Articolo taggato “canto corale”

Domani, sabato 25 e domenica 26 a Cagliari ci sarà Albert Hera, un grandissimo tecnico della voce. Il Circleland e’ un cerchio di canto ‘primigenio‘, non occorrono competenze specifiche, il cerchio e lui rendono il tutto molto esplosivo e … trasversale.

Dare ordine a tutto ciò che riguarda il canto diviene l’esigenza primaria di Albert Hera nella vastissima attività didattica che svolge in tutta Italia. Seminari, conferenze, fino a convegni medici di foniatria ma anche – e soprattutto, Circleland (un coinvolgente metodo di improvvisazione corale) sono attività interamente volte ad insegnare l’essenza del canto: l’unicità della voce. Ogni singola voce, ricorda continuamente Albert ai suoi allievi, cela un pensiero, una necessità di espressione: la tecnica è semplicemente il mezzo per poter, appunto, «dar voce» a questa necessità.

Dal 2003 insegna all’Istituto MusicaleV. Baravalle” di Fossano, divenuto un crocevia e punto di ritrovo per molti studenti e cantanti provenienti da ogni parte d’Italia. Le lezioni di Hera, rigorosamente aperte, divengono appuntamenti imperdibili per chiunque voglia accostarsi al suo pensiero che, per una scelta «socratica», non viene pubblicato su nessuna metodologia che si voglia presentare come “definitiva” .

Niente partiture solo alla scoperta delle potenzialità della voce, lui crea una magia…

ALBERT HERA
Sono trent’anni che Albert Hera abita il mondo della musica. Nasce come saxofonista e solo in seguito, a ventiquattro anni, scopre nella voce il suo vero “strumento”. Demetrio Stratos e Bobby Mcferrin divengono i suoi mentori ispirando il suo percorso artistico che si  sviluppa esplorando le innumerevoli sonorità dei  vari generi musicali, dal canto lirico dove muove i primi passi, a quello della world Music, Jazz e  contemporanea.

La sua passione e il suo bisogno di “viaggiare” oltre le restrizioni formali lo guidano ad andare sempre più a fondo nelle possibilità dello strumento voce. Le sue sei ottave di estensione sono uno dei tanti punti di forza che gli permettono di colorare la sua musica….

  • Il seminario è aperto a tutti

  • Domenica dalle ore 20:00 alle ore 22:00

  • Teatro Comunale Piazza Dettori Cagliari
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L’Associazione Musicale Collegium Karalitanum presenta

Festival Internazionale corale di musica sacra 

Cagliari, 19 novembre – 2, 9 e 16 dicembre 2017  Torna a Cagliari il 19 novembre e il  2 e 9 e 16 dicembre 2017, nello splendido scenario della Chiesa del Santo Sepolcro, una delle rassegne corali più prestigiose e intense dell’Isola: il Festival Internazionale corale di musica sacra. A organizzarlo il Coro del Collegium Karalitanum di Cagliari, una delle formazioni corali sarde più antiche, conosciuto sia in Italia che all’Estero e oggi guidato dal Direttore artistico Carmine Dell’Orfano. Sfidando gravi difficoltà economiche dovute anche ai tagli alla “cultura”, specialmente quella musicale, che stanno mettendo in ginocchio tutti gli operatori culturali del settore e di conseguenza tutti i lavoratori che gravitano attorno, il Collegium ha deciso comunque di dedicare quattro giornate alla musica sacra con ospiti di alto livello.

 Il Festival si apre a Cagliari, domenica 19 novembre alle ore 20.30, nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione di uno dei più prestigiosi cori dell’Est, il “Polifonica Chamber choir” di Minsk diretto da Pavel Shepelev, premiato nel 2018 dal ministero dell’educazione della Repubblica Bielorussa per il suo lavoro artistico, patriottico, civile. La Polifonica Chamber Choir ha avuto diversi riconoscimenti, come il terzo premio durante l’International Choir Competition a Derry, nell’Irlanda del Nord. Il Coro è stato ospite d’onore e ha partecipato al Karuizawa International Choral Festival in Giappone con concerti a Sakura e a Tokyo. Quest’anno ha vinto il terzo premio e la Medaglia d’Argento alla Competizione Internazionale di Milazzo, Sicilia, sotto la supervisione del famosissimo compositore e direttore lituano Vytautas Miskinis. Questa serata è organizzata in collaborazione con il Consolato onorario Repubblica Belarus in Cagliari.

La seconda serata vedrà protagonisti sabato 2 dicembre alle ore 20,30 nella chiesa del Santo Sepolcro uno dei cori più rappresentativi e blasonati del panorama corale isolano: il Coro Città di Olbia diretto da Antonio Delitala, con un programma incentrato sulla musica di Monteverdi. Il coro di Olbia ha un vastissimo repertorio che va dal canto gregoriano e dalla polifonia antica alla musica contemporanea. Insieme al proprio Gruppo strumentale e vocale realizza produzioni di opere del periodo barocco e romantico. Il direttore Delitala è oggi anche il direttore artistico della Scuola civica di musica di Olbia.

 Nella terza serata, sabato 9 dicembre, sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, alle ore 20,30 si esibiranno i giovani del Coro Terra Mea diretto da Tiziana Puggioni – direttrice del Coro Giovanile sardo – in un ricco programma incentrato sulla musica popolare e la musica colta. Sempre in questa serata ci sarà una sorpresa per il pubblico di Cagliari con l’esibizione di Makika, chitarra classica preparata e un interessante esperimento di canto gutturale monodico. L’Associazione culturale Terra Mea, nata a Cagliari nel novembre 1997 dall’iniziativa di un gruppo di studenti universitari, si compone di una sezione canora e una coreutica indipendenti. Alla non marcata identità territoriale si affianca l’eterogeneità della formazione, con un afflusso dalle diverse micro-regioni dell’Isola.

Makika è invece un progetto musicale di Carlo Spiga che ha intrapreso un percorso di ricerca musicale nomade tra le radici più profonde dell’esperienza musicale, come il canto gutturale, la polifonia e le strutture ritmiche circolari, alla ricerca di un minimo comune denominatore tra musiche e contesti diversi. Il repertorio di Makika abbraccia diverse tradizioni musicali che vanno dalla Sardegna al centro dell’Asia, passando per l’Africa sub sahariana, includendo repertori moderni e contemporanei, reinterpretati in composizioni acustiche ed elettroacustiche. Makika porta allo stadio primigenio della sacralità, a quella “rudimentale tecnologia del sé”, fatta di piccoli gesti reiterati e di vocalità alterate.

Il Festival Internazionale corale di Musica Sacra si concluderà sabato 16 dicembre alle ore 20,30 sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione del famosissimo e prestigioso Coro di Neoneli e dei padroni di casa del Collegium Karalitanum, che in una nuova veste, diretti dal mastro Carmine dell’Orfano, proporrà un nuovo e originale repertorio del ‘900.
Il Coro di Neoneli, 
attivo dal 1976, è la più vecchia formazione di canto a tenore, e ha portato questa specialità in tutta Italia. Ha collaborato con artisti di calibro nazionale e internazionale (Guccini Ligabue, Elio delle Storie Tese, Baccini, Branduardi, la PFM, Giovanna Marini, i Chieftains, Arild Andersen, Paolo Vinaccia, Tore Brunborg…). Vanta un repertorio che spazia dal rinascimentale al contemporaneo, dal jazz all’etnico. Ha collaborato alla realizzazione di 4 CD e preso parte a numerose e importanti Rassegne e Festival nazionali ed internazionali

 L’ingresso ai concerti è libero

Per informazioni: www.collegiumkaralitanum.it

cell. 3406589338/3476370206

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Provocare bellezza, emozioni e coinvolgimento diretto.

Far breccia nella musica classica bypassando i pregiudizi di complessità e lontananza.

Questi gli intenti della proposta autunnale di Omaggio a Bach, terza edizione della serie ‘Gli omaggi’, dopo Haendel e Orff, dell‘Associazione  Studium  Canticum, sotto la direzione artistica di Stefania Pineider. 

Numerose le proposte dedicate al musicista serio per eccellenza, il compositore tedesco più illustre e fenomenale del Barocco europeo, tra cui sei mottetti in versione integrale, una mostra e uno spettacolo originale per i bambini del reparto oncoematologia dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari.

In occasione dei 330 anni del compositore di Lubecca, il mese di ottobre sarà dunque colorato dalla musica per coro e la musica strumentale bachiana rivolgendosi a diverse generazioni e interrelando diverse modalità espressive.

Saranno infatti i bambini a condurre gli adulti in un mondo in cui voce e strumenti hanno pari dignità. E la voce, nella sua forma collettiva e corale, che si è incontrata ai Giardini Pubblici con il linguaggio del corpo, ora si incontrerà con il disegno, con la vista, con la letteratura e i fumetti fino ad evidenziare la discendenza diretta di musica e matematica, esemplare nell’equilibrio perfetto, tra il rigore e le creazioni magnifiche della fantasia, di cui Bach è stato maestro.

PROGRAMMA

Dopo i programmi estivi si riprende dunque con la mostra di fumetti Johann Sebastian ‘ruscello’, che verrà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 18:30 al ‘C’era una volta’ in via Piemonte 23. La mostra è il risultato del laboratorio scolastico svoltosi con la classe III A della scuola S. Caterina. Dalla lettura del bel libro di Chiara Carminati (Premio Andersen 2012) intitolato ‘L’ultima fuga di Bach’, un percorso formativo con il fumettista Massimiliano Scalas. Le tavole originali prodotte dai bambini sul soggetto del libro che più li ha ispirati, con la cura di Alessandra Menesini, vanno ad allestire la mostra che resterà aperta al pubblico per tutta la durata della rassegna.

Concerto per occhi e orecchie sabato 10 ottobre alla Chiesa di S. Croce alle ore 20:00 . In Arnstadt- Lubecca e ritorno udito e vista si interpellano a vicenda in un concerto realizzato dal Vocalia Consort di Roma, diretto da Marco Berrini. In programma

Membra Jesu nostri, l’Oratorio di Buxtehude (per andare a conoscere il quale, a Lubecca, Bach affrontò i leggendari 400 km a piedi) e il mottetto di Bach Der Geist hilft users schwachheit auf (BWV 226), il primo dei sei la cui esecuzione integrale sarà realizzata durante l’Omaggio a Bach. Membra Jesu nostri, con le sei  cantate  che  meditano sul Cristo crocifisso rivolgendogli uno sguardo che dai piedi, alle ginocchia, alle mani giunge fino al viso, è già una pittura letteraria-musicale: ma sarà affiancata anche dall’arte figurativa, grazie ad un allestimento di lighting design realizzato da Enrico Piras, da una idea di Giorgio Murtas  e Francesca Sassu, con il quale saranno create suggestioni nello spazio attraverso luci e ombre che si ‘intoneranno’ emotivamente alla musica.

Il giorno successivo, domenica 11 ottobre, alle ore 18:30 al ‘C’era una volta’ (via Piemonte 23) spazio alla conferenza-spettacolo con musica dal vivo Bach e la matematica. Niente di meglio che le geometrie (poetiche) di Bach per ragionare, con leggerezza e arguzia, sul tema della connessione matematica-musica, a partire dalla polifonia delle invenzioni a più voci e delle fughe fino ai significati più reconditi della disposizione dei numeri. Con Ramon Pilia, insieme con alcuni musicisti, si rifletterà su questi temi, davanti ad un aperitivo home made.

Concerto corale sabato 17 ottobre nella Chiesa della Purissima alle ore 20:00. In Così lontani, così vicini le affinità tra Bach e Mendelssohn, divisi temporalmente da alcuni secoli ma uniti indissolubilmente dalla Bach renaissance, danno significato al titolo del concerto che sarà realizzato dal Complesso vocale di Nuoro, diretto da Franca Floris (con Francesco Bianco all’organo e Gianluca Pischedda al violoncello) per un programma che dal monumentale mottetto bachiano Jesu, meine Freude (BWV 227), traccerà un arco temporale arrivando fino al Mendelssohn dei Vespergesang (op. 21).

Domenica 18 ottobre alla chiesa di S. Croce ore 20:00 alcuni giovani direttori dirigono diversi gruppi di cantori, tra cui Officina delle Voci e vari cori di Studium Canticum, in un circolo virtuoso di scambio di esperienze e competenze che è stato, per quasi un decennio, la cifra del Laboratorio per Direttori di Coro di Studium Canticum. Bacchette per Bach, realizzato in collaborazione con la Classe di Composizione Corale e Direzione di Coro del Conservatorio di Cagliari e con il suo docente, Michele Napolitano, prevede corali di Bach cantati dai bambini e dagli adulti nella versione originale e in vesti nuove, perfino aleatorie, per scoprirne quanti più segreti possibile.

Ti racconto la musica di Bach è la proposta di lunedì 26 ottobre al Piccolo Auditorium alle ore 19:00 e alle ore 20:30 in secondo spettacolo, dove sarà eseguito un concerto per trio d’archi e azioni di contrappunto. Un percorso che coinvolge le classi III  IV e V  della Direzione Didattica di Via Garavetti e il coro Scuole in Coro ripercorrendo i principali eventi biografici della vita di Bach per mezzo di alcune sue composizioni, occasione per mettere in luce una caratteristica della musica scelta: la forma, gli strumenti, la destinazione, le caratteristiche melodiche. Per farlo si canterà, si ballerà, si ragionerà. E alla fine, in un vero teatro, si inviteranno gli adulti ad un concerto, nel quale, insieme con gli strumentisti, i bambini saranno i protagonisti sul palco conducendo gli adulti dentro un mondo di forme e di suoni apparentemente misterioso. Per omaggiare Bach verrà eseguito in prima assoluta Il magnifico ruscello una cantata per coro e strumenti scritta per l’occasione da Tullio Visioli utilizzando materiali bachiani in una veste “moderna”. Lo spettacolo sarà realizzato in anteprima per le classi dei bambini in cura nel reparto oncoematologia dell’Ospedale Microcitemico giovedì 22 ottobre alle ore 11:00

A chiusura della Settimana degli Strumenti Antichi, in collaborazione con il  Dipartimento di Strumenti Antichi del Conservatorio di Cagliari, venerdì 30 ottobre alla cripta di S. Domenico alle ore 20:30 si terrà il concerto di musica barocca Avec plusiers instruments. In programma, oltre ai due mottetti di Bach Komm, Jesu, Komm (BWV 229) e Singet dem Herrn ein neues Lied (BWV 225), il quarto dei Concerti brandeburghesi, che per Bach erano i Concerts avec plusiers instruments.

Omaggio a Bach si chiude domenica 1 novembre alle 10:00 nella Chiesa Cristiana Evangelica con Ewigkeit (eternità) cantato dall’ensemble Euridice di Bologna diretto da Pier Paolo Scattolin. Saranno eseguiti i mottetti Fürchte dich nicht, ich bin bei dir (BWV 228) e Lobet den Herrn, alle Heiden (BWV 230), con cui sarà completata l’esecuzione di tutti e sei i mottetti bachiani. Con la pastora Cristina Arcidiacono sarà così celebrata la festa della Riforma protestante (Lutero affisse le sue tesi a Wittenberg il 31 ottobre), restituendo la musica di Bach alla sua originaria destinazione: il culto. Lutero e  la musica andavano d’accordo (non era così scontato): “Essa è un dono di Dio, scaccia il demonio e rende felici” scrisse.

Alla realizzazione di questo progetto hanno collaborato, insieme allo Studium Canticum,  il CTM, la Compañia Eia, il Conservatorio di Cagliari, Unica Radio, il reparto di Oncoematologia  pediatrica dell’Ospedale Microcitemico, la Scuola Santa Caterina, la Direzione Didattica Garavetti e i Licei Dettori e Siotto, l’ITS Levi

Studium Canticum propone un crogiuolo di attività rivolte a bambini e giovani e una serie di concerti decontestualizzati e calati in situazioni inusuali e fortemente attrattive, quali la musica en plein air coreografata da una compagnia di acrobati o la restituzione della musica di Bach a una cerimonia protestante.

La lotteria del Ventennale

Non solo il compleanno di J.S Bach, ma anche venti anni di Studium Canticum, una intera famiglia cantante, dai bambini di 3 anni, che sul tappeto della musica iniziano ad esplorare e proporre ‘musica per tutti’

Venti anni di progetti in cui approfondire i tanti temi connessi al coro, formare i direttori di coro, incuriosire nuovo pubblico verso la musica ‘forte’, mostrare la versatilità del canto in coro, proporre musica poco eseguita e far conoscere bravi esecutori saranno festeggiati con una ‘lotteria da cento premi’ (tanti sono gli sponsor che hanno voluto dar sostegno all’associazione).

La lotteria del ventennale nasce per far fronte alle difficoltà del momento e poter realizzare altri sogni, altri progetti. I biglietti della lotteria saranno acquistabili in corrispondenza di ogni evento in programma.

Nel link sottostante potrete ascoltare un’intervista al direttore artistico Stefania Pineider per Quarta Radio

https://www.spreaker.com/user/bandamarino/interviste-possibili-con-stefania-pineid_1

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Chissà quanti volantini pubblicitari riceviamo giornalmente e li buttiamo senza neppure guardare!  A me capita quasi sempre . Ma è pensabile che un volantino possa fare da apripista ad un artista? Beh, quando con le pubblicità arrivano anche gli omaggi come  un CD di Mozart è possibile.

E’ successo ad Alessandro Abis, cantante lirico in erba. Ma andiamo per ordine.

 ”Da bambino pensavo di essere stonato e la musica non mi interessava, tanto meno quella classica. All’età di 11-12 anni l’unico interesse era il disegno e la pittura. Ecco quindi che al momento di scegliere la scuola superiore optai per il liceo artistico .”

E il canto quando è arrivato?

“In casa arrivava a cadenza quasi mensile, la pubblicità dei vini e altri prodotti della ditta”Giordano” , con degli omaggi in base alle ordinazioni . Ma in qualche occasione l’omaggio arrivava anche senza un ordine e uno di questi è stato un CD con musiche di Mozart. Questo CD divenne per me quasi un ossessione. Quando  dipingevo, lo mettevo come sottofondo. C’era solo l’Introitus del Requiem . Mi piaceva talmente tanto che decisi di acquistare l’intera composizione. Fu l’inizio del mio nuovo interesse.Da lì a breve decisi di acquistare anche il Requiem di Verdi e la Missa Solemnis di Beethoven.  Questo repertorio mi avvicinò alla musica sacra spingendomi ad iscrivermi in un coro parrocchiale. ”

Ma non ti sei fermato qui

“No. Ho ampliato le mie conoscenze musicali acquistando anche dei CD di Opere liriche .

Intanto nel coro della parrocchia conobbi un tenore che apprezzò molto la mia voce e mi volle presentare ad un coro del paese vicino al mio. Il coro si chiamava Nocte Surgentes e si occupava di repertorio medievale. Il direttore era il basso Giuseppe Tassara e il preparatore vocale il tenore Giuseppe Picciau  (artisti  del coro del Teatro Lirico di Cagliari). Devo molto ai loro insegnamenti.  ”

Ormai la passione per il canto corale aveva preso il sopravvento.

“Si, infatti ho continuato a fare altre esperienze sempre corali e master class. Ricorderò sempre la fantastica Ghislane Morgan, insegnante dei Tallis Scholars.”

Ma chi è stato l’insegnante di canto  che ha determinato la tua carriera di cantante lirico?

“Avevo 19 anni quando ho incontrato il baritono Angelo Romero , che mi spiegò in maniera più dettagliata la tecnica vocale, e poi mi fece debuttare in  concerti solistici. Un anno dopo decisi di iscrivermi al Conservatorio sotto la guida del soprano Elisabetta Scano.”

Quindi hai abbandonato il disegno?

Si, sono entrato in un nuovo ambiente. Inizialmente ho avuto qualche difficltà. Il canto, si sa, è fatto di sensazioni e non sempre queste si riescono a percepire in maniera immediata. Cercavo di fare miei tutti gli insegnamenti della mia nuova insegnante e allo stesso tempo ascoltavo anche i miei compagni per tentare di acquisire nozioni possibili.

L’evento però che mi ha sbloccato  dal punto di vista tecnico, è stata la Masterclass estiva con Elisabetta Scano e Riccardo Zanellato, l’unico basso con cui ho studiato.

Ma poi sono successe diverse cose che , a soli 22 anni, ti hanno aperto la carriera.

Si, ho deciso di tentare  il mio primo concorso lirico a Verona per l’associazione Opera In Tour Mantova, che bandiva un’audizione per un cast di Cenerentola di Rossini. In giuria c’era il mezzosoprano Anna Maria di Micco,  direttore artistico dell’associazione che ospitava l’evento, un agente e un regista. Come ho terminato mi hanno subito chiesto di prender parte al progetto e di entrare nell’agenzia. Mi pareva un sogno.

Mi parli del tuo primo ruolo in un Teatro lirico?

E’ stato al Lirico di Cagliari lo scorso anno.  Ho fatto l’audizione per il ruolo di Angelotti nella Tosca e sono stato subito scritturato. Un’ emozione unica se si considera che il direttore era il grande Gianluigi Gelmetti. Durante gli applausi sono scoppiato a piangere ed il baritono Armando Gabba  mi consolava piangendo con me.

Il debutto con un cast stellare di questo tipo ti avrà portato sicuramente fortuna. 

Infatti! Ora sto affrontando questa bellissima esperienza trentina della riapertura del Teatro Zandonai, dopo 12 anni di restauri. Sarò Basilio nell’opera  Il Barbiere di Siviglia  che inaugura il palco e la buca del teatro roveretano.

Prossimi impegni?

Prossimamente entrerò all’Accademia Rossiniana a Pesaro sotto la guida del grande Alberto Zedda che mi ha accolto nel tempio di Rossini, Sono davvero strafelice per questa nuova grande opportunità.

 

 

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