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L’Associazione Musicale Collegium Karalitanum presenta

Festival Internazionale corale di musica sacra 

Cagliari, 19 novembre – 2, 9 e 16 dicembre 2017  Torna a Cagliari il 19 novembre e il  2 e 9 e 16 dicembre 2017, nello splendido scenario della Chiesa del Santo Sepolcro, una delle rassegne corali più prestigiose e intense dell’Isola: il Festival Internazionale corale di musica sacra. A organizzarlo il Coro del Collegium Karalitanum di Cagliari, una delle formazioni corali sarde più antiche, conosciuto sia in Italia che all’Estero e oggi guidato dal Direttore artistico Carmine Dell’Orfano. Sfidando gravi difficoltà economiche dovute anche ai tagli alla “cultura”, specialmente quella musicale, che stanno mettendo in ginocchio tutti gli operatori culturali del settore e di conseguenza tutti i lavoratori che gravitano attorno, il Collegium ha deciso comunque di dedicare quattro giornate alla musica sacra con ospiti di alto livello.

 Il Festival si apre a Cagliari, domenica 19 novembre alle ore 20.30, nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione di uno dei più prestigiosi cori dell’Est, il “Polifonica Chamber choir” di Minsk diretto da Pavel Shepelev, premiato nel 2018 dal ministero dell’educazione della Repubblica Bielorussa per il suo lavoro artistico, patriottico, civile. La Polifonica Chamber Choir ha avuto diversi riconoscimenti, come il terzo premio durante l’International Choir Competition a Derry, nell’Irlanda del Nord. Il Coro è stato ospite d’onore e ha partecipato al Karuizawa International Choral Festival in Giappone con concerti a Sakura e a Tokyo. Quest’anno ha vinto il terzo premio e la Medaglia d’Argento alla Competizione Internazionale di Milazzo, Sicilia, sotto la supervisione del famosissimo compositore e direttore lituano Vytautas Miskinis. Questa serata è organizzata in collaborazione con il Consolato onorario Repubblica Belarus in Cagliari.

La seconda serata vedrà protagonisti sabato 2 dicembre alle ore 20,30 nella chiesa del Santo Sepolcro uno dei cori più rappresentativi e blasonati del panorama corale isolano: il Coro Città di Olbia diretto da Antonio Delitala, con un programma incentrato sulla musica di Monteverdi. Il coro di Olbia ha un vastissimo repertorio che va dal canto gregoriano e dalla polifonia antica alla musica contemporanea. Insieme al proprio Gruppo strumentale e vocale realizza produzioni di opere del periodo barocco e romantico. Il direttore Delitala è oggi anche il direttore artistico della Scuola civica di musica di Olbia.

 Nella terza serata, sabato 9 dicembre, sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, alle ore 20,30 si esibiranno i giovani del Coro Terra Mea diretto da Tiziana Puggioni – direttrice del Coro Giovanile sardo – in un ricco programma incentrato sulla musica popolare e la musica colta. Sempre in questa serata ci sarà una sorpresa per il pubblico di Cagliari con l’esibizione di Makika, chitarra classica preparata e un interessante esperimento di canto gutturale monodico. L’Associazione culturale Terra Mea, nata a Cagliari nel novembre 1997 dall’iniziativa di un gruppo di studenti universitari, si compone di una sezione canora e una coreutica indipendenti. Alla non marcata identità territoriale si affianca l’eterogeneità della formazione, con un afflusso dalle diverse micro-regioni dell’Isola.

Makika è invece un progetto musicale di Carlo Spiga che ha intrapreso un percorso di ricerca musicale nomade tra le radici più profonde dell’esperienza musicale, come il canto gutturale, la polifonia e le strutture ritmiche circolari, alla ricerca di un minimo comune denominatore tra musiche e contesti diversi. Il repertorio di Makika abbraccia diverse tradizioni musicali che vanno dalla Sardegna al centro dell’Asia, passando per l’Africa sub sahariana, includendo repertori moderni e contemporanei, reinterpretati in composizioni acustiche ed elettroacustiche. Makika porta allo stadio primigenio della sacralità, a quella “rudimentale tecnologia del sé”, fatta di piccoli gesti reiterati e di vocalità alterate.

Il Festival Internazionale corale di Musica Sacra si concluderà sabato 16 dicembre alle ore 20,30 sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione del famosissimo e prestigioso Coro di Neoneli e dei padroni di casa del Collegium Karalitanum, che in una nuova veste, diretti dal mastro Carmine dell’Orfano, proporrà un nuovo e originale repertorio del ‘900.
Il Coro di Neoneli, 
attivo dal 1976, è la più vecchia formazione di canto a tenore, e ha portato questa specialità in tutta Italia. Ha collaborato con artisti di calibro nazionale e internazionale (Guccini Ligabue, Elio delle Storie Tese, Baccini, Branduardi, la PFM, Giovanna Marini, i Chieftains, Arild Andersen, Paolo Vinaccia, Tore Brunborg…). Vanta un repertorio che spazia dal rinascimentale al contemporaneo, dal jazz all’etnico. Ha collaborato alla realizzazione di 4 CD e preso parte a numerose e importanti Rassegne e Festival nazionali ed internazionali

 L’ingresso ai concerti è libero

Per informazioni: www.collegiumkaralitanum.it

cell. 3406589338/3476370206

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Quando nel 1953, presso il Theatre de Babylone di Parigi, venne proposto per la prima volta lo spettacolo “Aspettando Godot” di Samuel Beckett con la regia di Roger Blin il pubblico si divise immediatamente fra chi lo amava e chi lo odiava. In poco tempo lo spettacolo divenne talmente popolare da dividere la città tra chi lo aveva visto e chi no.

Ma cosa aveva di così speciale “Aspettando di Godot” di Beckett?
La trama potrebbe apparire banale: racconta la giornata di due vagabondi che aspettano un certo Godot che non arriva mai.
“L’Attesa” di questo Godot che non arriva mai è il vero personaggio di questo spettacolo, che si dipana in due atti molto simili, e che rappresentano una delle metafore più efficaci per rappresentare il non
senso della vita .

La critica inquadra “Aspettando Godot” come Teatro dell’Assurdo, corrente di moda negli ambienti più critici della società contemporanea di allora.
Oggi quel tipo di modalità culturale mostra tutti i suoi limiti ma il suo significato conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
Beckett anche se più volte sollecitato non ha mai chiarito chi o cosa rappresentava Godot e le chiavi di lettura si sprecano.

?Senza dubbio Godot è per il pubblico di allora tutto ciò che ci si aspetta e che non arriverà mai. L’Attesa, che abbiamo detto essere la vera protagonista dell’opera, è una prigione interiore.
È un’Attesa infinita che spettacolo dopo spettacolo si rinnova senza soluzione di continuità condannando Vladimiro ed Estragone all’annichilimento perpetuo.

Il 15 e il 16 novembre Figli d’Arte Medas presenta una “parodia” di “Aspettando Godot”: Godot 2.0.
Con vesti rinnovate anche a livello recitativo Gianluca Medas propone una rilettura dello spettacolo, una Rivoluzione come risposta a questa continua sequela di finali sempre uguali.

In questa rilettura gli attori seguono il proprio istinto, il proprio cuore. 

Con Aspettando Godot 2.0 Figli d’Arte Medas lancia un messaggio potente, attraverso la drammaturgia si afferma con forza che l’unica via di uscita per liberarsi della catene è quella di non accettarle.

?Smettere di aspettare Godot potrebbe essere una via di fuga?
È da 54 anni che Valdimiro ed Estragone vorrebbero andarsene e non hanno il permesso di farlo.
Questa volta sarà possibile?

FIGLI D’ARTE MEDAS IN 
- Godot 2.0 -
Drammaturgia e Regia di Gianluca Medas
parodia Liberamente tratta da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

Con
MAURO SOLLAI – LISA ZEDDE – ANDREA ZUCCA – STEFANO CURGIOLU
Aiuto regia Jacopo Medas
Costumi Stefano Curgiolu

? DOVE E QUANDO
15-16 novembre a Cagliari
h 21:00
Ex Manifattura Tabacchi (Viale Regina Margherita, 33)

? INFO 
info@figlidartemedas.it
Biglietteria Box Office Ticket
070 65742
(Viale Regina Margherita, 43)

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Dopo aver seguito il concerto del Coro Polifonico Collegium Karalitanum  alla casa di riposo di Terramaini (vedi link), mi sono recata all’Auditorium del Conservatorio per assistere ad un altro concerto, sempre a scopo sociale,  del pianista cieco  Ivan Dalia.

Questo concerto aveva lo scopo  di raccogliere fondi a favore dell’associazione  ABC (associazione bambini cerebrolesi) e in particolare   a sostegno dei ragazzi dell’Officina per la vita indipendente. Lo spazio dell’Officina è dedicato ai ragazzi con disabilità che hanno concluso il percorso scolastico e che vogliono portare avanti un loro progetto di vita.

Ivan Dalia è anche lui una persona con disabilità, è cieco, ma questo non ha impedito all’artista di realizzare il suo sogno : diventare pianista compositore.

Durante la serata di ieri Ivan Dalia ha raccontato,  seppur con grande autoironia, quali difficoltà abbia dovuto superare per poter diventare un musicista; inizialmente nell’Istituto dove è cresciuto  e di cui ha un pessimo ricordo e poi dal momento in cui è stato ammesso al Conservatorio per gli studi in composizione. Grazie però ad un insegnante che si è preso carico del suo problema, è riuscito a superarle brillantemente.

Ha poi eseguito un repertorio di sue composizioni, ed è stato bello ascoltarlo nella descrizione di ogni suo brano su come era nato e cosa lo avesse ispirato.

La sua musica è nello stile jazz anche se a mio avviso, è molto influenzata dai classici – moderni come Ravel e Debussy.

Fra i tanti brani sono rimasta affascinata da quello in cui l’artista utilizza il pianoforte in maniera alternativa e cioè pizzicando le corde come se stesse suonando un contrabasso. Anche di questo ne ha dato spiegazione ma preferisco che lo ascoltiate direttamente  attraverso  il video che ho realizzato e che troverete alla fine di questo articolo.

Ha aperto la serata il consigliere comunale Rita Polo  invitando sul palco il presidente regionale dell’ABC Luisanna Loddo, il  presidente nazionale Marco Espa, e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della serata, in particolare gli sponsor  ENERGIT, UNICREDIT, SARDEX. Era presente inoltre l’assessora Marzia Cilloccu in rappresentanza del Sindaco di Cagliari e il giornalista Giacomo Serreli che ha accolto il pianista Ivan Dalia sul palco facendogli una breve intervista.

La sala era gremita e il pubblico ha sottolineato con copiosi applausi tutta la performance dell’artista.

Di seguito un mio video-documento della serata.


YouTube Video

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Le  mille voci che hanno fatto l’autonomia, la storia, gli aneddoti, le pressioni politche , le attese, le strategie, le elezioni, la Sardegna monarchica, l’incapacità di capire, la strategia sbagliata, le opposizioni sassaresi, la relazione mancata, le accuse di secesssione, la miopia politica, le pressioni di Lussu…

…tutto questo nell’incredibile Storytelling dedicato alla Storia della Autonomia, un viaggio doloroso verso una verità scomoda. Narrazione di Gianluca Medas con Mauro Palmas, e in video Emanuele Pisano, Filippo Iolao Salaris, Pierpaolo Congiu, Andrea Zucca, Andrea Vargiu, Alessandro Concas, Gigi Lallai, Alessandro Corrias. La voce registrata è di Elio Artemalle.

Contributi di Renzo Laconi, Umberto Cardia, Giovanni Lilliu, Sebastiano Dessanay, Luigi Battista Puggioni, Camillo Belieni, Emilio Lussu. e di Pietro Martini, Baudi di Vesme, Giovanni Battista Tuveri.

Venerdì 10 Novembre ore 21,00

Fondazione di Sardegna, via Salvatore d’Horta Cagliari

Ingresso Libero

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Dopo il successo della scorsa estate, il Teatro di San Carlo propone una speciale Winter Edition di Opera Camp per il periodo delle vacanze natalizie 2017/2018, aperto ai ragazzi dai 6 ai 15 anni. Un regalo davvero unico da far trovare ai più piccoli sotto l’albero!

Attraverso momenti di gioco e improvvisazione, i ragazzi saranno infatti, accompagnati in un percorso di creazione, sperimentazione e condivisione, in cui potranno mettersi alla prova e cimentarsi nelle diverse pratiche teatrali: lezioni di canto e recitazione, laboratori di costume, trucco e parrucco daranno loro gli strumenti per far emergere la propria espressività e immaginazione, e dal confronto con gli altri, acquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza di sé. Opera Camp intende avvicinare in modo attivo e coinvolgente i ragazzi al mondo del teatro musicale, facendo crescere in loro l’interesse e la curiosità per il teatro, la musica, la danza, e anche per tutti i mestieri creativi che sono necessari alla messa in scena di uno spettacolo, dimostrando che si può imparare divertendosi.

La Winter Edition di Opera Camp sarà dedicata  al Natale e alle magiche atmosfere de Lo Schiaccianoci. Le attività di laboratorio si svolgeranno dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 con l’esclusione delle date del 31 dicembre 2017 e del 1 gennaio 2018: gli incontri avranno luogo negli spazi del Teatro di San Carlo dalle 8.30 alle 16.00. 

Sarà possibile scegliere di partecipare all’intero periodo del laboratorio (8 giorni) oppure optare per periodi ridotti (4 giorni a fine dicembre o 4 giorni a inizi gennaio): per chi sceglierà di partecipare ad Opera Camp Winter tra dicembre e gennaio ci sarà, inoltre, la possibilità di partecipare allo spettacolo Lo Schiaccianoci nella data di sabato 30 Dicembre 2017 alle ore 17.

In base al periodo e alla tipologia di servizi richiesti, riportiamo qui sotto i costi di OperaCamp Winter Edition 2017:

- Dal 27 dicembre al 5 gennaio (8 giorni – Laboratorio + Schiaccianoci ) - 230 €
- Dal 27 al 30 dicembre (4 giorni – Laboratorio + Lo Schiaccianoci ) - 170 €
- Dal 2 al 5 gennaio (4 giorni – Laboratorio) - 150 €

Opzione facoltativa per i pasti (pranzo e merenda):

+ 80 €  per i pasti nel periodo 27 dicembre  al 5 gennaio
+ 40 €  per i pasti nel periodo 27 al 30 dicembre al e dal 2 al 5 gennaio

Le iscrizioni potranno essere effettuate scaricando il modulo di iscrizione disponibile online e  fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e dettagli, è possibile consultare il nostro sito web, oppure contattare l’Ufficio Promozione Pubblico al numero 0817972468 o via email all’indirizzo promozionepubblico@teatrosancarlo.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

 

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Prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, Mozart e Schumann

per Gérard Korsten, Sonia Bergamasco, Sabine Meyer e i complessi stabili cagliaritani, il 3-4 novembre, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 3 novembre alle 20.30 (turno A) e sabato 4 novembre alle 19 (turno B), con il sedicesimo, imperdibile, appuntamento: ritorna sul podio Gérard Korsten che, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, propongono, nella prima parte, con l’ausilio della voce recitante dell’attrice milanese Sonia Bergamasco, una nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, celebre e prolifico compositore italiano e, insieme al limpido clarinetto di Sabine Meyer, già prima parte nei Berliner Philharmoniker ed artista di fama internazionale, una delle pagine mozartiane più coinvolgenti e di raro ascolto; nella seconda parte, invece, viene eseguita la nota Seconda Sinfonia di Schumann. Il maestro del coro è Donato Sivo.

 

Il programma musicale delle due serate prevede: L’eco di un fantasma, per voce recitante femminile, coro e orchestra di Azio Corghi (Cirié, 1937 – vivente), nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari in prima esecuzione assoluta; Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791); Seconda Sinfonia in Do maggiore op. 61 di Robert Schumann (Zwickau, 1810 – Endenich, Bonn, 1856).

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

Venerdì 3 novembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Sonia Bergamasco – voce recitante

È una delle attrici italiane più versatili. Nata a Milano, si diploma in pianoforte al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” ed in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro della sua città.

Debutta in Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva di Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro lavora anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Vince il Premio “Eleonora Duse” nel 2014 per il suo lavoro d’attrice e, nel 2015, è regista ed interprete dello spettacolo Il ballo (tratto dal racconto di Irène Némirovsky).

Nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro di Milano in una nuova produzione intitolata Louise e Renée, ispirata a Memorie di due giovani spose di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Al cinema debutta nel 2001 con il film “L’amore probabilmente” di Giuseppe Bertolucci.

Vince il “Nastro d’argento” nel 2004 come attrice protagonista nel film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana; lavora anche con Bernardo Bertolucci in “Io e te”, con Giuseppe Piccioni in “Giulia non esce la sera”, con Silvio Soldini nel cortometraggio “D’estate”, con Franco Battiato in “Musikanten”.

Ottiene il Premio “Ennio Flaiano” come miglior interprete del film “De Gasperi” di Liliana Cavani e, sempre per la televisione, riscuote grande successo nelle innovative e fortunate serie tv “Tutti pazzi per amore”, “Una grande famiglia” dirette da Riccardo Milani e “Il commissario Montalbano in cui interpreta il ruolo di Livia. Il suo film più recente è “Quo vado?”, diretto da Gennaro Nunziante, per il quale vince, nel 2016, il Premio “Ennio Flaiano” come interprete dell’anno, il Premio “Alida Valli” come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio “CIAK d’oro”. È Madrina della 73^ Edizione della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia

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Le danze della Polinesia saranno a Cagliari sabato 4 novembre con la maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti, per una giornata di studio e spettacolo organizzata dalla Scuola Afrodanza: un’occasione unica per approfondire o conoscere le tecniche e lo studio della danza polinesiana “Ori Tahiti” con un’insegnante che rappresenta l’eccellenza a livello nazionale e internazionale.

Si comincia nel pomeriggio dalle 15 alle 18 presso la scuola Afrodanza, in via San Giovanni n.379 con lo stage, che si focalizzerà sullo studio dei passi base e di passi derivati che saranno poi utilizzati in sequenze coreografiche. Si studieranno anche alcuni ritmi di percussioni,dando gli strumenti per riconoscere tutte le sfumature dello stile Ori Tahiti. Non mancheranno gli esercizi di rafforzamento muscolare necessari per la giusta esecuzione delle coreografie. Per lo stage è obbligatoria la prenotazione (per informazioni su prezzi e adesioni 3687482965 - afrodanzainfo@tiscali.it).

 

Alle 20,30 ci si trasferisce presso il club “040 Zeroquaranta” in via Calamattia,  dove si  terrà lo spettacolo “AfroDanza Night” in cui sarà possibile apprezzare la grazia e l’energia della maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti in Italia e recentemente vincitrice con il suo gruppo del secondo e terzo posto l’Heiva di Parigi 2015 e 2016, uno degli eventi internazionali più importanti dedicati alla musica e alla danza polinesiana.

“Lo spirito di terre lontane che fanno sognare, la bellezza, morbidezza, dolcezza e ritualità che le movenze di queste danze esprimono, la possibilità di poter liberare la femminilità che è dentro di noi attraverso questo ritmo. Penso siano questi alcuni degli elementi principi della danza polinesiana che attraggono e coinvolgono”.

Amanda Mendoza Zapata

L’insegnante

Amanda Mendoza Zapata è nata a Città del Messico, e fin dall’infanzia ha studiato danza classica, contemporanea e folklore Messicano; la sua vera passione nasce dall’incontro per le danze del Pacifico ”Danza di Tahiti e Hawai’i”: una vera e propria folgorazione che la porta a dedicarsi totalmente allo studio di queste danze.

Nel 1999 inizia lo studio delle danze del Pacifico in Città del Messico dove partecipa a diversi seminari di danza Hula con il Kumu Ray Fonseca Kahikilaulani de Hilo Hawai’i. Studia poi con Makau Foster, direttrice del gruppo “Tamariki Poerani”, Kehaulani Chanquy di “Hitireva” Moena Maiotui di “Tahiti Ora” e Olivier Lenoir di “Tahiti Ia Rurutu Noa”. La sua ricerca la porta a studiare l’autentica danza Ori Tahiti al Conservatorio Artistico della Polinesia Francese “Te fare Upa Rau” nell’isola di Tahiti, e partecipa attivamente agli allenamenti e spettacoli del famoso gruppo “Les Grands Ballets de Tahiti”; successivamente Amanda prende lezioni private da Moena Maiotui, migliore ballerina del Heiva 2011 e da altri Maestri dell’isola di Tahiti come Moeata Laughin, Hiro Tematahota. Allo stesso tempo inizia a condividere la sua passione in Italia dove fonda la scuola Mana Tahiti e dirige 4 gruppi di danza nelle città di Milano, Forlì, Bologna e Sicilia. Per Amanda la danza non resta solo nella sala d’allenamento ed è per questo che nel 2012 organizza la prima trasferta in Polinesia dando alle allieve l’opportunità di studiare con i migliori maestri dell’isola di Tahiti.

Attualmente continua a viaggiare in Polinesia dove collabora con la troupe Tamariki Poerani di Makau Foster e partecipa a prestigiose gare come Ori Tahiti Solo Competizione dove nel 2013 e 2014 ha vinto primo e secondo posto in due diverse categorie; nel 2014 vince il primo posto nella gara Hura Avatau in Francia organizzata da Hei Tamure show.

Nel 2015 con il gruppo Mana Tahiti vince il secondo posto all’Heiva i Paris e l’anno successivo (2016) il terzo posto. Durante tutti questi anni Amanda si dedica alla partecipazione a diversi e importanti eventi culturali a Tahiti come Hura Tapairu, Heiva I Tahiti, Heiva del Conservatorio.

http://www.ballareviaggiando.it/protagonisti/999-amanda-e-il-sogno-polinesiano.html

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La scuola AfrodanzaL’associazione Afrodanza è nata per promuovere e diffondere la conoscenza delle antiche tradizioni e la cultura della grande “madre Africa”, dal nord al sud.

La scuola Afrodanza, diretta da Donatella Padiglione, è stata fondata a Cagliari nel 1981 e nel corso degli anni ha ospitato prestigiosi maestri di livello nazionale e internazionale, diventando l’unico vero centro di studi per le danze afro tradizionali e medio orientali.

Negli anni sono stati svolti numerosi stage di danza e musica afro ed orientale con i più autorevoli maestri del settore: Bob Curtis (1982 – ’83 – ’84), lo statunitense Jho Jenkins (1986 e ’87) e alcuni componenti del balletto nazionale del Senegal come Sena M’Baye, Aida M’Baye e Lamine Dabo per la danza Afro; mentre per le Danze Orientali hanno collaborato Saad Ismail, Zizou Belbachir, Leila Haddad, Zaza Hassan e Amal Kalifa.

Nel 2000 per la prima volta in Sardegna viene inaugurato un corso di percussioni tradizionali africane diretto dal percussionista e studioso di tradizioni dell’Africa dell’ovest, Giorgio Del Rio membro fondatore, assieme ad Arturo Cherchi, del gruppo Dunumba.

Nell’arco di circa trent’anni l’Associazione Afrodanza ha organizzato numerosi spettacoli di successo, mentre Donatella Padiglione e la sua scuola sono stati spesso ospitati in trasmissioni televisive. La scuola è ufficialmente riconosciuta dal Consiglio Internazionale della Danza Unesco.

L’insegnante e direttrice Donatella Padiglione, dopo la formazione classica si è specializzata in danze etniche (afro e medio-orientali) approfondendo lo studio con con grandi maestri in Egitto, Turchia, Tunisia, Marocco, Francia con Raquia Hassan e con il Maestro Hassan Kalil e in Marocco e Tunisia con Leila Hadad. Dal 2005 è abilitata all’insegnamento delle danze medio-orientali presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi, ed è inoltre maestra tecnico in danze orientali e giudice in gara della F.I.D.S. (Federazione Italiana Danze Sportive) e membro nazionale della Commissione Danza Orientale della F.I.D.S. Da otto anni organizza il Shukran Festival, unico Festival in Sardegna che unisce danze orientali e cultura sarda. Dal 2004 collabora con la figlia Carla, insegnante di danze orientali e specializzata a Buenos Aires nello stile orientale argentino, diplomata presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi e membro Unesco dal 2015.

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10 minuti di emozioni, musica e parole questa mattina nella Sala Prove Orchestra grazie ai ragazzi della 3° e 4° C del Liceo Classico musicale del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari che hanno drammatizzato ed interpretato per un pubblico di giovanissimi, “La fanciulla del West” di Puccini, sotto l’attenta guida della loro insegnate Antonella Cantori.

Un’azione scenico-musicale che ha visto protagonisti: Maria Josè Palla (Minnie), Gabriele Porcu (Jack Rance), Fabio Siddi (Ramerrez), Emanuele Pinna, Alessio Finuccio, Anton Luedek, Emanuele Bosu, Nicolò Paderi, Alessandro Pinna (minatori), Francesca Zucca (narratrice) e con l’accompagnamento musicale di Sara Melis (clarinetto) e Luca Frau (pianoforte).

Foto di Priamo Tolu

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Le associazioni culturali hanno uno scopo ben preciso che è quello di diffondere la cultura in maniera capillare. Generalmente abbracciano vari settori: musica, letteratura, arte,  teatro, ballo, cinema,canto corale ecc. I giovani trovano nelle associazioni  un ambiente sano dove passare il tempo libero con un interesse comune. Spesso poi è proprio nelle associazioni che emergono i talenti. Pensate al grande Luciano Pavarotti che ha iniziato a cantare nel coro dell’associazione culturale della sua città.

L’associazione culturale Vi.U.Music Academy, diretta da Elide Uchesu, la scuola di canto dove insegno,  è aperta a tutti senza limiti di età, perchè la cultura e la gioia del canto non hanno età. Quando individuiamo qualche talento, facciamo in modo che questo cresca pian piano esibendosi nei luoghi più adatti. L’esibizione è molto importante per un artista perchè  impara a capire che ciò che si esegue in classe non sempre è quello che vien fuori davanti ad un pubblico, l’emozione gioca brutti scherzi! E allora bisogna imparare a gestire  nel tempo con studio ed esperienza.

Con alcuni artisti di canto classico della nostra associazione abbiamo formato un gruppo che ha preso il nome di questo blog: Musicamore’s Artist. Il gruppo è aperto agli allievi dell’associazione che, appena pronti per il pubblico, si aggiungono per intraprendere il cammino verso il professionismo.  Per adesso i Musicamore’s Artist son quattro, tre cantanti lirici ed un pianista: il soprano Chiara Loi, il contralto Federica Moi, il tenore Francesco Scalas e il pianista Francesco Adamo. Insieme hanno già affrontato il pubblico per due volte: sabato scorso nella casa di riposo Vittorio Emanuele II di “Terramaini” dove tra gli ospiti della casa c’erano dei veri intenditori che hanno saputo apprezzare e dare saggi consigli ai giovani artisti , e ieri sera presso l’Associazione Musicale “Operettopera” di Guspini.

Rinofoto

Oltre ai Musicamore’sArtist ieri si sono esibiti anche il tenore Alessandro Scano presidente dell’associazione, il soprano Maria Grazia Piccardi, il mezzosoprano Marina Figus,  accompagnati al pianoforte da Annamaria Dessì. A fare da cornice alla serata  anche il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna che ha eseguito un collage delle più belle pagine d’operetta.

La serata, oltre che far conoscere i giovani talenti,  aveva lo scopo di raccogliere nuovi iscritti per l’associazione “OPERETTOPERA” sita in via Togliatti a Guspini. In questa occasione è stato presentato amnche il libro autobiografico del tenore Alessandro Scano “Oltre un sogno”.

Chiunque volesse organizzare una serata con i Musicamore’s Artist  (Opera, operetta, canzoni d’epoca ecc) può contattarmi attraverso questa mail ottottobre@tiscali.it

Il video sottostante si riferisce alla serata nella casa di riposo di Terramaini


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Quando sfoglio le pagine dei social Facebook e Twitter il mio interesse , per ovvi motivi è prevalentemente rivolto alle   notizie di carattere artistico e in particolare al mondo musicale  dei Teatri Lirici.

Ho letto poco fa una notizia che mi ha veramente rallegrata.  Sembra che da quando Pierangelo Conte ha preso in mano le redini, in qualità Coordinatore Artistico della  Fondazione Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino, le cose stiano migliorando sensibilmente.

Arrivato tre anni fa, dice di aver accettato, non solo perché conosceva l’illustre storia del Maggio da frequentatore, ma anche per la voglia di ricominciare  ripartendo dal nuovo teatro.

50 anni, compositore allievo di Alvise Vidolin, musicologo con una laurea su Luigi Nono conseguita cum laude alla Cà Foscari a Venezia, una lunga militanza alla Fenice come assistente alla direzione artistica, entra nei vertici del Maggio con un curriculum che comprende anche esperienze nel marketing: “L’aver lavorato da musicista mi ha insegnato quanto sia importante sfidare me stesso e mi aiuta molto nel dialogo con gli artisti. La trasversalità, il poter analizzare una questione sotto molti punti di vista e fare squadra – prosegue Conte – sono le strade che permettono di individuare le migliori soluzioni”.

Ad oggi sembra che Conte abbia fatto miracoli   decuplicando l’offerta artistica con un budget ridicolo,  proprio ciò che  devrebbero riuscire a fare  i tutti i direttori artistici.  Nel 2019 scadrà il suo incarico ma molti dipendenti si augurano che venga riconfermato viste le sue capacità  e i risultati sorpendenti.

Leggi qui una sua intervista 

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Per film di prossima realizzazione “Emilio Lussu- Il processo” di Gianluca Medas, cerchiamo UOMINI dai 18 anni in su.

Il casting è aperto ad Attori professionisti e non. Per partecipare al casting inviare una mail con foto primo piano e figura intera a emiliolussucasting@gmail.com

Il luogo e l’orario degli incontri verrà comunicato privatamente via mail o telefono.

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“Sono passati 32 anni dall’ultima volta che sono stato in Sardegna, e adesso sono qui , come allora, per La Fanciulla del West”.

Stefano Nicolao ,63 anni, attore, costumista, artista a tutto tondo si racconta in questa intervista che mi ha concesso tra una pausa e l’altra del suo lavoro nella sartoria  del Teatro Lirico di Cagliari dove, con Mino Fadda e tutto il suo staff è alle prese con la preparazione dei costumi dell’opera di Puccini.

Questo nuovo allestimento della Fanciulla del West è una coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA)

Stefano Nicolao mi ricorda che nell’ edizione  del 1985 i costumi portavano la firma di Raffaella Cipolato mentre in quella odierna sono firmati da Ivan Stefanutti che è anche regista e scenografo della “Fanciulla“, e col quale collabora da tempo (V. foto).

Stefano Nicolao e Ivan Stefanutti

La realizzazione, come nel 1987, è avvenuta nell’Atelier  di Nicolao. L’ atelier, che  è situato nel centro storico di Venezia, è un vero e proprio scrigno che racchiude costumi d’epoca  realizzati a mano e destinati a spettacoli teatrali di prosa, lirica e cinema, ma anche ad associazioni e privati per tutte le manifestazioni legate al Carnevale di Venezia.

Che sogni aveva Stefano Nicolai da bambino?

Sicuramente quello di diventare un artista, di lavorare in palcoscenico ma soprattutto dietro le quinte. I miei ricordi legati all’arte partono dai  4- 5 anni dove i miei giochi preferiti erano il teatrino per il quale  realizzavo tutti personaggi con la plastilina.

Come si è evoluta questa tua passione ?

Con grande fatica e contro la volontà dei miei genitori . Le scuole superiori le ho frequentate   al Liceo Artistico.  Per loro questa non era una scuola seria e soprattutto non pensavano che mi avrebbe garantito un futuro lavorativo, la consideravano una scuola di depravati e gente strana. Loro erano molto lontani da  quel mondo artistico comprensibile  solo a chi lo frequenta.

Dopo il Liceo poi  mi sono iscritto all‘Accademia di belle arti e alla facoltà di architettura. Ero affascinato dal disegno, dalla pittura, dai colori e dagli accostamenti. Ho  poi iniziato   a frequentare  la scuola di teatro di Giovanni Poli . Qui il fondatore mirava a preparare giovani leve  per poi farli lavorare nella compagnia stabile della commedia dell’arte.

Però inizialmente la tua carriera ha preso una strada diversa da ciò che poi è diventato il tuo lavoro principale, quello di costumista.

Esatto, ho iniziato a fare l’attore , sia in teatro con la commedia dell’arte appunto, poi al cinema e in TV per la RAI. Ho interpretato tanti ruoli di co-protagonista e comprimario in film e fiction di successo.

Insomma tante esperienze diverse nonostante fossi giovanissimo, che ti hanno aperto poi altre strade.

Nel 1975,  dirigo la sartoria per la stagione di prosa, presso il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di  Trieste dove sono stato  riconfermato per la stagione successiva avviandomi così definitivamente alla carriera di libero professionista.

Poi è arrivato l’Atelier

Con la rinascita del Carnevale di Venezia , nel 1983 ho costituito la ditta ”Nicolao Atelier” con lo scopo di impegnarmi nello studio filologico dei materiali per la realizzazione di costumi storici, con un occhio di riguardo per la storia del costume veneziano, mantenendo però la primaria  lavorazione artigianale anche per gli accessori.

Fra le tante collaborazioni, ne ricordi una particolarmente importante?

Sicuramente quella per la terza parte del film di RAI UNO su Marco Polo  , in  qualità di costumista, col regista Montaldo . Abbiamo lavorato per mesi in Nepal sull’Himalaya.

Nicolao non è un cognome italiano, quali sono le tue origini?

L’origine è legata al periodo dei grandi scambi commerciali di Venezia con la Turchia nel 1600. In quel periodo   in tanti si trasferirono a Venezia per lavorare nelle miniere di ferro, tra cui i Nicolao miei avi.

Dopo 2-3 secoli si trovano  dei Nicolao  soprattutto nel settore della pasticceria e della produzione di salumi. Mio padre invece si è interessato di motori e mio fratello ha seguito le sue orme, ma nulla a che fare con quella che è la mia professione.

E adesso nel tuo bellissimo e ricco Atelier veneziano sono stati realizzati anche i costumi per il teatro della mia città , con questa produzione della Fanciulla del West  che debutterà domani sera al Teatro Lirico di Cagliari.

Grazie Stefano e arrivederci a teatro per una prossima collaborazione, ma senza aspettare 32 anni!

Da ricordare che questa produzione è già stata rappresentata a settembre alla  New York City Opera

Stefano Nicolao nella sartoria del Teatro Lirico di Cagliari con Mino Fadda e il suo staff

e sotto mentre spiega agli studenti come nascono i costumi di scena

Il tenore Alessandro Bellanova con un costume del primo atto della Fanciulla del West

Potete visitare il sito di Stefano Nicolao cliccando su questo Link

I riconoscimenti

 

 

 

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Anche quest’anno Storytelling proporrà le sue ibride provocazioni cercando di scandagliare tra le zone d’ombra di alcuni tra i più complessi e recenti fatti della nostra contemporaneità più immediata che ancora non hanno trovato una soluzione .
Si tratta di un viaggio attraverso la cronaca che verrà realizzato nella forma ibrida che in questi anni ha caratterizzato il nostro percorso artistico, e cioè ne teatro, ne televisione, ne radiodramma, ne narrazione, eppure tutte queste cose assieme.
Si comincia questo venerdì 20 Ottobre alle ore 21 nello splendido androne della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore d’Horta, in mezzo alle opere d’arte, con la narrazione dedicata alla gioventù di Gramsci.
L’ingresso è libero ma la prenotazione, visti i pochi posti disponibili  è consigliata

cell 389 299 66 41, oppure prenotazioni@figlidartemedas.it

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Daniela Pes è stata l’asso piglia tutto del Premio Andrea Parodi 2017, l’unico contest italiano dedicato alla world music, in scena al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari da giovedì a sabato con la direzione artistica di Elena Ledda.

Alla giovane cantante sarda sono andati entrambi i riconoscimenti principali: il premio assoluto e quello della critica. Ma non solo: a lei anche il premio della giuria internazionale, la menzione per la miglior musica, quella per il miglior arrangiamento ed il premio dei ragazzi in sala.

La menzione per il miglior testo è andata invece ai Rebis e quella per la migliore interpretazione a Giuditta Scorcelletti. Il riconoscimento per la migliore renterpretazione di un brano di Andrea Parodi (eseguito venerdì da tutti i concorrenti) se lo sono aggiudicati i Musaica, che hanno anche portato a casa la menzione dei concorrenti a pari merito con Aksak Project e Rebis. I premi sono realizzati dall’artista orafa Maria Conte.

Durante la serata finale la portoghese Daniella Firpo ha ricevuto il Premio Bianca d’Aponte International, assegnato scegliendo una artista straniera fra tutte le iscritte al Parodi grazie al gemellaggio fra i due contest. Come già annunciato, il Premio Albo d’oro è andato invece al regista Gianfranco Cabiddu.

Daniela Pes è nata a Tempio Pausania nel 1992. Nonostante la giovane età ha collaborato con gli artisti più in vista del panorama del jazz sardo. Recentemente ha allargato il suo approccio stilistico alla musica elettronica e alla world music. Ha portato in gara il brano con “Ca Milla Dia Dì” (tratto da una poesia in gallurese di Don Baignu Pes). Con lei si sono esibiti Christian Marras al chapman stick e alla direzione artistica, Roberto Schirru alla batteria e programmazioni, Andrea Pica alla chitarra elettrica.

Gli altri finalisti erano gli Aksak Project con “Agouamala” (cantata in sabir), Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano), Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese), i Musaica con “Inferno V”, (in calabrese), Frida Neri con “Aida” (in italiano), Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese), i Rebis con “Cercami nel mare ????? ??? ?? ?????” (in arabo), Il Santo con “Magarìa” (in calabrese), Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano). I turchi Entu non hanno potuto invece partecipare per un inconvenente alle serate finali.

 

Il Premio Andrea Parodi ha toccato quest’anno il traguardo della decima edizione. Nella serata finale insieme ai finalisti si sono avvicendati sul palco tre ospiti di rilievo che hanno dato vita ad esibizioni emozionanti: l’interprete bosniaca Amira Medunjanin (accompagnata dal chitarrista Ante Gelo), i Tenores Di Bitti “Remunnu ‘e locu” e Luisa Cottifogli in duo col violoncellista Enrico Guerzoni. La cantante romagnola in apertura e chiusura di serata ha anche avuto modo di duettare con Elena Ledda. Hanno presentato la serata Ottavio Nieddu con Gianmaurizio Foderaro.

La manifestazione intende ricordare Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

La vincitrice ha diritto ad un premio particolarmente consistente: un tour di otto concerti realizzato grazie ai fondi dell’art.7 L. 93/92 del bando del NUOVOIMAIE. Il premio si aggiunge a una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Inoltre, gli verrà offerta l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (SA) e in altri eventi che saranno man mano annunciati.

Come vincitrice del Premio della critica, Daniela Pes avrà anche la possibilità di realizzare un videoclip del brano in concorso, offerto dalla Federazione degli Autori.

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Il Teatro Lirico di Cagliari partecipa alla 3° edizione

della mostra-mercato Orti, Arti e Giardini 2017

 In occasione della 3° edizione di Orti, Arti e Giardini, la biennale mostra-mercato dedicata a produttori alimentari, artigiani e vivaisti provenienti da tutta Italia che si tiene al Parco della Musica il 14-15 ottobre 2017, il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per la seconda volta, con un concerto affidato, quest’anno, al trascinante Quintetto d’Ottoni, ensemble musicale composti da professori dell’Orchestra del Teatro Lirico, che si esibisce sabato 14 ottobre alle 17.30, nel foyer di platea.

Il complesso, composto da Lorenzo Panebianco (corno), Vinicio Allegrini (tromba), Miloro Vagnini (tromba), Luca Mangini (trombone), Claudio Lotti (basso tuba), propone all’ascolto un concerto, intitolato “Dal Rinascimento al Jazz”, che prevede una selezione di brani originali più alcune accattivanti trascrizioni per questa particolare formazione musicale ed intende accompagnare il pubblico in un affascinante percorso temporale che spazia dalla musica rinascimentale sino a quella dei tempi nostri, passando da classici quali Johann Sebastian Bach e Johann Pachelbel, sfiorando alcune incursioni nella musica popolare, fino ad arrivare ai grandi classici blues e jazz.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento posti.

La mostra-mercato Orti, Arti e Giardini è nata dalla collaborazione tra il Comune di Cagliari e Slow Food Cagliari, con la partecipazione del Teatro Lirico di Cagliari e del Coni.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 12 ottobre 2017

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foto P.Tolu

La Fondazione Teatro Lirico di Cagliari indice selezioni internazionali per titoli ed esami, per Artisti del coro da inserire in una graduatoria che verrà utilizzata per procedere ad eventuali assunzioni con contratto a tempo determinato per integrazioni di organico, sostituzioni ed eventuali esigenze per l’anno 2018.

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Sono i protagonisti della storia cruda e ‘fastidiosa’ che verrà portata sul palco il 13 il 14 ottobredall’Ass. Figli d’Arte Medas.
Angeli è come uno sguardo penetrante e vorace che porterà gli spettatori dentro la vita di due ragazzi, Gloria e Rocco.
I giovani saranno costretti ad un’azione drastica da una serie di circostanze drammatiche.

È una storia d’amore, l’amore per la loro madre. È una storia di abbandono, da parte di una società che non ha mai protetto Gloria e Rocco, non li ha mai guardati in faccia se non per spettacolarizzare e volgarizzare il dolore.

Lo spettacolo nasce come un ibrido, testo e regia di Gianluca Medas, sarà recitato dal vivo e in video, traendo alcune scene chiave dall’omonimo cortometraggio (riprese di Antonio Cauterucci).

Gli appuntamenti sono il 13 e il 14 ottobre, h 21:00, a Cagliari presso la Manifattura Tabacchi (sala 11).

E’ importante la prenotazione, che potrete effettuare chiamando  questo numero 3892996641

 Noemi Medas 

ANGELI
Regia di Gianluca Medas
Con: Noemi Medas, Roberto Pettinau, Pierpaolo Congiu
e con: Alessandro Pani, Agnese Fois, Filippo Salaris, Joe Perrino, Antonella Puddu, Andrea Zucca, Annalisa Zedde, Stefano Curgiolu, Mauro Sollai, Maurizio Carboni, Matteo Puddu, Michele Onnis, Simone Argiolas e per la prima volta Asia Maria Boi.

Angeli non lascia respiro, confonde gli spettatori e li avviluppa al filo narrativo.
Lo spettacolo li spinge a oltrepassare le normali coordinate del giudizio morale nei confronti di una storia di disagio ed emarginazione, priva di buonismo.

Sono due i punti di vista che incontrerà lo spettatore:
- lo sguardo esterno, dei media, immagini trasmesse da uno schermo che diffondono la parte esteriore del fatto drammatico;
- e uno sguardo intimo, dei protagonisti sul palco che vivono la drammatica situazione.
Due storie che raccontano la stessa storia e lo fanno attraverso una forma ibrida tra cinema e teatro, che contraddistingue ormai da diversi anni le produzioni più importanti di Figli d’Arte Medas.

Sono Gloria e Rocco i giovani protagonisti di una ‘storia come tante altre’ ma che per una serie di circostaze diventa una ‘storia di cronaca’. I due giovani ragazzi, che fanno parte di quel microcosmo di ‘invisibili’ agli occhi della società, si ritrovano nell’arco di poche ore ad essere due pericolosi rapinatori.

Dopo una maldestra rapina e una fuga precipitosa i due ragazzi restano bloccati dentro un capannone assieme a un ostaggio. Durante la loro permanenza in questo luogo sudicio e desolante impareremo a conoscerli, vivremo le loro angosce e la loro paura.

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Francesco Leone, Marco Frigieri, Claudio Orazi (sovrintendente del Lirico), Caterina D’Angelo, Luana Spinola

In rappresentanza del Teatro Lirico di Cagliari quattro artisti hanno accolto l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  presso la sala dell’Università di Cagliari. Il mezzosoprano Luana Spinola, il contralto  Caterina D’Angelo, il tenore Marco Frigieri e il basso Francesco Leone, hanno eseguito l’Inno Universitario durante il corteo che precedeva l’arrivo del presidente , per concludere poi con l’Inno di Mameli.

Il pubblico che gremiva la sala era composto, oltre che dai reppresentanti dell’Università, anche dalle più alte cariche politiche regionali e da tantissimi giornalisti.

In prima fila il Presidente della Regione Francesco Pigliaru con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda  e lo stesso presidente Mattarella hanno accennato con gli artisti l’Inno Nazionale concludendo con un lungo e caloroso applauso.

“Abbiamo un grande bisogno di cultura in questa stagione. Ed è per questo che è grande la riconoscenza del nostro Paese per il ruolo delle università e per il prezioso contributo che queste danno all’Italia”. Così si è espresso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al termine della solenne cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2017/18 dell’Università degli Studi di Cagliari

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Poco tempo fa ho ritrovato un collega che avevo perso di vista da quasi un ventennio. Lui cantò al Teatro Lirico di Cagliari per un paio d’anni  poi decise di trasferirsi a Roma .

Si presentò alle audizioni  per tenore al Teatro dell’Opera superandole. Decise quindi di rimanere in pianta stabile fino alla pensione.

Tornato in Sardegna ha continuato la sua attività di cantante  e organizzatore di concerti per la sua associazione culturale  a sfondo benefico  e dove promuove anche  giovani artisti che vogliono sperimentarsi davanti ad un pubblico.

La storia di Alessandro Scanu è molto singolare. Cosa lo ha portato al mondo dell’Opera? Come mai nel pieno di  una carriera all’interno di una nota azienda  ha deciso di mollare tutto per il palcoscenico? Aveva mai cantato prima di allora?

Tutto questo ed altro,  Alessandro lo racconta in un libro (Casa editrice GIA) che presenterà a Roma Venerdì 29 settembre alle ore 19.  Nella stessa serata terrà un recital  di canzoni e romanze, accompagnato al pianoforte dal Maestro Antonio Pergolizzi .

L’evento  rientra nell’ambito della 36esima edizione de : ” L’Isola che c’è..La Sardegna incontra Roma…..

La rassegna si svolgerà nel rione Montesacro. Mercatino Conca d’Oro.

Tutti i sardi che si trovano a Roma, sono invitati.

Tutte le info e curriculum sul suo sito cliccando di seguito

 http://tenorealessandroscanu.blogspot.it/

 

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Bella serata di svago e solidarietà quella di ieri sera nella casa di riposo Vittorio Emanuele II di Terramaini (Cagliari). Un duo di prestigiatori ha offerto la sua arte agli ospiti della casa, riscuotendo un grande successo. I sorrisi e lo stupore degli anziani, davanti ai giochi di prestigio, erano come quelli dei bambini. Hanno appaludito, riso e commentato tra loro con l’intento  di riuscire a capire  i trucchi “magici”.

Ancora un grande atto di solidarietà ad opera del Mago Lupin (Alessandro Frongia) e del Mago Emilio (Emilio Maxia), allievi della scuola di magia di Alfredo Barrago, che ancora una volta  hanno donato agli anziani un’ora diversa da quelle monotone della casa di riposo.

I due maghi, ma anche tantissimi altri artisti di ogni genere e grado, fanno parte di un gruppo facebook nato spontanemente,  ”ARTISTI PER IL SOCIALE”  . I componenti questo gruppo, quando possono, si rendono disponibili per  regalare un po’ del loro talento a favore degli “Ultimi“.

La prossima settimana, sempre nella stessa struttura, tornerà la Lirica con gli artisti del Conservatorio di Musica di Cagliari.

 


YouTube Video

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Oggi vi propongo una intervistare alla ballerina Giorgia Damasco che ho avuto  modo di conoscere tramite il suo maestro Roberto Magnabosco  . Lei è una danzatrice- mamma e insegnante.  In questo periodo ha avuto due belle soddisfazioni che ci racconterà lei stessa.

Quando è che hai capito che la danza sarebbe stata una parte importante della tua vita?

Da piccina davanti al piccolo schermo, mi incantavo di fronte a “Maratona d’estate” della pregiata Vittoria Ottolenghi; memorizzavo sequenze dai corpi di ballo della tv e alle scuole elementari componevo intere coreografie “caserecce”.  Insomma, sognavo senza troppo chiedere a voce alta. Alla fine però il mio desiderio fu chiaro a tutti, e a 8 anni mi fu annunciato che avrei iniziato il mio primo corso di danza classica.

 Chi sono stati i tuoi primi maestri?

Ho mosso i miei primi passi nella scuola di danza Attica di Ines Palladino a Cagliari.

Ricordo con emozione ancora viva quel primo body celeste, il profumo del legno, il suono del pianoforte, è stato il luogo dove ho sviluppato l’amore per il rigore, la precisione e la disciplina.

Trasferitasi poi la mia famiglia ad Assemini, durante l’adolescenza ho trascorso anni felici al CDM Centro Danza Musica, dove la danza mi donava oltre che formazione crescente, un senso di famiglia e di coesione per me importante nella relazione scolastica e formativa.

Ce n’è stato uno in particolare che ti ha cambiato la vita artistica?

Da giovane-adulta conobbi per la prima volta il maestro Roberto Magnabosco.

Ero in fase calante, alla ricerca di una identità stilistico/tecnica adatta alla mia mente e al mio corpo. Lui intuì quanto era meglio per me, liberò la mia energia in un percorso vicino alle tecniche della danza moderna dandomi dei primi compiti di creazione coreografica personale, e mi si aprì una nuova fase di studio.

Lo stesso maestro Magnabosco ebbe un ruolo fondamentale in seguito quando, dopo due maternità ravvicinate e relativo fermo, sentii forte in me il bisogno di ricominciare. Ero titubante: non sapevo se e come il mio fisico – esteriormente immutato ma reso nuovo da questa esperienza – avrebbe risposto, la paura di deludere me stessa era enorme.

Lui non mi diede il tempo di pensare, mi buttò in una lezione estiva (durissima, lo ricordo ancora) di 3 ore. La portai a termine senza risparmiarmi, con in tasca la sicurezza che il giorno dopo non sarei riuscita ad alzarmi dal letto. Incredibilmente, il mattino dopo, le membra non dolevano, e io non avevo più dubbi sul da farsi: ero di nuovo innamorata.

In anni recenti ho avuto poi la fortuna di poter viaggiare per la mia formazione artistica e di incontrare Maestri e docenti che, anche solo per brevi lezioni, laboratori coreografici o performance, hanno lasciato un segno importante dentro di me. E’ davvero difficile scegliere e vorrei ringraziarli singolarmente ma forse nel mio cuore i ricordi più belli sono legati a Enzo Cosimi, Maurizio Saiu, Joseph Fontano, Senio Giovanni Barbaro Dattena.

 Oltre alla danza quale percorso di studi hai seguito?

Mi sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e sono rimasta nell’ambito scientifico, prevalentemente in aree relative alla chimica degli alimenti.

 Sei riuscita a trasmettere ai tuoi bambini la passione per la danza?

La piccola (8 anni) ha vissuto attraverso me le sale di danza come una seconda casa e ha iniziato a 3 anni e mezza le sue prime lezioni sotto la guida di Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri.

Ha passione, tenacia, capacità di concentrazione e di gestione dello spazio che finora l’hanno portata a buoni risultati. In questi giorni frequenterà uno degli stage estivi di Propedeutica alla danza dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano: un regalo che ha meritato e che spero le rimanga nel cuore e nel corpo. Entrambi hanno comunque seguito i corsi dei maestri e condiviso con me esperienze sceniche.

Per me è un dono ma anche la normalità: loro sanno che quando si è in spettacolo si lavora in equipe, grandi e piccini, e che la relazione scenica è con il maestro/coreografo e non con me-madre.

So che hai conseguito un importante titolo  per poter insegnare.  Chi sono stati i tuoi maestri in questo percorso di specializzazione?

Durante lo scorso anno, a seguito di un progetto coreografico personale in cui mi trovavo a impartire indicazioni, ho sentito il bisogno di un percorso formativo che avesse anche una nutrita parte teorica e pedagogica. Non sapevo se avrei poi insegnato in senso stretto, cercavo piuttosto qualcuno che con competenza esaminasse il mio modo di relazionarmi agli altri e in particolare al corpo degli altri.

Mi sono rivolta ai corsi per l’insegnamento della danza contemporanea diretti dal maestro Joseph Fontano per “La potenza della danza” studiando a Roma, oltre che con lui, con i docenti Amedeo Iagulli, Roberta Albano, Valeria Santoro e apprendendo in particolare una conoscenza funzionale dell’anatomia che andava oltre quella che conservavo dai miei studi scientifici.

Da allora la convinzione che – con le ovvie distinzioni professionali/amatoriali – la danza sia un patrimonio di tutti, è diventata per me una ricerca esplorativa di tipo fisico. Mi piace scoprire in ogni corpo, in particolare in età adulta, le qualità che possono permettergli di danzare: a mio avviso ognuno ha le sue.

Parlo ai miei allievi in termini anatomici fin dalla prima lezione, per me è importante che sappiano come, dove e perché il loro movimento si genera e cerco di sviluppare in loro il desiderio di conoscere limiti e potenzialità del proprio corpo. Sui limiti si lavora con intelligenza ma le qualità per me non vanno mai dimenticate: se coltivate, sul lungo periodo donano intensità e carattere.

Questo è il percorso che faccio anche sul mio corpo, che a 40 anni è ancora in forma ma necessita di tutela e rispetto. Cerco di capire dove mi vuole portare, a cosa è propenso ora piuttosto che 10 anni fa, senza dimenticarmi di sperimentare attraverso l’incontro con altri artisti.

E’ nata così la collaborazione con il mio prezioso collega Davide Vallascas: qualità fisiche e tecniche complementari ci hanno consentito di creare piacevolmente in più occasioni mettendo sul piatto linguaggi diversi, e “Il Giardino dei Silenzi” – progetto di e con il Maestro Roberto Magnabosco – recentemente presentato alle rassegne Teatro da Balcone del Festival Percorsi Teatrali/Teatro del Segno (Santulussurgiu) e Giardini Aperti (Cagliari) è l’ultima delle nostre piccole soddisfazioni.

Proprio in occasione della rassegna Giardini Aperti,  al maestro Roberto Magnabosco è stata consegnata una menzione speciale per la sua ricca  carriera artstica e per aver favorito  la diffusione della danza.Sabato prossimo sarà ospite d’onore alla serata di chiusura

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Foto di Susy Pusceddu

Si è tenuto ieri sera il primo Festival-concorso canoro Città di Elmas organizzato dalla pro loco, l’amministrazione comunale e il direttore artistico Claudio Gasperoni.

Il Festival comprendeva l’assegnazione di diversi premi per voci con impostazione leggera e classica, distinti per categorie, junior e senior. La serata è stata presentata dall’impeccabile Max Sabetta che ha abbinato ad ogni gruppo di artisti una modella-madrina.

Gli iscritti sono stati circa una trentina,  tutti di livello altissimo. La giuria ha avuto grande difficoltà nello scegliere e, per poter stilare una graduatoria , ha dovuto veramente “spulciare” ogni singolo concorrente. Ma questa è la legge della gara.

Si sono visti bambini e adulti che hanno saputo tenere la scena come dei veri professionisti.  La giuria ha dovuto dare il voto tenendo conto dell’intonazione, dell’interpretazione e della difficoltà della canzone.

Per la categoria junior la vincitrice assoluta è stata la bravisssima Laura Aramu che avevo avuto modo di sentire anche in occasione del concorso di Uta il mese scorso. Una vocalità matura, oltre ad una precisione ritmica e d’intonazione accompagnati da un’ottima interpretazione, che fanno della giovanissima artista (appena dodicenne) una cantante pronta per i grandi palcoscenici. Complimenti al suo insegnante .

Al secondo posto con una lieve  differenza di punteggio, si è classificato Paolo Mameli al suo secondo premio importante (nel concorso di Uta si era classificato primo). Anche di lui posso dire le stesse cose dette per Laura Aramu. La padronanza della scena è una caratteristica che lo contraddistingue insieme, naturalmente, alla vocalità.

Al terzo posto, sempre con una lievissima differenza di punteggio rispetto ai primi, si è classificata Nicole Usai. Ha presentato un brano di Freddy Mercury dalla difficoltà incredibile sia vocalmente che musicalmente parlando. Rispetto agli altri due ragazzi  forse le è mancato  qualche cosa dal punto di vista interpretativo, ma a 13 anni e un brano come quello che ha eseguito, ha una strada aperta a 6 carreggiate.

Per la categoria senior ha trionfato Maria Loi di soli 16 anni. Il premio attribuito all’unanimità dalla giuria, è stato meritatissimo soprattutto perche ha messo in mostra le sue doti di  vocalità ampia nel volume e nell’ estensione, in un brano davvero difficile come Adagio, reso celebre da Lara Fabian, e  che abbraccia ben due ottave di estensione.

Al secondo posto si è classificato  Alessio Gaviano, una voce potente sempre intonatissima, che ho potuto apprezzare, fin dagli albori  in altri concorsi, e che mi ha sempre emozionata. Ieri, in modo particolare, nell’interpretazione di un suo brano inedito.

Il terzo premio è stato assegnato a Marcello Matta, un veterano,  una voce pronta, e che ha proposto un celebre brano di Lucio Battisti.

Per la categoria voci classiche la giuria ha assegnato due premi: Il primo, al tenore Francesco Scalas di soli 20 anni che  si è esibito nel celeberrimo brano “Musica Proibita” di Gastaldon con una padronanza da professionista. Un plauso alla sua insegnante che lo ha visto nascere come cantante di musica leggera ma che ha intuito in lui ben altre doti , indirizzandolo nel modo giusto al canto classico e  valorizzando così ogni aspetto della sua voce.

L’altro premio, quello offerto dal blog Musicamore, è stato assegnato alla giovanissima Maariah Canu che ha cantato  l’aria pucciniana di Musetta. Questa ragazza di soli 17 anni, pur con qualche difficoltà dovuta alla base che l’accompagnava, ha sfoggiato una bella voce da soprano lirico matura, ma acerba tecnicamente. Ho la speranza che possa continuare lo studio elle mani giuste.  A questa giovane età, chi vuole intraprendere il canto lirico, si deve affidare a mani esperte perchè a far danni purtroppo ci vuole poco e a volte sono anche irrimediabili.

La serata è stata intramezzata da alcuni ospiti come il padrone di casa Mattia Sanna, e due componenti di giuria: Manuela Loi cantante dalla bella vocalità soul e il bravissimo rapper Andrea Melis  .

Un plauso a tutta l’organizzazione cominciando dal rappresentante della Pro loco Roberto Sanna che si è prodigato affinchè tutto funzionasse a puntino, al direttore artistico Claudio Gasperoni e al suo assistente tecnico Mirko Giannoni, al presentatore Max Sabetta e a tutta la giuria composta da Alessandra Atzori, Elide UchesuKatia Corda (Attrice) https://www.facebook.com/kcorda Manuela Loi (Cantante) https://www.facebook.com/manuioleloi Giovanni Garau (Radio Italia Anni 60 Sardegna) https://www.facebook.com/RADIOITALIANNISESSANTA Andrea Melis OFG
(Cantante ecc. ecc..) https://www.facebook.com/Andrew-OfG-817434454995809/

Premio Musicamore

 

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La Rassegna a cielo aperto, organizzata da Abaco Teatro col sostegno del Comune di Cagliari, continua domenica 27 agosto ore 17:30 al Parco Colle San Michele, via Cinquini a Cagliari, con il 1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”.

I restanti cinque artisti semifinalisti, provenienti da tutta l’isola e non solo, si cimenteranno in pièce di massimo 15 minuti. In gara Arabesque Ballet della coreografa Benedetta Bucceri con “Il Calice della Felicità”, Gerardo Ferrara e Tonino Macis in “Sulla cattiva Strada” percorsi teatro-musicali deandriani, Marta Proietti Orzella in “E se i Topolini si ribellano?” tra teatro e natura, Animus Teatro con “Donne in Agrodolce”regia di Franco Siddi, Boucar Wade poeta-attore del Senegal in “Charabia” tratto dal suo ultimo libro. Gli artisti dovranno adattare il loro lavori agli spazi verdi senza l’utilizzo di artifici tecnici e le loro esibizioni saranno valutate dalla giuria del concorso formata da Alessandra Menesini (critica d’arte e teatro Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista – fondatrice di Akròama e collaboratrice di Abaco), Antonello Lai (redattore e speaker del TG di TCS Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente della Federazione Cinema Nazionale).

Alla finale del Concorso saranno presenti anche Maria Grazia Caligaris (giornalista collaboratrice della rivista Scenario, Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista della rivista Taxi Driver, scrittrice e critica d’Arte).  Anche il pubblico potrà potrà esprimere le sue preferenze sui progetti presentati e assegnare una menzione al più votato.

Alle ore 19 andrà in scena lo spettacolo “Vite in Volata”di e con Tiziano Polese prodotto da Abaco Teatro con la regia e la partecipazione di Rosalba Piras. Lo spettacolo si spoglia, per la manifestazione, di tutti gli effetti video e luci, e propone uno spaccato sul ciclismo degli anni ’20 e sul mitico Ottavio Bottecchia. Per la stesura del testo, Polese, ha attinto alle cronachedei più prestigiosi inviati sportivi. In scena è soprattutto narratore che da voce ai protagonisti e alla bicicletta, portandoci nelle salite impossibili del Tour de France e facendoci vivere le fatiche, le situazioni bizzarre in cui si venivano a trovare i ciclisti in quegli anni, con momenti sia drammatici che di pura comicità.

Mostre – Negli spazi verdi del Parco saranno come sempre esposte le opere di artisti emergenti: la pittura visionaria di Antonello Verachi con la mostra “L’Ombra del Fauno”. La fotografia vista da Paola Congia che espone due collezioni fotografiche: l’originalissima “Naturorto”, dallo stile caravaggesco, dove ritrae ortaggi e frutti di Sardegna, e la mostra “Il Sogno di un Pianoforte”, immagini surreali tra tasti e gocce d’acqua.

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C’è un storia che aspetta d’essere presa per mano , diventa il suo custode, personaggi fantastici che hanno bisogno di te!
Puoi scegliere tra fiabe, favole, leggende e mitologia con soli 3 centesimi al giorno e Parole di Storie continuerà ad essere una web side story libera e gratuita

Tutti i papà e tutte le mamme, ma anche chi ama le belle storie,  può adottare  una storia orfanella.  Cicca nel link sottostante e troverai tutte le istruzioni per poterlo fare.

http://paroledistorie.net/adotta-una-storia-orfanella/

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Ieri sera sono capitata quasi per caso, invitata da amici, al  1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”tenutosi presso il parco di San Michele a Cagliari. Una rassegna che prevedeva delle performance teatrali all’aperto e mostre di quadri.

Una bella idea a mio avviso ancora da perfezionare. Infatti l’organizzazione (il pubblico doveva spostarsi da una zona all’altra del parco), e la difficoltà a far funzionare l’amplificazione, ha penalizzato alcuni artisti in gara. Il pubblico purtroppo ha percepito con difficoltà i monologhi e i dialoghi. Chi è riuscito meglio, superando ogni difficoltà anche acustica è stata sicuramente la performance della compagnia con Roberto Magnabosco e i suoi danzatori Giorgia Damasco e Davide Vallascas  e la partecipazione di Roberta Pusceddu  . Una piece di alto livello per pulizia tecnica e originalità.

Pur con la difficoltà audio, ho potuto apprezzare poi il monologo-comico dell’attrice Francesca Falchi che ha saputo mantenere alta l’attenzione del pubblico sempre in crescendo. Un po’ sottotono le altre due performance per il motivo sopra descritto: Marco Lodde di Astulas Teatro e Il giovane gruppo A.B.Norme  .

La commissione giudicatrice era formata da  Alessandra Menesini (Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista), Antonello Lai (giornalista TV Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente Federazione Cinema Nazionale), Maria Grazia Caligaris (giornalista rivista Scenario e Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista-attrice-rivista Taxi Driver). Il pubblico, indipendentemente, ha espresso le sue preferenze tramite voto segreto. Domenica prossima si terrà una seconda semifinale. Fra le esibizioni di ieri e quelle di domenica prossima ne saranno scelti 4 che arriveranno alla finalissima del  3 settembre.

 “Il giardino dei silenzi” (corto teatrale, progetto di azione-creazione “La terre du milieu” a ideazione e cura di Giorgia Damasco, Roberto Magnabosco, Davide Vallascas ) era tecnicamente una scrittura coreografica breve (tipologia: corto), realizzata attraverso strumenti e tecniche narrative appartenenti al linguaggio della danza contemporanea e sue contaminazioni teatrali. La performance ha la peculiarità di nascere ed essere stata sviluppata in luogo esterno tipologia prato/giardino, potendosi quindi definire scenicamente riconducibile alla tipologia “danza urbana”.  

Nel Giardino dei Silenzi un Antico Guardiano Regna Sovrano. Allanon il Druido. La sua statua di quercia vigila paziente in attesa della “Prescelta” che con il potere delle Pietre Magiche e della “Notte” scoprirá d’essere l’unica a poter liberare da quel guscio di quercia antica… lo Spirito del Druido. Ma la Magia ha un prezzo, e lei ne pagherà senziente lo scotto. Un Guardiano viene liberato ed un altro ne prende il posto per proteggere quel magico giardino. Ma … l’arrivo di una giovane fanciulla che per caso si imbatte nelle Pietre Magiche… farà ricominciare la storia… 

Di seguito un video-documento della serata con la performance de “Il giardino dei silenzi”


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Questo pomeriggio, a Cagliari, presso l’Istituto “Vittorio Emanuele II” di Terramaini, si è tenuto il secondo appuntamento con gli ospiti della casa di riposo. Il primo appuntamento ha visto gli artisti dell’Accademia di canto Vi.U.Music Academy di Cagliari in un programma che comprendeva brani cantati, danzati e recitati tratti dai più famosi cartoon di Walt Disney.

Questo pomeriggio invece si è esibito un Duo vocale, Tore & Giomy, accompagnati dalle loro chitarre, in un programma dedicato alla musica degli anni ‘50 e ’60 italiana e straniera: da Battisti a Celentano , dai Beatles alle canzoni popolari americane . E’ stato poi aggiunto il popolarissimo brano sardo  No poto reposare.

Un programma che è stato molto apprezzato dagli ospiti della casa di riposo tant’è che in diverse occasioni   gli stessi ospiti hanno accompagnato i due artisti canticchiando le canzoni e battendo il ritmo con le mani.

Alla fine del concerto al Duo è stato richiesto un bis e la preghiera di vederli ancora nella loro struttura.

Di seguito un video con alcuni momenti della serata.

 


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Carissimi Amici-Colleghi-Cantanti!!!
L’1 e il 2 settembre ci saranno delle audizioni a Cattolica, presso al Teatro della Regina, per i seguenti ruoli: (3 cast)

Madama Butterfly e Elisir d’amore – tutti i ruoli

Carmen – tutti i ruoli (ad esclusione di Carmen ed Escamillo cover)

Traviata – Alfredo, Marchese e Barone (titolari) Violetta, Gastone e Flora (cover)

Rigoletto – Duca e Gilda (titolari)

Previsto compenso

Le opere saranno eseguite con l’orchestra in forma integrale e scenica, presso i teatri dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Chi fosse interessato può contattare direttamente Julija Samsonova-Khayet , e-mail: musicarte@email.it ,
cell: 3403116115.

 

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I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari
rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Sabato 29 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, I Solisti del Teatro Lirico, formazione cameristica composta da: Stefania Bandino (flauto), Francesca Viero, Viviana Marongiu (oboi), Pasquale Iriu, Cristina Mannu (clarinetti), Francesco Orrù, Roberto Pes (fagotti), Luca Maria Leone, Beatrice Melis (corni), tutti professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata dedicata alla celebre ed accattivante musica da camera e rendono omaggio al principale monumento dell’era nuragica in Sardegna.

Il programma musicale prevede: Otto variazioni in Do maggiore sopra «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart di Ludwig van Beethoven; Carmen Suite (trascrizione David Walter) di Georges Bizet; Serenata per fiati in do minore K. 388 di Wolfgang Amadeus Mozart.

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

Prezzi biglietti (posto unico): € 5.

Vendita e informazioni: Biglietteria Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.itwww.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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IL 30 SETTEMBRE E 1 OTTOBRE ALL’INTERNO DEL MEI 2017

CONTINUANO LE ADESIONI

Il futuro del giornalismo musicale passa da Faenza. Sarà infatti una grande occasione di incontro e confronto la seconda edizione del Forum del giornalismo musicale, che si terrà il 30 settembre e 1° ottobre nell’ambito del Mei (che inizierà già il 29 settembre).

La due giorni sarà di nuovo diretta da Enrico Deregibus e prenderà forma anche in base agli stimoli dei giornalisti stessi, che potranno offrire idee e spunti da qui a settembre.

Un evento mai realizzato in Italia, che da subito lo scorso anno ha suscitato grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media. Più di 100 i giornalisti e critici musicali che hanno affrontato i problemi del settore.

Dalle riflessioni scaturite in quella occasione nasce l’intenso programma di quest’anno.

Sabato 30 settembre a partire dal primo pomeriggio i giornalisti aderenti potranno partecipare a incontri con varie figure professionali del mondo musicale. Nella prima parte si tratterà di due ospiti internazionali, ovvero i rappresentanti di WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, e del distributore digitale Jamendo. A seguire ci saranno incontri con un ufficio stampa, un manager e un artista, che saranno comunicati prossimamente.

La domenica mattina, 1° ottobre, ci sarà spazio per un corso per la formazione professionale continua dei giornalisti iscritti all’albo. Potranno partecipare come uditori anche i non iscritti. I relatori saranno Federico Guglielmi (su “Giornalismo musicale: professione, o solo hobby?”), Luca Dondoni (“La comunicazione nella musica”), Fabrizio Galassi “Il giornalismo musicale nell’era digitale”), Vincenzo Martorella (“Elementi di scrittura critica”).

Nel pomeriggio della domenica si svolgerà una assemblea di tutti i partecipanti sulla creazione di una associazione di giornalisti musicali e su altri temi scaturiti dalla scorsa edizione.

Sono invitati a parteciparvi tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione. Per aderire basta inviare una semplice mail a:

enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

Per info: segreteria 0546.646012 . Sito: www.meiweb.it

Quest’anno gli aderenti possono anche partecipare come giurati all’assegnazione della Targa Mei Musicletter, premio dedicato al giornalismo musicale sul web, giunto alla quinta edizione.

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Quante volte, passeggiando in riva al mare o sulla battigia, abbiamo trovato conchiglie, madreperle e coralli di tutte le dimensioni e forme ed abbiamo sentito di conservarle come dei gioielli?

La bellezza di questi piccoli oggetti della natura è stata resa ancora più affascinate dal tocco artistico di Andrea Cadoni.

Andrea Cadoni è un artista sardo, che realizza e impreziosisce i suoi gioielli d’oro e d’argento con materiali alternativi e naturali dell’Isola utilizzando conchiglie e altri piccoli oggetti marini ma anche il legno di ginepro.

E’nato il 18 Maggio del 1978 a Cagliari ed è cresciuto nel borgo minerario di Montevecchio, miniera più importante d’Europa negli anni ’40 per l’estrazione e la lavorazione del piombo, chiusa definitivamente nel 1993.

Trasferita la famiglia nel ’81 perché il padre geologo della miniera, il giovane Andrea ha avuto la fortuna di formare la propria anima dettata dalle leggi e dagli insegnamenti di una natura diretta e onnipresente, fatta di querce secolari e animali selvatici.  Ha studiato all’Istituto d’Arte “ f.Costantino” di Alghero dove ha conseguito la maturità artistica con specializzazione in scultura del corallo e pietre dure con il massimo dei voti del 1998.

Tornato nel suo paese d’origine, ormai popolato da poche più di trecento anime, e spinto dall’amore per la sua terra fertile, ha intrapreso la sua attività di artigiano nel 2000. Vivere a stretto contatto con la natura e il forte carattere sardo, ha portato il giovane artista alla ricerca di materiali alternativi e naturali dell’Isola per l’esecuzione delle proprie creazioni, dal legno di ginepro profumato alle conchiglie dei mari del Mediterraneo dove le quali, ha trovato massima espressione.

I gioielli progettati e realizzati da Andrea, si possono definire gioielli veri, che nascono da uno stato d’animo; piccole opere d’arte da poter indossare e sfoggiare con disinvoltura.


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Con il concerto di mercoledì 5 luglio 2017, presso il Centro Culturale Casa Frau in Pula (Piazza del Popolo), è iniziata la Rassegna Musicale “Armonie sotto le stelle”, organizzata dagli Amici della Musica di Cagliari in collaborazione con il Comune di Pula e giunta quest’anno alla quarta edizione.

Il primo appuntamento ha visto protagonisti Guido Dorascenzi (voce recitante), Cristina Scalas (flauto traverso) e Davide Mocci (chitarra).

Mercoledì 19 luglio si prosegue con il soprano Elena Schirru, la voce recitante di Eleonora Giua accompagnate dal pianista Valerio Carta, un viaggio tra canzoni, arie d’opera, romanze da camera e le parole di Pasolini, Bennet, NicolaJ, Valentine, Abate, un viaggio tra musica e parole assai variegato.

Si proseguirà il 23 agosto con il duo formato da Massimiliano Loi al flauto e Manuele Pinna al pianoforte che proporranno musiche di: P. Gaubert, C. M. Widor, F. Doppler, T. Boehm.

Il 30 agosto saranno di scena il soprano Silvia Arnone, il tenore Mauro Secci accompagnati dal pianista

Valerio Carta in un programma che comprenderà musiche di: W. A. Mozart, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini, F. P. Tosti, E. De Curtis.

Il mese di settembre si concluderà con gli ultimi due concerti.

Coordinatore della rassegna è il maestro Valerio Carta.

Programma del 19 Luglio

soprano Elena Schirru

Pianista Valerio Carta

1) Summertime
2) Me vojo fa na casa
3) Il bacio
4) Apres un reve
5) Il bel sogno di Doretta
6) Ma rendi pur contento
7) Traviata

Voce recitante Eleonora Giua

 

1: la buona madre di Nicolaj. 2: Monologo di Francesco Abate. 3: Supplica a mia madre di Pasolini. 4: giorgio Gaber uno spazio vuoto che va ancora popolato.

Programma del 23 agosto

con il duo formato da Massimiliano Loi al flauto e Manuele Pinna al pianoforte

- Taktakishvili, sonata per fl e pf
- Gaubert, notturno e allegro scherzando
- Widor, suite op. 34
- Doppler, fantasia pastorale ungherese
- Boehm, gran polonaise

 

 

Programma del 30 Agosto

col tenore Mauro Secci e il soprano Silvia Arnone accompagnati dal maestro Valerio Carta

Le più belle arie, duetti e romanze tratti da opere di W. A. Mozart, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini, F. P. Tosti, E. De Curtis.

Elena Schirru e Valerio Carta

 

 

 

 

 

 

 

 

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Qualche giorno fa l’amica Claudia Tronci mi ha voluto come ospite alla sua trasmissione “Cucina Claudia” per la TV regionale Sardegna UNO. Lei è  una ballerina ma anche conduttrice televisiva. Per 4 anni ha condotto “Di che danza 6 , la trasmissione da lei ideata dedicata alla danza  e che ha coinvolto le migliori scuole regionali . Adesso, dopo quella esperienza legata al suo mondo, ha deciso di cimentarsi in quello che è il suo hobby principale: la gastronomia.

Nel suo spazio televisivo, Claudia, crea tante ricette semplici ma invita anche i suoi amici a proporne sempre nuove. Quando mi ha invitato ho accettato con entusiasmo perchè era per me una nuova esperienza.  Con Claudia volevamo regalare al pubblico una ricetta che in qualche modo legasse l’arte culinaria alla musica e per questo motivo abbiamo pensato che la “Pasta alla Norma” fosse l’ideale.

Il piatto ha origini siciliane, per l’esatezza catanesi, proprio come il musicista Vincenzo Bellini. La Norma è una delle sue opere tra le più famose e questo piatto è dedicato proprio a lui.

Di seguito il video della trasmissione con la ricetta completa


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Ha solo 10 anni Matilde Loi, cagliaritana, ed è già considerata una promessa della ginnastica italiana, riconoscimento avuto qualche giorno fa ai Campionati Nazionali Fgi di Rimini.

Matilde si allena con la scuola ASD Butterlfly Ritmica SESTU . Il livello generale della squadra  è stato ottimo considerato che le atlete con cui si sono confrontate erano tra le migliori di tutta Italia.

La piccola grande Tilly (così la chiamano le compagne di squadra), si è distinta sfoderando una grinta e una caparbietà incredibili, si è aggiudicata l’accesso alla finale nell’attrezzo cerchio, con un 7° posto nella 1° divisione, la più alta della categoria Silver, concludendo la sua avventura al 10° posto. La decima ginnasta nazionale…e dopo, solo l’Olimpo.

Matilde però ha anche un altro  grande talento, quello del canto e della musica in generale. Solo qualche giorno fa ha accompagnato sua sorella Maria (mia allieva) alla lezione di canto e insieme hanno registrato il duetto che potete vedere nel video sottostante . Lei con grande musicalità ha potuto cantare in armonia con la voce della sorella senza avere alcuna difficoltà e senza uno studio specifico alle spalle.  In questi giorni  sarà impegnata in alcuni concorsi per giovani cantanti dove speriamo, possa mostrare il suo talento con la stessa grinta dimostrata nella ginnastica ritmica.

In bocca al lupo Tilly!


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Al via l’ottava edizione del festival e delle masterclass estive dei Musici di Parma,

la seconda a Salsomaggiore Terme

 Salso Summer Class & Festival

All’opera!

La musica, un tema senza fine 

24 giugno – 6 agosto, Salsomaggiore Terme (PR)

 23 eventi lungo 6 weekend dedicati alla grande musica classica  Protagonista di quest’anno, l’opera lirica, 15 masterclass internazionali tenute dalle prime parti delle più celebri orchestre Berliner Philarmoniker, Scala, Santa Cecilia, OSI. 200 allievi provenienti da tutto il mondo

Si parte sabato 24 giugno con

Il Barbiere di Siviglia diretto da Daniele Agiman partecipazione straordinaria dell’attrice Franca Tragni,

di Adriano Engelbrecht
e dei cantanti Mauro Bonfanti e Annamaria Dell’Oste

Salsomaggiore Terme, 21 giugno – All’opera! è il titolo scelto per l’VIII edizione del festival dei Musici di Parma, che quest’anno ha eletto la musica lirica a propria regina: opere, arie, sinfonie, trascrizioni strumentali faranno da filo conduttore all’intera rassegna.

A partire da sabato 24 giugno la musica animerà le terme, le piazze, i palazzi, i teatri e i castelli di Salsomaggiore Terme. Una dedica speciale per un evento che si svolge nelle terre natie del grande compositore Giuseppe Verdi, tra le bellezze naturali e architettoniche del territorio salsese. Un evento organizzato dall’Associazione I Musici di Parma, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Consorzio Terme Berzieri e i castelli del territorio, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma e reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cariparma.

Un sodalizio figlio dell’intensa vocazione musicale della città, luogo del primo concerto dei Musici di Parma, 15 anni fa, e sede ormai stabile della loro Accademia.

23 gli eventi in cartellone, tutti a ingresso gratuito, distribuiti lungo l’arco di 6 weekend, tra il venerdì e la domenica. 18 concerti suddivisi in tre categorie: Concerti classici, Concerti lirici e Concerti degli allievi (Young People Together), dove i protagonisti saranno i giovani musicisti impegnati nelle masterclass dei giorni precedenti. Ai concerti si aggiungeranno 5 aperitivi in musica, i Concertlifes, per scoprire da vicino i segreti delle partiture, la storia delle opere e per entrare in contatto diretto con i grandi artisti presenti alla manifestazione.

Si parte in anteprima sabato 24 giugno, alle ore 21.15, al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme, con la messa in scena di Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini, in una versione pensata e riadattata specificatamente per il festival. Un evento impreziosito dalla partecipazione straordinaria dell’attrice Franca Tragni e del poeta, musicista e attore Adriano Engelbrecht.

Sotto la direzione esperta di Daniele Agiman, giovani cantanti di grande talento come la talentuosa Incoronata Maria Buttino, ex allieva dell’Accademia dei Musici di Parma, si esibiranno spalla a spalla con artisti affermati ed esperti come Mauro Bonfanti (Figaro), il baritono trentino Giulio Mastrototaro (Don Bartolo), Massimiliano Catellani (Don Basilio), Francesco Tuppo (Conte d’Almaviva) e l’affermata soprano Annamaria Dell’Oste (Rosina), prossima al suo debutto nei panni di Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Bellini di Catania. La regia è affidata a Roberto Catalano. Orchestra de I Musici di Parma. Coro dell’Opera di Parma diretto da Emiliano Esposito. Ideazione scenica e costumi: Ilaria Ariemme. Mimo: Fausto Lo Verde

Artisti di fama internazionale animeranno non solo le masterclass e i concerti ma anche gli incontri sotto forma di aperitivo in musica: Andrea Lucchi, prima tromba dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’oboe dei Berliner Philarmoniker Christoph Hartmann, il violista scaligero Simonide Braconi, la violinista Yulia Berinskaya, solisti e virtuosi come il sassofonista Mario Marzi o il violinista albanese Klaidi SahatÇi, il direttore d’orchestra Daniele Agiman, il violoncellista e fondatore del Quartetto di Cremona Giovanni Gnocchi, i clavicembalisti Giovanna Fornari e Francesco Tasini, Enrico Fagone, primo contrabbasso dell’OSI (Orchestra della Svizzera italiana), Marco Zoni, primo flauto dell’Orchestra del Teatro alla Scala e il violinista Marco Ferri. Nonché gli altri docenti delle masterclass estive, cuore della manifestazione: Cinzia Forte, Carmelo Gullotto, Stefano Conzatti e Giuseppe Miglioli.

“L’attesa è quella delle grandi occasioni”, afferma Daniela Isetti, Assessore alla Cultura del Comune di Salsomaggiore Terme. La fiducia dell’amministrazione nei confronti dei Musici di Parma è ampiamente ripagata. Consideriamo i Musici la nostra orchestra e i doni musicali che ogni anni ci propongono valorizzano il nostro territorio e la nostra bellissima città, eccellenze anche in ambito culturale. In questo festival si riassumono gli aspetti che caratterizzano l’offerta turistica di Salsomaggiore e Tabiano Terme: il territorio con i suoi castelli e le pievi, la cultura, l’enogastronomia, la musica, le terme, la qualità della vita attraverso un turismo per il benessere sweet & slow.

Cosa altrettanto e forse ancor più unica e straordinaria è l’incontro tra giovani talenti e affermati musicisti. In un momento in cui i talent rappresentano una parte importante di ogni palinsesto televisivo, questo Festival racconta l’infinito talento delle nuove generazioni nel campo della musica classica. Un patrimonio che siamo onorati di mostrare al mondo. Così come, orgogliosamente, ci identifichiamo nelle splendide Terme Berzieri – che ospitano la Salso Musici Academy – altrettanto orgogliosamente vogliamo pensare che Salsomaggiore rappresenti la culla di tanti futuri artisti”.

All’opera! è una esclamazione che raccoglie in sé il frutto di un lungo lavoro portato avanti con entusiasmo dai Musici di Parma e dall’Accademia”, spiega il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, alla guida della rassegna dal 2010, quando il festival nacque sulle sponde del Lago d’Iseo. “L’obiettivo, oggi come ieri, è quello di creare un bacino di giovani, di cultura e di musica. Un lavoro di anni, che prosegue le intenzioni e le motivazioni del Sebino Summer Class & Festival, che del SSC&F costituisce le prime 6 edizioni.

Un impegno fatto di scambi culturali fra giovani italiani e stranieri, fra musicisti di livello internazionale e studenti che si affacciano alla ribalta dei più grandi palcoscenici italiani ed europei. I frutti sono sotto gli occhi di tutti: ragazzi formatisi qui e oggi parti stabili in orchestre prestigiose – RAI, ORT, Maggio Musicale, Teatro Regio di Torino – vincitori di premi in competizioni liriche e strumentali e solisti apprezzati. All’opera! vuole essere anche un monito a trovare soluzioni sempre nuove, a reperire risorse in grado di garantire la crescita e lo sviluppo di un’accademia di grande valore, che ha la fortuna di risiedere in uno dei palazzi più belli d’Italia”.

I concerti del SSC&F sono il naturale punto d’arrivo delle numerose masterclass estive, così come degli apprezzati corsi annuali tenuti dall’Accademia dei Musici di Parma, la Salso Musici Academy, che ormai da quattro anni ha sede proprio nel cuore di Salsomaggiore Terme, a Palazzo Berzieri. 80 gli allievi divisi su 6 classi: oboe, tromba, direzione d’orchestra, violino, clarinetto e flauto. Il binomio artisti affermati e studenti, miscela unica in Italia e caratteristica del festival fin dalle sue origini, si rinnova anche quest’anno e si intensifica. Dalle 6 masterclass organizzate durante la prima edizione, si è passati a 15, in programma dal 3 luglio al 6 agosto. 200 gli allievi iscritti quest’anno provenienti da Europa, Asia e America. I migliori allievi dei corsi estivi avranno l’opportunità di esibirsi, in qualità di solisti, con l’Orchestra dei Musici di Parma. Cuore dell’intera manifestazione resta, infatti, l’intenzione di fornire ai giovani talenti musicali la possibilità di affinare le proprie doti e di acquisire competenze tecniche e caratteriali in grado di garantire loro un futuro professionale.

Il Salso Summer Class & Festival propone dunque per il secondo anno consecutivo un’estate ricca di concerti e di masterclass internazionali. Un evento molto apprezzato nelle edizioni passate e di grande stimolo per le giovani promesse in campo musicale, in linea con l’esperienza positiva del 2016, che ha fatto registrare un sold out quasi totale, e di cui riprende lo slogan “La musica, un tema senza fine”. Una riflessione, sottolinea il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, che ricorda come “senza la musica e senza comprendere il profondo nesso tra musica e universo, i nostri giorni sul pianeta sarebbero tristi e scontati”.

Da fine giungo a inizio agosto, Salsomaggiore Terme sarà inondata dalle note dei grandi compositori che hanno fatto la storia dell’opera lirica italiana: Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, e Vincenzo Bellini. La lirica farà da filo conduttore anche nelle esecuzioni strumentali: brani tratti dalla Carmen di G. Bizet, fantasie e trascrizioni originali di temi operistici, composte da Rossini, Pasculli e Bassi. Senza dimenticare giganti come J.S. Bach, W.A. Mozart, L. Van Beethoven e R. Schumann. Spazio anche alla musica sinfonica, con la Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92 di Beethoven e alla musica moderna, con esecuzioni di brani firmati da Frank Martin, dal genio del tango Astor Piazzolla, fino ad arrivare alle suadenti note della bossa nova di A.C. Jobim.

Evento speciale sabato 22 luglio, con Musica Maestro!, un’intera giornata musicale che animerà le vie, le piazze, i giardini e i palazzi di Salsomaggiore Terme. Si conclude domenica 6 agosto nel Duomo di San Vitale, con musiche di G. Rossini, W.A. Mozart, L. Bassi, C. Saint Saens e M. Ravel.

La promozione musicale e l’attenzione per la formazione dei giovani talenti si intrecciano ancora una volta con la valorizzazione del territorio. I concerti si terranno, infatti, in luoghi d’eccezione, scelti tra i più prestigiosi e incantevoli della zona, coinvolgendo anche i tre castelli del territorio: il Castello di Contignaco, il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino e il Castello di Tabiano. Luoghi dalla forte valenza storica e artistica che sarà possibile scoprire, in occasione degli eventi musicali, con percorsi e visite guidate: il Palazzo delle Terme Berzieri, esempio unico di art déco termale, il Palazzo dei Congressi, con le sue eleganti decorazioni in stile liberty (visite guidate a cura dell’agenzia Verd&Acque – Per orari e prenotazioni: tel. +39.052483377 / info@verdeacque.it): il Castello di Contignaco (visite guidate alle ore 20. Prenotazione obbligatoria. Info e costi: +39.0524573287 / 3206066721 – castello.contignaco@gmail.com; il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (visite guidate alle ore 20.30. per costi e prenotazioni +39.0524572381, info@castellodiscipione.it); e il Castello di Tabiano.   Visite guidate alle ore 20.30. per costi e prenotazioni: +39.3488955378 / info@portalesalsomaggiore.it

http://www.imusicidiparma.it

http://www.comune.salsomaggiore-terme.pr.it/

Per Info: IAT Salsomaggiore Terme Tel. +39 0524 580211 E-mail: info@portalesalsomaggiore.it

 

 

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Una cartolina rossa, un giovane in partenza per il fronte russo, quelli “de sos laris biancos”, il campanaro del paese e ogni anno l’appello dei giovani mai più tornati a casa.

Arasolè è l’ultimo altrove di Cultura Popolare III, casa del giovane Culubiancu che partito con altri giovani compaesani per laSeconda Guerra Mondiale torna al suo paese solo. 


Unico superstite, diventa lui stesso memoria e ricordo vivente di coloro che 
sono morti insensatamente e senza sapere quasi il perché.
La narrazione di Gianluca Medas è tratta dal libro di poesie “Poesias in duas limbas” di Francesco Masala e da “Memorias” uno spettacolo degli anni ‘80 dei Figli d’Arte Medas. 



Lo spettacolo si svolgerà venerdì 
23 giugno a Guasilaalle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.
L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Sino a due anni fa non sapevo cosa fossero i gruppi A.M.A. . Poi, lo scorso anno mi è stato proposto di creare un coro con  un gruppo di ragazzi appartenenti ad uno di questi gruppi (Gruppo AMA Cagliari). Mi hanno spiegato che si trattava di ragazzi con problemi  legati alla  depressione, alle dipendenze di vario genere e a deficit intellettivi.  Ho accettato la sfida senza pensarci due volte. Conosco bene gli effetti benefici della musica ed ero certa che questo impegno mi avrebbe dato molta soddisfazione.

Certamente avendo lavorando tutta una vita in teatro dove la mira principale era la ricerca della perfezione, non è stato facile lavorare senza pensare a questa. La perfezione in questo caso non era di tipo tecnico-musicale,  ma era quella di regalare benessere , far cantare con piacere qualunque cosa pur di tenere  lontano pensieri e ossessioni che purtroppo accompagnano le persone con questo tipo di problemi.

Inizialmente pensavo di impostare il lavoro insegnando un po’ di tecnica del canto per poi  mettere su qualche brano polifonico, ma quasi  subito  ho capito che questo non era ciò che serviva. Sono passata quindi al canto moderno col Karaoke. Anche se la cosa può far inorridire molti colleghi professionisti, l’ho trovato uno strumento utilissimo in tante situazioni e in particolare in questa,  rivelandosi un vero e proprio strumento didattico . Quasi tutti hanno problemi di memoria e di pronuncia e poter leggere il testo di una canzone accompagnato  dalla musica, dava loro sicurezza. Così siamo partiti in quarta con canzoni orecchiabili prima a piccoli gruppi e poi tutti insieme. La gioia è stata immensa, ho visto ragazzi trasformarsi. Se qualcuno inizialmente rimaneva muto, seduto in un angolo dell’aula,  ora prendeva l’iniziativa anche di un cenno ritmico col corpo. C’è  chi mi ha confessato che contava i giorni della settimana aspettando la lezione, ripassando le canzoni per poter essere più sicuro alla lezione successiva. Tra le varie canzoni ha riscosso grande successo il brano di Edoardo Bennato “IL gatto e la volpe” ed è per questo motivo che abbiamo pensato di dare questo nome al nostro gruppo.

Venerdì 16 giugno alle 17,30 a Cagliari, salone della chiesa di San Paolo in Piazza Giovanni XXIII, si terrà la Festa dei Gruppi A.M.A. organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale ASSL 8 dove ogni gruppo presenterà il proprio lavoro. Noi ci saremo con il lavoro svolto durante questi 6 mesi e,  comunque andrà, è stata un’esperienza bellissima per me e spero anche per i ragazzi. L’ingresso è aperto a tutti. 

Lo scopo principale di questa festa è far conoscere l’importanza dei gruppi A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto) e raccogliere fondi per portare avanti gli scopi di questa associazione. Il Gruppo AMA Cagliari ha organizzato inoltre delle Pesche miracolose ed una lotteria con premi molto importanti: al primo posto un anello d’oro con pietre preziose,  orologi e pezzi da scrivania in pelle e radica e argento.

L’ingresso è aperto a tutti.

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Ancora un riconoscimento alla memoria del soprano cagliaritano Giusy Devinu, deceduta a soli 47 anni nel pieno di una luminosa carriera. La città di di Cagliari ha mostrato riconoscenza a colei che ha portato alta la bandiera della nostra terra nei palcoscenici più importanti del mondo, dedicandole nel 2015, l’Arena sita nel Parco della Musica e che sta a metà strada tra il Conservatorio G.P. Da Palestrina, (scuola che l’ha vista nascere artisticamente) e il Teatro Lirico sede di tanti  successi. Dopo l’Arena , il Teatro le ha voluto dedicare un Concorso per giovani promesse.

In questi giorni ho avuto la bella notizia che la Direzione di una scuola media  ad indirizzo musicale, ha deciso di titolare l’Istituto proprio a nome di Giusy Devinu.   L’Istituto comprensivo (ex Mulinu Becciu, Mameli, Ciusa)  diventerà quindi Istituto “Giusy Devinu” ,

il 29 giugno alle ore 18 nell’Auditorium della scuola di  Via Meilogu 18 a Cagliari.

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Si è concluso ieri a Cagliari il 5 livello del corso di Musicoterapia modello Benenzon. Quando ho iniziato a frequentarlo non conoscevo esattamento a cosa andavo incontro, pensavo ad un corso in cui ci avrebbero insegnato ad usare le musica, quella tradizionale, con persone affette da disabilità o comunque che avessero problemi di salute in generale. Alla conclusione del primo livello ho capito invece che mi trovavo davanti ad una cosa completamente diversa. Inizialmente ero abbastanza perplessa ma  proseguendo con gli altri  livelli , ho capito tantissime cose che me lo hanno fatto apprezzare, soprattutto nella sua caratteristica del “non verbale“.

Ho avuto la fortuna di  frequentare questo 5 livello proprio con colui che lo ha messo a punto: Rolando Omar Benenzon. Questo  livello ha evidenziato  l’utilizzo del modello con pazienti affetti da Autismo, Coma, Alzheimer  e come Terapia del dolore.

A fine corso ho voluto intervistare il prof. Benenzon per capire meglio cosa lo ha portato a creare questa forma di Musicoterapia. Mi ha raccontato della sua infanzia e della passione per la musica che avrebbe voluto  diventasse la sua prima professione ma le cose sono andate diversamente…


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Ecco il VI° appuntamento della rassegna “Cultura Popolare III: I luoghi dell’Altrove dell’Associazione Figli d’Arte Medas che avrà luogo venerdì 9 giugno.

Con “C’era una volta il Far West” rivivremo le magiche atmosfere del Far West con i suoi balli scatenati; ascolteremo i grandi del country classico come Johnny Cash, Waylon Jennings, Buffalo Springfield, The Band, Carl Perkins; e brani più attuali come quellidi Alan Jackson, George Strait e Josh Turner.
Alla chitarra Roberto NonnisTexardi il corpo di ballo, con le note di Gianluca Medas.

Lo spettacolo si svolgerà venerdì 
9 giugno a Guasila, alle ore 21:00 presso il Teatro Fratelli Medas.
L’ingresso ha un costo di 5 euro.

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Sarà per me una grande emozione seguire il 5 livello del corso di Musicoterapia didattica non verbale,  direttamente da colui che lo ha inventato: il grande psichiatra – musicista  argentino Rolando Benenzon, che tornerà in Sardegna (dopo 20 anni), martedì e mercoledì prossimi.

Il suo è un metodo che esce un po’ dagli schemi classici della musicoterapia perchè si distingue dagli altri per il “non verbale”. Parlano solo i suoni e non le parole. Un metodo creato pensando a coloro che hanno problemi di disabilità come l’ autismo, la sindrome di Down, alcune forme gravi di depressione, Alzheimer e fattori annessi.

A coordinare anche il 5 livello (penultimo) ci sarà come sempre la magister Emanuela Milia.

Il corso si terrà a Cagliari presso l’Acquarium Gallery.

Rolando Benenzon , dopo la tappa in  Sardegna proseguirà  verso la Campania e poi la Lombardia.

Chi volesse approfondire il metodo di Musicoterapia modello Benenzon può trovare in rete diversi trattati.

Il corso è organizzato come ogni anno dall’Associazione University Natura Naturopatia e Musicoterapia Cagliari.

 

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