Archivio della categoria “Società”

Ieri , in occasione della giornata della Donna, il teatro Crogiolo ha voluto dedicare una serata alle eroine dell’Opera Lirica: Violetta, Tosca, Butterfly , Isabella ecc. Donna vittima, donna ammaliatrice, donna bambola.  Le   famose romanze sono state cantate dal soprano Sara Mizzanu, dal contralto Federica Moi e dal soprano Chiara Loi, accompagnate al pianoforte dal maetro Francesco Adamo.

Ha aperto la serata l’attrice Rita Atzeri che, dopo una breve presentazione ha recitato alcune poesie di Alda Merini e letto   brani tratti da famose opere letterarie (tra cui ” La signora delle Camelie di Alessandro Dumas ) alternandosi alle romanze.

In questa occasione le cantanti hanno indossato abiti d’epoca realizzati dalla sartoria teatrale di Federica Demontis. Alcuni suoi abiti sono stati anche esposti nel foyer .

Il pubblico, che ha gremito la sala  ha potuto cenare prima dello spettacolo all’interno dello stesso teatro . Una formula già sperimentata in altra occasione che è risultata vincente.

La serata si è poi  conclusa con un gioco  che ha coinvolto alcune spettatrici, invitate ad  indossare gli abiti d’epoca e interpretare in playback romanze famose, un modo per far provare l’ebbrezza del palcoscenico.

Rita Atzeri

pianista Francesco Adamo, soprano Chiara Loi, contralto Federica Moi

Soprano Sara Mizzanu

 

 

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Dalla gestione delle prove allo staging: concetti chiave, tecniche e consigli pratici per sviluppare le potenzialità del vostro progetto amatoriale o semiprofessionale. Una  masterclass rivolta  in modo particolare  a BAND e solisti.

domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00

 

CAGLIARI, ACCADEMIA “CRIS HOUSE”


YouTube Video

INFO:
manuelechos@gmail.com

 

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La Aardman è uno degli studi di animazione più amati al mondo, famosa per la sua animazione stop-motion denominata “claymation”(tecnica cinematografica della plastilina animata), e del regista Premio Oscar© Nick Park, creatore tra i tanti, di capolavori come Wallace & Gromit, Galline in fuga e Shaun Vita da pecora.

Monica Tronci, l’artista numero uno in Sardegna nell’arte della plastilina, è stata contattata a dicembre  da Brad&K Productions, la nota agenzia romana di comunicazione digitale, per conto di Lucky Red, che distribuisce I Primitivi in Italia.  Questo film è appena uscito nelle sale cinematografiche ed appartiene appunto al genere sopracitato.

Monica, come sei stata contattata?

L’agenzia mi ha trovata sul web. Quando ho letto il messaggio nella posta della mia pagina ufficiale fb La Plastilina di Monica Tronci, non credevo ai miei occhi. Sfioravo per la prima volta e senza aspettarmelo, il top mondiale dei film creati con plastilina!

In cosa consiste l’incarico affidato?

Dovevo realizzare 3 videotutorial (per alcuni social network) nei quali le mie mani mostrassero come creare, in poche semplici mosse, i tre personaggi principali del film “I Primitivi”: Dag (il ragazzo), Ginna (la sua amica) e il cinghiale (amico fidato di Dag) Grugno.

Naturalmente anche in questo impegno c’è sicuramente  la collaborazione stretta di una persona a te cara.

Ovviamente per realizzare i video non potevo che chiedere aiuto a mia sorella gemella Valeria con la quale creo anche dei video per il nostro canale Youtube LE GEMELLE TRONCI.

Ti è stato richiesto uno spazio di lavorazione particolare?

Io volevo realizzarlo al meglio e in casa non mi era possibile. Avevo bisogno di un set e questo ci è stato concesso da un caro amico che ha messo a disposizione il suo studio. Abbiamo piazzato le luci, montato “il set” e registrato la creazione dei personaggi.

Ci racconti un po’ del film  I Primitivi?

La versione italiana vede il coinvolgimento di sette doppiatori d’eccezione: Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Corrado Guzzanti, Salvatore Esposito, Chef Rubio, Greg e Alessandro Florenzi (calciatore). In versione originale i personaggi principali sono doppiati da Eddie Redmayne, Tom Hiddleston e Maisie Williams (Arya di Game of Thrones).

La trama del film è avvincente e ci porta indietro, all’alba dei tempi, tra creature preistoriche e natura incontaminata.

La vita è perfetta per il primitivo Dag e per la sua adorabile e bizzarra tribù. La tranquillità dell’Età della Pietra viene però travolta dall’arrivo della potente Età del Bronzo, che costringe tutti ad abbandonare la propria casa. Lo scontro tra civiltà prende la forma di un’epica sfida in un gioco di cui fino a quel momento Dag non aveva mai sentito parlare, a differenza dei suoi nemici, già maestri in campo grazie a Dribblo.

Contro qualsiasi probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare… a calcio! Il risultato è un completo disastro. Quando però Dag recluta Ginna, energica e appassionata tifosa, le cose iniziano a migliorare. Usando come campo di allenamento i vulcani ribollenti, i geyser fumanti e le rocce dei canyon, i primitivi imparano a superare i propri limiti e a credere in se stessi. Nonostante i tentativi di Lord Nooth di indebolire la squadra dei primitivi nascondendo segreti importanti sul loro passato, niente e nessuno riuscirà a fermarli.

 I personaggi sono coloratissimi e tutti diversi, con caratteri particolari e molto simpatici.

Di seguito il trailer del film.  Se volete capire come realizzare i personaggi, seguite la pagina Facebook la Plastilina di Monica Tronci cliccando qui


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Si svolgerà a Cagliari venerdì 9 febbraio a partire dalle ore 17,40 presso lo Spazio Eventi al piano secondo della MEM – Mediateca del Mediterraneo in via Mameli 164, il dibattito e presentazione della proposta di legge per la regolamentazione del volontariato culturale dal titolo: “Dalla Sardegna all’Italia, quale futuro per il lavoro culturale?“.

Nel corso dell’incontro sarò tracciato il quadro normativo di riferimento, regionale e nazionale, con particolare riferimento alla legislazione riguardante le esternalizzazioni e il volontariato culturale nella quale si inserisce la proposta di legge promossa dal movimento “Mi Riconosci sono un professionista dei beni culturali“, già presentata alla Camera dei Deputati lo scorso 24 gennaio.

Previsto l’intervento di Francesca Desogus (presidente ANAI Sezione Sardegna), Chiara Pilo (Archeologi del pubblico impiego – Mibact). Modera e introduce Leonardo Bison (Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali).

https://www.comune.cagliari.it/portale/cultura

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Teatro Lirico di Cagliari (Via Sant’Alenixedda snc),

sabato 17 febbraio 2018 con inizio alle ore 20,30.

Il ricavato del concerto andrà a favore del progetto END POLIO NOW.

E’ previsto un biglietto d’ingresso di €. 20,00, che consentirà l’accesso in platea non numerata, che può essere prenotato inviando una Email entro il 13 febbraio 2018, (possibilmente una richiesta per Club ed inserendo i nominativi dei partecipanti – cognome e nome), all’indirizzo: concertoendpolionow@outlook.it, allegando copia del bonifico relativo al costo dei biglietti prenotati.

La quota di partecipazione dovrà essere bonificata sul conto corrente in essere presso la Banca Patrimoni Sella & C. Spa, intestato al: Rotary International Distretto 2080 – P.zza Cola di Rienzo, 69 – 00192 Roma – IBAN: IT 60 Z 03211 03200 052251371930

I biglietti potranno essere ritirati dalle ore 18,30 di sabato 17 febbraio 2018 in una postazione adiacente al botteghino interno del Teatro Lirico.

“L’iniziativa coinvolge tutta la famiglia rotariana, ed è patrocinata dal Rotary Distretto 2080. Sono partner nel service e dell’iniziativa il Rotaract Club Distretto 2080, con il suo Rappresentante Distrettuale, Stefano Bini, e l’Interact Club Distretto 2080, con il suo Rappresentante Distrettuale, Luigi Bove, ai quali si uniscono tutti i Rotary, Rotaract ed Interact Club della Sardegna, con i loro soci, ma è ovviamente aperto al pubblico, e conseguentemente possiamo e dobbiamo coinvolgere ed invitare i nostri amici, parenti e conoscenti.

Sono certa che tutti insieme con la nostra partecipazione vorremo fare la differenza e contribuire a debellare la poliomielite dal mondo, ascoltando dell’ottima musica e delle belle note.
Il programma concertistico, il cui tema conduttore saranno le musiche e colonne sonore di film celebri, avrà come protagonisti il pianista, Giuseppe Maggiolo Novella, e il Quintetto Sardò, costituito dal primo violino Luca Soru, dal secondo violino Mario Pani, alla viola Giulia Dessy, al violoncello Oscar Piastrelloni, al contrabbasso Andrea Piras e con la partecipazione del soprano Vittoria Lai.

La conduzione della serata sarà affidata alla giornalista Teresa Piredda.

Mi auguro, pertanto, di vedervi numerosi da ogni Club e da ogni località della Sardegna, ed a scanso mi farà piacere annoverare la partecipazione di soci provenienti dai Club romani e laziali, che saranno i superbenvenuti.

Al termine del concerto avremo l’occasione di gustare del buon vino della Cantina Piero Mancini, nel corso di un rinfresco realizzato grazie al sostegno di chi ha creduto nella nostra iniziativa, quali la Cantina Su’entu, Pasticceria Todde, Grafiche Ghiani, Kartel System, Bonetti Cash & Carry, CONAD e Banco di Sardegna, che ringrazio tutti.

Già da ora voglio, inoltre, ringraziare, interpretando anche i Vostri sentimenti, tutti i componenti della Commissione Distrettuale PolioPlus ed in particolare i componenti dei Club della Sardegna che ne fanno parte per aver progettato questa iniziativa, con un grazie speciale a Camilla Orlandi (referente per l’iniziativa e che rimane a vs disposizione
all’utenza 3476616798), e ringrazio gli artisti, che gratuitamente condividendo in pieno la nostra finalità.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una bella serata rotariana. 

Vi aspetto!! E come sempre FORZA PARIS!”

Salvina Deiana Governatore Distretto 2080

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Il segno e la matrice”  è il titolo della mostra dedicata all’arte di  Giovanni Nonnis  che  verrà inaugurata il 23 febbraio 2018

  alle ore 18.00, presso il Palazzo di Città, Piazza Palazzo 6, Cagliari

Nel corso della serata sarà presentato il documentario “ Giovanni Nonnis. Il segno e il mito” di Giovanni Columbu.

Giovanni Nonnis era nato a Nuoro nel 1929. Uomo irrequieto,  amava viaggiare, cambiando spesso città di residenza. Per comodità di sintesi si può definire il pittore dei guerrieri nuragici.

Moriva ad appena 46 anni il 24 febbraio 1975 in un incidente stradale.

Quando morì era nel pieno della vitalità artistica, oltre che fisica: preparava una mostra nella biblioteca Satta, a Nuoro, che avrebbe dovuto aprirsi di li a qualche settimana, concepita pochi mesi dopo aver trascorso l’intera estate nell’allora incontaminata spiaggia di Cala Luna, ben prima che questo paradiso naturale conoscesse il turismo di massa e quando ancora non era stato ‘scoperto” dai freak di mezza Sardegna.

Qualche tempo prima aveva trascorso un mese a Tiscali, all’epoca un luogo noto solo a pochissimi iniziati che non fossero i pastori del Supramonte, per vivere in prima persona le sensazioni di quei nuragici che avevano abitato il villaggio tremila anni prima e che erano diventati i protagonisti delle sue opere.
Nei primi anni Novanta, Placido Cherchi pubblica una monografia sull’artista ,«Pittura e mito in Giovanni Nonnis», Alfa Editrice, 1990. Nel 1994, a quasi vent’anni dalla morte, viene allestita una prima importante mostra retrospettiva, alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, riproposta a Nuoro l’anno successivo, curata dal critico Giorgio Pellegrini (autore del testo pubblicato nel catalogo Elekta che, assieme a un convegno di studi, accompagnava l’esposizione).
Le definizioni, in chiave ovviamente riduttiva, di «inattuale» e «decorativistica» per la sua arte nascono in quel periodo, quando la produzione di Nonnis diventa inclassificabile per gli schemi allora imperanti e per chi se ne fa portavoce; sintetizzando, a rischio di essere banali: Nonnis non è astratto, nonostante presenti uno studio sul colore e sui materiali assolutamente in linea con i tempi. Non è neppure figurativo, anche se è «il pittore dei nuragici», ha già creato quello che è il suo segno unico e inconfondibile.

È appunto considerato «inattuale» o, peggio, «decorativista», in modo ingeneroso come spiegherà poi la Montaldo, nel 1994: «Oggi, mentre tante sperimentazioni svolte negli stessi anni in cui Nonnis operava (Sessanta-Settanta) risultano poco più che curiosità d’epoca, la sua arte appare ricca di significato, capace di suscitare letture critiche attente cosi come di comunicare in una fruizione immediata valendosi di una concentrazione espressiva che lascia intuire vertiginose profondità».

Fonte: La Nuova Sardegna – 23/2/2005

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Il brindisi intrigante e malizioso di Mirandolina.
“Signor Cavaliere, facciamo un brindisi …”

Il 21 febbraio il Teatro dell’Anima”, diretto da Elisa Piano, con la collaborazione del Teatro Houdini, apre il Corso di Teatro su “La locandiera”, il capolavoro di Carlo Goldoni. Iscrizioni e Info in:https://www.facebook.com/events/820171021495746/
https://www.facebook.com/corsoditeatrolalocandiera/

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La parola “Origami” deriva dal giapponese Oru ? (piegare) e da Kami ? (carta). La parola Kami, con un ideogramma diverso ma con la stessa pronuncia, vuol dire anche Spiriti, divinità: questa sovrapposizione di significato lega inscindibilmente l’arte degli origami con la spiritualità, con la ricerca del Divino e dona a questa tecnica una valenza sacrale.
L’origami stesso non è altro che la trasformazione di una cosa materiale (come la carta e in origine la carta di riso, prodotto della terra) in qualcosa di diverso, superiore.

Ebbene quest’arte ha un grande potenziale nell’ambito didattico e quando questa è abbinata alla parola ecco che si materializzano delle storie meravigliose che incantano i bambini.

Mettiamo insieme un’artista dell’origami, Mariana Fiore, e un artista della parola, Gaetano Marino ed il gioco è fatto : i bimbi son volati tra le stelle, ninfe, dei, dee e cacciatori, brutti rospi e anatroccoli d’uova giganti.

I due artisti hanno portato nella scuola di Uta (CA), oggi,  il loro spettacolo, riscuotendo un grandissimo successo fra i piccoli ma anche tra gli insegnanti e i dirigenti scolastici,  Biblio Teca, Ignazia, Agata che hanno sostenuto e riconosciuto  l’importanza di questo progetto.

Ci auguriamo che questo spettacolo possa essere replicato anche in altre scuole.

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https://travel.fanpage.it/sognando-una-vacanza-in-barca-a-vela/

 

Volano le vele

spinte dal vento,

in un mare baciato dal sole.

Tutto intorno è un’armonia di colori:

dal verde del monte

all’azzurro del mare,

dal celeste del cielo

al bianco delle nuvole.

Gli occhi commossi

abbracciano l’immensità

e il cuore palpita di gioia

nell’ammirare tanta bellezza.

Sale spontaneo alle labbra

un grazie infinito

al’eterno Creatore

Sebastiana Aru Atzori
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Sarà il maestro Angelo Guaragna il nuovo direttore della Scuola Civica di musica di Cagliari. L”incarico gli è stato conferito qualche giorno fa.

Angelo Guaragna è’stato Direttore Artistico del Teatro Lirico di Cagliari e del Conservatorio di Musica della stessa città (1990-1991). Successivamente, per un lungo periodo (dal 1991 al 2004, ha assunto la carica di direttore del Conservatorio di Musica “Niccolò Paganini” di Genova, consigliere di amministrazione del Teatro Carlo Felice e componente della Commissione artistica del Teatro stesso. Nel 2011 gli è stata conferita la Cittadinanza Onoraria dall’Amministrazione della sua città natale, Verbicaro e, l’anno successivo, il Comune di Cosenza gli ha attribuito un riconoscimento riservato a personalità calabresi affermate nel monto culturale ed artistico.

Terminati gli studi accademici di Composizione e di Direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma, rispettivamente nel 1979 e 1980, a partire dal 1981 e fino al 1986 si è perflezionato nella direzione d’orchestra presso prestigiose istituzioni musicali: Accademia Musicale Chigiana di Siena con Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini; Teatro Comunale di Bologna con Vladimir Delman; Scuola di Musica di Fiesole con Franco Ferrara e Piero Bellugi.

Ha diretto presso prestigiose istituzioni concertistiche e liriche: Monaco di Baviera (Kuenstlerhaus), Catania Teatro Massimo Bellini, Genova Teatro Carlo Felice (Orchestra Filarmonica Genovese), Sanremo (Orchestra Sinfonica), Torino (Orchestra RAI), Bologna (Teatro Comunale), Firenze (Orchestra Regionale Toscana), Perugia (simphonia Perusina), Lanciano {Teatro Fenaroli), Damasco Teatro dell’Opera (Orchestra Sinfonica di Stato Siriana), San Pietroburgo (Orchestra del Conservatorio), Amburgo {Orchestra Johannes Brahms Konservatorium), etc.. Ha collaborato con importanti solisti e artisti di fama internazionale come Giacinto Caramia, Ottavio Garaventa, Franco Maggio Ormezowsy, Luciana Serra, Angelo Romero, Ugo Benelli, Paolo Montarsolo, Veronica Dunne, Suzanne Murphy, Franca Mattiucci.

Con l’attore Paolo Villaggio ha realizzato nel 2001, al Teatro Carlo Felice di Genova, una originalissima edizione del “Pierino e il lupo” di Prokofiev e “L’Istoire de Babar” di Poulenc.

Con l’Orchestra “Musiques Vivantes en Méditerranée” di Marsiglia, di cui ne è divenuto direttore stabile nel 2000 per un periodo di quattro anni, ha compiuto varie tournée concertistiche nelle città di Damasco, Homs, Aleppo, Beirut, Amman, Tunisi, Algeri, Il Cairo, Alessandria d’Egitto, Aix-en Provence.

Ha collaborato con la Hochschule fur Musik und Theater di Monaco di Baviera e tenuto master class di direzione d’orchestra, seminari e workshop di interpretazione prevalentemente sull’opera lirica italiana per l’lstituto Superiore di Damasco, Università di Genova, Sala Borromini di Roma, Teatro di Saint-Malo, Teatro Carlo Felice di Genova, Royal lrish Academy of Music di Dublino, Johannes Brahms Konservatorium di Amburgo e altre amministrazioni pubbliche e private nazionali.

Dal 1977 ad oggi è titolare di una cattedra di “Armonia e Contrappunto” presso il Conservatorio di Musica di Cagliari

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La prima volta che ho sentito parlare di Otello   fu  grazie alla musica di Giuseppe Verdi.  Mio padre amava la musica lirica ed ascoltava spesso la sua collezione di vinili 33 giri che acquistava in edicola . Fra i tanti dischi   c’era l’Otello. Ero una bambina , ma le storie delle opere raccontate da mio padre mi rimanevano impresse. Quando da grande ho intrapreso la professione di  artista del coro al Teatro Lirico, ho avuto la possibilità di cantare  diverse produzioni di Otello e ogni volta  riaffioravano i racconti di mio padre che metteva in evidenza le sfumature dei caratteri di ogni personaggio.

La figura che più mi ha infastidito è stata sicuramente quella di  Jago, un uomo perfido che per arrivare al potere è stato  capace di qualunque nefandezza. L’invidia è la  sua caratteristica principale.

Jago è il protagonista dello spettacolo teatrale cui ho assistito oggi   e che ha come  titolo “Jago il grande manovratore”, ispirato all’opera Otello di  William Shekspeare.

L’interprete principale era  Luca Lai e la regia di Rita Atzeri . In questa  rivisitazione, il protagonista Luca Lai interpeta tutti i ruoli  anche dando la voce a dei pupazzi di pezza .

L’opera ha inizio con Jago che si trova in carcere per l’omicidio di sua moglie Emilia. In cella insieme a lui un pover’ uomo, labile di mente, che subisce l’influenza di Jago (l’attore Sergio Deidda ) diventando così suo inserviente. Sarà proprio il servo che  portando in  scena tutti i pupazzi-personaggi  darà via allo svolgersi della storia, doppiati nelle voci sempre da Lai.

Il percorso di Luca Lai nel teatro inizia con un laboratorio teatrale condotto da Alessandro Mascia e Mario Madeddu, del Cada Die teatro, per la Asl di Lanusei.
Questo incontro porta nella vita di Luca una nuova priorità e certamente lo aiuta ad affrontare meglio i disagi della quotidianità. 
Il monologo che interpreta nasce dalla collaborazione tra Rita Atzeri de Il crogiuolo e la Pixel multimedia.

Lo spettacolo è stato gradevole e ben strutturato  e il pubblico numeroso ha mostrato apprezzamento con ripetuti applausi.

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Si è concluso in allegria lo stage di Danza Contemporanea tenuto dal maestro Joseph Fontano presso la Scuola Arabesque di Benedetta Bucceri e Roberto Magnabosco, nella sede di Cagliari Via Molise N.2 Ca C/ O AFRODANZA.
L’emozione era tanta per gli allievi che hanno seguito il grande coreografo, ma il poliedrico Joseph  è riuscito a smorzare la tensione in maniera divertente come solo lui sa fare.

La lezione si è svolta col massimo  impegno e concentrazione. Tra gli stagisti c’erano sia  insegnanti di danza provenienti da varie scuole della Sardegna che allievi. Particolarmente gradita è stata  presenza di Donatella e Carly Padiglione.

Durante lo stage il clima che si è creato era davvero famigliare tanto da poter festeggiare anche un compleanno , quello  della docente  di danza contemporanea  Giorgia Damasco… quale miglior regalo se non quello di festeggiarlo con un pesonaggio così importante come il grande Fontano?
A fine lavoro il maestro Joseph Fontano ha consegnato gli attestati da lui firmati e,  dulcis in fundo, ha annunciato che  la collaborazione   con la Scuola Arabesque proseguirà. Ci saranno infatti stage-workshop e corsi di formazione professionale per insegnanti.
Per tutti gli allievi  è stato emozionante vedere da vicino e lavorare con   colui che è stato il nostro Maestro in gioventù .
Grazie Joseph … a presto!
Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri.

 

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AVVISO DI SELEZIONE FIGURANTI MINORI 
Suor Angelica – Madama Butterfly

In occasione della messinscena delle opere Suor Angelica e Madama Butterfly di Giacomo Puccini, il Teatro Lirico di Cagliari ricerca le seguenti figure:

n. 2 bambini maschi di età compresa tra 6 e 7 anni;
n. 2 bambini maschi di età compresa tra 5 e 6 anni;

Entrambi i bambini dovranno avere i capelli biondi o castano chiari ed attitudine a stare in un contesto quale quello teatrale.

La Direzione si riserva di valutare eventuali altre caratteristiche in possesso dei candidati.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) per la produzione di Suor Angelica è fissato dal 22 febbraio all’11 marzo 2018.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) per la produzione di Madama Butterfly è fissato dal 26 marzo al 15 aprile 2018.

Gli interessati dovranno inviare la candidatura del minore all’indirizzo di posta elettronica produzione@teatroliricodicagliari.it entro e non oltre LUNEDÌ 29 GENNAIO 2018, indicando dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo, codice fiscale) e recapito telefonico ed allegando una fotografia a figura intera.

La selezione si tiene
MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2018 alle ore 16
nella Sala Regia del Teatro Lirico di Cagliari (IV piano)

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Direzione di Produzione,
telefono 070 4082208/257/250

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‘VOCI PER LA LIBERTÀ – UNA CANZONE PER AMNESTY’: AL VIA IL BANDO DI CONCORSO PER GLI EMERGENTI E LE SELEZIONI PER IL BRANO DELL’ANNO

 ESCE LA COMPILATION DELLA 20A EDIZIONE

 È disponibile la compilation di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, il lavoro discografico che chiude la 20a edizione del festival veneto insieme al libro che raccoglie le immagini, i testi, le emozioni di venti anni di attività e insieme al lancio di “Inalienabile”, un’opera multimediale su musica e diritti umani.

Intanto con il 2018 prende avvio la nuova edizione della manifestazione con le selezioni per scegliere il brano dell’anno sui diritti umani e con il bando di concorso per emergenti.

Nato nel 1998, Voci per la libertà è il festival legato ad Amnesty International, che unisce musica e diritti umani. Quest’anno si svolgerà dal 20 al 22 luglio a Rosolina Mare (Rovigo)

 

AVVIO BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO AMNESTY EMERGENTI

Al via il bando per la 21^ edizione del “Premio Amnesty International Italia Emergenti”, a cui possono partecipare tutti gli artisti che abbiano un brano legato al tema dei diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e con qualsiasi genere musicale.

Il bando è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it .

La scadenza del bando è fissata per il 30 aprile, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 10 marzo avranno una ulteriore possibilità. Fra tutti loro infatti il pubblico potrà votare online il brano migliore, conferendo il Premio Web Social e facendo accedere direttamente l’artista vincitore alle semifinali della fase live.

Fra tutte le iscrizioni arrivate entro il 30 aprile ci sarà inoltre il Premio Under 35 che consentirà al migliore giovane di accedere alle semifinali del concorso. L’Associazione Voci per la Libertà sceglierà poi altre sei proposte, che si batteranno assieme al Premio Web Social e al Premio Under 35 nel concorso dal vivo a Rosolina Mare. Qui una giuria prestigiosa di addetti ai lavori assegnerà il Premio Amnesty International Italia Emergenti.

LA RACCOLTA DELLE NOMINATION DEL PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

Dal 2003 Amnesty International Italia e Voci per la libertà premiano una canzone di un big della musica italiana uscita nell’anno precedente sul tema dei diritti umani.

Tutti possono segnalare entro e non oltre il 30 gennaio 2018 brani che abbiano queste tre caratteristiche:

1) pubblicati tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017,

2) composti/interpretati da un artista italiano noto,

3) su un tema legato alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Tutte le proposte saranno prese in considerazione da uno staff composto da esponenti di Amnesty International Italia e Voci per la Libertà, che ne selezionerà 10. Le nomination verranno quindi sottoposte ad una giuria di importanti addetti ai lavori (giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, docenti universitari, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà), che eleggerà tra le candidate il Premio Amnesty International Italia 2018. Il vincitore sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty.

INALIENABILE, L’OPERA MULTIMEDIALE

“Inalienabile” è un’opera multimediale in divenire, visibile sul sito www.inalienabile.com, dal forte impatto emotivo, che vede alternarsi fotografie, voci, luci, video, grafiche, musiche, con la partecipazione di musicisti come Francesco Guccini, Nada Malanima, Fiorella Mannoia, Modena City Ramblers, Carmen Consoli, Simone Cristicchi e Mud.

Il design di Inalienabile – racconta Silva Rotelli, ideatrice del progetto – si basa sulla relazione tra terra e cielo, spirito e materia; sulle azioni di chi viaggia ancorato alla terra ma sempre guidato dalla natura dei diritti umani. Le domande poste all’inizio del progetto sono alcune delle domande cardine rivolte ai partecipanti; le stesse desiderano essere scelte dal fruitore, una alla volta, a seconda della propria vicinanza emotiva. La scelta permette l’inizio del viaggio emozionale tra le riflessioni sonore dei vari partecipanti e le immagini contenute in cerchi simboleggianti pianeti in connessione tra loro. Ogni pianeta è parte fondante di un sistema ancora più ampio, quello della collettività e della natura stessa”.

“Inalienabile” è ideato e realizzato dal collettivo Ruhetag.it.

Le voci e le immagini sono tratte dagli incontri e dai dialoghi tenuti dall’ideatrice Silva Rotelli e i partecipanti. Il progetto grafico è di Davide Falzone. Le musiche originali sono di Julia Kent.
L’installazione di Inalienabile sarà presente a Villadose (RO) presso la sala quadri del municipio dal 19 al 28 febbraio.

LA COMPILATION DELLA 20 EDIZIONE

Il cd racchiude alcuni momenti musicali dell’ultima edizione del festival. Sono 15 i brani presenti, a partire da quelli vincitori: “Ballata triste” di Nada, che si è aggiudicata il Premio Amnesty International Italia 2017, e “Crociera meraviglia” e “Tra l’altro” di Carlo Valente, che ha prevalso nel contest riservato agli artisti emergenti. Troviamo poi tre degli ospiti delle serate di Rosolina: Diodato (con “Per la prima volta” ), The Bastard Sons of Dioniso (con “Sulla cresta dell’ombra”) e Giovi (con “Occhio non vede, cuore non duole”).

Ma molto spazio va agli altri artisti in concorso, a partire da Elisa Erin Bonomo, premio della critica (qui presente con “Scampo” e “Puttana”) e dagli Amarcord, premio della giuria popolare (con “I nostri discorsi” e “Il vostro gioco”). Ed ancora i finalisti: Nevruz (con “L’immigrato” e “Pax”) e Tukurù (con “Musango” e “Les reves de kunta”). A completare il lavoro, una artista protagonista di Arte per la Libertà – il festival della creatività per i diritti umani, Anna Luppi (con “Canzone del bambino sulla spiaggia”).
La compilation è disponibile in streaming all’indirizzo: 
www.vociperlaliberta.it/news/45-news-2018/920-la-compilation-della-ventesima-edizione-di-voci-per-la-liberta-una-canzone-per-amnesty e disponibile gratuitamente acquistando il libro su: www.apogeoeditore.it/libro/9788899479268

IL LIBRO SUI 20ANNI DI FESTIVAL

È sempre disponibile il volume che racconta le emozioni e i contenuti dei 20 anni di Voci per la Libertà, una grande opera corale, curata dal direttore artistico Michele Lionello, a cui hanno voluto dare un contributo molti dei protagonisti di questi due decenni, da Ivano Fossati a Daniele Silvestri, da Carmen Consoli ai Modena City Ramblers, da Paola Turci a Simone Cristicchi dal presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi al portavoce Riccardo Nourysino ad alcuni dei volontari che rendono possibile ogni anno la manifestazione.

Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”: si chiama proprio così, come il festival, questo volume di 176 pagine a colori che racconta le emozioni e i contenuti di due decenni fitti di esperienze, con molti interventi scritti ma anche con molte foto e uscito in concomitanza con l’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre.
Oltre 50 i protagonisti autori del libro del libro, che racchiude frammenti, ricordi, immagini da tutte le edizioni del festival, più di 2000 gli artisti che hanno preso parte negli anni a “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”: dai giovani che si sono confrontati nello storico contest della manifestazione, ai big che hanno vinto il “Premio Amnesty International Italia” o hanno partecipato come ospiti.
Le prossime presentazioni del libro saranno:
Giovedì 25 Gennaio alle ore 18.00 a Mantova presso la libreria ibs+libraccio, nell’ambito della campagna “25 gennaio – 2 anni senza Giulio”, con la presenza di: 
Anna Luppi, Adolfo Durante e Mud.
Sabato 17 Febbraio alle ore 21.00 a Villadose (RO) presso la Sala Europa, per festeggiare i vent’anni del festival proprio dov’è nato, con i live acustici di: PerturbazioneNevruz e Giovi, conduce Savino Zaba.

La compilation, il libro e Inalienabile sono stati realizzati all’interno del progetto Arte per la Libertà con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

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Ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@virgilio.it

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Nella magnifica Sala Settecentesca di Via Università 32 di Cagliari, sabato 27 gennaio 2018 si svolgerà l’evento di beneficenza “Concerto per Sant’Efisio“.

Lo scopo principale è quello di raccogliere fondi per il restauro della statua del santo amato dai cagliaritani. In questa occasione verranno messi in vendita libri d’arte resi disponibili dal Comune di Cagliari e dall’Associazione Argonautilus, stampe fine-art del fotografo Alessandro Spiga e le opere d’arte donate dalla Fondazione Bartoli – Felter

Il Concerto vedrà la partecipazione del Duo Giuliani – violino e chitarra – composto da Francesco Pilia e Matteo Cau che eseguiranno la celebre Sonata Concertata di Niccolò Paganini e una riduzione del Concerto in Re Maggiore di Antonio Vivaldi dall’Estro Armonico.

Sabato 27 gennai ore 10:30

Biblioteca Universitaria di Cagliari

Via Università, 32, 09124 Cagliari

Ingresso minimo di 5 Euro 

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 COLORIAMO GLI ANIMALI  Editore S’ALVURE di ORISTANO è il nuovo libro di Monica Tronci,  artista della plastilina .
Il libro, frutto di un lungo lavoro di ricerca, indirizzato ai ragazzi delle scuole primarie, racchiude un’ interessante sinergia per lo sviluppo dei ragazzi e per la conoscenza della lingua sarda e delle tradizioni popolari. Contiene i disegni da colorare, le filastrocche in sardo campidanese e terralbese e italiano, tratti da uno dei libri precedentemente pubblicati dall’autrice, I plastilibri , Sa vida in su sattu.
“Ho ristampato il libro sulle verdure grazie ad uno sponsor. Is bidrureddas nella ristampa ha qualche novità. Ha la traduzione di tutti i testi in inglese e un nuovo tutorial per la realizzazione di un ortaggio in plastilina, tratto dai personaggi del libro.
Alle presentazioni illusto il nuovo ma anche i lavori precedenti.
Giovedì 18 gennaio ad Oristano al Centro Servizi Culturali UNLA in via Carpaccio 9, sarà presente anche l’editore Massimo Pulisci di S’Alvure
Sabato 20 gennaio a Cabras sarò ospite dell’Associzione culturale Libriamoci presso lo Spazio yoga Kirin in via G. D’Annunzio.
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Con il nuovo spettacolo per le scuole Piacere, Mozart!,

che vede i complessi stabili cagliaritani diretti da Fabrizio Ruggero, viene inaugurata l’attività musicale annuale

 Da lunedì 15 gennaio fino a sabato 20 gennaio 2018, sempre alle 11, al Teatro Lirico di Cagliari viene proposto, come preludio all’imminente Stagione concertistica 2018, un nuovo, accattivante spettacolo ideato per le scuole e per tutti i giovani, di introduzione ad alcune celeberrime composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791), indiscusso genio del classicismo musicale di tutti i tempi ed intitolato Piacere, Mozart!. Si tratta di un emozionante viaggio musicale articolato in sei appuntamenti musicali che vedono impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Fabrizio Ruggero, che eseguiranno alcune delle pagine più conosciute tratte dalle sinfonie, dalle opere liriche e dai capolavori sinfonico-corali del grande salisburghese. Il maestro del coro è Donato Sivo. Nel ruolo di narratore, nelle vesti di Wolfgang Amadeus Mozart, si esibisce il comico cagliaritano Massimiliano Medda.

Il programma musicale prevede: Le nozze di Figaro: Ouverture; Così fan tutte: Ouverture; Serenata in Sol maggiore “Eine kleine Nachtmusik” K 525: Allegro (1° movimento); Sinfonia n. 40 in sol minore K 550: Allegro (1° movimento); 5 Contraddanze K 609: n. 1; Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551 “Jupiter”: Finale, molto allegro (4° movimento); Messa di Requiem in re minore K 626: Dies irae, Lacrimosa.

Lo spettacolo, la cui durata complessiva è di circa 60 minuti, viene dedicato a tutti i bambini ed ai giovani delle scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori della Sardegna.

Come ormai consuetudine, insieme allo spettacolo, è anche possibile seguire percorsi laboratoriali artistici e tecnici, visite guidate alle sale e ai laboratori del Teatro Lirico di Cagliari, guide all’ascolto appositamente predisposte per gli studenti e la relativa partecipazione ai programmi di Alternanza Scuola Lavoro. Sono previste le agevolazioni economiche destinate agli studenti e ai docenti 18app e Carta del docente.

Prezzi biglietti: posto unico € 3.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326; scuola@teatroliricodicagliari.it; Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

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I designer cagliaritani Giorgia Luppi e e Pierluigi Sanna hanno partecipato al concorso   Lighthouse interior, organizzato da “Competitions for designers” per Cerasarda Atelier. Il brief consisteva nel progettare una collezione in ceramica avente come tema il “faro”.

“Il progetto si sviluppa dall’immagine iconica di faro generalmente rappresentato con un tronco di cono. Una forma semplice arricchita da sagome stilizzate e in rilievo di onde, e da smalti sgargianti ( punto  di riconoscibilità del brand Cerasarda).
Lo smalto viene inserito in maniera morbida e non ordinata, richiamando il flusso delle onde. La palette di  colori che propone tre diverse tonalità di smalto, acquamarina, azzurro e blu, rappresenta varie fasi climatiche che vanno dalla placidità alla turbolenza del mare.”

Per questo progetto hanno ottenuto una menzione d’onore.

Cerasarda Atelier raccoglie le collezioni di oggettistica di design nate dalla creatività artistica di un’antica tradizione artigianale unita ad un raffinato gusto contemporaneo. Complementi d’arredo in ceramica che definiscono una scelta di stile e contraddistingue il mood di Cerasarda nel mondo.

“La ceramica della Costa Smeralda” nasce nel 1963 a Olbia per volere del principe Karim Aga Khan. I colori solari dei suoi smalti e i rafffnati decori delle ceramiche artistiche, il km zero, la progettazione di altissimo livello sono i tratti dell’azienda che hanno contribuito alla notorietà internazionale della Costa Smeralda quale luogo glamour di vacanza e di sogno. Il pathos si traduce in eleganza architettonica progettuale di massimo livello e lusso, impronta di un territorio diventato mito. Dal 2002 Cerasarda entra a far parte del Gruppo con le proposte raffinate ed esclusive di pavimenti e rivestimenti in cotto smaltato, portando nel mondo tutta l’eleganza del Mediterraneo, nata dall’incontro fra artigianalità, cultura e sviluppo tecnologico, che ogni giorno sa evolversi e diventare contemporaneo e fruibile, pur senza perdere la forte caratterizzazione delle origini”

 

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Roma, 17 maggio 1980, Stadio Flaminio: 40.000 giovani arrivati da tutto il mondo. L’indomani incontro in piazza S. Pietro con Giovanni Paolo II. Io c’ero e devo dire che a distanza di quasi 38 anni ho un ricordo vivo bellissimo (vedi link).

Avevo con me la “cinepresa” di mio padre, molto ingombrante  ma utilissima per fermare il tempo di quelle giornate. Anche allora come oggi, la mia passione per i video-documenti era viva. Ho ritrovato dopo tantissimo tempo una di quelle pellicole in 8 mm.  e mi sono premunita subito di digitalizzarle per poterle condividere soprattutto con chi era con me all’epoca.

Eccolo di seguito. Spero vivamente di ritrovare anche la seconda.


YouTube Video

 

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Oggi 6 gennaio 2018 ore 18.30 il coro gospel CGS Black Soul si esibirà in un concerto organizzato dal  Rotary Club Cagliari Nord & Rotary Club Cagliari Sud,  a favore dei progetti umanitari Rotary.

Sarà una serata all’insegna della musica nera, quella musica che fa cantare l’anima,  che scuote, che coinvolge e che fa ballare .

Cagliari, Auditorium Seminario Arcivescovile, via Mons. Cogoni ore 18,30

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Il Gruppo Folklorico di Cagliari Quartiere Villanova,  accompagnati da impareggiabili musicisti quali Andrea Pisu, Vanni Masala (Fantafolk) ed il giovanissimo Lorenzo Denotti, prenderanno parte ad una tournée  cilena che vedrà gli artisti sardi impegnati a Santiago del Chile , ad una delle più prestigiose rassegne locali, giunta alla 47 edizione, dal 19 al 29 gennaio 2018.
Ancora una volta gli apprezzatissimi suoni e colori della cultura della Sardegna saranno elemento di spicco in un prestiglioso evento di carattere internazionale quale il Festival da San Bernardo, uno tra i maggior dell’ America Latina.

San Bernardo è una città del Cile, nella Regione Metropolitana di Santiago, capoluogo della provincia di Maipo e sede vescovile. La piazza principale di San Bernardo si trova a 18 km in linea retta verso sud rispetto alla piazza principale di Santiago del Cile, ad un’altitudine di 570 m. Forma parte dell’agglomerato della Grande Santiago. È abitata prevalentemente dal ceto medio che vive nei quartieri residenziali ad ovest e dal ceto popolare nei quartieri a est.

Ogni anno alla fine di gennaio si svolge il “Festival Nacional del Folclore”. Gruppi folcloristici provenienti da tutto il Cile intervengono con le proprie esibizioni musicali. Il festival comprende anche la partecipazione di gruppi folcloristici invitati da diversi paesi, dal Sudamerica, ma anche da Messico, Spagna e Italia. La manifestazione è abbinata ad una fiera dell’artigianato tradizionale.

L’ultimo sabato di aprile si celebra un evento di grande risonanza: “Abril cuecas Mil” , che vede tutta la comunità dedicarsi al ballo nazionale, la cueca. Diversi gruppi musicali suonano mille cuecas una dopo l’altra in una maratona che dura più di 30 ore.

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Stazione metropolitana leggera di Cagliari Piazza Repubblica.

Erano circa le 8,30 quando sono arrivata, l’accordatore era già  lì con un po’ di anticipo rispetto al nostro appuntamento. Aveva appena aperto la cassa del pianoforte mettendo  in bella mostra  la meccanica, armeggiando con ”  chiavi”  di diverse misure. Ascoltava  con attenzione i suoni delle singole corde tirandole con molta delicatezza.

Quel pianoforte, donato solo due anni fa, era stato vandalizzato brutalmente mettendolo fuori  uso quasi  subito. Graffi dappertutto, tasti e leggio divelti.  Fino a ieri mattina era chiuso con un lucchetto.

La guardia giurata, custode della chiave, avvisava  chiunque ne facesse richiesta, che lo strumento era talmente scordato   da non permettere di suonare neppure la più semplice melodia.

Durante l’operazione di accordatura c’era un via vai di  persone che  buttavano l’occhio per capire cosa stesse succedendo. Qualche curioso si avvicinava  chiedendo notizie del perchè di questa operazione. Mi prodigavo subito a dire che la sera ci sarebbe stato un concerto con dei cantanti lirici e che di lì a poco avremo fatto qualche prova.

C’era il tizio che osservando l’accordatore,  evidenziava che quel mestiere  oggi è molto più facile di un tempo raccontando che suo nonno faceva tutto ad orecchio e non aveva certo bisogno di “macchinette” . Insomma chiunque passasse aveva da dire la sua incurante del fatto che l’accordatore aveva bisogno di estremo silenzio e che parlando gli avrebbero rallentato il lavoro superando le tre ore previste  .

Dopo una mezz’oretta ecco arrivare un treno dal quale scende un bel gruppo di ragazzi, inizialmente di corsa, e poi , una volta davanti al pianoforte aperto   rallentando e fermandosi ad osservare. Ho viso nei loro volti stupore , come i bambini che vedono  per la prima volta un giocattolo sempre e solo sognato.

Fra un pendolare e un viandante ecco giungere un ragazzo di circa 25 anni, dall’aspetto evidente di uno che soffre di qualche dipendenza . Barcollando osserva in silenzio  il completamento del lavoro  e senza perdere tempo, a lavoro terminato,  si siede subito davanti alla tastiera cominciando a strimpellare a caso e tentando di imitare i grandi pianisti  dondolandosi senza una logica.

Non sapevo come fargli capire che doveva lasciare il pianoforte perchè era arrivato il pianista Francesco Adamo che avrebbe dovuto accompagnare i cantanti del concerto della sera. Gli dico  che almeno per tutta la giornata quel pianoforte sarebbe stato di nostra proprietà dal momento che avevamo finanziato l’accordatura. Non ha fatto storie, si è alzato ma non ha tolto gli occhi dalla tastiera  e si è messo ad osservare  le dita del pianista che sfioravano i tasti con grande agilità. Chissà, magari da bambino avrebbe desiderato poter studiare il pianoforte  ma il destino aveva deciso diversamente per lui.

Nel frattempo il personale della stazione, gentilissimo, si è messo a disposizione per sistemare   la saletta affinchè fosse tutto pronto  per il concerto della sera  . Dentro di noi c’era la speranza che quello spazio si potesse riempire, ma avevamo dei dubbi. Il tempo non ci stava aiutando, vento e pioggia avevano preso il sopravvento dalla mattina presto.

Arriva poi una signora con  buste della spesa.  Guardandosi in giro capisce che c’è qualche novità in corso . Appena le dico del concerto subito si illumina riferendomi che da giovane era un soprano .  Mi guarda negli occhi  e comincia a cantare. Sento in lei una voce intonata e molto curata, avevo capito che non mentiva. Si siede sulla panca accanto al pianoforte e mi racconta un po’ della sua vita, era una rumena trasferitasi in un paese del cagliaritano ormai da più di 25 anni.

Finalmente  arriva il tenore Francesco Scalas che non perde tempo ed intona un brano di quelli che eseguirà nel concerto della sera, utile per provare l’acustica. La signora si incanta e per un attimo mi pare di leggere nel suo pensiero il desiderio di poter essere in palcoscenico con lui.

Un altro signore di mezza età dall’aspetto eccentrico con la barba lunga e bianca si ferma invece ad osservare il pianista.  Si  capisce che vuole domandargli qualche cosa ma non vuole interrompere le prove.  Approffitta di una pausa  per domandare se era disponibile per lezioni private.

Fine prima parte (leggi qui la seconda parte)


YouTube Video

 

 

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A distanza di un anno, il cantante cagliaritano (di Elmas) Mattia Sanna torna con un nuovo brano: “STOP” ,  che  troverete in tutti gli stores da Gennaio.

Nel 2016 Mattia Sanna è stato l’artefice del brano “ Ripartiremo” da lui creato (con la collaborazione degli Artisti sardi per Amatrice), per raccogliere fondi a beneficio della popolazione di Amatrice colpita duramente da un terremoto. Un brano pieno di speranza  che aveva come scopo quello di finanziare parte della ricostruzione del Teatro cittadino.

Oggi Mattia  riparte con un brano che ancora cerca di dare forza, soprattutto a coloro  che subiscono giornalmente  il bullismo. Un argomento che lo ha toccato più volte in prima persona e che al quale oggi vuole mettere uno “STOP”

Mattia, come è nato questo tuo nuovo brano?

Il brano è nato a Febbraio 2016, sul pullmann che mi portava a scuola. Avevo una melodia in mente ma non riuscivo a trovare il testo adatto, il giorno dopo, a casa di Marinella (Angiargia, pianista e collaboratrice di tanti brani), iniziai a buttar giù il testo e lei lo  completò creando la melodia al meglio. Provammo e riprovammo quella canzone per sette ore  di fila.

L’argomento è tosto: bullismo, perchè?

Perchè io  per anni ho subito bullismo. Nella canzone parlo di come sia riuscito a superare il disagio,   la mia musica e il canto sono stati la mia forza. Non mi sono mai lasciato andare ma ho sempre reagito per ritrovare me stesso.

Con le mie canzoni, ed in particolare in questa, voglio trasmettere più che mai la forza di rialzarsi davanti alle avversità.

In bocca al lupo Mattia per questa nuova avventura!

 Photo by : @luxphotoart 

 

 

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Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con un avaro. Non parlo solo di avarizia materiale ma anche spirituale e di sentimenti.

Anni fa conobbi una persona che diceva di desiderare un matrimonio con una brava donna che potesse accudire  lui e sua madre anziana. Cercava, da buon maschilista tirchio  una badante fissa gratis. Con questa idea era sempre alla ricerca di una futura moglie, ma senza  avere successo.

Il  suo approccio con la “preda” cominciava al bar dove la prima domanda era:”vuoi favorire un’ acqua minerale?”. Puzzava tantissimo perchè i suoi abiti erano sempre gli stessi dall’inizio di stagione. Parlava spesso di ecologia e rispetto dell’ambiente, ma dopo un po’ si capiva che ogni sua uscita aveva a che fare con la sua tirchieria.”L’acqua è un bene prezioso e va risparmiata!” Giusto, nulla da dire.

Una badante che per soli 10 giorni aveva accudito sua madre, raccontava l’inenarrabile. Il tirchio, prima di far utilizzare  l’acqua per la pulizia personale della povera anziana, doveva  controllarne personalmente il livello nella vasca, la quantità di sapone e la temperatura. Chiunque penserebbe di ciò, che fosse un figlio pieno di attenzioni. Non era proprio così. Quell’acqua era controllata come fosse oro fuso perchè dopo le abluzioni della povera anziana,  la riutilizzava in diversi modi: riimergendosi lui stesso, certamente senza aggiungere detersivo o rinnovarla; quella stessa poi veniva  riutilizzata per il lavaggio dei pavimenti e infine gettata nel WC perchè lo sciaquone era volutamente fuori uso. L’acqua per il lavaggio dei piatti doveva essere rigorosamente fredda e doveva servire a più lavaggi di stoviglie durante l’arco di tutta la giornata, ovviamente senza l’aggiunta di altro  detersivo . La stessa badante, alla quale era stato chiesto di lavorare qualche ora di straordinario, era stata retribuita non con danaro ma con una banana. Insomma, credo di non aver mai conosciuto una persona più ributtante!

Moliere nel 1668 , scrisse una commedia intitolata appunto l’Avaro.  Il personaggio principale, Arpagone è uno dei caratteri tipici del teatro classico, che si ritrova anche nell’Aulularia di Tito Maccio Plauto, commediografo latino. Come nella commedia plautina il timore di essere derubato e, in seguito, la consapevolezza del furto subito offrono lo spunto a un’infinità di situazioni comiche, una serie di equivoci tra i personaggi che ruotano intorno a lui rendono la commedia divertente e godibile.

Tanti sono gli attori famosi che hanno interpretato questo personaggio. Impossibile non ricordare il grande Sergio Tofano, ma anche Alberto Sordi, Paolo Stoppa, Lello Arena, Alessandro Benvenuti , tanto per citarne alcuni.

La compagnia teatrale “La Giostra- teatro in Famiglia” porterà in scena una commedia ispirata proprio all’Avaro di Moliere, domenica 17 Dicembre alle 20,30 presso il Teatro dei Salesiani a Selargius (CA) L’ingresso è a libera offerta e parte del ricavato sarà devoluto per le opere missionarie salesiane in Egitto.

Nel video sottostante l’attore Lello Arena racconta il suo Arpagone


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Prenderà il via il prossimo 14 gennaio San Sperate la rassegna Civic’Art, manifestazione organizzata e promossa dalla Scuola Civica di San Sperate e dall’Associazione Culturale Intermezzo ideata per finanziare la realizzazione di una sala teatro polifunzionale, una sala band e una sala per la propedeutica musicale nella struttura dell’istituzione, da sempre attenta al valore della cultura e dell’educazione musicale. 
Dieci appuntamenti tra musica, teatro e cinema vedranno alternarsi sul palcoscenico del teatro della scuola artisti del calibro di Rossella FaaElio Turno ArthemallePaolo Carrus e la sua Civica Big Band, il pianista Peter WatersMauro PalmasVince Abbracciante, Antas Teatro e tanti altri. 
 
Civic’Art partecipa al contest Premio per la Cultura“ promosso dalla piattaforma di crowdfunding online Rete del Dono, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di San Sperate.
Importanti, inoltre, le collaborazioni con la Fondazione Sciola, la Società Umanitaria – Cineteca Sarda, il Fidpa San SperateL’Associazione Culturale Il CrogiuoloAntas TeatroTeatro ImpossibileTeatro del Segno e Rete del Dono.
Media partner della manifestazione sono Sardegna Uno e Unica Radio.
 

Gli spettacoli si terranno sempre la domenica alle 18 nel Teatro della Scuola Civica di Musica di San Sperate in via Sassari, 3 (San Sperate). 

 
La partecipazione è dedicata ai donatori che sosterranno la campagna di raccolta fondi ”La musica nel cuore su Rete del Dono e in segno di ringraziamento la scuola donerà un abbonamento (cedibile a terzi) per tutti gli spettacoli previsti in cartellone.
 IL PROGRAMMA 
 Il primo appuntamento della rassegna Civic’Art si svolgerà domenica 14 gennaio alle 18 con la Civica Big Band di Paolo Carrus, un progetto nato nella Scuola Civica di Cagliari che, dopo anni di sosta, riprende con nuovo vigore alla Civica di San Sperate rilanciando, inoltre, un laboratorio dedicato alla Big Band aperto a giovani studenti e neofiti del jazz.
Il programma del concerto guarda al passato e ai grandi compositori, ma si affaccia a sonorità più contemporanee con le musiche originali dello stesso Carrus in veste di pianista, compositore e direttore.
 Il 28 gennaio la rassegna dedicherà l’intera seconda giornata alla commemorazione della Shoah, il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d’Europa nella seconda metà del XX secolo.
L’Associazione Culturale Il Crogiuolo andrà in scena con “In un cielo di stelle gialle.. bianche farfalle”, una produzione che con parole semplici parla ai bambini e racconta l’orrore vissuto e perpetrato nei campi di concentramento. Il testo e la regia, liberamente ispirati alle opere di Tomi Ungerer, Frediano Sessi, Daniela Palumbo e Matteo Corradini, sono di Rita Atzeri con la partecipazione di Antonio Luciano e Marta Gessa
-Il 4 febbraio a San Sperate arriverà il fisarmonicista Vince Abbracciante, artista affermato nel mondo del jazz per le sue collaborazioni con grandi artisti tra cui Richard Galliano. Il musicista proporrà un progetto per sola fisarmonica condito dai brani presenti in Sincretico (Dodicilune, 2017) suo disco di recente pubblicazione.
-La quarta giornata vedrà, il 18 febbraio, ancora la prosa al centro della rassegna con una produzione di Antas Teatro che per l’occasione proporrà lo spettacolo Il circo di cartapesta”, opera per piccoli e grandi sognatori dedicata alle famiglie con la partecipazione di Emanuela Mancosu e Raimonda Mercurio e con la regia di Stefano Farris.
-Giro di boa, invece, il 25 febbraio con il progetto Civica Jazz Quintet composto dai docenti della civica (Andrea Angiolini, pianoforte; Alessandro Angiolini, sax; Giovanni Mameli, chitarra elettrica; Andrea Parodo, basso; Marco Caredda,  batteria) che proporrà il nuovo progetto “Seven Steps to Heaven”, nato per celebrare la storia del jazz e sette suoi grandi compositori come Duke Ellington, Miles Davis, Sonny Rollins, John Coltrane, Charlie Parker, Thelonious Monk e Horace Silver.
Domenica 11 marzo il jazz la farà ancora da padrone con il reading-concerto ”Eleanora e il canto delle gardenie. Le dolenti note della vita di Billie Holiday” proposto da un ensemble di musicisti di base a San Sperate ma sempre attivi sui palcoscenici di tutta la Sardegna, impegnati in un video concerto racconto sulla vita di Lady Day e sulle canzoni che la hanno resa un’icona senza tempo della musica afroamericana. Sul palco Cristina Racca (voce narrante), Gianni Fozzi (batteria), Giovanni Mameli (chitarra elettrica), Daniele Ucchesu (basso elettrico), Massimo Sciola (pianoforte) e Maurizio Piasotti (tromba). 
-Il 18 marzo protagonista sarà il pianista australiano Peter Waters che, affiancato dal quartetto d’archi classico Karel Quartet, renderà omaggio a George Gershwin, compositore, pianista e direttore d’orchestra statunitense conteso sia da classici che dai jazzisti, con un repertorio che attinge dai suoi grandi successi come la celebre Rhapsody in Blue, in una insolita versione “da camera” per quintetto, passando per grandi classici come The Man I love, Summertime e I Got Rythm. Ad affiancare Waters ci saranno Francesco Pilia (I violino), Alessio De Vita (II violino), Giovanni Nucciarelli (viola) e Federico Sanna (violoncello). 
-Il 25 marzo spazio al teatro dialettale con la partecipazione di due grandi artisti del panorama teatrale isolano: Rossella Faa, cantante, regista e attrice e Elio Turno Arthemalle. In programma una rivisitazione in chiave umoristica della commedia dialettale  “Sa scomuniga de Predi Antiogu, arrettori de Masuddas” con la regia della stessa Rossella Faa. Lo spettacolo è una produzione di Teatro impossibile in collaborazione con il Teatro del segno
-Domenica 8 aprile il teatro della Scuola Civica ospiterà Mattia Casu, straordinario giovane talento pianistico del Conservatorio di Musica di Cagliari nella classe del M° Romeo Scaccia, che eseguirà un programma con musiche di L.V.Beethoven, F.Chopin e F-Liszt.
- Ultimo atteso appuntamento del Festival, domenica 22 aprile, vedrà la prioiezione del film muto ”Cainà, la figlia dell’Isola”, che il regista Gennaro Righelli ha ambientato in Sardegna nella Gallura degli anni ’20. Il film verrà musicato dal vivo dal musicista e compositore sardo Mauro Palmas accompagnato dall’Ensemble Scuola Civica composto dai docenti della Scuola Civica di Musica di San Sperate. Il film-concerto sarà presentato da Antonello Zanda, direttore della Società Umanitaria – Cineteca Sarda che ne ha curato la produzione. 

IL CROWDFUNDING - L’idea di una ciclo di appuntamenti organizzati in un festival con il nome di Civic’Art ha un grande obiettivo: raccogliere donazioni per finanziare la realizzazione di una sala teatro polifunzionale, una sala band e una sala per la propedeutica musicale per la scuola e contestualmente partecipare al contest “Il premio per la cultura” che Rete del Dono (piattaforma di crowdfunding on line) ha lanciato nello scorso mese di giugno e per premiare l’organizzazione che entro il 31 dicembre 2017 sarà in grado di raccogliere almeno l’80% delle somme necessarie a concludere la propria campagna. Il premio consiste nel finanziamento del restante 20%. Per informazioni visitare il sito www.retedeldono.it/classifica/premiocultura
LA SCUOLA - La Scuola civica di musica di San Sperate nasce nel 2004 e concorre alla diffusione dell’istruzione musicale quale elemento essenziale per la crescita culturale, sociale e intellettuale di tutta la comunità di San Sperate e dei comuni limitrofi. La Scuola, finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di San Sperate, Nuraminis e Monastir, vanta oggi circa 430 studenti divisi nei numerosi corsi individuali e collettivi, e una offerta didattica che conta ben 23 discipline musicali, dalla musica classica al pop, al rock al jazz sino alla musica popolare della Sardegna. Contestualmente all’attività didattica, la Scuola organizza seminari di formazione per docenti, masterclass di alto perfezionamento e seminari sui temi del management culturale, mostre di liuteria ed eventi in collaborazione con le principali organizzazione culturali della Sardegna tra cui la Fondazione Teatro Lirico e il Conservatorio di Musica di Cagliari. 
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Frate Sole 1918 sarà l’ultimo appuntamento della rassegna “Omaggio al XX Secolo” ideato da Stefania Pineider per Studium Canticum per”incontriamo la settima arte: il cinema!”

Nel 1918 Luigi Mancinelli scrive le musiche per il film Frate Sole, una delle prime pellicole dedicate a S. Francesco, con la regia di Ugo Falena e Mario Corsi

Oggi, Rossella Spinosa, pianista, compositrice, aggiunge un nuovo lavoro al suo carnet di oltre 80 partiture per il cinema muto: una rilettura del lavoro di Mancinelli per pianoforte violino e coro, che verrà eseguita in prima assoluta a Cagliari, stasera 3 dicembre, negli spazi della Ex-Manifattura Tabacchi, grazie alla preziosa collaborazione di Cinema Odissea

Al pianoforte Rossella Spinosa, al violino Giorgio Pertusi, il coro Studium Canticum, per la prima volta impegnati nella sonorizzazione dal vivo di una pellicola muta.

Ingresso 10 euro
Per informazioni e prenotazioni associazione@studiumcanticum.it oppure

tel. 3389403280

La partitura di Mancinelli, dice Rossella ”risente di forti suggestioni wagneriane, restando improntata a un incessante cromatismo, nella chiara volontà dell’autore stesso di lasciare spazio ad una complessità delle soluzioni ritmiche in abbinamento con un melodismo asciutto e spesso tortuoso, indicativo di una volontaria rinuncia al canto. Si potrebbe parlare di varianti neogotiche e neoclassiche, in cui Mancinelli sceglie prevalentemente un tipo di drammaturgia statica, con una disposizione paratattica e la riproposizione di motivi conduttori. Possiamo sicuramente assimilare il lavoro ad una sorta di poema sinfonico-corale, più che ad un commento musicale alla pellicola, nell’ottica – propria del Mancinelli – di far sì che il pensiero compositivo non possa lasciarsi influenzare in modo esageratamente pervasivo dalle immagini”

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Sono passati due anni dal giorno in cui l’Associazione onlus degli Avvocati ha regalato un pianoforte alla stazione della Metro di Cagliari  . E’ un modo  per poter diffondere la cultura e allietare il tempo d’attesa alle persone in partenza o arrivo. Chiunque può sedersi e suonare   ciò che più l’aggrada . E’ una bella usanza diffusa in tante stazioni. La gente non rimane indifferente davanti alla musica ed anche se ha fretta, quando sente una bella melodia si ferma un attimo ad ascoltare e spessissimo anche a registrare.

Oggi mi trovavo dalle parti di piazza Repubblica e mi è venuto il desiderio di provare a vedere se il pianoforte era disponibile dal momento che avevo qualche minuto da riempire. Ho visto che accanto al pianoforte c’erano seduti diversi anziani annoiati. Come mi sono avvicinata allo strumento  mi hanno chiesto subito se dovevo suonare. La delusione è stata grande  quando mi sono accorsa che il pianoforte era chiuso con un lucchetto. Allora mi sono rivolta alla biglietteria chiedendo se era possibile avere la chiave. La risposta da parte dell’impiegata è stata negativa ma mi ha invitato ad  avvicinarmi alla guardia giurata . La risposta della guardia è stata che il pianoforte non si poteva suonare perchè  era scordato. Ho detto che avrei voluto sentirlo ugualmente per capire il livello di scordatura. Con una certa resistenza me lo ha aperto.La sorpresa è stata amara. Non si trattava di una normale scordatura causata dalle correnti d’aria, ma di un vero e proprio sfacelo. Non c’era una scala uguale all’altra! Ho chiesto come mai  era ridotto in queste condizioni e la risposta è stata che la colpa era dei vandali. Una fitta al cuore vedere questo meraviglioso strumento buttato lì senza alcun utilizzo.

Impossibile non pensare al giorno in cui i miei genitori , con grandi sacrifici me ne  avevano comprato uno per poter portare avanti i miei studi al Conservatorio. Ricordo la notte passata in bianco per l’ansia di volerlo suonare e per il profumo  di legno che emanava  .

Ma perchè si è arrivati a questo disastro? Una piccola telecamera avrebbe probabilmente inguaiato i vandali e obbligato a rispondere dei danni. Ho domandato se fosse possibile riaccordarlo, ma la faccia sibillina mi ha fatto capire che nessuno avrebbe messo le mani in tasca per farlo.

Allora ho pensato che magari se ci fosse qualche sponsor disposto a farlo potrebbe essere l’occasione per fare anche qualche concerto programmato . Io farò tutta la mia parte alla ricerca di qualche fondo. Se qualcuno ha delle idee me lo faccia sapere .

Il video sottostante è realizzato alla stazione Porta Nuova di Torino


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I giovani allievi della scuola media Istituto Comprensivo Colombo di Cagliari, si sono esibiti ieri, presso l’aula magna del Rettorato di Cagliari, in un concerto d’apertura alle premiazioni del concorso “A scuola di Costituzione” , indetto per le scuole primarie e secondarie.

La piccola orchestra era composta da pianoforte, violini, chitarre e flauti traverso. I ragazzi erano gli allievi delle classi di  chitarra, prof Angela Marras, violino prof. Rosaria Aru    flauto traverso prof.Giorgia Soddu e pianoforte prof. Valerio Carta   .

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foto A.Atzori

VELI e FARDETTAS

Giovedì 30 Novembre, dalle ore 18, Piazza Dettori 4 a Cagliari 

…E’ il frutto della collaborazione di Inveroveritas  con lo stilista Luciano Bonino e le nuove collezioni per la stagione Autunno-Inverno.
Come sempre in compagnia di un buon vino.

“Il colpo di fulmine avvenne nei primi anni ’70.
All’interno di uno di quei grandi magazzini al centro di Cagliari con dentro ogni tipo di merce. Là arrivavano una volta alla settimana da tutti i paesi della Sardegna con le macchine a nolo le proprietarie degli “Empori”.
Vestite ormai del loro “mezzo costume “, gonna a pieghe, camicetta o golfino e scialli di tutti i giorni.
Rientravano cariche dei loro pacchi gialli legati con lo spago a riempire i loro:
“al paradiso delle signore”
(…) ”

Luciano Bonino è uno stilista cagliaritano di fama internazionale . Negli anni settanta ha esordito a Parigi e con le collezioni di alta moda di Sergio Soldano . Tornato a Cagliari, si è battuto per coniugare moda e Costume tradizionale. La plissettatura a fisarmonica delle gonne sovrapposte, il bianco delle camicie col vezzo de sos buttones tradizionali, i ricami a filè, le passamanerie mai banali costituiscono il carattere distintivo del suo essere artista raffinato.

Tutt’oggi, Luciano Bonino continua nel suo studio- atelier ad incantare cagliaritani e non con le sue eleganti creazioni .

INVELOVERITAS è un brand di abbigliamento e accessori che prende ispirazione e riflette sui significati della cultura e della tradizione nella contemporaneità

 

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Domani, sabato 25 e domenica 26 a Cagliari ci sarà Albert Hera, un grandissimo tecnico della voce. Il Circleland e’ un cerchio di canto ‘primigenio‘, non occorrono competenze specifiche, il cerchio e lui rendono il tutto molto esplosivo e … trasversale.

Dare ordine a tutto ciò che riguarda il canto diviene l’esigenza primaria di Albert Hera nella vastissima attività didattica che svolge in tutta Italia. Seminari, conferenze, fino a convegni medici di foniatria ma anche – e soprattutto, Circleland (un coinvolgente metodo di improvvisazione corale) sono attività interamente volte ad insegnare l’essenza del canto: l’unicità della voce. Ogni singola voce, ricorda continuamente Albert ai suoi allievi, cela un pensiero, una necessità di espressione: la tecnica è semplicemente il mezzo per poter, appunto, «dar voce» a questa necessità.

Dal 2003 insegna all’Istituto MusicaleV. Baravalle” di Fossano, divenuto un crocevia e punto di ritrovo per molti studenti e cantanti provenienti da ogni parte d’Italia. Le lezioni di Hera, rigorosamente aperte, divengono appuntamenti imperdibili per chiunque voglia accostarsi al suo pensiero che, per una scelta «socratica», non viene pubblicato su nessuna metodologia che si voglia presentare come “definitiva” .

Niente partiture solo alla scoperta delle potenzialità della voce, lui crea una magia…

ALBERT HERA
Sono trent’anni che Albert Hera abita il mondo della musica. Nasce come saxofonista e solo in seguito, a ventiquattro anni, scopre nella voce il suo vero “strumento”. Demetrio Stratos e Bobby Mcferrin divengono i suoi mentori ispirando il suo percorso artistico che si  sviluppa esplorando le innumerevoli sonorità dei  vari generi musicali, dal canto lirico dove muove i primi passi, a quello della world Music, Jazz e  contemporanea.

La sua passione e il suo bisogno di “viaggiare” oltre le restrizioni formali lo guidano ad andare sempre più a fondo nelle possibilità dello strumento voce. Le sue sei ottave di estensione sono uno dei tanti punti di forza che gli permettono di colorare la sua musica….

  • Il seminario è aperto a tutti

  • Domenica dalle ore 20:00 alle ore 22:00

  • Teatro Comunale Piazza Dettori Cagliari
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foto P.Tolu

L’Ensemble Trame Sonore contro il femminicidio, 
domenica 26 novembre alle 11

Domenica 26 novembre, alle 11, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, promossa dall’Assessorato Politiche delle Pari opportunità del Comune di Cagliari, si esibisce l’Ensemble Trame Sonore, quartetto strumentale formato da: Francesca Viero (oboe), Sara Scalabrelli (violino), Maria Cristina Masi (viola), Karen Hernandez (violoncello). Ad introdurre i brani e recitare i testi sarà Juliana Vivian Carone.

Il concerto, ideato dall’Ensemble Trame Sonore, in collaborazione con il Teatro Lirico di Cagliari e con la Fondazione Adkins Chiti “Donne in musica”, propone all’ascolto del pubblico brani e pagine scelte da Carmen di Georges Bizet, celeberrimo melodramma ottocentesco nel quale la protagonista femminile è unanimemente riconosciuta come icona ed immortale eroina della libertà e dell’indipendenza.

Si intrecciano alla musica bizetiana, 4 nuove composizioni di musica contemporanea che sono il frutto di una selezione operata dalla Fondazione Adkins Chiti “Donne in musica” che ha proposto a compositrici provenienti da tutto il mondo di scrivere un brano, per l’Ensemble Trame Sonore, sul tema del femminicidio; sono pervenute più di 60 composizioni provenienti da Asia, America del Sud, Stati Uniti, Canada ed Europa, dalle quali ne sono state, appunto, selezionate 4.
Il concerto è chiuso dal Quartetto in Fa maggiore composto da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1781.

Il programma musicale nello specifico prevede: Prélude e Aragonaise da Carmen di Georges Bizet; In memoriam di Fiona Frank (Galles); Elogio di Marina Romani (Italia); Habanera e Intermezzo da Carmen di Georges Bizet; In piedi signori! di Luisa Russo (Italia); Searching for Sophia di Elizabeth Raum (Canada); Les toréadors da Carmen di Georges Bizet; Quartetto in Fa maggiore per oboe, violino, viola e violoncello K. 370 di Wolfgang Amadeus Mozart.

L’ingresso alla manifestazione, la cui durata è di 1 ora circa, è libero.

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Lunedì 27 novembre dalle ore 20:00

Teatro Centro Giovani, Corso Europa, Assemini (CA)

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne il Comune di Assemini organizza un concerto dell’Ensemble Trame Sonore con la lettura (a cura dell’autore) di racconti tratti dal libro “L’ira di Venere” di Piergiorgio Pulixi.

Musiche di Mozart, Frank, Raum, Bizet

Ensemble Trame Sonore

Francesca Viero, oboe

Sara Scalabrelli, violino

Maria Cristina Masi, viola

Karen Hernandez, violoncello


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L’Associazione Musicale Collegium Karalitanum presenta

Festival Internazionale corale di musica sacra 

Cagliari, 19 novembre – 2, 9 e 16 dicembre 2017  Torna a Cagliari il 19 novembre e il  2 e 9 e 16 dicembre 2017, nello splendido scenario della Chiesa del Santo Sepolcro, una delle rassegne corali più prestigiose e intense dell’Isola: il Festival Internazionale corale di musica sacra. A organizzarlo il Coro del Collegium Karalitanum di Cagliari, una delle formazioni corali sarde più antiche, conosciuto sia in Italia che all’Estero e oggi guidato dal Direttore artistico Carmine Dell’Orfano. Sfidando gravi difficoltà economiche dovute anche ai tagli alla “cultura”, specialmente quella musicale, che stanno mettendo in ginocchio tutti gli operatori culturali del settore e di conseguenza tutti i lavoratori che gravitano attorno, il Collegium ha deciso comunque di dedicare quattro giornate alla musica sacra con ospiti di alto livello.

 Il Festival si apre a Cagliari, domenica 19 novembre alle ore 20.30, nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione di uno dei più prestigiosi cori dell’Est, il “Polifonica Chamber choir” di Minsk diretto da Pavel Shepelev, premiato nel 2018 dal ministero dell’educazione della Repubblica Bielorussa per il suo lavoro artistico, patriottico, civile. La Polifonica Chamber Choir ha avuto diversi riconoscimenti, come il terzo premio durante l’International Choir Competition a Derry, nell’Irlanda del Nord. Il Coro è stato ospite d’onore e ha partecipato al Karuizawa International Choral Festival in Giappone con concerti a Sakura e a Tokyo. Quest’anno ha vinto il terzo premio e la Medaglia d’Argento alla Competizione Internazionale di Milazzo, Sicilia, sotto la supervisione del famosissimo compositore e direttore lituano Vytautas Miskinis. Questa serata è organizzata in collaborazione con il Consolato onorario Repubblica Belarus in Cagliari.

La seconda serata vedrà protagonisti sabato 2 dicembre alle ore 20,30 nella chiesa del Santo Sepolcro uno dei cori più rappresentativi e blasonati del panorama corale isolano: il Coro Città di Olbia diretto da Antonio Delitala, con un programma incentrato sulla musica di Monteverdi. Il coro di Olbia ha un vastissimo repertorio che va dal canto gregoriano e dalla polifonia antica alla musica contemporanea. Insieme al proprio Gruppo strumentale e vocale realizza produzioni di opere del periodo barocco e romantico. Il direttore Delitala è oggi anche il direttore artistico della Scuola civica di musica di Olbia.

 Nella terza serata, sabato 9 dicembre, sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, alle ore 20,30 si esibiranno i giovani del Coro Terra Mea diretto da Tiziana Puggioni – direttrice del Coro Giovanile sardo – in un ricco programma incentrato sulla musica popolare e la musica colta. Sempre in questa serata ci sarà una sorpresa per il pubblico di Cagliari con l’esibizione di Makika, chitarra classica preparata e un interessante esperimento di canto gutturale monodico. L’Associazione culturale Terra Mea, nata a Cagliari nel novembre 1997 dall’iniziativa di un gruppo di studenti universitari, si compone di una sezione canora e una coreutica indipendenti. Alla non marcata identità territoriale si affianca l’eterogeneità della formazione, con un afflusso dalle diverse micro-regioni dell’Isola.

Makika è invece un progetto musicale di Carlo Spiga che ha intrapreso un percorso di ricerca musicale nomade tra le radici più profonde dell’esperienza musicale, come il canto gutturale, la polifonia e le strutture ritmiche circolari, alla ricerca di un minimo comune denominatore tra musiche e contesti diversi. Il repertorio di Makika abbraccia diverse tradizioni musicali che vanno dalla Sardegna al centro dell’Asia, passando per l’Africa sub sahariana, includendo repertori moderni e contemporanei, reinterpretati in composizioni acustiche ed elettroacustiche. Makika porta allo stadio primigenio della sacralità, a quella “rudimentale tecnologia del sé”, fatta di piccoli gesti reiterati e di vocalità alterate.

Il Festival Internazionale corale di Musica Sacra si concluderà sabato 16 dicembre alle ore 20,30 sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione del famosissimo e prestigioso Coro di Neoneli e dei padroni di casa del Collegium Karalitanum, che in una nuova veste, diretti dal mastro Carmine dell’Orfano, proporrà un nuovo e originale repertorio del ‘900.
Il Coro di Neoneli, 
attivo dal 1976, è la più vecchia formazione di canto a tenore, e ha portato questa specialità in tutta Italia. Ha collaborato con artisti di calibro nazionale e internazionale (Guccini Ligabue, Elio delle Storie Tese, Baccini, Branduardi, la PFM, Giovanna Marini, i Chieftains, Arild Andersen, Paolo Vinaccia, Tore Brunborg…). Vanta un repertorio che spazia dal rinascimentale al contemporaneo, dal jazz all’etnico. Ha collaborato alla realizzazione di 4 CD e preso parte a numerose e importanti Rassegne e Festival nazionali ed internazionali

 L’ingresso ai concerti è libero

Per informazioni: www.collegiumkaralitanum.it

cell. 3406589338/3476370206

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Quando nel 1953, presso il Theatre de Babylone di Parigi, venne proposto per la prima volta lo spettacolo “Aspettando Godot” di Samuel Beckett con la regia di Roger Blin il pubblico si divise immediatamente fra chi lo amava e chi lo odiava. In poco tempo lo spettacolo divenne talmente popolare da dividere la città tra chi lo aveva visto e chi no.

Ma cosa aveva di così speciale “Aspettando di Godot” di Beckett?
La trama potrebbe apparire banale: racconta la giornata di due vagabondi che aspettano un certo Godot che non arriva mai.
“L’Attesa” di questo Godot che non arriva mai è il vero personaggio di questo spettacolo, che si dipana in due atti molto simili, e che rappresentano una delle metafore più efficaci per rappresentare il non
senso della vita .

La critica inquadra “Aspettando Godot” come Teatro dell’Assurdo, corrente di moda negli ambienti più critici della società contemporanea di allora.
Oggi quel tipo di modalità culturale mostra tutti i suoi limiti ma il suo significato conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
Beckett anche se più volte sollecitato non ha mai chiarito chi o cosa rappresentava Godot e le chiavi di lettura si sprecano.

?Senza dubbio Godot è per il pubblico di allora tutto ciò che ci si aspetta e che non arriverà mai. L’Attesa, che abbiamo detto essere la vera protagonista dell’opera, è una prigione interiore.
È un’Attesa infinita che spettacolo dopo spettacolo si rinnova senza soluzione di continuità condannando Vladimiro ed Estragone all’annichilimento perpetuo.

Il 15 e il 16 novembre Figli d’Arte Medas presenta una “parodia” di “Aspettando Godot”: Godot 2.0.
Con vesti rinnovate anche a livello recitativo Gianluca Medas propone una rilettura dello spettacolo, una Rivoluzione come risposta a questa continua sequela di finali sempre uguali.

In questa rilettura gli attori seguono il proprio istinto, il proprio cuore. 

Con Aspettando Godot 2.0 Figli d’Arte Medas lancia un messaggio potente, attraverso la drammaturgia si afferma con forza che l’unica via di uscita per liberarsi della catene è quella di non accettarle.

?Smettere di aspettare Godot potrebbe essere una via di fuga?
È da 54 anni che Valdimiro ed Estragone vorrebbero andarsene e non hanno il permesso di farlo.
Questa volta sarà possibile?

FIGLI D’ARTE MEDAS IN 
- Godot 2.0 -
Drammaturgia e Regia di Gianluca Medas
parodia Liberamente tratta da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

Con
MAURO SOLLAI – LISA ZEDDE – ANDREA ZUCCA – STEFANO CURGIOLU
Aiuto regia Jacopo Medas
Costumi Stefano Curgiolu

? DOVE E QUANDO
15-16 novembre a Cagliari
h 21:00
Ex Manifattura Tabacchi (Viale Regina Margherita, 33)

? INFO 
info@figlidartemedas.it
Biglietteria Box Office Ticket
070 65742
(Viale Regina Margherita, 43)

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Dopo aver seguito il concerto del Coro Polifonico Collegium Karalitanum  alla casa di riposo di Terramaini (vedi link), mi sono recata all’Auditorium del Conservatorio per assistere ad un altro concerto, sempre a scopo sociale,  del pianista cieco  Ivan Dalia.

Questo concerto aveva lo scopo  di raccogliere fondi a favore dell’associazione  ABC (associazione bambini cerebrolesi) e in particolare   a sostegno dei ragazzi dell’Officina per la vita indipendente. Lo spazio dell’Officina è dedicato ai ragazzi con disabilità che hanno concluso il percorso scolastico e che vogliono portare avanti un loro progetto di vita.

Ivan Dalia è anche lui una persona con disabilità, è cieco, ma questo non ha impedito all’artista di realizzare il suo sogno : diventare pianista compositore.

Durante la serata di ieri Ivan Dalia ha raccontato,  seppur con grande autoironia, quali difficoltà abbia dovuto superare per poter diventare un musicista; inizialmente nell’Istituto dove è cresciuto  e di cui ha un pessimo ricordo e poi dal momento in cui è stato ammesso al Conservatorio per gli studi in composizione. Grazie però ad un insegnante che si è preso carico del suo problema, è riuscito a superarle brillantemente.

Ha poi eseguito un repertorio di sue composizioni, ed è stato bello ascoltarlo nella descrizione di ogni suo brano su come era nato e cosa lo avesse ispirato.

La sua musica è nello stile jazz anche se a mio avviso, è molto influenzata dai classici – moderni come Ravel e Debussy.

Fra i tanti brani sono rimasta affascinata da quello in cui l’artista utilizza il pianoforte in maniera alternativa e cioè pizzicando le corde come se stesse suonando un contrabasso. Anche di questo ne ha dato spiegazione ma preferisco che lo ascoltiate direttamente  attraverso  il video che ho realizzato e che troverete alla fine di questo articolo.

Ha aperto la serata il consigliere comunale Rita Polo  invitando sul palco il presidente regionale dell’ABC Luisanna Loddo, il  presidente nazionale Marco Espa, e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della serata, in particolare gli sponsor  ENERGIT, UNICREDIT, SARDEX. Era presente inoltre l’assessora Marzia Cilloccu in rappresentanza del Sindaco di Cagliari e il giornalista Giacomo Serreli che ha accolto il pianista Ivan Dalia sul palco facendogli una breve intervista.

La sala era gremita e il pubblico ha sottolineato con copiosi applausi tutta la performance dell’artista.

Di seguito un mio video-documento della serata.


YouTube Video

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Le  mille voci che hanno fatto l’autonomia, la storia, gli aneddoti, le pressioni politche , le attese, le strategie, le elezioni, la Sardegna monarchica, l’incapacità di capire, la strategia sbagliata, le opposizioni sassaresi, la relazione mancata, le accuse di secesssione, la miopia politica, le pressioni di Lussu…

…tutto questo nell’incredibile Storytelling dedicato alla Storia della Autonomia, un viaggio doloroso verso una verità scomoda. Narrazione di Gianluca Medas con Mauro Palmas, e in video Emanuele Pisano, Filippo Iolao Salaris, Pierpaolo Congiu, Andrea Zucca, Andrea Vargiu, Alessandro Concas, Gigi Lallai, Alessandro Corrias. La voce registrata è di Elio Artemalle.

Contributi di Renzo Laconi, Umberto Cardia, Giovanni Lilliu, Sebastiano Dessanay, Luigi Battista Puggioni, Camillo Belieni, Emilio Lussu. e di Pietro Martini, Baudi di Vesme, Giovanni Battista Tuveri.

Venerdì 10 Novembre ore 21,00

Fondazione di Sardegna, via Salvatore d’Horta Cagliari

Ingresso Libero

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Dopo il successo della scorsa estate, il Teatro di San Carlo propone una speciale Winter Edition di Opera Camp per il periodo delle vacanze natalizie 2017/2018, aperto ai ragazzi dai 6 ai 15 anni. Un regalo davvero unico da far trovare ai più piccoli sotto l’albero!

Attraverso momenti di gioco e improvvisazione, i ragazzi saranno infatti, accompagnati in un percorso di creazione, sperimentazione e condivisione, in cui potranno mettersi alla prova e cimentarsi nelle diverse pratiche teatrali: lezioni di canto e recitazione, laboratori di costume, trucco e parrucco daranno loro gli strumenti per far emergere la propria espressività e immaginazione, e dal confronto con gli altri, acquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza di sé. Opera Camp intende avvicinare in modo attivo e coinvolgente i ragazzi al mondo del teatro musicale, facendo crescere in loro l’interesse e la curiosità per il teatro, la musica, la danza, e anche per tutti i mestieri creativi che sono necessari alla messa in scena di uno spettacolo, dimostrando che si può imparare divertendosi.

La Winter Edition di Opera Camp sarà dedicata  al Natale e alle magiche atmosfere de Lo Schiaccianoci. Le attività di laboratorio si svolgeranno dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 con l’esclusione delle date del 31 dicembre 2017 e del 1 gennaio 2018: gli incontri avranno luogo negli spazi del Teatro di San Carlo dalle 8.30 alle 16.00. 

Sarà possibile scegliere di partecipare all’intero periodo del laboratorio (8 giorni) oppure optare per periodi ridotti (4 giorni a fine dicembre o 4 giorni a inizi gennaio): per chi sceglierà di partecipare ad Opera Camp Winter tra dicembre e gennaio ci sarà, inoltre, la possibilità di partecipare allo spettacolo Lo Schiaccianoci nella data di sabato 30 Dicembre 2017 alle ore 17.

In base al periodo e alla tipologia di servizi richiesti, riportiamo qui sotto i costi di OperaCamp Winter Edition 2017:

- Dal 27 dicembre al 5 gennaio (8 giorni – Laboratorio + Schiaccianoci ) - 230 €
- Dal 27 al 30 dicembre (4 giorni – Laboratorio + Lo Schiaccianoci ) - 170 €
- Dal 2 al 5 gennaio (4 giorni – Laboratorio) - 150 €

Opzione facoltativa per i pasti (pranzo e merenda):

+ 80 €  per i pasti nel periodo 27 dicembre  al 5 gennaio
+ 40 €  per i pasti nel periodo 27 al 30 dicembre al e dal 2 al 5 gennaio

Le iscrizioni potranno essere effettuate scaricando il modulo di iscrizione disponibile online e  fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e dettagli, è possibile consultare il nostro sito web, oppure contattare l’Ufficio Promozione Pubblico al numero 0817972468 o via email all’indirizzo promozionepubblico@teatrosancarlo.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

 

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Prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, Mozart e Schumann

per Gérard Korsten, Sonia Bergamasco, Sabine Meyer e i complessi stabili cagliaritani, il 3-4 novembre, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 3 novembre alle 20.30 (turno A) e sabato 4 novembre alle 19 (turno B), con il sedicesimo, imperdibile, appuntamento: ritorna sul podio Gérard Korsten che, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, propongono, nella prima parte, con l’ausilio della voce recitante dell’attrice milanese Sonia Bergamasco, una nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, celebre e prolifico compositore italiano e, insieme al limpido clarinetto di Sabine Meyer, già prima parte nei Berliner Philharmoniker ed artista di fama internazionale, una delle pagine mozartiane più coinvolgenti e di raro ascolto; nella seconda parte, invece, viene eseguita la nota Seconda Sinfonia di Schumann. Il maestro del coro è Donato Sivo.

 

Il programma musicale delle due serate prevede: L’eco di un fantasma, per voce recitante femminile, coro e orchestra di Azio Corghi (Cirié, 1937 – vivente), nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari in prima esecuzione assoluta; Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791); Seconda Sinfonia in Do maggiore op. 61 di Robert Schumann (Zwickau, 1810 – Endenich, Bonn, 1856).

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

Venerdì 3 novembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Sonia Bergamasco – voce recitante

È una delle attrici italiane più versatili. Nata a Milano, si diploma in pianoforte al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” ed in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro della sua città.

Debutta in Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva di Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro lavora anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Vince il Premio “Eleonora Duse” nel 2014 per il suo lavoro d’attrice e, nel 2015, è regista ed interprete dello spettacolo Il ballo (tratto dal racconto di Irène Némirovsky).

Nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro di Milano in una nuova produzione intitolata Louise e Renée, ispirata a Memorie di due giovani spose di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Al cinema debutta nel 2001 con il film “L’amore probabilmente” di Giuseppe Bertolucci.

Vince il “Nastro d’argento” nel 2004 come attrice protagonista nel film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana; lavora anche con Bernardo Bertolucci in “Io e te”, con Giuseppe Piccioni in “Giulia non esce la sera”, con Silvio Soldini nel cortometraggio “D’estate”, con Franco Battiato in “Musikanten”.

Ottiene il Premio “Ennio Flaiano” come miglior interprete del film “De Gasperi” di Liliana Cavani e, sempre per la televisione, riscuote grande successo nelle innovative e fortunate serie tv “Tutti pazzi per amore”, “Una grande famiglia” dirette da Riccardo Milani e “Il commissario Montalbano in cui interpreta il ruolo di Livia. Il suo film più recente è “Quo vado?”, diretto da Gennaro Nunziante, per il quale vince, nel 2016, il Premio “Ennio Flaiano” come interprete dell’anno, il Premio “Alida Valli” come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio “CIAK d’oro”. È Madrina della 73^ Edizione della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia

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Le danze della Polinesia saranno a Cagliari sabato 4 novembre con la maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti, per una giornata di studio e spettacolo organizzata dalla Scuola Afrodanza: un’occasione unica per approfondire o conoscere le tecniche e lo studio della danza polinesiana “Ori Tahiti” con un’insegnante che rappresenta l’eccellenza a livello nazionale e internazionale.

Si comincia nel pomeriggio dalle 15 alle 18 presso la scuola Afrodanza, in via San Giovanni n.379 con lo stage, che si focalizzerà sullo studio dei passi base e di passi derivati che saranno poi utilizzati in sequenze coreografiche. Si studieranno anche alcuni ritmi di percussioni,dando gli strumenti per riconoscere tutte le sfumature dello stile Ori Tahiti. Non mancheranno gli esercizi di rafforzamento muscolare necessari per la giusta esecuzione delle coreografie. Per lo stage è obbligatoria la prenotazione (per informazioni su prezzi e adesioni 3687482965 - afrodanzainfo@tiscali.it).

 

Alle 20,30 ci si trasferisce presso il club “040 Zeroquaranta” in via Calamattia,  dove si  terrà lo spettacolo “AfroDanza Night” in cui sarà possibile apprezzare la grazia e l’energia della maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti in Italia e recentemente vincitrice con il suo gruppo del secondo e terzo posto l’Heiva di Parigi 2015 e 2016, uno degli eventi internazionali più importanti dedicati alla musica e alla danza polinesiana.

“Lo spirito di terre lontane che fanno sognare, la bellezza, morbidezza, dolcezza e ritualità che le movenze di queste danze esprimono, la possibilità di poter liberare la femminilità che è dentro di noi attraverso questo ritmo. Penso siano questi alcuni degli elementi principi della danza polinesiana che attraggono e coinvolgono”.

Amanda Mendoza Zapata

L’insegnante

Amanda Mendoza Zapata è nata a Città del Messico, e fin dall’infanzia ha studiato danza classica, contemporanea e folklore Messicano; la sua vera passione nasce dall’incontro per le danze del Pacifico ”Danza di Tahiti e Hawai’i”: una vera e propria folgorazione che la porta a dedicarsi totalmente allo studio di queste danze.

Nel 1999 inizia lo studio delle danze del Pacifico in Città del Messico dove partecipa a diversi seminari di danza Hula con il Kumu Ray Fonseca Kahikilaulani de Hilo Hawai’i. Studia poi con Makau Foster, direttrice del gruppo “Tamariki Poerani”, Kehaulani Chanquy di “Hitireva” Moena Maiotui di “Tahiti Ora” e Olivier Lenoir di “Tahiti Ia Rurutu Noa”. La sua ricerca la porta a studiare l’autentica danza Ori Tahiti al Conservatorio Artistico della Polinesia Francese “Te fare Upa Rau” nell’isola di Tahiti, e partecipa attivamente agli allenamenti e spettacoli del famoso gruppo “Les Grands Ballets de Tahiti”; successivamente Amanda prende lezioni private da Moena Maiotui, migliore ballerina del Heiva 2011 e da altri Maestri dell’isola di Tahiti come Moeata Laughin, Hiro Tematahota. Allo stesso tempo inizia a condividere la sua passione in Italia dove fonda la scuola Mana Tahiti e dirige 4 gruppi di danza nelle città di Milano, Forlì, Bologna e Sicilia. Per Amanda la danza non resta solo nella sala d’allenamento ed è per questo che nel 2012 organizza la prima trasferta in Polinesia dando alle allieve l’opportunità di studiare con i migliori maestri dell’isola di Tahiti.

Attualmente continua a viaggiare in Polinesia dove collabora con la troupe Tamariki Poerani di Makau Foster e partecipa a prestigiose gare come Ori Tahiti Solo Competizione dove nel 2013 e 2014 ha vinto primo e secondo posto in due diverse categorie; nel 2014 vince il primo posto nella gara Hura Avatau in Francia organizzata da Hei Tamure show.

Nel 2015 con il gruppo Mana Tahiti vince il secondo posto all’Heiva i Paris e l’anno successivo (2016) il terzo posto. Durante tutti questi anni Amanda si dedica alla partecipazione a diversi e importanti eventi culturali a Tahiti come Hura Tapairu, Heiva I Tahiti, Heiva del Conservatorio.

http://www.ballareviaggiando.it/protagonisti/999-amanda-e-il-sogno-polinesiano.html

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La scuola AfrodanzaL’associazione Afrodanza è nata per promuovere e diffondere la conoscenza delle antiche tradizioni e la cultura della grande “madre Africa”, dal nord al sud.

La scuola Afrodanza, diretta da Donatella Padiglione, è stata fondata a Cagliari nel 1981 e nel corso degli anni ha ospitato prestigiosi maestri di livello nazionale e internazionale, diventando l’unico vero centro di studi per le danze afro tradizionali e medio orientali.

Negli anni sono stati svolti numerosi stage di danza e musica afro ed orientale con i più autorevoli maestri del settore: Bob Curtis (1982 – ’83 – ’84), lo statunitense Jho Jenkins (1986 e ’87) e alcuni componenti del balletto nazionale del Senegal come Sena M’Baye, Aida M’Baye e Lamine Dabo per la danza Afro; mentre per le Danze Orientali hanno collaborato Saad Ismail, Zizou Belbachir, Leila Haddad, Zaza Hassan e Amal Kalifa.

Nel 2000 per la prima volta in Sardegna viene inaugurato un corso di percussioni tradizionali africane diretto dal percussionista e studioso di tradizioni dell’Africa dell’ovest, Giorgio Del Rio membro fondatore, assieme ad Arturo Cherchi, del gruppo Dunumba.

Nell’arco di circa trent’anni l’Associazione Afrodanza ha organizzato numerosi spettacoli di successo, mentre Donatella Padiglione e la sua scuola sono stati spesso ospitati in trasmissioni televisive. La scuola è ufficialmente riconosciuta dal Consiglio Internazionale della Danza Unesco.

L’insegnante e direttrice Donatella Padiglione, dopo la formazione classica si è specializzata in danze etniche (afro e medio-orientali) approfondendo lo studio con con grandi maestri in Egitto, Turchia, Tunisia, Marocco, Francia con Raquia Hassan e con il Maestro Hassan Kalil e in Marocco e Tunisia con Leila Hadad. Dal 2005 è abilitata all’insegnamento delle danze medio-orientali presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi, ed è inoltre maestra tecnico in danze orientali e giudice in gara della F.I.D.S. (Federazione Italiana Danze Sportive) e membro nazionale della Commissione Danza Orientale della F.I.D.S. Da otto anni organizza il Shukran Festival, unico Festival in Sardegna che unisce danze orientali e cultura sarda. Dal 2004 collabora con la figlia Carla, insegnante di danze orientali e specializzata a Buenos Aires nello stile orientale argentino, diplomata presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi e membro Unesco dal 2015.

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10 minuti di emozioni, musica e parole questa mattina nella Sala Prove Orchestra grazie ai ragazzi della 3° e 4° C del Liceo Classico musicale del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari che hanno drammatizzato ed interpretato per un pubblico di giovanissimi, “La fanciulla del West” di Puccini, sotto l’attenta guida della loro insegnate Antonella Cantori.

Un’azione scenico-musicale che ha visto protagonisti: Maria Josè Palla (Minnie), Gabriele Porcu (Jack Rance), Fabio Siddi (Ramerrez), Emanuele Pinna, Alessio Finuccio, Anton Luedek, Emanuele Bosu, Nicolò Paderi, Alessandro Pinna (minatori), Francesca Zucca (narratrice) e con l’accompagnamento musicale di Sara Melis (clarinetto) e Luca Frau (pianoforte).

Foto di Priamo Tolu

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