Articolo taggato “Astor Piazzolla”

Ricordo ancora oggi, che nella scuola materna che frequentavo, c’erano tanti piccoli strumenti musicali: una chitarrina, un piffero, un organetto . Così li chiamavano le suore nostre maestre. Da quel momento in poi tutti gli strumenti che ricordavano quelle forme li chiamavo così. Ad esempio, quando in televisione vedevo una orchestra, classificavo un violino come chitarrino, il contrabasso  chitarrone; così per il flauto , oboe,clarinetto erano tutti pifferi. Anche la fisarmonica o il bandoneon erano organetti. Ma un giorno, forse nelle scuole superiori rimasi affascinata da un musicista che suonava proprio quell’organetto che avevo conosciuto alla scuola materna . In quell’occasione scoprii il vero nome di questo strumento: era il bandoneon.

Lui era il grande Astor Piazzolla, riformatore del tango e strumentista d’avanguardia,  considerato il musicista più importante dell’Argentina.

Nel 1846 Heinrich Band, un tedesco originario di Krefeld, inventò quello che diventerà lo strumento per eccellenza del tango: il Bandoneon. Il suo arrivo in Argentina si deve grazie agli immigrati salpati dall’Europa. Secondo alcuni c’è in particolare un nome da tenersi a mente, quello di un marinaio inglese che probabilmente ne portò il primo esemplare oltre oceano: Thomas Moore.

Dopo che il bandoneon arrivò in Argentina, fu il tango, inteso come musica e danza, a giungere in Europa. Reputato, però, peccaminoso e troppo sensuale, nel 1913 fu proibito in Baviera, attraverso la promulgazione di un decreto speciale del Kaiser Guglielmo II. Ironia della sorte, dopo non troppi anni, non solo questo genere si arroccò in territorio tedesco appassionando il popolo teutonico, ma addirittura si sviluppò, proprio nella moralista Germania.

Il bandoneón porta su entrambi i lati dei bottoni: ne ha 38 per il registro acuto e 33 per il grave. Ogni tasto emette un suono, e per comporre un accordo è necessario premere più tasti contemporaneamente.

 

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Posso dire di averla vista nascere e crescere. Anna Tifu è figlia di una mia amica e compagna di scuola e di un collega,il musicista  rumeno Mircea Tifu approdato nella nostra orchestra del Teatro Lirico negli anni 80. Ed è con lui che ha cominciato lo studio del violino.

Abitava  a due passi da casa.  Passare davanti al suo palazzo era sempre un piacere, perchè, già dall’età di 4 anni , Anna suonava il violino e la si poteva ascoltare dalla sua finestra che dava sulla strada. Era il gioiello del nostro quartiere che  apparteneva un po’ a tutti.

Anna oggi è una star internazionale. Una violinista completa che ha suonato nei teatri più importanti del mondo con le orchestre e i direttori più prestigiosi.  E’ un’artista senza paraocchi (dico io) perchè non si ferma ad eseguire solo il repertorio tradizionale ma ama sperimentare anche cose nuove.  Guardate il video sottostante dove Anna Tifu, Romeo Scaccia, Fabio Furia e Massimo Battarino si esibiscono in un brano di Astor Piazzolla.

Per tutti coloro che volessero andarla a sentire dal vivo, vi propongo di seguito tutte le date dei prossimi concerti

4-5 Agosto, recital con Gloria Campaner, la Notte dei Poeti ad Alghero e Nora.
7-8 Agosto, recital con Romeo Scaccia, Lago di Garda
21-29 Agosto, concerti per il Carloforte Music Festival
8 Settembre, recital con Gloria Campaner per il Festival Asolo Musica.
4-5-6 Ottobre, Tournee’ in Russia con l’Orchestra Rai di Torino a Mosca (Sala Tchaikowsky) San Pietroburgo e Perm col concerto di Paganini n.2 diretta da Marco Angius.
16 Ottobre, Recital a Messina con Gloria Campaner.
Novembre, Tournee’ in Brasile, Recital e Shostakovich concerto n.1
31 Dicembre, concerto di Capodanno in Oman alla Royal Opera House di Muscat.
30 Gennaio -1 e 2 Febbraio debutto con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia e Yuri Temirkanov al Parco della Musica di Roma, Shostakovich concerto n.1


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Venti milioni di italo-argentini oltre il 20 per cento della popolazione. Nell’Ottocento erano italiani il 40% degli imprenditori. Due secoli di emigrazione. Due popoli paralleli. Qualche cognome: Astor Piazzolla musicista, Alfredo Di Stefano, Omar Sivori calciatori;  Alejandro De Tomaso imprenditore automobilistico, Gabriela Sabatini tennista, Francesco Bergoglio il Papa venuto dall’altra parte del mondo, Manuel Fangio pilota automobilistico, Juan Domingo Perón alias Giovanni Piras di Mamoiada? Trentamilia desaparecidos, la vicenda di due sardi.
Tante storie: molti cercarono l’America, ma non tutti la trovarono. Qualcuno in fondo all’Oceano passando per i voli della morte.

Don’t cry for me Italy! Ma non dimenticateci.

Mario Salis 


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C’è chi ha avuto la fortuna di assistere al debutto scaligero nella sua intensa Carmen di Bizet, chi al Metropolitan di New York o in questi giorni all’Arena di Verona. Io l’ho conosciuta al Teatro Lirico nel ruolo di Doulcinée in Don Quicotte . Una voce di mezzosoprano fuori dal comune  per intensità colore e timbro. Credo davvero una delle più belle di questo secolo , accompagnata da un carattere aperto, allegro e gioviale. Lei è Anita Rachvelishvili  , georgiana di nascita e ora cittadina americana . I teatri di tutto il mondo fanno a gara per averla nelle loro stagioni. Tante opere e concerti. Ma non si immagini una cantante piena di fissazioni e chiusa nel suo guscio. Lei intanto è giovanissima non solo d’età ma anche di testa e così com’è, ama anche sperimentare cose nuove. Quando venne in teatro mi colpì il fatto che non avesse spartito al suo seguito ma l’Ipad , che di spartiti ne conteneva diversi. Mi confessò che lo usava per praticità, in aereo, durante i suoi continui spostamenti, per poter studiare le altre opere che avrebbe dovuto cantare nei mesi successivi.

In questi giorni mi sono imbattuta nel video di un suo concerto completamente diverso dal suo repertorio: il tango argentino di Astor Piazzolla in una intensa esibizione di “Yo Soy Maria de Buenos Aires“.

Ascoltatela e poi mi direte. Riusciremo a riportarla a Cagliari magari con questo bellissimo repertorio? Sponsor fatevi avanti!!


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locandina michela atzeniUna serata all’insegna della cultura  col  teatro di qualità è l’deale per concludere bene la settimana.

Se siete a Cagliari quindi non perdetevi lo spettacolo di questa sera al Teatro Club di Via Roma.

Le premesse sono buone.

Due artisti d’alto livello porteranno in scena “Donne senza paradiso”.

L’attrice Michela Atzeni (vedi post precedente) e il musicista Salvatore Spano.

In scena una donna si veste. E ogni indumento aggiunto evoca in lei una nuova donna, dalla nudità di una Eva sedotta dal suono del pianoforte, alla completa vestizione di una donna pronta a partire alla ricerca di se. Viaggio che forse non avrà il coraggio di compiere.

In un percorso narrativo articolato attraverso canzoni, monologhi e brani strumentali, Donne senza paradiso e’ un recital musicale a metà fra il teatro da camera e il  concerto, alternando poesia, prosa,jazz e musica popolare.
Il filo conduttore, che unisce testi di diversi autori, come Pierpaolo Pasolini, Alda Merini, Alan Bennett, Grazia Deledda, Bertold Brecht, Garcia Lorca e altri ancora, racconta le storie, le emozioni, i contorni di un mondo femminile passato o presente, reale o immaginario, ma sempre assolutamente umano in un percorso che alterna sorriso e commozione, ironia e drammacita’: ritratti di donna in prosa, in musica e in poesia, ma tutte donne alle quali, per un motivo o per un altro, il paradiso e’ sicuramente interdetto. L’universo maschile, complice e onnipresente, è incarnato dal suono del pianoforte in un continuo dialogo con la donna, trascinando lo spettatore in un viaggio musicale dalla sorprendente ricchezza di sfumature e generi attraverso le musiche di Kurt Weill, Duke Ellington, John Coltrane, Astor Piazzolla e altri.
Alcuni dei brani proposti: un estratto da “La grande occasione” di Alan Bennett, da “La danza della collana” di Grazia Deledda, da “Il tormento delle figure” di Alda Merini, “La ballata del suicidio” di P.P.Pasolini, “Barbara song” di Berthold Brecht.

Sabato 12 Marzo 2011 ore 20:30
TEATRO CLUB via Roma 257, Cagliari
Ingresso € 7 ( tesserati € 5, ridotti terza età e giovani € 4 )

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Michela Atzeni
Nata a Cagliari, dopo i primi laboratori teatrali presso le Compagnie Il Crogiuolo e Riverrun, dal 2006 al 2007 frequenta la Scuola per l’Arte dell’Attore presso La Fabbrica Illuminata (Cagliari) con i docenti Marco Parodi (recitazione e dizione), Giusi e Franca Devinu (canto), Nikolaj Karpov (movimento scenico), Rita Spadola (danza contemporanea), Sergio Bullegas (storia del teatro) e Fulvio Fò.
Continua la sua formazione seguendo nel 2007 i Seminari di “Movimento Scenico e Biomeccanica Teatrale” tenuti da Nikolaj Karpov (GITIS di Mosca) a Firenze e Lucca.
Segue seminari di recitazione e danza contemporanea con Antonio Piovanelli, Marco Manchisi, Rossella Fiumi, Rick Rodine e Jovair Longo.
Dal 2007 all’inizio del 2010 entra a far parte della compagnia Teatro Actores Alidos di Quartu S.E., portando avanti la sua formazione sotto la guida di Gianfranco Angei e Valeria Pilia e partecipando a tutte le produzioni e le tournee’, in Italia e all’estero, degli spettacoli: “PARISTORIA”, “MATER MEDITERRANEA”, “POEMA DELL’ANIMA ASSENTE”, “VOCI DI DONNE”, “I TRE PORCELLINI”, “CANTI DELLE DONNE SARDE”.
Nel  2010 partecipa al Ciclo di seminari “I Ritorni – Viaggi di formazione” per giovani attori professionisti organizzato dal Teatro Stabile della Sardegna sotto la Direzione Artistica di Guido de Monticelli, presso il Teatro Massimo di Cagliari, con i docenti: Kevin Crawford, Franco Graziosi, Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Mimmo Sorrentino, Anna Zapparoli e Mario Borciani.
Fra le sue ultime partecipazioni: “IL BALLO DELLE ANIME” regia di Veronica Cruciani, “LA VITA IN VERSI”  a cura di Franco Graziosi, “STORIE A MARE!” regia Guido de Monticelli,  “TANTI RICORDI E NEMMENO UN RIMPIANTO” di  Rosalba Ziccheddu, al Teatro Massimo di Cagliari.

Salvatore Spano

Salvatore Spano nasce a Cagliari nel 1967 ed inizia a studiare musica da bambino. Successivamente si iscrive al Conservatorio di Musica della
sua città dove si diploma in Organo e Composizione Organistica (1991) e Musica Elettronica (1999), conseguendo poi l’Alta Specializzazione in
Esecuzione Organistica al Conservatorio di Amsterdam (Olanda, 1992-94).
Ha inoltre studiato Pianoforte, Composizione e Direzione d’Orchestra nei Conservatori di Cagliari e Lugano (Svizzera).
Dopo il periodo di formazione svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero, tra cui una pluriennale collaborazione come organista e pianista con l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, spaziando dal repertorio classico a quello contemporaneo, sia in ambito eurocolto che in quelli del teatro di prosa, della musica jazz e in quella popolare, esibendosi in numerosi spettacoli e concerti in teatri, festival e spazi dedicati.
Ha al suo attivo tre CD audio e alcune sue  composizioni sono state eseguite in Italia ed all’estero. Attualmente vive a Roma dove opera come pianista, organista, compositore e arrangiatore.

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