Archivio della categoria “blog”

 

Qualche giorno fa ho  compiuto i miei primi dieci anni da blogger. Un decennio, e non mi pare vero! Dieci anni che scrivo, seduta al mio PC, il diario delle mie giornate da artista del coro, ma anche di insegnante di canto, di mamma, di figlia ecc..E poi racconto di tanti artisti miei conterranei.. Artisti di ogni genere, perchè in questo mio blog  parlo veramente di tutto anche se la musica la fa da regina, (tanto per citare il sottotitolo di Musicamore). 

Quando nell’Agosto del 2006 ho iniziato con questo spazio virtuale, i blogger era pochi, poche piattaforme. Il blog di Beppe Grillo, che all’epoca non faceva politica, era il primo e più ammirato da noi, gocce nel mare del web.

Dieci anni fa  non esisteva facebook, twitter ecc. l I social erano i blog stessi. Anche se c’erano già  i blog specializzati (parlavano solo di un argomento),  la maggior parte erano dei veri e propri diari , un modo per raccontare e condividere gioie e difficoltà quotidiane della propria vita esattamente come succede oggi con facebook.  Personalmente ho aperto il blog perchè avevo bisogno di un sostegno psicologico da parte di chi stava vivendo il mio stesso problema oncologico. Chi aveva già vissuto sapeva dare i consigli giusti senza commiserare.

Però, non tutti hanno apprezzato ciò che scrivevo, soprattutto quando ho ripreso la mia vita normale, dopo circa un anno di malattia. Scrivere di me e di ciò che mi circondava faceva storcere il naso a molti e anzi, c’è anche chi mi ha tolto il saluto . Certi non hanno capito che per me questa era una vera terapia di ripresa.  Qualcuno mi ha criticato con molta ironia  per il mio modo di scrivere in un italiano non proprio forbito,   accusandomi di volermi atteggiare a giornalista, anche se questo pensiero non mi ha mai sfiorata. I giornalisti sono ben altra cosa, io sono una blogger, una persona del popolo che racconta con un linguaggio semplice la vita e i costumi di una società di artisti vissuti quasi sempre in prima persona.

Fare la cronaca del proprio lavoro mettendola in rete  (nasceva 2.0) non poteva che essere  un grande vantaggio per tutti. La storia si fa anche in questo modo.

Giorno dopo giorno mi sono accorta che i lettori aumentavano vorticosamente e questo mi ha stimolato a non mollare . Il mio lavoro era affascinate e ricco di sfumature  e che solo chi lo viveva come me poteva raccontarlo. Le mail che ricevevo giornalmente e il contatore dei visitatori mi davano conferma di come l’interesse sui miei argomenti era sempre in crescita.Ad oggi le visualizzazioni sono più di sei milioni e mezzo.

 ”Quando alla radio o alla TV sentivo una voce lirica cambiavo subito canale. Da un po’ di tempo invece mi soffermo pensando a tutto quello che scrivi e anzi  ho cominciato a provare interesse sempre crescente  anche per altri generi artistici, ma sempre con l’orecchio di ciò che avevo appreso da te.” Questa è una delle tante mail del 2010 che ho ricevuta da un lettore.

Dopo di me  altri blogger di altri teatri d’Italia, hanno cominciato a raccontare del loro lavoro, sia dal punto di vista artistico ma anche delle difficoltà  che stavano nascendo. La  diminuzione dei fondi pubblici destinati alle Fondazioni lirico-sinfoniche ha portato a un declassamento dei teatri con licenziamenti e crollo delle produzioni. Ho avuto ahimè modo di documentare  i lunghi periodi di lotta attraverso cronaca scritta, ma anche filmati e fotografie. Le assemblee, i presidi, le proteste, gli incontri col nostro pubblico e il malcontento per la dirigenza. Ho fatto da lente di ingrandimento e portavoce dei lavoratori arrivando così in tempo reale anche a chi non viveva in Italia.

Ho fatto conoscere  tante figure professionali sconosciute ai più, quelle che lavorano nell’ombra e che danno vita a quella meravigliosa macchina che è il Teatro .

Nelle mie piccole cronache non ho avuto l’aiuto di nessuno se non quello della casa madre Tiscali che mi ospita dandomi visibilità.

La mia grande soddisfazione l’ho avuta sicuramente quando, in occasione di un incontro fra musicisti di tutta Italia a Roma, diversi colleghi di altri teatri mi hanno cercato per conoscermi e ringraziarmi per ciò che faccio. Lì ho capito che, se avevo iniziato quasi per gioco, ora stava diventando una cosa seria. Dall’America al Giappone, dall’Australia alla Cina, arrivano periodicamente messaggi di chi mi informa degli spettacoli in corso con preghiera di pubblicazione. Ricevo spesso inviti a conferenze stampa o come ospite in manifestazioni e concorsi soprattutto di carattere musicale, mostre, inaugurazioni.

Nel 2010 ho creato il primo concorso di canto online e, diversi concorrenti, molti giovanissimi, hanno potuto avere un po’ di luce nel web. Alcuni hanno preso il volo. Con loro sono sempre in continuo contatto e mi fa piacere leggere della continua evoluzione della loro carriera e quando posso continuo a pubblicare i loro successi.

Attraverso il mio lavoro ho conosciuto tantissimi artisti , oltre ai cantanti anche famosi direttori, registi,scenografi,costumisti ed io, fra una pausa e l’altra del mio lavoro, e con appresso la mia videocamera li inseguivo per poter avere un documento sulla loro vita professionale  spesso riuscendoci.  Chi lo desidera trova le interviste e le video-interviste sulla colonna destra del blog. Mi ha riempito d’orgoglio sapere che una cantante ha avuto una scrittura perchè avevo pubblicato la sua intervista con video annesso.

Insomma, sono stati 10 anni intensi e scorrendo a ritroso  mi sembra impossibile che abbia pubblicato così tanto…

Questa per me è una vera passione che continua, anche se in maniera diversa dagli esordi, a darmi grandi soddisfazioni . Una cosa vorrei sottolineare (a scanso di equivoci), che ho sempre fatto tutto ciò senza ricevere compensi da nessuno e senza che qualcuno mi abbia mai obbligato a scrivere ciò che non veniva da me.

Dopo poco tempo ho aperto anche un altro blog, la cagliaritana, dove pubblico foto e video della mia città di eri e di oggi, con l’intento di farla conoscere meglio.

E allora grazie amici lettori per il vostro sostegno e non mollatemi, perchè fra 10 anni mi piacerebbe festeggiare ancora con voi il ventennio.

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Alessandra Atzori

Qualche settimana fa l’attore cagliaritano Gaetano Marino, conduttore della Radio web “Quarta Radio” mi ha proposto un’ intervista per raccontare  la mia vita  artistica e professionale . Inizialmente avevo  paura di non riuscire ad esprimermi al meglio e soprattutto  di non trovare le parole giuste, di bloccarmi. La professionalità del conduttore invece ha fatto si che mi trovassi a mio agio davanti al microfono (anche troppo)  e soprattutto è riuscito a farmi scavare nella memoria facendo riaffiorare ricordi sin della primissima infanzia.

Non so a quante persone potrà interessare la mia vita ma una cosa è certa , a me ha fatto benissimo tornare indietro nel tempo e rivivere i bei momenti artistici passati, le esperienze professionali prima come studentessa del conservatorio e poi come insegnante di canto con i miei allievi, come artista del coro, come blogger.

Ecco di seguito, per chi avrà la pazienza di arrivare fino alla fine, il link per accedere a tutta la lunga intervista.

 http://www.spreaker.com/user/bandamarino/interviste-possibili-alessandra-atzori

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Un giorno potrete dire: “io c’ero“. Sarà infatti un grande evento di portata mondiale quello che potremmo vivere dal 30 luglio al Teatro Lirico di Cagliari in occasione di una recita di Turandot.

L’opera di Puccini, in corso di rappresentazione al Teatro Comunale, che vede la direzione del giovane direttore Giampaolo Bisanti, la regia di Pierfrancesco Maestrini e le scenografie dello scultore sardo Pinuccio Sciola, sarà rappresentata con un progetto che vede Il Lirico, primo Teatro al mondo in collaborazione con Google, la più grande e più famosa azienda di Internet .

In cosa consisterà questa collaborazione? Posso anticiparvi solo alcune cose presentate in anteprima ieri in conferenza stampa dal maestro Nicola Fioravanti responsabile del settore Ricerca e sviluppo del Teatro.

Alcuni artisti , durante la rappresentazione della Turandot, indosseranno in scena i Google Glass speciali occhiali , che filmeranno e fotograferanno  lo spettacolo dall’interno. L’opera infatti potrà essere vista in diretta su internet in vari social network, in una visione molto speciale, cioè con gli occhi dei protagonisti.  Ma vi rimando al video di presentazione dove lo stesso Nicola Fioravanti dà alcune anticipazioni dell’evento.


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Chi è abituato a frequentare il sito del Teatro Lirico di Cagliari avrà notato l’innovazione nella sua nuova veste grafica, ma non solo. Infatti, con questo cambiamento ci sono tante nuove cose che riguardano lo sviluppo del Teatro soprattutto attraverso l’utilizzo della rete.

Lavorare insieme. Condividere esperienze, capacità, competenze. Mettere in circolo l’intelligenza e la passione. E utilizzare le tecnologie più avanzate come bacchetta magica per realizzare idee e soluzioni innovative.

Partendo dalla preziosa materia prima che una fabbrica di contenuti come il Teatro Lirico può offrire. E’ questo il concetto alla base del Co-Opera MediaLab, uno spazio di co-working per professionisti, studenti, associazioni e imprese creative realizzato all’interno del più grande Teatro della Sardegna e del nascente distretto delle arti e della cultura rappresentato dalle strutture del Parco della Musica.

Al progetto, lanciato e coordinato dal Teatro Lirico, ha già aderito l‘Università di Cagliari con i dipartimenti di Architettura e di Scienze della Comunicazione. A un gruppo di studenti viene offerta la possibilità di lavorare a stretto contatto con le strutture produttive del teatro e con un pool di professionisti per la realizzazione di contenuti multimediali, campagne promozionali e applicazioni innovative.

Anche l’ente regionale per l’innovazione Sardegna Ricerche localizzerà presto all’interno del Parco della Musica una succursale del proprio FabLab espressamente dedicata alla realizzazione, tramite stampanti 3D e altre tecnologie all’avanguardia, di oggetti e componenti dedicati per l’arte, la musica e lo spettacolo. Al progetto partecipa anche il Ministero dei Beni Culturali che tramite la Soprintendenza Archivistica per la Sardegna curerà all’interno del laboratorio un progetto innovativo sulla digitalizzazione e messa in rete del prezioso materiale d’archivio (bozzetti, costumi, scene, oggettistica di scena, ma anche foto, filmati, registrazioni, spartiti) di proprietà del Teatro.

Uno dei compiti del Co-Opera MediaLab è quello di creare da subito legami e rapporti di collaborazione con tutte le diverse reti che già animano l’ecosistema della cultura e dell’innovazione in città e nell’isola, con i centri di ricerca, le associazioni, i festival,  le imprese innovative, gli incubatori di start-up già attivi nel territorio, proponendosi come opportunità per avviare progetti di ricerca e sperimentazione nel campo dell’arte, dello spettacolo, della comunicazione. Progetti che grazie alla fitta rete di contatti e relazioni del Teatro possono trovare visibilità e applicazione su scala internazionale.

Il Co-Opera MediaLab ha anche una fondamentale funzione nella strategia di apertura del Teatro alla città e di contatto diretto con il pubblico e le diverse componenti della società sarda. Una redazione multimediale localizzata negli spazi all’ingresso del Teatro e aperta anche al contributo e alla collaborazione di media e produttori esterni realizza i contenuti per Lirico Channel, la nuova piattaforma che tramite servizi  di web-tv e web-radio fornisce informazioni e racconta in diretta la vita del teatro e dei suoi protagonisti.

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Da quando ho aperto questo blog ho avuto tante soddisfazioni (anche qualche amarezza ma su questo preferisco tralasciare). Una delle cose che mi ha maggiormente riempito d’orgoglio è stata sicuramente quella del ricevere  mail di persone lontane dall’ambiente musicale, che hanno cominciato a frequentare il teatro grazie a ciò che hanno letto proprio qui, in questo mio diario virtuale.

Oggi in palestra una signora mi ha detto queste parole: – “Da quando ho cominciato a seguirti ho imparato tante cose. Ho capito  quanto sia importante ma anche faticoso questo tuo lavoro. Quando ho visto per la  prima volta  un’ Opera, ho osservato tutto con molta attenzione avendo letto da te quello che c’era dietro ogni movimento scenico, ogni gesto delle braccia del direttore d’orchestra, ogni suono delle voci e degli strumenti. Ho pensato a quante prove c’erano  dietro tutto ciò, alle emozioni,  al valore di un applauso e all’importanza che ha esso per tutti voi.

L’ho ringraziata con un po’ di emozione e le ho anche detto che c’è  chi invece non ha capito niente di ciò che faccio in questo mio spazio virtuale con passione,  perchè amo il mio lavoro e temo il momento in cui dovrò lasciarlo. C’è chi ha guardato la virgola fuori posto o la forma grammaticale non proprio precisa, senza pensare al contenuto e a quello che ho sempre voluto trasmettere. Non c’è alcun interesse dietro tutto questo ma solo una grande passione e  un grande amore per la musica e l’arte in tutte le sue forme.

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Il tenore Gianluca Terranova, il Caruso della fiction di RAI UNO, è in questi giorni a Cagliari . Sarà infatti uno degli interpreti del concerto di oggi e domani al Teatro Lirico.

Lui ha una bella voce di tenore lirico spinto, voce scura, quasi baritonale ma con una grande estensione che gli permette di spaziare in un repertorio molto vasto.

Lo Stabat Mater di Rossini è un osso duro per i tenori. L’aria  Cuius animam dello Stabat non è alla portata di tutti in quanto presenta nella sua scrittura  un bel RE sovracuto. Gianluca Terranova  affronta mirabilmente questa difficoltà grazie soprattutto alla sua grande tecnica. Mi ha confessato che  per poterla affrontare però  ha bisogno di scaldare la voce qualche oretta prima della esecuzione.

Quella di stasera sarà per lui la prima volta in pubblico.

Oltre a Gianluca Terranova (tenore) le altre voci solistiche  sono  Valentina Corradetti (soprano I), Claudia Marchi (soprano II),, Donato Di Stefano (basso). Dirigerà il maestro Filippo Maria Bressan.

L’orchestra e il coro saranno quelle del Teatro Lirico di Cagliari.

maestro del coro è Marco Faelli.

Adesso sedetevi comodi e guardate questa video-intervista che ho realizzato ieri sera col tenore Gianluca Terranova. Un regalo per il mio blog Musicamore e per tutti gli abbonati de teatro  .


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Ho tante cose nei cassetti, negli scaffali, negli album familiari. Ogni tanto, mentre cerco questa o quella foto mi soffermo a leggere i vecchi programmi di sala, le recensioni,le produzioni liriche che hanno segnato la mia carriera professionale.

Ho pensato però che tutti questi elementi tanto affascinanti,  che segnano le tappe e i momenti belli del nostro teatro cagliaritano, non possono rimanere chiusi   alla sola vista mia, ma devono essere condivisi con tutti. Questa è la storia del nostro Teatro!

Le nuove generazioni devono  sapere l’importanza che ha avuto e che ha ancora  il Teatro lirico per la cittadinanza di Cagliari:  famosi direttori d’orchestra, cantanti lirici, ballerini ed attori, costumisti,scenografi e coreografi; grandi eventi e grandi produzioni.

Allora ho pensato di creare un Museo Virtuale aprendo una pagina su Facebook che si chiama appunto Museo virtuale della Lirica a Cagliari.

Diversamente dai musei classici -statici , questo sarà sempre aggiornato . Chiunque si può iscrivere e condividere aggiungendo i ricordi e le informazioni di cui è in possesso . Non ci sarà un ordine temporale ma i ricordi saranno relativi al passato remoto e prossimo alternandosi, l’importante è che ci siano sempre le date degli eventi, e tutte le informazioni di cui si è a conoscenza. Se alcuni non hanno chiari i ricordi, pubblicandoli si potranno trovare le informazioni  attraverso il confronto con altri iscritti.

E allora, se anche voi volete far parte di questo museo virtuale della Lirica cagliaritana non dovete far altro che entrare nella pagina Facebook, cliccare MI PIACE e condividere i vostri ricordi.

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RAPIDI CRIMINI – ovvero, tutto in una noce

virtuosi delitti in memoria di Lord Jusep Torres Campalans adottati e curati da Gaetano Marino e ispirati a Max Aub

 E a chi non è mai venuta la voglia, il desiderio o l’impulso di ammazzarne qualcuno? Magari quello della porta accanto, o quello che rumina invece di mangiare, quello che si spazzola i denti per ore e ore con uno stecchino, quella che credeva d’essere astuta ma non valeva un tubo, quello

che puzzava come un porco, quel moccioso che piangeva tutto il giorno, quell’idiota che non sapeva tenere il ritmo, quell’amico che era più intelligente e più bello, quel foruncolo che sanguinava, quella che non smetteva mai di parlare parlare e parlare… insomma, adesso si può… sono

arrivati i vostri delitti con…

RAPIDI CRIMINI

ovvero, tutto in una noce

Perché ora potete portarli a casa vostra, in cantina, nel vostro salone, nel condominio, nel vostro bar o negozio o ristorante, in libreria, nella cuccia del cane o del gatto o del criceto e, se lo avete, pure a teatro! Voi dovrete solo fare un segnale di fumo, noi penseremo al movente, alle vittime e ai colpevoli… e saremo dei vostri… 

Come funziona?

semplice:

 

1) ci si mette in un angolo qualsiasi come fosse il banchetto di una cartomante, con un tavolino e due sedie dentro una piccola capanna/confessionale…

2) lo spettatore, uno alla volta, estrae a sorte i suoi delitti dal sacchetto delle noci/crimini…

 

3) ogni noce sorteggiata contiene uno a più crimini da vedere, sentire e gustare.  Delitti rapidi, precisi e indolore…

4) una luce si accenderà e… buona visione e buona sorte…

5) sono vietate immagini di facile effetto crudele (non sarebbe teatro altrimenti) solo artifizio e artifizio

ps: e come per un juke-box ad ogni estrazione un offerta, se la meritiamo!

 

PRESENTAZIONE

Uccidere. Con il candore e la crudeltà del gioco.

Come farebbe una banda di diabolici bambini.

Giocare per giocare. Non per divertirsi. Andare oltre. Cattiveria autentica, genuina. Infantile. Sana e senza morale, senza i freni ipocriti della ragione. Libera, incontrollata.

Basta poco. Un gesto e via. Un gesto fulminante, chirurgico, liberatorio.

Un innocente, spudorato e disperante movimento della mano e via. Quasi un niente, anche una distrazione, un capriccio. Poi la fine e il nulla.

Vittime e carnefici si confondono. Sfuggono morte e vita, verità e menzogna. Bello e brutto si specchiano nella loro inesorabile nudità.

La mediocrità e la noia son dappertutto. Talvolta si mostrano, gridano. Spesso si travestono, uccidono e si ravvedono, ma solo un per attimo.

Rapidi crimini fuori dal controllo della ragione.

Delitti che ciascuno desidera compiere: facili come bere un bicchiere d’acqua, inconfessabili ma necessari da vedere e da… pescare in una noce.

Giudice e imputato si confondono. Finge chi si vede o chi guarda?

Basta sedersi, uno alla volta e senza fretta, seguire le “istruzioni per l’uso” e infine, buon crimine.

 interpreti

Mariana Fiore, Cristiana Sarritzu, Andrea Del Rio, Gaetano Marino, Marta e Filippo, Orsetto Babà, Mosca Xaxà, Paletta, Ciccio Pelota, Cicciola che pende e Noce che nuoce…

musiche

Simon Balestrazzi, Chopin, Silvia Corda, Adriano Orrù, Edith Piaf, Monica Serra, Dream Weapon Ritual, T.A.C. – A Rainbow in My Mirror, A Sphere Of Simple Green

ideazione, montaggio, drammaturgia del suono e regia

Gaetano Marino

Per coloro che desiderno informazioni prego contattare

  Gaetano Marino (3491051841)

bandamarino@tiscali.it


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Claudia tronci

E’ ricominciata alla grande la trasmissione “Di che danza 6” sulla emittente televisiva Videolina. Un appuntamento arrivato alla terza edizione con un continuo crescendo di successi. Quest’anno la trasmissione si è arricchita ancora di nuovi contenuti con  tanti ospiti oltre alla consueta gara di ballo fra le scuole di danza di tutto la Sardegna.

La prima rubrica si intitola Ballerino per un giorno e consiste nell’ospitare un personaggio famoso e cercare di farlo ballare con alcuni componenti la giuria. Saranno infatti loro, a turno e con discipline diverse, ad occuparsi dell’ospite, insegnandogli qualche passo di danza. Nella prima puntata il ballerino per un giorno è stato il tenore cagliaritano Gianluca Floris; il compito di creare per lui una piccola coreografia era affidato ad Assunta Pittaluga, presidente della Giuria. La performance ha visto alcuni simpatici momenti su brani del grande Quartetto Cetra, ma anche di brani tratti da musicals.

La seconda puntata  invece ha ospitato  un personaggio davvero eccentrico: il cantante rock Joe Perrino che si è esibito in un tango dopo aver assistito alla performance di due maestri tangheri: Roberta Marcialis e Pino Perria  .

Questa sera alle  ore 21 ci sarà la terza puntata . Sarà davvero interessante vedere quale sarà “Il ballerino per un giorno” odierno!

Questa di oggi però sarà anche una  puntata particolare perchè fra una gara e l’altra, la conduttrice e ideatrice della trasmissione, Claudia Tronci, mi ha voluto come ospite per   parlare, tra le tante cose,  della mia iniziativa “Un parco per Giusy” . Un’ iniziativa che ho cominciato a promuovere tramite questo mio blog Musicamore subito dopo la scomparsa del soprano cagliaritano Giusy Devinu , compagna di studi musicali al Conservatorio di Cagliari, e che ci halasciato all’età di 47 anni nel pieno della sua carriera. Giusy era una grande artista del mondo dell’opera lirica, ma era anche una cagliaritana, e lo ribadiva sempre con orgoglio ogni qualvolta veniva intervistata, soprattutto quando si trovava all’estero. E’ giusto quindi che il Comune di Cagliari le intitoli uno spazio come quello del Parco della Musica antistante proprio il Teatro Lirico, quel teatro da lei stessa inaugurato con un altra cagliaritana: il contralto Bernadette  Manca di Nissa.

Ormai siamo ad un passo dalla conclusione. La Commissione per le pari Opportunità ha votato all’unanimità questo mio progetto, che si è avvalso della collaborazione di tanti amici del mondo della musica, della danza e del teatro. Ora manca la firma del sindaco e della giunta comunale.

Per diffondere al meglio l’iniziativa ho anche aperto una pagina su Facebook intitolata appunto “Un parco per Giuy” e dove hanno già aderito 1300 persone. Vi chiedo di continuare a cliccare  MI PIACE e di condividire fra i vostri contatti .

Chi volesse approfondire la conoscenza di quest’ artista troverà tante notizie anche nel blog  Amici di Giusy, che ho aperto nel 2007, e che si è avvalso della collaborazione del giornalista Lanfranco Visconti, biografo della cantante.


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L’autunno è alle porte,  la scuola sta ricominciando e pure il lavoro.  Il poco tempo libero lo si divide fra i vari hobby: palestra , PC,TV ecc. Ed è proprio di quest’ultima che voglio parlare.

Da quando è nata la mia passione per i blog, per facebook e per internet in generale, dedico alla TV veramente poco spazio. Le poche trasmissioni che mi interessano sono legate al mondo della cultura e dello spettacolo.

Due anni fa, facendo zapping, sono rimasta attratta da una trasmissione sulla danza dell’emmittente regionale Videolina, s”intitolava “Di che danza 6″. Mi ha colpito subito la formula della competizione fra allievi delle  scuole di danza regionali  . Una gara con tanto di giurati, professionisti delle più svariate discipline: dalla danza classica al ballo jazz, dalla danza moderna al latino americano. Conduttrice di questa trasmissione,  una ragazza garbata e molto professionale: Claudia Tronci.

Evidentemente  questa trasmissione ha avuto un buon seguito e lo conferma il fatto che Videolina quest’anno, abbia deciso di riproporla per la terza volta con la stessa formula e in più, con tante novità, e questo grazie anche alla conduttrice che in questa trasmissione ci ha creduto da subito.

Per il mio blog Musicamore,  Claudia ha rilasciato una bella intervista dove ci racconta come sono andate le cose e soprattutto si racconta, facendoci conoscere anche com’ è nata la sua passione per la danza.


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L’evoluzione del blog

 Alla soglia   del raggiungimento di un milione e mezzo di visite al mio blog, quest’oggi ho sentito l’esigenza di scrivere queste mie considerazioni .

Nato per esigenze personali, come aiuto psicologico per superare un momento difficile di salute, ha continuato a crescere in sordina .

Nel 2006, anno in cui ho cominciato quest’avventura sull’web, i blog nascevano come diari personali: anche io raccontavo  le vicende familiari che servivano  da confronto e sostegno reciproco con altri blogger che vivevano le mie stesse situazioni: dalla malattia oncologica con i consigli  su come superare i momenti più difficili fino al confronto delle problematiche dei figli bambini e  adolescenti .

Ma l’argomento principale è stato ed è tutt’oggi la mia vita professionale come artista del Teatro lirico,  con le tante soddisfazioni e incontri giornalieri con maestri, registi e cantanti.

 Un altro argomento è senz’altro quello che riguarda  la mia città .

Ma come per tutte le cose, anche il mio blog , con l’arrivo dei social networks, sta subendo lentamente alcune trasformazioni .

Intanto ho sentito l’esigenza di diversificare gli argomenti dedicanto a quelli che riguardano Cagliari un secondo blog: La cagliaritana (sa casteddaia).  Questo  è un blog che vuole conservare la storia della mia città attraverso  documenti fotografici antichi e moderni sia miei ma anche di  qualunque cittadino che desideri  utilizzare questi spazi  .

Vado alla ricerca dei ricordi legati ad essa, di foto sparse per il web, di personaggi e persone comuni che  con interviste-video per la Banca della memoria di cui sono Cercatrice”,vogliono contribuire a mantenere viva e aggiornata la  storia e la cultura di Cagliari.

Mi piacerebbe poter incrementare anche il settore racconti e poesie dedicate sempre ad essa.

Il mio blog Musicamore invece ha pian piano sviluppato sempre più il lato della vita artistica del mio quotidiano. Le mail dei lettori che ricevo giornalmente mi chiedono spiegazioni su come funzionano le cose nel teatro più grande della mia regione. C’è chi vuole sapere di questo o quel cantante e chi, avvicinandosi per la prima volta a questo mondo   vuole conoscere le professioni che contribuiscono a farlo funzionare. Per questo motivo vado sempre alla ricerca di colleghi volenterosi che vogliano raccontare in prima persona la loro professione.

E’ grande la mia soddisfazione quando i lettori mi scrivono dicendomi che hanno cominciato a frequentare il teatro incuriositi dai miei post!

Ma il blog è anche aperto ad altre sfaccettatura artistiche e culturali. Mi piace dare spazio a vari generi musicali, oltre che alla lirica, come la musica leggera (la mia prima grande passione ), il jazz, l’arte pittorica, la letteratura, il teatro di prosa , il cinema, la televisione, la danza, ma anche spettacoli di illusionismo e  tutto quanto fa cultura e spettacolo.

Nel 2010 ho creato un Concorso online (forse il primo sull’web) per cantanti di musica leggera e lirica. Non ci sono premi ma una buona visibilità in rete. Presto ci sarà il bando per l’edizione 2012

Il concorso consiste nell’inviare un link di un proprio video. Di questo però  parlerò prossimamente.

Oggi colgo l’occasione   per ringraziare i miei lettori che quotidianamente si collegano su Musicamore  e che sono sempre più numerosi. La  media è  di 1500 , da tutte le parti del mondo e che, in base agli  argomenti, superano anche i 3000.

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Qualche giorno fa, ho avuto l’onore di una proposta di collaborazione con il prestigioso sito Classicaonline. Un sito che è un vero pozzo d’informazione musicale per tutti i giovani e i meno giovani che studiano o che lavorano o che semplicemente sono appassionati della musica classica. Qui troveranno pane per i loro denti, e poi c’è tanta musica da scaricare gratis!!

Se ancora non lo avete fatto, fatevi un giretto , con un suggerimento però: quello di approfondirlo ogni giorno in un suo aspetto.

Ma come è nato  il sito Classicaonline?

Il portale www.classicaonline.com è nato nel 2000 con lo scopo di proporre agli utenti, in modo razionale e immediato, tutto ciò che riguarda la musica classica creando un punto di contatto tra “l’old world” della classica e il “new world” dei cibernauti. Classicaonline registra oltre 80000 pagine viste mensili ed è un punto di riferimento nel settore sia in Italia che all’estero.

Gli obiettivi:

-   promuovere la musica classica e lirica in Italia e all’Estero

-   dare informazioni in tempo reale sul settore, stimolandola curiosità di chi non lo conosce e offrendo spunti di riflessione e utilità agli “addetti ai lavori”

-  offrire molti servizi gratuiti ed altri a pagamento (con tariffe altamente competitive) per una efficace pubblicizzazione in rete di corsi, concorsi, festival e attività musicali.

LA STRUTTURA

Il portale, aggiornato giornalmente, è diviso in 12 aree tematiche, che contengono singoli argomenti: RUBRICHE (dal nostro inviato, medicalsound, musicologia, discofilia, ipse dixit), RELAX (shopping, social networks, i giochi), GLI ARTISTI ( vetrina degli artisti, virtuosi del passato, biografie), LE NEWS (dal direttore…), LIRICA (le trame, i libretti, lieder e arie da camera, le grandi voci del passato, artisti), DOWNLOADS (mp3, midi, wave, spartiti, themes per desktop & art gallery, screensaver), DIDATTICA (conservatori e scuole di musica, archivi biblioteche collezioni e musei, glossario, concorsi e corsi, audizioni, storia della musica), ENTI MUSICALI (teatri e sale da concerto, festival, associazioni circoli e sodalizi), IL MERCATINO (strumenti musicali, cd lp e musicassette, libri e spartiti, offerte di lavoro), IL CALENDARIO (i concerti, le stagioni teatrali, gli eventi, gli appuntamenti di classicaonline, le vostre segnalazioni, appuntamenti radio-tv), STAMPA (le nostre interviste, rassegna stampa, editoria e riviste, comunicati stampa), SERVIZI (agenzie, organizzazione eventi musicali, sale e studi di incisione, prod. discografiche e distributori, costruzione e restauro, accessori per realizzazioni sceniche, rappresentanze e sindacati, legislazione).

 

Direttore: M° Marco Cadario (http://marcocadario.classicaonline.com/)

Contatti:

Associazione Classica on Line
Sede legale: via Piave, 9 – 21032 Caravate (VA)
Tel. 0332619246 Fax 0332616994

Generale: info@classicaonline.com

Il direttore: M° Marco Cadario ildirettore@classicaonline.com

Il musicologo: Dott. Bruno Belli, bellibruno@tin.it

Informazioni pubblicitarie e relazioni pubbliche:
Dott.ssa Laura Sacchiero laura.sacchiero@classicaonline.com e Dott.ssa Antonella Romanazzi

 

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La città di Napoli, si sa , o si ama o si odia.

Io la amo perchè è una città troppo legata alla cultura musicale . Ho voluto approfittare del Premio letterario conferito a mio marito  dall’Istituto di Cultura, per visitarla, anche se per poche ore.
Tante persone mi hanno consigliato di non immergermi nella Napoli del centro, nelle bancarelle o nei quartieri così detti malfamati, ma appena ci sono stata vicino è stato impossibile non farlo. Un fascino incredibile fatto di suoni, voci e immagini che ho fotografato e ripreso come un’assetato alla fonte. Bella, bella! 

Non ho voluto pensare che quel fascino pittoresco potesse nascondere le insidie di cui si parla: i borseggi e le rapine .

“Possibile che la gente debba sempre generalizzare”

Questo era il mio pensiero ricorrente. Anche a Cagliari come in tantissime altre città del mondo succedono certe cose, perchè devrebbe succedere proprio a me l’unica volta che mi reco in questa bella città?
La signora dell’edicola dalla quale abbiamo acquistato qualche ricordino ci ha invogliato a visitarla mettendoci in guardia, si, ma senza paura e sottolineando che non avremmo trovato molta ressa perchè  era l’ora della partita, e quando i napoletani hanno la partita non s’interessano d’altro.
Borsa a tracolla e portafoglio ben nascosto, sono stati i nostri accorgimenti, ma lo smatphone sempre in mano per potermi orientare è stata la condanna. Qualche minuto dopo aver superato una strada che pullulava di bancarelle e di gente multicolore, mi sono resa conto che il mio cellulare era scomparso. Una sensazione immediata, forse proprio qualche secondo dopo che il borseggiatore aveva agito.

Ma ormai era fatta!

Sono stata assalita da un senso d’angoscia per la perdita di un oggetto di valore al quale ero particolarmente affezionata perchè   regalo recente di mio marito ma soprattutto l’amarezza del gesto, di quel gesto che confermava ciò al quale non avevo voluto credere.  Ci siamo fiondati subito in questura per la denuncia, e, di passaggio, rivedendo la signora dell’edicola, le abbiamo raccontato la disavventura. Lei, poveretta c’è rimasta male ma poi ha aggiunto:

-  “Mi spiace molto,  ma io penso che quel borseggiatore non fosse napoletano perchè per prima cosa un napoletano,a quest’ora, guarda la partita, e poi perchè un napoletano avrebbe preso direttamette tutta la borsa.” Sai che consolazione!
Vabbè, giunti al Commissariato di polizia, un giovane poliziotto ci ha accolto nel suo ufficio per stilare il verbale e ahimè , ci ha tolto ogni speranza di ritrovamento. Il poliziotto ha riconosciuto dalla nostra “parlata” che eravamo sardi e, con tono nostalgico ci ha detto che lui è nato in Sardegna, a Cagliari.  La curiosità di sapere come fosse finito nella nostra terra è stata immediata.
Allora ci ha raccontato che suo padre era un insegnante e che in quel periodo aveva avuto la cattedra proprio a Cagliari, era giovane, ed era all’inizio della sua carriera scolastica. Il suo cognome era Mirra. Improvvisamente mi si è illuminata un’area del cervello.
- Mirra? Lo sa che io avevo un’insegnante di disegno in prima superiore, all’istituto tecnico, che aveva proprio quel cognome?”
-”Davvero? Ma allora quello era proprio mio padre, lui insegnava disegno.”
Il poliziotto ha preso immediatamente il telefono e, chiamando suo padre gli ha chiesto conferma di tutti questi particolari, raccontandogli del singolare incontro.
Professor Mirra era molto appassionato della sua materia ed io pure perchè  il disegno è sempre stata una delle mie materie preferite . Lui mi teneva molto in considerazione gratificandomi sempre con votazioni alte.
Suo figlio ha voluto che gli parlassi e salutandolo, nella speranza che si ricordasse di me, ho rivissuto per un attimo tutta la mia adolescenza dei primi anni di studio superiore, quelli che sta vivendo ora mi figlia . Lui ha anche tentato di ricordarsi, ma dopo quarant’anni è molto difficile.
Da quella voce ho capito che la sua salute era malferma e ne ho avuto conferma anche dal figlio.
L’ho salutato pensando a ciò che ci riserva la vita: un borseggio, una denuncia, un’incontro casuale in una città italiana a caso mi aveva fatto incontrare un professore che mi ha riportato indietro nel tempo. Roba da film! Impossibile non pensare alla Carrà e alla sua famosa trasmissione.
Ci siamo congedati salutandoci con la promessa che avrei conservato questo incontro raccontandolo nel mio scrigno prezioso: il mio blog.

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Ecco puntuale, con gli auguri d’inizio d’anno anche la vittoria di una cifra spropositata regalata dalla Google. Il motivo? Me lo devono dire loro. Tutti i soldi che arrivano con queste mail-premio, come pioggia battente, li metto da parte parte perchè non si sa mai me li richiedano indietro.

Scherzo naturalmente. Non è scherzo invece che un tal MR. BRIAN ROBINSON FOREIGN CLAIMS MANAGER decida di assegnare proprio a me una somma pari a 450 mila e non so bene cosa  se milioni, euro,sterline ecc.

Fattostà che, come è prassi, vengono poi richiesti tutti i dati personali onde evitare che qualcun altro riscuota al tuo posto l’ingente somma. Sorrido ma allo stesso tempo voglio mettere in guardia chi, invece cade nella trappola per ingenuità.

Faccio delle considerazioni, forse inutili, ma le faccio: se loro mi premiano con tanta facilità e soprattutto sicurezza dei miei dati, perchè me li richiedono? Mi dicono che ci sono tanti che rivendicano lo stesso premio, ma cosa cambia che io riinvii i dati se poi ci sono i doppioni ugualmente?

Facciamo una cosa: se mi dovesse arrivare questa grande somma, mi riprometto di dividerla in parti uguali  fra tutti i miei lettori. Pensate che bella pubblicità per la Google!

Finalmente comincerebbero a girare notizie vere su questi fantomatici premi truffa mirati esclusivamente a rubare dati per altre truffe.

Grazie Google per la tua enorme generosità e grazie sopratutto al fantomatico benefattore sig. BRIAN ROBINSON


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Il Natale 2011 volge ormai verso la conclusione. Ancora qualche regalo da scartare, qualche tombolata, qualche altra fetta di panettone e ancora qualche visita di rito. Cosa rimane? Il ricordo di un anno passato fra gioie e dolori e i regali  con l’impronta di chi li ha fatti.

Io voglio citare il primo regalo ricevuto in ordine cronologico. Ne ho avuto di belli e originali ma questo sicuramente batte tutti. Mi è arrivato dall’amica blogger Ciresell con la quale già da due anni condivido l’esperienza del Concorso di canto Musicamore. L’amicizia  di blogger su Tiscali però è cominciato molto prima, nel 2006.

Osservate  la foto per capire quanto questo regalo mi abbia colpito particolarmente per la sua originalità. Grazie Ciresell!!

 

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Antonio MurruE’ stata una giornata ricca, intensa e che porterà sicuramente molto frutto, quella di ieri all’Exmà. Il Laboratorio 5 è stata veramente una full immersion nelle realtà culturali  cagliaritane attraverso i loro rappresentanti. La giornata, condotta con maestria e rigore dal tenore-scrittore Gianluca Floris mirava a sensibilizzare i rappresentanti del nostro governo cittadino ai vari problemi organizzativi e finanziari.

Ma sentiamo le prime considerazioni a caldo di Gianluca Floris pubblicate ieri nel suo blog”

“Abbiamo finito da poco più di un’ora e servirà del tempo prima di approntare un serio resoconto. Ma qualcosa ve la posso raccontare.

- Più che il dettaglio di quello che si è detto, la cosa più importante è stato farlo. Un momento di ascolto aperto a tutti gli operatori della cultura per chiedere più attenzione e più risorse per il comparto nella politica dell’Amministrazione locale. E’ stato un autentico momento di democrazia partecipata.

- Un altro punto sottolineato da tutti è che non si può andare avanti come si è fatto finora: con finanziamenti a pioggia che privilegiavano i soliti noti senza ascoltare nessun altro. Con i fondi per la cultura relegati a un avanzo, ridotti negli anni del 90% (avete letto bene: novanta per cento).

- L’economista Alessandro Hinna ha detto alcune cose decisamente notevoli: innanzitutto non è l’economia che può servire alla cultura ma la cultura a essere necessaria all’economia. Poi non dobbiamo nasconderci dietro a un dito pensando che musei, teatri e quant’altro si possano reggere solo sullo sbigliettamento, perché così dovrebbero chiudere tutti e, visto che la cultura è un presidio democratico, non è pensabile.

- Nella gestione degli spazi si deve tener presente che i tagli hanno portato l’intervento pubblico sotto la soglia del pagamento delle spese ordinarie di manutenzione. Se si demanda ai gestori il reperimento di fondi solo nel settore privato si corre il rischio di vedere trasformati gli spazi in concessionarie della Vodafone, perdendo il ruolo.

- Tutti gli operatori di tutti i settori hanno evidenziato come sia indispensabile da parte del Comune una pianificazione triennale certa e sicura per poter pianificare gli interventi, le stagioni e le produzioni.

Tante altre cose sono state dette, alcune di alto profilo e altre forse troppo particolari, ma come ho già detto la cosa più importante è stato farla, questa giornata. C’è molta voglia di ricominciare e anche i più recalcitranti hanno capito che si deve fare sistema. E’ stata una azione di lobbying trasparente all’americana per attirare attenzione sul nostro comparto, inutilmente considerato un “lusso” o un “orpello”.

Alessandro Hinna ha sottolineato come, se si mette la spesa per la cultura in concorrenza con quella per il welfare, sarà sempre il welfare a prevalere. Serve invece la comprensione del fatto che la cultura E’ welfare essa stessa e deve essere sempre garantita anche nei periodi difficili, soprattutto nei momenti di crisi. L’accesso alla cultura per i cittadini è un diritto e un presidio democratico irrinunciabile. La cultura forma ed educa cittadini più responsabili, più consapevoli e più intelligenti.

Storielle non vere ma verosimili che non ho detto in pubblico.

Nel Regno Unito, durante la seconda guerra mondiale, si fece presente a Churchill la necessità di tagliare i fondi alle biblioteche, alla musica e ai teatri del regno per far fronte alla necessaria spesa militare crescente nella guerra contro Hitler. Pare che Sir Winston rispose: “and then, what we are fighting for? E allora per che cosa stiamo combattendo?”.

Sempre durante la seconda guerra mondiale, sempre in UK, un generale della RAF pose la seguente domanda ad un regista teatrale: “E lei che cosa fa col suo lavoro per difendere la patria?” Pronto il regista: “Io col mio lavoro rendo la Patria degna di essere difesa.”

“La cultura non può essere la ciliegina sulla torta di una politica Amministrativa: la cultura E’ la torta stessa.”

Quest’ultima l’ho detta, però”.

Gianluca Floris


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E’ con grande gioia e una punta d’orgoglio che annuncio il raggiungimento del milione di visite a questo mio blog. Voglio brindare con tutti voi questo bel risultato cui sicuramente ha contribuito il Concorso di canto online Musicamore tutt’ora in corso.

Perciò, stappiamo lo spumante e

SALUTE!!!

spumante

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concorso canto -musicamore 2011Ecco la prima concorrente della 2^ edizione del Concorso di Canto per voci liriche e leggere bandito da  questo blog Musicamore.  Si chiama  Milena Walosik , ha 20 anni e vive in Polonia esattamente in un paesino che si chiama Kro?cienko nad Dunajec. Studia canto con il soprano Krystyna Tyburowska. Canta la canzone “Halleluja” i “To nie ja by?am Ew?”

Ascoltatela perchè merita. Potete dare la vostra preferenza dal 6 settembre scrivendo semplicemente il nome sull’intestazione della mail da inviare a ottottobre@tiscali.it.

Leggete il regolamento


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torta-5-anniEbbene si, oggi è il mio 5° compleanno da blogger. Chi l’avrebbe detto che cinque anni fa, cominciando questa avventura, sarebbe durata tanto!

Devo dire che quando ho iniziato non sapevo davvero a cosa stavo andando incontro. Questo per me era un mondo totalmente sconosciuto. Avevo si una grande passione per la tecnologia, per il PC e soprattutto una grande curiosità per internet, ma non sapevo assolutamente cosa fosse un blog. Ho scoperto poi che noi  blogger siamo  i testimoni del tempo, della storia che passa, con i nostri diari, la nostra cronaca spontanea di ciò che viviamo in prima persona.

Ho imparato a documentare anche con foto e video. Quando ho iniziato rimanevo affascinata da quei blog ricchi di immagini , di luci e colori e di effetti grafici. Pian piano anche io ho acquisito, da autodidatta, nozioni di htlm, css, jpg, wmw, avi e tutto ciò che è linguaggio tecnicologico. Piccole dosi che mi hanno permesso di mandare avanti il mio diario virtuale in totale indipendenza. Tornando a ritroso, ho ritrovato  tanti momenti gioiosi e tristi della mia vita quotidiana con le mie figlie, e soprattutto della mia vita artistica. La lotta per la salvaguardia del nostro teatro e della cultura in genere che, ahimè, continua ancora.

Ho conosciuto tanti amici ma, sembra strano a dirsi, c’è anche chi mi ha tolto il saluto. Purtroppo quando si scrivono pagine personali e si parla in maniera generica di questo o quel fatto,  c’è chi si sente colpito in prima persona anche se questo non era un riferimento diretto. Cose che capitano.

La cosa certa è che, quando ho aperto il mio blog stavo affrontando un momento di salute molto difficile  che ho superato proprio grazie ad esso, scrivendo e confrontandomi con i tanti amici che ho incontrato sul web  e che stavano vivendo o avevano superato il mio stesso problema.

Qualcuno mi ha anche criticato per come scrivo, per il mio italiano scorretto. Quel qualcuno non conosce lo scopo del blog , voce diretta del popolo  fatto da un linguaggio semplice e perchè no, anche da qualche errore (non voluto naturalmente). Non sono una giornalista nè una letterata. Sono una blogger.

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