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Ieri sera a Cagliari, nella monumentale chiesa di San Michele,  si è tenuto un concerto-spettacolo dedicato ad Handel e Scarlatti e le loro”sfide tra spade e cembali”. Lo spettacolo è nato in collaborazione col Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio G.P.Da Palestrina

Fautore di questo originalissimo programma è stato Fernando de Luca , clavicembalista e compositore, che ha proposto un interessante “viaggio” tra i maggiori luoghi di scrittura musicale per Clavicembalo al tempo di Handel e Domenico Scarlatti dividendo il concerto in tre sezioni, dai luoghi in cui queste musiche videro la luce o furono portate: Amburgo, Venezia e Roma.

Durante la serata sono state eseguite anche musiche  di autori di grande successo di allora ( 1700), oggi praticamente del tutto dimenticati.

Ad aiutare il “pubblico viaggiatore , c’era anche un testo  (scritto da De Luca), recitato magistralmente dall’attrice-soprano Tiziana Pani , in cui il suo alter ego, Cavaliere di Saingianò, si immagina nei tre contesti, in giornate e momenti precisi, che ne hanno segnato la storia.  Il pubblico aveva un nutrito e particolareggiato  programma di sala che di per sé potrebbe essere parte di un trattato storico e di musicologia altamente specialistica.

In questa occasione il maestro De Luca ha presentato anche una parte degli inediti appena rinvenuti, di Handel – Babel scoperti dal Musicologo australiano  Graham Pont e a lui proposti, che sono stati  integralmente eseguiti a Venezia in un evento del 21 ottobre scorso.
Un programma di alta qualità che ha visto la chiesa gremita di un pubblico attento che ha sottolineato il finale con applausi, ovazione e richiesta di bis.
Maria Rosaria Grisorio
Di seguito il programma eseguito.

Handel e Scarlatti e le loro sfide tra spade e cembali
Concerto di Fernando De Luca
Chiesa di San Michele a Cagliari ore 21 esatte
Per il Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio di Cagliari

organizzato da Organizzato da Fernando De Luca e Michela Toso

Parte I

Amburgo

Johann Mattheson (1681-1764)
Suite XII in Fa minore [Douzieme]
Ouverture, Allemande, Courante, Sarabande, Double I/II/III, Gique, Menuet I/II

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Suite VIII in Fa minore (HWV 433)
Prélude: Adagio, Allegro [Fuga], Allemande, Courante, Gigue

Parte II

Venezia

THOMAS Roseingrave (1690-1766)
Fifth Sett in F minor
Allemande, Courante, Sarabande, Air (Vivace), Gavotte

Lesson V in Fa minore

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 238/239 in Fa minore

Parte III 

Roma

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 183/184 in Fa minore

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Toccata VIII

Suite in Do minore
Allemande, Courante, Aria con doubles, Gigue

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L’attrice cagliaritana Noemi Medas, figlia d’arte, (suo padre è l’attore Gianlca Medas) debutterà questa sera in uno dei teatri più importanti della nostra penisola: Il Piccolo di Milano,  il teatro intitolato  al famoso regista Giorgio Streheler.

Lo spettacolo si intitola Human , lei è nel cast i cui interpreti principali sono  Lella Costa e Marco Baliani .  Lo spettacolo, in forma di oratorio, tratta il problema dell’emigrazione e, tra negazione e affermazione , il concetto di umanità.

Noemi ha voluto condividere la sua emozione con gli amici raccontando le  prime impressioni avute al suo arrivo nel prestigioso teatro milanese ,  il cui palcoscenico è stato calcato dai nomi più importanti della prosa nazionale e internazionale.

“Uscita dalla Metro Lanza mi sono diretta verso il Teatro. Bello, ma visto da fuori non potrai mai immaginare come potresti sentirti una volta entrato. Siamo passati dall’ingrssso posteriore, quello che porta ai camerini. Ho poggiato la mia roba, ho indossato il mio costume di scena e ho aperto la porta che dava sul palco…Buio.  Camminavo, camminavo e l’unica cosa che si vedeva erano porte anti incendio e un enorme spazio poco illuminato in lontananza. Seguivo quella luce pensando “Ma…dove caspita è finita la scenografia?! Non l’hanno ancora montata?!” . Quando sono arrivata mi sono resa conto di essere solo in un lato del palco…immenso. Mi sono girata e alla mia destra c’era una quinta enorme, ed era solo una. L ‘ho attraversata ed eccomi nel palco. Ho visto la platea, vuota, e l’ho immaginata riempita da 892 testoline. Ho respirato un’ aria densa come se il respiro di tutti i più grandi attori e registi che hanno vissuto questo Teatro fosse rimasto incastrato li, diventando un’ unica cosa, un’ unica grande energia.

Sold out dal 7 al 14. Non ho mai visto 7,136 spettatori nell’arco di una settimana. Aspetto di nutrirmi di questa emozione e avanti tutta, come sempre.

Noemi è un’attrice che è si è fatta avanti con molta umiltà, imparando il mestiere di famiglia ma anche lavorando sodo per aggiungere alla sua professione  tutto ciò che poteva esserle utile per migliorarla come ad esempio lo studio del canto. Lei è una mia allieva , e posso dire con orgoglio che ogni piccolo passo nella sua crescita è il risultato di uno studio fatto con costanza, intelligenza e determinazione , elementi importantissimi per arrivare in alto.

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Il CORPO DELL’ATTORE – elementi di biomeccanica teatrale e movimento scenico
a cura di Michela Atzeni

Destinatari: 
giovani (e meno giovani) dai 16 anni in su, da un minimo di 10 a un massimo di 20 partecipanti.
Non è richiesta nessuna esperienza specifica, semplicemente il desiderio di intraprendere uno studio sul lavoro teatrale che parta dal corpo

Date e orari:
giovedì 9 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
giovedì 16 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
giovedi 23 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
12 ore complessive

Costo: 120 euro
Informazioni: michelatzeni@tiscali.it

Dove:
Teatro Teatro Si’ e Boi di Selargius
https://www.facebook.com/sieboiselargius?fref=ts

Questi primi tre appuntamenti estivi rappresentano un approccio allo studio del movimento scenico secondo il metodo delle azioni fisiche, portando avanti l’insegnamento di uno dei maggiori pedagoghi ed esponenti della scuola russa contemporanea, Nikolaj Karpov, docente di movimento scenico del GITIS di Mosca recentemente scomparso, che in anni di insegnamento aveva elaborato un metodo personale attingendo dall’insegnamento di Mejerchol’d, Stanislavsky, Michail Ceckov.
Durante le lezioni lavoreremo sulla creazione di un training di allenamento collettivo e individuale, intendendo il training come strumento essenziale per educare il corpo dell’attore a compiere azioni importanti e a segnare lo spazio in cui esso è immerso.

Impareremo a costruire queste azioni e inventarne di nuove, ad eseguirle con la massima precisione per poi “sporcarle” trasformando l’esercizio in vera azione teatrale. Sperimenteremo le potenzialità espressive ciascuno del proprio corpo, valorizzando le differenze di ciascun allievo, imparando a concepirle come ricchezza personale e del gruppo. Studieremo i principi della biomeccanica teatrale applicati alla frase di movimento sino a giungere alla costruzione di partiture fisiche sempre più articolate. Approcceremo il lavoro con la musica, sperimentando il rapporto tra frase di movimento e frase musicale, e il lavoro con l’oggetto.

ARGOMENTI TRATTATI
Risveglio del corpo
Il rapporto con lo Spazio
Lavoro sulle scomposizioni e sugli impulsi
Le qualità di movimento
Elementi di acrobatica individuale e di coppia
Principi di Biomeccanica teatrale:
- il training dell’attore: esercizi di equilibrio, rotazione, coordinazione, forza, stiramento
- la grammatica della frase di movimento (Otkas/ Possyl/ Thormos/ Tocka)
- concetto di Evento, Reazione e Partitura dell’azione scenica
- relazioni tra frase di movimento e frase verbale
Il gesto psicologico
Lavoro con la musica: relazione tra frase musicale e frase di movimento
Lavoro con l’oggetto: costruizione di partiture
Applicazione dei principi della Biomeccanica: costruzione di scene di coppia da brevi frammenti testuali tratti da testi classici

OBIETTIVI E FINALITA’
- fornire all’allievo attore solidi strumenti tecnici basilari per il prosieguo degli studi teatrali
- autonomia nella creazione del proprio training
- sviluppare il lavoro in coppia e di gruppo
- capacità di esecuzione di partiture fisiche (sequenze di azioni sceniche) anche mediamente complesse, e concretezza nell’esecuzione
- sviluppo della creatività individuale e capacità propositiva nella costruzione di partiture fisiche
- sviluppare la capacità di concentrazione e di accesso alle risorse psicofisiche dell’allievo

MICHELA ATZENI
Attrice, doppiatrice, performer, ha collaborato con numerosi artisti e compagnie teatrali in spettacoli che spaziano dalla prosa al teatro danza, dal teatro musicale al radiodramma, esibendosi in Teatri e Festival in Italia e all’estero.
Dopo la “Scuola per l’arte dell’attore” diretta da Marco Parodi a Cagliari, segue seminari di recitazione, danza contemporanea, maschera, espressività vocale con maestri di fama internazionale. Fondamentale per la sua formazione l’incontro col Maestro Nikolaj Karpov (GITIS di Mosca) col quale si specializza in Biomeccanica Teatrale e movimento scenico.
Dal 2007 al 2010 è attrice interna della compagnia Teatro Actores Alidos, sotto la direzione artistica Gianfranco Angei, con la quale tutt’ora collabora. Nella stagione 2010/2011 intensa collaborazione col Teatro Stabile della Sardegna: viene diretta da Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Franco Graziosi.
Studia recitazione radiofonica al Teatro dei Filodrammatici di Milano, partecipa a Crediti d’Attore in diretta su RaiRadio3 e dal 2012 è attrice di radiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury, Milano) e di Alberto Gozzi (RadioSpazioTeatro, Torino).
Nel biennio 2012/2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del centro O.D.S. – Operatori Doppiaggio e Spettacolo di Torino con cui inizia una collaborazione come doppiatrice e insegnante.

Sempre a Torino nello stesso biennio studia canto jazz al Centro di Formazione Musicale con Silvia Pellegrino, e Tip Tap (I, II livello e avanzato) all’Atelier Teatro Fisico Philiphe Radice con Cristina Molinari.
Insegna Dizione e Lettura Espressiva e tiene il seminario “Il corpo dell’attore – principi di biomeccanica teatrale e movimento scenico”.
Dalla collaborazione col musicista Salvatore Spano nascono spettacoli di teatro musicale come “Donne senza Paradiso” (2010), “Kamasutra – lezioni d’amore” (2013), “ Swing Time!” (2014) che la vedono regista e interprete.

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Questa sera alle ore 17,45, presso l’Exma’ in Cagliari, ci sarà la presentazione del libro di poesie “L’anima in versi” scritto dal mezzosoprano Marcella Macis qui solo in veste di poetessa.

Le letture dei brani saranno a cura dell’attrice Maria Grazia Bodio , mentre gli interventi musicali vedranno il soprano Maria Luisa Garbato, il baritono Angelo Romero accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Coordinerà la serata Massimiliano Messina.

Ingresso libero.
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Ecco il nuovo spettacolo dell’attrice- cantante cagliaritana Elena Luisa Pau : BONSOIR MADAME LA LUNE.

Sempre originale nei suoi lavori, questa volta si presenta con un repertorio di canzoni inedite di teatro scritte dal regista Marco Parodi e musicate dal M° Stefano Marcucci.

Ad accompagnarla sarà un  ensemble di validi musicisti: Enzo di Santo al pianoforte, Marco Argiolas al clarinetto, Alessandro Atzori al contrabbasso, Daniele Russo alla batteria.

Il debutto sarà a Cagliari  sabato 9 marzo ore 20,30 al Convento di San Giuseppe. Particolarità di questo spettacolo è che si potrà anche gustare una raffinata cena al prezzo di 35 euro. Prenotatevi!!

biglietto per cena e spettacolo: 35 euro
contatti per le prenotazioni
lafabbricailluminata@gmail.com
070 503343

Una produzione La Fabbrica Illuminata in collaborazione con il Convento di San Giuseppe
segreteria organizzativa Emanuela Corrias
organizzazione Quattro Donne

 

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Voglio presentarvi oggi  un video dedicato a F. Joseph Haydn che è stato realizzato da 3 artisti cagliaritani: il soprano Elisabetta Scano accompagnata al pianoforte dal maestro Riccardo Leone, e l’attrice Lia Careddu. Loro eseguono “A Pastoral song” da VI Original Canzonettas (1794) e l’attrice  completa con le poesie di Anne Hunter.

 

Una vera chicca per palati raffinati. Da ascoltare ad occhi chiusi e da condividere.

 

 

 

 

 

 


YouTube Video

 

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E’ proprio vero che non si smette mai di imparare! Ho scoperto in questi giorni un nuovo modo di fare teatro. Beh, non proprio nuovo. Il radiodramma probabilmente è una delle prime cose nate con la radio.  La novità  è il modo in cui viene realizzato oggi un radiodramma. L’ho scoperto chiacchierando con un’amica , l’attrice Michela Atzeni che proprio in questi giorni è impegnata appunto in un Radiodramma.

Michela Atzeni è un’attrice  cagliaritana che dopo una laurea in ingegneria e una specializzazione  in progettazione strategica per la valorizzazione delle risorse architettoniche urbane e ambientali,  ha deciso di fare il grande passo: lasciare la Sardegna e trasferirsi nella penisola, a Torino, per seguire la sua vera passione: il Teatro. Il 21 Giugno scorso in tanti hanno potuto ascoltarla e vederla in occasione della Giornata della Musica organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari.

Michela, come mai questo traferimento ?

Avevo bisogno di nuovi stimoli, di fare nuove esperienze per avere più possibilità lavorative.

Nel maggio scorso ho fatto un provino che andò bene,  per Fonderia Mercury e Accademia dei Filodrammatici (Radio 3 ha trasmesso la serata in diretta), coordinato da Sergio Ferrentino.

Lui è un professionista eccezionale ma soprattutto un maestro vero, di grande umanità.

Sergio Ferrentino è Autore, conduttore e regista radiofonico. Voce storica di Radio Popolare collabora con il settore prosa della Radio Svizzera e dal 1997 con Radio Rai dove ha realizzato trasmissioni come Caterpillar, Catersport, UNIRai e Radiobellablù. E’ stato docente della Scuola Holden di Torino e attualmente insegna drammaturgia radiofonica allo IULM (Libera Università di lingue e comunicazione) di Milano.

Ha un curriculum che…se lo avessi letto prima di andare a fare il provino a maggio….mi sarei bloccata.

E quindi, dopo quest’esperienza a Milano cosa è successo?

Che a settembre Sergio mi ha richiamato per propormi una parte in un radiodramma di un altro suo progetto autorevole dove, anzichè autori emergenti, scrivono per lui radiodrammi originali autori molto famosi al momento: Carlotto , Luccarelli, Corrosa, Dazieri.

 Come funziona?

Gli autori scrivono il radiodramma, o meglio un racconto da trasformare in radiodramma , Sergio fa l’adattamento e la sua struttura, che vanta le tecnologie più avanzate, si occupa della produzione. E’ un’esperienza meravigliosa perchè sembra di fare un film al microfono. La cosa bella è che l’audiodramma  viene registrato si, ma in diretta col pubblico presente in sala. Il pubblico ha le cuffie, per cui vede noi ma sente le nostre voci in cuffia come se fosse a casa davanti alla propria radio.

Ma voi recitate anche dal punto di vista scenico?

No,  noi recitiamo al microfono e gli altri attori quelli non impegnati in quel determinato momento, fanno a i rumori, ma l’emozione è la stessa che se dovessimo fare la scena , è come il cubismo.

Ti puoi spiegare meglio?

La scena viene deframmentata: l’attore parla con le parole del personaggio, un altro fa i suoi passi, un altro fa i rumori delle sue azioni.

Se mentre parlo prendo un caffè ad esempio, e mi muovo nella stanza o magari  bevo dell’acqua, un’attrice coi tacchi fa i miei passi vicino ad un altro microfono ecc.

Fantastico! Ma se io volessi ascoltare un radiodramma, cosa devo fare?

L’audiordramma si può scaricare on line (a pagamento) e ascoltarlo,  oppure ci sono le repliche a teatro dove si guarda e si ascolta.

Quale sito si deve aprire per acquistare un radiodramma?

Ecco, in questo sito ognuno sceglie ciò che più gli interessa.

http://www.fonderiamercury.it/product

Quanti audiodrammi hai fatto?

Io per ora ho fatto i 3di Crediti d’autore (di uno ero la protagonista) e 1 per “Autorevole”. “Autorevole” è il nome del progetto di radiodrammi

Lo rifaremo il 15 dicembre a Courmayer poi ovviamente spero di continuare a collaborare con Sergio perchè davvero ha tanto da insegnarmi e lavorare con lui mi piace da matti: si lavora bene sempre con enorme serenità ci si diverte, si fatica, ci si strema ma sempre col sorriso riesce a creare un ambiente lavorativo fantastico ed è davvero un regista straordinario.

Ad ogni modo, io folgorata dall’esperienza di maggio ho scoperto che a Torino c’è una scuola triennale di doppiaggio ed ho fatto l’esame di ammissione.

E come è andata?

Mi hanno ammesso direttamente al secondo anno per cui essendo più vicina a Milano e mi è stato facile accettare questo lavoro.

 Insomma, mi sono infilata nella più difficile delle specializzazioni per un attore sardo!.

Non abbiamo parlato di musica. Tu sei anche una musicista, non avrai intenzione di abbandonarla?

No, impossibile. Per non perdere tempo ho superato la selezione per entrare alla Scuola Civica in  canto jazz : ci sono solo 10 posti, c’è il limite d’età ect ect. spero di farcela anche qui.

Coraggio, sarai premiata per tutti questi sacrifici!

Mi piace troppo cantare, e una doppiatrice che canta ha una marcia in più.

Ti mancherà la tua terra?

Penso proprio di si, io la Sardegna la amo, come potrei non  amarla?

www.michelatzeni.it

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  Cagliari la 1ª Festa dell’Oncologia  

 

  Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro.

 

sabato 30 giugno 2012 15.30 fino a 22.00

 

L’idea nasce dal desiderio e dalla volontà di un gruppo di pazienti, di operatori sanitari e volontari, che vogliono condividere vissuti sull’esperienza della malattia.

Programma

Ore 15,30: Saluti di benvenuto e presentazione dell’evento.
Ore 16,00: Inaugurazione della mostra e presentazione del video “Il nostro tempo”. Percorso espositivo di testimonianze dei pazienti oncologici.
Ore 16,30: Intrattenimento con il cabaret delle “Giovani Marmitte”
Ore 17,00: “Parola all’esperto” incontro e dialogo con gli specialisti sul tema Prevenzione e Salute.
Interverranno:
dott Daniele Farci, presidente AIOM della regione Sardegna;
d.ssa Maria Ignazia Sotgiu, oncologa;
i volontari di Uniti per la Vita
Ore 18,30: Reading musicato sul tema “Il senso tempo”.
Letture di Daniela Deidda.
Ore 19,30: Momenti di convivialità.
Ore 20,30: Spettacolo teatrale della compagnia La Tre Cani dell’Amore.
Ore 21,30: Saluti e ringraziamenti finali in musica.

La serata sarà accompagnata e animata dall’associazione di Clown Vip Sardegna.

In collaborazione con l’associazione di volontariato Uniti Per la Vita.

Si ringrazia l’Assessorato alle attività Produttive, Sviluppo Economico, Turismo e Politiche Comunitarie della Provincia di Cagliari per aver concesso gli spazi della Sala Polifunzionale di Monte Claro.

Con il patrocinio di:
Regione Sardegna, Provincia di Cagliari, Comune di Cagliari, Asl, SIPO e Aiom.

Si ringrazia Sardegna IT per il sostegno e l’amicizia e le sorelle povere di Santa Chiara del Monastero di Iglesias.

http://sardegna.marenostrum.it

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n1272836878_150601_6008Michela Atzeni, non è solo attrice, ma anche ballerina e musicista: un’artista poliedrica insomma.

L’ho incontrata fra una recita e l’altra dello spettacolo teatrale “Storie Amare” (oggi e domani le ultime recite) in cui il coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari collabora per la parte musicale.

Sin dalle prime prove ho notato come quest’attrice fosse sicura e disinvolta nel suo ruolo di Eola e soprattutto non avesse limiti nell’esprimersi attraverso tutte le sfaccettature artistiche: recitazione, canto, musica, danza.

L’ho voluta intervistare perchè, poter far conoscere alla gente i giovani talenti nostrani è importante e doveroso.

Quando è iniziata la tua preparazione al teatro?

La mia formazione è iniziata frequentando la “Scuola per l’arte dell’Attore” diretta da Marco Parodi, a Cagliari, dove oltre a recitazione e dizione ho avuto la fortuna di studiare canto con l’indimenticabile Giusy Devinu, poi con la sorella Franca, danza contemporanea con Rita Spadola, e Biomeccanica teatrale col M° Nikolaj Karpov del Gitis di Mosca.

Quello con Karpov è stato un incontro determinante nella mia formazione e per la mia passione, tanto da decidere di seguire diversi cicli di seminari tenuti dal maestro in Toscana.

Nel frattempo ho seguito diversi seminari sia di recitazione che di danza contemporanea con docenti nazionali e internazionali quali Rossella Fiumi, Jovar Longo, Rick Rodin, Marco Manchisi, Antonio Piovanelli. 18359_1340553195218_1272836878_1000000_1379080_n

Poi l’incontro con la compagnia Actores Alidos, di Quartu S.E. nella quale sono entrata subito a far parte in maniera stabile per più di 3 anni: è stata questa un’esperienza importante non solo dal punto di vista professionale (gli spettacoli della compagnia circuitavano a livello nazionale e internazionale) ma anche e soprattutto un’esperienza formativa, sotto la guida di Gianfranco Angei e Valeria Pilia, durante la quale ho potuto approfondire soprattutto i temi dell’espressività fisica e vocale del’attore e cimentarmi in generi teatrali molto diversi tra loro: teatro danza, teatro con le maschere, concerti a cappella, recitals.

Infine un ciclo di seminari organizzato dal Teatro Stabile della Sardegna, con docenti di altissimo livello quali Kevin Crawford, Franco Graziosi, Anna Zapparoli e Mario Borciani, Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Mimmo Sorrentino.

Come sei stata selezionata per questo spettacolo?

Il ciclo di seminari condotti dallo stabile ha avuto come conseguenza naturale la produzione di due spettacoli studio.

Il gruppo degli allievi fu diviso in due: io fui scelta per lo studio su “Storie a mare!”. Questo accadeva a giugno. Sapevamo che nelle intenzioni dello Stabile c’era poi l’intenzione di trasformare gli studi in spettacoli per la nuova stagione, e nonostante le innumerevoli difficoltà in cui il teatro italiano naviga…sono stati di parola, e non solo lo spettacolo-studio su Storie a mare è diventato produzione, ma addirittura la promessa di scritturare noi “giovani attori” che avevamo seguito il seminario è stata mantenuta: ben 6 di noi sono in scena in questi giorni sul palco del Teatro Massimo di Cagliari. I miei complimenti al Teatro Stabile della Sardegna per l’entusiasmo, il coraggio, la professionalità (per dirne tre..ma la lista può davvero continuare)


Quanto tempo avete impiegato a metterlo in scena?

I tre mesi del ciclo di seminari credo siano stati determinanti per la preparazione degli attori, come hai visto siamo chiamati a fare cose molto diverse e impegnative, ovviamente erano necessari approfondimenti specifici, soprattutto per il canto (un plauso particolare va ad Anna Zapparoli, che ha davvero fatto miracoli).
In più un mese circa di prove finalizzato esplicitamente alla messa in scena nelle mani di un regista davvero grande quale è Guido de Monticelli.

Tu suoni, canti, danzi e reciti. Ma il personaggio è stato scritto su misura per te?

Per me il teatro è l’occasione di unire diverse possibilità espressive: ciò che amo in questo spettacolo è proprio che mi da l’occasione di cimentarmi contemporaneamente in diverse mie propensioni. Credo di poter dire con un pizzico di orgoglio “Sì” il personaggio è stato scritto su misura per me! La drammaturgia era in parte esistente, un progetto scritto da Anna Zapparoli e Guido de Monticelli, e in questo testo i personaggi dei quattro musicanti non esistevano….poi ci hanno conosciuto…ci siamo presentati coi nostri strumenti, tra cui la mia rossa fisarmonica…sembravamo un’orchestrina pronta a salpare il mare…e altra dimostrazione di coraggio, o di follia, da parte loro: sono nati Eola (il mio personaggio), Catenaccio, Ismaele e Cagliardo Coraggioso (prendendo come fonte una storia vera, di bambini venduti e mandati a Londra a imparare il mestiere di musicante).

Con gli altri attori vi siete conosciuti in questa occasione?

Io ho conosciuto tutti gli attori della compagnia del Teatro stabile della Sardegna e gli altri attori di Storie a mare, in occasione del ciclo di seminari. E’ stata una bellissima occasione di arricchimento per la possibilità di confrontarsi sia con attori più maturi artisticamente, sia con attori provenienti da realtà e percorsi formativi differenti. Stimo enormemente ogni mio compagno di scena in questo spettacolo.
Se aggiungiamo il coro di fantastiche voci femminili che canta alle nostre spalle (donne e artiste meravigliose) guidate dal grande M° Fulvio Fogliazza …diventa davvero inutile nascondere il mio entusiasmo.

Grazie Michela, allora invitiamo tutti i lettori di questo blog, a non perdersi lo spettacolo che andrà ancora in scena a Cagliari questa sera e domani alle 21 al Teatro Massimo.

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Storie a mare!
Verso l’America

Viaggio in prosa e in musica
verso i sogni e le aspirazioni del Nuovo Mondo

in collaborazione con Teatro Lirico di Cagliari – Fondazione

drammaturgia Guido De Monticelli e Anna Zapparoli
regia Guido De Monticelli
drammaturgia musicale Mario Borciani
scene e costumi Pietro Rais
luci Loïc François Hamelin

con Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli
e i giovani attori selezionati dal laboratorio I ritorni Michela Atzeni, Benedetta Borciani, Daniele Gaggianesi, Daniele Pettinau, Silvia Piovan, Elisa Pistis
e il Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari diretto da Fulvio Fogliazza

Questo spettacolo nasce da un ciclo di laboratori che ha visto impegnati, insieme agli attori della compagnia, un ampio gruppo di giovani attori provenienti da tutta Italia.

Teatro Massimo
7-8-9 ottobre ore 21
10 ottobre ore 19
12 ottobre ore 11 (per le scuole)
13 ottobre ore 17
14 ottobre ore 11 (per le scuole)
15-16 ottobre ore 21

Biglietti
Platea Intero € 20 Ridotto €15
Loggia Intero € 15 Ridotto €10
(ridotto agli abbonati del Teatro Lirico di Cagliari)

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