Archivio della categoria “jazz”

Dopo aver seguito il concerto del Coro Polifonico Collegium Karalitanum  alla casa di riposo di Terramaini (vedi link), mi sono recata all’Auditorium del Conservatorio per assistere ad un altro concerto, sempre a scopo sociale,  del pianista cieco  Ivan Dalia.

Questo concerto aveva lo scopo  di raccogliere fondi a favore dell’associazione  ABC (associazione bambini cerebrolesi) e in particolare   a sostegno dei ragazzi dell’Officina per la vita indipendente. Lo spazio dell’Officina è dedicato ai ragazzi con disabilità che hanno concluso il percorso scolastico e che vogliono portare avanti un loro progetto di vita.

Ivan Dalia è anche lui una persona con disabilità, è cieco, ma questo non ha impedito all’artista di realizzare il suo sogno : diventare pianista compositore.

Durante la serata di ieri Ivan Dalia ha raccontato,  seppur con grande autoironia, quali difficoltà abbia dovuto superare per poter diventare un musicista; inizialmente nell’Istituto dove è cresciuto  e di cui ha un pessimo ricordo e poi dal momento in cui è stato ammesso al Conservatorio per gli studi in composizione. Grazie però ad un insegnante che si è preso carico del suo problema, è riuscito a superarle brillantemente.

Ha poi eseguito un repertorio di sue composizioni, ed è stato bello ascoltarlo nella descrizione di ogni suo brano su come era nato e cosa lo avesse ispirato.

La sua musica è nello stile jazz anche se a mio avviso, è molto influenzata dai classici – moderni come Ravel e Debussy.

Fra i tanti brani sono rimasta affascinata da quello in cui l’artista utilizza il pianoforte in maniera alternativa e cioè pizzicando le corde come se stesse suonando un contrabasso. Anche di questo ne ha dato spiegazione ma preferisco che lo ascoltiate direttamente  attraverso  il video che ho realizzato e che troverete alla fine di questo articolo.

Ha aperto la serata il consigliere comunale Rita Polo  invitando sul palco il presidente regionale dell’ABC Luisanna Loddo, il  presidente nazionale Marco Espa, e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della serata, in particolare gli sponsor  ENERGIT, UNICREDIT, SARDEX. Era presente inoltre l’assessora Marzia Cilloccu in rappresentanza del Sindaco di Cagliari e il giornalista Giacomo Serreli che ha accolto il pianista Ivan Dalia sul palco facendogli una breve intervista.

La sala era gremita e il pubblico ha sottolineato con copiosi applausi tutta la performance dell’artista.

Di seguito un mio video-documento della serata.


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“Sono cieco, non definitemi non vedente”.  Ivan è un pianista e concertista eclettico, cieco dalla nascita.

E’ diventato una delle rivelazioni della musica jazz degli ultimi anni, con le sue composizioni jazz originali destrutturate, la sua ironia e un talento fuori dal comune.

Insieme ad ABC Sardegna , Ivan si esibirà in un concerto di raccolta fondi all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari sabato 11 novembre alle 18,30, a sostegno dei ragazzi dell’Officina per la vita indipendente. Con la sua performance ci racconterà come la musica possa essere fonte di riscatto sociale, soprattutto per i più giovani.

Secondo me l’arte deve fare bene. E’ qualcosa che ti apre un mondo, che ti scuote! Ti dice ‘guarda che sta succedendo qualcosa’ e questo ti fa bene”.

Ma cosa è l’Officina per la vita indipendente?

Lo spazio dell’Officina è dedicato ai ragazzi con disabilità che hanno concluso il percorso scolastico e che vogliono portare avanti un loro progetto di vita.
Si propone la piena attuazione dei principi espressi nell’art.19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, già Legge Italiana n.8/2009.

Il gruppo è composto da ragazzi e da operatori/educatori che si incontrano assiduamente, con cadenza settimanale per svolgere diverse attivita? di confronto, discussione, progettazione, brainstorming, sperimentazione di indipendenza, e riflessione sulle attività stesse.

Altri ragazzi partecipano “a distanza” seguendo le attività e partecipando agli scambi comunicazione ne gruppo.

L’Officina favorisce l’ampliamento degli interessi, della socializzazione e dell’autodeterminazione dei singoli per garantire una efficace integrazione sociale, familiare e lavorativa.

  • Sostiene e rafforza le risorse creative.
  • Facilita l’espressione di sè.
  • Rafforza la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.
  • Favorisce la capacità di entrare in relazione con gli altri.
  • Facilita la condivisione delle esperienze e della socializzazione.
  • Offre uno spazio di riflessione e di elaborazione delle esperienze.

Per tutte le info e prenotazioni telefonare al 342 1575189 o via mail eventi@abcsardegna.org

Il pianista Ivan Dalia ha uno sponsor d’eccezione e vi invito a guardare il video sottostante


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Per i “Live di Livere a Cagliari” la seconda edizione de
“LA CHITARRA: REGINA PER UNA NOTTE”.

Sabato 14 Ottobre alle ore 21, sul palco del Fabrik, si presenteranno sei chitarristi, cinque dei quali scelti fra i massimi esponenti della chitarra in Sardegna, rappresentanti dei diversi generi musicali, ed invece, il sesto chitarrista lo scopriremo solo fra chi risulterà il vincitore scelto fra i candidati che hanno partecipato alla selezione che avrà il termine il 27 Settembre; le modalità d’iscrizione al link http://musica.vivereacagliari.com/selezioni-per-la-chitarra-reginaper-unanotte/

Dopo il grande successo della prima edizione del 15 ottobre 2016 e, esattamente a distanza di un anno,

“La Chitarra: regina per una notte” presenta i chitarristi:

Salvatore Amara per il blues
Flavio Secchi trio, per il jazz
Rubens Massidda per la fusion
Giacomo Deiana feat. Claudia Aru alla voce, per l’hard rock
Brian Maillard per il rock progressive

Accompagnati dalla resident band composta da:
Valter Spada al basso e Matteo Ledda alla batteria.

Flavio Secchi trio:
Flavio Secchi, chitarra
Alessandro “Cinzio”Atzori, contrabasso
Gianrico Manca, batteria

Sabato 14 Ottobre – ore 21
Fabrik
Via Mameli, Cagliari. 339 681 5784

Fantastici premi per il pubblico messi in palio da Tronus Guitars:
- Due Set Up completi di una chitarra o un basso che comprende: cambio corde, pulizia tasti e manico, nutrimento tastiera, action, regolazione truss rod, ottave, controllo meccaniche, ponte e totale, controllo impianto elettrico e pulizia, altezza pick up.

- Pesolo strumenti musicali riserva uno sconto speciale al pubblico partecipante alla serata, del 5% su strumenti musicali e del 10% su accessori del settore musicale.

Oltre 15 artisti sul palco, vere e proprie eccellenze della musica, per una serata unica in Sardegna.
Si consiglia di prenotare i biglietti d’ingresso telefonando al numero: 3289810453 Marco Sotgiu
Fabrik 339 681 5784
o scrivendo una email a: musica.vivereacagliari@gmail.com

L’evento, nasce da un’idea di Marco Pinna, di professione commercialista (Solution consulenze aziendali) e nella vita grande appassionato di musica, ed è realizzato con la collaborazione di Salvatore Amara e la direzione artistica di Marco Sotgiu.

Organizzazione:
musica.vivereacagliari.com, il sito web dedicato alla musica e agli artisti della Sardegna, fa parte di vivereacagliari.com il portale dedicato a chi vive la città.

Se la tua passione è la chitarra e vuoi partecipare alle selezioni per suonare a “La Chitarra: regina per una notte” scopri le modalità di partecipazionehttp://musica.vivereacagliari.com/selezioni-per-la-chitarra-reginaper-unanotte/

Sponsor della serata:
Solution, consulenze aziendali
070482451 – email: posta@solutionsrl.info

Scuola di Musica New Music Voice Power
Via Ettore Pais 20, Selargius, 070 234 7535

Tronus Guitars: Servizio di Liuteria completo e professionale, customizzazione e assistenza.

Floricoltora Daniela
realizzazione di allestimenti per matrimoni e location.
via Puccini 45, Cagliari, 349 646 1124

Pesolo Stumenti Musicali
Viale_Monastir 104, Cagliari

POP creazioni – Creazioni Artigianali

Arcadia – Restaurant Lounge bar
via Satta 35, Capoterra. 349 132 4789

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Paolo Fresu, il celebre trombettista Jazz, nato in Sardegna, a Berchidda in provincia di Sassari,  e conosciuto in tutto il mondo, è stato oggetto di studio  e protagonista della Tesi di laurea di Arianna Sechi laureatasi qualche giorno fa in psicologia all’Università di Cagliari. Sicuramente viene da chiedersi quale possa essere il legame fra il musicista e l’argomento psicologia.

L’interesse nasce dal Jazz (ci dice Arianna che tra l’altro è a sua volta una cantante jazz), perchè questa forma musicale ha come sua formula principale l’improvvisazione.  Improvvisare su un palco è come un gioco di squadra e necessita grande collaborazione. Il jazz incarna una lezione preziosa: nessuno può diventare qualcuno senza la complicità del prossimo e nessuno può fare goal da solo.  Ed in quest’ ottica di creazione continua di fluidità e collaborazione che Paolo Fresu ha portato avanti la sua arte, la sua musica.

Il mio lavoro di tesi  (scrive Arianna Sechi),  si pone come obbiettivo primario quello di analizzare il cambiamento sociale e culturale operato grazie all’ attività artistica e musicale di Paolo Fresu. Nello specifico, trattando, dell’opera di Paolo Fresu, e del suo essere sollecitatore culturale e sociale mi soffermerò e analizzerò la struttura di uno degli stili che ha maggiormente coinvolto l artista e di cui si è fatto portavoce nella nostra terra di Sardegna: Il jazz . Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza ed è rinvenibile nel jazz, è l’improvvisazione. Questo aspetto permette di creare un ponte tra la il concetto di leadership e gestione delle risorse e la musica e di metter in rilievo come tali caratteristiche siano elementi fondanti del processo di cambiamento, nello specifico operato e agito attraverso l’opera di Paolo Fresu.

Lavorare in un’ orchestra per quanto complesso, richiede delle energie e delle competenze diverse, legate sicuramente alla conoscenza dello spartito e alla capacità di seguire con attenzione il direttore di orchestra, guida e punto di rifermento dell’intero ensamble musicale. Fare jazz implica una creazione continua delle proprie risorse e la capacità di reinventare ogni volta se stessi, in musica, chi improvvisa, subentra in un flusso continuo di creatività.

La tesi prosegue con tanti riferimenti biografici dell’artista jazz, del time in jazz e di cosa ha fatto per la cultura musicale sarda. Arianna ha pubblicato un’ampia bibliografia, compresa un’  intervista allo stesso Fresu .

“Più che una tesi è un lavoro che parla di lui ma parla anche di me – dice Arianna – e dei tanti   giovani che nella musica credono. Parlo di vita, e soprattutto nella possibilità   di credere fermamente in ciò che si fa.”

E’ la storia di tanti..ed è anche la sua, di Arianna che con questa tesi si è laureata con 110 e lode.(Professor Marcello Nonnis, Professoressa Clementina Casula)

Musicamore le invia le sue congratulazioni per il bellissimo lavoro svolto.

Quando la musica riesce ad emozionare, quando riesce a mettere insieme gli altri, quando la musica riesce a suggerire delle cose che muovono le corde, allora la musica può effettivamente cambiare il mondo. Ovviamente non  credo che la musica sia in grado di modificare totalmente il mondo, ma può contribuire a renderlo migliore, questo sì, perché mette insieme gli altri , perché la musica è un linguaggio che mette insieme le differenti razze, i linguaggi differenti, in questo momento così difficile la musica è uno degli strumenti migliori per aiutare il miglioramento e trovo che questo sia molto molto importante, la musica come solidarietà come comunione, come convergenza, come scambio, come scoperta come poesia; ha modo di arrivare ad ognuno di noi a seconda di come noi la recepiamo, dove la recepiamo; la musica può colpire nello stomaco, nel cuore, nella mente, ed a seconda di come ognuno la recepisce mette in moto delle cose che comunque servono a vedere il mondo in un modo diverso, in genere migliore, rispetto a come lo si vedeva prima. Quindi penso che la musica sia uno straordinario strumento di miglioramento del mondo. Paolo Fresu

Stralcio dell’intervista presente nella tesi.

 

 

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Tiziana Nauaui

La scuola di musica Vi.U. Music Academy apre al canto jazz. Con l’ingresso in accademia della cantante e insegnante Tiziana Nauaui la scuola si arricchisce di una nuova disciplina musicale nel settore canoro.  Elide Uchesu, Silvia Murru, Alessandra Atzori sono le insegnanti per canto classico e moderno.

La scuola di Musica cagliaritana che si trova in Via San Giorgio n. 10, nel cuore della Cagliari storica, è aperta a tutti senza limiti di età.

Oltre alle tre specialità di canto  si può scegliere di studiare solfeggio, pianoforte, chitarra, tutti gli strumenti ad arco e  quelli a fiato. Inoltre si può accedere al corso per tecnico del suono.

Potrete chiamare al n. 338 997 3103 o scrivere una mail a viumusicacademy@gmail.com

TIZIANA NAUAUI- E’ nata a Roma, si diploma nel 1993 in violino e, l’anno dopo, in canto, al Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” di L’Aquila. In seguito si perfeziona all’Accademia Musicale Umbra con Carmen Gonzalez ed all’Accademia Internazionale delle Arti di Roma, nei diversi stili di emissione vocale con Doris Andrews.

Successivamente partecipa a numerosi concerti in Italia, Germania e Australia, sia come cantante che come violinista, alternando il suo impegno nella musica classica nei cori di enti lirico-sinfonici quali: Coro Giovanile “Luca Marenzio” e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma; Coro del Teatro Regio di Parma; Coro “Città di Roma” diretto da Ennio Morricone; Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

A Madrid collabora, come aiuto-regista, nello spettacolo “Farinelli Estasi incanto” (già rappresentato nella rassegna “Estate romana” del 2002), e in altri generi musicali come il gospel e il jazz, partecipando a diverse manifestazioni organizzate in vari comuni del Lazio.

Incide per Rai, Radio Vaticana e per le case discografiche Opus101 e AFM Records. Vincitrice di due edizioni del Concorso per giovani cantanti della Comunità Europea “Rome Festival”, ha quindi proseguito l’attività concertistica (Teatro Brancaccio e Teatro Nazionale di Roma, Teatro La Pergola di Firenze, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Greco di Taormina, Auditorium Barattelli de L’Aquila, teatri di Sulmona, Brindisi, Rovigo, Teatro Sperimentale di Spoleto), affiancata all’insegnamento del canto nelle scuole civiche e dell’educazione musicale nelle scuole materne, elementari e medie.

Nel 2005 fonda e partecipa con la voce al “Quartetto Jazz Epistrophy”, con il quale partecipa, nel 2008, alla trasmissione radiofonica di Rai Radio3Suite “La Stanza della Musica”.

Dal 2006 è a Cagliari, dove collabora con il Coro del Teatro Lirico, vantando anche una partecipazione da solista nella rassegna “Un’Isola di Musica 2008”. Sempre a Cagliari frequenta il corso di jazz al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”. Tra il 2011 e il 2015 prende parte a diverse manifestazioni fra cui: Rassegna Jazz “Seui in Musica”, “Women in action” all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, concerto di sue composizioni all’Aula Magna dello stesso conservatorio, “Notti colorate”, “Natale a Villa Muscas”.

Partecipa, nel 2012, all’Eje European Jazz Expo e canta, con il Nauaui Jazz Quintet, al Teatro Lirico di Cagliari, durante la Festa della Musica 2013.

Si dedica alla composizione di brani soul -jazz che esegue con il gruppo Nauaui Sound Project. A luglio si è esibita per conto del Teatro lirico di Caglari con il Nauaui Jazz Quartet per la rassegna “Un’isola di musica 2015″ e a dicembre per “Cagliari Suona” manifestazione organizzata dal comune e dal Teatro Lirico di Cagliari.

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Il 1 ottobre a Soleminis la quarta edizione del festival  “Suoni D’Autunno – Memorial Billy Sechi”. 

Paolo Fresu, Sandro Satta, Aisha Ruggieri, la big band di Paolo Carrus  e lo chef Roberto Petza saranno alcuni dei protagonisti.

 Si rinnova anche quest’anno a Soleminis l’appuntamento con il “Festival Suoni D’Autunno – IV Memorial Billy Sechi”, rassegna dedicata a Roberto “Billy” Sechi, indimenticato batterista sardo che nel centro del Parteolla trascorse l’ultimo periodo della sua vita.

Il 1 ottobre a partire dalle 20:30, il palco allestito in piazza Funtanasusu ospiterà un folto gruppo di artisti uniti per rendere omaggio a Billy, di cui quest’anno ricorre il decennale dalla scomparsa. A fare da contorno al festival anche mostre e presentazioni editoriali, senza trascurare gli appuntamenti enogastronomici di qualità per la valorizzazione delle produzioni locali.

IL FESTIVAL - Giunto alla quarta edizione, il festival ”Suoni D’Autunno - Memorial BillySechi” si colloca tra gli eventi socio-culturali più importanti della scena regionale sarda, con l’obbiettivo di promuovere e valorizzare attraverso la musica le varie realtà locali. La rassegna nelle precedenti edizioni ha ospitato musicisti di rilevanza internazionale quali Paolo FresuRoberto GattoAntonello SalisStefano D’AnnaMaurizio Giammarco e Enzo Favata, ma anche alcuni tra gli esponenti più importanti della scena regionale come Paolo CarrusMassimo TorePaolo NonnisAlessandro Di LibertoMassimo Spano, Gianrico Manca, Lucia Fodde e Manuela Mameli solo per citarne alcuni. Anno dopo anno, grazie al prezioso sostegno del Comune di Soleminis e all’impegno dell’Associazione Billy Sechi Eventi diretta da Ignazio Sechi, la rassegna assume contorni sempre più definiti, estendendo obbiettivi e appuntamenti.

GLI OSPITI - Al centro della programmazione artistica della IV edizione del Festival Suoni D’Autunno – Memorial Billy Sechi, che quest’anno concentrerà il programma in una sola giornata, saranno innumerevoli gli artisti che durante la loro carriera hanno avuto occasione di suonare e condividere il palco insieme a Billy Sechi. Uno dei pionieri, insieme al batterista sardo, nella scoperta della musica afroamericana in Sardegna è il trombettista berchiddese Paolo Fresu, che tornerà a Soleminis per rendere omaggio al caro amico scomparso.

Paolo Fresu è indiscutibilmente uno dei jazzisti italiani più famosi al mondo. Trombettista caratterizzato da un profondo lirismo e senso melodico che fonde con l’autenticità e naturalezza del suo linguaggio, Fresu può senza dubbio essere definito uno degli eredi di Miles Davis e Chet Baker, da lui stesso a più riprese omaggiati nel corso della trentennale carriera. Compositore attento e in costante fibrillazione, il musicista sardo si divide tra l’attività di musicista e compositore, produttore discografico, scrittore, ideatore di progetti e direttore artistico di alcuni tra i festival jazz più importanti in Italia.

Il palco di piazza Funtanasusu ospiterà a seguire un altro protagonista della musica afroamenticana in Italia, il sassofonista Sandro Satta, per l’occasione affiancato da Giorgio Murtas (chit), Ignazio Sechi (batt) e Mauro Mulas (pf/keyb). Satta è un musicista solido e creativo che fa dell’improvvisazione la sua caratteristica predominante, spingendosi sovente a suonare un jazz d’avanguardia e di ricerca. Tra le svariate collaborazioni, vanta quelle con Don Cherry, Don Moye, Lester Bowie, Don Pullen, Billy Cobham, Gary Bartz e tanti altri. Stessa formazione, con l’aggiunta di Matteo Marongiu al contrabbasso, accompagnerà successivamente la raffinata pianista e compositrice padovana Aisha Ruggieri. Il compito di concludere il cartellone del festival sarà affidato, infine, al New Ensemble del pianista Paolo Carrus. Compositore e arrangiatore con una spiccata sensibilità e cultura jazzistica, il pianista oristanese vanta il titolo di fondatore, insieme a Roberto Sechi e Massimo Tore, della prima big band della storia sarda diretta da Bruno Tommaso. Ad affiancarlo sul palco, un ensemble di musicisti composto dallo stesso Carrus (pf), Corrado Salis (bs), Alessandro  Garau (batt), Joe Murgia (sax-a), Dario Pirodda (sax-a), Andrea Morelli (sax-t), Walter Alberton (sax-t) e Marco Argiolas (sax-br). Presenteranno la serata Stefano Fratta e Chiara Mura.

EVENTI COLLATERALI - La musica non sarà l’unica protagonista della serata. Altrettanti eventi collaterali faranno da corollario al festival. Presso il Centro Polifunzionale di Soleminis, verrà attivata la mostra fotografica Scatti di Jazz, nata dall’omonimo gruppo Facebook nel quale appassionati e professionisti raccolgono il materiale fotografico prodotto. La mostra convoglia semplici scatti capaci di catturare un emozionante momento musicale, lo sguardo e l’espressione di un artista, per raccontare il jazz da differenti punti di vista. Quest’anno il titolo dell’esposizione sarà incentrato su “La batteria e i batteristi di jazz”, con ingresso gratuito per tutto il giorno, con chiusura in concomitanza con i concerti serali di Piazza Funtanasusu.

Alle 19 il Centro Polifunzionale, le cui pareti per l’occasione ospiteranno la personale della pittrice Giulia Atzeni, sarà luogo ideale per la presentazione editoriale dell’ultima fatica letteraria di Claudio Loi, il libro intitolato “Billy! La vita e la musica di Roberto Billy Sechi batterista di jazz”. La pubblicazione vede la preziosa collaborazione di Paolo CarrusIgnazio SechiGiacomo Serreli e Stefano Fratta,

foto di Enzo Saba

importanti memorie storiche del jazz in Sardegna che hanno avuto modo di conoscere e frequentare il batterista cagliaritano. Da sottolineare, inoltre, l’introduzione all’opera di Paolo Fresu, compagno di Billy durante gli anni fondamentali di studio e ricerca musicale. La documentazione fotografica inserita nel progetto è invece stata fornita dai fotografi Nello LaiAgostino Mela e Luciano Rossetti.

Durante la giornata del festival, per le strade di Soleminis sarà possibile gustare e conoscere le produzioni enogastronomiche locali. La musica, quindi, diviene il veicolo attraverso il quale venire a conoscenza della cultura e delle tradizioni di questo importante centro del Parteolla.

Una gradita presenza quest’anno sarà rappresentata, inoltre. dallo chef stellato Roberto Petzapronto a stupire i palati di appassionati o semplici curiosi durante lo svolgimento dei concerti serali.

Il festival Suoni D’Autunno - Memorial Billy Sechi è sostenuto dal Comune di Soleminis e dall’Associazione Billy Sechi Eventi.

? CLICCA SU QUESTO LINK PER ASCOLTARE LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

? CLICCA SU QUESTO LINK PER ASCOLTARE L’INTERVISTA AL SINDACO DI SOLEMINIS RITA PIREDDU

? CLICCA SU QUESTO LINK PER ASCOLTARE L’INTERVISTA AL DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL IGNAZIO SECHI

Media partner della manifestazione è Unica Radio, webRadio degli studenti dell’Università di Cagliari. Sull’emittente universitaria, infatti, sarà possibile riascoltare i concerti, le presentazioni e le interviste agli artisti protagonisti del festival. Per accedere ai contenuti basterà visitare la pagina SUONI D’AUTUNNO - MEMORIAL BILLY SECHI nella sezione programmi del portale di Unica Radio (www.unicaradio.it).

 Associazione Culturale Musicale Billy Sechi Eventi

Via Albatros 30, 09012 Capoterra – CA

email: associazione.billysechieventi@gmail.com

telefono: +39 348 4293427

 

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Torna con la decima edizione “Parole e musica in Monferrato”, una rassegna diventata punto di riferimento in tutto il Piemonte, che offrirà una serie di invitanti appuntamenti, dal 29 agosto al 23 settembre. Da Luca Barbarossa a Francesco Baccini, passando da Guido Catalano e Federico Sirianni, fino a Paolo Bonfanti ed altro ancora, quest’anno si è alzato ancora il tiro con vari personaggi di richiamo nazionale, ma scelti sempre con il criterio della qualità, per vivere all’aperto gli ultimi scampoli della serate estive, ascoltando i racconti e le note di artisti di alta levatura. Tutto ad ingresso gratuito.

In programma:

29 agosto “Passeggiata in una notte di fine estate”

30 agosto Francesco Baccini

6 settembre Yves Henry e il Quartetto Indaco in musiche di Chopin, Henry, Schumann

13 settembre Guido Catalano e Federico Sirianni

15 settembre “New York cantata dal jazz”

19 settembre Luca Barbarossa

23 settembre Paolo Bonfanti

La rassegna si avvale della direzione artistica di Enrico Deregibus, con l’apporto di Riccardo Massola, anima della manifestazione sin dagli inizi.

La manifestazione festeggia i suoi dieci anni tornando in qualche modo alle origini, alle parole che interagiscono con la musica, alla canzone coniugata in molte forme diverse, con incontri con chi le canzoni le scrive e le canta ma anche con piccoli concerti veri e propri e spazi per il jazz, il blues e la musica classica. Come sempre con il valore aggiunto di luoghi insoliti e suggestivi come i giardini delle ville d’epoca e delle cascine, la collina, i cortili privati e i luoghi pubblici.

Una unione d’intenti di alcuni Comuni (quest’anno San Salvatore Monferrato, Valenza e Lu) della provincia di Alessandria per fare territorio con la cultura sfruttando armonie, parole, musica e scenari particolari. Un mese di eventi, un calendario ricco e variegato che è anche promozione del Monferrato intero, dal 2014 patrimonio Unesco.

Si comincerà sabato 29 agosto alle 20.45 con la tradizionale “Passeggiata in una notte di fine estate”. Una camminata sotto la luna piena fra le colline di San Salvatore e Valenza, accompagnati dai soci del CAI di San Salvatore, con soste per piccole sorprese da ascoltare …e alla fine da gustare con un buon bicchiere di vino monferrino.

Il giorno dopo, domenica 30 agosto, il primo degli incontri con i grandi personaggi della nostra canzone d’autore, Francesco Baccini, che ripercorrerà gli oltre 25 anni di una carriera sempre controcorrente, la sua vena ironica e originale e i suoi successi. Dalle “Donne di Modena” e “Sotto questo sole” al suo omaggio a Luigi Tenco in un fortunato tour teatrale e in un disco vincitore della Targa Tenco. Una chiacchierata insieme a Enrico Deregibus con il pianoforte a portata di mano. La serata è in programma alle 21 San Salvatore presso Cascina Scubiano, nella vallata fra Lu e San Salvatore.

A impreziosire la rassegna, anche quest’anno il Comune di Lu aderisce inserendo uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario delle settimane pianistiche internazionali “PianoEchos 2015”.

Sabato 6 settembre alle 21.15, presso la chiesa di San Nazario, si terrà il concerto con Yves Henry e il Quartetto Indaco. Verranno eseguite musiche di F. Chopin, Y. Henry, R. Schumann e al termine del concerto verrà consegnato il Premio Tasto d’Argento.

Si cambia registro domenica 13 settembre alle 21 con lo spettacolo “Due duri di Niùorlìns”, sempre a San Salvatore (Giardini di Villa Genova, frazione Fosseto). I due sono Guido Catalano, un poeta decisamente sui generis che con le sue performance è acclamato come una rockstar in tutta Italia, e Federico Sirianni, un cantautore di culto che ha all’attivo quattro ispirati album e una sequenza impressionante di concerti. Metteranno in scena uno spettacolo intenso, divertito e divertente, con – come dicono loro – “poesie e canzoni d’amore, non d’amore e del terzo tipo”.

Martedì 15 settembre alle 21 il protagonista sarà il jazz, questa volta a Valenza, nello splendido scenario di Villa Gropella, in una serata in collaborazione con gli “Amici del jazz di Valenza”. Il tema della serata è “New York cantata dal jazz” e vedrà Luciano Federighi (narratore), Sabrina Oggero Viale (cantante), Alberto Marsico (organo Hammond) proporre una serie di brani jazz con testi particolari (“Strange Fruit” e molte altre).

Si torna a San Salvatore (Parco della Torre storica), sabato 19 settembre alle 21 per incontrare un personaggio di grande notorietà come Luca Barbarossa, che si racconterà a Enrico Deregibus con alcuni momenti musicali, insieme alla sua chitarra. Una serata per scoprire meglio il protagonista di un percorso che, da Roma a Sanremo a tutta Italia, è denso di brani memorabili, da “Roma spogliata” a “Portami a ballare” a “L’amore rubato”. Senza dimenticare le tante altre esperienze, come quelle a teatro, in coppia con Neri Marcorè e in radio con il programma campione di ascolti “Radio2 Social Club”.

La rassegna si concluderà mercoledì 23 settembre con Paolo Bonfanti, genovese, uno dei più grandi bluesman italiani, che insieme alla sua chitarra magica proporrà i brani della sua storia. Si viaggerà in una carriera fitta di collaborazioni con grandi nomi internazionali, per arrivare al recente album “Back Home Alive”, registrato dal vivo in un concerto a teatro a Casale Monferrato in gennaio. Bonfanti regalerà anche una serie di classici del blues, di cui racconterà aneddoti, testi e leggende. Il tutto ancora a San Salvatore alle 21 nel giardino della storica villa Ada.

Il direttore artistico Enrico Deregibus è giornalista e operatore culturale in campo musicale. È membro del direttivo del Club Tenco, consulente del Mei, collaboratore del festival “Collisioni” ed è direttore artistico o responsabile dell’ufficio stampa di varie altre rassegne. Il suo libro più recente è la biografia di Francesco De Gregori “Mi puoi leggere fino a tardi” (Giunti editore).

“Parole e Musica in Monferrato” giunge così alla decima edizione, avendo coinvolto, negli anni anche altri Comuni oltre a Valenza e Lu, anche Mirabello e Pecetto, con l’obiettivo di “fare territorio” anche con la cultura, quella che avvicina e trova nel sapiente mix di scenari suggestivi, armonie e parole, la chiave per attirare pubblico da tutta la Provincia e oltre.

Gli appuntamenti sansalvatoresi della rassegna sono stati inseriti nel calendario delle manifestazioni del “Settembre Sansalvatorese”, giunto alla trentaseiesima edizione.

“Parole e Musica in Monferrato” è stato organizzato grazie al contributo economico delle fondazioni CRT e CRAL e da sponsor privati e vede il patrocinio della Provincia di Alessandria e del consorzio Mondo – Monferrato domanda e offerta.

In caso di maltempo gli eventi sansalvatoresi (ad eccezione della passeggiata letteraria), si svolgeranno presso il Teatro Comunale di San Salvatore Monferrato. L’evento di Valenza si svolgerà presso il Centro di Cultura in piazza XXXI Martiri. L’evento organizzato a Lu è previsti al chiuso.

Per ulteriori informazioni: pagina Facebook “Parole e Musica in Monferrato”, sito Comune di San Salvatore Monferrato (www.ssalvatoreinrete.it) e sito Pianoechos (www.pianoechos.it) o scrivendo a:

ufficiostampa@comune.sansalvatoremonferrato.al.it

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Londra non finisce mai di stupire. Arte e musica dappertutto perfino all‘aeroporto  Stansted. Quando tutti corrono o attendono d’ imbarcarsi per le proprie destinazioni, ecco che da uno dei tanti negozi spunta una coppia di ballerini che ci regala  una simpatica performance anni ’50 , oppure il trio vocale maschile che si esibisce in una serie di brani resi famosi da Frank Sinatra, e tutti di altissimo livello!

Guardare per credere.


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Vi piacerebbe che un giorno, anche solo per un’ora, i vostri pensieri e le vostre preoccupazioni si volatilizzassero lasciando  spazio ad un sogno, magari cullati dalle onde del mare su una nave da crociera e con una soave musica in sottofondo? A me è successo ieri sera.

Gli affanni e i pensieri prendono ormai la maggior parte del mio tempo, un affanno continuo che quasi non lascia spazio al riposo mentale. Ma ieri è successo il miracolo. Sono stata ad un concerto del Quintetto Sardò per una di quelle serate senza pretese, fra amici, in un locale che si chiama Bflat e che si trova fuori dal centro cittadino cagliaritano, lontano dai rumori fastidiosi del traffico, elegantemente arredato  e con la giusta atmosfera creata da luci soffuse e rilassanti.

Loro, i musicisti, tutti professionisti di alto livello, hanno proposto un  concerto   ricco e vario composto da musiche del repertorio classico-popolare, come la famosa danza ungherese di Brahms, o le struggenti note dei tanghi argentini di Piazzolla,  ma anche  walzer e minuetti e musica jazz.

Puro piacere ascoltarli  e guardarli perchè tra essi emergeva evidente , oltre all’intesa professionale, anche la gioia di fare musica insieme per puro diletto senza condizionamenti di alcun tipo.

Alla fine del concerto , il pubblico, che ha riempito il locale,  ha applaudito a lungo con  richieste di bis che i 5 musicisti hanno concesso in segno di ringraziamento.

Per conoscere meglio il quintetto Sardò cliccate in questo link.

Di seguito il video-documento della serata.


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Ho assistito ieri  notte su Canale 5 Lo spettacolo sta per iniziare, dall’Arena di Verona. Uno spettacolo tutto sommato gradevole e ben strutturato. Non concordo con coloro che hanno criticato quest’ operazione commerciale di promozione dove si mischiano vari generi musicali. Se ciò è fatto bene, credo sia importante per avvicinare alla musica classica e lirica anche coloro che non la amano perchè non la conoscono.

Paolo Bonolis, pur con diverse riserve, ha saputo condurre la lunghissima serata in maniera disinvolta, accompagnando lo spettatore  in un percorso musicale ricco di sfumature, di aneddoti e di similitudini trovando i punti d’incontro dei diversi generi.

La serata è partita con la presenza sul palco Veronese di un mito della musica Pop: Brian May fondatore dei Queen, accompagnato dalla bravissima Kerri Ellis artista dalla grande estensione vocale. Inserito fra questi due artisti  il tenore Vittorio Grigolo che ha cantato emulando (a mio avviso) un po’ troppo, il mitico Freddie Mercury soprattutto nei movimenti . Comunque bravo e di bella presenza, ha dimostrato che un cantante lirico può anche spaziare vocalmente in un genere diverso. C’è stato un siparietto con la sudamericana Belen però, che è meglio meglio dimenticare. Bonolis ha voluto mettere in evidenza che le soubrette presenti (c’era anche Elena Santarelli), in fondo non erano  così sceme, facendo loro recitare le parti da esperte di musica classica. Non ci ha creduto nessuno. Vabbè…

Complimenti alla parrucchiera che ha pettinato la cantante italiana Nina Zilli, per l’acconciatura stupenda, quasi una scultura. Dicasi pure per il trucco e l’ abito stile anni 40 .

La musica leggera e jazz era intervallata da brani operistici che anticipavano  le Opere in programma nella prossima stagione lirica estiva dell’Arena. Il coro, immenso per numero e per vocalità, con l’orchestra, erano diretti da Andrea Battistoni e Peppe Vessicchio che sono stati all’altezza della situazione senza infamia e senza lode.

Ho guardato la trasmissione a salti mentre leggevo in contemporanea i commenti su facebook, e mi sono particolarmente infastidita soprattutto con coloro che hanno tralasciato il vero contenuto della trasmissione, giudicando quasi esclusivamente l’aspetto esteriore di ogni singolo artista del coro (e si badi bene non corista che è altra cosa). Il coro rappresenta quasi sempre il popolo e questo è composto da grassi, alti,bassi,magri, brutti e belli, distratti, attenti e con gli occhi storti.  Non aveva senso evidenziare il difetti solo per il gusto di bocciare la trasmissione.

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B. B. King è tra i primi musicisti che ho conosciuto dal momento in cui ho cominciato ad amare la musica Jazz, forse perchè da ragazzina, amavo accompagnarmi con la chitarra soprattutto gli spirituals e i blues . Quando appariva  in TV , o mi capitava di ascoltarlo in qualche registrazione, rimanevo affascinata dal modo in cui eseguiva i brani; era come se fosse in uno stato di trance. Colpiva soprattutto il contrasto della sua imponenza fisica  con l’agilità delle sue dita sui tasti. Caratteristica sua era il classico vibrato chiamato in gergo “colibrì”.

Era nato Riley B. King a Berclair, Mississippi, iniziò a suonare la chitarra a 12 anni. Da ragazzo raccolse cotone e lavorò come guidatore di trattori. Come ogni bluesman che si rispetti, cominciò cantando gospel, ma da adolescente si avvicinò a Lonnie Johnson, tra i più importanti chitarristi blues dell’epoca. Combattè nella Seconda guerra mondiale e dopo la guerra un incidente con il trattore lo convinse a darsi alla musica. Si trasferì a Memphis e ottenere un programma radiofonico di 10 minuti al giorno in un’emittente per neri. Il primo successo discografico nel 1951, con “3 O`Clock Blues”.

Se n’è andato a 89 anni per l’aggravarsi del diabete, di cui soffriva da tempo.

Ha collaborato con i più grandi musicisti del jazz , del pop e addirittura con Luciano Pavarotti, ed è proprio con lui il concerto che vi propongo nel video sottostante.


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Le grandi stars del Gospel e del Jazz arrivano dall’America per una serata unica a Bologna che si terrà il 15 settembre 2015. Lo scopo principale è quello di raccogliere fondi a favore della fondazione Hospice  Seragnoli Onlus. Per chi non lo sapesse, l’hospice è la struttura residenziale in cui il malato inguaribile e la sua famiglia possono trovare sollievo per vivere in conforto gli ultimi giorni di vita .

Per questo motivo dobbiamo far si che questo evento abbia un grande seguito. Gli artisti che si esibiranno saranno di un valore unico:

DONNIE MCCLURKIN, WILLIAM MCDOWELL, ANN NESBY, DAVID PHELPS, PETER ERSKINE , DRUMS OLIVER JONES , PIANO KIRK WHALUM - SAX FABRIZIO BOSSO , TRUMPET KATAKLO‘ GIUSEPPE PICONE, ALEX MONTAQUE, DELL’ACM, GOSPELCHOIR OF LONDON, MASSIMO MORGANTI E G.B.MARTINI BIG BAND , B.G. GOSPEL CHOIR,, JAZZ E DANZA
Intanto mettete “MI PIACE” sulla  PAGINA FACEBOOK “GOD THE MUSIC AND ME” , avrete così tutte le informazioni sull’evento. Intanto i biglietti sono in vendita dal 15 aprile col circuito VIVATICKET GOD, THE MUSIC AND ME.

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Alcuni minuti fa il nostro avvocato ha inoltrato a direttore, vicedirettore, segreteria e indirizzo pec di “Libero” un “Atto di Significazione e Diffida” relativo all’articolo pubblicato in data 14.01.2015 dal Titolo “Renzi paga 20 mila euro al minuto la tromba di Fresu”.
Eccone uno stralcio:
“[...]lo stesso riporta affermazioni e locuzioni che cercano di sminuire e ridicolizzare la figura di Paolo Fresu, artista di fama internazionale e ampiamente riconosciuto quale Artista Italiano capace di portare la nostra Cultura nel Mondo, e le affermazioni di Franco Bechis sono altamente lesive, della persona, dell’immagine e della professionalità di Paolo Fresu.
Si chiede pertanto:
1. La immediata rimozione del video della rappresentazione di Paolo Fresu illegittimamente pubblicato sul sito web del giornale Libero, sul profilo facebook di Libero e sul profilo facebook di Franco Bechis e su altri eventuali siti e/o profili Facebook o altri mezzi mediatici utilizzati, compresi profili Twitter;
2. La immediata rimozione dell’articolo in oggetto e relativa smentita di quanto erroneamente riportato nel medesimo sul sito web del giornale Libero, sul profilo facebook di Libero e sul profilo facebook di Franco Bechis e su altri eventuali siti e/o profili Facebook o altri mezzi mediatici utilizzati, compresi profili Twitter;
3. Formale atto di scuse pubbliche al mio assistito per quanto erroneamente indicato stante il fatto che i concerti dell’Artista Paolo Fresu sono di pregiata professionalità e competenza, e non sono concerti improvvisati come si vorrebbe far risultare dall’articolo a firma di Franco Bechis, il concerto oggetto dell’articolo come precisato non è stato di soli 2 minuti, è il risultato di un lavoro enorme e complesso durato 6 mesi, il concerto ha avuto una durata minima di 90 minuti ed è stato uno strumento di ricerca e memoria storica utilizzato da Rai Storia e che rimarrà negli archivi a ricordo di un evento della memoria storica del nostro Paese.
Il Formale atto di scuse deve essere pubblicato con gli stessi mezzi utilizzati per la pubblicazione dell’articolo e del video pertanto deve essere pubblicato sul giornale di Libero, sul sito web del medesimo, sul profilo Facebook di Libero e sul profilo Facebook di Franco Bechis e su ogni eventuale altro sito e/o profilo Facebook o di altri mezzi mediatici utilizzati, compresi profili Twitter.
Con riserva di tutelare i diritti ed interessi lesi del Sig. Paolo Fresu nelle sedi giudiziarie competenti.”

fonte: Pagina FACEBOOK

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Oggi è scomparso un altro grande cantautore italiano: Pino Daniele. Voglio ricordarlo con il brano che me lo ha fatto conoscere.

Diplomatosi ragioniere, comincia la sua carriera artistica con il gruppo “Batracomiomachia”.  Ha fatto da apri pista al concerto milanese di Bob Marley, ha suonato a Cuba e all‘Olympia di Parigi, con artisti dal calibro di Ralph Towner,Yellow Jackets, Mike Mainieri, Danilo Rea, Mel Collins.

Nel 1995 ha suonato, durante il tour estivo, con Pat Metheny, nonché con gli Almamegretta, Jovanotti, Eros Ramazzotti e Chick Corea, mentre nel 1990 era stato ospite di Claudio Baglioni nell’album Oltre.

Nel 2010 un concerto anche al Teatro lirico di Cagliari


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Quando si canta per passione e soprattutto per professione, a volte si è obbligati ad eseguire un certo repertorio che non sempre gratifica completamente lo spirito. Ogni tanto quindi si ha l’esigenza di uscire da quei binari obbligatori per potersi “rilassare” cantando anche ciò che non rientra nella quotidianità. Nascono così delle piccole formazioni vocali e orchestrali proprio con l’intento di sperimentare cose nuove  .  All’interno del  coro e dell’Orchestra del Teatro lirico di Cagliari (ma questo succede anche in altri teatri ) sono nati quindi diversi gruppi e fra questi  la formazione vocale maschile In Cantigas. (vedi curriculum in questo link)

Ieri sera, al Teatro di Serrenti (Cagliari) si è esibita questa formazione composta da dieci colleghi del coro: Cristiano Barrovecchio, Giampaolo Ledda, Enrico Zara, Salvatore Marino, Loris Triscorinia,  Antonio Balzani, Tenori; Sergio Pinna, Francesco Cardinale, Giacomo Lutzu, Antonello Pippia, baritoni e bassi. Il repertorio è stato prevalentemente di brani a cappella estrapolati nella maggior parte dei casi, da canti popolari della tradizione natalizia e  afro americana.

Di grande effetto è stato il brano d’apertura, tratto dall’opera russa Opricniki,  che gli artisti hanno intonato da dietro le quinte concludendolo con l’entrata in scena.

Un bel repertorio ricco, dove le voci si sono alternate anche in parti solistiche .La maggior parte dei brani era  a cappella e solo in alcuni casi accompagnati dal pianoforte. A dirigere la formazione c’era il maestro Gaetano Mastroiaco che è riuscito a plasmare le voci ottenendo effetti stupendi e volumi estremi . Sicuramente l’originalità delle armonizzazioni ,create dal maestro Francesco Marceddu, e per alcuni brani dal maestro Giuseppe Di Bianco, ha contribuito ad esaltare quegli effetti e quei volumi.

Allestire un vasto repertorio di questo tipo non è semplice, considerando che la preparazione dei brani è stata realizzata nei ritagli di tempo . Chi parla conosce le difficoltà che si incontrano in questo genere di lavoro e soprattutto l’ umiltà che ci vuole da parte di ogni artista nel cercare  il risultato di gruppo , sapendo ascoltarsi  senza prevalere sugli altri. Un plauso personale va al tenore Enrico Zara (ma senza sminuire gli altri),  che ha saputo interpretare  le parti solistiche degli spirituals,  usando con maestria la voce  in tutta la sua gamma di registri e volumi adattandola nello specifico ad ogni singolo brano.

Il concerto è stato accompagnato da una mostra di opere dello scultore Antonio Rais e da degustazione di vini della ditta Fratelli Serra e di dolci di Sardelizia.


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Tiziana Nauaui è una collega del Teatro lirico, dalla bella voce di colore brunito molto duttile e tecnicamente ferrata , una tecnica che le consente di utilizzare con facilità tutti i registri vocali e le sue sfumature. Lei non è solo cantante lirica, ma anche violinista, pianista e compositrice, con  una specializzazione in canto jazz. La sua è una passione primordiale, la musica è lei stessa . Nella presentazione dei suoi brani, durante il concerto di ieri sera a Cagliari, presso Villa Muscas,  ha sottolineato che la musica ha sempre fatto parte della sua vita e pensa che la musica  sia  soprannaturale, il divino .

La varietà dei brani, tutte in “profumo” di jazz, raccontano la sua vita: dalla natura agli affetti. Per citarne alcuni : Flamingo and Lady bug (il fenicottero e la coccinella)   dialogo poetico fra animali di specie diversa ma tutti e due si librano leggeri in cielo; il Pleut, il brano dedicato alla pioggia; Rose , tenerissima e commovente canzone dedicata alla madre; E se finisse che ha trovato ispirazione in un giorno di malinconia in riva al mare oppure il simpaticissimo Whisky Blues che racconta del suo  amato cane;   Bitter coffee, un amore impossibile di cui non può fare a meno.

I suoi brani nascono un po’ per caso, come dice lei, seduta al pianoforte, accordando il violino, ascoltando il mare dalla sua riva, osservando la meraviglia della natura. Una serata tra soul,jazz e un pizzico di funk, dove Tiziana Nauaui ha potuto raccontare di se come davanti ad uno specchio, aprendo la sua anima in maniera semplice. La complicità dei musicisti è stata determinante . Ottimo affiatamento  col pianista Andrea Angiolini, il bassista Andrea Lai, il batterista Pierpaolo Frailis.

 

Sotto un mio video con alcuni momenti della serata.


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Stasera 14 GIUGNO 2014 ore 19.30 Assemini 14^ edizioni della rassegna “Un mare di musica”   … UN MARE DI JAZZ.

12 palchi distinti per stili: Swing, Jazz Blues, Ragtime, Jazz manouche, Bebop, Jazz-Funk, Jazz Fusion, e ancora … Tributo a Louis Armstrong, Tributo a Django Reinhardt, Tributo a John Coltrane, Ai confini tra il Rock & il Jazz, ecc…
Palco n. 1 “Jazz contemporaneo”: Paolo Fresu.

Per l’occasione, oltre alla proiezione su Maxischermo della partitissima mondiale Italia-Inghilterra (ore 24), in sintonia con l’assessorato Comunale alle attività produttive e la Proloco Assemini, sarà attivata la promozione e distribuzione del prodotto tipico locale: la PANADA Asseminese.

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- PROGRAMMA -

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ore 19.30 – Apertura itinerante con la “Assemini Big Band”
————— Apertura stands della “Panada Asseminese”
ore 19.45: Inizio performances Palco 3
ore 20.00-20.30 + 21.00-21.30  + 22.00-23.00: Performances Palchi 1, 5, 7 , 9, 11
ore 20.30-21.00 + 21.30-22.00 + 22.30-23.30: Performances Palchi 2, 4, 6 , 8, 10
ore 21.00-22.00: Palco 12
ore 23.00-24.00: Palco 1
ore 24.00 – Partita Italia-Inghilterra (su maxischermo) I tempo
ore 00,45 – Intervallo Jazz
ore 01.00 – Partita Italia-Inghilterra (su maxischermo) II tempo

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GLI ARTISTI - GLI STILI – LE FORMAZIONI MUSICALI – I PALCHI

APERTURA –  ASSEMINI BIG BAND
(Street Band)
Mauro Piras (trombone e direzione), Paola Deidda, Maria Bonaria Spina, Vincenzo Cogoni e Giacomo Garau (Sassofoni), Penelope Brusamolin (Clarinetto), Giuseppe Utzeri e Simone Garofalo (Trombe), Alberto Sanniu (Trombone), Piero Putzolu (Banjo).

PALCO 1   – JAZZ CONTEMPORANEO:
- PAOLO FRESU DUO
Paolo Fresu (Tromba), Bebo Ferra (Chitarra).

-  PAOLO NONNIS BIG BAND
Andrea Morelli, Maurizio Floris, Juri Deidda, Dario Pirodda e Francesco Sangiovanni (sax),  Fabrizio Pittau, Mauro Piras e Massimiliano Coni (tromboni), Maurizio Piasotti, Francesco Bachis, Matteo Sedda e Dario Zara (trombe), Mauro Mulas (pianoforte), Alessandro Atzori (basso), Paolo Nonnis (Batteria).

PALCO 2  – TRIBUTO A JOHN COLTRANE:
LIVIO SOLINAS 4th
Livio Solinas (Sassofoni), Marcello Peghin (Chitarra), Daniele Pistis (Contrabbasso), Carlo Sezzi (Batteria).

PALCO 3  – AI CONFINI TRA ROCK & JAZZ:
PETER’S DAY SUPERBAND
26 formazioni musicali dirette da Stefano Vacca, Matteo Muntoni, Elia Casu, Gianmarco Manis, Simone Belfiori, Marco Argiolas, Giorgio Cinus, Alessandro Ragatzu e Roberto Bastianelli.

PALCO 4  – FUNK JAZZ:
ELEKTROFUNK 4th

Roberto Deidda (Chitarra), Andrea Schirru (Piano/Synth), Massimo Spano (Basso Elettrico), Alessandro Garau (Batteria).

PALCO 5  – JAZZ FUSION:
PORK EXPLOSION 5th
Marcello Contu (chitarra), Massimo Tore (basso elettrico), Salvatore Crollo (tastiere), Daniele Russo (batteria), Marcello Carro (sax).

PALCO 6  – TRIBUTO A DJANGO REINHARDT:
MAMBO DJANGO
Diego Deiana (Violino), Samuele Dessì e Roberto Boi (Chitarre), Andrea Lai (Contrabbasso).

PALCO 7  – HARDBOP:
H.B. SAX 4th
Andrea Angiolini (Pianoforte), Lanfranco Olivieri (Contrabbasso), Pierpaolo Frailis (Batteria), Alessandro Angiolini (Sax Tenore).

PALCO 8  – RHYTHM & BLUES:
THE BLUES FRADIS
Marcello Cardia (Chitarra), Paolo Cocco (Basso), Maurizio Palla (Batteria), Massimo Pancotto (Tastiere), Sandro Angiolini e Corrado Costa (Sax), Elia Demuro (Tromba), Adam Curto (Voce).

PALCO 9  – SWING:
RM SWING PROJECT
Luca Lanza (Sax), Rubens Massidda (Chitarra), Filippo Mundula (Contrabbasso), Gianrico Manca (Batteria), Daniela Pes (Voce).

PALCO 10 – RAGTIME:
SARDINIA JOPLIN 5th
Valerio Carta (Pianoforte), Luigi Zucca (Violino), Nicola Pisu (Clarinetto), Matteo Marongiu (Contrabbasso), Sabrina Carta (Batteria).

PALCO 11 – JAZZ BLUES:
MONTALBANO BLUES BAND
Franco Montalbano (chitarra e voce), Valter Spada (Basso), Riccardo Mannai (Tastiere), Ale Benedetti (Batteria).

PALCO 12 -TRIBUTO A LOUIS ARMSTRONG:
SCUOLA MEDIA PASCOLI-NIVOLA ASSEMINI
- Le classi 1A, 2A, 3A, 1E, 2E, 3E, 1G, 2G, 3G
(sede Corso America – G.Pascoli) dirette da Piero Collu.
- Le classi 1B, 2B, 3B
(sede Via Cipro – C.Nivola) dirette da Marco Argiolas.

 

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Il 18 aprile, ad Oristano, il musicista Carlo Asuni ha presentato per la prima volta il suo primo album. Ho voluto fargli qualche domanda per farlo conoscere meglio ai lettori del mio blog.

A quale età hai pensato che saresti potuto diventare un  musicista?

Ho scoperto che mi piaceva la musica da piccolissimo,perchè nella mia famiglia tutti l’hanno sempre amata. Mio padre suonava il basso elettrico e la chitarra. Da ragazzo aveva un gruppo che si è esibito anche  in  diversi passaggi  radio.  Nonostante avesse scelto un ‘altra professione ha continuato a suonare per diletto con gli amici .

Quale è stato il tuo primo strumento musicale?

Ricordo che già all’età di 4 anni provavo un’attrazione fortissima per la chitarra al punto che chiedevo sempre a mio padre di insegnarmi a suonarla.  Così, per gioco, iniziai a metterci le mani  e a far vibrare le sue corde, cercavo di imitare quello che sentivo fare da lui , dai suoi amici e da mio fratello maggiore. Poi a 6 anni, per qualche anno ho studiato pianoforte ma l’ho abbandonato perchè la mia vera passione erano gli strumenti a corde .

E il canto invece, quando è arrivato?

Sempre in quegli anni, periodo in cui feci anche le selezioni per lo Zecchino d’oro. Ricordo che riuscivo a cantare note acutissime con estrema facilità!

Il tuo primo gruppo?

All’età di 12 anni ho fondato un gruppo come bassista elettrico assieme a dei coetanei che studiavano con maestri del conservatorio. Abbiamo iniziato a suonare e fare concerti . Esiste pure un disco che un componente del gruppo aveva inciso raggruppando varie parti di esibizioni live!

Eseguivamo pezzi dei Deep Purple , Santana , Hendrix , Clapton , Beatles , Aerosmith , Queen , Rolling Stones , Frank Zappa e simili .

Però, se non erro, tu hai una particolare tendenza al Jazz. Chi ti ha influenzato in questo?

A 11 anni avevo ricevuto in regalo un cd di Jaco Pastorius e ne ero rimasto estremamente affascinato ! Il passaggio al contrabbasso è stato inevitabile. Una volta conclusi gli studi al liceo classico ho sentito l’esigenza di intraprendere la strada del professionismo e sono entrato in Conservatorio dove ho iniziato a studiare contrabbasso classico e ho stretto amicizia con vari colleghi jazzisti !

C’è un maestro in particolare che vuoi ricordare?

Sicuramente il maestro Riccardo Luppi dal quale ho ricevuto preziosissimi consigli.

E invece cosa ti ha portato verso il canto lirico?

Sempre al conservatorio . Ero abituato a cantare e sentire persone che cantavano col microfono e quando sentii per la prima volta una cantante lirica da vicino rimasi scioccato dalle potenzialità della voce umana e da quanto ancora potevo scoprire sulla musica, così , incoraggiato anche dal mio maestro di canto corale Luciano Luciani , iniziai a interessarmi di canto lirico. Ecco quindi che il mio bagaglio culturale ora comprende sia repertorio appartenente alla musica leggera e jazz che repertorio classico , canto lirico e canto leggero !

Carlo Asuni e Katia Ricciarelli

 

Insomma, il tuo cammino musicale è davvero variegato. Ma pensi di fare prima o poi una scelta?

Difficile pensare di privarsi di uno di questi amori per dare la priorità ad uno piuttosto che ad un altro! Mah,chi lo sa! Forse i tempi non sono ancora maturi per poter fare una scelta definitiva…

Quando hai pensato che avresti potuto proporre musica tua?

In tutto questo tempo ho  suonato  le musiche di altri musicisti, ero appagato da quello che facevo però sentivo dentro me l’esigenza di scrivere qualcosa di mio  per esternare i miei stati d’animo e poter dire quello che a volte non riuscivo a dire  a parole.  Quale mezzo poteva mettermi nella condizione di esprimermi al meglio se non la mia voce e la mia musica?

Ed ecco che ho iniziato a scrivere canzoni in cui parlavo di me e dei miei sentimenti e traevo ispirazione in questa mia nuova passione da fatti di vita quotidiana , da esperienze personali, dai miei stati d’animo ma anche da film , libri e da tutto ciò che mi entusiasmasse o che comunque suscitasse in me delle emozioni !

Ed è così che nasce il tuo primo album?

Esatto. Ho sentito il bisogno di incidere un disco che contenesse i brani più significativi del mio repertorio. Così,  terminati gli studi di contrabbasso classico ho avuto modo di potermi dedicare tranquillamente alla realizzazione di questo progetto, ed è nato il mio disco “Notte e Giorno”. Il disco è stato registrato nello studio di Cabras di Andrea Cutri .

Per questo lavoro hai avuto il supporto di altri musicisti?

Le musiche e gli arrangiamenti sono stati scritti per intero da me , così come i testi, salvo qualcuno in cui ho collaborato con mio padre. Allo stesso modo ho suonato tutte le parti di basso elettrico e di chitarra e tutte le voci.  Alcune parti di piano e le parti di batteria sono state realizzate dal batterista oristanese Maurizio Vizilio . Hanno collaborato inoltre nella realizzazione del progetto il maestro Antonio Greco alla tromba, la maestra Maria Pia Lixi al flauto, Pierluigi Asuni (che ha suonato lo scaccia-pensieri nel brano Corri Django) , il maestro Thomas Sanna e i maestri Veronica Pani e Tonino Sechi che hanno suonato l’armonica, sempre nel brano Corri Django.

Il blog Musicamore ha avuto la fortuna di averti quale vincitore del concorso  Musicamore 2013 come cantautore, e di sentire in anteprima uno dei brani di questo album. Ci saranno delle serate dove poter ascoltare tutti i brani del tuo lavoro?

Il disco è stato presentato per la prima volta il 18 aprile 2014 a Oristano. L’evento ha riscosso molto successo , il locale era pieno e i consensi del pubblico sono stati numerosissimi! Quello  è stato solo il primo di una lunga serie di eventi che voglio realizzare in giro per la Sardegna e possibilmente anche nelle principali città della Penisola.

Allora attendiamo. Un grosso in Bocca al Lupo per questa tua nuova avventura.


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Dal 1° Luglio torna il grande jazz a Cagliari!!
Come lo scorso anno, nel palco allestito al Parco della Musica.

Si esibiranno le grandi star della musica internazionale a cominciare da

1 Luglio con Maria Gadu
18 Luglio con l’eccezionale quartetto Volcàn con Gonzalo RubalcabaGiovanni Hidalgo, Horacio “El Negro” Hernandez, Armando Gola
il 14 Agosto sarà il turno di Seun Anikulapo Kuti & Egypt80

Tre grandi appuntamenti da non perdere!
Biglietti già disponibili!

 

Per info:
www.jazzinsardegna.it

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Il Jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità afro-americane del sud degli Stati Uniti per la confluenza di tradizioni musicali africane ed europee. Caratteristiche peculiari del genere sono l’improvvisazione, la poliritmia, l’utilizzo della sincope e di note swing e di blue note.
Sin dai primi tempi il jazz ha incorporato nel suo linguaggio i generi della musica popolare americana, dal ragtime, al blues, dalla musica di Tin Pan Alley, alla musica leggera e colta dei grandi compositori americani. In tempi più recenti il jazz si è mescolato con tutti i generi musicali moderni anche non americani, come il samba, la musica caraibica e come il rock.

I musicisti e gli appassionati del genere si riunivano in locali di fortuna per poter eseguire ed ascoltare il jazz e forse anche per sottrarsi a quel mondo dorato e razzista che li circondava.

Quasi sempre erano locali di fortuna : sotterranei, cantine, garages. Nascevano così  i jazz club.

Col tempo anche questi questi locali si sono evoluti diventando dei veri e propri club d’élite raffinati nella musica sempre dal vivo, e nella cucina.

Ho avuto modo ieri di poter conoscere finalmente uno di questi locali: il Jambalaya Jazz sito nell’interland cagliaritano, dove alla bella musica è associata  un’ottima cucina, composta da pochi ma raffinatissimi piatti e accompagnata dalla  gentilezza e professionalità del personale.

L’occasione è stata quella di poter riascoltare una brava attrice e interprete come Elena Luisa Pau che ieri sera  ci ha regalato  un concerto di brani  swing,  pop, rock passando per il teatro-canzone e il musical americano  . C’era un po’ di tutto dalle canzoni di Gershwin ai Mattia Bazar, dai Pink Floid,  a  Luigi Tenco e ai Beatles.  L’accompagnava un duo formato da Alessandro Atzori al basso e  Marco Argiolas al clarinetto e sax. Un accompagnamento un po’ anomalo se vogliamo non essendoci una  tastiera, ma devo dire che mi ha sorpreso come questi due strumenti non fossero di fatto un vero accompagnamento ma si fondessero bene con la voce quasi a farne un trio strumentale.

 Jambalaya Jazz  Via Cesare Cabras, 10 - 09042 Monserrato  Chiuso fino a Lunedì 12.45 – 14.45

Telefono 331 348 1436
E-mail info@jazzlounge.it
Sito Web http://www.jazzlounge.it


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Si è concluso ieri con successo, il primo concorso canoro CantaMizar con la direzione artistica di Claudio e Susy Gasperoni.

La scelta del vincitore è sempre  impegnativa e mi fa entrare in crisi  ogni volta che mi capita di essere parte di una giuria tecnica. Diversi concorrenti erano in lizza ma due in particolare hanno mostrato caratteristiche simili  al punto che si è pensato inizialmente ad un ex- equo. Il premio però non poteva essere diviso e allora io con la collega Juliana Carone , uniche commissarie del concorso, abbiamo cercato di valutare con attenzione, cosa potesse distinguere i due candidati. Abbiamo ripreso in mano le schede di tutte le esibizioni precedenti e osservato l’andamento generale sia dal punto di vista tecnico che del repertorio . La varietà del repertorio probabilmente ha fatto la differenza che ci ha permesso di assegnare  il I° premio a Zena Apolito, ragazza di 15 anni con un  talento vocale straordinario. E’ una di quelle voci che incanta  ogni volta che la si ascolta: estensione vocale, tenuta dei fiati, utilizzo delle mezze voci e della voce spiegata in ogni gamma dei registri vocali, interpretazione e, soprattutto, repertorio vario e sempre di grande difficoltà tecnica.   Al II° posto quindi si è classificato  Nicholas Loru. Anche le sue  caratteristiche vocali sono molto simili a quelle di Zena. E’ decisamente un grande interprete che riesce a trasmettere sempre grande emozione.  La giuria popolare comunque gli ha riservato il primo premio.

Il terzo posto è andato alla brava  Claudia Putzu, dalla voce potente ed estesa che ha mantenuto  un andamento abbastanza regolare fin dalla prima serata, ma con un repertorio non proprio adatto. Ieri invece è stata premiata dalla scelta del brano più consono alle sue corde.

FOTO Euronotte Di Paola Apolito

L’attestato messo in palio dal questo blog Musicamore,   è andato al giovanissimo Simone Deiana. La sua è una voce ancora infantile ma con estensione, intonazione e ritmo molto  precisi .Il padre ha confessato che la  passione del figlio per il canto è nata spontaneamente perchè in casa nessuno ha mai mostrato particolari doti musicali ed è per questo che hanno deciso, pur con sacrifici, di fargli frequentare una scuola di musica  dove potrà crescere tecnicamente sotto il controllo di un maestro.

Le menzioni speciali sono state assegnate a Mirko Murgia e Alessio Milia due belle voci diverse tra loro ma messe in gioco sempre con con brani di diverso genere musicale ed interpretativo.

Anche se non hanno ricevuto alcun attestato,  voglio fare i complimenti a tutti gli altri candidati: Alessio Gaviano, Giorgia Giorgi, Giovanni Pinna, Marco Rossi, Ignazio Milia, Francesco Trudu che sono riusciti a mettere in pratica i suggerimenti della giuria migliorando di volta in volta in tutte le fasi del concorso. Il consiglio è quello di continuare a cantare e a presentarsi a queste selezioni perchè lo stimolo della competizione  porta ad uno studio  che prima o poi ripaga.

L’ospite della serata è stato il cantautore Carlo Asuni vincitore del concorso di canto (sezione cantautori) Musicamore  , che ha cantato due brani tratti dal suo ultimo album intitolato “Notte e Giorno” di prossima uscita.

Di seguito una mia intervista alla vincitrice  Zena Apolito


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Ed eccoci ancora una volta alle battute finali di un concorso canoro. Questa volta si tratta del CantaMizar, concorso di musica leggera aperto a tutti senza limite di età. Ho il piacere di far parte della commissione giudicatrice con la collega Julian Vivian Carone, e devo dire che sono rimasta sorpresa dalla preparazione di molti ragazzi. Ormai quasi tutti prendono lezioni ed è raro ascoltare cantanti che non abbiano un minimo di tecnica. Un passatempo bello come quello del canto e della musica aiuta molti giovani e meno giovani  a superare momenti di difficoltà, scaricare le tensioni, dare senso alle giornate e poi, quando ci sono i concorsi, anche il piacere di mettersi in gioco e di sperare nella vincita di qualche premio.  I concorsi poi hanno anche il vantaggio di mettere in contatto i candidati con una commissione di esperti dalla quale acquisire consigli e suggerimenti.  Durante i concorsi vengono invitati anche managers di concorsi nazionali come Il Cantagiro, Festival di Sanremo, trasmissioni televisive quali X factor, The voice ecc. o, per quanto riguarda la musica  lirica, agenti teatrali.

Il canto è davvero terapeutico da tutti i punti di vista e regala sempre delle belle emozioni  .

In questa prima edizione del CantaMizar,  io e la collega Juliana Vivian Carone  abbiamo avuto modo di ascoltare tante belle voci con stili musicali molto vari: dal Pop al Rock, dal jazz, al musical. E’ sato bello  notare che in tanti hanno avuto una evoluzione da una serata all’altra.

Poi, nella serata della semifinale, fuori concorso, c’è stato un ospite davvero eccezionale :Daniele Puddu. Lo conoscevo già come allievo della collega Elide Uchesu  , ma ogni volta che lo ascolto è sempre una grande sorpresa. Lui ha un grande talento vocale . La sua voce abbraccia almeno tre ottave. Le note centrali presentano caratteristiche baritonali per poi svettare negli acuti in un timbro tenorile addirittura da coloratura con una estensione fuori dalla norma. Per i tecnici   dico solo che il brano che ha presentato, tratto dal musical Jesus Christ Superstar, raggiunge il sol sovracuto.

Ho potuto registrare una piccola parte della esibizione che vi mostro volentieri più tardi nel video sottostante.

Intanto martedì prossimo ci sarà la finalissima del concorso CantaMizar dove io e la collega abbiamo l’arduo compito di scegliere i tre vincitori. Sarà una scelta difficile perchè i candidati che meritano sono tanti.

La direzione artistica della serata è affidata a Claudio e Susy Gasperoni, l’organizzazione è del  Ristorante Mizar di Sestu (CA)

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 Strange Fruit (in inglese Strano frutto) è una canzone portata al successo dall’artista statunitense Billie Holiday, che la eseguì per la prima volta nel nightclub Café Society di New York nel 1939

Il brano, la cui musica e il testo sono di Abel Meeropol, è una forte denuncia contro i linciaggi dei neri nel sud degli Stati Uniti e una delle prime espressioni del movimento per i diritti civili: l’espressione Strange Fruit è diventata un simbolo per “linciaggio”.

Infatti, lo “strano frutto” di cui si parla nella canzone è il corpo di un nero che penzola da un albero. La potenza simbolica ed emotiva del testo deriva dal contrasto fra l’immagine evocata di un Sud rurale e tradizionale e la realtà brutale dei linciaggi e del razzismo.

TESTO

 « Southern trees bear a strange fruit, blood on the leaves and blood at the root, black body swinging in the Southern breeze, strange fruit hanging from the poplar trees. »

Trad. « Gli alberi del sud danno uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero dondola nella brezza del sud, strano frutto appeso agli alberi di pioppo. »


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Una musica può fare

concerti diffusi a sostegno delle vittime dell’alluvione

Cagliari – domenica 29 dicembre – 11,00/23,30

Piccolo Auditorium, Galleria comunale d’arte, Spazio Search, Biblioteca

Universitaria – Sala Settecentesca, Teatro Sant’Eulalia.

PROGRAMMA

Ogni gruppo suonerà per circa mezz’ora. L’ingresso, confidando nella generosità dei cagliaritani, sarà a offerta libera. Ogni spazio sarà gestito

logisticamente da volontari e associazioni che si occuperanno degli ingressi del pubblico, della raccolta dei fondi, dei cambi palco. Tra un set e

l’altro si esibiranno attori e performers. Il programma è suscettibile a variazioni che verranno eventualmente comunicate

 

h 11,00/13,30 – Sala Settecentesca

(Biblioteca Universitaria, via Università)

Yacobaiduo di musica kletzmer

(fisarmonica e violino)

Peter Waters - da Mozart a Bill Evans (piano solo)

Davide Mocci e Alice Madeddu – musica classica

(chitarra e voce)

Andhira – world musica (voci e pianoforte)

h 11,00/13,30 – Galleria comunale d’arte

(Giardinetti pubblici, viale San Vincenzo)

Grazie Fredomaggio a Fred Buscaglione

Loungedelica – duo pop (chitarra e voce)

Andrea Porcu – brit pop (chitarre e voce)

Samba Social Club – musica brasiliana

h 11,30/12,30 – Teatro Sant’Eulalia

(via del Collegio)

Skonk House – funky

Tck – rock e funky

h 14,30/16,30 Spazio Search (largo Carlo Felice)

Buddhafest – cantautori

Nepomuceno Bolognini – cantautore

The Heart & The Void – folk music

Beeside – cantautore

h 16,00/20,00 – Teatro Sant’Eulalia

(via del Collegio)

Bluesmaniac – blues

Rubens Power trio – blues

Bob Forte – blues

Goose Hot Trigger – rock

Escluso il cane – omaggio a Rino Gaetano

Almamediterranea – folk

h 16,30/23,30 – Piccolo Auditorium

(piazza Dettori)

Sphyraena – rock

Herbert Stencil – rock

Lobokassam – punkrock

Greender on Head – rock

Mauro Brai e Arrogalla – musica elettronica

Danilo Casti – musica elettronica

Claudia Aru Trio – world music

Joe Perrino – rock

Ultraviolet – tribute band U2

Armeria dei Briganti - manouche

Zaman – reggae

Ratapignata - rocksteady

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Ho ricevuto in regalo il CD di Mina – Christmas Song Book”.  E’ stata una sorpresa, perchè, mentre pensavo di ascoltare fuochi d’artificio vocali , mi sono ritrovata invece  una voce sempre soft e a tratti graffiante e roca,  a metà strada fra Ella e Billie. Insomma quella vocalità caratteristica delle cantanti jazz di colore degli anni 30 e 40.

La tessitura vocale è quasi sempre centrale e nonostante ciò emerge ancora alla grande tutto il talento musicale della cantante di Cremona. Col  tempo qualunque voce perde di lucentezza ed estensione, ma se una persona è intelligente come lo è Mina, può rimanere in auge un tempo infinito . Il  talento sappiamo che non è da attribuirsi solo a quella che può essere l’estensione della voce,  ma anche alla capacità nel gestirla . Lei qui è grande proprio in questo: ad ogni parola attribuisce il giusto colore e peso vocale e nulla è lasciato al caso.

All’interno di questo album c’è poi un cammeo con Rosario Fiorello . Un sogno per lui (penso), che finalmente si è avverato: duettare con l’artista più popolare della canzone italiana. Il brano è  Baby, It’s cold, e Fiorello qui regge bene il confronto.

Questo album è disponibile in tre versioni: cd standard (con il booklet e le tavole di Cavazzano), cd più libro (con in aggiunta le storie disegnate dall’illustratore e i testi delle canzoni) e Box Deluxe (con un vinile, un fascicolo con le ricerche storiche e le tavole di Cavazzano in formato da collezione. La grafica dell’album nasce da una collaborazione con la Disney. Geniale!


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Ultime battute per il concorso Musicamore 2013 che forse, con questa edizione chiuderà i battenti. Quando è nato, il concorso online Musicamore era una novità, non esistevano selezioni online e con orgoglio posso dire di essere stata una pioniera. Ora non ha più ragion d’essere. Ormai tutti utilizzano le selezioni online per qualunque tipo di concorso. Ringrazio tutti coloro che si sono messi a disposizione per questa avventura originale. L’impegno di artisti come il baritono Roberto Servile alla prima edizione, il soprano Elisabetta Scano, il cantautore Alberto Sanna, la musicista cantante Simona Collu,( anche collega blogger Tiscali Ciresell ), il baritono Fabrizio Mangatia, il mezzosoprano Irene Macutan, i managers Claudio e Susy Gasperoni e tanti altri, hanno fatto si che questo concorso acquistasse prestigio. Grazie di cuore a tutti.  Vi comunico nelle prossime ore gli ultimi tue vincitori del concorso, quelli proclamati dalla giuria tecnica.

Il premio speciale cantautori  proclamato dal cantautore Alberto Sanna è stato assegnato al musicista-compositore Carlo Asuni. Un brano semplice, molto orecchiabile e carino, un brano volutamente brillante che gioca con un mood swing/retrò, così lo definisce lo stesso Sanna.

Più tardi saranno pubblicati i nomi dei vincitori per la categoria canto leggero e canto lirico.

Ascoltate il brano di Asuni e vedrete che vi accompagnerà per tutta la giornata


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VOCI LEGGERE

Fool Groove (gruppo cantautori) 221

Gea Livia Zarba 110

Fabiana Molinas 91

Alfonso Garcia Costabile (cantautore)  56

Giuseppina Testone 39

Andrea Antonicelli  38

Ilaria Porcu 18


Carlo Asuni  (cantautore) 10

Alice Mascitti  2

Maverick  (gruppo) 1

Maria Angela Di Lorenzo  1

Salvatore Muceli 1

The-diamonds (gruppo)1

Massimo Campanozzi (cantautore)1

VOCI LIRICHE

Nasthassia Teodosio soprano 273

Carmen Barone soprano 115

Antonella Iacono soprano 25

Manuel Mas baritono 3

DUTILLOY Tenore 1

Aleksandar Gheorghiev  tenore 1

Megan Chenovick  soprano 1

Sarah Fletcher soprano1

Si comunica che per problemi tecnici , i nomi dei vincitori assegnati dalla Giuria tecnica saranno resi noti domani.

Per coloro che non ne avessero ancora preso visione: sono stati pubblicati oggi tutti gli attestati relativi ai premi assegnati dalla giuria popolare. Li trovate nei post precedenti a questo.

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La giuria popolare del Web ha assegnato il secondo premio, per la categoria voci leggere del Concorso di canto Musicamore 2013 a

 

Gea Livia Zarba  con 110 voti


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E’ entrato nel vivo della competizione il concorso di canto Musicamore 2013 giunto ormai alla 4 edizione. Sotto la testata del blog potrete prendere visione di tutti i candidati e dela classifica sempre aggiornata dai voti del popolo del web.  Se lo desiderate potrete votare inviando una mail ad ottottobre@tiscali.it scrivendo la preferenza direttamente nell’intestazione .

Di seguito vi presento l’ultimo candidato arrivato ieri alla chiusura della prima parte del concorso. Si chiama Carlo Asuni, e molti lo ricorderanno quale vincitore dell’edizione scorsa del concorso Musicamore per la sezione canto lirico. Lui infatti è un baritono ma quest’anno si presenta in qualità di cantautore col suo brano Notte e giorno.

 

         Musicista,cantante e compositore di canzoni, ha iniziato gli studi musicali in giovane età, suonando in formazioni e orchestre di vario tipo, sia come chitarrista, bassista elettrico e contrabbassista, spaziando all’interno di diversi generi musicali come rock, hard rock, blues, pop, bossanova, jazz, swing, musica contemporanea e musica classica.

         Diplomato in contrabbasso classico nel 2013 presso il conservatorio “Luigi Canepa”  sotto la guida del m.tro Sergio Fois.

         Ha intrapreso lo studio del canto fin dalla tenera età (1° classificato alla selezione provinciale dello Zecchino D’oro 1988) approdando allo studio del repertorio lirico in età più matura.

          Ha partecipato ad alcuni masterclass presieduti da cantanti lirici di fama internazionale e attualmente continua lo studio e l’alto perfezionamento sotto la guida del maestro Angelo Romero sia privatamente che frequentando la scuola privata di musica di Pirri.

         Nel 2012 ha vinto per la giuria del Web il concorso online “Musicamore” per cantanti lirici.

         Ha una intensa attività concertistica, si è esibito in concerti pubblici sia in veste di contrabbassista orchestrale sotto la guida di importanti direttori d’orchestra come i maestri Franco Piersanti e Aurelio Canonici , sia in qualità di cantante lirico in serate a concerto e spettacoli di vario genere in circoli culturali e teatri della Sardegna al fianco del suo maestro Angelo Romero .

         Ha inciso musiche e canzoni composte da lui


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La concorrente Gea Livia Zarba ha  14 anni , canta dall’età di 3 anni e studia canto Jazz dall’età di 6 anni. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive su Rai 2 , Sky  e emittenti televisive locali.

Ha vinto tanti concorsi canori nazionali tra i quali Il Primio Premio Pippo Ardini under 21 come miglior talento Jazz con presidente di Giuria il famoso sassofonista Francesco Cafiso; ha vinto inoltre  il concorso Aspettando il microfono d’oro, Il premio Mariele Ventre, Il premio Facce da San Remo e altri. La sua voce è stata utilizzata dal famoso marchio di Jeans Levi’s per sponsorizzare il World Tour Kids. Studia anche recitazione e ha partecipato alla Master Class tenuta da Anna Strasberg dell’Actor’s Studio di new York.    Coltiva inoltre la passione per la lettura e scrittura.

Ecco il link del video dove Gea interpreta la canzone di Barbra Streisand  “DON’T RAIN ON MY PARADE”


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Ecco tutti i nomi dei componenti la giuria del concorso di canto Musicamore 2013. Come nelle edizioni precedenti i giuriati, tutti esperti del settore, stabiliranno a loro volta un vincitore. I premi quindi saranno due, quello del web e quello della giuria tecnica. Ci sarà inoltre il premio speciale cantautori che sarà attribuito dal dal cantautore cagliaritano Alberto Sanna.

 Alessandra Atzori ideatrice del concorso, soprano artista del coro al teatro lirico e insegnante di canto, blogger Tiscali  Musicamore

Simona Collu, soprano, pianista, blogger Tiscali Ciresell, vincitrice della prima edizione 2010

Alberto Sanna cantautore cagliaritano

Claudio e Susy Gasperoni, menagers e organizzatori di eventi musicali

Elisabetta Scano , soprano, insegnante di canto al Conservatorio Giovanni Pier Luigi da Palestrina di Cagliari.

Si ricorda che tutti possono partecipare al concorso senza limite di età. Leggete qui il regolamento

Intanto vi presento uno dei vincitori della passata edizione: Gianfranco Sgura che concorreva per la musica leggera. L’artista ha vinto il primo premio attribuito sia dalla giuria popolare dell’web che dalla giuria tecnica ex equo con Roberta Orrù


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 Ed eccoci alla quarta edizione del concorso di canto Musicamore 2013.

Il Concorso di canto online per voci leggere e liriche bandito dal blog Musicamore della piattaforma Tiscali è nato nel 2010 , ed è stato il primo concorso virtuale della rete.

E’ aperto a chiunque abbia una bella voce e sia in grado di cantare si lirica che musica leggera, accompagnato da una base o dal vivo (pianoforte o piccolo gruppo musicale e orchestrale).  La partecipazione consiste nell’inviare il link del proprio video (ed eventuali informazioni e curriculum dell’artista) caricato precedentemente su Youtube,  e che dovrà essere chiaro e soprattutto non manomesso dal punto di vista acustico.

Giornalmente si potrà seguire il concorso attraverso i Blog MusicamoreCiresell che pubblicheranno i video . La graduatoria dei voti sempre aggiornata sarà su Musicamore.

Chiunque potrà votare inviando la propria preferenza ai seguenti indirizzi di posta elettronica ottottobre@tiscali.it  

E’ importantissimo mettere la preferenza nell’intestazione della mail per poter rendere più agevole il conteggio dei voti. Importante:  non inviare più voti dallo stesso indirizzo di posta perché non saranno conteggiati .

Non si vince nulla di materiale se non la Coppa virtuale con attestato personalizzato e una grande visibilità in rete tenendo conto che fra i lettori del blog Musicamore ci sono anche case discografiche e agenti interessati alle nuove proposte.

E’ possibile  che quest’anno si riesca ad organizzare  un concerto a Cagliari o zone limitrofe dove la commissione (formata da artisti e insegnanti di canto), potrà scegliere fisicamente i vincitori assoluti  .

 Quindi dal 15 ottobre fino al 3 novembre potete inviare il link ai seguenti indirizzi di posta elettronica: ottottobre@tiscali.it  e  ciresell@tiscali.it

Nelle colonne del blog Musicamore e Ciresell saranno pubblicati i video ritenuti più interessanti e, giornalmente (dal 4 novembre), la graduatoria generata dalle preferenze del pubblico della rete dei video finalisti scelti in precedenza e che concorreranno al premio finale.  Il concorso si concluderà  il 10 novembre con la proclamazione del vincitore stabilito dalla rete  

COSA CANTARE?

Se siete dei cantanti lirici, potrete eseguire una romanza tratta dal repertorio operistico  e da camera fino al 1950, in base al vostro tipo di voce : soprani, mezzosoprani, contralti, tenori, baritoni, bassi; per i cantanti di musica leggera invece una canzone del repertorio del periodo che parte dagli anni  ’60 ai giorni nostri.
Non ci sono limiti d’età.
Diffondetelo fra i vostri amici.

Chi ha già avuto modo di parteciparvi potrà ricordarsi di quanto questo concorso sia avvincente!

Anche quest’anno ci sarà il premio Speciale Cantautori che sarà selezionato dal cantautore cagliaritano Alberto Sanna

Si potranno ripresentare anche i vincitori delle edizioni passate

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Il Comune di Terralba, l’Assessorato alla Cultura, la Pro Loco e l’Associazione di Promozione Sociale “Adricasus” con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna invitano la cittadinanza alla I° edizione del Bovale Jazz Festival, iniziativa nata dall’esigenza di promuovere il territorio terralbese e le sue eccellenze enogastronomiche.

La splendida cornice della Piazza Cattedrale ospiterà la degustazione di prodotti locali e vini delle cantine MELIS, DEL BOVALE di Marcello Martis e SU CUPPOI dei fratelli Perra.

Il tutto sarà accompagnato dalle suggestive note eseguite da alcuni tra i più grandi musicisti jazz isolani.

La manifestazione si aprirà alle 19:30 con alcuni interventi che riguarderanno in generale la storia della viticoltura nel nostro territorio e, più nello specifico, alcune nostre tipicità. A seguire, l’apertura degli stand delle cantine darà il via alla degustazione dei vini e dei prodotti tipici del territorio accompagnati dalla voce del cantante Claudio Deidda.

Da sottolineare anche la presenza di una mostra fotografica, allestita in un area adiacente e curata dal fotografo terralbese Marco Frattini.

Intorno alle 21:30 avrà inizio l’esibizione della jazz band MAL BIGATTO 4TET (Antonio Farris CONTRABBASSO; Giuseppe Joe Murgia SASSOFONI; Matteo Carrus PIANOFORTE; Alessandro Garau BATTERIA) che terminerà intorno alle 23:00.

Il momento conclusivo sarà affidato, ancora una volta al Dj set Jazz, le cui note accompagneranno i partecipanti fino alle 00.00.

Info: L’Assessore alla Cultura http://www.comune.terralba.or.it   Stefano Siddi https://www.facebook.com/BovaleJazz

https://twitter.com/BovaleJazz

Contatto Ufficio Stampa

A.P.S. ” Adricasus ”- Filippo Erasmo Tel. 347 75 20 105 – e-mail: press.bovalejazz@gmail.com

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elide uchesu

Il saggio è sempre un momento importante per allievi e insegnanti. E’ il giusto riconoscimento per il lavoro svolto durante un periodo di lavoro più o meno lungo relativo ad una disciplina sia essa scolastica artistica o sportiva. Il giorno del saggio è sempre molto emozionante perché fra il pubblico ci sono soprattutto i parenti che hanno sempre creduto e incoraggiato il proprio beniamino con sacrifici, affinchè quella disciplina potesse essere un momento di svago e di crescita  extrascolastico .

Domani ci sarà il saggio della classe di canto di Elide Uchesu che si presenta per la prima volta con una scuola tutta sua, la “Vi.U Music Academy”

Elide Uchesu proviene da studi classici (lei è un soprano artista del coro del Teatro lirico di Cagliari ) ed ha avuto sempre la passione per l’insegnamento a  giovanissimi talenti . Molti sono stati i riconoscimenti raggiunti anche a livello internazionale. Infatti diversi suoi allievi sono stati protagonisti di festival importanti ,finalisti e vincitori di concorsi quali lo Zecchino d’oro,  Ti lascio una canzone, X factor   e addirittura il  Festival di Sanremo. Infatti l’edizione  scorsa  , fra gli interpreti c’era  anche  una sua ex allieva, Ilaria Porceddu la quale ha tenuta alta la bandiera sarda piazzandosi fra i primi posti.

Nella serata di domani fra i partecipanti ci sarà anche mia figlia che diversamente dalla mamma si è dedicata alla musica leggera. Io non potrò essere al suo fianco perché impegnata in contemporanea in altro concerto ma sarò accanto a lei e a tutta la classe, insegnante compresa, col pensiero.

Faccio il mio in bocca al lupo a tutti e… non mollate mai perché il canto è vita!!

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E dopo il quintetto d’archi presentato avantieri (vedi qui post) ,ecco ancora una piccola formazione composta da professori dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari. Questa volta si tratta dei fiati ed esattamente degli ottoni, accompagnati anche da due percussionisti. Potrete conoscerli in maniera più approfondita cliccando sopra ogni singolo nome.Essi sono: Luigi Corrias, Vinicio Allegrini (trombe); Lorenzo Panebianco (corno); Luca Mangini (trombone); Claudio Lotti (basso tuba); Davide Mafezzoni, Pierpaolo Strinna (percussioni) . Anche il loro programma spazia nei diversi generi musicali, dal classico al jazz e al Pop.

Da domenica 7 luglio a sabato 13 luglio 2013 è stata ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, una rassegna di cinque appuntamenti musicali, in cinque diverse località della Sardegna, titolo: “Dal Classico al Jazz”.

Chi vorrà andarli a sentire queste sono le date e le piazze.

La serata inaugurale della rassegna, domenica 7 luglio alle 21.30, è prevista al Museo del Minatore di Buggerru, per poi proseguire: martedì 9 luglio alle 21 alla Casa Ofelia di Sestu; mercoledì 10 luglio alle 21.30 nella Piazza della Scuola Elementare di via Verdi di Bari Sardo; venerdì 12 luglio alle 21 all’Anfiteatro di Monte Sirai di Carbonia; sabato 13 luglio alle 21.30 al Parco della Musica di Cagliari.
La rassegna si avvale del contributo della Fondazione Banco di Sardegna ed è realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna e le Amministrazioni Comunali di Buggerru, Sestu, Bari Sardo, Carbonia, Cagliari.Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13 e, nelle singole località, un’ora prima dello spettacolo; telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.
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I Rolling Stones, gli Who, gli U2, i Beatles hanno cominciato a suonare nei pub e nei locali dal vivo, per qualche decina di ascoltatori.? 

La musica nasce in situazioni imprevedibili e cresce in luoghi spesso occasionali, ma subito cerca, come l’ossigeno, un pubblico e uno spazio per mettersi in scena.

Aiutare la musica a crescere, significa offrire a migliaia di giovani donne e uomini la possibilità di suonare in pubblico e dal vivo. La musica non è mai solo tempo libero e intrattenimento, ma una corrente che accende la vita degli spazi in cui scorre, produce lavoro, attira pubblico, incentiva il turismo e alimenta la creatività. La musica è in altre parole una parte fondamentale della nostra economia.

Eppure oggi in Italia fare musica dal vivo è sempre più difficile: un groviglio di permessi, licenze, autorizzazioni rende oneroso e complicato organizzare momenti di ascolto live sia per chi la musica la fa che per chi la ospita.

Una legge italiana sulla musica dal vivo è oggi cruciale. Una legge che, in accordo con la SIAE e l’ex ENPALS (due oneri fissi per qualsiasi pubblico spettacolo) annulli le procedure burocratiche e i permessi per i locali –di qualsiasi tipo- che ospitano chi si esibisce dal vivo. Serve una normativa che stabilisca delle regole ragionevoli, come l’autocertificazione in rete degli spettacoli, una soglia massima di spettatori, orari condivisi per la musica su tutto il territorio nazionale; regole valide per tutti: gestori, artisti, fruitori, residenti.

Moltiplicando nelle città italiane l’offerta di spazi dove si suona dal vivo si diluirebbe inoltre quella esacerbata concentrazione di folla attorno ai pochissimi locali in cui si può fare e ascoltare musica anche in ore serali. 

In Inghilterra dallo scorso ottobre è in vigore una legge, la “Live Music Act”, che liberalizza e gli eventi di musica dal vivo con meno di 200 spettatori entro le ore 23 – e che incentiva le formazioni che si esibiscono “in acustico”.? 

Bray, un Ministro che ha presieduto per anni uno dei più straordinari eventi di musica dal vivo europei –la Notte della Taranta di Melpignano- può meglio di chiunque altro capire come una legge italiana sulla musica dal vivo sarebbe davvero, un “decreto del fare”.  Chiedilo insieme a me.

Stefano Boeri    Firma qui la petizione

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I momenti più significativi della giornata organizzata dai lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari il 21 Giugno “Tutti a teatro tranne i tagli.

 

 

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foto di Luca Murgia

Mancavano solo 10 giorni al 21 giugno quando la mia collega Giuliana me lo ha ricordato dicendomi se ero disposta ad imbarcarmi con lei nell’avventura dello scorso anno, quella per la Festa Europea della musica. Quest’anno avevo deciso di non impegnarmi perchè troppo stanca per riaffrontare questa fatica ma, per il mio teatro, il mio posto di lavoro,ormai sono disposta a quasi tutto, soprattutto se c’è da lottare per salvaguardarlo.

Non ci ho pensato due volte e le ho dato il mio assenso. Le ho sottolineato subito però che il tempo era troppo poco  per inoltrare le richieste di permesso . Ma lei, non mi ha neppure fatto finire: ci aveva già pensato e di lì a breve ci sarebbero arrivati i permessi richiesti.

Giuliana è una che sa il fatto suo, coordina e dà le direttive sapendo quello che fa. Siamo partite, ma quest’anno anche con qualche altro collega come Max e Annalisa con i quali sono bastate poche mail per capirci al volo. La prima cosa è stata quello di consultare i gruppi di colleghi che già avevano delle piccole formazioni autonome, con programmi per concerti già sperimentati: gruppi cameristici strumentali e vocali.

Max ha tenuto a precisare  che la giornata si agganciava sì, alla Festa della musica, ma per noi  sarebbe stata una manifestazione di protesta per i mancati finanziamenti , fondi necessari per continuare la programmazione e garantire la sopravvivenza del Teatro.

Ecco  pian piano arrivare le adesioni  dopo i primi contatti:  la coppia di tagueros, il ragazzi del musical amatoriale, il suonatore di Sitar, il cantanutore, la Jazzista, i danzatori indiani, attori ed attrici, tutti rigorosamente a titolo gratuito.

Volevamo che questa giornata fosse come un grande palcoscenico rivolto alla città, per la città, e non poteva avere costi.

Mentre Giuliana e Max contattavano le istituzione e coordinavano i gruppi, io cominciavo a lavorare sulla parte grafica e pubblicitaria: manifesti e volantini, la diffusione dell’evento su internet facendo conoscere al nostro potenziale pubblico in anteprima gli artisti che si sarebbero esibiti. Una campagna mediatica senza interruzione ma anche totalmente gratuita. Questa infatti è anche l’unica campagna pubblicitaria possibile che garantisce buoni risultati senza impegnare un centesimo.

Dopo una conferenza tenuta da alcuni sindacalisti e rappresentanti di altri teatri sulle problematiche dei teatri lirici italiani, la giornata ha avuto inizio.

I primi a goderne sono stati i bambini che, in un giro per il teatro sono rimasti affascinati davanti alle creazioni teatrali dell’attrezzeria, della sartoria, della falegnameria, della calzoleria. Sonia, nel condurli in questo percorso fiabesco, li aveva preparati ad un possibile incontro con alcune streghe del Macbeth.

Quest’incontro è avvenuto in sartoria e loro, i bambini, non hanno avuto per nulla paura anzi, una piccolina mi è venuta incontro e,guardandomi sotto la parrucca da strega mi ha gridato: “tu a me non mi fai paura!” Forte di ciò che aveva detto in precedenza la guida.Sono certa che questa bambina ricorderà la strega del Macbeth ed un giorno vorrà conoscerne la storia.

Intanto anche altri visitatori, capitati per caso in teatro  dopo aver letto un volantino trovato in un bar, domandavano di poter  fare una visita  dietro le quinte. Sono stati accontentati e quando sono andati via ringraziandoci, hanno confessato di non esserci mai entrati prima e che il tutto li aveva talmente entusiasmati che sarebbero rientrati al pomeriggio per gli spettacoli.

Alle 15,30, ora di ripresa dopo la pausa pranzo,  Giuliana, io, Max , Betta, Annalisa e qualcun altro eravam0 pronti per affrontare ancora il nostro amato pubblico, quello che in genere  siamo abiutati a vedere a qualche decina di metri dal palcoscenico.

Il pubblico  è arrivato pian piano, sempre più consistente, affollando gli spazi del foyer, dove si poteva ammirare l’esposizione dei costumi di scena realizzata dalle colleghe della sartoria, il teatro in miniatura realizzato invece dai colleghi della falegnameria.

Si è poi districato fra il foyer principale, quello di prima loggia, la hall,  per finire poi all’esterno, luogo in cui ci sono state le ultime performance degli artisti: i vocalist, il musical, la danza indiana, i tanghi, le attrici con la loro Sottile satira e poi, finalmente, tutti in platea per un gran finale dell’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, con un concerto verdiano diretto dal maestro Fabrizio Carminati che, prestandosi gratuitamente insieme al tenore Gabriele Mangione   al soprano Cristina Giannelli e al baritono Francesco Verna, ha  chiuso una giornata indimenticabile.

Durante tutto il concerto, sullo  sfondo, scorrevano le  immagini -video-documento che ho realizzato durante le nostre manifestazioni di protesta e fra queste, forse le ultime, dell’ incontro col  nostro Sindaco-presidente risalente al gennaio del 2012.

Due grandi emozioni però hanno siglato la chiusura dell’evento: Il pubblico si è alzato per cantare con noi l’inno italiano perchè, nonostante tutto, la nostra Italia vive, anche nel ricordo dei tanti geni -musicisti che l’hanno elevata a Patria del Bel canto nel mondo .

Il secondo momento è stato quello della solidarietà con i colleghi dell’Orchestra Nazionale Greca che in questi giorni hanno diffuso un video del loro ultimo concerto prima della chiusura definitiva. Il video, che ha fatto il giro del mondo, ci ha toccati tutti. Nessun abito da sera ma tante lacrime in quell’ultimo concerto  che chiude, dopo 75 anni, per mancanza di risorse economiche.  (clicca qui per il video).


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Il 21 giugno i lavoratori del Teatro lirico di Cagliari organizzano una giornata di musica no-stop gratuita aperta a tutti. Ci sarà musica per tutti i gusti, danza e teatro. Piccole formazioni di musica da camera, vocale, jazz, etnica. Il programma in via di definizione prevede tra l’altro l’esibizione dell’ Orchestra Mixis, il quintetto d’archi Shardana con i  tanghi argentini, gli Echos Vocal Ensemble, musica araba, l’attore Gianluca Medas in un Omaggio a Giusy Devinu, le canzoni degli anni 30-40 con Catia d’Angelo, i 6 tenori con le più belle romanze e canzoni napoletane, ecc.

I bambini avranno un programma tutto per loro. I piccolissimi potranno vivere la magia del teatro con una  caccia al tesoro tra i laboratori, i corridoi, la platea, la sartoria ecc. Se vorranno potranno pranzare al ristorante del teatro che farà per tutti , menù speciali, al costo di 10 euro. Il pomeriggio poi potranno assistere allo spettacolo di canzoni con l’One man band Alberto Sanna che per l’occasione avrà un repertorio adatto a loro.

I bambini sono avvisati di non spaventarsi se nel loro giro incontreranno le Streghe del Macbeth. Saranno molto brutte ma non faranno del male a nessuno.

La serata si concluderà con l’esibizione del Coro e dell’Orchestra del Teatro Lirico con un programma composto dalle più famose sinfonie di Rossini, e celebri brani corali .

Importantissimo il dibattito d’apertura della manifestazione alle 10,30: ci saranno giornalisti, politici di ogni area, professionisti del settore per un importante confronto.

I gruppi dei bambini che vorranno partecipare possono mandare una mail di conferma   a questo indirizzo ottottobre@tiscali.it

Ecco il video di uno dei gruppi che parteciperà alla giornata


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E’ sempre bello poter riascoltare le canzoni del tempo passato, quelle dei nostri nonni!

Allora attenti a questa data 15 Giugno 2013

Se vi trovate a Cagliari, non perdete l’occasione di andare a sentire questo gruppo che interpreta un repertorio d’epoca.

 

 

Il progetto nasce dalla collaborazione tra alcuni musicisti e cantanti (“L’Antica Orchestrina”), che interpretano la canzone italiana leggera d’anteguerra fra gli anni ’30 e ’40. “Parlami d’amore Mariù”, “Vivere”, “Bellezza in bicicletta”, “Mille lire al mese”, “Pippo non lo sa” e tanti altri indimenticabili brani scritti in un periodo in cui la canzone italiana, con l’avvento del cinema sonoro e nonostante la rigida censura imposta dal regime, veniva prepotentemente influenzata dall’imperversare dello “swing” e dei nuovi ritmi ballabili di origine afro-americana.


L’ensemble dell’Antica Orchestrina è costituito attualmente da cinque musicisti (Ennio Atzeni al pianoforte, Pasquale Cao al clarinetto e sax, Antonio Madeddu al basso, Tonino Macis alla chitarra e mandolino, Franco Congiu alla batteria) e tre cantanti (Nicoletta Atzeni, Manuel Cossu, Samuel Pilia).

 

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