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La Rassegna a cielo aperto, organizzata da Abaco Teatro col sostegno del Comune di Cagliari, continua domenica 27 agosto ore 17:30 al Parco Colle San Michele, via Cinquini a Cagliari, con il 1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”.

I restanti cinque artisti semifinalisti, provenienti da tutta l’isola e non solo, si cimenteranno in pièce di massimo 15 minuti. In gara Arabesque Ballet della coreografa Benedetta Bucceri con “Il Calice della Felicità”, Gerardo Ferrara e Tonino Macis in “Sulla cattiva Strada” percorsi teatro-musicali deandriani, Marta Proietti Orzella in “E se i Topolini si ribellano?” tra teatro e natura, Animus Teatro con “Donne in Agrodolce”regia di Franco Siddi, Boucar Wade poeta-attore del Senegal in “Charabia” tratto dal suo ultimo libro. Gli artisti dovranno adattare il loro lavori agli spazi verdi senza l’utilizzo di artifici tecnici e le loro esibizioni saranno valutate dalla giuria del concorso formata da Alessandra Menesini (critica d’arte e teatro Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista – fondatrice di Akròama e collaboratrice di Abaco), Antonello Lai (redattore e speaker del TG di TCS Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente della Federazione Cinema Nazionale).

Alla finale del Concorso saranno presenti anche Maria Grazia Caligaris (giornalista collaboratrice della rivista Scenario, Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista della rivista Taxi Driver, scrittrice e critica d’Arte).  Anche il pubblico potrà potrà esprimere le sue preferenze sui progetti presentati e assegnare una menzione al più votato.

Alle ore 19 andrà in scena lo spettacolo “Vite in Volata”di e con Tiziano Polese prodotto da Abaco Teatro con la regia e la partecipazione di Rosalba Piras. Lo spettacolo si spoglia, per la manifestazione, di tutti gli effetti video e luci, e propone uno spaccato sul ciclismo degli anni ’20 e sul mitico Ottavio Bottecchia. Per la stesura del testo, Polese, ha attinto alle cronachedei più prestigiosi inviati sportivi. In scena è soprattutto narratore che da voce ai protagonisti e alla bicicletta, portandoci nelle salite impossibili del Tour de France e facendoci vivere le fatiche, le situazioni bizzarre in cui si venivano a trovare i ciclisti in quegli anni, con momenti sia drammatici che di pura comicità.

Mostre – Negli spazi verdi del Parco saranno come sempre esposte le opere di artisti emergenti: la pittura visionaria di Antonello Verachi con la mostra “L’Ombra del Fauno”. La fotografia vista da Paola Congia che espone due collezioni fotografiche: l’originalissima “Naturorto”, dallo stile caravaggesco, dove ritrae ortaggi e frutti di Sardegna, e la mostra “Il Sogno di un Pianoforte”, immagini surreali tra tasti e gocce d’acqua.

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Ieri sera sono capitata quasi per caso, invitata da amici, al  1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”tenutosi presso il parco di San Michele a Cagliari. Una rassegna che prevedeva delle performance teatrali all’aperto e mostre di quadri.

Una bella idea a mio avviso ancora da perfezionare. Infatti l’organizzazione (il pubblico doveva spostarsi da una zona all’altra del parco), e la difficoltà a far funzionare l’amplificazione, ha penalizzato alcuni artisti in gara. Il pubblico purtroppo ha percepito con difficoltà i monologhi e i dialoghi. Chi è riuscito meglio, superando ogni difficoltà anche acustica è stata sicuramente la performance della compagnia con Roberto Magnabosco e i suoi danzatori Giorgia Damasco e Davide Vallascas  e la partecipazione di Roberta Pusceddu  . Una piece di alto livello per pulizia tecnica e originalità.

Pur con la difficoltà audio, ho potuto apprezzare poi il monologo-comico dell’attrice Francesca Falchi che ha saputo mantenere alta l’attenzione del pubblico sempre in crescendo. Un po’ sottotono le altre due performance per il motivo sopra descritto: Marco Lodde di Astulas Teatro e Il giovane gruppo A.B.Norme  .

La commissione giudicatrice era formata da  Alessandra Menesini (Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista), Antonello Lai (giornalista TV Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente Federazione Cinema Nazionale), Maria Grazia Caligaris (giornalista rivista Scenario e Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista-attrice-rivista Taxi Driver). Il pubblico, indipendentemente, ha espresso le sue preferenze tramite voto segreto. Domenica prossima si terrà una seconda semifinale. Fra le esibizioni di ieri e quelle di domenica prossima ne saranno scelti 4 che arriveranno alla finalissima del  3 settembre.

 “Il giardino dei silenzi” (corto teatrale, progetto di azione-creazione “La terre du milieu” a ideazione e cura di Giorgia Damasco, Roberto Magnabosco, Davide Vallascas ) era tecnicamente una scrittura coreografica breve (tipologia: corto), realizzata attraverso strumenti e tecniche narrative appartenenti al linguaggio della danza contemporanea e sue contaminazioni teatrali. La performance ha la peculiarità di nascere ed essere stata sviluppata in luogo esterno tipologia prato/giardino, potendosi quindi definire scenicamente riconducibile alla tipologia “danza urbana”.  

Nel Giardino dei Silenzi un Antico Guardiano Regna Sovrano. Allanon il Druido. La sua statua di quercia vigila paziente in attesa della “Prescelta” che con il potere delle Pietre Magiche e della “Notte” scoprirá d’essere l’unica a poter liberare da quel guscio di quercia antica… lo Spirito del Druido. Ma la Magia ha un prezzo, e lei ne pagherà senziente lo scotto. Un Guardiano viene liberato ed un altro ne prende il posto per proteggere quel magico giardino. Ma … l’arrivo di una giovane fanciulla che per caso si imbatte nelle Pietre Magiche… farà ricominciare la storia… 

Di seguito un video-documento della serata con la performance de “Il giardino dei silenzi”


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“Agli inizi degli anni ’60, sul palcoscenico del Teatro Duse di Genova, mi capitò di assistere ad uno strano progetto teatrale-cabarettistico condotto da un folletto in calzamaglia nera ed un caschetto di capelli biondo cenere, che, appoggiata al pianoforte, ci invitava a giocare con i testi dei più importanti autori del momento – Pasolini, Flaiano, Moravia, Arbasino, Fabio Mauri, Mario Soldati, Franco Fortini, Goffredo Parise, Camilla Cederna, Giorgio Bassani, scritti apposta per lei, e con la regia di Pippo Crivelli.

Come c’era riuscita? Soltanto molti anni dopo, conoscendola un po’ da vicino, mi resi conto di quale tremenda mantide religiosa fosse questa donna, capace di strappare quelle composizioni da mani tanto prestigiose dopo mesi di assedio estenuante, ossessivo, inesorabile. Si diceva anche dopo numerosi passaggi in camera da letto. Era, per me, il primo esempio di cabaret-letterario, e fu un’esperienza indimenticabile. Alcune di quelle canzoni – musicate da compositori come Fiorenzo Carpi, Gino Negri, Franco Nebbia, Piero Umiliani, Luciano Chailly, Piero Piccioni – mi rimasero impresse nella memoria per anni, man mano che si sviluppava la sua fama di rompiscatole intelligente, di mangiauomini mai banale. Un’attrice/cantante in grado di inventarsi un repertorio nuovo, rifiutandosi di percorrere strade già battute, inducendo lo spettatore ad alcune riflessioni sullo stato del mondo in cui viviamo.

Il suo legame con Pier Paolo Pasolini, ovviamente platonico ma non per questo meno vitale, la consacrò definitivamente come musa privilegiata della sua poetica, sempre provocatoria e corrosiva nei confronti della banalità imperante (negli anni ’60 c’era chi si scandalizzava per come Jula De Palma aveva cantato al Festival di Sanremo TUA, TRA LE BRACCIA TUE, facendone oggetto perfino di un’interrogazione parlamentare). Col tempo questo repertorio è caduto fatalmente e ingiustamente nell’oblio. Perfino Laura Betti non riusciva più a trovare una copia registrata di quel primo concerto, e ricordo la sua felicità quando, poco prima della scomparsa, riuscii a portargliene una copia nell’appartamento di via del Babuino.

Perciò, riproporre oggi queste canzoni significa ricollocare al giusto posto un frammento della nostra cultura musicale che, partita dalle giovanili esperienze della Betti come cantante jazz, ha raggiunto una consistenza professionale di altissimo livello, aprendo squarci di riflessione sul nostro mondo ancora di straordinaria attualità.”  Marco Parodi

GIRO A VUOTO | Con Elena Pau rivive il cabaret letterario di Laura Betti
Laura Betti, un po’ scherzando, un po’ sul serio, presentava Pier Paolo Pasolini come “il mio fidanzato”… Per sapere come si viveva in quegli anni fra gli inizi degli anni sessanta, in mezzo a tutte le contraddizioni del boom economico, fino alla morte di Pasolini, è veramente necessario non perdere lo spettacolo “Giro a vuoto”, che il regista Marco Parodi ha affidato a Elena Pau, giovane e talentuosa cantante e attrice, e al pianista Alessandro Nidi, nei giorni scorsi al Piccolo Auditorium di Cagliari.
… Ventisei brani fra canzoni e monologhi, che meglio di un saggio ci fanno capire quale fosse il clima intellettuale di quegli anni che, nel desolante presente culturale del nostro paese, rimpiangiamo come si rimpiange e ci si strugge davanti a una foto d’epoca un po’ scolorita. …. A dare forma emotiva, sonora, poetica a questo materiale incandescente un’ottima Elena Pau, che qui regala al pubblico, molto numeroso, una splendida prova di attrice che sa cantare o, se preferite, di cantante che sa recitare, così come scriveva di lei il cantante Fausto Amodei, per sottolineare delle qualità che non sono comuni in una artista, ancora giovane, che sta lentamente approdando alla sua maturità. Merito del successo della serata anche i bei costumi di Salvatore Aresu e il magnifico accompagnamento musicale che vede Alessandro Nidi, uno dei più importanti pianisti italiani, dare corpo a queste difficili partiture per voce, emozione e follia. Enrico Pau su Sardegna spettacoli

GIRO A VUOTO | Gli stornelli intellettuali per Laura Betti

con ELENA PAU alla voce e ALESSANDRO NIDI pianoforte

regia MARCO PARODI

SABATO 19 AGOSTO 2017 


TEATRO CIVICO DI CASTELLO VIA DE CANDIA
ORE 21.00
Biglietto Intero euro 10,00
Biglietto Ridotto euro 8,00


INFO: lafabbricailluminata@gmail.com
puntilassociazione@gmail.com

Nel video sottostante potrete vedere un anticipo dello spettacolo


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Con il concerto di mercoledì 5 luglio 2017, presso il Centro Culturale Casa Frau in Pula (Piazza del Popolo), è iniziata la Rassegna Musicale “Armonie sotto le stelle”, organizzata dagli Amici della Musica di Cagliari in collaborazione con il Comune di Pula e giunta quest’anno alla quarta edizione.

Il primo appuntamento ha visto protagonisti Guido Dorascenzi (voce recitante), Cristina Scalas (flauto traverso) e Davide Mocci (chitarra).

Mercoledì 19 luglio si prosegue con il soprano Elena Schirru, la voce recitante di Eleonora Giua accompagnate dal pianista Valerio Carta, un viaggio tra canzoni, arie d’opera, romanze da camera e le parole di Pasolini, Bennet, NicolaJ, Valentine, Abate, un viaggio tra musica e parole assai variegato.

Si proseguirà il 23 agosto con il duo formato da Massimiliano Loi al flauto e Manuele Pinna al pianoforte che proporranno musiche di: P. Gaubert, C. M. Widor, F. Doppler, T. Boehm.

Il 30 agosto saranno di scena il soprano Silvia Arnone, il tenore Mauro Secci accompagnati dal pianista

Valerio Carta in un programma che comprenderà musiche di: W. A. Mozart, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini, F. P. Tosti, E. De Curtis.

Il mese di settembre si concluderà con gli ultimi due concerti.

Coordinatore della rassegna è il maestro Valerio Carta.

Programma del 19 Luglio

soprano Elena Schirru

Pianista Valerio Carta

1) Summertime
2) Me vojo fa na casa
3) Il bacio
4) Apres un reve
5) Il bel sogno di Doretta
6) Ma rendi pur contento
7) Traviata

Voce recitante Eleonora Giua

 

1: la buona madre di Nicolaj. 2: Monologo di Francesco Abate. 3: Supplica a mia madre di Pasolini. 4: giorgio Gaber uno spazio vuoto che va ancora popolato.

Programma del 23 agosto

con il duo formato da Massimiliano Loi al flauto e Manuele Pinna al pianoforte

- Taktakishvili, sonata per fl e pf
- Gaubert, notturno e allegro scherzando
- Widor, suite op. 34
- Doppler, fantasia pastorale ungherese
- Boehm, gran polonaise

 

 

Programma del 30 Agosto

col tenore Mauro Secci e il soprano Silvia Arnone accompagnati dal maestro Valerio Carta

Le più belle arie, duetti e romanze tratti da opere di W. A. Mozart, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini, F. P. Tosti, E. De Curtis.

Elena Schirru e Valerio Carta

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qualche parte nello spazio il poeta latino Virgilio e il poeta italiano Dante si sono incontrati nuovamente dopo quasi settecento anni, per iniziare un nuovo viaggio nell’universo dei vizi e delle virtù umane…

Ci sono persone che amano la lettura in inglese per poter migliorare la conoscenza della lingua, ma ci sono anche coloro che hanno una vera e propria passione sia per il Cinema che per il Teatro sempre nella lingua anglosassone. Per questo motivo, propongo a tutti coloro che amano questo genere di lettura, l’ultimo lavoro teatrale scritto da Ignazio Salvatore Basile,  il quale partecipa ad un concorso con questo lavoro.

Cliccando nel link sottostante potrete accedere al sito dove poter acquistare il suo libro e allo stesso tempo votarlo.

Si può scegliere  sia la versione online che quella cartacea.

https://www.amazon.co.uk/Travelling-space-time-Virgil-drama-prologue-ebook/dp/B071FB9SGV/ref=sr_1_1590?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1495466078&sr=1-1590

 

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Il III° appuntamento della rassegna “Cultura Popolare III: I luoghi dell’Altrove” dell’Associazione Figli d’Arte Medas  avrà luogo il 26 maggio.
Questo viaggio nella letteratura è dedicato a Giulio Angioni, recentemente scomparso, un grande antropologo e scrittore sardo che ha esplorato sia da studioso che da scrittore le sfaccettature dell’Altrove.

Lo spettacolo/progetto/concerto “preTesti, tra il serio e il faceto”, ad opera di Art’In, ha la peculiarità di mutare contenuto per ogni sua rappresentazione, questo rende davvero unico ogni spettacolo.
Il tema però ci è noto, sarà un modo originale e diverso di esplorare alcuni tra gli Altrove più famosi della letteratura italiana.

Lo spettacolo si svolgerà venerdì 26 maggio a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.

L’ingresso ha un costo di 5 euro.

Art’In – Breve Storico – origini formative e sviluppo 1977 nasce come Teatro del Borgo a Bologna dove lavora fino all’84 nell’ ’84 si trasforma in Teatro Ridotto e si trasferisce a Lovere dove opera fino al ’99 nell’ ’99 amplia il proprio organico integrandosi con liberi musicisti professionisti dando vita al Teatro “Art’In Scena” al Ridotto ;

nel 2005 in seguito alla confluenza di nuove esperienze artistiche si costituisce Art’In , come diretta emanazione di Art’InScena. Art’In, un ensemble che con le sue due sedi operative (Sardegna e Lombardia), vuole proporsi come luogo/punto di riferimento per una comunità di spettatori, studenti, operatori del settore, associazioni, enti; con la nostra sempre più viva progettualità che, come agli inizi, continua a mirare ad un lavoro multidisciplinare, interculturale con chiari valori sociali e irrinunciabile prerogativa artistica. Quindi non solo come luogo di visione, bensì spazio d’incontro, di confronto, “zona vitale” di scambio di culture e di saperi.

E teatro … musica … cinema… spettacolo…come fenomeno totale come lavoro, luogo di emozioni foresta di segni, paesaggi creativi come unità d’intenti e azioni suoni, luci, immagini, parole, movimenti inscritti in un’unica partitura teatro … musica … cinema… spettacolo…come pubblico, chi lo guarda e lo ascolta chi gli permette di essere tale….…percorso poetico e artistico…

Durante tutti questi anni abbiamo lavorato seguendo una linea di ricerca di contaminazione/integrazione tra le varie forme della comunicazione artistica, teatro-musicacinematografia- danza , sviluppando una personale modalità di relazione tra attore-musicista e spazio-immagine-musica-movimento favorendo una peculiare metodologia di lavoro che ha trovato una felice collaborazione con vari musicisti ed artisti internazionali in importanti progetti/spettacolo ( ricordiamo “viola e apoteosi”, “improvvisamente”, “ritratt…i/o”, “Obra”, “Ucronie”,” giocando a scacchi con la luna” “Santi Briganti”, “dissolvenze” , “inVento”, “al buio”, “Approdi”, “apparenze .. serenate in bianco e nero”,”Sospiri Sospesi”, ”Triple Time” “ …), rappresentati in importanti festival/rassegne europee (Festival Radio France du Montpellier e Languedoc Roussillon, Frankfurt International Theatre Festival, Volterrateatro, Glastonbury Festival of Contemporary Performing ArtsFestival, London Jazz Festival, Festival Internazionale di Lavrion- Greek,El Grec Barcellona, Italienischer Theaterherbst Berlino, International “floraisons musicales” Marsiglia, Edinburgh International Festival, Les Italiens saison Lion, Festival Internazionale Theater Plze? , Lunatica Festival ecc…) .

Accanto allo studio di nuove forme espressive abbiamo sempre affiancato un profondo lavoro sulle problematiche sociali, cercando di mantenere ben viva una delle più importanti funzioni dello spettacolo. E’ da questo intento che sono scaturiti progetti e eventi di impegno civile “dedicati e donati” alla pace, alla lotta contro la mafia, all’ambiente, al ricordo del passato per una memoria del presente. Particolare importanza riveste l’attività di ricerca e divulgazione, nel settore didattico/pedagogico articolata secondo varie modalità di intervento “su misura”, che si sostanzia in proposte progettuali in vari ambiti, nelle collaborazioni e consulenze richieste da Enti ed Istituzioni operanti nel campo della ricerca, della Scuola, nel settore bibliotecario, dell’informazione e della formazione di operatori a vario livello.

Organizziamo nelle nostre sedi e presso altri soggetti culturali, stage di aggiornamento per professionisti e corsi di conoscenza ed avviamento al teatro, alla musica e al cinema, nonché rassegne e festival. Tra i tanti maestri che hanno segnato il nostro percorso formativo incontrati nelle scuole e nei numerosi corsi di formazione/perfezionamento ricordiamo : K. Azuma, I. Miura, E. Barba, J. Beck, C. Bene, E. De Filippo, M. Fabbri, P. Brook, O. C. Giovangigli, M. Marceau, C. Rick, J. Grotowski , J. Xenakis, T. Fiordefalk ….. per le collaborazioni ai nostri progetti, tra i tanti ricordiamo e ringraziamo: D. Lumini, S. Essaian, P. Cowald, G. Ferris, S. Sciarrino, G. Luporini, G. Guccini, L. Agudo, P. Fresu, G.L. Trovesi, F. D’Andrea, G. Coscia, S. Bonafede, M. Serra, P. Ciliberto, G. Murgia, D. Makris, M.R. Omaggio, M. Zanot, A . Grimaldi, R. Denti, G. Petter, G. Canova, C. Lastrego, G. Manfredi, M. Bernardi, D. Savio, M. Nichetti, G. Rimondi, F. Rotondo, F. Testa, E. Zamponi, D. Bisutti, rivista Focus /M. Gaffo/ M. Casareto, V. Melegari, G. Quarenghi, M. Baliani, G. Pallotti, E. Scarsella Mazzocchi, I. Moscati, D. Evola, C. Valendino, M. De Aloe, B. Bozzetto ecc… Dall’76’ ad oggi abbiamo complessivamente dato vita a 87 produzioni tra concerti, spettacoli in allestimenti per un pubblico adulto e per ragazzi. Dall’78’, dopo aver acquisito competenze ai corsi perfezionamento di cinematografia sperimentale di regia e di sceneggiatura, operiamo nel settore cinematografico e video, dall’ 82’ abbiamo: collaborato con varie emittenti televisive regionali e nazionali; prodotto 5 lungometraggi, 19 cortometraggi, 22 film documentari, 16 spot, 9 spettacoli/film/concerto. Dal 2008 per le attività nel territorio regionale Art’In gode dei contributi della Regione Autonoma Sardegna Art.n.56 L.R. n.1/90 Tra le manifestazioni/festival/rassegne a carattere nazionale ed internazionale ideate e organizzate ricordiamo: Voce e teatro; Teatro e musica; InContro; La Carovana, The voice of the body – the body of the voice; “ Maestri e Margherite- forum internazionale di pedagogia teatrale; LagoRà – intorno al comico; L’Improvvisazione; Effetto esterni; Umori contemporanei; Festa Granda; le Notti dell’Orco, MareeMiniere, Asuni Film Festival, Festival Concorso Internazionale Itinerante Cinematografico PuntodiVistaFilmFestival, DivagAzioni tra teatro, musica, cinema, danza e ….; Tra i vari riconoscimenti: – I° premio per: sceneggiatura, soggetto, miglior film comico “ Oscarino 99 “ con “Tempi Moderni” , – Finalista Visioni Italiane BO ‘02 con “in Giro” – I° premio con “il tempo di una…“ Oscarino 05 “- Premio Miglior Attrice a Manuela Loddo Campobasso 05’ – Grado 07’; I° premio Film Festival 03’ TO con “si..ma..no..forse…no….” – “ faccende di cuore” I° premio conc. Naz.“ tutti diversi tutti uguali 05 ” Roma, Minist. Pari Opportunità, Minist. Pubblica istruzione, UNAR – 1° premio spot “e Tu” Agenzia delle Entrate 06 – I° premio per film “respiri … sospesi” festival ANCR TO – ecc ….. Nel settore della formazione/informazione, in collaborazione con organismi provinciali, regionali, Universitari e interbibliotecari, ricordiamo tra i tanti progetti realizzati: Donna e cinema; Risate a grande schermo; Di cose risibili; Seminario di improvvisazione teatrale e musicale; Invito a Calvino; Donna e animazione; Il filo di Arianna; Il meraviglioso paese di Oz; Incontri in penombra tra scritti e versi… tra parole, fatti… storia… e un po’ di musica; Il castello della paura; Invito al libro; Silenzi d’amore; Biblioteca in Rosa ; “pirati, birbe, maghi e bugiardi..letture animate senz’età”, “ Narrando narrando” Fiabulando; Librocando; io non ho mani – dedicato a Turoldo; Per conoscere … ; Tracce: percorsi di fine millennio; Ritorno a Babele; e per dono … il suono di parole scritte , Risate tra le mura – Castelli della Toscana ecc…

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foto Alessandro Cani

Sabato, 13 Maggio, 2017 – 15:00  e Domenica, 14 Maggio, 2017 – 15:00 , in collaborazione col  Sardegna Teatro, si  terrà una installazione interattiva progettata dagli allievi del corso “Visual Show, verso il videomapping e oltre” sulle produzioni appunto  di Sardegna Teatro.
ll corso “VisualShow, verso il videomapping è oltre” è stato  organizzato da Open Campus e tenuto da AM Artist.
Rivolto a video maker, VJ, artisti multimediali e agli operatori dello spettacolo e dell’arte in genere, ha posto le basi per l’utilizzo del software TouchDesigner, analizzando gli aspetti di progettazione e realizzazione di installazioni e spettacoli visuali.

L’applicazione pHoToSpHeRiC è stata realizzata come esempio pratico di utilizzo del software e come sviluppo degli argomenti trattati durante il corso e sarà fruibile tramite un installazone interattiva il 13 e il 14 maggio al Teatro Massimo in occasione della manifestazione Monumenti Aperti.

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Una delle forme più complete del teatro musicale è sicuramente il Musical, spettacolo composto oltre che dal canto anche dalla recitazione e dalla danza. Il musical è nato e si è sviluppato negli USA tra l’800 ed il ’900 e in Italia lo abbiamo conosciuto attraverso il cinema americano degli anni 30-40-50.  Come non ricordare i film meravigliosi dalle spettacolari coreografie di  Esther Jane Williams!

Ebbene, in questi giorni a Cagliari ci sarà un piccolo festival tutto dedicato ai musical e che vede come protagoniste le migliori compagnie teatrali specializzate nel genere. Compagnie che si sono formate negli anni e che hanno raggiunto livelli quasi professionistici.

Il festival si intitola MUSICALARIS  e si svolgerà dal 22 al 25 marzo 2017 al Piccolo Auditorium Comunale di Cagliari

 Giovedì 16 marzo 2017 alle ore 11 presso il Palazzo Siotto di Cagliari (via dei Genovesi 114 - mappa), verrà presentata alla stampa la prima edizione della rassegna Musicalaris” il primo festival isolano interamente dedicato all’arte del musical, che andrà in scena.

Saranno presenti all’incontro Filippo Piliu e Emanuele Diana (Gemini Club Animazione e Spettacolo), Romina Pusceddu e Camilla Scameroni (Compagnia CBS Elmas), Manuel Cossu (Compagnia Teatrale Modulare), Cristina Melis Alessia Melis (Compagnia EllioT).

L’evento è organizzato dall’Associazione Gemini Club Animazione e Spettacolo di Cagliari.

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Quella di Karen è una storia vera, registrata come in un nastro magnetico dalla prosa neorealista e tragica dello scrittore Sandro Mascia che offre all’adattamento scenico solidi basamenti metrici per l’orchestraggio dell’azione.

Noi scegliamo il vortice e compiamo una scelta. Per questo non possiamo più fare a meno della musica.

Il 14 febbraio alle ore 19.00 e in replica alle ore 21 va in scena al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari in prima nazionale “IO SONO KAREN – pura e senza paura”, uno spettacolo prodotto da Afrori Distilleria Guitta in collaborazione con Sandro Mascia, autore del racconto “Karen” da cui questo lavoro è stato tratto.

Adattamento, drammaturgia e performance di Mixa Fortuna, in scena con Mario Massa, tromba ed elettronica, autore delle musiche originali che abitano la struttura dell’opera (#terzosegnale)

L’allestimento scenico è un’installazione dell’artista e ricercatrice tessile Pietrina Atzori, che recupera, sul discorso intorno al corpo e al ciclo femminile, una collezione di biancheria appartenuta a corredi di donne che agli inizi del secolo scorso si votarono alla vita monacale.

Amsterdam, 9 febbraio 2011, centro storico. Una vetrina. Una donna esercita il mestiere, si espone al vetro, ogni giorno verso un nuovo futuro. È il primo momento della sua vita in cui può formulare un progetto. Quella posizione è finalmente adatta alla conoscenza, alla vita. Il primo passo della Maddalena dopo il risveglio. È a questo punto che una persona può fare i conti e raccontare la storia del proprio passato senza dovere più rimescolarne le sorti.

Afrori Distilleria Guitta
è uno spazio mobile condiviso reso possibile dall’intervento performativo, autorale, editoriale degli elementi fondatori Mixa Fortuna e Giuseppe Carta e di tutti gli artisti che convergono nelle operazioni. Nucleo in azione nel territorio sardo dal 2015 con attività teatrali, ermeneutiche, laboratori, musica e promozione dell’arte contemporanea sarda.
L’incontro con Mascia e Pietrina Atzori è una risultante naturale dell’interazione con il territorio, dal quale emergono spontaneamente le forze creative.

INGRESSO 8 EURO – rivendita Caffè Barcellona, Piazza Dettori Cagliari la biglietteria del teatro apre alle 18

per informazioni e biglietti mischa_fortuna@live.it

Tragica è drammaturgia, cadenza, cerchio che si chiude, forma concettuale, distillazione dell’atto performativo come vortice di tutte le possibilità di quell’azione che producono una scelta.

 

 

 

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“PAGINA BIANCA: Feltrinelli  la Sardegna e Simon Mossa”
di Gianluca Medas

Giangiacomo Feltrinelli ancora oggi crea imbarazzo nell’immaginario collettivo dell’opinione pubblica. I fatti che lo riguardano sono ancora troppo vicini a noi e per questo motivo  non esistono pubblicazioni esaustive sulla sua persona, sul suo pensiero e soprattutto sul suo agire.
Giangiacomo Feltrinelli però è stato un uomo speciale, colto, raffinato, ricco di famiglia, pericoloso, capace per cultura e sensibilità di leggere le tensioni internazionali con uno sguardo ribelle.

Era appena un ragazzino quando scelse di appartenere alla Resistenza arruolandosi nel Gruppo di Combattimento “Legnano”.

Al termine della guerra aderisce al Partito comunista, sostenendolo non solo ideologicamente ma anche economicamente visto che il denaro non gli mancava.

Fonda una casa editrice indipendente, la Giangiacomo Feltrinelli Editore, per dare voce al pensiero alternativo. Si rende conto che il mondo è in una fase di restaurazione e capisce che è necessario utilizzare gli strumenti  che la democrazia permette per  divulgare  idee divergenti.

Nel 1964 si reca a Cuba e incontra Fidel Castro.

Tre anni dopo rischia la vita in Bolivia per incontrare il filosofo Régis Debray. Vuole capire il perché alcuni individui rischiano la loro vita per portare la rivoluzione in Sudamerica.

Di ritorno da questi viaggi, nel 1968, ha una  intuizione, un’immagine della Sardegna come un baluardo di una rivoluzione nel Mediterraneo.
L’isola secondo i suoi progetti potrebbe diventare una nuova Cuba.

Ma questo progetto, pensa, va condiviso con i sardi.

Da questa esile traccia parte il nostro lavoro, realizzato raccogliendo materiale inedito del cammino dell’intellettuale milanese sul nostro territorio. Nel costruire questo appuntamento non ci siamo soffermati a ricostruire il progetto di Feltrinelli, abbiamo cercato i segni del suo passaggio.

Non abbiamo sottovalutato l’incontro fondamentale con Simon Mossa, a nostro parere l’unico personaggio di caratura internazionale della Sardegna di quegli anni, uomo sensibile, capace di comprendere le finezze di un progetto simile seppur lontano da quel disegno rivoluzionario.

Il 12 dicembre del ’69  viene raggiunto dalla notizia della strage di Piazza Fontana, la madre di tutte le stragi. “Non c’è più tempo” pensa e passa alla clandestinità.

Fonda  i GAP e finanzia altri movimenti estremisti.

Il 14 marzo 1972 viene trovato morto ai piedi di un traliccio dell’alta tensione nelle vicinanze di Milano ma il comunicato stampa che descrive la sua morte è chiaramente falso.

Lo spettacolo ricostruisce i movimenti del Feltrinelli sull’isola senza trascurare lo scenario nel quale si muove, verrà proposto con l’utilizzo di immagini proiettate su uno schermo tre per due. La narrazione verrà accompagnata dalle musiche, eseguite dal vivo, di Mauro Palmas.

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Approdi 2016, è il festival d’arte e comunità organizzato da Carovana S.M.I nel quartiere di Sant’Elia, nel lungomare di Cagliari. Da ottobre a novembre 2016 Approdi rilancia un programma dedicato al mare, alle interazione tra arte e sport, alla coesione sociale. Mare, arte e sport, non solo i temi ma le porte per entrare a Sant’Elia e proiettarsi verso il mondo.

Approdi 2016 continua questo weekend con 3 appuntamenti al Lazzaretto:

1) sabato 5 novembre ore 19.00 lo spettacolo Tenue Radiodramma tattile a cura di Fosca. 

2) domenica 6 novembre ore 10.00 – 13.00 piazza antistante Lazzaretto, durante mercato della domenica, Imbuteatro di Cinzia Morandi

3) domenica ore 16.00 al Lazzaretto. Giro di stile. Scambio d”abito al femminile. Avvio della raccolta degli abiti. Le info su Facebook

approdifesta e a seguire su WhatsApp.

NON MANCATE!

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Sabato 5 novembre alle ore 19 si terrà al Teatro di Sinnai uno spettacolo divertentissimo tratto da un racconto di Roald Dahl intitolato Piccolo Genio.

Lo spettacolo è adatto a tutte le età e i fondi saranno destinati alla ricostruzione di una scuola di un paese colpito dal terremoto nel Lazio e in parte anche ad una casa di accoglienza per bambini affetti da patologie oncologiche e familiari.

Alcuni degli interpreti principali e i musicisti adulti provengono dal Conservatorio di Musica,altri sono giovani talenti attori /cantanti del territorio.

Il Chorus Opera, formato da 25 eccezionali voci, interpreterà con bravura le scene. Vi Aspettiamo numerosi.

Per prenotazioni telefonare al 3285753078.

Organizza le Lioness di Cagliari e il Lions Club di Sinnai . Tutto va in beneficenza! 

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La prima volta che sentii parlare di Fabrizio de Andrè ero in prima superiore. Il professore d’ italiano ci diede da studiare la poesia “La guerra di Piero“, parlandoci in maniera approfondita dell’autore  e di altre sue composizioni. Mi affascinò subito questo artista, questo suo modo di scrivere i testi a volte trasgressivi, la sua voce baritonale . Erano gli anni in cui cominciavo a strimpellare la chitarra e le canzoni di De Andrè erano particolarmente facili da accompagnare. Insomma erano entrate nel mio repertorio insieme a Battisti, Celentano, Mina ecc.Lo seguivo tantissimo anche attraverso i rotocalchi. Mi piaceva l’idea che avesse scelto la Sardegna per vivere con la sua compagna Dori Ghezzi, anch’essa cantante.

Nel 1979, purtroppo, De Andrè fu rapito con la sua compagna, dalla sua casa di Tempio Pausania e questo provocò in me un senso di sgomento. Ancora una volta la mia terra era balzata alle cronache per i sequestri. Una vergogna oltre che il dispiacere che i due artisti potessero rimanere vittime dei banditi. Giorno per giorno seguivo il fatto e speravo che velocemente si risolvesse, ma i due sfortunati rimasero sotto sequestro per ben 4 mesi.

A raccontarci questo fatto di cronaca, nei dettagli, sarà l’attore cagliaritano Gianluca Medas, in uno degli spettacoli della nuova rassegna dei Figli d’arte Medas”“Storytelling”, in partenza venerdì 14 Ottobre.

Storytelling non è uno spettacolo, né una narrazione, né un concerto: è tutte queste attività insieme, e allo stesso tempo ne è il superamento.

Ci si assume il compito e la responsabilità di liberare dalla comunicazione tradizionale quattro fatti di cronaca importanti, sviscerandoli davanti agli occhi degli spettatori tramite immagini, video, brani giornalistici, brani letterali, narrazioni da vivo, interviste ai protagonisti (reali o interpretati) delle storie.

L’intento di Storytelling 2016 è quello di celebrare l’informazione indipendente senza fare teatro, senza fare televisione, senza fare narrazione ma contemporaneamente ribaltando e giocando con queste “grammatiche” per realizzare qualcosa di nuovo.
È un esperimento, una sorta di sincretismo tra le varie forme di comunicazione per offrire un’informazione alternativa che porti al cuore pulsante dei fatti.

Di seguito la locandina

 

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L’attrice cagliaritana Noemi Medas, figlia d’arte, (suo padre è l’attore Gianlca Medas) debutterà questa sera in uno dei teatri più importanti della nostra penisola: Il Piccolo di Milano,  il teatro intitolato  al famoso regista Giorgio Streheler.

Lo spettacolo si intitola Human , lei è nel cast i cui interpreti principali sono  Lella Costa e Marco Baliani .  Lo spettacolo, in forma di oratorio, tratta il problema dell’emigrazione e, tra negazione e affermazione , il concetto di umanità.

Noemi ha voluto condividere la sua emozione con gli amici raccontando le  prime impressioni avute al suo arrivo nel prestigioso teatro milanese ,  il cui palcoscenico è stato calcato dai nomi più importanti della prosa nazionale e internazionale.

“Uscita dalla Metro Lanza mi sono diretta verso il Teatro. Bello, ma visto da fuori non potrai mai immaginare come potresti sentirti una volta entrato. Siamo passati dall’ingrssso posteriore, quello che porta ai camerini. Ho poggiato la mia roba, ho indossato il mio costume di scena e ho aperto la porta che dava sul palco…Buio.  Camminavo, camminavo e l’unica cosa che si vedeva erano porte anti incendio e un enorme spazio poco illuminato in lontananza. Seguivo quella luce pensando “Ma…dove caspita è finita la scenografia?! Non l’hanno ancora montata?!” . Quando sono arrivata mi sono resa conto di essere solo in un lato del palco…immenso. Mi sono girata e alla mia destra c’era una quinta enorme, ed era solo una. L ‘ho attraversata ed eccomi nel palco. Ho visto la platea, vuota, e l’ho immaginata riempita da 892 testoline. Ho respirato un’ aria densa come se il respiro di tutti i più grandi attori e registi che hanno vissuto questo Teatro fosse rimasto incastrato li, diventando un’ unica cosa, un’ unica grande energia.

Sold out dal 7 al 14. Non ho mai visto 7,136 spettatori nell’arco di una settimana. Aspetto di nutrirmi di questa emozione e avanti tutta, come sempre.

Noemi è un’attrice che è si è fatta avanti con molta umiltà, imparando il mestiere di famiglia ma anche lavorando sodo per aggiungere alla sua professione  tutto ciò che poteva esserle utile per migliorarla come ad esempio lo studio del canto. Lei è una mia allieva , e posso dire con orgoglio che ogni piccolo passo nella sua crescita è il risultato di uno studio fatto con costanza, intelligenza e determinazione , elementi importantissimi per arrivare in alto.

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Il prossimo 8 settembre, nella prestigiosa Royal Festival Hall del Southbank Centre di Londra debutta 
lo spettacolo teatrale “HIM” della regista Sheila Hill  interpretato da Tim Barlow con le musiche del contrabbassista sardo Sebastiano Dessanay.Alla realizzazione dell’opera hanno contribuito, inoltre, il fotografo e filmmaker  Hugo Glenninding, il lighting designer Andrew Ellis e il musicista e compositore Howard Skempton come consulente musicale.

Sebastiano Dessanay è un contrabbassista, bassista elettrico e compositore sardo residente a Birmingham (UK). La sua musica è caratterizzata da un forte senso della melodia e una grande attenzione alle tessiture e atmosfere sonore.

Il contrabbasso ha spesso un ruolo preminente nella sua ricerca e le sue composizioni hanno un carattere improvvisativo, spesso arricchite dall’uso dell’elettronica.  Sebastiano ha iniziato a suonare il pianoforte e il violoncello a dieci anni per poi passare al basso elettrico e al contrabbasso.

Dopo essersi laureato in Geologia presso l’Università di Cagliari, si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Cagliari nel 2007, ha completato un Master in composizione al Birmingham Conservatoire nel 2009, dove ha anche ottenuto un dottorato di ricerca in composizione contemporanea nel 2014.

Attualmente insegna contrabbasso e teoria musicale presso il Birmingham Junior Conservatoire, dove svolge anche attività di ricerca, e collabora con il Dipartimento di Musica della University of Birmingham. Molte sono le collaborazioni passate e presenti con musicisti in ambito classico-contemporaneo, jazz, pop-rock ed etnico. Inoltre collabora regolarmente con artisti nel mondo dell’opera, del teatro, della danza contemporanea, del film e delle visual arts;

Si è esibito assiduamente in Europa e ha registrato in diversi progetti discografici a suo nome e come ospite. Nel 2012 riceve una menzione onoraria dalla International Society of Bassists (ISB) per a composizione Noise per contrabbasso ed elettronica al concorso David Walter Composition Competition 2012.

Nel 2004 ha vinto il primo premio al Concorso di Composizione Sardinia International con la composizione Scherzo per contrabbasso solo. La musica di Sebastiano Dessanay è stata suonata presso: MAC (Midlands Arts Centre, Birmingham, 2015), Library of Birmingham (Birmingham, 2015), Stratford On Avon Music Festival (Stratford-upon-Avon 2012), Jazz Dock (Praga, 2012), Sound New Festival (Canterbury, 2010 e 2012), European Jazz Expò (Cagliari, 2012), Nuoro Jazz Festival (Nuoro, 2012 e 2013), Integra Festival (Copenhagen, 2011), University of Nebraska (Omaha, 2011), Royal Conservatoire (Stoccolma, 2011), Frontiers Festival (Birmingham, 2009 e 2010), The Place (Londra, 2008 e 2009), Spazio Musica Festival (Cagliari, 2004), Time in Jazz Festival (Berchidda, 2000).

L’OPERA - HIM 

nasce con l’ambizione di ottenere sul palcoscenico teatrale la finezza e i dettagli, che si possono riscontrare in un film o apprezzare in una galleria d’arte. L’intenzione della regista Sheila Hill è quella di realizzare un lavoro molto statico, immobile e immutabile, focalizzato sulla faccia di Tim Barlow per la maggior parte del tempo, amplificandone gesti, espressioni, parole e silenzi.

E’ il protagonista che al centro della scena osserva la realtà con gli occhi di ottantenne, con la consapevolezza e la delicata ironia di un uomo che guarda il suo momento di vita, in cui le cose sono più silenziose e più lente. Barlow si mette a nudo sul palcoscenico, svelando la sua storia, le proprie fragilità, raccontando dell’arte di fare teatro, del mestiere dell’attore, parla di suono, e di come ha perso l’udito quando svolgeva servizio nell’esercito.

Il testo è basato su conversazioni registrate tra Sheila Hill e Tim Barlow, realizzate nel corso degli anni. L’opera racconta la storia della vita di Tim Barlow, compiendo una riflessione sulla vita e un lavoro sull’arte del teatro. Decisiva la collaborazione del compositore sardo Sebastiano Dessanay, autore delle musiche e impegnato con il suo contrabbasso sul palcoscenico insieme al protagonista durante la rappresentazione.

HIM
Southbank Centre – Londra > 8-9 settembre
Glasgow Tramway – Glasgow > 17-18 settembre
Birmingham Rep – Birmingham > 6-8 ottobre
Edinburgh Traverse – Edimburgo > 20-22 ottobre

 

 


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“Abbiamo un titolo: la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione.”

Il tema è quello dell’emigrazione, ma è troppo riduttivo dire così.

Human è un progetto nato da un’idea di Marco Baliani e Lella Costa  che ha preso forma a Cagliari, grazie a Sardegna Teatro.

Il progetto è diventato un’opera teatrale che vede tra i protagonisti, oltre alla  popolare attrice Lella Costa e alla regia di Marco Baliani, anche diversi artisti sardi scelti attraverso una rigorosa selezione.

Dopo mesi di estenuanti prove finalmente ecco il debutto che sarà al Ravenna Festival l’8 Luglio.

A parlarci del progetto saranno gli stessi Lella Costa e Marco Baliani nel primo video, e per la trama  Noemi Medas nel secondo video.

Nel progetto sono coinvolti anche altri grandi artisti (oltre a quelli già citati), come il musicista Paolo Fresu per le musiche, e lo stilista Antonio Marras per i costumi.


YouTube Video


YouTube Video

 

HUMAN 
di Marco Baliani e Lella Costa
collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone
e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu

musiche originali di Paolo Fresu con Gianluca Petrella

scene e costumi di Antonio Marras
scenografo associato Marco Velli costumista associato Gianluca Sbicca

disegno luci di Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu

Assistenti alla produzione: Agnese Fois e Leonardo Tomasi

regia di Marco Baliani

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Quando ero alle scuole medie, ricordo ancora a memoria un brano della commedia teatrale  tratto  dal romanzo di Victor Ugo “Les miserables”, tutto rigorosamente in francese perché così lo avevamo studiato e messo in scena  con la professoressa. Fu la prima insegnante che io ricordi, che insegnava la sua materia attraverso la forma scenica.

Le materie studiate in questo modo lasciano il segno e questo lo sanno bene le scuole salesiane che fra le varie attività mettono in primo piano il Teatro di qualità coinvolgendo sia gli scolari che gli studenti di ogni ordine e grado e ultimamente anche i genitori dei ragazzi.

Il Teatro contribuisce a dare un senso e un significato alla vita di un individuo e di una comunità perchè racchiude in se la scrittura, il gesto, il movimento, il suono, l’immagine e il segno. Apre la mente  e soprattutto aiuta i ragazzi ad integrarsi e mettere insieme le proprie forze facendo squadra verso l’obiettivo finale.

Grande peso culturale ebbero le opere di Jacques Copeau (1879-1949) e di Henry Ghéon (1875-1944): la maggior parte degli studiosi fanno risalire a loro le origini del Teatro educativo. Ma già mezzo secolo prima, un prete piemontese aveva messo il Teatro in una posizione privilegiata della sua azione educativa. Si trattava di Don Bosco, e la sua fu una novità assoluta per la società contemporanea (andavano per la maggiore le tragedie di Alfieri e i melodrammi di Verdi).

A  Cagliari, Venerdì 3 giugno dalle ore 20:15

nel teatro dell’Istituto Salesiano 

verrà messa in scena la commedia di Lucarelli, Gotti e Catenacci

“Delitto a teatro” ,

prodotta  dal CGS La Giostra (Associazione culturale che opera nel campo educativo attraverso i mezzi di comunicazione, con i giovani, nello stile di don Bosco) . Le classi coinvolte sono quelle del Liceo Classico e Scientifico “San Giovanni Bosco” di Cagliari.

Ingresso libero, possibilità di parcheggio nel cortile dell’Istituto, via Sant’Ignazio 60 – Cagliari.

 

 

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Teatro Actores Alidos seleziona 15 giovani interessati a partecipare ad una “Residenza di Formazione Teatrale” presso il “CAMPUS ARS SCAENICA” della compagnia.

Il “Campus Ars Scaenica”è un progetto di sviluppo delle attività di formazione nel settore teatrale, che il Teatro Actores Alidos promuove e sostiene inserendolo stabilmente nella sua programmazione.

La residenza di formazione é un’esperienza formativa che si sviluppa, all’interno della “vita di compagnia”, avvalendosi di competenze specifiche (registi, attori, cantanti, drammaturghi, danzatori, organizzatori, amministratori etc.) al fine di sostenere i giovani che vogliono intraprendere il “mestiere dell’attore”.
Nonostante la formazione sia prevalentemente indirizzata alla figura dell’attore, il percorso proposto abbraccia le diverse aree che ruotano attorno all’arte scenica (registica, organizzativa, tecnica, promozionale, amministrativa etc.), questo perché riteniamo oggi indispensabile fornire competenze che permetteranno di intraprendere la professione dell’attore in modo autonomo e flessibile.

Il bando per accedere alla residenza di formazione scade  il 22 Maggio 2016.
La residenza è finalizzata all’individuazione e alla prima formazione di giovani aspiranti attori con l’obbiettivo, a lunga distanza, di un loro inserimento, come collaboratori, nelle attività future della compagnia.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.actoresalidos.com e la nostra Pagina Facebook Teatro Actores Alidos, oppure potete scaricare il bando ed il modulo di iscrizione ai seguenti link:

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Oggi vorrei  parlarvi di una nuova figura professionale, un mestiere “invisibile” ma di grande importanza, un lavoro non codificabile che racchiude in se diverse competenze,  grande senso pratico, tecnico e organizzativo.

 Carola Ciani   lavora al Teatro Lirico da quasi  18 anni nell’ufficio degli Allestimenti  scenici , il reparto da cui  ha inizio  tutta la macchina tecnico organizzativa per l’ allestimento di uno spettacolo.

Carola , ci racconti in cosa consiste il tuo lavoro?

Il mio lavoro riveste sia competenze amministrative che tecniche. Vado alla ricerca della risoluzione di tutti quei problemi che si presentano nella fase antecedente la messa in scena di un’Opera. Le criticità  vanno sviscerate e risolte lavorando per obiettivi e in sinergia con i reparti tecnici perchè è insieme che si trovano le soluzioni da mettere in pratica per poi impartirle ai settori di competenza. Tutto questo con grande passione e sinergia di ogni singolo lavoratore, consci di essere una squadra che trova il  suo obiettivo comune nella buona riuscita dello spettacolo.

Ci racconti nel dettaglio le fasi del tuo lavoro?

Nel mio ufficio si coordina e si da supporto amministrativo e tecnico a tutti i reparti che ruotano intorno al palcoscenico : sartoria, calzoleria, trucco e parrucche, che da sempre sono i tre reparti di cui mi sono prevalentemente occupata. Quest’anno mi sono trovata sola, senza un Direttore degli Allestimenti , grande guida per tutti noi, quindi ho cercato di dare il massimo supporto e collaborazione, anche a tutti quei reparti.

Immagino quindi che il lavoro sia più impegnativo del solito

Si, esatto. Questo non è un mestiere per cui puoi soffermarti a rimpiangere  situazioni mutate, perchè cambiano e cambieranno, ce ne sono e ce ne saranno sempre. In ogni caso il nostro attuale sovrintendente è ad interim il direttore degli allestimenti, un punto fermo  al quale fare riferimento .

Come inizia il percorso di un allestimento?

Ti faccio subito un esempio.

Una volta programmata un’opera di nuovo allestimento, lo scenografo e il costumista scritturati presentano il loro progetto attraverso delle immagini, disegni, bozzetti e figurini.  Solitamente si indice una riunione con tutti i capi reparto dei settori coinvolti e, dopo una serie di domande per definire concretamente il tutto, si riflette come costruire e soprattutto la tipologia dei materiali da usare. Si devono poi scegliere i colori e considerare tutti i dettagli che consentono ai laboratori di realizzare le scenografie, gli elementi di scena,  gli oggetti d’arredo.

Per i costumi poi si campionando i tessuti, si realizzano delle prove di laboratorio e i cartamodelli  per poi dare vita alla “produzione “ . Da tenere presente che per tutto c’è la ricerca storica ; riguardo le parrucche si acconciano e si realizzano in teatro, le calzature generalmente vengono noleggiate. Quando è stato possibile , anche queste sono state realizzate nei nostri laboratori.

I nostri  reparti sono composti da personale altamente qualificato che riesce a realizzare tutto fedelmente a ciò che vogliono scenografo e costumista.

Il mio compito è quello di supportare questi  reparti e insieme, pensare a come mettere in pratica tutte queste idee. Campionature e prototipi sono fondamentali prima di iniziare a costruire,cucire,dare forma e corpo a qualsivoglia elemento.

Chi sono i primi a mettersi in moto?

La partenza avviene proprio nel mio Ufficio;qui si prendono le decisioni, s’inizia la fase della ricerca di materiali, si mette in moto la macchina.  Ogni reparto ha il suo da fare. Gli attrezzisti, gli scenografi e i falegnami per esempio, sono i prima ad iniziare, ed hanno quindi una gran mole di lavoro:  trasformare un disegno in realtà è un impegno di grande  competenza e agli addetti del nostro teatro non manca certo questo.

Questo riguarda anche i tecnici delle luci e i fonici?

Certamente. Anche questi sonoreparti con tecnici di grande professionalità. Gli elettricisti di scena, ad esempio, avvalendosi della collaborazione del light designer, su un progetto luci, devono installare i proiettori e quant’altro necessita per dare luce, ombre  e colore allo spettacolo. I fonici, ugualmente, sono fondamentali per la buona riuscita dell’audio in sala e dietro le quinte, questi due settori meriterebbero un discorso a parte.

Poi naturalmente ci sarà l’acquisto dei materiali. Immagino che si debba stare attenti a non superare il badget.

Certamente! Per questo motivo nella  ricerca si devono valutare diverse proposte,  affinchè si possa trovare il prezzo migliore a pari qualità.

Come comincia questa ricerca?

Quando il capo di un reparto ha fatto una lista dei materiali e la quantità da acquistare,  comincio a fare le ricerche delle ditte o aziende da contattare. Non sempre, ovviamente, si trovano i materiali richiesti e a volte anche i costi sono più alti del previsto . Ecco che comincia il mio lavoro di persuasione  intavolando una trattativa che soddisfi entrambe le parti.

Le ditte contattate sono sempre sarde oppure c’è bisogno di cercare anche oltremare?

Le prime ricerche vengono effettuate prima di tutto nel nostro territorio, ma a seconda della tipologia del materiale da cercare, accade che si debba acquistare oltre mare, nella penisola o all’estero. Questo significa che i tempi potrebbero allungarsi a causa delle spedizioni e dei trasporti.

Immagino quindi l’ansia che si possa avere nel seguire i percorsi delle spedizioni

Non è ansia ma tempismo nella risoluzione delle criticità.  E’ mio compito far si che tutto arrivi in sede per tempo, snellendo per quanto è possibile gli intoppi amministrativi e burocratici che possono presentarsi. Si lavora in questo momento in concerto con il reparto amministrativo.

Ma come hai imparato questo lavoro? Hai un titolo specifico?

Per anni ho lavorato come agente pubblicitario in una TV locale dove le tecniche di comunicazione vengono al primo posto; vendere pubblicità infatti,  non è come vendere beni materiali.  Questa esperienza mi ha fatto acquisire la capacità intavolare le trattative con i fornitori, cercando sempre di curare l’interesse dell’azienda per la quale lavoro.

Ma tu hai sempre avuto una passione per l’arte o per il teatro in generale? Prima di intraprendere questo lavoro quale è stato il tuo percorso di studi? 

Il mio sogno da bambina era quello di diventare una stilista, amavo disegnare vestiti. Dopo il diploma conseguito al liceo artistico della mia città, i miei genitori mi hanno dato la possibilità di potermi trasferire a Milano per poter frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Brera  dove ho conseguito il  Diploma di Scenografa e Costumista. In seguito ho frequentato vari corsi fra cui uno di regia, di recitazione, ma anche di ideazione e creazione di spot pubblicitari.  La passione per  l’ ideazione di testi pubblicitari, inserimenti musiche, immagini, fanno parte del mio bagaglio di esperienza. Ho  nozioni di marketing, avendo effettuato un master. Ho partecipato in prima persona ad allestimenti di mostre, ho esposto costumi, ho realizzato oggetti . Insomma la creatività e il marketing hanno sempre convissuto e convivono dentro di me.

Certamente avevi tutte le carte in regola per poter ricoprire questo ruolo. Ma come sei entrata al teatro Lirico?

Nel 1998 ho inviato il mio curriculum al Teatro lirico di Cagliari, come in altri Teatri fino al giorno in cui  ho ricevuto una telefonata che mi invitava ad un colloquio. In quel periodo era appena giunto il direttore degli allestimenti scenici che cercava giovani provenienti da studi Accademici ed io, forse, arrivavo nel momento giusto al posto giusto. Non immaginavo minimamente che ci sarebbe stato un seguito.

Quale è stato il tuo primo incarico?

Inizialmente non rientravo fra coloro ai quali era stato dato un progetto da realizzare. Come  tanti , ho svolto per il primo anno,  un tirocinio gratuito che mi ha consentito di  capire il funzionamento della macchina Teatro , ma  il mio compito principale era quello di mettere ordine in un Ufficio che stava nascendo. In seguito  ho assunto il ruolo di segretaria \ assistente degli Allestimenti scenici .

Grande responsabilità e lavoro a tempo pieno.  Ma tu hai anche una famiglia, come hai conciliato?

Come tutte le mamme lavoratrici non è facile.  Ho una famiglia e 4 figli che naturalmente vengono prima di ogni altra cosa.  Certamente amo il mio lavoro, ma per i miei figli, quando è stato necessario, ho  rallentato i miei ritmi prendendo aspettative e tempo.   Sono felice di aver dato la preminenza a loro e non mi sono mai pentita di aver  perso qualche treno.

Quali caratteristiche personali  deve avere una figura come la tua ?

Per quanto mi riguarda  la comunicazione è alla base, insieme al rispetto e all’umiltà, mentre la passione ne è il motore,  la differenza poi la fa il lavoro di squadra.

 

 

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Se un giorno doveste trovare in casa vostra una valigia, e questa è piena di soldi, diciamo un milione di euro, come reagireste?

Gennaro e Nannina, gestori della “Pensione della tranquillità“, trovandosi tutti questi soldi in casa loro, decidono di spenderli fino all’ultimo centesimo , ignari del rischio che correranno.

La trama è quella della commedia brillante “Il morto sta bene in salute” scritta da Gaetano Di Maio nel 1975.

Andata in scena lo scorso anno, con successo e grande richiesta di replica, si ripropone Sabato 7 maggio alle ore 19, al teatro dei Salesiani di Viale Fra Ignazio a Cagliari.

I protagonisti, tutti amatori e animati da grande passione per il teatro,  vi faranno divertire. Non mancate!

Si suggerisce di arrivare in anticipo per poter acquistare i biglietti  al botteghino o prenotarli telefonando al 329 202 2780

Un momento delle prove

 

 

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Il maestro  Umberto Fanni, ha già la testa verso il debutto di quella che sarà la prima  produzione lirica globale del mondo. Un sogno che spera di poter realizzare nel 2017.

Lui è un pianista di origine cagliaritana , ha studiato al Conservatorio di Musica G.P. Da Palestrina, e nel mese di agosto 2013 è stato nominato direttore artistico della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.   Attualmente è il direttore generale della Royal Opera House di Muscat, Oman, dove sta lavorando al suo progetto internazionale su larga scala, cercando di colmare il divario tra i continenti.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Fanni vorrebbe riuscire ha mettere in piedi una produzione di un’Opera lirica, che possa arrivare nei maggiori teatri dei 5 continenti. Fino ad oggi una produzione poteva girare al massimo  all’interno di un solo continente.

Durante la sua visita in Corea, in un’intervista con The Korea Herald presso l’Hotel Conrad a Seoul Domenicapre , così ha dichiarato:

“Ci sono un sacco di coproduzioni nel mondo -ma non ce n’è nessuna che coinvolga tutto il mondo . “Questo progetto sarebbe il primo.”

“La mia idea è quella di poter coinvolgere i quattro continenti : Asia, Medio Oriente, Europa e le Americhe”, ha continuato. “Al momento, ho avuto la conferma per questa coproduzione  da sette teatri   compresa la mia ultima tappa qui in Corea dove ho incontrato i membri del Korea National Opera, che per fortuna si sono mostrati entusiasti nel dare la loro disponibilità.”

Su quello che sarà il nome dell’Opera è ancora top secret.

“E ‘un titolo d’Opera rara il cui allestimento sarà completamente nuovo sia nei  costumi che nella scenografia.

La data della Prima Mondiale è indicativamente prevista per il 2017  e dovrebbe essere eseguita durante le diverse stagioni in ciascuno dei  teatri che parteciperanno al progetto tra cui KNO e il Centro Seoul Arts.

“Secondo il mio punto di vista, i cantanti d’opera coreani sono quelli più legati al mondo artistico occidentale  , ha detto Fanni. “Durante le mie  stagioni in Italia, ho invitato spesso cantanti coreani , potendone così apprezzare il bel timbro vocale e soprattutto la buona tecnica . Per questo  motivo  ho sentito l’importanza di coinvolgerli in questo mio progetto.

 

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Un’ amica che frequenta il teatro  mi ha domandato come avviene la preparazione dei costumi di scena; se vengono lavati e sterilizzati;se si adattano ad ogni artista in base alle loro caratteristiche fisiche; chi sono i responsabili della loro custodia ecc…

All’inizio degli anni ’80 ricordo che gli abiti non arrivavano con le nostre taglie ma a caso. Venivano perciò arrangiati addosso,( a volte anche poco prima di entrare in scena perchè non esisteva la prova costume) e spesso non erano neppure tanto puliti. Col tempo tutte queste cose sono migliorate soprattutto da quando si è passati alle produzioni locali. Le sarte prendono tutte le misure di ogni singolo artista e gli abiti sono confezionati su misura e soprattutto sempre perfettamente puliti e sterilizzati.

Per quanto riguarda gli abiti a noleggio invece ho chiesto a Ottavia Esu, sarta tagliatrice del Teatro Lirico di Cagliari, di raccontare ai miei lettori questo passaggio di un allestimento.

“L’arrivo dei costumi e l’apertura degli imballaggi è un momento molto delicato in quanto avviene la lettura delle liste di ogni singolo pezzo e accessorio, questo perchè   al ritiro tutto deve corrispondere perfettamente.”

I costumi arrivano già puliti?

Non sempre , dipende dagli accordi presi con l’ufficio degli allestimenti scenici. Prima della pulizia e ristrutturazione di essi, avviene l’assegnazione delle taglie per ogni artista.

Ma se le taglie non corrispondono?

Durante la prova costume si deve capire come adattarlo e a volte avviene un vero sconvolgimento soprattutto se è lo stesso costumista a richiederlo.

Generalmente quanti sono i costumi che arrivano? Per quanti dovete fare questo lavoro?

Dipende dalle opere. Più sono le persone impegnate in una produzione e più il lavoro è impegnativo. Si arriva anche 300 costumi per Opera. Spesso gli stessi artisti solisti e del coro hanno anche tre costumi a testa senza contare le comparse.

Una volta finita la produzione, come avviene la restituzione? Immagino un lavoro lungo e particolareggiato

Esatto. Intanto bisogna controllare che non manchi nulla. I costumi vengono lavati e riassemblati. Tieni presente che un costume è fatto da più parti e accessori e tutti hanno un codice o sigla. E’ un lavoro lungo e di grande responsabilità e quando i costumi sono tanti e il personale è poco, diventa tutto ancora più difficile. Spesso molti abiti hanno bisogno di lavaggio a secco e devono essere mandati nelle lavanderie esterne, ed è da queste che dipende il tempo di riconsegna.

 

 

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Liberi  professionisti, avvocati, ingegneri, medici   uniti da un’ unica passione, quella per il teatro, sono i  protagonisti della commedia andata in scena ieri sera al Teatro dei Salesiani,” Il morto sta bene in salute” del commediografo napoletano Gaetano di Maio del 1970. Un teatro, quello dei Salesiani , che vanta una bella tradizione per qualità e professionalità nel settore culturale e che nasce principalmente per i ragazzi allievi della scuola , ma che dallo scorso anno ha dato spazio anche ai genitori. Con grande sacrificio i genitori-attori, hanno  ritagliato due ore del loro tempo settimanalmente, per quasi un anno, mettendosi  in gioco in questa bella avventura teatrale.

Il pubblico di ieri sera, in una sala quasi al completo ha mostrato di gradire la commedia fin dalle prime battute con  risate e applausi a scena aperta. La commedia,che per l’occasione è stata tradotta dal napoletano, ha un testo esilarante, con una trama piena di intrighi, doppi sensi, equivoci e colpi di scena.

Il mattatore della serata  è stato sicuramente  Franco Usai nel ruolo di Luigino Chiacchione-Gino Dorè, che ha saputo far suo il personaggio ambiguo del seduttore attore-macchiettista, riuscendo tra le tante cose a trasformare in azioni sceniche anche i piccoli intoppi , note degne di un attore scafato. La coppia Silvia Esu e Alessandro Capra (Gennaro e Nannina Bottiglieri) ha avuto un’ottima  intesa e complicità tali  da muovere bene i fili delle situazioni e mantenere alta la tensione sino al finale a sorpresa. Di particolare rilievo il mafioso Carmelo interpretato da Barbara Porcella . Nel suo ruolo “en travesti” , ha recitato per tutta l’opera con l’accento siciliano disegnando un personaggio veritiero molto simile ad un uccello del malaugurio che seminava il terrore ad ogni sua apparizione.

La soubrette della commedia era la sudamericana Julia Fernandez (Palmira) seduttiva e simpatica svampita contesa dagli ospiti della casa. E ancora Antonella Taccori , nel ruolo di Rosetta, ingenua figlia dei padroni di casa, infatuata  dal look di Dorè.

All’altezza degli altri  ruoli sono stati gli attori: Aldo Mulas, (Peppino Bottiglieri), sempre alla ricerca del “profumo di donna”; Tullio Boi, (Silvestro)sognatore e innamorato ma anche determinato e vincitore nella conquista della giovane Rosetta; Giovanna Allegri (Melina) seducente domestica, Anna Secci (Giovanna la fioraia); Alessandra Atzori (Ludovica) madre isterica di Palmira; Brigida Corbo (Franca), madre in cerca di una notte di sonno; Sabrina Trudu e Alessandra Ibba (Rosalia e Agatina) italoamericane in cerca di giustizia, e il giovanissimo Simone Capra nel ruolo di Frankie.

Un plauso va ovviamente al regista Cristiano Tanas che con grande passione è riuscito a trasformare  dei dilettanti , in attori di un certo spessore, dipingendo una regia funzionale ed essenziale.

Una nota di merito va ai giovanissimi  figli degli attori che hanno lavorato dietro le quinte con precisione e puntualità affinchè tutti  fossero sempre pronti al punto giusto nel momento giusto.
Lo spettacolo è una produzione di CGS La Giostra

 

 

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Il morto sta bene in salute scritta dal commediografo napoletano Gaetano Di Maio , è una sorta di giallo comico dove gli elementi della commedia degli equivoci ci sono tutti, mantenendo una trama e un intreccio sempre avvincente.

La commedia è articolata in tre quadri basati sulle vicissitudini dei gestori di una pensioncina,(la famiglia Bottiglieri) allorquando rinvengono una valigia contenente una grossa somma di denaro. Essi sono all’oscuro del fatto che la somma era stata versata ad un killer (tale Paternò)per eliminare un concorrente di un capomafia (Luigino Chiacchione). Il Paternò   viene arrestato e i padroni della pensione decidono quindi di appropriarsi della valigia col danaro. Ma ora il capomafia pretende la restituzione dei soldi , e in mancanza di questi, ordina che venga eseguito l’omicidio.

Il variopinto cocktail della trama, fatta di mafiosi incalliti, milioni spariti, tresche amorose e di vari equivoci, bugie e raggiri si svolge a ritmo serrato nella piccola pensione a conduzione familiare che si chiama “Pensione della tranquillità” ma che, per ironia della sorte, sarà tutt’altro che tranquilla.

Il “Morto sta bene in salute” si sviluppa in un susseguirsi di situazioni comiche, gag esilaranti e colpi di scena che  tra una risata e l’altra vi porterà con il fiato sospeso verso un finale a sorpresa.

Questa sera alle ore 20, al teatro dei Salesiani di Cagliari, in viale Fra Ignazio da Laconi, questa commedia verrà rappresentata da una compagnia di attori dilettanti che, con tanta passione e professionalità hanno raggiunto un ottimo livello di preparazione grazie anche alla mano esperta del regista Cristiano Tanas.

Parcheggio interno. Si raccomanda la puntualità

 L’ingresso è libero.

 

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Eccoci al secondo appuntamento della rassegna  Teatro-canzone che vede protagonista l’attrice cagliaritana Elena Pau in una produzione della “Fabbrica Illuminata” .   Questo spettacolo-concerto  è un omaggio al grande compositore Fiorenzo Carpi e in sala ci sarà ospite la figlia  quale prezioso contributo alla serata.

Fiorenzo Carpi è stato il compositore del teatro contemporaneo fra i più attivi del Piccolo di Milano, figura carismatica di quella nouvelle Milan, maestro dei maestri come Dario Fo, Franca Rame, Enzo Jannacci e Milly. Lui e Gino Negri hanno imbarazzato quel mondo incredibile fra anni ’50 e ’70, in un flusso di creatività legata alla politica e alla società che non poteva prescindere dal vivere quotidiano e dalla miseria. Carpi ha aperto il mondo delle armonie in melodie di una bellezza mai effimera, di una ricercatezza caratteristica, rara, stupenda, innovativa. Lo stesso è avvenuto con la sue musiche per lo schermo. Ad esempio il “Pinocchio” di Luigi Comencini, che nascondeva una profondità di orditi armonici che sono profondità d’animo e di pensiero, o come si ascolta splendidamente nel tema per pianoforte per “Incompreso” sempre di Comencini, nel quale è molto evidente la tristezza della perdita che viene raccontata con il candore lieve di una melodia che richiama la scorrevolezza mozartiana; o il tema che scrive per “Zazie nel metrò” di Louise Malle.

Ma la lista della ricerca sperimentale di Carpi sarebbe lunghissima e il suo senso compiuto di canzone teatro è unico. La sua infinita umanità e quell’imprescindibile sapere mai sopra le righe hanno reso oggi della memoria di Fiorenzo Carpi il ritratto di una persona che ha solcato i mari degli anni non scontati della nostra nazione, sorseggiando la vita come pochi e vivendo lui come Nino Rota e come Carlo Rustichelli quell’improprio divario compositivo che fa nascere ai puristi la classificazione fra musica applicata e musica pura o meglio assoluta.

LA COMMEDIA E’ FINITA è il titolo dello spettacolo, tra fondali e vecchie quinte, le musiche di scena sono appunto di Fiorenzo Carpi. Oltre alla voce di Elena Pau, ci sarà il pianoforte Emilio Capalbo, pianoforte e direzione musicale e Matteo Atzori e Claudia Mura, coro, Marco Parodi, alla direzione artistica.

LA COMMEDIA E’ FINITA

Domenica 13 dicembre 2015

alle ore 20:00 

Sala della Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”

Cagliari (Castello)

 

 

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Foto di Michela Atzeni

Domani 2 dicembre 2015 alle 20.30 prenderà il via una rassegna di Teatro-canzone di ben 4 concerti-spettacolo che si concluderà a maggio 2016. In questa originale rassegna ci sono coinvolti diversi musicisti che ruotano attorno alla principale protagonista che è Elena Pau eclettica artista.
La sede sarà quella del Palazzo ” fondazione Giuseppe Siotto” a Cagliari-castello, in Via dei genovesi 114 .

Mer 2 dicembre, ore 20,30, Fondazione Siotto.
“LUNA DI GIORNO“. Quarant’anni senza Pasolini.
Con Elena Pau.

Direzione musicale Ennio Atzeni.

Regia Marco Parodi.

“lo sono la Madre.Se adesso rompo il silenzio è perché tu e la tua coscienza siate una persona sola, e per dirti questo: « La mia esagerata delusione, diventata silenzio di Apocalisse,non era per il mio ventre che aveva concepito un bravo comunista, non era per il mio ventre che aveva concepito un cattivo borghese. Che anzi! sarei stata gloriosa di aver concepito un bravo comunista, che è sempre un bravo figlio. In quanto borghese, anche se tu fossi stato grande come il tuo Rimbaud su cui io scoreggio, mi sarei lo stesso vergognata di te: basta un piccolo cambiamento di metrica per offendere tutta la Società.E io non volevo novità.” (Pier Paolo Pasolini: “Bestia da stile”)

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Questo pomeriggio ho tenuto il quarto incontro con operatori e pazienti della ASL 8 di via Romagna, per raccontare le Opere  in programma della stagione  2015-16 al Teatro Lirico di Cagliari .

L’argomento di oggi è stato La Jura, opera del compositore tempiese Gavino Gabriel in prossimità di rappresentazione.

La trama della Jura è abbastanza contorta e devo dire che non mi è stato facile studiarla senza perdere il filo. Ho pensato quindi che il modo migliore per raccontarla al pubblico di questo pomeriggio fosse  quello di far interpretare ad alcuni di loro i  personaggi principali . In questo modo siamo riusciti a districare la trama contorta immaginandoci nella vera ambientazione , quella del nord Sardegna fra graniti e sughereti.

Il gruppo della ASL che andrà ad assistere alla Jura al Teatro Lirico, è formato prevalentemente da persone che non hanno mai assistito ad un’opera. Spero quindi di essere riuscita nell’intento di far appassionare giovani e meno giovani di questo settore sanitario,  il tanto da far sentire loro il desiderio di continuare a frequentare il teatro e le sue rappresentazioni.

Nella foto di testa, scattata alla fine della conferenza, sono con alcuni operatori sanitari della ASL

 

 

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Noemi Medas - foto G. Cantone

“Il teatro è vivo evitale” è una frase che il grande attore napoletano Edoardo De Filippo pronunciò in una sua commedia.

La forza che il teatro possiede non la si può immaginare per un breve periodo perchè la sua vitalità cresce nel tempo e non si estinguerà mai.

Ricordo che la mia prima esperienza teatrale la ebbi a scuola, in prima media, quando la professoressa di francese decise di rappresentare una piccola parte dei Miserabili in classe, dando un ruolo a ciascuno. Io interpretavo Cosetta.  Non ricordo m0lto di quegli anni, ma questa piccola rappresentazione fatta a scuola è ancora oggi  talmente nitida nei miei pensieri che potrei rifarla oggi come allora. La  gioia che provai fu immensa, e al mio rientro a casa non vedevo l’ora di raccontarlo miei genitori.

Gaetano Marino

E’ molto importante che sin da piccolissimi si possano fare queste esperienze di vita. Per questo motivo la giovane attrice Noemi Medas, (ultima generazione  della storica famiglia Medas che il teatro lo aveva nel sangue) terrà un corso per i più piccoli. I genitori che vorranno far fare ai loro bambini dai 3 anni in su l’esperienza della recitazione e del teatro, potranno portare i loro figli alla Vi.U.Music Academy di Via San Giorgio n.10, per una prova gratuita di propedeutica della recitazione.

Per i ragazzi invece, ci sarà l’attore Gaetano Marino  .

Si ricorda inoltre che per i bambini delle elementari e anche per ragazzi con disabilità, sono sempre aperte le iscrizioni ai i corsi di propedeutica musicale con la professoressa Barbara Mostallino.

Per tutte le informazioni potete chiamare al n. 338 9973 103 o invia una mail a    viumusicacademy@gmail.com  lasciando un messaggio con i vostri dati. Sarete richiamati.

Sono previsti forti sconti per membri della stessa famiglia e per l’iscrizione a più corsi. Si ricorda infatti che all’Accademia si tengono lezioni di canto classico e moderno, pianoforte e solfeggio, chitarra, tecnico del suono e fonico, e tanto altro.

Si prepara inoltre per esami di ammissione e concorsi.

Barbara Mostallino

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Il CORPO DELL’ATTORE – elementi di biomeccanica teatrale e movimento scenico
a cura di Michela Atzeni

Destinatari: 
giovani (e meno giovani) dai 16 anni in su, da un minimo di 10 a un massimo di 20 partecipanti.
Non è richiesta nessuna esperienza specifica, semplicemente il desiderio di intraprendere uno studio sul lavoro teatrale che parta dal corpo

Date e orari:
giovedì 9 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
giovedì 16 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
giovedi 23 Luglio dalle ore 16:00 alle 20:00
12 ore complessive

Costo: 120 euro
Informazioni: michelatzeni@tiscali.it

Dove:
Teatro Teatro Si’ e Boi di Selargius
https://www.facebook.com/sieboiselargius?fref=ts

Questi primi tre appuntamenti estivi rappresentano un approccio allo studio del movimento scenico secondo il metodo delle azioni fisiche, portando avanti l’insegnamento di uno dei maggiori pedagoghi ed esponenti della scuola russa contemporanea, Nikolaj Karpov, docente di movimento scenico del GITIS di Mosca recentemente scomparso, che in anni di insegnamento aveva elaborato un metodo personale attingendo dall’insegnamento di Mejerchol’d, Stanislavsky, Michail Ceckov.
Durante le lezioni lavoreremo sulla creazione di un training di allenamento collettivo e individuale, intendendo il training come strumento essenziale per educare il corpo dell’attore a compiere azioni importanti e a segnare lo spazio in cui esso è immerso.

Impareremo a costruire queste azioni e inventarne di nuove, ad eseguirle con la massima precisione per poi “sporcarle” trasformando l’esercizio in vera azione teatrale. Sperimenteremo le potenzialità espressive ciascuno del proprio corpo, valorizzando le differenze di ciascun allievo, imparando a concepirle come ricchezza personale e del gruppo. Studieremo i principi della biomeccanica teatrale applicati alla frase di movimento sino a giungere alla costruzione di partiture fisiche sempre più articolate. Approcceremo il lavoro con la musica, sperimentando il rapporto tra frase di movimento e frase musicale, e il lavoro con l’oggetto.

ARGOMENTI TRATTATI
Risveglio del corpo
Il rapporto con lo Spazio
Lavoro sulle scomposizioni e sugli impulsi
Le qualità di movimento
Elementi di acrobatica individuale e di coppia
Principi di Biomeccanica teatrale:
- il training dell’attore: esercizi di equilibrio, rotazione, coordinazione, forza, stiramento
- la grammatica della frase di movimento (Otkas/ Possyl/ Thormos/ Tocka)
- concetto di Evento, Reazione e Partitura dell’azione scenica
- relazioni tra frase di movimento e frase verbale
Il gesto psicologico
Lavoro con la musica: relazione tra frase musicale e frase di movimento
Lavoro con l’oggetto: costruizione di partiture
Applicazione dei principi della Biomeccanica: costruzione di scene di coppia da brevi frammenti testuali tratti da testi classici

OBIETTIVI E FINALITA’
- fornire all’allievo attore solidi strumenti tecnici basilari per il prosieguo degli studi teatrali
- autonomia nella creazione del proprio training
- sviluppare il lavoro in coppia e di gruppo
- capacità di esecuzione di partiture fisiche (sequenze di azioni sceniche) anche mediamente complesse, e concretezza nell’esecuzione
- sviluppo della creatività individuale e capacità propositiva nella costruzione di partiture fisiche
- sviluppare la capacità di concentrazione e di accesso alle risorse psicofisiche dell’allievo

MICHELA ATZENI
Attrice, doppiatrice, performer, ha collaborato con numerosi artisti e compagnie teatrali in spettacoli che spaziano dalla prosa al teatro danza, dal teatro musicale al radiodramma, esibendosi in Teatri e Festival in Italia e all’estero.
Dopo la “Scuola per l’arte dell’attore” diretta da Marco Parodi a Cagliari, segue seminari di recitazione, danza contemporanea, maschera, espressività vocale con maestri di fama internazionale. Fondamentale per la sua formazione l’incontro col Maestro Nikolaj Karpov (GITIS di Mosca) col quale si specializza in Biomeccanica Teatrale e movimento scenico.
Dal 2007 al 2010 è attrice interna della compagnia Teatro Actores Alidos, sotto la direzione artistica Gianfranco Angei, con la quale tutt’ora collabora. Nella stagione 2010/2011 intensa collaborazione col Teatro Stabile della Sardegna: viene diretta da Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Franco Graziosi.
Studia recitazione radiofonica al Teatro dei Filodrammatici di Milano, partecipa a Crediti d’Attore in diretta su RaiRadio3 e dal 2012 è attrice di radiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury, Milano) e di Alberto Gozzi (RadioSpazioTeatro, Torino).
Nel biennio 2012/2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del centro O.D.S. – Operatori Doppiaggio e Spettacolo di Torino con cui inizia una collaborazione come doppiatrice e insegnante.

Sempre a Torino nello stesso biennio studia canto jazz al Centro di Formazione Musicale con Silvia Pellegrino, e Tip Tap (I, II livello e avanzato) all’Atelier Teatro Fisico Philiphe Radice con Cristina Molinari.
Insegna Dizione e Lettura Espressiva e tiene il seminario “Il corpo dell’attore – principi di biomeccanica teatrale e movimento scenico”.
Dalla collaborazione col musicista Salvatore Spano nascono spettacoli di teatro musicale come “Donne senza Paradiso” (2010), “Kamasutra – lezioni d’amore” (2013), “ Swing Time!” (2014) che la vedono regista e interprete.

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La Sovrintendente Angela Spocci, dopo aver presentato i suoi collaboratori, illustra la Stagione Lirica e di Balletto 2015 del Teatro Lirico di Cagliari, sottolineando l’importanza che la danza ha sempre avuto per il pubblico cagliaritano.

Personalmente ho visto alternarsi i nomi più illustri nei vari palcoscenici: dal Teatro Massimo all’auditorium del Conservatorio fino al teatro Comunale. Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Elisabetta Terabust, Liliana Cosi, Roberto Bolle solo per citarne alcuni, Quest’ultimo compare nel cartellone appena presentato.

Le Opere sono repliche degli anni recenti, allestimenti del Teatro lirico, ma con interpreti diversi. Fra questi un’Aida contestatissima .

Segui i video sottostante


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Sarà LA SPIAGGIA di Luca De Bei, il nuovo spettacolo dell’attrice cagliaritana  Elena Pau. Un monologo  molto bello e poetico, a tratti ironico e divertente.

 E’ strano a volte come si senta la fragilità di ogni cosa. In certi momenti hai l’impressione che niente riuscirà a sostenerti nella tua lotta quotidiana con la vita. Tutto intorno potrebbe sbriciolarsi, da un momento all’altro. E le cose che stai facendo, a cui tieni tanto, non avrebbero più nessun significato…
(da ‘La spiaggia’ di Luca De Bei)

con ELENA PAU
impianto scenico e costumi SALVATORE ARESU
trucco di scena FEDERICA LISENI
musiche STEFANO MARCUCCI
regia MARCO PARODI

Un ritratto di donna, dall’infanzia fino alla maturità. Irene si interroga sulla propria vita, alla ricerca di una ragione per la sua solitudine. Una solitudine che affonda le radici nell’infanzia, che vive e cresce in una mancanza sottile e divorante: quella di un padre, un uomo che ha abbandonato la sua famiglia per crearsi una nuova vita, un nuovo nucleo affettivo. Irene affronta la sua esistenza con coraggio e con ironia, ma con dolorosa ostinazione non rinuncia a conoscere la verità, anzi a cercarla senza tregua, a volte disperatamente, a volte solo per potersi dichiarare viva.
Continuerà così, attraverso gli anni, consumando gioie e sofferenze, nonostante le disillusioni, sapendo accettare il tempo che lascia i suoi segni, e combattendo con la propria volontà che a tratti si perde…
La spiaggia è il luogo metaforico e fisico di questa ricerca. E’ il teatro degli incontri con il padre perduto e, forse, un giorno ritrovato. E’, per Irene, il luogo dei suoi giochi di bambina, dei sogni di adolescente, delle esperienze della maturità.
In questa immensa distesa di sabbia, sotto un cielo fatto di azzurro, di nuvole, di gabbiani, davanti al mare infinito, il dolore sembra placarsi un po’, la coscienza anestetizzarsi, e la verità, che affiora lentamente, farsi addirittura più accettabile.

ufficio stampa Franca Rita Porcu
supporto organizzativo Maria Carla Sulis

assistente di scena Fabiana Mascia

biglietto intero 10 euro
ridotto 8 euro

contatti
070 273504 | 392 6066531

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Aveva appena 19 anni, l’attore cagliaritano Gaetano Marino, quando debuttava nel difficile ruolo di Rosario Chiarchiaro, lo jettatore de “La patente” di Luigi Prandello, con la direzione di Claudio Susmel.

Questa sera un nuovo debutto alle 19,00, nella  versione “novella“, in diretta su Quarta Radio Sardegna, dopo 35 anni!

Ovviamente da non perdere!

Per accedere a Quarta Radio cliccate su questo link

 

 

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Cosa significa che un teatro è TRIC? Significa che ha ottenuto il riconoscimento come   Teatro di Rilevante Interesse Culturale.

La trasformazione è ispirata dalla riforma del teatro italiano che ristabilisce i criteri per il finanziamento del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) come descritto nel decreto ministeriale del 1 luglio 2014.

I teatri  riconosciuti di interesse nazionale per il triennio 2015-2017 sono 16, che si aggiungono ai tre già indicati la settimana scorsa. Lo comunica il ministero di Beni culturali e Turismo, sottolineando che la Commissione consultiva per la prosa, presieduta dal Prof. Luciano Argano, ha terminato l’esame delle domande pervenute.

Fra questi c’è il nostro  Teatro di Sardegna di Cagliari

La commissione, si legge nella nota diffusa dal ministero, ha deciso di riconoscere quali Teatri di Rilevante Interesse Culturale per il triennio 2015-2017, sulla base dei progetti presentati, “le seguenti realtà, che si aggiungono alle tre già riconosciute nella precedente seduta: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, l’Associazione Centro Teatrale Bresciano, Marche Teatro di Ancona, il Teatro dell’Elfo di Milano, il Teatro Franco Parenti di Milano, l’Ente Teatrale Regionale Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila, la Fondazione Teatro Due di Parma, la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino, il Teatro di Bari, il Teatro di Sardegna di Cagliari, la Fondazione Teatro Metastasio di Prato, l’Ente Autonomo Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, il Teatro Stabile dell’Umbria di Perugia e Casanova Teatro di Roma (Eliseo)”.

La commissione ha inoltre riconosciuto ‘centri di produzione teatrale’ la Fondazione Teatro di Napoli Nuova Commedia, la Casa del Contemporaneo di Salerno, la Baracca di Bologna, l’Accademia Perduta Romagna Teatri di Forlì, il Ravenna Teatro, il CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia di Udine, il Teatro del Buratto di Milano, la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, la Fondazione Sipario Toscana di Cascina (PI), la Piccionaia di Vicenza.

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Questa Fondazione intende svolgere un ’indagin e ricognitiva al fine di acquisire ladisponibilità di soggetti interessati e in possesso

dei requisiti di legge e di statuto, a ricoprire ilruolo di Direttore Amministrativo.

La domanda corredata dal curriculum dovrà pervenire entro le ore 12 del 6 marzo 2015, inqualsiasi forma (posta, consegna a mano, mail) al protocollo della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Via Cao di S. Marco, s.n.c - 09128 - Cagliari

e-mail:  protocollo@teatroliricodicagliari.it

posta-certificata@pec.teatroliricodicagliari.it

La Fondazione si impegna a custodire e trattare i dati persona li contenu ti nelle domande nelrispetto delle disposizioni

di cui al D. Lgs. N. 196 del 30/06/2003 e ss.mm.ii.

La presentazione delle domande non vincola in alcun modo le scelte del Sovrintendente dellaFondazione che potrà individuare e nominare il Direttore Amministrativo anche al di fuori dei curricula presentati.

 

Cagliari, 25 febbraio 2015

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“I sogni son desideridi felicità ”Così cantava Cinderella in quel meraviglioso film d’animazione della Disney che ci ha accompagnato nella nostra prima infanzia.

Ebbene, ho sognato che in quel palcoscenico che mi ha accolto per più di 30anni, c’erano tantissimi  artisti riuniti in un’ unica voce. Un grande spettacolo dove la musica, il teatro, la poesia, il cinema, la danza ,la poesia , la pittura, non aveva limiti. Non c’erano invidie, non c’erano gelosie, ma solo complicità tra chi è stato toccato dal Divino ricevendo un talento da mettere al servizio della società.

E allora ho visto  attori di diverse compagnie recitare insieme, i cori di diverse associazioni uniti in unico canto, un corpo di ballo formato da rappresentanti di tutte le scuole di danza, e ancora poeti che recitano insieme versi di pace, e una grande orchestra formata da musicisti di tutte le città. Luci e costumi realizzati da artisti che non litigano ma dialogano; scenografi che realizzano un meraviglioso fondale dai colori della speranza che, come in un abbraccio, fa da sfondo ad uno spettacolo senza eguali.

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In scena è presente solamente una donna al telefono. L’opera rappresenta una complicata rottura di un rapporto d’amore. La donna, dopo essere stata lasciata, telefona al suo amante (del quale non si sente mai la voce all’altro capo del telefono) che ama ancora. La protagonista tenta anche il suicidio. A causa del basso livello del servizio telefonico di Parigi di quel tempo la conversazione viene interrotta più volte.

Nell’opera, della durata di circa 40 minuti, la suoneria del telefono prevista dal testo di Cocteau viene resa attraverso uno xilofono. L’opera, in forma di monologo, prevede lunghi passaggi di canto senza accompagnamento musicale.

La tragedia lirica, La voix humaine, è stata musicata dal compositore francese Francis Poulenc ed è stata appunto tratta dall’ opera teatrale dello scrittore francese Jean Cocteau del 1930. Il monologo fu inoltre interpretato anche da Anna Magnani nel film L’amore, nell’episodio Una voce umana di Roberto Rossellini.

Di seguito un’estratto dell’opera nella versione per canto e pianoforte,  interpretata dal mezzosoprano Juliana Vivian Carone e accompagnata dalla pianista Clorinda Perfetto  .

La resa di questo monologo dipende dalla bravura dell’interprete che deve riuscire a mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico.


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La prima volta che il regista italiano Dario Argento, ( famoso per i suoi triller di sangue), si è dedicato all’Opera lirica, è stato nel giugno del 2013 come  regista  del Macbeth di Giuseppe Verdi al teatro di Novara.  Adesso ripeterà l’esperienza con un’opera di Donizetti, la  Lucia di Lammermoor, al Teatro Carlo Felice di Genova.

Desirée Rancatore sarà la drammatica protagonista . Il soprano palermitano  ritorna così nei panni di uno dei ruoli che l’hanno resa famosa a livello internazionale e interpreterà Lucia dal 21 febbraio e le repliche del 27 febbraio e 1 marzo. I colleghi che l’affiancheranno nei ruoli principali saranno il tenore americano Stephen Costello nel ruolo di Edgardo, e il baritono Stefano Antonucci come Enrico. L’orchestra del teatro sarà diretta dalla bacchetta di Giampaolo Bisanti, giovane direttore che qui a Cagliari abbiamo apprezzato diverse volte . L’ultima sua lunga permanenza è stata in occasione della Turandot estiva.

C’è molta aspettativa per la regia di Dario Argento il quale ha dichiarato  che la sua sarà “una Lucia inquietante”, di sicura riuscita grazie anche all’esperienza della Rancatore

Desireé Rancatore ha debuttato quasi dieci anni fa a Bergamo, questo ruolo  registrando l’opera sia in CD che in DVD. L’ha poi ripreso in teatri come il Bunka Kaikan di Tokyo, la Opernhaus di Zurigo, il Regio di Parma, l’Opéra d’Avignon, il Massimo di Palermo, il Nationaltheater di Mannheim o il Teatro Gayarre di Pamplona.

www.desireerancatore.com

https://www.facebook.com/DesireeRancatoreSoprano

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Le “Interviste possibili” è una piccola antologia di storie e accadimenti estratti o rubati dalla vita degli artisti incontrati nel cammino di Gaetano Marino. Un programma ideato, pensato e realizzato negli studi di QuartaRadio, in collaborazione con i Solisti del volo radente.
Regia a cura del maestro d’armi Galìcaro Da Mapefòsca.

Ma chi è Gaetano Marino? La sua professione dal 1978 è quella di attore.

Negli anni ho acquisito il ruolo di autore e regista, “cantastorie”, drammaturgo del suono e sound designer (suoni, parole, musiche e rumori registrati dal vivo, manipolati e orchestrati attraverso il sistema informatico digitale).

Negli anni ’90 ho diretto tre teatri (Caffènotturno, Isolateatro, Officina Teatro).
Ho iniziato la mia avventura nel teatro perché speravo di potermi alzare tardi la mattina. Mi vedevo come un fannullone, insomma. Ma poi mi sono accorto che non sarebbe stato così. La realizzazione di una buona opera richiede studio e applicazione. Molte ore di lavoro, insomma. E così ho deciso di cogliere questa sfida in maniera professionale.
  Nella primavera del 1978 viene presentata a Cagliari la prima opera teatrale realizzata dalla compagnia da me fondata e diretta, “Il Canovaccio”, che prenderà poi nel 1992 il nome di “Isolateatro”. Da allora, gli autori messi in scena, oltre a mie produzioni, sono stati: Cechov (atti unici), Kafka (Relazione per un’Accademia), Pirandello (Uno, Nessuno e Centomila, I Giganti, L’uomo dal fiore in bocca), Feydeau (Ortensia ha detto di no), O. Wilde (Salomè), T.Williams (I Blues), Koltès (La notte poco prima della foresta), Büchner /Woyzeck), M. Aub (Delitti esemplari), S. Atzeni (Bellas Mariposas, Bakunìn), G. Angioni (testi vari), Shakespeare (Otello per frammenti), T. S. Eliot, Pasolini, Ruccello, Sofocle (Processo ad Antigone), Aristofane (Donne al potere), Euripide (Medea), Platone (dal Simposio all’Apologia di Socrate), Erodoto (Se una notte e altre storie).
Nel 1987 viene realizzato a Quartu Sant’Elena il primo teatro chiamato “Caffènotturno”, al quale si sostituisce nel 1992 “Isolateatro”, per poi diventare, nel 1998, la “Sala Officina Isolateatro” di Cagliari.

Nei tre teatri sono stati realizzati festival, rassegne di teatro, produzioni, seminari e laboratori teatrali, programmazioni cinematografiche, oltre a diverse ed eterogenee attività anche con il coinvolgimento di artisti e compagnie di teatro di notevole interesse nazionale ed internazionale.
Ho partecipato inoltre, con mie produzioni, ai principali festival teatrali italiani ed europei.
  Dal 2001 ho avviato una serie di collaborazioni continuative attraverso produzioni teatrali, laboratori di ricerca e “messe in scena” organizzando, come Direttore Artistico, rassegne teatrali in collaborazione con la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari, in particolare con il Dipartimento di Filologia Classica-Sezione Greco, la cui referente è la Prof.ssa Patrizia Mureddu.
Dal 2005 al 2009 sono stato Direttore Artistico delle attività teatrali realizzate dall’ERSU di Cagliari.
Dal 2010 progetto e realizzo, all’interno di un percorso ludico – didattico,  letture animate e laboratori teatrali per le scuole Primarie, dell’Infanzia, Secondarie di Primo e Secondo Grado.”

Di seguito una delle “Interviste possibili“: Gaetano Marino intervista  l’attore cagliaritano Simeone Latini.

 http://www.spreaker.com/user/bandamarino/interviste-possibili-con-simeone-latini

foto di Priamo Tolu

 

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Cagliari – Teatro Lirico: Rai5 trasmette da Cagliari l’8 e l’11 gennaio la spettacolare opera di ?ajkovskij “Gli stivaletti”

Oltre alle migliaia di spettatori che in questi giorni affollano la platea e le logge del Teatro Lirico di Cagliari per l’ultima opera della Stagione lirica e di balletto 2014, anche la grande platea nazionale degli appassionati di musica e di teatro potrà assistere a una speciale messa in onda televisivadell’opera Gli stivaletti di Pëtr Il’i? ?ajkovskij in scena in città sino al 30 dicembre.

Grazie a un accordo con il canale Rai 5, dedicato dalla tv del servizio pubblico a grandi eventi culturali e intrattenimento di qualità, le riprese della spettacolare opera in scena a Cagliari, realizzate sul palcoscenico del Lirico con 7 telecamere di nuovissima generazione e ripresa audio in digitale nelle serate di venerdì 19 e di domenica 21, saranno proposte al pubblico televisivo giovedì 8 gennaio con inizio alle ore 21.15. È prevista una replica domenicale l’11 gennaio alle ore 10.

Si tratta di un’importante vetrina per il Teatro Lirico di Cagliari, che quest’anno ha riconquistato il terzo posto su scala nazionale per numero di abbonati e che ora porta questo suo originalissimo allestimento – realizzato nel 2000 e rimesso in scena per chiudere all’insegna della massima spettacolarità e dello spirito natalizio una stagione 2014 di straordinario successo – all’interno di un palinsesto di eventi culturali di primissimo ordine, come la recente inaugurazione del Teatro alla Scala con il Fidelio di Beethoven. La produzione della trasmissione televisiva dell’opera è a cura della squadra esterna Rai di Napoli, per la regia di Annalisa Buttò.

L’opera comico-fantastica Gli stivaletti (?erevi?ki) su libretto di Jacov Polonskij tratto da La notte prima di Natale di Nikolaj Gogol’, è datata 1876. Lo spettacolare allestimento del Teatro Lirico di Cagliari risale al gennaio 2000 ed ebbe un enorme successo, di pubblico e critica, al suo apparire, per la prima volta in Italia. L’affascinante e coinvolgente messinscena, di ambientazione natalizia, è ispirata alle creazioni di Fabergé ed è rimasta negli occhi del pubblico anche per la sontuosità delle scene e la magnificenza dei costumi che, ideati da Vjacheslav Okunev, incorniciano questa fiaba russa in quattro atti che il regista Yuri Alexandrov racconta in maniera tanto semplice quanto spettacolare. Le luci sono di Irina Vtornikova, mentre la coreografia è di Nadezda Kalinina.

A dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari ritorna, dopo il recente ed enorme successo ottenuto nella Traviata, la bacchetta esperta di Donato Renzetti. Il maestro preparatore del coro è Gaetano Mastroiaco.

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Ho conosciuto Renato e Lucia negli anni 70. Evamo giovanissimi tutti accomunati da una grande passione  per l’arte e la musica.

Renato e Lucia giovani fidanzati , avevano in particolare la passione per il teatro. Una passione che col tempo è andata consolidandosi soprattutto quando sono cominciate le esperienze concrete con la  frequentazione di corsi e laboratori specifici. Sono sposati da 31 anni .

Lui, negli anni ’70, recita in “Quelli dalle labbra bianche“, di F.Masala, con la nascente Cooperativa Teatro di Sardegna.

Lei, negli anni ’90, inizia ad occuparsi di Teatro Educazione e porta avanti diversi laboratori teatrali con i suoi alunni che, nel 2007, ricevono Il Sipario d’Argento alla Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola a Serra San Quirico, nelle Marche. Per parecchi anni sono allievi del laboratorio teatrale della Compagnia Cajka, di Francesco Origo.

Nel 2005, dopo un corso con Valerio Binasco, iniziano a scrivere a quattro mani. Da questa esperienza nasce il loro primo spettacolo, ispirato ad una storia vera: una storia d’amore che sa di antico ma che è capace di slegarsi dai vecchi codici della balentia per aprirsi a risvolti impensati.

Il sogno nel cassetto diventa realtà perchè lo spettacolo andrà finalmente  in scena. DA NON PERDERE!!

IL VINO PIU’ BUONO

sabato 13 dicembre alle 20.30 al Teatro Vetreria di Pirri (CA)

 

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