Articolo taggato “Bellini”

Qualche giorno fa l’amica Claudia Tronci mi ha voluto come ospite alla sua trasmissione “Cucina Claudia” per la TV regionale Sardegna UNO. Lei è  una ballerina ma anche conduttrice televisiva. Per 4 anni ha condotto “Di che danza 6 , la trasmissione da lei ideata dedicata alla danza  e che ha coinvolto le migliori scuole regionali . Adesso, dopo quella esperienza legata al suo mondo, ha deciso di cimentarsi in quello che è il suo hobby principale: la gastronomia.

Nel suo spazio televisivo, Claudia, crea tante ricette semplici ma invita anche i suoi amici a proporne sempre nuove. Quando mi ha invitato ho accettato con entusiasmo perchè era per me una nuova esperienza.  Con Claudia volevamo regalare al pubblico una ricetta che in qualche modo legasse l’arte culinaria alla musica e per questo motivo abbiamo pensato che la “Pasta alla Norma” fosse l’ideale.

Il piatto ha origini siciliane, per l’esatezza catanesi, proprio come il musicista Vincenzo Bellini. La Norma è una delle sue opere tra le più famose e questo piatto è dedicato proprio a lui.

Di seguito il video della trasmissione con la ricetta completa


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Riccardo Frizza © Joan Tomás - Fidelio Artist

I Puritani, in scena a Budapest diretta da Riccardo Frizza

Dopo aver diretto Lucia di Lammermoor a Venezia, Rigoletto a Barcellona e Norma a Chicago, il maestro italiano viaggerà a Budapest con il

foto@LeoneFacoetti

capolavoro di Bellini, I Puritani

Si può dire che il repertorio di Riccardo Frizza sia tanto ampio quanto eclettico, ma è anche vero che in tutto il mondo è riconosciuto soprattutto per essere uno specialista del bel canto e di tutta la produzione operistica italiana. E dopo aver condotto Norma, di Bellini, alla Lyric Opera di Chicago; Rigoletto, di Verdi, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona  ??e Lucia di Lammermoor, di Donizetti, al Gran Teatro La Fenice di Venezia, il maestro italiano torna a Bellini con I Puritani, uno dei picchi dello stile del bel canto romantico, questa volta nella Bela Bartók National Concer Hall di Budapest, Ungheria.

Il maestro Frizza dirigerà il Kolozsvár Opera Choir, la Pannon Philharmonic e un cast guidato dal soprano australiano Jessica Pratt, uno dei riconosciuti difensori dello stile, e dal tenore italiano in ascesa Francesco Demuro, entrambi protagonisti di una produzione firmata da Csaba Némedi. Ci saranno due funzioni, i giorni 18 e 21 maggio.

Info: http://riccardofrizza.com/

 

 

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Questa mattina al Teatro lirico di Cagliari è stata proposta agli studenti cagliaritani l’opera Norma di Vincenzo Bellini, in una versione semi-scenica, ridotta, e soprattutto in una forma originale. Il mattatore era l’attore comico cagliaritano Massimiliano Medda che ha saputo raccontare la trama usando un linguaggio vicino a quello dei ragazzi .

L’Opera, sappiamo che è una grande fonte di cultura perchè abbraccia vari campi come la storia, la letteratura, la geografia oltre che la musica naturalmente, ma che non è di facile approccio. Però, se saputa proporre, diventa uno spettacolo godibilissimo.

I ragazzi hanno risposto in maniera positiva applaudendo e divertendosi nei momenti giusti, ma  sempre attenti ai punti salienti dell’opera. Un grande risultato se si pensa che la maggior parte di essi non erano mai entrati in teatro!

Per la mia ormai lunga esperienza in campo, oggi ho visto i risultati di un lungo lavoro che il Lirico, da anni, sta effettuando nel mondo della scuola. Sono ormai lontani gli anni in cui era praticamente impossibile eseguire un concerto o un’Opera per gli studenti, senza faticare  ad ottenere il silenzio e il giusto comportamento. In questo sicuramente hanno un gran merito anche gli insegnanti che hanno saputo preparare i ragazzi adeguatamente.

Sono certa che quest’ occasione ( e spero altre) lascerà dentro di loro una grande ricchezza culturale che difficilmente dimenticheranno.

I protagonisti di Norma , questa mattina erano il soprano Daniela Schillaci, il tenore Francesco Anile, il  mezzosoprano Elena Belfiore, il basso Dario Russo. Direttore Julian Kovatchev.

Foto dell’archivio del Teatro Lirico di Cagliari

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Durante le prove dell’opera Norma di Vincenzo Bellini, in corso di preparazione al teatro Lirico di Cagliari, il regista Stephen Medcalf ci chiedeva di mostrare interesse religioso verso gli alberi che fanno parte della scena del primo atto  in cui avvengono i riti sacri dei Druidi.

Una comparsa mi domandava notizie sui Druidi e perchè adorassero gli alberi.

Anche i Celti, come i Greci e i Romani, avevano una visione sacrale della foresta e la ritenevano sede di presenze ultraterrene. Il rapporto con le forze soprannaturali che abitavano i boschi era gestito dalla classe sacerdotale dei Druidi, già descritti da Giulio Cesare. E’ probabile che l’ esistenza dei primi Druidi risalga a  circa 6.500 anni prima di Cristo, tuttavia non si hanno dati precisi.

Ma chi erano in realtà?
Erano sacerdoti, sapienti ed esperti di astronomia ed erboristeria, ma della loro attività abbiamo pochissime tracce scritte. La loro arte, la loro sapienza, era quella che nasce dallo “spirito vitale delle cose” e si pensa che i primi a praticare queste conoscenze fossero i druidi irlandesi.
Tra i molteplici compiti del Druido, saggio della Tribù, vi era dunque anche quello importantissimo di studiare gli astri, calcolare il calendario, stabilire i tempi migliori per la semina e per il raccolto, per mantenere la vita della tribù in armonia con i ritmi divini.
I druidi officiavano ovunque: la loro magia era la magia della terra. Tuttavia, avevano dei “santuari”: i loro santuari, erano delle radure nelle foreste, degli sprazzi di erba nei querceti sacri, ed i Celti non ebbero templi sino alla romanizzazione.
All’interno dei boschi sacri era molto probabile la presenza di cippi lignei, utilizzati come oggetti di culto.

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Nella abitazione di Norma

Norma decide di vendicarsi uccidendo i due bambini avuti da Pollione; ma quando entra, nottetempo, nella stanza in cui dormono brandendo un pugnale, il sentimento materno prevale. Fa chiamare Adalgisa e le affida i figli , pregandola di condurli all’accampamento romano: lei ha deciso di morire.
Adalgisa, disperata, tenta di dissuaderla, e promette di intercedere in suo favore presso il proconsole romano, al quale ella ha definitivamente rinunciato; commossa, Norma l’abbraccia e le assicura la sua eterna amicizia.
Nella foresta intanto, Oroveso annuncia ai guerrieri galli la prossima partenza di Pollione, che verrà sostituito da un proconsole ancor più temibile; ma invita tutti ad attendere con pazienza l’ora dell’insurrezione dato che Norma non ha ancora dato il responso.
Norma spera ancora che Pollione possa tornare al suo amore, ma Clotilde la dissuade, rivelandole che il proconsole è deciso a rapire Adalgisa e a condurla a Roma.
Sconvolta e desiderosa di vendetta, Norma chiama a raccolta i guerrieri galli, annunciando loro che è giunta l’ora di ribellarsi a Roma.
Poco dopo Pollione, sorpreso nel sacro recinto delle vergini, viene arrestato e condotto al tempio; Norma vorrebbe ucciderlo ma poi, mossa a pietà, allontana tutti col pretesto d’interrogare il prigioniero, per scoprire l’identità della sacerdotessa sua complice.
Rimasti soli, Norma lo supplica di tornare al suo amore ma Pollione rifiuta, poi, di fronte alla minaccia di uccidere i due figli e mandare al rogo Adalgisa, accetta le condizioni impostegli. Rientrano i guerrieri e i sacerdoti e Norma annuncia loro d’aver scoperto il nome della donna spergiura e traditrice: tra lo stupore e la costernazione generale accusa se stessa del misfatto, e ordina che venga eretto il rogo sul quale andrà a morire.
Prega Oroveso di prendersi cura dei figli (“Deh, non volerli vittime”) e si avvia verso il rogo, mentre Pollione, straziato dal rimorso e resosi conto d’amare ancora quella donna generosa e sublime, decide di seguirla unendosi al suo tragico destino.

Sotto un video di Norma interpretata dal soprano cagliaritano Rossella Ragatzu in una versione molto originale


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 Ed ecco una voce per la sezione canto lirico.

La concorrente Carmen Barone è un soprano ,è nata a Linguaglossa (CT) ha iniziato giovanissima la carriera musicale mostrando doti canore di eccezionale qualità ancor prima di intraprendere lo studio vero e proprio.

Si è diplomata in canto artistico a pieni voti sotto la guida del soprano Marisa Pintus presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina e ha seguito vari corsi di perfezionamento e di interpretazione musicale, a Firenze, Milano e Siena, con illustri nomi del panorama lirico quali.: il soprano Raina Kabaiwanska ,il mezzo soprano Carmen Gonzales, il tenore Aldo Filistad e con il didatta Elio Battaglia.

Dal 1992 svolge un’intensa attività concertistica che l’ha vista presente in molti teatri Siciliani e Nazionali riscuotendo successi di critica e di pubblico, esibirsi in recital e opere nei ruoli di: Adina ( Elisir d’amore) Musetta (la Boheme) Liù(Turandot) Micaela( Carmen) ecc. È stata vincitrice di vari concorsi nazionali ed internazionali:A. Belli di Spoleto “A.M.A. Calabria,“V. Spatafora” Venetico Messina “Musicainsieme” Catania, “Città di Alcamo”dove riceve vari premi tra i quali il PREMIO DELLA CRITICA “Bracco” di Milano, e in quella occasione un’illustre rivista del settore “OPERA” ha espresso un giudizio lusinghiero sulle sue qualità tecnico-vocali. Nel 2005 ha ricevuto il premio “Giuseppe Anselmi” che la segnalava tra le voci più interessanti del panorama siciliano. HA seguito recentemente la laurea di alta formazione artistica e musicale presso il conservatorio “Corelli” di Messina.


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Anche la musica ha fatto la sua parte riguardo la liberazione di Rossella Urru. Sono stati dedicati a lei i concerti decentrati del Coro e dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, ma anche tante altre manifestazioni regionali.

Il Magnificat di Bach eseguito nella Cattedrale, è stato il primo e già allora  ci si auspicava di ricevere a breve la notizia della liberazione.

Non è passata neppure una settimana e ieri, mentre ci dirigevamo ad Iglesias , dove avremmo eseguito la Sonnambula in forma oratoriale, sul pulmann  i cellulari erano tutti collegati con le varie testate giornalistiche online,   in attesa della conferma della liberazione da parte della Farnesina.

Al nostro arrivo , nel piazzale antistante le antiche miniere di Monteponi ecco giungere la bella notizia. Il nostro attore Simeone Latini, ha dato inizio al concerto comunicandola al  pubblico che è esploso in un applauso liberatorio.

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E’ davvero eccezionale vedere una bimba che per un’ora rimane attenta ad un concerto di musica lirica. Se poi la bimba ha solo 3 anni lo è ancora di più. Ieri sera, durante uno dei nostri concerti decentrati nella provincia di Cagliari, abbiamo notato una bimbetta , seduta in prima fila accanto al padre, che guardava e ascoltava incantata il soprano Beatrice Murtas, che gorgheggiava sulle note della Sonnambula di Bellini.

Ha calamitato la nostra attenzione al punto che alla fine del concerto, una mia collega ha suggerito di avvicinarci per fare i complimenti al padre. Pensavamo che la bimba fosse stata educata, forse proprio dal padre, ad ascoltare questo genere di musica e invece scopriamo che anche il padre era impressionato dal comportamento inusuale della piccola.

Sarà un talento in erba?

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Il Teatro lirico di Cagliari oggi, regala alla città due bellissimi spettacoli: un concerto di Bach in Cattedrale e un’Opera lirica in forma oratoriale al Parco della Musica. Due occasioni da non perdere. Con un po’ di buona volontà si possono  seguire ambedue.  Infatti il primo sarà alle 20,30 e durerà circa un’ora; il secondo invece comincerà alle 21,30.

Il Magnificat di Bach, porta poi una dedica speciale; una sorta di preghiera alla nostra conterranea Rossella Urru ancora in mano ai sequestratori. L’orchestra e il coro sono stati divisi in due per l’occasione, e i solisti sono stati selezionati fra gli Artisti del coro del teatro cagliaritano. Quindi, nella suggestiva cornice della Cattedrale di Santa Maria di Cagliari,  nell’ambito della rassegna “I Suoni dell’anima” del Teatro Lirico di Cagliari, i protagonisti saranno l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, diretti da Marco Faelli e, in qualità di solisti: per la “Cantata in do maggiore” i soprani Francesca Zanatta/Tiziana Zedda , Irene Macutan (contralto), Moreno Patteri (tenore), Alessandro Senes (basso); per il “Magnificat” Tiziana Zedda (14, 18, 21 luglio)/Francesca Zanatta (16, 20, 23 luglio) ,Graziella Ortu (soprani), Caterina D’Angelo (contralto), Moreno Patteri (tenore), Alessandro Senes (basso). L’accompagnamento musicale al clavicembalo è di Andrea Mudu.

Per l’appuntamento con l‘Opera lirica,  al Parco della Musica, nell’opera Sonnambula di Vincenzo Bellini in forma oratoriale , canteranno il soprano Beatrice Murtas nella parte di Amina, il tenore Oscar Piras in quello di Elvino e il basso Antonello Pippia nella parte del conte. Ad accompagnare  il pubblico dentro la storia sarà invece la voce recitante dell’attore Simeone Latini.

Dirigerà l’orchestra il maestro Hirofumi Yoshida Questo spettacolo sarà dedicato  alla memoria del maestro Piero Bellugi, recentemente scomparso, e di cui si desidera ricordare la figura insigne di direttore d’orchestra e studioso che, con la sua assidua presenza negli anni passati, ha impreziosito le stagioni musicali cagliaritane.

L’ingresso alla manifestazione, della durata di 75 minuti circa, è libero.

Concerto dedicato al maestro Piero Bellugi

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Emma Matthews

Se questo sabato non avete ancora dei programmi, vi consiglio vivamente di organizzarvi per venire al Parco della Musica ad ascoltare e vedere La Sonnambula di Vincenzo Bellini eseguita in forma semiscenica dal coro e dall’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari Sarà proprio una novità, soprattutto per chi  non ha mai ascoltato un’opera. Si renderà conto di come tutte queste musiche siano motivi famosissimi ed orecchiabili . Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani un libro di musica delle scuole medie e, alla fine del volumetto ho ritrovato tanti brani tratti da concerti e da opere e ben due dalla Sonnambula. Brani che si eseguivano anche con strumenti poveri quali il flauto dolce oppure in coro da tutta la classe.

E poi, poter vedere a distanza ravvicinata un’orchestra non è cosa di tutti i giorni. Si potranno osservare gli strumenti da vicino uno per uno e gli stessi professori d’orchestra saranno a disposizione per togliervi ogni curiosità. Portate anche i bambini e vedrete come saranno attratti dalla musica dal vivo  e dalle voci del coro.

Questa edizione della Sonnambula è particolare perchè intanto i solisti avranno gli abiti  di scena ed eseguiranno solo i brani più famosi dell’opera e, a fare da filo conduttore ci sarà un attore, un bravissimo attore cagliaritano: Simeone Latini che racconterà i momenti cruciali.

I personaggi principali  saranno  interpretati dai solisti del coro: Il soprano Beatrice Murtas impersonerà la Sonnambula, Elvino sarà il tenore Oscar Piras e, nella parte del conte ci sarà il basso Antonello Pippia.

foto tratta dal sito http://operagasm.com
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Si definisce Travesti (o anche En travesti, secondo una corruzione dalla lingua francese), un personaggio che in un’opera teatrale viene interpretato da un attore di sesso opposto.

Nell’opera Don Quichotte di Massenet, (ormai alle battute finali al Teatro Lirico di Cagliari), vi sono due personaggi appunto en travesti: sono Pedro e Garcias  interpretati rispettivamente da  Marina Bucciarelli ed Esther Andaloro. Due belle e giovani voci  di soprano. Ieri mi sono intrattenuta a chiacchierare con una di esse: Marina Bucciarelli.

In tanti anni di lavoro in Teatro mi incuriosisce sempre conoscere gli artisti che arrivano per le varie produzioni liriche e soprattutto le giovani leve.

Marina è giovanissima, ma già promettente. Le ho fatto qualche domanda riguardo la sua ancora breve ma già intensa carriera. Arrivare ad un Teatro lirico non è cosa facile per chi comincia, soprattutto se non si hanno delle buone basi.  Le agenzie periodicamente indicono audizioni, e quando ci si presenta bisogna avere già pronto un buon curriculum di studio .

Marina Si è diplomata al Conservatorio di Musica “Luisa D’Annunzio” di Pescara. Da settembre 2010 si perfeziona con il grande soprano Mariella Devia che nel nostro teatro cagliaritano ha cantato tantissimo. Indimenticabile la sua Lucia di Lammermoor.
Vincitrice di numerosi concorsi, fra i quali il Concorso “As.Li.Co.” per La Sonnambula di Bellini, ha già cantato in importanti teatri e festival italiani fra i quali: Rossini Opera Festival di Pesaro, dove debutta, nel 2010, nel ruolo di Corinna (Il viaggio a Reims) al Teatro Sociale di Como, al Teatro Verdi di Trieste ed al Teatro Filarmonico di Verona interpretando il ruolo di Bimba in Fabula di Raffaele Sargenti. In seguito ha interpretato Amina in La sonnambula al Teatro Sociale di Como e, recentemente, Isabella in L’inganno felice al Teatro Malibran di Venezia.

Come inizio niente male.

Auguro di cuore a Marina Bucciarelli di poterla risentire a Cagliari presto, magari nel ruolo di Rosina in Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.


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Bogdan_Mihai[6]Per il concorso vocale bandito dal blog Musicamore (vedi regolamento) oggi vi propongo questa bella voce di tenore lirico-leggero.

Si chiama Bogdan Mihai ed è rumeno

Questo giovane artista è già in carriera, e la sua voce è portata per il repertorio belcantistico: Bellini, Rossini, Donizetti

Per chi si sta accostando da poco alla lirica, la voce del tenore lirico-leggero si distingue per il colore più chiaro rispetto al tenore lirico puro, e soprattutto per la facilità degli acuti e sopracuti e delle agilità.

Vi ricordo che potete dare la vostra preferenza (ma anche inviare link di video) scrivendo a ottottobre@tiscali.it

Si ricorda che il concorso è aperto anche alle voci di canto leggero. Fino ad ora, per questo settore, sono pervenuti solo pochi video inqualificabili. Il concorso non è una corrida, ma ha lo scopo di far conoscere le voci ad un pubblico più vasto . Molti artisti sono già in carriera ma poco conosciuti.


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IMG_0047Quando si sta per mettere in scena un’opera nuova, l’ultima fase delle prove di sala , ovvero della memorizzazione del testo e della musica ad opera del maestro del coro, viene supervisionata dal direttore d’orchestra, quello che poi dirigerà tutto lo spettacolo in palcoscenico.

Ebbene, ieri c’è stato appunto questo momento.

L’arrivo del direttore è sempre un momento di curiosità. Si aspetta per capire se quest’uomo sarà all’altezza della situazione, se lo si è già conosciuto, se è unmusicista d’esperienza ecc.

Insomma, il direttore che entra nella sala coro è un po’ come un agnello nella tana dei lupi.

Ieri, all’arrivo del maestro spagnolo  Ramon Tebar, in molti ci siamo stupiti. Un’opera come i Puritani, di Vincenzo Bellini (seconda opera in programma per la stagione al Teatro Lirico di Cagliari), non è facile ed ha bisogno di un direttore esperto.  Vedere un maestro  così giovane devo dire che mi ha lasciato alquanto  perplessa. In tanti anni di professione, ho visto decine e decine di direttori e i direttori giovani che poi  hanno mostrato di essere all’altezza, sono stati davvero pochi.

Ci sono maestri che per ottenere dei risultati emulano Toscanini diventando severi e a volte arroganti, convinti che con questa autorità riusciranno a tenere le redini dello spettacolo; ma non è il caso del nostro nuovo direttore il quale si è presentato con un bel sorriso sulle labbra e subito all’opera con un gesto sicuro e molto comunicativo.

Ci ha subito conquistato: con la  gentilezza prima di tutto, e poi  con il piacere di trasmettere ciò che Bellini ha scritto nella partitura mostrando di conoscerla a fondo .

Ora certo, arriva la fase più difficile e cioè quella di mettere insieme il coro, l’orchestra,  e i solisti sul palcoscenico e  con l’aggiunta della regia.

Ma lui, ha già detto che seguirà anche le prove di regia dall’esterno  (compito esclusivo del regista) in modo da non perdere  l’impronta data ieri.

Se il buongiorno si vede dal mattino….

Vi aggiornerò su questa seconda fase in un prossimo post.


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