Articolo taggato “autografi”

Alla fine di uno spettacolo, quando si spengono le luci del palcoscenico  e l’artista si strucca e si riveste da persona comune ecco che il pubblico   attende fuori dal teatro per congratularsi personalmente con gli artisti anche attraverso un contatto come quello di una firma sul libretto di sala o una foto.  Guardate di seguito questo video dove il soprano Anna Netrebko ,  appena conclusa con successo la recita della Giovanna D’Arco di Giuseppe Verdi, opera d’inaugurazione della Scala di Milano, incontra i suoi fans e nonostante la visibile stanchezza non smette di sorridere e rilasciare autografi e selfie.


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Solo 15 giorni fa il grande pianista Stefano Bollani suonava al Lirico di Cagliari. Ha avuto una buona accoglienza, ma non quanto meritasse realmente. Il teatro non era pieno e questo forse per la scarsa comunicazione al pubblico. In tanti hanno avuto la notizia del suo concerto solo qualche giorno prima e quindi senza avere la possibilità di programmare la serata.

A Seul non si sono messi problemi di questo tipo. Per capire quanto siano amati i musicisti italiani all’estero, vi posto questa foto fatta una decina di minuti fa, a conclusione del concerto di Bollani nella capitale Sud Coreana.

Il pubblico attende in ordine il proprio turno per avere l’ autografo dal pianista italiano. E’ solo l’inizio di una lunga tournée.

Di seguito tutte le date.

 

mercoledì 22
maggio
2013

Nagoya – (Japan)
Stefano Bollani “Suoni Italiani”- Japan Tour 2013
Nagoya City Performing Arts Center
- 19:00 pm
Higashi-ku, Aoi cho 1-3-27, Nagoya, Japan,

INFO

INFO www.bunka758.or.jp – 090-1722-1709
www.bollani758.weebly.com

giovedì 23
maggio
2013

Kyoto – (Japan)
STEFANO BOLLANI – “SUONI ITALIANI” – Japan Tour 2013
Kyoto Prefectural Center for Arts and Culture - 19:00 pm
Kawaramachi-dori Hirokoji Sagarn, Kamigyo-ku, Kyoto, Japan, 602 0858

INFO

www.bungei.jp – Tel. 075-222-1046

domenica 26
maggio
2013

Tokyo – (Japan)
STEFANO BOLLANI – “SUONI ITALIANI” – Japan Tour 2013
Suntory Hall – 19:00 pm
1-13-1, Akasaka, Minato-ku, Tokyo, Japan, 107-8403

INFO

www.suntory.com – Tel. 0570-55-0017
www.t.pia.jp cod. 193390 – Tel. 0570-02–9999
info@newageproductions.it – ICCJ/Tokyo Tel. 03-3560-1100

giovedì 06
giugno
2013

New York – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
Birdland – 20:30 pm
315 West 44th Street, New York, United States,

INFO

www.birdlandjazz.com

venerdì 07
giugno
2013

New York – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
Birdland – 20:30 pm
315 West 44th
by Text-Enhance” href=”http://www.stefanobollani.com/?page_id=40&lang=it”>Street, New York, United States,

INFO

http://www.birdlandjazz.com

mercoledì 12
giugno
2013

San Francisco – (United States)
Stefano Bollani Danish trio
San Francisco Jazz Festival, Miner Auditorium – 20:00 pm
Franklin Street, San Francisco, United States,

INFO

Tel:866-920-5299
Web: http://sfjazz.org/
Email: boxoffice@sfjazz.org

venerdì 21
giugno
2013

Aosta – (Italy)
Stefano Bollani Danish trio
Aosta Sound Fest, Stadio Puchoz – 21:00 pm
Via Giuseppe Mazzini, 3, Aosta, Italy,

INFO

Tel:+39 3661223987
Web: http://www.aostasoundfest.com/

sabato 22
giugno
2013

Verona – (Italy)
Stefano Bollani Danish trio
Teatro Romano – 21:15 pm
Regaste Redentore, 2, Verona, Italy,

INFO

ticketone

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Da quando ho aperto la pagina Facebook  Album dei ricordi della liricaa Cagliari, i ricordi, soprattutto fotografici della mia professione, affiorano numerosi.  Molti di essi non credevo neppure esistessero.

Ho ritrovato le foto autografe di tantissimi artisti che hanno avuto modo di lavorare nel nostro teatro. All’epoca, e parlo di più di 20 anni fa, il Soprano con la S maiuscola rimaneva quasi a distanza da noi artiste del coro. C’era un certo divario, forse dettato dal ricordo di quelle che erano le artiste di un tempo, quando cioè la lirica era roba per pochi e loro vivevano da Dive.

Andare a chiedere un autografo al cantante o al direttore d’orchestra non era facile, bisognava trovare il momento giusto. Non doveva mai essere prima della recita perchè non di doveva interrompere la concentrazione, ma neppure subito dopo perchè l’artista aveva bisogno di rilassarsi e cambiarsi. Quando era il momento buono però ci si trovava a fare la fila in tanti soprattutto quando l’artista era un ” nome in auge“.

Ricordo con dispiacere il giorno che mi recai in camerino a domandare l’autografo ad un soprano di chiara fama che ahimè, era talmente presuntuosa tanto da concedere la foto autografa senza girarsi, cioè seduta di spalle alla porta.

Per fortuna le cose oggi sono cambiate. Tra solisti e artisti del coro umanamente non ci sono più differenze soprattutto perchè sono tanti i solisti che cominciano il loro percorso nel coro, ma soprattutto perchè oggi la Lirica è alla portata di tutti. Non esite più pensare che il Teatro lirico è “roba per pochi“. La Lirica è per tutti: dal giovanissimo studente al pensionato, dal tecnico al laureato. E’ bellissimo vedere alla prova Generale come il pubblico sia composto da giovani studenti che seguono in religioso silenzio tutte le fasi dell’opera, grazie anche alla diligentepreparazione impartita dai loro insegnanti.

Per coloro che desiderano immergersi nel passato dell’Opera Cagliaritana consiglio di cliccare su questo link , sedersi comodo,  e guardare  tutto il materiale che ritrovo giornalmente fra i miei ricordi personali  ma anche grazie al contributo di colleghi e amici. Vi sembrerà di rivivere il tempo ormai passato.

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Gli spartiti in pensione?

Ormai questa trasormazione si attendeva da un giorno all’altro. Mesi fa ho realizzato  un’intervista al mezzosoprano Anita Rachvelishvili intitolandola L’artista tecnologica, perchè è la prima cantante che ho visto servirsi di un tablet al posto degli spartiti, durante una prova all’italiana.

Ebbene, a pochi mesi di distanza ecco una notizia simile che però riguarda la Filarmonica di Bruxelles .Infatti questa, è la prima orchestra che utilizza i tablet invece degli spartiti musicali su fogli di carta.

Sotto la direzione del francese Michel Tabachnik i 92 orchestranti hanno suonato il Bolero di Maurice Ravel e le opere di Richard Wagner – le note erano riprodotte sulle tavolette Samsungs Galaxy Note 10.1 da 16 GB. Qualche incertezza iniziale c’è stata: i musicisti devono infatti abituarsi a girare la pagina virtuale, facendo scorrere le dita sullo schermo.

Ebbene, se da un lato la notizia mi esalta per l’evoluzione tecnologica anche in campo musicale, da un lato mi intristisce. Quegli spartiti, quei libri dal profumo di carta e inchiostro che hanno accompagnato tutta la mia vita professionale, non ci saranno più. Ne ho una libreria piena, e penso che li terrò quasi come reliquie affinchè un domani i miei pronipoti  possano vedere e capire che lavoro manuale c’era dietro ogni nota, dietro ogni esecuzione, con tutti i segni a matita suggeriti dai vari maestri di coro e grandi direttori d’orchestra con i quali ho avuto la fortuna di  lavorare. Qualcuno reca anche qualche autografo importante. Sob!

C’è da dire però che l’utilizzo dei tablet, in questi tempi di crisi, porterà un grande risparmio anche verso la natura. Pensate alla grande quantità di carta che non sarà più utilizzata, risparmiando tanti alberi!

Nella Filarmonica di Berlino si  è calcolato un risparmio di 25mila euro per i 100 concerti programmati nell’arco di un anno. Pensate che tutte le modifiche costringevano difatti a rifare le copie – un processo complesso e laborioso – invece oggi basta un clic per avere lo sparito completamente aggiornato.

Ma c’è un ma. E se il tablet dovesse in qualche modo incepparsi? Magari durante un’esecuzione? Che rischi comporterebbe?

Beh, questi purtroppo sono i rischi che si possono correre anche con gli spartiti di carta.

A me ad esempio, è capitato di trovarmi a cantare ad un concerto all’aperto, ovviamente con lo spartito, ed  improvvisamente rimanere completamente al buio a causa di un blackout. Finchè il coro e l’orchestra hanno ricordato a memoria, si è andati avanti, ma poi è stato inevitabile l’arresto dell’esecuzione.

In questo caso il tablet, che non è collegato alla rete elettrica,  avrebbe permesso di continuare senza problemi .

Pro e contro dell’evoluzione tecnologica.

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