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Giovinezza non fa rima con inesperienza, almeno nel caso di Maria Katzarava, soprano lirico dalla voce di rara bellezza. Ho avuto modo di sentirla  più volte quale interprete di Liù nella Turandot che sta andando in scena in queste settimane al Teatro lirico di Cagliari. Lei sente il personaggio come suo, lo sviscera, lo fa rivivere nei sentimenti con intensa espressività e gestualità. La sua voce riesce a trasmettere tutte le emozioni della giovane schiava innamorata segretamente del principe Calaf  che per lui preferisce la morte piuttosto che tradirlo rivelando il suo nome. Ha una tecnica strepitosa che le permette di usare la voce come uno strumento, con perfetto controllo del fiato sia nel forte che nelle note filate.

Ha un curriculum straordinario, fatto di incontri con grandi maestri e teatri importantissimi.

  Maria , quando hai cominciato a fare musica?

Avevo appena 3 anni quando ho preso in mano il violino e cominciato lo studio del pianoforte. I miei genitori sono violinisti. Mio padre è georgiano e mia madre messicana.

Quando hai scoperto il canto?

Avevo 15 anni quando ho preso le mie prime lezioni di canto con Rosario Andrade , un soprano messicano che ha fato una grande carriera in Europa e negli Stati Uniti. Poi ho conosciuto Ramon Vargas,  ho studiato con lui per  5 anni grazie anche alla sua borsa di studio. In seguito ho vinto il concorso Operalia  che mi ha aperto le porte di una  carriera internazionale a soli 23 anni.

Voglio quindi ringraziare questi miei maestri: Rosario Andrade, Gabriel Mijares ( lui è stato anche un professore che mi ha aiutato tanto a formare la voce per 3 anni ) e naturalmente a Ramon Vargas.

Quale è stato il tuo primo ruolo da protagonista?

La prima volta che ho cantato come solista è stato a 19 anni, con l’opera ” La serva padrona “. La carriera internazionale è iniziata a 23 anni anche con l’aiuto di Placido Domingo conosciuto al Young artist program di Los Angeles nel 2008.

Ho letto che hai cantato anche al Teatro alla Scala.

Si ho debuttato alla Scala con Giulietta e Romeo e in seguito ho cantato Gilda  in una tournée in

Giappone.

Ora sei a Cagliari in questa bella produzione di Turandot nel ruolo di Liù. Come ti sei trovata? E’ la prima volta che canti in Sardegna?

Sono stata per la prima volta l’anno scorso, quando ho cantato nell’Amico Fritz. Mi sono trovata benissimo, ho trovato un livello di coro e orchestra molto alto. Credo sia uno dei teatri più importanti per la qualità delle produzioni.

Ti ringrazio e ti faccio il mio in bocca al lupo per questa sera, ancora Liù in Turandot.

 

 

 

 

 

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 Quando parlo delle grandi professionalità del teatro in cui lavoro (Teatro lirico di Cagliari), non esagero . In qualunque area lavorativa di questo teatro infatti  ritroviamo professionisti con curriculum di tutto rispetto.

Ieri vi ho presentato lo scenografo-attrezzista oggi invece voglio parlarvi di una musicista-artista del coro: Barbara Crisponi.

Chi ha partecipato alla giornata “Tutti teatro tranne i tagli” avrà avuto modo di ascoltarla in coppia con un altro soprano (Alice Madeddu), nel momento dedicato all’ Omaggio al soprano cagliaritano Giusy Devinu, ad opera dell’attore Gianluca Medas.

Questa esibizione non è casuale in quando Barbara, della Devinu ne è stata allieva. Ma sempre in quell’occasione la si è potuta ascoltare anche in qualità di pianista e ancora di componente di piccola e grande formazione corale.

Lei ama talmente il suo lavoro che non disdegna nessuna delle sfumature che lo contraddistinguono, grazie anche al lungo e impegnativo studio che le ha fatto acquisire molti titoli, nonostante la sua giovane età.

C’è anche da dire che  lo studio della musica, se non è supportato da un talento, quale è lei, difficilmente può portare ad alti livelli.

Dopo un intenso anno di attività come Artista del coro al Lirico di Cagliari, eccola ora ricoprire un ruolo solistico nell’opera L’ Amico Fritz di Pietro Mascagni che anrà in scena domani sera. Non mancate!

Di seguito alcune foto scattate durante la prova generale e il nutrito curriculum di Barbara Crisponi.

 Diplomata in canto con Elisabetta Scano, segue  Masterclass tenute da Giusy Devinu, Katia Ricciarelli e Montserrat Caballé. Studia, inoltre, con Marcella De Osma, Beatrice Murtas, Ivo Vinco e  Giovanna Damian. Consegue il diploma di pianoforte ed il diploma accademico di II livello come pianista accompagnatore, col massimo dei voti, al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.

Dal 2003 al 2008 è membro stabile del Coro Giovanile Italiano;

Nello stesso anno viene scelta per rappresentare l’Italia al Rugby World Choir in Australia, dove si esibisce come solista a Canberra, Melbourne e Sydney.

Nel 2005 partecipa, col quartetto vocale “Mizar”, allo spettacolo Vaccària di Ruzante al Piccolo Teatro di Milano, diretto da Gianfranco De Bosio; nello stesso anno debutta il ruolo di Serpina in La serva padrona di Pergolesi ed il ruolo di Fanny in Adelson e Salvini di Bellini, sotto la guida di Marcella De Osma e Giusy Devinu.

Attualmente conduce un’intensa attività concertistica e teatrale in Italia e all’estero, sia in qualit à di solista che di artista del coro, partecipando a diverse stagioni liriche e rassegne prestigiose, tra cui: “Pfingfestspiele” di Salisburgo, “Semana de musica religiosa” di Cuenca (Spagna), “Settimane Musicali” di Stresa, “Sagra Musicale Umbra” a Perugia, “Settembre Musica” a Torino, “Ravenna Festival”, “Musikverein” di Klagenfurt, “Festival Monteverdi” di Cremona, “Festival Barocco” diViterbo, “Concerti della Gioiosa Musa” per gli Amici della Musica di Treviso, “Festival Spaziomusica” e “Concordia Vocis” a Cagliari. È stata diretta, tra gli altri, da: Riccardo Muti, Gianandrea Noseda, Renato Palumbo, Yuri Temirkanov,Juraj Val?uha, Ottavio Dantone, Diego Fasolis, Filippo Maria Bressan, Gustav Kuhn, JuanjoMena, Lyn Williams, Corrado Rovaris, Stefano Renzetti, Howard Shelley, Ernst Hoetzl, Marco Berrini, Reinhard Goebel, Helmuth Rilling, Alessandro De Marchi. Tra le incisioni effettuate figurano:

 Il Campanello di Donizetti al Teatro Comunale di Cagliari; i Vespri di Händel; i musical Pinocchio e Stradivari di Matteo Martis; la prima esecuzione nazionale del Requiem di Frigyes Hidas; il brano Vieni qui, del compositore vivente Hardy Mertens.

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L’Amico Fritz

Il regista friulano Primo Antonio Petris, insieme alla scenografa Greta Podestà, al costumista cagliaritano Marco Nateri ed al lighting designer Giovanni Pollini, firmano un allestimento scenico giovane e fresco, dai colori chiari e naturali, in un’atmosfera atemporale e mai edulcorata.

La direzione musicale è, invece, affidata a Fabrizio Maria Carminati, apprezzato direttore d’orchestra e specialista del repertorio verista, che dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Protagonisti dell’opera sono giovani ed, in alcuni casi, affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Maria Alejandres (29, 30, 2, 5)/Cristina Giannelli (3, 6) (Suzel); Enea Scala (29, 30, 2, 5)/Gabriele Mangione (3, 6) (Fritz Kobus); Silvia Beltrami (29, 2, 5)/Silvia Regazzo (30, 3, 6) (Beppe); Mark Steven Doss (29, 30, 2, 5)/Francesco Verna (3, 6) (David); Ziyan Atfeh (Hanezò); Stefano Consolini (Federico); Barbara Crisponi (Caterina).

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