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Qualche giorno fa l’amica Claudia Tronci mi ha voluto come ospite alla sua trasmissione “Cucina Claudia” per la TV regionale Sardegna UNO. Lei è  una ballerina ma anche conduttrice televisiva. Per 4 anni ha condotto “Di che danza 6 , la trasmissione da lei ideata dedicata alla danza  e che ha coinvolto le migliori scuole regionali . Adesso, dopo quella esperienza legata al suo mondo, ha deciso di cimentarsi in quello che è il suo hobby principale: la gastronomia.

Nel suo spazio televisivo, Claudia, crea tante ricette semplici ma invita anche i suoi amici a proporne sempre nuove. Quando mi ha invitato ho accettato con entusiasmo perchè era per me una nuova esperienza.  Con Claudia volevamo regalare al pubblico una ricetta che in qualche modo legasse l’arte culinaria alla musica e per questo motivo abbiamo pensato che la “Pasta alla Norma” fosse l’ideale.

Il piatto ha origini siciliane, per l’esatezza catanesi, proprio come il musicista Vincenzo Bellini. La Norma è una delle sue opere tra le più famose e questo piatto è dedicato proprio a lui.

Di seguito il video della trasmissione con la ricetta completa


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Di questi tempi cucinare non è solo preparare i pasti per il sostentamento ma anche elaborare piatti che soddisfino sia il corpo ma anche gli occhi e  lo spirito. Ci si dedica con passione alla creazione di ricette originali sempre nuove e visivamente belle proprio come l’ artista che crea  un’opera d’arte. Tutto questo è il frutto rilasciato dalle tante trasmissioni e gare televisive dedicate al cibo. In queste trasmissioni i guru dell’arte culinaria, oltre ad inventare,  fanno rivivere vecchie ricette dei nostri avi in chiave moderna, un modo, questo, affinchè non vadano perdute.

Fra le tante trasmissioni dedicate a questa nuova arte ce n’è una in particolare che ogni tanto mi capita di seguire . E’ trasmessa giornalmente dalla TV locale Sardegna UNO e a condurla, guarda caso, è un’artista poliedrica: Claudia Tronci,  ballerina e insegnante di danza oltre che attrice.L’abbiamo vista per anni condurre la bella trasmissione  “Di che danza 6″ da lei ideata , nella TV locale Videolina ed ora, con lo stesso garbo, conduce  ”Cucina Claudia” anche questa di sua creazione.

I suoi sono ospiti di vario genere, non solo specialisti ma anche persone semplici, professionisti e soprattutto artisti  . La sua è una striscia quotidiana che, come è ormai in uso, viene diffusa poi nei Social. Tutti, a qualunque ora, possono approffittare della sua trasmissione per avere nuove idee in cucina.

Potrete seguire “Cucina Claudia” tutti i giorni su Sardegna UNO TV  cliccando in questo link, oppure sul canale Youtube.


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Cosa succede quando uno scrittore e un coreografo s’incontrano? Beh, come minimo nasce un’idea bellissima.

E’ il caso dello scrittore ,Ignazio Salvatore Basile, autore del libro sulla vita del garibaldino Gaspare Nicolosi “Dalla Sicilia al Piemonte“( vi invito ad andare  qui sul suo blog per  leggere l’ispirazione di questo romanzo) e del ballerino coreografo Roberto Magnabosco.

Basile racconta a Magnabosco  come è nato il suo ultimo romanzo e soprattutto quale è stata la musa ispiratrice ; lui ascolta e lancia subito un’idea: perchè non farne un Musical? Basile ha la penna facile,come un cow boy nel far west con la sua pistola e, nell spazio temporale di un mese, il libretto è lì bello e pronto.

Da musicista-cantante dò uno sguardo e mi rendo conto che la cosa e fattibile.  Mi metto subito alla ricerca del compositore che ne componga la musica. Mi arriva una segnalazione per il musicista Franco Corda il quale,  ha accettato subito con entusiasmo mettendosi subito a lavoro. E anche le musiche quindi  sono quasi pronte.

Ecco il lavoro che comincia  a prendere forma: Magnabosco sarà il coreografo ufficiale (con la stretta collaborazione di Benedetta Bucceri e la partecipazione straordinaria di Assunta Pittaluga) e metterà una prima pietra a quello che si prospetta un musical tutto sardo.

Con un coreografo così è impossibile non trascinare dentro altri personaggi di buon livello del mondo della danza. Perchè non dare il ruolo  della protagonista alla ballerina-conduttrice Claudia Tronci? Avete presente la trasmissione di Videolina “Di che danza 6″? Magnabosco ma anche Basile hanno visto subito in lei le fisique di role della protagonista del romanzo.

Che dire: le premesse per la buona riuscita dello spettacolo ci sono tutte.

Ora si tratta di metterci tutti a lavoro per la buona riuscita di questa idea nata per caso ma, cosa molto importante, si cercano  sponsor perchè purtroppo l’entusiasmo degli artisti da solo non è sufficente a sostenere le spese che si andranno ad affrontare.  Chiunque fosse interessato quindi, può lasciare una mail a questo blog (ottottobre@tiscali.it).

Riusciranno i nostri eroi a produrre un musical made in Sardegna?

 

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Oggi alle ore 11.30 a Roma c’è stato l’ultimo saluto alla ballerina  Paola Leoni . Poi la famiglia ha pensato di riunire a breve tutti gli amici artisti e non … a Cagliari tra qualche giorno!

Il ricordo del ballerino coreografo cagliaritano Roberto Magnabosco.

“Donna di Ferro e di grande Cultura, ho partecipato con lei al Corso di formazione Prof. per Danzatori rganizzato dalla Regione 30 anni fa. Poi ho lavorato per il suo Centro A.S.M.E.D.per ben 4 anni. Grande Ballerina!Buon Viaggio cara Amica e Maestra, buon viaggio a te che ci hai lasciato alla tua Arte che verrà coltivata in tuo ricordo. Beati gli Angeli del Paradiso, che diventando tuoi allievi Tersicorei…danzeranno ancor più luminosi … per il Padre Amorevole!Grazie d’esser stata il nostro Angelo della Danza …qui sulla Terra!Ci mancherai tanto … ?”

Una maestra, con un carattere speciale, difficile forse, ma grande personalità, INDIMENTICABILE.
Allieva della Palladino ha sempre avuto il prezioso dono della Originalità, della creatività oltre e altro, la amavo.
La amerò* Con grande rimpianto e affetto, Marlene

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Benedetta BucceriProsegue la mia serie di interviste ad artisti sardi per festeggiare i cinque anni da blogger e l’imminente arrivo del milionesimo visitatore di Musicamore.

L’artista di oggi è, oltre che una brava insegnante di danza, anche un’ottima manager ed organizzatrice di eventi. Insomma un doppio talento. E’ importante sapere che nel mondo dello spettacolo il buon manager  è determinante per  il successo di un artista.

Benedetta Bucceri ha sempre avuto una grande passione per la danza e la ginnastica artistica, fin da piccola, ma una serie di eventi non le hanno  permesso di entrare in questo mondo  prima dei 25 anni.

Benedetta, perchè hai atteso tanto?

Purtroppo sin dalla più tenera età avevo un problema alle ginocchia. Avevo un’ossatura debole che mi impediva di praticare qualunque tipo di attività sportiva. Soltanto a 25 anni, quando il mio fisico si è consolidato, ho potuto finalmente realizzare il mio sogno.

Ma la danza non è stato l’inizio.

No, infatti il primo approccio l’ho avuto con la ginnastica artistica; la mia insegnMagnabosco Bucceriante di allora, vedendomi in azione, mi disse subito che ero particolarmente dotata per questo genere di attività motoria.

Ma poi come è avvenuto il passaggio alla danza?

Ho conosciuto il ballerino Roberto Magnabosco (v. intervista), ad una gara di ballo e grazie a lui ho mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo.

All’epoca però avevi già un lavoro, come conciliavi le due cose?

Fin dall’età di 16 anni ho lavorato intensamente per rendermi economicamente indipendente dalla mia famiglia e devo dire d’essere stata anche fortunata. Grazie a mio padre ho ottenuto un posto come commessa alla Rinascente, ero la più giovane tant’è che sono stata anche premiata per questo,  con tanto di articolo personale sul quotidiano Unione Sarda. La sera quando smontavo, anche se stanchissima, correvo alle lezioni di danza perchè era la cosa più importante per me. Non vedevo l’ora. Solo per dirtene una, mettevo una grande passione nell’allestire le grandi vetrine e mentre facevo questo ballavo, e la gente si fermava a guardarmi. In qualche modo sono state le mie prime esibizioni in pubblico anche se, per il problema di cui ho parlato in precedenza, non avrei potuto.

Poi l’incontro col grande ballerino cagliaritano.

Ebbene si, un’incontro che è sfociato anche in una grande storia sentimentale durata 15 anni.

serata con milton Ho intrapreso gli studi della danza seriamente nella scuola di Assunta Pittaluga dove Roberto, fra una tournée e l’altra si manteneva in allenamento e impartiva qualche lezione, contemporaneamente seguivo  i corsi di rock acrobatico e latino americano dove mi divertivo tantissimo.

Hai avuto modo di conoscere altri grandi maestri?

Si, proprio in questa scuola grazie ad Assunta, mi sono potuta perfezionare con grandi nomi della danza contemporanea come Alain Astié per quanto riguardava la sbarra a terra, e col grande René Maire proveniente dalla Sorbona e trasferitosi a Cagliari nel 1973 in una sua scuola dove ho fatto un percorso specifico dedicato allo sviluppo muscolo scheletrico del  bambino.

Ma quando è iniziata la tua attività di manager?

Inizialmente mi sono improvvisata manager di Roberto per proteggerlo (o difenderlo?) dalle tante persone che volevano ” usarlo”, poi , visto il successo, ho continuato per gli interessi di entrambi.

So che anche tu, come Roberto, sei stata parte integrante di alcuni spettacoli con Minnie Minoprio.

Si,  lei è molto brava aldilà dalla sua immagine primordiale di soubrette televisiva un po’ svampita. E’ un’ ottima interprete di  jazz .

Ma un po’ le somigliavi.

E’ vero, anche lei, approfittando di questa mia somiglianza mi volle, scherzosamente, come controfigura per sfuggire alla folla dei suoi fans.

Quand’è che ti sei dedicata all’insegnamento?spettacolo racso taverna paradiso -8

Quando con Roberto Magnabosco abbiamo preso la decisione di aprire una scuola tutta nostra a Pirri

All’inizio degli anni ’80 c’è stato il boom dell‘aerobica e quindi grande richiesta. Avevamo i corsi strapieni di allievi. Allora ho sentito l’esigenza di specializzarmi. Mi sono quindi  iscritta e diplomata alla scuola speciale di Aerobica tenuta dalla pioniera Lara Saint Paul, ho preso un diploma di danza classica e moderna e poi in latino americano con Tamara Tinti specializzata all‘Accademia di danza di Londra la Semly Dance Studio. Bisognava essere sempre aggiornati con le richieste degli allievi!

Ma il tuo lavoro di commessa?

Con tutti questi impegni ho dovuto trovare il coraggio di abbandonare il posto fisso. Ormai ero entrata a pieno titolo nel mondo della danza: spettacoli, insegnamento, attività manageriali e corsi mi occupavano a tempo pieno. Non ho mai smesso le specializzazioni e le esperienze fra le più varie.

spettacolo Estate-5E naturalmente non ti sei fermata qui.

No, dopo  aver ancora frequentato corsi di perfezionamento con Richard Baranoski del teatro di Kirov e Adrian Caracas dell’Opera di Bucarest , ho partecipato a tanti spettacoli in giro per la Sardegna in vari teatri sia come interprete che come coreografa, ho lavorato come direttrice artistica in grandi Villaggi turistici in Costa Smeralda,  Arzachena,  Capo d’Orso e Castiadas e come docente al Pertini di Cagliari per un corso di formazione  turistica nonché in varie scuole per il recupero dei bambini con difficoltà a relazionarsi nei rapporti  sociali.

Io ti ho conosciuto in azione qualche mese fa, durante un saggio della scuola dove insegni, con diverse classi di piccole danzatrici. Quali soddisfazioni  ti danno le nuove leve?

Tantissime. Mi sono dedicata  insieme a Roberto anche all’insegnamento di bambini con disabilità douwn che mi hanno dato graMagnabosco- Buccerinde soddisfazione con risultati sorprendenti .

Per tutti coloro che desiderano conoscerti e frequentare i tuoi corsi, quale è la tua sede attuale?

Insieme a Roberto Magnobosco tengo dei corsi di danza di vario genere per bambini ed adulti nella scuola Scuola Danza Budokan-Arabesque in via Argentiera 28 a Cagliari.

Riprenderemo a settembre.





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saggio danza magnaboscoFinalmente uno spettacolo-saggio di danza dove le bambine oltre a danzare si divertono! rob

Ho avuto per anni terrore di questi momenti di spettacolo. La mia figlia maggiore ha danzato fin da piccolissima e i saggi di fine anno erano veri incubi, prove stressanti che in prossimità dell’evento duravano giornate intere piene di preoccupazioni per forcelline e ciuffi fuori posto, calze, tutù, merende, scarpette, trucco, ecc. ecc. che dovevano essere perfetti altrimenti l’insegnante sgridava mamma e figlia finendo spesso in un pianto dirotto.
Ieri sera ho assistito ad uno spettacolo bello, rilassante, divertente e allo stesso tempo istruttivo per queste piccole danzatrici che si stanno affacciando nel mondo della danza.

Il bellerino-coreografo Roberto Magnabosco ha strutturato la serata in un clima  di serenità,  ha dialogato col pubblico coinvolgendolo e facendo si che fosse parte determinante dello spettacolo stesso.

In apertura Roberto ha voluto dedicare lo spettacolo alla grande artista cagliaritana, il soprano Giusy Devinu ed ha voluto sottolineare l’idea di poter dare il nome di questa nostra artista al Parco della Musica. Mi ha poi invitato sul palco affinchè dessi la mia testimonianza  per ricordarla quale compagna di studi e artista raffinata.

Insieme per Giusy affinche il Parco possa portare il suo nome. (su facebook Un parco per Giusy)


Ha poi ripreso introducendo il corso di danza propedeutica in maniera simpatica ed originale: le piccole danzatrici hanno raccontato alcuni episodi della vita di Mozart danzando poi
sulla sua musica.  Fin da piccoli e nella maniera più semplice le bambine hanno imparato a conoscere il musicista e la musica sulla quale hanno mosso i primi passi di danza e questo è sicuro che non lo dimenticheranno. Fare cultura sin dai primi anni è cosa grande!
Le ha poi invitate a superare la timidezza presentandosi col proprio nome, qualcuna ha recitato una poesia ma c’è anche chi ha cantato. Mi ha colpito la piccola Aurora che ha intonato benissimo un canto tradizionale sardo.

Roberto è riuscito così ad unire le tre arti: danza, poesia e canto.
Canto che poi è stato ripreso dal tenore Daniele Putzolu, che in qualità di ospite ha proposto la popolare canzone “Voglio vivere così”.
Madrina della serata è stata la ballerina Claudia Tronci che abbiamo avuto modo di conoscere  come presentatrice raffinata della trasmissione di Videolina “Di che danza 6?”. Ha raccontato dell’impegno e della soddisfazione per la fortunata trasmissione e poi degli anni di studio nella scuola di danza della mitica Assunta Pittaluga e della mancata possibilità di poter danzare proprio con Roberto Magnabosco che già all’epoca ammirava come ballerino affermato e protagonista di tanti spettacoli in TV anche con la grande Raffaella Carrà.
Claudia ha poi raccontato della passione della sua famiglia per la storia sarda e per la danza  medioevale, legate al  periodo di Eleonora D’Arborea. Una  passione che impegna tutta la famiglia alla realizzazione di centinaia di costumi dell’epoca e all’organizzazione di spettacoli di quel periodo storico sardo.   Mi riprometto di approfondire questo argomento in un prossimo post.
Ho dovuto abbandonare lo spettacolo a malincuore, al termine della prima parte a causa di impegni personali, ma sono uscita contenta e soddisfatta per una serata all’insegna dell’arte e della cultura nel senso più alto del termine .
La serata era organizzata dalla scuola ARABESQUE di Betty Bucceri e Roberto Magnabosco e prevedeva un gemmellaggio artistico fra la scuola Tower Gim Club di Torre degli Ulivi (Capoterra) e Budokan di Cagliari.

Ecco in questo video alcuni momenti della serata.


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fracci-alemannoROMA (17 maggio) – In scena al Teatro dell’Opera di Roma oggi c’era la protesta-. Una iniziativa che doveva procedere nella paludata scenografia teatrale, fin quando non è arrivato il sindaco, che è stato affrontato da Carla Fracci, alla quale non è stato rinnovato il suo contratto di direzione del corpo di ballo del teatro romano. «Vergogna, vergogna, farabutto», ha urlato l’étoile.

Come successore di Carla Fracci è stato individuato Misha van Hoecke, 66 anni.

Lei, seduta in prima fila accanto al sindaco di Bari, Emiliano, si è alzata di scatto, è andata dal primo cittadino di Roma e ha cominciato ad inveire, visibilmente alterata. Alemanno non ha reagito. «Vergogna – ripeteva la Fracci – per due anni non mi ha mai ricevuto. E sono cose che non dico per me ma per il futuro di questo teatro». Per placare gli animi sono intervenuti il sindaco Emiliano e i parlamentari del Pd, Vincenzo Vita ed Emilia De Biasi. Intanto dal pubblico c’era chi urlava: «Fate parlare Carla Fracci».
Alemanno: voltare pagina, largo ai giovani. «Ho tutto il rispetto per la carriera artistica di Carla Fracci, ma credo che per il Teatro dell’Opera di Roma sia giusto voltare pagina». Ha risposto il sindaco Alemanno. «Carla Fracci – ha riferito il sindaco – si lamentava perché non l’ho incontrata. Lo farò, ma il problema è che all’Opera di Roma bisogna dare spazio ai giovani e voltare pagina. Lei mi chiede il rinnovo di un contratto che però io, con tutto il rispetto, ritengo superato. Capisco la sua amarezza ma non possiamo farci nulla».
Alemanno era intervenuto all’Opera per offrirsi come mediatore con il ministero dei Beni culturali perché il decreto di riforma delle Fondazioni liriche voluto dal ministro Bondi (e contestato dalle opposizioni, dai teatri e dai sindacati) «venga emendato». In sala, Alemanno era oggi l’unico sindaco di centrodestra, accolto anche da molti fischi e “buuuh”, da parte dei lavoratori che affollavano il teatro, a fronte degli applausi da stadio riservati invece al sindaco di Bari Michele Emiliano e a quello di Genova, Marta Vincenzi. «Capisco la rabbia e l’animosità perché si tratta di lavoratori in stato di crisi – commenta Alemanno – però ci vuole anche lucidità. Uno scontro frontale credo non convenga al governo ma nemmeno ai lavoratori». Il sindaco ribadisce poi la volontà di fare «su questo decreto una trattativa seria per non scaricare sulle spalle dei lavoratori il prezzo di questa crisi».

Il messaggero.it

Forse vogliono sostituirla con qualche velina televisiva!


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Heather Parisi sarà ancora mamma. A cinquant’anni la ballerina ed ex ragazzina bionda di "Cicale Cicale" è incinta di quattro mesi e, come rivela Di Più Tv, regalerà non uno ma ben due bambini al compagno Umberto Maria Anzolin, l’imprenditore vicentino della concia a cui è legata da quattro anni. La Parisi ha già due figlie.
Questa gravidanza è il coronamento della bella storia d’amore tra Heather e Umberto, entrambi impazienti di stringere tra le braccia i due piccolini in primavera. I gemellini sono una femminuccia e un maschietto. Ancora i genitori non hanno deciso i nomi.

(continua…)

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E’ stata una sorpresa scoprire che fra le ballerine del corpo di ballo impegnato in questi giorni nell’opera Aida di G. Verdi, al Teatro Lirico di Cagliari, c’è la figlia del reuccio della canzone italiana, Claudio Villa.

No, no è la popolare Manuela, cantante come il padre, ma una delle due figlie avute dall’ultimo matrimonio con Patrizia Baldi.

La ragazza è stata notata un po’ da tutti, per il portamento e il fisico atletico. Diciamo che in qualche modo si distingueva anche per la bravura. Infatti spiccava in mezzo alle altre ballerine per  rigore e precisione ritmica.

 Le sue colleghe hanno poi confermato trattasi di Aurora Picca, col cognome vero del padre; Villa era il nome d’arte.

Certo, una ragazza ancora giovanissima, infatti tutti ricorderanno che il cantante si sposò con l’ultima moglie Patrizia, quando questa era ancora minorenne e lui ultraquarantenne (oggi avrebbe avuto 82 anni).

Nessuna delle due figlie ha ereditato il talento vocale del padre ma,  Aurora, ha comunque mostrato di avere  talento artistico come ballerina.

Venerdì 17 luglio alle 21 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2009 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena Aida, melodramma in quattro atti, su libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi, in un allestimento del Teatro Lirico di Cagliari che risale al luglio del 2003.

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alternano nelle recite: Daniela Dessì/Chiara Taigi (19, 22, 25) (Aida), Walter Fraccaro/Piero Giuliacci (22, 25) (Radamès), Irina Mishura/Tiziana Carraro (22, 25) (Amneris), Riccardo Zanellato/Roberto Tagliavini (22, 25) (Ramfis), Angelo Veccia/Pietro Park (22, 25) (Amonasro), Rafal Siwek (Il Re), Gianluca Floris (Un messaggero), Sara Allegretta/Susanna Carboni (22, 25) (Una sacerdotessa).

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico sono diretti dal maestro concertatore e direttore Asher Fisch. Il maestro del coro è Fulvio Fogliazza.

L’allestimento, curato per la regia da Stephen Medcalf che viene ripresa, in quest’occasione, da Marco Carniti, le scene e i costumi da Jamie Vartan, già noti al pubblico cagliaritano per aver firmato, nell’aprile 2002, Romeo e Giulietta del villaggio di Delius e, nel luglio 2005, Carmen di Bizet, viene interpretato attraverso un’ideale rilettura, mutuata dalla visualità ottocentesca, dell’antico Egitto, “teatro” delle contrastanti vicende sentimentali di Aida, Radamès, Amneris e Amonasro. Le luci sono di Giuseppe Di Iorio. Le coreografie sono di Gloria Pomardi.


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Se ne va a 68 anni Pina Bausch la madre del teatrodanza europeoROMA – E’ morta all’età di 68 anni la coreagrafa tedesca Pina Bausch, geniale regista della danza, considerata la ‘madre’ del teatrodanza europeo. Ne dà notizia il teatro danza di Wuppertal.

(continua…)

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Cubista e intrattenitrice prende i voti: dalla lap dance al rosario.
Per anni si è esibita in balli sensuali, con atteggiamenti e movenze che poco lasciavano all’immaginazione maschile, poi la svolta: il Signore l’ha chiamata, ha preso i voti ed è diventata suora.

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Si sa che i fiori, se devono stare per qualche ora fuori dall’acqua possono rovinarsi soprattutto quando questi sono destinati alla primadonna di uno spettacolo.

(continua…)

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