Archivio della categoria “narrazione”

Le  mille voci che hanno fatto l’autonomia, la storia, gli aneddoti, le pressioni politche , le attese, le strategie, le elezioni, la Sardegna monarchica, l’incapacità di capire, la strategia sbagliata, le opposizioni sassaresi, la relazione mancata, le accuse di secesssione, la miopia politica, le pressioni di Lussu…

…tutto questo nell’incredibile Storytelling dedicato alla Storia della Autonomia, un viaggio doloroso verso una verità scomoda. Narrazione di Gianluca Medas con Mauro Palmas, e in video Emanuele Pisano, Filippo Iolao Salaris, Pierpaolo Congiu, Andrea Zucca, Andrea Vargiu, Alessandro Concas, Gigi Lallai, Alessandro Corrias. La voce registrata è di Elio Artemalle.

Contributi di Renzo Laconi, Umberto Cardia, Giovanni Lilliu, Sebastiano Dessanay, Luigi Battista Puggioni, Camillo Belieni, Emilio Lussu. e di Pietro Martini, Baudi di Vesme, Giovanni Battista Tuveri.

Venerdì 10 Novembre ore 21,00

Fondazione di Sardegna, via Salvatore d’Horta Cagliari

Ingresso Libero

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Anche quest’anno Storytelling proporrà le sue ibride provocazioni cercando di scandagliare tra le zone d’ombra di alcuni tra i più complessi e recenti fatti della nostra contemporaneità più immediata che ancora non hanno trovato una soluzione .
Si tratta di un viaggio attraverso la cronaca che verrà realizzato nella forma ibrida che in questi anni ha caratterizzato il nostro percorso artistico, e cioè ne teatro, ne televisione, ne radiodramma, ne narrazione, eppure tutte queste cose assieme.
Si comincia questo venerdì 20 Ottobre alle ore 21 nello splendido androne della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore d’Horta, in mezzo alle opere d’arte, con la narrazione dedicata alla gioventù di Gramsci.
L’ingresso è libero ma la prenotazione, visti i pochi posti disponibili  è consigliata

cell 389 299 66 41, oppure prenotazioni@figlidartemedas.it

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Una cartolina rossa, un giovane in partenza per il fronte russo, quelli “de sos laris biancos”, il campanaro del paese e ogni anno l’appello dei giovani mai più tornati a casa.

Arasolè è l’ultimo altrove di Cultura Popolare III, casa del giovane Culubiancu che partito con altri giovani compaesani per laSeconda Guerra Mondiale torna al suo paese solo. 


Unico superstite, diventa lui stesso memoria e ricordo vivente di coloro che 
sono morti insensatamente e senza sapere quasi il perché.
La narrazione di Gianluca Medas è tratta dal libro di poesie “Poesias in duas limbas” di Francesco Masala e da “Memorias” uno spettacolo degli anni ‘80 dei Figli d’Arte Medas. 



Lo spettacolo si svolgerà venerdì 
23 giugno a Guasilaalle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.
L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Ecco il VI° appuntamento della rassegna “Cultura Popolare III: I luoghi dell’Altrove dell’Associazione Figli d’Arte Medas che avrà luogo venerdì 9 giugno.

Con “C’era una volta il Far West” rivivremo le magiche atmosfere del Far West con i suoi balli scatenati; ascolteremo i grandi del country classico come Johnny Cash, Waylon Jennings, Buffalo Springfield, The Band, Carl Perkins; e brani più attuali come quellidi Alan Jackson, George Strait e Josh Turner.
Alla chitarra Roberto NonnisTexardi il corpo di ballo, con le note di Gianluca Medas.

Lo spettacolo si svolgerà venerdì 
9 giugno a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.
L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Un grande antropologo e scrittore sardo, che ha esplorato sia da studioso che da scrittore le sfaccettature dell’Altrove, Questo viaggio nella letteratura è dedicato a Giulio Angioni, recentemente scomparso, che sarà protagonista del 2° appuntamento della rassegna “Cultura Popolare III: I luoghi dell’Altrove” dell’Associazione Figli d’Arte Medas che avrà luogo il 12 maggio.

L’appuntamento di venerdì sarà dedicato ad un libro di Giulio Angioni, “Pane e Formaggio”.
Un libro di antropologia scritto quasi come se fosse un racconto, un professore universitario, Duilio Caocci, come voce narrante e il jazz di Riccardo Pittau renderanno la serata del 12 maggio davvero originale.
Sarà un viaggio dentro l’anima della Sardegna. Un’immersione nei due mondi, quello pastorale e quello contadino, che si incontrano e si scontrano nel corso del tempo mai separandosi veramente.
Di quale pane e di quale formaggio ci nutriamo ancora oggi? E quali sono le storie di cui ci nutriamo?

Lo spettacolo come già detto si svolgerà venerdì 12 maggio a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.

L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Cultura Popolare III – I luoghi dell’Altrove” dell’Associazione Figli d’Arte Medas inizierà il 7 maggio e si concluderà il 23 giugno.

La rassegna vuole esplorare gli Altrove che nella letteratura sono stati necessari per poter raccontare storie violente, dure e difficili.
Ma parleremo anche di Altrove che servono a “tornare a casa”, in luoghi che sono esistiti ma non sono esistiti, in parte frutto di ricordi idealizzati e in parte di esperienze reali.  Sarà un itinerario che percorrerà diversi luoghi/non-luoghi letterari.
Sono tanti gli scrittori sardi che si sono serviti di un Altrove per raccontare la Sardegna, terra riservata ma ricca di segreti, ed è proprio ad uno di loro che abbiamo dedicato questo percorso.
Questo viaggio nella letteratura è dedicato a Giulio Angioni, recentemente scomparso.
Un grande antropologo e scrittore sardo, che ha esplorato sia da studioso che da scrittore le sfaccettature dell’Altrove.

La rassegna si apre con «Sentinelle del mare» che grazie ad un Altrove onirico e metaforico racconta la vicenda che nel 1996 scosse le coscienze degli italiani: la tragedia di Portopalo.
«Sentinelle del mare» è frutto di un laboratorio teatrale realizzato con i minori provenienti dal mare, ospitati ad Aritzo.

Lo spettacolo si svolgerà domenica 7 maggio a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.
L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Passio Christi è il monologo di Gianluca Medas che ripercorre le tappe della Passione di Gesù, dalla cena alla crocifissione. Lo spettacolo attraversa il percorso che porta Gesù dal calore della famiglia alla violenza della sua crocifissione e lo fa attraverso uno sguardo umano, intimo.

PASSIO CHRISTI

Questa storia è conosciuta, se ne parla da secoli. Sono stati scritti poemi, saggi, preghiere, canzoni. Sono stati fatti quadri, opere cinematografiche e ogni genere di rappresentazione.

Questo perché, cristiani o non cristiani, il racconto della Passione di Gesù è una storia affascinante nella quale è semplice immedesimarsi.

Immaginiamo un uomo qualunque, stimato e rispettato, considerato una persona spiritualmente elevata tanto da essere chiamato Maestro. Gesù viveva e predicava la povertà e non ambiva ad alcun tipo di potere. L’unico messaggio che portava era quello dell’Amore e lo predicava con decisione e fermezza per città e villaggi. Si definiva figlio di Dio e invitava tutti quanti a sentirsi tali.

Quest’uomo, fastidioso per il clero ebraico, viene arrestato nonostante sia di fatto innocente.

I suoi nemici non sopportavano ciò che diceva, non tolleravano la sua persona e i dubbi che la sua predicazione insinuava.

L’unica soluzione era eliminarlo, umiliare la sua immagine, cancellare le speranze di coloro che pensavano fosse arrivato finalmente il Messia e ripristinare lo status quo.

Sembrava che Gesù sapesse già cosa volevano fare di lui e non solo non fuggì ma non provò neanche a difendersi, provocando ancor di più la loro ira.

Questo è il contesto, i fatti.

Ma come visse Gesù questo crescendo di eventi?

Era un uomo e soffriva come un uomo.

Il tradimento di un amico, un fratello, che lo portò all’arresto con un bacio.

Tutti i suoi a cui aveva dedicato anima e corpo erano dispersi, impauriti e confusi.

La folla inferocita, in preda al delirio della violenza che si accaniva contro di lui.

Pietro, che aveva affermato di essere disposto a fare qualsiasi cosa per lui, l’aveva rinnegato per ben tre volte durante il suo arresto.

La maggioranza di coloro che aveva amato e con cui aveva vissuto i suoi ultimi anni l’avevano lasciato solo, appeso ad una croce col corpo martoriato.

Ai suoi piedi, prima di morire, c’erano solamente la madre, alcune donne che lo seguivano e il discepolo a cui era fortemente legato.

Cosa avrà pensato Gesù in quei momenti?

 Questa è la PASSIO CHRISTI, la storia di un uomo innocente che predicava l’Amore

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Charlot è sicuramente uno dei primi comici che ho conosciuto attraverso la televisione dei primi anni 60, quando, esisteva solo un canale e noi bambini potevamo guardarla solo alle 17. A quell’ora cominciava la TV dei ragazzi che comprendeva qualche cartone animato, qualche documentario e qualche film comico: Stanlio ed Ollio e Charlot tanto per citare i più diffusi.

Charlot, o meglio Charlie Chaplin è ad oggi un pioniere ancora insuperato per scrupolosità, originalità e capacità di raccontare i suoi tempi senza mai cadere nel banale. Esordisce il 2 febbraio del 1914 con il cortometraggio “Charlot Giornalista”, prodotto dalla Keystone. Ma è solo qualche settimana più tardi, il 7 e il 9 di Febbraio che, ispirandosi ad un personaggio inventato da Lew Bloom, crea una figura simile a quella di un vagabondo un po’ birbante e un po’ gentile. Svelerà ancora di più questo personaggio, capace di colpire al cuore milioni di americani, nell’aprile del 1915 con il corto “Il Vagabondo”.

In quella pellicola il personaggio, meglio definito, conquista un successo universale. In cinque anni di produzioni Chaplin conquista un posto d’onore nella storia del cinema di tutti i tempi. Ma egli è un artista tutto tondo e non si accontenta del successo; indomito fonda la United Artists Corporation per autoprodurre i propri film, essere artisticamente indipendente e tenersi i maggiori proventi dalla circuitazione dei propri film, il tutto assieme ad altri colleghi: Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Griffith.

 Il 13 Gennaio 2017  alle ore 21:00 a Cagliari, avrà luogo il secondo appuntamento dell’Epopea del Cinema Muto, “ Gianluca Medas, autore dei testi della narrazione, racconterà la sua carriera con l’ausilio della proiezione di immagini e video.

Grande spazio verrà dato alla pellicola il “Il Grande Dittatore”, anche se non strettamente legato al tempo del cinema muto, una delle pagine più significative della carriera del Chaplin, unico cineasta americano a capire la pericolosità del Führer e a dichiararlo davanti al mondo. La rassegna proseguirà con: – “Metropolis” il 27 Gennaio; – “Fine di un sogno” il 10 Febbraio.

Lo spettacolo si terrà in Piazza Dettori 9 (presso EX ART) Cagliari.

Tutti  gli incontri verranno realizzati all’interno dei locali dell’Ex Art grazie alla collaborazione con l’associazione EX ART.

Per info e prenotazioni

Mattia 340 93 03 617 - pubblisponsor@gmail.com

 

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E’ cominciata ieri un’ interessante rassegna ad opera dell’associazione “Figli d’Arte Medas”, dedicata alla nasciata e allo sviluppo del cinema. La narrazione era affidata alla voce esperta dell’attore Gianluca Medas. Davanti  ad un pubblico numeroso, in una sala dell’Ex Liceo artistico nel cuore della città di Cagliari, l’attore ha iniziato il suo racconto con la storia della scoperta del cinema, dal 1888, con la proiezione di Roundhay Garden, per proseguire poi con le vicende oscure che hanno accompagnato la scoperta: i tradimenti, gli omicidi, le morti, il controllo serrato della censura, la nascita del gossip, le prime case di distribuzione, i magnati, il tutto accompagnato da immagini e foto proiettate su un grande schermo sistemato alle spalle del narratore, autore anche dei testi.

Come primo impatto, il pubblico ha assistito alla proiezione di alcune scene drammatiche tratte dal famosissimo film di Oliver Stone, Platoon. Da queste scene si è evinto quanto siano diventati spettacolari gli effetti scenici al punto tale da far quasi entrare lo spettatore nel film, creando quindi  emozioni forti fino alle lacrime. Ebbene, tornando indietro nel tempo, Medas ha cercato di far capire al pubblico l’emozione e lo stupore che poteva aver suscitato il primo effetto scenico cinematografico ad opera del mago Houdini. E’ stato interessare vedere il primo bacio , prima scena cinematografica dopo la grande scoperta, e ancor di più la prima danza psudo-erotica di una famosa attrice intorno al suo amato. Scene davvero proibite per quell’ epoca che oggi possono farci solo sorridere.

Spettacolare il primo film completo dei fratelli Lumier , che aveva  come tema l’”Uscita dalla Fabbrica“. Tutto rigorosamente muto. (lo trovate alla fine del post).

Man mano, il racconto è  entrato nel dettaglio tecnico della composizione di un film, dalla scoperta del controcampo  alla soggettiva, sino all’importanza del montaggio, considerato oggi fondamentale per la sicura riuscita di un film di successo.

Il prossimo appuntamento prevede la storia del cinema relativo al comico Charlot (Charlie Chaplin) e alla sua memorabile interpretazione de  ”Il grande dittatore” ispirato ad Hitler accompagnato da non poche polemiche.

La rassegna proseguirà con:
- “Charlot” il 13, Gennaio;
- “Metropolis” il 27, Gennaio;
- “Fine di un sogno” il 10 Febbraio.
? Piazza Dettori 9 (presso EX ART), Cagliari.

Tutti e quattro gli incontri verranno realizzati all’interno dei locali dell’Ex Art grazie alla collaborazione con l’associazione EX ART.

? INGRESSO ?
Sono disponibili sono 100 posti è dunque necessaria la prenotazione.

Biglietto [7€]
Abbonamento [20€]

Riduzione per soci Notorius e FICC
Biglietto [5€]
Abbonamento a [18€]

? INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI ?
? 340 93 03 617
? pubblisponsor@gmail.com


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Nella nuova rassegna organizzata dell’Associazione Figli D’Arte Medas: “EPOPEA DEL CINEMA MUTO”, vediamo un percorso articolato in quattro tappe che condurrà alla riscoperta di personaggi incredibili, di pionieri e rivoluzionari, di registi innovativi e di attori straordinari.

Il primo appuntamento,

“L’Inizio dell’Epopea”, si svolgerà giovedì 29 Dicembre a Cagliari presso i locali dell’Associazione Ex Art.
Si racconterà la vera storia della Silent Era: i suoi divi, le sue storie, le vicende oscure, i tradimenti, gli omicidi, le morti, il controllo serrato della censura, la nascita del gossip, le prime case di distribuzione, i magnati.

La narrazione di Gianluca Medas, accompagnata da immagini e foto proiettate su un grande schermo, guiderà il viaggio dentro l’Epopea del Cinema Muto.

La rassegna proseguirà con:

– “Charlot” il 13 Gennaio;

- “Metropolis” il 27 Gennaio;

- “Fine di un sogno” il 10 Febbraio.

Tutti e quattro gli incontri verranno realizzati all’interno dei locali dell’Ex Art grazie alla collaborazione con l’associazione EX ART.

in Piazza Dettori 9  a Cagliari.

 INGRESSO

Sono disponibili solamente 100 posti è dunque necessaria la prenotazione. Il costo del biglietto è di 7 euro, l’abbonamento di 10 euro.

Riduzione per soci Notorius e FICC  Biglietto [5€]  Abbonamento a [18€]  

PRENOTAZIONI 

340 93 03 617
pubblisponsor@gmail.com

Esagerazioni retoriche al limite dell’assurdo, tecnica di recitazione piena di enfasi, espressività e azione corporea esasperata, tecniche sorpassate sostituite ormai da altre: più vere, efficaci e minimaliste.

Eppure … dietro a queste immagini del primo 900 si celano personaggi degni di rispetto, pionieri e rivoluzionari, registi innovativi e attori straordinari capaci di raccontare i turbamenti del loro tempo con uno strumento ancora acerbo.

Il valore dei grandi interpreti è racchiuso nell’essenzialità del gesto, nella pantomima, nella capacità di trasmettere l’intensità dell’emozione nell’istante di un gesto.

Il 90% di questo prezioso materiale è andato perduto, anche a causa della facile deperibilità con cui venivano realizzate le pellicole.
Nonostante ciò sono sopravvissute delle testimonianze di quella straordinaria epopea che fu quella del Cinema Muto.
Purtroppo è sempre più raro poter visionare sul grande schermo queste produzioni ed è per questo che l’Associazione Figli d’Arte Medas, assieme all’Associazione Notorius e all’ERSU, si presta a raccontare questa epopea.

Sarà l’occasione per conoscere personaggi dimenticati ingiustamente e per rendere omaggio ai pionieri del cinema.

Esagerazioni retoriche al limite dell’assurdo, tecnica di recitazione piena di enfasi, espressività e azione corporea esasperata, tecniche sorpassate sostituite ormai da altre: più vere, efficaci e minimaliste.

Eppure … dietro a queste immagini del primo 900 si celano personaggi degni di rispetto, pionieri e rivoluzionari, registi innovativi e attori straordinari capaci di raccontare i turbamenti del loro tempo con uno strumento ancora acerbo.

Il valore dei grandi interpreti è racchiuso nell’essenzialità del gesto, nella pantomima, nella capacità di trasmettere l’intensità dell’emozione nell’istante di un gesto.

Il 90% di questo prezioso materiale è andato perduto, anche a causa della facile deperibilità con cui venivano realizzate le pellicole.
Nonostante ciò sono sopravvissute delle testimonianze di quella straordinaria epopea che fu quella del Cinema Muto.
Purtroppo è sempre più raro poter visionare sul grande schermo queste produzioni ed è per questo che l’Associazione Figli d’Arte Medas, assieme all’Associazione Notorius e all’ERSU, si presta a raccontare questa epopea.

Sarà l’occasione per conoscere personaggi dimenticati ingiustamente e per rendere omaggio ai pionieri del cinema.

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 “GISELLA ORRÙ: IL MISTERO” di Gianluca Medas

Gisella Orrù, nessuno dovrebbe dimenticare questo nome.
Il nome di Gisella è legato ad una delle storie più terribili d’Italia e la sua morte è connessa ad un mistero fra i più inaccettabili, tra quelli che ancora oggi affliggono l’anima più profonda dell’opinione pubblica.

Tutto comincia il 28 giugno 1989.
È mezzanotte passata, la signora Luigina è affacciata al balcone di casa: sta aspettando il rientro di Gisella, sua nipote. L’anziana donna è in ansia per il ritardo della ragazza, ha appena 16 anni.

È in quel momento che vede rientrare l’auto di Salvatore Pirosu, il suo vicino di casa.

Appena gli è possibile gli chiede se l’ha vista in giro ma lui racconta di non saperne nulla. La notte passa angosciante.

Il giorno dopo la signora Luigina riceve una strana telefonata, dall’altro capo del telefono una voce femminile avvisa la donna che la ragazza avrebbe passato le vacanze con lei e la sua famiglia.  Contemporaneamente una simile telefonata viene fatta anche alla nonna materna .

Trascorrono 10 giorni quando arriva un’altra telefonata ma questa volta ai carabinieri di Carbonia. La voce spiega che il posto in cui Gisella sarebbe stata trovata è il pozzo situato nelle campagne di San Giovanni Suergiu.

I Carabinieri arrivano in massa ma la visibilità è nulla, la  profondità non consente di vedere il fondo. Così viene calato un sub e il sommozzatore trova il corpo nudo, in parte decomposto, di una giovane donna.
Il corpo viene riportato in superficie.
Una catenina e un orologio al polso confermano che la telefonata fatta ai carabinieri era tragicamente vera, il corpo senza vita è di Gisella Orrù.

La prima considerazione che fanno gli inquirenti è facile da comprendere: chi ha telefonato non  può aver notato il corpo della ragazza, poiché nascosto nel fondale del pozzo, allora chi può essere stato?

Da questo momento il caso di Gisella diventa un mistero irrisolto che ancora oggi grida alle nostre coscienze.


Lo spettacolo si propone

di scandagliare tra tutti i misteri del caso cercando di sciogliere una matassa davvero difficile dipanare.

Si farà ricorso a differenti mezzi: immagini, video, brani giornalistici, brani letterari, narrazioni dal vivo, interviste realizzate ai protagonisti delle storie (talora interpretati da attori).

Importante contributo verrà dato dall’Avv. Rita Dedola (Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari) e dall’Avv. Schirò che allora seguì la vicenda, impegnandosi a fondo per trovare quelli che lui definisce i veri assassini.

“GISELLA ORRÙ: IL MISTERO” di Gianluca Medas

Con Gianluca Medas

Musiche eseguite al clarinetto daValentina Fiori

Video realizzati da Antonio Cauterucci

Venerdì 25 Novembre ore 21

presso l’Atrio della Fondazione  di Sardegna

Via Salvatore Da Orta 2

Cagliari


 

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E’ il 10 aprile 1991 nella rada del porto di Livorno, quando alle 22.25 il traghetto passeggeri “Moby Prince” della compagnia Navarma appena partito con direzione Olbia, e la petroliera Agip Abruzzo all’ancora nella rada del porto, entrano in collisione.

La prua del traghetto squarcia una delle cisterne del greggio trasportato e si scatena un incendio.

Nonostante la vicinanza al Porto, l’incendio fuori controllo provoca ingenti danni sia alla petroliera che al traghetto.

Tutte e 30 le persone di equipaggio a bordo della petroliera non riportano danni fisici.

Tragico è il bilancio sul traghetto Moby Prince: delle 141 persone a bordo, 65 membri dell’equipaggio e 76 passeggeri vi è un solo superstite.

Nel più grave incidente della marineria italiana muoiono 140 persone.

VENERDI’ 28 Ottobre ORE 21

il secondo spettacolo della Rassegna Storytelling 2016, “CANALE 16 – la tragedia del Moby Prince”, racconterà della tragedia avvenuta il 10 aprile 1991.
Vengono lanciati due Mayday, uno dal Moby Prince e uno dalla piattaforma petrolifera Agip Abruzzo ma non vengono correlati tra loro.
Muoiono 140 persone tra passeggeri ed equipaggio e c’è un solo sopravvissuto: Alessio Bertrand.

Nella sala ricezione il Canale 16, dedicato alle emergenze, registra per un esperimento tutto ciò che accade in rada.
Pur non chiarendo completamente ciò che successe quella notte nel porto di Livorno è solo grazie alla registrazione del Canale 16 che possiamo conoscere alcuni dei retroscena che ancora oggi creano inquietudine e avversione nell’opinione pubblica.

Lo spettacolo dedicato alla tragedia del Moby Prince è stato costruito in collaborazione con l’Associazione “10 Aprile – Familiari Vittime Moby Prince” e ne sostiene la causa.
Sarà presente  Luchino Chessa in rappresentanza dell’Associazione.

Credits:
Di e con Gianluca Medas
e con Filippo Salaris, Alessandro Pani e Mattia Murgia
Musiche di Alberto Sanna
Video realizzati da Fabio Macis e Antonio Cauterucci

E’ necessaria la prenotazione causa della esiguità dei posti 

340 697 3005
ufficiostampa.figlidartemedas@gmail.com

 

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Giorgia Damasco e Roberto Magnabosco

Domani pomeriggio, alla casa di riposo  Vittorio Emanuele II di Terramaini (Pirri), ritorna la danza con uno spettacolo ideato da Giorgia Damasco intitolato   La Pietra e la luna. Questa volta però ci sarà l’aggiunta della poesia.

Lo spettacolo è un lavoro nato sulle poetiche di Lucio Dalla. “Il senso non è tanto un tradizionale “omaggio” in memoria – volutamente ne abbiamo svincolato il titolo – ma un viaggio soprattutto tra i testi – essendo nato anche da una sinergia attoriale. Il non nasce come omaggio convenzionale si riferisce solo alla forma di presentazione, ma chiaramente è una dichiarazione d’amore artistico e volontà di valorizzazione di ciò che nel mio piccolo colgo e cogliamo della sua opera”.  Così sottolinea la Damasco che insieme al suo maestro Roberto Magnabosco e a Nicola Serra sarà protagonista della serata. Insieme ai danzatori farà da cornice la poesia recitata dall’attore Andrea Marongiu.

L’orario è sempre quello delle 16,30 e l’ingresso è aperto a tutti gratuitamente.

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IL PADDORI DI FIGLI D’ARTE MEDAS

CHIUDE LA XX EDIZIONE DI FAMIGLIE D’ARTE

 “Ziu Paddori” la nota commedia popolare è rivisitata nell’ultimo spettacolo della Rassegna di Teatro Contemporaneo dei Figli d’Arte Medas in una particolare opera scanzonata.

Sul palco la voce di Gianluca Medas è accompagnata dalle musiche della Grande Madre Band in un doppio appuntamento:

Giovedì 27 Novembre al Teatro Fratelli Medas di Guasila e Venerdì 28 Novembre al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari

A chiudere Famiglie d’Arte 2014 – XX edizione – Re-Opera è il rifacimento in chiave buffa, quasi grottesca di un testo del repertorio popolare: “Ziu Paddori” di Efisio Vincenzo Melis.

Il personaggio di Paddori è proposto come Maschera che racchiude caratterizzazioni rappresentanti la Cultura Popolare Sarda. In scena la narrazione e il canto di Gianluca Medas insieme ai brani della Grande Madre Band.

Lo Spettacolo è rappresentato Giovedì 27 Novembre alle ore 21:00 al Teatro Fratelli Medas di Guasila al termine del quale è previsto un momento di incontro dedicato al libro del Professor Salvatore Atzori, “De s’Anantzia a s’Eredeu – Identità e Lingue tra Generazioni”. Interverranno Gianluca Medas e l’Autore. La replica di Ziu Paddori è Venerdì 28 Novembre alle ore 21:00 al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari.

LA MASCHERA COMICA – il Ziu Paddori presentato nella XX edizione di Famiglie d’Arte è la rilettura dell’attore Gianluca Medas del personaggio della Tradizione Trexentese e di come esso possa essere letto antropologicamente come una vera e propria Maschera. Il testo del Melis è stato così trasformato in uno Spettacolo di Narrazione con Canti e Musiche in cui le canzoni care alla Tradizione sono state reinterpretate e riarrangiate in chiave contemporanea, in toni scherzosi e originali, dalla Grande Madre Band.

FAMIGLIE D’ARTE 2014 RE-OPERA – la rassegna giunta alla XX edizione ha portato in scena sei Spettacoli per un totale di undici Appuntamenti. Un ampio staff tecnico e organizzativo ha lavorato alla realizzazione della Rassegna coinvolgendo un vasto cast artistico, diversi enti partner e varie istituzioni. Nel Teatro Fratelli Medas di Guasila e nel Teatro Sant’Eulalia di Cagliari, sono state portate sul palco opere appartenenti a generi differenti incentrate sul tema della Trasformazione che hanno coinvolto un allargato ed eterogeneo pubblico.

 

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Il prossimo appuntamento della Rassegna teatrale Famiglie d’arte è ispirato a Dracula, uno degli ultimi, se non l’ultimo, tra i grandi romanzi gotici. Dracula è un romanzo scritto dall’irlandese Bram Stoker nel 1897, ispirato alla figura di Vlad III principe di Valacchia.

L’attore narratore Gianluca Medas, come negli spettacoli precedenti, narrerà Dracula alla sua maniera, cercando di far emergere ciò che nel romanzo è soltanto accennato.Il trucco per questa occasione sarà molto particolare e lo realizzerà Giulia Gallus.

Le musiche  Rock sono degli Hellequin, guidati dal chitarrista Andrea Congia.

Lo spettacolo andrà in scena Giovedì 13 Novembre  al Teatro di Guasila  e Venerdì 14 al teatro di Sant’Eulalia a Cagliari ore 21

Nel video sottostante l’attore ci presenta la sua versione di Dracula


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Il secondo spettacolo della rassegna  Famiglie d’arte, diretta da Gianluca Medas, si intitola Fuoco e Fiamme e trae ispirazione dal famoso film The Crow, che ha visto  il drammatico episodio della morte del protagonista durante le riprese sul set cinematografico.

La musica, il cui autore è Andrea Congia,   sarà eseguita dal vivo dalla band rock Skull Cowboys. Sarà proprio Congia a raccontare ai lettori del mio blog, nel video sottostante, la trama dello spettacolo narrato da Gianluca Medas, che andrà in scena Giovedì  30 ottobre al Teatro di Guasila e Venerdì a Cagliari al teatro di Sant’Eulalia alle ore 21.

 Skull Cowboys

Band Rock Progressive fondata nel 2010 da Andrea Congia in seno ai programmi dell’Associazione Figli d’Arte Medas. Trasfigurare racconti in musica e visioni e la strada in cui si muove dalle origini: diverse Opere Rock dirette dal regista Gianluca Medas vengono messe in scena negli anni (The Crow, Il Mistero di Sleepy Hollow, Apocalisse). Skull Cowboys e attualmente formata da Mario Pierno (chitarra elettrica), Andrea Congia (chitarra classica), Fabio Desogus (tastiere), Marco Loddo (basso elettrico), Roberto Matzuzzi (batteria).


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E’ intitolato Fuoco e Fiamme il secondo spettacolo della rassegna Famiglie d’Arte Re-Opera. Doppio appuntamento Giovedì 30 Ottobre al Teatro Fratelli Medas di Guasila e Venerdì 31 Ottobre al Teatro Sant’Eulalia.                                            

 In scena Gianluca Medas e gli Skull Cowboys

I Figli d’Arte Medas si ispirano al fumetto di James O’Barr e rievocano The Crow nella Rassegna giunta alla XX Edizione. La voce del narratore Gianluca Medas, accompagnata dalle musiche originali degli Skull Cowboys, guidati dal chitarrista Andrea Congia, ripropone la storia di un Amore umano e soprannaturale al contempo. Lo Spettacolo va in scena Giovedì 30 Ottobre alle ore 21:00 al Teatro Fratelli Medas di Guasila e in replica Venerdì 31 Ottobre al Teatro Sant’Eulaliadi Cagliari.

LA DRAMMATURGIA: Gianluca Medas artista poliedrico, direttore artistico dell’Associazione Figli d’Arte Medas, trasforma l’opera di James O’Barr in uno spettacolo teatrale. Custode di una Liturgia Metropolitana, il narratore onnisciente svela la vendetta del protagonista che, morte dopo morte, in un luogo e in un tempo nei quali reale e soprannaturale si incontrano, compie un percorso spirituale di Liberazione.

LA COLONNA SONORA: la band rock progressive Skull Cowboys esegue una vera e propria Colonna Sonora dal vivo, che percorre il senso drammaturgico dello spettacolo, seguendo, anticipando, dando risalto a relazioni, vicende e personaggi. Ogni brano mostra così in Musica la morte di ciascun personaggio eseguita dal Vendicatore.


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Si è aperta ieri a Guasila la XX rassegna di teatro contemporaneo  Famiglie d’arte,  Re-Opera, col primo titolo:  Rigoletto  rivisto da Gianluca Medas con le musiche di Andrea Congia. Musiche nuove, sperimentali, dove oltre agli strumenti tradizionali  viene utilizzato anche il sintetizzatore.Ma ci spiega meglio l’autore Andrea Congia in questa mia videointervista durante la conferenza stampa.

Intanto ricordo che questa sera, a Cagliari, al Teatro Sant’Eulalia si replicherà alle 21.

Non mancate!

 


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Locandine A3 Singole Fam Arte 2014-01Oggi  ore 21.00 a Guasila. Rigoletto.

Drammaturgia Gianluca  Medas da Piave Verdi Hugo. Musiche electronics hause indi acid Andrea Congia Francesco Medas Walter Demuro. Una storia Pulp. Rosso Sangue…

 Tratto da Le Roi s’amuse di Victor Hugo

Adattamento e Drammaturgia di Gianluca Medas

Audiodramma Dark

Associazione Figli d’Arte Medas

Gianluca Medas – coreuta

Death Electronics – musiche originali

(Andrea Congia – chitarra classica, Walter Demuru e Francesco Medas – live electronics)

 

Un deforme e maligno Buffone, un Duca meschino e perverso, legati da una cupa Maledizione che si scioglie nel mortale Sacrificio di una Fanciulla. Destini e Sorti si intrecciano e si disfano avviluppati in claustrofobici e tracotanti Amori. Voluttà, Segreti, Vendetta alla Corte del buio Peccato, sono ricalcati, tra Parola e Musica, dal truce e macabro racconto di Gianluca Medas e dalle costruzioni meccaniche ed elettroacustiche dei Death Electronics, guidati dal chitarrista Andrea Congia.

Lo spettacolo sarà replicato domani a Cagliari alle 21 al teatro di Sant’Eulalia

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Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione della nuova rassegna di “Famiglie d’arte” dell’associazione Figli d’Arte Medas in scena dal 23 ottobre fino al 28 Novembre

Il direttore artistico Gianluca Medas ha presentato gli spettacoli nello specifico. Al suo fianco il musicista Andrea Congia che ha curato la parte musicale.

Undici le date della XX edizione della Rassegna Famiglie d’arte 2014 Re-Opera, incentrate sul tema della Trasformazione.

Caratteristica di questa rassegna è il legame fra Opera Lirica, Letteratura Romantica e Teatro di Tradizione.

Il primo appuntamento è col Rigoletto il 23 ottobre 2014 a Guasila nel Teatro Fratelli Medas , e a Cagliari il 28 Novembre al Teatro di Sant’Eulalia sito nel quartiere  della “Marina“.

L’opera verdiana in una rivisitazione  di Medas con le musiche elaborate in stile elettronico da Andrea Congia.

Un deforme e maligno Buffone, un Duca meschino e perverso, legati da una cupa Maledizione che si scioglie nel mortale sacrificio di una Fanciulla. Destini e Sorti si intrecciano e si disfano avviluppati in claustrofobici e tracotanti Amori. Voluttà,Segreti, Vendetta, alla Corte del buio Peccato, sono ricalcati fra Parole e Musica, dal truce e Macabro racconto di Gianluca Medas e dalle costruzioni meccaniche ed elettroacustiche dei Death Elettronics, guidati dal chitarrista Andrea Congia.

Medas ha tratto ispirazione dal libretto originale di Francesco Maria Piave a sua volta ispirato al dramma storico “Le Roi s’amuse” di Victor Hugo aspramente critico della dissoluta condotta della corte di Francia.

Gli spettacoli si terranno alle ore 21


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Famiglie d’Arte 2014 – XX Edizione - RE-OPERA

 La Conferenza Stampa di Presentazione

 Venerdì 17 Ottobre 2014 ore 10:30

Teatro Sant’Eulalia – Vico del Collegio 2 – Quartiere Marina - Cagliari

 È convocata per Venerdì 17 Ottobre 2014 alle ore 10:30 nel Teatro Sant’Eulalia a Cagliari, la Conferenza Stampa di Presentazione della Rassegna Famiglie d’Arte 2014 RE-OPERA (XX Edizione), curata dall’Associazione Figli d’Arte Medas.

Interamente incentrata sul tema specifico della Trasformazione, la Rassegna di Teatro Contemporaneo fonda la sua Estetica sull’idea di riuscire a trasformare la Cultura Popolare di Ieri e di Oggi attraverso il fluire narrativo dello Storytelling, in un Linguaggio Teatrale e Musicale capace di far identificare il pubblico nelle Vicende portate in Scena, poiché portato a vivere il Racconto e a immergersi in esso, a riflettere e riflettersi nelle proprie esperienze.
Gli appuntamenti, previsti nei mesi di Ottobre e Novembre 2014, vedranno sul palco un susseguirsi di diversi artisti chiamati a raccontare Suoni, Immagini, Creature della Notte, Nobili misogini e Buffoni maledetti, Dame dissolute, Personaggi di Tradizione: Passione, Rabbia, Vendetta, Destini, Tormenti, Amori. Nella convinzione che ogni cosa può essere oggetto di Narrazione, la ventesima edizione di Famiglie d’Arte presenterà un Programma cangiante e multiforme che lega Opera Lirica, Letteratura Romantica e Teatro di Tradizione in una scena fatta di Luci, Racconti e Musiche.

Interverranno:

 Gianluca Medas – Direttore Artistico della Rassegna e dell’Associazione Figli d’Arte Medas

Andrea Congia – Ideatore e Curatore dei Progetti Musicali della Rassegna e dell’Associazione Figli d’Arte Medas

 

Parteciperanno alla Conferenza il Cast Artistico e la Rete Organizzativa e dei Partner

 

Su Facebook: https://www.facebook.com/events/1518730201707093

 

Info e Contatti

 

Associazione Figli d’Arte Medas
Segreteria Organizzativa: Carla Erriu – 345.3199602 - info@figlidartemedas.org
Ufficio Stampa: Barbara Mameli – 334.1107807 - ufficiostampa@figlidartemedas.org
www.figlidartemedas.org

 

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L’attore cagliaritano Gianluca Medas ha portato il suo spettacolo “La grande madre” al di là della Sardegna, esattamente a Ciampino dove lo ha atteso un folto pubblico .

Lo spettacolo era inserito nella rassegna “Con la sardegna nel cuore” giunto alla 6^ edizione, e si è tenuto nel Parco Aldo Moro.

Ne La Grande Madre, contos e cantos dall’isola, Gianluca Medas  ha cantato  e raccontato di grandi madri e culto della vita. Lo ha accompagnato alla chitarra il musicista  Andrea Congia .

La rassegna, che si conclude oggi con l’esibizione del gruppo folk di Osilo e del Ponentino Trio   ha avuto il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Ciampino e dell’Associazione culturale Grazia Deledda.

 

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foto di Giorgio Russo

Sono davvero curiosa di vedere come Gianluca Medas, artista originale e di grande esperienza, rivisiterà l’Opera Lirica . Lui, l’Opera, l’ha vissuta “da dentro”, sin dai tempi in cui, giovane studente di Conservatorio, faceva parte del cast dei figuranti.

Gianluca Medas

All’interno della programmazione artistica e culturale dell’Associazione Figli d’Arte Medas, dedicata quest’anno all’Idea della Grande Madre, Simbolo di Accoglienza, di Rigenerazione e di Rinascita, vedrà la luce la ventesima edizione della Rassegna di Teatro Contemporaneo “Famiglie d’Arte”, interamente incentrata su un tema specifico: la Trasformazione.

Gli appuntamenti, previsti nei mesi di Ottobre e Novembre 2014, vedranno sul palco un susseguirsi di diversi artisti chiamati a raccontare Suoni, Immagini, Creature della Notte, Nobili misogini e Buffoni maledetti, Dame dissolute, Personaggi di Tradizione: Passione, Rabbia, Vendetta, Destini, Tormenti, Amori.

Nella convinzione che ogni cosa può essere oggetto di Narrazione, la ventesima edizione di Famiglie d’Arte presenterà un Programma cangiante e multiforme che lega Opera Lirica, Letteratura Romantica e Teatro di Tradizione in una scena fatta di Luci, Racconti e Musiche.

Le Storie si animeranno sopra decorati fondi fatti di Suono e, interamente rapito da Fatti e Rappresentazioni, il Pubblico entrerà in costante dialogo con i personaggi evocati.

L’Orizzonte della ventesima edizione di Famiglie d’Arte sarà quindi quello della Trasformazione, della Riscrittura, della Reinvenzione che collega Autori, Testi e Musiche molto eterogenei tra loro, ma tutti di notevole rilevanza nel condiviso Patrimonio di Ieri, di Oggi e di Domani. Giuseppe Verdi, Francesco Maria Piave, Bram Stoker, James O’Barr, Efisio Vincenzo Melis si avvicenderanno, appuntamento dopo appuntamento, nello svolgimento della Rassegna e all’interno di ogni apparato drammaturgico, le azioni sceniche saranno condotte da elementi simbolici musicali, elementi minimi non ulteriormente scindibili, che, in questa azione di continuo Rinnovamento, saranno anch’essi convertiti e tramutati per prender parte al costante gioco di alternanze tra Parola e Musica.

Con l’obiettivo di non dover frammentare la Cultura Popolare tra opere relegate in un Passato ritenuto sacro, immobile e lontano e opere appartenenti ad un Presente valutato come instabile e infermo, Famiglie d’Arte 2014 – Re-Opera si snoderà in un singolo percorso che unisce Musica, Storie e Personaggi cari all’Immaginario comune.

Questo è il programma di Famiglie d’Arte 2014:

1. Rigoletto di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi

con Gianluca Medas, Andrea Congia, Walter Demuru, Francesco Medas

2. Fuoco e Fiamme di Gianluca Medas

con Gianluca Medas, Skull Cowboys

3. Soundwall

con Marco Ferrazza, Roberto Zanata

4. Dracula di Bram Stoker

con Gianluca Medas, Hellequin

5. La Traviata di Francesco Maria Piave e di Giuseppe Verdi

con Noemi Medas, Andrea Congia

6. Ziu Paddori di Efisio Vincenzo Melis

con Gianluca Medas, Grande Madre Band

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