Archivio della categoria “swing”

Se per il 2 settembre alle 21 non avete ancora preso impegni, vi consiglio un concerto frizzante davvero originale. I protagonisti sono “Il cinquetto”,  ensamble vocale con l’accompagnamento del pianoforte. Lo spettacolo porta la firma della compagnia teatrale “Lucido sottile” .

CINQUETTO TIRATO A LUCIDO
- il concerto che sconcerta -

con
FEDERIQUE: Federico Melis
DOTTOREDDA: Carla Caredda
ONI: Stefano Onano
LA RICCIA: Daniela Pibiri
PANDA: Alessandro Ragatzu

Scritto da Tiziana Troja e Maurizio Temporin
Regia Tiziana Troja

Il gruppo vocale “Il Cinquetto” nasce nel 2008 dall’idea di quattro giovani sardi – Carla Caredda, Daniela Pibiri, Alessandro Ragatzu e Stefano Onano – i quali, cresciuti artisticamente insieme in un coro di Selargius, decidono di unirsi per creare un gruppo vocale.
Dopo alcune iniziali collaborazioni con diversi pianisti, il gruppo si consolida in una formazione a cappella. Ma è nel 2012, con l’ingresso del sedicenne pianista Federico Melis, che questo progetto musicale prende davvero forma. Il gruppo – è subito evidente – entra in perfetta sintonia con il nuovo arrivato, creando  quindi l’alchimia giusta che determina l’avvio di una proficua collaborazione.

Punti di riferimento nell’elaborazione delle loro performance sono gli australiani The Idea of North, gli americani Manhattan Transfer e Pentatonix, oltre allo storico Quartetto Cetra.

Il loro repertorio quindi gioca con canzoni di diversi generi musicali che il gruppo propone arrangiate con armonizzazioni a 4 voci e interpretate con un tocco di brio e leggerezza.

Vi posto di seguito un simpatico concerto proposto alla stazione complementare di Cagliari qualche tempo fa.


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In occasione delle manifestazioni “Pula dimensione estate” organizzate dal comune di Pula, cittadina turistica della provincia di Cagliari, le Musicamore Singers (gruppo vocale di cui faccio parte) , ieri ,si è esibito in un concerto col programma sulle canzoni della radio.

Lo spettacolo si è tenuto nella bellissima Casa Frau, situata nel cuore della cittadina, un centro che , soprattutto in estate, è sempre vivo fino a notte fonda perchè i turisti  trovano, oltre alla vasta scelta di locali dove poter degustare anche specialità locali, pure una varietà di spettacoli di ogni genere : dalla musica classica al rock, dal jazz al folclore, dal teatro alla danza. Tante anche le iniziative   per i bambini. Una organizzazione, quella del Comune di Pula, che da anni riesce ad essere al top per l’ accoglienza turistica.

Le Musicamore Singers hanno presentato il programma completo. Il pubblico, accorso numeroso si è immerso per quasi un’ora e mezzo in un periodo storico abbastanza controverso, ( la seconda guerra mondiale)  ma anche importante per la comunicazione, perchè ha visto la nascita della radio e della televisione.

Hanno raccontato la Storia della canzone, intervallata da brani  famosi del periodo che va dagli anni’30 agli anni ‘50, brani resi celebri principalmente dal gruppo vocale del Trio Lescano, ma anche da Natalino Otto, Alberto Rabagliati, il Quartetto Cetra, tanto per citarne alcuni. Il genere swing che caratterizza il  gruppo, è sempre ben gradito, orecchiabile e soprattutto non passa mai di moda. E’ stato bello vedere che tante persone cantavano insieme al gruppo ,”Tulipan” “Bellezza in bicicletta”, “Un bacio a mezzanotte”,” Maramao perchè sei morto” “Non dimenticar le mie parole”, “Ma l’amore no”.

Alla fine del concerto le richieste di bis sono state molteplici.

Le Musicamore Singers sono nate nel 2009 da un gruppo di artiste del coro del Teatro Lirico di Cagliari, con l’intento di promuovere la prevenzione dei tumori femminili ed esibendosi principalmente in concerti   per il sociale. Tutti i loro brani sono arrangiati dal maestro Giuseppe Di Bianco

 

 

 

 

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Domani sera , 21 agosto  intorno alle 19  si esibirà L’ensemble vocale Kor. E’ il terzo appuntamento della rassegnaArtisti a Terramaini”

Dopo i ragazzi della scuola di canto moderno V.U. Music Academy con le più belle canzoni del secolo scorso, e  le Musicamore Singers con le canzoni degli anni ‘30 e ’40 ecco  ancora un concerto che vede protagoniste  le voci. Questa volta però non ci sarà alcun accompagnamento strumentale perchè il quintetto vocale canterà a cappella.

Alice Madeddu, Manuel Cossu, Alessandro Porcu, Caterina D’Angelo e Barbara Crisponi si esibiranno in una performance di brani famosissimi arrangiati appunto per sole voci . Sentiremo brani come Volare, Blue Moon, Besame Mucho, Mambo, Pippo non lo sa e tantissimi altri.

Il concerto che L’ensemble  regalerà domani agli amici della casa di riposo di Terramaini,  è aperto a tutti coloro che lo desiderano.

 

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Joan Sebastian Bach, quest’anno compie 330 anni mentre l’Associazione culturale Studium Canticum ben 20.  Per questo motivo la seconda ha deciso di festeggiare il proprio compleanno col  più grande musicista barocco  che, nonostante il tempo passato continua ad essere sempre all’avanguardia . La sua musica ha ispirato tantissimi artisti e in modo particolare i musicisti jazz che hanno adattato i suoi brani in stile moderno, facilitati dalla struttura musicale . Pensate ai Swingle Singers che hanno fatto conoscere la musica di Bach a tanti che probabilmente mai l’avrebbero ascoltata.

Stefania Pineider, direttore artistico dell’associazione culturale ventennale, ha presentato oggi  la rassegna musicale “Gli Omaggi” giunta al terzo anno, dedicata appunto al musicista tedesco.

Lo Studium Canticum ha la caratteristica di essere forse l’associazione più originale della nostra isola, e questo perchè la mira è quella di oltrepassare il pubblico tradizionale ed elitario della musica classica per ambire a plateee molto più vaste. Ricordate il Festival Spettacolo Aperto dello scorso anno, con i suoi eventi nei luoghi più disparati, come Marina Piccola? La musica col pubblico  dentro la musica.

La rassegna “Gli omaggi” prevede la collaborazione di diverse istituzioni come il CTM, la Compagnia Eia, il Conservatorio di Cagliari, Unica Radio, l’Ospedale Microcitemico, la scuola Santa Caterina, la direzione didattica Garavetti e i  Licei Dettori, Piga e Siotto.

Vedremo e ascolteremo  musica corale e strumentale,la voce nella sua forma collettiva e corale che si incontra con il linguaggio del corpo, con il disegno, la vista, la letteratura e i fumetti fino a trovare la discendenza della musica dalla matematica. E’esemplare l’equilibrio perfetto, tra rigore e le creazioni magnifiche della fantasia, di cui Bach è stato maestro. E qui  è impossibile non pensare a quell’opera d’arte che è il film FANTASIA della Walt Disney dove viene proposta la Toccata e fuga in re minore di Bach in una forma acustica e visiva-fantastica!  Ho iniziato ad amare Bach grazie a questo film.

Il programma della rassegna OMAGGIO A BACH è iniziato Sabato 16 e Domenica 17 maggio 2015 con uno workshop sulla vocalità tenuto Ghislaine Morgan, singing teacher di eccezione.

- Sabato 23 Maggio, all’Anfiteatro del Parco del Colle di San Michele, alle ore 19 si terrà”Quel parruccone di Bach Festival dei cori scolastici e giovanili col tradizionale banchetto finale. Sigla della serata, sarà il  Tanti auguri a Bach in stile swing, eseguito da tutti i cori insieme

- Martedì 21 luglio, ci sarà la piece acrobatica Bach under the tree; voci che si muovono, corpi che cantano, sinestesie possibili. Lo spettacolo nasce dall’incontro fra il Coro Studium Canticum (con l’ensamble Palestrina) e il linguaggio acrobatico di Francesca Lissia e Celso Pereira della Compagnia Eia. La musica della voce e del corpo si incontrano sotto un albero. Un nuovo spettacolo che la compagnia Eia porterà in giro per l’Europa.

Dopo la pausa estiva la rassegna riprenderà ad ottobre .

Nel video sottostante il concerto dello scorso anno svoltosi all’alba, nel porticciolo di Marina Piccola a Cagliari


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Oggi è scomparso un altro grande cantautore italiano: Pino Daniele. Voglio ricordarlo con il brano che me lo ha fatto conoscere.

Diplomatosi ragioniere, comincia la sua carriera artistica con il gruppo “Batracomiomachia”.  Ha fatto da apri pista al concerto milanese di Bob Marley, ha suonato a Cuba e all‘Olympia di Parigi, con artisti dal calibro di Ralph Towner,Yellow Jackets, Mike Mainieri, Danilo Rea, Mel Collins.

Nel 1995 ha suonato, durante il tour estivo, con Pat Metheny, nonché con gli Almamegretta, Jovanotti, Eros Ramazzotti e Chick Corea, mentre nel 1990 era stato ospite di Claudio Baglioni nell’album Oltre.

Nel 2010 un concerto anche al Teatro lirico di Cagliari


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Quando si canta per passione e soprattutto per professione, a volte si è obbligati ad eseguire un certo repertorio che non sempre gratifica completamente lo spirito. Ogni tanto quindi si ha l’esigenza di uscire da quei binari obbligatori per potersi “rilassare” cantando anche ciò che non rientra nella quotidianità. Nascono così delle piccole formazioni vocali e orchestrali proprio con l’intento di sperimentare cose nuove  .  All’interno del  coro e dell’Orchestra del Teatro lirico di Cagliari (ma questo succede anche in altri teatri ) sono nati quindi diversi gruppi e fra questi  la formazione vocale maschile In Cantigas. (vedi curriculum in questo link)

Ieri sera, al Teatro di Serrenti (Cagliari) si è esibita questa formazione composta da dieci colleghi del coro: Cristiano Barrovecchio, Giampaolo Ledda, Enrico Zara, Salvatore Marino, Loris Triscorinia,  Antonio Balzani, Tenori; Sergio Pinna, Francesco Cardinale, Giacomo Lutzu, Antonello Pippia, baritoni e bassi. Il repertorio è stato prevalentemente di brani a cappella estrapolati nella maggior parte dei casi, da canti popolari della tradizione natalizia e  afro americana.

Di grande effetto è stato il brano d’apertura, tratto dall’opera russa Opricniki,  che gli artisti hanno intonato da dietro le quinte concludendolo con l’entrata in scena.

Un bel repertorio ricco, dove le voci si sono alternate anche in parti solistiche .La maggior parte dei brani era  a cappella e solo in alcuni casi accompagnati dal pianoforte. A dirigere la formazione c’era il maestro Gaetano Mastroiaco che è riuscito a plasmare le voci ottenendo effetti stupendi e volumi estremi . Sicuramente l’originalità delle armonizzazioni ,create dal maestro Francesco Marceddu, e per alcuni brani dal maestro Giuseppe Di Bianco, ha contribuito ad esaltare quegli effetti e quei volumi.

Allestire un vasto repertorio di questo tipo non è semplice, considerando che la preparazione dei brani è stata realizzata nei ritagli di tempo . Chi parla conosce le difficoltà che si incontrano in questo genere di lavoro e soprattutto l’ umiltà che ci vuole da parte di ogni artista nel cercare  il risultato di gruppo , sapendo ascoltarsi  senza prevalere sugli altri. Un plauso personale va al tenore Enrico Zara (ma senza sminuire gli altri),  che ha saputo interpretare  le parti solistiche degli spirituals,  usando con maestria la voce  in tutta la sua gamma di registri e volumi adattandola nello specifico ad ogni singolo brano.

Il concerto è stato accompagnato da una mostra di opere dello scultore Antonio Rais e da degustazione di vini della ditta Fratelli Serra e di dolci di Sardelizia.


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I Rolling Stones, gli Who, gli U2, i Beatles hanno cominciato a suonare nei pub e nei locali dal vivo, per qualche decina di ascoltatori.? 

La musica nasce in situazioni imprevedibili e cresce in luoghi spesso occasionali, ma subito cerca, come l’ossigeno, un pubblico e uno spazio per mettersi in scena.

Aiutare la musica a crescere, significa offrire a migliaia di giovani donne e uomini la possibilità di suonare in pubblico e dal vivo. La musica non è mai solo tempo libero e intrattenimento, ma una corrente che accende la vita degli spazi in cui scorre, produce lavoro, attira pubblico, incentiva il turismo e alimenta la creatività. La musica è in altre parole una parte fondamentale della nostra economia.

Eppure oggi in Italia fare musica dal vivo è sempre più difficile: un groviglio di permessi, licenze, autorizzazioni rende oneroso e complicato organizzare momenti di ascolto live sia per chi la musica la fa che per chi la ospita.

Una legge italiana sulla musica dal vivo è oggi cruciale. Una legge che, in accordo con la SIAE e l’ex ENPALS (due oneri fissi per qualsiasi pubblico spettacolo) annulli le procedure burocratiche e i permessi per i locali –di qualsiasi tipo- che ospitano chi si esibisce dal vivo. Serve una normativa che stabilisca delle regole ragionevoli, come l’autocertificazione in rete degli spettacoli, una soglia massima di spettatori, orari condivisi per la musica su tutto il territorio nazionale; regole valide per tutti: gestori, artisti, fruitori, residenti.

Moltiplicando nelle città italiane l’offerta di spazi dove si suona dal vivo si diluirebbe inoltre quella esacerbata concentrazione di folla attorno ai pochissimi locali in cui si può fare e ascoltare musica anche in ore serali. 

In Inghilterra dallo scorso ottobre è in vigore una legge, la “Live Music Act”, che liberalizza e gli eventi di musica dal vivo con meno di 200 spettatori entro le ore 23 – e che incentiva le formazioni che si esibiscono “in acustico”.? 

Bray, un Ministro che ha presieduto per anni uno dei più straordinari eventi di musica dal vivo europei –la Notte della Taranta di Melpignano- può meglio di chiunque altro capire come una legge italiana sulla musica dal vivo sarebbe davvero, un “decreto del fare”.  Chiedilo insieme a me.

Stefano Boeri    Firma qui la petizione

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A volte accade … accade che un incontro diventi pura magia e che la musica e le parole comincino improvvisamente a volare.
Questa potrebbe essere la sintesi del progetto discografico di Alberto Sanna & Francesco Fry Moneti, la straordinaria alchimia creata dal cantautore cagliaritano e dal solista dei Modena City Ramblers prende forma in questo Cd registrato dal vivo lo scorso maggio 2012.
Numero 23 del catalogo di S’ardmusic (distribuito da EGEA – produzione artistica Michele Palmas) il disco presenta 12 brani quasi tutti inediti , alcuni dei quali “inediti famosi”, perché saranno finalmente presenti in un disco di Alberto, brani che hanno caratterizzato la sua intera carriera (Alla scuola elementare – Correre – In questa città) ma mai incisi nella loro versione originale, vecchie canzoni dimenticate in un cassetto (Proprio adesso, Dentro di me), cavalli di battaglia (Angeli di Strada, Quelli come noi) e nuove composizioni (Spiagge bianche – Ogni uomo – Nel mare – Tutto quello che ho – Limpido e chiaro).
Sarà ancora l’FBI club di Quartu S.Elena ad ospitare il concerto presentazione del disco   martedì 14 maggio 2013.
Questa è la storia di un incontro …  un incontro di terre, di musiche, di uomini.
Dalla terra di Sardegna, l’anima stanziale e introversa di un rocker “one man band”, innamorato della forma canzone, avvezzo ad accompagnare la sua voce e la sua armonica con una chitarra acustica e un’anomala batteria a pedali, incontra l’indole esuberante di un violinista giramondo, toscano di nascita, emiliano d’adozione, irlandese per estrazione musicale, ma legato a doppio filo all’America meticcia di Jimi Hendrix da una passione segreta che riversa nel suo inedito mandolino elettrico a forma di Gibson Explorer!!!
Eccoli, sono loro:
ALBERTO SANNA: voce, armonica, chitarra, batteria a pedali (la voce rock del cantautorato sardo)
FRANCESCO FRY MONETI: violino, mandolino, voce (ModenaCityRamblers/CasaDelVento e molto altro)
Da quell’incontro sono passati tre anni di musica dal vivo, che li hanno portati alla realizzazione di un CD, naturalmente live, di ormai imminente uscita … ALBERTO SANNA & FRY MONETI SUL PALCO ALL’FBI CLUB,
12 brani inediti catturati in concerto + una traccia video a cura del videomaker Luca Percivale
3 anni di musica dal vivo sono 3 anni di canzoni, di concerti, tanti km, tanti locali, tante piazze e tanti nuovi incontri … tra i quali anche quello con il contrabbasso di Maurizio Congiu e le percussioni di Sixto Marquez Tamayo che accompagnano Alberto e Fry nella realizzazione del disco.

Alberto Sanna – voce, chitarra, armonica e batteria a pedali
Francesco Fry Moneti – violino e mandolino elettrico, voce
Sixto Marquez – percussioni
Matteo Muntoni – contrabasso

Ingresso con cena a buffet e tavolo su prenotazione € 15.00 dalle ore 20.30
Telefono 070 882332
E-mail info@fbiclub.it
Sito Web http://www.fbiclub.it

 

 

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Cala il sipario sul Festival di Sanremo dopo la proclamazione del vincitore Marco Mengoni.

Personalmente avrei gradito la vittoria dei Modà, perchè come pochi mi hanno trasmesso emozioni. Ma sappiamo che il televoto, (che nelle antiche edizioni non esisteva), può modificare e decidere ciò che la giuria tecnica stabilisce dietro un’attenta valutazione degli elementi: voce, interpretazione, intonazione, qualità del testo e della musica.

Comunque saranno le vendite sul mercato discografico (o virtuale) a stabilire il vero vincitore del 2013.

Che dire…C’è chi il Festival non lo guarda, giustamente perchè non gli piace, chi invece se lo spulcia, come me, e chi invece lo subisce.

Da noi la tradizione “tutti sul divano davanti alla TV” si è ripetuta anche stavolta con  la variante che insieme a noi c’erano PC, IPAD e SMARTPHONE per poter sentire in diretta il parere di amici e parenti. Il tifo, in generale,  era soprattutto per Elio e le storie tese che si è portato a casa ben due premi: migliore arrangiamente e premio della critica. Artisti geniali e originali oltre che per le canzoni anche nei travestimenti. Infatti il gruppo si è presentato prima con delle teste malformate versione Frankstein, e poi in versione  “tutti obesi“. Un plauso particolare deve andare assolutamente ai professionisti fuori scena come  i truccatori e i sarti che hanno saputo trasformare bene questi artisti. Il trucco teatrale è un settore davvero sorprendente. Ci sono dei grandi maestri-professionisti della trasformazione ai quali sarebbe stato giusto dare un premio. Non parlo solo di per il gruppo di Elio, ma anche per tutti gli altri artisti sul palco.

I truccatori , quelli televisivi,hanno un compito importante perchè l’immagine di un artista, al primo impatto, è  importante quanto la canzone. Quando ero ragazzina, per prima cosa mi colpiva l’immagine, poi la voce e dopo il testo.

Voglio fare i miei complimenti anche ai giovani ma in particolare alla mia conterranea Ilaria Porceddu che ha ben figurato.Una bella voce, un bel testo e una buona interpretazione, completati da una bella presenza associata ad  un look elegante e raffinato. I mie complimenti e l’augurio di una bella carriera perchè se la merita tutta.

Due parole sui presentatori.

Fazio e Littizzetto è sicuramente un’accoppiata vincente. Personalmente non gradisco certe volgarità di cui la Littizzeto fa uso . Lei è brava e intelligente e sono sicura che anche senza,  riuscirebbe  a mantenere viva l’attenzione del pubblico. Purtroppo dicasi lo stesso di Fazio che la spalleggia ma con un finto moralismo.

Da non lasciar cadere nel vuoto l’appello dei colleghi dell’Orchestra di Sanremo che , tramite un mega cartellone letto dalla Littizzetto, hanno sottolineato le difficoltà che anche il loro teatro sta attraversando , con a rischio tanti posti di lavoro.

Gian Mattia D’Alberto / lapresse
04-02-2013 Sanremo IM
spettacolo

 

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Splendida iniziativa quella di creare un calendario per raccogliere fondi a scopo benefico, ed in particolare per una malattia rara quale l’Atassia di Friedreich.

La Banda Musicale Santa Cecilia di Oristano ha ideato e fatto stampare per il 2013 il calendario commemorativo della propria attività musicale, che raccoglie foto emblematiche di alcuni loro eventi, feste, concerti o semplici immagini dei singoli musicisti con i loro strumenti.

La Banda sostiene appunto  GoFAR e la ricerca per sconfiggere l’Atassia di Friedreich (www.fagofar.org) col ricavato della distribuzione dei calendari verso un contributo minimo.

Per l’occasione, questo sabato 12 gennaio dalle 17,30 alle 20,00 la Banda suonerà per le vie del centro propagandando il calendario, disponibile fino ad esaurimento scorte nel banchetto GoFAR appositamente installato in piazza Roma.
Ulteriori punti vendita sono la Libreria Canu in via De Castro e Mondadori-Casta in piazza Mannu.

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Arriva a distanza di pochi mesi da ben due successi, il primo video del cantante pugliese Gianfranco Sgura vincitore del Concorso online Musicamore e premio della critica al concorso nazionale Il Girodoro di Taranto.

Il giovane cantante, in questo video, presenta una cover  di Alex Baroni “Ce la farò”. Un brano particolarmente difficoltoso ma  che Gianfranco Sgura affronta senza problemi, mostrando ancora una volta la sua bella qualità vocale e le sue innate doti musicali.

Il video nasce dalla collaborazione con Marika,( compaesana del cantante), che condivide con Sgura la grande passione per la musica, e Claudio Palma, il filmaker che ha realizzato il video.

abbiamo pensato che youtube sarebbe stato un ottimo modo per farci conoscere e una speranza in più per farcela;da qui il nome dell’account “2012TheHope”(La speranza).”


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Essere mamma di un’adolescente ha i suoi lati più o meno positivi legati ad una fase della crescita diciamo impegnativa. Se poi l’adolescente in questione ama cantare, questo serve per tenere sempre aggiornata la mamma sulle ultime novità discografiche.

Faccio questa premessa perchè mia figlia, da quache tempo a questa parte non fa altro che cantare le canzoni di Adele.

Fra i ragazzi della sua età quest’artista britannica è un mito, fra i miei lettori e soprattutto fra quelli che seguono il mio blog  per la musica lirica, risulterà una vera e propria sconosciuta.

Devo dire che c’è un lato del successo di Adele  che mi affascina ed è il fatto che il suo successo arriva nonostante non sia fisicamente una top-model  e, se vogliamo dirla tutta, non abbia neppure una voce così eccezionale. Eppure vguardare su you tube i suoi video, dove si esibisce davanti a platee stratosferiche, vestita come una  40enne degli anni 50 un po’ in sovrappeso, fa’ un certo effetto .

Indubbiamente quest’artista ha la sua personalità, e, nonostante il suo aspetto anonimo, attira l’attenzione di tante adolescenti che per via del peso in eccesso si sentono messe da parte. Avere una portabandiera del sovrappeso, amata da tutti, fa si che le adolescenti si sentano in qualche modo spalleggiate e rasserenate. Molte di loro si identificano in questa ragazza britannica e anzi fanno il tifo affichè mantenga alto il suo successo . Beh, da mamma dico che è meglio avere come mito una ragazza così semplice e soprattutto “normale” che non una schelettrica top-model.

Ma chi è Adele?

Adele Laurie Blue Adkins, conosciuta solo come Adele è nata a  Londra, 5 maggio 1988 .

Assieme a Duffy ed alla scomparsa Amy Winehouse, è considerata una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco.

Ha riscosso un discreto successo a livello mondiale nel 2008 con il singolo Chasing Pavements, contenuto nel pluripremiato album di debutto della cantante, 19, per poi ottenere risultati ancora maggiori di quest’ultimo con il disco 21 del 2011 e i singoli Rolling in the Deep, Set Fire to the Rain e Someone Like You. Il successo del suo secondo disco è stato tale da renderlo l’album più venduto del 2011. Inoltre esso è riuscito nella difficile impresa di riportare il suo predecessore, a tre anni dalla sua pubblicazione, ai vertici delle classifiche, rendendolo il quarto album più venduto dell’anno in Gran Bretagna e uno degli album più venduti dell’anno a livello globale, superando dunque i risultati ottenuti nel 2008. Secondo i dati ufficiali pubblicati a febbraio 2012 risulta che nel 2011 una persona ogni 7 secondi ha comprato il secondo album di Adele.

Adele pigliatutto alla 54ma edizione dei Grammy Awards, gli Oscar della musica, la cui cerimonia di consegna a Los Angeles, durata in tutto circa tre ore e mezza, si è svolta all’ombra triste della tragica scomparsa di Whitney Houston, trovata morta il giorno prima nella sua camera di albergo a Beverly Hills. La 23enne cantante britannica ha fatto incetta di premi, conquistandone nel complesso ben sei. Si è aggiudicata infatti i riconoscimenti per la canzone dell’anno con Rolling In The Deep, per il miglior disco e per l’album dell’anno con 21, per il migliore album vocale pop ancora con 21, per la migliore performance solistica con Someone Like You e per il migliore video-clip di nuovo con Rolling In The Deep.

Vi propongo questo video del quale mi ha impressionato il numero delle visualizzazioni: quasi 130 milioni!

 
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Poter parlare per ore con una centenaria e come scoprire diamanti in una cava. Ancora oggi ho avuto la grande fortuna di documentare la straordinaria memoria della centenaria Silvia Nicolosi Dessy, cagliaritana d’adozione. Lei è veramente una Banca della memoria ed è proprio per questa (MEMORO) che appena posso raccolgo qualche sua testimonianza. Anche oggi, mi sono recata per porgerle gli auguri di Buona Pasqua e farle di persona gli auguri per il suo 100° compleanno. L’occasione è stata quella di raccontarmi questa volta la storia di suo fratello Roberto, musicista jazz, autore di tante colonne sonore di famosi films. Un’altro musicista a me sconosciuto fino a qualche mese fa . Ma andiamo per gradi.

Qualche mese fa, appunto, mi giunge una mail del maestro Paolo Ceccarelli il quale stava preparando la sua tesi sulla vita del jazzista Roberto Nicolosi. Avendo trovato in rete un mio video dove raccolgo alcune testimonianze della signora Silvia Nicolosi, mi chiedeva se questa signora era appunto parente del musicista in questione. Ho contattato la signora Silvia la quale mi confermava che suo fratello era un musicista jazz e che aveva anche vissuto 3 anni in Sardegna.

Ho risposto subito a Paolo Ceccarelli e l’ho messo in contatto con i parenti. Ha potuto quindi contattarli e completare con dovizia di particolari così la sua tesi.  In occasione della presentazione della suddetta Tesi, il maestro Ceccarelli ha potuto così dirigere le musiche scritte dal Nicolosi, anche in presenza della figlia e della nipote. Un vero trionfo e soprattutto un vero omaggio ad un musicista che per molti, (soprattutto delle nuove generazioni) era sconosciuto.

Riporto di seguito qualche stralcio della tesi:

Roberto Nicolosi era nato a Genova nel 1914 e morto a Roma all’età di 72 anni. Pochi potevano raccontare la storia del jazz come lui che l’aveva vissuta quasi tutta. Aveva cominciato a studiare pianoforte sotto la guida della madre all’età di 5 anni ed i seguito si era impadronito della tecnica di quasi tutti gli strumenti più importanti, dagli archi agli ottoni, dalla chitarra al vibrafono.

Scoprì il jazz a Pavia insieme al cugino Livio Cerri e dopo essersi laureato in medicina fu attivo come arrangiatore per le migliori orchestre del perio della guerra e degli anni successivi.

Per gli appassionati di una certa età, il suo nome resta legato alla trasmissione radiofonica fissa di Jazz nata subito dopo la Liberazione.

Nicolosi incide i più bei dischi di jazz degli anni ’50.

Nel 1954 si trasferisce a Roma dove intraprende una intensa attività nella composizione di colonne sonore da Film. Contribuì a diffondere in Italia il jazz attraverso anche varie riviste, giornali, radio e televisione.

Alcune sue opere come Bugle Cool Rag, Ormonio, Cool Laboration Charmaine, restano come straordinari esempi di ingegno timbrico e formale e di lucida adesione al fronte più avanzato del jazz moderno in una Italia  in cui questa musica aveva pochissimi cultori e ancor meno esecutori…”

estratto da un articolo di Marcello Piras “Musica Jazz” 1989.

Foto gentilmente concesse dalla famiglia Nicolosi ed allegate alla Tesi

 


Memoro Video

 

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Ci sono dei personaggi che non si limitano a scrivere un capitolo della storia della musica, ma ci lasciano qualcosa dentro: un mix di sensazioni, passioni ed emozioni che si tatuano nel cuore e nella pelle.

Questo è il caso di Cesária Évora, cantante capoverdiana dalla voce intensa ed avvolgente, che ci ha lasciato oggi a 70 anni. E’ morta all’ospedale Baptista de Sousa, sull’isola di São Vicente (nella sua Capo Verde), a causa di un’insufficienza cardio-respiratoria acuta. Si era ritirata dalle scene, proprio per motivi di salute, nel Settembre scorso.

Una vita difficile la sua, in cui la musica è stata balsamo per le ferite, ma soprattutto modo di esprimere la propria anima, incantevole e ricca. Cesária aveva cominciato a cantare da bambina, nel coro dell’orfanotrofio che la ospitava perchè la madre, rimasta vedova, non riusciva più a prendersi cura di lei.

A 16 anni conosce, attraverso un marinaio, gli stili tradizionali della musica capoverdiana, in particolare la coladeira e la morna. Cesária comincia a cantare nei locali e, anche grazie allo zio (noto musicista) che le scrive delle canzoni, conosce un momento di popolarità. Questo però non le porta alcun benessere economico e quindi, per vari motivi (in primis mantenere la famiglia), è costretta ad abbandonare la carriera.

Rimarrà in silenzio ben 10 anni prima di riprendere. Il suo ritorno sulle scene lo si deve a José Da Silva, un francese di origine capoverdiana, che la persuase ad andare a Parigi per registrare un nuovo album e così nel 1988 nasce “La diva aux pieds nus”. Il suo 1° successo internazionale è la canzone “Sodade”, il cui titolo deriva dalla parola portoghese “sausade” che significa nostalgia, struggimento, rimpianto.

Da lì Cesária miete un successo dietro l’altro, diventando una stella della musica internazionale a 47 anni. Il suo album in studio, “Nha Sentimento” risale al 2009.

fonte

 

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Come ci si affeziona ad una radio?

Devo dire un po’ per caso, almeno per quanto mi riguarda. La radio generalmente è ascoltata soprattutto in macchina come succede a me.

Un giorno mi sono sintonizzata a caso intorno alle 10,30, ed ho sentito un trio vocale. Di lì a poco ho riconosciuto le mie conterranee Balentes. Eseguivano la sigla della trasmissione “Io Chiara e L’oscuro” su Radio 2.

Eccomi quindi conquistata attraverso questa colonna sonora.

La trasmissione , condotta magistralmente da Chiara Gamberale, consiste nel proporre ogni giorno un argomento diverso e come in una seduta di psicoterapia gli ascoltatori al telefono  raccontano le loro esperienze in proposito.

Spesso ci si ritrova, ascoltando di volta in volta situazioni e stati d’animo, e la conduttrice Chiara riesce sempre ad essere positiva e a dare ad ognuno il giusto consiglio.

E gli stacchetti delle Balentes poi sono una ciliegina sulla torta.


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stefano florisFinalmente!! Il concorso si è già concluso da 15 giorni ed ancora l’intervista non vedeva la luce. I bravissimi e simpaticissimi musicisti della band sarda Ratti Matti , vincitori della 2^ edizione del Concorso di canto online Musicamore 2011, da veri divi, si sono fatti attendere, ma alla fine eccoci qui. Certo, mi sarebbe piaciuta una di quelle interviste doppie, stile Iene, ma il blog purtroppo ha dei limiti ed è meglio quindi accontentarci della intervista classica, non doppia ma multipla. Infatti le risposte sono nate dal pensiero di tutti i componenti la band anche se coordinate dal lieder Stefano Floris.

COME E’ NATA L’ IDEA DEL GRUPPO?
Fondamentalmente, l’idea di base è nata ascoltando la colonna sonora del film “The Commitments” dentro una 112 blu, tanto tanto tempo fa. Da quest’idea è nato il progetto “Baby Blue-s” in seguito accantonato e ripreso nel 2002 col nome di Ratti Matti.

IL VOSTRO NOME?
E’ stata una visione di una scritta con la penna su post-it giallo.

NEL GRUPPO C’E’ UN LEADER?
Con tutte le primedonne che ci sono nel gruppo essere leader è un’impresa piuttosto ardua.

QUANDO SI STUDIANO NUOVI BRANI, C’E’ QUALCUNO, FRA VOI COMPAGNI D’AVVENTURA, CHE
MANTIENE “LA DISCIPLINA?

E’ la prima volta che sentiamo una frase che contenga sia “disciplina” sia “Ratti Matti“…
A parte gli scherzi manteniamo la disciplina soprattutto sull’aspetto tecnico/musicale dei brani , molti di noi sono maestri di musica e quindi abbastanza precisini su questi aspetti, ma poi in serata, durante il live, tutto viene “rattizzato”!!!!

LA CARATTERISTICA DEL VOSTRO GRUPPO E’ L’IRONIA, MA QUALCHE VOLTA RIUSCITE AD
ESSERE SERI?

Si, adesso…. …. Ok, adesso non piu!!!!……..
La nostra caratteristica e’ fare musica e divertire con Ironia!!!

QUAL’ E’ IL TRATTO PRINCIPALE DEL VOSTRO CARATTERE?
Il pacco! (risposta all’unisono di tutti e 10)

UN VOSTRO PREGIO E UN VOSTRO DIFETTO
Il pregio è che suoniamo bene e facciamo divertire con il nostro spettacolo… Il difetto è che a volte ci dimentichiamo di essere sopra un palco e ridiamo esageratamente come fossimo tra il pubblico…

SIETE SUPERSTIZIOSI?
No, perché porta sfiga…

CHE RAPPORTO AVETE VOI MUSICISTI CON LA SPIRITUALITA? ratti10
Chiedetelo a Culla (batterista della band)…

MAI SOFFERTO DI INVIDIA?
No… (Che incazzo, quanto vorremmo le tue scarpe!!!)

COSA VOLETE FARE DA GRANDI?
I Ratti Matti…
Magari suonare al Madison Square Garden con i Metallica o i Muse come special guest… Sempre che Mimmo Divo (cantante della band) si faccia un bel corso di pronuncia dell’inglese americano…

LE VOSTRE FAMIGLIE HANNO INFLUENZATO LE VOSTRE SCELTE?
No, poveri!! Hanno sempre sopportato pazientemente..

I VOSTRI RICORDI PIU’ CARI
Lo striscione pubblicitario “Ratti Matti”: 200 euro. Più caro di così…!??!?!

QUAL’ E’ STATO IL VOSTRO MOMENTO DI MAGGIOR ORGOGLIO?
Ce ne sono diversi, quando una persona tra il pubblico presente ad una serata ha gridato “Vi voglio bene!”, ma più in generale ogni volta che vediamo i nostri fan (tra cui le splendide “rattine”) seguirci anche in posti lontani e divertirsi con noi ci sentiamo molto bene.
Anche la prima volta che Tullio Brandi (trombettista della band) ha gonfiato un profilattico in serata è stato un momento di grande orgoglio…

LA DELUSIONE PIU’ GRANDE?
Lavorare tanto (musicalmente e coreograficamente ) per un progetto importante o per una stagione e vederli svanire per cause inspiegabili… Comunque anche la volta che Palmirio (trombonista della band), durante la serata è scappato in campagna per un attacco di diarrea ne abbiamo sofferto molto.

DI COSA HANNO PAURA OGGI I RATTI MATTI?
Delle persone invidiose che quando vedono che fai qualcosa di buono cercano di distruggerti! E ultimamente anche
degli impresari!
AVETE UN SOGNO RICORRENTE?
Più che un sogno un incubo, che arrivi l’estate e non si suoni abbastanza…

CHE IMPORTANZA DATE AL DANARO?

Rugju (tastierista della band detto anche “tanalla”), rispondi tu? :-D

IN COSA SIETE PIU’ SPENDACCIONI?

Accessori vari per far ridere il pubblico durante il concerto!!!

I MUSICISTI CHE PREFERITE?
Siamo in dieci per cui le preferenze sono svariate: dalla musica classica al rock, blues, swing funky soul, passando per Zucchero, Clapton, Muse, Guns n’ Roses si arriva anche ai Sepultura e System of a down.

LA CITTA’ DOVE VI PIACEREBBE SUONARE?
Bologna, Roma, ma anche New York non ci farebbe schifo…

IL COLORE DEI RATTI MATTI?

Nero…. e bianco

SE FOSTE UN FIORE?
Un gira-soul…
RICORDATE IL VOSTRO PRIMO DISCO?
Abbiamo qualche problemino con la memoria a lungo termine…

QUALE E’ IL VOSTRO FILM PREFERITO?
Ce ne sono tanti, ma per coerenza con lo stile della band il film “The Blues Brothers

E LA VOSTRA STAGIONE PREFERITA?
L’estate perché è il momento di suonare per davvero, ma anche per le vacanze, il mare e le ragazze seminude…ratti

CHE RAPPORTO AVETE CON LA TECNOLOGIA e qual’ e’ il gadget tecnologico di cui non potreste fare a meno? Per alcuni di noi è anche un lavoro o buona parte di esso e quindi il pc è fondamentale, altri ritengono che la carta igenica sia molto tecnologica (prova tu ad attaccare tutti quei foglietti cosi’ sottili insieme!!!).

IL VOSTRO PARTITO POLITICO?
Destra, Sinistra, Su, Giu’.. Centro quasi mai…

AVETE DELLE CAUSE CHE VI STANNO PARTICOLARMENTE A CUORE?
La causa di beatificazione di Oronzo Adriano Culla (batterista della band). Ma la vediamo molto dura.

GIORNO O NOTTE?

Notte tutta la vita

LA VOSTRA SITUAZIONE PIù RILASSANTE

Birra a fine serata (per il tastierista succo alla pera o come dice lui “gazzosa”), soprattutto dopo aver smontato e caricato nelle macchine tutta la strumentazione…

LA VOSTRA GIORNATA IDEALE?
Il primo giorno di vacanza.

IL RIFUGIO DA TUTTO E TUTTI?

Musica a palla e occhi chiusi.

COSA VI MANCA DI PIù QUANDO SIETE LONTANI DA CASA ( per serate)?
Se succederà, sarete i primi a saperlo..

Un aggettivo che riguarda l’ esperienza del concorso online Musicamore.
Arroddugo’! (Cit.)

PROSSIMI IMPEGNI?

TAMURITA- RATTI MATTI

PRENOTATE LA VOSTRA  NOTTE  DI HALLOWEEN!!

IN ESCLUSIVA  ZERO CLUB

VIA CALAMATTIA, 21   PIRRI (CA)

31 OTTOBRE 2011

solo 8 euro

Vi ringrazio e ringrazio la collega blogger Ciresell per aver contribuito alla realizzazione di questa simpaticissima intervista.

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Marcello Zempt

foto di MARTA LODDO

E’ un grande onore per me,  ospitare oggi nel mio blog un musicista veramente raffinato: Marcello Zempt, che per una serie di circostanze ha dovuto abbandonare la sua Sardegna e cercare fortuna all’estero.

Sono passati quasi vent’anni dall’ultima volta che ci siamo visti. Ricordo questo ragazzino di 19 anni, intelligentissimo e soprattutto dal grande talento musicale. Ricordo in particolare la sua voce baritonale che usava con disinvoltura accompagnandosi al pianoforte in quella che era la sua passione: il jazz. All’epoca insegnavo canto in una scuola privata e lui era uno dei miei allievi-amici.

Ci siamo rivisti qualche giorno fa, dopo esserci ritrovati su Facebook,  approfittando del suo soggiorno estivo a Cagliari . Abbiamo sorseggiato un aperitivo e ci siamo raccontati i 20 anni trascorsi dall’ultimo nostro incontro.

Nel 1993, quando mi preparasti per l’ammissione al Conservatorio di Cagliari, se ben ricordi, feci anche l’esame d’ammissione al Conservatorio di Amsterdam, in Olanda.”

Si ricordo bene, quella era la tua mira.

Cantavo jazz da qualche tempo, e volevo seguire un’educazione musicale in quello stile, senza dover passare dal canto classico, scelta a quel tempo obbligata in Italia“.

E tu , con mio grande rammarico, ti facesti coraggio e ti trasferisti. Ci perdemmo di vista per tutti questi anni, ma grazie a Facebook eccoci nuovamente a Cagliari, nella tua città, ma solo per un breve periodo.

Ebbene si, sentivo che quello era il mio futuro. Frequentai per 6 anni la scuola e presi il diploma nel 1999. Durante gli anni del Conservatorio, ho preso parte a vari progetti come cantante, dal teatro ad un gruppo di close-harmony. Ho poi cominciato ad insegnare, dato che l’insegnamento faceva parte del mio programma di studi.

Con l’andare del tempo la passione per l’insegnamento ha preso il sopravvento, ed oggi l’attività di vocal coach mi dà molte soddisfazioni. Ho lavorato dietro le quinte di un programma di talenti canori per la tv olandese e spesso vengo contattato da personaggi dello spettacolo per delle lezioni private. La settimana prossima, per esempio, affiancherò un astro nascente della scena olandese durante la registrazione del suo nuovo CD

Ma la lingua, l’ olandese, è così difficile?

Beh, pensa che ho impiegato ben 6 anni per poter riuscire a parlarla disinvoltamente! Inizialmente ho perfezionato  l’inglese, inquanto è la  lingua che ho usato maggiormente durante gli studi al Conservatorio, essendo questa una scuola internazionale. In Olanda, comunque, è parlata da buona parte della popolazione.”

Quale è stato il motivo che ti ha riportato a Cagliari?

“Per brevi periodi  sono sempre tornato a trovare la mia famiglia, ma un giorno, la mia amica Rossella Faa, mi disse che al conservatorio di Cagliari stavano aprendo un dipartimento jazz e che cercavano un insegnante di canto. Io, che avevo il titolo specifico, mi sono fiondato. Qui ho avuto la cattedra per 3 anni.”Marcello Zempt

Nonostante il Teatro Lirico e il Conservatorio siano a due passi, in questi 3 anni non ci siamo mai  incontrati. Ma per quale motivo poi non c’è stato un seguito?

“La classe era in fase sperimentale e  organizzativa. C’erano troppi problemi soprattutto finanziari che non mi permettevano di fare la spola tra Cagliari ed Amsterdam dove ho la mia attività di insegnante privato e direttore del coro ‘Barbees & Barflies’ (http://www.barbeesbarflies.nl).

Ho dovuto prendere una decisione e lasciare a chi non aveva problemi di residenza.”

Ma intanto molti allievi  hanno voluto continuare gli studi intrapresi con te.

“Si, ed è per questo che torno a Cagliari con regolarità per poter continuare a seguire questi allievi ed altri che verranno. Negli anni successivi al Conservatorio ho approfondito lo studio della voce e mi sono certificato nell’Estill Voice Training (http://www.estillvoice.com), un metodo ormai consolidato e conosciuto in tutto il mondo.”

Allora possiamo approfittare per dire che le tue ‘lezioni cagliaritane’ sono aperte a tutti coloro che volessero intraprendere questo tipo di studio vocale?

“Certamente! Potermi dedicare ai miei conterranei è per me una punta d’orgoglio. Vengo a Cagliari tre volte l’anno. In primavera, alla fine dell’estate e per le feste. Chi desidera avere delle lezioni, può contattarmi a questo indirizzo: mercellen@hotmail.com

Tantissimi sono i talenti sardi che emigrano e fanno la loro fortuna al di là del mare, perdendoli definitivamente.In questo caso forse siamo riusciti a riacciuffarti.

“Purtroppo quando ho preso la decisione di lasciare la Sardegna, Cagliari offriva molto poco in questo settore. Il jazz si limitava ai festival ed era ancora un settore d’elite.”

Allora Marcello, ora non hai scuse. Gli allievi ci sono e ne arriveranno ancora. Vedrai che poi tornerai in pianta stabile in questa meravigliosa nostra terra di Sardegna.

A proposito, non lasciamo passare altri vent’anni…!

Marcello Zempt con B&B 1

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rattiEd ora ecco la band dei Ratti Matti con il loro secondo video che partecipa al concorso di Canto Online Musicamore 2011. Loro hanno un grande seguito di pubblico e questo pubblico li ha ripagati votandoli e facendoli salire al primo posto della graduatoria semifinalisti. Potete continuare a votarli mandando una mail a ottottobre@tiscali.it

I Ratti Matti nascono nel 2002 dal progetto comune di 9 musicisti amanti del Rhythm & Blues, provenienti  dal Conservatorio di musica di Cagliari, dall’Orchestra E. Porrino di Elmas e da altre importanti esperienze nel campo musicale e dell’animazione: Stefano Floris (voce), Giampiero Corrias (chitarra), M.stro Michele Brandinu (tastiere), Simone Marchionne (basso), M.stro Roberto Migoni (batteria), Marco Garau (sax e armonica), M.stro Alessio Asunis (tromba) , Floriano Fiorin (tromba), Emanuele Ecca (percussioni) e  M.stro Fabrizio Pittau (trombone).

I Ratti Matti si esibiscono in locali e piazze a livello regionale coinvolgendo il pubblico con un repertorio che spazia dai migliori brani dei mostri sacri del Blues, del Rhythm & Blues e del Soul (Wilson Pickett, James Brown, Otis Redding) a quelli dei moderni profeti di questi generi musicali (Zucchero, Joe Cocker, Ladri di biciclette).

Nel 2003 i Ratti Matti partecipano alla rassegna per artisti e gruppi sardi “Diapason Music”, classificandosi  secondi su 47 gruppi partecipanti, e alla rassegna “Giu’ la testa” organizzata dalla Vox Day.

Dal 2004 a oggi si sono esibiti nelle varie edizioni di “Shopping sotto le stelle” e nella Prima edizione della “Notte Bianca  a Cagliari“, organizzate dal Comune di Cagliari.

Nel 2004 partecipano alla festa della musica a Pula e successivamente si esibiscono presso il prestigioso centro turistico “Forte Village Resort “.

Fra il 2005/2006 suonano presso le piu’ importanti discoteche regionali (in serata pre-disco) quali: “Buddha Beach” (Quartu), “Le Saline Disco” (Or), “Paradise disco”  (Calasetta)  e “Biggest” (Samassi).

Dal 2005 al 2007 partecipano al “Festival musicale di Sanluri“ in qualità di orchestra che accompagna dal vivo i cantanti in gara e durante una delle serate (2005) si esibiscono con il noto cabarettista sardo Benito Urgu. Tra gli ospiti del festival si ricorda l’importante presenza di artisti nazionali come “Mariella Nava”.

I Ratti Matti partecipano a varie manifestazioni di solidarietà e di beneficenza (che hanno visto anche la presenza di artisti di livello nazionale quali Niccolò Fabi, Tormento dei Sottotono, Andrea Parodi e i Tazenda, etc.)  tra le quali si ricorda  il “Concerto per Pina”, tenuto a Sassari nell’estate 2006 e trasmesso in diretta sull’emittente televisiva 5 stelle, durante il quale si sono esibiti davanti ad un pubblico di circa 5.000 persone.

Nel novembre 2006 hanno partecipato ad una puntata della trasmissione radiofonica “FBLive” presso il locale FBI (Quartu S.Elena) e hanno registrato un piccolo jingle pubblicitario per l’emittente regionale Radiolina.

La musica dei Ratti Matti non si limita solo ai  locali o  piazze, la band si esibisce infatti nei più grossi centri commerciali e multisala della Sardegna, tra i quali si ricordano:

Centro commerciale Auchan  S. Gilla (CA), Centro commerciale Auchan Predda Niedda (Sassari),  Galleria Commerciale “Cortesantamaria” (Sassari), Multisala Cineworld (Iglesias).

I Ratti Matti hanno all’attivo 60 passaggi televisivi su Sardegna1 col loro videoclip “Shake your tailfeather”, sigla della trasmissione di successo di Sardegna1 “ Strano ma …vero !!! “.

Attualmente stanno lavorando al loro primo album di canzoni inedite.

In questi anni la formazione ha collaborato con diversi musicisti: Leandro Fiorin (Basso  e Sax Baritono), Simone Marchionne (bassista che ha fatto parte del gruppo fino al 2006), Mirko Dettori (cantante dei Ratti Matti fino al 2005) e David Marceddu (chitarrista della band fino al 2005), che per motivi di lavoro e studio hanno dovuto lasciare la band.

I Ratti Matti mettono in piedi un autentico spettacolo che vanta la ricerca attenta e precisa della qualità musicale e al tempo stesso coinvolge e interagisce col pubblico mediante giochi e sketch, e creando uno show di grande impatto artistico.

La Band non utilizza sequenze,  nè basi  o altre parti preregistrate: la scelta di creare una formazione così numerosa (9 elementi) è d’obbligo per il genere di musica che il gruppo propone in quanto tutte le parti vengono eseguite solo ed esclusivamente dal vivo.


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Si chiama Alessandro Pambira il nuovo concorrente del concorso di canto online Musicamore 2011. Lui si presenta così:

“Ho 36 anni  e nasco in una terra di sale, sole e vento. Il sale mi ha dato il gusto per le cose che faccio, il sole illumina ogni giorno i miei passi ed il vento mi ha dato la spinta per cercare qualcosa che ancora non so bene cosa sia.
Fatto stà che forse per stare dietro a mio fratello più grande Alberto un giorno anche io mi sono cimentato al piano prima ed alla chitarra poi. Nel mentre visto i non brillanti progressi strumentali coltivavo la passione per il canto e lì ad ululare canzoni di Baglioni a tutta voce dimenticando spesso le parole e costringendomi ad inventarne di nuove per chiudere le strofe. Così ho imparato a fare e disfare rime.
Ho macinato ore ed ore spaccandomi i timpani sulle note dei Queen e dei Pink Floyd. Poi ci sono stati i primi gruppi e le prime cover, ma dopo i primi anni mi sono reso conto che non mi bastava usare le parole di altri, volevo dire qualcosa di mio. Così mi sono messo a scrivere le prime canzoni. Poi la vita mi ha regalato emozioni,note e parole, ci sono stati momenti in cui ho creduto di non essere all’altezza per raccontarle ma alla fine quelle stesse parole uscivano dalle mie labbra facendosi musica ed allora mi son detto…”musica sia”.


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musicamore blog  concorso di canto 2011308935_2331148727264_1506132373_32555760_188387_n[1]

Ed ecco ancora una band,devo dire davvero anomala e simpatica che partecipa al concorso di canto online Musicamore 2011. Si chiamano i RATTI MATTI.

Il capo band si chiama Stefano Floris ed e’ di Furtei, sono tutti diplomati al Conservatorio di Cagliari , suonano tra le piazze dell’isola e per le TV locali .

Ricordiamo che possono essere votati inviando una mail ad ottottobre@tiscali.it.

Da quest’anno è stato istituito un premio Speciale Band che sarà proclamato dal cantautore  Alberto Sanna. Si invitano pertanto tutte le band a partecipare al concorso inviando il link di un loro video segnalando se il brano eseguito è inedito.

Vi ricordo che potete consultare la classifica con le preferenze del pubblico dell’web, sotto la testata del blog


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foto A.Atzori

foto A.Atzori

Ieri è stata una giornata intensa legata all’apertura del grande Parco della Musica a Cagliari.

Al di là dell’odore politico di tutta la manifestazione, cui non voglio entrare in merito, è stata una giornata all’insegna della bella musica, cominciata dalla mattina all’interno del teatro subito dopo il taglio del nastro nel parco.

Il coro e l’orchestra del teatro Lirico di Cagliari hanno aperto il concerto con due inni: quello nazionale di Mameli e quello Europeo di Beethoven.

C’è stata poi l’esecuzione di alcuni brani tratti dalla Traviata: il Brindisi, (con i due solisti Francesco Demuro ed Elisabetta Scano), il coro di zingarelle e mattadori, concludendo il concerto col Va Pensiero di G. Verdi.

I nostri due bravissimi cantanti isolani: il tenore Francesco De Muro e il soprano Elisabetta Scano ci hanno regalato pagine di bel canto interpretate magistralmente. La voce di Elisabetta, sempre bella e cristallina , ha eseguito brani da Elisir d’amore e Rigoletto con tecnica impareggiabile. Agilità,mezze voci, sopracuti sembrano non crearle alcuna difficoltà. Altrettanto dicasi per il suo allievo, il tenore Francesco Demuro che con la sua voce e la sua interpretazione raggiunge direttamente il cuore dello spettatore. Ha cantato Una Furtiva Lagrima nello stile dei grandi cantanti del passato, con padronanza di voce piena e mezze voci. Ha poi interpretato col soprano il  duetto del Rigoletto, “Signor nè Principe” mostrando di avere tutte le caratteristiche giuste per il personaggio del Duca  di Mantova che ha già interpretato anche al Teatro alla Scala e  attualmente  è in corso allo Staatsoper di Vienna.

Il concerto è stato diretto dal maestro Donato Renzetti, il coro dal maestro Fulvio Fogliazza.

La sera, i cittadini cagliaritani hanno voluto visitare il grande parco (uno dei più grandi d’Europa), che per l’occasione era arricchito da musiche dal vivo, eseguite da gruppi di solisti del Teatro Lirico;

Quintetto di ottoni del Teatro Lirico
corno Lorenzo Panebianco
trombe Vinicio Allegrini, Luigi Corrias
trombone Luca Mangini
basso tuba Claudio Lotti

con musiche da filmscolleghi

Quartetto di fiati e archi del Teatro Lirico
oboe Francesca Viero
violino Maria Elena Runza
viola Maria Cristina Masi
violoncello Elio Rinaldi

con musiche di Mozart

Ensemble di fiati del Teatro Lirico
flauti Riccardo Ghiani, Lisa de Renzio
ottavino Lisa de Renzio
oboi Salvatore Chierchia, Viviana Marongiu
clarinetti Pasquale Iriu, Cristina Mannu
fagotti Nicola Fioravanti, Sofia Almanza
corni Luca Maria Leone, Claudio Carta
controfagotto Roberto Pes

e gli arrangiamenti di famose Opere liriche

Ensemble d’archi del Teatro Lirico
violino solista Gianmaria Melis
violini Lucio Filippo Casti, Maria Teresa Sabato, Cristina Gilescu, Donatella Carta
viole Salvatore Rea, Martino Piroddi
violoncello Karen Hernandez
contrabbasso Giovanni Chiaromonte

e le stagioni di Vivaldi

Musicamore Singersmusicamore-singer-al-parco
voci Alessandra Atzori, Ester Carta, Paola Esposito, Giuliana Porcu, Maria Elisabetta Sanna
pianoforte Caterina D’Angelo
arrangiamenti Giuseppe Di Bianco

con le canzoni della Radio

Nel piazzale fronte foyer di platea Teatro Lirico di Cagliari invece ci sono state le proiezioni dell’evoluzione del parco dall’inizio dei lavori ad oggi.

a cura di Marco Mereu con le fotografie Ufficio Tecnico Teatro Lirico di Cagliari e l’ accompagnamento musicale della pianista  Clorinda Perfetto col percussionista Filippo Gianfriddo.




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sanna1Girando per Youtube alla ricerca di video originali mi sono imbattuta in un bellissimo e commovente brano del cantautore cagliaritano Alberto Sanna.

Nell’infinito”, è la dedica che l’artista fa al padre scomparso, ed è stato arricchito in questo video da foto della sua infanzia e della famiglia montate ad arte dalla sorella Elisabetta.

Ho conosciuto Alberto ai tempi del conservatorio, lui studiava il contrabbasso per completare la sua già vasta cultura nel campo della musica rock, ma per i giovani sardi era già un mito.

I giovani degli anni 80, sicuramente almeno una volta, hanno avuto modo di incontrarlo e di ascoltarlo in qualche locale alternativo ma anche nei festival o in qualche evento nelle piazze isolane.

Per  i pochi che ancora non lo conoscono ho pensato di dedicargli uno spazio in questo mio blog porgendogli qualche domanda.

Alberto, quando è iniziata questa tua avventura musicale?sanna3

A undici anni ho iniziato a suonare l’armonica ispirandomi a Neil Young, Bennato, Bob Dylan. Due anni dopo mi sono fatto regalare una batteria e una chitarra Eko a sei corde acustica. Erano i primi anni ’70 e la musica cominciava ad entrarmi nell’anima.

Quali sono stati i musicisti che hanno in qualche modo influenzato il tuo genere musicale?

Sono diversi i grandi artisti che mi hanno ”segnato”: sicuramente Elvis, ma anche Muddy Waters, Bob Dylan, i Rolling Stones, Patty Smith, Lou Reed, Bruce Springsteen, i Clash, i Ramones, o gli italiani De Gregori, Bennato, De Andrè, Guccini, musicisti che con una chitarra e un’armonica parlavano di cose vere ai ragazzi come me. Poi gli anni ’90 con Pearl Jam, Soundgarden, Nirvana … e tanti altri, ancora oggi qualsiasi nuovo artista che scopro e apprezzo influenza poi la mia musica.

sanna3Ma la tua musica ha molte sfaccettature. Il timbro della musica nera mischiata al rock a volte duro.

Le mie radici affondano nel blues, nel rock e nella canzone italiana dei ’70. Questo non mi impedisce però di apprezzare anche musiche in teoria lontane dalle mie fonti principali. Per esempio lo swing degli anni 40 e 50, che è a suo modo figlio del blues e che ha molto in comune col rock ‘n’ roll delle origini. In tutti questi generi c’è un comune denominatore che è la forma canzone. Ecco qual’è veramente la mia cifra, la canzone. Scrivo canzoni, canto canzoni, ascolto e amo canzoni, sono un cantautore.

Vuoi ricordare i nomi delle tue principali formazioni?

Ho contribuito a creare diversi gruppi rock isolani. Come Masoko Tanga, con i quali ho suonato brani originali in chiave rock (allora si diceva “rock italiano”, qu’est-ce que c’est?), poi gli High Voltage/TNT, in bilico tra hard rock e hard core, una reazione al pop melenso degli anni ’80. Nei primi anni ’90 i Sanna R’n’R Breakers, un esperimento di ricostruzione di un’identità partendo dal leggendario rock degli anni ’50, passando attraverso le mie canzoni e le mie grandi passioni musicali.
E poi soprattutto gli  Animanera, il cui nome rivela palesemente il mio modo di “sentire”….

Ormai da molti anni però uso semplicemente il mio nome, in particolare quando si tratta di cantare le mie canzoni. Per il resto ho da tempo altri altri due progetti.

RADIOCLASH (tributo a Joe Strummer e ai Clash), quartetto con il quale rileggo il repertorio dei Clash con tutto l’amore e il rispetto che mi è possibile. ALL SUN ROCKIN’ JIVE (progetto all’ insegna del rockabilly, dello shake, del twist e del r’n’r old style), in scaletta i padri del rock’n’roll, da Elvis a Chuck Berry, da Little Richard a Eddie Cochran, fino agli Stray Cats.sanna2

Vorrei anche citare un sodalizio tanto recente quanto intenso: ALBERTO SANNA feat FRY MONETI (Modena City Ramblers) un incontro di corde e di anime tra me e il violinista dei M.C.R., basato sulla comune voglia di mettersi in gioco, di vivere la musica come occasione di scambio e di scoperta.

Mi parli del tuo ultimo album?

La mia ultima creazione, nata un anno fa, è intitolata Canzoni per (R)esistere, lo trovo un album “vero”, senza complessi. Un lavoro nel quale l’urgenza di comunicare, unita al piacere puro di fare musica, vincono su qualsiasi tentazione di voler dimostrare chissà cosa a chicchesia.

Chi ha lavorato con te alla riuscita di questo album?

Ho avuto la preziosa collaborazione di SILVANO LOBINA (Basso, Chitarre, Campioni, nonché la maggior parte degli arrangiamenti), PACO MARTUCCI (Chitarre elettriche), CLAUDIO CORONA (Hammond, Fender, Rhodes, Wurlitzer, Pianoforte), LORENZO FALZOI (batteria), e di alcuni ospiti tra i quali  DIABLO che ha cantato con me due brani. Il CD è prodotto da MICHELE PALMAS per S’ARD MUSIC.

So che ci sarà presto un regalo per tutti coloro che ti seguono da sempre , in cosa consiste?

… a breve uscirà un mio disco, una sorta di “Best of…” contenente anche un inedito dedicato alla nostra terra, al quale tengo particolarmente, “Spiagge bianche”. L’album farà parte di un lotto di 12 monografie dedicate ad altrettanti artisti sardi. L’opera si chiamerà “Special Collection”, e sarà distribuita dal quotidiano L’UNIONE SARDA, per la collana La Biblioteca dell’Identità.

A questo proposito mi fa piacere segnalare un evento al quale parteciperò con la mia live band: oltre me alla voce, alla chitarra acustica e alle armoniche, Silvano Lobina al basso, Vittorio Pitzalis alla chitarra elettrica, Daniele Russo alla batteria.

SPECIAL COLLECTION LIVE SHOW

Il 30 Aprile 2011, a Cagliari in Piazza dei Centomila dalle 19.00,
Presenteranno Francesca Figus e Carlo Pastore.

• Alberto Sanna
• Almamediterranea
• Dorian Gray
• Joe Perrino
• Katsudoji
• Maloscantores (Sa Razza)
• Ratapignata
• Sikitikis
• Tamurita
• Tazenda
• Train To Roots

Allora attendiamo, ma nel frattempo regaliamo ai lettori di Musicamore il bellissimo brano dedicato a tuo padre estratto appunto dal tuo ultimo album.


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