, nei concorsi regionali, ne ho sentito a decine e spesso non superano neppure la prima fase. I talenti vocali che hanno caratterizzato il passato dei festival,  come le varie Mina, Milva, Iva Zanicchi , Pavone, Massimo Ranieri, e più recentemente Giorgia, Pausini, non esistono più. I talent scout, quelli che giravano per le città d’Italia alla ricerca dei veri talenti da portare alla ribalta nazionale ed internazionale, sono scomparsi. Ora si cerca quasi il fenomeno da baraccone, quello che piace più per il look che per la voce. La nostra bella arte canora che ci caratterizza nel mondo, ormai sta scomparendo per lasciare posto a pochi e banali artisti.


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Ed eccoci ancora una volta alle battute finali di un concorso canoro. Questa volta si tratta del CantaMizar, concorso di musica leggera aperto a tutti senza limite di età. Ho il piacere di far parte della commissione giudicatrice con la collega Julian Vivian Carone, e devo dire che sono rimasta sorpresa dalla preparazione di molti ragazzi. Ormai quasi tutti prendono lezioni ed è raro ascoltare cantanti che non abbiano un minimo di tecnica. Un passatempo bello come quello del canto e della musica aiuta molti giovani e meno giovani  a superare momenti di difficoltà, scaricare le tensioni, dare senso alle giornate e poi, quando ci sono i concorsi, anche il piacere di mettersi in gioco e di sperare nella vincita di qualche premio.  I concorsi poi hanno anche il vantaggio di mettere in contatto i candidati con una commissione di esperti dalla quale acquisire consigli e suggerimenti.  Durante i concorsi vengono invitati anche managers di concorsi nazionali come Il Cantagiro, Festival di Sanremo, trasmissioni televisive quali X factor, The voice ecc. o, per quanto riguarda la musica  lirica, agenti teatrali.

Il canto è davvero terapeutico da tutti i punti di vista e regala sempre delle belle emozioni  .

In questa prima edizione del CantaMizar,  io e la collega Juliana Vivian Carone  abbiamo avuto modo di ascoltare tante belle voci con stili musicali molto vari: dal Pop al Rock, dal jazz, al musical. E’ sato bello  notare che in tanti hanno avuto una evoluzione da una serata all’altra.

Poi, nella serata della semifinale, fuori concorso, c’è stato un ospite davvero eccezionale :Daniele Puddu. Lo conoscevo già come allievo della collega Elide Uchesu  , ma ogni volta che lo ascolto è sempre una grande sorpresa. Lui ha un grande talento vocale . La sua voce abbraccia almeno tre ottave. Le note centrali presentano caratteristiche baritonali per poi svettare negli acuti in un timbro tenorile addirittura da coloratura con una estensione fuori dalla norma. Per i tecnici   dico solo che il brano che ha presentato, tratto dal musical Jesus Christ Superstar, raggiunge il sol sovracuto.

Ho potuto registrare una piccola parte della esibizione che vi mostro volentieri più tardi nel video sottostante.

Intanto martedì prossimo ci sarà la finalissima del concorso CantaMizar dove io e la collega abbiamo l’arduo compito di scegliere i tre vincitori. Sarà una scelta difficile perchè i candidati che meritano sono tanti.

La direzione artistica della serata è affidata a Claudio e Susy Gasperoni, l’organizzazione è del  Ristorante Mizar di Sestu (CA)

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Mi sono sempre chiesta come facessero musica gli uomini all’epoca nuragica. Ebbene, la prima testimonianza è stata ritrovata in una zona nuragica della Barbagia e risale al VII secolo a.C..  Si tratta di un bronzetto che raffigura un cantore con una mano appoggiata sul mento e l’altra sull’orecchio con due dita che piegano la cartilagine, nella tipica postura dei tenores.

La voce primordiale dell’isola di Sardegna negli ultimi anni ha ricevuto tantissimi riconoscimenti internazionali e da personalità quali Frank Zappa a Peter Gabriel.

A seguito del riconoscimento dell’UNESCO, è nata un’ associazione costituita dai gruppi a tenore della Sardegna, che continua a raccogliere
numerose nuove adesioni a prova che questa pratica orale è più che mai viva e attuale.

http://www.rivistasitiunesco.it

Tag:, , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

 

L’estate è ormai alle porte, ma il desiderio di vedersi ancora insieme in una piazza ad ascoltare musica, mangiare prodotti tipici o ballare a ritmo di Salsa e merenghe è ancora vivo.  Pochi  giorni , e la scuola riapre i battenti, i teatri riprendono le polemiche (perché ormai queste vengono prima degli spettacoli), la politica(quella che si definisce seria), uscirà alla luce con le ultime idiozie, e comincia così un altro anno lavorativo che si prospetta molto colorito.

Tralasciando questi particolari, volevo segnalarvi due eventi interessanti di fine estate.

Nel paese di Serri (OR) a due passi dall’area archeologica di Santa Vittoria (importante sito nuragico da visitare assolutamente), si terrà il concorso di danza e canto: “Una notte di stelle Talentuosi si nasce“.  Un importante concorso aperto a tutti coloro che pensano di avere delle doti artistiche. Una severa commissione giudicherà e proclamerà il vincitore.

Per informazioni sul sito nuragico potrete cliccare in questo link.

Il secondo evento è un interessante laboratorio creativo per i più piccoli . Sarà l’occasione per far divertire i bambini prima del nuovo impegno scolastico.
Il laboratorio di plastilina, è tenuto da una vera ed unica esperta nel suo genere : Monica Tronci.

Il laboratorio si terrà a Terralba (Or) Mercoledì 4 settembre 2013 dalle ore 16 alle ore 19

  • Un laboratorio per piccoli gruppi con temi predefiniti.4-5 anni Creiamo i serpenti
    5-6 anni Creiamo i pesci
    6-8 anni Creiamo gli elefanti
    8-10 anni Creiamo i gattiOgni lab ha la durata di 1 ora.
    L’orario dell’evento si riferisce ai vari lab che si susseguono nella serata
    Il costo di ogni lab è di 7 euro (comprensivo di materiale)

    Si può partecipare a più LAB consecutivi nella stessa sera, avendo un piccolo sconto
    L’orario definitivo dei lab si deciderà in base alle età dei partecipanti
    La prenotazione è obbligatoria

    Per info contattare Monica Twins Tronci

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

elide uchesu

Il saggio è sempre un momento importante per allievi e insegnanti. E’ il giusto riconoscimento per il lavoro svolto durante un periodo di lavoro più o meno lungo relativo ad una disciplina sia essa scolastica artistica o sportiva. Il giorno del saggio è sempre molto emozionante perché fra il pubblico ci sono soprattutto i parenti che hanno sempre creduto e incoraggiato il proprio beniamino con sacrifici, affinchè quella disciplina potesse essere un momento di svago e di crescita  extrascolastico .

Domani ci sarà il saggio della classe di canto di Elide Uchesu che si presenta per la prima volta con una scuola tutta sua, la “Vi.U Music Academy”

Elide Uchesu proviene da studi classici (lei è un soprano artista del coro del Teatro lirico di Cagliari ) ed ha avuto sempre la passione per l’insegnamento a  giovanissimi talenti . Molti sono stati i riconoscimenti raggiunti anche a livello internazionale. Infatti diversi suoi allievi sono stati protagonisti di festival importanti ,finalisti e vincitori di concorsi quali lo Zecchino d’oro,  Ti lascio una canzone, X factor   e addirittura il  Festival di Sanremo. Infatti l’edizione  scorsa  , fra gli interpreti c’era  anche  una sua ex allieva, Ilaria Porceddu la quale ha tenuta alta la bandiera sarda piazzandosi fra i primi posti.

Nella serata di domani fra i partecipanti ci sarà anche mia figlia che diversamente dalla mamma si è dedicata alla musica leggera. Io non potrò essere al suo fianco perché impegnata in contemporanea in altro concerto ma sarò accanto a lei e a tutta la classe, insegnante compresa, col pensiero.

Faccio il mio in bocca al lupo a tutti e… non mollate mai perché il canto è vita!!

Tag:, , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Attendo con curiosità lo spettacolo che partirà questa sera su Rai Due: THE VOICE of Italy, e come me anche i tanti appassionati di canto. Sarà uno spettacolo che valuterà i cantanti ma soprattutto i talenti vocali.

Fra gli artisti selezionati, ci sarà anche la mia conterranea Roberta Orrù , di Sanluri; una bella voce con talento musicale d’alto livello. Posso dire con orgoglio, che questa ragazza ha avuto un riconoscimento anche nel mio blog. Si è infatti classificata prima (ex equo con Gianfranco Sgura) al concorso di canto Musicamore 2012, il concorso vocale che ho creato in questo blog 4 anni fa, (aperto alle voci liriche e leggere) proprio con l’intento di lanciare validi cantanti attraverso il web. Non c’erano premi in danaro ma una diffusione dei propri video in rete caricati su youtube. E’ stato il primo concorso online (non mi risultava ve ne fossero altri) che selezionava e valutava le voci solo attraverso una videoregistrazione anche artigianale. Il concorso Musicamore, che  da subito ha avuto un grande successo, è stato caratterizzato, sin dalla prima edizione, da una commissione tecnica  di professionisti d’alto livello. Al mio fianco, valida collaboratrice, l’artista Simona Collu (soprano con la passione con la passione per la musica leggera) che ha saputo individuare  sempre validi artisti e fra queste appunto l’ultima vincitrice  Roberta Orrù.

Questa sera quindi avrò modo di risentire Roberta, anche se non dal vivo,  in una dimensione diversa: quella televisiva.

Ma come sarà il programma?

Quattro tra i più famosi artisti del panorama nazionale, saranno alla ricerca della voce più bella del Paese. Il loro obiettivo è scoprire Talenti dotati di capacità musicali mai viste e ascoltate prima in un programma televisivo. Ecco il motivo dei provini “al buio”: premiare la Voce, non l’apparenza. Alla fine sarà il pubblico a votare la voce migliore tra i quattro finalisti e per il vincitore sarà l’inizio di una carriera eccezionale, che comincerà subito con un contratto discografico.

Questo dell’apparenza mi ha particolarmente colpito. Finalmente si metterà al primo posto la voce senza essere influenzati dall’aspetto!

La commissione giudicatrice sarà formata da nomi importanti della musica leggera come la grande Raffaella Carrà, ma anche Riccardo Cocciante, Piero Pelù e Noemi, quattro artisti che non hanno certo bisogno di presentazioni.

E per la prima volta si potrà interagire attraverso il WEB con facebook e Twitter.

Presenteranno il programma Fabio Troiano e Carolina Di Domenico.

 

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Non scriverò una biografia, non voglio limitarmi ad un copia e incolla, ma voglio ricordarmi di lui così come quel giorno, a casa sua.

Ero lì, con suo figlio Gianluca, amico fraterno e compagno di studi musicali al conservatorio, che studiavamo la tecnica vocale e alcuni brano d’opera.

Entrò e salutandomi mi disse: “posso farti sentire una romanza?” Certo” – gli risposi- Non sapevo che anche Mario, papà di Gianluca, avesse delle doti non solo d’attore ma anche di cantante. Mi cantò la romanza pucciniana “Nessun dorma”  con ua bella voce spiegata e con la passione e l’interpretazione di un grande attore. Mi commossi, gli feci i miei complimenti e fra me e me pensai che a volte i talenti, e in questo caso anche vocali, passano inosservati nel tempo se, nel loro cammino non incontrano la persona giusta. Lui aveva altre doti che ha saputo valorizzare insieme a tutta la famiglia, ma gli era rimasta dentro quella grande passione del canto e forse quel giorno, si era tolto una piccola soddisfazione.

A Gianluca e a tutta la famiglia Medas vada il mio cordoglio e una preghiera.

guardate sotto questa bella intervista

http://www.levocidellamemoria.it/index.php?i=7

 

Tag:, , , , , ,

Comments Nessun commento »

Il concorrente di oggi per il concorso di canto online Musicamore 2012 si chiama Gianfranco Sgura
è nato a Brindisi nel 1995 ed è residente a Ceglie Messapica. La sua passione per il canto nasce fin da piccolo . Studia canto da circa un anno e mezzo con Vincenzo Albano,maestro di Mousikè, accademia musicale sita in Martina Franca(Ta). Ha partecipato a vari stage con Luca Pitteri, insegnante di canto della prima e seconda edizione del programma “Io canto” e all’interno della trasmissione “Amici di Maria De Filippi” su Canale 5,con Fio Zanotti,direttore d’orchestra al Festival di Sanremo dal 1990.Vince il premio della critica al concorso “Cantare che passione”,il suo primo concorso.Partecipa al concorso musicale europeo “Don Matteo Colucci”,aggiudicandosi il diploma di 2° premio.Vince il premio della critica al concorso canoro nazionale “Il Girodoro” alla presenza del presidente di giuria Fio Zanotti.


YouTube Video

Tag:, , , , ,

Comments Nessun commento »

Tra le delle tante cose  che mi hanno sempre affascinato fin da piccola, ci sono  le fiabe o favole.
Queste storie, non sono altro che racconti di vita di tutti noi attraverso dei simboli o personaggi fantastici o animali, con  le tante situazioni che affrontiamo giorno dopo giorno, e soprattutto con una morale .

Ancora oggi , quando mi trovo a vivere un determinato episodio di vita ho come la sensazione di sapere come andrà a finire perchè ripenso a certe fiabe.  Ricordo con molta nostalgia le Fiabe Sonore, edito da Fratelli Fabbri. E’ una raccolta di libri illustrati con dischi 45 giri abbinati  . Conoscevo a memoria tutte le parole, i dialoghi e le canzoni che ancora oggi ricordo benissimo.
C’è stata però  una fiaba che forse non ho mai sentito o se l’ho sentita non me la ricordo:   l’Usignolo dell’imperatore.
Oggi   la voglio raccontare sul mio blog.

C’era una volta l’imperatore della Cina , sempre annoiato.

E’ normale. Quando uno ha tutto, non si accontenta mai di nulla.
Conosceva a menadito tutti i saloni del suo palazzo di porcellana, tutti i fiori che sbocciavano nei suoi giardini, tutti i cavalli che scalpitavano nelle sue scuderie. Un giorno, per caso, leggendo un libro straniero, scoprì che c’era qualcosa, nel suo regno, che non conosceva: un usignolo dalla voce dolcissima, nascosto nel folto di un bosco non lontano dalla reggia, il cui canto, si diceva, era la cosa più bella del mondo.

L’imperatore andò su tutte le furie perchè nel suo impero viveva una simile meraviglia e nessuno gliene aveva mai parlato! Possibile?
Fece subito chiamare le guardie di palazzo.
“Cercate l’usignolo dalla voce d’oro che vive nel bosco vicino alla reggia e guai a voi se non lo trovate: finirete tutti in prigione! Avete tempo fino a stasera. Al tramonto l’usignolo dovrà essere qui e canterà per me“.
Le guardie partirono, frugarono ovunque, ma invano.
Allora tornarono a palazzo e cominciarono a chiedere a tutti notizie del misterioso usignolo. Finalmente, il capo delle guardie ebbe la fortuna di imbattersi in una servetta che sapeva qualcosa.
“Certo che conosco l’usignolo!- disse -  Ogni sera, quando ho finito il servizio nelle cucine reali, vado a casa per portare qualche avanzo alla mia mamma e, attraversando il bosco, sento sempre l’usignolo cantare!”
” Ha una voce davvero tanto bella?” – chiese il capo delle guardie.
” Tanto bella che, quando la sento, mi viene da piangere“.
Il capo delle guardie le promise un posto di capo-cuoca se lo avesse guidato là dove l’usignolo aveva il nido. La servetta accettò. Poco dopo i due erano davanti ad un grande albero frondoso. Un trillo argentino risuonò nell’aria.
“Ecco l’usignolo, là, su quel ramo! ” – esclamò la servetta, indicando il minuscolo uccellino grigio.
Il capo delle guardie era piuttosto deluso: ” E’ piccino” – disse l’uomo- “ma canta bene”
Poi gentilmente si rivolse all’usignolo: “Uccellino, l’imperatore vuole che tu canti per lui al palazzo reale.”
“Il mio posto è qui nel bosco, in libertà” – rispose l’usignolo, -” ma se l’imperatore me lo ordina, verrò a cantare per lui”.
Si appollaiò sulla spalla del capo delle guardie e si lasciò condurre al galoppo fino alla reggia.
Poco dopo, davanti alla corte al gran completo, l’usignolo dava inizio al concerto. E cantò così bene che l’imperatore piangeva di gioia.
“Caro uccellino” – disse quando l’usignolo ebbe finito di cantare,- “devi restare sempre con me. Ti tratterò con tutti i riguardi, farò costruire per te un trespolo d’oro, vivrai nella mia camera”.
L’usignolo chinò tristemente il capino: “I tuoi desideri sono ordini, maestà.”
Perchè l’usignolo non si annoiasse, sempre chiuso nel palazzo, l’imperatore gli permetteva di uscire due volte al giorno, ma accompagnato da dodici servitori che lo tenevano legato per la zampina con dodici cordicelle di seta. Non erano passeggiate divertenti, ma l’usignolo si accontentava.
Passarono i mesi. Un giorno, l’ambasciatore di un lontano paese portò in dono all’imperatore una scatola di legno smaltato. Dentro c’era un meraviglioso usignolo meccanico, tutto tempestato d’oro e di pietre preziose.  Sotto le piume di madreperla c’era una chiavetta: bastava girarla e l’uccellino cominciava a cantare una bella melodia, la stessa che gorgheggiava l’usignolo vero. L’imperatore gradì molto il dono.
“I due usignoli canteranno insieme davanti alla corte” disse.
Purtroppo, il concerto non andò molto bene. L’usignolo vero cantava come gli dettava il cuore, quello meccanico ripeteva le stesse note senza mai cambiare.
L’imperatore si entusiasmò tanto di quella precisione da ordinare che l’usignolo vero tacesse per far cantare, da solo, quello finto.
Gira e rigira la chiavetta, il giocattolo cantò fino a che l’imperatore non volle sentire di nuovo l’usignolo del bosco. Ma l’usignolo era introvabile. Aveva approfittato della distrazione dei cortigiani per tornare, libero ma triste, nel suo nido tra gli alberi.

I cortigiani dissero che era una bestia ingrata e pregarono l’imperatore di far cantare ancora il docile usignolo meccanico. Il giorno seguente anche il popolo poté sentirlo. Molti si entusiasmarono, ma chi conosceva la voce dell’usignolo vero affermò che non c’era confronto tra i due, che le canzoni dell’uccellino dei boschi nascevano dal sentimento, quelle dell’altro da una molla. E la differenza si sentiva, eccome!
Il piccolo usignolo, nascosto tra i rami degli alberi, per qualche giorno non cantò. Poi, riprese a gorgheggiare; se non c’era più l’imperatore ad ascoltarlo, poteva sempre rallegrare contadini e boscaioli.
Intanto l’imperatore aveva dimenticato il suo piccolo amico, preso com’era dall’usignolo meccanico. Lo teneva su un cuscino di seta, lo caricava di continuo. Un giorno, ahimè, mentre l’usignolo cantava la sua solita canzone, si udì un cigolio e poi uno schianto: una delle molle del delicato meccanismo si era rotta. Il più bravo orologiaio della capitale, chiamato in gran fretta, smontò l’usignolo, cambiò la molla rotta, poi scosse la testa:
“Maestà, ho fatto del mio meglio, ma ormai il meccanismo è consunto. Se volete che l’usignolo duri ancora, fatelo cantare solo di tanto in tanto.”
Una volta l’anno“. promise l’imperatore.
“Si, Maestà, una volta l’anno penso che vada bene”. assicurò l‘orologiaio.
Trascorsero cinque anni, poi, un brutto giorno, l’imperatore si ammalò tanto gravemente da far temere per la sua vita. Nessun medico riuscì a trovare un rimedio e allora i vili cortigiani, convinti che per il loro signore non ci fosse più niente da fare, uno ad uno lo abbandonarono alla sua sorte.
Una sera, mentre l’imperatore giaceva nel suo letto, ecco giungere la Morte con una spada in pugno:
“Devi venire con me, Maestà: è arrivata la tua ultima ora.”
” Così presto? ” sussurrò l’imperatore. “Mi restano ancora tante cose da fare! Pazienza…potrei almeno ascoltare un po’ di musica?”
” E sia” concesse la Morte.
L’usignolo meccanico era adagiato sul cuscino di seta accanto al letto, ma non abbastanza vicino perchè l’imperatore riuscisse a prenderlo ed a caricare la molla. Il bel giocattolo restava muto, mentre l’imperatore sentiva le forze abbandonarlo sempre più. D’improvviso, dal giardino si alzò un canto dolcissimo, inconfondibile. Era l’usignolo vero. Aveva saputo della malattia del suo signore e, dimenticando i torti subiti, veniva a consolarlo con le sue melodie. Trilli, gorgheggi, note limpide come l’acqua di fonte sgorgavano dalla minuscola gola dell’usignolo e tutto sembrava più bello: la luce del giorno, la trasparenza del cielo, i colori dei fiori. L’imperatore si alzò a fatica dal letto e si affacciò alla finestra, la Morte lo seguì, come stregata. L’imperatore ascoltava e si sentiva rinascere; la Morte ascoltava e provava nostalgia del suo buio regno. Quando l’usignolo tacque, la nera signora era scomparsa silenziosamente nel nulla.
L’imperatore tornò a letto e cadde in un sonno profondo, quando si svegliò era perfettamente guarito. Accarezzò teneramente il piccolo usignolo che si era appollaiato sulla sua mano e gli sorrise.
Usignolo mio, sono stato un ingrato, perdonami.! Che cosa posso fare per dimostrarti la mia infinita riconoscenza?”
“Sono felice della tua guarigione e questo mi basta”, rispose l’usignolo. “Una cosa sola vorrei: non essere costretto a tornare qui palazzo, prigioniero, ma vivere nel bosco e venire a trovarti ogni volta che lo desideri, mio signore. Canterò per te, ti racconterò tutto ciò che accade nel tuo regno in modo che tu possa governare sempre meglio. ”
“Sarà fatto” sussurrò, commosso l’imperatore.
Con un trillo gioioso l’usignolo volò via; ma tornò ogni giorno, fedele alla promessa ed ogni giorno sparse ovunque gioia e saggezza intorno a sè.

Questa fiaba di Christian Andersen è stata utilizzata dal musicista Igor Stravinskij per la sua opera lirica Le Rossignol ,prossima opera in programma al Teatro lirico di Cagliari insieme all’opera pucciniana Gianni Schicchi.

foto tratta da Infanzia

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Quasi un anno fa, su facebook, aprivo una pagina dedicata al soprano cagliaritano Giusy Devinu: Un parco per Giusy.  Il mio intento era quello di promuovere l’idea di dedicarle il Parco della Musica di Cagliari di recente inaugurazione. Hanno aderito più di 1200 persone, ancora poche, ma allo stesso tempo abbastanza, considerato che fanno parte del ristretto  mondo della lirica. Per chi ancora non la conoscesse, Giusy Devinu è stata una grande artista della mia città, nonchè compagna di studi musicali, che ha portato alto il nome della nostra terra nei più grandi teatri del mondo. Purtroppo è venuta a mancare troppo giovane. Aveva 47 anni ed era nel pieno della sua carriera.

Il giornalista Lanfranco Visconti ha seguito questa sua carriera passo dopo passo, collezionando gli articoli delle sue esibizioni, registrazioni, foto, interviste e contattando personalmente tutti i grandi artisti che si sono esibiti con lei .(E’ in stampa la biografia che le ha dedicato).

Grazie a questa preziosa collaborazione ho potuto arricchire anche il blog che  le dedicai l’anno della sua morte. In questo modo tutti coloro che lo desiderano potranno così conoscerla in maniera più approfondita visitando appunto il blog Amici di Giusy. Troveranno qui centinaia di foto e video, ma anche le testimonianze dirette di moltissimi artisti che l’anno conosciuta e che hanno lavorato con lei. Prestigiose collaborazioni come Riccardo Muti, Liliana Cavani , Franco Zeffirelli ecc.

Ho la speranza che i dirigenti comunali non si dimentichino di questa mia proposta. Sono tantissimi gli artisti fra cantanti,attori e ballerini che si sono messi a disposizione per  esibirsi gratuitamente per il grande evento della nomina del Parco. Fra i tanti il ballerino-coreografo Roberto Magnabosco e la ballerina Claudia Tronci conduttrice della trasmissione televisiva “Di che danza 6″ che durante la trasmissione, anche recentemente, l’hanno ricordata.

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Ieri sera ho incontrato un’amica che non vedevo da qualche decennio. Dopo esserci ricordate dei tempi andati , siamo passate ai nostri rispettivi lavori. Si ricordava del mio lavoro a detta sua molto “particolare”.

“Ma canti sempre?” Ma sei anche pagata?

Quell’”anche” mi ha un tantino stupito.

Le ho risposto che, essendo una professione per la quale ho studiato tanti anni, e avendo superato un concorso specifico, anche io ho uno stipendio.

“Mah! Credevo che questo non fosse un lavoro vero e proprio. Mi sembra che cantare, sia più un passatempo”.

Vabbè, ho sorvolato sul “passatempo”. Poi ha aggiunto:

“Ma adesso, ad esempio, cosa stai facendo”

Le  ho spiegato che in questi giorni stiamo rappresentando la Carmen di Bizet , ed ha voluto che le accennassi il “motivetto” più popolare.

“Che bello, la conosco anche io, questa è la musica di Aiax”!!!!!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E vabbè, ogni canale può essere d’aiuto per diffondere la musica. Sono certa che d’ora in poi la mia amica non scorderà più  che

Igiene sì, fatica no!”, non erano altro che le celeberrime note dell’Habanera dell’opera “Carmen” di Bizet per pubblicizzare il detersivo Aiax. Erano gli Anni ’80


YouTube Video

Tag:, , , , , , , , , ,

Comments Nessun commento »

Cantare si sa, è una dello cose più belle del mondo. Quando poi si sceglie il canto come professione ancora meglio. Però, come per tutte le cose, c’è sempre in agguato il nemico: la malattia.

Ammalarsi alla gola è il dramma peggiore che un cantante possa incontrare nel suo cammino d’artista.

Un semplice mal di gola può trasformarsi in afonia con la conseguenza che, ci vorrà molto tempo di cura e riposo prima di poter riprendere l’attività.

Pensate a coloro che hanno diversi contratti da rispettare!

Allora ecco la corsa ai rimedi. Quando i sintomi non sono fortissimi personalmente ho sperimentato molto efficaci: l’Echinacea al primo posto, l’arnica montana, il larynx apis e l’arum trifillum. Per chi non crede nell’omeopatia vi invito ugualmente ad utilizzarli perchè l’efficacia è assicurata anche se fosse solo effetto placebo, l’importante è guarire.

Certo, quando la malattia è in uno stato avanzato, ahimè, si dovrà ricorrere alla medicina tradizionale a base di antinfiammatori e antibiotici.

Comunque vi consiglio un giro in queso interessantissimo sito.

http://www.oldeconomy.org/2011/10/raffreddore-e-influenza-quali-sono-i-rimedi-naturali-efficaci.html

 

 

Tag:, , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »