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Stefania pineider

Stefania Pineider ha ritirato ieri, presso l’Anfiteatro romano di Fiesole, il prestigioso premio Abbiati. L’assegnazione dei premi si è svolta durante un concerto dell’Orchestra dei Ragazzi della scuola di Musica di Fiesole nel cartellone dell’Estate fiesolana.

Per la Sardegna (che ha vinto per la prima volta in quattordici edizioni), il premio è stato vinto  dalla direzione didattica Giovanni Lilliu (scuola primaria di via Garavetti – scuola primaria via Caboni di Cagliari), che lo ha realizzato con l’associazione  Studium Canticum  rappresentata a Fiesole dalla sua direttrice artistica Stefania Pineider. Il progetto premiato s’ intitola: ‘Ti racconto la musica di Bach’

“Ti racconto la musica di Bach (http://studiumcanticum.it/omaggio-a-bach/) è un  lavoro di rete, si può proprio dire, come è nella concezione del far musica insieme che anima me  e Studium Canticum” – riferisce Stefania Pineider. “Insieme  ad Anna Rita Porcu abbiamo ideato il plot della storia e la sua corporeità. Hanno collaborato con noi Tobia Tuveri , (che nelle classi ha lavorato ed ha poi suonato  in accordo con un trio di musicisti bravissimi e molto pazienti); Tullio Visioli, che ha composto la colonna sonora originale dello spettacolo con i bambini delle classi; i ‘nostri‘ del coro Scuole in Coro; le insegnanti  che da anni realizzano con me il progetto di far coro in classe e che, in questa circostanza, hanno messo a disposizione un numero non quantificabile di ore extra, più dedizione e creatività del solito, e grande sangue freddo in scena

A lungo sono risuonate in me le parole di maestra Lucia, che presentando al pubblico il nostro lavoro, parlava di Bach come di un compagno di scuola, qualcuno che sarebbe stato difficile dimenticare, qualcuno che da quel momento in poi avrebbe fatto parte della vita dei bambini che stavano sul palco. Sono state subito motivo sufficiente per ripagare dalla fatica, e non solo di questo spettacolo (articolato e impegnativissimo), ma dei tanti anni di musica a scuola, vissuti con passione e con la gratificazione di far diventare anche la musica una compagna di giochi e, possibilmente, di vita, per i tanti bambini che ho incontrato, ma anche con la difficoltà di proporre un percorso a volte guardato con sospetto perché non abbastanza ‘facile’ non abbastanza ‘orecchiabile’ non abbastanza ‘spettacolarizzabile’. 

E’ il lavoro di tutti i giorni, la restituzione in termini di affetto, consapevolezza, gioia del cantare insieme che arriva dai bambini, che alimenta la passione. Ma ecco, sì, sono contenta e fiera, per me e per l’associazione che rappresento, che la grande ‘missione’ che noi, e tanti altri colleghi che condividono questi principi, realizziamo tutti i giorni sottotraccia, possa avere grazie a questo premio, un momento di luce.

 

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Chissà quanti di voi in questo momento si chiederanno chi sia Tobias Hug. Ma io vi dico che tutti, o quasi, lo hanno sentito cantare almeno una volta. Avete presente la bella sigla di Quark,  fortunata trasmissione condotta da Piero Angela? Ebbene , quella sigla non è altro che l’Aria sulla quarta corda del grande Bach  eseguita da un famosissimo gruppo vocale nato negli anni ’60: i Swingle Singers.

Tobias Hug è uno dei due vocalist con la voce da basso che ha fatto parte  di questo meraviglioso gruppo vocale. Loro hanno fatto scuola per un genere che è stato poi ripreso da tanti altri gruppi diventati più o meno famosi, ad esempio i Neri per caso.

Anche a Cagliari c’è un gruppo di questo genere, di ottimo livello, che si chiama Echos Vocal Ensamble formato anch’esso da 8 voci, e che potrete ascoltare proprio in occasione della Masterclass tenuta  da Tobias Hug

L’organizzazione di questo evento è a cura del Centro Universitario Musicale in collaborazione con Cada Die Teatro, e nasce all’interno della manifestazione  Concordia Vocis (festival internazionale di musica vocale).

Tutti possono partecipare. La masterclass comincerà il 19 settembre . Affrettatevi!!

Vi allego di seguito la locandina.

 

 

 

 

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Sapevate che gli artisti del coro e i professori d’orchestra che fanno parte di un Teatro lirico-sinfonico  stabile, sono professionisti altamente qualificati? Essi  hanno fatto un percorso artistico pari, ma a volte superiore, a quello che può avere fatto un solista. I titoli, per la maggior parte di essi, partono da una laurea base come quella del Conservatorio di Musica (spesso conseguito in contemporanea ad   un diploma di scuola superiore) per proseguire poi con delle master class  e corsi di perfezionamento  tenuti da musicisti e cantanti fra i più importanti al mondo.

Dico tutto ciò per far capire che sia l’orchestra che il coro sono composti da tanti solisti che hanno fatto una scelta: quella di suonare o cantare insieme sempre naturalmente dopo aver superato audizioni o regolare concorso. Ciò però, non significa che in diverse occasioni si possa decidere di dare la propria professionalità anche in qualità di solisti .

E’ il caso di Luca Soru, professore d’orchestra cagliaritano che in questi giorni sarà il violino solista di un concerto dell’Orchestra da camera del Teatro Lirico di Cagliari in tournée in vari centri della Sardegna.

Luca Soru, che è figlio d’arte, ha incominciato lo studio del violino al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari diplomandosi con il massimo dei voti e la lode.
Durante il suo percorso scolastico, ha vinto varie selezioni che gli hanno permesso di esibirsi come solista accompagnato dall’Orchestra degli insegnanti del Conservatorio di Cagliari, nei concerti per violino di Józef Wieniawski, Johannes Brahms e Wolfgang Amadeus Mozart.
Ha poi proseguito gli studi nella scuola di Alto perfezionamento musicale di Portogruaro, frequentando sia il triennio dell’Accademia invernale che i corsi estivi, sotto la guida dei violinisti Pavel Vernikov, Abram Sthern, Zinaida Gilels, Eugenia Chugaieva, Adrián Chamorro, Dejan Bogdanovich.
Ha inoltre conseguito il diploma pareggiato al Conservatorio di San Pietroburgo, sotto la guida della celebre violinista Nina Beilina.
Si è successivamente perfezionato, con i solisti Vadim Brodski, Massimo Quarta, Serguei Diachenko, Antonio Salvatore.
Ha suonato, in qualità di primo violino di spalla in numerose orchestre, tra le quali quella del Teatro Lirico di Cagliari dove lavora attualmente.
Ha avuto modo di lavorare con  direttori  di prestigio come Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Tom Koopman, Christopher Hogwood, Lorin Maazel, Iván Fischer, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Rafael Frühbeck De Burgos, Rudolf Barshai.
Ha al suo attivo numerosi concerti sia in veste solistica, che in formazioni cameristiche varie con programmi che spaziano dal barocco alla musica contemporanea.
E’ stato vincitore di varie selezioni nazionali e nel 1994, del concorso di “Primo Violino dei Secondi” al Teatro Lirico di Cagliari, posto che attualmente ricopre.
E’ Fondatore e Vicepresidente nazionale del Movimento per la Cultura, nonché Coordinatore per la regione Sardegna.

Di seguito il programma , le date e i luoghi del concerto.

martedì 11 giugno 2013, ore 21 – Teatro Centrale di Carbonia
mercoledì 12 giugno 2013, ore 21 – Teatro Garau di Oristano
giovedì 13 giugno 2013, ore 21 – Chiesa di San Francesco di Villanovaforru
venerdì 14 giugno 2013, ore 21 – Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta di Cabras
sabato 15 giugno 2013, ore 21 – Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova

 

Orchestra d’archi del Teatro Lirico
direttore Giampaolo Zucca
violino Luca Soru

Johann Sebastian Bach Concerto per violino BWV 1041 in la minore
Antonio Vivaldi Concerto per archi e basso continuo F. 11 n. 4 in La maggiore
Johann Sebastian Bach Suite n. 3: aria sulla 4^ corda
Antonio Vivaldi Sinfonia in do RV 719 “L’incoronazione di Dario”
Antonio Vivaldi Sinfonia in si minore RV 169 “Al santo sepolcro”
Tomaso Albinoni Sinfonia in sol T. Si. 8
Antonio Vivaldi Concerto per archi e basso continuo RV 151 in Sol maggiore “Alla rustica”
Antonio Vivaldi Concerto madrigalesco RV 129 in re minore
Antonio Vivaldi Concerto in sol minore RV 153

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Se siete appassionati della musica del grande compositore J.S. Bach, vi invito ad assistere al concerto di questa sera e domani al Teatro Lirico di Cagliari. Sarà eseguita infatti la Passione Secondo Giovanni  con gli strumenti originali. Si potranno intravvedere in orchestra,  strumenti diversi dal solito come il Liuto , la viola da Gamba e l’organo portativo.

Una novità anche per quanto riguarda le voci. La parte del contralto sarà infatti ricoperta da un contraltista proprio come avveniva all’epoca di Bach  . Sarà una versione interessantissima. Le masse artistiche cagliaritane eseguono questa bellissima composizione bachiana per la seconda volta , la prima fu nel 2001 con al direzione di Peter Schreier nel doppio ruolo di direttore e tenore narratore  anche incisa in CD per la Dynamic.

venerdì 15 marzo alle 20.30 (turno A) e sabato 16 marzo alle 19 (turno B), con il tredicesimo appuntamento, affidato all’Orchestra ed al Coro del Teatro Lirico, diretti da Marco Faelli, che, oltre a ricoprire il ruolo di maestro del Coro dal gennaio 2012, è impegnato da anni nel campo della prassi esecutiva filologica. Le voci soliste hanno tutte grande esperienza nel repertorio barocco: Elisabetta Scano (soprano), Gianluca Belfiori Doro (contraltista), Sune Hjerrild (tenore/Evangelista), Patrick Ruyters (baritono/Pilato), Klaus Kuttler (basso/Gesù), Moreno Patteri (tenore/Servo), Alessandro Senes (basso/Pietro).

Di seguito alcune mie foto che mostrano gli strumenti originali che vedrete questa sera.

 

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Ricevo la segnalazione e diffondo con molto piacere questo link riferito ad un blog tutto dedicato a Bach . Cosi si presenta il fondatore
http://ilclavicembalobentemperato.blogspot.it/?m=1

Ho aperto questo blog dedicato a Johann Sebastian Bach per poter condividere la mia grande passione per uno dei compositori più geniali degli ultimi secoli, senza nulla levare alle splendide melodie e alla vena artistica di altri che lo hanno preceduto e soprattutto seguito, apprezzato e che a lui si sono ispirati.

Ma è strano pensare che alla morte di Bach in molti lo considerassero pedante e demodé, e dobbiamo ringraziare artisti come Mozart, Beethoven e Mendelssohn per aver fatto conoscere al grande pubblico. Oggi Bach è tornato in parte di moda, ma fra gli amanti di un certo genere: il gusto musicale comune non apprezza più da troppo tempo la bellezza della musica barocca.

Non ho la pretesa di insegnare nulla di nuovo né su Bach, né sulle sue opere, né tantomeno su altri compositori che hanno contribuito alla sua formazione e dei quali spero di poter parlare. Non sono un critico musicale, ma un semplice appassionato: ma se guardiamo in prospettiva la nostra cultura, non possiamo non avere un debito di riconoscenza nei confronti di chi ha innovato il gusto artistico e ci ha preceduto nella ricerca dell’Arte.

Spero che il mio umile contributo serva ad avvicinare qualcuno a questo grande compositore tedesco, e che ascoltarlo possa rallegrarlo come spesso ha fatto con me.
Cosa dovrei dire riguardo illavoro di una vita di Bach? Ascoltalo, suonalo, amalo, adoralo – e stai zitto! (Albert Einstein)

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Grande successo nella Chiesa del Rosario per il secondo dei due concerti che hanno consentito al pubblico sassarese di godere dell’esecuzione integrale dell’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach, uno dei grandi capolavori collegati alla ritualità luterana che, al pari delle Passioni, meglio rappresentano la genialità del grande musicista tedesco. Rispetto al primo concerto questa seconda produzione (che comprendeva le parti n. 2, 4 e 5 dell’Oratorio) si segnalava per un’impianto esecutivo che si avvaleva di un organico orchestrale ridotto e di una prassi interpretativa improntata a criteri filologici, garantita dalla presenza di accreditati specialisti che hanno impiegato copie di strumenti originali, diapason rigorosamente barocco e modalità di fraseggio e di articolazione del discorso musicale perfettamente adeguate allo stile dell’opera.
Il merito di un’esecuzione viva, discorsivamente sciolta, capace di restituire all’ascoltatore la complessa formulazione della simbologia musicale bachiana, spetta ovviamente, oltre che ai bravissimi orchestrali, al direttore Luca Sannai, preciso e autorevole, ma va condivisa con tutti gli interpreti, ad iniziare da Nico van Der Meel, un Evangelista assolutamente perfetto: la sua vocalità ‘parlante’, straordinariamente espressiva, lo rende interprete ideale per un ruolo di questo tipo. Molto buona anche la prova del Coro Polifonico Turritano, compatto e solenne nei corali, chiaro e ‘analitico’ nella polifonia imitativa.
Ma nell’Oratorio un ruolo fondamentale è svolto dalle arie solistiche, cui hanno dato voce due artisti dalla grande esperienza internazionale come Gloria Banditelli e Sergio Foresti, splendidi esempi di come il rigore stilistico possa coniugarsi con una profonda espressività, e tre giovani interpreti provenienti dai Conservatori della Sardegna, Elena Schirru, Valentina Marghinotti e Matteo Desole, tra i quali ha svettato quest’ultimo, soprattutto per la morbidezza dell’emissione.
Il giorno seguente, nella Chiesa di San Giacomo, la Camerata Artemisia Gentileschi, i cui membri avevano preso parte all’esecuzione dell’Oratorio, hanno presentato un bel programma dedicato a brani vocali di ascendenza operistica e a trio sonate di Händel. I membri della Camerata, che si sono formati nei centri europei di maggior prestigio e che attualmente collaborano con i maggiori ensembles specializzati nell’esecuzione della musica barocca, hanno – si fa per dire – ‘accompagnato’ il basso Sergio Foresti, che padroneggia lo stile di quest’epoca con tecnica impeccabile e con una capacità comunicativa straordinaria. Ascoltando interpretazioni di questo livello, decisamente alto, si percepisce tutta la ricchezza espressiva di queste musiche, e perfino una naturalezza che non viene cancellata dall’artificio che pure risiede soprattutto nella condotta vocale. Antonio Ligios la nuova sardegna

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Sabato ricco di cultura, quello appena passato. Poco prima dell’evento che vedeva parte del coro e dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari impegnato nell’opera Sonnambula al parco della Musica, l’altra parte eseguiva, nella cattedrale cagliaritana, il Magnificat di Bach davanti ad un folto pubblico. Chi c’era ha detto di aver sopportato il grande caldo con piacere a favore della bella esecuzione bachiana.

I solisti, come per la Sonnambula, erano i colleghi artisti del coro . La serata era dedicata alla conterranea Rossella Urru.

Ecco uno stralcio-video del concerto realizzato da Luca Murgia.

 


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Il Teatro lirico di Cagliari oggi, regala alla città due bellissimi spettacoli: un concerto di Bach in Cattedrale e un’Opera lirica in forma oratoriale al Parco della Musica. Due occasioni da non perdere. Con un po’ di buona volontà si possono  seguire ambedue.  Infatti il primo sarà alle 20,30 e durerà circa un’ora; il secondo invece comincerà alle 21,30.

Il Magnificat di Bach, porta poi una dedica speciale; una sorta di preghiera alla nostra conterranea Rossella Urru ancora in mano ai sequestratori. L’orchestra e il coro sono stati divisi in due per l’occasione, e i solisti sono stati selezionati fra gli Artisti del coro del teatro cagliaritano. Quindi, nella suggestiva cornice della Cattedrale di Santa Maria di Cagliari,  nell’ambito della rassegna “I Suoni dell’anima” del Teatro Lirico di Cagliari, i protagonisti saranno l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, diretti da Marco Faelli e, in qualità di solisti: per la “Cantata in do maggiore” i soprani Francesca Zanatta/Tiziana Zedda , Irene Macutan (contralto), Moreno Patteri (tenore), Alessandro Senes (basso); per il “Magnificat” Tiziana Zedda (14, 18, 21 luglio)/Francesca Zanatta (16, 20, 23 luglio) ,Graziella Ortu (soprani), Caterina D’Angelo (contralto), Moreno Patteri (tenore), Alessandro Senes (basso). L’accompagnamento musicale al clavicembalo è di Andrea Mudu.

Per l’appuntamento con l‘Opera lirica,  al Parco della Musica, nell’opera Sonnambula di Vincenzo Bellini in forma oratoriale , canteranno il soprano Beatrice Murtas nella parte di Amina, il tenore Oscar Piras in quello di Elvino e il basso Antonello Pippia nella parte del conte. Ad accompagnare  il pubblico dentro la storia sarà invece la voce recitante dell’attore Simeone Latini.

Dirigerà l’orchestra il maestro Hirofumi Yoshida Questo spettacolo sarà dedicato  alla memoria del maestro Piero Bellugi, recentemente scomparso, e di cui si desidera ricordare la figura insigne di direttore d’orchestra e studioso che, con la sua assidua presenza negli anni passati, ha impreziosito le stagioni musicali cagliaritane.

L’ingresso alla manifestazione, della durata di 75 minuti circa, è libero.

Concerto dedicato al maestro Piero Bellugi

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Hubert-Soudan direttore d'orchestraSapete cosa è una fuga? Naturalmente non mi rivolgo ai tanti colleghi musicisti ma a tutti coloro che si sono avvicinati da poco alla musica classica attraverso questo blog.

La fuga è una forma musicale dove uno o più temi si inseguono creando un intreccio che sfocia poi in un incontro finale. E’ nata nel periodo barocco. Chiunque avrà ascoltato almeno una volta la Toccata e fuga in RE minore di Bach, se non altro perchè si è ritrovato a guardare il famosissimo film Fantasia di Walt Disney.

Ebbene, questa forma musicale, nata inizialmente per strumenti si è poi sviluppata anche per le voci . Tantissimi sono i musicisti che all’interno delle loro grandi composizioni hanno introdotto delle “fughe” e fra questi c’è sicuramente Mozart.

Per gli artisti del coro le esecuzioni di fughe sono momenti di grande difficoltà ritmica e vocale che hanno bisogno di una valida direzione affinchè si possa ottenere un risultato d’alto livello.

Ieri sera abbiamo avuto la prima prova col direttore d’orchestra Hubert Sudan che ha già dato la sua impronta alla Messa di Mozart  che inaugurerà la stagione sinfonia del Teatro Lirico di Cagliari il 21 e 22 ottobre.

Vi invito a guardare il video sottostante proprio in una delle fughe di questa grande messa di Mozart.


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«Nel tuo pacchetto hai il pranzo, la cena e la prima colazione. Ci sono salame, confetti e marmellata per il tè. 63 pezzi. Diventerai ciccione», gli disse Serghiei Korolev, padre dell’astronautica sovietica. «Appena atterri dovrai mangiare tutto», aggiunse. «Soprattutto il salame per accompagnare la vodka!», rispose Gagarin. «Accidenti – lo interruppe Korolev – , è tutto registrato!». Dopo l’accensione dei motori il cosmonauta esclamò un «Si parte!» che entrò nella storia.
Questa frase fu pronunciata dal primo uomo che potè vedere il globo terrestre  dall’alto (lo descrisse come una meraviogliosa palla azzurra) , l’astronauta russo Yuri Gagarin. Fu scelto per le sue umili origini perché ciò avrebbe creato un’attenzione mediatica maggiore. Aveva 27 anni ma il destino aveva scritto per lui una fine della sua vita a breve (34 anni) per un banale errore di manovra su un Caccia Militare .
Per celebrare il 50° anniversario del primo uomo nello spazio, la Russia ha escogitato un’iniziativa canora curiosa.
Ian Anderson, voce, leader unico e flauto dei Jethro Tull, intonerà un duetto con l’astronauta Catherine Coleman. Il cantante britannico salirà sul palco a Perm, in Russia, mentre Coleman sarà in orbita nella stazione aerospaziale, farà una performance che verrà proiettata in videoconferenza e i due intoneranno “Bourée”, celeberrimo brano strumentale ispirato a Bach dall’album ‘Stand up’.

(fonti varie)


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fBRIZIOFabrizio è un baritono, e per coloro che non conoscono bene la suddivisione della voce dirò che il baritono sta a metà strada fra la voce del tenore e quella del basso.

Fabrizio è arrivato secondo al 1°concorso di canto online bandito da questo blog Musicamore (se gradite qui trovate tutti i finalisti con i rispettivi video) ed ha anche ottenuto una menzione speciale dalla giuria tecnica.

Fabrizio ha un concetto del canto molto ampio, senza paraocchi. Infatti la sua voce molto duttile può spaziare anche nel repertorio della musica leggera ed è per questo motivo che al concorso sopra menzionato, si è presentato sia per la sezione voci liche  che per quelle leggere.

Inizia lo Studio del Canto nel 1975  studiando con i maestri Rebecca Berg Toma,  Guido Malfatti,Renato Federighi, Mirella Paruto e    Antonio Boyer diplomandosi sotto la guida del maestro Gianni Mastino presso il conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari.

Nell’ambito della attività didattica esegue numerosi saggi e concerti in qualità di Baritono Solista in tutto il territorio regionale

Dal 1975 è socio corista della Associazione Polifonica Santa Cecilia di Sassari

Nel 1990-1996 presta la propria opera in qualità di Baritono Artista del Coro alle dipendenze dell Ente Lirico di Cagliari.

Nel 1990 Debutta l’opera “Cambiale di Matrimonio” di Gioachino Rossini nella parte di Slook al Teatro Imperiale di Hatsugi (Tokio), eseguendo poi per conto dell’Ente lirico di Cagliari la stessa opera al Teatro Comunale di Cagliari nell’ambito della stagione lirica 90/91

Nel 1995 Esegue come Baritono Solista la “Cantata BWV 140″ di J.S. Bach per conto della Corale G.Rossini di Sassari eseguendola a Sassari, Nuoro, Tempio e Cagliari.

Nel 1997 Debutta l’opera “Nozze di Figaro” di Mozart in forma di concerto nella parte del Conte diretta dal M° Sandro Sanna.

Nel 2000 Interpreta la parte del Padre di Pollicino nell’opera “Pollicino” di Henze per conto della Cooperativa Teatro e/o Musica.

Collabora con L’Ente Lirico di Cagliari nella stagione estiva come artista del coro.

Nel 2001 Interpreta la parte di Tulipatan nella opera di Offenbach “L’isola di Tulipatan” e quella di Re degli Antropofagi nell’opera “L’isola degli Antropofagi sempre di Hoffenbach per conto della Cooperativa Teatro e/o Musica.

Nel 2002 Esegue col gruppo solisti “Laborintus” diretto dal M° Gabriele Verdinelli “I Madrigali Guerrieri” di Claudio Monteverdi a Sassari, Alghero e Castelsardo. Attualmente tiene dei corsi di propedeutica vocale per la “Associazione Polifonica Santa Cecilia di Sassari”

Nel 2004 Esegue col gruppo solisti “Laborintus” diretto dal M° Gabriele Verdinelli “Missa Eulaliae” di Marcello Pusceddu a Cagliari, A cura dell’Associazione Sarda Ricerche Sonore. Interpreta il ruolo dell’Ufficiale del registro nell’opera “Madame Butterfly” di Giacomo Puccini per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

Nel 2005 Esegue la parte solistica del Baritono nella “Messe Solennelle” di Charles Gounod per la Associazione Polifonica S.Cecilia diretta dal M° Gabriele Verdinelli ; le parti solistiche del baritono nelle Cantate Sacre di Bach numeri 33 e 153 per il Coro Polifonico “S.Francesco” diretto dal M° Ciro Cau

Nel 2006 Partecipa col Gruppo Vocale “Laborintus” alla incisione del cd “isole in musica” eseguendo il brano “Die Segunda” di Marcello Pusceddu

Esegue la parte solistica del Baritono nella “Missa Brevis” di Mozart per il coro Monteverdi diretto dal M° Ciro Cau

Esegue la parte solistica del Baritono nel “Magnificat” di Perosi per il coro di Dorgali diretto dal M° Silvio Nappi

Nel 2007 Interpreta la parte di Brhulman nel “Wherter” di Jules Massenet nella stagione lirica per conto dell’ Ente concerti di Sassari “Marialisa De Carolis”

Presta la propria opera come maestro del coro del nuovo Coro Polifonico Città di Sennori

Nel 2008 Interpreta il ruolo del Doganiere nell’opera “Bohème” di Giacomo Puccini per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

nel 2010 Partecipa col Gruppo Vocale alla incisione di un brano inserito nel film di Aurelio Grimaldi “L’ultimo Re” musica di Gavino Murgia.

Interpreta il ruolo dell’Orco nell’opera “Il Gatto con gli Stivali” di Marco Tutino in una produzione del Circolo musicale “Laborintus”

nel 2010 Interpreta il ruolo del Cristiano nell’opera “Poliuto” di Gaetano Doninzetti per conto dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis

Attualmente è docente di canto presso la scuola civica di musica “Sonos” di Sennori.


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Un violinista nella metropolitana. Una storia vera.

(continua…)

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