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AVVISO DI SELEZIONE FIGURANTI MINORI 
Suor Angelica – Madama Butterfly

In occasione della messinscena delle opere Suor Angelica e Madama Butterfly di Giacomo Puccini, il Teatro Lirico di Cagliari ricerca le seguenti figure:

n. 2 bambini maschi di età compresa tra 6 e 7 anni;
n. 2 bambini maschi di età compresa tra 5 e 6 anni;

Entrambi i bambini dovranno avere i capelli biondi o castano chiari ed attitudine a stare in un contesto quale quello teatrale.

La Direzione si riserva di valutare eventuali altre caratteristiche in possesso dei candidati.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) per la produzione di Suor Angelica è fissato dal 22 febbraio all’11 marzo 2018.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) per la produzione di Madama Butterfly è fissato dal 26 marzo al 15 aprile 2018.

Gli interessati dovranno inviare la candidatura del minore all’indirizzo di posta elettronica produzione@teatroliricodicagliari.it entro e non oltre LUNEDÌ 29 GENNAIO 2018, indicando dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo, codice fiscale) e recapito telefonico ed allegando una fotografia a figura intera.

La selezione si tiene
MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2018 alle ore 16
nella Sala Regia del Teatro Lirico di Cagliari (IV piano)

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Direzione di Produzione,
telefono 070 4082208/257/250

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“Brundibar” è la fiaba in musica che racconta la storia di Aninka e Pepicek e di un prepotente suonatore di organetto. L’operina per bambini composta dal musicista ceco Hans Krása, andò in scena nel campo di prigionia di Terezin per ben 55 volte e riuscì a rischiarare i giorni dell’orrore con la luce della bellezza che s’irradiava dalla musica e dalla poesia. Al microfono il racconto del giovane regista Lorenzo Giossi.
Ancora oggi questa tenue favola riesce ad illuminare i sorrisi e gli occhi di centinaia di ragazzi ospiti d’onore del Teatro Verdi di Trieste. Sul podio il maestro Davide Casali.

Sintonizzatevi alle ore 14:00 su Topoditeca! A Trieste RadioUno FM 91,5 mhz oppure in ogni parte del mondo cliccando a destra su “ora in onda” in streaming radio su:
http://www.sedefvg.rai.it/

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Musica dappertutto, come direbbe un mio conterraneo, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, tantissima e sempre in modo originale come è nello stile di Stefania Pineider e della sua associazione Studium Canticum. Per Stefania fare musica non è solo un lavoro, ma una  grande passione.  Sfogliando le pagine del nuovo programma si leggono delle cose davvero interessanti.(guarda qui tutto il programma)

Troverete laboratori (per bambini, ragazzi, adulti, per esperti, per principianti) e concerti (di polifonia ‘classica’, di canzoni per bambini, di musica antica, di canto popolare sardo, abruzzese, di musica da ballo).

Troverete cori di ogni etaà, piccoli ensemble, pianisti o violinisti o percussionisti, ma anche ballerini di danze antiche o body percussionists, performer, o una marching band. Li incontrerete in teatri e chiese ma anche in scuole, parchi, mercati, o in biblioteca.
In questo caos apparente sta la nostra idea del far coro: un mezzo potente e altamente essibile per fare incontrare le persone con la musica e per ammettere chiunque all’esperienza del fare la musica.

L’eterogeneita? E’ anche un modo per sfatare alcuni falsi miti legati al coro. Incrociare linguaggi, competenze, luoghi e persone è un modo per mostrare che il coro aborre la staticità, anzi invita chi canta e ascolta al movimento (verso se stessi, gli altri, la musica); che non è una appendice della architettura sacra (che a volte predilige perche? bellissima e accogliente); che non e? legato al passato, anzi, grazie alla sua natura camaleontica, canta cose di oggi, sacre, profane, spiritose, gravi, pensierose, divertenti, cose comprensibili, perche? parlano di noi.

Il primo evento, appena passato era dedicato ai bambini dai 3 ai 5 anni. Il prossimo sarà questo pomeriggio e vedrà protagonisti oltre ai bambini, anche i genitori.

Ascoltare i propri bambini cantare, è sempre bello, sembrano angeli, non è vero? E se per una volta ci fossero anche i genitori dall’altra parte del palco, a buttarsi con loro nell’ebbrezza del cantare insieme, a più voci? Dentro il suono, per imparare ad ascoltare meglio e soprattutto divertirsi un po’! Impareremo un piccolo canone d’orchestra, con trombe, timpani, corni e altri strumenti, ma … tutto con la nostra voce! L’orchestra di voci’ si esibirà durante il Concerto d’estate del coro Scuole in Coro (18/06).

Ingresso libero

 

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Ogni tanto mi capita di audizionare bambini e ragazzi desiderosi di imparare a cantare e conoscere la musica. Un’età media che va dalle scuole elementari in su. Rimango sempre più sconcertata nel rilevare che la maggior parte di essi non conosce la scala di DO, l’ABC della musica.

Io credo che i maestri delle scuole materne ed elementari, prima di insegnare le canzoncine, dovrebbero impegnarsi ad insegnare  a memoria la scala di DO maggiore e gli arpeggi su di essa, frazionandola in tutte le sue forme, perchè è da questa che scaturisce qualunque brano e soprattutto la precisione dell’intonazione .

Geniale Disney che nel film Gli aristogatti,  insegna a cantare e intonare con una semplice canzoncina : poche parole ma molto , molto efficaci .

Con le mie due figlie, quando erano piccole la cantavamo spessissimo e ancora oggi la ricordano bene.

Vi posto di seguito il testo e il video.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO

Se un buon musicista tu vuoi diventar
tante scale e tanti arpeggi devi far,
prendi fiato ed ogni nota limpida sarà
se dal petto e non dal naso ti uscirà.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO

Se le scale tutti i giorni canterai
quanti rapidi progressi tu farai
DO MI SOL MI DO MI SOL MI
Qualche arpeggio fai
e ben presto musicista diverrai.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO

Anche se al principio un po’ ti annoierai
prima o poi vedrai che ti divertirai
è il segreto del successo e ora che lo sai
scale e arpeggi tu farai e rifarai.

DO MI SOL DO DO SOL MI DO
DO MI SOL DO DO SOL MI DO


YouTube Video

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foto E.Milia

Jura Junior

Fiaba animata su musiche di Gavino Gabriel

da un’idea di Mauro e Giulia Sarzi ed Eugenio Milia

Uno spettacolo di teatro di figura che porta in scena
le tradizioni culturali della Sardegna interpretate dai bambini

JURA JUNIOR La Jura a misura di bambino è una serie di laboratori e spettacoli per le scuole elementari organizzati al Teatro Lirico di Cagliari e in alcune scuole della Gallura dal 20 ottobre al 21 novembre, nell’ambito delle attività collaterali alla nuova produzione de La Jura di Gavino Gabriel.

I burattinai della famiglia Sarzi, in collaborazione con maestri panificatori affiancati da nonne e nonni custodi di un sapere millenario, aiutano le piccole mani a modellare figure animate fatte con il pane per lo spettacolo JURA JUNIOR, in cui La Jura viene rappresentata “a misura di bambino” con la partecipazione di giovani musicisti del Conservatorio di Cagliari.

I personaggi di Jura Junior vengono realizzati dai bambini nel corso dei laboratori, per portare in scena uno spettacolo che si concentra sul tema del matrimonio combinato: una pratica piuttosto diffusa nell’Ottocento, quando la scelta dello sposo era affidata al pater familiae, ed era dettata da interessi puramente economici e sociali.

Anna e Jacòni, i due protagonisti de La Jura, sono affiancati dal Folletto dalle sette berrette, una figura magica che ha la funzione di spiegare l’azione e semplificare i contenuti della vicenda per un pubblico infantile.

Il teatro di figura – in questo caso, della figura animata da tavolo – rende il linguaggio musicale più affascinante per i bambini, e facilita l’avvicinamento all’opera lirica e alla comprensione dell’impianto scenico. La scelta di utilizzare la pasta di pane per realizzare le scenografie e i personaggi consente ai bambini di dar vita a nuovi burattini e spettacoli, da realizzare autonomamente a casa o in classe.

I laboratori e gli spettacoli si svolgono al Teatro Lirico di Cagliari e in alcune scuole elementari della Gallura, nei luoghi in cui è ambientata La Jura: un modo originale e coinvolgente per avvicinare i bambini galluresi alla riscoperta dei valori e delle tradizioni più antiche della loro terra natale.                                                           Gli spettacoli vanno in scena:

lunedì 16 novembre, ore 15 – Teatro di Palau

martedì 17 novembre, ore 10,30 – Scuola elementare di Calangianus

venerdì 20 novembre, ore 11 – Teatro Lirico di Cagliari, sala prove orchestra

 Il cast dello spettacolo:

Anna                                      Silvia Arnone

Jaconi                                   Marco Puggioni

pianoforte                          Lorenzo Erdas

figure animate e regia      Mauro e Giulia Sarzi

scene                                    Alessandra Frau

costumi                                 Serena Trevisi Marceddu

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Noemi Medas - foto G. Cantone

“Il teatro è vivo evitale” è una frase che il grande attore napoletano Edoardo De Filippo pronunciò in una sua commedia.

La forza che il teatro possiede non la si può immaginare per un breve periodo perchè la sua vitalità cresce nel tempo e non si estinguerà mai.

Ricordo che la mia prima esperienza teatrale la ebbi a scuola, in prima media, quando la professoressa di francese decise di rappresentare una piccola parte dei Miserabili in classe, dando un ruolo a ciascuno. Io interpretavo Cosetta.  Non ricordo m0lto di quegli anni, ma questa piccola rappresentazione fatta a scuola è ancora oggi  talmente nitida nei miei pensieri che potrei rifarla oggi come allora. La  gioia che provai fu immensa, e al mio rientro a casa non vedevo l’ora di raccontarlo miei genitori.

Gaetano Marino

E’ molto importante che sin da piccolissimi si possano fare queste esperienze di vita. Per questo motivo la giovane attrice Noemi Medas, (ultima generazione  della storica famiglia Medas che il teatro lo aveva nel sangue) terrà un corso per i più piccoli. I genitori che vorranno far fare ai loro bambini dai 3 anni in su l’esperienza della recitazione e del teatro, potranno portare i loro figli alla Vi.U.Music Academy di Via San Giorgio n.10, per una prova gratuita di propedeutica della recitazione.

Per i ragazzi invece, ci sarà l’attore Gaetano Marino  .

Si ricorda inoltre che per i bambini delle elementari e anche per ragazzi con disabilità, sono sempre aperte le iscrizioni ai i corsi di propedeutica musicale con la professoressa Barbara Mostallino.

Per tutte le informazioni potete chiamare al n. 338 9973 103 o invia una mail a    viumusicacademy@gmail.com  lasciando un messaggio con i vostri dati. Sarete richiamati.

Sono previsti forti sconti per membri della stessa famiglia e per l’iscrizione a più corsi. Si ricorda infatti che all’Accademia si tengono lezioni di canto classico e moderno, pianoforte e solfeggio, chitarra, tecnico del suono e fonico, e tanto altro.

Si prepara inoltre per esami di ammissione e concorsi.

Barbara Mostallino

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Ti racconto la musica di Bach è il titolo dello spettacolo che si è svolto lunedì 26 ottobre al Piccolo Auditorium di Cagliari, ad opera dell’Associazione Studium Canticum e della direttrice Stefania Pineider,  con un concerto per trio d’archi e azioni di contrappunto. Un percorso che ha coinvolto le classi III  IV e V  della di Via Garavetti e il coro Scuole in Coro ripercorrendo i principali eventi biografici della vita di Bach per mezzo di alcune sue composizioni. E’ stata l’ occasione per mettere in luce una caratteristica della musica scelta: la forma, gli strumenti, la destinazione, le caratteristiche melodiche.

C’è stato il canto, il ballo, il ragionamento.

In omaggio a Bach è stato eseguito in prima assoluta Il magnifico ruscello, una cantata per coro e strumenti scritta per l’occasione da Tullio Visioli.

Di seguito alcune foto dell’evento

 

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Provocare bellezza, emozioni e coinvolgimento diretto.

Far breccia nella musica classica bypassando i pregiudizi di complessità e lontananza.

Questi gli intenti della proposta autunnale di Omaggio a Bach, terza edizione della serie ‘Gli omaggi’, dopo Haendel e Orff, dell‘Associazione  Studium  Canticum, sotto la direzione artistica di Stefania Pineider. 

Numerose le proposte dedicate al musicista serio per eccellenza, il compositore tedesco più illustre e fenomenale del Barocco europeo, tra cui sei mottetti in versione integrale, una mostra e uno spettacolo originale per i bambini del reparto oncoematologia dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari.

In occasione dei 330 anni del compositore di Lubecca, il mese di ottobre sarà dunque colorato dalla musica per coro e la musica strumentale bachiana rivolgendosi a diverse generazioni e interrelando diverse modalità espressive.

Saranno infatti i bambini a condurre gli adulti in un mondo in cui voce e strumenti hanno pari dignità. E la voce, nella sua forma collettiva e corale, che si è incontrata ai Giardini Pubblici con il linguaggio del corpo, ora si incontrerà con il disegno, con la vista, con la letteratura e i fumetti fino ad evidenziare la discendenza diretta di musica e matematica, esemplare nell’equilibrio perfetto, tra il rigore e le creazioni magnifiche della fantasia, di cui Bach è stato maestro.

PROGRAMMA

Dopo i programmi estivi si riprende dunque con la mostra di fumetti Johann Sebastian ‘ruscello’, che verrà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 18:30 al ‘C’era una volta’ in via Piemonte 23. La mostra è il risultato del laboratorio scolastico svoltosi con la classe III A della scuola S. Caterina. Dalla lettura del bel libro di Chiara Carminati (Premio Andersen 2012) intitolato ‘L’ultima fuga di Bach’, un percorso formativo con il fumettista Massimiliano Scalas. Le tavole originali prodotte dai bambini sul soggetto del libro che più li ha ispirati, con la cura di Alessandra Menesini, vanno ad allestire la mostra che resterà aperta al pubblico per tutta la durata della rassegna.

Concerto per occhi e orecchie sabato 10 ottobre alla Chiesa di S. Croce alle ore 20:00 . In Arnstadt- Lubecca e ritorno udito e vista si interpellano a vicenda in un concerto realizzato dal Vocalia Consort di Roma, diretto da Marco Berrini. In programma

Membra Jesu nostri, l’Oratorio di Buxtehude (per andare a conoscere il quale, a Lubecca, Bach affrontò i leggendari 400 km a piedi) e il mottetto di Bach Der Geist hilft users schwachheit auf (BWV 226), il primo dei sei la cui esecuzione integrale sarà realizzata durante l’Omaggio a Bach. Membra Jesu nostri, con le sei  cantate  che  meditano sul Cristo crocifisso rivolgendogli uno sguardo che dai piedi, alle ginocchia, alle mani giunge fino al viso, è già una pittura letteraria-musicale: ma sarà affiancata anche dall’arte figurativa, grazie ad un allestimento di lighting design realizzato da Enrico Piras, da una idea di Giorgio Murtas  e Francesca Sassu, con il quale saranno create suggestioni nello spazio attraverso luci e ombre che si ‘intoneranno’ emotivamente alla musica.

Il giorno successivo, domenica 11 ottobre, alle ore 18:30 al ‘C’era una volta’ (via Piemonte 23) spazio alla conferenza-spettacolo con musica dal vivo Bach e la matematica. Niente di meglio che le geometrie (poetiche) di Bach per ragionare, con leggerezza e arguzia, sul tema della connessione matematica-musica, a partire dalla polifonia delle invenzioni a più voci e delle fughe fino ai significati più reconditi della disposizione dei numeri. Con Ramon Pilia, insieme con alcuni musicisti, si rifletterà su questi temi, davanti ad un aperitivo home made.

Concerto corale sabato 17 ottobre nella Chiesa della Purissima alle ore 20:00. In Così lontani, così vicini le affinità tra Bach e Mendelssohn, divisi temporalmente da alcuni secoli ma uniti indissolubilmente dalla Bach renaissance, danno significato al titolo del concerto che sarà realizzato dal Complesso vocale di Nuoro, diretto da Franca Floris (con Francesco Bianco all’organo e Gianluca Pischedda al violoncello) per un programma che dal monumentale mottetto bachiano Jesu, meine Freude (BWV 227), traccerà un arco temporale arrivando fino al Mendelssohn dei Vespergesang (op. 21).

Domenica 18 ottobre alla chiesa di S. Croce ore 20:00 alcuni giovani direttori dirigono diversi gruppi di cantori, tra cui Officina delle Voci e vari cori di Studium Canticum, in un circolo virtuoso di scambio di esperienze e competenze che è stato, per quasi un decennio, la cifra del Laboratorio per Direttori di Coro di Studium Canticum. Bacchette per Bach, realizzato in collaborazione con la Classe di Composizione Corale e Direzione di Coro del Conservatorio di Cagliari e con il suo docente, Michele Napolitano, prevede corali di Bach cantati dai bambini e dagli adulti nella versione originale e in vesti nuove, perfino aleatorie, per scoprirne quanti più segreti possibile.

Ti racconto la musica di Bach è la proposta di lunedì 26 ottobre al Piccolo Auditorium alle ore 19:00 e alle ore 20:30 in secondo spettacolo, dove sarà eseguito un concerto per trio d’archi e azioni di contrappunto. Un percorso che coinvolge le classi III  IV e V  della Direzione Didattica di Via Garavetti e il coro Scuole in Coro ripercorrendo i principali eventi biografici della vita di Bach per mezzo di alcune sue composizioni, occasione per mettere in luce una caratteristica della musica scelta: la forma, gli strumenti, la destinazione, le caratteristiche melodiche. Per farlo si canterà, si ballerà, si ragionerà. E alla fine, in un vero teatro, si inviteranno gli adulti ad un concerto, nel quale, insieme con gli strumentisti, i bambini saranno i protagonisti sul palco conducendo gli adulti dentro un mondo di forme e di suoni apparentemente misterioso. Per omaggiare Bach verrà eseguito in prima assoluta Il magnifico ruscello una cantata per coro e strumenti scritta per l’occasione da Tullio Visioli utilizzando materiali bachiani in una veste “moderna”. Lo spettacolo sarà realizzato in anteprima per le classi dei bambini in cura nel reparto oncoematologia dell’Ospedale Microcitemico giovedì 22 ottobre alle ore 11:00

A chiusura della Settimana degli Strumenti Antichi, in collaborazione con il  Dipartimento di Strumenti Antichi del Conservatorio di Cagliari, venerdì 30 ottobre alla cripta di S. Domenico alle ore 20:30 si terrà il concerto di musica barocca Avec plusiers instruments. In programma, oltre ai due mottetti di Bach Komm, Jesu, Komm (BWV 229) e Singet dem Herrn ein neues Lied (BWV 225), il quarto dei Concerti brandeburghesi, che per Bach erano i Concerts avec plusiers instruments.

Omaggio a Bach si chiude domenica 1 novembre alle 10:00 nella Chiesa Cristiana Evangelica con Ewigkeit (eternità) cantato dall’ensemble Euridice di Bologna diretto da Pier Paolo Scattolin. Saranno eseguiti i mottetti Fürchte dich nicht, ich bin bei dir (BWV 228) e Lobet den Herrn, alle Heiden (BWV 230), con cui sarà completata l’esecuzione di tutti e sei i mottetti bachiani. Con la pastora Cristina Arcidiacono sarà così celebrata la festa della Riforma protestante (Lutero affisse le sue tesi a Wittenberg il 31 ottobre), restituendo la musica di Bach alla sua originaria destinazione: il culto. Lutero e  la musica andavano d’accordo (non era così scontato): “Essa è un dono di Dio, scaccia il demonio e rende felici” scrisse.

Alla realizzazione di questo progetto hanno collaborato, insieme allo Studium Canticum,  il CTM, la Compañia Eia, il Conservatorio di Cagliari, Unica Radio, il reparto di Oncoematologia  pediatrica dell’Ospedale Microcitemico, la Scuola Santa Caterina, la Direzione Didattica Garavetti e i Licei Dettori e Siotto, l’ITS Levi

Studium Canticum propone un crogiuolo di attività rivolte a bambini e giovani e una serie di concerti decontestualizzati e calati in situazioni inusuali e fortemente attrattive, quali la musica en plein air coreografata da una compagnia di acrobati o la restituzione della musica di Bach a una cerimonia protestante.

La lotteria del Ventennale

Non solo il compleanno di J.S Bach, ma anche venti anni di Studium Canticum, una intera famiglia cantante, dai bambini di 3 anni, che sul tappeto della musica iniziano ad esplorare e proporre ‘musica per tutti’

Venti anni di progetti in cui approfondire i tanti temi connessi al coro, formare i direttori di coro, incuriosire nuovo pubblico verso la musica ‘forte’, mostrare la versatilità del canto in coro, proporre musica poco eseguita e far conoscere bravi esecutori saranno festeggiati con una ‘lotteria da cento premi’ (tanti sono gli sponsor che hanno voluto dar sostegno all’associazione).

La lotteria del ventennale nasce per far fronte alle difficoltà del momento e poter realizzare altri sogni, altri progetti. I biglietti della lotteria saranno acquistabili in corrispondenza di ogni evento in programma.

Nel link sottostante potrete ascoltare un’intervista al direttore artistico Stefania Pineider per Quarta Radio

https://www.spreaker.com/user/bandamarino/interviste-possibili-con-stefania-pineid_1

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  • Se sei di Cagliari e dintorni ,hai dai 7 ai 14 anni, ti piace ballare, cantare,  recitare o sogni di diventare una grande star dei musical… vieni con noi e trasformerai i tuoi sogni in realtà!!!

    Farai parte di una vera compagnia d’arte fatta di soli bambini e imparando in un modo completamente nuovo e divertentissimo dalla base le tecniche del ballo, canto e della recitazione diventerai un piccolo/grande Musical performance!!!

    Non ci credi?? vieni a trovarci senza impegno… non crederai alle tue capacità.

    Unisciti al cast che porterà in scena un vero grande musical cantato ballato e recitato dal vivo!!! cosa aspetti… basta coi soliti hobby… stacca il computer e la tv e dai sfogo alla fantasia …entra nel fantastico mondo dei musical… quelli veri!!!

    LA COMPAGNIA: 
    Come una vera squadra ogni partecipante avrà un ruolo preciso e definito.
    Un modo nuovo di partecipare ad un’attività creativa e formativa come quella del mettere in scena un Musical.

    DAI 7 AI 14 ANNI 
    Non sono necessarie particolari capacità, o esperienze nel campo artistico.
    Solo tanta voglia di divertirsi e mettersi in gioco con un nuovo hobby che potrebbe diventare la passione della tua vita!

  • L’ACCADEMIA
    Musical Child Company è una Accademia d’ arti sceniche a tutti gli effetti. Non uno spazio esclusivamente ricreativo. Piuttosto un luogo in cui ciascun bambino possa imparare, attraverso diversificati percorsi educativi, le tre discipline fondamentali del genere musical: la danza , la recitazione ed il canto. Tutti i bambini, nel pieno rispetto dei tempi di apprendimento di ciascuno, conosceranno i propri limiti espressivi e motori ed affrontandoli, cresceranno insieme divertendosi.

    Recitazione:

    nella cura della recitazione, l’impronta che lo staff-guida segue è in linea con i principi del metodo “no acting” (non recitare). Ciò che si ottiene lavorando su queste linee con gli attori più piccini è una maggiore varietà di linguaggi espressivi, liberi dal vincolo della fiction ( finzione) , nella continua ricerca della vera emozione. Operare in questa direzione permette di portare all’attenzione del bambino molti stati d’animo differenti, che egli esplorerà in base alla propria tendenza creativa. Il risultato sarà quindi una recitazione spontanea piuttosto che una “costruzione esteriore”.
    Giorgio (nome di fantasia) quindi, non riproporrà “il personaggio del pirata” esattamente come gli è stato suggerito di fare dal regista ma, seguendo le linee guida( registiche e di sceneggiatura), sentirà di “divenire autenticamente” quel pirata, senza perdere totalmente il proprio carattere o le proprie espressioni, toni, gesti, ma integrando i nuovi modi ed i risultati scoperti durante le fasi di studio.
    Nel metodo sono riproposti giochi, sperimentazioni, confronti, esercizi di contatto corporeo, esercizi di respirazione, esercizi di postura ed equilibrio, e ancora, tutti quegli esercizi propedeutici che conducono ad una maggiore consapevolezza dello spazio-palco e delle arti sceniche quali il musical.
    Danza:
    Essendo propriamente una scuola di musical, la nostra attenzione per quanto concerne lo studio della danza, è focalizzata sull’ottenimento di tutte quelle basi di coordinazione del movimento che al “musical performer” (attore di musical) occorrono.
    I bambini impareranno a tenere il tempo, a comprendere e coordinare il movimento, a muoversi insieme come un gruppo coeso nella cura dell’aspetto coreografico.Saranno insegnati vari “passi base” dei principali stili di danza di cui il musical si serve.
    Una particolare attenzione avranno le fasi di integrazione tra la disciplina della danza e quella della recitazione, perché ciò che nel musical occorre è recitare mentre si danza.
    L’obiettivo del musical è costruire un esito scenico completo e integrato in tutte le forme di espressione artistica che si possono sviluppare attraverso le arti sceniche, differente quindi dalle realtà dei saggi di danza o degli spettacoli danzati. L’attore agisce, reagisce ed interagisce tramite la recitazione anche con la danza ed il canto.
    Canto:
    Il canto è una disciplina a cui l’accademia dedica parecchia attenzione perché nel musical spesso, si canta “LIVE” (DAL VIVO), ciò che viene insegnato sono inizialmente, tutte quelle fondamentali basi necessarie al performer per potersi esprimere con la voce cantata,come l’ascolto, il ritmo, la tonalità, la respirazione e la coordinazione.
    Il percorso di canto, come quello della danza, non sarà mai affrontato come uno studio fine a se stesso; come detto per la danza, il canto deve fondersi con l’interpretazione attoriale, poiché nel musical l’obiettivo non è una gara canora o un concerto ma un esito scenico, completamente integrato di tutte e tre le discipline.

    I NOSTRI PUNTI DI FORZA

    spesso le persone dopo aver visto uno dei nostri musical ci chiedono ”ma come fate?”, nulla di più “semplice”…

    Armonia
    Solo In un contesto sereno, allegro, spensierato i piccoli attori possono esprimere al meglio la propria creatività, liberandosi da schemi preconcetti e limitanti che talvolta la nostra società ci consiglia, questi sono inoltre spesso errati.
    Ciò che il nostro team garantisce è la cura costante di un ambiente in cui il bambino possa esplorare in libertà la propria fantasia, senza pregiudizi e senza limiti di alcun genere.
    Disciplina
    Per noi disciplina non significa “l’adulto ordina, il bambino esegue” piuttosto, insegniamo il valore della comprensione delle regole necessarie alla convivenza e al “lavoro” di gruppo.
    Il rispetto dell’altro, inteso come attore ma anche come essere umano, l’importanza del sapersi comportare e saper vivere in un luogo speciale come il teatro; il valore dell’impegno nell’ottenimento di un risultato, privo della dipendenza dal giudizio altrui..

    Passione
    L’amore per le arti ci ha portato ad inventare degli spettacoli sempre nuovi, originali e fantasiosi, in grado di trasmettere emozioni semplici e vere. Noi crediamo nell’importanza di coltivare l’anima di coloro che assistono agli spettacoli parallelamente a quella di coloro che creano e interpretano, trasformando i sogni di ciascuno in concrete realtà sul palcoscenico.

    Professionalità
    Il team dell’accademia è in costante aggiornamento, studio, sfida con se stesso. Frequenta stage e corsi in tutto il territorio, oltre promuoverne attivamente di propri.

    Gioco
    Il giocare, inteso come intento ludico è fondamentale in questo “insegnare a fare teatro”, poiché il gioco è un mezzo naturale con il quale i bambini comunicano e interagiscono anche inconsciamente.
    Se si offre loro la possibilità di divertirsi a studiare e creare personaggi, di imparare e sperimentare col proprio corpo una coreografia, di ascoltare e conoscere la propria voce, come riprodurre melodie e brani;
    ecco questo conduce i bambini ad esprimersi liberamente sul palcoscenico senza paure o inibizioni.
    Perché per ogni bambino, qualunque cosa sul palco, sarà comunque un gioco.
    Un gioco, in cui il bambino, senza rendersi conto, imparerà a vivere sognando, ma sopratutto imparerà un arte.

  • Telefono 3738804182
  • E-mail  gemini.club.cagliari@gmail.com

 

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L’accademia su misura per te, un luogo magico dove poter imparare a recitare, ballare e cantare in scena in un divertentissimo Musical interprtato dal vivo da bambini come te!

Con questa frase, solo pochi mesi fa, l’associazione

MUSICAL CHILD COMPANY

raccoglieva adesioni per mettere in piedi la compagnia che avrebbe portato in scena il musical.

Ecco che, appena formato il gruppo non si perde tempo e i lavori cominciano a portare i loro frutti. Il Musical Madagascar andrà in scena

 Sabato 4  alle 21 e Domenica 5  alle 19
al Piccolo Auditorium in piazzetta Dettori

Non mancate!!

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TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
Onlus Human art “Le mani di Sarzi”

IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI

Laboratorio e concerti dedicati ai ragazzi

 giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 luglio ore 19

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari
direttore Alessandro D’Agostini
figure animate a cura di Mauro Sarzi

Charles Gounod “Marcia funebre per una marionetta

Camille Saint Saens “Il carnevale degli animali

Un viaggio nelle emozioni del teatro con la guida degli esperti burattinai della storica e prestigiosa famiglia Sarzi, che, insieme alle altre famiglie tradizionali di teatro di figura, rappresenta un patrimonio storico e artistico che è in attesa di essere riconosciuto dall’UNESCO. Divertirsi giocando nel mondo della fantasia: questo è l’obbiettivo del laboratorio che vedrà i bambini e i ragazzi impegnati nella realizzazione di figure con l’utilizzo della carta e del fil di ferro.

 LABORATORI

laboratori a cura di Giulia e Mauro Sarzi (max 15 bambini da 6 a 13 anni)

 giovedì 9 luglio ore 18.30 (costruzione figure animate con la carta)

venerdì 10 luglio ore 18.30 (costruzione figure animate con il filo metallico)

la quota di partecipazione di € 10 comprende: 2 appuntamenti laboratoriali di 1 ora ciascuno e il biglietto d’ingresso per gli spettacoli del 16, 17, 18 luglio che si terranno al Teatro Lirico di Cagliari.

materiale richiesto: forbici dalla punta arrotondata.
I bambini potranno portare con sé i lavori realizzati.

Per informazioni e prenotazioni:

Servizio Promozione Culturale
telefono: 0704082326 – 0704082208 – 0704082252 – 070408250

* Il costo del biglietto per il singolo spettacolo è di € 2,00


YouTube Video

 

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In previsione di successive programmazioni, la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari ricerca le seguenti figure:
• n° 6 bambini maschi di età compresa tra gli 8 e i 10 anni (più eventuale riserva);
• n° 2 adolescenti maschi di età compresa tra i 12 e i 13 anni (più eventuale riserva);
• costituirà titolo preferenziale aver avuto precedenti esperienze di palcoscenico;
Le domande, corredate dei seguenti allegati, dovranno pervenire entro e non oltre Mercoledì 10 dicembre p.v., all’indirizzo mail:

produzione@teatroliricodicagliari.it

I candidati verranno successivamente convocati per la selezione.

- una fotografia recente della figura intera, formato 10×15
(fototessere e poster non verranno accettati)
- recapito telefonico e indirizzo mail di un genitore

Per eventuali informazioni si può contattare la Direzione di Produzione ai numeri: 070 4082208 – 257.
Cagliari, 27 novembre 2014

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Per i 40 anni dell’UNICEF ritorna, al Teatro Lirico di Cagliari,

Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev: progetto sperimentale per il trattamento dell’autismo, realizzato con Mauro Sarzi e Human Arts

 Da domani, giovedì 16 ottobre, tutti i giorni fino a giovedì 23 ottobre (ad esclusione di domenica 19), sempre alle 11, ritorna in scena al Teatro Lirico di Cagliari la nuova accattivante versione di Pierino e il lupo, celeberrima favola sinfonica per bambini di Sergej Prokof’ev.

 In occasione dei 40 anni della nascita del Comitato Italiano per l’UNICEF, la favola musicale del compositore russo viene ripresa in una speciale edizione ideata e organizzata dalla Onlus Human Arts (direttore artistico, Daniele Sanna, musicista, musico-terapista), dal Centro per lo studio dei disturbi pervasivi dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari e dal Teatro Lirico di Cagliari. Il progetto – che nasce da un’intensa attività di laboratorio e vede la partecipazione attiva sul palco nelle vesti di burattinai di un gruppo di 8 bambini colpiti da sindrome di autismo – ha l’obiettivo, per la prima volta, di sviluppare le autonomie dei bimbi autistici attraverso un progetto di ricerca scientifica ed artistica.

Inserito nelle manifestazioni del quarantennale UNICEF, organizzate dal Comitato provinciale presieduto da Rosella Onnis, Pierino e il lupo sarà proposto, in questa occasione, ad un pubblico formato da alunni delle scuole materne, elementari e medie provenienti da tutta la provincia di Cagliari. Lo spettacolo vede come protagonisti l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari diretta da Alessandro D’Agostini e, in qualità di narratore/burattinaio, Mauro Sarzi, discendente da una famiglia di burattinai da cinque generazioni.

 «Le favole, con i loro stati d’animo elementari – felicità, paura, rabbia – sono utilissime per chi non riesce a vivere e percepire le emozioni;
Pierino e il lupo è una favola che ha anche la musica: ogni personaggio è rappresentato da un genere di strumenti musicali, il che stimola ulteriormente l’emotività.» (Giuseppe Doneddu, direttore Centro per lo studio dei disturbi pervasivi dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, Cagliari)

Pierino e il lupo viene rappresentata, per la prima volta, a Mosca nel 1936 e racconta la storia di un bimbo, Pierino, che con l’aiuto di un uccellino cattura un temibile lupo. Ogni personaggio è rappresentato da un tema musicale, affidato ad un particolare strumento. La voce recitante, al Teatro Lirico di Cagliari quella del narratore Mauro Sarzi, racconta la favola mentre la musica di Prokof’ev commenta ogni scena illustrando il carattere, i sentimenti e descrivendo le azioni di ciascun personaggio. Questi ultimi sono interpretati dai seguenti strumenti: flauto traverso, clarinetto, timpani, archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso), fagotto, oboe, corni.

Il progetto cagliaritano prevede la costruzione, davanti ai piccoli spettatori, dei due protagonisti della storia,il Nonno e Pierino, attraverso i quali far esprimere le emozioni, dare vita alle espressioni del viso e lasciare libera interpretazione ai bambini.

 Alessandro D’Agostini – Diplomato in pianoforte, direzione d’orchestra e musica elettronica, si è perfezionato con Giorgio Nottoli (composizione per musica elettronica) all’Accademia Chigiana di Siena, e con Konstantin Bogino, Trio Cajkovskij (pianoforte e musica da camera). Per la direzione d’orchestra è stato allievo di Piero Bellugi e Massimo de Bernart, del quale è stato l’ultimo assistente. Nel 2002 ha esordito con Guillaume Tell, seguito da Orfeo ed Euridice e L’elisir d’amore. La durata complessiva della rappresentazione è di 50 minuti circa, per una platea di 80 bambini circa a recita, eterogenei per sesso ed integrati con i bimbi diversamente abili.

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Il Teatro Lirico di Cagliari seleziona

 FIGURANTI BAMBINI per IL FLAUTO MAGICO

 In riferimento alla produzione in oggetto si selezionano n° 2 bambini di sesso maschile con un altezza compresa tra 150 e 160 cm. più 2 eventuali riserve.

 Il periodo di impegno (comprensivo di prove e recite) avrà decorrenza 12 maggio – 8 giugno 2014.

 Le domande dovranno essere inoltrate alla Direzione di Produzione  o inviate via mail all’indirizzo produzione@teatroliricodicagliari.it entro e non oltre sabato 26 aprile p.v.

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Sa vida in su sattu” è il titolo di un libretto  molto prezioso. L’autrice è Monica Tronci artista dalle qualità illimitate, che lo ha voluto creare con l’intento di avvicinare i piccoli lettori alla lingua sarda.

Il libro raccoglie filastrocche in sardo campidanese ( annessa traduzione in italiano), con illustrazioni di lavori in plastilina da lei realizzate. Infatti Monica è un’abile maestra nell’utilizzo della plastilina, gioco che tanto piace ai bambini perchè sviluppa la fantasia e la manualità.

L’idea del libro  è nata pian piano proprio durante i suoi laboratori  con i bambini, dove la manualità generalmente è sempre abbinata alla chiacchiera magari in sardo .

Spero di riuscire ad avvicinare più bambini possibile – dice Monica “. “Il libro non ha la pretesa di insegnare il sardo scritto ai bambini ma di farli appassionare al suono delle parole e al gioco che se ne può fare”.

L’argomento principale di questo volumetto è la fattoria con i suoi animali, e nel libro si trovano le indicazioni per la creazione di un animaletto in plastilina.

Ho deciso di regalarlo ad una mia nipotina abbinandoci un bel pacchetto di plastilina Pongo.

Monica Tronci

Questa è la pagina Facebook per contattare l’autrice ed eventualmente prenotare un corso di plastilina.

https://www.facebook.com/monica.tronci


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L’estate è ormai alle porte, ma il desiderio di vedersi ancora insieme in una piazza ad ascoltare musica, mangiare prodotti tipici o ballare a ritmo di Salsa e merenghe è ancora vivo.  Pochi  giorni , e la scuola riapre i battenti, i teatri riprendono le polemiche (perché ormai queste vengono prima degli spettacoli), la politica(quella che si definisce seria), uscirà alla luce con le ultime idiozie, e comincia così un altro anno lavorativo che si prospetta molto colorito.

Tralasciando questi particolari, volevo segnalarvi due eventi interessanti di fine estate.

Nel paese di Serri (OR) a due passi dall’area archeologica di Santa Vittoria (importante sito nuragico da visitare assolutamente), si terrà il concorso di danza e canto: “Una notte di stelle Talentuosi si nasce“.  Un importante concorso aperto a tutti coloro che pensano di avere delle doti artistiche. Una severa commissione giudicherà e proclamerà il vincitore.

Per informazioni sul sito nuragico potrete cliccare in questo link.

Il secondo evento è un interessante laboratorio creativo per i più piccoli . Sarà l’occasione per far divertire i bambini prima del nuovo impegno scolastico.
Il laboratorio di plastilina, è tenuto da una vera ed unica esperta nel suo genere : Monica Tronci.

Il laboratorio si terrà a Terralba (Or) Mercoledì 4 settembre 2013 dalle ore 16 alle ore 19

  • Un laboratorio per piccoli gruppi con temi predefiniti.4-5 anni Creiamo i serpenti
    5-6 anni Creiamo i pesci
    6-8 anni Creiamo gli elefanti
    8-10 anni Creiamo i gattiOgni lab ha la durata di 1 ora.
    L’orario dell’evento si riferisce ai vari lab che si susseguono nella serata
    Il costo di ogni lab è di 7 euro (comprensivo di materiale)

    Si può partecipare a più LAB consecutivi nella stessa sera, avendo un piccolo sconto
    L’orario definitivo dei lab si deciderà in base alle età dei partecipanti
    La prenotazione è obbligatoria

    Per info contattare Monica Twins Tronci

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E’ bellissimo vedere lo stupore negli occhi dei bambini che vengono a Teatro, quando visitano i laboratori della sartoria, dell’attrezzeria, della falegnameria; quando assistono alle prove di regia o a quelle dell’orchestra, e soprattutto quando guardano il palcoscenico nella sua immensità! Ancora più bello è sentirli fare delle domande riguardo il funzionamento dei meccanismi del palcoscenico, del sipario, delle scene.

Spesso però non è faciledare risposte con poche parole. Sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari non si può sostare a lungo perchè la maggior parte delle volte ci sono allestimenti in corso. Un collega del laboratorio di falegnameria ha avuto un’idea:”perchè non realizzare un palcoscenico in miniatura? Sarà più facile dimostrarne il funzionamento senza interagire con i lavori in corso”

Allora i tecnici si sono messi a lavoro e, guidati dal capo reparto Antonio Rais, hanno realizzato una miniatura perfetta del palcoscenico del Lirico. Beh, non ci crederete, ma lo stupore dei bimbi nel vedere questa miniatura è aumentato.  E allora guardate anche voi, l’oggetto magico realizzato come quello originale ,con dovizia di particolari.

Gli artisti in teatro, non sono solo quelli che salgono sul palco per lo spettacolo ma anche coloro che realizzano tutto ciò che serve alla messa in scena di esso.


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la musica è di Chopin ed è eseguita al pianoforte dal maestro Marco Cadario

 

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Festeggiamo i 200 anni di Giuseppe Verdi

VIVA VERDI!
Concorso online per bambini dai 5 ai 13 anni

REGOLAMENTO

- Possono partecipare tutti i bambini con indispensabile aiuto di un adulto.
- Il concorso consiste in un disegno a colori ( scegliete voi se utilizzare le matite colorate, i pennarelli, le tempere ecc..) in un foglio formato A4 .
- Il soggetto del disegno dovrà rappresentare GIUSEPPE VERDI.
Una volta pronta l’opera d’arte, non vi resta che SCANNERIZZARE il disegno oppure semplicemente FOTOGRAFARLO con una macchina fotografica digitale o telefonino.
- Inviate l’elaborato alla mail concorsovivaverdi@gmail.com entro il 25 marzo 2013 scrivendo il NOME, COGNOME ed ETà del partecipante.
- Tutti gli elaborati pervenuti entro la data stabilita, verranno pubblicati sul gruppo facebook AMICI DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI il 26 marzo 2013.
- I disegni pubblicati, si potranno votare on line tramite il LIKE entro e non oltre l’8 aprile 2013.
- Il 9 aprile 2013 verrà decretato il vincitore al quale verrà inviato il libro-cd “Alla scoperta del melodramma Falstaff” Edizioni CurciYoung a cura di Cecilia Gobbi.

Buon lavoro e buon divertimento!

Per qualsiasi informazione contattare:
concorsovivaverdi@gmail.com

Un ringraziamento particolare a Cecilia Gobbi e all’Associazione Tito Gobbi per aver messo a disposizione il premio.

Amici del Teatro Lirico di Cagliari su Facebook

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Volete realizzare con i vostri bambini un bel presepe in plastilina? Una maestra di questa semplice arte è sicuramente Monica Tronci che con la sua tecnica personale insegna a realizzarlo.

Lei organizza dei brevi corsi sia per scuole, enti e associazioni, che per  privati. I bambini, potranno così vivere un bel momento di aggregazione e di grande divertimento.

Monica inoltre è a disposizione per animare le feste di compleanno dei vostri bambini.

Di seguito vi segnalo un suo video .

Chi desidera può contattarla a questo indirizzo: monica.tronci@gmail.com – oppure telefonarle al Tel. 3477348644

http://laplastilinadimonicatronci.blogspot.con


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La prova generale del balletto La bella addormentata di ?ajkovskij, venerdì 14 dicembre alle 19, aperta alle scuole della Sardegna

Il Teatro Lirico di Cagliari, con l’intento di proseguire nella propria funzione didattica e di avvicinamento dei giovani all’affascinante mondo del teatro musicale, comunica l’apertura straordinaria della prova generale di La bella addormentata, balletto in un prologo e tre atti dalla fiaba La belle au bois dormant di Charles Perrault e musica di Pëtr Il’i? ?ajkovskij, che si tiene venerdì 14 dicembre alle 19. La manifestazione è rivolta esclusivamente alle scuole, in particolare agli allievi delle scuole di danza, della Sardegna.

Il celebre balletto classico che chiude la Stagione lirica e di balletto 2012 del Teatro Lirico di Cagliari viene interpretato dal Balletto del Teatro Nazionale di Praga, una delle più celebri e prestigiose compagnie di danza al mondo e massimo esempio della tradizione coreografica romantica.

L’Orchestra del Teatro Lirico è diretta da Václav Zahradník. Le coreografie sono di Javier Torres (da Marius Petipa), mentre le scene sono affidate a Minna Wallenius, i costumi a Erika Turunen, le luci a Olli-Pekka Koivunen ed i video a Timo Nyman.

Prezzi biglietti: posto unico € 5,00 (massimo 3 biglietti per studente).

La Stagione lirica e di balletto 2012 si avvale della collaborazione di: Fondazione Banco di Sardegna, Capitta & Partners.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13 e nell’ora precedente lo spettacolo. Rimane chiusa i giorni festivi.

Per prenotazioni ed informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13 e nell’ora precedente lo spettacolo, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

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La guida Sonia Carta

In occasione della manifestazione “Monumenti aperti“, anche il Teatro Lirico di Cagliari apre le sue porte alle visite guidate sia per adulti che per bambini.  Proprio per questi ultimi c’è un programma particolare. Infatti i bambini dai 3 ai 10 anni potranno divertirsi con una Caccia al tesoro guidati da  dolcissime fanciulle: Sonia Carta, Maria Cristiana Ardu e Tania Carboni,  che li guideranno in questa indimenticabile giornata (Vedi manifesto sottostante).

Si comincerà alle 10,30. Una ogni ora.

 

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27 gennaio 1945 – GIORNO DELLA MEMORIA
ciclo di letture ad alta voce a cura di Gaetano Marino
In occasione del’ anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz

Oggi inizia un programma di letture presso biblioteche, centri sociali e scuole di alcuni comuni della Sardegna.
Attraverso immagini, suoni e parole Gaetano Marino racconterà la Shoah con storie cariche di significato e di emozioni che sottolineano, con l’intensità dei  ricordi d’infanzia,  la drammaticità del male e la luce della speranza viste con gli occhi dei bambini e dei ragazzi.
Frammento delle storie
“Dal 1933 al 1945 sei milioni di ebrei, della mia gente, furono sterminati. Io no. Io sono nata intorno al 1944. Non so esattamente quando. Non so neanche il mio vero nome. Non so da dove vengo. Non so se avevo fratelli o sorelle L’unica cosa che so, è che avevo solo pochi mesi, quando fui strappata all’olocausto… Nel suo viaggio verso la morte, mia madre mi scaraventò dentro la vita”.
Tratto da La storia di Erika di Ruth Vander Zee e Roberto Innocenti, edizioni la Margherita

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 27 gennaio di ogni anno – anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz – come l’annuale Giornata Internazionale di Commemorazione per onorare le vittime dell’Olocausto, esortando gli Stati Membri a sviluppare programmi educativi per non far dimenticare alle generazioni future il ricordo della tragedia e per impedire che ciò accada nuovamente.
La celebrazione della Giornata Internazionale di commemorazione delle vittime dell’Olocausto 2012 avrà come tema “I bambini e l’olocausto”.
Le Nazioni Unite intendono ricordare il milione e mezzo di bambini ebrei deceduti a causa dell’olocausto, insieme alle migliaia di bambini Rom e Sinti, disabili e molti altri, che hanno sofferto e sono morti per mano dei nazisti e dei loro collaboratori. Alcuni bambini sono riusciti a sopravvivere nascondendosi, altri sono fuggiti in zone sicure prima che fosse troppo tardi, mentre molti altri sono stati usati come cavie per esperimenti medici o sono stati inviati nelle camere a gas al loro arrivo nei campi di concentramento.
Il tema di quest’anno, che vuole sottolineare l’impatto che le violenze di massa hanno avuto sui bambini, ha importanti conseguenze per il 21° secolo.

Ecco i comuni coinvolti nel progetto: Cagliari: biblioteca provinciale dei ragazzi e libreria Murru, Masainas: centro sociale giovani e scuole, Simaxis: sala multimediale e scuole, Dolianova: scuole medie, Quartu Sant’Elena: biblioteca comunale ragazzi e nelle biblioteche comunali di Borore, Bolotana, Silanus, Sindia, Macomer e Bortigali.

per informazioni: info@gaetanomarino.net – tel.3491051841 – www.gaetanomarino.net

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…ed ai suoi  bambini degli anni ’70

PROLOGO

Guardai l’orologio.
Mancava poco.
Ancora un quarto d’ora  e sarei stato in campo per la partita.
Mancava un quarto alle cinque del pomeriggio, infatti, e i miei non mi permettevano di uscire a giocare prima di quell’ora.
Prima si disturbava il vicinato, e questa era una regola tacita che tutti rispettavano.
Quelle ore pomeridiane erano sacre.
Erano le ore delle cavallette, diceva il padre di un mio amico, per dire che in strada c’erano solo quegli insetti ortotteri in quelle che, soprattutto in estate, erano le ore più calde della giornata.
Le scuole erano chiuse da qualche giorno, e così ormai non c’era da preoccuparsi d’altro che di giocare.
L’inverno era passato giocando spesso in casa, si usciva per strada ma molto meno, sia per il tempo che per il fatto che faceva buio presto.
Ma una volta che le giornate si allungavano e che scattava l’ora legale, nulla poteva più tenerci fra le mura domestiche.
La mattinata l’avevamo trascorsa contro una banda di indiani pellerossa che avevano attaccato il nostro fortino.
La difesa era stata dura, ma alla fine l’avevamo spuntata anche se c’era stata una perdita: facciamo che tu eri morto, avevamo concordato rivolgendoci al più piccolo del gruppo, e in questo modo eravamo riusciti a dare un tocco di realismo in più.
Almeno un morto, fra noi, ci doveva scappare.
Riuscimmo a sconfiggere gli indiani appena in tempo, perchè ormai era ora di pranzo e il padre di Giovanni doveva chiudere il cortile dove aveva ammassato il materiale edile che vendeva nel suo negozio, e fra questo c’era la catasta di legname ben tagliato e squadrato che noi usavamo come fortino.
La chiusura del negozio segnava la fine di ogni ostilità e segnalava anche che nelle nostre case il pranzo ormai era pronto.
Ci vediamo stasera, morto compreso.
A casa, prima di tutto, ci avrebbero costretti a lavarci mani e ginocchia, ma per noi era un’operazione del tutto superflua visto che da lì a poco sarebbero state di nuovo nelle stesse condizioni.
Una volta terminato il pranzo, restava da far trascorrere in qualche modo le ore che ci separavano dalle fatidiche cinque del pomeriggio per riprendere le attività bruscamente interrotte.
I nostri genitori ci avrebbe messo volentieri a dormire, non fosse altro che per lasciar riposare loro, ma la loro era una missione impossibile: non dormivamo neppure col sonnifero, e allora ci si dedicava a ripassare vecchi fumetti che conoscevamo benissimo a memoria o a qualche altra attività.
L’importante era non fare nessun tipo di rumore, cosa che ci riusciva con non poche difficoltà quando non ci riusciva proprio per niente.
La televisione era praticamente inesistente, per noi, anche perchè quel poco di trasmissioni che potevano interessarci iniziavano quando ormai eravamo nuovamente fuori di casa.
D’inverno riuscivamo a vedere qualcosa, ma non avevamo una gran passione per quella scatola luminosa: in genere avevamo da fare cose molto più interessanti.
Così anche quel pomeriggio arrivò l’ora in cui i nostri guinzagli venivano nuovamente sganciati, e finalmente ci ritrovammo giù in strada.
Arrivò Tore, con Aldo, poi sbucarono Andrea e Tony e anche Mario arrivò frenando a striscio con la sua bicicletta Legnano.
Giovanni non si vedeva ancora, ma sarebbe stato meglio che non avesse tardato perchè era necessario gonfiare un po’ il pallone col compressore che il padre usava nell’officina; altrimenti avremmo dovuto scegliere se giocare col pallone sgonfio o andare a gonfiarlo nell’officina di signor Fornasier.
Alla fine arrivò anche Giovanni e il pallone riprese vita, anche se dell’originale forma sferica gli restava ormai ben poco.
Il pallone era mio, ma questo non faceva di me il dominus del gioco.
Tutto era improntato alla filosofia più comunista di quella dei comunisti.
Tutto era nostro.
Il concetto di “mio” poteva venir fuori solo in seguito a qualche litigio, ma durava poco.
Ognuno di noi non sapeva che farsene di oggetti fabbricati per giocare in tanti se poi rimaneva da solo.
Questa volta c’eravamo tutti, rigorosamente in numero dispari in modo che non dovessimo avere nessuna difficoltà nel fare le squadre.
C’erano diverse possibilità di gioco.
Spesso, se eravamo in numero dispari, si giocava a chi segna entra o a chi non segna entra, dove con “chi” si indica colui che giocherà in porta fino a che non subirà una rete o, secondo la formula scelta, fino a che non parerà un tiro diretto in porta.
In quei casi, il portiere verrà sostituito da chi ha segnato o da chi si è visto parare il tiro.
In questo modo non c’era una vera e propria partita, ma solo un susseguirsi di azioni, cross, calci d’angolo tirati da angoli immaginari e il tiro era tacitamente permesso a chi si trovava in posizione favorevole.
La “partita” si giocava senza che alla fine si decretassero vincitori o vinti.
Questo modo di giocare si chiamava anche “a passaggi”, che a volte si trasformava nel tipo detto “a rigori”.
In questo caso il meccanismo per i portieri era lo stesso di chi segna, o chi non segna, entra, ma invece di azioni o cross ci si avvicendava a turno a tirare dei calci di rigore.
Capitava a volte che, per impegni delle rispettive famiglie o perchè alcuni di noi erano puniti per dei misteriosi motivi che solo i genitori sapevano, in strada alle cinque ci si ritrovasse solo in due, ma questo non costituiva un vero e proprio problema: si andava a giocare in via Bacu Abis, sotto casa di Andrea e Giovanni, e si facevano due porte: una era costituita dal cancello del cortile di Giovanni (il cortile col fortino) e l’altra in qualche modo si “tracciava” dalla parte opposta, ad una decina di metri di distanza, nella facciata della casa di Andrea.
Il “campo” che veniva a così a formarsi fra le due porte era disposto in senso ortogonale alla carreggiata stradale, e sarebbe stato perfetto se di tanto in tanto qualche auto non avesse fatto una momentanea invasione di campo.
Ma nulla poteva interrompere quelle gare che si svolgevano semplicemente tirando dei calci da fermo e cercando di segnare ognuno nella porta dell’altro.
Era tacitamente accettato che si tirasse raso terra perchè le finestre della casa di Andrea erano sottoposte a gravi rischi.
Non avevamo erba, in quei campi estemporanei, e non potevamo noleggiare sintetici campetti da calcetto perchè il calcetto non esisteva: il calcetto era quello che facevamo noi in strada, che poteva essere uno contro uno, cinque contro cinque o venti contro venti.
Non c’era erba e non c’era nulla che si frapponesse fra le nostre ginocchia e la ghiaia, o il cemento, l’asfalto o la terra mista a sassi che erano le superfici solite in cui si giocavano le nostre partite. Così, nel giro di poche ore, si formavano sulle ginocchia quelle naturali ginocchiere di sangue raggrumato, dette croste, che invece di proteggere da ulteriori traumi avevano la pessima caratteristica di staccarsi e riprendere a sanguinare.
Stessa sorte, spesso, toccava ai gomiti.
La partita che ci apprestavamo a giocare, questa volta, era una partita “regolare”, una partita vera perchè poteva giocarsi fra due squadre, una di quattro giocatori e una di tre.
Il più piccolo, o quello universalmente riconosciuto come il più scarso, avrebbe fatto parte della squadra di quattro che, tanto, con lui non avrebbe usufruito di un vero e proprio uomo in più.
I due più “anziani”, o i più forti, erano teste di serie e quindi non dovevano far parte della stessa squadra: loro sarebbero stati i capitani delle due squadre e avrebbero scelto uno ad uno, alternandosi, i giocatori della propria squadra.
Questo era il modo più democratico e più equilibrato di fare le squadre. La nostra era una società perfetta.
Fatte le squadre, o a volte prima di farle, si stabiliva quale tipo di partita regolare avremmo giocato: c’erano tre modalità di gioco.
La prima era normale, con un portiere per parte e il resto diviso fra attaccanti e difensori; questa modalità prevedeva un numero di partecipanti piuttosto consistente, con almeno cinque giocatori per parte.
La seconda era “a portieri attaccanti”, che era uguale alla prima ma con i portieri che potevano andare anche in attacco.
I gol in contropiede fioccavano a decine.
Si giocava in questo modo se si era in pochi.
La terza era “a porte vuote”, cioè senza portieri e con porte di dimensioni ridotte.
Il campo, quasi sempre, era esattamente in mezzo alla strada, che poteva essere via Bacu Abis o via Caput Acquas, disposto in senso longitudinale alla carreggiata.
Questa stupenda possibilità ci si presentò quando il comune di Carbonia decise di asfaltare tutte le strade, comprese queste traverse di via Cagliari che fino ad allora erano una pietraia in cui giocare era possibile a patto che si mettesse in conto una serie innumerevole di infortuni e soprattutto dei rimbalzi del pallone totalmente imprevedibili da farti diventare un brasiliano o farti diventare scemo.
Con l’asfalto, il comune ci regalò praticamente un vero campo di calcio, che potevamo anche tracciare con del gesso o con delle pietre che “scrivevano” in bianco.
Le porte venivano delimitate lateralmente da mucchietti di sassi che sostituivano i pali, mentre in altezza si andava a occhio.
Questo fatto poteva causare discussioni interminabili che non si sarebbero risolte neppure con la moviola in campo, ma è un altro discorso.
Sia il campo di via Bacu Abis che quello di via Caput Acquas erano “in lieve pendenza” verso via Cagliari, ma a condizione di non farsi mettere sotto dalle auto che transitavano in via Cagliari si poteva anche accettare questo lieve inconveniente e inseguire, correndo coi talloni nel sedere, i palloni che fuggivano rotolando verso la suddetta via.
D’altronde neppure i campi di serie A dovevano essere perfettamente “in bolla”…
Le auto transitavano anche in mezzo al nostro campo, ed erano una vera rottura di scatole.
Non ne passavano tante, ma quando passavano esisteva una regoletta di cui parleremo meglio in seguito: si chiamava “fermagioco” e si applicava ad una casistica piuttosto varia e ampia.
Stabilito il campo, le squadre e la durata, che non aveva proprio nulla di stabilito, tutto era pronto per il calcio d’inizio. L’arbitro si chiamava “buonsenso”, e spesso arbitrava male.
Tutto pronto, quindi, ma la cronaca della partita ve la racconto un’altra volta.

Segue…

Alberto Loi

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Insegnare ad amare l’Opera lirica ai bambini (in questo caso la Carmen di Bizet) non è facile, ma ha pensato bene Luca Murgia, ideatore del gruppo FB Amici del teatro lirico di Cagliari di stimolare la curiosità dei ragazzi creando un concorso esclusivamente per bambini delle scuole elementari e medie.

Luca, come nasce l’idea del concorso?

L’idea è nata per caso. Mi è capitato tra le mani il libro delle edizioni Curci Young per bambini proprio sulla Carmen. Una edizione molto carina che attraverso giochi, quiz, descrizioni disegni fa avvicinare i giovanissimi al mondo del melodramma. Siccome non sono più un bambino… (ma questo libro mi sarebbe piaciuto averlo ) ho pensato di regalarlo ad un bambino. Allora mi è venuto in mente il concorso su FACEBOOK e il libro sarà il premio per il vincitore

Quali sono le regole del concorso?

E’ molto semplice: i bambini devono disegnare i 4 personaggi principali della Carmen di Bizet (con l’aiuto pure delle descrizioni riportate nel regolamento), scannerizzare il disegno oppure fotografarlo anche con il cellulare , e, con l’aiuto di un adulto, inserirlo nella cartella che ho creato appostitamente nella pagina facebook degli Amici del Teatro… Vincerà il disegno che avrà totalizzato più ” MI PIACE” .
Il concorso è valido sino al 18 dicembre (giorno dell’ultima recita di Carmen).

Ecco qui di seguito il regolamento.

Grazie Luca, speriamo che i bambini accorrano numerosi e soprattutto i loro genitori li stimolino al mondo dell’Opera così ricco di cultura.

La pagina facebook del concorso https://www.facebook.com/event.php?eid=146120462160107

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Che la musica sia terapeutica è risaputo. le ultime novità in proposito riguardano il grave problema dell’autismo che mel paese colpisce ben 360.000 persone.

Una ricerca americana ha regalato ottimi risultati permettendo a sei ragazzini autistici tra i sei e gli otto anni di dire le loro prime parole. Il metodo è quello della AMMT, ‘Auditory-Motor Mapping Training’ che utilizza esercizi canori che abbinati a movimenti del corpo , rafforzano le zone del cervello che nelle persone autistiche presentano uno sviluppo diverso rispetto ai normodotati.

La neurologa dell’Harvard Medical School testimone dell’esperimento evidenzia il sorprendente risultato, sottolineando che i bambini trattati sono riusciti a formulare parole e frasi già dopo due settimane dall’inizio trattamento.

Che dire..ancora una volta viene fuori l’importanza straordinaria che ha la musica ha nella vita dell’uomo.

 

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Quanto era bello sentire le favole e le storie raccontate dai nostri genitori, quando eravamo piccoli, soprattutto prima di andare a letto! Per la verità a me sono sempre piaciute anche da adulta. Rimango ancora oggi incantata ascoltandole alla radio  recitate da quel grande attore che è Paolo Poli !

Un bravo attore riesce a calamitare l’attenzione di chi l’ascolta attraverso i colori del suono e le inflessioni della sua voce a seconda del personaggio che va ad interpretare.

Gaetano Marino ci riesce bene. Sarà che oltre che essere un attore è anche un papà elemento che non fa altro che integrare già le sue capacità  interpretative davanti ai piccoli ascoltatori

In previsione del Natale, Gaetano Marino ha creato un nuovo spettacolo esclusivamente per i bambini dai 3 ai 10 anni  dal 2 dicembre al 6 gennaio.

IN UNA NOTTE FREDDA E LUMINOSA
storie e racconti sul Natale e dintorni
a cura di Gaetano Marino

frammenti estratti dalle storie proposte:

*… la notte era fredda e luminosa, Giuseppe e Maria avevano perso ogni speranza di trovare un rifugio.

*… riccioli dorati, riccioli neri come l’ebano, ognuno, secondo il paese in cui vive, ha una visione diversa della nascita di Gesù bambino.

*… in una stalla sulle colline di Betlemme, c’è un vecchio bue in attesa del suo padrone.

*…un bambino adora ricevere giocattoli sempre nuovi, ma anche se ne ha tantissimi non li presta mai.

*… un anziano signore dall’aspetto davvero strano, indossava un vestito rosso con tanto di mantello e cappuccio e, come bagaglio, aveva un sacco.

PROGETTO INSERITO NELLA PROMOZIONE  DI  ANIMAZIONE ALLA LETTURA: “UN EURO DI STORIE”

 

informazioni:
Gaetano Marino, recapito telefonico: 3491051841
Facebook: http://www.facebook.com/gaetano.marino1
skype name: bandamarino

produzione BandaMarino

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manifestoAncora una volta, con mio grande piacere sono stata invitata a prendere parte ad una giuria per una gara canora.
Questa volta i concorrenti erano i bambini fino ai 12 anni . La cornice era quella di Pabiollonis, paese situato a 10 km dalle rinomate  AnticheTerme di Santa Maria a Sardara.
Finalmente ho assistito ad un concorso canoro per bambini a misura di bambino!

Tutti i piccoli partecipanti hanno giocato sul palco con un’animatrice travestita da Grillo Parlante che di volta in volta ha ideato piccoli sketch,con l’aiuto di pupazzi e di una piccola scenografia poi, a turno, ognui bambino si è esibito nella propria canzone. C’erano premi per tutti ma ovviamente, essendo un concorso, si è dovuto comunque valutare i più meritevoli.
L’importanza di questi concorsi, soprattutto se organizzati con questo spirito, è quella di avvicinare i bambini sempre più al canto e alla musica, (quasi tutti fanno parte di scuole di canto dell’interland); insomma una sorta di saggio anche per dare soddisfazione ai genitori che durante l’anno fanno sacrifici di tempo oltre che economici .
La commissione, oltre alla sottoscritta, era composta anche dalla coppia di ballerini – maestri  Fabrizio Bonifacio ed Elisabetta Pusceddu della scuola di ballo latino americano MO.DA di Sardara . Durante la serata c’è stato un intermezzo di ballo latino, di due loro allievi  :Andrea Garau ed Elisa Simbula freschi campioni regionali.
Il pubblico di Pabillonis è accorso numerosissimo e caloroso confermando ancora una volta la riuscita della serata il cui merito principale va a Giuseppe ed Angela che ha anche presentato la serata, e naturalmente all’amministrazione comunale che ha permetto il tutto.
Questa sera ci sarà la gara conclusiva invece per i ragazzi dai 14 anni in su che concluderà la maratona canora cominciata il mese scorso con le selezioni.
I vincitori della sezione “Voci crude” parteciperanno di diritto poi
alle selezioni del Concorso Nazione “LA BELLA E LA VOCE ” Finale a SAINT VINCENT dal 25 al 27 Agosto.

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crema reginaUn dolce che ho fatto questa mattina, veloce, buono e coreografico per ospiti e amici dell’ultimo momento.

E’ una banalissima crema pasticcera, guarnita con pavesini. Se avete del cioccolato avanzato da Pasqua gratuggiatelo all’ultimo momento prima di servirlo naturalmente fresco.

Se usate il Bimby, le uova per la crema saranno intere, complete cioè del bianco; molto più calorico e più adatto a persone che hanno bisogno di una ripresa fisica: anziani e malati.

Ottimo e di facile digeribilità può essere una merenda ideale anche per i bambini soprattutto quando le uova sono di provenienza da allevamenti biologici.

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bimbi a teatro CagliariTEATRO LIRICO DI CAGLIARI NOVITA’ 2011 !!!
VISITA AL TEATRO CON GUIDA IN COSTUME DI SCENA

E’ possibile visitare le sale e i laboratori del teatro con una guida in costume di scena. Tutti possono partecipare, in particolare gli studenti delle scuole della Sardegna.

Informazioni e prenotazioni 0704082326 tel.fax – 0704082208

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antonella-clericiDevo dire che  finalmente il mio desiderio di sentire belle voci talentuose è stato appagato ieri sera durante la trasmissione di Antonella Clerici “Ti lascio una canzone“.
So che mi attirerò molte critiche in proposito, ma non si può non fare un grande plauso a coloro che hanno selezionato questi 10 bravissimi talenti. Il maestro Leonardo De Amicis col suo staff ha scelto le voci, quelle vere, una più bella dell’altra in termini musicali, vocali, d’espressione e d’interpretazione.
In generale non amo le gare canore con bambini che cantano come gli adulti, sono troppo attaccata allo Zecchino d’Oro.
In questo caso, aldilà dei testi, ho sentito finalmente cantare e ciò che mi aspettavo da una trasmissione di adulti come X factor, l’ho avuto ieri da questa di Antonella Clerici che comunque fa di tutto affinchè i bambini abbiano l’aspetto dei bambini.
Le voci esistono ed anche le scuole di canto perchè , il 90 per cento di questi talenti hanno già il loro piccolo studio alle spalle.
Ieri si doveva proclamare la canzone vincitrice della serata e se fossi stata io in commissione avrei avuto grosse difficoltà. La scelta mia sarebbe andata sicuramente al ragazziono 13enne, dagli occhi cerulei coi capelli ricci e dalla voce baritonale: impressionante!! Spero solo che chi ha in mano quella voce la sappia trattare con i guanti di velluto.
Ha vinto invece la canzone E Poi che lanciò Giorgia e che ieri è stata interpretata magnificamente una una bambina rumena, con un italiano perfetto e voce squillante acutissima e intonatissima.
Speriamo davvero che le famiglie stiano vicino a questi ragazzi , l’ambiente in cui ora stanno vivendo questa bella favola è un po’ troppo vicino al Paese dei Balocchi e sappiamo poi quali potrebbero essere i rischi.

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sfilataUna giornata faticosa ma di grande soddisfazione quella di eri dedicata al teatro.
I lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari hanno organizzato gratuitamente quest’evento per mostrare a quanti ancora non lo sapessero cosa c’è dietro ogni spettacolo, e soprattutto per protestare contro il decreto-Bondi che vuole tagliare i finanziamenti .
La mattina  è cominciata con un grande corteo per le vie cittadine: inizialmente si voleva sfilare con i costumi di scena, ma il grande caldo improvviso (forse la prima vera giornata estiva) ci ha costretto ad utilizzare solo in parte cappelli e qualche elemento di attrezzeria. I vigili urbani ci hanno scortato (devo dire molto sorridenti e divertiti) e tutto è filato liscio.

Tra una tappa e l’altra si intonava qualche brano lirico trovando il sostegno dei cittadini che si accodavano nel canto (Va pensiero, Brindisi della Traviata, Inno di Mameli, Inno alla gioia ecc.). Con lo striscione sottobraccio riuscivamo a trasmettere in maniera diretta il nostro messaggio e col volantinaggio abbiamo invitato personalmente la gente all’evento della sera .

RinaldiDalle 17 in poi, in  Teatro è iniziata la grande maratona musicale e il pubblico è stato presente fin dall’inizio seguendo con attenzione ogni performance.

La conduzione era affidata a Gianluca Floris (tenore-scrittore) che guidava il pubblico di volta in volta a seconda delle zone in cui avveniva il momento musicale.

Ha poi condotto dibattiti con registi,  giornalisti e tecnici, spiegando al pubblico i danni che il decreto Bondi provocherebbe a tutta la cultura.

Ci sono stati momenti di musica strumentali  e vocali sia di musica lirica che da camera e di musical concludendo poi con il Gloria di Vivaldi per soli coro e orchestra.

trucco

Non sono mancate le mostre di bozzetti d’opera, la dimostrazione del lavoro degli attrezzisti (singolari le tecniche mostrate per la relizzazione dei bassorilievi su polistirolo), la sartoria e il trucco teatrale.

Gran finale a cura dei tecnici del suono e delle luci.
Una grande giornata!

bozzetto

sartoria

fiati

gemelle

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E’ diversa questa befana, oggi in casa, e non perchè le ultime notizie danno il suo arrivo in mongolfiera, in pattini e cose varie, secondo Tiscali notizie, ma perchè è il primo anno che non metto le calze con i dolci per le mie due figlie. Non le hanno volute, non interessava più.

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 …la festa di Natale. 

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Quando mia figlia aveva 5 anni, la feci partecipare alle selezioni per lo Zecchino d’oro che superò brillantemente mancando per pochissimo la partecipazione  a Bologna.

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Ultimamente, non so se per l’aria politica che si respira, mi torna spesso alla mente una fiaba che da piccola mi colpì tantissimo:

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E lì, nella stanza a fianco che canta, canta di tutto: dalle canzoni attuali di Elisa, Arisa, Tiziano Ferro, Anna Montana ecc. ai brani d’opera più orecchiabili come quelli della Cavalleria Rusticana, Aida o Turandot.

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Non ci crederete ma ciò che ho letto questa mattina mi ha fatto ridere talmente tanto che ho perso la voce (nonostante oggi fosse per lei giorno di riposo).

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"Mamma, ti prego, voglio la mia libertà, non puoi starmi sempre col fiato sul collo!!!"

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La mamma chiede alla bambina di collegarsi via internet con la nonna per chiederle come sta, ma la implora di chattare solo con lei.

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