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Le danze della Polinesia saranno a Cagliari sabato 4 novembre con la maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti, per una giornata di studio e spettacolo organizzata dalla Scuola Afrodanza: un’occasione unica per approfondire o conoscere le tecniche e lo studio della danza polinesiana “Ori Tahiti” con un’insegnante che rappresenta l’eccellenza a livello nazionale e internazionale.

Si comincia nel pomeriggio dalle 15 alle 18 presso la scuola Afrodanza, in via San Giovanni n.379 con lo stage, che si focalizzerà sullo studio dei passi base e di passi derivati che saranno poi utilizzati in sequenze coreografiche. Si studieranno anche alcuni ritmi di percussioni,dando gli strumenti per riconoscere tutte le sfumature dello stile Ori Tahiti. Non mancheranno gli esercizi di rafforzamento muscolare necessari per la giusta esecuzione delle coreografie. Per lo stage è obbligatoria la prenotazione (per informazioni su prezzi e adesioni 3687482965 - afrodanzainfo@tiscali.it).

 

Alle 20,30 ci si trasferisce presso il club “040 Zeroquaranta” in via Calamattia,  dove si  terrà lo spettacolo “AfroDanza Night” in cui sarà possibile apprezzare la grazia e l’energia della maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti in Italia e recentemente vincitrice con il suo gruppo del secondo e terzo posto l’Heiva di Parigi 2015 e 2016, uno degli eventi internazionali più importanti dedicati alla musica e alla danza polinesiana.

“Lo spirito di terre lontane che fanno sognare, la bellezza, morbidezza, dolcezza e ritualità che le movenze di queste danze esprimono, la possibilità di poter liberare la femminilità che è dentro di noi attraverso questo ritmo. Penso siano questi alcuni degli elementi principi della danza polinesiana che attraggono e coinvolgono”.

Amanda Mendoza Zapata

L’insegnante

Amanda Mendoza Zapata è nata a Città del Messico, e fin dall’infanzia ha studiato danza classica, contemporanea e folklore Messicano; la sua vera passione nasce dall’incontro per le danze del Pacifico ”Danza di Tahiti e Hawai’i”: una vera e propria folgorazione che la porta a dedicarsi totalmente allo studio di queste danze.

Nel 1999 inizia lo studio delle danze del Pacifico in Città del Messico dove partecipa a diversi seminari di danza Hula con il Kumu Ray Fonseca Kahikilaulani de Hilo Hawai’i. Studia poi con Makau Foster, direttrice del gruppo “Tamariki Poerani”, Kehaulani Chanquy di “Hitireva” Moena Maiotui di “Tahiti Ora” e Olivier Lenoir di “Tahiti Ia Rurutu Noa”. La sua ricerca la porta a studiare l’autentica danza Ori Tahiti al Conservatorio Artistico della Polinesia Francese “Te fare Upa Rau” nell’isola di Tahiti, e partecipa attivamente agli allenamenti e spettacoli del famoso gruppo “Les Grands Ballets de Tahiti”; successivamente Amanda prende lezioni private da Moena Maiotui, migliore ballerina del Heiva 2011 e da altri Maestri dell’isola di Tahiti come Moeata Laughin, Hiro Tematahota. Allo stesso tempo inizia a condividere la sua passione in Italia dove fonda la scuola Mana Tahiti e dirige 4 gruppi di danza nelle città di Milano, Forlì, Bologna e Sicilia. Per Amanda la danza non resta solo nella sala d’allenamento ed è per questo che nel 2012 organizza la prima trasferta in Polinesia dando alle allieve l’opportunità di studiare con i migliori maestri dell’isola di Tahiti.

Attualmente continua a viaggiare in Polinesia dove collabora con la troupe Tamariki Poerani di Makau Foster e partecipa a prestigiose gare come Ori Tahiti Solo Competizione dove nel 2013 e 2014 ha vinto primo e secondo posto in due diverse categorie; nel 2014 vince il primo posto nella gara Hura Avatau in Francia organizzata da Hei Tamure show.

Nel 2015 con il gruppo Mana Tahiti vince il secondo posto all’Heiva i Paris e l’anno successivo (2016) il terzo posto. Durante tutti questi anni Amanda si dedica alla partecipazione a diversi e importanti eventi culturali a Tahiti come Hura Tapairu, Heiva I Tahiti, Heiva del Conservatorio.

http://www.ballareviaggiando.it/protagonisti/999-amanda-e-il-sogno-polinesiano.html

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La scuola AfrodanzaL’associazione Afrodanza è nata per promuovere e diffondere la conoscenza delle antiche tradizioni e la cultura della grande “madre Africa”, dal nord al sud.

La scuola Afrodanza, diretta da Donatella Padiglione, è stata fondata a Cagliari nel 1981 e nel corso degli anni ha ospitato prestigiosi maestri di livello nazionale e internazionale, diventando l’unico vero centro di studi per le danze afro tradizionali e medio orientali.

Negli anni sono stati svolti numerosi stage di danza e musica afro ed orientale con i più autorevoli maestri del settore: Bob Curtis (1982 – ’83 – ’84), lo statunitense Jho Jenkins (1986 e ’87) e alcuni componenti del balletto nazionale del Senegal come Sena M’Baye, Aida M’Baye e Lamine Dabo per la danza Afro; mentre per le Danze Orientali hanno collaborato Saad Ismail, Zizou Belbachir, Leila Haddad, Zaza Hassan e Amal Kalifa.

Nel 2000 per la prima volta in Sardegna viene inaugurato un corso di percussioni tradizionali africane diretto dal percussionista e studioso di tradizioni dell’Africa dell’ovest, Giorgio Del Rio membro fondatore, assieme ad Arturo Cherchi, del gruppo Dunumba.

Nell’arco di circa trent’anni l’Associazione Afrodanza ha organizzato numerosi spettacoli di successo, mentre Donatella Padiglione e la sua scuola sono stati spesso ospitati in trasmissioni televisive. La scuola è ufficialmente riconosciuta dal Consiglio Internazionale della Danza Unesco.

L’insegnante e direttrice Donatella Padiglione, dopo la formazione classica si è specializzata in danze etniche (afro e medio-orientali) approfondendo lo studio con con grandi maestri in Egitto, Turchia, Tunisia, Marocco, Francia con Raquia Hassan e con il Maestro Hassan Kalil e in Marocco e Tunisia con Leila Hadad. Dal 2005 è abilitata all’insegnamento delle danze medio-orientali presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi, ed è inoltre maestra tecnico in danze orientali e giudice in gara della F.I.D.S. (Federazione Italiana Danze Sportive) e membro nazionale della Commissione Danza Orientale della F.I.D.S. Da otto anni organizza il Shukran Festival, unico Festival in Sardegna che unisce danze orientali e cultura sarda. Dal 2004 collabora con la figlia Carla, insegnante di danze orientali e specializzata a Buenos Aires nello stile orientale argentino, diplomata presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi e membro Unesco dal 2015.

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10 minuti di emozioni, musica e parole questa mattina nella Sala Prove Orchestra grazie ai ragazzi della 3° e 4° C del Liceo Classico musicale del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari che hanno drammatizzato ed interpretato per un pubblico di giovanissimi, “La fanciulla del West” di Puccini, sotto l’attenta guida della loro insegnate Antonella Cantori.

Un’azione scenico-musicale che ha visto protagonisti: Maria Josè Palla (Minnie), Gabriele Porcu (Jack Rance), Fabio Siddi (Ramerrez), Emanuele Pinna, Alessio Finuccio, Anton Luedek, Emanuele Bosu, Nicolò Paderi, Alessandro Pinna (minatori), Francesca Zucca (narratrice) e con l’accompagnamento musicale di Sara Melis (clarinetto) e Luca Frau (pianoforte).

Foto di Priamo Tolu

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Ancora un riconoscimento alla memoria del soprano cagliaritano Giusy Devinu, deceduta a soli 47 anni nel pieno di una luminosa carriera. La città di di Cagliari ha mostrato riconoscenza a colei che ha portato alta la bandiera della nostra terra nei palcoscenici più importanti del mondo, dedicandole nel 2015, l’Arena sita nel Parco della Musica e che sta a metà strada tra il Conservatorio G.P. Da Palestrina, (scuola che l’ha vista nascere artisticamente) e il Teatro Lirico sede di tanti  successi. Dopo l’Arena , il Teatro le ha voluto dedicare un Concorso per giovani promesse.

In questi giorni ho avuto la bella notizia che la Direzione di una scuola media  ad indirizzo musicale, ha deciso di titolare l’Istituto proprio a nome di Giusy Devinu.   L’Istituto comprensivo (ex Mulinu Becciu, Mameli, Ciusa)  diventerà quindi Istituto “Giusy Devinu” ,

il 29 giugno alle ore 18 nell’Auditorium della scuola di  Via Meilogu 18 a Cagliari.

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Artaruga è lieta di ospitare il nuovo Corso di Dizione e Lettura Espressiva tenuto da Michela Atzeni con inizio a metà Aprile e conclusione a Giugno con lettura degli allievi aperta al pubblico.

STRUTTURA IN SINTESI
Il corso è articolato in un ciclo di 10 incontri da due ore ciascuno a cadenza settimanale ogni mercoledì (orientativamente dalle 18 alle 20, orario preciso da definire con gli iscritti) l’ultimo dei quali ospiterà la lettura finale aperta al pubblico in una magica e calda sera di giugno.
La classe è composta da un minimo di 6 a un massimo di 8/10 partecipanti. L’inizio del corso è fissato per mercoledì 19 Aprile.

CONTRIBUTI
Il contributo dell’intero corso è di euro 110. Per iscrizioni entro il 31 marzo: 90 euro. Per info sulle modalità di iscrizione (e per usufruire del contributo ridotto) contattare info.artaruga@gmail.com

UN APPROCCIO INTEGRATO ALLO STUDIO DELLA DIZIONE
L’insegnamento della dizione (la corretta pronuncia della lingua italiana) non consiste solo in un pacchetto di regole
(ortoepia) ed esercizi “miracolosi” per trasformare la propria pronuncia, piena di inflessioni regionali e di difetti di articolazione, in una perfetta pronuncia da speaker radiofonico delle reti nazionali. Essa riguarda più profondamente un’attenzione allo strumento voce nella sua interezza, strumento unico e inimitabile per ciascuno, a prescindere dalla professione e dalle finalità personali per le quali ci si avvicina allo studio della stessa. Tutti dovremmo conoscere non solo la giusta pronuncia della lingua che parliamo quotidianamente, poiché tale conoscenza dovrebbe far parte del nostro bagaglio culturale, ma soprattutto conoscere l’unicità della nostra voce, le sue caratteristiche, i pregi, i vizi di emissione, i limiti di estensione, i difetti, le sonorità, le esigenze, le potenzialità. Migliorare la propria pronuncia, migliorare la propria emissione vocale, rendere più chiari i concetti esposti attraverso una padronanza della propria espressività, raggiungere sicurezza nel parlare davanti a un pubblico, significa migliorare la propria capacità di comunicare.

LA LETTURA AD ALTA VOCE
Il corso si pone dunque non solo l’obiettivo di fornire le basi essenziali per lo studio della dizione, ma anche quello di riappropriarsi della lettura a voce alta come ancestrale strumento di comunicazione, svincolandola da esigenze performative come ormai sembra essere relegata.
Leggere davanti a un pubblico non è infatti un’attività strettamente circoscritta ad attori o personaggi pubblici (pensiamo ad esempio agli insegnanti e a tutti coloro che per ragioni di lavoro si ritrovano spesso a parlare davanti a un auditorio): tuttavia è necessario appropriarsi di alcune regole basilari affinchè la pagina che ci ha emozionato, riesca poi a toccare le stesse corde nelle persone che ci ascoltano. Per questo il corso è aperto non solo ad allievi attori, per i quali è imprescindibile lo studio della dizione all’interno del proprio percorso formativo, ma a chiunque sia interessato a migliorare le proprie capacità espositive.

ARGOMENTI TRATTATI: RESPIRAZIONE ED EMISSIONE VOCALE
esercizi di respirazione, riscaldamento, emissione, articolazione

ORTOEPIA
accento tonico e accento fonico
regole per la è aperta
regole per la é chiusa
regole per la ò aperta
regole per la o chiusa
omonimi
i verbi
gruppi consonantici gn, gl, sc
rafforzamento
pronuncia della s: sorda e sonora
pronuncia della z: sorda e sonora
le altre consonanti

LETTURA ESPRESSIVA
tempo, ritmo, pause, volume
espressività vocale: timbro, toni, mordente, colore
comprensione del testo
esercizi di lettura: lettura istituzionale e lettura espressiva?lettura interpretata

OBIETTIVI E FINALITA’
Miglioramento della dizione, miglioramento della esposizione in pubblico e della comprensibilità nella lettura a prima vista, maggiore sicurezza e soddisfazione nella lettura a voce alta, ampliamento degli stili di lettura da quella istituzionale a quella espressiva e autonomia nella scelta dello stile.

DESTINATARI
Il progetto (in lingua italiana) è rivolto a tutti senza limiti di età: unico requisito…saper leggere in lingua italiana! Il gruppo di lavoro ideale è composto da un minimo di 6 a un massimo di 10 partecipanti. Possibilità di organizzare più gruppi.

MICHELA ATZENI
Attrice, doppiatrice, performer, ha collaborato con numerosi artisti e compagnie teatrali in spettacoli che spaziano dalla prosa al teatro danza, dal teatro musicale al radiodramma, esibendosi in Teatri e Festival in Italia e all’estero.
Studia recitazione, espressività vocale, danza contemporanea, maschera con maestri di fama internazionale. Studia canto jazz al Centro di Formazione Musicale di Torino, e Tip Tap all’Atelier Teatro Fisico Philiphe Radice.
Dal 2007 al 2010 è attrice interna della compagnia Teatro Actores Alidos. Selezionata per Crediti d’Attore nel 2012 (in diretta su RaiRadio3 dal Teatro dei Filodrammatici di Milano) è poi attrice di radiodrammi per la regia di Sergio Ferrentino (Fonderia Mercury, Milano) e di Alberto Gozzi (RadioSpazioTeatro, Torino).
Nel biennio 2012/2014 si diploma alla Scuola di Doppiaggio del centro O.D.S. di Torino con cui inizia una collaborazione come doppiatrice e insegnante.
Attualmente collabora col Teatro di Sardegna (viene diretta da Guido de Monticelli, Veronica Cruciani, Franco Graziosi, Roberto Rustioni, Davide Iodice) e col Riverrun Performing Arts.
Tiene il seminario “Il corpo dell’attore – principi di biomeccanica teatrale e movimento scenico”, insegna Dizione e Lettura Espressiva, esegue doppiaggi e voice over per cortometraggi e spot pubblicitari.
https://www.facebook.com/michelatzeni

foto Fiorella Sanna

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Paolo Fresu, il celebre trombettista Jazz, nato in Sardegna, a Berchidda in provincia di Sassari,  e conosciuto in tutto il mondo, è stato oggetto di studio  e protagonista della Tesi di laurea di Arianna Sechi laureatasi qualche giorno fa in psicologia all’Università di Cagliari. Sicuramente viene da chiedersi quale possa essere il legame fra il musicista e l’argomento psicologia.

L’interesse nasce dal Jazz (ci dice Arianna che tra l’altro è a sua volta una cantante jazz), perchè questa forma musicale ha come sua formula principale l’improvvisazione.  Improvvisare su un palco è come un gioco di squadra e necessita grande collaborazione. Il jazz incarna una lezione preziosa: nessuno può diventare qualcuno senza la complicità del prossimo e nessuno può fare goal da solo.  Ed in quest’ ottica di creazione continua di fluidità e collaborazione che Paolo Fresu ha portato avanti la sua arte, la sua musica.

Il mio lavoro di tesi  (scrive Arianna Sechi),  si pone come obbiettivo primario quello di analizzare il cambiamento sociale e culturale operato grazie all’ attività artistica e musicale di Paolo Fresu. Nello specifico, trattando, dell’opera di Paolo Fresu, e del suo essere sollecitatore culturale e sociale mi soffermerò e analizzerò la struttura di uno degli stili che ha maggiormente coinvolto l artista e di cui si è fatto portavoce nella nostra terra di Sardegna: Il jazz . Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza ed è rinvenibile nel jazz, è l’improvvisazione. Questo aspetto permette di creare un ponte tra la il concetto di leadership e gestione delle risorse e la musica e di metter in rilievo come tali caratteristiche siano elementi fondanti del processo di cambiamento, nello specifico operato e agito attraverso l’opera di Paolo Fresu.

Lavorare in un’ orchestra per quanto complesso, richiede delle energie e delle competenze diverse, legate sicuramente alla conoscenza dello spartito e alla capacità di seguire con attenzione il direttore di orchestra, guida e punto di rifermento dell’intero ensamble musicale. Fare jazz implica una creazione continua delle proprie risorse e la capacità di reinventare ogni volta se stessi, in musica, chi improvvisa, subentra in un flusso continuo di creatività.

La tesi prosegue con tanti riferimenti biografici dell’artista jazz, del time in jazz e di cosa ha fatto per la cultura musicale sarda. Arianna ha pubblicato un’ampia bibliografia, compresa un’  intervista allo stesso Fresu .

“Più che una tesi è un lavoro che parla di lui ma parla anche di me – dice Arianna – e dei tanti   giovani che nella musica credono. Parlo di vita, e soprattutto nella possibilità   di credere fermamente in ciò che si fa.”

E’ la storia di tanti..ed è anche la sua, di Arianna che con questa tesi si è laureata con 110 e lode.(Professor Marcello Nonnis, Professoressa Clementina Casula)

Musicamore le invia le sue congratulazioni per il bellissimo lavoro svolto.

Quando la musica riesce ad emozionare, quando riesce a mettere insieme gli altri, quando la musica riesce a suggerire delle cose che muovono le corde, allora la musica può effettivamente cambiare il mondo. Ovviamente non  credo che la musica sia in grado di modificare totalmente il mondo, ma può contribuire a renderlo migliore, questo sì, perché mette insieme gli altri , perché la musica è un linguaggio che mette insieme le differenti razze, i linguaggi differenti, in questo momento così difficile la musica è uno degli strumenti migliori per aiutare il miglioramento e trovo che questo sia molto molto importante, la musica come solidarietà come comunione, come convergenza, come scambio, come scoperta come poesia; ha modo di arrivare ad ognuno di noi a seconda di come noi la recepiamo, dove la recepiamo; la musica può colpire nello stomaco, nel cuore, nella mente, ed a seconda di come ognuno la recepisce mette in moto delle cose che comunque servono a vedere il mondo in un modo diverso, in genere migliore, rispetto a come lo si vedeva prima. Quindi penso che la musica sia uno straordinario strumento di miglioramento del mondo. Paolo Fresu

Stralcio dell’intervista presente nella tesi.

 

 

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a cura di Roberto Magnabosco

Le radici del Balletto classico risalgono a più di 500 anni fa.
Iniziò alle corti dei nobili italiani e presto si diffuse alle corti Francesi. I ballerini danzavamo, cantavano e recitavano poesie per intrattenere gli ospiti alle feste.
Il primo vero balletto, che riuniva mimo, danza e musica in uno spettacolo, fu il “Ballet Comique de la Reyne“, rappresentato nel 1581 presso la Corte francese.

Luigi XIV di Francia fondò la prima scuola di balletto, detta “Reale Accademia di Danza“, nel 1661. Un maestro di ballo dell’Accademia, di nome Beauchamps, stabilì 5 posizioni dei piedi, su cui ancora si basano tutti i passi del Balletto.
Altri passi vennero dalle danze popolari del periodo elisabettiano. Altri ancora, più acrobatici, si svilupparono dalle buffonerie dei  saltimbanchi e dal teatro italiano, chiamato “La Commedia dell’Arte.”

Nei primi balletti gli uomini interpretavano i ruoli femminili travestendosi con maschere e parrucche.
Dopo il 1861 venne permesso anche alle donne di danzare in pubblico, ma con pesanti costumi che rendevano difficili i movimenti.
Movimenti spettacolari dei piedi furono introdotti dopo il 1720 da “Marie Camargo“, la prima ballerina che accorciò il vestito sopra le caviglie.

Ma che cosa è il balletto?

È un modo di raccontare una storia usando la musica e la danza invece delle parole. Consiste in modelli di movimento che si sono sviluppati nei secoli. La parola “Classico” descrive il suo stile. I ballerini che danzano su un palcoscenico sono molto ricchi di tecnica  e super allenati, ma molte persone imparano le tecniche di balletto per rilassarsi, divertirsi e condividere a livello “amatoriale” questa bellissima Arte ( e non sport ).
La Danza è … Cultura!

Roberto Magnabosco insegnante di danza presso Centro Coreografico Arabesque

 

 

Fine prima parte

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Foto di Italo Medda

Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa di San Lucifero a Cagliari, della grande artista cagliaritana Assunta Pittaluga, ballerina  e insegnante di danza di intere generazioni. Erano centinaia le persone che ieri hanno preso parte al rito religioso. Un rito sobrio, senza musica, essenziale e rispettoso come lo era lei per tutto ciò che era artisticamente spirituale.

Entrando in una chiesa gremita, ciò che mi ha colpito sono stati i banchi occupati da file di giovani e meno giovani “crocchiette“, la maggior parte vestite di nero. Se non avessi saputo di essere all’interno di una chiesa per un funerale, avrei pensato ad una coreografia di danza contemporanea. Quelle “crocchiette” , la pettinatura simbolo della danza , che tanto mi faceva  penare quando dovevo preparare le mie bambine per i saggi di fine anno anche per la scuola di Assunta.

C’erano tanti rappresentanti delle scuole di danza provenienti da tutta l’isola; i colleghi delle avventure televisive e di quella cinematografica; tanti musicisti, attori, ma anche amici comuni. C’erano le sue alunne storiche, quelle che per quasi trent’anni  hanno continuato a  frequentare la sua scuola di via Ada Negri sino a qualche giorno fa , quando la lezione è stata  interrotta   solo dall’arrivo dell’ambulanza che ha accompagnato Assunta all’ospedale verso il suo ultimo viaggio. Mi riferisce così Daniela, commossa, sua allieva da 22 anni, che ha lasciato la sua scuola solo nel periodo del parto.

Tanti fiori per Assunta, ma questa volta erano gli omaggi per l’inizio di una danza infinita.


YouTube Video

 

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Chiara Irde Federica Moi

Si è concluso ieri l’Anno accademico della scuola di canto Vi.U.Music Academy di Cagliari, con il saggio di fine corso, la scuola dove anche io ormai da un anno ho la mia classe .  E’ stato un anno faticoso ma molto gratificante. La scuola fondata dal soprano Elide Uchesu e di cui la stessa ne è direttrice, ha una lunghissima tradizione.

E’ stata proprio Elide Uchesu  ha condurre la serata presentando tutti gli allievi e gli insegnanti della: Classico, moderno, jazz e corale : Alessandra Atzori, Tiziana Nauaui, Silvia Murru e la stessa Elide.

Tutti hanno dato il massimo, ognuno con le proprie possibilità.  La scuola è aperta a chiunque voglia mettere a frutto la passione per il canto, senza limiti di età o genere. Il saggio è stata l’opportunità per tutti quindi di potersi confrontare anche davanti ad un pubblico, numeroso, che in questo caso era quello della città di Elmas che ci ha ospitato.

L’emozione è stata grande soprattutto per i ragazzi alle prime armi. Gli errori sono parte della crescita artistica per il controllo dell’emozione e spero che il pubblico questo lo abbia percepito. Cantare all’aperto non è facile, e per il canto classico le difficoltà sono ancora maggiori a causa della poca dimestichezza con l’amplificazione, purtroppo necessaria per via della grande piazza. A tal proposito vada un ringraziamento al nostro insegnante e fonico Claudio Gasperoni e al suo collaboratore Mirko Giannoni per il service sempre al TOP.

Dopo una breve presentazione la serata è cominciata col Jazz. La classe di Tiziana Nauaui ha presentato la sua allieva Arianna Sechi che si è esibita in una bella interpretazione di  Autumn leaves accompagnata dal suo  pianista Renato Muggiri. Speriamo che per il prossimo anno la classe si arricchisca di nuove voci.

E’ stata poi la volta della classe di canto lirico con allievi della mia classe e di quella di Elide Uchesu i cui brani erano tratti dal repertorio cameristico del 1700-800.  Gli allievi erano accompagnati al pianoforte da Barbara Mostallino che per il nuovo anno scolastico insegnerà oltre al canto propedeutico (anche a ragazzi  con disabilità), anche il solfeggio.

Dopo l’esibizione poi della formazione corale Ritmodia, che collabora con la nostra scuola,  la serata è proseguita fino alla mezzanotte con brani famosi del panorama musicale italiano e straniero, in duetti e piccole formazioni di tutti gli allievi,tanti, e mi scuso se non posso menzionarli uno per uno.

La scuola riaprirà i battenti il 1 settembre e per chi volesse, da questa data, gli insegnanti sono a disposizione per audizioni gratuite e informazioni. Tante le agevolazioni soprattutto per chi frequenterà più di una classe, o per persone dello stesso nucleo famigliare.

Potete prendere accordi telefonicamente o via mail: 338 997 3103    viumusicacademy@gmail.com o rivolgersi anche a questo blog.

Pagina FACEBOOK della scuola

 

 

 

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Foto P.Tolu

Giulio ha solo 13 e anni e un’amore sbocciato per caso. E’ molto raro per un ragazzino di questa età, avere una grande passione per l’Opera lirica! Sua zia, ascoltandolo, ha capito subito che il ragazzo aveva, oltre alla passione, anche delle qualità vocali e musicali, ed ha pensato bene di farmelo sentire.

A questa età, la voce è in formazione per cui non la si può ancora classificare, ma la musicalità si. Quella assolutamente viene a galla. Giulio di musicalità ne ha da vendere. Lui è molto determinato e sa già cosa vorrebbe fare da grande . Passione , talento e studio, (dosatissimo per via della delicatezza del suo organo vocale), sarà un cocktel dal risultato eccezionale.

Giulio, nel giro di un mese ha voluto essere presente a ben due recite dell’opera Traviata, in scena al Teatro Lirico di Cagliari. Lo ha desiderato come regalo di promozione per il buon conseguimento della licenza media.

Oggi dopo la sua ultima lezione prima delle ferie estive, mi ha fatto un regalo la sua recensione . Ve la copio e incollo così come me l’ha inviata.

La Traviata 
Stagione lirica 2016
Teatro Lirico di Cagliari

La Traviata è un’opera divisa in tre atti, parla di una mondana che si innamora di Alfredo Germont,si fidanzano ma la loro storia finisce dopo la visita del padre di Alfredo nelle casa dei due. Violetta viene costretta dal padre a lasciare Alfredo. Tutto si conclude con il ritrovo dei due nella casa di Violetta, che subito dopo l’arrivo di Alfredo muore.

COMMENTO ATTORI
ZUZANA MARCOVÁ
(Violetta Valèry)
Interpretazione stupenda,voce intonata e giusta per la parte di Violetta, anche se in alcune scene l’attrice si presentava un po’ titubante nel muoversi. Come soprano è ottima

EMANUELE D’AGUANNO
(Alfredo Vermont)
Interpretazione mediocre, secondo me la sua voce era troppo bassa per quel ruolo, non riusciva a superare l’orchestra.

VITORIO VITELLI
(Giorgio Vermont)
Interpretazione ottima, tono di voce azzeccato per la parte del padre. Recitazione ottima, veramente credibile

CORO DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
Interpretazione magnifica, voci ottime e intonazione giusta. Perfetti

 

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Quando ero alle scuole medie, ricordo ancora a memoria un brano della commedia teatrale  tratto  dal romanzo di Victor Ugo “Les miserables”, tutto rigorosamente in francese perché così lo avevamo studiato e messo in scena  con la professoressa. Fu la prima insegnante che io ricordi, che insegnava la sua materia attraverso la forma scenica.

Le materie studiate in questo modo lasciano il segno e questo lo sanno bene le scuole salesiane che fra le varie attività mettono in primo piano il Teatro di qualità coinvolgendo sia gli scolari che gli studenti di ogni ordine e grado e ultimamente anche i genitori dei ragazzi.

Il Teatro contribuisce a dare un senso e un significato alla vita di un individuo e di una comunità perchè racchiude in se la scrittura, il gesto, il movimento, il suono, l’immagine e il segno. Apre la mente  e soprattutto aiuta i ragazzi ad integrarsi e mettere insieme le proprie forze facendo squadra verso l’obiettivo finale.

Grande peso culturale ebbero le opere di Jacques Copeau (1879-1949) e di Henry Ghéon (1875-1944): la maggior parte degli studiosi fanno risalire a loro le origini del Teatro educativo. Ma già mezzo secolo prima, un prete piemontese aveva messo il Teatro in una posizione privilegiata della sua azione educativa. Si trattava di Don Bosco, e la sua fu una novità assoluta per la società contemporanea (andavano per la maggiore le tragedie di Alfieri e i melodrammi di Verdi).

A  Cagliari, Venerdì 3 giugno dalle ore 20:15

nel teatro dell’Istituto Salesiano 

verrà messa in scena la commedia di Lucarelli, Gotti e Catenacci

“Delitto a teatro” ,

prodotta  dal CGS La Giostra (Associazione culturale che opera nel campo educativo attraverso i mezzi di comunicazione, con i giovani, nello stile di don Bosco) . Le classi coinvolte sono quelle del Liceo Classico e Scientifico “San Giovanni Bosco” di Cagliari.

Ingresso libero, possibilità di parcheggio nel cortile dell’Istituto, via Sant’Ignazio 60 – Cagliari.

 

 

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Teatro Actores Alidos seleziona 15 giovani interessati a partecipare ad una “Residenza di Formazione Teatrale” presso il “CAMPUS ARS SCAENICA” della compagnia.

Il “Campus Ars Scaenica”è un progetto di sviluppo delle attività di formazione nel settore teatrale, che il Teatro Actores Alidos promuove e sostiene inserendolo stabilmente nella sua programmazione.

La residenza di formazione é un’esperienza formativa che si sviluppa, all’interno della “vita di compagnia”, avvalendosi di competenze specifiche (registi, attori, cantanti, drammaturghi, danzatori, organizzatori, amministratori etc.) al fine di sostenere i giovani che vogliono intraprendere il “mestiere dell’attore”.
Nonostante la formazione sia prevalentemente indirizzata alla figura dell’attore, il percorso proposto abbraccia le diverse aree che ruotano attorno all’arte scenica (registica, organizzativa, tecnica, promozionale, amministrativa etc.), questo perché riteniamo oggi indispensabile fornire competenze che permetteranno di intraprendere la professione dell’attore in modo autonomo e flessibile.

Il bando per accedere alla residenza di formazione scade  il 22 Maggio 2016.
La residenza è finalizzata all’individuazione e alla prima formazione di giovani aspiranti attori con l’obbiettivo, a lunga distanza, di un loro inserimento, come collaboratori, nelle attività future della compagnia.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.actoresalidos.com e la nostra Pagina Facebook Teatro Actores Alidos, oppure potete scaricare il bando ed il modulo di iscrizione ai seguenti link:

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I vent’anni sono tornati. Ma chi l’avrebbe detto! Ad un anno dalla pensione mai avrei immaginato di riprovare le emozioni di allora. Dopo una vita passata sul palcoscenico di un Teatro lirico, e dopo aver visto e vissuto di tutto, improvvisamente ti ritrovi sui banchi di scuola a vivere un’esperienza che ti riporta indietro di 40 anni.

Imparare l’inglese oggi , per me, era indispensabile per  poter accompagnare mia figlia in un nuovo percorso di vita, quello degli studi all’estero.  Io, che oltre alla mia musica e alla mia lingua, sapevo parlare stentatamente il francese studiato a scuola. Io che avevo cantato in tutte le lingue possibili senza conoscerle. Io che pensavo che dopo la pensione avrei insegnato canto finchè ne avessi avuto voglia, ora mi rimetto in gioco per dimostrare a mia figlia diciottenne che si può ricominciare anche a 58 anni.  58 o 20? Con miei compagni di banco oggi si ride, si discute , si studia e ci si emoziona come a 20anni, dimenticandomi completamente che fra me e loro c’è lo spazio temporale di una generazione.

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CONCORSO LIRICO INTERNAZIONALE

JOLE DE MARIA

IV  edizione

Teatro Ramarini -Monterotondo (Roma)

23, 24 e 25 giugno 2016

 Al via il bando 2016 per cantanti lirici di tutti i registri vocali

 Premi in denaro, iscrizioni entro il 20 giugno 2015

 Al via il bando 2016 della quarta edizione del Concorso Lirico Internazionale Jole De Maria che si terrà aMonterotondo (Roma), presso il Teatro Comunale Ramarini, dal 23 al 25 giugno 2016, dedicato acantanti lirici di tutti i registri vocali – soprano, mezzosoprano/contralto, controtenore, tenore, baritono, basso – e di tutte le nazionalità. Tutte le informazioni per l’iscrizione, che scade il  20 giugno 2016, sono visibili al link www.concorsoliricojoledemaria.eu. Ai vincitori saranno assegnati tre Premi in denaro: 2.000 euro al primo classificato, 1.000 euro al secondo classificato e 500 euro al terzo classificato. Previsto anche un premio in denaro assegnato dal pubblico.

La Giuria è formata da 5 prestigiosi personalità del mondo musicale – il Presidente di giuria, Giuseppe Sabbatini, tenore e Direttore d’orchestra; il compositore e manager Tonino CaraiFlorin Estefan, baritono e Direttore artistico del Teatro dell’Opera di Cluj-Napoca (Romania); il senior manager Marco Impallomeni e il giornalista e critico musicale Stefano Valanzuolo.

Il Concorso, a cura dell’Associazione Culturale Arcipelago, con la direzione artistica del mezzosoprano Irene Bottaro e l’organizzazione di Eleonora Vicario, si articolerà in tre fasi: il 23 giugno le prove eliminatorie, il 24 giugno la prova Semifinale, mentre il concerto Finale di Gala si terrà il 26 giugno. Chi attesti di aver vinto il Primo Premio di un Concorso Lirico internazionale, accederà direttamente alla prova semifinale. Il concorso metterà a disposizione il pianista per l’accompagnamento dei partecipanti e due professionisti che si occuperanno delleacconciature e del trucco: le concorrenti potranno infatti usufruire gratuitamente di eleganti acconciature: richiami al passato, code, chignon, trecce complicate, sperimentazioni eccentriche.

Portare in una cittadina di provincia come Monterotondo - sostiene la direzione del Concorso - la lirica che in passato aveva la sua “casa” proprio nel vecchio Teatro Ramarini (parzialmente distrutto dalle fiamme nel 1980 e ora perfettamente restaurato), è come riprendere le fila di un discorso storico temporaneamente interrotto, determinando un ulteriore innalzamento del livello artistico del territorio. Tutto questo avrà – e già ha dimostrato di avere – capacità  di  sviluppare  la  conoscenza  dei  cittadini di un bene prezioso che in tutto il mondo ci invidiano quale è la musica lirica e di cui andare orgogliosi. A questo va aggiunto lo stimolo sociale del sostegno alla Ricerca sul cancro che ha sempre accompagnato le nostre edizioni e che ci ha fatto premiare con la medaglia inviata dal Presidente della Repubblica nel 2014 e nel 2015 con l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo, il patrocinio del Senato, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Comuni di Monterotondo, Mentana, Fonte Nuova e Guidonia Montecelio, patrocini richiesti anche per questa edizione”.

 

Per maggiori informazioni

www.concorsoliricojoledemaria.eu

info@concorsoliricojoledemaria.eu

cell. 347 6341755

www.facebook.com/Concorsoliricojoledemaria

carlodutto@hotmail.it

cell. 3480646089

Twitter: Carlo Dutto Press

 

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foto E.Milia

Jura Junior

Fiaba animata su musiche di Gavino Gabriel

da un’idea di Mauro e Giulia Sarzi ed Eugenio Milia

Uno spettacolo di teatro di figura che porta in scena
le tradizioni culturali della Sardegna interpretate dai bambini

JURA JUNIOR La Jura a misura di bambino è una serie di laboratori e spettacoli per le scuole elementari organizzati al Teatro Lirico di Cagliari e in alcune scuole della Gallura dal 20 ottobre al 21 novembre, nell’ambito delle attività collaterali alla nuova produzione de La Jura di Gavino Gabriel.

I burattinai della famiglia Sarzi, in collaborazione con maestri panificatori affiancati da nonne e nonni custodi di un sapere millenario, aiutano le piccole mani a modellare figure animate fatte con il pane per lo spettacolo JURA JUNIOR, in cui La Jura viene rappresentata “a misura di bambino” con la partecipazione di giovani musicisti del Conservatorio di Cagliari.

I personaggi di Jura Junior vengono realizzati dai bambini nel corso dei laboratori, per portare in scena uno spettacolo che si concentra sul tema del matrimonio combinato: una pratica piuttosto diffusa nell’Ottocento, quando la scelta dello sposo era affidata al pater familiae, ed era dettata da interessi puramente economici e sociali.

Anna e Jacòni, i due protagonisti de La Jura, sono affiancati dal Folletto dalle sette berrette, una figura magica che ha la funzione di spiegare l’azione e semplificare i contenuti della vicenda per un pubblico infantile.

Il teatro di figura – in questo caso, della figura animata da tavolo – rende il linguaggio musicale più affascinante per i bambini, e facilita l’avvicinamento all’opera lirica e alla comprensione dell’impianto scenico. La scelta di utilizzare la pasta di pane per realizzare le scenografie e i personaggi consente ai bambini di dar vita a nuovi burattini e spettacoli, da realizzare autonomamente a casa o in classe.

I laboratori e gli spettacoli si svolgono al Teatro Lirico di Cagliari e in alcune scuole elementari della Gallura, nei luoghi in cui è ambientata La Jura: un modo originale e coinvolgente per avvicinare i bambini galluresi alla riscoperta dei valori e delle tradizioni più antiche della loro terra natale.                                                           Gli spettacoli vanno in scena:

lunedì 16 novembre, ore 15 – Teatro di Palau

martedì 17 novembre, ore 10,30 – Scuola elementare di Calangianus

venerdì 20 novembre, ore 11 – Teatro Lirico di Cagliari, sala prove orchestra

 Il cast dello spettacolo:

Anna                                      Silvia Arnone

Jaconi                                   Marco Puggioni

pianoforte                          Lorenzo Erdas

figure animate e regia      Mauro e Giulia Sarzi

scene                                    Alessandra Frau

costumi                                 Serena Trevisi Marceddu

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Si è concluso ieri sera a Cagliari, il secondo livello del Corso di Musicoterapia modello Benenzon. E’ stato interessantissimo esattamente come il primo livello, e anche se la stanchezza a fine serata si è fatta sentire la soddisfazione è stata grande.

Rispetto al primo livello che si è tenuto  a Maggio , mi sono resa conto che c’è stata una maggiore socializzazione fra i corsisti. Con alcuni ci si conosceva  dal livello precedente, ma la maggior parte li ho incontrati per la prima volta in questo secondo appuntamento. Alcuni arrivavano dal nord Sardegna e qualcuno dall’interland.   Due giornate di fool immersion che ci  hanno dato maggiore consapevolezza di come, un domani, si possa affrontare una seduta con coloro che vogliano migliorare la loro qualità di vita soprattutto se affette da qualche sindrome o patologia psichica o psicologica.  La Musicoterapia infatti, come ci ha spiegato la Magister Emanuela Milia, si rivolge  a persone affette da sindrome di down, autistici, ma anche a persone che soffrono spesso di dolori o con problemi relazionali e del sonno.

Le giornate erano suddivise in due parti: una teorica e una pratica. Per la pratica era previsto l’utilizzo di svariati strumenti musicali soprattutto percussioni  di ogni genere.Ha suscitato particolare interesse il suono della campana tibetana, uno strumento che, diversamente dalle solite campane, viene strofinato da un battacchio di legno, in modo circolare. Il suono emesso è celestiale e compatto. Secondo l’articolo uscito oggi sul periodico Italia Ora ,questo strumento viene utilizzato per la cura dei mal di testa nelle diverse forme.

Dopo ogni momento si è sempre fatta l’analisi dettagliata, dando la parola ad ogni singolo corsista affinchè sviscerasse nei dettagli l’ azione compiuta.

Per poter diventare a tutti gli effetti Tecnico del modello Benenzon, è necessario frequentare 6 livelli. A breve saranno rese note le date del terzo livello. Chi volesse comunque iniziare da zero, è già in programma  il primo livello il 30 e 31 gennaio 2016.  infouninatura@libero.it

Nella foto di testa tutti i corsisti del 2 livello nella sala polifunzionale “Aquarium gallery” in via T.Tasso Cagliari .

campana tibetana

 

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Ci sarà anche l’attore Gaetano Marino con le letture su Pirandello e Giulio Angioni, al Festival della Scienza che si terrà a Cagliari dal 10 al 15 Novembre articolandosi fra gli spazi dell’Exmà e il Ghetto degli Ebrei. Le attività del festival sono tantissime e vi invito a consultare tutto il calendario cliccando su questo link

 CALENDARIO di Tutti gli eventi

La meraviglia della scienza

Lo stupore di fronte alle cose, la capacità di lasciarsi sorprendere sono temi antichi di riflessione. Già Aristotele (IV sec. a.C.) nella Metafisica scriveva “gli uomini hanno cominciato a filosofare a causa della meraviglia: da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, … giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli astri, o i problemi riguardanti la generazione dell’intero universo”.

Per spiegare i misteri della natura l’uomo ha inventato i miti e le storie ma poi è nata la scienza che ha tradotto i miti e le storie nel racconto di una realtà affascinante ed
avvincente. E un filosofo del cinquecento affermava che la meraviglia è il seme della conoscenza.
L’ottava edizione del Cagliari FestivalScienza intende dunque istillare meraviglia nelle menti e nei cuori di tutti mostrando il cammino che ancora oggi fa la scienza per rispondere al desiderio di capire.
Pensiamo al fascino e al mistero del cielo stellato apertosi alla comprensione con l’invenzione del cannocchiale: miliardi di stelle e di galassie la cui visione coi telescopi permette di capire un poco l’infinità dell’universo. E, attraverso le sue ricerche, nel luglio 2015 l’uomo ha portato a compimento una avventura straordinaria: una piccola sonda, la New Horizons, lanciata dalla NASA nel gennaio del 2006, ha raggiunto Plutone, uno dei corpi celesti più lontani del sistema solare (mediamente 6 miliardi di chilometri dalla Terra). Ha viaggiato per oltre nove anni per arrivarci e ora sta trasmettendo dati importantissimi che permetteranno di effettuare approfondite ricerche. Non solo, siamo addirittura scesi su una cometa!
Questo è l’Anno Internazionale della Luce (IYL) e durante il nostro festival lo celebreremo con un programma ricco di conferenze, incontri, tavole rotonde, spettacoli insieme a laboratori, mostre ed exhibit interattivi in cui il pubblico sarà chiamato a partecipare, scoprire e toccare con mano la meravigliosa scienza. Sentiremo come trovare la luce nel buio delle miniere, scopriremo l’esistenza di mezzi prodigiosi che permettono di “vedere” il cervello, faremo la conoscenza con personaggi straordinari, come Albert Einstein, in onore del quale è stato indetto l’IYL per la sua teoria della Relatività Generale, portata a compimento nel 1915.
Come valore aggiunto abbiamo dato spazio alla promozione alla lettura dei tanti testi scientifici che aprono le menti alla meraviglia e al desiderio di conoscenza.
E tante altre cose ancora…, ci permetteranno di capire i legami tra le varie discipline, tra scienza e arte e letteratura

Il Festival è organizzato dal comitato ScienzaSocietàScienza e ha il patrocinio di numerosi enti e istituzioni tra cui quello della Commissione Italiana per l’Unesco e del Comune di Cagliari.
L’edizione di quest’anno porta il numero 16, relativo agli anni di attività del comitato organizzatore: il successo lo dobbiamo sopratutto ai fedelissimi studenti delle scuole e dell’università nel ruolo di visitatori (oltre 12.000 per ciascuna edizione), accompagnatori e animatori (oltre 300); questo ci conferma che abbiamo fatto un buon lavoro: è una sfida difficile da portare avanti … ma ci accomuna una grandissima passione per la scienza.

Potrete seguire l’attore Gaetano Marino in queste date e luoghi

  Mercoledì 11 novembre
* Ore 9.00 Sala della cannoniera, Il Ghetto.
Gioca il tempo nei suoi epigoni, letture tratte da Luigi Pirandello.
* Ore 16.30 Sala della cannoniera, Il Ghetto.
Doppio cielo, da un romanzo di Giulio Angioni.
  Giovedì 12 novembre 
* ore 10.30 Sala della cannoniera, Il Ghetto.
Doppio cielo, da un romanzo di Giulio Angioni.
  Venerdì 13 novembre
* ore 10.30 Sala della cannoniera, Il Ghetto
Gioca il tempo nei suoi epigoni, letture tratte da Luigi Pirandello.

ingresso libero


posti ancora disponibili per le scuole, prenotate qui
http://www.festivalscienzacagliari.it/come-si-partecipa-al…/
fascia scolare: studenti del 4° e 5° anno della secondaria di secondo grado

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Ti racconto la musica di Bach è il titolo dello spettacolo che si è svolto lunedì 26 ottobre al Piccolo Auditorium di Cagliari, ad opera dell’Associazione Studium Canticum e della direttrice Stefania Pineider,  con un concerto per trio d’archi e azioni di contrappunto. Un percorso che ha coinvolto le classi III  IV e V  della di Via Garavetti e il coro Scuole in Coro ripercorrendo i principali eventi biografici della vita di Bach per mezzo di alcune sue composizioni. E’ stata l’ occasione per mettere in luce una caratteristica della musica scelta: la forma, gli strumenti, la destinazione, le caratteristiche melodiche.

C’è stato il canto, il ballo, il ragionamento.

In omaggio a Bach è stato eseguito in prima assoluta Il magnifico ruscello, una cantata per coro e strumenti scritta per l’occasione da Tullio Visioli.

Di seguito alcune foto dell’evento

 

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Le launeddas sono uno strumento musicale a fiato policalamo ad ancia battente, originario della Sardegna. È uno strumento di origini antichissime in grado di produrre polifonia. E’ suonato con la tecnica della respirazione circolare ed è costruito utilizzando diversi tipi di canne. E’ una tecnica complessa che per poterla assimilare ha bisogno di essere insegnata da chi conosce bene questo strumento.

E allora chi è meglio di colui che le costruisce?
Prossimamente il prof.Tarcisio Pisano, docente di educazione musicale e costruttore e suonatore di Launeddas, al fine di tramandare la millenaria cultura e musica sarda propone appunto un Corso privato di launeddas e un laboratorio di costruzione. Se siete interessati potete contattarlo ai seguenti numeri e indirizzi.

Tarcisio Pisanu
Viale Trieste 61
09123 Cagliari

tel. 070-667857
340-5992669

tarcisiopisanu@alice.it

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Si è conclusa ieri a Cagliari la replica del primo livello Benenzon di musicoterapia didattica,organizzato dall’associazione”University Natura, Naturopatia e Musicoterapia Cagliari, presso l’ ”Aquarium gallery ” di Cagliari a cui seguirà il secondo livello nelle date 10-11 ottobre.

La Magister che ha tenuto il corso, la cagliaritana Emanuela Milia, in queste due giornate intensive ha messo  in evidenza la natura dell’uomo che comincia a percepire il ritmo e i suoni fin dal  grembo materno.

L’obiettivo di questo modello,  decretato al convegno di Whashington del 1999 il secondo modello più importante a livello mondiale,  è quello innanzitutto di migliorare la qualità della vita dei pazienti..

Il corso consta di sei  livelli, ieri si è  conclusa la terza replica del primo.

Chi fosse interessato può iscriversi al secondo livello entro il 3 ottobre,naturalmente il requisito è di aver svolto il primo.

Questi corsi arricchiscono il nostro bagaglio culturale che ha bisogno sempre di nuovi elementi  .

Il corso, della durata di 16 ore circa si è articolato in varie fasi: la fase teorica, dove la Magister ha illustrato le caratteristiche del modello, a cui sono seguite le parti pratiche ,i dibattiti,analisi e  condivisioni .

Importante sapere che il corso in questione non prevede l’obbligo di essere dei  musicisti.

Per info scrivere a: infouninatura@libero.it

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L’associazione University Natura, Naturopatia e Musicoterapia Cagliari vi ricorda l’attivazione di una replica del primo livello Benenzon di musicoterapia didattica nelle date 26-27 settembre 2015 ,con ancora alcuni posti disponibili e scadenza iscrizione prevista per il 9 settembre,a cui seguirà il secondo livello previsto per il 10-11 ottobre,con scadenza iscrizione 3 ottobre.

La suddetta formazione consta di sei livelli di due giorni ciascuno, al fine di acquisire la qualifica di tecnico del modello; fu decretato al convegno di Wahsington del 1999 il secondo modello musicoterapico più importante a livello mondiale;è rivolto a chiunque operi nel campo della relazione, anche al di fuori del contesto medico-assistenziale; a tutti coloro che auspicano ad approfondire l’utilizzo della comunicazione non verbale, sia a livello professionale che a livello personale.
I corsi si svolgeranno a Cagliari presso l’”Aquarium gallery“via T.Tasso 23 a condotti dalla Magister cagliaritana Emanuela Milia

Per info scrivere a:infouninatura@libero.it

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Una delle cose più importanti nello studio del canto, sia esso lirico o moderno, è la conoscenza della propria voce. Quindi il compito principale dell’insegnante è quello di far capire all’allievo la differenza fra i registri vocali. Importante quindi riuscire a distinguere in maniera netta il registro di petto e quello di testa e svilupparlo in base alle proprie esigenze. Il cantante di musica leggera svilupperà maggiormente il registro di petto, e ovviamente il cantante lirico lavorerà sul registro di testa affinchè la voce sia tutta uguale. Lo spiega molto bene la cantante Cheryl Porter in questo video. Da guardare e ascoltare con molta attenzione.


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OPEN CALL ATTORI 
SPETTACOLO CON MARCO BALIANI E LELLA COSTA

Mismaonda e Sardegna Teatro organizzano una selezione, tramite curriculum, rivolta ad attori e attrici di età compresa tra i 20 e i 35 anni, per partecipare al workshop HUMAN, condotto da Marco Baliani e previsto il 2/3/4 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari.

La partecipazione al workshop è finalizzata alla selezione di due attori (una parte maschile e una femminile) che saranno scritturati per la produzione HUMAN di e con Marco Baliani e Lella Costa, regia di Marco Baliani.
Per partecipare alla selezione è necessario inviare cv con 2 foto a segreteria@sardegnateatro.it, entro e non oltre il 15 settembre 2015.

Si richiede eventuale disponibilità nel periodo di prove e tour tra aprile 2016 e Aprile 2017.  Sarà data priorità ai nati o residenti in Sardegna.

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L’associazione “University natura, naturopatia e musicoterapia Cagliari “è  lieta di annunciarvi la data del secondo livello Benenzon di musicoterapia didattica, che verrà attivato a Cagliari il 10-11ottobre ,potranno partecipare solo coloro che hanno frequentato il primo livello. La scadenza per l’iscrizione ê prevista per il 30 agosto.

Ricordiamo inoltre l’attivazione di un primo livello nelle date 26-27 settembre, con scadenza iscrizione prevista per il 5 agosto.

Per info scrivere a:infouninatura@libero.it.

Il suddetto modello è stato decretato a Whashington nel 1999 il secondo modello musicoterapico più importante a livello mondiale.

Conduce la formazione la magister cagliaritana Emanuela Milia

 

 

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Si è concluso con successo il Festival cagliaritano dedicato all’arpa, strumento musicale tanto affascinante quanto difficile. Infatti coloro che ne intraprendono lo studio devo impegnarsi per un minimo di 10 anni presso il Conservatorio di musica.

La manifestazione, intitolata “Arpissima”, si è tenuta per 3 giorni presso l’Hotel Regina Margherita. Al piano superiore si è potuta  visitare una esposizione d’arpe della ditta “Salvi”, leader mondiale nella produzione di questo strumento, in contemporanea il pubblico ha ammirato le giovanissime allieve dell’Associazione Musicale “Arpeggiando”, che si esercitavano. (v. video sottostante)

Al piano inferiore  il musicista  Ieuan Jones , punta di diamante di tutta la manifestazione, ha tenuto una masterclass . Le giovani  arpiste provenienti dai capoluoghi sardi, hanno avuto  la fortuna di poter suonare davanti al maestro inglese e poter fare tesoro dei suoi preziosi consigli. Presenti alla manifestazione anche le insegnanti delle classi d’arpa più importanti dell’isola.

Il festival ha chiuso poi i battenti con un concerto dello stesso maestro Ieuan Jones.

Hanno preso parte le seguenti scuole:

Angel Caria Scuola Media ad indirizzo musicale di Sassari
Tiziana Loi Ass.Musicale Arpeggiando Cagliari, Scuola Civica di Musica Quartu Sant’Elena, Scuola Civica di Musica San Sperate
Alessia Luise Conservatorio di Musica di Trapani
Alessandra Manca Liceo Musicale Azuni di Sassari
Loredana Serra Scuola Media ad Indirizzo musicale di Sassari
Paloma Tironi Conservatorio di Musica di Sassari

L’evento è stato organizzato per la parte artistica dalla professoressa Tiziana Loi, con la collaborazione della ditta SALVI


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E’ stata sicuramente una bella ed interessante esperienza quella cui ho preso parte in questi giorni.

Ho frequentato per l a prima volta un corso di musicoterapia didattica secondo il modello Benenzon (nome del fondatore).  La caratteristica di questo corso è che il metodo ,così detto “non verbale” ,non prevede l’uso della parola,ma si fonda sulla comunicazione analogica.

La Magister che ha tenuto il corso, Emanuela Milia, ha iniziato col mettere in evidenza la natura dell’uomo che comincia a percepire il ritmo e i suoni fin dal  grembo materno.

L’obiettivo di questo modello, che è stato decretato al convegno di whashington del 1999 il secondo modello più importante a livello mondiale,  è quello innanzitutto di migliorare la qualità della vita dei pazienti..

Il corso si suddivide in sei  livelli, ieri si è appena conclusa la replica del primo, e il secondo è previsto per

l’ autunno.

Chi volesse può già prenotare la propria iscrizione qualora avesse frequentato il primo  livello.

Questi corsi arricchiscono il nostro bagaglio culturale che ha bisogno sempre di nuovi elementi  . Mio padre diceva sempre: “prendi l’arte e mettila da parte, prima o poi ti potrà servire”.

Il corso, della durata di 16 ore era articolato in varie fasi: la fase teorica, dove la Magister ha illustrato le caratteristiche del metodo, a cui sono seguite le parti pratiche ,i dibattiti,analisi

e  condivisioni .

Importante sapere che il corso in questione non prevede l’obbligo di essere dei  musicisti.

Il corso di Cagliari è stato frequentato da persone di varie età provenienti da diverse città della Sardegna ( ma c’era anche chi arrivava da Spoleto.

 

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Si è scritto e riscritto, che la musica è salutare per il corpo e lo spirito e soprattutto quando questa entra a far parte dell’individuo fin dalla prima infanzia. In questi giorni, con  il coro e l’orchestrao del Teatro Lirico di Cagliari, stiamo portando la musica nelle scuole .

Ieri ed oggi abbiamo cantato davanti agli scolari della scuola primaria Regina Elena di Cagliari. Era sorprendente vedere i bambini di 1^ e 2^ elementare che ci ascoltavano incantati, con le bocche aperte! Ho chiesto ad alcuni di loro  cosa li avesse maggiormente sorpresi. Una bimbetta con gli occhi vispi  mi ha risposto che era “bello il grande volume che usciva dal coro senza il microfono“.  Qualcuno tentava di imitare la direzione del maestro, altri le mani del pianista. La collega Giuliana Carone ha spiegato quanto sia difficile e lungo lo  studio del canto lirico, e la differenza che corre fra un cantante lirico e uno di musica leggera.

I mesi scorsi gli stessi bambini erano stati accompagnati dalle loro insegnanti  nelle visite guidate ai laboratori del Teatro Lirico. Ora hanno potuto ascoltare da vicino coloro che il teatro lo fanno vivere.

Dopo l’esibizione del coro diretto dal maestro Gaetano Mastroiaco e accompagnato dal pianista Andrea Mudu, è stata la volta dell’Orchestra diretta dal maestro Giampaolo Zucca. Anche qui il repertorio era tra i più popolari e i bambini, anche in questo caso, hanno potuto vedere da vicino gli strumenti che compongono tutta l’orchestra: gli archi, i fiati, le percussioni.

Per tutta la settimana si continuerà a portare i concerti nelle scuole, attività importantissima che paragonerei ad una sorta di semina con la speranza di un futuro raccolto.

In questo momento di stallo, al Teatro Lirico di Cagliari, si attende con ansia la nomina del  sovrintendente (l’attuale sovrintendente Mauro Meli resterà in carica fino alla nuova nomina), da parte del nuovo Consiglio d’indirizzo che deve approvare il bilancio e la nuova programmazione sinfonico-operistica per il 2015.

Ecco un piccolo documento delle prime due giornate nelle scuole.


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Emanuela Milia col dott. Benenzon

Il 30 gennaio scadrà il  termine per la presentazione delle domande di partecipazione al corso di Musicoterapia di Cagliari, e questa volta il corso sarà tenuto solo dalla Magister e musicista cagliaritana Emanuela Milia la quale annuncia che, oltre alla replica del primo livello, è già stato fissato anche quello per il secondo.

Emanuela, raccontaci un po’ come è cominciata questa tua avventura nel mondo della musica e della musicoterapia.

Mio padre, appassionato di musica, da giovane prendeva lezioni da un maestro il quale poi, è diventato maestro di mio fratello maggiore. Mio fratello a sua volta è diventato il maestro   mio e di mio fratello  Eugenio. E’ stata una conseguenza iscriverci poi al Conservatorio di Cagliari per approfondire lo studio, diplomandoci in pianoforte. Io poi ho preso anche la specializzazione in Didattica della musica con particolare riguardo per la propedeutica con i bambini da 0 a 10 anni.

Dopo il conservatorio , come hai sfruttato il tuo diploma di pianista?

Principalmente insegnando musica e pianoforte nelle scuole di ogni ordine e grado e frequentando corsi, seminari e stages che hanno arricchito la mia preparazione didattica.

Ma come è nata la tua passione per la musicoterapia?

A farmi conoscere questo mondo è stato un mio amico disabile che ora non c’è più. Ho sentito l’esigenza di approfondire questo aspetto della musica frequentando ad Assisi il corso quadriennale  di  musicoterapia e specializzandomi poi in Metodologia Benenzon .Sono poi diventata Magister  e formatrice del modello Benenzon in Argentina a Buenos Aires, presso l’Istituto    Fundaciòn  de Musicoterapia. Per tutte le informazioni sul corso e le iscrizioni si può scrivere direttamente a questa mail

infouninatura@libero.it

Di seguito un video di presentazione del metodo creato dal dott. Benenzon


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Ci sono tante  persone che per vari  motivi  non hanno potuto studiare la musica, e non è giusto tagliarle fuori dal piacere di suonare.

Secondo uno studio condotto da James Hudziak, docente di psichiatria negli Usa, è emerso che la musica avrebbe il potere di alterare lo sviluppo delle aree motorie cerebrali, probabilmente per via dei movimenti coordinati che richiede il fatto di saper suonare uno strumento. Ancor più importante, la pratica musicale influenzerebbe lo spessore della corteccia nelle aree legate alla memoria di lavoro e alla organizzazione mentale, con un importante influenza sul controllo e la gestione delle emozioni.

 

Il musicista Nicola Ravarino Guagenti artista cagliaritano emigrato in Canada, ha pensato di realizzare una serie di Video-Tutorial che potrà mettere in condizioni chiunque di imparare  a suonare i brani dei grandi musicisti come   ad esempio, Chopin o Bach.

Dopo la laurea con lode in  Lingue e letterature straniere all’Università degli Studi di Cagliari, Nicola si è diplomato in canto e pianoforte al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” .

Fino allo scorso anno era un artista del coro in qualità di baritono, del Teatro lirico di Cagliari, ma la precarietà del posto di lavoro (problema comune a tutti i teatri italiani), lo hanno costretto ad emigrare in Canada dove vive e lavora.

Nicola, nei ritagli di tempo, ha pensato di  inventarsi un metodo semplice che insegnerà a suonare il pianoforte anche   a chi non ha la possibilità di avere vicino un maestro con una certa frequenza. I video tutorial che sta realizzando sul suo canale Youtube saranno un ottimo mezzo per integrare.

Di seguito il primo video speriamo, di una lunga serie.


YouTube Video

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Il Fondo Peter Maag e la Fondazione Accademia di Belle Arti

 presentano

 Rinasce “La Bottega Peter Maag”

Valorizzare i talenti fra tradizione e futuro

Il 26 novembre 2012 nasce a Verona il Fondo Peter Maag dalla donazione della Sig.ra Marica Franchi Maag del materiale relativo a “La Bottega”, il celebre laboratorio lirico voluto e istituito dal grande direttore d’orchestra svizzero. Delegato ufficialmente dalla stessa Sig.ra Franchi Maag per la tutela, la catalogazione, la direzione artistica e la gestione organizzativa è il Maestro Nicola Guerini, direttore d’orchestra e presidente del Fondo.

Il Maestro Guerini ha voluto che proprio Verona – icona della lirica mondiale – diventasse portavoce del pensiero e dello spirito di Peter Maag, nella ricerca e nella valorizzazione dei giovani talenti. Quest’importante iniziativa crea un sodalizio permanente tra il patrimonio di uno dei più grandi direttori d’orchestra del secondo Novecento e la città scaligera, che lo ha conosciuto e amato artisticamente.

Per tale progetto Verona apre il dialogo con le diverse realtà del teatro musicale per accogliere la “rinascita” della famosa “Bottega” – diapason di eccellenza, formazione e talento – con la sensibile partecipazione di artisti di chiara fama, in sinergia con enti e istituti di Alta Cultura.

 

Verona, sede ufficiale del Laboratorio, ha voluto il sodalizio culturale con la città di Pesaro, realtà internazionale dell’Opera – in collaborazione pluriennale con l’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini – che ospiterà gli stage e le masterclasses presso il Teatro Rossini e il Teatro Sperimentale.

Questa iniziativa è un tassello di alta qualità per le due città, come si evince nella dichiarazione congiunta del sindaco di Pesaro Matteo Ricci e del vicesindaco con delega alla Cultura Daniele Vimini: “Due grandi città della Musica accomunate da un bellissimo progetto del Maestro Nicola Guerini per intraprendere insieme un cammino, secondo lo spirito e il pensiero del Maestro Peter Maag”.

Per la “rinascita” della Bottega saranno, insieme al Maestro Nicola Guerini, due importantissimi nomi del panorama artistico internazionale a guidare le attività di formazione e specializzazione: il direttore d’orchestra Donato Renzetti e il pianista e vocal coach Richard Barker.

 

Il Maestro Renzetti, che è stato collega e amico del Maestro Maag, dice: “E’ stato il Maestro Maag a spiegarmi l’importanza della Bottega nella formazione non solo dell’Opera, ma del futuro dei giovani artisti. Grazie alla ‘rinascita’ del Laboratorio posso davvero continuare la strada del Maestro, poiché dopo ventisette anni d’insegnamento presso le Accademie di Alta Formazione sento di dover lasciare anche il mio contributo. Per questo ringrazio il Maestro Nicola Guerini, che ha fortemente voluto la ‘rinascita’ della Bottega e la mia partecipazione artistica al progetto”.

La Bottega Peter Maag progetto innovativo sotto il profilo didattico e della performance artistica, selezionerà i migliori partecipanti per lo studio di un titolo scelto dal grande repertorio operistico.

Il Laboratorio si svolgerà da gennaio a settembre 2015, con la realizzazione dell’opera “Le Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart e vedrà la partecipazione straordinaria del baritono Alfonso Antoniozzi e del soprano Mariella Devia per i master di canto.

 

Il bando ufficiale, pubblicato sul sito http://www.labottegapetermaag.org a partire dal 15 dicembre 2014, è rivolto ai direttori d’orchestra, maestri collaboratori, cantanti. La documentazione e le candidature dei direttori d’orchestra dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2015 all’indirizzo fondopetermaag@libero.it; mentre per i cantanti e maestri collaboratori le iscrizioni saranno aperte fino al 28 marzo 2015. Il comitato scientifico, presieduto dal Maestro Donato Renzetti, selezionerà i candidati idonei alla partecipazione al Laboratorio.

Dal mese di gennaio 2015 La Bottega PeterMaag, in collaborazione con la Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona, aprirà le iscrizioni ai corsi di costumi e scenografia, che vedranno il contributo di docenti e artisti-ospiti di fama internazionale.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Giorgio Zanotto, in collaborazione con il Banco Popolare, è patrocinata della Regione Veneto, dal Comune di Verona, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro e vede il prezioso appoggio di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

La “Bottega” rientra nelle attività del Fondo Peter Maag che, in collaborazione conla Società Letterariadi Verona,la Fondazione Accademiadi Belle Arti di Verona, l’Università “Sapienza” di Roma ela Fondazione GiorgioCini di Venezia, vanta un comitato di studiosi di fama internazionale come il Prof. Philip Gossett (membro onorario), il Prof. Gianmario Borio, il Prof. Antonio Rostagno nelle discipline musicali, il Prof. Manlio Pastore Stocchi, il Prof. Ernesto Guidorizzi, e il Prof. Rolando Damiani nelle discipline letterarie.

CONTATTI

http://www.labottegapetermaag.org

fondopetermaag@libero.it

tel. 045 9273112

Facebook:La BottegaPeterMaag – Fondo Peter Maag

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Is bidrureddas (Gli ortaggini) è un libretto coloratissimo e illustrato con immagini stupende, che racchiude delle filastrocche in lingua sarda -campidanese nella variante terralbese, il paese dove l’autrice vive (Terralba). A realizzare il tutto è Monica Tronci, un’artista dalle mille risorse. Infatti sia le filastrocche che gli ortaggi realizzati in plastilina, sono delle sue creazioni. Ha curato questo libro nei minimi dettagli, con grande sacrificio economico aiutata anche dalla sorella gemella Valeria che ha curato la parte fotografica.

L’avventura editoriale è cominciata lo scorso anno , pensata, scritta, illustrata e pubblicata in totale autonomia, prodotta grazie al sostegno di chi conosce” La plastilina di Monica Tronci“, e che ha prenotato in anticipo il primo libro.

 Is bidrureddas – Gli ortaggini appunto, parla di verdure.

E così il pomodoro viene descritto per i suoi colori, gli odori e il gusto, accompagnato da un tipico pane sardo: su civraxu.

Le patate sono di vari tipi: il cavolo con le sue varianti col fiore o senza, da mangiare o solo ornamentali; il finocchio che serve per l’alimentazione ma anche per la salute e la bellezza; la carota che ha un nome antico che in pochissimi ricordano, e così via.

I personaggi creati in modo tridimensionale dalle mani di Monica Tronci prendono vita e con le loro facce simpatiche attirando l’attenzione dei bambini  mandando loro un messaggio utile: l’importanza di mangiare le verdure di stagione e in particolare la verdura che nasce in Sardegna.

E’ un modo diverso per sensibilizzare i bambini al consumo delle verdure, un tasto dolente dell’alimentazione di piccoli e ragazzi . Ed è anche un modo per imparare tante nozioni nuove sugli ortaggi. Durante la  ricerca sulle verdure, l’autrice ha imparato tante cose nuove che nemmeno immaginava, e le ha riversate in rima nelle sue composizioni, col grande entusiasmo che la contraddistingue ogni volta che  intraprende una nuova avventura.

Sono già in corso le serate di presentazione in tutta la Sardegna. Le biblioteche, le librerie, le associazioni  che vorranno ospitarla si facciano avanti  anche per organizzare i  laboratori di lavorazione della plastilina .

Monica Tronci è nata a Cagliari il 14 luglio 1974 ma risiede a Terralba

Contatti: >

Email: monica.tronci@gmail.com

Blog: http://laplastilinadimonicatronci.blogspot.com

Da sempre appassionata di materie artistiche, ha sviluppato da autodidatta una tecnica elaborata che   consente di creare dei laboratori molto seguiti dai bambini.

Prima con il disegno e poi con l’uso della plastilina.

L’ attività di insegnante di danza e animatrice per bambini le ha consentito di avere un rapporto semplice e immediato con la prima infanzia  dandole modo di sperimentare l’insegnamento di varie discipline nelle diverse forme e con bambini e ragazzi di diverse età.

I corsi che propone  sono:

con la plastilina:

  • laboratori per bambini
  • corsi per adulti
  • illustrazioni di plastilina
  • Mostre

 

  • PLASTILINA+DISEGNO+SCRITTURA CREATIVA con storia illustrata finale. Scritta e costruita completamente dai bambini.
  • DISEGNO

Laboratori di disegno per bambini e ragazzi usando come tema l’argomento da loro preferito come cartoni animati o fumetti o animali o altro;

  • PLASTILINA

Laboratori di lavori in plastilina con la finalità della lavorazione e creazione di oggetti;

  • GEOGRAFIA TURISTICA (disegno e lingua straniera)

Laboratori di animazione come “Viaggio alla scoperta del viaggio” laboratorio di geografia turistica, di grande successo tra i bambini. Un viaggio virtuale propedeutico ad un viaggio reale. Questo laboratorio si è tenuto anche nell’ambito di festival di letteratura di viaggio (Mandas) nella sezione dedicata ai bambini.

  • LABORATORIO Di CUCINA PER BAMBINI (qualifica professionale di cuoca)

 

 

 

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Si è concluso questo pomeriggio a Cagliari, il primo livello del  modello Benenzon con l’ associazione University Natura Naturopatia e Musicoterapia.

Il secondo livello verrà attivato fra aprile e maggio. 

Attraverso l’esperienza pratica, gli allievi hanno potuto sperimentare il linguaggio del non verbale, e attraverso i mediatori sonori hanno ascoltato le proprie emozioni e quelle degli altri attivando transfert e controtransfert. Queste emozioni poi, hanno dato inizio al cammino del non verbale favorendo una comunicazione analogica.

Il corso era tenuto da tre magister: Michele Volpi Spagnolini, Emanuela Milia , Rosanna Mannino  .

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Ha avuto inizio oggi  il primo livello del modello Benenzon con l’ associazione University Natura Naturopatia e Musicoterapia .

Ha esordito Michele Volpi Spagnolini  che ha condotto il corso insieme agli altri due  magister, Emanuela Milia, Rosanna Mannino. (nella foto). I tre si sono poi alternati presentando prima la parte teorica e passando poi alla pratica.
Gli iscritti sono stati numerosi ed hanno mostrato subito grande entusiasmo. Si ringrazia  la città di Cagliari che ha saputo cogliere l’occasione di questa opportunità di alta formazione .

A domani gli altri aggiornamenti…

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E poi dicono che la musica lirica è vecchia!

Ieri mattina  1500 ragazzi, provenienti da diverse scuole e paesi dell’Isola, hanno gremito il Teatro Lirico di Cagliari  per assistere al melodramma pucciniano, spiegato dal sorprendente ed esuberante Massimiliano Medda. Lui è un attore comico, certo, ma proprio per  il suo linguaggio schietto e simpatico riesce a spiegare ai ragazzi la grandezza e l’importanza culturale di questa musica e loro, in religioso silenzio hanno assistito e poi esultato ad ogni fine atto.

foto  di Priamo Tolu

 

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I ricordi più vivi che ho delle scuole medie-superiori sono legati alle gite scolastiche e alle visite fuori sede in tema col mio corso di studio.Quelle giornate sono scolpite nella mia mente come fossero state vissute  ieri e questo è sicuramente l’effetto giusto di questo modo vivo di fare scuola.   Durante i miei 5 anni di scuola elementare però, non ricordo di aver mai fatto una visita ad un Teatro . Sarebbe stato per me come vivere un sogno, ma all’epoca la maestra era una, e la classe numerosa. Si superavano anche i 40 alunni.   Portare fuori sede i bambini era rischiosissimo. Inoltre era difficile che un teatro aprisse le porte a tutti con facilità.

 Oggi i tempi sono cambiati: le classi sono ridotte rispetto all’epoca ed hanno più di un’insegnante.

Il Teatro Lirico di Cagliari già da diverso tempo ha aperto le porte alle scuole grazie all’impegno costante del maestro Eugenio Milia.

Fra le tante scuole che hanno visitato il Teatro Comunale  , ce n’è stata una in particolare che ha lasciato il segno: la scuola Pietro Allori di Iglesias (CA).

La maestra Daniela Fadda, appassionata di musica ha  preparato i ragazzi  prima della visita.  I  risultati si sono visti attraverso dei disegni e fra questi  uno particolarmente bello che ha colpito tutti per la precisione e la dovizia di particolari, opera di Martina Mastino di 10 anni . Così mi ha raccontato la maestra:

Quel disegno è nato mentre in classe raccontavo agli alunni quante e quali persone lavorano in un Teatro e la collaborazione che c’è tra i vari laboratori affinchè vi sia una buona riuscita dello spettacolo in preparazione. Avevo mostrato loro delle immagini ed io stessa avevo disegnato dei bozzetti alla lavagna . Poi abbiamo visitato i vostri spazi descritti ed illustrati uno per uno dalle guide.  ”

Una cosa è certa, la giovanissima Martina ha un grande talento e il  laboratorio della Sartoria è stata la causa scatenante di questo piccolo capolavoro.  Occhio al suo futuro!

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Costo di una settimana con una lezione giornaliera euro 95,00 
Costo di una settimana con due lezioni giornaliere euro 160,00 
Costo di una settimana con tre lezioni giornaliere euro 210,00 
Costo di una settimana con quattro lezioni giornaliere euro 255,00 
Costo di una settimana con cinque lezioni giornaliere euro 295,00 
Costo di una settimana con sei lezioni giornaliere euro 330,00 

Alloggio per le allieve presso il Convitto della Scuola, sito in Via S.Agostino, 3: 
Costo di una settimana, vitto compreso, dalla cena della domenica 
al pranzo del sabato euro 245,00 
Costo di due settimane (compresi sabato e domenica intermedi) euro 490,00 

Gli arrivi sono previsti il pomeriggio della domenica (tra le 15 e le 19) presso il 
Convitto femminile in Via S. Agostino, 3 - tel. 0522 453053. 

Le lezioni e l’alloggio (disponibile per allieve fino all’esaurimento dei posti) si prenotano telefonando in Segreteria (tel. 0522 517234) e
 inviando l’allegato modulo unitamente al pagamento del 50% del costo totale via mail oppure a: Associazione Balletto Classico – 
Via Bernini n.17 - 42124 Reggio Emilia. Insieme all’acconto si richiede il versamento per l’assicurazione: € 5,00 alla settimana.
 Il saldo è da corrispondere all’arrivo. Non è previsto il rimborso. 

Tel. 0522 517234 - ballettocosistefanescu@tin.it www.ballettoclassicocosistefanescu.it 
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Re-Opera”. È questo il titolo della quarta edizione di “Realithing”, il laboratorio teatrale organizzato dall’Associazione Figli d’Arte Medas, tenuto da Gianluca Medas, direttore artistico della Compagnia, e incentrato quest’anno sul tema delle opere liriche, connubio per eccellenza tra teatro e musica.

Le lezioni, in programma ogni lunedì dalle ore 20 alle 22 al Teatro Sant’Eulalia a Cagliari, inizieranno il 5 maggio e termineranno, dopo la pausa estiva ad agosto, nel mese di settembre con la preparazione dell’esito scenico previsto a ottobre all’interno della ventesima edizione della rassegna Famiglie d’Arte, la più longeva manifestazione organizzata dalla Compagnia.

Lo spettacolo portato in scena sarà “Figaro” di Gianluca Medas, liberamente tratto da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini (su libretto di Cesare Sterbini). La didattica 2014 sarà arricchita da workshop mensili (aperti anche ai non iscritti) tenuti da importanti docenti provenienti dal mondo del teatro e della cultura: la sarta Federica Demontis si occuperà di costumistica, l’attore e regista Carlo Antonio Angioni terrà un workshop sulle tecniche di recitazione, la danzatrice e coreografa Debora Fadda si concentrerà su danza e presenza scenica mentre la make-up artist Bianca Isa Pretti spiegherà le tecniche del trucco teatrale.

“Quello che stiamo attivando è un percorso che non è finzione – ci ha detto Gianluca Medas – ma verità. Partendo dal proprio bagaglio di esperienza emozionale si tenterà di costruire il proprio percorso senza forzare mai la persona attraverso l’utilizzo di tecniche che edulcorerebbero la produzione del suo bagaglio emozionale, l’unico da cui partire. Il percorso porterà ad ottobre alla produzione di un esito scenico tratto dal Barbiere di Siviglia di Rossini

Per tutte le informazioni: tel. 340.2632283 (organizzazione.figlidartemedas@gmail.com)

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Questa mattina al Teatro lirico di Cagliari è stata proposta agli studenti cagliaritani l’opera Norma di Vincenzo Bellini, in una versione semi-scenica, ridotta, e soprattutto in una forma originale. Il mattatore era l’attore comico cagliaritano Massimiliano Medda che ha saputo raccontare la trama usando un linguaggio vicino a quello dei ragazzi .

L’Opera, sappiamo che è una grande fonte di cultura perchè abbraccia vari campi come la storia, la letteratura, la geografia oltre che la musica naturalmente, ma che non è di facile approccio. Però, se saputa proporre, diventa uno spettacolo godibilissimo.

I ragazzi hanno risposto in maniera positiva applaudendo e divertendosi nei momenti giusti, ma  sempre attenti ai punti salienti dell’opera. Un grande risultato se si pensa che la maggior parte di essi non erano mai entrati in teatro!

Per la mia ormai lunga esperienza in campo, oggi ho visto i risultati di un lungo lavoro che il Lirico, da anni, sta effettuando nel mondo della scuola. Sono ormai lontani gli anni in cui era praticamente impossibile eseguire un concerto o un’Opera per gli studenti, senza faticare  ad ottenere il silenzio e il giusto comportamento. In questo sicuramente hanno un gran merito anche gli insegnanti che hanno saputo preparare i ragazzi adeguatamente.

Sono certa che quest’ occasione ( e spero altre) lascerà dentro di loro una grande ricchezza culturale che difficilmente dimenticheranno.

I protagonisti di Norma , questa mattina erano il soprano Daniela Schillaci, il tenore Francesco Anile, il  mezzosoprano Elena Belfiore, il basso Dario Russo. Direttore Julian Kovatchev.

Foto dell’archivio del Teatro Lirico di Cagliari

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Che fine ha fatto la corona di RE diesis? Chi l’avrà rubata?”  Sono le prime parole che Maria Cristiana Ardu, guida e animatrice del Teatro Lirico di Cagliari, pone ai piccolissimi della scuola materna di Assemini (CA), prima di cominciare la ormai tradizionale Caccia al Tesoro all’interno dei spazi teatrali.

Questa mattina l’ingresso era più affollato del solito. Infatti , oltre alla fila di persone formata per acquistare  abbonamenti alla nuova stagione lirica, c’erano anche diversi gruppi di scolari e studenti delle scuole cagliaritane pronti per la visita guidata a teatro.

Maria Cristiana Ardu è impegnata con i piccolissimi della scuola materna, incantati da ciò che racconta prima di cominciare il tour.

I personaggi di questa avventura portano i nomi delle note musicali; in tal modo i bambini prendono dimestichezza con i rudimenti della musica. Hanno poi seguito un percorso disseminato da foglie, che li ha portati alla corona del RE diesis dopo aver però visitato il laboratorio della falegnameria con i  falegnami all’opera nella costruzione delle scene; le sarte alle prese con la confezione degli abiti  della Norma che inaugurerà la nuova Stagione Lirica; gli artisti del coro diretti dal maestro Marco Faelli durante le prove nella loro sala coro accompagnati al pianoforte da Gaetano Mastroiaco; e poi la sala prove orchestra e gli strumenti musicali e naturalmente il palcoscenico ; fino a raggiungere la tanto ricercata corona. Una giornata ricca di  nuove scoperte che,( e questo è garantito), i bambini non dimenticheranno facilmente.

Ideatore di tutto ciò è il maestro Eugenio Milia al quale ci si può rivolgere per  informazioni e per poter  prenotare una visita guidata. L’invito è rivolto naturalmente a tutte le scuole di ogni ordine e grado università compresa, ma anche alle scuole di danza, ai gruppi di centri culturali per giovani e anziani, scuole di teatro, associazioni musicali ecc.

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“Pierino e il lupo: note ed emozioni da favola” a Cagliari

Dal 2 all’11 aprile, in prima mondiale, una nuova e accattivante versione di “Pierino e il lupo”, nell’ambito di un progetto per la cura dell’autismo

«Le favole, con i loro stati d’animo elementari – felicità, paura, rabbia – sono utilissime per chi non riesce a vivere e percepire le emozioni; Pierino e il lupo è una favola che ha anche la musica: ogni personaggio è rappresentato da un genere di strumenti musicali, il che stimola ulteriormente l’emotività». Giuseppe Doneddu, direttoreCentro per lo studio dei disturbi pervasivi dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, Cagliari

È ideato e organizzato dalla Onlus Human Arts (direttore artisticoDaniele Sanna, musicista e musico-terapista), dal Centro per lo studio dei disturbi pervasivi dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari e dal Teatro Lirico di Cagliari, “Pierino e il lupo: note ed emozioni da favola”. Un progetto sperimentale, per la cura dell’autisimo, che verrà presentato in prima mondialenella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari mercoledì 2 aprile alle 11.00, Giornata Mondiale per l’autismo, e replicato poi fino all’11 aprile. Obiettivo dell’interessante e lodevole iniziativa è quello di “sviluppare le autonomie dei bimbi autistici attraverso un progetto di ricerca scientifica e artistica”.

A eseguire, in una nuova e originale versione, Pierino e il lupo, celeberrima favola sinfonica per bambini di Sergej Prokof’ev, saranno l’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da Alessandro D’AgostiniMauro Sarzi  discendente da una famiglia di burattinai da cinque generazioni – in qualità di narratore/burattinaio e otto bambini colpiti dalla Sindrome di autismo.

Di questa versione sono previste due repliche: giovedì 3 aprile alle 11.00, sempre nella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari, e venerdì 4 aprile alle 16.00 nell’Atrio del Reparto di Pediatria dell’Ospedale Brotzu di Cagliari; sono previste, invece, quattro repliche della versione con i soli burattini in scena:lunedì 7 aprile alle 12.00 al Teatro Comunale di Elmas (Ca), martedì 8 aprile alle 16 al Teatro Comunale di Elmas (Ca), giovedì 10 aprile alle 11.00 nella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari,venerdì 11 aprile alle 11.00 nella Sala Prove del Teatro Lirico di Cagliari.

Pierino e il lupo viene rappresentata, per la prima volta, a Mosca nel 1936 e racconta la storia di un bimbo, Pierino, che con l’aiuto di un uccellino cattura un temibile lupo. Ogni personaggio è rappresentato da un tema musicale, affidato ad un particolare strumento. La voce recitante, al Teatro Lirico di Cagliari quella del narratore Mauro Sarzi, racconta la favola mentre la musica di Prokof’ev commenta ogni scena illustrando il carattere, i sentimenti e descrivendo le azioni di ciascun personaggio. Questi ultimi sono interpretati dai seguenti strumenti: flauto traverso, clarinetto, timpani, archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso), fagotto, oboe, corni.

Il progetto cagliaritano prevede la costruzione, davanti ai piccoli spettatori, dei due protagonisti della storia, il Nonno e Pierino, attraverso i quali far esprimere le emozioni, dare vita alle espressioni del viso e lasciare libera interpretazione ai bambini. La durata complessiva della rappresentazione è di 50 minuti circa, per una platea di 80 bambini circa a recita, eterogenei per sesso e integrati con i bimbi diversamente abili.

Per informazioni:

Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il TeatroLirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

Il progetto è stato insignito, il 30 dicembre 2013, dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

 

Adriana Benignetti

http://www.musicaprogetto.org/

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Il piano d’azione del sovrintendente: «Apriamo il Teatro lirico ai giovani»

 Mauro Meli ottimista e numeri confortanti per gli abbonamenti alla stagione sinfonica

 Sogna un teatro con un nido per i dipendenti e per il pubblico pagante, la rete wifii gratis estesa a tutto il parco della Musica, bar («più di uno, perché no?») e un nuovo ristorante. Un Lirico 2.0, aggiornato rispetto all’edizione-base di oltre dieci anni fa. Mauro Meli fuma ancora il sigaro e dalla sua prima esperienza in via Sant’Alenixedda riprenderebbe volentieri la produttività: «Facevamo 400 manifestazioni all’anno». Ecco perché spera di aprire «entro l’estate, se ci aiutano le istituzioni» l’arena all’aperto in piazza Nazzari e il teatro per la musica da camera.

VASCO ROSSI Il lirico deve essere «aperto ai giovani». Per questo aspetto c’è «un progetto di marketing e innovazione. Il wifi in teatro e nella piazza può servire ad avvicinare i ragazzi a questo mondo». Un modo per far conoscere l’opera ai più giovani: «Non dimentichiamoci che prendiamo i soldi dal Ministero per fare opere. Chi mi ha preceduto sognava Vasco Rossi sul palco del Lirico? Io sogno Vasco Rossi seduto a teatro, tra gli spettatori».

I NUMERI La stagione sinfonica, iniziata in ritardo sta registrando numeri confortanti. «Abbiamo mille abbonati per turno. Non so quanti teatri possano vantare queste cifre». Ha contato l’effetto “Meli”? «Credo che sia importante come il teatro stia affrontando la crisi. Impiegati, orchestrali, tutti stanno facendo un ottimo lavoro. Spero che l’ultimo pacchetto disponibile di abbonamenti, per 12 spettacoli, venga venduto come merita». Nel prossimo consiglio d’amministrazione dovrebbe essere scelto il direttore amministrativo. Il direttore artistico continuerà a farlo Meli.
LO STIPENDIO Anche se è ancora senza contratto da sovrintendente. Il sindaco ha detto che lo stipendio non dovrà superare quello del direttore generale del Comune. Che costa 120mila euro all’anno (tasse comprese) all’amministrazione. «Mi è capitato di avere anche tempi più lunghi. A Parma sono passati due mesi».
LA SFIDA Il sovrintendente non è preoccupato dai debiti: «I quattro milioni di euro della Regione per ripianarli dovrebbero concretizzarsi a breve. Da Comune stiamo ancora aspettando i soldi dell’anno scorso». Meli non nega che le accuse «inventate e infamanti» di aver contribuito al dissesto del lirico sono state alla base del suo ritorno: «È una sfida. Voglio fare un teatro modello sotto il profilo artistico e amministrativo, dalla gestione trasparente. Sento tutto questo come un punto d’onore».
Michele Ruffi

Fonte: L’Unione Sarda
5 marzo 2014

http://www.unionesarda.it

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