Archivio della categoria “Argomenti vari”

Domani sera si terrà a Pula, comune in provincia di Cagliari un bellissimo concerto Lirico i cui interpreti saranno il soprano Silvia Arnone e il tenore Mauro Secci, due belle voci del panorama lirico cagliaritano. Ad accompagnarli al pianoforte ci sarà la mano esperta del maestro Valerio Carta. Il concerto si terrà nella bella cornice di Casa Frau in piazza del Popolo

mercoledì 30 agosto – ore 21.15 

Il concerto , patrocinato dal Comune di Pula, rientra nella programmazione della Stagione 2017 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari.

Viaggio sul filo delle note e delle emozioni, dai capolavori del melodramma alle più celebri romanze; tra melodie indimenticabili firmate da Giovanni Paisiello e Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, Francesco Paolo Tosti, Ernesto De Curtis e Stanislao Gastaldon, Cesare Andrea Bixio, Salvatore Cardillo e Franz Lehár.
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“Armonie sotto le Stelle” di Pula sarà ancora   in settembre con altri due concerti sotto le insegne degli Amici della Musica di Cagliari. Per informazioni:www.amicidellamusicadicagliari.it

 

 

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Ieri sera sono capitata quasi per caso, invitata da amici, al  1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”tenutosi presso il parco di San Michele a Cagliari. Una rassegna che prevedeva delle performance teatrali all’aperto e mostre di quadri.

Una bella idea a mio avviso ancora da perfezionare. Infatti l’organizzazione (il pubblico doveva spostarsi da una zona all’altra del parco), e la difficoltà a far funzionare l’amplificazione, ha penalizzato alcuni artisti in gara. Il pubblico purtroppo ha percepito con difficoltà i monologhi e i dialoghi. Chi è riuscito meglio, superando ogni difficoltà anche acustica è stata sicuramente la performance della compagnia con Roberto Magnabosco e i suoi danzatori Giorgia Damasco e Davide Vallascas  e la partecipazione di Roberta Pusceddu  . Una piece di alto livello per pulizia tecnica e originalità.

Pur con la difficoltà audio, ho potuto apprezzare poi il monologo-comico dell’attrice Francesca Falchi che ha saputo mantenere alta l’attenzione del pubblico sempre in crescendo. Un po’ sottotono le altre due performance per il motivo sopra descritto: Marco Lodde di Astulas Teatro e Il giovane gruppo A.B.Norme  .

La commissione giudicatrice era formata da  Alessandra Menesini (Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista), Antonello Lai (giornalista TV Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente Federazione Cinema Nazionale), Maria Grazia Caligaris (giornalista rivista Scenario e Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista-attrice-rivista Taxi Driver). Il pubblico, indipendentemente, ha espresso le sue preferenze tramite voto segreto. Domenica prossima si terrà una seconda semifinale. Fra le esibizioni di ieri e quelle di domenica prossima ne saranno scelti 4 che arriveranno alla finalissima del  3 settembre.

 “Il giardino dei silenzi” (corto teatrale, progetto di azione-creazione “La terre du milieu” a ideazione e cura di Giorgia Damasco, Roberto Magnabosco, Davide Vallascas ) era tecnicamente una scrittura coreografica breve (tipologia: corto), realizzata attraverso strumenti e tecniche narrative appartenenti al linguaggio della danza contemporanea e sue contaminazioni teatrali. La performance ha la peculiarità di nascere ed essere stata sviluppata in luogo esterno tipologia prato/giardino, potendosi quindi definire scenicamente riconducibile alla tipologia “danza urbana”.  

Nel Giardino dei Silenzi un Antico Guardiano Regna Sovrano. Allanon il Druido. La sua statua di quercia vigila paziente in attesa della “Prescelta” che con il potere delle Pietre Magiche e della “Notte” scoprirá d’essere l’unica a poter liberare da quel guscio di quercia antica… lo Spirito del Druido. Ma la Magia ha un prezzo, e lei ne pagherà senziente lo scotto. Un Guardiano viene liberato ed un altro ne prende il posto per proteggere quel magico giardino. Ma … l’arrivo di una giovane fanciulla che per caso si imbatte nelle Pietre Magiche… farà ricominciare la storia… 

Di seguito un video-documento della serata con la performance de “Il giardino dei silenzi”


YouTube Video

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Carissimi Amici-Colleghi-Cantanti!!!
L’1 e il 2 settembre ci saranno delle audizioni a Cattolica, presso al Teatro della Regina, per i seguenti ruoli: (3 cast)

Madama Butterfly e Elisir d’amore – tutti i ruoli

Carmen – tutti i ruoli (ad esclusione di Carmen ed Escamillo cover)

Traviata – Alfredo, Marchese e Barone (titolari) Violetta, Gastone e Flora (cover)

Rigoletto – Duca e Gilda (titolari)

Previsto compenso

Le opere saranno eseguite con l’orchestra in forma integrale e scenica, presso i teatri dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Chi fosse interessato può contattare direttamente Julija Samsonova-Khayet , e-mail: musicarte@email.it ,
cell: 3403116115.

 

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 Paolo Mameli prima della sua esibizione con Max Sabetta

 Sono tre i premi che gli allievi dell’accademia di canto Vi.U.Music Academy si sono aggiudicati avantieri al Festival-concorso internzionale città di Uta in provincia di Cagliari

Paolo Mameli e Maria Loi hanno ricevuto rispettivamente il primo e terzo premio per la categoria  junior mentre  il secondo premio per la categoria senior lo ha vinto il cantautore Mattia Sanna.   I tre ragazzi studiano sotto la guida delle insegnanti  Elide Uchesu ed Alessandra Atzori. Paolo e Maria sono alle prime esperienze di esibizioni in pubblico e per loro questi premi sono un incentivo a continuare lo studio con serietà e passione. Mattia  invece è un veterano della scuola. I premi da lui vinti sono ormai tanti e questo è l’ennesimo riconoscimento di una passione nata fin dalla prima infanzia e proseguita grazie al sostegno della sua insegnante Elide Uchesu e naturalmente dei suoi genitori . Per lui a breve si prospettano altre esperienze anche in campo televisivo. In questo caso non si tratta di nuove esperinze in quanto anni fa è stato fra i protagonisti di “Ti Lascio una canzone” e ancor prima ne “Lo zecchino d’oro”.

D’estate si tirano le somme del lavoro svolto durante tutto l’anno. Le occasioni per esibirsi sono più numerose e noi da insegnanti stimoliamo i ragazzi a partecipare per provare così a gestire sempre meglio l’emozione oltre che per socializzare con allievi di altre scuole.  Importantissimo è anche imparare ad accettare  le sconfitte, utili quanto le vittorie per una crescita artistica più solida.

Presentatore delle tre serate del festival è stato il bravissimo Max Sabetta, affiancato da una madrina d’eccezione come Anna Crecco la quale ha trasmesso tutta la manifestazione in diretta dalla sua radio  http://www.oltretuttoradio.it/.

Claudio Gasperoni era il tecnico del suono delle serate.  Ancora una volta ha mostrato di essere tra i migliori fonici della provincia di Cagliari gestendo con competenza e precisione ogni singolo momento dell’evento.

Susanna Mallei organizzatrice del Festival ormai da anni,  ha curato  ogni dettaglio: dalla location alla distribuzione dei premi ma anche straordinaria nell’accogliere  i giovanissimi ragazzi e tutti gli ospiti tra cui Maria Antonietta Ventre sorella della mitica Mariele Oltre ai premi sopra descritti sono stati istituiti altri due premi speciali : il primo dedicato a Maria Giovanna Mallei (compianta fondatrice del festival Città di Uta), che è stato assegnato alla bravissima Laura Aramu; il secondo premio speciale era intitolato a Mariele Ventre  storica direttrice del coro dell’Antoniano di Bologna, il quale è stato vinto meritevolmente dal piccolo Demo Altana.

La giuria era così formata: Maria Casula , Andrea Medda Presidente di Giuria , Elisabetta Basciu, Nicola Pisu ITALIA , Adriana Marchese ROMANIA , Enrica Pellegrini MESSICO , Monica Gentina TURCHIA.

 

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I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari
rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Sabato 29 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, I Solisti del Teatro Lirico, formazione cameristica composta da: Stefania Bandino (flauto), Francesca Viero, Viviana Marongiu (oboi), Pasquale Iriu, Cristina Mannu (clarinetti), Francesco Orrù, Roberto Pes (fagotti), Luca Maria Leone, Beatrice Melis (corni), tutti professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata dedicata alla celebre ed accattivante musica da camera e rendono omaggio al principale monumento dell’era nuragica in Sardegna.

Il programma musicale prevede: Otto variazioni in Do maggiore sopra «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart di Ludwig van Beethoven; Carmen Suite (trascrizione David Walter) di Georges Bizet; Serenata per fiati in do minore K. 388 di Wolfgang Amadeus Mozart.

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

Prezzi biglietti (posto unico): € 5.

Vendita e informazioni: Biglietteria Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.itwww.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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IL 30 SETTEMBRE E 1 OTTOBRE ALL’INTERNO DEL MEI 2017

CONTINUANO LE ADESIONI

Il futuro del giornalismo musicale passa da Faenza. Sarà infatti una grande occasione di incontro e confronto la seconda edizione del Forum del giornalismo musicale, che si terrà il 30 settembre e 1° ottobre nell’ambito del Mei (che inizierà già il 29 settembre).

La due giorni sarà di nuovo diretta da Enrico Deregibus e prenderà forma anche in base agli stimoli dei giornalisti stessi, che potranno offrire idee e spunti da qui a settembre.

Un evento mai realizzato in Italia, che da subito lo scorso anno ha suscitato grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media. Più di 100 i giornalisti e critici musicali che hanno affrontato i problemi del settore.

Dalle riflessioni scaturite in quella occasione nasce l’intenso programma di quest’anno.

Sabato 30 settembre a partire dal primo pomeriggio i giornalisti aderenti potranno partecipare a incontri con varie figure professionali del mondo musicale. Nella prima parte si tratterà di due ospiti internazionali, ovvero i rappresentanti di WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, e del distributore digitale Jamendo. A seguire ci saranno incontri con un ufficio stampa, un manager e un artista, che saranno comunicati prossimamente.

La domenica mattina, 1° ottobre, ci sarà spazio per un corso per la formazione professionale continua dei giornalisti iscritti all’albo. Potranno partecipare come uditori anche i non iscritti. I relatori saranno Federico Guglielmi (su “Giornalismo musicale: professione, o solo hobby?”), Luca Dondoni (“La comunicazione nella musica”), Fabrizio Galassi “Il giornalismo musicale nell’era digitale”), Vincenzo Martorella (“Elementi di scrittura critica”).

Nel pomeriggio della domenica si svolgerà una assemblea di tutti i partecipanti sulla creazione di una associazione di giornalisti musicali e su altri temi scaturiti dalla scorsa edizione.

Sono invitati a parteciparvi tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione. Per aderire basta inviare una semplice mail a:

enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

Per info: segreteria 0546.646012 . Sito: www.meiweb.it

Quest’anno gli aderenti possono anche partecipare come giurati all’assegnazione della Targa Mei Musicletter, premio dedicato al giornalismo musicale sul web, giunto alla quinta edizione.

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Al via l’ottava edizione del festival e delle masterclass estive dei Musici di Parma,

la seconda a Salsomaggiore Terme

 Salso Summer Class & Festival

All’opera!

La musica, un tema senza fine 

24 giugno – 6 agosto, Salsomaggiore Terme (PR)

 23 eventi lungo 6 weekend dedicati alla grande musica classica  Protagonista di quest’anno, l’opera lirica, 15 masterclass internazionali tenute dalle prime parti delle più celebri orchestre Berliner Philarmoniker, Scala, Santa Cecilia, OSI. 200 allievi provenienti da tutto il mondo

Si parte sabato 24 giugno con

Il Barbiere di Siviglia diretto da Daniele Agiman partecipazione straordinaria dell’attrice Franca Tragni,

di Adriano Engelbrecht
e dei cantanti Mauro Bonfanti e Annamaria Dell’Oste

Salsomaggiore Terme, 21 giugno – All’opera! è il titolo scelto per l’VIII edizione del festival dei Musici di Parma, che quest’anno ha eletto la musica lirica a propria regina: opere, arie, sinfonie, trascrizioni strumentali faranno da filo conduttore all’intera rassegna.

A partire da sabato 24 giugno la musica animerà le terme, le piazze, i palazzi, i teatri e i castelli di Salsomaggiore Terme. Una dedica speciale per un evento che si svolge nelle terre natie del grande compositore Giuseppe Verdi, tra le bellezze naturali e architettoniche del territorio salsese. Un evento organizzato dall’Associazione I Musici di Parma, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Consorzio Terme Berzieri e i castelli del territorio, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma e reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cariparma.

Un sodalizio figlio dell’intensa vocazione musicale della città, luogo del primo concerto dei Musici di Parma, 15 anni fa, e sede ormai stabile della loro Accademia.

23 gli eventi in cartellone, tutti a ingresso gratuito, distribuiti lungo l’arco di 6 weekend, tra il venerdì e la domenica. 18 concerti suddivisi in tre categorie: Concerti classici, Concerti lirici e Concerti degli allievi (Young People Together), dove i protagonisti saranno i giovani musicisti impegnati nelle masterclass dei giorni precedenti. Ai concerti si aggiungeranno 5 aperitivi in musica, i Concertlifes, per scoprire da vicino i segreti delle partiture, la storia delle opere e per entrare in contatto diretto con i grandi artisti presenti alla manifestazione.

Si parte in anteprima sabato 24 giugno, alle ore 21.15, al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme, con la messa in scena di Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini, in una versione pensata e riadattata specificatamente per il festival. Un evento impreziosito dalla partecipazione straordinaria dell’attrice Franca Tragni e del poeta, musicista e attore Adriano Engelbrecht.

Sotto la direzione esperta di Daniele Agiman, giovani cantanti di grande talento come la talentuosa Incoronata Maria Buttino, ex allieva dell’Accademia dei Musici di Parma, si esibiranno spalla a spalla con artisti affermati ed esperti come Mauro Bonfanti (Figaro), il baritono trentino Giulio Mastrototaro (Don Bartolo), Massimiliano Catellani (Don Basilio), Francesco Tuppo (Conte d’Almaviva) e l’affermata soprano Annamaria Dell’Oste (Rosina), prossima al suo debutto nei panni di Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Bellini di Catania. La regia è affidata a Roberto Catalano. Orchestra de I Musici di Parma. Coro dell’Opera di Parma diretto da Emiliano Esposito. Ideazione scenica e costumi: Ilaria Ariemme. Mimo: Fausto Lo Verde

Artisti di fama internazionale animeranno non solo le masterclass e i concerti ma anche gli incontri sotto forma di aperitivo in musica: Andrea Lucchi, prima tromba dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’oboe dei Berliner Philarmoniker Christoph Hartmann, il violista scaligero Simonide Braconi, la violinista Yulia Berinskaya, solisti e virtuosi come il sassofonista Mario Marzi o il violinista albanese Klaidi SahatÇi, il direttore d’orchestra Daniele Agiman, il violoncellista e fondatore del Quartetto di Cremona Giovanni Gnocchi, i clavicembalisti Giovanna Fornari e Francesco Tasini, Enrico Fagone, primo contrabbasso dell’OSI (Orchestra della Svizzera italiana), Marco Zoni, primo flauto dell’Orchestra del Teatro alla Scala e il violinista Marco Ferri. Nonché gli altri docenti delle masterclass estive, cuore della manifestazione: Cinzia Forte, Carmelo Gullotto, Stefano Conzatti e Giuseppe Miglioli.

“L’attesa è quella delle grandi occasioni”, afferma Daniela Isetti, Assessore alla Cultura del Comune di Salsomaggiore Terme. La fiducia dell’amministrazione nei confronti dei Musici di Parma è ampiamente ripagata. Consideriamo i Musici la nostra orchestra e i doni musicali che ogni anni ci propongono valorizzano il nostro territorio e la nostra bellissima città, eccellenze anche in ambito culturale. In questo festival si riassumono gli aspetti che caratterizzano l’offerta turistica di Salsomaggiore e Tabiano Terme: il territorio con i suoi castelli e le pievi, la cultura, l’enogastronomia, la musica, le terme, la qualità della vita attraverso un turismo per il benessere sweet & slow.

Cosa altrettanto e forse ancor più unica e straordinaria è l’incontro tra giovani talenti e affermati musicisti. In un momento in cui i talent rappresentano una parte importante di ogni palinsesto televisivo, questo Festival racconta l’infinito talento delle nuove generazioni nel campo della musica classica. Un patrimonio che siamo onorati di mostrare al mondo. Così come, orgogliosamente, ci identifichiamo nelle splendide Terme Berzieri – che ospitano la Salso Musici Academy – altrettanto orgogliosamente vogliamo pensare che Salsomaggiore rappresenti la culla di tanti futuri artisti”.

All’opera! è una esclamazione che raccoglie in sé il frutto di un lungo lavoro portato avanti con entusiasmo dai Musici di Parma e dall’Accademia”, spiega il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, alla guida della rassegna dal 2010, quando il festival nacque sulle sponde del Lago d’Iseo. “L’obiettivo, oggi come ieri, è quello di creare un bacino di giovani, di cultura e di musica. Un lavoro di anni, che prosegue le intenzioni e le motivazioni del Sebino Summer Class & Festival, che del SSC&F costituisce le prime 6 edizioni.

Un impegno fatto di scambi culturali fra giovani italiani e stranieri, fra musicisti di livello internazionale e studenti che si affacciano alla ribalta dei più grandi palcoscenici italiani ed europei. I frutti sono sotto gli occhi di tutti: ragazzi formatisi qui e oggi parti stabili in orchestre prestigiose – RAI, ORT, Maggio Musicale, Teatro Regio di Torino – vincitori di premi in competizioni liriche e strumentali e solisti apprezzati. All’opera! vuole essere anche un monito a trovare soluzioni sempre nuove, a reperire risorse in grado di garantire la crescita e lo sviluppo di un’accademia di grande valore, che ha la fortuna di risiedere in uno dei palazzi più belli d’Italia”.

I concerti del SSC&F sono il naturale punto d’arrivo delle numerose masterclass estive, così come degli apprezzati corsi annuali tenuti dall’Accademia dei Musici di Parma, la Salso Musici Academy, che ormai da quattro anni ha sede proprio nel cuore di Salsomaggiore Terme, a Palazzo Berzieri. 80 gli allievi divisi su 6 classi: oboe, tromba, direzione d’orchestra, violino, clarinetto e flauto. Il binomio artisti affermati e studenti, miscela unica in Italia e caratteristica del festival fin dalle sue origini, si rinnova anche quest’anno e si intensifica. Dalle 6 masterclass organizzate durante la prima edizione, si è passati a 15, in programma dal 3 luglio al 6 agosto. 200 gli allievi iscritti quest’anno provenienti da Europa, Asia e America. I migliori allievi dei corsi estivi avranno l’opportunità di esibirsi, in qualità di solisti, con l’Orchestra dei Musici di Parma. Cuore dell’intera manifestazione resta, infatti, l’intenzione di fornire ai giovani talenti musicali la possibilità di affinare le proprie doti e di acquisire competenze tecniche e caratteriali in grado di garantire loro un futuro professionale.

Il Salso Summer Class & Festival propone dunque per il secondo anno consecutivo un’estate ricca di concerti e di masterclass internazionali. Un evento molto apprezzato nelle edizioni passate e di grande stimolo per le giovani promesse in campo musicale, in linea con l’esperienza positiva del 2016, che ha fatto registrare un sold out quasi totale, e di cui riprende lo slogan “La musica, un tema senza fine”. Una riflessione, sottolinea il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, che ricorda come “senza la musica e senza comprendere il profondo nesso tra musica e universo, i nostri giorni sul pianeta sarebbero tristi e scontati”.

Da fine giungo a inizio agosto, Salsomaggiore Terme sarà inondata dalle note dei grandi compositori che hanno fatto la storia dell’opera lirica italiana: Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, e Vincenzo Bellini. La lirica farà da filo conduttore anche nelle esecuzioni strumentali: brani tratti dalla Carmen di G. Bizet, fantasie e trascrizioni originali di temi operistici, composte da Rossini, Pasculli e Bassi. Senza dimenticare giganti come J.S. Bach, W.A. Mozart, L. Van Beethoven e R. Schumann. Spazio anche alla musica sinfonica, con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven e alla musica moderna, con esecuzioni di brani firmati da Frank Martin, dal genio del tango Astor Piazzolla, fino ad arrivare alle suadenti note della bossa nova di A.C. Jobim.

Evento speciale sabato 22 luglio, con Musica Maestro!, un’intera giornata musicale che animerà le vie, le piazze, i giardini e i palazzi di Salsomaggiore Terme. Si conclude domenica 6 agosto nel Duomo di San Vitale, con musiche di G. Rossini, W.A. Mozart, L. Bassi, C. Saint Saens e M. Ravel.

La promozione musicale e l’attenzione per la formazione dei giovani talenti si intrecciano ancora una volta con la valorizzazione del territorio. I concerti si terranno, infatti, in luoghi d’eccezione, scelti tra i più prestigiosi e incantevoli della zona, coinvolgendo anche i tre castelli del territorio: il Castello di Contignaco, il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino e il Castello di Tabiano. Luoghi dalla forte valenza storica e artistica che sarà possibile scoprire, in occasione degli eventi musicali, con percorsi e visite guidate: il Palazzo delle Terme Berzieri, esempio unico di art déco termale, il Palazzo dei Congressi, con le sue eleganti decorazioni in stile liberty (visite guidate a cura dell’agenzia Verd&Acque – Per orari e prenotazioni: tel. +39.052483377 / info@verdeacque.it): il Castello di Contignaco (visite guidate alle ore 20. Prenotazione obbligatoria. Info e costi: +39.0524573287 / 3206066721 – castello.contignaco@gmail.com; il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (visite guidate alle ore 20.30. per costi e prenotazioni +39.0524572381, info@castellodiscipione.it); e il Castello di Tabiano.   Visite guidate alle ore 20.30. per costi e prenotazioni: +39.3488955378 / info@portalesalsomaggiore.it

http://www.imusicidiparma.it

http://www.comune.salsomaggiore-terme.pr.it/

Per Info: IAT Salsomaggiore Terme Tel. +39 0524 580211 E-mail: info@portalesalsomaggiore.it

 

 

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Ancora un riconoscimento alla memoria del soprano cagliaritano Giusy Devinu, deceduta a soli 47 anni nel pieno di una luminosa carriera. La città di di Cagliari ha mostrato riconoscenza a colei che ha portato alta la bandiera della nostra terra nei palcoscenici più importanti del mondo, dedicandole nel 2015, l’Arena sita nel Parco della Musica e che sta a metà strada tra il Conservatorio G.P. Da Palestrina, (scuola che l’ha vista nascere artisticamente) e il Teatro Lirico sede di tanti  successi. Dopo l’Arena , il Teatro le ha voluto dedicare un Concorso per giovani promesse.

In questi giorni ho avuto la bella notizia che la Direzione di una scuola media  ad indirizzo musicale, ha deciso di titolare l’Istituto proprio a nome di Giusy Devinu.   L’Istituto comprensivo (ex Mulinu Becciu, Mameli, Ciusa)  diventerà quindi Istituto “Giusy Devinu” ,

il 29 giugno alle ore 18 nell’Auditorium della scuola di  Via Meilogu 18 a Cagliari.

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Avviso di selezione figuranti
Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi

In occasione della messinscena dell’opera Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, regia Lorenzo Mariani, ripresa da Elisabetta Marini, il Teatro Lirico di Cagliari ricerca le seguenti figure:

n. 8 figuranti uomini, altezza minima cm. 175, attitudine al palcoscenico, buona presenza scenica;
n. 2 figuranti donne, altezza minima cm. 165, corporatura snella, bella presenza.

La Direzione si riserva di valutare eventuali altre caratteristiche e competenze in possesso dei candidati, nonché variare il numero dei figuranti scelti.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) è programmato, indicativamente, dall’8 giugno al 9 luglio, con ulteriori repliche il 12, 15 e 19 luglio 2017.

Gli interessati dovranno inviare la propria candidatura all’indirizzo di posta elettronica produzione@teatroliricodicagliari.it entro e non oltre lunedì 5 giugno 2017 indicando i propri dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo, codice fiscale), nonché un recapito telefonico e un breve curriculum, allegando una fotografia a figura intera.

La selezione si tiene
MARTEDÌ 6 GIUGNO alle ore 14 
nella Sala Regia del Teatro Lirico di Cagliari (IV piano).

n.b.: non è prevista mail di conferma per l’avvenuta ricezione della candidatura.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Direzione di Produzione: telefoni 0704082208-0704082257.

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Cristina Melis Elisabetta Scano

Un successo annunciato quello di ieri, per l’evento dedicato al maestro Gustavo Melis a 30 anni dalla sua scomparsa. La chiesa di Sant’Anna a Cagliari, era gremita e molte persone pur di assistere  hanno trovato posto in terra ai lati della navata centrale. Il concerto comprendeva Lo Stabat Mater di Pergolesi e il Requem di Faurè . Ad eseguirlo sono stati due cori storici cagliaritani: il Collegium Kalaritanum e la Polifonica Karalitana preparati rispettivamente dai maestri Carmine dell’Orfano e Gianfranco Deiosso.

Elena Schirru Nicola Ebau

Le voci solistiche erano quelle di due artiste cagliaritane: il soprano Elisabetta Scano e il mezzosoprano Cristina Melis, per lo Stabat Mater ,invece per il Requiem ,il soprano Elena Schirru e il baritono Nicola Ebau.  Ad accompagnare i complessi vocali c’era l’Orchestra Kamerata Karalis   diretta dal maestro Sandro Sanna.

Per l’occasione il Requiem di Faurè è stato eseguito in una emozionante versione per Arpa e Organo con Paloma Tironi e Francesca Ajossa.

Fra un brano e l’altro, il vescovo Arrigo Miglio è intervenuto per una breve riflessione sulla Pasqua.

La serata è stata presentata dal giornalista Giacomo Serreli

L’EVENTO è stato organizzato anche grazie alla preziosa collaborazione del LIONS CLUB CAGLIARI SAINT REMY per raccogliere fondi  da destinarsi  alla nuova Casa di accoglienza della Caritas in via Santa Croce.

La  cronaca fotografica è di Stefano Anedda.

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Ieri sera ho assistito ad uno spettacolo di beneficenza, organizzato dal Rotary club Cagliari sud, che mirava a raccogliere fondi per il restauro di una preziosa opera d’arte: il Crocifisso del 1700 sito nella antica chiesa di Sant’Efisio a Cagliari.

Il Teatro era quello delle Saline che per l’occasione ha fatto il tutto esaurito. Il teatro è un piccolo gioiello nato negli anni 30 che serviva come dopolavoro ai dipendenti delle saline appunto. Dopo un lungo periodo è stato restaurato e preso in gestione. Purtroppo però le autorità comunali competenti non hanno curato abbastanza l’illuminazione esterna. In tanti abbiamo avuto difficoltà a raggiungere l’ingresso dopo aver parcheggiato.

Lo spettacolo, che ha visto attori non professionisti sul palco (quasi tutti avvocati), aveva lo stile della “Rivista”. Un succedersi di battute,  e gags hanno divertito il pubblico dall’inizio alla fine. Tanti gli sketch che  mi hanno colpita, in particolare il numero del Mago Thomas e  la parodia della mitica trasmissione di Maria De Filippi  ”C’è posta per te“, i cui protagonisti interpretavano  tre “gaggi”cagliaritani.  La piccola performance oltre che ben strutturata, (comprendeva anche un video girato in esterno) ha messo in evidenza la verve e la predisposizione artistica degli attori.  A fare da collante tra un quadretto e l’altro è stato il simpaticissimo Luca De Angelis affiancato dall’avvenente Monica Bardi.

Fiore all’occhiello della serata è stata l’attrice professionista  Marta Proietti Orzella che non ci ha fatto rimpiangere due mostri sacri della risata: Ettore Petrolini  e Anna Marchesini  nei rispettivi monologhi di Gastone e della Sessuologa. Bravissima!

Degno di nota il gruppo musicale Trio Matic che ha fatto da colonna sonora alla serata. Il gruppo era formato da tre vocalist (Maura Olla, Daniela Casu, Laura Spano) che si sono esibite in maniera impeccabile con l’accompagnamento dei musicisti Riccardo Zinzula, Roberto Melis e Alan Calabrò,  in diversi brani resi famosi dal Trio Lescano, il tutto sotto la direzione del maestro Lorenzo Zonca.

Un plauso generale a tutti gli attori ed in particolare a Lalla De Angelis che ha avuto l’idea di creare questo evento  grazie al quale ha potuto realizzare il contributo necessario per la ristrutturazione dell’opera d’arte.

 

 

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Il Rotary Club Cagliari sud ha organizzato uno spettacolo di beneficenza con lo scopo di raccogliere fondi per il  restauro del preziosissimo Crocefisso del 1700 che si trova esposto nella chiesa di Sant’Efisio a Cagliari. Si tratta del Cristo “snodato” che duranti i riti della “Settimana Santa” viene portato in processione.

Lo spettacolo è intitolato Gran Varietà e la compagnia è composta da diversi avvocati di Cagliari. La regia e la conduzione è a cura di  Luca De Angelis. 

Sabato 8 Aprile alle ore 21 presso il Teatro delle saline a Cagliari

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Poco tempo fa ho ricevuto un incarico dal Comune di Cagliari relativo alle mie competenze musicali. L’incarico mi è stato affidato grazie ad una Manifestazione d’interesse bandita dallo stesso Comune, cui ho partecipato inviando la mia domanda con relativo curriculum.

In tanti mi hanno fatto domande soprattutto chiedendomi come è stata fatta la scelta. C’è stato anche chi ha messo in evidenza che poteva essere dato a qualche disoccupato facendo illazioni sul fatto che io avessi già il mio introito di pensionata.  Ho premesso subito che chiunque poteva partecipare alla manifestazione pubblicata nel sito del Comune di Cagliari. Certamente il tipo di incarico non poteva essere affidato ad un giovane che non ha esperienza dal momento che erano richiesti titoli e competenza.  Alcuni mi hanno domandato se fossi diventata dipendente comunale. Nulla di tutto ciò. L’incarico è un incarico limitato al tempo in cui darò la mia valutazione ai progetti presentati dalle Associaziani culturali ad indirizzo musicale, che hanno fatto richiesta di finanziamento rispettando le norme del bando. Non percepirò nessuno stipendio ma solo un rimborso spese legato alla valutazione di ogni singolo progetto.

Detto questo , posso rispondere anche alle persone che mi hanno domandato se passerà molto tempo da qui alla erogazione dei contributi.  I progetti sono tanti e tutti molto particolareggiati ed interessantissimi. Sarà mia cura valutarli attentamente uno per uno. Si spera di riuscire a completare il lavoro entro la prima quindicina di Maggio.

 

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Rossana Patricelli organizza casting e ricerca, seleziona e propone attori e comparse. Casting Sardegna è una piattaforma on line aperta a tutti coloro che vogliono iscriversi e creare un profilo artistico da mostrare alle produzioni. Rossana Patricelli ha nel suo archivio artisti del mondo del teatro, del cinema, della danza, della televisione, della moda, dello sport, della musica, artisti di strada, giovani attori, figurazioni speciali e comparse, da proporre ai propri clienti.
http://www.castingsardegna.it

Sei un attore professionista? Desideri fare l’attore o la comparsa? Iscriviti gratuitamente alla banca dati di attori e comparse CASTING SARDEGNA di Rossana Patricelli. Per confermarci la tua adesione ed iscriverti al portale Casting Sardegna devi cliccare sul link e seguire le istruzioni in homepage.
http://www.castingsardegna.it

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Artaruga è lieta di ospitare il nuovo Corso di Dizione e Lettura Espressiva tenuto da Michela Atzeni con inizio a metà Aprile e conclusione a Giugno con lettura degli allievi aperta al pubblico.

STRUTTURA IN SINTESI
Il corso è articolato in un ciclo di 10 incontri da due ore ciascuno a cadenza settimanale ogni mercoledì (orientativamente dalle 18 alle 20, orario preciso da definire con gli iscritti) l’ultimo dei quali ospiterà la lettura finale aperta al pubblico in una magica e calda sera di giugno.
La classe è composta da un minimo di 6 a un massimo di 8/10 partecipanti. L’inizio del corso è fissato per mercoledì 19 Aprile.

CONTRIBUTI
Il contributo dell’intero corso è di euro 110. Per iscrizioni entro il 31 marzo: 90 euro. Per info sulle modalità di iscrizione (e per usufruire del contributo ridotto) contattare info.artaruga@gmail.com

UN APPROCCIO INTEGRATO ALLO STUDIO DELLA DIZIONE
L’insegnamento della dizione (la corretta pronuncia della lingua italiana) non consiste solo in un pacchetto di regole
(ortoepia) ed esercizi “miracolosi” per trasformare la propria pronuncia, piena di inflessioni regionali e di difetti di articolazione, in una perfetta pronuncia da speaker radiofonico delle reti nazionali. Essa riguarda più profondamente un’attenzione allo strumento voce nella sua interezza, strumento unico e inimitabile per ciascuno, a prescindere dalla professione e dalle finalità personali per le quali ci si avvicina allo studio della stessa. Tutti dovremmo conoscere non solo la giusta pronuncia della lingua che parliamo quotidianamente, poiché tale conoscenza dovrebbe far parte del nostro bagaglio culturale, ma soprattutto conoscere l’unicità della nostra voce, le sue caratteristiche, i pregi, i vizi di emissione, i limiti di estensione, i difetti, le sonorità, le esigenze, le potenzialità. Migliorare la propria pronuncia, migliorare la propria emissione vocale, rendere più chiari i concetti esposti attraverso una padronanza della propria espressività, raggiungere sicurezza nel parlare davanti a un pubblico, significa migliorare la propria capacità di comunicare.

LA LETTURA AD ALTA VOCE
Il corso si pone dunque non solo l’obiettivo di fornire le basi essenziali per lo studio della dizione, ma anche quello di riappropriarsi della lettura a voce alta come ancestrale strumento di comunicazione, svincolandola da esigenze performative come ormai sembra essere relegata.
Leggere davanti a un pubblico non è infatti un’attività strettamente circoscritta ad attori o personaggi pubblici (pensiamo ad esempio agli insegnanti e a tutti coloro che per ragioni di lavoro si ritrovano spesso a parlare davanti a un auditorio): tuttavia è necessario appropriarsi di alcune regole basilari affinchè la pagina che ci ha emozionato, riesca poi a toccare le stesse corde nelle persone che ci ascoltano. Per questo il corso è aperto non solo ad allievi attori, per i quali è imprescindibile lo studio della dizione all’interno del proprio percorso formativo, ma a chiunque sia interessato a migliorare le proprie capacità espositive.

ARGOMENTI TRATTATI: RESPIRAZIONE ED EMISSIONE VOCALE
esercizi di respirazione, riscaldamento, emissione, articolazione

ORTOEPIA
accento tonico e accento fonico
regole per la è aperta
regole per la é chiusa
regole per la ò aperta
regole per la o chiusa
omonimi
i verbi
gruppi consonantici gn, gl, sc
rafforzamento
pronuncia della s: sorda e sonora
pronuncia della z: sorda e sonora
le altre consonanti

LETTURA ESPRESSIVA
tempo, ritmo, pause, volume
espressività vocale: timbro, toni, mordente, colore
comprensione del testo
esercizi di lettura: lettura istituzionale e lettura espressiva?lettura interpretata

OBIETTIVI E FINALITA’
Miglioramento della dizione, miglioramento della esposizione in pubblico e della comprensibilità nella lettura a prima vista, maggiore sicurezza e soddisfazione nella lettura a voce alta, ampliamento degli stili di lettura da quella istituzionale a quella espressiva e autonomia nella scelta dello stile.

DESTINATARI
Il progetto (in lingua italiana) è rivolto a tutti senza limiti di età: unico requisito…saper leggere in lingua italiana! Il gruppo di lavoro ideale è composto da un minimo di 6 a un massimo di 10 partecipanti. Possibilità di organizzare più gruppi.

MICHELA ATZENI
Attrice, doppiatrice, performer, ha collaborato con numerosi artisti e compagnie teatrali in spettacoli che spaziano dalla prosa al teatro danza, dal teatro musicale al radiodramma, esibendosi in Teatri e Festival in Italia e all’estero.
Studia recitazione, espressività vocale, danza contemporanea, maschera con maestri di fama internazionale. Studia canto jazz al Centro di Formazione Musicale di Torino, e Tip Tap all’Atelier Teatro Fisico Philiphe Radice.
Dal 2007 al 2010 è attrice interna della compagnia Teatro Actores Alidos. Selezionata per Crediti d’Attore nel 2012 (in diretta su RaiRadio3 dal Teatro dei Filodrammatici di Milano) è poi attrice di radiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury, Milano) e di Alberto Gozzi (RadioSpazioTeatro, Torino).
Nel biennio 2012/2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del centro O.D.S. di Torino con cui inizia una collaborazione come doppiatrice e insegnante.
Attualmente collabora col Teatro di Sardegna (viene diretta da Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Franco Graziosi, Roberto Rustioni, Davide Iodice) e col Riverrun Performing Arts.
Tiene il seminario “Il corpo dell’attore – principi di biomeccanica teatrale e movimento scenico”, insegna Dizione e Lettura Espressiva, esegue doppiaggi e voice over per cortometraggi e spot pubblicitari.
https://www.facebook.com/michelatzeni

foto Fiorella Sanna

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foto  Sardinia Fashion

Si intitola“Pinuccio Sciola. Genesi della Turandot la mostra che il Teatro Lirico dedicherà al grande artista di San Sperate (scomparso lo scorso anno) in occasione della messa in scena dell’opera Pucciniana Turandot. L’omaggio all’artista sarà allestito nel foyer di platea da mercoledì 15 marzo fino a lunedì 15 maggio 2017.

L’ occasione sarà appunto quella della messinscena dell’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini che viene rappresentato, nell’ambito della Stagione lirica e di balletto 2017, nel celebre allestimento dell’estate 2014 con lo straordinario impianto scenico che resta la prima ed unica esperienza di Pinuccio Sciola nel teatro musicale.

L’allestimento di questa Turandot mostra una Cina atemporale ed una Pechino di pietra dalle tonalità chiare (si passa dal bianco al grigio, attraverso le varie sfumature del beige), dove si “muovono” 220 costumi dai colori puri, lontani dal decorativismo cinese, ma strettamente legati alle forme e fogge orientali dei primi del ‘900.

Il monumentale impianto scenico di Pinuccio Sciola supera l’area tradizionale a lui designata, quella appunto del palcoscenico, per proseguire idealmente negli altri spazi del Teatro, in particolare l’ingresso principale ed il foyer di platea, dove è stata collocata una gigantesca riproduzione di 9 metri di altezza di una sua scultura che riconduce alle architetture futuristiche della Pechino pietrificata immaginata dall’artista-scenografo per il capolavoro pucciniano. Ad incorniciare il tutto una serie di segni grafici, realizzati con l’uso di canne, dell’artista di San Sperate che riportano ad atmosfere orientali ed a suggestioni legate agli ideogrammi cinesi, oltre alle affascinanti maschere in basalto e granito, alle possenti “Città sonore” ed ai bozzetti originali delle diverse scene che appariranno agli occhi del pubblico in una filologica ricostruzione del “tavolo dell’artista”, sul quale nacque anche una poesia autografa, dedicata a Giacomo Puccini, che, per la prima volta, viene esposta.

Idee, fatica, passione, emozioni, genio, umanità che, ancora oggi come già nella magica estate del 2014, consegnano all’eternità questa straordinaria opera d’arte scenografica che rende il capolavoro pucciniano ancora di più unico ed indimenticabile.

L’esposizione è ideata e curata da Maria Sciola e Rossella Atzori e le fotografie esposte sono di Ivan Capra e Attila Kleb.

L’inaugurazione della mostra, con ingresso libero, si tiene martedì 14 marzo 2017 alle 18, alla presenza di Claudio Orazi (sovrintendente Teatro Lirico di Cagliari), Mauro Meli (direttore artistico Teatro Lirico di Cagliari), Tomaso Sciola (presidente Fondazione Pinuccio Sciola), Chiara Sciola (vice presidente Fondazione Pinuccio Sciola), Maria Sciola (direttore generale Fondazione Pinuccio Sciola).

La mostra, con ingresso libero, è aperta, oltre che durante gli spettacoli, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13.

Il foyer di platea del Teatro si conferma quale importante punto di incontro cittadino e spazio per la fruizione dell’arte: gli ambienti più ampi nel rispetto dell’originario progetto architettonico, l’illuminazione conformata alle pareti ridipinte e perfettamente sgombre, consentono un respiro maggiore ed un uso più appropriato delle volumetrie del Teatro.

Di seguito un video realizzato al Teatro Lirico in occasione della messa in scena del 2014


YouTube Video

La mostra “Pinuccio Sciola. Genesi della Turandot” si avvale del contributo ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e la Fondazione Pinuccio Sciola.

Turandot di Giacomo Puccini viene rappresentata: venerdì 17 marzo alle 20.30 (turno A), sabato 18 marzo alle 19 (turno G); domenica 19 marzo alle 17 (turno D); martedì 21 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 22 marzo alle 20.30 (turno B); domenica 9 aprile alle 17 (turno E); martedì 11 aprile alle 20.30 (turno C). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 21 marzo e martedì 11 aprilesempre alle 11.

 

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Nel mese di Febbraio, presso il teatro comunale di Serrenti (CA) , è cominciata un’ interessante rassegna dedicata al ricordo di grandi artisti della musica leggera e rock che hanno lasciato il segno.

Dopo il Tributo di apertura della rassegna dedicato ai Queen, e quello del prossimo 28 febbraio ai Beatles, il 10 marzo potremo assistere al tributo dedicato al cantante italiano Lucio Dalla.

A rendere omaggio all’artista bolognese sara il cantautore Flavio Secchi e la sua Tribute Band. Filmati, storie e molta musica racconteranno il grande ed unico Lucio.

Apriranno il concerto i giovanissimi Michele Melis ed il duo Shardan & Bass.

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Paolo Fresu, il celebre trombettista Jazz, nato in Sardegna, a Berchidda in provincia di Sassari,  e conosciuto in tutto il mondo, è stato oggetto di studio  e protagonista della Tesi di laurea di Arianna Sechi laureatasi qualche giorno fa in psicologia all’Università di Cagliari. Sicuramente viene da chiedersi quale possa essere il legame fra il musicista e l’argomento psicologia.

L’interesse nasce dal Jazz (ci dice Arianna che tra l’altro è a sua volta una cantante jazz), perchè questa forma musicale ha come sua formula principale l’improvvisazione.  Improvvisare su un palco è come un gioco di squadra e necessita grande collaborazione. Il jazz incarna una lezione preziosa: nessuno può diventare qualcuno senza la complicità del prossimo e nessuno può fare goal da solo.  Ed in quest’ ottica di creazione continua di fluidità e collaborazione che Paolo Fresu ha portato avanti la sua arte, la sua musica.

Il mio lavoro di tesi  (scrive Arianna Sechi),  si pone come obbiettivo primario quello di analizzare il cambiamento sociale e culturale operato grazie all’ attività artistica e musicale di Paolo Fresu. Nello specifico, trattando, dell’opera di Paolo Fresu, e del suo essere sollecitatore culturale e sociale mi soffermerò e analizzerò la struttura di uno degli stili che ha maggiormente coinvolto l artista e di cui si è fatto portavoce nella nostra terra di Sardegna: Il jazz . Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza ed è rinvenibile nel jazz, è l’improvvisazione. Questo aspetto permette di creare un ponte tra la il concetto di leadership e gestione delle risorse e la musica e di metter in rilievo come tali caratteristiche siano elementi fondanti del processo di cambiamento, nello specifico operato e agito attraverso l’opera di Paolo Fresu.

Lavorare in un’ orchestra per quanto complesso, richiede delle energie e delle competenze diverse, legate sicuramente alla conoscenza dello spartito e alla capacità di seguire con attenzione il direttore di orchestra, guida e punto di rifermento dell’intero ensamble musicale. Fare jazz implica una creazione continua delle proprie risorse e la capacità di reinventare ogni volta se stessi, in musica, chi improvvisa, subentra in un flusso continuo di creatività.

La tesi prosegue con tanti riferimenti biografici dell’artista jazz, del time in jazz e di cosa ha fatto per la cultura musicale sarda. Arianna ha pubblicato un’ampia bibliografia, compresa un’  intervista allo stesso Fresu .

“Più che una tesi è un lavoro che parla di lui ma parla anche di me – dice Arianna – e dei tanti   giovani che nella musica credono. Parlo di vita, e soprattutto nella possibilità   di credere fermamente in ciò che si fa.”

E’ la storia di tanti..ed è anche la sua, di Arianna che con questa tesi si è laureata con 110 e lode.(Professor Marcello Nonnis, Professoressa Clementina Casula)

Musicamore le invia le sue congratulazioni per il bellissimo lavoro svolto.

Quando la musica riesce ad emozionare, quando riesce a mettere insieme gli altri, quando la musica riesce a suggerire delle cose che muovono le corde, allora la musica può effettivamente cambiare il mondo. Ovviamente non  credo che la musica sia in grado di modificare totalmente il mondo, ma può contribuire a renderlo migliore, questo sì, perché mette insieme gli altri , perché la musica è un linguaggio che mette insieme le differenti razze, i linguaggi differenti, in questo momento così difficile la musica è uno degli strumenti migliori per aiutare il miglioramento e trovo che questo sia molto molto importante, la musica come solidarietà come comunione, come convergenza, come scambio, come scoperta come poesia; ha modo di arrivare ad ognuno di noi a seconda di come noi la recepiamo, dove la recepiamo; la musica può colpire nello stomaco, nel cuore, nella mente, ed a seconda di come ognuno la recepisce mette in moto delle cose che comunque servono a vedere il mondo in un modo diverso, in genere migliore, rispetto a come lo si vedeva prima. Quindi penso che la musica sia uno straordinario strumento di miglioramento del mondo. Paolo Fresu

Stralcio dell’intervista presente nella tesi.

 

 

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Il Teatro Lirico di Cagliari aderisce alle iniziative 18app e Carta del Docente

 18app è un bonus cultura per i diciottenni. La Legge di Stabilità 2016 (Legge del 28 dicembre 2015, n. 208) assegna a tutti i giovani classe 1998, che hanno compiuto diciotto anni nell’anno 2016, un Bonus Cultura di € 500 da spendere in cultura. Lo scopo è quello di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale. Il programma permette di spendere il bonus in: opere liriche, concerti, spettacoli di prosa e di danza, cinema, manifestazioni culturali varie, libri, musei, monumenti, parchi.

La Carta del Docente è un’iniziativa (bonus) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, prevista dalla Legge 107, art. 1, comma 121, del 13 luglio 2016 (Buona Scuola), che istituisce la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche.

Entrambi i bonus possono essere utilizzati per l’acquisto di abbonamenti e/o biglietti per la Stagione concertistica e la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, rivolgendosi direttamente alla Biglietteria del Teatro Lirico entro il 31 dicembre 2017.

Per ottenere i bonus occorre accedere alle app dedicate dal Ministero e scaricare i buoni che potranno esser salvati su smartphone oppure stampati su carta. Per ogni informazione è possibile consultare i siti www.18app.it, www.cartadeldocente.istruzione.it.

Sei un docente di ruolo? Accedi al sito www.cartadeldocente.istruzione.it per poter utilizzare € 500 per l’aggiornamento professionale.

 

È possibile utilizzare il bonus cultura per acquistare biglietti e abbonamenti degli spettacoli del Teatro Lirico di Cagliari direttamente alla Biglietteria entro il 31 dicembre 2017.

 

Per utilizzare il tuo bonus crea un buono sul sito www.cartadeldocente.istruzione.it. Al momento dell’acquisto di uno dei nostri biglietti e/o abbonamenti, l’intero importo del buono verrà dedotto dal tuo saldo. Per conoscere tutti gli spettacoli in programma consulta le pagine della Stagione lirica e di balletto e della Stagione concertistica 2017 sul sito www.teatroliricodicagliari.it.

Che cos’è la Carta del Docente?

È un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, prevista dalla Legge 107, art. 1, comma 121, del 13 luglio 2016 (Buona Scuola), che istituisce la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche.

Chi sono i beneficiari?

La Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all’art. 514 del Dlgs.16/04/94, n. 297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero e quelli delle scuole militari.

Qual è l’importo della carta?

L’importo nominale della carta è di € 500 annui per ciascun anno scolastico.

Cosa si può acquistare con la carta?

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

- libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale;

- hardware e software;

- iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;

- iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;

- titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;

- titoli per l’ingresso a musei, mostre, manifestazioni culturali e spettacoli dal vivo;

- iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui all’articolo 1, comma 124, della Legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

Che cos’è cartadeldocente.istruzione.it?

È l’applicazione web che permette ai docenti di spendere l’importo assegnato utilizzando annualmente buoni di spesa elettronici per i beni o i servizi previsti.

Inizia a usare cartadeldocente.istruzione.it e crea il tuo primo buono:

- vai alla pagina “crea buono” accessibile dal Menu;

- scegli se acquistare di persona o online presso un esercente o un ente di formazione aderente all’iniziativa e il bene/servizio che desideri acquistare;

- inserisci l’importo del buono corrispondente al prezzo del bene o servizio che vuoi acquistare;

- il buono creato sarà accompagnato da un codice identificativo (QR code, codice a barre e codice alfanumerico) che potrai salvare sul tuo dispositivo o stampare per utilizzarlo online o presentarlo all’esercente o ente aderente all’iniziativa e ottenere così il buono/servizio desiderato.

 

Carta del Docente ti permette di:

- creare uno o più buoni dell’importo che vuoi fino a un massimo complessivo del tuo portafoglio;

- vedere i buoni creati e pronti da spendere;

- vedere i buoni già spesi;

- verificare quanto ancora puoi spendere.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Cagliari, 26 gennaio 2017

 

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia

telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

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La donna è mobile
qual piuma al vento,
muta d’accento ~ e di pensier.
Sempre un amabile
leggiadro viso,
in pianto o in riso, ~ è menzogner.
È sempre misero
chi a lei s’affida,
chi le confida ~ mal cauto il cor!
Pur mai non sentesi
felice appieno
chi su quel seno ~ non liba amor! 

(Rigoletto, Atto III, scena seconda)

Siamo certi che almeno una volta nella vita tu abbia canticchiato, anche a mezza voce, quest’aria del Rigoletto, una delle più celebri opere di Verdi, che torna in scena al Teatro San Carlo di Napoli dal 18 gennaio al 1 febbraio.

E allora, perchè non vieni a cantare con noi?

Scegli il tuo registro vocale (Contralto, Basso, Soprano o Tenore) ed unisciti a noi: ti aspettiamo Martedì 11 gennaio alle ore 17.30  in Piazza Trieste e Trento per un flash mob dedicato all’opera, ed in particolare a “La Donna è Mobile…”. Il Foyer del Teatro di San Carlo si trasformerà in un palcoscenico aperto alla città e a tutti gli aspiranti Duca di MantovaGilda  e Rigoletto racchiusi in ciascuno di voi!

Cliccando sui link sottostanti, troverai anche le parti per i diversi registri e dei mini-tutorial audio con cui potrai esercitarti per il flash mob.

Porta con te tutto il tuo entusiasmo e la tua voglia di partecipare: sarai protagonista di un pomeriggio dedicato alla grande musica!

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it
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Il 6 Gennaio 2017 alle ore 18:00 presso il Teatro Centrale di Quartu si terrà il 1° appuntamento dell’anno con “Il Teatro delle Meraviglie”.

Ad inaugurare la stagione 2017 sarà l’artista Virginia Viviano dell’associazione “Circus Maccus” con il suo spettacolo “Nata dalla Luna”, un musical di Teatro Circo tratto da “Le cosmicomiche” di Italo Calvino, con musiche di Rossella Faa e coreografie di Enrica Spada; uno spettacolo per tutti, grandi e bambini.

Tutti, infatti, possono sentire, gustare il brivido della magia del corpo acrobatico sul trapezio, o mentre gioca col fuoco o si arrampica su sino alla luna. Tutti possono vedere i pesci volanti, la luna che si tuffa in mare…tutti possono sentire il sapore dolce del latte lunare.

Questi sono gli ingredienti di uno spettacolo prezioso come un gioiello, ideato ed interpretato da Virginia Viviano: un’attrice, acrobata, giocoliera, cantante ed incantatrice che vi trasporterà in fantastici mondi lunari dove è possibile volare!

A seguito del recente incendio che ha mandato in fiamme il camper dell’artista e bruciato tutto il materiale contenuto al suo interno, raccolto in oltre 16 anni di lavoro, l’ingresso avrà eccezionalmente il costo di 10 Euro per gli adulti ed 8 Euro per i bambini.

L’incasso verrà, infatti, interamente devoluto all’artista per consentirle di “ricominciare a volare” dopo tale sventura.

 

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Bastano le pieghe straordinarie di un’arte millenaria come quella dell’OriGami, accompagnate da una voce narrante ricca di storie mitologiche, ed ecco che il cielo entra in una stanza. Luogo misterioso in cui si rinnova la memoria del mondo, e dove si possono ascoltare – ma soprattutto “vedere” – le storie antiche dell’universo stellato.
Gli spettatori si accomoderanno a turno in semicerchio di fronte a una baracca-teatrino, stanza e luogo del kaos firmamento, indosseranno le cuffie audio, ed ecco che con la grande magia dell’arte millenaria dell’OriGami, prenderanno forma quei personaggi e quelle figure che donarono il nome ad alcune costellazioni.
Lo spettacolo è stato prodotto in occasione del IX Festival della Scienza di Cagliari.

Come funziona?
* sei spettatori alla volta
1) entrate e sedete; 2) indossate le cuffie d’ascolto; 3) seguite la storia e guardate;
4) qualche minuto e… hoplà! 5) avanti gli altri!

L’origami
L’origami è l’arte giapponese di piegare la carta; il nome deriva da due parole giapponesi “ori”, piegare e “kami”, carta. Da quest’arte del piegare la carta prendono forma svariati modelli, dal mondo degli animali agli oggetti quotidiani. Con l’avvento della carta (Cina) nacque l’arte di ripiegarla, e per oltre duemila anni essa è stata fonte di interesse, divertimento e stimolo intellettuale per adulti e bambini.

Mercoledì 7 dicembre alle ore 16:30
Arcoiris Onlus a Quartu Sant’Elena
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“VERSI DIVERSI - donne di quotidiana poesia”dell’Associazione Figli D’Arte Medas, è una rassegna dedicata al territorio della Trexenta.
Incontri che si svolgono in diverse sedi della Sardegna: Guasila; Guamaggiore; Pimentel; Senorbì e nuovamente a Guasila.

Perché nasce la rassegna “VERSI DIVERSI - donne di quotidiana poesia”?

 

Con il pretesto della poesia e della bellezza dei versi di alcune straordinarie poetesse, che più di tutte hanno saputo raccontare la donna in tutte le sue sfaccettature, si vuole creare uno stimolo su un tema a noi molto caro: La Donna e il suo territorio.

In questo tempo di crisi, in cui economia e società sono in profonda trasformazione, la donna ha molteplici possibilità per mettersi in gioco.

La trexenta è una delle zone della nostra isola più colpite dalla crisi, per questo sentiamo necessario modificare l’approccio al problema ribaltando il punto di vista.
Non è il lavoro la vera difficoltà ma la partecipazione, la solidarietà e il dialogo.

L’assenza di una rete di rapporti tra le persone sta acuendo il malessere generato delle difficoltà economiche e generando una crisi di valori che investe le persone creando una profonda sensazione di solitudine di fronte ai problemi materiali.

Nonostante ciò abbiamo incontrato alcune donne della Trexenta, reattive e determinate, che si propongono nel mercato attraverso nuove modalità.
Abbiamo quindi voluto cogliere questa opportunità: far sentire le loro storie piene di energia e forza di volontà e ispirare il territorio.

Crediamo che la loro forza possa essere di stimolo ed è questo il motivo per cui abbiamo costruito un percorso, una rete di comunicazioni per lo scambio di informazioni fra donne e uomini.
Il tutto accompagnato dall’arte che trasforma, colora e dà sapore.

Con “VERSI DIVERSI - donne di quotidiana poesia” abbiamo aperto un cantiere: il Cantiere Donna Trexenta.

Come si svolge la rassegna?

 Per affrontare l’argomento abbiamo creato due strade che verranno percorse ad ogni appuntamento, tranne l’ultimoincontro che è dedicato ad un Laboratorio Esperienziale.

Si inizia l’incontro dedicandolo alle poetesse che abbiamo scelto per questa rassegna, verrà narrata la loro storia e saranno declamate le loro poesie; a seguire ci saranno delle conversazioni guidate da Gianluca Medas con ospiti sempre diverse, che hanno il compito di esplorare emozionalmente e presentare con diverse modalità un tema specifico.

La serata conclusiva sarà dedicata ad un Laboratorio Esperienziale, due rappresentanti dell’Aspic Sardegna ci mostreranno come l’antica tecnica del Mandala ci fornisce degli utili strumenti per prenderci cura di noi stessi.

Dopo ogni incontro serale sarà offerto un buffet con prodotti del territorio, per creare un clima da simposio e per rendere effettivo il nostro intento: stimolare partecipazione, la solidarietà e il dialogo.

Ecco i prossimi incontri

Pimentel – 27 Novembre – ore 18:00 – presso il Teatro Montegranatico

Narrazione biografia e declamazione poesie: Marina Ivanovna Cwietajewa (Cvetaeva)

Con Gianluca Medas e Vanessa Podda

Racconti di donna: La donna e la politica
Gianluca Medas incontra le sindache del territorio.

L’incontro si chiude dopo la condivisione del buffet.

Guasila - 4 Dicembre – ore 18:00 – presso il Teatro Fratelli Medas

Laboratorio esperienziale sul Benessere: I Mandala e l’autocura di sé
Maura Putzu e Luisella Sanna, rappresentanti di Aspic Sardegna, ci 
mostreranno come l’antica tecnica del Mandala ci può fornire strumenti per prenderci cura di noi stessi.

L’incontro si chiude dopo la condivisione del buffet.

Contatti e informazioni

L’ingresso è a offerta libera.

Per informazioni contattare:
ufficiostampa.figlidartemedas@gmail.com

facebook.com/medasgianluca/     

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a cura di FOSCA

Progetto di arte pubblica partecipata volto alla produzione di un evento performativo dedicato a donne di tutte le età, sui temi del consumo e della cura del sé, in forma di baratto.

Grazie a piccole e conviviali esperienze che portano alla consapevolezza del proprio essere e della propria identità, le partecipanti si troveranno a condividere una ludica e rituale occasione di riflessione su se stesse.

L’iniziativa è rivolta a donne di tutte le età, appassionate di moda e alla ricerca di un’esperienza unica.
Lo spazio sarà animato con performer, musicisti e comparse che accompagneranno le partecipanti in ogni fase dell’evento.

All’entrata verrà consegnato il pacchetto accoglienza che conterrà i bottoni colorati per lo scambio di abiti e il passaporto di stile che verrà compilato grazie alle consulenze (minimo 3) a cui si avrà accesso nel corso della giornata.

Trucco e parrucco, fattucchierie varie, consulenze di immagine e di cura di sé accompagneranno le partecipanti al momento dello scambio d’abito finale, guidate da un personal shopper in un vorticoso giro di stile.

Presentato all’interno di APPRODI. Festa d’Arte e Comunità, il progetto è realizzato con la partecipazione delle volontarie e dell’associazione culturale Sant’Elia Viva.

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Per info su raccolta abiti e termini di partecipazione:

da lunedì a venerdì ore 10-13 e 16-20
Franca: 339.2709355 – carovana.smi@gmail.com

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Foto Priamo Tolu

Massimiliano Medda racconta, giovedì 20 ottobre alle 17,

La pietra del paragone di Rossini a studenti, famiglie ed associazioni culturali

 Quali sorprese ci riserverà Massimiliano Medda, nelle vesti di un simpatico quanto improbabile Cigno di Pesaro, per raccontare La pietra del paragone di Gioachino Rossini ai ragazzi delle scuole della Sardegna e alle loro famiglie?

L’appuntamento, imperdibile, con l’attore comico cagliaritano e con il capolavoro musicale di Rossini è per domani, giovedì 20 ottobre, alle 17, per una recita straordinaria rivolta, oltre che agli studenti, anche alle famiglie ed alle associazioni musicali e culturali.

Le consuete recite per le scuole sono invece: martedì 18 e venerdì 21 ottobre sempre alle 11.

Grazie al notevole successo riscontrato durante ilprecedente anno scolastico e, soprattutto, alle richieste di partecipazione in netto aumento, si è deciso di aggiungere un appuntamento in più rispetto ai tradizionali due: la stagione lirica cagliaritana prevede, quindi, tre recite in forma ridotta dell’opera espressamente pensate per un pubblico giovanissimo (dai 6 anni in su) e per tutte le famiglie.

Le migliori scene, interpretate dagli stessi cantanti e con le scene e i costumi dell’opera, cucite insieme dagli irresistibili ed esilaranti interventi di Massimiliano Medda, in una sorta di remix del libretto originale, per una durata complessiva di un’ora e 15 minuti.

Prezzi: posto unico 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni: telefono 0704082326-250-252 o inviare una mail all’indirizzo scuola@teatroliricodicagliari.it.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Cagliari, 19 ottobre 2016

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Vincono I PUPI DI SURFARO

Premio della critica a DOMO EMIGRANTES E MAU MAU

Si è concluso ieri con grandi emozioni il Premio Andrea Parodi 2016. A vincere sono stati i Pupi di Surfaro, mentre il Premio della critica è andato a Domo emigrantes e Mau Mau a pari merito.

Ai Domo emigrantes anche la Miglior musica e il Miglior arrangiamento, ai Pupi di Surfaro la Miglior interpretazione. Ex aequo il Miglior testo per Claudia Crabuzza e Mau Mau. La menzione della giuria critica internazionale ai Parafonè, quella della Fondazione Parodi per la miglior interpretazione dei brani di Andrea Parodi ai Mau Mau. Infine, il Premio dei concorrenti ai Pupi di Surfaro, così come quello della giuria dei bambini in sala.

Erano in garà nell’unico Premio italiano dedicato alla world music: Paolo Carrus & Manuela Mameli Quartet (brano “Sa stella”, lingua sarda), Claudia Crabuzza (brano “L’altra Frida”, lingua algherese), Domo Emigrantes (brano “Leucade”, lingua salentina), Lamorivostri (brano “Lamorivostri”, lingua calabrese), Mau Mau (brano “8000 km”, lingua piemontese), Parafone’ (brano “Amistà”, lingua calabrese, arabo-egiziana), Pupi di Surfaro (brano “Li me paroli”, lingua siciliana, italiana, inglese), Il tempo e la voce (brano “Meravigliusa-menti”, lingua siciliana medievale), Vesevo (brano “O ‘ Rre Rre”, lingua napoletana).

Un cast di altissimo livello ha animato la nona edizione della manifestazione, dal 13 al 15 ottobre a Cagliari al Teatro Auditorium Comunale di Piazza Dettori, con la direzione artistica di Elena Ledda e, alla conduzione, Ottavio Nieddu.

Ospite d’onore della serata finale è stata un nome leggendario della musica di oggi come Al Di Meola, che ha ricevuto il Premio Albo d’oro. Non ha voluto mancare alla manifestazione che ogni anno ricorda Andrea Parodi, dopo l’avventura con i Tazenda, era diventato un personaggio di rilievo nella scena world music internazionale. Di Parodi ricorre lunedì il 17 ottobre il 10° anniversario della scomparsa.

Con lui, Di Meola aveva intrecciato una intensa collaborazione, con molti concerti e con il disco “Midsummer Night in Sardinia” del 2005. I quell’occasione aveva dichiarato: “?La voce di Andrea Parodi, unica, genera emozioni che toccano le più nascoste profondità dell’animo. Penso che Andrea sia una delle voci più importanti e originali del nostro tempo!”.

Al Di Meola è salito sul palco di Cagliari con il chitarrista Peo Alfonsi, che suonava all’epoca con Parodi ed ora è in tour con lui da diversi anni. I due hanno stregato il pubblico, ma non da meno sono stati gli altri ospiti della serata: il Trio Correnteza (Cristina Renzetti alla voce, Gabriele Mirabassi al clarinetto e Roberto Taufic alla chitarra) e Alessia Tondo con Massimo Donno.

Grandi emozioni anche per la jam session finale, che ha visto coinvolti i musicisti ospiti insieme a quelli in giuria, come Elena Ledda, Riccardo Tesi, Mauro Palmas, Silvano Lobina, Andrea Ruggeri.

Il vincitore del concorso avrà diritto ad una bonus di 2.500 euro per spese musicali, che sarà erogato a copertura di costi di masterclass, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, entro un anno dallo svolgimento del festival. Il vincitore inoltre avrà la possibilità di esibirsi nella prossima edizione del Premio Andrea Parodi, al Festival European Jazz Expo di Cagliari, al Negro Festival delle Grotte di Pertosa (Campania) e a Folkest in Friuli.

Al vincitore del Premio della Critica sarà invece offerta la produzione di un videoclip professionale.

Gli oggetti d’arte del Premio Andrea Parodi 2016 saranno realizzati per l’occasione da Maria Conte.

Durante le serate non solo i concorrenti ma anche tutti gli ospiti hanno cantato un brano di Andrea Parodi.

Le precedenti edizioni del Premio Andrea Parodi sono state vinte nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

FonteMonferr’Autore - monferrautore@virgilio.it

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

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La prima volta che sentii parlare di Fabrizio de Andrè ero in prima superiore. Il professore d’ italiano ci diede da studiare la poesia “La guerra di Piero“, parlandoci in maniera approfondita dell’autore  e di altre sue composizioni. Mi affascinò subito questo artista, questo suo modo di scrivere i testi a volte trasgressivi, la sua voce baritonale . Erano gli anni in cui cominciavo a strimpellare la chitarra e le canzoni di De Andrè erano particolarmente facili da accompagnare. Insomma erano entrate nel mio repertorio insieme a Battisti, Celentano, Mina ecc.Lo seguivo tantissimo anche attraverso i rotocalchi. Mi piaceva l’idea che avesse scelto la Sardegna per vivere con la sua compagna Dori Ghezzi, anch’essa cantante.

Nel 1979, purtroppo, De Andrè fu rapito con la sua compagna, dalla sua casa di Tempio Pausania e questo provocò in me un senso di sgomento. Ancora una volta la mia terra era balzata alle cronache per i sequestri. Una vergogna oltre che il dispiacere che i due artisti potessero rimanere vittime dei banditi. Giorno per giorno seguivo il fatto e speravo che velocemente si risolvesse, ma i due sfortunati rimasero sotto sequestro per ben 4 mesi.

A raccontarci questo fatto di cronaca, nei dettagli, sarà l’attore cagliaritano Gianluca Medas, in uno degli spettacoli della nuova rassegna dei Figli d’arte Medas”“Storytelling”, in partenza venerdì 14 Ottobre.

Storytelling non è uno spettacolo, né una narrazione, né un concerto: è tutte queste attività insieme, e allo stesso tempo ne è il superamento.

Ci si assume il compito e la responsabilità di liberare dalla comunicazione tradizionale quattro fatti di cronaca importanti, sviscerandoli davanti agli occhi degli spettatori tramite immagini, video, brani giornalistici, brani letterali, narrazioni da vivo, interviste ai protagonisti (reali o interpretati) delle storie.

L’intento di Storytelling 2016 è quello di celebrare l’informazione indipendente senza fare teatro, senza fare televisione, senza fare narrazione ma contemporaneamente ribaltando e giocando con queste “grammatiche” per realizzare qualcosa di nuovo.
È un esperimento, una sorta di sincretismo tra le varie forme di comunicazione per offrire un’informazione alternativa che porti al cuore pulsante dei fatti.

Di seguito la locandina

 

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Il giornalista e musicologo Guido Zaccagnini sarà a Cagliari Venerdì 7 ottobre, alle 17, nel foyer di platea del Teatro Lirico  per presentare l’opera di  Gioachino Rossini La pietra del paragone,   in un incontro con il pubblico.

Il melodramma giocoso in due atti andrà in scena, venerdì 14 ottobre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2016 del Teatro Lirico di Cagliari.      L’ingresso alla presentazione è libero.

 Guido Zaccagnini – Nato a Roma nel 1952, è docente di Storia della Musica al Conservatorio di Musica di “Santa Cecilia” di Roma. Ha curato e tradotto La generazione romantica di Ch. Rosen (Adelphi, 1997) e Su Beethoven di M. Solomon (Einaudi, 1998); ha pubblicato una monografia su Berlioz (Hector en Italie, Pendragon 2002). La sua collaborazione con Radio Rai è iniziata circa trenta anni fa con i programmi Audiobox e Il Paginone.

La pietra del paragone viene replicata: sabato 15 ottobre alle 19 (turno G); domenica 16 ottobre alle 17 (turno D); martedì 18 ottobre alle 20.30 (turno F); mercoledì 19 ottobre alle 20.30 (turno B); venerdì 21 ottobre alle 20.30 (turno C); domenica 23 ottobre alle 17 (turno E). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 18 e venerdì 21 ottobre sempre alle 11. La recita “ridotta” di giovedì 20 ottobre, inizialmente prevista per le 11, è stata spostata alle 17 ed è rivolta, oltre che agli studenti, anche alle famiglie ed alle associazioni musicali e culturali.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Cagliari, 4 ottobre 2016

 

Teatro Lirico di Cagliari, via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari – Italia

telefono +39 0704082209 – stampa@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it

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Sono stata invitata in qualità di madrina, a partecipare ad una sfilata di costumi d’epoca Medioevale e Rinascimentale,  dall’Associazione Castello Siviller di Villasor. Il mio compito sarà anche quello di descrivere nei minimi particolari ogni singolo capo evidenziandone la fattura e il significato dei colori e dei tessuti.

Tante volte nella mia carriera teatrale ho indossato abiti di questo genere ma raramente avevo mostrato interesse sui particolari che li caratterizzavano.

I colori dei tessuti come il nero e il porpora, erano colori indossati dai nobili perchè la realizzazione si otteneva con metodi particolarmente costosi. Il colore verde chiaro lo indossavano le ragazze perchè era considerato il simbolo della vita nuova.

I copricapi a forma di ciambella col velo posteriore indossato dalle donne era segno di divinità , e non a caso la donna veniva chiamata madonna.

Questi sono solo alcuni dei particolari che descriverò domani sera durante l’evento che si terrà a Villasor (CA) alle  19,30 al Castello.

Oltre alla sfilata dei costumi potrete  ammirare alcune danze  eseguite  dai componenti dell’Associazione,  accompagnate dai musici che eseguiranno brani composti dal coordinatore artistico Federico Vacca.

La serata conclude una serie di eventi organizzati dall’Associazione Castello Siviller Marchesato di Villasor in occasione dei 600 anni dalla nascita del Castello.

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Artisti per il sociale è una pagina Facebook (di cui faccio parte anche io), che raccoglie tutti quegli artisti che vogliono donare una mezz’ora della loro arte a coloro che passano il tempo tra la solitudine e le difficoltà.

Lo scorso anno tanti artisti: pianisti, cori di piccoli e adulti,attori, ballerini, violinisti anche i chiara fama,hanno regalato un po’ del loro tempo agli ospiti della casa di riposo comunale di Terramaini.

Quest’anno ho il piacere di annunciare che la direzione della  casa di riposo  Casa della Mercede” Via S.Elia 1, sita all’ingresso del quartiere cagliaritano di Sant’Elia,  ha aperto le sue porte a tutti gli artisti che si vorranno esibire portando anche amici e parenti.

Il primo evento sarà sabato prossimo 1 ottobre alle 16,30 col prestigiatore Alfredo Barrago e i suoi amici Magagascar (Rita) e il Mentalista Antonio Palmas.

L’ingresso è libero ed aperto a chiunque .  Vogliamo fare di ogni evento una vera e propria festa dove gli anziani possano sentire ancora di far parte di questa società aspettando non l’ultimo giorno ma il prossimo evento.

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Villasor è un piccolo centro della provincia di Cagliari. Custodisce in esso un antico castello di grande pregio   sorto nel 1415, sulle rovine dell’ormai quasi spopolato centro di Sorres, quando l’arcivescovo di Cagliari Pietro Spinola concesse la zona in feudo al catalano Giovanni Siviller, o Sivilleri, (doganiere del castello di Cagliari e procuratore reale) con lo scopo di ripopolare l’area, teatro di oltre cinquant’anni di lotte tra gli Aragona e gli Arborea, mediante la costruzione di una fortezza ,nelle pertinenze della antica chiesa di S. Maria.nel villaggio Sorressulle cui rovine sorse dappoi Villasor. 

Da quel momento Villasor divenne un punto di attrazione per gli abitanti degli altri villaggi della zona, tanto da ingrandirsi progressivamente

divenire il capoluogo della Curatoria, sino a quando, il 30 settembre 1537, questa divenne Contea (il 1° conte fu Giacomo Alagon, figlio di Isabella Besora, nipote di Giovanni Sivilleri, e Salvatore Alagon).

Il 19 novembre 1594 la Contea fu poi elevata a Marchesato dal re spagnolo Filippo II a favore di Giacomo Alagon, nipote del 1° conte. La famiglia Alagon, una delle più importanti ed illustri della Sardegna ed una delle più antiche d’Europa (pare discendesse dai primi re di Francia), mantenne il marchesato di Villasor fino all’abolizione del feudo nel 1839.Un sotterraneo lo collegava alla chiesa parrocchiale, dove sboccava alla sinistra dell_altare maggiore, la copertura del sotterraneo era ancora visibile negli anni 50. L’ultimo possessore fu Gabriele de Sylva, figlio di Giuseppe Francesco, nipote di Emanuela Alagon e Giuseppe de Sylva, sposatisi nel 1704.

I De Silva mantennero il patrimonio feudale ereditario fino all’abolizione dei feudi ,proclamata dal re Carlo Alberto, il quale emanò nel 1839 una legge per l’abolizione di tutti i feudi.

Da venerdì 30 Settembre sino a domenica 2 Ottobre il CASTELLO SIVILLER  di Villasor rivivrà un’atmosfera di altri tempi, un fine settimana intenso il tutto in una location magica . Durante queste giornate ci saranno tanti intrattenimenti tra cui: Poesia,pittura,balli rinascimentali, letteratura, giochi per bambini, i musici, sfilata in corte, musiche, cucina, bevande, armi, duelli e tante altre sorprese.

Di seguito il programma

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QUASI AL VIA IL PRIMO FESTIVAL DEL GIORNALISMO MUSICALE

AL #NUOVOMEI2016

ULTIMI GIORNI PER ISCRIVERSI AI TAVOLI

24 E 25 SETTEMBRE, FAENZA

Prenderà il via fra pochi giorni un evento mai realizzato in Italia, il primo “Festival del giornalismo musicale”, in programma il 24 e 25 settembre a Faenza nell’ambito del #NuovoMei2016.

Il festival ha suscitato grande interesse, sono tantissimi i giornalisti che parteciperanno, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media.

Il cuore del festival, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, sarà in un grande forum su due giornate.

Sabato 24 nel pomeriggio nel Palazzo Comunale (Sala delle bandiere) si terranno in contemporanea una serie di tavoli tematici che toccheranno vari aspetti del giornalismo musicale e che predisporranno delle sintetiche relazioni su quanto discusso.

Domenica 25 al Teatro Masini al mattino ci sarà spazio per un corso per la formazione professionale degli iscritti all’albo dei giornalisti (ci si può iscrivere sulla piattaforma SiGeF). Potranno comunque partecipare come uditori anche i non iscritti. Dal pomeriggio si procederà poi alla lettura dei documenti redatti dai tavoli del giorno precedente. Seguirà il dibattito aperto fra tutti i partecipanti.

Ecco i temi dei tavoli di confronto del sabato:

1) Cosa vuol dire fare critica musicale (Tradurre i suoni in parole – gli strumenti critici – critica e giornalismo)

2) Chiunque può fare il giornalista musicale? (Professionismo e dilettantismo)

3) Vivere di giornalismo musicale. O almeno sopravvivere.

4) Scrivere di musica nel 2016: le problematiche (Il peso della critica nell’era di internet – l’eccesso di produzione musicale – il rapporto con gli uffici stampa – cosa rende virale una notizia in ambito musicale? – generi e mode giornalistiche – il coraggio di fare critica vera – la deontologia)

5) Alle prese con le nuove tecnologie digitali

6) Carta stampata, web e altri media: affinità e divergenze (Le differenze di linguaggio e di tempi – Gli spazi per la musica sui grandi e sui piccoli media)

7) Gestire una webzine

8) Giornalismo musicale sulla carta stampata

9) Giornalismo musicale sul web

10) Giornalismo musicale in radio e tv

11) Scrivere di world music e musica tradizionale

12) L’ufficio stampa oggi

Il #NuovoMei2016 invita a parteciparvi tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione.

I giornalisti devono segnalare la loro adesione e il tavolo a cui vogliono partecipare a:

enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

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Il Comune di Carloforte in accordo con il governo albanese, che sarà presente con una delegazione, ha organizzato un concerto nell’ambito della settimana culturale.

  DOMENICA 11 SETTEMBRE   Ex Me ore 19

Il costo del biglietto è a offerta libera e l’incasso sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto

Il Quintetto Sardò (Luca Soru, primo violino, Mario Pani, secondo violino, Martino Piroddi, viola, Oscar Piastrelloni, violoncello, SimoneGuarneri, contrabbasso), nasce dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari di dar vita a un ensemble classico ma estremamente versatile, che pur non rinnegando la propria formazione, armonizzi nelle proprie esecuzioni elementi tratti da fonti e generi musicali differenti. Così talento, virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa, diventano elementi caratterizzanti delle loro performance, capaci di spaziare da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms a tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico espressione dei più svariati gusti musicali.

Il quintetto ha debuttato nell’estate 2013, riscuotendo un grande successo nell’ambito della rassegna estiva Un’Isola di musica del Teatro Lirico di Cagliari. Ha tenuto concerti in diverse località della Sardegna, al Parco della Musica di Cagliari, e nell’ambito di varie rassegne cameristiche tra le quali Mercoledì a Palazzo Regio, promossa dalla Provincia di Cagliari, e per fini umanitari in collaborazione con Emergency, riscontrando sempre un elevato gradimento da parte del pubblico.
Ha collaborato con artisti di fama nazionale tra i quali l’attrice Simona Cavallari


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Il 6 Settembre sono stata invitata,  con la collega Elide Uchesu, a prendere parte in qualità madrina, ad un evento importante : il Festival “Città di Uta” cittadina della provincia di Cagliari. Il festival , che è nato 27 anni fa da un’idea di Susanna e Giovanna Mallei , nel corso degli anni ha avuto diverse varianti.

Nasce nel 1988 con l’idea di raccogliere fondi per l’acquisto di un’ambulanza. L’anno successivo si costituisce ufficialmente l’Associazione ” Stelle e umanità” che diventa lo sponsor ufficiale della manifestazione insieme al comitato di “Santa Maria” e al “Comune di Uta”.

Giovanna Mallei ha insegnato canto gratuitamente a più di 600 bambini che si sono esibiti negli anni all’interno del festival che ha come scopo  principale quello di promuovere la fratellanza fra popoli. Infatti tra i concorrenti alcuni provenivano dalla Romania , Georgia, Malta, Bulgaria. La prima edizione ha visto come madrina il soprano cagliaritano Maria Casula.

Nel 2006 Giovanna Mallei è venuta a mancare e sua sorella Susanna ha voluto che il festival fosse dedicato a lei.

La manifestazione si articolerà in due momenti: il primo di questi sarà il 6 settembre con la partecipazione di tanti giovani provenienti da diverse scuole di canto. Coloro che supereranno questa fase accederanno tra qualche mese alla finalissima.

Il Festival sarà presentato da Max Sabetta e il tecnico del suono sarà Claudio Gasperoni.

 

 

 

 

 

 

 

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La tragica storia d’amore tra Violetta ed Alfredo andrà in scena oggi ma anche il 23 e il 30 agosto, nella suggestiva atmosfera della Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma. Prima però si potrà cenare con prelibatezze tutte italiane,  le stesse che ci rendono celebri in tutto il mondo.

I ballerini della Scuola del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno con coreografie di Matteo D’Alessio.

Coreografia: Matteo D’Alessio
Direttore: Mauro Giodrani
Scenografia e Costumi: Eliodora Zanrosso
Direzione artistica: Maurizio Zanchetti
Direttore: Giuseppina Cuccaro
Ballerini: Scuola del Teatro dell’ Opera di Roma

Personaggi:
Violetta Valéry (Soprano), Roberta Polverini
Alfredo Germont (Tenore), Emil Alekperov
Giorgio Germont, suo padre (Baritono), Maurizio Zanchetti
Flora Bervoix-Annina (Mezzosoprano), Laura Pugliesi
Gastone, Visconte di Letorières (Tenore), Antonio Napolitano
Giuseppe, servo di Violetta (Tenore), Lucio Del Rio
Barone Douphol (Baritono), Giorgio Carli
Dottor Grenvil (Basso), Filippo De Chicchis
Commissionario (Basso), Giuseppe Trovato

Ospite della serata: Giorgio Gatti interpreta il Marchese D’Obigny

La cena si terrà in uno dei più raffinati ristoranti italiani nel cuore di Roma, il Cotto (Via Torino, 124, 00184 Roma). La cena è prevista prima del concerto, alle ore 18.30.

In questo link tutte le info

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E’ un grande piacere e un grande onore poter ospitare nel mio blog il regista Flavio Trevisan, un regista a cui sono legati i più bei ricordi dell’inizio della mia professione. Un artista che a Cagliari ha lasciato il segno soprattutto per la sua grande professionalità nello svolgere il difficile ruolo di regista lirico. Ricordo che ci colpì subito la sua preparazione, che non era limitata ai soli movimenti scenici ma anche alla sicurezza musicale con cui muoveva le masse artistiche. All’epoca era difficile trovare un regista che conoscesse bene anche la musica e spesso gli artisti del coro e i solisti si ritrovavano ad eseguire dei movimenti che impedivano di cantare serenamente.

Come nasce Flavio musicista?

Io sono settimo di otto figli, e sin da piccolo mio padre Quintino aveva capito la mia inclinazione per la musica. A sei anni mi iscrisse alla scuola musicale Luigi Oreste Anzaghi per lo studio della fisarmonica. Non avevo neanche tre anni di studio che cominciai a fare i miei primi concerti come solista che le  mie prime tournée in tutta Italia.

Quale è stato invece il tuo percorso artistico riguardo la tua professione di regista?

Io sono veneziano ed ho studiato all’Istituto d’Arte dei Carmini e poi all’Accademia di Belle Arti della mia città. Proprio qui il mio  professore, Antonio Orlandini, docente di scenografia, aveva apprezzato da subito le mie doti innovative e mi volle per uno stage al teatro La Fenice.

C’è una persona, oltre naturalmente al tuo professore, che è stata determinante per l’avvio della tua carriera?

All’allora sovrintendente Luigi Ammannati arrivavano notizie su di me e su come svolgevo il mio lavoro. Ha desiderato conoscermi e in seguito ha deciso anche di aiutarmi . Fu colpito soprattutto dalla mia forza di volontà e dal grande amore dimostrato per il teatro.Una volta terminata l’Accademia di Belle Arti ,  Ammannati mi  presentò a Roberto Rossellini il quale mi portò  a Roma.  Mi fece iscrivere al Centro Sperimentale di via Tuscolana da lui presieduto per il suo corso di regia. E’ in questa occasione che incontrai personaggi come Carlo Lizzani e Furio Scarpelli e attrici del calibro di Anna Magnani e Gina Lollobrigida. Ma anche Alberto Sordi, Arnoldo Foà e tanti altri.

Eri giovanissimo e già avevi tutte le carte in regola per una bella carriera. Ma tu hai conosciuto e lavorato con i più grandi artisti a livello mondiale. Hai conosciuto anche Maria Callas?

Ebbene si, eravamo ad una cena informale a casa Rossellini ed è lì che conobbi Maria Callas con la quale ho instaurato un feeling durato fino alla sua scomparsa.

Quale è stato invece il tuo debutto nel mondo dell’Opera lirica?

Terminato il corso con Rossellini mi arrivò subito la prima scrittura: debutto a soli  ventidue anni come regista di “ Beatrice di Tenda “ di Vincenzo Bellini alla Fenice di Venezia, protagonista Mariana Nicolesco  con la direzione orchestrale di Alberto Zedda . La mia era una regia fuori dagli schemi della classica regia lirica.

E possiamo dire che è stato l’inizio di una folgorante carriera?

Si, perchè da quel momento in poi non mi sono più fermato. Ho lavorato davvero in tutti i teatri del mondo  e con i più grandi cantanti del panorama lirico mondiale: da Kraus alla Caballè, ma anche Josè Carreras, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Fiorenza Cossotto, Shirley Verrett, Giovanna Casolla, Giacomo Aragall, Giuseppe Giacomini, Piero Cappuccilli, Leo Nucci, Antonio Salvadori, Renata Scotto, Elena Obraztsova ,Peter Dvorsky, Maria Guleghina, Gabriel Bacquier, Viorica Cortez, tanto per citarne alcuni.

Che meraviglia, chissà quante esperienze belle e quanti bei ricordi!

Si, certo, però posso dirti una cosa? Cagliari mi è rimasta nel cuore. Sono molto affezionato ai ricordi che mi legano a voi , al vostro teatro. A Cagliari ho fatto ben 14 produzioni e sono sempre tornato con piacere. Indimenticabili il Werter con Alfredo Kraus nel 1981, Sansone e Dalila con la Cossotto e Todisco; la Norma con la Ricciarelli e la Senn.

Se non sbaglio, proprio durante la Norma ci fu qualche brutto momento legato alla tua salute.

Ero stato male a causa di una febbre intestinale. Alloggiavo al residence ULIVI E PALME. In questa occasione mi sono reso davvero conto di quanto era l’affetto di cui ero circondato. Ricevevo visite a tutte le ore da coro, orchestra, tecnici e amministrativi. Ricordo la signora Bianca Mereu che mi portava il brodo caldo e le primizie. Davvero commovente, impossibile da dimenticare.

Tornando a noi. Se non ricordo male tu sei stato il primo regista che inaugurò l’Anfiteatro Romano di Cagliari dopo tantissimi anni di chiusura.

Si, era il 1985 e mi chiamarono per un Rigoletto con Leo Nucci e Mariella Devia. Un vero trionfo.

Ricordo quegli anni all’anfiteatro , il pubblico decretava sempre un grande successo. Che bei ricordi, e pensare che è notizia di questi giorni che i teatri lirici subiranno un declassamento. Il nostro governo davvero non capisce l’importanza culturale di questa nostra risorsa, l’Opera, una risorsa tutta italiana.

E’ vergognoso! L’opera è il più grande patrimonio artistico non solo in Italia  ma nel mondo. Non si può lasciarlo morire, vorrebbe dire cancellare  300 anni di genialità musicale, da MONTEVERDI a MENOTTI . DIO perdona loro perchè non sanno quello che fanno!

Grazie Flavio per avermi fatto questo bel regalo. Ne approfitto per informare i miei lettori che  la tua biografia completa sarà pubblicata in Autunno sull’Enciclopedia Musicale Sonzogno .

Sotto un album con alcune foto che ripercorrono  il periodo iniziale della carriera del regista. Nella colonna destra del blog c’è un video realizzato a Cagliari: “Sansone e Dalila” col mezzosoprano Fiorenza Cossotto e il tenore Nunzio Todisco e la regia di Flavio Trevisan

 

 

 

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Questo è un post che mi esce dal cuore. Mi indigno davanti all’ignoranza e all’invidia di certi giornalisti che parlano di privilegi agli artisti del coro (e non coristi) e ai professori d’orchestra (e non orchestrali) senza sapere nulla!

Leggere certi articoli che diffamano coloro che hanno dedicato la propria vita, sin dall’adolescenza, alla preparazione della professione di musicista,  mi fa davvero molto male!

Leggo tra le righe di certi articoli di importanti testate giornalistiche un’invidia che si tocca con mano. Si , è vero, siamo privilegiati , e questo da molto fastidio. Siamo privilegiati perchè leggiamo una lingua, la musica, che non tutti possono leggere. Perchè facciamo musica bene, col cuore e suscitiamo emozioni nella gente che viene ad ascoltarci. La facciamo  bene perchè abbiamo studiato per farla bene, abbiamo speso di tasca per corsi, perfezionamenti, master class; per acquistare strumenti che potessero esprimere al meglio la nostra musica; perchè abbiamo superato selezioni difficilissime per poter accedere al posto che occupiamo o che abbiamo occupato. I miei genitori si indebitarono a lungo per potermi acquistare un pianoforte che mi permettesse di portare avanti ciò che era segnato nel mio DNA.

Mi fanno ancora ridere i giornalisti che prendono in giro i professori d’orchestra che si lamentano dell’umidità che potrebbe causare danno ai propri strumenti. Ma perchè non si documentano prima di scrivere,  per capirne il motivo?

Per poter mantenere sempre in buone condizioni uno strumento (violino, violoncello, arpa ecc) bisogna spendere periodicamente cifre che, se venissero fuori dal  solo stipendio non rimarrebbero i soldi per campare. Quando si suona all’aperto per la gioia del pubblico che ama gli spettacoli estivi, gli strumenti sono sottoposti a continui stress. Se si rovina, cosa faccio? Me lo compro nuovo?  Forse non tutti sanno che un buon strumento costa quanto un appartamento. O forse qualcuno potrebbe dire che si può spendere meno? Immaginate una gara di formula uno fatta con una “500″.

Per un artista del coro poi le spese sono quelle dei controlli otorinolaringoiatrici  perchè il suo “strumento”, la laringe,  (anch’esso sottoposto a grandi stress)  non durerebbe tutti gli anni di lavoro previsti dal contratto.

E l’indennità vestiario?

Noi abbiamo una divisa che per i concerti  è l’abito da sera per le donne e lo smoking o il frac per gli uomini . Quando si eseguono decine di concerti, ogni giorno, in piena estate, e si suda tanto, tantissimo, quanti abiti da sera si dovrebbero avere? Anche per gli abiti si deve avere un certo riguardo per poterli far durare più a lungo, e i costi di una lavanderia non sono quelli di un camice bianco o di una tuta da meccanico (con tutto il rispetto) .

E poi, cosa sono le indennità che riguardano i costumi di scena? Sono molto rare e solo in casi particolari.  Non posso dimenticarmi delle opere fatte in anfiteatro con 35 gradi di temperatura, indossando giacche e cappotti di lana, o gli uomini  con corazze di ogni tipo, dove a malapena si riusce a respirare per poter cantare. Capricci? Piccoli disagi direte?

Quel giornalista dovrebbe fare una prova, come quel reality inglese dove il capo ogni giorno si mette nei panni dei lavoratori per capirne meglio i problemi.

Facciamolo un viaggio nel modo dei musicisti, un bel documentario, particolareggiato , realizzato dietro le quinte (e dire che ne ho fatto tanti per questo mio blog) , di quei documenti che se il giornalista in questione li avesse visti non si sarebbe espresso come ha fatto.

Mi sono stufata di leggere con un certo godimento da parte di chi scrive che “finalmente si taglieranno i finanziamenti pubblici ai teatri lirico-sinfonici!”  Certamente in altri paesi del mondo, quelli dove si acquistano i biglietti un anno prima per poter essere presente agli spettacoli  di questo e quel festival, che fanno la fila per ascoltare un artista italiano, non godranno leggendo questo sfacelo. L’ Italia, la patria del “Belcanto” e il suo sistema che crolla come un castello di sabbia.

Ah, piccolo particolare da non trascurare:  nelle fondazioni Lirico-sinfoniche ci  sono persone  che lavorano sodo per portare la pagnotta a casa.Ma tagliamo anche questi posti di lavoro, su!

E allora, signori giornalisti, prima di scrivere stupidaggini, sciacquatevi la bocca e non scrivete solo per sentito dire, magari da coloro che prima hanno mangiato a piene mani spandendo e spendendo, e poi ci hanno sputato sopra scaricando tutte le responsabilità dei fallimenti a chi ha sempre fatto onestamente il proprio lavoro!

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Foto P.Tolu

Giulio ha solo 13 e anni e un’amore sbocciato per caso. E’ molto raro per un ragazzino di questa età, avere una grande passione per l’Opera lirica! Sua zia, ascoltandolo, ha capito subito che il ragazzo aveva, oltre alla passione, anche delle qualità vocali e musicali, ed ha pensato bene di farmelo sentire.

A questa età, la voce è in formazione per cui non la si può ancora classificare, ma la musicalità si. Quella assolutamente viene a galla. Giulio di musicalità ne ha da vendere. Lui è molto determinato e sa già cosa vorrebbe fare da grande . Passione , talento e studio, (dosatissimo per via della delicatezza del suo organo vocale), sarà un cocktel dal risultato eccezionale.

Giulio, nel giro di un mese ha voluto essere presente a ben due recite dell’opera Traviata, in scena al Teatro Lirico di Cagliari. Lo ha desiderato come regalo di promozione per il buon conseguimento della licenza media.

Oggi dopo la sua ultima lezione prima delle ferie estive, mi ha fatto un regalo la sua recensione . Ve la copio e incollo così come me l’ha inviata.

La Traviata 
Stagione lirica 2016
Teatro Lirico di Cagliari

La Traviata è un’opera divisa in tre atti, parla di una mondana che si innamora di Alfredo Germont,si fidanzano ma la loro storia finisce dopo la visita del padre di Alfredo nelle casa dei due. Violetta viene costretta dal padre a lasciare Alfredo. Tutto si conclude con il ritrovo dei due nella casa di Violetta, che subito dopo l’arrivo di Alfredo muore.

COMMENTO ATTORI
ZUZANA MARCOVÁ
(Violetta Valèry)
Interpretazione stupenda,voce intonata e giusta per la parte di Violetta, anche se in alcune scene l’attrice si presentava un po’ titubante nel muoversi. Come soprano è ottima

EMANUELE D’AGUANNO
(Alfredo Vermont)
Interpretazione mediocre, secondo me la sua voce era troppo bassa per quel ruolo, non riusciva a superare l’orchestra.

VITORIO VITELLI
(Giorgio Vermont)
Interpretazione ottima, tono di voce azzeccato per la parte del padre. Recitazione ottima, veramente credibile

CORO DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
Interpretazione magnifica, voci ottime e intonazione giusta. Perfetti

 

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Pinuccio Sciola con le scenografe del Lirico di Cagliari

Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo e di lavorare sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari  allestito da lui. Nel 2014  l’allora sovrintendente Mauro Meli , propose a Pinuccio Sciola di creare la scenografia dell’opera Turandot che sarebbe andata in scena nella stagione lirica estiva. Lui accettò con entusiasmo questo lavoro nuovo, diverso dal solito.

Ricordo che durante la preparazione dell’opera  lo si  incontrava  tutti i giorni in teatro, dai laboratori al palcoscenico sempre sorridente e gentile. Si era capito da subito che questa esperienza lo aveva completamente affascinato , coinvolto, appassionato.

Generalmente lo scenografo di uno spettacolo , dopo la prima recita lascia il teatro, lui no. Non ha mai perso una serata, era sempre presente in sala per poi salire sul palcoscenico a ringraziare con noi il pubblico. Ed ogni sera ci stringeva la mano complimentandosi . Aveva negli occhi la gioia di un bambino al quale era stato donato un regalo molto bello. Eppure le grandi soddisfazioni durante tutta la sua vita non gli sono di certo mancate!

L’11 luglio 2012 il Presidente della Repubblica  lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.  Lo stesso anno, Napolitano ha inaugurato il monumentale tricolore di Sciola al porto di Cagliari “Le pietre della cultura per consolidare le fondazioni dell’unità d’Italia”. 

Il giorno venerdì 22 luglio alle ore 12 nella Sala Consiliare del Comune di San Sperate (via Sassari 12, San Sperate - mappa), verrà presentata alla stampa la “Fondazione Pinuccio Sciola”, istituzione deputata  a promuovere la memoria e il pensiero artistico dello scultore

 Aprirà la conferenza il Sindaco di San Sperate Enrico Collu.

 All’incontro interverranno:

      i figli dello scultore, fondatori e amministratori della Fondazione: Tomaso, Chiara e Maria Sciola;

-       il rettore dell’Università degli studi di Cagliari, Prof.ssa Maria Del Zompo;

      l’economista Prof. Paolo Savona;

-       il giornalista Giovanni Floris (in collegamento via Skype).

 

Fondazione Pinuccio Sciola

Via E. Marongiu, 21

09026 San Sperate (CA)

email: info@fondazionesciola.it

telefono: +39 349 143 7709?

 

Ufficio stampas.cavagnino@gmail.com

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