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Un recital d’alta scuola per omaggiare la più bella tra le voci liriche dell’IsolaGIUSY DEVINU

Con me fu dolcissima. Con parole d’elogio mi esortò ad approfondire lo studio del canto lirico, prospettando per me una luminosa carriera. Fu prodiga di consigli, ciò che mi disse mi regalò tanta fiducia». Francesco Demuro, classe 1978, è oggi un tenore lirico tra i più apprezzati della sua generazione. Specialista del repertorio verdiano e donizettiano, ricorda con piacere e affetto il suo incontro col compianto soprano cagliaritano Giusy Devinu, alla cui memoria stasera renderanno omaggio al Conservatorio Pierluigi da Palestrina, alle 21, il contraltista Gianluca Belfiori Doro e il pianista Maurizio Moretti.

I due artisti sardi proporranno un recital di musica da camera francese (madrina della serata sarà Ambra Pintore), con brani dal repertorio di Poulenc, Massenet, Ravel, Milhaud, Satie e Chopin.

UNA CARRIERA FULMINANTE «All’epoca, ormai quasi dieci anni fa, stavo muovendo i primi passi nel mondo della lirica, mentre lei era una star affermatissima» ricorda ancora il tenore di Porto Torres. «Non aveva alcuna posa da diva, era schietta e alla mano, sensibile e seria allo stesso tempo. Il suo apprezzamento circa le mie potenzialità vocali mi diede una carica incredibile ».

Una carriera fulminante, quella del soprano cagliaritano. Dopo il debutto a Spoleto, nel 1982, a ventidue anni, (interpretò Violetta nella Traviata di Verdi, un ruolo che ricoprì più di trenta volte negli anni successivi, per lei ideale in virtù dell’abilità tecnica e la facilità nelle variazioni di registro), la Devinu cantò alla Scala di Milano, alla Fenice di Venezia, all’Opera di Roma, al San Carlo di Napoli e in tanti altri prestigiosi teatri nazionali e internazionali. Sposata col basso Francesco Musinu (col quale condivise più di un trionfo artistico in giro per il mondo), il sui repertorio includeva i capolavori dei maestri del melodramma ottocentesco, da Verdi a Rossini, da Donizetti a Bellini e Puccini.

UN PREMIO NEL SUO NOME  Colpita a metà degli anni Duemila da un male incurabile, Giusy Devinu continuò a cantare fino al 2006, l’anno prima della scomparsa, avvenuta il 2 maggio 2007 a 47 anni. Alla carriera solista il soprano alternava quella di docente per aspiranti cantanti lirici, con un master class completamente gratuito inaugurato nel 1991 e tenuto per i successivi quindici anni. Pochi mesi dopo la sua scomparsa, il baritono Paolo Coni istituì al teatro Guardassoni di Bologna un premio in sua memoria per appuntamenti una finalista del concorso lirico internazionale Città di Bologna. Proprio quest’anno il premio è stato riproposto dal nuovo direttore artistico del Guardassoni, il soprano Cinzia Forte (che di recente si è esibita al teatro Lirico nel ruolo di Desdemona, in Otello) ed è stato vinto da Claudia Pavone. Oggi tocca a due artisti isolani rendere omaggio alla voce femminile più bella mai consegnata dalla Sardegna al canto lirico.

Il ricavato del concerto (10 euro il prezzo del biglietto) andrà a finanziare borse di studio per i più meritevoli allievi del Conservatorio. Anche Giusy, da lassù, applaudirà compiaciuta. Fabio Marcello

Fonte: Sardegna Quotidiano
12 luglio 2013

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Diplomata in Pianoforte e in Canto al Conservatorio di Cagliari,  è sembrato doveroso ricordare la carriera e la vita del celebre soprano Giusy Devinu con una Commemorazione proprio in quel palcoscenico che l’ha vista protagonosta dei suoi primi saggi

La serata promossa dai colleghi Gianluca Belfiori Doro e Maurizio Moretti propone  in suo ricordo un concerto con un repertorio di autori francesi all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari G.P. Da Palestrina  Venerdì 12 luglio h.21.

Come è noto Giusy Devinu è sempre stata attenta e sensibile riguardo lo studio dei giovani cantanti del Conservatorio di Cagliari, si è pensato di comune accordo di devolvere i biglietti della serata per delle borse di studio in sua memoria destinante proprio ai giovani studenti di canto del Conservatorio cagliaritano

Il costo del biglietto è di 10 euro in prevendita direttamente al botteghino dell’Auditorium di Via Bacaredda a Cagliari o tramite questo blog scrivendo una mail ad ottottobre@tiscali.it


La serata che sarà presentata da Ambra Pintore prevede un recital del contraltista
Gianluca Belfiori Doro e del pianista Maurizio Moretti. Di seguito il programma.

 

 

 

 

F. Poulenc
- Hôtel
- Le Bestiaire
• Le dromedaire
• La chèvre de Thibet
• La sauterelle
• L’écrevisse
• La carpe

~ J. Massenet – Elegie

~ D. Milhaud – Chansons de négresse
• Mon histoire
• Abandonnée
• Sans feu ni lieu

~ F. Chopin
• Notturno op. postuma in Do# minore
• Notturno op. postuma in Do minore
• Mazurca op. 67 n° 4

~ M. Ravel – Deux Mélodies Hébraïques
• L’énigme éternelle
• Kaddisch

~ F. Poulenc – Les chemins de l’amour

~ E. Satie
• Daphénéo
• Je te veux

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27 luglio 2012
BANDO DI CONCORSO

La Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia bandisce un concorso pubblico internazionale per titoli ed esami, per eventuali assunzioni a tempo indeterminato nei seguenti ruoli d’Orchestra:

Violino di fila – 3 posti
Altra Seconda Viola con obbligo della fila e della sostituzione della prima – 1 posto
Violoncello di fila – 2 posti
 
21 dicembre

 

 

 

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Il Grande Coro è la formazione professionistica di un Teatro lirico ed è formato da artisti che hanno al loro attivo titoli di diploma o laurea specifici ed un certo  curriculum da solisti. Per entrare a far parte di un Grande Coro si deve superare un regolare concorso.

Il repertorio di un Grande Coro è molto vasto: spazia dalle opere liriche italiane e straniere sino al repertorio lirico sinfonico e cameristico. Ed appartiene proprio a quest’ultimo il programma del concerto che si potrà seguire mercoledì al Teatro lirico di Cagliari  interpretato esclusivamente dal Coro del teatro cagliaritano  accompagnato dal pianoforte . Un concerto straordinario inserito nella stagione lirico sinfonica 2012.

Il repertorio appartiene al genere liederistico del periodo romantico musicale sviluppatosi nel 1800 i cui testi  letterari, di grande prestigio, sono di autori come  Goethe, Schiller e Heine mentre la musica è quella dei grandi dell’epoca quali Franz Schubert, Robert Schumann, Johannes Brahms, Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Il programma della serata prevede:

Drei Quartette op. 31: n. 1 Wechsellied zum Tanze di Johannes Brahms; Romanzen vol. I op. 69: n. 6 Die Capelle; Romanzen vol. II op. 91: n. 3 Der Wassermann; Romanzen vol. I op. 69: n. 4 Die Soldatenbraut di Robert Schumann; Geistlisches Lied WoO 14, n. 1 di Felix Mendelssohn-Bartholdy; Nachthelle D. 892; An die Sonne D. 439; Ständchen D. 920; Der Gondelfahrer D. 809; Der 23 Psalm D. 706; Mirjams Siegesgesang D. 942 di Franz Schubert.

Dirigerà il maestro Marco Faelli (leggi curriculum) al suo primo grande impegno cagliaritano.

Al pianoforte sarà il maestro Andrea Mudu (leggi curriculum),

Le parti solistiche saranno affidate ai solisti del coro: Graziella Ortu, soprano; Caterina D’Angelo, contralto;Luana Spinola, mezzosoprano e il tenore Oscar Piras.

Mercoledì 28 marzo 2012 alle 20.30 (turno B, recupero concerto venerdì 23 dicembre 2011)

Solisti del coro del Teatro lirico

 

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Testata-concorso-MusicamoreIl video ricevuto oggi , candidato al concorso indetto da questo blog (vedi regolamento) è del  mezzosoprano Sakiko Kobayashi.

Per i profani: si classifica voce di mezzosoprano la voce femminile che sta fra il soprano e il contralto. Il colore è più scuro di quello sopranile ma più chiaro del contralto ..

Analizzando il video ricevuto, trovo che  Sakiko canti molto bene questa romanza tratta dall’Adriana Lecouvrer “Acerba Voluttà”. Lei è giovanissima e sicuramente con gli anni la voce completerà la sua evoluzione tecnica.

Sappiamo però che la tecnica e la bella voce non sono tutto per completare un’artista della lirica: hanno una grande importanza infatti anche l’interpretazione e la gestualità.

Sakiko deve raffinarsi proprio nell’interpretazione delle singole frasi e nella gestualità lasciata un po’ al caso.

Ascoltatela e commentate

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Sakiko Kobayashi mezzosoprano

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paolettaSpesso mi sento chiedere quali siano le differenze in una voce impostata.

Analizziamo ad esempio la voce di soprano: questa è la voce femminile più acuta. Chiunque può essere un soprano basta che abbia una voce sana e intonata e che, attraverso una buona dose naturale di estensione e di musicalità, con lo studio può diventare una voce importante, lirica, così detta da palcoscenico.

Il soprano, ma anche il mezzosoprano e il contralto sono tutte caratteristiche di voci femminili.

Ma all’interno di queste categorie abbiamo ancora delle suddivisioni.

Ad esempio il soprano può essere leggero, lirico, lirico spinto, drammatico e di coloratura.

Oggi vi propongo un esempio di soprano drammatico, in questo video: la voce è quella di Paoletta Marroccu, mia conterranea. Una voce che ho sentito nascere perchè allieva nei primi anni, del mio stesso maestro.

La drammaticità di un soprano è data oltre che ovviamente dal temperamente, anche dal colore. La voce risulta infatti più scura, e con una maggiore facilità a cantare nelle note centrali e gravi (basse).

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 Oggi vorrei cominciare una serie di interviste ai colleghi con i quali lavoro.

(continua…)

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