Articolo taggato “Barbara Mostallino”

Domani sera, col saggio-concerto degli allievi della Vi.U.Music Academy , si concluderà l’ anno della nostra accademia musicale cagliaritana. Tanti artisti motivati da un’unica passione per la musica e il canto si esibiranno con brani famosi tratti dal repertorio  popolare del canto moderno e della lirica. Ci sarà l’esibizione anche di alcuni ragazzi della classe di pianoforte.

Sarà una grande festa per tutti. La serata, che è stata inserita nei programmi della Estate Masese,  si terrà nel Teatro di Elmas con inizio alle ore 20.  L’ingresso è aperto a tutti.

 

 

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Noemi Medas - foto G. Cantone

“Il teatro è vivo evitale” è una frase che il grande attore napoletano Edoardo De Filippo pronunciò in una sua commedia.

La forza che il teatro possiede non la si può immaginare per un breve periodo perchè la sua vitalità cresce nel tempo e non si estinguerà mai.

Ricordo che la mia prima esperienza teatrale la ebbi a scuola, in prima media, quando la professoressa di francese decise di rappresentare una piccola parte dei Miserabili in classe, dando un ruolo a ciascuno. Io interpretavo Cosetta.  Non ricordo m0lto di quegli anni, ma questa piccola rappresentazione fatta a scuola è ancora oggi  talmente nitida nei miei pensieri che potrei rifarla oggi come allora. La  gioia che provai fu immensa, e al mio rientro a casa non vedevo l’ora di raccontarlo miei genitori.

Gaetano Marino

E’ molto importante che sin da piccolissimi si possano fare queste esperienze di vita. Per questo motivo la giovane attrice Noemi Medas, (ultima generazione  della storica famiglia Medas che il teatro lo aveva nel sangue) terrà un corso per i più piccoli. I genitori che vorranno far fare ai loro bambini dai 3 anni in su l’esperienza della recitazione e del teatro, potranno portare i loro figli alla Vi.U.Music Academy di Via San Giorgio n.10, per una prova gratuita di propedeutica della recitazione.

Per i ragazzi invece, ci sarà l’attore Gaetano Marino  .

Si ricorda inoltre che per i bambini delle elementari e anche per ragazzi con disabilità, sono sempre aperte le iscrizioni ai i corsi di propedeutica musicale con la professoressa Barbara Mostallino.

Per tutte le informazioni potete chiamare al n. 338 9973 103 o invia una mail a    viumusicacademy@gmail.com  lasciando un messaggio con i vostri dati. Sarete richiamati.

Sono previsti forti sconti per membri della stessa famiglia e per l’iscrizione a più corsi. Si ricorda infatti che all’Accademia si tengono lezioni di canto classico e moderno, pianoforte e solfeggio, chitarra, tecnico del suono e fonico, e tanto altro.

Si prepara inoltre per esami di ammissione e concorsi.

Barbara Mostallino

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Il concerto di ieri sera è stato davvero una boccata di ossigeno musicale. Di questi tempi di malessere sociale, politico e culturale, ascoltare e vedere il Gruppo Vocale CANTIGOS  lascia per giorni una sensazione di benessere, ritemprando la mente e lo spirito.

A volte si pensa che per stare bene bisogna fare chissà quali grandi cose. Conosciamo l’importanza della musicoterapia ed i risultati soddisfacenti di essa. Ecco, andare ad un concerto del Gruppo Vovale Cantigos è una vera e propria terapia. Tutto ha un ordine e un rigore, cominciando dalla direttrice Barbara Mostallino che cura questo piccolo coro femminile ormai dal 2005.

La cura del particolare vocale, musicale ed estetico è una caratteristica di questo gruppo. Il repertorio, vasto, comprende musica gregoriana,  polifonia classica sino alla musica contemporanea.

Il concerto di ieri era un contrappunto, per dirla in termini musicali, di musica gregoriana e contemporanea. Abbiamo ascoltato brani di Perotinus, Klemetti, Marceddu, Zecchi, Monteverdi, Kodali e Fenice.

Il coro ha mostrato un’ ottima fusione vocale, ricca di colori.  Le mani della direttrice sembrava che dipingessero nell’aria ciò che era scitto sulla partitura, parlando alle coriste che recepivano ipnotizzate e ritrasmettendo al pubblico. E fra i meriti di questo coro c’è da aggiungere che il tutto è eseguito a memoria. Non ci sono cartelle a vista, ma visi che interpretano ciò che cantano.

A fare da cornice al coro, la bellissima chiesetta di Sant’Agata di Quartu Sant’Elena.

Il concerto era organizzato da Spazio Musica

 

 

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barbaraLe formazioni corali amatoriali di vario genere musicale sono un grande supporto per la diffusione della musica tra la gente comune. Tanti lavoratori e studenti decidono di dedicare qualche ora la settimana  per approfondire la conoscenza della polifonia classica, contemporanea e folkloristica, e soprattutto per socializzare in un ambiente sicuramente sano. Generalmente la preparazione sfocia in concerti e partecipazioni in concorsi e festivals spesso anche a livello internazionale.  E’ di qualche ora la notizia che il Gruppo Vocale Cantigos di  Quartu Sant’Elena diretto da Barbara Mostallino, si è classificato al terzo posto assoluto al Primo Concorso Corale Nazionale “Antonio Guanti Materia, dopo una severissima selezione. Un bellissimo gruppo formato da sole donne che canta, oltre alla polifonia classica, anche quella contemporanea e folkloristica.  Se vi capita, andate ad ascoltarle perchè sono veramente brave.
C’è poi un altro coro che ultimamente sta prendendo piede. E’ una formazione nata in ambiente scolastico, per l’esatezza all’interno del Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari e nasce grazie alla legge regionale 26 che mira alla salvaguardia dele tradizioni popolari.pacinotti

Il coro,composto da circa 30 cantori tutti giovanissimi,è diretto fin dalla sua fondazione da Franca Devinu. Con questo cognome, la direttrice non può che essere una garanzia. Sorella della compianta Giusy Devinu, (soprano di fama internazionale), ha respirato musica fin dai primi anni di vita diplomandosi poi in canto lirico al conservatorio di Cagliari.

La formazione si è esibita, dal primo anno di attività,  in diverse manifestazioni su territorio regionale e nazionale, partecipando a Riccione al Festival Musicando 2009, rappresentando la Sardegna nella manifestazione Scuola&Musica a Torino (incontro che ha aperto i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia), e nel 2010 si è esibito al Festival di Primavera di Montecatini organizzato dalla FENIARCO.
Il repertorio, composto da musica sacra e profana,spazia dal rinascimento al contemporaneo, senza trascurare elaborazioni popolari regionali ed internazionali.
P.s.Lparcogiusye prove si svolgono tutti i martedì e venerdi presso l’aula magma del Liceo Scientifico A.Pacinotti, e i ragazzi non vengono sottoposti a nessuna audizione selettiva.
Il desiderio è poter sentire queste formazioni magari all’interno del neo-nato Parco della Musica, in un grande concerto, per sensibilizzare l’amministrazione comunale alla possibilità di dedicare il parco proprio alla cantante cagliaritana Giusy Devinu. (Facebook: Un parco per Giusy)

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jana2Ieri mattina ho assistito ad una bellissima pièce teatrale realizzata dai ragazzi dell’Istituto tecnico “Mattei” di Decimomannu coordinati e diretti dal docente Ignazio Salvatore Basile.
Ciò che più mi ha colpito  negli studenti-attori è stata la loro precisione nella dizione e nell’interpretazione in lingua sarda, l’accuratezza nella esecuzione dei canti e delle danze, la precisione negli  interventi vocali e strumentali  comportandosi sul palcoscenico con la disciplina tipica  dei veri professionisti.jana1

Un’esperienza per loro indimenticabile. Alcuni avevano già preso parte ad altri progetti teatrali come il musical in ligua sarda di due anni fa realizzato sempre dallo stesso docente e presentato a Madrid nella comunità degli emigrati sardi
Il testo, scritto dal loro insegnante  (Ignazio Salvatore Basile),  è  ispirato alla storia nuragica della Sardegna .
Il suo titolo è S’Urtima Jana (l’ultima luna) che ha un valore simbolico.
I  ragazzi hanno dedicato il loro tempo libero exstrascolastico per dedicarsi a questo bellissimo progetto  coordinato da prof. Basile che ne ha curato anche la regia. Lo stesso professore è stato affiancato da alcuni professionisti dei vari settori: il soprano Barbara Mostallino per  le parti vocali,  la coreografa Maria Carla jana3Erdas per le danze; il musicista Giuseppe Atzori per gli interventi musicali composti per l’occasione e realizzati con strumenti antichi; Antonello Cappai per le scenografie e Rita Giua per i costumi realizzati dalla sua sartoria di Decimoannu.
Un lavoro raffinato e ben strutturato.
La messa in scena è stata resa possibile grazie all’intervento di Alessia Pala, rappresentante della compagnia teatrale Sine Nomine Teatrum di Serramanna (CA) che gestisce un piccolo ma bellissimo teatro.
E’ stato un grande successo che ha fatto scaturire l’esigenza di riproporlo ancora ad un pubblico diverso in ore serali.

Lo spettacolo sarà quindi replicato sabato 9 giugno 2010 ore 19.

I ragazzi sperano di riproporre lo spettacolo alla ripresa dell’anno scolastico prossimo a Marsiglia nell’ambito di un festival internazionale di teatro in rappresentanza della Sardegna.

TRAMA
Sulla tribù di Nure regna Itzocar, subentrato nel comando alla morte improvvisa di suo fratello Gonario.

Itzocar così facendo ha però volontariamente ignorato le norme successorie imposte dalla consuetudine dei padri antichi, che prevedevano la reggenza della vedova di Gonario, Nakigia, almeno sino alla maggiore età di suo figlio Rumisu, ancora bambino all’epoca del decesso del padre Gonario.

Tentando di legittimare e rafforzare il potere usurpato Itzocar e Anù, autorevole membro del consiglio degli anziani di Nure, combinano un doppio matrimonio: Damasu, destinato da suo padre Itzocar a succedergli sul trono usurpato, sposerà Aristea, nipote di Gonario (in quanto figlia della sorella del defunto re, Alàshia), mentre Elki, figlio di Anù si sposerà con Gula (figlia di Itzocar).

Ma Nakigia, vedova di Gonario che è contraria ai matrimoni, invitata a deporre i doni per conto di Anù, invita i nobili, i sacerdoti ed il popolo ad aspettare il risveglio della sacerdotessa Bithia, madre di Iolao, che sta svolgendo il rito dell’incubazione, in attesa di un sogno rivelatore).

Rumisu, figlio di Nakigia e del defunto re Gonario, ambisce a togliere allo zio Itzocar il comando della tribù di Nure, sentendosi a ciò legittimato.
Proprio mentre Nakigia espone il suo invito ad aspettare, Bithia si risveglia e descrive il suo sogno di sventura: un sole inghiottito dalla luna (Canto di Bithia).
Subito dopo irrompe sulla scena Rumisu, il quale accusa lo zio Itzocar di aver usurpato il comando (Canto di Rumisu).

Alla fine del Canto di Rumisu, Damasu irrompe in scena in difesa di suo padre Itzocar.

I due giovani combattono corpo a corpo. Il vincitore sarà Rumisu.

Lo  sconfitto Damasu abbandona il villaggio. Rumisu, strappato il bastone ed il mantello del capo allo zio Itzocar, che seguirà con la moglie Irìsa il figlio sconfitto, si siede sul trono ed invita Aristea a raggiungerlo al suo fianco. Ma Iolao e Aristea annunciano il loro amore.

E mentre il popolo e le guardie, facendo ala ai due innamorati,  Rumisu lascerà mestamente la scena sconfitto dalla sua stessa brama di potere.
Il fantasma del re Gonario chiude l’opera recitando il canto di Akinta Kamar.

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