Archivio della categoria “Artigianato”

foto A.Atzori

VELI e FARDETTAS

Giovedì 30 Novembre, dalle ore 18, Piazza Dettori 4 a Cagliari 

…E’ il frutto della collaborazione di Inveroveritas  con lo stilista Luciano Bonino e le nuove collezioni per la stagione Autunno-Inverno.
Come sempre in compagnia di un buon vino.

“Il colpo di fulmine avvenne nei primi anni ’70.
All’interno di uno di quei grandi magazzini al centro di Cagliari con dentro ogni tipo di merce. Là arrivavano una volta alla settimana da tutti i paesi della Sardegna con le macchine a nolo le proprietarie degli “Empori”.
Vestite ormai del loro “mezzo costume “, gonna a pieghe, camicetta o golfino e scialli di tutti i giorni.
Rientravano cariche dei loro pacchi gialli legati con lo spago a riempire i loro:
“al paradiso delle signore”
(…) ”

Luciano Bonino è uno stilista cagliaritano di fama internazionale . Negli anni settanta ha esordito a Parigi e con le collezioni di alta moda di Sergio Soldano . Tornato a Cagliari, si è battuto per coniugare moda e Costume tradizionale. La plissettatura a fisarmonica delle gonne sovrapposte, il bianco delle camicie col vezzo de sos buttones tradizionali, i ricami a filè, le passamanerie mai banali costituiscono il carattere distintivo del suo essere artista raffinato.

Tutt’oggi, Luciano Bonino continua nel suo studio- atelier ad incantare cagliaritani e non con le sue eleganti creazioni .

INVELOVERITAS è un brand di abbigliamento e accessori che prende ispirazione e riflette sui significati della cultura e della tradizione nella contemporaneità

 

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“Sono passati 32 anni dall’ultima volta che sono stato in Sardegna, e adesso sono qui , come allora, per La Fanciulla del West”.

Stefano Nicolao ,63 anni, attore, costumista, artista a tutto tondo si racconta in questa intervista che mi ha concesso tra una pausa e l’altra del suo lavoro nella sartoria  del Teatro Lirico di Cagliari dove, con Mino Fadda e tutto il suo staff è alle prese con la preparazione dei costumi dell’opera di Puccini.

Questo nuovo allestimento della Fanciulla del West è una coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA)

Stefano Nicolao mi ricorda che nell’ edizione  del 1985 i costumi portavano la firma di Raffaella Cipolato mentre in quella odierna sono firmati da Ivan Stefanutti che è anche regista e scenografo della “Fanciulla“, e col quale collabora da tempo (V. foto).

Stefano Nicolao e Ivan Stefanutti

La realizzazione, come nel 1987, è avvenuta nell’Atelier  di Nicolao. L’ atelier, che  è situato nel centro storico di Venezia, è un vero e proprio scrigno che racchiude costumi d’epoca  realizzati a mano e destinati a spettacoli teatrali di prosa, lirica e cinema, ma anche ad associazioni e privati per tutte le manifestazioni legate al Carnevale di Venezia.

Che sogni aveva Stefano Nicolai da bambino?

Sicuramente quello di diventare un artista, di lavorare in palcoscenico ma soprattutto dietro le quinte. I miei ricordi legati all’arte partono dai  4- 5 anni dove i miei giochi preferiti erano il teatrino per il quale  realizzavo tutti personaggi con la plastilina.

Come si è evoluta questa tua passione ?

Con grande fatica e contro la volontà dei miei genitori . Le scuole superiori le ho frequentate   al Liceo Artistico.  Per loro questa non era una scuola seria e soprattutto non pensavano che mi avrebbe garantito un futuro lavorativo, la consideravano una scuola di depravati e gente strana. Loro erano molto lontani da  quel mondo artistico comprensibile  solo a chi lo frequenta.

Dopo il Liceo poi  mi sono iscritto all‘Accademia di belle arti e alla facoltà di architettura. Ero affascinato dal disegno, dalla pittura, dai colori e dagli accostamenti. Ho  poi iniziato   a frequentare  la scuola di teatro di Giovanni Poli . Qui il fondatore mirava a preparare giovani leve  per poi farli lavorare nella compagnia stabile della commedia dell’arte.

Però inizialmente la tua carriera ha preso una strada diversa da ciò che poi è diventato il tuo lavoro principale, quello di costumista.

Esatto, ho iniziato a fare l’attore , sia in teatro con la commedia dell’arte appunto, poi al cinema e in TV per la RAI. Ho interpretato tanti ruoli di co-protagonista e comprimario in film e fiction di successo.

Insomma tante esperienze diverse nonostante fossi giovanissimo, che ti hanno aperto poi altre strade.

Nel 1975,  dirigo la sartoria per la stagione di prosa, presso il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di  Trieste dove sono stato  riconfermato per la stagione successiva avviandomi così definitivamente alla carriera di libero professionista.

Poi è arrivato l’Atelier

Con la rinascita del Carnevale di Venezia , nel 1983 ho costituito la ditta ”Nicolao Atelier” con lo scopo di impegnarmi nello studio filologico dei materiali per la realizzazione di costumi storici, con un occhio di riguardo per la storia del costume veneziano, mantenendo però la primaria  lavorazione artigianale anche per gli accessori.

Fra le tante collaborazioni, ne ricordi una particolarmente importante?

Sicuramente quella per la terza parte del film di RAI UNO su Marco Polo  , in  qualità di costumista, col regista Montaldo . Abbiamo lavorato per mesi in Nepal sull’Himalaya.

Nicolao non è un cognome italiano, quali sono le tue origini?

L’origine è legata al periodo dei grandi scambi commerciali di Venezia con la Turchia nel 1600. In quel periodo   in tanti si trasferirono a Venezia per lavorare nelle miniere di ferro, tra cui i Nicolao miei avi.

Dopo 2-3 secoli si trovano  dei Nicolao  soprattutto nel settore della pasticceria e della produzione di salumi. Mio padre invece si è interessato di motori e mio fratello ha seguito le sue orme, ma nulla a che fare con quella che è la mia professione.

E adesso nel tuo bellissimo e ricco Atelier veneziano sono stati realizzati anche i costumi per il teatro della mia città , con questa produzione della Fanciulla del West  che debutterà domani sera al Teatro Lirico di Cagliari.

Grazie Stefano e arrivederci a teatro per una prossima collaborazione, ma senza aspettare 32 anni!

Da ricordare che questa produzione è già stata rappresentata a settembre alla  New York City Opera

Stefano Nicolao nella sartoria del Teatro Lirico di Cagliari con Mino Fadda e il suo staff

e sotto mentre spiega agli studenti come nascono i costumi di scena

Il tenore Alessandro Bellanova con un costume del primo atto della Fanciulla del West

Potete visitare il sito di Stefano Nicolao cliccando su questo Link

I riconoscimenti

 

 

 

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Il Teatro Lirico di Cagliari partecipa alla 3° edizione

della mostra-mercato Orti, Arti e Giardini 2017

 In occasione della 3° edizione di Orti, Arti e Giardini, la biennale mostra-mercato dedicata a produttori alimentari, artigiani e vivaisti provenienti da tutta Italia che si tiene al Parco della Musica il 14-15 ottobre 2017, il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per la seconda volta, con un concerto affidato, quest’anno, al trascinante Quintetto d’Ottoni, ensemble musicale composti da professori dell’Orchestra del Teatro Lirico, che si esibisce sabato 14 ottobre alle 17.30, nel foyer di platea.

Il complesso, composto da Lorenzo Panebianco (corno), Vinicio Allegrini (tromba), Miloro Vagnini (tromba), Luca Mangini (trombone), Claudio Lotti (basso tuba), propone all’ascolto un concerto, intitolato “Dal Rinascimento al Jazz”, che prevede una selezione di brani originali più alcune accattivanti trascrizioni per questa particolare formazione musicale ed intende accompagnare il pubblico in un affascinante percorso temporale che spazia dalla musica rinascimentale sino a quella dei tempi nostri, passando da classici quali Johann Sebastian Bach e Johann Pachelbel, sfiorando alcune incursioni nella musica popolare, fino ad arrivare ai grandi classici blues e jazz.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento posti.

La mostra-mercato Orti, Arti e Giardini è nata dalla collaborazione tra il Comune di Cagliari e Slow Food Cagliari, con la partecipazione del Teatro Lirico di Cagliari e del Coni.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 12 ottobre 2017

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Quante volte, passeggiando in riva al mare o sulla battigia, abbiamo trovato conchiglie, madreperle e coralli di tutte le dimensioni e forme ed abbiamo sentito di conservarle come dei gioielli?

La bellezza di questi piccoli oggetti della natura è stata resa ancora più affascinate dal tocco artistico di Andrea Cadoni.

Andrea Cadoni è un artista sardo, che realizza e impreziosisce i suoi gioielli d’oro e d’argento con materiali alternativi e naturali dell’Isola utilizzando conchiglie e altri piccoli oggetti marini ma anche il legno di ginepro.

E’nato il 18 Maggio del 1978 a Cagliari ed è cresciuto nel borgo minerario di Montevecchio, miniera più importante d’Europa negli anni ’40 per l’estrazione e la lavorazione del piombo, chiusa definitivamente nel 1993.

Trasferita la famiglia nel ’81 perché il padre geologo della miniera, il giovane Andrea ha avuto la fortuna di formare la propria anima dettata dalle leggi e dagli insegnamenti di una natura diretta e onnipresente, fatta di querce secolari e animali selvatici.  Ha studiato all’Istituto d’Arte “ f.Costantino” di Alghero dove ha conseguito la maturità artistica con specializzazione in scultura del corallo e pietre dure con il massimo dei voti del 1998.

Tornato nel suo paese d’origine, ormai popolato da poche più di trecento anime, e spinto dall’amore per la sua terra fertile, ha intrapreso la sua attività di artigiano nel 2000. Vivere a stretto contatto con la natura e il forte carattere sardo, ha portato il giovane artista alla ricerca di materiali alternativi e naturali dell’Isola per l’esecuzione delle proprie creazioni, dal legno di ginepro profumato alle conchiglie dei mari del Mediterraneo dove le quali, ha trovato massima espressione.

I gioielli progettati e realizzati da Andrea, si possono definire gioielli veri, che nascono da uno stato d’animo; piccole opere d’arte da poter indossare e sfoggiare con disinvoltura.


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Cosa succede se una designer  e un venditore di zanzariere si incontrano? Lei è Giorgia Luppi di Anomalye, lui, la ditta Secci Zanzariere, insieme hanno creato una linea di borse   da spiaggia  molto funzionale : il suo nome è Z sun bag.

Ma cosa ha di diverso la Z sun bag che si distingue dalle altre borse estive? Il materiale, quello delle zanzariere appunto, permette da subito la fuoriscita della sabbia evitando così che si depositi sui vestiti o il costume bagnato.

La linea è stata creata per partecipare ad un   concorso sulla creazione di opere per la tutela ambientale ( con l’utilizzo di materiali di recupero), e l’idea   si è rivelata subito vincente. Il progetto è stato selezionato fra i migliori e il 21 aprile a Pescara ci sarà la finalissima con la mostra.

per informazioni e ordini cliccate su questo link Zeta sun bag     zsunbag@gmail.com

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Di questi tempi cucinare non è solo preparare i pasti per il sostentamento ma anche elaborare piatti che soddisfino sia il corpo ma anche gli occhi e  lo spirito. Ci si dedica con passione alla creazione di ricette originali sempre nuove e visivamente belle proprio come l’ artista che crea  un’opera d’arte. Tutto questo è il frutto rilasciato dalle tante trasmissioni e gare televisive dedicate al cibo. In queste trasmissioni i guru dell’arte culinaria, oltre ad inventare,  fanno rivivere vecchie ricette dei nostri avi in chiave moderna, un modo, questo, affinchè non vadano perdute.

Fra le tante trasmissioni dedicate a questa nuova arte ce n’è una in particolare che ogni tanto mi capita di seguire . E’ trasmessa giornalmente dalla TV locale Sardegna UNO e a condurla, guarda caso, è un’artista poliedrica: Claudia Tronci,  ballerina e insegnante di danza oltre che attrice.L’abbiamo vista per anni condurre la bella trasmissione  “Di che danza 6″ da lei ideata , nella TV locale Videolina ed ora, con lo stesso garbo, conduce  ”Cucina Claudia” anche questa di sua creazione.

I suoi sono ospiti di vario genere, non solo specialisti ma anche persone semplici, professionisti e soprattutto artisti  . La sua è una striscia quotidiana che, come è ormai in uso, viene diffusa poi nei Social. Tutti, a qualunque ora, possono approffittare della sua trasmissione per avere nuove idee in cucina.

Potrete seguire “Cucina Claudia” tutti i giorni su Sardegna UNO TV  cliccando in questo link, oppure sul canale Youtube.


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Mercoledi 8 Marzo dalle ore 21.30 nella suggestiva cornice  del locale Sei Ottavi Bistrot (Corso Vittorio Emanuele II 82), l’A.S.D.La Via di Oz” , in occasione della festa della Donna,  presenta una serata all’insegna della Femminilità che esprime la sua essenza in un percorso sensoriale intriso di arte ed eleganza. La Settima arte ne esaltera’ la sensibilità, l’indipendenza e la vanità;  il tango metterà in scena passione e sensualità mentre il contest fotografico farà da cornice alla bellezza!
L’evento sarà accompagnato da un ricco buffet con degustazione dei migliori vini delle tenute Smeralda.

Ogni sponsor metterà in palio dei premi!

Con la prima consumazione verranno consegnati i biglietti per partecipare all’estrazione dei premi .

Apericena con degustazione vini Tenute Smeralda 15€ 

Per prenotazioni telefonare a  3479721656 – 3401715814


Installazioni artistiche
Dj set Luma

Si ringraziano per la collaborazione:
- Tenute Smeralda
- Akademia della Salute
- Vanità intimo e oltre
- A.S.D. El Abrazo Tango Argentino

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Giorgia Luppi, designer cagliaritana, è stata fra gli artisti premiati al concorso DAB ( Design per Artshop e Bookshop) .

Nel concorso DAB veniva richiesto a dei designer di progettare degli articoli da produrre e vendere nei bookshop e artshop museali. Giorgia ha progettato una t-shirt ( visto che sono più facili da vendere anche ai turisti), che raffigurasse il nostro patrimonio culturale e che desse un messaggio di cultura senza barriere.

Spesso nei maggiori musei affianco alle opere d’arte di valore, ci sono dei pannelli in rilievo per persone cieche e ipovedenti.

- Ho voluto unire alla rappresentazione grafica del nostro patrimonio culturale ,(rappresentato con le piante architettoiche di importanti monumenti), al ricamo del perimetro di essi…in modo che fosse in rilievo - Il rilievo del ricamo serve appunto per fare in modo che la maglia offra anche un’esperienza tattile – Il progetto è piaciuto e mi hanno offerto una piccola somma per iniziare la produzione.

La mostra con le opere dgli artisti vincitori del concorso è ora al MAXXI di Roma e successivamente sarà una mostra itinerante in diversi musei nazionali.  Di seguito alcune maglie progettate da Giorgia Luppi che ricordo, è anche produttrice del marchio Anomalye.

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Giorgia Luppi

Il mio blog, come ricordo sempre, è aperto sia ai musicisti ma anche ad ogni genere d’arte, soprattutto quando questa arriva dai miei conterranei. Quest’oggi voglio presentarvi un’artista molto originale, la designer cagliaritana Giorgia Luppi.

Il suo percorso iniziato con studi classici ha avuto una svolta in quella che è sempre stata la sua passione fin dalla più tenera età: il disegno.

 Giovanissima, si è trasferita a Roma dove si è laureata allo IED, l’Istituto Europeo di Designer specializzandosi nel designer dei gioielli. Ma il suo destino evidentemente non era quello di rimanere nella penisola ma di tornare nella sua Sardegna.
Proprio qui  ha deciso di lanciare il suo marchio Anomalye, originalissimo nel suo genere. Linee essenziali, in prevalenza bianco e nero, stilizzati come da voler sottolineare che ogni cosa nella vita è legata ad un ingranaggio. I suoi disegni sono diventati oggetti utili alla nostra vita quotidiana, dalle classiche T-shirt (personalizzate anche nella forma) ai copripiumini; dalle tazze ai cuscini, orologi, tende,cover per cellulari e borse, borselli anche per Ipad ecc.

Della sua linea sono stata attratta  in particolare dai fenicotteri, i bellissimi volatili di casa nella mia terra. Lei è riuscita, senza abbandonare il suo stile , a disegnarli inserendoli nella sua collezione  per ricordare che la Sardegna è sempre nel suo cuore.

Per poter visionare e acquistare i suoi oggetti online potrete visitare il suo negozio nel sito ANOMALYE, nella sua pagina FACEBOOK, nel suo profilo INSTAGRAM

Di seguito la mia intervista all’artista


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L’artista Monica Tronici, conosciuta come l‘Artista della plastilina , terrà per la prima volta a Galtellì uno dei suoi famosi laboratori. Un’arte davvero insolita che affascina chiunque la veda all’opera. lei non si limita soltanto alla realizzazione di miniature ma crea delle vere e proprie opere d’arte: quadri, bassorilievi, riproduzioni di artisti famosi, di gioielli e addirittura scialli e camicie della tradizione sarda , tutto rigorosamente in plastilina.

Il Comune e la Pro loco di Galtellì non potevano lasciarsi sfuggire l’occasione di averla ospite  e, nell’ambito di un’ampia programmazione denominata Museo Aperto, Monica Tronci è stata inserita tra una serie di attività dedicate alle famiglie, nelle sale del Museo Etnografico “Sa domo ‘e sos Marras”, una bellissima casa storica dell’antico borgo.

Di mattina  terrà un laboratorio di manipolazione della plastilina con letture  tratte dal suo plastilibro ,illustra e racconta  filastrocche in lingua sarda e gli animali della campagna di “Sa vida in su sattu”. I bambini creeranno uno dei personaggi tratti dalle illustrazioni dello stesso libro.

Durante il laboratorio le famiglie potranno partecipare a una visita guidata lungo le strade del borgo di Galtellì,ricco di storia e fascino.

Alle 18 è prevista l’inaugurazione della Plastimostra sempre di Monica Tronci. Una mostra completamente realizzata in plastilina  che rappresenta i segni, i decori e i ricami della tradizione sarda. Il titolo infatti è “Sinnus e prendaS – Forme e colori della tradizione sarda”.

L’artista illustrerà la mostra che comprende anche l’esposizione dei personaggi tridimensionali che popolano i suoi due primi libri per bambini. La mostra si concluderà il 31 agosto.

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Organica è un progetto dell’artista Valerio Porru aka DEVISU volto ad avvicinare il pubblico alle forme primordiali di vita organica, celebrandole in un evento che non è solo una mostra, ma un percorso che racchiude biologia, scienze naturali, teatro, musica, pittura e installazioni.

Il vernissage sarà aperto da una perfomance degli attori Carlo Porru e Stefania Deiana accompagnati dall’attore Enrico Inserra e da un momento particolarmente intenso con  Chiara Vigo maestra assoluta del Bisso.

Inaugurazione venerdì 22 luglio ore 19,30

Exmà via San Lucifero 71 Cagliari


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Gusta la cultura è una manifestazione che si terrà domani , sabato 16 giugno alle ore 20 a Selargius (CA). Durante la serata si potranno assaggiare i prodotti della nostra terra e contemporaneamente assistere  a diversi momenti culturali.

Una delle cornici di questo evento sarà l’ottocentesca Casa Putzu , ed è qui che si potranno degustare i vini provenienti da diverse cantine della Sardegna, tra i quali quelli della locale Cantina Meloni, curata dai Consorzi di Tutela Vini di Sardegna, Vini di Cagliari, Vino Carignano del Sulcis e dalla Fondazione Italiana Sommelier della Sardegna.

Ad accompagnare i vini, alcuni prodotti tipici del territorio: Il pane “su moddizzosu” del panificio Ambu; il cappero selargino di Marco Maxia; i dolci dell’Antico Dolce Selargino da Lola; i formaggi del Caseificio Frau.

Durante la serata si potrà visitare l’esposizione dei lavori realizzati da alcuni artigiani locali e curata dalla Pro Loco di Selargius: la cestineria “de strexu e fenu” di Antonietta Putzu e “de strexu de arraffa” di Marisa Toro e delle loro allieve; i ricami di Ida Pibiri e delle sue allieve; la coltelleria di Marco Argiolas e Paolo Demuru; le ceramiche di Roberto e Giovanni Pulli; le candele di Stefania Mocci e Vittoria Sanvido.
L’evento sarà allietato dalle note della chitarra di Roberto Bernardini con “Violòes. Un secolo di Chitarra brasiliana… per le vie del vino”.


Ingresso libero – Degustazione ticket € 10

La seconda cornice è il Complesso monumentale di San Giuliano e Casa Collu – via San Nicolò
Entro le mura che racchiudono il giardino ove sorgono la suggestiva chiesetta romanica di San Giuliano e Casa Collu, tradizionale casa a corte, si potranno degustare alcune birre prodotte artigianalmente dal locale Birrificio Beermania Brew.
Ad accompagnare la bevanda, oltre ai tipici prodotti locali, la bontà dei piatti di mare preparati dalla pescheria locale da Dany.

I visitatori potranno ammirare alcune artigiane mentre lavorano alla produzione di tradizionali eccellenze selargine: Su Pani Pintau di Marisa Pinna e la cestineria “de strexu e fenu” di Gabriella Erdas.

All’evento parteciperanno alcuni componenti dell’Associazione di volontariato VAB Selargius.

Durante la serata condivideremo i segreti del luppolo e del malto con la suggestiva musica de I Tramas in trio con Chuva (voce, piano e chitarra), Alessandro Pulloni (chitarra) e Stefano Mulas (basso).

Ingresso libero

 Degustazione ticket € 5

 
  


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Il Teatro Lirico di Cagliari rende omaggio a Pinuccio Sciola, visionario, geniale, immortale artista

 Il Teatro Lirico di Cagliari rende omaggio a Pinuccio Sciola, nel giorno della sua prematura ed improvvisa scomparsa, ricordando, con commozione e gratitudine, la poliedricità e la genialità del suo percorso artistico che culmina anche nel visionario e monumentale allestimento di Turandot di Giacomo Puccini dell’estate 2014.

Lo scultore ed artista di San Sperate che ha fondato la sua vita sull’esaltazione della Sardegna e delle sue tradizioni ancestrali, raccontandole al mondo intero attraverso il “suono delle sue pietre”, debutta, con l’entusiasmo e l’energia di un ragazzo, nel mondo della lirica a 72 anni e costruisce, al Teatro Lirico di Cagliari, una Pechino magica e fantastica, ma anche futuristica ed atemporale, totalmente “pietrificata”, dove ambientare il dramma dell’estremo capolavoro pucciniano. Il pubblico e la critica accolgono con grande successo le 15 rappresentazioni dell’opera, decretando in particolare a Pinuccio Sciola, che ogni sera continuava a salire in palcoscenico a fine spettacolo per i ringraziamenti, la più lunga e sentita delle ovazioni.

Cagliari, 13 maggio 2016

 Le foto sono di Priamo Tolu

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Guardando l’immagine sopra è difficile pensare  che il materiale usato per il ricamo dello scialle sia “Plastilina” . Si, proprio quella che usavamo da bambini a scuola, durante le ore di attività manuali.

L’artista di questa originale forma d’arte è sempre lei, la poliedrica Monica Tronci, di cui ho avuto il piacere di parlare in altre occasioni.   I suoi laboratori sono ormai richiesti in tutta la Sardegna e adesso con essi anche le mostre.

La seconda Plastimostra di Monica Tronci che si terrà ad Arbus in occasione di “Monumenti Aperti”  ci presenta una serie di plastiquadri che rappresentano le forme e i colori della tradizione sarda. Il suo titolo è  “Sinnus e prendas”.

Sinnus (segni), perché il motivo ricorrente di tutta l’esposizione è proprio il segno, il disegno, il ricamo e i decori in generale;

2016 © www.selenefarci.com

Prendas (gioielli) perché sono presenti anche i gioielli della nostra cultura, in filigrana, e in generale tutto ciò che è fatto a mano ed è prezioso. Monica Tronci ha riprodotto i ricami degli scialli, uno dei quali quello antico di Arbus a misura reale e il decoro dei cesti piatti (crobis) riportati nei 3 colori primari e in varie formule, con una stilizzazione interessate e in rilievo.

C’è poi la camicia antica del  costume sardo, che Monica indosserà per l’occasione, per dare modo al pubblico presente  il 15 maggio, di avere un’idea del pezzo originale che vedranno poi sul quadro in forma plastilinosa. Tanti ricami diversi tra cui quello a spighitta.

E ancora dal costume sono state riprodotte is pabixeddas, il gilet delle donne sarde, che nella versione di Monica ha una particolarità: oltre alla forma del capo di vestiario, è stato ridisegnato anche il broccato, la stoffa tipica usata per questo “antico reggiseno”.

Per quanto riguarda i gioielli vedrete bottoni e spille d’oro: “l’ispuligadente”, “su pinnadeddu”,  le catene e “ganciere” in argento.

La mostra comprende le didascalie dei quadri che riportano alcune curiosità sui pezzi esposti. Un interessante viaggio per piccoli e grandi visitatori che dà un valore aggiunto all’estetica dell’esposizione.

La Plastimostra di Monica Tronci  è l’unica in Sardegna dove la plastilina ha un utilizzo così originale.

La prima mostra si è svolta un anno fa al museo Is bangius di Marrubiu, che comprendeva la vecchia produzione dell’artista tra cui  i personaggi tridimensionali presenti nei suoi libri per bambini, presentanti anch’essi in quell’occasione, e l’esposizione dei primi plastiquadri che riproducono alcuni dipinti di pittori famosi tra cui “La dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci, “Notte stellata” di Van Gogh, “L’attesa” di Klimt e due esemplari dipinti da Mirò.

Il 15 maggio la mostra si dividerà in due fasi: alle ore 10.30 la prima inaugurazione della mostra con esposizione dei libri. Nel pomeriggio alle 17.30 ci sarà nuovamente l’esposizione della mostra ai turisti con visita guidata ai quadri e la presentazione dei Plastilibri in particolare “Sa vida in su sattu – La vita in campagna”.

Alla mostra è legata una serie di cartoline artistiche con le foto di alcuni  quadri. Si possono spedire e sono un bel souvenir della nostra Sardegna.

15 maggio 2016

ore 10,30

al “Museo del Coltello Sardo” di Arbus (CA)

Il sottostante video di presentazione è stato realizzato da Valeria Tronci


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Tra le tanti arti che mi affascinano c’è  sicuramente quella che riguarda il cibo ed in particolare la fantasia nelle sue trasformazioni.

I nostri avi erano molto bravi in questo, in quanto non esistendo i frigoriferi si dovevano ingegnare  su come far durare a lungo i cibi e i frutti di stagione. Ad esempio: quando si raccoglieva la frutta, la si trasformava in marmellata, in frutta candita, la si faceva seccare e disidratare o la si conservava sotto spirito o  sciroppata.  Queste tecniche non sono del tutto scomparse. Ci sono ancora tante aziende che continuano a mantenere vive le tradizioni.

In questo periodo ho fatto una bella scoperta: un frutto di cui non conoscevo assolutamente nulla, né la sua origine,né la sua pianta e tanto meno la sua provenienza. L’unica cosa che sapevo è che era buono come gusto di gelato. Questo è il pistacchio.

Pensavo fosse una frutta secca esotica importata dal sud America e invece ho scoperto che in Sicilia ed in particolare a Bronte (paese della provincia di Catania)  la coltivazione e la produzione di pistacchio rappresenta  un importante fonte di reddito, tanto da essere soprannominato l’“Oro Verde“, per il suo alto valore commerciale .

 Il 9 giugno del 2009 l’Unione europea pubblica il disciplinare che conferisce al pistacchio verde di Bronte la Denominazione di origine protetta DOP.

In questo periodo natalizio, sono stata attratta soprattutto dal Panettone ripieno di crema di pistacchio. Una novità deliziosa che non vedo l’ora di provare. La fantasia nel trasformare questo frutto è molto varia. Viene utilizzata sia per i dolci che per i piatti salati.Quello che già tutti conosciamo è sicuramente il gelato,ma si trova anche il croccantino, il torrone, il pesto, il tritato, la granella, la torta e tanto altro ancora.

Chi volesse approfondire può trovare più notizie nel sito http://www.sciarapistacchio.com/

Comunque anche in Sardegnachi volesse può acquistare qualche pianta al seguente indirizzo

FERTIMON SRL
S.S. 131 KM 17.450
09032 MONASTIR CA
TEL . 070/9178500
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Domenica a Cagliari, nel foyer del teatro Civico in Castello, è stata inaugurata una interessantissima mostra-concorso dedicata all’artista scomparso Roberto Longu. A questa è abbinata anche una lotteria. I premi   in palio sono 10 opere di 10 ceramisti , tra cui una di Roberto Longu .  La mostra concorso terminerà il 31 luglio.

Roberto Longu ha mosso i primi passi presso il laboratorio di Gian Luigi Mele, da cui negli anni si è staccato acquisendo un suo stile. Le sue ceramiche, bottiglie, piatti, anfore anulari, specchi, pesci, si fanno ammirare infatti per il gusto per la brillantezza e l’ uso espressivo del colore.

Tutti i nomi degli artisti partecipanti:

In mostra 25 pezzi tra ceramica, arte orafa, vetro, alta sartoria, tessitura e altro ancora di artigiani, tutti iscritti alla Camera di commercio: Massimo Boi, Giampaolo Mameli, Wilda Scanu, Angela Zoccheddu, Antonello Atzori, Maria Cristina Boy e Margherita Usai, Anna Catalano, Silvia Concas, Federico Coni, Francesca Addari, Domenico Cubeddu, Giovanni Deidda, Giampaolo Gabba, Maria Grazia Gavini, Simonetta Liscia, Andrea Marceddu, Juri Marrocu, Giampaolo Olianas, Valentina Pisu, Laura Puggioni, Caterina Porcu, Manuela Scotto, Walter Usai, Daniela Zedda, Roberta Zorcolo. In esposizione anche un pezzo della collezione di Roberto Longu

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“DECIMART Rassegna di arte contemporanea Pittura fotografia scultura Decimomannu, 29/30 e 31 maggio 2015”

Decimomannu si dipinge di Creatività con DECIMART, la tre giorni di Rassegna d’Arte Contemporanea, giunta alla 8° edizione, che vede protagonisti quaranta Artisti di Decimomannu tra cui l’artista di origine
cagliaritana Lidia Licheri.

PROGRAMMA:

Venerdì 29 Maggio:
09:00 – 13:00 – L’Arte spiegata ai Ragazzi
18:00 – Vernissage
Banda Musicale Under 16 “Giuseppe Verdi” di Siliqua

Sabato 30 Maggio:
09:00 – 13:00 – L’Arte spiegata ai Ragazzi
15:00 – Pittura in freestyle
18:00 – Duo pianoforte e chitarra di Edoardo Massa e Matteo Maccioni
19:00 – Priamo Farris presenta il suo libro

Domenica 31 Maggio:
19:00 – Coro Polifonico Chorodìa
20:00 – Premiazione e Finissage

L’Evento è patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Decimomannu, ed è stato organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con VolArt, il ‘Comitato Volontario di Artisti Curatori’ che nasce con lo scopo di diffondere la Cultura Artistica attraverso l’organizzazione di eventi, e a cui quest’anno è stata affidata la Curatela.

Passione, talento, energia, sono le parole d’ordine di questa edizione che vi offrirà un’immersione totale nella Creatività e nelle emozioni che solo l’Arte può dare.

ORARI DI VISITA:
29, 30, 31 Maggio
Mattina: dalle 09:00 alle 13:00
Pomeriggio: dalle 15:00 alle 20:00

per info: volart.decimo@gmail.com

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Sono veramente contenta di poter pubblicizzare questo evento che ha per protagonisti i miei colleghi del Teatro Lirico di Cagliari. Protagonisti qui, ma che durante gli spettacoli teatrali, generalmente, stanno dieto le quinte. E’ giusto quindi, che  una volta tanto il pubblico sia rivolto esclusivamente verso di loro .

La mostra si chiama Opera -I e i protagonisti appunto, sono parte delle maestranze del Teatro Lirico di Cagliari: assistenti d’orchestra, attrezzisti, costumisti, falegnami, parrucchieri, scenografi, sarti, tecnici, truccatori… ammaliati e contagiati ? come scrive in catalogo la curatrice Simona Campus ? dall’atmosfera artistica nella quale quotidianamente respirano, disponibili a svelare inediti allestimenti dell’immaginazione.

Hanno realizzato installazioni, pitture, oggetti plastici e di design, divertissement visivi, ciascuno secondo la propria sensibilità e le proprie inclinazioni, ma tutti ispirandosi alla musica, al canto, alle emozioni che si consumano davanti e dietro le quinte.

Tutti, rigorosamente, hanno utilizzato materiali di riciclo del mondo teatrale, donando a quei materiali, già portatori di storie affascinanti, una rinnovata opportunità di stupire.

Domani,  giovedì 19 marzo, al THOTEL in Via dei Giudicati,   alle ore 19 ci sarà l’inaugurazione.
L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 23.

Tutti i protagonisti della mostra

Parteciperanno:
ANNALISA BARBIERI – ELISABETTA BOI – SALVATORE CAMPUS – ARIANNA CAREDDA – CAROLA CIANI – SALVATORICA CUBONI – SABRINA CUCCU – BENIAMINO FADDA – DANIELA GUISO –MASSIMILIANO MANDAS – RAFFAELLA MATTANA – ANASTASIA MELA – RAFFAELE MEREU – MARCO NATERI – ANDREA PIRARBA – ANTONIO RAIS – FRANCESCO RAIS – MARCO SABA – CRISTIAN SORU

Ingresso libero.

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DESCRIZIONE DELL’AREA LAVORATIVA
Rif. Eures Milano 4Fun Costumista
Rif. Cliclavoro 0000014011000000000269362

Azienda di animazione 4FUN collabora con i più prestigiosi tour operators, catene alberghiere, resorts, società di eventi ed opera in tutto il mondo cerca COSTUMISTI.

Periodo: minimo continuativo di 3 mesi
Benefit: Voli a/r, uniformi, vitto e alloggio
Destinazioni: Egitto-Sardegna
Compenso mensile 500-800

Caratteristiche richieste per il ruolo:
- esperienza e abilità come sarta
- ottime capacità gestionali
- esperienza di gestione di una costumeria
- buona resistenza fisica al lavoro
- età minima 20

COME CANDIDARSI:
Se ritenete di essere idonei e siete interessati a candidarvi per questo ruolo, dovete inviare il cv dettagliato con Foto intera alla mail: eures@provincia.milano.it
AZIENDA
Offerte Redazione Studenti.it

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Is bidrureddas (Gli ortaggini) è un libretto coloratissimo e illustrato con immagini stupende, che racchiude delle filastrocche in lingua sarda -campidanese nella variante terralbese, il paese dove l’autrice vive (Terralba). A realizzare il tutto è Monica Tronci, un’artista dalle mille risorse. Infatti sia le filastrocche che gli ortaggi realizzati in plastilina, sono delle sue creazioni. Ha curato questo libro nei minimi dettagli, con grande sacrificio economico aiutata anche dalla sorella gemella Valeria che ha curato la parte fotografica.

L’avventura editoriale è cominciata lo scorso anno , pensata, scritta, illustrata e pubblicata in totale autonomia, prodotta grazie al sostegno di chi conosce” La plastilina di Monica Tronci“, e che ha prenotato in anticipo il primo libro.

 Is bidrureddas – Gli ortaggini appunto, parla di verdure.

E così il pomodoro viene descritto per i suoi colori, gli odori e il gusto, accompagnato da un tipico pane sardo: su civraxu.

Le patate sono di vari tipi: il cavolo con le sue varianti col fiore o senza, da mangiare o solo ornamentali; il finocchio che serve per l’alimentazione ma anche per la salute e la bellezza; la carota che ha un nome antico che in pochissimi ricordano, e così via.

I personaggi creati in modo tridimensionale dalle mani di Monica Tronci prendono vita e con le loro facce simpatiche attirando l’attenzione dei bambini  mandando loro un messaggio utile: l’importanza di mangiare le verdure di stagione e in particolare la verdura che nasce in Sardegna.

E’ un modo diverso per sensibilizzare i bambini al consumo delle verdure, un tasto dolente dell’alimentazione di piccoli e ragazzi . Ed è anche un modo per imparare tante nozioni nuove sugli ortaggi. Durante la  ricerca sulle verdure, l’autrice ha imparato tante cose nuove che nemmeno immaginava, e le ha riversate in rima nelle sue composizioni, col grande entusiasmo che la contraddistingue ogni volta che  intraprende una nuova avventura.

Sono già in corso le serate di presentazione in tutta la Sardegna. Le biblioteche, le librerie, le associazioni  che vorranno ospitarla si facciano avanti  anche per organizzare i  laboratori di lavorazione della plastilina .

Monica Tronci è nata a Cagliari il 14 luglio 1974 ma risiede a Terralba

Contatti: >

Email: monica.tronci@gmail.com

Blog: http://laplastilinadimonicatronci.blogspot.com

Da sempre appassionata di materie artistiche, ha sviluppato da autodidatta una tecnica elaborata che   consente di creare dei laboratori molto seguiti dai bambini.

Prima con il disegno e poi con l’uso della plastilina.

L’ attività di insegnante di danza e animatrice per bambini le ha consentito di avere un rapporto semplice e immediato con la prima infanzia  dandole modo di sperimentare l’insegnamento di varie discipline nelle diverse forme e con bambini e ragazzi di diverse età.

I corsi che propone  sono:

con la plastilina:

  • laboratori per bambini
  • corsi per adulti
  • illustrazioni di plastilina
  • Mostre

 

  • PLASTILINA+DISEGNO+SCRITTURA CREATIVA con storia illustrata finale. Scritta e costruita completamente dai bambini.
  • DISEGNO

Laboratori di disegno per bambini e ragazzi usando come tema l’argomento da loro preferito come cartoni animati o fumetti o animali o altro;

  • PLASTILINA

Laboratori di lavori in plastilina con la finalità della lavorazione e creazione di oggetti;

  • GEOGRAFIA TURISTICA (disegno e lingua straniera)

Laboratori di animazione come “Viaggio alla scoperta del viaggio” laboratorio di geografia turistica, di grande successo tra i bambini. Un viaggio virtuale propedeutico ad un viaggio reale. Questo laboratorio si è tenuto anche nell’ambito di festival di letteratura di viaggio (Mandas) nella sezione dedicata ai bambini.

  • LABORATORIO Di CUCINA PER BAMBINI (qualifica professionale di cuoca)

 

 

 

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Fra le tante attività del Lirico c’è anche quella di accogliere nei vari laboratori, i giovani che vogliono avvicinarsi alle professioni teatrali.

Oggi è stata la volta di un gruppo di stagiste nell’ambito sartoriale che frequentano un corso regionale. Le sarte hanno così svelato alle giovani leve, i segreti del taglio di un abito, della scelta dei tessuti, delle rifiniture, della precisione nei dettagli.

Le  professionalità del Teatro Lirico di Cagliari sono state sempre  riconosciute dai più grandi nomi del mondo dell’Opera: scenografi, registi, costumisti e cantanti , passando da qui, hanno sempre riservato parole di elogio per l’organizzazione e la precisione nel lavoro.

Nelle foto, la tagliatrice Ottavia Esu spiega alle ragazze la grande importanza del Taglio ,  prima fase della confezione di un abito.

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Tiziana Argiolas

Un altro settore importante del Teatro lirico è la Parruccheria,  luogo in cui avviene parte della trasformazione degli artisti insieme a quella del trucco. Le parrucchiere teatrali ,oltre a creare pettinature d’epoca in base alle richieste particolari dei registi , hanno il compito di montare le parrucche a tutti gli artisti che andranno in scena: artisti del coro, ballerini,figuranti ecc. Immaginate il lavoro che le aspetta ad ogni recita dove hanno a che fare con qualche centinaio di persone!

Il lavoro più impegnativo è sicuramente quello con gli artisti del coro che, come nell’opera Traviata in corso di rappresentazione al Teatro Lirico di Cagliari, sono suddivisi in vari personaggi che mutano abiti e parrucca ad ogni cambio di scena.

Gli strumenti principali di questo lavoro sono i pettini, le forcine, le lacche e i gel, ferri per boccoli ecc., che  hanno varie forme e funzioni.

La parrucchiera teatrale è una figura professionale del teatro che deve avere una certa esperienza e velocità manuale. Quando si devono sistemare le capigliature di tanta gente c’è il rischio di perdere la calma ed è qui che si mette alla prova  la loro  professionalità. Saper utilizzare al meglio gli strumenti giusti affinchè si giunga in tempo (e soprattutto  senza il rischio di far perdere le parrucche in scena)  per l’inizio dello spettacolo o dell’atto.

Roberta e Tiziana Argiolas sono gemelle, e fanno questo mestiere ormai da 25 anni. Inizialmente avevano un salone pubblico dove svolgevano il normale lavoro di parrucchiere. Un giorno però, affascinate dal lavoro sulle scene, sempre ricco di novità e fuori dalla monotonia, hanno deciso di chiudere i battenti e dedicarsi solo al teatro, al cinema e alla televisione

Ho chiesto a Roberta quali fossero le differenze  tra i piccoli strumenti che utilizzano per sistemare le acconciature e soprattutto le loro funzioni.

Le forcine, nelle varie dimensioni, contrariamente a quanto tutti noi pensavamo sono quelle che hanno la forma di una U allungata.Queste sono fra le più importanti perchè  fissano  le parrucche più pesanti o i posticci (ciocche di capelli) alla testa.

 

Poi le invisibili che hanno più o meno la stessa forma ma sono molto più piccole e sottili. Queste hanno il compito di rifinire ad esempio una crocchia o fissare una retina.

E ancora le mollettine o chiamate comunemente forcelline che servono principalmente a formare una base di riccioli piatti cui ancorare la parrucca.

E ancora, i Becchi d’oca che servono per tenere le ciocche prima del fissaggio con le lacche.

 Gli elastici alla spagnola, utilissimi per formare code di cavallo particolarmente grosse.

elastico spagnolo

Poi lacche e cere per modellare i capelli particolarmente ribelli o semplicemente per completare l’opera.

 

 

 

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Non si può rimanere indifferenti davanti a questa forma d’arte !  Rimango stupita ed estasiata nell’ammirare la bellezza di questi dolci realizzati da Anna Gardu , l’artista di Oliena che crea dolci come gioielli ma con gli stessi ingredienti che da sempre caratterizzano la mia terra di Sardegna:  mandorle, zucchero, albumi. Queste sue creazioni sono decorate come se fosse filigrana- oro proprio come i gioielli che le donne sarde indossano sul costume tradizionale, in occasione delle grandi ricorrenze.

Lei è nata in Barbagia ed ha imparato il mestiere sul campo. Fin da piccola ammirava i suoi familiari nella realizzazione di questi dolci cercando di carpirne i segreti. Suo bisnonno era pasticciere.

Le opere di Anna Gardu sono uniche è inconfondibili tanto che sono state brevettate con il marchio “Oro”.

Questa è la sua pagina facebook

 

 

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Dal 3 al 5 ottobre all’Auditorium Parco delle Musica di Roma si terrà la Maker Faire Rome 2014 la piu’ grande fiera dell’innovazione al mondo (Venerdi 3 ottobre dalle 14.00 alle 19.00, Sabato 4 e Domenica 5 dalle 10.00 alle 19.00).

Dopo il grande successo dello scorso anno si cambia location per dare spazio agli inventori di 33 nazioni che stupiranno il pubblico con le loro creazioni. Per l’occasione l’Auditorium sara’ trasformato in un vero e proprio “villaggio dell’innovazione” nel quale grandi e piccini potranno scoprire, creare e inventare a loro volta.

La Maker Faire è il più grande evento di innovazione al mondo, una mostra dedicata a tutta la famiglia che mette al centro creatività e inventiva oltre a essere la celebrazione del “Maker Movement”. La Maker Faire è il luogo dove gli innovatori del terzo millennio mostrano i progetti a cui stanno lavorando e condividono il sapere tecnologico e artigiano.

Maker Faire Rome – The European Edition è un progetto promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato dalla sua Azienda Speciale Asset Camera. Il programma di quest’anno è cresciuto molto: la Maker Faire sarà l’evento di chiusura dell’ “Innovation Week”, una sette giorni di dibattiti, incontri e forum dedicati alle nuove frontiere della rivoluzione digitale. Durante l’intera settimana (29 settembre – 5 ottobre) si svolgeranno decine d’iniziative.

Let’s Make! (A Better World) è invece il titolo della Opening Conference della seconda Maker Faire Rome, The European Edition. Il 2 ottobre dalle 9.30 alle 17.30, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica…

continua a leggere qui TTecnologico

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Dalla Casa delle Meraviglie, al Giardino dello Sciamano. Dal Cenacolo dei Poeti alla Genesi della Turandot.
Così Pinuccio Sciola, tra immagini domestiche e dietro le quinte del Teatro Lirico di Cagliari, ci conduce per mano in un viaggio fantastico, fatto di sogni, persone, emozioni e vita privata. Un libro che vi racconterà, come mai prima d’ora, l’uomo e l’artista straordinario che ha scolpito la Turandot sulla pietra.
Letture di Simeone Latini tratte dal libro: SCIOLA, GENESI DELLA TURANDOT
Giardino Megalitico di San Sperate (CA) – 4 agosto 2014 – Sponsor Ufficiale dell’evento: Cantine Su Entu, Sanluri.

«La tutela dell’ambiente non deve essere intesa come un vincolo bensì come un’opportunità»
Così il nuovo presidente di Enel, Patrizia Grieco, nel suo editoriale di E-MAGAZINE ci introduce in questo numero completamente dedicato alle tematiche dell’ambiente e della natura.
Al centro del magazine – stampato in oltre 40 paesi del mondo – ben 2 pagine, interamente a colori, sono dedicate a “ Il sipario della natura” di Pinuccio Sciola.
Si parla di Turandot, del Teatro Lirico di Cagliari e di come tutto questo abbia avuto inizio.
Si parla di GENESI DELLA TURANDOT!

Fonte: Sardinia fashion 


YouTube Video

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Per tutti coloro che volessero fare un viaggio indietro nel tempo , precisamente nel Medio Evo della Sardegna, questa è l’occasione giusta. Ad Oristano da domani 9 agosto fino al 24 si potrà assistere ad una serie di eventi legati al periodo dei Giudicati e alla storia di Eleonora d’Arborea.

Nel centro commerciale Porta Nuova si potrà ammirare una mostra di abiti realizzati a mano, fedelmente riprodotti, e ad una sfilata con gli stessi ad opera del Gruppo storico medioevale Antica Turabolis di Terralba.

 Il Giudicato d’Arborea

Regno d’Arborea è il titolo e il nome di uno Stato medievale sardo (inopportunamente chiamato “Giudicato”d’Arborea” dalla storiografia tradizionale).

Questo Regno, formato storicamente dall’ampia e fertile valle del Tirso e dai monti delle Barbagie di Ollolai, Mandrolisai e Belvì era situato al centro dell’isola e confinava con i regni di Càlari e di Torres.

Quello d’Arborea era uno stato sovrano (che non riconosceva poteri superiori) e perfetto (stipulava accordi internazionali liberamente).

Aveva per capitale Oristano, ed era grande circa 4.832 kmq (quasi il doppio dell’attuale Provincia). Lo abitavano neanche centomila persone fra liberi, servi e religiosi.

Il Regno con lo stemma araldico “parlante” dell’”Albero deradicato, durò ben 520 anni (da circa il 900 al 1420), più a lungo di tutti gli altri regni giudicali isolani (Càlari, Torres e Gallura); e, per questo, ebbe perlomeno,ventitré generazioni di sovrani.

I 4 giudicati nacquero intorno al X secolo d. C.

Il regno era diviso in 13 Curadorias e ognuna di queste comprendeva diversi paesi. Ogni Curadoria era amministrata dal proprio Curadore (un ufficiale responsabile del proprio operato).

La figura più conosciuta di questo periodo è la Regina Eleonora d’Arborea (Giudicessa), particolarmente nota per aver aggiornato e promulgato la Carta de Logu (precedentemente promulgata dal padre Mariano IV d’Arborea), una raccolta di leggi in vigore nel Giudicato ma in seguito estesa a tutta la Sardegna.

La Carta de Logu rimase in vigore fino al 1827.

Una curiosità: Il Falco Eleonorae (in italiano Falco della regina), un rapace ampiamente diffuso nel bacino del mediterraneo, prende il nome dalla sovrana sarda, autrice di un’apposita norma preposta alla sua tutela dal bracconaggio. Stranamente, solo il nome italiano non ricorda Eleonora d’Arborea, mentre in tutte le principali lingue viene chiamato con il suo nome. In francese si chiama Faucon d’Éléonore, in inglese Eleonora’s Falcon, in spagnolo Halcón de Eleonor e anche in tedesco è Eleonorenfalke.

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Ormai è appurato che l’arte , la musica, la scrittura , siano dei veri toccasana per la salute fisica e psichica. Ho sperimentato tante volte che nei momenti di maggiore difficoltà, poter utilizzare uno di questi mezzi è stato più efficace di qualunque medicinale. Prendere matita o pennello , sedermi al pianoforte  a  suonare,  ascoltare un cd , scrivere nel mio blog, guardare un bel film,  mi hanno dato sempre una carica per la ripresa.  Amo la pittura da sempre e adoro entrare nelle opere, osservarne i particolari e la tecnica, capire cosa possa essere stata la fonte d’ispirazione di questo o quel quadro.

Sono rimasta affascinata dall’arte di questa mia amica che ha dedicato molte sue opere alla mia e sua terra di Sardegna, ed in particolare ai costumi delle donne e  ai loro volti.

Giuliana Monni, in arte Cinni, è una donna solare, eclettica e amante dell’arte sin da bambina. Solo da adulta ( e forse dopo aver attraversato tanti momenti difficili) si è dedicata alla pittura, alla scrittura e al teatro, ottenendo graditi consensi.La tecnica è quella dell’olio su tela o su masonite. Predilige dipingere visi di donne, e i costumi della sua amata terra: la Sardegna.

I suoi quadri sono esposti in diversi negozi di Cagliari e Provincia, e attualmente una parte di essi è in vendita presso il negozio di complementi di arredo, Il Bazar di Carlita sito in Cagliari in Via Logudoro 1E.

Chi volesse contattarla per commissionale o acquistare le sue opere può farlo attraverso i suoi recapiti:

cell.: +39 349 2556863

email: fracigiu@gmail.com

Ecco di seguito un album con alcuni suoi lavori

 

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La prima volta che ho sentito  questo termine è stato quando, al terzo anno di canto, il mio maestro mi propose un ruolo in un singspiel: Bastiano e Bastiana, operina che Mozart scrisse ad appena 12 anni. Ma cosa è un singspiel? E’ un’azione parlata e cantata. Mozart  in seguito ne scrisse uno molto più importante che è  Il flauto magico ed è la prima grande opera originale in lingua tedesca.
Lo stile è quello della zauberoper in cui mescolanza di tragico e di comico, di meraviglioso e di bonariamente triviale, dove elementi fiabeschi intercalati a caratteri allegorici di più svariata natura si esprimevano in un tono ora popolare ora alto, non di commedia realistica ma di racconto fantastico, senza spazio né tempi reali.
L’idea morale è quella della progressiva purificazione di una giovane coppia (Tamino e Pamina) sulla via della verità, del buono e del bello, secondo i canoni dell’ideologia massonica.
L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 45 minuti circa compreso un intervallo, viene, ovviamente, rappresentata in lingua originale tedesca, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sopra il palcoscenico, aiutano a capire meglio il libretto.
Il flauto magico, assente dal 2003 da Cagliari, viene replicato: sabato 31 maggio alle 19 (turno G), domenica 1 giugno alle 17 (turno D), martedì 3 giugno alle 20.30 (turno F), mercoledì 4 giugno alle 20.30 (turno B), giovedì 5 giugno alle 11 (ragazzi all’opera), venerdì 6 giugno alle 20.30 (turno C), domenica 8 giugno alle 17 (turno E).
Prezzi abbonamenti: platea da € 220,00 a € 165,00 (settore giallo), da € 190,00 a € 150,00 (settore rosso), da € 165,00 a € 110,00 (settore blu); I loggia da € 175,00 a € 125,00 (settore giallo), da € 140,00 a € 105,00 (settore rosso), da € 130,00 a € 90,00 (settore blu); II loggia da € 105,00 a € 90,00 (settore giallo), da € 85,00 a € 70,00 (settore rosso), da € 65,00 a € 40,00 (settore blu).
Prezzi biglietti: platea da € 70,00 a € 45,00 (settore giallo), da € 55,00 a € 35,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da € 50,00 a € 30,00 (settore giallo), da € 40,00 a € 25,00 (settore rosso), da € 35,00 a € 20,00 (settore blu); II loggia da € 30,00 a € 20,00 (settore giallo), da € 20,00 a € 15,00 (settore rosso), da € 15,00 a € 10,00 (settore blu).
La Stagione lirica e di balletto 2014 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.
La Biglietteria, esclusivamente in occasione della campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto 2014, è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.
Il bozzetto fotografico è di Stefano Carboni, dedicato al soprano Giusy Devinu nel ruolo della Regina della Notte
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Oramai con Internet è cambiato anche il modo di porgere gli auguri, di mandare i saluti, di esprimere il nostro cordoglio in occasione di un lutto o le nostre congratulazioni in occasione di un evento. Tutto questo avviene prevalentemente sui social network o via mail. Se prima si inviava un biglietto via posta, si spediva una cartolina, si inviava un telegramma tramite il telefono, oggi avviene tutto online. Anche in questo però ci sono vari modi più o meno originali per farlo. C’è chi si limita a scrivere una semplice frase, chi invece preferisce farlo postando anche delle immagini. Ed è proprio su queste che mi voglio soffermare. Le immagini si cercano in rete. Ci sono siti e pagine che le mettono a disposizione di chiunque qualcuno anche a pagamento.

Anche io mi sono lasciata trascinare dal fascino della creatività virtuale ed ho cominciato, da autodidatta , a dedicarmi a questa nuova (per me) forma d’arte.

Ho creato una pagina facebook dove tutti possono attingere. Questo è il link. Si possono condividere direttamente, scaricare, stampare. Tutto è assolutamente GRATIS. E’ suddiviso in diversi album: ci sono gli auguri con i nomi, quelli generici, gli auguri  per occasioni come nascite , lauree o e festività. Sono cose semplici ma sono certa che possano rendono gli auguri o i saluti un po’ più speciali. Qualcuno mi ha chiesto cosa ci guadagnassi: assolutamente nulla perchè è nella mia natura condividere con gli altri tutto ciò che mi dà gioia e piacere nel fare nuove scoperte creative.

Cliccate MI PIACE  e visionate la pagina.

La foto di testa l’ho realizzata  in occasione della giornata della donna.

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Sa vida in su sattu” è il titolo di un libretto  molto prezioso. L’autrice è Monica Tronci artista dalle qualità illimitate, che lo ha voluto creare con l’intento di avvicinare i piccoli lettori alla lingua sarda.

Il libro raccoglie filastrocche in sardo campidanese ( annessa traduzione in italiano), con illustrazioni di lavori in plastilina da lei realizzate. Infatti Monica è un’abile maestra nell’utilizzo della plastilina, gioco che tanto piace ai bambini perchè sviluppa la fantasia e la manualità.

L’idea del libro  è nata pian piano proprio durante i suoi laboratori  con i bambini, dove la manualità generalmente è sempre abbinata alla chiacchiera magari in sardo .

Spero di riuscire ad avvicinare più bambini possibile – dice Monica “. “Il libro non ha la pretesa di insegnare il sardo scritto ai bambini ma di farli appassionare al suono delle parole e al gioco che se ne può fare”.

L’argomento principale di questo volumetto è la fattoria con i suoi animali, e nel libro si trovano le indicazioni per la creazione di un animaletto in plastilina.

Ho deciso di regalarlo ad una mia nipotina abbinandoci un bel pacchetto di plastilina Pongo.

Monica Tronci

Questa è la pagina Facebook per contattare l’autrice ed eventualmente prenotare un corso di plastilina.

https://www.facebook.com/monica.tronci


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E mentre a Cagliari  le opere di Pinuccio Sciola vengono eliminate (vedi questo articolo), a Firenze, nella bellissima cornice della Basilica di Santa Croce si onora l’artista sardo con una mostra delle sue pietre sonore.

La mostra, presentata a Firenze in conferenza stampa ieri a Palazzo Vecchio, espone una cinquantina di opere di Sciola in un allestimento originale, sviluppato lungo il percorso che va dalla Cappella de’ Pazzi al viale del Chiostro dell’Arnolfo, con un ampio spazio espositivo nella Cappella de’ Cerchi.

Il complesso di sculture architettoniche arriva a Santa Croce dopo l’allestimento di Madrid nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura e attualmente una sezione è esposta a Shanghai, dove rimarrà sino al 2015, nel Padiglione Italia dell’Expò per la Triennale di Milano.

Un’unica opera di Pinuccio Sciola, di forte valore simbolico, è presente all’interno della Cappella de’ Pazzi, gioiello architettonico di Filippo Brunelleschi. Intorno un’installazione multimediale rimanda le immagini dell’artista al lavoro e la musica delle pietre suonate dall’autore, colonna sonora dell’intera esposizione.

Semi di Pace, Suoni di Pietra”, che si potrà visitare ogni giorno dalle 9 alle 17 con ingresso gratuito, è organizzata in collaborazione con: Opera di Santa Croce, Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Regione Autonoma della Sardegna Assessorato al Lavoro, Federazione Associazioni Sarde in Italia, Associazione Culturale Sardi in Toscana, Radio Atividade Sardas.

“Sono onorato di suonare le mie pietre all’interno di un luogo prestigioso e unico come il Chiostro della Basilica di Santa Croce”, ha detto Pinuccio Sciola.

Le opere si possono visitare da lunedì 7 sino a sabato 12 ottobre.

Nel video sottostante l’artista che suona le sue pietre ha davvero dell’incredibile.


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Sarà un grande evento quello di domani ad Oristano.  Il capoluogo sardo tornerà indietro nel tempo con un Carosello Medioevale  tra centinaia di figuranti con i costumi storici, cavalli e cavalieri, suoni ed emozioni delle antiche giostre equestri.

Il centro storico sarà la scenografia di questo evento: l’antica Reggia dei Giudici d’Arborea, da dove il corteo muoverà i primi passi, e lungo il percorso gli edifici, le vie, gli scorci e i simboli più importanti del periodo più felice della storia oristanese.

Domani 21 Settembre Oristano ospiterà il Corteo storico, con 400 figuranti in costume medievale, che percorrerà le vie della città, partendo dall’antica Reggia dei Giudici d’Arborea (l’ex Casa circondariale di Piazza Manno), e, negli impianti della SOE a Sa Rodia, la Giostra del Giudicato, una corsa all’anello a cui parteciperanno cavalieri in costume provenienti da tutta l’isola che riporteranno al clima della Sardegna medievale.

L’iniziativa è della Fondazione Sa Sartiglia in collaborazione con l’Agenzia Sardegna Promozione, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura e la Società Oristanese di Equitazione. Al Corteo e alla Giostra del Giudicato si affiancherà “Le vie della vernaccia” con gli eventi, gli approfondimenti e le degustazioni del più nobile tra i vini sardi, programmate per il 20, 21 e 28 Settembre.

Il primo assaggio dell’intensa giornata lo si avrà la mattina, a partire dalle 10, quando un Araldo percorrerà le vie del centro storico per annunciare la Giostra. Con l’antico costume giudicale partirà da piazza Manno, passando per via Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, via Eleonora, piazza Eleonora d’Arborea, corso Umberto, piazza Roma, via Garibaldi, via Santa Chiara, piazza Martini, via Carmine per concludere gli annunci in piazza Eleonora d’Arborea.

La manifestazione entrerà nel vivo alle 16,30, davanti all’Antica Reggia Giudicale nella Pratza de sa Majoria (Piazza Manno) da dove uscirà la Giudicessa Eleonora d’Arborea, impersonata da Monica Tronci, che darà il via al corteo con 400 figuranti in costume, in rappresentanza di 11 associazioni e gruppi storici provenienti da tutta l’isola.

L’itinerario del corteo prevede la partenza da sa Pratza de sa Majoria (piazza Manno) e i passaggi in Ruga de Santa Maria (via Vittorio Emanuele II), via Eleonora, Ruga Maista (corso Umberto), Porta Manna (piazza Roma), Ruga su Scarajoni (via Tharros), viale Repubblica, via Fosse Ardeatine, via Giuseppe Morosini, Centro Ippico SOE.

Il Corteo si ritroverà alle 19 alla SOE per assistere alla Giostra del Giudicato, una giostra all’anello (tipica del periodo medievale) a cui parteciperanno 32 cavalieri provenienti da tutta la Sardegna in sella a cavalli Anglo-Arabo-Sardi nati e allevati in Sardegna.

A conclusione della giornata, alle 21, spazio al divertimento con musica e balli della tradizione e degustazione e vendita di piatti tipici preparati dall’Associazione Provinciale Cuochi di Oristano.

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Il Comune di Terralba, l’Assessorato alla Cultura, la Pro Loco e l’Associazione di Promozione Sociale “Adricasus” con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna invitano la cittadinanza alla I° edizione del Bovale Jazz Festival, iniziativa nata dall’esigenza di promuovere il territorio terralbese e le sue eccellenze enogastronomiche.

La splendida cornice della Piazza Cattedrale ospiterà la degustazione di prodotti locali e vini delle cantine MELIS, DEL BOVALE di Marcello Martis e SU CUPPOI dei fratelli Perra.

Il tutto sarà accompagnato dalle suggestive note eseguite da alcuni tra i più grandi musicisti jazz isolani.

La manifestazione si aprirà alle 19:30 con alcuni interventi che riguarderanno in generale la storia della viticoltura nel nostro territorio e, più nello specifico, alcune nostre tipicità. A seguire, l’apertura degli stand delle cantine darà il via alla degustazione dei vini e dei prodotti tipici del territorio accompagnati dalla voce del cantante Claudio Deidda.

Da sottolineare anche la presenza di una mostra fotografica, allestita in un area adiacente e curata dal fotografo terralbese Marco Frattini.

Intorno alle 21:30 avrà inizio l’esibizione della jazz band MAL BIGATTO 4TET (Antonio Farris CONTRABBASSO; Giuseppe Joe Murgia SASSOFONI; Matteo Carrus PIANOFORTE; Alessandro Garau BATTERIA) che terminerà intorno alle 23:00.

Il momento conclusivo sarà affidato, ancora una volta al Dj set Jazz, le cui note accompagneranno i partecipanti fino alle 00.00.

Info: L’Assessore alla Cultura http://www.comune.terralba.or.it   Stefano Siddi https://www.facebook.com/BovaleJazz

https://twitter.com/BovaleJazz

Contatto Ufficio Stampa

A.P.S. ” Adricasus ”- Filippo Erasmo Tel. 347 75 20 105 – e-mail: press.bovalejazz@gmail.com

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Dietro le quinte dell’opera I Shardana si lavora a pieno ritmo. Dalla sartoria con i costumi di scena (vedi intervista al costumista) ai laboratori : scenografia, attrezzeria, trucchi e parrucche. Un lavoro immenso svolto con grande professionalità dai colleghi tecnici del Teatro Lirico di Cagliari. Sono andata a curiosare dietro le quinte, ma per ovvi motivi è ancora tutto top-secret. Sarà una grande sorpresa.

No mi sono data per vinta e sono andata ad incontrare il responsabile della falegnameria, per farmi spiegare come hanno realizzato la prima parte della scena e carpire qualche anticipazione su come sarà la scenografia di quest’opera meravigliosa di Ennio Porrino.

Un lavoro complicato e impegnativo svolto in stretta collaborazione tra falegnami, fabbri e scenografi.

Il risultato (che dovrà rispondere innanzitutto al desiderio del regista e dello scenografo), non deve tralasciare le norme di sicurezza. Nulla sul palcoscenico è lasciato al caso. La sicurezza viene al primo posto.

E intanto domani ci saranno si terranno le prime prove del coro (grande protagonista dell’opera), col regista Davide Livermore.

Il giovane regista torinese Davide Livermore, debutta al Teatro Lirico di Cagliari, insieme alle scenografie di GIÒ FORMA production design, al videodesign di D-WOK, al costumista cagliaritano Marco Nateri ed alle luci di Loïc Hamelin,
firmano un nuovo e monumentale allestimento scenico, dai colori  primitivi e naturali, in un’atmosfera nuragica, sicuramente unica e
magica.

Di seguito, la video-intervista al responsabile della falegnameria Antonio Rais.


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“I Shardana – Gli uomini dei Nuraghi”, il  dramma musicale in tre atti di Ennio Porrino (Cagliari, 20 gennaio 1910 -Roma, 25 settembre 1959) sarà l’opera che riaprirà la stagione al Teatro Lirico di Cagliari dopo la pausa estiva. Ritorna ad appena tre anni dalla sua ultima esecuzione, ma, questa volta, in forma  scenica, in un nuovo allestimento ideato dal giovane regista torinese Davide Livermore che debutta al Teatro Lirico di Cagliari.  Mi piacerebbe poter accompagnare i miei lettori in un percorso preparatorio a quest’opera poco conosciuta attraverso video-interviste, immagini e racconti dei protagonisti. A far da cornice, ci saranno alcuni brani tratti dagli scritti del prof. Giovanni Masala, profondo conoscitore dell’Opera, il quale mi ha fatto personale omaggio di alcuni stralci delle sue pubblicazioni , che pubblicherò prossimamente.

Oggi vi propongo l’intervista fatta ieri al costumista dell’opera: Marco Nateri. Lui è un artigiano sardo e non un artista come ama definirsi, ma personalmente trovo le sue creazioni delle vere e proprie opere d’arte. Nel video ho inserito qualche foto che ritrae alcuni momenti della preparazione dell’attrezzeria e dei costumi di scena, da parte dei colleghi del settore che in questi giorni stanno lavorando a ritmo serrato. Tutto infatti sarà realizzato dagli artisti-artigiani del Teatro Lirico di Cagliari .


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 L’Aerografista è l’artigiano che esegue lavori di illustrazione, verniciatura e decorazione, utilizzando l’aerografo, un apparecchio simile ad una  piccola pistola a spruzzo che, tramite l’aria compressa, nebulizza un fluido (colore, vernice, ecc.) creando linee sottilissime, campiture omogenee e sfumature, tipiche di questa tecnica di pittura e decorazione.

Un maestro di questo genere artistico inusuale è il cagliaritano Walter Carta.

Walter Outlaw Carta ha iniziato ad aerografare nel 1978. Ha sempre avuto una grande passione per il disegno a fumetti, ma quando scopre American Graffiti gli nasce la passione per le auto degli anni ’50 e il mondo della gioventù americana che utilizzava la decorazione sui mezzi di trasporto. Si avvicina all’aerografo proprio con l’intento di ricostruire quel mondo, oggi visibile nel suo studio.

Nel 1993 Walter apre il primo negozio di aerografia a Milano dedicato solo a quest’arte.
A richiedere le sue creazioni con l’aerografo sono clienti di ogni età e ceto sociale che desiderano comunicare attraverso proprio questa forma d’arte. Gli commissionano  opere da eseguire su moto, vespe, auto, caschi. Ma anche lavori nella propria casa come i trompe l’oeil e murales o frigoriferi.
L’aerografia è un’arte che, soprattutto nei momenti di crisi, davanti all’omologazione dell’immagine, rappresenta un tratto distintivo, ricercato da molti.

Il soggetto più affascinante da realizzare per Walter sono i ritratti.
REBEL ART STUDIO è il negozio – bottega d’arte aerografica nata nel 1984, prima a Milano e Londra, ora a Cagliari. Essendo una rarità nel suo genere, Walter ha pensato bene di creare dei corsi per chi volesse avvicinarsi all’arte  aerografica. Si può iniziare con un mini/stage per principianti che vogliono conoscere l’Aerografo solo con una piccola spesa. Ci sara’ un primo approccio con l’aerografo dove sara’ possibile imparare l’impostazione corretta , capire i primi meccanismi per ottenere da linee sottili a grandi campiture, consigli sui materiali, aerografi, colori, fissatori, maschere da utilizzare in base a quello che si vorrebbe realizzare,e valutazione del livello personale artistico dell’allievo. Il primo mini/stage ha  durata di 2 ore al costo di 50 euro. Questo permettera’ all’allievo di capire se fermarsi ad un approccio iniziale o continuare la sua passione in maniera seria e professionale. In seguito poi, le lezioni  si prenoteranno  in base alle proprie disponibilita’ di tempo, e dureranno un’ora al costo di 20 euro .

Tutto questo da REBEL ART airbrush studio, in Via Niccolo’ Tommaseo 37, Cagliari. Per Info.3497750578.

 Nel video sottostante è proprio Walter Carta a raccontare questa bella avventura che dura ormai da 30 anni

http://www.deabyday.tv/ecologia-e-ambiente/consigli-in-pi-/video/43/Fascino-artigiano–l-aerografia.html

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foto: R.Atzori

Ed eccoci giunti alla rappresentazione di un’altra opera della stagione al Teatro Lirico di Cagliari: L’Amico Fritz di Pietro Mascagni.

Questa sera infatti la Prova generale sarà aperta al pubblico. Potrete ammirare una scenografia realizzata completamente dai nostri scenografi, falegnami, sarti , fabbri. Ho visto con i miei occhi realizzare a mano metri e metri di prato in fiore dalle sarte, ma anche pezzo su pezzo delle case che si vedono in scena. In particolare sono rimasta colpita da un grande albero di ciliegio che, a colpo d’occhio può sembrare vero.

E’ davvero fantastico!  Anche questo è un elemento che ho visto nascere nei laboratori dell’attrezzeria. Vi invito ad osservarlo con attenzione. Sappiate che ogni particolare è stato messo su con grande pazienza, ramo su ramo, foglia su foglia,  dai tecnici-artisti del nostro meraviglioso teatro cagliaritano. Pietro Rais è uno di loro e qui di seguito  ci descrive come è nato questo lavoro.

La scenografia, come tante altre attività del teatro, necessita del lavoro di parecchie persone e della collaborazione di diversi reparti, ad esempio, nella realizzazione del ciliegio dell’Amico Fritz, la struttura in ferro e alluminio è stata realizzata dal laboratorio dei fabbri partendo dai disegni tecnici dell’ufficio allestimenti scenici; falegnami e macchinisti hanno realizzato la pedana su ruote (carro) e lo hanno assemblato in palcoscenico mentre la parte scenografica, ( ovvero: incollare alla struttura metallica blocchi di polistirolo appositamente tagliati e scanalati, scolpire e allisciare il polistirolo, realizzare la corteccia con l’utilizzo di schiume poliuretaniche e calchi in gomma siliconica, innestare e incollare centinaia di rami di fiori artificiali e infine dare il colore di fondo e poi tutti gli altri passaggi di colore fino ad ottenere l’effetto realistico suggerito da fotografie dal vero, più gli ultimi ritocchi ad assemblaggio avvenuto) tutto questo lavoro, che viene spesso riassunto col terribile termine “scenografare”, dicevamo, è stato fatto dagli “attrezzisti/scenografi”.“Attrezzisti” in quanto tale è la qualifica scritta sul contratto col quale veniamo assunti di volta in volta;“scenografi” perché in realtà il lavoro che spesso svolgiamo è quello di scenografi realizzatori, scultori, decoratori e pittori di scena, come appunto nel caso del suddetto ciliegio…
E ancora “scenografi” perché tutti noi proveniamo da almeno dieci anni di studi artistici ( liceo/istituto d’arte + accademia o altra qualifica universitaria o parauniversitaria + svariati anni di esperienza nel settore.  Per il sottoscritto, a solo esempio, sono oramai più di venti.
Noi “attrezzisti/scenografi” siamo quella mezza dozzina o poco più di figuri che alle volte si vedono in giro per il teatro zozzi come imbianchini ( dovrei forse parlare/scrivere al femminile, perché tale è la maggioranza del reparto, ma poi dovrei dire “figure” che non rende e poi ancora “zozze” che non mi sembra il caso, quindi perdonate se continuo ad usare un generico maschile, ma l’italiano è così) tanto che spesso a mò di battuta ci viene chiesto quanto pigliamo per imbiancar casa, oppure li si vede lavorare nei corridoi o nei cortili o in altri spazi di fortuna, oppure non li si vede affatto, perché magari stanno lavorando nei magazzini di Elmas, col caldo d’estate e col freddo d’inverno, non essendo a tutt’oggi ancora disponibili spazi a tali attività appositamente destinati e attrezzati, eppure…
Eppure non saprei dire quanti si sono accorti che negli ultimi anni i “nuovi allestimenti” del Teatro lirico di Cagliari vengono realizzati interamente nei laboratori del teatro e dai suoi tecnici e non, come accadeva in passato, commissionati in tutta o buona parte a laboratori scenografici privati di Roma o dintorni, questo forse anche grazie alla crisi, quella iniziata coi tagli al FUS dei primi governi Berlusconi, che ha consigliato di rivedere le politiche di produzione e trovare all’interno del teatro mezzi e risorse per continuare l’attività, così ad esempio sono stati realizzati gli allestimenti di Elisir, Nabucco, eccetera, fino ad arrivare all’attuale Amico Fritz e, speriamo, al prossimo Shardana...
Tutto questo non per semplice captatio benevolentiae, certo complimenti e ammirazione fanno piacere a chiunque e, anche se la nostra vera soddisfazione è veder in scena il nostro lavoro che contribuisce al pari di quello di tutti gli altri reparti del teatro a tenere viva l’opera lirica, siamo molto orgogliosi di esserci guadagnati la stima degli scenografi dei quali abbiamo realizzato i progetti ( Maurizio Balò, Graziano Gregori, Tiziano Santi, ecc..). Perché anche noi “attrezzisti/scenografi”abbiamo la fortuna di fare il lavoro che amiamo fare, e ci piace al punto che accettiamo di farlo in e a condizioni troppo spesso non ottimali. 

Sabato 29 giugno alle 21 (turno A) va in scena il terzo appuntamento della Stagione lirica e di balletto 2013 del Teatro Lirico di Cagliari: L’amico Fritz di Pietro Mascagni (Livorno, 1863 – Roma, 1945), su libretto di P. Suardon (pseudonimo di Nicola Daspuro), tratto dal romanzo L’ami Fritz di Émile Erckmann e Pierre-Alexandre Chatrian. La deliziosa commedia in tre atti vuol essere un omaggio al centocinquantesimo anniversario della nascita del compositore livornese ed è rappresentata in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari.

Il regista friulano Primo Antonio Petris, insieme alla scenografa Greta Podestà, al costumista cagliaritano Marco Nateri ed al lighting designer Giovanni Pollini, firmano un allestimento scenico giovane e fresco, dai colori chiari e naturali, in un’atmosfera atemporale e mai edulcorata.

La direzione musicale è, invece, affidata a Fabrizio Maria Carminati, apprezzato direttore d’orchestra e specialista del repertorio verista, che dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Marco Faelli.

Protagonisti dell’opera sono giovani ed, in alcuni casi, affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Maria Alejandres (29, 30, 2, 5)/Cristina Giannelli (3, 6) (Suzel); Enea Scala (29, 30, 2, 5)/Gabriele Mangione (3, 6) (Fritz Kobus); Silvia Beltrami (29, 2, 5)/Silvia Regazzo (30, 3, 6) (Beppe); Mark Steven Doss (29, 30, 2, 5)/Francesco Verna (3, 6) (David); Ziyan Atfeh (Hanezò); Stefano Consolini (Federico); Barbara Crisponi (Caterina).

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Ascoltare della buona musica con davanti una bella pizza e un bel boccale di birra è una cosa che appaga il corpo e lo spirito. Se poi la birra è artigianale, preparata quindi con le proprie mani, allora l’appagamento è davvero completo.

 

Fare la birra in maniera artigianale oggi si può, basta solo un po’ di pazienza e soprattutto una bella applicazione che si chiama iBrewer. Non voglio togliervi la sorpresa, vi dico solo che se avete questa passione potete cliccare nel link sottostante della pagina Facebook e soprattutto  mettere MI PIACE e condividerlo quanto più potete fra i vostri amici .

https://www.facebook.com/pages/iBrewer/500623763316740

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Il genio umano non ha davvero limiti. La prima volta che ho visitato la Basilica di San Pietro, sono rimasta affascinata dalle grandi opere d’arte che gli artisti dei secoli passati hanno regalato alla storia. Ciò che mi colpì maggiormente erano le opere di marmo. Mi domandavo come potesse un artista dar  vita ad una pietra apparentemente statica  rendendola espressiva, morbida come il tessuto e  in alcuni tratti anche trasparente. Un effetto davvero straordinario.

Girando per siti mi sono imbattuta nelle opere di un artista dei nostri tempi: Livio De Marchi. Il risultato delle sue opere in legno non è diverso da quelle grandi opere del passato.

Non vi anticipo molto, ma voglio invitarvi a visitare il suo sito tramite questo link.

http://www.liviodemarchi.com

 

 

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Una forma artistica affasciante è anche quella della lavorazione della pietra. Oggi in particolare vi voglio parlare di una pietra particolare: l’ossidiana.

L’ossidiana è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapido raffreddamento delle lave.

All’interno dei vulcani le temperature e le pressioni sono così elevate da fondere i silicati dando origine alla lava. La lava a contatto dell’aria, si raffredda molto rapidamente dando origine all’ossidiana. Il veloce raffreddamento non consente agli atomi di ordinarsi per formare un cristallo. L’ossidiana è un vetro naturale, del tutto simile a quello di produzione umana.
È utilizzata per fabbricare collane preziose e punte di armi.

Il ritrovamento di numerosi utensili, gioielli e coppe di raffinata fattura, in diversi siti archeologici Italiani, Europei e nord Africani, ha accresciuto negli anni l’interesse per l’ossidiana. La sua importanza viene sottolineata dalle numerose opere esposte nei musei di tutto il mondo, trai quali quello di storia naturale di Milano che conserva gelosamente un bel frammento di ossidiana nera traslucida.

Recentemente l’UNESCO, nell’assemblea generale tenutasi a Parigi dal 24 ottobre al 12 novembre 1997, ha accolto favorevolmente la proposta di riconoscimento del valore internazionale del “Parco Geominerario Sardo“, all’ossidiana viene quindi attribuito un grande valore storico. Le testimonianze archeologiche dimostrano che la sua area di estrazione costituisce, probabilmente, la più antica miniera conosciuta in Europa.

Fra gli artisti che si dedicano alla lavorazione di questa pietra, vi voglio segnalare le opere di Baldo che si potranno ammirare in una mostra collettiva di artisti che si terrà a Cagliari nell’ex Liceo Artistico in piazzetta Dettori il 2 Marzo 2013.

 

 

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