Archivio della categoria “Lirica”

Sono passati ormai 11 anni da quando ho aperto questo blog con lo scopo principale di far conoscere il mondo del mio lavoro : quello del Teatro lirico e della musica in generale. Ho documentato quasi giornalmente il “dietro le quinte“di un lavoro sempre a contatto con grandi musicisti, cantanti e direttori d’orchestra affinchè si potesse capire l’impegno che c’è dietro la realizzazione di un’Opera lirica o di uno spettacolo in generale. Un lavoro di squadra realizzato da decine di persone con professionalità diverse fra loro, ma con un unico scopo.  Ho realizzato decine di videointerviste ai personaggi con i quali ho lavorato affinchè la gente sentisse direttamente dalla loro voce lo studio e l’impegno affrontato per realizzarsi come cantante lirico,  direttore d’orchestra, regista, costumista, scenografo ecc.

Ho avuto la grande soddisfazione di sapere che tanti miei lettori si sono avvicinati al mondo della musica, grazie all’interesse che ho loro suscitato con questo mio diario personale.

Poi, ieri, mi arriva il link di un articolo di un quotidiano, di una città famosa per la sua grande Arena, dove da secoli si svolgono i più importanti spettacoli musicali del mondo. Leggo che “la Tenore” Maria Callas avrebbe festeggiato i 70 anni dal suo  debutto all’Arena di Verona. Mi riesce difficile capire come un giornalista possa aver scritto una baggianata del genere. Perchè???

Generalmente, quando si ha un dubbio, la prima cosa da fare è quella di documentarsi . Evidentemente questo giornalista era troppo sicuro di se. Ma poi, il soprano Maria Callas è una cantante talmente popolare conosciuta anche dai più giovani i quali non avrebbero avuto il minimo dubbio nel capire che scrivere “La Tenore” è un errore madornale!

Una volta per tutte faccio un riepilogo della classificazione delle voci.

Le voci si dividono in maschili e femminili. Quelle maschili sono così suddivise  dalla più grave a quella più acuta: il basso, il baritono, il tenore.

Le voci femminili invece sono: il contralto, il mezzosoprano, il soprano. Si badi bene all’articolo IL che precede il tipo di voce. Infatti anche se riferito ad una donna  si scrive al maschile. Vi consiglio di rileggere questo mio post in cui , a tal proposito, faccio riferimento ad un articolo dell’Accademia della crusca.

Quindi se io scrivo della grande Maria Callas, scriverò IL SOPRANO MARIA CALLAS. Se scrivo di Pavarotti, scriverò il TENORE LUCIANO PAVAROTTI; se scrivo di Bruson scriverò IL BARITONO RENATO BRUSON; se scrivo della HORNE scriverò IL CONTRALTO MARILIN HORNE; se scrivo di RASHVELISHVILI scriverò il MEZZOSOPRANO Anita Rachvelishvili; se scrivo del basso Siepi scriverò IL BASSO CESARE SIEPI ecc. ecc.

Mi auguro quindi che i giornalisti una volta per tutte, prima di scrivere, facciano una ricerca affinchè possano trovare la giusta risposta ai loro dubbi, sperando che li abbiano.

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Nazionale Canto Lirico 

Destinatari

Cantanti lirici italiani dai 18 ai 30 anni

Iscrizione

Quota d’iscrizione €45

Programma

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €500 più due recital da solista con cachet complessivo di €300

Premio Speciale Sa Limba, per la migliore esecuzione di un brano non in lingua italiana €150

Internazionale Canto Lirico

Destinatari

Cantanti lirici italiani e stranieri dai 18 anni in su

Quota d’iscrizione €65

Programma

Eliminatorie. Programma libero contenente due arie d’opera

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €700 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Puccini, per la migliore esecuzione di un brano di Puccini €150

Informazioni?

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Internazionale di Pianoforte

Destinatari

Pianisti italiani e stranieri dai 18 anni

Quota d’iscrizione €55

Programma

Eliminatorie. Programma libero della durata massima di 8 minuti

Semifinale. Programma libero della durata massima di 15 minuti

Finale. Programma libero della durata massima di 20 minuti

Premi

1° Classificato €600 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Barocco, per la migliore esecuzione di un brano barocco €150

 Premio Sardegna 2017 – Regolamento

 Premio Sardegna 2017 – Moduli

 

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Foto di Nicola Berloffa (a destra Nicola Pamio in Goro)

Quando si assiste ad un’Opera lirica la maggior parte delle volte puntiamo la nostra attenzione sui ruoli principali. Ascoltiamo la voce, l’interpretazione e soprattutto aspettiamo l’acuto. Ma avete mai analizzato i ruoli dei comprimari? Ovviamente non parlo dei comprimari che si limitano ad una o due parole, considerati quasi delle comparsate. Tengo a precisare che anche questi sono importanti perchè se il loro ingresso è fuori tempo rischia di ridicolizzare la scena. Voglio parlare invece di quei comprimari così detti di carattere. Ne ho parlato in tante occasioni, ma voglio ribadire che considero queste parti di estrema importanza . Il caratterista deve avere oltre alla voce anche e soprattutto delle ottime capacità attoriali e naturalmente musicali. Infatti le parti del comprimario quasi sempre sono fatte di interventi musicalmente difficili con ingressi che devono rispettare perfettamente i tempi in quanto da essi spesso dipendono gli attacchi dei cantanti principali e addirittura del coro. Un loro intervento sbagliato potrebbe compromettere tutta una scena.

Fra i migliori comprimari oggi sulla breccia voglio nominare il tenore Nicola Pamio che in questi giorni sta ottenendo grande successo nel ruolo di Goro nella Madama Butterfly al Macerata Opera Festival, un ruolo a lui congeniale che ha interpretato tantissime volte.

Di seguito voglio riproporvi una mia video-intervista che ho realizzato nel 2012 durante un Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari. Due importanti ruoli di comprimariato come quello di Anna, che all’epoca era interpretata dal soprano Francesca Secondino e  Nicola Pamio nel ruolo di Abdallo.


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L’ape musicale, delizioso pastiche di Lorenzo Da Ponte,

nel Sagrato della Cattedrale di S. Pantaleo a Dolianova

 Lunedì 24 luglio, alle 21, nello spettacolare Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo a Dolianova va in scena L’ape musicale (IV), azione teatrale in un atto che il librettista Lorenzo Da Ponte, autore, fra l’altro, della trilogia mozartiana (Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte), scrisse per il Park Theatre di New York nel 1830, combinando musiche del repertorio lirico di quel tempo, a partire dalle opere più famose di Gioachino Rossini.

Un’occasione rara e preziosissima per ascoltare ottima musica lirica davanti ad uno dei principali monumenti romanici della Sardegna che farà da cornice all’opera che viene eseguita, per la prima volta, nella ricostruzione effettuata dal musicologo Francesco Zimei, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari.

La regia è affidata a Davide Garattini Raimondi, vincitore, lo scorso marzo, del prestigioso Premio della Critica “Franco Abbiati”, sezione speciale “Filippo Sienbaneck”, per un progetto didattico-operistico per le classi primarie del Carcere minorile Beccaria di Milano. Le scene e le luci sono di Paolo D. M. Vitale, mentre i costumi sono affidati a Giada Masi e la coreografia a Barbara Palumbo. In questo nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, viene proposto lo squisito intreccio musicale di Lorenzo Da Ponte in una versione contemporanea, coloratissima ed estiva che ben si adatta con l’attualità del libretto e della musica.

La direzione musicale di L’ape musicale è affidata a Fabrizio Ruggero che dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco. L’accompagnamento al fortepiano è di Giancarlo Salaris.

L’opera si avvale di un cast di giovani cantanti: Beatrice Mezzanotte (Lucinda), Daniele Terenzi (Mongibello), Salvatore Salvaggio (Don Nibbio), Anibal Mancini (Narciso), Mauro Secci (Don Canario).

“L’Ape musicale era un cavallo di battaglia di Lorenzo Da Ponte fin dal 1789, quando un primo lavoro con questo titolo aveva esordito al Burgtheater di Vienna in seguito a una sottoscrizione fra gli amanti del genere per il mantenimento in vita della compagnia d’Opera Italiana. La formula, semplice e d’effetto, era quella del pastiche: su un apposito canovaccio venivano cioè inanellati i cori e le arie più ammirate, coinvolgendo i cantanti stessi che le avevano in repertorio. Affidandosi a testi sempre diversi e a programmi costantemente aggiornati, Da Ponte aveva poi ripreso il lavoro ancora a Vienna nel 1791 e l’anno successivo a Trieste, per motivi principalmente commerciali.” (da: Francesco Zimei, “Aspettando L’ape musicale”, saggio per il programma di sala)

 La trama della versione newyorkese, che cambia i nomi dei personaggi ma mantiene l’originale impianto, ambienta l’opera in una delle Isole Fortunate, metafora di Manhattan, dove un gruppo di appassionati di opera lirica italiana – fra cui un musicista, un cantante squattrinato, un poeta furbacchione ed un impresario teatrale – sono in fermento per l’arrivo di una cantante dall’Italia che dovrà risollevare le sorti della compagnia.

 

L’opera, che ha una durata complessiva di 1 ora e 30 minuti circa, sarà preceduta da un prologo composto per l’occasione da Antonio Marcotullio, Bridges (reminiscenze americane), per tenore, coro e orchestra.

 

L’ape musicale viene replicata mercoledì 26 nell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini e venerdì 28 luglio nel Sagrato della Chiesa di San Platano a Villaspeciosa sempre alle 21.

 

Tutte le rappresentazioni dell’opera L’ape musicale rientrano nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

 

L’ingresso alla manifestazione è libero.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Cagliari, 22 luglio 2017

 

 

 

 

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I musicologi  convengono tutti che per canzone si debba intendere un breve  componimento lirico destinato ad essere anche cantato con accompagnamento musicale”.

Anche la canzone algherese non sfugge a questa definizione, anzi possiamo affermare con certezza che è proprio grazie alla forza espressiva delle liriche e dei versi di poeti eccelsi come Ramon Clavellet, Rafel Catardi, Xiu Terrat, Gavi Ballero, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Pino Piras e  Carlo Demartis, che la minoranza linguistica di Alghero può fregiarsi di un filone creativo di notevole qualità.

Molte di queste liriche sono state tradotte in musica da valenti musicisti tra i quali Joan Pais, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Isabella Montanari, Vittorio Nannarelli, dando luogo alla specificità della canzone algherese che se per certi versi profuma di sapore napoletano, mantiene in definitiva delle caratteristiche uniche ed estranee ad altre culture musicali e poetiche.

L’ispirazione lirica della canzone algherese e l’operazione di pulizia dagli incrostamenti interpretativi succedutisi nel corso del tempo, viene compiuta e riproposta oggi con competenza e rigore stilistico dal M° Domenico Balzani.

Il baritono algherese si esibirà in un concerto in collaborazione con L’Obra Cultural di Alghero,  nella meravigliosa cornice all’aperto del chiostro di San Francesco il prossimo 26 Luglio. Il programma prevede :  nella prima parte l’esecuzione di arie d’opera tra le più amate del repertorio lirico e nella seconda una selezione di canzoni algheresi.

Sarà una rara occasione per ascoltare uno degli artisti lirici  più significativi che calcano oggi i palcoscenici dei teatri di tutto il mondo  e per gustare l’incomparabile bellezza dei versi e delle melodie della canzone algherese.

 Domenico Balzani, algherese, plurilaureato e diplomato in discipline economiche e musicali, vanta una carriera internazionale che dal 1990 lo vede esibirsi in teatri come Deutches Oper di Berlino, Massimo di Palermo, Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Torino, Concertgebown di Amsterdam, Tokio National Theatre, Israeli Opera, Teatro dell’Opera di Roma, San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Teatro Sao Carlo di Lisbona. Ha collaborato con prestigiosi direttori d’orchestra come Yuri Ahronovich, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, e registi come Franco Zeffirelli, Luca Ronconi. Nell’ultima stagione ha inaugurato il Nuovo Teatro dell’Opera di Dubai, si è esibito allo StaadstOper di Amburgo, al Theatre des Champes Elysees a Parigi, al Teatro Verdi di Trieste, allo StaadstTheater di Basilea. E’ Project Manager dell’Associazione Opera Festival di Perugia, direttore della collana editoriale ProgettArte per Aracne Editrice con cui ha pubblicato il saggio “il project management nell’opera lirica”.

 Docente al conservatorio di Udine, Università Givat Ram di Gerusalemme, Wiener Master Course di Vienna, National Theatre di Oslo in Norvegia. Ha inciso opere liriche e album monografici per Decca, Bongiovanni e Phaedra. E’ Presidente di Assolirica ed è nel consiglio direttivo del Colap Nazionale. Dal 2014 è nel CDA del Conservatorio di Trieste su nomina ministeriale. Caterina Arzani, alessandrina, laureata in Pianoforte si è perfezionata con Sergio Perticaroli, conseguendo, con il massimo dei voti e la lode, il diploma all’Accademia Nazionale di Alto Perfezionamento S.Cecilia, a Roma, e con Andrea Lucchesini presso l’Accademia di Musica triennale di Pinerolo. Parallelamente agli studi musicali, si è laureata in Matematica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università “A. Avogadro” di Alessandria. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tiene concerti sia come solista sia in formazione da camera, in diverse Stagioni Concertistiche.

E’ stata insignita del titolo “Excelsius Musicae et Pacis nuntius” in occasione della manifestazione “Eurofestival, concertisti emergenti” svoltasi a Roma presso Palazzo Venezia sotto il patrocinio del Parlamento Europeo e dell’Unipax. E’ Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione di Musica e Cultura “F. Chopin”. Lo spettacolo è promosso e organizzato dalle associazioni Obra Cultural de l’Alguer e Escola de alguerés “Pasqual Scanu” e il ricavato del concerto sarà devoluto ad una iniziativa editoriale che andrà a promuovere e divulgare la figura e le opere di autori algheresi. Informazioni: tel. 079 977228 tutti i giorni, domenica esclusa, dalle h.18.30 alle h.20.30. Prevendita biglietti (il costo è di 10 euro) presso la sede dell’ Obra Cultural de l’Alguer, via Arduino, 46.

Alghero

 

 

 

 

 

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bozzetto di scena di Paolo D. M. Vitale

L’ape musicale è un “pasticcio”, ovvero un’opera costruita con brani tratti da lavori esistenti di diversi autori, in questo caso tutti operanti in Europa nell’ultimo decennio del Settecento. Ne esistono quattro versioni: tre riguardano il repertorio settecentesco dei teatri imperiali asburgici (le viennesi del 1789 e del 1791, e la triestina del 1792) e una, la più recente, incentrata sull’opera rossiniana, destinata nel 1830 al Park Theatre di New York.

La regia è affidata a Davide Garattini Raimondi, vincitore, lo scorso marzo, del prestigioso Premio della Critica “Franco Abbiati”, sezione speciale “Filippo Sienbaneck”, per un progetto didattico-operistico per le classi primarie del Carcere minorile Beccaria di Milano. Le scene e le luci sono di Paolo D. M. Vitale, mentre i costumi sono affidati a Giada Masi e la coreografia a Barbara Palumbo. In questo nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, viene proposto lo squisito intreccio musicale di Lorenzo Da Ponte in una versione contemporanea, coloratissima ed estiva che ben si adatta con l’attualità del libretto e della musica.

La direzione musicale di L’ape musicale è affidata, per le recite cagliaritane, ad Alessandro Palumbo, e, per le recite in decentramento nell’Isola, a Fabrizio Ruggero che dirigono l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco. L’accompagnamento al fortepiano è di Giancarlo Salaris.

L’opera si avvale di un cast di giovani cantanti: Beatrice Mezzanotte (Lucinda), Daniele Terenzi(Mongibello), Salvatore Salvaggio (Don Nibbio), Anibal Mancini (Narciso), Mauro Secci (Don Canario).

Nel video sottostante , realizzato durante le prove al Teatro Lirico di Cagliari, il regista spiega bene cosa sia questa composizione variegata. Intanto vi ricordo che gli spettacoli si terranno al Teatro Civico di Castello a Cagliari nei giorni  Venerdì 14 luglio,  lunedì 17, martedì 18 e sabato 22 luglio sempre alle 21 e, in tre diverse località del circuito regionale ancora da definire, lunedì 24, mercoledì 26 e venerdì 28 luglio sempre alle 21.

 
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Informazioni Biglietteria

Biglietteria del Teatro Lirico via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari,

telefono 0704082230 | biglietteria@teatroliricodicagliari.it

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A Cagliari, ieri sera,   si è tenuto un concerto straordinario nella splendida e panoramica terrazza del Bastione Saint Rémy. Il bastione è un monumento molto amato dai cagliaritani perchè durante la  stagione estiva si piò godere sempre di un po’ di fresco essendo posto sul colle di Castello che domina la città. La bella cornice, insolita per Coro e orchestra del Teatro lirico di Cagliari ha richiamato migliaia di cagliaritani e turisti. Il concerto era offerto alla cittadinanza gratuitamente.

Per motivi personali, ahimè, non ho potuto presenziare , ma ho seguito attraverso i social e qualche diretta video quasi tutto l’evento   . Il collega Alessandro Raffa, tenore del coro, mi ha raccontato di un bel concerto, sia dal punto di vista  musicale  con cantanti solisti di buon livello (Tiziana Caruso e Lavinia Bini soprani, Agostina Simmero  mezzosoprano, Angelo Villari tenore, Devid Cecconi baritono, direttore Gerard Korsten),sia nel programma, popolare , adatto anche ad un pubblico che non frequenta il teatro e la musica lirica.  Un amico, che mi ha ringraziato per la segnalazione del concerto,  ha messo in evidenza che  ci sarebbero volute  delle sedie  perchè diverse persone anziane hanno dovuto lasciare il concerto a metà per la stanchezza. L’acustica poi  lasciava un po’ a desiderare. L”amplificazione era povera rispetto alla maestosità della piazza . Un problema risolvibile per le prossime occasioni.

Bella serata comunque, molto apprezzata e il desiderio di tanti è stato quello di poter vedere ancora il coro e l’orchestra in questi luoghi alla portata di tutti. Il pubblico sente più vicini gli artisti e i musicisti apprezzando e valutando il loro lavoro maggiormente.

Nella foto di testa i due tenori Alessandro Raffa e Alessandro Bellanova prima del concerto. Le foto di coda sono di Priamo Tolu

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Si è svolta ieri la cerimonia di intitolazione della Scuola media Istituto comprensivo Via Meilogu, a Cagliari,  dedicata al soprano cagliaritano Giusy Devinu. Il pubblico è accorso numeroso nell’ auditorium della scuola che per l’occasione è stato allestito con una bella gigantografia di Giusy.

Ha aperto la serata la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo, Giuseppina Miceli, che ha presentato l’assessore Yuri Marcialis, Assessore alla Pubblica istruzione, Sport e Politiche giovanili , e il dirigente Luca Cancelliere, con i quali ha intrapreso il percorso burocratico per poter raggiungere l’obiettivo.

Ha dato poi la parola al marito Francesco Musinu che con Giusy ha condiviso, oltre che la vita privata anche i  palcoscenici dei più importanti del mondo. Aveva con se un cimelio che Giusy custodiva gelosamente: la locandina del suo debutto nella Traviata al Teatro alla Scala diretta da Riccardo Muti, firmata da 200 loggionisti in segno di grande apprezzamento.

La sua testimonianza è stata bella e commovente come quella della sua insegnante Maria Casula che  , anche privatamente, ci ha raccontato tanti piccoli aneddoti. Si è passati poi alla proiezione di un video con alcuni momenti della carriera dell’artista.

La violinista Giulia Greco (nipote di Giusy Devinu) accompagnata al pianoforte da Marco Schirru hanno regalato al pubblico un intermezzo musicale.

Dopo la premiazione di alcuni studenti tra i più meritevoli del triennio scolastico, la dirigente ha invitato il pubblico all’ingresso dell’Istituto dove la sorella del soprano, Franca Devinu, ha scoperto la targa  alla presenza anche della madre . Nei video sottostanti ho realizzato il documento  particolareggiato di tutta la serata.


YouTube Video

SECONDA PARTE: il ricordo di Francesco Musinu

TERZA PARTE: il ricordo dell’insegnante Maria Casula

QUARTA PARTE: La violinista Giulia Greco e il Lyons club

 

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Villa Fanny e la Associazione Culturale “Millenote” sono liete di invitarvi a trascorrere una magica serata all’insegna del gusto e della buona musica. Nella verde cornice dei giardini della villa, lasciatevi incantare dai sapori del nostro buffet e dalla maestria dei musicisti.

Programma del Concerto / Buffet / 9 luglio 2017 – h 21.00

QUADRI D’OPERA
Intrighi e amori da Mozart a Puccini
Concerto per soprano, tenore, baritono, coro e pianoforte

Soprano, Tiziana Pani
Tenore, Damiano Caria
Baritono, Riccardo Spina
Coro, corale nostra signora di Bonaria
Pianoforte, Manuele Pinna
Direttore del coro, maestro Andrea Cossu

INGRESSO SU PRENOTAZIONE
BIGLIETTI DISPONIBILI SINO AD ESAURIMENTO

Per informazioni e prenotazioni, prevendite e pacchetti:
Tel. 070 8587300
booking@hotelvillafanny.it

Viale Merello 43

Cagliari

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Giovedì 29 giugno alle ore 18, presso l’Auditorium della scuola media di  Via Meilogu 18 a Cagliari, si terrà la cerimonia di intitolazione dell’Istituto Comprensivo a nome del soprano cagliaritano Giusy Devinu .

Per l’occasione saranno presenti le autorità scolastiche e comunali , i parenti e gli amici del soprano cagliaritano.

Durante la serata la violinista Giulia Greco (nipote di Giusy ) e il pianista Marco Francesco Schirru, reduci dalla vittoria del concorso “Golfo degli angeli” e dai concerti in Vaticano, si esibiranno in un breve concerto.

La cerimonia è aperta a tutta la cittadinanza

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Amore, amicizia, passione, morte in Un ballo in maschera di Verdi, per la Stagione lirica e di balletto 2017

 Venerdì 30 giugno alle 21 (turno A), la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue nei mesi estivi, a favore non solo del pubblico di abbonati, ma anche dei numerosissimi turisti presenti nell’Isola, con il quarto appuntamento con l’opera: va in scena, infatti, l’amato ed immortale capolavoro del massimo operista italiano Un ballo in maschera, melodramma in tre atti, su libretto di Antonio Somma, tratto dal dramma Gustave III ou Le Bal masqué di Eugène Scribe e musica di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

 

Viene proposto l’affascinante allestimento del 2004 del Teatro Regio di Torino che si avvale della regia di Lorenzo Mariani, ripresa a Cagliari da Elisabetta Marini, delle scene di Maurizio Balò, dei costumi di Maurizio Millenotti e delle luci di Christian Pinaud. «L’azione non si svolge nel Settecento americano come previsto dal libretto, ma è ambientata tra gli anni Venti e Trenta del ‘900: come se il governatore Riccardo fosse il viceré dell’India o di un’altra colonia […]. Tutta l’opera si basa sul contrasto ombra e luce, le scenografie hanno un carattere altamente drammatico e simbolico, dove si percepisce la tensione del noir. C’è molto bianco e nero, c’è l’atmosfera thriller, ma anche i colpi di colore: il rosso del sangue, dell’amore, della passione.» (Lorenzo Mariani).

 

La direzione musicale è affidata a Gérard Korsten che ritorna sul podio cagliaritano, dopo La Traviata della scorsa estate, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

 

Protagonisti dell’opera sono giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Roberto De Biasio (30 giugno, 2-5-8-12-15 luglio)/Angelo Villari (1-4-7-9-19 luglio) (Riccardo), Roberto de Candia (30 giugno, 2-5-8-12-15 luglio)/Devid Cecconi (1-4-7-9-19 luglio) (Renato), Tiziana Caruso (30 giugno, 2-5-8-12-15 luglio)/Monica Zanettin (1-4-7-9-19 luglio) (Amelia), Carolyn Sproule (30 giugno, 2-5-8-12-15 luglio)/Agostina Smimmero (1-4-7-9-19 luglio) (Ulrica), Eva Mei (30 giugno, 2-5-8-12-15 luglio)/Lavinia Bini (1-4-7-9-19 luglio) (Oscar), Francesco Verna (Silvano), Federico Benetti (Samuel), Stefano Rinaldi Miliani (Tom), Mauro Secci (Un Giudice), Marco Puggioni (Un Servo d’Amelia).

 

Rappresentata per la prima volta al Teatro Apollo di Roma il 17 febbraio 1859, l’opera patì numerose traversìe di carattere censorio e l’ambientazione svedese iniziale venne trasferita in un improbabile Massachusetts, con il protagonista che da re diviene conte, dato che la censura romana non gradiva regicidi in scena, soprattutto dopo il fallito attentato a Napoleone III.

 

L’opera, della durata complessiva di 3 ore circa compresi due intervalli, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

 

Un ballo in maschera che va in scena per undici rappresentazioni, di cui 8 in abbonamento e 3 fuori abbonamento (queste ultime dedicate soprattutto ai turisti) e ritorna a Cagliari dopo dieci anni (l’ultima edizione è del maggio-giugno 2007), viene replicato: sabato 1 luglio alle 21 (turno G); domenica 2 luglio alle 21 (turno D), martedì 4 luglio alle 21 (turno F); mercoledì 5 luglio alle 21 (turno B); venerdì 7 luglio alle 21 (turno C); sabato 8 luglio alle 17 (turno I); domenica 9 luglio alle 21 (turno E); mercoledì 12 luglio alle 21 (fuori abbonamento); sabato 15 luglio alle 21 (fuori abbonamento); mercoledì 19 luglio alle 21 (fuori abbonamento).

 

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

 

La Stagione lirica e di balletto 2017 prevede sette turni di abbonamento (A, B, C, D, E, F, G), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da venerdì 27 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Cagliari, 26 giugno 2017

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Musica, teatro, comicità e divertimento

Grande successo sabato sera a Salsomaggiore Terme per il Barbiere di Siviglia

Serata inaugurale dell’VIII edizione del Salso Summer Class & Festival,

il festival estivo de I Musici di Parma a Salsomaggiore Terme

 

Il Barbiere di Siviglia

di Gioacchino Rossini

 Una versione inedita, pensata specificatamente per il SSC&F dal regista Roberto Catalano e dai Musici di Parma. Un tributo alla RAI anni 60 e alla comicità del grande Alighiero Noschese

Un cast di professionisti affermati, accanto a giovani talenti. Un mix su cui si fonda tutto il festival. Con la partecipazione straordinaria dell’attrice Franca Tragni e di Adriano Engelbrecht

 Salsomaggiore Terme, 24 giugno – È iniziata l’VIII edizione del Salso Summer Class & Festival, il festival estivo organizzato da I Musici di Parma, che fino al 6 agosto animerà le terme, le piazze, i palazzi, i teatri e i castelli di Salsomaggiore Terme. Sabato sera al Teatro Nuovo è andato in scena Il Barbiere di Siviglia, l’opera in due atti di Gioacchino Rossini, in una versione inedita, firmata Roberto Catalano, pensata e riadattata specificatamente per l’occasione.

Grande successo, tra opera lirica, teatro, comicità e divertimento. Sul palco grandi artisti hanno incantato il numeroso pubblico e che ha riempito le poltrone rosse del Teatro: Mauro Bonfanti (Figaro), che ha avuto l’onore di essere uno degli ultimi allievi di Luciano Pavarotti, di cui quest’anno ricorrono i 10 anni dalla morte; il baritono trentino Giulio Mastrototaro (in un riuscitissimo Don Bartolo), Massimiliano Catellani (Don Basilio), Francesco Tuppo (Conte d’Almaviva) e l’affermato soprano Annamaria Dell’Oste (una divertentissima Rosina), prossima al suo debutto nei panni di Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Bellini di Catania. Accanto a loro, in un binomio peculiare a tutto il festival dei Musici di Parma, si sono esibiti  giovani cantanti di grande talento come la talentuosa Incoronata Maria Buttino, ex allieva dell’Accademia dei Musici di Parma, al suo debutto. In buca l’Orchestra de I Musici di Parma. Sul palco, invece, il Coro dell’Opera di Parma diretto da Emiliano Esposito. Ideazione scenica e costumi: Ilaria Ariemme

Sotto la direzione esperta di Daniele Agiman, i Musici di Parma hanno proposto una verisone mai vista prima dell’opera rossiniana, firmata dal regista Roberto Catalano. Mantenute  tutte le arie sono stati, invece, tagliati i recitativi, in una soluzione snella, che risponde alle esigenze del libretto (di Cesare Sterbini,) e che ha lasciato spazio, nell’opera, alla divertentissima recitazione teatrale dell’affermata attrice Franca Tragni. In un tandem riuscitissimo con il poeta, musicista e attore Adriano Engelbrecht, ha tessuto la trama dell’intera narrazione.

Opera buffa e commedia teatrale: due generi in uno, durata circa due ore e un quarto. La scena si è mossa sul set di uno studio televisivo. Non un’ambientazione a caso, però, ma un tributo alla grande TV degli anni Sessanta, la RAI del servizio pubblico. La scena ha riprodotto l’atmosfera degli studi storici di via Teulada a Roma. Il giovane ma già affermato regista Roberto Catalano ha creato un gioco di scatole cinesi, su un piano metateatrale. Sul set televisivo di un immaginario “Studio Uno”, una coppia di attori sedeva dietro la scrivania, tra le mura a vista di un ufficio postale, dentro il quale di sono mossi i personaggi rossiniani. Nel Barbiere di Siviglia di Catalano è andato in scena un mondo nel quale tutto, o quasi, era dichiaratamente finto.

 

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In vendita dal 22 giugno alle ore 9 in Biglietteria Centrale* e dalle ore 12 online saranno disponibili i biglietti per:

• Opera Hänsel und Gretel (2, 4, 6, 8, 16, 21, 24 settembre)
• Opera Hänsel und Gretel ScalAperta (20 settembre)
• Opera Tamerlano (12, 19, 22, 25, 27, 30 settembre)
• Opera Tamerlano ScalAperta (4 ottobre)
• Balletto Onegin (23, 26, 28 settembre; 6, 12, 18 ottobre 2017)
• Balletto Onegin ScalAperta (29 settembre)
• Recital Daniela Barcellona (1 ottobre)
• Opera Der Freischütz (10, 13, 17, 20, 23, 26, 30 ottobre)

Le vendite di Der Freischütz ScalAperta, Nabucco Ti vedo, ti sento, mi perdo seguiranno invece le scadenze ordinarie.

I prossimi appuntamenti autunnali: Hänsel und Gretel, il capolavoro di Humperdinck ispirato alla celebre fiaba dei Fratelli Grimm che è diventato una delle opere più rappresentate e di maggior successo dell’ultimo secolo; Tamerlano di Händel, che segna il ritorno del barocco ma anche di Plácido Domingo in un ruolo da tenore in alcune recite; Onegin di John Cranko, su musiche di ?ajkovskij, la cui potenza espressiva e drammatica vedrà protagonisti in cinque recite l’étoile Roberto Bolle accanto a Marianela Nuñez Principal del Royal Ballet; Der Freischutz di Weber, altro caposaldo del Romanticismo musicale, assente da molti anni alla Scala, con la direzione di Myung-Whun Chung. Per gli amanti delle grandi voci italiane, il 1 ottobre è da non perdere il recital di Daniela Barcellona.

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DOMENICO BALZANI UN GAUDENZIO DI QUALITA’ A PARIGI

Intervista di Rino Alessi

Sardo di origine, è nato ad Alghero, Domenico Balzani vive ormai da qualche tempo in Friuli, dove ha messo famiglia e insegna al Conservatorio di Udine. Nel 1992 ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Politiche ed Economiche presso l’Università di Sassari e nel 1993 il Diploma in Cantopresso il Conservatorio di Verona. La sua attività è molteplice. “Non si può vivere di poche cose” racconta il baritono, reduce da un bel successo al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi dove ha aggiunto un nuovo personaggio alla sua già nutrita galleria d’interpretazioni. E’ stato Gaudenzio ne Il Signor Bruschino di Rossini sotto la direzione di Enrique Mazzola e accanto a un grande artista come Alessandro Corbelli.

“Mi hanno chiamato all’ultimo momento per sostituire Markus Werba” racconta ancora. “A Parigi avevo avuto molto successo la stagione passata con Taddeo ne L’Italiana in Algeri, e per questo che si sono rivolti a me. Non conoscevo il ruolo, che è impervio con agilità spaventose nell’aria. Ma l’ho fatto. Ero agli inizi quando venni a Trieste per fare Bruschino in uno spettacolo dedicato al pubblico delle scuole che Giulio Ciabatti mise in scena alla Sala Tripcovich. Fui premiato come migliore voce giovane della stagione dagli Amici della Lirica…”.

Al Teatro Verdi Balzani è reduce da un altro salvataggio in extremis nei Pescatori di perle di Bizet. “Lì ho avuto ancora meno tempo per preparare il personaggio di Zurga, quattro giorni. Ma non c’è problema, se hai il mestiere lo puoi fare. Certo, sono dovuto venire a patti con il francese, che non parlo, ma il risultato è stato professionale.”. Ora Balzani è atteso a Klagenfurt per La Traviata, poi sarà a Trieste per i Carmina Burana di Orff e per Il Trovatore e “C’è un nuovo progetto con Parigi…”. Nel frattempo si divide tra le lezioni al Conservatorio Tomadini, le attività di Assolirica di cui è anima e vicepresidente e con cui si batte per tutelare i diritti degli artisti nell’ambito della nuova legge sullo spettacolo dal vivo, e ancora le attività del Colap che si occupa di coordinare il lavoro delle associazioni professionali. Come se non bastasse, sta per uscire con un libro sul project management nell’opera lirica presso Aracne e si occupa delle due bambine che vanno seguite: “Guai però se non ci fosse mia moglie…”.
Parliamo di Rossini: è stato bello collaborare con Corbelli? “Non lo conoscevo, ma nel 1993 era presente al saggio del mio diploma a Verona e mi diede dei consigli. Ora che ci siamo rivisti se n’è ricordato. Mi ha fatto piacere. E’ un punto di riferimento tra i baritoni in questi ultimi trent’anni per classe, stile. Un cantante di qualità molto alta.”. E’ importante l’attività di Assolirica? “Lo è. I cantanti non lo vogliono capire e non si associano. Ma i direttori di teatro e gli altri addetti ai lavori lo stanno capendo perché noi artisti lirici lavoriamo gratuitamente durante le prove, che sono sempre più impegnative, e senza tutela assicurativa. In pratica lavoriamo fuori legge come ho spiegato nell’audizione al Senato di qualche mese fa…”.
Il Signor Bruschino au Théâtre des Champs-Elysées : Il Signor Quiproquo !

Por Anne-Laure Faubert, 19 junio 2017

Dernier des cinq opéras en un acte commandés au jeune Rossini et créé en 1813, Il Signor Bruschino reprend les différents ingrédients de la farsa giocosa, et offre une soirée truculente aux spectateurs, malgré l’absence de mise en scène. Se retrouvent en effet dans cet opéra tous les ingrédients qui font le succès du compositeur : une intrigue à la fois complexe et compréhensible, des personnages stéréotypés et une musique alternant beau chant, crescendos et scènes d’ensemble.

Enrique Mazzola © ONDIF | Eric Garault

Enrique Mazzola
© ONDIF | Eric Garault
L’intrigue est une succession de quiproquos et de manigances où deux amants, Sofia et Florville, tentent de forcer le destin, en l’occurrence le père de la jeune fille qui refuse l’union de sa fille. Florville se fait donc passer pour le fils du Signor Bruschino. S’ensuivent de savoureuses scènes de quiproquos magnifiquement interprétés par les chanteurs, mais aussi le chef d’orchestre qui devient alors le confident de leurs projets.

 Sous la direction précise et vigoureuse d’Enrique Mazzola qui semble sculpter la musique pour mieux en faire ressortir les aspérités, l’orchestre national d’Ile-de-France, malgré son effectif réduit, fait ressortir dès les premières notes le côté comique de l’opéra, tout en montrant un plaisir gourmand à jouer cette musique légère et chatoyante. Les airs virtuoses sont soutenus par l’orchestre, tout comme le magnifique solo de hautbois qui introduit l’air de Sofia.

Le plateau vocal est dominé par Alessandro Corbelli, incarnant Il Signor Bruschino, qui dès son entrée scande avec sa canne les coups d’archet des musiciens sur leurs pupitres. S’il répète inlassablement qu’il fait chaud, « Oh, che caldo ! », il projette sa voix sans effort pour épouser les différentes étapes de son rôle. Cajolé puis rejeté par Sofia, ridiculisé par celui qui se fait passer pour son fils et par Gaudenzio, puis tenant sa revanche quand il comprend la situation, il est à la fois drôle et émouvant et livre un jeu d’une grande finesse et une voix d’une grande profondeur.

Face à lui, Domenico Balzani interprète un Gaudenzio sûr de lui et dont le timbre et les intonations comiques évitent de sombrer dans la vulgarité. Son air sur la tendresse paternelle s’avère profondément touchant.

Chantal Santon-Jeffery nous livre une Sofia dont la voix s’affirme au fur et à mesure. Si les aigus sont parfois voilés, son timbre coloré, sa prononciation précise, ses vocalises maitrisées et projetées ainsi que sa présence scénique – truculente scène où elle tente d’amadouer Il Signor Bruschino – en font l’un des personnages principaux de cette soirée. Son « Ah donate il caro sposo » est particulièrement réussi.

Maxim Mironov nous livre un Florville tout en nuances et dont la voix s’affirme au long de la soirée. Doté d’un timbre particulier, d’un phrasé délicat et d’une voix claire, il s’impose progressivement face à son potentiel beau-père et son prétendu père.

Enfin, Sophie Pondjiclis livre une Marianna effrontée et insolente, Christian Senn un Filiberto adroit et rusé, Tomasz Kumiega un commissaire trop sûr de lui et peu efficace et Joao Pedro Cabral un Bruschino fils apeuré par la colère paternelle.

Cette soirée où l’on rit beaucoup et où règnent les quiproquos et les scènes burlesques, dans la droite ligne de Beaumarchais, doit sa réussite en grand partie à l’engagement scénique et vocal de tous.

FONTE: https://bachtrack.com

 

 

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Era tutto dedicato a Gioachino Rossini il concerto che si è tenuto ieri sera a Palazzo Siotto a Cagliari. I protagonisti erano due giovani cantanti lirici (ma già ottime promesse) e il pianista accompagnatore Giancarlo Salaris.

Sia il basso Alessandro Abis che il soprano Claudia Urru hanno  evidenziato grandi capacità tecniche di emissione di fiato e padronanza della voce: agilità, filati, smorzati, picchettati, intonazione ,acuti e gravi, tutto era sotto controllo in voci di prima qualità.

Le romanze eseguite, tra le più difficile del compositore pesarese, erano tratte da opere quali “Il signor Bruschino”, “Il barbiere di Siviglia”, “Il viaggio a Reims”, “La Semiramide”, “La Gazza Ladra”.

Dal canto suo il maestro Giancarlo Salaris è stato all’altezza della situazione accompagnando e respirando con gli artisti , dote non facile e non comune a tutti i pianisti accompagnatori. Ci ha poi regalato una perla pianistica: un brano raro che Rossini ha scritto a fine carriera come una sorta di testamento; una marcia funebre molto ironica  al cui interno emergevano piccole porzioni musicali delle sue opere più famose.

I due cantanti (che provengono dalla stessa scuola, quella del soprano Elisabetta Scano) hanno già affrontato il palcoscenico del professionismo. Tutti  e due infatti  hanno  debuttato in grandi teatri come il Lirico di Cagliari ,  Petruzzelli di Bari,  Filarmonico di Verona tanto per citarne alcuni.

Di seguito un videodocumento della serata


YouTube Video

 

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Ulrica è uno dei personaggi dell’opera lirica “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi. Lei è una maga  e già questo è un elemento che incuriosisce per il mistero che la circonda ;  ha  poi una voce di contralto, quindi rara, e questo mi affascina particolarmente perchè amo le voci gravi .

Ma chi è e quale ruolo ha all’interno dell’opera? Lei è una maga che predice il futuro, dispensa consigli di ogni genere e nel caso dell’opera in questione, Ulrica consiglia ad Amelia,( moglie di Renato, segretario e amico del governatore Riccardo) di recarsi in un campo alla ricerca di un’erba che la guarirà dall’amore impuro. Amelia infatti è segretamente innamorata proprio di Riccardo.

E’ bellissimo ascoltare la musica di Giuseppe Verdi che sottolinea il personaggio con un’orchestrazione cupa in cui sono in evidenza gli strumenti dal suono più grave: contrabassi, tromboni, corni, violoncelli, percussioni. La stessa  Ulrica, con la sua voce di contralto, è terribilmente impressionante quando  invoca le forze del male per raggiungere i suoi scopi. “Re dell’abisso” è la sua romanza di presentazione, ascoltatela in questo video sottostante eseguita dal contralto giapponese Qiulin Zhang che mi ha colpito in modo particolare per il timbro scurissimo della sua voce.


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Intanto voglio ricordare  che Un ballo in Maschera, sarà rappresentato al Teatro Lirico di Cagliari dal 30 Giugno, sabato 1 luglio alle 21 (turno G); domenica 2 luglio alle 21 (turno D), martedì 4 luglio alle 21 (turno F); mercoledì 5 luglio alle 21 (turno B); venerdì 7 luglio alle 21 (turno C); sabato 8 luglio alle 17 (turno I); domenica 9 luglio alle 21 (turno E); mercoledì 12 luglio alle 21 (fuori abbonamento); sabato 15 luglio alle 21 (fuori abbonamento); mercoledì 19 luglio alle 21 (fuori abbonamento).

 Info biglietteria: telefono: 0704082230 – 0704082249
email: biglietteria@teatroliricodicagliari.it
biglietteria online: www.vivaticket.it

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Quando si parla di cantanti lirici sardi si mettono sempre in evidenza i grandi Bernardo Demuro, Piero Schiavazzi, Carmen Melis, ma mai avevo sentito0 nominare Ugo Marturano. Lui  era nato a Teulada, elegante cittadina del sud della Sardegna , nel 1881, e morì nel 1967. Era un cantante con la voce di baritono ed ebbe una carriera molto intensa . Per un certo periodo si esibì anche in Sud America.

Il suo  repertorio era prevalentemente drammatico, si trovano infatti sue  partecipazioni in opere quali Cavalleria Rusticana e Pagliacci, la Wally, Rigoletto, Il Trovatore, La Gioconda, La forza del Destino, La Carmen, Un ballo in maschera che cantò anche a Cagliari nel 1925 al teatro Politeama regina Margherita, teatro che  venne distrutto da un incendio nel 1942.

Su di lui non si trovano tante notizie, alcune le ho trovate  grazie ad una nipote , Anna Paola Marturano, che così racconta in una pagina Facebook: “ Ugo Marturano (quello indicato dalla freccia) baritono, era fratello di mio nonno Efisio.  Si esibì nei principali teatri d’Europa e d’America.

Visse gli ultimi anni alla casa di riposo Giuseppe Verdi di Milano e morì nel 1967 di incidente automobilistico. Mio padre mi raccontava che aveva avuto una figlia Carlotta da una contessa che non si era mai voluta sposare .

Posto di seguito un video, di proprietà di Roberto Marcocci con la voce del baritono Ugo Marturano


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Ho letto con molto interesse le interviste che Leo Nucci ha rilasciato a diverse testate giornalistiche in occasione delle sue cinquecento e passa repliche dell’opera lirica Il Rigoletto. Lui ormai è diventato un’icona per tanti giovani cantanti, sia per l’età non più adolescenziale che lo porta ancora sui palcoscenici più importanti del mondo, e sia per la sua grande professionalità. Non concordo però con lui sul fatto che non vi siano giovani eredi. Ci sono tante belle voci nel nuovo panorama lirico, e c’e n’è tantissime anche tra i giovani studenti. Fra questi ultimi però manca la pazienza, la pazienza di costruire e rafforzare la tecnica vocale mattone su mattone, affinchè si possa così debuttare sicuri.

Se Leo  Nucci ha ancora la fortuna di cantare, lo deve soprattutto alla tecnica ferrea che gli permette di guardare sempre avanti con tranquillità.

Molti giovani  dotati di grandi qualità vocali e musicali, non vedono l’ora di debuttare e spesso dopo pochi anni di studio si buttano a fare audizioni senza conoscere i rischi cui vanno incontro. Davanti al primo ostacolo crollano come una piantina senza radici. E non parlo solo di ostacoli materiali ma soprattutto psicologici, i peggiori.

Il mio consiglio quindi è quello di avere molta pazienza, di studiare costantemente poco, ma tutti i giorni. Il canto è uno strumento delicato che deve forgiarsi lentamente.  Vengono da me ragazzi a farsi audizionare dicendomi che studiano anche tre ore al giorno. Non serve la quantità ma la qualità regolare. Quando durante la lezione si è ottenuto un nuovo risultato, nei giorni successivi si deve lavorare affinchè quel risultato diventi sicuro. Poi, sempre con molta pazienza, si deve costruire un repertorio vario di brani da camera e d’opera facendo attenzione a scegliere quelli più consoni alla propria voce . Quando tutto questo bagaglio diventa una bella valigia solida si comincia a partire per le audizioni e i concorsi dove si avrà l’opportunità di un confronto con altri giovani artisti e altri insegnanti .

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In questi giorni il grande baritono Leo Nucci si trova a Cagliari per interpetare ancora una volta uno dei ruoli che lo hanno reso celebre: Il Rigoletto di Giuseppe Verdi. La sua esibizione però non sarà al Teatro Comunale sede del teatro Lirico bensì alla Forte Arena di Pula.

Non tutti sanno però che  Leo Nucci cantò per la prima volta a Cagliari nel 1985 agli albori della sua brillante carriera sempre nel Rigoletto. All’epoca i suoi parners erano Ettore Nova nel ruoldo del Duca di Mantova, Mariella Devia Gilda, Carlo Cava Sparafucile, Franca Mattiucci Naddalena, Rosy Orani Giovanna, e ancora Angelo Nardinocchi, Enrico Marini, Tullio Pane, Luigi Medda, Annalisa Pittiu, Rossella Ragatzu.

Il soprano Giusy Devinu ,la nostra grande artista cagliaritana (quest’ano ricorrono i 10 anni dalla sua scomparsa) invece cantò con Leo Nucci in diverse occasioni tra cui un memorabile Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma (vedi foto), e un grande concerto a Tel Aviv (vedi Video).

Domani Sabato 10 giugno, alle 21.30 quindi il ritorno del grande Rigoletto che  aprirà la stagione alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula (Cagliari)

Melodramma in tre atti Rigoletto su libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo, e musica di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

La regia è affidata a Joseph Franconi Lee, assistente e collaboratore per vent’anni di Alberto Fassini, autentico erede della tradizione registico-musicale italiana. Le scene e i costumi sono di Alessandro Ciammarughi, scenografo-costumista, moderno interprete di una classica visualità, mentre le luci sono affidate a Fabio Rossi e la coreografia a Marta Ferri. In questo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, l’opera di Verdi viene riproposta attraverso un’ideale rilettura che esalta la magnificenza architettonica e lo splendore della Mantova dei Gonzaga.

La direzione musicale di Rigoletto è affidata alla grande bacchetta di Donato Renzetti, direttore abruzzese ed apprezzato interprete della tradizione musicale italiana, in particolare verdiana che ritorna a Cagliari, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico, dopo il successo dell’opera inaugurale della stagione 2017 La bella dormente nel bosco di Ottorino Respighi. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

L’opera si avvale di un cast di cantanti prestigiosi, fra i quali spicca Leo Nucci, il più grande baritono verdiano vivente che ha interpretato il ruolo di Rigoletto per oltre 500 recite: Antonio Gandìa (Il Duca di Mantova)Leo Nucci (10)/Giovanni Meoni (17, 24) (Rigoletto)Barbara Bargnesi (Gilda)Cristian Saitta (Sparafucile)Martina Serra (Maddalena)Leonora Sofia(Giovanna)Gocha Abduladze (Il Conte di Monterone)Nicola Ebau (Marullo)Enrico Zara(Matteo Borsa)Francesco Leone (Il Conte di Ceprano/Un usciere di corte)Ivana Canovic (La Contessa di Ceprano/Un paggio della duchessa).

Si replica il 17 e 24 giugno.

Sotto un video di Giusy Devinu e Leo Nucci proprio nel Rigoletto. La Vendetta in un concerto a Tel Aviv diretto da Daniel Oren


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Dal 18 giugno al 22 ottobre la Rai e il Teatro alla Scala celebrano 40 anni di collaborazione proiettando gratuitamente i video di cinque grandi spettacoli della storia scaligera nella sala del Piermarini. Le proiezioni saranno in cinque domeniche sempre alle 11 del mattino.
Ingresso con biglietto gratuito fino ad esaurimento posti. Biglietti disponibili, con un massimo di due per persona, con registrazione, dalle ore 12 del lunedì precedente ciascuna proiezione, presso la Biglietteria Centrale, Galleria del Sagrato – Piazza del Duomo – Stazione Metropolitana Duomo (aperta tutti i giorni dalle 12 alle 18).

Di seguito le date dei cinque appuntamenti e le modalità di ritiro dei biglietti:

Otello 18 giugno, ore 11
di Giuseppe Verdi
Otello Direttore: Carlos Kleiber
Regia: Franco Zeffirelli
Uno spettacolo formidabile, oggi universalmente considerato tra i punti più alti della storia del teatro musicale con il trio di voci straordinarie di Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli.

Ritiro biglietti gratuiti da lunedì 12 giugno

Macbeth 9 luglio, ore 11
di Giuseppe Verdi

Otello Direttore: Claudio Abbado
Regia: Giorgio Strehler
L’inaugurazione del 1975, nella leggenda per la direzione di Abbado e un cast inimitabile (Verrett, Cappuccili, Ghiaurov e Luchetti), è anche un omaggio a Giorgio Strehler e Luciano Damiani negli anniversari della loro scomparsa.

Ritiro biglietti gratuiti da lunedì 3 luglio

Europa riconosciuta 10 settembre, ore 11
di Antonio Salieri

Otello Direttore: Riccardo Muti
Regia: Luca Ronconi
L’opera con cui il Teatro alla Scala fu inaugurato nel 1778 ha celebrato anche il ritorno dopo il restauro nel 2004 con Riccardo Muti. Per l’occasione erano tornati a collaborare Luca Ronconi e Pier Luigi Pizzi, mentre in scena si sfidavano le voci di Diana Damrau e Desirée Rancatore.

Ritiro biglietti gratuiti da lunedì 4 settembre

Tristan und Isolde 15 ottobre, ore 11
di Richard Wagner

Otello Direttore: Daniel Barenboim
Regia: Patrice Chéreau
Spettacolo simbolo degli anni scaligeri di Daniel Barenboim, Tristan und Isolde ha segnato nel 2007 il ritorno di Patrice Chéreau alla Scala dopo oltre vent’anni, mentre Waltraud Meier era una commovente Isotta al fianco di Ian Storey.

Ritiro biglietti gratuiti da lunedì 9 ottobre

Aida 22 ottobre, ore 11
di Giuseppe Verdi

Otello Direttore: Riccardo Chailly
Regia: Franco Zeffirelli
Il primo 7 dicembre di Riccardo Chailly è un tributo alla tradizione italiana e alla fantasia sontuosa di Zeffirelli, che tornava nel 2006 su una delle opere più amate muovendo in palcoscenico Violeta Urmana e Roberto Alagna.

Ritiro biglietti gratuiti da lunedì 16 ottobre

 

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La tecnica del belcanto italiano  è sempre più ricercata in particolar modo dagli studenti e artisti stranieri che scelgono di frequentare masterclass e perfezionamenti direttamente qui Italia. Molti di loro (tantissimi dai paesi del sol levante) si trasferiscono nel nostro paese per carpire i segreti della tecnica vocale da maestri italiani.  In questa caso sarà un artista italiano, e per la precisione sardo, a recarsi in un paese molto diverso dal nostro per temperature e temperamento: la Norvegia

Il baritono algherese Domenico Balzani  è stato invitato ad Oslo, presso l’Accademia delle arti, a tenere una masterclass di tecnica vocale e un recital dove interpreterà le più belle arie da camera italiane  di Tosti , Rossini e Donizetti, accompagnato al pianoforte dal maestro Tore Dingstad.

Un particolare: il baritono  ha deciso di inserire nel suo programma anche un brano in algherese come omaggio alla sua città di origine.

 

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Sarà la Forte Arena ad ospitare Il Rigoletto di Giuseppe Verdi , produzione del Teatro Lirico di Cagliari , che vedrà nel ruolo del protagonista il mitico  baritono Leo Nucci . L’opera verdiana sarà il primo di una lunga serie di spettacoli della location di Pula (CA) di cui troverete ampia descrizione cliccando su questo link.   Di seguito il cast e le date dell’opera

Forte Arena

Forte Village Resort, Santa Margherita di Pula

sabato 10 giugno 2017, ore 21.30

sabato 17 giugno 2017, ore 21.30

sabato 24 giugno 2017, ore 21.30

Rigoletto

melodramma in tre atti

libretto Francesco Maria Piave, dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo

musica Giuseppe Verdi

personaggi e interpreti

Il Duca di Mantova Antonio Gandìa

Rigoletto, suo buffone di corte Leo Nucci (10)/Giovanni Meoni (17, 24)

Gilda, sua figlia Barbara Bargnesi

Sparafucile, bravo Cristian Saitta

Maddalena, sua sorella Martina Serra

Giovanna, custode di Gilda Leonora Sofia

Il Conte di Monterone Gocha Abduladze

Marullo, cavaliere Nicola Ebau

Matteo Borsa, cortigiano Enrico Zara

Il Conte di Ceprano Francesco Leone

La Contessa, sua sposa Ivana Canovic

Usciere di corte Francesco Leone

Paggio della Duchessa Ivana Canovic

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

regia Joseph Franconi Lee, da un’idea di Alberto Fassini

scene e costumi Alessandro Ciammarughi

luci Fabio Rossi

allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione

e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.

Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale”

che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020.

Prezzi biglietti: platea (posto unico) € 40,00 (intero), € 20,00 (ridotto).

La riduzione del 50% è applicata agli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2017 e ai giovani under 30.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

 

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José Miguel Pérez-Sierra, il direttore di Madrid,  dirigerà Lucia di Lammermoor a Minorca, Aureliano in Palmira in Germania e La Cenerentola in Cile.Son davvero pochi, i direttori che, come lui,  conoscono in modo così dettagliato il repertorio belcantistico romantico .

La padronanza delle opere di Rossini, Bellini e Donizetti è riconosciuta a livello internazionale, e la prova sono i suoi prossimi impegni. Nel mese di giugno condurrà una produzione di Lucia di Lammermoor interpretata da Elena Mosuc, Celso Albelo, Vladimir Stoyanov e Simon Orfila, con la Sinfonica Illes Balears e la regia di Stefano Mazzonis di Pralafera (2 e 4 giugno). Più tardi, nel mese di luglio (14 e 22), riprenderà la sua bacchetta per dirigere l’opera rara Aureliano in Palmira  di Rossini, al Rossini in Wildbad Belcanto Opera Festival (Germania), uno dei più famosi del repertorio.

Nello stesso scenario, Pérez-Sierra dirigerà anche un programma in omaggio al leggendario baritono Antonio Tamburini, grande interprete di Bellini, Donizetti e Mercadante.

Nel mese di agosto (giorni 19, 21, 23 e 25) il maestro di Madrid passerà dall’estate europea al freddo australe con il suo ritorno al Teatro

Municipale di Santiago del Cile per dirigere una Cenerentola firmata da Jérôme Savary e che conterà sulle voci di José Maria Lo Monaco, Michele Angelini, Joan Martín-Royo, Pietro Spagnoli e Ricardo Seguel.

Info:
http://josemiguelperezsierra.com/

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843
/?fref=ts

http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

https://www.bad-wildbad.de/rossini/spielplan/

http://www.municipal.cl/

 

 

 

 

 

 

 

 

Info:

 

http://josemiguelperezsierra.com/

 

https://www.facebook.com/Jos%C3%A9-Miguel-P%C3%A9rez-Sierra-1630629507182843

/?fref=ts

 

http://www.operamenorca.com/lucia-di-lammermoor-2-i-4-de-juny-de-2017/

 

https://www.bad-wildbad.de/rossini/spielplan/

 

http://www.municipal.cl/

 

 

 

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maestro Valerio Carta

Domani, in occasione delle manifestazioni per “Monumenti aperti”, a Cagliari, sono tanti i momenti  musicali che accompagnano i visitatori. Oltre alle manifestazioni al Teatro Lirico e al Conservatorio di musica, ci sono concerti sparsi per la città.

Se vi trovate nella zona di Castello vi segnalo il concerto al Teatro Civico dove potrete ascoltare le voci del Soprano Elena Schirru e del baritono Francesco Leone accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Il concerto comincia alle 18.

Vi consiglio di lasciare la macchina nei parcheggi sottostanti il Bastione e di recarvi al Teatro a piedi.

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Roberta Invernizzi

Per tutti coloro che amano la musica barocca, ma in particolare il canto, voglio proporre una interessantissima Masterclass. La docente è Roberta Invernizzi di cui troverete il curricula a fine post. Il titolo è “Lo stile barocco, dal recitar cantando a Handel”

Il corso si terrà nel Convento dei frati minori di Baronissi (SA), dal 20 al 23 luglio

Nel suo corso si affronteranno   le tematiche legate alla tecnica e all’interpretazione dello stile vocale del 600 e del primo 700, attraverso alcuni brani a scelta degli iscritti,da Monteverdi a Caccini, da Frescobaldi sino ad arrivare a Handel e Vivaldi.

Per lavorare in modo costruttivo sono richiesti un buon livello di lettura e una discreta impostazione tecnica.
Scadenza iscrizioni: 20 giugno 2017

Si può dare l’adesione all’indirizzo: baroccoabaronissi@email.com con la dicitura ISCRIZIONE MASTERCLASS INVERNIZZI, nella quale specificheranno il tipo di partecipazione da loro prescelto, i propri dati anagrafici e la ricevuta del versamento della quota di € 100 per gli effettivi e € 30 per gli uditori, quota non rimborsabile tranne in caso di annullamento del Corso.
Le quote da corrispondere per il corso del M° Invernizzi saranno le seguenti:
- allevi effettivi: 350€
- allievi uditori: 100€
Il corso di canto barocco  fa parte  del festival Barocco a Baronissi che comprende una serie di Corsi e Concerti di Musica Barocca , e nasce dall’idea del maestro chitarrista Valerio Celentano. La prima edizione- quella del 2016- fatta con la preziosissima collaborazione dell’Associazione MusicaTeatro, riscuote un successo notevole.
 Il soprano Roberta Invernizzi è uno dei più richiesti solisti nel campo del repertorio barocco e classico e ad oggi un vero punto di riferimento di tecnica e stile nel canto barocco. Nata a Milano, ha studiato pianoforte e contrabbasso prima di dedicarsi al canto sotto la guida di Margaret Heyward. Ha cantato nei principali teatri italiani, europei e americani, sotto la direzione di Nikolaus Harnoncourt, Claudio Abbado, Ivor Bolton, Ton Koopman, Gustav Leonhardt, Franz Brüggen, Jordi Savall, Alan Curtis, Giovanni Antonini, Fabio Biondi, Antonio Florio, Rinaldo Alessandrini, Ottavio Dantone e collabora frequentemente con Concentus Musicus Wien, Europa Galante, Accademia Bizantina, Giardino Armonico, Cappella de la Pietà dei Turchini, Concerto Italiano, Ensemble Mattheus, Venice Baroque Orchestra, La Risonanza, Archibudelli e i Barocchisti. E’ stata acclamata più volte al teatro alla Scala, in particolare ricordiamo l’Armida nel Rinaldo di Handel diretta da O.Dantone per la regia di P.Pizzi e Musica ed Euridice nell’ Orfeo di Monteverdi sotto la direzione di R.Alessandrini e regia di R.Wilson e, nel 2016,il 18 gennaio ha cantato come solista nel concerto omaggio a Claudio Abbado, diretto da Ottavio Dantone. Recentemente scelta dal grande direttore austriaco Nikolas Harnoncourt per il concerto celebrativo dei 200 anni del Musikverein di Vienna con la versione di Mozart dell’Alexander’s Feast e nella stessa città poco dopo la Konzerthaus di Vienna ha celebrato i 20 anni del Resonanzen Festival con un recital “Roberta Invernizzi and friends” Regolarmente presente al Festival di Salisburgo: ruolo titolo nella Sant’Elena al Calvario con F. Biondi; Recital con Il Giardino Armonico al Mozartheum; Aci, Galatea and Polifemo con G. Antonini; Trionfo del Tempo di Handel con M. Haselböck; La Resurrezione con Nikolaus Harnoncourt; la C minor Mass di Mozart con G. Dudamel e l’Isacco di Jommelli con Diego Fasolis. Tra gli impegni recenti di maggior rilievo citiamo: Medea nel Teseo di Handel a Karlsruhe con Michael Form, Saul di Handel con Nicolas Harnoncourt al Musikverein di Vienna e Cleopatra nel Giulio Cesare di Handel con Rinaldo Alessandrini a Toulon. Ha cantato inoltre i ruoli: Dido nel Dido and Aeneas di Purcell a Verona; Vagaus ne La Juditha Triumphans a Valencia; Nerone nell’Agrippina di Haendel con Alan Curtis al Teatro Real di Madrid; il ruolo titolo di La Statira di Cavalli al Teatro San Carlo di Napoli; Ottavia nell’Incoronazione di Poppea a Bordeaux; L’Olimpiade di Galuppi alla Fenice di Venezia; Ercole sul Termodonte e Virtù degli Strali d’Amore di Cavalli alla Fenice di Venezia. Nella concertistica ricordiamo: La Santissima Trinità di Scarlatti al Théâtre des Champs Elysées; La Vergine dei Dolori al Teatro San Carlo di Napoli; Ottone in Villa di Vivaldi. Si è esibita in recital nelle più prestigiose sale d’Europa tra cui citiamo la Queen Elisabeth Hall, il Musikverein di Vienna, La Salle Gaveau di Parigi e Wigmore Hall di Londra. La sua discografia comprende oltre 100 incisioni collaborando per le case discografiche Sony, Deutsche Grammophon, EMI/Virgin, Naïve, Opus 111, Symphonia, Glossa ottenendo numerosi premi come Diapason D’Or de l’année, e Choc du Monde de la Musique; Goldberg 5 stars; Grammophone Awards e Deutsche Schallplatten Preis. Il suo disco solista “Dolcissimo Sospiro” con l’Accademia Strumentale Italiana ha vinto il rinomato Midem Classical Awards. Il suo recente disco Cantate italiane di Handel vince ancora lo Stanley Prize per la miglior registrazione Handel dell’anno. I suoi recenti lavori discografici “Vivaldi Album”, “Faustina Bordoni” e “La Bella più Bella”, incisi per la Glossa, sono stati acclamati dalla critica internazionale.
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“Sono particolarmente felice di annunciare la realizzazione di questo progetto, ulteriore testimonianza dell’impegno del Teatro anche nella sua attività di ente formativo riconosciuto” – dichiara Anna Maria Meo Direttore generale del Teatro Regio di Parma.

L’Accademia Verdiana è dedicata all’alta formazione e alla valorizzazione degli interpreti verdiani di domani, che al Teatro Regio di Parma e al Festival Verdi potranno affinare il proprio talento e accrescere le proprie potenzialità, anche grazie alle collaborazioni già avviate con partner prestigiosi e agli accordi in fase di elaborazione con le grandi accademie internazionali che delegheranno il segmento formativo specificatamente dedicato alla vocalità verdiana proprio al Teatro Regio di Parma. L’obiettivo dunque è che l’Accademia Verdiana che nasce quest’oggi diventi un importante centro di formazione di livello internazionale, una preziosa fucina per cantanti che da qui potranno dare avvio alla propria carriera verdiana nel mondo”.

Il Primo corso di alto perfezionamento in repertorio verdiano è rivolto a 10 cantanti lirici residenti in Italia di età compresa fra i 18 e i 35 anni, ai quali è offerta l’opportunità di conseguire una preparazione vocale, musicale e teatrale di eccellenza a titolo gratuito e ai quali sarà assegnata una borsa di studio di euro 1.000 e riconosciuto un rimborso spese.

La loro preparazione sarà affidata ad insegnanti, professionisti e vocal coach specializzati nel repertorio verdiano, attraverso lezioni d’aula individuali, lezioni di gruppo e masterclass dedicati a tutti gli aspetti che attengono all’interpretazione del repertorio verdiano…

leggi qui tutto il bando

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Avviso di selezione figuranti
Rigoletto

 In occasione della messinscena dell’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, alla Forte Arena del Forte Village Resort, regia di Joseph Franconi Lee, il Teatro Lirico di Cagliari ricerca le seguenti figure:

 n. 6 figuranti uomini (altezza min. 175, taglia 50-54, ottima presenza scenica e attitudine al palcoscenico, alcuni particolarmente atletici);

n. 6 figuranti uomini (altezza media, agili e pratici di palcoscenico);
n. 5 figuranti uomini (fisico statuario, bella presenza);
n. 4 figuranti donne (giovani, bella presenza, capelli lunghi);
n. 4 figuranti donne (taglia 44-46, capelli lunghi);
n. 3 figuranti uomini (altezza media, bella presenza, con formazione da danzatori);
n. 4 figuranti donne (bella presenza, capelli lunghi, formazione da danzatrici).

La Direzione si riserva di valutare eventuali altre caratteristiche e competenze in possesso dei candidati.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) è programmato, indicativamente, dal 25 maggio al 24 giugno, con recite il 10, 17 e 24 giugno 2017.

Gli interessati dovranno inviare la propria candidatura all’indirizzo di posta elettronica produzione@teatroliricodicagliari.it entro e non oltre SABATO 20 MAGGIO 2017 indicando i propri dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo, codice fiscale), nonché un recapito telefonico e un breve curriculum, allegando una fotografia a figura intera.

La selezione si tiene
MARTEDÍ 23 MAGGIO 2017 alle ore 11
nella Sala Regia del Teatro Lirico di Cagliari (IV piano)

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Direzione di Produzione, telefono 070 4082208-257.

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Damiana Pinti e Mariella Devia

Sono particolarmente affezionata a quest’Opera perchè è la prima che ho potuto ammirare dal vivo, al teatro Massimo di Cagliari.

Avevo poco meno di 16 anni. Una zia ci regalò i biglietti per vedere la Lucia di Lammermoor di Donizetti.  L’idea dell’opera un po’ mi spaventava, perchè fino a quel momento avevo sempre seguito la musica leggera, ma allo stesso tempo  mi incuriosiva vedere come fosse  allestito un palcoscenico per uno spettacolo così particolare. Avevamo dei bei posti, molto vicini per cui potei notare tante cose che a distanza mi sarebbero sfuggite.

Le soprese  iniziarono appena misi piede in teatro. Mi colpirono le maschere vestite con tuniche stile medioevale e un grande medaglione. Praticamente erano in costume di scena, forse erano comparse. Loro accompagnavano il pubblico in sala fino al posto indicato nel biglietto.

Sulle pareti del foyer vi erano delle gigantografie degli artisti che avevano preso parte alle stagioni precedenti: Virginia Zeani, Mario Del Monaco, Veriano Luchetti ecc.

L’eleganza della gente, i suoni dell’accordatura degli strumenti,  il silenzio tombale per l’arrivo del direttore d’orchestra in buca mi lasciarono letteralmente senza fiato. Incredibile! Il mondo che non conoscevo era di fascino unico.
I cantanti, il coro, la scenografia, tutto mi impressionò. Non capii nulla della trama perchè ero distratta da ogni cosa sul palco.  Lo guardavo incantata come se fossi stata dentro ad un sogno. Sentivo solo la musica. Ma ciò che mi tolse letteralmente il fiato fu   l’”aria della pazzia“. La romanza in cui Lucia, protagonista dell’opera, si esibiva in acrobazie vocali così impressionanti tali da farmi scendere le lacrime senza volerlo. Quella voce, così acuta e potente  che duettava con un flauto e aver difficoltà a distinguerli, mi arrivò così profondamente conquistandomi in pieno.

Questo ricordo  è diventato  ricorrente soprattuto ogni volta che ho preso parte a questa opera durante tutti gli anni della mia professione artistica.  Un’ emozione grande come quella, la provai nuovamente quando mi trovai a  mezzo metro di distanza dal soprano Mariella Devia (che io considero una vera specialista di questo ruolo), che eseguiva la pazzia con una perfezione da manuale.  Sembrava che avessi davanti un personaggio irreale come se stessi sognando, proprio come la prima volta. Questo stato d’animo era anche dovuto al fatto che in sala non si sentiva volare una mosca, il silenzio nell’ascoltare questa artista era palpabile.

La Lucia di Lammermoor torna  al Teatro Lirico di Cagliari

venerdì 5 maggio, ore 20.30 – turno A

sabato 6 maggio, ore 19 – turno G

domenica 7 maggio, ore 17 – turno D

martedì 9 maggio, ore 20.30 – turno F

mercoledì 10 maggio, ore 20.30 – turno B

venerdì 12 maggio, ore 20.30 – turno C

sabato 13 maggio, ore 17 – turno I

domenica 14 maggio, ore 17 – turno E

Lucia di Lammermoor

dramma tragico in due parti (e tre atti)

libretto Salvatore Cammarano, dal romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott

musica Gaetano Donizetti

 personaggi e interpreti

Lord Enrico Ashton Davide Luciano (5, 7, 10, 12, 14)/Luca Grassi (6, 9, 13)

Miss Lucia Gilda Fiume (5, 7, 10, 12, 14)/Marigona Qerkezi (6, 9, 13)

Sir Edgardo di Ravenswood Roberto De Biasio (5, 7, 10, 12, 14)/Matteo Desole (6, 9, 13)

Lord Arturo Bucklaw Manuel Pierattelli (5, 7, 10, 12, 14)/Murat Can Güvem (6, 9, 13)

Raimondo Bidebent Gabriele Sagona (5, 7, 10, 12, 14)/Gianluca Margheri (6, 9, 13)

Alisa Lara Rotili

Normanno Mauro Secci

maestro concertatore e direttore Salvatore Percacciolo

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Gaetano Mastroiaco

 regia, scene, costumi e luci Denis Krief

 allestimento del Teatro Lirico di Cagliari

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Giusy Devinu durante la prova generale della Traviata a Cagliari

Ricordo come fosse oggi, quell’annuncio  che la direttrice di scena fece tra un atto e l’altro dell’opera “Uccelli” di Walter Braunfels. Un’opera lirico-fantastica rara, mai rappresentata. C’era una certa tensione per la difficoltà di questa esecuzione. Un’opera del 1920 difficilissima. Ma quel giorno, credo fosse la seconda recita, dietro le quinte c’era un’aria strana, girava voce che il soprano Giusy Devinu, grande artista cagliaritana che aveva compiuti gli studi al Conservatorio con molti di noi) fosse peggiorata nel corso della sua malattia. Una malattia che lei aveva tenuto nascosta per diversi anni nonostante fosse sempre sotto terapia . Nessuno immaginava che quel peggioramento, da li a poco, avrebbe portato  così velocemente alla fine della vita terrena di Giusy.

Ricordo che alla notizia della sua morte, mi venne una sorta di malessere generale e la voglia di lasciare velocemente il palcoscenico per andare a darle l’ultimo saluto.

Il pubblico, all’annuncio della sua morte reagì con un forte brusio e poi con un silenzio impressionante, difficile da pensare con mille persone e più fra sala e palcoscenico  . E Giusy, improvvisamente era lì,su quel palcoscenico che lei stessa aveva inaugurato insieme a tanti di noi nel 1993.

Oggi , a dieci anni dalla scomparsa , tutti ancora la ricordano come quel giorno che interpretò a Cagliari Violetta Valery nella Traviata, bella e brava con le sue acrobazie vocali del primo atto ma anche la sua grande espressività drammatica dell’ultimo.

Il comune di Cagliari, nel 2015, le ha dedicato l’arena antistante il Teatro Comunale mentre il Teatro Lirico di Cagliari, quest’anno, ha istituito un Concorso di canto a suo nome .

 

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foto P. Tolu

Anticamente si usava spesso combinare i matrimoni soprattutto quando c’erano problemi economici o di dinastia. Purtroppo in tanti paesi è una pratica ancora in uso, pratica devastante dal punto di vista psicologico. Convivere con una persona spesso estranea  credo che prima o poi possa portare alla follia.

Quella che sto per raccontarvi è una storia ambientata nel 1500. Lui si chiama Enrico ed ha una sorella, Lucia. Enrico vuole che sua sorella sposi il ricco e nobile Arturo. Questo matrimonio potrebbe sistemare le questioni politiche ed economiche della famiglia .  Ma Lucia, ovviamente, è innamorata di un altro. Lui si chiama Edgardo ed è eterno rivale della sua famiglia e quindi anche di Enrico suo fratello. Diciamo che è un clichè classico. Enrico, prima di partire per un viaggio all’estero, chiede a Lucia se può domandare al fratello la sua mano così da poter tentare anche una pace famigliare. Ma Lucia lo dissuade ben sapendo che Enrico non accetterà mai questo matrimonio.I due si scambiano un pegno d’amore .

Intanto ad Enrico giunge voce che Lucia ama il suo rivale e per evitare che questa storia possa andare avanti vuole accelerare il matrimonio con Arturo. Ma come convincere Lucia ad accettare? Si inventa di aver intercettato una fantomatica lettera di Edgardo che dall’estero scrive ad un’altra donna. Lucia, presa dalla disperazione per tale notizia, accetta di sposare l’uomo imposto da suo fratello. Sarà la sua morte.

Durante il rito delle nozze, nel momento in cui firma la sua condanna, irrompe Edgardo che, sentitosi tradito, le sbatte in faccia l’anello col quale aveva precedente siglato la promessa d’amore con lei.

Lucia, dopo le nozze impazzisce e presa da raptus uccide il marito Arturo e si uccide a sua volta. Edgardo viene informato di ciò e, conosciuta la verità si ammazza per la disperazione.

Questa è la trama in pillole dell’Opera Lucia di Lammermoor che andrà in scena al Teatro Lirico di Cagliari per la stagione 2017. Intanto

Venerdì 28 aprile, alle 17, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, il giornalista e musicologo Guido Zaccagnini presenta l’opera Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, in un incontro con il pubblico. Il celeberrimo dramma tragico in due parti (e tre atti) va in scena, venerdì 5 maggio alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari.

 

L’ingresso alla presentazione è libero.

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Riccardo Frizza © Joan Tomás - Fidelio Artist

I Puritani, in scena a Budapest diretta da Riccardo Frizza

Dopo aver diretto Lucia di Lammermoor a Venezia, Rigoletto a Barcellona e Norma a Chicago, il maestro italiano viaggerà a Budapest con il

foto@LeoneFacoetti

capolavoro di Bellini, I Puritani

Si può dire che il repertorio di Riccardo Frizza sia tanto ampio quanto eclettico, ma è anche vero che in tutto il mondo è riconosciuto soprattutto per essere uno specialista del bel canto e di tutta la produzione operistica italiana. E dopo aver condotto Norma, di Bellini, alla Lyric Opera di Chicago; Rigoletto, di Verdi, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona  ??e Lucia di Lammermoor, di Donizetti, al Gran Teatro La Fenice di Venezia, il maestro italiano torna a Bellini con I Puritani, uno dei picchi dello stile del bel canto romantico, questa volta nella Bela Bartók National Concer Hall di Budapest, Ungheria.

Il maestro Frizza dirigerà il Kolozsvár Opera Choir, la Pannon Philharmonic e un cast guidato dal soprano australiano Jessica Pratt, uno dei riconosciuti difensori dello stile, e dal tenore italiano in ascesa Francesco Demuro, entrambi protagonisti di una produzione firmata da Csaba Némedi. Ci saranno due funzioni, i giorni 18 e 21 maggio.

Info: http://riccardofrizza.com/

 

 

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E’ dedicato al grande direttore d’orchestra Ottavio Ziino il concorso internazionale per giovani cantanti lirici che vedrà come presidente di giuria l’ultima moglie di Luciano Pavarotti , Nicoletta Mantovani.

Ottavio Ziino era allievo di Antonio Savasta, nel 1931 si diplomò al Conservatorio di Palermo: fu poi a Roma, all’Accademia Santa Cecilia, per seguire i corsi tenuti da Bernardino Molinari e da Ildebrando Pizzetti.

Iniziò la sua carriera di direttore d’orchestra al Giardino Bellini di Catania il 29 agosto 1942 con Turandot con un giovane Mario Del Monaco e Giovanni Inghilleri, in settembre al Teatro La Fenice di Venezia con la prima assoluta del Concertino in stile classico per pianoforte e orchestra da camera di Dinu Lipatti con Guido Agosti ed in dicembre al Teatro Regio di Parma la prima assoluta di Antigone di Lino Liviabella con Giovanni Voyer.

Al Teatro dell’Opera di Roma nel 1944 dirige Lucia di Lammermoor con Ferruccio Tagliavini, Paolo Silveri e Giulio Neri e nel 1945 Madama Butterfly. Dirigerà poi Teatro Massimo di Palermo, nel 1947: in seguito divenne direttore del Teatro Sperimentale di Spoleto e primo direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, con la quale organizzò dal 1959 le Giornate di musica contemporanea. Nel 1948 al Teatro San Carlo di Napoli dirige Fra Gherardo con Rolando Panerai ed alle Terme di Caracalla La traviata con Galliano Masini ed Enzo Mascherini. Nel 1949 a Napoli dirige Galatea di Antonio Savasta ed a Caracalla Tosca (opera) con Maria Caniglia, Tagliavini e Silveri. Nel 1950 a Roma dirige Zazà (opera) con Mafalda Favero, Agnese Dubbini, Antonio Annaloro ed Afro Poli.

Ha lasciato, fra le altre cose, 5 sinfonie e 4 concerti. È il padre del musicologo Agostino Ziino.

 

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Cristina Melis mezzosoprano

Gustavo Melis è stato un maestro di canto, il mio, ma anche quello di tanti altri artisti che dopo un diploma hanno deciso di perfezionare la tecnica con lui. Il M° Melis era un vero artigiano della voce. Trattava lo strumento vocale con grande cura e proprio per questo motivo molti artisti si rivolgevano a lui per poter “aggiustare” qualche cosa che stava andando fuori binario. E’ stato il primo maestro di tantissimi artisti che poi hanno preso il volo in teatri internzionali come il contralto Bernadette Manca di Nissa, il soprano Paoletta Marroccu e il soprano Rossella Ragatzu tanto per citarne alcuni.

A 30 anni dalla sua scomparsa, Cagliari vuole ricordarlo con un concerto sinfonico corale dove fra le interpreti ci sarà anche sua figlia Cristina, apprezzato mezzosoprano oggi in carriera.

Il maestro Gustavo Melis è stato anche un ottimo maestro di coro (diresse per un periodo anche il coro del Teatro Lirico di Cagliari), in particolare portò in auge il coro del Centro Universitario Musicale  col quale partecipò alle più importanti competizioni internazionali vincendo diversi premi.

Domenica 9 aprile, alle ore 20,30, nella Chiesa Collegiata di Sant’Anna in via Azuni a Cagliari, sarà eseguito lo STABAT MATER, una delle ultime opere di Giovanni Battista Pergolesi per soprano, contralto e orchestra e il monumentale Requiem di  Gabriel Faure’ per soprano, baritono, coro e orchestra . Tra i protagonisti, oltre alla citata Cristina Melis ci sarà il soprano Elisabetta Scano, il soprano Elena Schirru, il baritono Nicola Ebau;  la classe di fiati del Conservatorio di musica di Cagliari, l’Orchestra Kamerata Karalis e due dei più antichi cori cagliaritani: il Coro Collegium Karalitanum e la Polifonica Karalitana ancora insieme dopo il grande successo del precedente concerto in cui fu eseguito il Gloria di Vivaldi.

La direzione sarà affidata al maestro Sandro Sanna che per questa occasione si avvale di una sua innovativa ed accattivante trascrizione per fiati, organo, arpa e contrabbasso.

Il Concerto verrà introdotto dalle riflessioni di Mons. Miglio in preparazione alla Pasqua.

L’EVENTO è stato organizzato anche grazie alla preziosa collaborazione del LIONS CLUB CAGLIARI SAINT REMY

L’ingresso a offerta libera servirà per raccogliere fondi  da destinarsi  nuova Casa di accoglienza della Caritas in via Santa Croce.

 

 

 

 

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Qualche giorno fa, un’ amica, abbonata storica del Teatro Lirico di Cagliari, mi domandava come mai vi siano due mondi contrapposti all’interno del teatro. Non  capivo cosa mi volesse chiedere esattamente. Ho fatto subito una premessa dicendole che ormai da qualche anno io ne sono fuori pur seguendo con molta attenzione la programmazione per mantenere i miei lettori sempre aggiornati. Anche lei segue con attenzione i social  e le mie pagine ed è per questo motivo che voleva qualche delucidazione. Aveva letto delle   diverse lotte e manifestazioni che i lavoratori dei teatri lirici stanno portando avanti per salvaguardare il posto di lavoro e anche della delegazione  del Teatro di Cagliari che ha partecipato alla manifestazione di Firenze (la più grande partecipazione di tutti i tempi che ha visto i rappresentanti delle 14 fondazioni liriche italiane) . Al centro della protesta l’ art 24 della legge 160 che declassa le fondazioni e precarizza i lavoratori imponendo il pareggio di Bilancio. In sostanza le Fondazioni  devono raggiungere il pareggio economico e un “tendenziale equilibrio patrimoniale e finanziario” entro l’esercizio 2018.

La mia amica,  ha seguito con attenzione anche le dichiarazioni del dirigente del Lirico, legate alla trasferta a New York dove si prospetta un futuro roseo  ricco di novità e collaborazioni internzionali.   “Vogliamo gettare le basi – spiega il sovrintendente  Orazi durante una intervista – per nuove sfide internazionali anche nel 2018“. “Siamo seguiti con molta attenzione – conferma il sovrintendente – e curiosità sin da quando l’estate scorsa è stata annunciata la trasferta”. Previsti a New York diversi incontri istituzionali. E in quell’occasione si cercherà di creare le premesse per nuove avventure musicali negli States.

Oggi , al Rose Theatre del Lincoln Center, ci sarà la prima   dell’opera La campana Sommersa di Respighi,  produzione tutta cagliaritana.

La mia amica mi chiedeva se sapessi quale fosse la verità tra questi due lati di una stessa facciata. Sinceramente non ho saputo cosa rispondere. Premetto che se il nostro Teatro lirico ha successo all’estero può essere per me e tutti i cagliaritani solo motivo di grande gioia e soddisfazione, ma allo stesso tempo vorrei che chi frequenta e vive il teatro dall’esterno possa conoscere il futuro di questa nostra importante realtà culturale.

P.s. Cosa sarebbe costato al teatro americano in questione aggiungere in questo  video-promo  che l’opera di Respighi è una produzione cagliaritana?


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Domenico Balzani , baritono algherese, quest’oggi  sarà in VII commissione cultura in senato come vicepresidente di Assolirica ed esperto, per parlare della nuova legge sullo spettacolo dal vivo e di lirica.

Lo si potrà seguire oggi alle 14.30 su Senato web TV oppure su SKY canale 525.

 La storia narra che è dal 1967 che gli artisti lirici solisti non venivano ascoltati durante la preparazione di leggi riguardanti il settore.

 

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Foto A.Atzori

Ieri sera, al Teatro Lirico di Cagliari è andata in scena la prima dell’opera Turandot di Giacomo Puccini, per la Stagione Lirica 2017. La produzione, nata nel 2014 porta la firma di un grande artista sardo: Pinuccio Sciola che proprio in questi giorni avrebbe compiuto gli anni. Ed è proprio la sua scenografia che ancora una volta stupisce lo spettatore! L’ambientazione geniale della fiaba, nella Pechino futurista, è stata vincente. Le luci strategiche di Simon Corder e i costumi di Marco Nateri, essenziali ma di valore, hanno contribuito  a  dipingere la glacialità della protagonista .L’uscita della principessa Turandot, secondo la regia di Pier Francesco Maestini e ripresa da  Alessandra Panzavolta, avviene dall’interno di un blocco immaginario di ghiaccio, situato sotto il trono dell’imperatore,  suo padre.

Nel 2014 il sovrintendente Mauro Meli ha avuto  un bell’intuito ad invitare  l’artista di San Sperate  a cimentarsi nella scenografia teatrale lirica. Se l’orologio del tempo non ci avesso privato troppo presto di questo artista, chissà quante altre belle ed emozionanti collaborazioni con la lirica, ci avrebbe riservato.

Il cast artistico ieri, però, non è stato all’altezza della situazione. I problemi si sono presentati quasi subito con la sostituzione del tenore Rudy Park, acclamanto nella edizione del 2014, che in tanti attendevamo. .  Il cantante coreano, durante la prova generale, non era riuscito a portare a termine l’opera, sicuramente per problemi di salute, e ieri ha lasciato il campo al tenore tunisino Amadi Lagha. Questa  è una voce importante, dotata di un grande volume ma ahimè con ancora tante pecche tecniche. Noi insegnanti di canto ci battiamo affinchè gli allievi imparino prima di tutto a respirare bene senza sollevare le spalle, ad amalgamare i registri , a cantare sul fiato e, morbidamente a fraseggiare. Ebbene, lui non ha fatto nulla di tutto ciò. Il suo è stato un canto senza binario, se così si può dire, Ha spesso allargato i suoni nel registro centrale creando un varco sempre più ampio col registro acuto. Al culmine della sua performance, quello in cui avrebbe potuto raccogliere i frutti esibendosi nella famosa romanza “Nessun dorma” purtroppo, ha ceduto. Il pubblico cagliaritano della prima, educatamente, si è limitato al non applauso risparmiandogli le “buate”.

La voce della principessa Turandot, interpretata dal soprano Susanna Branchini, pur non essendo di bellissima qualità, è rientrata nei canoni del personaggio richiesto da Puccini. Scenicamente è riuscita bene a dipingere la principessa di gelo . In tanti avremo voluto vederla sciogliersi con l’Amore, ma nella versione cagliaritana il Maestro si è fermato alla morte di Liù, il punto in cui Puccini ha lasciato prima di morire.

La voce  di Lìù era quella del soprano  Olga Busuioc . Lei contrariamente a Turandot ha invece una bella voce  ma nonostante ciò non è riuscita a delineare la dolcezza e l’amore per il suo principe. Nel suo canto,  ho sentito poco  fraseggio e mezze voci, (soprattutto  nella romanza “Signore ascolta”), gli elementi che Puccini ha scritto per questo personaggio (guarda partitura).  

Gli altri artisti sono stati nell’insieme più che decorosi.

Il giovanissimo direttore d’orchestra Alpesh Chauhan , che ci aveva deliziato con Beethoven durante la stagione sinfonica, deve ancora capire che l’opera è altra cosa.  Il coro (diretto da Gaetano Mastroiaco),  ha dato il meglio di se mostrando di essere sempre fuori dalle grandi sonorità orchestrali , avendo poi la parte in repertorio  ha camminato quasi da solo.Nei momenti di maggiore difficoltà però, avrebbe avuto bisogno di una direzione più esperta. Aggiungerei poi che , visto l’impegno vocale, sarebbe stato necessario qualche elemento maschile in più  (v. bassi).

Il coro delle voci bianche preparato con precisione da Enrico Di Maira, ha completato il cast.

Voglio aggiungere un plauso per l’impegno dei figuranti che è stato superlativo e con loro i geniali artisti del settore trucco e parrucco


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Il baritono algherese Domenico Balzani ha debuttato in questi giorni nel ruolo di Zurga dell’opera lirica “I pescatori di perle” di Bizet, riscuotendo un bel successo. La critica gli ha riservato parole di elogio e stima ancora una volta. Infatti solo un mese fa è stato un applauditissimo  Don Bartolo nel Barbiere di Siviglia di Rossini,  per la stagione Lirica 2017 al Teatro Verdi di Trieste.

I pescatori di Perle, è un allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ed è già stato proposto lo scorso settembre alla Dubai Opera. La regia è curata da Fabio Sparvoli, la direzione d’orchestra è affidata a Oleg Caetani. I ruoli di Nadir e Leyla sono stati affidati al tenore Jésus Léon e al soprano Mihaela Marcu; Nourabad Gianluca Breda. Mestro del coro Francesca Tosi.

Di seguito alcune recensioni

Zurga – il terzo incomodo della storia – è qui il bravissimo Domenico Balzani, che si mostra pienamente consapevole e padrone della situazione, trovando sempre le giuste sfumature e bei colori. Il suo è un canto virile ed appassionato, però mai spinto all’eccesso, risolvendo con finezza la figura più sfaccettata – vocalmente e psicologicamente – di quest’opera sia nel duetto dell’amicizia, sia nello slancio melanconico dell’aria «O Nadir, tendre ami”  Teatro.it

“a distinguersi, e non certo per la prima volta sul palcoscenico triestino, è stato Domenico Balzani nei panni di Zurga. Già applauditissimo solo un mese fa nel ruolo di Don Bartolo nel Barbiere di Siviglia, l’eccezionale baritono ha dato ancora una volta prova delle sue grandi doti canore così come della sua coinvolgente presenza scenica, raccogliendo lunghi e calorosi applausi.“ Trieste prima

“Amico premuroso, amante dolente, capo autorevole, Domenico Balzani, dopo la buona impressione data come Bartolo nel Barbiere di Siviglia, ottiene un personale successo nella parte di Zurga. Voce baritonale calda e brunita, sonora e squillante negli acuti, perfettamente in maschera, ricca di colori, domina la parte con sicurezza sapendo trovare per ogni pagina i giusti accenti”. Connessi all’opera

…si è fatto molto apprezzare il baritono Domenico Balzani come Zurga, che affronta con bel piglio la parte palesando una buona capacità di fraseggio. Si disimpegna bene in scena (per quanto lo consentisse la regia) con un’esecuzione convincente soprattutto del finale del secondo atto e dell’aria del terzo “O Nadir, tendre ami de mon jeune âge”. Bravo anche nel finale dell’opera, quando riesce a trasmettere il giusto pathos, compensando le mancanze della messa in scena.” Ape Musicale

 

 

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foto  Sardinia Fashion

Si intitola“Pinuccio Sciola. Genesi della Turandot la mostra che il Teatro Lirico dedicherà al grande artista di San Sperate (scomparso lo scorso anno) in occasione della messa in scena dell’opera Pucciniana Turandot. L’omaggio all’artista sarà allestito nel foyer di platea da mercoledì 15 marzo fino a lunedì 15 maggio 2017.

L’ occasione sarà appunto quella della messinscena dell’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini che viene rappresentato, nell’ambito della Stagione lirica e di balletto 2017, nel celebre allestimento dell’estate 2014 con lo straordinario impianto scenico che resta la prima ed unica esperienza di Pinuccio Sciola nel teatro musicale.

L’allestimento di questa Turandot mostra una Cina atemporale ed una Pechino di pietra dalle tonalità chiare (si passa dal bianco al grigio, attraverso le varie sfumature del beige), dove si “muovono” 220 costumi dai colori puri, lontani dal decorativismo cinese, ma strettamente legati alle forme e fogge orientali dei primi del ‘900.

Il monumentale impianto scenico di Pinuccio Sciola supera l’area tradizionale a lui designata, quella appunto del palcoscenico, per proseguire idealmente negli altri spazi del Teatro, in particolare l’ingresso principale ed il foyer di platea, dove è stata collocata una gigantesca riproduzione di 9 metri di altezza di una sua scultura che riconduce alle architetture futuristiche della Pechino pietrificata immaginata dall’artista-scenografo per il capolavoro pucciniano. Ad incorniciare il tutto una serie di segni grafici, realizzati con l’uso di canne, dell’artista di San Sperate che riportano ad atmosfere orientali ed a suggestioni legate agli ideogrammi cinesi, oltre alle affascinanti maschere in basalto e granito, alle possenti “Città sonore” ed ai bozzetti originali delle diverse scene che appariranno agli occhi del pubblico in una filologica ricostruzione del “tavolo dell’artista”, sul quale nacque anche una poesia autografa, dedicata a Giacomo Puccini, che, per la prima volta, viene esposta.

Idee, fatica, passione, emozioni, genio, umanità che, ancora oggi come già nella magica estate del 2014, consegnano all’eternità questa straordinaria opera d’arte scenografica che rende il capolavoro pucciniano ancora di più unico ed indimenticabile.

L’esposizione è ideata e curata da Maria Sciola e Rossella Atzori e le fotografie esposte sono di Ivan Capra e Attila Kleb.

L’inaugurazione della mostra, con ingresso libero, si tiene martedì 14 marzo 2017 alle 18, alla presenza di Claudio Orazi (sovrintendente Teatro Lirico di Cagliari), Mauro Meli (direttore artistico Teatro Lirico di Cagliari), Tomaso Sciola (presidente Fondazione Pinuccio Sciola), Chiara Sciola (vice presidente Fondazione Pinuccio Sciola), Maria Sciola (direttore generale Fondazione Pinuccio Sciola).

La mostra, con ingresso libero, è aperta, oltre che durante gli spettacoli, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13.

Il foyer di platea del Teatro si conferma quale importante punto di incontro cittadino e spazio per la fruizione dell’arte: gli ambienti più ampi nel rispetto dell’originario progetto architettonico, l’illuminazione conformata alle pareti ridipinte e perfettamente sgombre, consentono un respiro maggiore ed un uso più appropriato delle volumetrie del Teatro.

Di seguito un video realizzato al Teatro Lirico in occasione della messa in scena del 2014


YouTube Video

La mostra “Pinuccio Sciola. Genesi della Turandot” si avvale del contributo ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e la Fondazione Pinuccio Sciola.

Turandot di Giacomo Puccini viene rappresentata: venerdì 17 marzo alle 20.30 (turno A), sabato 18 marzo alle 19 (turno G); domenica 19 marzo alle 17 (turno D); martedì 21 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 22 marzo alle 20.30 (turno B); domenica 9 aprile alle 17 (turno E); martedì 11 aprile alle 20.30 (turno C). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 21 marzo e martedì 11 aprilesempre alle 11.

 

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Foto P.Tolu

Mauro Balestrazzi presenta Turandot di Giacomo Puccini,

al Teatro Lirico di Cagliari

 Venerdì 10 marzo, alle 17, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, il giornalista Mauro Balestrazzi presenta l’opera Turandot di Giacomo Puccini, in un incontro con il pubblico. Il celeberrimo dramma lirico in tre atti va in scena, venerdì 17 marzo alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari.

L’ingresso alla presentazione è libero.

 Mauro Balestrazzi – È nato a Parma nel 1953. Appassionato di giornalismo fin da bambino, ha cominciato a scrivere sulla “Gazzetta di Parma” a 14 anni. Giornalista professionista dal 1978, è stato redattore, per 35 anni, della “Gazzetta dello Sport”, occupandosi sempre di calcio ma trovando anche il modo di pubblicare, sulle sue celebri pagine rosa, articoli su Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Arturo Toscanini, Claudio Abbado, Riccardo Chailly e altri campioni della musica. Da anni collabora con il mensile “Classic Voice”, per cui ha realizzato inchieste su vari argomenti: dalla produttività delle fondazioni liriche all’attività delle orchestre sinfoniche, dagli stipendi dei musicisti alle quotazioni dei cantanti. La denuncia dell’inaccessibilità agli studiosi dell’archivio privato di Verdi ha avuto risonanza su buona parte della stampa nazionale ed è stata ripresa anche da “The Times”. Ha scritto tre libri: “Toscanini secondo me. Il più celebre direttore d’orchestra in un secolo di testimonianze”, “Carlos Kleiber. Angelo o demone?” e “Pavarotti dossier”, tutti pubblicati da L’Epos.

Turandot viene replicata: sabato 18 marzo alle 19 (turno G); domenica 19 marzo alle 17 (turno D); martedì 21 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 22 marzo alle 20.30 (turno B); domenica 9 aprile alle 17 (turno E); martedì 11 aprile alle 20.30 (turno C). Le recite per le scuole, edizione “ridotta” dell’opera della durata complessiva di 75 minuti circa, sono: martedì 21 marzo e martedì 11 aprile, sempre alle 11.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

Cagliari, 8 marzo 2017

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Foto Priamo Tolu

Teatro Lirico di Cagliari e New York City Opera:

dopo 90 anni La campana sommersa di Respighi ritorna in America

 Presentazione del progetto di rifunzionalizzazione ed internazionalizzazione del Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 17 marzo 2017, alle 11.30, nella Sala Conferenze dell’Associazione della Stampa Estera di Roma (via dell’Umiltà, 83/c), in occasione della trasferta del Teatro Lirico di Cagliari alla New York City Opera con La campana sommersa di Ottorino Respighi (31 marzo/1, 4, 5 aprile), viene presentato il progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.

 Progetto peculiare ed unico che comprende anche: le nuove produzioni de L’ape musicale di Lorenzo Da Ponte, de La fanciulla del West di Giacomo Puccini in cooperazione con Teatro del Giglio di Lucca, Opera Carolina di Charlotte e New York City Opera e de La Ciociara di Marco Tutino con la San Francisco Opera; il Concorso Internazionale dedicato al grande soprano Giusy Devinu; Rigoletto di Giuseppe Verdi sotto le stelle della Forte Arena del Forte Village Resort, e che, con l’apertura del Nuovo Teatro, un’arena all’interno del Parco della Musica e il restyling del Teatro del Conservatorio, lega il territorio straordinario della Sardegna all’immagine di terra antica che investendo nei propri attrattori, guarda al futuro attraverso Arte e Cultura.

Saranno presenti alla conferenza stampa: prof. Raffaele Paci (vice presidente della Regione Autonoma della Sardegna), dott. Claudio Orazi (sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari).

Cagliari, 8 marzo 2017

 

 

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