Archivio della categoria “Lirica”

Come già annunciato in precedenza, il soprano Anna Caterina Antonacci sarà la protagonista dell’0pera di Marco Tutino, La Ciociara, un’opera che vedrà il debutto in Europa proprio a Cagliari al Teatro Lirico. Lei ha già interpretato questo ruolo alla prima mondiale nel teatro dell’Opera di San Francisco.

La curiosità per questo debutto è grande per tutti . La maggior parte di noi ha potuto conoscere questa terribile storia della Ciociara attraverso il famosissimo film di Vittorio De Sica ispirato al romanzo di Alberto Moravia  che è valso l’Oscar alla protagonista Sofia Loren.  Adesso la potremo anche ascoltare in forma di Opera lirica con la bellissima voce della Antonacci e di tanti altri bravi artisti.

Il video sottostante mostra le prove e il punto di vista proprio della protagonista.


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personaggi e interpreti Cesira Anna Caterina Antonacci (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Alessandra Volpe (25, 28 novembre/2 dicembre) Rosetta Lavinia Bini (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Claudia Urru (25, 28 novembre/2 dicembre) Michele Aquiles Machado (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Angelo Villari (25, 28 novembre/2 dicembre) Giovanni Sebastian Catana (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Devid Cecconi (25, 28 novembre/2 dicembre) Fedor von Bock Roberto Scandiuzzi (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Giovanni Battista Parodi (25, 28 novembre/2 dicembre) John Buckley Nicola Ebau Pasquale Sciortino Gregory Bonfatti Maria Sciortino/Una popolana Lara Rotili Lena/Una donna fuori scena Martina Serra Un ragazzo del popolo/Un uomo fuori scena Enrico Zara Tre soldati marocchini Francesco Leone, Nicola Ebau, Michelangelo Romero maestro concertatore e direttore Giuseppe Finzi Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari maestro del coro Donato Sivo regia Francesca Zambello scene Peter Davison costumi Jess Goldstein luci Mark McCullogh video S. Katy Tucker coreografia Luigia Frattaroli nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la San Francisco Opera

 

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L’ultima opera a Cagliari del 2017, sarà anche una prima europea.

Conto alla rovescia per La Ciociara al Teatro Lirico di Cagliari, in cartellone dal 24 novembre al 3 dicembre. Le prove di regia, musicali e di orchestra e coro, sono iniziate da giorni e vedono alternarsi i due cast già presenti al completo.

Sono presenti anche il compositore Marco Tutino che, insieme al direttore Giuseppe Finzi e allo sceneggiatore Luca Rossi, seguono le prove e l’allestimento dell’opera.
    Venerdì 17 novembre, alle 17, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, il musicologo e critico musicale Stefano Valanzuolo presenterà l’opera in un incontro con il pubblico: ci sarà anche Tutino.

La Ciociara è l’ultima opera lirica della Stagione lirica e di balletto 2017 che si chiude a dicembre con il balletto “Il lago dei cigni”.
Riflettori puntati sulla struttura di via Sant’Alenixedda: Rai5 registrerà l’opera la sera della prima rappresentazione per poi diffonderla entro l’anno sul canale televisivo nazionale.

La Ciociara è opera in due atti su libretto di Marco Tutino e Fabio Ceresa e musica dello stesso Tutino. Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la San Francisco Opera.
    La regia è di Francesca Zambello, artista statunitense di origine italiana, al suo debutto a Cagliari. Le scene sono di Peter Davison, i costumi di Jess Goldstein, le luci di Mark McCullough, i video di S. Katy Tucker, la coreografia di Luigia Frattaroli e l’apporto, in qualità di programmatore, di Eric Docktor.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono guidati da Giuseppe Finzi, direttore pugliese anch’egli al suo debutto a Cagliari ed apprezzato “direttore residente” della San Francisco Opera dal 2011 al 2015. Il maestro del coro è Donato Sivo.
La Ciociara, rappresentata per la prima volta con il titolo di Two Women, il 13 giugno 2015 alla San Francisco Opera con la direzione di Nicola Luisotti e con Anna Caterina Antonacci nel ruolo della protagonista, si ispira al romanzo di Alberto Moravia e al film omonimo del 1960 di Vittorio De Sica che valse il Premio Oscar nel 1962 a Sophia Loren.   ANSA  – CAGLIARI, 13 NOV 

Informazioni Biglietteria

Biglietteria del Teatro Lirico

via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari,
telefono 0704082230 | biglietteria@teatroliricodicagliari.it

 

Sotto un momento delle prove al Lirico di Cagliari. foto di Priamo Tolu e il video della prima rappresentazione a San Francisco.

 


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Cesira e la figlia Rosetta, una ragazzina, dopo un bombardamento sono sfollate da Roma sui monti del Lazio. Per nove mesi le due donne sopportano la fame, il freddo, e la sporcizia mentre attendono l’arrivo delle forze alleate. Ma la liberazione, quando arriva, porta un’inaspettata tragedia.

Sulla strada di casa, le due donne vengono attaccate e Rosetta viene brutalmente violentata da un gruppo di goumiers (soldati alleati marocchini in servizio nell’esercito francese). Questo atto di violenza sconvolgerà la vita di entrambe le donne, modificando, anche se non inesorabilmente, le loro qualità e caratteristiche.

Questa è la trama in breve del celebre romanzo La Ciociara scirtto da Alberto Moravia.  La storia di questo romanzo inizia molto prima, e precisamente negli anni 1943-1944 quando Moravia, dopo l’armistizio dell’8 settembre, è costretto a rifugiarsi con la moglie Elsa Morante nella campagna nei pressi di Fondi, nel Lazio meridionale. Qui conosce una famiglia di pastori originaria della Ciociaria. In questi anni e in queste zone sarà poi ambientato il romanzo La Ciociara. Moravia inizia a scrivere il romanzo nello stesso 1944 e proseguirà nella stesura fino al 1946, spinto dall’urgenza di raccontare gli eventi che stavano succedendo e che aveva potuto osservare da vicino. Tuttavia lo scrittore sente anche che per raccontare quegli eventi, quel determinato contesto, aveva bisogno di più tempo, bisognava che gli anni passassero per far sedimentare quell’esperienza e poterla poi raccontare. Di anni ne passano 10: nel 1956 Moravia tornò a lavorare sul romanzo La Ciociara, per pubblicarlo, come detto, l’anno successivo.

Nel 1960, il regista Vittorio De Sica ne realizza un film assegnando il ruolo principale Sofia Loren. Questa interpretazione vale alla Loren il Premio Oscar, la Palma d’oro a Cannes, il BAFTA, il David di Donatello e il Nastro d’argento.

Nel 2013 il compositore Marco Tutino trae ispirazione da questo film per realizzare l’opera lirica La Ciociara ( Two Women) che debutterà nel 2015  al Teatro dell’Opera di San Francisco. La protagonista è il soprano  Anna Caterina Antonacci . Sarà sempre lei ad interpretarla  al Teatro Lirico di Cagliari  per la prima esecuzione in Europa.

Di seguito una foto di Priamo Tolu durante le prove al Teatro cagliaritano

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Il tenore italiano (è stato allievo di Pavarotti) ha appena trionfato al Teatro Real con Madama Butterfly e Carmen.

 Andrea Carè, uno dei tenori più importanti della sua generazione, ha appena trionfato al Teatro Real di Madrid interpretanto Pinkerton in Madama Butterfly e Don José in Carmen. Ora prepara il suo debutto al Palau de les Arts di Valencia dove tornerà nei panni del protagonista dell’opera Don Carlo di Verdi, titolo che l’interprete italiano ha già cantato in Canada, Francia e nel leggendario Bolshoi di Mosca. “Si tratta di un personaggio affascinante per la complessità psicologica che rappresenta e per la sua difficoltà vocale e interpretativa, ma credo che si adatti molto bene al mio strumento”, commenta il tenore, entusiasta di cantare quest’opera in Spagna, paese in cui si ambienterà la performance. Questa volta incarnerà l’infante al fianco del Rodrigo di Plácido Domingo, artista con cui Andrea Carè ha cantato in diverse occasioni e con il quale ha inciso Nabucco in DVD (Sony).

Vincitore del Spoleto International Opera Com­petition (2005), ha perfezionato la sua arte con il mitico soprano Raina Kabaivanska oltre che con il leggendario Luciano Pavarotti. E se nelle prossime stagioni debutterà al Metropolitan di New York e alla Staatsoper di Vienna, Carè ha già cantato in alcuni dei teatri più importanti del mondo, come la Royal Opera House del Covent Garden di Londra, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, ??il Teatro Regio di Torino, l’Opera di Roma, la Deutsche Oper di Berlino, la NCPA di Pechino e il Teatro alla Scala di Milano.

Con questa produzione valenciana, Carè consolida la sua presenza nel mercato operistico spagnolo dopo i suoi debutti a Barcellona e Madrid.

Info:

www.andreacare.it

<https://www.facebook.com/andreacaretenore/>

https://www.facebook.com/andreacaretenore/

<https://www.lesarts.com/temporada-2017-2018/operas/don-carlo/>

https://www.lesarts.com/temporada-2017-2018/operas/don-carlo/

 

 

 

 

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Ancora una bella notizia dal mondo dei Teatri lirici. Dopo quella relativa al Maggio Musicale Fiorentino in cui si cominciano a vedere segni di ripresa grazie soprattutto al coordinatore artistico Pierangelo Conte, (vedi postecco che da un altro teatro importante come quello della Fenice di Venezia arrivano segni positivi.

Sono sempre più convinta che se ci sono le persone giuste e appassionate a guidare le importanti istituzioni, si riesce a fare della cultura  un vero business  come nei grandi teatri esteri.

«Quest’anno il botteghino ha superato per la prima volta nella storia 9 milioni di euro. Entusiasti di servire al meglio la vostra passione! Risultati importanti e concreti». È stato lo stesso sindaco Luigi Brugnaro, con questo messaggio sul suo profilo twitter a rendere noto l’importante risultato economico raggiunto dal Teatro La Fenice, i cui ricavi da biglietteria sono in crescita costante negli ultimi anni.

Se alla fine del 2016 ci si era fermati a 8 milioni e 675 mila euro quest’anno, con ancora circa un mese e mezzo di programmazione davanti, è ipotizzabile si possano raggiungere anche i 9,2 milioni di euro di introiti.

Risultato eccellente per una fondazione lirica che ha un bilancio complessivo di poco più di 34 milioni di euro e che dunque copre quasi un terzo di esso grazie appunto agli incassi del botteghino.

Una rarità, in un panorama piuttosto disastrato per le fondazioni liriche italiane, che mette in sicurezza la fondazione lirica veneziana, che vedrà quest’anno crescere di oltre un milione di euro – con circa 16 milioni e 328 mila euro – anche i finanziamenti statali del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. In aumento anche la produzione, con le rappresentazioni liriche che quest’anno passeranno da 145 a 150, i balletti da 5 a 14, i concerti di musica sinfonica da 38 a 40.

Il bilancio 2017 si chiuderà ancora in pareggio e anche il bilancio 2018 appare blindato, con una previsione di incassi di circa 10 milioni di euro, dei quali 2,5 già ottenuti in prevendita.

Risultati di cui può giustamente fregiarsi il sovrintendente uscente Cristiano Chiarot, che si è dimesso circa un mese fa – dopo alcun i mesi di interregno – per assumere in esclusiva la guida del Maggio Musicale Fiorentino, anche su sollecitazioni – estese a Brugnaro, che le ha a malincuore accettate – del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Il passo successivo ora spetta appunto al sindaco di Venezia e presidente della fondazione lirica che oltre a rallegrarsi giustamente dell’ottimo andamento della Fenice anche dal punto di vista economico e gestionale, deve fare la sua parte, nominando appunto il successore di Chiarot ed evitando che dal punto di vista istituzionale la Fenice resti nel limbo attuale. Cioè senza sovrintendente, con il direttore generale Andrea Erri, che ha il potere di firma ma non può ovviamente ricoprirne il ruolo e con il direttore artistico Fortunato Ortombina ancora al suo posto, ma che è proprio colui che dovrebe prendere il posto di Chiarot, garantendo la continuità gestionale di cui il teatro ha bisogno per mantenere il livello raggiunto. Sta dunque a Brugnaro adesso convocare quanto prima il Consiglio di Indirizzo della Fenice e proporre il nome del successore di Chiarot. FONTE http://m.nuovavenezia.gelocal.it/venezia

 

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Debutterà oggi , nella cattedrale di Cagliari,  il maestro Donato Sivo ufficialmente nuovo maestro del coro  dopo che il maestro Marco Faelli  aveva lasciato per dirigere al San Carlo di Napoli.  Il Coro del Teatro lirico di Cagliari , fino a poco tempo fa era diretto dal maestro Gaetano Mastoiaco che aveva avuto un incarico temporaneo. Attualmente Mastroiaco è il secondo maestro .

 Con 4 concerti a Cagliari, Monserrato, Monastir e Dolianova, prosegue

il protocollo d’intesa culturale fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari

 Mercoledì 25 ottobre alle 20, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari, si tiene il primo di quattro concerti del Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Donato Sivo. L’accompagnamento musicale è affidato a: Maria Elena Bovio (arpa), Luca Maria Leone (corno), Alessandro Cossu (corno).

Il programma musicale prevede: Vier Gesänge op. 17 per arpa, due corni e coro femminile di Johannes Brahms (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897); Choral Hymns da The Rig Veda op. 26 per arpa e coro femminile di Gustav Theodore von Holst (Cheltenham, 1874 – Londra, 1934); A Ceremony of Carols op. 28 (nn. 2-6-10) per arpa e coro femminile di Benjamin Britten (Lowestoft, 1913 – Aldeburgh, 1976).

 L’ingresso alla manifestazione, della durata di 40 minuti circa, è libero.

 Il concerto viene replicato, nei giorni successivi, in altri tre luoghi di culto della Diocesi di Cagliari: giovedì 26 ottobre alle 20, nella Parrocchia di Sant’Ambrogio di Monserrato; venerdì 27 ottobre alle 19, nella Chiesa di Nostra Signora di Fatima di Monastir; sabato 28 ottobre alle 20, nella Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova.

Con questi importanti concerti prosegue la collaborazione fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari nell’ambito del protocollo d’intesa culturale, stipulato nel marzo 2016, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

 

Un particolare ringraziamento al Rotary Club Cagliari che affianca il Teatro Lirico di Cagliari nel progetto di valorizzazione dei beni culturali di Cagliari e della Sardegna.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Donato Sivo - maestro del coro

Nato a Bari nel 1963, consegue il Diploma in Direzione d’orchestra, con il massimo dei voti, al Conservatorio Statale di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera, il Diploma in Musica corale e quello in Direzione di Coro al Conservatorio Statale di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino, il Diploma in Pianoforte al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, il Diploma di compimento medio di composizione ed il Diploma in Direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese (con Donato Renzetti) e al Meisterkurse fur Musik di Vienna (con Julius Kalmar). È titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Nel 2013 è stato Maestro del Coro della Radio Svizzera in Norma di Bellini, eseguita sia al Festival di Pentecoste che al Festival estivo di Salisburgo, con Cecilia Bartoli, Michele Pertusi, John Osborn e per la direzione di Giovanni Antonini. La stessa opera è stata replicata ad ottobre e novembre 2016 al Théâtre des Champs-Elyseés di Parigi ed al Festspielhaus di Baden-Baden. Sempre alla guida del Coro della Radio Svizzera, nel 2016, esegue Meerestille und glückliche Fahrt op. 112 e Fantasia corale per coro, pianoforte, solisti ed orchestra op. 80 di Beethoven, con solista al pianoforte Martha Argerich. Nel settembre 2015 prepara il Coro della Radio Svizzera per l’inaugurazione del LAC (Lugano Arte Cultura) con la Nona Sinfonia di Beethoven e l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Vladmir Ashkenazy.

È dal 1998 che collabora stabilmente con Diego Fasolis, direttore del Coro della Radio Svizzera, in: Johannes Passion e integrale dei Mottetti di Bach; Lobgesang di Mendelssohn; Membra Jesu Nostri di Dietrich Buxtehude; Vespro della Beata Vergine di Monteverdi; The Messiah di Haendel; Requiem di Schumann; Requiem di Verdi; Ein Deutsches Requiem di Brahms, incidendo per la casa discografica ARTS. Parallelamente è stato altro Maestro del coro del Teatro Petruzzelli della sua città, dal 2008 al 2013, collaborando con direttori d’orchestra, quali: Lorin Maazel, Roberto Abbado, Daniel Oren, Stefan Anton Reck, Evelino Pidò, Renato Palumbo, in opere come: Otello di Verdi, Carmen, Il Barbiere di Siviglia, Tosca, Don Giovanni, L’Italiana in Algeri, Cavalleria rusticana, Madama Butterfly, Il crepuscolo degli Dei di Wagner, Turandot, La Bohème, La Cenerentola, Falstaff, La clemenza di Tito, Rigoletto, Nabucco. Nel 2003, partecipando al III Concorso Nazionale di Cori Polifonici a Benevento, la Giuria gli conferma, per il secondo anno consecutivo, un Premio speciale per la Miglior Direzione, ricevendo anche la medaglia del Presidente della Repubblica e il Terzo Premio con il Coro Orffea, da lui fondato. Nel novembre 1997 vince il Secondo Premio (primo non assegnato) dirigendo il Coro Orffea al XIV Concorso Polifonico Nazionale “Guido d’Arezzo”, oltre al Premio F.E.N.I.A.R.C.O. quale miglior coro del concorso (Presidente di Giuria Romano Gandolfi, già maestro del coro della Scala di Milano). Come direttore d’orchestra ha diretto solisti di chiara fama come Wolfang Schulz, primo flauto solista dei Wiener Philharmoniker nell’integrale dei Concerti per flauto e orchestra di Mozart; Francesco Manara, primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, nel Concerto per violino e orchestra di Beethoven, e in Sch

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Quando sfoglio le pagine dei social Facebook e Twitter il mio interesse , per ovvi motivi è prevalentemente rivolto alle   notizie di carattere artistico e in particolare al mondo musicale  dei Teatri Lirici.

Ho letto poco fa una notizia che mi ha veramente rallegrata.  Sembra che da quando Pierangelo Conte ha preso in mano le redini, in qualità Coordinatore Artistico della  Fondazione Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino, le cose stiano migliorando sensibilmente.

Arrivato tre anni fa, dice di aver accettato, non solo perché conosceva l’illustre storia del Maggio da frequentatore, ma anche per la voglia di ricominciare  ripartendo dal nuovo teatro.

50 anni, compositore allievo di Alvise Vidolin, musicologo con una laurea su Luigi Nono conseguita cum laude alla Cà Foscari a Venezia, una lunga militanza alla Fenice come assistente alla direzione artistica, entra nei vertici del Maggio con un curriculum che comprende anche esperienze nel marketing: “L’aver lavorato da musicista mi ha insegnato quanto sia importante sfidare me stesso e mi aiuta molto nel dialogo con gli artisti. La trasversalità, il poter analizzare una questione sotto molti punti di vista e fare squadra – prosegue Conte – sono le strade che permettono di individuare le migliori soluzioni”.

Ad oggi sembra che Conte abbia fatto miracoli   decuplicando l’offerta artistica con un budget ridicolo,  proprio ciò che  devrebbero riuscire a fare  i tutti i direttori artistici.  Nel 2019 scadrà il suo incarico ma molti dipendenti si augurano che venga riconfermato viste le sue capacità  e i risultati sorpendenti.

Leggi qui una sua intervista 

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Con 4 concerti a Cagliari, Monserrato, Monastir e Dolianova, prosegue

il protocollo d’intesa culturale fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari

 Mercoledì 25 ottobre alle 20, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari, si tiene il primo di quattro concerti del Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Donato Sivo. L’accompagnamento musicale è affidato a: Maria Elena Bovio (arpa), Luca Maria Leone (corno), Alessandro Cossu (corno).

 

Il programma musicale prevede: Vier Gesänge op. 17 per arpa, due corni e coro femminile di Johannes Brahms (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897); Choral Hymns da The Rig Veda op. 26 per arpa e coro femminile di Gustav Theodore von Holst (Cheltenham, 1874 – Londra, 1934); A Ceremony of Carols op. 28 (nn. 2-6-10) per arpa e coro femminile di Benjamin Britten (Lowestoft, 1913 – Aldeburgh, 1976).

 L’ingresso alla manifestazione, della durata di 40 minuti circa, è libero.

 Il concerto viene replicato, nei giorni successivi, in altri tre luoghi di culto della Diocesi di Cagliari: giovedì 26 ottobre alle 20, nella Parrocchia di Sant’Ambrogio di Monserrato; venerdì 27 ottobre alle 19, nella Chiesa di Nostra Signora di Fatima di Monastir; sabato 28 ottobre alle 20, nella Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova.

 

Con questi importanti concerti prosegue la collaborazione fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari nell’ambito del protocollo d’intesa culturale, stipulato nel marzo 2016, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

Un particolare ringraziamento al Rotary Club Cagliari che affianca il Teatro Lirico di Cagliari nel progetto di valorizzazione dei beni culturali di Cagliari e della Sardegna.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Maria Elena Bovio – arpa

Diplomata in arpa al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino nel 1989 nella classe di Gabriella Bosio, prosegue gli studi perfezionandosi e diplomandosi alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, nel 1992, sotto la guida di Giuliana Albisetti, Judith Liber e Susanna Mildonian. Successivamente, nel 1994, si diploma al Conservatorio Nazionale di Musica e Danza “Pierre Cochereau” di Nizza sotto la guida di Elizabeth Fontan-Binoche e, nel 1996, sotto la guida di Elena Zaniboni, al Corso di specializzazione di Arpa dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Inoltre si è perfezionata con Ursula Holliger, Vera Vergiat Barlati, Fabrice Pierre e, all’Accademia Chigiana di Siena, con Susanna Mildonian. Vincitrice di numerosi concorsi di esecuzione musicale nazionali ed internazionali (“Città di Stresa”, 1990; “Città di Asti”, 1990 e 1992; “Franz Schubert”, 1991; “Amici di Castel Sant’Angelo”, 1992; “Rovere d’oro”, 1994), svolge un’intensa attività concertistica in Europa, sia come solista sia in formazioni cameristiche, interpretando il più importante repertorio per arpa. È stata diretta ed affiancata da noti direttori e solisti quali: Massimo De Bernart, Maxence Larrieu, Donato Renzetti, Robert Cohen. Già docente d’arpa nei Conservatori Statali di Musica di Adria (1993), Reggio Calabria (1994), Novara (1995), Benevento (1999), Palermo (2000), Salerno (2001), Monopoli (2002), Cuneo (2003), Potenza (2003-2010), è attualmente titolare della cattedra di arpa al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano. Dal 1993 ha ricoperto il ruolo di “prima arpa” dell’Orchestra Filarmonica di Torino, con la quale ha partecipato a celebri concerti, in diretta televisiva in mondovisione, “Pavarotti & Friends” (1995, 1996, 1997), “Natale in Vaticano” (1996, 1998) “I tre Tenori”, da cui, in seguito, sono stati realizzati numerosi cd. Vincitrice delle audizioni indette da numerosi teatri italiani: Regio di Torino (1997), Verdi di Pisa (1997), Massimo Bellini di Catania (1998, 1999, 2000), Massimo di Palermo (1999, 2001), Vittorio Emanuele di Messina (1999), collabora con le stesse orchestre con l’incarico di prima arpa o arpa di fila. Ha collaborato inoltre con l’Orchestra Internazionale d’Italia, con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma (con quest’ultima ha preso parte alla tournèe in Giappone nel 2001 diretta da Myung-whun Chung), con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ed attualmente collabora, come prima arpa, con l’Orchestra della Radio della Svizzera Italiana. È stata membro di giuria in commissioni di concorsi ed esami ed è autrice di numerose trascrizioni per arpa e strumenti. Ha inciso per RAISAT e, come solista, ha inciso due cd, uno edito dalla Stradivarius di musica contemporanea ed un altro, edito dalla SMC, con musiche di Faurè (Impromptu), Roussel (Impromptu), Debussy (Sonata e Danses) e Ravel (Introduction et Allegro).

 Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari

Protagonista di un’importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner e, in anni recenti, è stato diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 al dicembre 2011 da Fulvio Fogliazza, dal gennaio 2012 al novembre 2014 da Marco Faelli e, dal dicembre 2014, da Gaetano Mastroiaco. La disponibilità e la capacità di interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger, Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij, Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen, il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges Prêtre, ?erevi?ki di ?ajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel 2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di ?ajkovskij e il Vespro in memoria di S. Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” – gennaio 2001), ?erevi?ki di ?ajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber, Opri?nik di ?ajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. È in preparazione l’edizione discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème (con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale (edito in dvd da Rai Trade).

Alessandro Cossu – corno

Si diploma in corno nel 2011 al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, sotto la guida di Mario Seoni. Ha partecipato all’attività dell’Orchestra del Conservatorio di Cagliari e collabora regolarmente con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, oltre che con diverse formazioni da camera attive su tutto il territorio sardo.

 

Luca Maria Leone – corno

Allievo di Augusto Bartoli (primo corno dell’Orchestradel Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Trieste), ha conseguito, da autodidatta, il diploma al Conservatorio diMusica“Giuseppe Tartini” di Trieste. Ha frequentato, in seguito, i corsi di perfezionamento tenuti a Portogruaro ed a Fiesole da Radovan Vlatkovic e Jozé Falout, Dale Clevenger all’isola d’Elba e Guido Corti ancora a Portogruaro. Ha collaborato con diversi enti ed istituzioni del Friuli Venezia Giulia fra le quali: l’Aurora Ensemble, l’Associazione Musicisti Giuliani, l’Opera Giocosa e l’OrchestraSinfonica Regionale; ha presieduto, inoltre, l’attività del Quintetto di Ottoni Triestino che si è brillantemente classificato alla VII Rassegna diMusicad’Insieme a Genova. Ha collaborato conil TeatroComunale “Giuseppe Verdi” di Trieste e, sempre in qualità di primo corno, con l’OrchestraFilarmonica di Udine. Vincitore di diverse audizioni, ha svolto la sua attività al Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di Pisa, alTeatro Massimodi Palermo, all’OrchestraSinfonica Siciliana, al Teatro Comunale di Bologna, alla Fondazione Arturo Toscanini, all’Orchestradel MaggioMusicale Fiorentino, al Festival Puccini di Torre del Lago e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

 

 

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“Sono passati 32 anni dall’ultima volta che sono stato in Sardegna, e adesso sono qui , come allora, per La Fanciulla del West”.

Stefano Nicolao ,63 anni, attore, costumista, artista a tutto tondo si racconta in questa intervista che mi ha concesso tra una pausa e l’altra del suo lavoro nella sartoria  del Teatro Lirico di Cagliari dove, con Mino Fadda e tutto il suo staff è alle prese con la preparazione dei costumi dell’opera di Puccini.

Questo nuovo allestimento della Fanciulla del West è una coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA)

Stefano Nicolao mi ricorda che nell’ edizione  del 1985 i costumi portavano la firma di Raffaella Cipolato mentre in quella odierna sono firmati da Ivan Stefanutti che è anche regista e scenografo della “Fanciulla“, e col quale collabora da tempo (V. foto).

Stefano Nicolao e Ivan Stefanutti

La realizzazione, come nel 1987, è avvenuta nell’Atelier  di Nicolao. L’ atelier, che  è situato nel centro storico di Venezia, è un vero e proprio scrigno che racchiude costumi d’epoca  realizzati a mano e destinati a spettacoli teatrali di prosa, lirica e cinema, ma anche ad associazioni e privati per tutte le manifestazioni legate al Carnevale di Venezia.

Che sogni aveva Stefano Nicolai da bambino?

Sicuramente quello di diventare un artista, di lavorare in palcoscenico ma soprattutto dietro le quinte. I miei ricordi legati all’arte partono dai  4- 5 anni dove i miei giochi preferiti erano il teatrino per il quale  realizzavo tutti personaggi con la plastilina.

Come si è evoluta questa tua passione ?

Con grande fatica e contro la volontà dei miei genitori . Le scuole superiori le ho frequentate   al Liceo Artistico.  Per loro questa non era una scuola seria e soprattutto non pensavano che mi avrebbe garantito un futuro lavorativo, la consideravano una scuola di depravati e gente strana. Loro erano molto lontani da  quel mondo artistico comprensibile  solo a chi lo frequenta.

Dopo il Liceo poi  mi sono iscritto all‘Accademia di belle arti e alla facoltà di architettura. Ero affascinato dal disegno, dalla pittura, dai colori e dagli accostamenti. Ho  poi iniziato   a frequentare  la scuola di teatro di Giovanni Poli . Qui il fondatore mirava a preparare giovani leve  per poi farli lavorare nella compagnia stabile della commedia dell’arte.

Però inizialmente la tua carriera ha preso una strada diversa da ciò che poi è diventato il tuo lavoro principale, quello di costumista.

Esatto, ho iniziato a fare l’attore , sia in teatro con la commedia dell’arte appunto, poi al cinema e in TV per la RAI. Ho interpretato tanti ruoli di co-protagonista e comprimario in film e fiction di successo.

Insomma tante esperienze diverse nonostante fossi giovanissimo, che ti hanno aperto poi altre strade.

Nel 1975,  dirigo la sartoria per la stagione di prosa, presso il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di  Trieste dove sono stato  riconfermato per la stagione successiva avviandomi così definitivamente alla carriera di libero professionista.

Poi è arrivato l’Atelier

Con la rinascita del Carnevale di Venezia , nel 1983 ho costituito la ditta ”Nicolao Atelier” con lo scopo di impegnarmi nello studio filologico dei materiali per la realizzazione di costumi storici, con un occhio di riguardo per la storia del costume veneziano, mantenendo però la primaria  lavorazione artigianale anche per gli accessori.

Fra le tante collaborazioni, ne ricordi una particolarmente importante?

Sicuramente quella per la terza parte del film di RAI UNO su Marco Polo  , in  qualità di costumista, col regista Montaldo . Abbiamo lavorato per mesi in Nepal sull’Himalaya.

Nicolao non è un cognome italiano, quali sono le tue origini?

L’origine è legata al periodo dei grandi scambi commerciali di Venezia con la Turchia nel 1600. In quel periodo   in tanti si trasferirono a Venezia per lavorare nelle miniere di ferro, tra cui i Nicolao miei avi.

Dopo 2-3 secoli si trovano  dei Nicolao  soprattutto nel settore della pasticceria e della produzione di salumi. Mio padre invece si è interessato di motori e mio fratello ha seguito le sue orme, ma nulla a che fare con quella che è la mia professione.

E adesso nel tuo bellissimo e ricco Atelier veneziano sono stati realizzati anche i costumi per il teatro della mia città , con questa produzione della Fanciulla del West  che debutterà domani sera al Teatro Lirico di Cagliari.

Grazie Stefano e arrivederci a teatro per una prossima collaborazione, ma senza aspettare 32 anni!

Da ricordare che questa produzione è già stata rappresentata a settembre alla  New York City Opera

Stefano Nicolao nella sartoria del Teatro Lirico di Cagliari con Mino Fadda e il suo staff

e sotto mentre spiega agli studenti come nascono i costumi di scena

Il tenore Alessandro Bellanova con un costume del primo atto della Fanciulla del West

Potete visitare il sito di Stefano Nicolao cliccando su questo Link

I riconoscimenti

 

 

 

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Venerdì 20 ottobre, alle 11, nell’Aula dei Beneficiati (transetto destro) della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari (quartiere Castello), avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dei quattro concerti per arpa, due corni e coro femminile, diretti da Donato Sivo, del Teatro Lirico di Cagliari.

Saranno presenti: il Parroco della Cattedrale mons. Alberto Pala, il Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari dott. Claudio Orazi e il Presidente del Rotary Club Cagliari arch. Giovanni Maria Campus.

Il concerto inaugurale è previsto mercoledì 25 ottobre alle 20 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari.

Con questi importanti concerti prosegue la collaborazione fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari nell’ambito del protocollo d’intesa culturale, stipulato nel marzo 2016, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

Cagliari, 18 ottobre 2017

 

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Redenzione umana, modernità compositiva ed atmosfere suggestive in

La fanciulla del West di Puccini, per la Stagione lirica e di balletto 2017

Leggi qui il riassunto

 Venerdì 20 ottobre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il sesto appuntamento con l’opera: La fanciulla del West, opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924).

Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA). Le sinergie tra teatri proseguono un percorso di collaborazione, scambio e internazionalizzazione che gioverà certamente alla riuscita dello spettacolo ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse. A ricreare il clima americano della leggendaria “febbre dell’oro” del periodo intorno alla metà del XIX secolo, contribuisce la regia, le scene e i costumi di Ivan Stefanutti, artista friulano al suo debutto a Cagliari, le luci e i video di Michael Baumgarten e l’apporto, in qualità di coordinatore lotte e maestro d’armi, di Kara Wooten.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono diretti da Donato Renzetti, direttore abruzzese ed apprezzato interprete della tradizione musicale italiana, al suo debutto in La fanciulla del West che ritorna a Cagliari dopo il Respighi inaugurale ed il verdiano Rigoletto alla Forte Arena la scorsa estate. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Di prim’ordine anche i due cast che prevedono, nei numerosi ruoli: Svetla Vassileva (20, 22, 24, 27, 29)/Tiziana Caruso (21, 25, 28) (Minnie), Roberto Frontali (20, 22, 24, 27, 29)/Sergio Vitale (21, 25, 28) (Jack Rance), Marcello Giordani (20, 22, 24, 27, 29)/Enrique Ferrer (21, 25, 28) (Dick Johnson/Ramerrez), Tatsuya Takahashi (Nick), Manrico Signorini (Ashby), Giovanni Guagliardo (Sonora), Andrea Schifaudo (Trin), Gianni Giuga (Sid), Simone Marchesini (Bello), Marco Voleri (Harry), Tiziano Barontini (Joe), Giuseppe Esposito (Happy), Federico Cavarzan (Larkens/Billy Jackrabbit), Martina Serra (Wowkle), Francesco Leone (Jack Wallace), Francesco Musinu (José Castro), Michelangelo Romero (Un postiglione).

La fanciulla del West, rappresentata per la prima volta il 10 dicembre 1910 alla Metropolitan Opera House di New York con la direzione di Arturo Toscanini e con Emmy Destinn, Enrico Caruso e Pasquale Amato protagonisti stellari, viene purtroppo raramente rappresentata per la, seppur molto raffinata, complessità vocale e drammaturgica. Il successo della “prima” fu talmente caloroso ed immediato che l’opera ebbe ben 104 recite, sempre al Metropolitan, fino all’anno successivo. L’esotismo, la ricerca di nuovi stimoli ed il ricorrere a linguaggi musicali di provenienza extraeuropea che già erano presente nell’opera precedente Madama Butterfly, trova in Fanciulla del West una piena e convinta affermazione che poi si potranno ritrovare intatti anche nel suo estremo capolavoro: Turandot.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 40 minuti circa compresi due intervalli, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

La fanciulla del West, la cui ultima rappresentazione a Cagliari risale al luglio 1985 quando venne rappresentata, all’Anfiteatro Romano, in una sontuosa edizione in onore di Carmen Melis.

Le otto rappresentazioni dell’opera La fanciulla del West rientrano nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

La Stagione lirica e di balletto 2017 prevede sette turni di abbonamento (A, B, C, D, E, F, G), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da venerdì 27 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Stagione lirica e di balletto 2017

venerdì 20 ottobre, ore 20.30 – turno A; sabato 21 ottobre, ore 19 – turno G

domenica 22 ottobre, ore 17 – turno D; martedì 24 ottobre, ore 20.30 – turno F

mercoledì 25 ottobre, ore 20.30 – turno B; venerdì 27 ottobre, ore 20.30 – turno C

sabato 28 ottobre, ore 17 – turno I; domenica 29 ottobre, ore 17 – turno E

La fanciulla del West

opera in tre atti

libretto Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco

musica Giacomo Puccini

personaggi e interpreti

Minnie Svetla Vassileva (20, 22, 24, 27, 29)/Tiziana Caruso (21, 25, 28)

Jack Rance Roberto Frontali (20, 22, 24, 27, 29)/Sergio Vitale (21, 25, 28)

Dick Johnson (Ramerrez) Marcello Giordani (20, 22, 24, 27, 29)/Enrique Ferrer (21, 25, 28)

Nick Tatsuya Takahashi

Ashby Manrico Signorini

Sonora Giovanni Guagliardo

Trin Andrea Schifaudo

Sid Gianni Giuga

Bello Simone Marchesini

Harry Marco Voleri

Joe Tiziano Barontini

Happy Giuseppe Esposito

Larkens/Billy Jackrabbit Federico Cavarzan

Wowkle Martina Serra

Jack Wallace Francesco Leone

José Castro Francesco Musinu

Un postiglione Michelangelo Romero

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

regia, scene e costumi Ivan Stefanutti

luci e video Michael Baumgarten

coordinatore lotte e maestro d’armi Kara Wooten

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con New York City Opera (USA), Teatro del Giglio di Lucca, Opera Carolina di Charlotte (USA)

Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione

e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.

Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale”

che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020.

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foto P.Tolu

La Fondazione Teatro Lirico di Cagliari indice selezioni internazionali per titoli ed esami, per Artisti del coro da inserire in una graduatoria che verrà utilizzata per procedere ad eventuali assunzioni con contratto a tempo determinato per integrazioni di organico, sostituzioni ed eventuali esigenze per l’anno 2018.

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Sarà molto interessante vedere  “La cambiale di matrimonio”, celebre opera di Rossini, ambientata ai giorni nostri. La messa in scena è opera dell’insegnante di arte scenica Maria Paola Viano   del conservatorio di Cagliari , con i suoi allievi delle classi di canto dello stesso conservatorio.

La messa in scena sarà domani  presso l’Auditorium del Conservatorio di via Bacaredda alle ore 19

La cambiale di matrimonio

farsa su libretto di Gaetano Rossi
e musica di Gioachino Rossini

Personaggi e interpreti

TOBIA MILL Gabriele Barria
FANNY Ilaria Vanacore
EDOARDO MILFORT Marco Puggioni
SLOOK Carlo Asuni
NORTON Francesco Piano
CLARINA Jiadi Wu

Maestro concertatore e direttore – Cristina Greco
Orchestra del conservatorio G.P. Da Da Palestrina di Cagliari

clavicembalo – Nina Krokos

regia – Maria Paola Viano

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Lei è Minnie, una ragazza affascinante e colta che gestisce un locale, la Polka. I frequentatori di questo locale sono i minatori  del campo vicino  impegnati nella ricerca dell’oro. Siamo in California nel 1850, nel pieno della “febbre” e tutti nel loro piccolo hanno dei risparmi.

Il locale di Minnie è un luogo dove i minatori si riuniscono per trovare  un po’ di svago, bevono e giocano a carte superando lo sconforto alla solitudine. Minnie, vista come compagna e confidente di tutti, era anche custode dei loro averi e cercava di dare loro anche un po’ di istruzione  leggendo pagine della Bibbia.

Fra i minatori c’è anche lo sceriffo Jack Rance che si è apertamente dichiarato con la ragazza  senza alcun riscontro.

 Jack Rance avvisa tutti , che in quei giorni è in circolazione una banda di predatori capitanati dal terribile bandito Ramerrez, il quale ha come mira, proprio i risparmi dei minatori.

Intanto giunge alla taverna  un forestiero di nome Dick Johnson che Minnie aveva già incontrato in altra occasione e per il quale era scattato un colpo di fulmine.

All’ingresso del locale i loro sguardi si incrociano e scocca subito la scintilla al punto che i due, dopo un paio di volteggi di danza, si ritirano in disparte dichiarandosi amore reciproco. La ragazza invita  Dick a seguirla nella sua capanna della foresta, per un ultimo saluto prima che lui riparta.

Lo sceriffo Rance viene a scoprire che il forestiero innamorato di Minnie in realtà è il pericoloso bandito Ramerrez . Bisogna quindi farlo sapere  a Minnie prima che lui se ne approffitti.

Sdegnata, Minni costringe Dick ad abbandonare immediatamente la capanna, ma mentre questi è sul ciglio della porta , viene colpito con un colpo di pistola dallo sceriffo  nascosto nei pressi. Lei impietosita lo fa rientrare nascondendolo nel solaio. Quando lo sceriffo arriva, lo cerca dappertutto. Non lo avrebbe trovato se non fosse che dal solaio gocciola del sangue, rivelando quindi la presenza del bandito.

Minnie non lo vuole abbandonare soprattutto perchè lui le aveva promesso di rifarsi una vita onesta. Propone quindi allo sceriffo un patto: giocheranno a poker e se Jack vincerà avrà sia Minnie che il bandito. Minnie però bara vincendo la partita e salvando così il suo uomo.

Dick Johnson è deciso ad abbandonare  la vita del fuorilegge e fugge facendo perdere le sue tracce ma una volta arrivato al confine viene catturato dai minatori che gli hanno già preparato la forca.

Lui in punto di morte, dichiara di essere stato si, un ladro, ma di non essere un assassino rivolgendo l’ultimo addio alla sua Minnie. Ma ecco che improvvisamente giunge la ragazza in suo soccorso. Minnie si rivolgerà ai minatori in nome della grande amicizia che li ha sempre legati e di quanto in tante occasioni lei li abbia aiutati. I minatori commossi lasceranno  libero Dick che si allontana con Minnie.

E’ il caso di dire che, vissero a lungo felici e contenti.

 

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Francesco Leone, Marco Frigieri, Claudio Orazi (sovrintendente del Lirico), Caterina D’Angelo, Luana Spinola

In rappresentanza del Teatro Lirico di Cagliari quattro artisti hanno accolto l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  presso la sala dell’Università di Cagliari. Il mezzosoprano Luana Spinola, il contralto  Caterina D’Angelo, il tenore Marco Frigieri e il basso Francesco Leone, hanno eseguito l’Inno Universitario durante il corteo che precedeva l’arrivo del presidente , per concludere poi con l’Inno di Mameli.

Il pubblico che gremiva la sala era composto, oltre che dai reppresentanti dell’Università, anche dalle più alte cariche politiche regionali e da tantissimi giornalisti.

In prima fila il Presidente della Regione Francesco Pigliaru con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda  e lo stesso presidente Mattarella hanno accennato con gli artisti l’Inno Nazionale concludendo con un lungo e caloroso applauso.

“Abbiamo un grande bisogno di cultura in questa stagione. Ed è per questo che è grande la riconoscenza del nostro Paese per il ruolo delle università e per il prezioso contributo che queste danno all’Italia”. Così si è espresso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al termine della solenne cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico 2017/18 dell’Università degli Studi di Cagliari

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Ieri sera , al Teatro Lirico di Cagliari si è tenuta la Serata di gala dedicata al soprano cagliaritano Giusy Devinu che comprendeva l’esibizione dei finalisti del concorso a lei dedicato e la premiazione dei vincitori.

L’organizzazione del concorso era affidata a Sabino Lenoci che ha anche presentato la serata. Ospiti d’onore Leo Nucci, al quale è stato donato il premio alla carriera “Giusy Devinu“, il soprano Paoletta Marroccu conterranea di Giusy e il baritono Domenico Colaianni collega di palcoscenico di diverse produzioni.

Dopo le presentazioni di rito e qualche ricordo legato a Giusy e alla sua carriera, si sono esibiti i dieci  artisti.

La giuria, formata da Claudio Orazi sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari; Toni Gradsach responsabile delle compagnie del Teatro alla Scala; Dominique Meyer sovrintendente dello Staatsoper di Vienna; Christoph Seuferle direttore Deutsche Oper di Berlino; Paulo Abrao Esper consulente artistico  Opera di Manaus; e dal compositore Marco Tutino, ha esaminato 62 candidati provenienti da tutte le parti del mondo .

I finalisti che si sono esibiti ieri sera sono:  Rubis Natalia,  Nemzer Andrey , Procaccini Davide,  Cappiello Daniela  , Provenzale Titinger Camila , Franchini Nico , Chernii Daria , Mari Marta, Leone FrancescoMarchisio Stefano .

L’orchestra che ha accompagnato gli artisti era quella del Teatro Lirico di Cagliari diretta da Donato Renzetti.

Tutti i cantanti hanno eseguito una sola aria e sono stati giudicati da una giuria popolare (il pubblico con una scheda) e da una giuria tecnica sopra citata. Ho concordato pienamente sulla assegnazione dei primi classificati:

1) Marta Mari, soprano  di bella qualità e ampiezza. Ha eseguito la difficile aria dell’Adriana Lecouver “Io son l’umile ancella“con grande capacità interpretativa. Padrona della tecnica, la ritengo pronta per il palcoscenico.

2) Daniela Cappiello una voce di soprano leggero che avevo già apprezzato in occasione della Campana Sommersa nella stagione al Lirico di Cagliari. Ciò che ha colpito di questa voce è stata l’abilità tecnica a giocare con i colori  su acuti e sopracuti

3) Andrey Nemzer citato come controtenore ma a mio avviso sopranista. Sono molto contenta di questa apertura al concorso. Lui è bravissimo  e ha dimostrato di  essere già padrone della scena oltre che della voce.

La giuria popolare invece ha assegnato il premio al soprano Daniela Cappiello.

Sono stati assegnati inoltre altri due premi messi a disposizione dalla Rivista “L’Opera” : al giovane tenore Nico Franchini e al soprano Provenzale Titinger Camila 

Per le altre voci non voglio entrare nei dettagli. Secondo me alcuni non avevano il brano adatto a valorizzare la propria voce , altri devono rivedere la collocazione del proprio registro vocale. Complessivamente comunque il livello generale era buono.

La seconda parte della serata ha visto protagonista il grande baritono Leo Nucci che con Giusy Devinu ha diviso diverse volte il palcoscenico. In particolare il baritono ha voluto ricordare il bellissimo concerto di Tel Aviv (vedi link) diretti da Daniel Oren, davanti ad un pubblico di centinaia di migliaia di spettatori. Ha poi cantato brani tratti dal Rigoletto e dal Nabucco quest’ultimo in duetto con la mia conterranea Paoletta Marroccu la quale ha eseguito anche l’aria “La luce langue” dal Macbeth con una interpretazione da brivido.

Il terzo ospite, Domenico Colaianni  ha eseguito il brano “Udite o rustici” tratto dall’Elisir d’amore.

Fra i tanti ospiti avrei gradito vedere sul palco , (ma anche in giuria), l’insegnante di Giusy, Maria Casula. La prima e unica maestra che ha sempre incoraggiato l’artista cagliaritana, spronandola a superare le difficoltà senza paura e portandola ad acquisire la sicurezza tecnica  che le ha permesso la vittoria al concorso di Spoleto e il lancio verso una carriera internazionale.

Di seguito un video con l’esibizione dei finalisti. Mi spiace non aver potuto inserire l’esibizione del basso Davide Procaccini  causa motivi tecnici.


YouTube Video

 

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Il fine settimana cagliaritano è stato caratterizzato da tre avvenimenti musicali importanti, dove i protagonisti sono stati giovani artisti della musica lirica: il concerto di Pula; il concerto nella casa di riposo di Terramaini; la finale del Concorso di canto Giusy Devinu.

Dedicherò un post-cronaca ad ogni singolo avvenimento.

Venerdì scorso a Pula (CA), in occasione della rassegna Musica sotto le stelle, si sono esibiti due ragazzi con due belle voci provenienti da scuole di canto diverse : il soprano Alessandra Mei, del Conservatorio di Cagliari è in fase di perfezionamento con l’insegnante Elisabetta Scano; il tenore Francesco Scalas, appena ventenne, proviene invece dall’Accademia privata Vi.U.Music Academy, sotto la guida dell’insegnante Elide Uchesu. Li accompagnava al pianoforte il maestro Valerio Carta.

La serata ha visto il pienone di un pubblico esperto che ha mostrato di apprezzare i giovani artisti con ripetuti applausi e la richiesta di bis.

La serata era organizzata dall’Associazione Amici della Musica, con il contributo del Comune di Pula.

 

 

 


YouTube Video

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Foto di Priamo Tolu (Teatro Lirico di Cagliari)

Sono arrivati in tanti e da ogni parte del mondo per le fasi eliminatorie del Concorso Internazionale di Canto lirico Giusy Devinu. Tre giorni impegnativi sia per i candidati che per la giuria internazionale che vede componenti Sovrintendenti, Direttori Artistici e Consulenti dei più importanti Teatri del mondo quali, Staatsoper di Vienna, Deutsche Oper di Berlino,Teatro Alla Scala di Milano.

Il concorso culminerà nella Serata di gala, domani sabato 30 settembre alle 20.30 con i 10 finalisti del Concorso, l’Orchestra del Teatro Lirico diretta da Donato Renzetti e ospite d’onore il grande baritono Leo Nucci. 

Ecco i nomi degli artisti che si esibiranno domani nella Serata di Gala

– Nemzer Andrey

– Procaccini Davide

– Cappiello Daniela

– Provenzale Titinger Camila

– Franchini Nico

– Chernii Daria

– Mari Marta

– Leone Francesco

– Marchisio Stefano

– Rubis Natalia

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Il Teatro Lirico di Cagliari rende omaggio a Giusy Devinu con il Concorso Internazionale di Canto lirico dal 27 al 30 settembre

 Il Teatro Lirico di Cagliari, nella gestione di un’intensa attività di programmazione, divulgazione, e promozione della musica e dell’opera lirica, in Italia e nel mondo, si propone come palcoscenico di formazione per giovani cantanti, offrendo loro la possibilità di essere ascoltati e, per il medesimo mondo del belcanto, diventa l’occasione per scoprire nuove voci che perpetuino, con entusiasmo e convinzione, la tradizione.

Lo stesso entusiasmo che il soprano cagliaritano Giusy Devinu è riuscita a trasmettere alle platee di tutto il mondo grazie alle sue interpretazioni, nelle quali voce e anima si fondevano senza soluzione di continuità.

Nel decimo anniversario della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 2007, al suo rigore di artista ed alla sua sensibilità di donna il Teatro Lirico di Cagliari dedica la I edizione del Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu” che si tiene, dal 27 al 30 settembre, al Teatro Lirico di Cagliari.

Il Concorso si articola in quattro giornate, nelle prime tre (27-28-29 settembre) si svolgeranno le fasi eliminatorie e la semifinale, mentre nella quarta, sabato 30 settembre alle 20.30, aperta al pubblico, è prevista una Serata di Gala con l’esibizione dei finalisti, dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, diretta da Donato Renzetti, del soprano Paoletta Marrocu, del baritono Domenico Colaianni e, in qualità di ospite d’onore, del grande baritono Leo Nucci, al quale verrà consegnato un premio speciale in nome di Giusy Devinu, collega e con lui testimone di pagine memorabili del teatro d’opera.

Presenta la serata Sabino Lenoci, nella duplice veste di Direttore della rivista “L’opera” e Direttore artistico del Concorso.

In ossequio all’internazionalità della fama del soprano cagliaritano, la Giuria del Concorso “Giusy Devinu” vanta la presenza di grandi nomi dei teatri d’opera del panorama mondiale: Paulo Abrão Esper (Direttore Generale ed Artistico Concorso di Canto “Maria Callas” di San Paolo e Consulente artistico Festival de Ópera di Manaus, Brasile), Toni Gradsack (Responsabile casting Teatro alla Scala di Milano), Dominique Meyer (Sovrintendente Staatsoper di Vienna), Christoph Seuferle (Direttore Artistico Deutsche Oper di Berlino), Marco Tutino (Compositore), Claudio Orazi (Presidente di Giuria e Sovrintendente Fondazione Teatro Lirico di Cagliari).

Grandi nomi anche nella Giuria Ospite che assegnerà riconoscimenti speciali ai prescelti: Nicoletta Mantovani (Presidente Fondazione “Luciano Pavarotti” di Modena), Piero Maranghi (Presidente Sky Classica), Paolo Gavazzeni (Assistente artistico Sky Classica).

«Mi lega a Giusy Devinu il ricordo del mio primo anno, in qualità di Sovrintendente, allo Sferisterio di Macerata. Era il 1992 e lei, nel pieno di una carriera straordinaria, mi colpì per la professionalità con la quale affrontava il suo lavoro, precisa e severa con se stessa per poi, fuori dal palco, sciogliersi in una gentilezza ed una umanità che la rendevano una perenne ragazza. Per quel ricordo, una volta giunto nella sua città, ho voluto fortemente un concorso di voci che legasse Giusy ed il Teatro Lirico di Cagliari in un abbraccio universale. So che si dedicava molto ai giovani, con generosità di artista vera voleva trasmettere tutto ciò che era stato il suo studio, il suo impegno, le sue doti e le sue fatiche. Noi ci crediamo con lei ed auguro ai tanti ragazzi che parteciperanno al concorso il medesimo sentire.» (Claudio Orazi, Sovrintendente Teatro Lirico di Cagliari)

Il Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu” rientra nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

L’ingresso alla Serata di Gala è gratuito e i biglietti possono essere ritirati, fino ad un massimo di 4 a persona, alla Biglietteria del Teatro Lirico a partire da sabato 23 settembre.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

sabato 30 settembre 2017, ore 20.30

Serata di Gala

Concorso Internazionale di Canto lirico “Giusy Devinu”

 esibizione dei finalisti del Concorso

Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari

direttore Donato Renzetti

 soprano Paoletta Marrocu

baritono Domenico Colaianni

ospite d’onore Leo Nucci

presenta Sabino Lenoci

(Direttore Artistico Concorso “Giusy Devinu” e Direttore rivista “L’opera”)

Giuria del Concorso “Giusy Devinu”

Paulo Abrão Esper (Direttore Generale ed Artistico Concorso di Canto “Maria Callas” di San Paolo e Consulente artistico Festival de Ópera di Manaus, Brasile)

Toni Gradsack (Responsabile casting Teatro alla Scala di Milano)

Dominique Meyer (Sovrintendente Staatsoper di Vienna)

Claudio Orazi (Presidente di Giuria e Sovrintendente Fondazione Teatro Lirico di Cagliari)

Christoph Seuferle (Direttore Artistico Deutsche Oper di Berlino)

Marco Tutino (Compositore)

Giuria Ospite

Nicoletta Mantovani (Presidente Fondazione “Luciano Pavarotti” di Modena)

Piero Maranghi (Presidente Sky Classica)

Paolo Gavazzeni (Assistente artistico Sky Classica)

L’ingresso alla Serata di Gala è gratuito e i biglietti possono essere ritirati, fino ad un massimo di 4 a persona, alla Biglietteria del Teatro Lirico a partire da sabato 23 settembre

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20,

il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo

 

 

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Poco tempo fa ho ritrovato un collega che avevo perso di vista da quasi un ventennio. Lui cantò al Teatro Lirico di Cagliari per un paio d’anni  poi decise di trasferirsi a Roma .

Si presentò alle audizioni  per tenore al Teatro dell’Opera superandole. Decise quindi di rimanere in pianta stabile fino alla pensione.

Tornato in Sardegna ha continuato la sua attività di cantante  e organizzatore di concerti per la sua associazione culturale  a sfondo benefico  e dove promuove anche  giovani artisti che vogliono sperimentarsi davanti ad un pubblico.

La storia di Alessandro Scanu è molto singolare. Cosa lo ha portato al mondo dell’Opera? Come mai nel pieno di  una carriera all’interno di una nota azienda  ha deciso di mollare tutto per il palcoscenico? Aveva mai cantato prima di allora?

Tutto questo ed altro,  Alessandro lo racconta in un libro (Casa editrice GIA) che presenterà a Roma Venerdì 29 settembre alle ore 19.  Nella stessa serata terrà un recital  di canzoni e romanze, accompagnato al pianoforte dal Maestro Antonio Pergolizzi .

L’evento  rientra nell’ambito della 36esima edizione de : ” L’Isola che c’è..La Sardegna incontra Roma…..

La rassegna si svolgerà nel rione Montesacro. Mercatino Conca d’Oro.

Tutti i sardi che si trovano a Roma, sono invitati.

Tutte le info e curriculum sul suo sito cliccando di seguito

 http://tenorealessandroscanu.blogspot.it/

 

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Le Nozze di Figaro è un’opera lirica di Mozart che andrà in scena questa sera al Teatro Lirico di Cagliari  ma, come è ormai in uso, sarà rappresentata anche per le scuole. Il grande aiuto dell’attore comico Massimiliano Medda farà si che i ragazzi possano capire meglio la trama che risulta essere abbastanza contorta. L’opera infatti, per quanto godibilissima per  musica e testi è ricca di intrecci e colpi di scena.

Le Nozze di Figaro, (ma anche altre opere soprattutto del primo periodo mozartiano) , viene utilizzata tantissimo come materiale didattico per i ragazzi che  si approcciano allo  studio del canto. Infatti la ricca varietà di arie e duetti per tutte le voci permette al giovane cantante un  approccio più semplice al mondo della musica lirica. Ciò non significa che vocalmente siano arie di facile apprendimento!

Lo spettacolo per le scuole con l’intervento dell’attore cagliaritano Medda ha riscosso sempre grande successo anche con altre Opere al punto che il Teatro Lirico ha pensato di proporre questa formula “semplificata” pure  in una serata dedicata alle famiglie e a chi vuole avvicinarsi al mondo della lirica. Quindi oltre alla normale programmazione con le date previste nel cartellone della Stagione Lirica 2017 troverete anche gli appuntamenti per le scuole.

L’allestimento scenico di questa edizione cagliaritana  risale al 1992  e arriva dall’Opera di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino , è firmato  dal regista  Jonathan Miller, poliedrico e prolifico artista londinese al suo debutto a Cagliari che si avvale, per la ripresa del suo lavoro al Teatro Lirico, di Maria Paola Viano.

Una messinscena che porta molto bene la sua età ed è tuttora godibilissima e fresca, caratteristica quest’ultima, insieme ad una malinconica leggerezza, attraverso le quali il regista racconta un Settecento semplice ed agreste, lontano dai salotti e sfoltito da inutili orpelli. Le scene sono di Peter J. Davison, i costumi di Sue Blane, le luci di Jvan Morandi e la coreografia di Luigia Frattaroli.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono diretti da Stefano Montanari, anticonformista e giovane violinista, pianista e direttore nato ad Alfonsine (Ravenna), al suo debutto a Cagliari. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Il cast d’interpreti, di grande valore, è composto da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Thomas Tatzl (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Gianluca Margheri(23, 26, 29 settembre) (Il Conte d’Almaviva), Serena Gamberoni (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Cinzia Forte (23, 26, 29 settembre) (La Contessa di Almaviva), Adriana Ferfecka (22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Claudia Urru (23, 26, 29 settembre) (Susanna), Fabrizio Beggi(22, 24, 27 settembre, 1 ottobre)/Andrea Porta (23, 26, 29 settembre) (Figaro), Rachel Frenkel(22, 24, 27, 29 settembre)/Gaia Petrone (23, 26 settembre, 1 ottobre) (Cherubino), Lara Rotili(Marcellina), Salvatore Salvaggio (Don Bartolo), Bruno Lazzaretti (Don Basilio), Mauro Secci(Don Curzio), Vittoria Lai (Barbarina), Francesco Leone (Antonio), Federica Cubeddu (Prima contadina), Martina Serra (Seconda contadina).

Di seguito la presentazione del musicologo Guido Barbieri


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Riprende la rassegna musicale “Note dal balcone” (organizzato dal Comune di Monserrato in collaborazione con la Pro Loco), con un nuovo concerto lirico i cui protagonisti saranno il tenore Marco Puggioni, il soprano Silvia Arnone accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.  

Gli artisti si esibiranno da un balcone situato nella Via Zuddas 57 a Monserrato, venerdì 15 settembre alle ore 20, con un programma molto appettibile per gli amanti della musica lirica. Eccolo di seguito.

Soprano Silvia Arnone
Caro mio ben
 Il bacio
So anch’io la virtù magica
Sempre libera
Tenore Marco Puggioni
Furtiva lacrima
Torna a Surriento
Non t’amo più
A’ vucchella
Duetti:
Tornami a dir che m’ami dal don Pasquale
Musica proibita
Il Brindisi della Traviata

 

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Ho conosciuto il grande tenore Luciano Pavarotti, per la prima volta il 14 agosto 1985, quando fece il concerto per la sua città, Modena.

Con alcune amiche e colleghe ci trovavamo nelle vicinanze e sentito che Pavarotti regalava questa serata gratuitamente ci siamo messe in fila dalle 15 del pomeriggio (la serata era prevista per le 21) per poter guadagnare un posto che fosse il più vicino possibile . Passammo tutta la sera a cantare sedute in terra contente di poter assistere a questo grande evento.

Riuscimmo a trovare un posto in decima fila, nella Piazza Grande di Modena.

Il concerto, come lo furono tantissimi altri, era un collage di arie d’opera e canzoni da camera . Anche in quell’occasione come in altre si alternava al flautista Andrea Griminelli.

Ciò che mi impressionò fu la purezza della sua voce, la chiarezza nella dizione e la perfezione delle esecuzioni sempre nelle tonalità originali e sempre senza risparmio di acuti. Ero un po’ diffidente sulle tonalità e avevo appresso il diapason.

Insomma, sembrava di ascoltare un disco e vi garantisco che il dubbio mi è anche venuto ma ero abbastanza vicino per capirlo. Fu generoso nei bis accontentando i suoi concittadini fino a notte fonda.

La seconda volta che incontrai Pavarotti a distanza ancora più ravvicinata, fu a Pesaro in occasione del concorso a lui intestato.

Andai con un gruppetto di artisti sardi miei allievi che erano stati ammessi alla semifinale . Lui era seduto nella platea del teatro, circa a metà sala, con accanto la moglie Adua da un lato e una segretaria dall’altro, noi qualche fila più indietro.

Ciò che mi colpì della sua personalità era il suo sorriso e la disponibilità  proprio come eravamo abituati a vederlo in TV e nelle riviste .

Quando chiamò a voce alta uno del mio gruppo, si espresse con qualche frase in spagnolo per via del nome e cognome che potevano trarre in inganno: Ignazio Perra.

Quando Ignazio salì sul palco, lui gli si rivolse chiedendogli  da quale paese spagnolo provenisse e Ignazio sorridendo disse che il suo era un paesino italiano e per l’esattezza della Sardegna. Sorrise scusandosi per l’equivoco. Fu comunque prodigo di suggerimenti per la voce e per la tecnica.

Quando finirono le audizioni, si alzò e venne verso di noi che lo assalimmo per foto ed autografi.

Fu disponibilissimo ma mi impressionò la mole fisica.  Zoppicava camminando a fatica e teneva con la mano destra un secchiello pieno di  cubetti di ghiaccio che masticava in continuazione. Il caldo di quel 14 agosto era davvero afoso e lui probabilmente  lo faceva per mantenere bassa la sua temperatura corporea.

Oggi ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa. Voglio ricordarlo con un servizio TV   della serata cui assistii quel lontano 1985


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Nel Sulcis-Iglesiente questa estate, sono divampati diversi incendi dolosi, creando danni devastanti e riducendo in cenere ettari ed ettari di terreno. La popolazione, in ginocchio, si è rimboccata le maniche e di lì a breve si è unita in comitati che hanno creato diverse iniziative a sostegno delle vittime. Una di queste è il concerto che si è tenuto ieri sera a Gonnosfanadiga, uno dei centri che è stato particolarmente colpito.

Ieri sera, nella sede della banda del paese, la sala era gremita per ascoltare il tenore Alessandro Scano, il mezzosoprano Marina Figus, il soprano Maria Grazia Piccardi, il contralto Federica Moi e il tenore Francesco Scalas accompagnati al pianoforte dai maestri Anna Maria Dessì e Valerio Carta.  Arie , romanze e canzoni dalle più belle opere ed operette.

La serata è stata presentata  da Iride Pais che ha sottolineato l’importanza di quete iniziative.  Ha incoraggiato   i giovani artisti che si esibivano per la prima volta ,Federica Moi e Francesco Scalas, che con gli altri artisti hanno cantanto  davanti ad un pubblico esperto ed appassionato come quello di Gonnosfanadiga; pubblico che per tradizione segue con costanza le Stagioni Liriche e sinfoniche del Teatro lirico cagliaritano. A conclusione del concerto è intervenuto anche il sindaco  Fausto Orrù che ha  ringraziato  tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo e impegno ed in particolare  il tenore Alessandro Scanu, sensibile artista locale, che non ha perso tempo e nell’arco di un mese ha messo insieme diversi artisti realizzando così questo concerto di solidarietà.  La serata si è conclusa con un ricco buffet per tutti.

Per chi volesse contribuire alla raccolta fondi può rivolgersi al Comitato LA FENICE

Sotto, un breve video- documento della serata


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Il tenore portoricano-spagnolo Joel Prieto inizierà la stagione a ottobre alla Semperoper con Les Troyens, prima di tornare a Madrid, Porto Rico e Santiago del Cile.

Dopo una stagione in cui ha accumulato debutti e trionfi in Europa, Stati Uniti e Asia, con impegni a Tolosa, Varsavia, Tokyo, Los Angeles, Dresda, Mosca e Pechino, Joel Prieto iniziará la nuova stagione a ottobre affrontando nuovamente il ruolo di Iopas nell’opera di Berlioz Les Troyens, un titolo che il tenore ha già cantato alla Deutsche Oper di Berlino e che si rappresenterà alla Semperoper di Dresda i giorni 3, 6, 9, 21 e 27 ottobre e il 3 novembre.

Con una partitura vibrante e musicalmente appassionante, questa grand opéra basata sull’Eneide di Virgilio e raramente rappresentata per la sua

complessità, racconta una storia epica di guerra e di pace, fedele allo spirito del romanticismo francese, e porta in scena più di 120 cantanti tra

da coro e solisti. Le rappresentazioni di Dresda saranno dirette musicalmente da Lothar Koenigs in una nuova produzione firmata da Lydia

Steier. Per Joel Prieto la scorsa stagione “è stata vertiginosa! Il mio amato Mozart mi ha accompagnato in debutti che mi hanno riempito di emozione e che mi hanno permesso di salire su scenari emblematici in cui ho sempre sognato di cantare come la Opera di Varsavia, l’Opera di Los Angeles, il Teatro Bolshoi di Mosca e il Tianqiao Performing Arts Center di Pechino, oltre ad aver potuto interpretare la Nona Sinfonia di Mozart al fianco della NHK Symphony Orchestra di Tokyo“, commenta il tenore.

Nei prossimi mesi ho un’enorme voglia di lanciarmi in nuovi repertori in cui sono sicuro farò una meravigliosa esperienza“, aggiunge.

Dopo questo inizio in Germania si sposterà al Teatro Real di Madrid -sua città natale-, scenario dove ha fatto il suo debutto due stagioni fa con Il

flauto magico e dove ritornerà con uno degli eventi più attesi del cartellone spagnolo: la prima di Street Scene, di Kurt Weill (febbraio

2018); in seguito il suo atteso ritorno a Porto Rico, dove l’artista è cresciuto con la sua famiglia, con un’occasione che segnerà un momento molto

speciale nella sua agenda eseguendo il Requiem di Mozart nella programmazione del Festival Casals (marzo 2018) e nel mese di aprile tornerà

al Teatro Municipal di Santiago del Cile, questa volta con il ruolo di Don Ottavio nel Don Giovanni, di Mozart.

https://www.facebook.com/JoelPrietoTenor/?fref=ts

https://www.semperoper.de/spielplan/stuecke/stid/Trojaner/61062.html#a_25680

 

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Pula è una cittadina turistica il cui centro storico, soprattutto in estate  è sempre animato fino a notte fonda perchè i turisti  trovano, oltre alla vasta scelta di locali dove poter degustare molte specialità locali, anche una varietà di spettacoli di ogni tipo : dalla musica classica al rock, dal jazz al folclore, dal teatro alla danza.   Il Comune di Pula, ogni anno riesce sempre a mantenere alta la qualità dell’accoglienza turistica.

Ieri sera, l’Associazione Amici della musica, ha proposto un concerto lirico a Casa Frau i cui protagonisti erano il soprano Silvia Arnone, il Tenore Mauro Secci accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.  Sono state eseguite famosissime romanze di Verdi e Puccini, ma anche popolari brani da operetta e canzoni classiche. Il pubblico, che ha gremito la platea di casa Frau ha richiesto il bis di “O sole mio”. Era presente l’assessora Ombretta Pirisinu che ha mostrato soddisfazione per l’ennesimo successo dell’iniziativa turistica.

Di seguito un video-audio della serata


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Alessandro Scanu con Pavarotti

Durante tutta l’estate,  la Sardegna ed in particolare il sud-ovest, è stato devastato da numerosi incendi che hanno ridotto in cenere ettari di terreni, abitazioni e allevamenti di bestiame con gravissimi danni per i proprietari e gli abitanti  delle zone di Arbus e Gonnosfanadiga .

Il tenore Alessandro Scanu, dell’Associazione Culturale intitolata alla compianta pianista Alessandra Rais, ha organizzato un concerto con giovani promesse della lirica il cui ricavato andrà completamente a sostegno delle famiglie che hanno subito danni ingenti.

Saranno eseguite le più belle romanze tratte da opere liriche, operette e da camera, dei più famosi musicisti, da Verdi a Rossini, da Tosti a Lehar Gastaldon.

Il concerto si terrà

sabato 2 settembre alle ore 20 a Gonnosfanadiga


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Domani sera si terrà a Pula, comune in provincia di Cagliari un bellissimo concerto Lirico i cui interpreti saranno il soprano Silvia Arnone e il tenore Mauro Secci, due belle voci del panorama lirico cagliaritano. Ad accompagnarli al pianoforte ci sarà la mano esperta del maestro Valerio Carta. Il concerto si terrà nella bella cornice di Casa Frau in piazza del Popolo

mercoledì 30 agosto – ore 21.15 

Il concerto , patrocinato dal Comune di Pula, rientra nella programmazione della Stagione 2017 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari.

Viaggio sul filo delle note e delle emozioni, dai capolavori del melodramma alle più celebri romanze; tra melodie indimenticabili firmate da Giovanni Paisiello e Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, Francesco Paolo Tosti, Ernesto De Curtis e Stanislao Gastaldon, Cesare Andrea Bixio, Salvatore Cardillo e Franz Lehár.
***
“Armonie sotto le Stelle” di Pula sarà ancora   in settembre con altri due concerti sotto le insegne degli Amici della Musica di Cagliari. Per informazioni:www.amicidellamusicadicagliari.it

 

 

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Foto di Susy Pusceddu

Si è tenuto ieri sera il primo Festival-concorso canoro Città di Elmas organizzato dalla pro loco, l’amministrazione comunale e il direttore artistico Claudio Gasperoni.

Il Festival comprendeva l’assegnazione di diversi premi per voci con impostazione leggera e classica, distinti per categorie, junior e senior. La serata è stata presentata dall’impeccabile Max Sabetta che ha abbinato ad ogni gruppo di artisti una modella-madrina.

Gli iscritti sono stati circa una trentina,  tutti di livello altissimo. La giuria ha avuto grande difficoltà nello scegliere e, per poter stilare una graduatoria , ha dovuto veramente “spulciare” ogni singolo concorrente. Ma questa è la legge della gara.

Si sono visti bambini e adulti che hanno saputo tenere la scena come dei veri professionisti.  La giuria ha dovuto dare il voto tenendo conto dell’intonazione, dell’interpretazione e della difficoltà della canzone.

Per la categoria junior la vincitrice assoluta è stata la bravisssima Laura Aramu che avevo avuto modo di sentire anche in occasione del concorso di Uta il mese scorso. Una vocalità matura, oltre ad una precisione ritmica e d’intonazione accompagnati da un’ottima interpretazione, che fanno della giovanissima artista (appena dodicenne) una cantante pronta per i grandi palcoscenici. Complimenti al suo insegnante .

Al secondo posto con una lieve  differenza di punteggio, si è classificato Paolo Mameli al suo secondo premio importante (nel concorso di Uta si era classificato primo). Anche di lui posso dire le stesse cose dette per Laura Aramu. La padronanza della scena è una caratteristica che lo contraddistingue insieme, naturalmente, alla vocalità.

Al terzo posto, sempre con una lievissima differenza di punteggio rispetto ai primi, si è classificata Nicole Usai. Ha presentato un brano di Freddy Mercury dalla difficoltà incredibile sia vocalmente che musicalmente parlando. Rispetto agli altri due ragazzi  forse le è mancato  qualche cosa dal punto di vista interpretativo, ma a 13 anni e un brano come quello che ha eseguito, ha una strada aperta a 6 carreggiate.

Per la categoria senior ha trionfato Maria Loi di soli 16 anni. Il premio attribuito all’unanimità dalla giuria, è stato meritatissimo soprattutto perche ha messo in mostra le sue doti di  vocalità ampia nel volume e nell’ estensione, in un brano davvero difficile come Adagio, reso celebre da Lara Fabian, e  che abbraccia ben due ottave di estensione.

Al secondo posto si è classificato  Alessio Gaviano, una voce potente sempre intonatissima, che ho potuto apprezzare, fin dagli albori  in altri concorsi, e che mi ha sempre emozionata. Ieri, in modo particolare, nell’interpretazione di un suo brano inedito.

Il terzo premio è stato assegnato a Marcello Matta, un veterano,  una voce pronta, e che ha proposto un celebre brano di Lucio Battisti.

Per la categoria voci classiche la giuria ha assegnato due premi: Il primo, al tenore Francesco Scalas di soli 20 anni che  si è esibito nel celeberrimo brano “Musica Proibita” di Gastaldon con una padronanza da professionista. Un plauso alla sua insegnante che lo ha visto nascere come cantante di musica leggera ma che ha intuito in lui ben altre doti , indirizzandolo nel modo giusto al canto classico e  valorizzando così ogni aspetto della sua voce.

L’altro premio, quello offerto dal blog Musicamore, è stato assegnato alla giovanissima Maariah Canu che ha cantato  l’aria pucciniana di Musetta. Questa ragazza di soli 17 anni, pur con qualche difficoltà dovuta alla base che l’accompagnava, ha sfoggiato una bella voce da soprano lirico matura, ma acerba tecnicamente. Ho la speranza che possa continuare lo studio elle mani giuste.  A questa giovane età, chi vuole intraprendere il canto lirico, si deve affidare a mani esperte perchè a far danni purtroppo ci vuole poco e a volte sono anche irrimediabili.

La serata è stata intramezzata da alcuni ospiti come il padrone di casa Mattia Sanna, e due componenti di giuria: Manuela Loi cantante dalla bella vocalità soul e il bravissimo rapper Andrea Melis  .

Un plauso a tutta l’organizzazione cominciando dal rappresentante della Pro loco Roberto Sanna che si è prodigato affinchè tutto funzionasse a puntino, al direttore artistico Claudio Gasperoni e al suo assistente tecnico Mirko Giannoni, al presentatore Max Sabetta e a tutta la giuria composta da Alessandra Atzori, Elide UchesuKatia Corda (Attrice) https://www.facebook.com/kcorda Manuela Loi (Cantante) https://www.facebook.com/manuioleloi Giovanni Garau (Radio Italia Anni 60 Sardegna) https://www.facebook.com/RADIOITALIANNISESSANTA Andrea Melis OFG
(Cantante ecc. ecc..) https://www.facebook.com/Andrew-OfG-817434454995809/

Premio Musicamore

 

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Ieri sera si è tenunto il Primo Festival-concorso di canto “Città di Elmas” organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale e la direzione artistica di Claudio Gasperoni. Fra i premi in palio c’era anche quello speciale offerto da questo blog Musicamore . Il premio tende a valorizzare una voce molto giovane che, anche se non completamente pronta,  mostra di avere le doti  per un percorso professionale.

Al concorso di ieri sera il Premio speciale Musicamore è stato assegnato ad un giovanissimo soprano di Sassari, Mariah Canu, di soli 17 anni, che si è presentata con l’aria di Musetta tratta dalla Boheme di Giacomo Puccini “Quando men vo soletta” . Un’aria difficile per qualunque soprano, ma ancor di più per chi è all’inizio del percorso di studi.  La giovane Mariah ha mostrato di avere buone qualità mostrando una voce già matura, estesa e piena, e spero davvero che possa proseguire con serietà lo studio tecnico e musicale .

Il concorso prevedeva due sezioni: canto classico e moderno.

I dettagli della serata li troverete in un post successivo.

 

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Finalmente qualcuno si ricorda di questo grande baritono cagliaritano! Peccato che a farlo non è il comune di Cagliari ma il comune di

Capoterra.

 Sarà infatti l’assessore alla Cultura  in collaborazione con la Pro loco, a donare un premio alla carriera al grande  baritono cagliaritano

AngeloRomero che ha onorato la sua città cantando nei palcoscenici di tutto il mondo.

Una vita, la sua, molta avventurosa. Una persona simpatica e umile che qualche anno fa mi ha concesso una lunga intervista per il mio blogMusicamore e per la Banca della memoria, e che vi ripropongo alla fine de questo post.

Il 3 settembre alle ore 20,30 a Capoterra il premio sarà assegnato durante una serata-concerto in cui si esibiranno oltre ad Angelo Romero, anche suo figlio Michelangelo, tenore, i soprani Cinzia Todde e Monica Fadda accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Cossu. Ci saranno inoltre  Las Mamas, gruppo vocale diretto da Annalisa Melis, e il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna.

Ingresso è libero

Le mie videointerviste a Romero cliccando sul link sottostante

Angelo Romero si racconta

 

 

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Monserrato (cittadina del comune di Cagliari) ha una grande tradizione per la buona musica. Ho tenuto i miei primi concerti proprio qui, davanti ad un pubblico esigente e preparato, quello dell’associazione culturale Giuseppe Verdi guidata sin dagli anni ’70 con tanta passione, dal compianto Augusto Spano. Ricordo che in quegli anni vennero tanti grandi artisti, molti dei quali  arrivavano per la stagione lirica e passavano per un concerto all’Associazione. Ricordo il magnifico recital di Piero Capucilli.  Qui tanti artisti cagliaritani hanno preso il volo, come ad esempio il soprano Giusy Devinu.

Da un po’ di tempo a questa parte, in estate, si sta usando organizzare concerti dai balconi. Anche il comune di Monserrato si è adeguato ai tempi e proprio ieri sera, grazie alla disponibilità del balcone dell’assessora Emanuela Stara, si è tenuto un bellissimo concerto lirico.

Ospiti della serata erano il soprano Alessandra Mei e il tenore Mauro Secci accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Grande successo di pubblico che ha gremito i giardinetti di via del Redentore ed ha applaudito gli artisti in un repertorio di canzoni, romanze e duetti tratte da Opere liriche e Operette di Leoncavallo, Ranzato, Lehar, Bixio, De Curtis ecc.

Di seguito alcune foto della serata.

 

 

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Carissimi Amici-Colleghi-Cantanti!!!
L’1 e il 2 settembre ci saranno delle audizioni a Cattolica, presso al Teatro della Regina, per i seguenti ruoli: (3 cast)

Madama Butterfly e Elisir d’amore – tutti i ruoli

Carmen – tutti i ruoli (ad esclusione di Carmen ed Escamillo cover)

Traviata – Alfredo, Marchese e Barone (titolari) Violetta, Gastone e Flora (cover)

Rigoletto – Duca e Gilda (titolari)

Previsto compenso

Le opere saranno eseguite con l’orchestra in forma integrale e scenica, presso i teatri dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Chi fosse interessato può contattare direttamente Julija Samsonova-Khayet , e-mail: musicarte@email.it ,
cell: 3403116115.

 

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Sono passati ormai 11 anni da quando ho aperto questo blog con lo scopo principale di far conoscere il mondo del mio lavoro : quello del Teatro lirico e della musica in generale. Ho documentato quasi giornalmente il “dietro le quinte“di un lavoro sempre a contatto con grandi musicisti, cantanti e direttori d’orchestra affinchè si potesse capire l’impegno che c’è dietro la realizzazione di un’Opera lirica o di uno spettacolo in generale. Un lavoro di squadra realizzato da decine di persone con professionalità diverse fra loro, ma con un unico scopo.  Ho realizzato decine di videointerviste ai personaggi con i quali ho lavorato affinchè la gente sentisse direttamente dalla loro voce lo studio e l’impegno affrontato per realizzarsi come cantante lirico,  direttore d’orchestra, regista, costumista, scenografo ecc.

Ho avuto la grande soddisfazione di sapere che tanti miei lettori si sono avvicinati al mondo della musica, grazie all’interesse che ho loro suscitato con questo mio diario personale.

Poi, ieri, mi arriva il link di un articolo di un quotidiano, di una città famosa per la sua grande Arena, dove da secoli si svolgono i più importanti spettacoli musicali del mondo. Leggo che “la Tenore” Maria Callas avrebbe festeggiato i 70 anni dal suo  debutto all’Arena di Verona. Mi riesce difficile capire come un giornalista possa aver scritto una baggianata del genere. Perchè???

Generalmente, quando si ha un dubbio, la prima cosa da fare è quella di documentarsi . Evidentemente questo giornalista era troppo sicuro di se. Ma poi, il soprano Maria Callas è una cantante talmente popolare conosciuta anche dai più giovani i quali non avrebbero avuto il minimo dubbio nel capire che scrivere “La Tenore” è un errore madornale!

Una volta per tutte faccio un riepilogo della classificazione delle voci.

Le voci si dividono in maschili e femminili. Quelle maschili sono così suddivise  dalla più grave a quella più acuta: il basso, il baritono, il tenore.

Le voci femminili invece sono: il contralto, il mezzosoprano, il soprano. Si badi bene all’articolo IL che precede il tipo di voce. Infatti anche se riferito ad una donna  si scrive al maschile. Vi consiglio di rileggere questo mio post in cui , a tal proposito, faccio riferimento ad un articolo dell’Accademia della crusca.

Quindi se io scrivo della grande Maria Callas, scriverò IL SOPRANO MARIA CALLAS. Se scrivo di Pavarotti, scriverò il TENORE LUCIANO PAVAROTTI; se scrivo di Bruson scriverò IL BARITONO RENATO BRUSON; se scrivo della HORNE scriverò IL CONTRALTO MARILIN HORNE; se scrivo di RASHVELISHVILI scriverò il MEZZOSOPRANO Anita Rachvelishvili; se scrivo del basso Siepi scriverò IL BASSO CESARE SIEPI ecc. ecc.

Mi auguro quindi che i giornalisti una volta per tutte, prima di scrivere, facciano una ricerca affinchè possano trovare la giusta risposta ai loro dubbi, sperando che li abbiano.

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Nazionale Canto Lirico 

Destinatari

Cantanti lirici italiani dai 18 ai 30 anni

Iscrizione

Quota d’iscrizione €45

Programma

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €500 più due recital da solista con cachet complessivo di €300

Premio Speciale Sa Limba, per la migliore esecuzione di un brano non in lingua italiana €150

Internazionale Canto Lirico

Destinatari

Cantanti lirici italiani e stranieri dai 18 anni in su

Quota d’iscrizione €65

Programma

Eliminatorie. Programma libero contenente due arie d’opera

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €700 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Puccini, per la migliore esecuzione di un brano di Puccini €150

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Internazionale di Pianoforte

Destinatari

Pianisti italiani e stranieri dai 18 anni

Quota d’iscrizione €55

Programma

Eliminatorie. Programma libero della durata massima di 8 minuti

Semifinale. Programma libero della durata massima di 15 minuti

Finale. Programma libero della durata massima di 20 minuti

Premi

1° Classificato €600 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Barocco, per la migliore esecuzione di un brano barocco €150

 Premio Sardegna 2017 – Regolamento

 Premio Sardegna 2017 – Moduli

 

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Foto di Nicola Berloffa (a destra Nicola Pamio in Goro)

Quando si assiste ad un’Opera lirica la maggior parte delle volte puntiamo la nostra attenzione sui ruoli principali. Ascoltiamo la voce, l’interpretazione e soprattutto aspettiamo l’acuto. Ma avete mai analizzato i ruoli dei comprimari? Ovviamente non parlo dei comprimari che si limitano ad una o due parole, considerati quasi delle comparsate. Tengo a precisare che anche questi sono importanti perchè se il loro ingresso è fuori tempo rischia di ridicolizzare la scena. Voglio parlare invece di quei comprimari così detti di carattere. Ne ho parlato in tante occasioni, ma voglio ribadire che considero queste parti di estrema importanza . Il caratterista deve avere oltre alla voce anche e soprattutto delle ottime capacità attoriali e naturalmente musicali. Infatti le parti del comprimario quasi sempre sono fatte di interventi musicalmente difficili con ingressi che devono rispettare perfettamente i tempi in quanto da essi spesso dipendono gli attacchi dei cantanti principali e addirittura del coro. Un loro intervento sbagliato potrebbe compromettere tutta una scena.

Fra i migliori comprimari oggi sulla breccia voglio nominare il tenore Nicola Pamio che in questi giorni sta ottenendo grande successo nel ruolo di Goro nella Madama Butterfly al Macerata Opera Festival, un ruolo a lui congeniale che ha interpretato tantissime volte.

Di seguito voglio riproporvi una mia video-intervista che ho realizzato nel 2012 durante un Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari. Due importanti ruoli di comprimariato come quello di Anna, che all’epoca era interpretata dal soprano Francesca Secondino e  Nicola Pamio nel ruolo di Abdallo.


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L’ape musicale, delizioso pastiche di Lorenzo Da Ponte,

nel Sagrato della Cattedrale di S. Pantaleo a Dolianova

 Lunedì 24 luglio, alle 21, nello spettacolare Sagrato della Cattedrale di San Pantaleo a Dolianova va in scena L’ape musicale (IV), azione teatrale in un atto che il librettista Lorenzo Da Ponte, autore, fra l’altro, della trilogia mozartiana (Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte), scrisse per il Park Theatre di New York nel 1830, combinando musiche del repertorio lirico di quel tempo, a partire dalle opere più famose di Gioachino Rossini.

Un’occasione rara e preziosissima per ascoltare ottima musica lirica davanti ad uno dei principali monumenti romanici della Sardegna che farà da cornice all’opera che viene eseguita, per la prima volta, nella ricostruzione effettuata dal musicologo Francesco Zimei, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari.

La regia è affidata a Davide Garattini Raimondi, vincitore, lo scorso marzo, del prestigioso Premio della Critica “Franco Abbiati”, sezione speciale “Filippo Sienbaneck”, per un progetto didattico-operistico per le classi primarie del Carcere minorile Beccaria di Milano. Le scene e le luci sono di Paolo D. M. Vitale, mentre i costumi sono affidati a Giada Masi e la coreografia a Barbara Palumbo. In questo nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, viene proposto lo squisito intreccio musicale di Lorenzo Da Ponte in una versione contemporanea, coloratissima ed estiva che ben si adatta con l’attualità del libretto e della musica.

La direzione musicale di L’ape musicale è affidata a Fabrizio Ruggero che dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco. L’accompagnamento al fortepiano è di Giancarlo Salaris.

L’opera si avvale di un cast di giovani cantanti: Beatrice Mezzanotte (Lucinda), Daniele Terenzi (Mongibello), Salvatore Salvaggio (Don Nibbio), Anibal Mancini (Narciso), Mauro Secci (Don Canario).

“L’Ape musicale era un cavallo di battaglia di Lorenzo Da Ponte fin dal 1789, quando un primo lavoro con questo titolo aveva esordito al Burgtheater di Vienna in seguito a una sottoscrizione fra gli amanti del genere per il mantenimento in vita della compagnia d’Opera Italiana. La formula, semplice e d’effetto, era quella del pastiche: su un apposito canovaccio venivano cioè inanellati i cori e le arie più ammirate, coinvolgendo i cantanti stessi che le avevano in repertorio. Affidandosi a testi sempre diversi e a programmi costantemente aggiornati, Da Ponte aveva poi ripreso il lavoro ancora a Vienna nel 1791 e l’anno successivo a Trieste, per motivi principalmente commerciali.” (da: Francesco Zimei, “Aspettando L’ape musicale”, saggio per il programma di sala)

 La trama della versione newyorkese, che cambia i nomi dei personaggi ma mantiene l’originale impianto, ambienta l’opera in una delle Isole Fortunate, metafora di Manhattan, dove un gruppo di appassionati di opera lirica italiana – fra cui un musicista, un cantante squattrinato, un poeta furbacchione ed un impresario teatrale – sono in fermento per l’arrivo di una cantante dall’Italia che dovrà risollevare le sorti della compagnia.

 

L’opera, che ha una durata complessiva di 1 ora e 30 minuti circa, sarà preceduta da un prologo composto per l’occasione da Antonio Marcotullio, Bridges (reminiscenze americane), per tenore, coro e orchestra.

 

L’ape musicale viene replicata mercoledì 26 nell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini e venerdì 28 luglio nel Sagrato della Chiesa di San Platano a Villaspeciosa sempre alle 21.

 

Tutte le rappresentazioni dell’opera L’ape musicale rientrano nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

 

L’ingresso alla manifestazione è libero.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Cagliari, 22 luglio 2017

 

 

 

 

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I musicologi  convengono tutti che per canzone si debba intendere un breve  componimento lirico destinato ad essere anche cantato con accompagnamento musicale”.

Anche la canzone algherese non sfugge a questa definizione, anzi possiamo affermare con certezza che è proprio grazie alla forza espressiva delle liriche e dei versi di poeti eccelsi come Ramon Clavellet, Rafel Catardi, Xiu Terrat, Gavi Ballero, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Pino Piras e  Carlo Demartis, che la minoranza linguistica di Alghero può fregiarsi di un filone creativo di notevole qualità.

Molte di queste liriche sono state tradotte in musica da valenti musicisti tra i quali Joan Pais, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Isabella Montanari, Vittorio Nannarelli, dando luogo alla specificità della canzone algherese che se per certi versi profuma di sapore napoletano, mantiene in definitiva delle caratteristiche uniche ed estranee ad altre culture musicali e poetiche.

L’ispirazione lirica della canzone algherese e l’operazione di pulizia dagli incrostamenti interpretativi succedutisi nel corso del tempo, viene compiuta e riproposta oggi con competenza e rigore stilistico dal M° Domenico Balzani.

Il baritono algherese si esibirà in un concerto in collaborazione con L’Obra Cultural di Alghero,  nella meravigliosa cornice all’aperto del chiostro di San Francesco il prossimo 26 Luglio. Il programma prevede :  nella prima parte l’esecuzione di arie d’opera tra le più amate del repertorio lirico e nella seconda una selezione di canzoni algheresi.

Sarà una rara occasione per ascoltare uno degli artisti lirici  più significativi che calcano oggi i palcoscenici dei teatri di tutto il mondo  e per gustare l’incomparabile bellezza dei versi e delle melodie della canzone algherese.

 Domenico Balzani, algherese, plurilaureato e diplomato in discipline economiche e musicali, vanta una carriera internazionale che dal 1990 lo vede esibirsi in teatri come Deutches Oper di Berlino, Massimo di Palermo, Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Torino, Concertgebown di Amsterdam, Tokio National Theatre, Israeli Opera, Teatro dell’Opera di Roma, San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Teatro Sao Carlo di Lisbona. Ha collaborato con prestigiosi direttori d’orchestra come Yuri Ahronovich, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, e registi come Franco Zeffirelli, Luca Ronconi. Nell’ultima stagione ha inaugurato il Nuovo Teatro dell’Opera di Dubai, si è esibito allo StaadstOper di Amburgo, al Theatre des Champes Elysees a Parigi, al Teatro Verdi di Trieste, allo StaadstTheater di Basilea. E’ Project Manager dell’Associazione Opera Festival di Perugia, direttore della collana editoriale ProgettArte per Aracne Editrice con cui ha pubblicato il saggio “il project management nell’opera lirica”.

 Docente al conservatorio di Udine, Università Givat Ram di Gerusalemme, Wiener Master Course di Vienna, National Theatre di Oslo in Norvegia. Ha inciso opere liriche e album monografici per Decca, Bongiovanni e Phaedra. E’ Presidente di Assolirica ed è nel consiglio direttivo del Colap Nazionale. Dal 2014 è nel CDA del Conservatorio di Trieste su nomina ministeriale. Caterina Arzani, alessandrina, laureata in Pianoforte si è perfezionata con Sergio Perticaroli, conseguendo, con il massimo dei voti e la lode, il diploma all’Accademia Nazionale di Alto Perfezionamento S.Cecilia, a Roma, e con Andrea Lucchesini presso l’Accademia di Musica triennale di Pinerolo. Parallelamente agli studi musicali, si è laureata in Matematica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università “A. Avogadro” di Alessandria. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tiene concerti sia come solista sia in formazione da camera, in diverse Stagioni Concertistiche.

E’ stata insignita del titolo “Excelsius Musicae et Pacis nuntius” in occasione della manifestazione “Eurofestival, concertisti emergenti” svoltasi a Roma presso Palazzo Venezia sotto il patrocinio del Parlamento Europeo e dell’Unipax. E’ Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione di Musica e Cultura “F. Chopin”. Lo spettacolo è promosso e organizzato dalle associazioni Obra Cultural de l’Alguer e Escola de alguerés “Pasqual Scanu” e il ricavato del concerto sarà devoluto ad una iniziativa editoriale che andrà a promuovere e divulgare la figura e le opere di autori algheresi. Informazioni: tel. 079 977228 tutti i giorni, domenica esclusa, dalle h.18.30 alle h.20.30. Prevendita biglietti (il costo è di 10 euro) presso la sede dell’ Obra Cultural de l’Alguer, via Arduino, 46.

Alghero

 

 

 

 

 

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bozzetto di scena di Paolo D. M. Vitale

L’ape musicale è un “pasticcio”, ovvero un’opera costruita con brani tratti da lavori esistenti di diversi autori, in questo caso tutti operanti in Europa nell’ultimo decennio del Settecento. Ne esistono quattro versioni: tre riguardano il repertorio settecentesco dei teatri imperiali asburgici (le viennesi del 1789 e del 1791, e la triestina del 1792) e una, la più recente, incentrata sull’opera rossiniana, destinata nel 1830 al Park Theatre di New York.

La regia è affidata a Davide Garattini Raimondi, vincitore, lo scorso marzo, del prestigioso Premio della Critica “Franco Abbiati”, sezione speciale “Filippo Sienbaneck”, per un progetto didattico-operistico per le classi primarie del Carcere minorile Beccaria di Milano. Le scene e le luci sono di Paolo D. M. Vitale, mentre i costumi sono affidati a Giada Masi e la coreografia a Barbara Palumbo. In questo nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, viene proposto lo squisito intreccio musicale di Lorenzo Da Ponte in una versione contemporanea, coloratissima ed estiva che ben si adatta con l’attualità del libretto e della musica.

La direzione musicale di L’ape musicale è affidata, per le recite cagliaritane, ad Alessandro Palumbo, e, per le recite in decentramento nell’Isola, a Fabrizio Ruggero che dirigono l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco. L’accompagnamento al fortepiano è di Giancarlo Salaris.

L’opera si avvale di un cast di giovani cantanti: Beatrice Mezzanotte (Lucinda), Daniele Terenzi(Mongibello), Salvatore Salvaggio (Don Nibbio), Anibal Mancini (Narciso), Mauro Secci (Don Canario).

Nel video sottostante , realizzato durante le prove al Teatro Lirico di Cagliari, il regista spiega bene cosa sia questa composizione variegata. Intanto vi ricordo che gli spettacoli si terranno al Teatro Civico di Castello a Cagliari nei giorni  Venerdì 14 luglio,  lunedì 17, martedì 18 e sabato 22 luglio sempre alle 21 e, in tre diverse località del circuito regionale ancora da definire, lunedì 24, mercoledì 26 e venerdì 28 luglio sempre alle 21.

 
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Informazioni Biglietteria

Biglietteria del Teatro Lirico via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari,

telefono 0704082230 | biglietteria@teatroliricodicagliari.it

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A Cagliari, ieri sera,   si è tenuto un concerto straordinario nella splendida e panoramica terrazza del Bastione Saint Rémy. Il bastione è un monumento molto amato dai cagliaritani perchè durante la  stagione estiva si piò godere sempre di un po’ di fresco essendo posto sul colle di Castello che domina la città. La bella cornice, insolita per Coro e orchestra del Teatro lirico di Cagliari ha richiamato migliaia di cagliaritani e turisti. Il concerto era offerto alla cittadinanza gratuitamente.

Per motivi personali, ahimè, non ho potuto presenziare , ma ho seguito attraverso i social e qualche diretta video quasi tutto l’evento   . Il collega Alessandro Raffa, tenore del coro, mi ha raccontato di un bel concerto, sia dal punto di vista  musicale  con cantanti solisti di buon livello (Tiziana Caruso e Lavinia Bini soprani, Agostina Simmero  mezzosoprano, Angelo Villari tenore, Devid Cecconi baritono, direttore Gerard Korsten),sia nel programma, popolare , adatto anche ad un pubblico che non frequenta il teatro e la musica lirica.  Un amico, che mi ha ringraziato per la segnalazione del concerto,  ha messo in evidenza che  ci sarebbero volute  delle sedie  perchè diverse persone anziane hanno dovuto lasciare il concerto a metà per la stanchezza. L’acustica poi  lasciava un po’ a desiderare. L”amplificazione era povera rispetto alla maestosità della piazza . Un problema risolvibile per le prossime occasioni.

Bella serata comunque, molto apprezzata e il desiderio di tanti è stato quello di poter vedere ancora il coro e l’orchestra in questi luoghi alla portata di tutti. Il pubblico sente più vicini gli artisti e i musicisti apprezzando e valutando il loro lavoro maggiormente.

Nella foto di testa i due tenori Alessandro Raffa e Alessandro Bellanova prima del concerto. Le foto di coda sono di Priamo Tolu

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