Archivio della categoria “folk”

Il Gruppo Folklorico di Cagliari Quartiere Villanova,  accompagnati da impareggiabili musicisti quali Andrea Pisu, Vanni Masala (Fantafolk) ed il giovanissimo Lorenzo Denotti, prenderanno parte ad una tournée  cilena che vedrà gli artisti sardi impegnati a Santiago del Chile , ad una delle più prestigiose rassegne locali, giunta alla 47 edizione, dal 19 al 29 gennaio 2018.
Ancora una volta gli apprezzatissimi suoni e colori della cultura della Sardegna saranno elemento di spicco in un prestiglioso evento di carattere internazionale quale il Festival da San Bernardo, uno tra i maggior dell’ America Latina.

San Bernardo è una città del Cile, nella Regione Metropolitana di Santiago, capoluogo della provincia di Maipo e sede vescovile. La piazza principale di San Bernardo si trova a 18 km in linea retta verso sud rispetto alla piazza principale di Santiago del Cile, ad un’altitudine di 570 m. Forma parte dell’agglomerato della Grande Santiago. È abitata prevalentemente dal ceto medio che vive nei quartieri residenziali ad ovest e dal ceto popolare nei quartieri a est.

Ogni anno alla fine di gennaio si svolge il “Festival Nacional del Folclore”. Gruppi folcloristici provenienti da tutto il Cile intervengono con le proprie esibizioni musicali. Il festival comprende anche la partecipazione di gruppi folcloristici invitati da diversi paesi, dal Sudamerica, ma anche da Messico, Spagna e Italia. La manifestazione è abbinata ad una fiera dell’artigianato tradizionale.

L’ultimo sabato di aprile si celebra un evento di grande risonanza: “Abril cuecas Mil” , che vede tutta la comunità dedicarsi al ballo nazionale, la cueca. Diversi gruppi musicali suonano mille cuecas una dopo l’altra in una maratona che dura più di 30 ore.

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Giovedì 7 dicembre  Serramanna (CA)  si festeggeranno i 400 anni della Contea di Serramanna con tanti eventi:  sfilata di musici e corteo a seguito,dimostrazione di scherm, danze rinascimentali, mostra e convegno .

Di seguito tutto il programma

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Propongo questo canto popolare con lo spartito per coloro che volessero aggiungere al loro repertorio un brano di questo tipo, adattabile anche per coro

‘SS’OCCHI

Versi di Bice Solfaroli Camillocci

Musica di Camillo Berardi

Rit.

Lustri so’  ‘ss’occhi

che porti ‘nfronte

laghitti spersi

tra quesse montagne.

Belli so’  ‘ss’occhi

i’ me cce ‘ncanto,

so’ fiordalisi

tra   ‘sse spighe bionde

che onde, uà!

1^ Strofa

Amore me’,

Guarda, lu sole recala,

‘nfoca lu celu

e  lla montagna rendora.

Po’ l’aria resbafa

tra fojie e fiori revà,

mentre la sera sta pronta

s ôni e rumori a ‘nzerra’.

Rit.

Lustri so’  ‘ss’occhi

che porti ‘nfronte

……………………….

………………………..

2^ Strofa

Amore me’,

guarda, la luna renasce

e ppe’ le  cime

l’ombra se spanne e …  repasce.

‘na stella ‘ndorata

fa la cechetta cchiù là,

‘na nuvoletta ‘ngrifata

dondola, gira e po’ va …

 

Rit.

Lustri so’  ‘ss’occhi

che porti ‘nfronte

………………………. 

3^ Strofa

Amore me’

senti che pace, che incantu,

refiata l’erba

che remprofuma ecco ‘nturnu.

E piôe ‘na luce …

lo verde argentu ze fa;

rresce smorzatu  ‘nu cantu

tra fronna e fronne revà.

Finalino

Amore me’, no’ me lascia’,

‘nsieme co’ te vojio sogna’.

 

 

QUESTI TUOI OCCHI

(traduzione in lingua)

Versi di Bice Solfaroli Camillocci

Musica di Camillo Berardi

Rit.

Scintillanti  sono questi tuoi occhi

che hai nel volto

laghetti sperduti

tra queste montagne.

Belli sono questi tuoi occhi,

io mi ci incanto,

sono  fiordalisi

tra queste spighe bionde,

che onde, uà!

1^ Strofa

Amore mio’,

Guarda, il  sole tramonta,

infuoca il cielo

e indora la montagna.

Poi l’aria si diffonde

tra foglie e fiori riva,

mentre la sera è pronta

a  chiudere suoni e rumori..

Rit.

Scintillanti  sono questi tuoi occhi

che hai nel volto

……………………….

2^ Strofa

Amore mio,,

guarda, la luna rinasce

e per le cime

l’ombra se spande e …  ripasce.

una stella dorata

fa l’occhiolino  più là,

una nuvoletta ingrifata 

dondola, gira e poi prosegue …

3^ Strofa

Amore mio,

senti che pace, che incanto,

respira l’erba

che profuma qui intorno.

E  piove una luce

il verde diventa argentato;

riesce smorzato un canto

diffondendosi tra fronda e fronde.

Finalino

Amore mio, non lasciarmi,

insieme a te voglio sognare.

 

 

Rit.

Lustri so’  ‘ss’occhi

che porti ‘nfronte

 SPARTITO


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Vi piacerebbe che un giorno, anche solo per un’ora, i vostri pensieri e le vostre preoccupazioni si volatilizzassero lasciando  spazio ad un sogno, magari cullati dalle onde del mare su una nave da crociera e con una soave musica in sottofondo? A me è successo ieri sera.

Gli affanni e i pensieri prendono ormai la maggior parte del mio tempo, un affanno continuo che quasi non lascia spazio al riposo mentale. Ma ieri è successo il miracolo. Sono stata ad un concerto del Quintetto Sardò per una di quelle serate senza pretese, fra amici, in un locale che si chiama Bflat e che si trova fuori dal centro cittadino cagliaritano, lontano dai rumori fastidiosi del traffico, elegantemente arredato  e con la giusta atmosfera creata da luci soffuse e rilassanti.

Loro, i musicisti, tutti professionisti di alto livello, hanno proposto un  concerto   ricco e vario composto da musiche del repertorio classico-popolare, come la famosa danza ungherese di Brahms, o le struggenti note dei tanghi argentini di Piazzolla,  ma anche  walzer e minuetti e musica jazz.

Puro piacere ascoltarli  e guardarli perchè tra essi emergeva evidente , oltre all’intesa professionale, anche la gioia di fare musica insieme per puro diletto senza condizionamenti di alcun tipo.

Alla fine del concerto , il pubblico, che ha riempito il locale,  ha applaudito a lungo con  richieste di bis che i 5 musicisti hanno concesso in segno di ringraziamento.

Per conoscere meglio il quintetto Sardò cliccate in questo link.

Di seguito il video-documento della serata.


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Premetto subito che io sono fra quelle che ama la canzone napoletana soprattutto quando è eseguita magistralmente da grandi artisti siano essi di estrazione classica o folkloristica. Tutti noi conosciamo i grandi classici in tutte le sue sfumature. E’ un genere che nella storia della musica ha preso un posto di rilievo. E’ vero però che questo genere deve essere sempre inserito nel contesto giusto, serate aperitivo o piccole rassegne di folklore. Può capitare che un tenore nei suoi recital inserisca qualche brano classico napoletano, ma questa è altra cosa.

Ieri sera al Lirico di Cagliari , inserito nel programma della stagione Lirico-Sinfonica, si è tenuto un concerto dedicato alla canzone napoletana. Il tenore protagonista della serata è stato accompagnato   da un gruppo musicale che ha suonato gli strumenti tradizionali.   Io non ero presente per motivi personali ma ho voluto sentire invece i commenti di chi c’era. Di seguito posto il giudizio di un nostro abbonato che, amante della tradizione napoletana ha acquistato il biglietto per questa “memorabile” serata.

“Ieri sera sono andato a sentire il concerto, contento del fatto che finalmente venisse dato spazio alla splendida tradizione della canzone classica napoletana. Ma avevo fatto i conti senza l’oste ……. E l’oste é colui (o colei) che ha deciso la programmazione della stagione concertistica senza sapersi neppure render conto che “I Viatoledo classic” non erano assolutamente all’altezza di quella tradizione. Potevano andar bene magari per una festa di paese, ma non certo per un Teatro Lirico. Ecco dunque la composizione dell’ Ensemble: un mandolino, due chitarre (e fin qui tutto OK), una fisarmonica e UNA BATTERIA (!!!), strumenti, questi ultimi, che, come direbbe Di Pietro, non ci azzeccano assolutamente niente con la tradizione della canzone classica napoletana. Il cantante, poi, era un tenore assolutamente “mediocrissimo”. Per avere un’idea del tipo di esecuzione proposta, immaginatevi la splendida e romantica canzone “Guapparia” (la prima eseguita) accompagnata dall’inizio alla fine da un frastuono del batterista che picchiava ossessivamente sul tamburo, come si trattasse di un brano di jazz. Io ho sempre amato la canzone classica napoletana, che é autentica poesia in musica, e proprio per questo va eseguita con delicatezza e sentimento. Provate ad esempio a sentire (se riuscite a trovarli) i CD “Reginella” o “Passione” di Consiglia Licciardi, accompagnata da un ensemble (quello sì, rigorosamente tradizionale) composto esclusivamente da mandolini, mandole e chitarre. Insomma, di fronte ad uno scempio come quello di ieri sera, ho retto eroicamente fino alla terza canzone ma poi non ho potuto far altro che alzarmi e scappare. Pensate che ci siano gli estremi per poter chiedere il rimborso del biglietto? ” Gianni Puddu


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foto di Lorenzo Felicioni

Chissà quante volte, da bambini, nel guardare le montagne al tramonto, cercavamo di individuare dei profili umani. Ebbene, ce n’è uno che ha ispirato poeti e musicisti. Osservate la foto di testa.

Nel gigantesco profilo muliebre, la fantasia popolare, nel passato, ha sempre visto una presenza “soprannaturale”, identificandola con Cibele, Maia, Venere, o con una splendida ninfa di qualsiasi Pantheon immaginario.

La maestosa diva del Gran Sasso, cullata dalle onde del mare, stagliata verso il cielo e accarezzata dolcemente dai colori cangianti dall’alba al tramonto, ha ispirato il poeta Antonio Cimoroni e il musicista Camillo Berardi nella composizione del canto aquilano “La Dormente.”

1^ STROFA

 All’alba  quandu vedde la Dormente

fermette ju passu subbitu a ll’istante.

‘Na mani ‘nfronte pianu m’appujette

guardennome ‘ncandatu rocce e vette.

‘Sta bbella addormentata deju monte

reposta aju Gran Sassu loc’ammonte

l’ha cuncipita a grazzia Dio potente

gigante e mmaestosa pe’ lla gente.

 1° RITORNELLO

 Tra ju silenziu ‘nturnu e l’aria pura

è come j’apparesse ‘na figura,

sarrà la Santa Vergine bbeata

a falla remani’  ‘mpietrificata.

 2^ STROFA

 Da lla montagna spanne rentruciate

bbellezze che d’invernu so’  ‘nnevate.

Pe’  fa’ coraggiu a ju scalatore

da loco sopra ‘nvoca ju Signore.

La chioma sottu ventu spettenata

reluce ‘nfaccia a sole sfilacciata.

A ll’ombra quandu ju celu s’è ‘mbrunitu

j’aspettu  a chi la guarda è cchiù scapitu.

 2° RITORNELLO

 Lontanu te’  ju sguardu vôtu ‘ncima

a reconta’  le stelle pe’ ju celu,

attecchia  ‘nu richiamu  ‘e lla Majella

compagna d’avventura  j’è sorella.

 FINALE

 Vurria guardatte ancora ‘n’atra ‘ote

doma’ mmatina prestu a lla stess’ora.

Co’  ‘ss’occhi chiusi tu relassata stai

bbella  ccusci’  non te so’ vista mai!


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Per chi non segue l’ “Eredità“, storico programma a quiz di Rai Uno, il nome di Giorgio Manca potrebbe non significare nulla. Lui è uno dei tanti concorrenti che tentano la fortuna rispondendo alle domande che il presentatore Fabrizio Frizzi porge di volta in volta.

Giorgio Manca è sardo, della mia terra, e per la precisione viene da Teti un centro del nuorese. Diversamente da tanti altri mostra a tutti con fierezza il suo abbigliamento caratteristico sardo e improvvisa canti e balli della nostra terra coinvolgendo  con simpatia il pubblico presente e il conduttore. Ciò ha fatto si che diventasse in breve tempo un personaggio amato anche da tutto il pubblico televisivo. E ‘ campione ormai da diverse puntate e per chi non lo avesse ancora visto, propongo di sintonizzarsi su RAI UNO questa sera alle 19 per un’altra sfida avvincente.

Comunque Giorgio Manca è un musicista e compositore di musica sarda ed è lieder del gruppo Amistade.


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Per me che faccio musica da sempre spesso mi viene  difficile essere attratta al primo colpo da una canzone  . Mi lascio trasportare prima dal giudizio tecnico vocale, dalla forma musicale, dagli arrangiamenti. Questo brano invece è scivolato tutto intero nella mia anima, quando suol dirsi, un colpo di fulmine! Non ho avuto il tempo di giudicare perchè mi ha subito conquistata.

Omines è una poesia cullata dalla musica. Parole che riecheggiano la nostra tradizione linguistica e poetica. Si può immaginare scritta a quattro mani con Peppinu Mereu e intonata da Andrea Parodi, voce meravigliosa che tanti di noi hanno amato, e non dispiace immaginarlo mentre duetta con questo gruppo di voci giovani e calde, chiare e sfrontate.

Omines, scritta testualmente in sardo da Sergio Era e pubblicata lo scorso mese di Ottobre, è il primo inedito dei Phonema e segna un passaggio importante per il gruppo. Le musiche della canzone sono dello stesso Sergio, composte con il fratello Gian Michele Era, e con gli arrangiamenti di Andrea Cossu.

Omines è una canzone dai forti tratti emotivi che affronta tematiche attuali e concrete, senza rinunciare a un forte clima poetico. Al centro del testo c’è un uomo che guarda il suo mondo, la Sardegna, percepisce tutta la difficoltà di esserci e la racconta descrivendo rabbia senza rassegnazione; rabbia nel vedere la propria terra saccheggiata e spesso umiliata. Il canto dell’uomo non è chiuso ma capace di guardare all’altro, percepire un dolore e una difficoltà che accomuna e rende simili nella condivisione.

La canzone, strofa dopo strofa, passa il confine del sé e della Sardegna stessa. Omines è attuale perché descrive una condizione di precarietà, di conti che non tornano, di disoccupazione e d’ingiustizie sociali, è il canto di un’umanità che non delega ma si assume le proprie responsabilità. Restare, partire, migrare? La canzone non dà pretestuose risposte ma descrive un percorso di coscienza, un’assunzione di responsabilità che nasce dal guardare alla propria terra con uno sguardo da protagonisti.

La musica che accompagna le parole risulta circolare e, piano piano, si apre verso l’esterno, con le quattro voci dei componenti del gruppo che accompagnano l’ascoltatore in un percorso intimo, in un crescendo di armonizzazioni vocali e un ritmo sempre maggiore, che coinvolge l’ascoltatore in una sorta di coro collettivo.

Il primo brano inedito dei Phonema è anche un videoclip, girato nell’estate del 2014, per la regia di Andrea Kondra, nelle campagne e nei boschi di Illorai, piccolo comune della Sardegna che ha patrocinato il lavoro, in una sapiente ottica di valorizzazione del territorio.

Omines video clip. Regia, Fotografia e montaggio: Andrea Kondra; Location: Illorai; Realizzazione: Agosto – Settembre 2014; Durata: 3’43”; Produzione: Alessandra Palmas con il patrocinio del Comune di Illorai.
 I quattro componenti del gruppo camminano nelle campagne perfettamente integrati nel paesaggio, si muovono con la naturalezza e la famigliarità della casa. Panoramiche, primi piani e particolari si alternano. La visione d’insieme riesce a interpretare un sotteso della canzone: un legame profondo con la terra intesa come natura da vivere in modo quasi panteistico e allo stesso tempo carnale. I primi piani sui volti dei cantanti sono intensi e danno espressione e corpo al testo con una mimica coinvolgente ed emotiva.

Il videoclip riesce a raggiungere elementi fondamentali: ricreare il climax del testo della canzone, valorizzare gli aspetti naturalistici di Illorai e creare allo stesso tempo un orizzonte ampio di un’identità aperta e accogliente.

Omines. Testo: Sergio Era; Musica: Sergio & GianMichele Era; Arrangiamenti: Andrea Cossu; Durata: 3’44”; Produzione: Alessandra Palmas


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L’attore cagliaritano Gianluca Medas ha portato il suo spettacolo “La grande madre” al di là della Sardegna, esattamente a Ciampino dove lo ha atteso un folto pubblico .

Lo spettacolo era inserito nella rassegna “Con la sardegna nel cuore” giunto alla 6^ edizione, e si è tenuto nel Parco Aldo Moro.

Ne La Grande Madre, contos e cantos dall’isola, Gianluca Medas  ha cantato  e raccontato di grandi madri e culto della vita. Lo ha accompagnato alla chitarra il musicista  Andrea Congia .

La rassegna, che si conclude oggi con l’esibizione del gruppo folk di Osilo e del Ponentino Trio   ha avuto il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Ciampino e dell’Associazione culturale Grazia Deledda.

 

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Durante il periodo estivo la gente si riversa nelle piazze per socializzare, magari dopo una giornata al mare o comunque di relax, per gustare un gelato o una pizza al fresco  accompagnati da buona musica allegra. Musica semplice che ravviva le serate spesso anche accompagnate da balli popolari e di gruppo. Le pro locoe le associazioni locali tengono molto ad organizzare le feste patronali o gli eventi con della buona musica perchè sanno che grazie a questa  il successo dell’evento è assicurato.

Ma chi esegue questa musica? Chi sono coloro che animano queste feste?  

Quasi sempre sono musicisti che hanno al loro attivo diplomi e lauree in musica e composizione con la passione per la musica popolare; adattano e riscrivono canzoni e brani per le varie occasioni e per gli strumenti che vengono utilizzati. In genere il gruppo ha una o più cantanti,  tastiere, chitarre e strumenti a fiato.  Determinante è anche una buona dose di simpatia e facilità nel coinvolgere il pubblico. Tra tanti amici e colleghi con i quali ho condiviso gli anni di studio al conservatorio ve ne sono diversi che hanno intrapreso questa attività  con la musica popolare. Ho incontrato, dopo diverso tempo, un’amica alla quale avevo anche impartito le prime lezioni di canto.   Era giovanissima e cominciava a raggranellare qualche soldo animando le feste di compleanno. Ebbene la sua carriera nel settore si è evoluta ed oggi, con suo marito, hanno formato un bel gruppo che gira le piazze sarde  soprattutto d’ estate, e quando capita portano la nostra musica anche nei circoli sardi fuori dall’isola.

Daniela Perra, ha respirato musica fin dai primi anni di vita. Suo padre era direttore della banda di Sestu, il suo paese, e lei ha cominciato proprio qui  suonando il clarinetto. E anche qui che ha incontrato il suo futuro marito Federico Vacca, diplomato in tromba al conservatorio di musica di Cagliari, col quale hanno formato un duo.

Quando avete cominciato questa attività?

Dopo aver fatto l’esperienza con la banda abbiamo intrapreso questo lavoro nel 1992,  con serate di  piano bar,  danzanti di liscio, latino americano e esibendoci nelle feste paesane in piazza . Spesso ci capitava di prendere parte anche a varie trasmissioni televisive locali .

Oltre alla musica così detta leggera, il vostro repertorio, se non erro, comprende anche musica etnica sarda

Si, Federico ha curato diversi arrangiamenti cercando di mantenere intatta il piu’ possibile la struttura melodica e testuale dei brani tradizionali sardi.  Questo passaggio era importante per poter soddisfare le esigenze di un pubblico più vario nelle diverse fasce d’età.

Qual’ è un elemento  importante di questo mestiere?

La base di tutto è sicuramente  l’umiltà  e non essere  musicalmente mai soddisfatti . La musica popolare è  di qualità quando dietro c’è sempre studio e preparazione continua. Nulla è mai lasciato al caso.C’è da dire che nel nostro mestiere la  soddisfazione principale e sicuramente il contatto diretto col pubblico il quale però sta diventando sempre più esigente.

Ultimamente avete fatto una bella esperienza fuori dalla Sardegna, mi racconti come è andata?

Si, siamo stati invitati dal circolo Su Nuraghe di Parabiago in Lombardia per il secondo anno consecutivo .  Abbiamo avuto una bellissima accoglienza e soprattutto hanno apprezzato i brani popolari sardi arrangiati da Federico, con varie richieste di bis. Chi volesse contattare Federico e Daniela per serate, animare matrimoni,feste di compleanno, anniversari ecc. può farlo tramite mail  federico.daniela@tiscali.it, oppure telefonando al 3473500383

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http://www.festaeuropeadellamusica.it

Oggi 21 giugno 2014 ricorre la Festa Europea della Musicasaranno numerosi gli eventi dedicati a questa importante giornata. Una grande festa popolare che permetterà a chiunque di mettere in scena la propria creatività e la propria arte, in uno spirito di profondo divertimento e aggregazione.

Il Comune di Milano ha messo a disposizione ben 150 i luoghi per accogliere al meglio artisti e musicisti con uno spettacolo collettivo e ininterrotto di 6 ore. Si partirà alle 18 e il tutto andrà avanti sino alle 24.

La Festa Europea della Musica di Roma invece, è l’evento di apertura dell’ Estate Romana: la kermesse musicale del Solstizio d’Estate che regala oltre 200 concerti completamente gratuiti, di tutti i generi musicali, sull’intero territorio della città. Dal centro alla periferia, è tutta coinvolta nella manifestazione.

La FESTA si svolge in piazze famose, Chiese prestigiose, luoghi storici e palazzi nobiliari, cortili e chiostri, giardini e parchi, nonché sedi di Istituzioni pubbliche e private, musei ed aree archeologiche, ma anche botteghe artigiane, sale da the e centri culturali, hotel e librerie, pub e locali di musica dal vivo.(in questo link tutto il programma romano)

Da Parigi a Barcellona, passando per Praga, Bruxelles, Istanbul, Roma e altre città, la Festa Europea della Musica torna anche a Cagliari, ed è stata organizzata dal Conservatorio di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina. Ecco di seguito tutto il programma.

 

 

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Boghes, una serata speciale dedicata a Piero Sanna

Mercoledì 7 maggio, (con inizio alle 20,30) il Teatro Lirico di Cagliari dedica una serata speciale ai cori e ai canti della Sardegna. Il concerto (inserito nella programmazione del XIV Festival di Sant’Efisio) vuole essere un affettuoso omaggio alla memoria di Piero Sanna, indimenticabile voce del Tenores di Bitti Remunnu ‘E Locu, recentemente scomparso.

Il concerto sarà aperto da un’esibizione del Coro del Teatro Lirico, che darà il benvenuto al pubblico e agli artisti invitati proponendo un repertorio di musica contemporanea ispirata alla tradizione musicale sarda (“Canzone religiosa, La processione di S. Efisio” di Ennio Porrino, “Ninna Nanna” di Franco Oppo e la “Danza di Desulo” di Ennio Porrino). A seguire le esibizioni del Coro Femminile di Tonara, dei Cantori della Resurrezione di Porto Torres e del Coro a Cuncordu di Cuglieri. A chiudere la serata saranno i Tenores di Bitti Remunnu ‘E Locu con uno speciale omaggio a Piero Sanna.

Le esibizioni dei gruppi saranno introdotte da Enzo Favata, artista jazz da sempre vicino alle sonorità e alla poetica della musica sarda. A lui il compito di evidenziare il forte legame che esiste tra la sensibilità contemporanea e le voci della tradizione più antica.

Questa prima serata speciale dedicata ai cori e alla vocalità popolare della Sardegna rientra in un progetto del Teatro Lirico di Cagliari che punta a una collaborazione sempre più stretta e fertile con le realtà musicali che operano nel territorio di tutta l’isola, in una prospettiva di dialogo e di scambio costante.

Un nuovo appuntamento è già stato fissato (sempre nell’ambito del VIX Festival di Sant’Efisio) per domenica 11 maggio, negli spazi all’aperto del Parco della Musica, quando in occasione della manifestazione Monumenti Aperti le bande musicali provenienti da tutta la Sardegna sono state invitate a esibirsi in un grande concerto dalla mattina alla sera per le famiglie e le migliaia di visitatori che verranno a fare visite guidate al Teatro.

La serata Boghes, pur essendo a ingresso gratuito, prevede la possibilità di prenotare i posti in Teatro. Gli interessati possono contattare la Biglietteria del Teatro Lirico (ingresso di via Sant’Alenixedda) o chiedere informazioni per telefono (+39 0704082230, + 39 0704082249) o via mail biglietteria@teatroliricodicagliari.it

PRENOTATE I POSTI!!

 mercoledì 7 maggio ore 20,30

 

BOGHES
Coro del Teatro Lirico di Cagliari

Ennio Porrino

Tre canzoni italiane:

 La processione di S. Efisio, Danza di Desulo

Franco Oppo

Ninna nanna campidanese

*******

Coro Femminile di Tonara

Coro a Cuncordu Cuglieri

Stabat mater semplice

Miserere

1° E 2° CORO

Cantori della resurrezione Porto Torres

Tenores di Bitti Remunnu ‘e locu

canti della tradizione profana

Presenta

Enzo Favata

ingresso libero

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Questa mattina sono venuta a conoscenza, tramite un’amica, di un’Orchestra nata da autotassazione e con lo scopo di diffondere la fraternità tra i popoli.  La cosa mi ha incuriosito alquanto. Sono andata subito alla ricerca ed ho trovato queste notizie che voglio condividere con i miei lettori di Musicamore che  non sono a conoscenza di questa bella realtà culturale.

Tutto nasce da un progetto di recupero  dello storico Cinema Apollo di Roma che rischiava di diventare una sala bingo,  da qui Mario Tronco e Agostino Ferrente sviluppano l’idea di creare un’orchestra, denominata appunto  l’Orchestra di Piazza Vittorio. Tutto ha inizio nel 2002 all’interno dell’Associazione Apollo 11, un progetto sostenuto da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare il rione Esquilino di Roma, dove gli Italiani sono una minoranza etnica.

L’Orchestra di Piazza Vittorio rappresenta una realtà unica. È la prima ed unica orchestra nata con l’auto-tassazione di alcuni cittadini che ha creato posti di lavoro e relativi permessi di soggiorno per eccellenti musicisti provenienti da tutto il mondo ed ora di fatto nostri concittadini.

Basta guardarli tutti insieme, sul palco, per comprendere quanto possano felicemente rappresentare un messaggio di fratellanza e di pace ben più efficace di proclami, comizi e dibattiti televisivi. Ma al di là del valore politico e sociale L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi e spesso sconosciuti al grande pubblico, costituendo anche un mezzo di recupero e di riscatto per  musicisti stranieri che vivono a Roma a volte in condizioni di emarginazione culturale e sociale.

L’Orchestra di Piazza Vittorio debuttò il 24 novembre 2002 con il concerto di chiusura del Romaeuropa Festival.

Il Flauto Magico secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio
L’opera di Mozart raccontata come fosse una favola musicale tramandata in forma orale e giunta in modi diversi a ciascuno dei nostri musicisti: Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio. Nel maggio 2007 la prima fase, l’ouverture, dell’opera, nel 2009 il debutto mondiale dell’opera completa al festival Les Nuits de Fourvière a Lione e, subito dopo, il debutto Italiano al Romaeuropa Festival. Spettacoli in festival e teatri nazionali e internazionali come Parigi, Atene, Barcellona, Napoli, Genova, Bahrein, Helsinki, Aix en Provenne, Amsterdam e Rotterdam, dove l’Orchestra incide il live incluso nel libro Il Flauto Magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio (Ellliot Edizioni, 2010).

Il Giro del Mondo in 80 Minuti
E’ notte sulla banchina del porto di Belesh illuminata dalla sola luna, è ormeggiata una zattera… I viaggiatori in partenza si apprestano a raccontare il mondo attraverso le musica e le loro vicende.
La nuova creazione dell’OPV, ll Giro del Mondo in 80 Minuti, racconta un ideale viaggio di 80 minuti intorno al mondo, attraverso gli uomini, gli artisti e le loro musiche.

Concerti
L’Orchestra di Piazza Vittorio in quasi dieci anni di musica ha girato il mondo. Concerti in tutta l’Italia e all’estero con concerti a New York, San Francisco, Santa Cruz, Los Angeles, Parigi, Londra, Barcellona, Melbourne, Lisbona, Colonia, Hannover, Istanbul, Toronto, Buenos Aires, Tunisi, Mulhouse, Bruxelles, Lussemburgo, Wupertal, Oslo, Helsinki e Stoccolma inoltre alla partecipazioni al Tribeca Film Festival, il Berlin Jazz Festival, e il Feldkirch Music Festival.

Un Film
L’Orchestra di Piazza Vittorio è anche un film, un diario che ne racconta la genesi attraverso la regia di Agostino Ferrente. Premiato in molti festival internazionali, ha conquistato la critica e scaldato i cuori del pubblico in tutto il mondo. Prima proiezione ufficiale: Festival di Locarno 2006 come evento speciale di chiusura.  Cineclub Internazionale Distribuzione

L’Orchestra Oggi
I progetti continuano con una nuova produzione, Il Giro del Mondo in 80 Minuti (prodotto dall’Orchestra di Piazza Vittorio), un nuovo album, L’Isola di Legno (pubblicato dalla Parco della Musica Records), concerti e Il Flauto magico secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio.

Le foto sono tratte del sito http://www.orchestrapiazzavittorio.it

 

 

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Una musica può fare

concerti diffusi a sostegno delle vittime dell’alluvione

Cagliari – domenica 29 dicembre – 11,00/23,30

Piccolo Auditorium, Galleria comunale d’arte, Spazio Search, Biblioteca

Universitaria – Sala Settecentesca, Teatro Sant’Eulalia.

PROGRAMMA

Ogni gruppo suonerà per circa mezz’ora. L’ingresso, confidando nella generosità dei cagliaritani, sarà a offerta libera. Ogni spazio sarà gestito

logisticamente da volontari e associazioni che si occuperanno degli ingressi del pubblico, della raccolta dei fondi, dei cambi palco. Tra un set e

l’altro si esibiranno attori e performers. Il programma è suscettibile a variazioni che verranno eventualmente comunicate

 

h 11,00/13,30 – Sala Settecentesca

(Biblioteca Universitaria, via Università)

Yacobaiduo di musica kletzmer

(fisarmonica e violino)

Peter Waters - da Mozart a Bill Evans (piano solo)

Davide Mocci e Alice Madeddu – musica classica

(chitarra e voce)

Andhira – world musica (voci e pianoforte)

h 11,00/13,30 – Galleria comunale d’arte

(Giardinetti pubblici, viale San Vincenzo)

Grazie Fredomaggio a Fred Buscaglione

Loungedelica – duo pop (chitarra e voce)

Andrea Porcu – brit pop (chitarre e voce)

Samba Social Club – musica brasiliana

h 11,30/12,30 – Teatro Sant’Eulalia

(via del Collegio)

Skonk House – funky

Tck – rock e funky

h 14,30/16,30 Spazio Search (largo Carlo Felice)

Buddhafest – cantautori

Nepomuceno Bolognini – cantautore

The Heart & The Void – folk music

Beeside – cantautore

h 16,00/20,00 – Teatro Sant’Eulalia

(via del Collegio)

Bluesmaniac – blues

Rubens Power trio – blues

Bob Forte – blues

Goose Hot Trigger – rock

Escluso il cane – omaggio a Rino Gaetano

Almamediterranea – folk

h 16,30/23,30 – Piccolo Auditorium

(piazza Dettori)

Sphyraena – rock

Herbert Stencil – rock

Lobokassam – punkrock

Greender on Head – rock

Mauro Brai e Arrogalla – musica elettronica

Danilo Casti – musica elettronica

Claudia Aru Trio – world music

Joe Perrino – rock

Ultraviolet – tribute band U2

Armeria dei Briganti - manouche

Zaman – reggae

Ratapignata - rocksteady

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In questi giorni su Facebook sta girando un video di un chitarrista che lascia tutti esterrefatti per la bravura con cui suona la chitarra. Molti pensano sia uno dei tanti barboni che si fermano agli angoli delle città in cerca di qualche monetina per campare, ma attenzione, non è così. Lui è davvero un grande chitarrista che ama solo trovare il suo pubblico fra la gente comune che non lo conosce. Un pubblico che sicuramente gli da più soddisfazione di altre situazioni dove ,  a volte, si è relegati in un angolo come colonna sonora di cene e pranzi.

Lui si chiama  Estas Tonne e gira il mondo in lungo e in largo fermandosi laddove ci sono festival, feste, spettacoli culturali per le strade. Non si identifica in  una sola nazione o paese , ma si arricchisce culturalmente e musicalmente girando . La sua musica è dunque un concentrato di vari stili . E’ una fusione di struttura classica  con la tecnica del flamenco , radici di Gypsy , elementi di latino ed Elettronica Soundscape – una varietà di stili che scorrono  quasi inosservati e che mostrano  sorprese continue in chi l’ascolta. 
La sua musica è sempre plasmata dall’  espressività emotiva ed ha una vasta gamma di elementi acustici . Nasce dalla gioia di fare musica , il desiderio della sfida , la dolcezza del openheartedness , la grazia della divina connessione e l’elemento fuoco che scaturisce dalla rabbia dell’ umano, dal dubbio o dalla passione che la vita offre .
Estas Tonne ‘ fà anche concerti , conferenze , Yoga , arte o altri festival , ecc ,. Si presta a collaborazioni che vanno da diversi progetti cinematografici , poesia , la meditazione e danza , circo o bolla art . Recentemente è stato coinvolto nel progetto film ” Time of The Sesto Sole ” che sta caratterizzando il musicista itinerante e co – creazionale impatto significativo del Troubadour nella società e nel mondo .

Questo è il suo sito: Estas Tonne

Guardate questo video e vi renderete conto che poterlo incontrare ed ascoltare dal vivo sarebbe solo una grande fortuna


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Sabato 14 Dicembre 2013 alle ore 20.00 presso l’Auditorium della la Basilica di Sant’Elena a Quartu ci sarà il Concerto di Natale “Su Pitzinneddu” del Teatro Actores Alidos, con il contributo del Comune di Quartu,

L’ingresso sarà gratuito.

Accorrete numerosi!

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Un cast di artisti di prim’ordine per una serata all’insegna della solidarietà a favore delle popolazioni sarde colpite dal terribile alluvione del 18 novembre scorso.

Elena Ledda, una delle più importanti rappresentati della musica sarda nel mondo, accompagnata da Mauro Palmas, dividerà il palco del Teatro Puccini insieme ad altri artisti come il gruppo emergente degli Ammentos, metà sardi e metà toscani, il coro femminile LeMusiQuorum, la novità Maria Grazia Campus accompagnata al pianoforte da Franco Santarnecchi e, infine, Stefano Corsi con la sua arpa celtica. Ad introdurre e presentare gli artisti sul palco del Puccini sarà l’attrice toscana Anna Meacci.

Una gara di solidarietà che coinvolgerà non solo gli artisti presenti ma anche il pubblico che accorrerà al concerto. All’entrata sarà infatti possibile contribuire con una libera offerta.

L’evento di beneficenza è reso possibile dalla collaborazione tra A.C.S.I.T. (Associazione Culturale Sardi in Toscana), F.A.S.I. (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia), LeMusiQuorum, Istituto Ernesto De Martino e Quelli del Puccini, con il patrocinio della Regione Toscana e della Regione Autonoma della Sardegna.

Firenze 12 dicembre 2013 ore 21,15

Per maggiori informazioni sulla serata consultate i siti web www.acsitfirenze.net e www.teatropuccini.it

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E’ successo tantissime volte di emozionarmi in palcoscenico ed in particolare durante l’esecuzione dell’Inno di Mameli. Ieri però l’emozione era doppia al concerto  dedicato a tutti quei conterranei che hanno perso tutto a causa di un alluvione. Ieri, al Teatro Lirico di Cagliari eravamo tutti uniti in un unico scopo, aiutare proprio questi sardi che in un giorno qualunque hanno perduto i loro cari, ma anche la loro casa, i loro beni, la loro storia.L’onda  di fango e detriti ha spazzato via tutto in poche ore.

La solidarietà dei sardi è stata grande. Mobilitazione di volontari da ogni parte dell’isola ma anche dal resto dell’italia per cercare di ridare a ai miei conterranei sfortunati una vita normale. Lo ha descritto bene, con pochi tratti l’artista Simone Zambelli (vedi intervista) che su facebook ha pubblicato il disegno a lato, condiviso da centinaia di utenti.

Ieri la serata ha riunito diversi artisti che rappresentano la nostra cultura nel mondo.

Oltre alla parte classica eseguita dal coro e dall’orchestra, ho trattenuto l’emozione nell’ascoltare le preghiere cantate da Elena Ledda e Simonetta Soro  accompagnate alle chitarre da Mauro Palmas, Silvano Lobina.

I Tenores di Bitti, che ho potuto ascoltare per la prima volta dal vivo, hanno cantato le voci millenarie della mia terra, (Bitti è uno dei paesi maggiormente colpiti dalla disgrazia ed è proprio di Bitti il disperso di cui non si ha ancora nessuna notizie) così pure il cantante Piero Marras col fisarmonicista  Manuel Rossi Cabizza. Ma tanti altri hanno dato il loro contributo gspontaneamente come le voci solistiche del teatro : il soprano Lucia Dessanti, il mezzosoprano Caterina D’Angelo, i baritoni Alessandro Senes e Alessandro Porcu, il basso Alessandro Frabotta, il tenore Enrico Zara . Un grazie particolare al tenore Francesco Anile che ha prolungato la sua trasferta a Cagliari dopo il suo impegno nei Pagliacci proprio per questo evento. Ed è da quest’opera che ci ha regalato ieri un’emozionate “Vesti La giubba”, accompagnato dall’orchestra del  Lirico diretta dal maestro  Marcello Mottadelli  il quale ha diretto un’orchestra motivata regalandoci una  ricchezza di suoni e sfumature soprattutto nel intermezzo dell’opera pucciniana le Villi.

La serata, in diretta sulla emittente Videolina e in streaming su internet, è stata condotta in maniera scorrevole ed essenziale  dal giornalista Giacomo Serreli il quale ha accompagnato il pubblico anche alla visione dei diversi servizi video che andavano in onda tra un artista e l’altro, mostrando  la gravità della situazione in Sardegna.

Oltre al gruppo editoriale Unione Sarda anche altri hanno dato per questa serata il loro contributo gratuitamente come la

Società Franco Zeffirelli S.r.l, Venus Dea , Casa Ricordi , CASA SONZOGNO, Ditta San Giorgio, GIGI CORDA pianoforti, Fraternità della Misericordia di Cagliari Box Office

I tenores di Bitti con i colleghi Carlo Cauli ed Emilio Casali, alla fine della loro esibizione.

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Domenica prossima 1 dicembre, al Teatro Lirico di Cagliari si terrà un grande concerto dedicato a tutti quei sardi che, a causa  dell’alluvione, hanno perso tutti i loro beni. Artisti sardi riuniti in un unico scopo : raccogliere una bella somma (speriamo) per aiutare gli sfollati alla ripresa  di una vita normale . Il concerto nasce da una collaborazione tra i Lavoratori del Teatro Lirico di Cagliari e l’emittente televisiva Videolina . Nella prima parte si esibirà il Coro, l’orchestra e i solisti della Fondazione lirica in un variegato concerto di sinfonie e brani popolari tratti da Opere liriche,  con la partecipazione straordinaria del tenore Francesco Anile, impegnato attualmente nell’opera Pagliacci, del soprano Lucia Dessanti, dal mezzosoprano Caterina D’Angelo, dal baritono Alessandro Senes, del tenore Enrico Zara e del bassoAlessandro Frabotta. Il tutto diretto dal maestro Mottadelli. La direzione del coro è affidata al maestro Marco Faelli.

La seconda parte invece sarà dedicata alla musica popolare. Vedi locandina

 

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In ogni concorso o manifestazione che si rispetti c’è sempre un ospite d’onore.

Per il concorso di canto online  Musicamore 2013, in corso di svolgimento sui blog Tiscali Musicamore e Ciresell, (leggi qui il regolamento), ho l’onore di avere tra gli ospiti un cantante folk di rara sensibilità. Emanuele Garau

Le prime volte che ho avuto modo di vederlo è ascoltarlo è stato molti anni fa, in occasione di una festa importante di un paese della provincia di Cagliari.  Mi colpì subito il suo modo solare nel cantare i canti della nostra tradizione isolana, il suo sorriso e il suo abbigliamento  ricercato e un po’ fuori dagli schemi.

A distanza di anni l’ho incontrato nella sede di Videolina (emmittente regionale) dove eravamo tutti e due ospiti della  trasmissione di danza di  Claudia Tronci , “Di che danza 6” ( che  presto riprenderà con la 4 edizione). 

Lui è nato a Cagliari, ed ha cominciato a frequentare il mondo del folclore e dello spettacolo fin da giovanissimo all’interno delle associazioni folcloristiche di Elmas.
Dopo essersi diplomato al Liceo Artistico di Cagliari, compie i suoi studi universitari presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari dove, nel 1994, si laurea nella scuola di scenografia.

La tesi di laurea sul ballo sardo, intitolata “Analisi coreografica di sei balli tradizionali sardi, radici etniche ed evoluzione storica”, nel 1997 ,sarà pubblicata col titolo “IL BALLO SARDO” dalle Edizioni della Torre di Cagliari con finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna.
Nel 1997 comincia a muovere i primi passi in qualità di cantante e interprete degli antichi canti sardi.
Per la sua formazione artistica sono stati molto importanti Isella Orchis e Cesare Saliu, noti attori del Teatro Stabile di Sardegna, i quali divengono suoi grandi amici e attraverso consigli e suggerimenti lo aiutano a migliorare la naturale predisposizione per il palcoscenico. Di grande importanza sono gli approfondimenti sulle tecniche di canto e interpretazione della musica popolare che studia col Maestro Alessandro Ragatzu presso la scuola di musica “Peter’s day” di Assemini(CA).
A partire dal 1997 insegna tradizioni popolari, ballo e canto sardo in numerosissime scuole di ogni ordine e grado della Sardegna, sia con corsi seminariali e di formazione per docenti che lezioni frontali indirizzate agli alunni.
Nell’inverno del 2000 ha la possibilità di sperimentarsi come autore televisivo nella trasmissione “Canti di Donne”, andata in onda sull’emittente regionale Videolina, grazie al noto presentatore Ottavio Nieddu. Nel settembre dello stesso anno vince il primo premio nella sezione canto popolare nel concorso Music World a Fivizzano, (MC).
Il Consiglio Provinciale di Cagliari nel dicembre 2000 lo nomina rappresentate Provinciale presso l’Osservatorio Regionale per la Cultura e Lingua Sarda.
Cura la direzione artistica di diverse manifestazioni tra le quali “Tracce di Sacro, percorsi musicali nei canti religiosi della Sardegna” .
Nei mesi di giugno e luglio 2003 è docente di Etnologia della Musica in Sardegna presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Cagliari nel Master universitario di secondo livello “Approcci interdisciplinari nella didattica del sardo”.
A partire dal 2002 e ancora nel 2012 è docente di Tradizioni e Cultura Sarda presso l’Università della Terza età di Cagliari contemporaneamente insegna Ballo Popolare Sardo presso diverse strutture della Provincia di Cagliari.
Tra il 2002 e il 2004 il noto presentatore televisivo Giuliano Marongiu lo invita spesso nelle sue trasmissioni sull’emittente regionale Sardegna Uno sia in veste di cantante, ma anche e sopratutto in veste di studioso.
Nel 2006 l’amministrazione comunale di Elmas gli commissiona un documentario sulla memoria storica del paese, così nel 2006 nasce il film documentario in DVD intitolato “Su contu de Su Masu” un interessantissimo lavoro di documentazione sulla memoria storica di Elmas.
Nel 2006 firma la regia ed è protagonista dello spettacolo “S’ora chi no t’ido” Omaggio a Maria Carta, spettacolo che nel 2007 darà vita all’omonimo Cd.
Nello stesso anno pubblica il suo quinto libro con la collaborazione di Piero Collu e Massimo Congiu, intitolato “A s’Andira”, pubblicato per le edizioni Condaghes.
Nel gennaio 2010 esce il cd musicale “MARGHISEI“: un’antologia del suo percorso artistico nel quale si trovano canti dell’infanzia (tanto spesso interpretati da Emanuele Garau), canti tradizionali, canti religiosi e canti a ballo.
Nel 2012 è autore, regista e voce narrante nelle trasmisisoni radiofoniche PASSILLENDI E IMPARENDI (in onda su radio Bonaria) e SA BIBLIOTECA DE SOS SARDOS in onda su radio Sintony.

Nel Gennaio 2013 per le Edizioni Condaghes pubblica il suo sesto libro intitolato DILLIRI-DILLIRI, scritto con Piero Collu le cui illustrazioni sono di Massimo Congiu.

 Per chi non avesse mai avuto modi di ascoltarlo vi posto di seguito un suo video. Intanto ricordo cheil concorso di canto Musicamore, giunto ormai alla 4 edizione, è aperto a tutte le voci sia liriche e leggere (leggi qui regolamento) e se poi si dovesse presentare anche qualche cantante di musica folkloristica tanto meglio. Sarà proprio Emanuele Garau a scegliere l’eventuale vincitore.

Il sito di Emanuele Garau   http://www.emanuelegarau.it/


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Ieri sera si è conclusa, al Teatro lirico di Cagliari  , l’opera I Shardana del musicista cagliaritano Ennio Porrino. Di quest’opera ho detto tanto nei post precedenti. Ho avuto il piacere d’intervistare la moglie e la figlia del compositore, Stefania e Malgari Onnis Porrino, (ma anche il costumista Marco Nateri, il soprano Paoletta Marroccu, il mezzosoprano Alessandra Palomba, alcuni comprimari e danzatori), per poter conoscere più a fondo quello che era il pensiero di colui che ha composto quest’Opera tanto bella ispirata alla mia terra di Sardegna. Indubbiamente l’opera ha acquistato ancor più valore grazie anche alla bella regia e scenografia del regista Davide Livermore che ha saputo fondere cinematografia e teatro creando atmosfere davvero suggestive . Un regista che ha  poi finalmente valorizzato il corpo di ballo, affidandogli un ruolo da coprotagonista dando così la possibilità  ai giovani danzatori di dimostrare la loro professionalità che spesso, nelle opere, è relegata a banali comparsate. Se il nostro Teatro lirico non vivesse in un momento di crisi, credo che sarebbe pronto ad accogliere un corpo di ballo stabile  di ottimo livello.

Ha colpito un po’ tutti anche il “cammeo” di Elena Ledda, la nostra artista sarda fra le cantanti popolari più famose oltremare . Una perla voluta dal regista che ha aggiunto valore ad un gioiello tanto ricco come l’Opera in questione. Con  Elena abbiamo condiviso gli anni di studio al conservatorio di Musica , quegli anni in cui ognuno comincia a pensare a quello che sarà il proprio futuro professionale. Nonostante la bellissima voce di soprano drammatico Elena però aveva già spianata la sua strada nella musica popolare. A distanza di tanti anni, ci siamo ritrovate nello stesso palcoscenico: io come artista del coro e blogger e lei come cantante. Non potevo quindi lasciarmela sfuggire per una video- intervista realizzata tra un atto e l’altro dell’opera.


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La Misa Criolla per omaggiare Papa Francesco

Mozart e Ramirez a Sant’Eulalia

soprano Elisabetta Scano

La Misa Criolla è la messa più popolare ed eseguita al mondo in forma concertistica. Letre formazioni (di grande prestigio del panorama musicale nazionale ed internazionale) l’Orchestra del Conservatorio di Musica di Cagliari, il Coro Collegium Karalitanum e il Grupo Machapu daranno vita a voci e ritmi con strumenti e forme musicali tipiche dell’America Latina per una straordinaria “Misa” cantata che è già stata eseguita ed applaudita recentemente con grande successo a Cagliari e Quartu.

L’opera è una splendida sintesi tra musica sacra, popolare e folklorica, ed è unica nel suo genere. In essa i ritmi e la tradizione ispano americana si intrecciano con i temi della tradizionale messa religiosa. Composta nel 1963, è stata concepita da Ramirez come un’opera per solisti, coro e orchestra, espressione di forme musicali puramente folkloriche caratterizzate dalla presenza di strumenti e ritmi tipici della tradizione popolare latino americana.

                   La Missa Criolla è la messa più eseguita al mondo ed stata incisa dai più grandi cantanti ed ha venduto più di 30 milioni di dischi.

L’ingresso al concerto è libero.

Sabato 28 settembre 2013

ore 20,30

 

Chiesa di Sant’Eulalia

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Sarà un grande evento quello di domani ad Oristano.  Il capoluogo sardo tornerà indietro nel tempo con un Carosello Medioevale  tra centinaia di figuranti con i costumi storici, cavalli e cavalieri, suoni ed emozioni delle antiche giostre equestri.

Il centro storico sarà la scenografia di questo evento: l’antica Reggia dei Giudici d’Arborea, da dove il corteo muoverà i primi passi, e lungo il percorso gli edifici, le vie, gli scorci e i simboli più importanti del periodo più felice della storia oristanese.

Domani 21 Settembre Oristano ospiterà il Corteo storico, con 400 figuranti in costume medievale, che percorrerà le vie della città, partendo dall’antica Reggia dei Giudici d’Arborea (l’ex Casa circondariale di Piazza Manno), e, negli impianti della SOE a Sa Rodia, la Giostra del Giudicato, una corsa all’anello a cui parteciperanno cavalieri in costume provenienti da tutta l’isola che riporteranno al clima della Sardegna medievale.

L’iniziativa è della Fondazione Sa Sartiglia in collaborazione con l’Agenzia Sardegna Promozione, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura e la Società Oristanese di Equitazione. Al Corteo e alla Giostra del Giudicato si affiancherà “Le vie della vernaccia” con gli eventi, gli approfondimenti e le degustazioni del più nobile tra i vini sardi, programmate per il 20, 21 e 28 Settembre.

Il primo assaggio dell’intensa giornata lo si avrà la mattina, a partire dalle 10, quando un Araldo percorrerà le vie del centro storico per annunciare la Giostra. Con l’antico costume giudicale partirà da piazza Manno, passando per via Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, via Eleonora, piazza Eleonora d’Arborea, corso Umberto, piazza Roma, via Garibaldi, via Santa Chiara, piazza Martini, via Carmine per concludere gli annunci in piazza Eleonora d’Arborea.

La manifestazione entrerà nel vivo alle 16,30, davanti all’Antica Reggia Giudicale nella Pratza de sa Majoria (Piazza Manno) da dove uscirà la Giudicessa Eleonora d’Arborea, impersonata da Monica Tronci, che darà il via al corteo con 400 figuranti in costume, in rappresentanza di 11 associazioni e gruppi storici provenienti da tutta l’isola.

L’itinerario del corteo prevede la partenza da sa Pratza de sa Majoria (piazza Manno) e i passaggi in Ruga de Santa Maria (via Vittorio Emanuele II), via Eleonora, Ruga Maista (corso Umberto), Porta Manna (piazza Roma), Ruga su Scarajoni (via Tharros), viale Repubblica, via Fosse Ardeatine, via Giuseppe Morosini, Centro Ippico SOE.

Il Corteo si ritroverà alle 19 alla SOE per assistere alla Giostra del Giudicato, una giostra all’anello (tipica del periodo medievale) a cui parteciperanno 32 cavalieri provenienti da tutta la Sardegna in sella a cavalli Anglo-Arabo-Sardi nati e allevati in Sardegna.

A conclusione della giornata, alle 21, spazio al divertimento con musica e balli della tradizione e degustazione e vendita di piatti tipici preparati dall’Associazione Provinciale Cuochi di Oristano.

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Chissà quanti di voi, cagliaritani, ricorderanno la sigla del Gazzettino Sardo. A casa mia si ascoltava sempre ed io penso di averla sempre conosciuta. Questo brano, famoso come la “Danza di Desulo” ( video della colonna al lato destro del blog) è una composizione del musicista sardo Ennio Porrino . Come Porrino ci sono stati anche altri  musicisti che hanno composto ma anche arrangiato i suoni della nostra amata isola di Sardegna: Rachel, Gabriel, Silesu.

Quattro ritratti di grandi uomini sardi. Tutti musicisti . Li avete soltanto sentiti nominare?

Su Radio Rai Sardegna da sabato 13 luglio, alle 12,30 sulle frequenze di Radio 1, potrete conoscere le loro vite straordinarie, soprattutto ascolterete le loro composizioni, eseguite dal vivo, negli studi Rai di viale Bonaria dal quartetto d’archi Karel formato da Francesco Pilia: violino , Federico Sanna: violoncello , Marco Fois: viola , Alessio Devita: violino.

Il conduttore “direttore d’orchestra” sarà per l’occasione il simpaticissimo attore Elio Turno Arthemalle che ci accompagnerà in questo percorso sardo, interpretato  in chiave moderna. Il titolo della trasmissione è “Musica po pintai sa Sardigna


 

 

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Il 21 giugno i lavoratori del Teatro lirico di Cagliari organizzano una giornata di musica no-stop gratuita aperta a tutti. Ci sarà musica per tutti i gusti, danza e teatro. Piccole formazioni di musica da camera, vocale, jazz, etnica. Il programma in via di definizione prevede tra l’altro l’esibizione dell’ Orchestra Mixis, il quintetto d’archi Shardana con i  tanghi argentini, gli Echos Vocal Ensemble, musica araba, l’attore Gianluca Medas in un Omaggio a Giusy Devinu, le canzoni degli anni 30-40 con Catia d’Angelo, i 6 tenori con le più belle romanze e canzoni napoletane, ecc.

I bambini avranno un programma tutto per loro. I piccolissimi potranno vivere la magia del teatro con una  caccia al tesoro tra i laboratori, i corridoi, la platea, la sartoria ecc. Se vorranno potranno pranzare al ristorante del teatro che farà per tutti , menù speciali, al costo di 10 euro. Il pomeriggio poi potranno assistere allo spettacolo di canzoni con l’One man band Alberto Sanna che per l’occasione avrà un repertorio adatto a loro.

I bambini sono avvisati di non spaventarsi se nel loro giro incontreranno le Streghe del Macbeth. Saranno molto brutte ma non faranno del male a nessuno.

La serata si concluderà con l’esibizione del Coro e dell’Orchestra del Teatro Lirico con un programma composto dalle più famose sinfonie di Rossini, e celebri brani corali .

Importantissimo il dibattito d’apertura della manifestazione alle 10,30: ci saranno giornalisti, politici di ogni area, professionisti del settore per un importante confronto.

I gruppi dei bambini che vorranno partecipare possono mandare una mail di conferma   a questo indirizzo ottottobre@tiscali.it

Ecco il video di uno dei gruppi che parteciperà alla giornata


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L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari protagonisti di quattro serate musicali al Teatro Eliseo di Nuoro

 

Da mercoledì 12 giugno a martedì 23 luglio, sempre alle 21, è stata ideata ed organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari, nella splendida cornice del Teatro Eliseo di Nuoro, una rassegna di 4 appuntamenti musicali, aventi come protagonisti assoluti l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico.La serata inaugurale, mercoledì 12 giugno, presenta l’esibizione dell’Orchestra del Teatro Lirico, diretta dal giovane ed emergente Francesco Cilluffo, in un programma interamente dedicato alle celeberrime Sinfonie di Gioachino Rossini ed Ouvertures di Wolfgang Amadeus Mozart. Lo spettacolo prevede, in qualità di voce narrante, l’attrice Gisella Vacca.Si prosegue, mercoledì 10 luglio, con una serata dedicata ai vorticosi e trascinanti tanghi argentini, in particolare quelli di Astor Piazzolla, nell’interpretazione dell’Orchestra del Teatro Lirico, guidata dal direttore veronese Gaetano Soliman. Solista al violoncello Robert Witt.

Grande attesa, giovedì 18 luglio, per lo spettacolo intitolato “Operetta Eterno Amore”: le pagine più celebri dalle operette più famose di Jacques Offenbach, Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Paul Abraham, Robert Stolz, Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato, Giuseppe Pietri, Mario Pasquale Costa. Stella della serata è Daniela Mazzucato, regina incontrastata dell’operetta, che, insieme a Max René Cosotti, Andrea Binetti, Miryam Cosotti, offrono al pubblico atmosfere esotiche, situazioni amorose, spunti comici e sensualità maliziose che sono il fulcro di questo amato genere musicale. L’Orchestra e Coro del Teatro Lirico sono diretti da Romolo Gessi, mentre il maestro del coro è Marco Faelli.

La chiusura di questa breve rassegna musicale, martedì 23 luglio, è affidata al doveroso omaggio, in occasione del bicentenario della nascita, a Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901), massimo operista italiano, con un concerto lirico dedicato alle arie ed ai duetti verdiani più famosi.

La rassegna si avvale del contributo della Fondazione Banco di Sardegna ed è realizzato in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna e le Amministrazioni Comunali di Cagliari e Nuoro.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube.

 

TEATRO ELISEO DI NUOROmercoledì 12 giugno 2013, ore 21
OUVERTURES E SINFONIE
Orchestra del Teatro Lirico
direttore Francesco Cilluffo
voce narrante Gisella Vacca
Wolfgang Amadeus Mozart Il flauto magico: Ouverture
Gioachino Rossini L’Italiana in Algeri: Sinfonia
Wolfgang Amadeus Mozart La clemenza di Tito:Ouverture
Wolfgang Amadeus Mozart Così fan tutte: Ouverture
Gioachino Rossini La Cenerentola: Sinfonia
Wolfgang Amadeus Mozart Le nozze di Figaro: Ouverture
Gioachino Rossini Il Barbiere di Siviglia: Sinfonialocandina
mercoledì 10 luglio 2013, ore 21
TANGOS
Orchestra del Teatro Lirico
direttore Gaetano Soliman
violoncello Robert Witt
José Bragato Graciela y Buenos Aires
Astor Piazzolla Le grand Tango
Aldemaro Romero Fuga con Pajarillo
Arturo Màrquez Danzòn n. 2
Astor Piazzolla Oblivion
Astor Piazzolla Tangazo

giovedì 18 luglio 2013, ore 21
OPERETTA ETERNO AMORE
Orchestra e Coro del Teatro Lirico
maestro concertatore e direttore Romolo Gessi
maestro del coro Marco Faelli
solisti Daniela Mazzucato, Max René Cosotti, Andrea Binetti, Miryam Cosotti
musiche Jacques Offenbach, Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Paul Abraham, Robert Stolz,

Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato, Giuseppe Pietri, Mario Pasquale Costamartedì 23 luglio 2013, ore 21
OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI
nel 200° anniversario della nascita
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Anche io voglio  dare il benvenuto al nuovo Papa Francesco I,  Jorge Mario Bergoglio, argentino, 76 anni, gesuita, 266 esimo Pontefice, e glielo voglio dare con questo Gloria eseguito dal gruppo Machapu col Collegium Karalitanum diretto da Giacomo Medas  , estratto dalla  Misa Criolla di Ariel Ramirez .

La “Misa Criolla” è una messa per tenore, coro misto, percussioni, tastiera e strumenti andini. Splendida sintesi tra musica sacra, popolare e folklorica, la “Misa Criolla”, che è stata composta nel 1963, è unica nel suo genere: in essa i ritmi e la tradizione  ispanoamericana si intrecciano con i temi della tradizionale messa  religiosa


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Sono tantissime le iniziative culturali-artistiche che mirano alla raccolta fondi per sconfiggere questa malattia: dalla musica alla danza e al teatro.

Il giorno 21 dicembre, ad Oristano, è stato organizzato un concerto con cena annessa.

UNA SERATA DAL FASCINO IRRESISTIBILE IL CUI RICAVATO FINANZIERA’ appunto  LA RICERCA SCIENTIFICA PER SCONFIGGERE L’ATASSIA DI FRIEDREICH.
Per una sera le magnifiche melodie dei Cori ci trasporteranno nel magico mondo del Natale.- Concerto-Lezione con percorso storico sui canti della tradizione natalizia della Sardegna.

“CORO DI VIDDALBA”
“TENORE SANTU FRANTZISCU” – Alà dei Sardi
“SU CUNCORDU ISCANESU” – Scano Montiferro
“SU CUNCORDU GLI SHARDANA DI ICHNUSA” – Oristano
…ingresso a contributo libero…- seguirà una cena diversa dal solito preparata ad hoc da MACELLERIA 2000 -Oristano.

… biglietto e menù da definire…
INFO e PRENOTAZIONI presso “Macelleria 2000” via Figoli, Oristano – cell. 328 8140648 – 348 8822532 oppure Titti Cappai qui su fb.

L’Atassia di Friedreich è una malattia genetica neurodegenerativa caratterizzata da una progressiva perdita delle funzioni neuro-motorie. Causa di grave disabilità fisica, per lo più associata a gravi complicanze, lascia completamente intatte le facoltà intellettive. Esordisce in genere nell’infanzia o nell’adolescenza.
Finora è incurabile.
Nel marzo 2012, fortemente sostenuta dal fondo GOFAR, è stata avviata a Torino la prima sperimentazione clinica sull’uomo con un farmaco specifico per la patologia, verso cui è rivolto l’interesse della comunità scientifica internazionale. GoFAR intende supportare tutte le tre fasi della sperimentazione che precedono l’immissione in commercio del farmaco, per cui è indispensabile una costante acquisizione di fondi fino al raggiungimento dello scopo.
Malattia rara sì, ma genetica: tutti siamo fatti di geni, sia sani che difettosi, che ereditiamo dai nostri genitori e dai nostri più lontani antenati e trasmettiamo ai nostri figli e alle generazioni future. C’è di più: nell’Atassia di Friedreich, come accade per tutte le patologie recessive, i geni difettosi si nascondono anche per generazioni per poi ricomparire all’improvviso colpendo anche più fratelli nella stessa famiglia.
I portatori sani di AF sono tantissimi (una persona su 100).
Individuare una terapia significherebbe pertanto raggiungere un risultato di livello incommensurabile per l’umanità intera.
Info su www.fagofar.org

 

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Si prospetta interessante la serata che si svolgerà domenica 25 novembre in due città diverse: Tempio e Nuoro.

Il titolo, Ritratti di Sardegna “La tradizione classica incontra il folklore” ci anticipa ciò che andremo a sentire: interessanti contaminazioni tra i suoni dell’Isola e la tradizione colta – attraverso le opere di compositori capaci di trasfigurare le timbriche delle launeddas e dell’organetto in una partitura per quartetto d’archi.

Il concerto , che è organizzato in collaborazione con l’Accademia Gallurese Gavino Gabriel e l’Associazione Intermezzo di Nuoro nell’ambito del festival internazionale “Animanera mediterranea”, vedrà l’esibizione del Karel Quartet, quartetto d’archi composto da Francesco Pilia – Alessio De Vita , Marco Fois – Federico Sanna. Di seguito il programma

Lao Silesu
•Sèrènade sarde

Gavino Gabriel – Cagliari 1935
•Notte di mezzo luglio a Bonaria
•Osteria a mare
•Cagliari, la Peripatetica
•Fastiggiu
•Abbrìvi

Lao Silesu
•Rapsodia sarda (dedicata a Grazia Deledda)
Introduzione – Alla filugnana – Disispirata – Canzone a Ballo

Ennio Porrino – Tre canzoni italiane
•Canzone religiosa – La processione di Sant’Efisio
•Canzone d’amore – “Disispirata” di Aggius
•Canzone a Ballo – Danza di Desulo (anninnora)

domenica 25 Novembre 2012
Tempio – Teatro del Carmine – ore 12
Nuoro – Teatro Eliseo – ore 18

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