Archivio della categoria “Argomenti vari”

DOMENICA 12 Novembre  il quintetto Sardò terrà un concerto  alle ore 19 al Teatro di Serrenti (CA) per l’Associazione Giacomo Medas
LUNEDI 13 novembre  al Teatro di Carbonia
Quintetto SardòPrimo violino
Luca Soru

Secondo violino
Mario Pani

Viola
Martino Piroddi

Violoncello
Oscar Piastrelloni

Contrabbasso
Andrea Piras

Programma concerto
- John Lennon- Paul McCartney  When I’m sixty- four
Fermo Dante Marchetti Fashination
- George Gershwin Summertime
- Walter Donaldson Makin’ Whoopee
- Astor Piazzolla Milonga del Angel
- Consuelo Velazquez Besame mucho
- John Lennon- Paul McCartney Eleonor Rigby
-George Gershwin The man I love
-John Williams Schindler’s List
-Carlos Gardel Volver
-Astor Piazzolla Meditango
-Errol Garner Misty
-Astor Piazzolla Oblivion
-Jabob Gade Jalousie
Nasce nel 2013 dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari di dar vita a un ensemble classico ma estremamente versatile, in grado di armonizzare generi musicali differenti. Virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa diventano elementi caratterizzanti delle loro performance, che spaziano da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms, ai tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop, e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico, espressione dei più svariati gusti musicali.
Il Quintetto ha debuttato nell’estate 2013, riscuotendo un grande successo nell’ambito della rassegna estiva “Un’Isola di musica” promossa dal Teatro Lirico di Cagliari. Ha tenuto concerti in diverse località della Sardegna, al Parco della Musica di Cagliari e in varie rassegne cameristiche, tra le quali “Mercoledì a Palazzo Regio”, promossa dalla Provincia di Cagliari. Ha preso parte a diversi concerti organizzati per fini umanitari assieme all’associazione Emergency, riscontrando sempre un elevato gradimento da parte del pubblico, e ha collaborato con artisti di fama nazionale come l’attrice Simona Cavallari. Ha inciso il suo primo disco live nel 2013 ed è di prossima uscita un secondo cd, entrambi sponsorizzati dall’azienza Secauto.
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San Gavino Monreale, 10 novembre 2017

Grande festa per l’Associazione Culturale Chine Vaganti, che venerdì 10 novembre 2017 celebra i suoi primi 20 anni di attività a San Gavino Monreale, comune nel quale è stata fondata nel 1997 con gli obiettivi dello studio, della diffusione e della produzione di fumetti.

La manifestazione, di carattere squisitamente artistico, culturale e conviviale, è libera e gratuita.

Durante la mattinata si svolgeranno le attività riservate agli alunni delle scuole di San Gavino Monreale, mentre nel pomeriggio/sera le iniziative saranno aperte a tutti: amici, appassionati e curiosi di tutte le età e le provenienze geografiche.

Nell’organizzazione dell’evento, l’Associazione Culturale Chine Vaganti è stata supportata da alcuni preziosi partner: l’Associazione Culturale Skizzo, protagonista negli ultimi anni del movimento muralista sangavinese, l’Associazione Culturale Kenemèri, specialista nell’organizzazione di eventi culturali e l’Amministrazione Comunale di San Gavino Monreale, che ha concesso il suo patrocinio e il suo sostegno.

 

IL PROGRAMMA

 

- ORE 09,00-13,30 [Liceo delle Scienze Umane “E. Lussu” e Liceo Scientifico “G. Marconi”]: Attività di reading e disegno dal vivo.

- ORE 17,30 [salone Pro Loco, Piazza Resistenza]: Presentazione del libro di racconti e illustrazioni Certi maestri /storie di persone comuni, speciali o incredibili (ideato, curato e prodotto da Chine Vaganti).

- ORE 19,30 [Museo Due Fonderie, via Montevecchio]: Inaugurazione del murale/tributo all’artista sangavinese Angelo “Tatano” Corrias e apertura della Mostra dedicata allo stesso Corrias.
- A SEGUIRE: [Museo Due Fonderie, via Montevecchio] Serata con musica e aperitivo per tutti.

GLI OSPITI

Manuelle Mureddu (narratore, fumettista, illustratore)

Angelo Monne (illustratore, grafico editoriale)

Alessandro Riggio (art director)

CHI È E COSA FA L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CHINE VAGANTI

L’Associazione Culturale Chine Vaganti è nata nel 1997 a San Gavino Monreale (Medio Campidano). Si occupa principalmente dello studio, della diffusione e della produzione di fumetti.

Le continue contaminazioni con la narrativa, la poesia, il teatro, il cinema, la pittura, l’illustrazione e la grafica le hanno permesso di ottenere riconoscimenti di carattere regionale, nazionale e internazionale.

Numerosi soci di Chine Vaganti sono autori professionisti che hanno pubblicato e pubblicano fumetti, romanzi e illustrazioni per svariate case editrici nazionali e internazionali. Tra queste: Piemme (Milano), Tunué (Latina-Roma), Mondadori (Milano), DeAgostini (Novara), Gaghi Editrice (Milano), Einaudi Ragazzi (Trieste), San Paolo (Milano), Fumo di China (Rimini), Esselibri (Napoli), Salani (Milano), Fiordaliso (Roma), Aurea (Roma), MagicPress (Ariccia-Roma), Editoriale Scienza (Milano), Studio ReNoir (Milano), Clair de Lune (Allauch, Francia), Disney Italia-Panini Comics (Modena-Milano).

 

pagina facebook: www.facebook.com/chinevaganti.assculturale/

evento facebook: www.facebook.com/events/152259452056981/

 

 In questo video, un divertente backstage registrato durante la preparazione del videostory (decisamente più serio) dell’Associazione. Un documentario sulla storia di Chine vaganti. Il videostory, della durata di 30 minuti, verrà proiettato durante la serata


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Ieri sera a Cagliari, nella monumentale chiesa di San Michele,  si è tenuto un concerto-spettacolo dedicato ad Handel e Scarlatti e le loro”sfide tra spade e cembali”. Lo spettacolo è nato in collaborazione col Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio G.P.Da Palestrina

Fautore di questo originalissimo programma è stato Fernando de Luca , clavicembalista e compositore, che ha proposto un interessante “viaggio” tra i maggiori luoghi di scrittura musicale per Clavicembalo al tempo di Handel e Domenico Scarlatti dividendo il concerto in tre sezioni, dai luoghi in cui queste musiche videro la luce o furono portate: Amburgo, Venezia e Roma.

Durante la serata sono state eseguite anche musiche  di autori di grande successo di allora ( 1700), oggi praticamente del tutto dimenticati.

Ad aiutare il “pubblico viaggiatore , c’era anche un testo  (scritto da De Luca), recitato magistralmente dall’attrice-soprano Tiziana Pani , in cui il suo alter ego, Cavaliere di Saingianò, si immagina nei tre contesti, in giornate e momenti precisi, che ne hanno segnato la storia.  Il pubblico aveva un nutrito e particolareggiato  programma di sala che di per sé potrebbe essere parte di un trattato storico e di musicologia altamente specialistica.

In questa occasione il maestro De Luca ha presentato anche una parte degli inediti appena rinvenuti, di Handel – Babel scoperti dal Musicologo australiano  Graham Pont e a lui proposti, che sono stati  integralmente eseguiti a Venezia in un evento del 21 ottobre scorso.
Un programma di alta qualità che ha visto la chiesa gremita di un pubblico attento che ha sottolineato il finale con applausi, ovazione e richiesta di bis.
Maria Rosaria Grisorio
Di seguito il programma eseguito.

Handel e Scarlatti e le loro sfide tra spade e cembali
Concerto di Fernando De Luca
Chiesa di San Michele a Cagliari ore 21 esatte
Per il Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio di Cagliari

organizzato da Organizzato da Fernando De Luca e Michela Toso

Parte I

Amburgo

Johann Mattheson (1681-1764)
Suite XII in Fa minore [Douzieme]
Ouverture, Allemande, Courante, Sarabande, Double I/II/III, Gique, Menuet I/II

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Suite VIII in Fa minore (HWV 433)
Prélude: Adagio, Allegro [Fuga], Allemande, Courante, Gigue

Parte II

Venezia

THOMAS Roseingrave (1690-1766)
Fifth Sett in F minor
Allemande, Courante, Sarabande, Air (Vivace), Gavotte

Lesson V in Fa minore

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 238/239 in Fa minore

Parte III 

Roma

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 183/184 in Fa minore

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Toccata VIII

Suite in Do minore
Allemande, Courante, Aria con doubles, Gigue

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Dopo il successo della scorsa estate, il Teatro di San Carlo propone una speciale Winter Edition di Opera Camp per il periodo delle vacanze natalizie 2017/2018, aperto ai ragazzi dai 6 ai 15 anni. Un regalo davvero unico da far trovare ai più piccoli sotto l’albero!

Attraverso momenti di gioco e improvvisazione, i ragazzi saranno infatti, accompagnati in un percorso di creazione, sperimentazione e condivisione, in cui potranno mettersi alla prova e cimentarsi nelle diverse pratiche teatrali: lezioni di canto e recitazione, laboratori di costume, trucco e parrucco daranno loro gli strumenti per far emergere la propria espressività e immaginazione, e dal confronto con gli altri, acquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza di sé. Opera Camp intende avvicinare in modo attivo e coinvolgente i ragazzi al mondo del teatro musicale, facendo crescere in loro l’interesse e la curiosità per il teatro, la musica, la danza, e anche per tutti i mestieri creativi che sono necessari alla messa in scena di uno spettacolo, dimostrando che si può imparare divertendosi.

La Winter Edition di Opera Camp sarà dedicata  al Natale e alle magiche atmosfere de Lo Schiaccianoci. Le attività di laboratorio si svolgeranno dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 con l’esclusione delle date del 31 dicembre 2017 e del 1 gennaio 2018: gli incontri avranno luogo negli spazi del Teatro di San Carlo dalle 8.30 alle 16.00. 

Sarà possibile scegliere di partecipare all’intero periodo del laboratorio (8 giorni) oppure optare per periodi ridotti (4 giorni a fine dicembre o 4 giorni a inizi gennaio): per chi sceglierà di partecipare ad Opera Camp Winter tra dicembre e gennaio ci sarà, inoltre, la possibilità di partecipare allo spettacolo Lo Schiaccianoci nella data di sabato 30 Dicembre 2017 alle ore 17.

In base al periodo e alla tipologia di servizi richiesti, riportiamo qui sotto i costi di OperaCamp Winter Edition 2017:

- Dal 27 dicembre al 5 gennaio (8 giorni – Laboratorio + Schiaccianoci ) - 230 €
- Dal 27 al 30 dicembre (4 giorni – Laboratorio + Lo Schiaccianoci ) - 170 €
- Dal 2 al 5 gennaio (4 giorni – Laboratorio) - 150 €

Opzione facoltativa per i pasti (pranzo e merenda):

+ 80 €  per i pasti nel periodo 27 dicembre  al 5 gennaio
+ 40 €  per i pasti nel periodo 27 al 30 dicembre al e dal 2 al 5 gennaio

Le iscrizioni potranno essere effettuate scaricando il modulo di iscrizione disponibile online e  fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e dettagli, è possibile consultare il nostro sito web, oppure contattare l’Ufficio Promozione Pubblico al numero 0817972468 o via email all’indirizzo promozionepubblico@teatrosancarlo.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

 

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Prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, Mozart e Schumann

per Gérard Korsten, Sonia Bergamasco, Sabine Meyer e i complessi stabili cagliaritani, il 3-4 novembre, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 3 novembre alle 20.30 (turno A) e sabato 4 novembre alle 19 (turno B), con il sedicesimo, imperdibile, appuntamento: ritorna sul podio Gérard Korsten che, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, propongono, nella prima parte, con l’ausilio della voce recitante dell’attrice milanese Sonia Bergamasco, una nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, celebre e prolifico compositore italiano e, insieme al limpido clarinetto di Sabine Meyer, già prima parte nei Berliner Philharmoniker ed artista di fama internazionale, una delle pagine mozartiane più coinvolgenti e di raro ascolto; nella seconda parte, invece, viene eseguita la nota Seconda Sinfonia di Schumann. Il maestro del coro è Donato Sivo.

 

Il programma musicale delle due serate prevede: L’eco di un fantasma, per voce recitante femminile, coro e orchestra di Azio Corghi (Cirié, 1937 – vivente), nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari in prima esecuzione assoluta; Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791); Seconda Sinfonia in Do maggiore op. 61 di Robert Schumann (Zwickau, 1810 – Endenich, Bonn, 1856).

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

Venerdì 3 novembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Sonia Bergamasco – voce recitante

È una delle attrici italiane più versatili. Nata a Milano, si diploma in pianoforte al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” ed in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro della sua città.

Debutta in Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva di Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro lavora anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Vince il Premio “Eleonora Duse” nel 2014 per il suo lavoro d’attrice e, nel 2015, è regista ed interprete dello spettacolo Il ballo (tratto dal racconto di Irène Némirovsky).

Nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro di Milano in una nuova produzione intitolata Louise e Renée, ispirata a Memorie di due giovani spose di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Al cinema debutta nel 2001 con il film “L’amore probabilmente” di Giuseppe Bertolucci.

Vince il “Nastro d’argento” nel 2004 come attrice protagonista nel film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana; lavora anche con Bernardo Bertolucci in “Io e te”, con Giuseppe Piccioni in “Giulia non esce la sera”, con Silvio Soldini nel cortometraggio “D’estate”, con Franco Battiato in “Musikanten”.

Ottiene il Premio “Ennio Flaiano” come miglior interprete del film “De Gasperi” di Liliana Cavani e, sempre per la televisione, riscuote grande successo nelle innovative e fortunate serie tv “Tutti pazzi per amore”, “Una grande famiglia” dirette da Riccardo Milani e “Il commissario Montalbano in cui interpreta il ruolo di Livia. Il suo film più recente è “Quo vado?”, diretto da Gennaro Nunziante, per il quale vince, nel 2016, il Premio “Ennio Flaiano” come interprete dell’anno, il Premio “Alida Valli” come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio “CIAK d’oro”. È Madrina della 73^ Edizione della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia

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Ha diciotto anni Federica Morrone, la vincitrice della 13a edizione del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, l’unico in Italia riservato alla canzone d’autore femminile, che si è svolto venerdì e sabato al Teatro Cimarosa.

Il riconoscimento della critica – che da quest’anno prende il nome di “Premio Fausto Mesolella”, dallo storico direttore artistico della manifestazione, scomparso improvvisamente nella primavera scorsa – è andato invece al duo Fede ‘N’ Marlen.

Federica Morrone si è aggiudicata anche la menzione per la miglior musica, mentre a Nòe da Menfi (AG) è andata quella per l’interpretazione e a Marta De Lluvia da Recanati (MC) quella per il testo.

La manifestazione è stata fitta di omaggi a Fausto Mesolella, a cominciare da quello del suo gruppo storico, gli Avion Travel, nella serata di venerdì, quando anche Fausta Vetere e Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare hanno ricordato con due brani il grande musicista casertano. Il sabato invece Kaballà ha interpretato una propria canzone in siciliano scritta appositamente per lui ed Alessio Bonomo ha offerto un duetto virtuale con Mesolella.

 

Nella prima serata sono saliti sul palco anche Giuseppe Anastasi, Alessio Arena, Katres e la vincitrice della scorsa edizione, Sighanda, in scena pure il giorno dopo. Anche sabato 28 sono stati molti gli ospiti di rilievo, a partire da Rachele Bastreghi dei Baustelle, che è stata la madrina del concorso e ha interpretato fra l’altro “Non ci credevo più”, un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui il festival è dedicato. Con lei si sono esibiti Mauro Ermanno Giovanardi, Bruno Marro, Musica Nuda (Magoni e Spinetti), Mariella Nava e la giovanissima Frida Bollani Magoni, di soli tredici anni, la grande rivelazione del d’Aponte 2018. Figlia di Stefano Bollani e Petra Magoni, ha incantato il pubblico accompagnandosi al pianoforte in una suggestiva interpretazione di “Stay” di Rihanna.

La vincitrice Federica Morrone è di Castel San Giorgio (SA). All’età di cinque anni ha partecipato allo Zecchino d’oro e a otto ha iniziato lo studio del pianoforte. In qualità di pianista dal 2009 ha ottenuto risultati lusinghieri in vari concorsi. Dopo alcune apparizioni televisive come cantante in erba nel 2013 ha iniziato a scrivere canzoni e a partecipare a contest per cantautori. Come vincitrice del premio assoluto potrà esibirsi in un tour di otto concerti in luoghi prestigiosi reso possibile grazie a NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92). Avrà a disposizione inoltre una borsa di studio di 1000 euro, anche quest’anno attribuita dalla Federazione degli autori, rappresentata ad Aversa da Mario Lavezzi.

Fede ‘n’ Marlen sono un duo napoletano nato nel 2013 e formato da Federica Ottombrino e Marilena Vitale. Lo scorso anno è uscito il loro primo album, “Mandorle”, che le due hanno presentato in un lungo tour in tutta Italia. Musicalmente in loro convivono la canzone d’autore italiana e sudamericana, la canzone napoletana, l’amore per gli strumenti acustici e tradizionali e altro ancora. In qualità di vincitrici del “Premio Fausto Mesolella” hanno diritto a una borsa di studio di 800 euro e alla partecipazione al Premio Lunezia 2018.

Diversi sono stati i riconoscimenti esterni del contest: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di un contratto discografico, se l’è aggiudicato Ima di Torino; quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio, Nòe; quello del Virus Studio, chiamato Premio “’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), è andato invece a Patrizia Capizzi di Caltanisetta, che avrà a disposizione due giorni in sala d’incisione per realizzare un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti.

Il contest vedeva in gara anche: Marialuisa De Prisco da Gesualdo (AV), Francesca Marì da Taranto, Frida Neri da Fano (PU) e Francesca Romana Perrotta da Lecce.

A presentare le serate di Aversa è stata Chiara Morucci (vincitrice della seconda edizione del Premio), affiancata il venerdì da Maria Cristina Zoppa ed il sabato da Roberta Balzotti.

Il Premio Bianca d’Aponte è organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Aversa. Partner sono Emergency, Mau, Suoni dall’Italia, Nuovo Imaie, Premio Andrea Parodi, Soundinside, Virus studio, Blogfoolk, L’isola che non c’era. Media partner è Rai Radio live, che trasmetterà in differita ampi stralci delle due serate.

Per ulteriori informazioni: www.biancadaponte.it -  info@biancadaponte.it

 

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10 minuti di emozioni, musica e parole questa mattina nella Sala Prove Orchestra grazie ai ragazzi della 3° e 4° C del Liceo Classico musicale del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari che hanno drammatizzato ed interpretato per un pubblico di giovanissimi, “La fanciulla del West” di Puccini, sotto l’attenta guida della loro insegnate Antonella Cantori.

Un’azione scenico-musicale che ha visto protagonisti: Maria Josè Palla (Minnie), Gabriele Porcu (Jack Rance), Fabio Siddi (Ramerrez), Emanuele Pinna, Alessio Finuccio, Anton Luedek, Emanuele Bosu, Nicolò Paderi, Alessandro Pinna (minatori), Francesca Zucca (narratrice) e con l’accompagnamento musicale di Sara Melis (clarinetto) e Luca Frau (pianoforte).

Foto di Priamo Tolu

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Le associazioni culturali hanno uno scopo ben preciso che è quello di diffondere la cultura in maniera capillare. Generalmente abbracciano vari settori: musica, letteratura, arte,  teatro, ballo, cinema,canto corale ecc. I giovani trovano nelle associazioni  un ambiente sano dove passare il tempo libero con un interesse comune. Spesso poi è proprio nelle associazioni che emergono i talenti. Pensate al grande Luciano Pavarotti che ha iniziato a cantare nel coro dell’associazione culturale della sua città.

L’associazione culturale Vi.U.Music Academy, diretta da Elide Uchesu, la scuola di canto dove insegno,  è aperta a tutti senza limiti di età, perchè la cultura e la gioia del canto non hanno età. Quando individuiamo qualche talento, facciamo in modo che questo cresca pian piano esibendosi nei luoghi più adatti. L’esibizione è molto importante per un artista perchè  impara a capire che ciò che si esegue in classe non sempre è quello che vien fuori davanti ad un pubblico, l’emozione gioca brutti scherzi! E allora bisogna imparare a gestire  nel tempo con studio ed esperienza.

Con alcuni artisti di canto classico della nostra associazione abbiamo formato un gruppo che ha preso il nome di questo blog: Musicamore’s Artist. Il gruppo è aperto agli allievi dell’associazione che, appena pronti per il pubblico, si aggiungono per intraprendere il cammino verso il professionismo.  Per adesso i Musicamore’s Artist son quattro, tre cantanti lirici ed un pianista: il soprano Chiara Loi, il contralto Federica Moi, il tenore Francesco Scalas e il pianista Francesco Adamo. Insieme hanno già affrontato il pubblico per due volte: sabato scorso nella casa di riposo Vittorio Emanuele II di “Terramaini” dove tra gli ospiti della casa c’erano dei veri intenditori che hanno saputo apprezzare e dare saggi consigli ai giovani artisti , e ieri sera presso l’Associazione Musicale “Operettopera” di Guspini.

Rinofoto

Oltre ai Musicamore’sArtist ieri si sono esibiti anche il tenore Alessandro Scano presidente dell’associazione, il soprano Maria Grazia Piccardi, il mezzosoprano Marina Figus,  accompagnati al pianoforte da Annamaria Dessì. A fare da cornice alla serata  anche il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna che ha eseguito un collage delle più belle pagine d’operetta.

La serata, oltre che far conoscere i giovani talenti,  aveva lo scopo di raccogliere nuovi iscritti per l’associazione “OPERETTOPERA” sita in via Togliatti a Guspini. In questa occasione è stato presentato amnche il libro autobiografico del tenore Alessandro Scano “Oltre un sogno”.

Chiunque volesse organizzare una serata con i Musicamore’s Artist  (Opera, operetta, canzoni d’epoca ecc) può contattarmi attraverso questa mail ottottobre@tiscali.it

Il video sottostante si riferisce alla serata nella casa di riposo di Terramaini


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Quando sfoglio le pagine dei social Facebook e Twitter il mio interesse , per ovvi motivi è prevalentemente rivolto alle   notizie di carattere artistico e in particolare al mondo musicale  dei Teatri Lirici.

Ho letto poco fa una notizia che mi ha veramente rallegrata.  Sembra che da quando Pierangelo Conte ha preso in mano le redini, in qualità Coordinatore Artistico della  Fondazione Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino, le cose stiano migliorando sensibilmente.

Arrivato tre anni fa, dice di aver accettato, non solo perché conosceva l’illustre storia del Maggio da frequentatore, ma anche per la voglia di ricominciare  ripartendo dal nuovo teatro.

50 anni, compositore allievo di Alvise Vidolin, musicologo con una laurea su Luigi Nono conseguita cum laude alla Cà Foscari a Venezia, una lunga militanza alla Fenice come assistente alla direzione artistica, entra nei vertici del Maggio con un curriculum che comprende anche esperienze nel marketing: “L’aver lavorato da musicista mi ha insegnato quanto sia importante sfidare me stesso e mi aiuta molto nel dialogo con gli artisti. La trasversalità, il poter analizzare una questione sotto molti punti di vista e fare squadra – prosegue Conte – sono le strade che permettono di individuare le migliori soluzioni”.

Ad oggi sembra che Conte abbia fatto miracoli   decuplicando l’offerta artistica con un budget ridicolo,  proprio ciò che  devrebbero riuscire a fare  i tutti i direttori artistici.  Nel 2019 scadrà il suo incarico ma molti dipendenti si augurano che venga riconfermato viste le sue capacità  e i risultati sorpendenti.

Leggi qui una sua intervista 

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“Sono passati 32 anni dall’ultima volta che sono stato in Sardegna, e adesso sono qui , come allora, per La Fanciulla del West”.

Stefano Nicolao ,63 anni, attore, costumista, artista a tutto tondo si racconta in questa intervista che mi ha concesso tra una pausa e l’altra del suo lavoro nella sartoria  del Teatro Lirico di Cagliari dove, con Mino Fadda e tutto il suo staff è alle prese con la preparazione dei costumi dell’opera di Puccini.

Questo nuovo allestimento della Fanciulla del West è una coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA)

Stefano Nicolao mi ricorda che nell’ edizione  del 1985 i costumi portavano la firma di Raffaella Cipolato mentre in quella odierna sono firmati da Ivan Stefanutti che è anche regista e scenografo della “Fanciulla“, e col quale collabora da tempo (V. foto).

Stefano Nicolao e Ivan Stefanutti

La realizzazione, come nel 1987, è avvenuta nell’Atelier  di Nicolao. L’ atelier, che  è situato nel centro storico di Venezia, è un vero e proprio scrigno che racchiude costumi d’epoca  realizzati a mano e destinati a spettacoli teatrali di prosa, lirica e cinema, ma anche ad associazioni e privati per tutte le manifestazioni legate al Carnevale di Venezia.

Che sogni aveva Stefano Nicolai da bambino?

Sicuramente quello di diventare un artista, di lavorare in palcoscenico ma soprattutto dietro le quinte. I miei ricordi legati all’arte partono dai  4- 5 anni dove i miei giochi preferiti erano il teatrino per il quale  realizzavo tutti personaggi con la plastilina.

Come si è evoluta questa tua passione ?

Con grande fatica e contro la volontà dei miei genitori . Le scuole superiori le ho frequentate   al Liceo Artistico.  Per loro questa non era una scuola seria e soprattutto non pensavano che mi avrebbe garantito un futuro lavorativo, la consideravano una scuola di depravati e gente strana. Loro erano molto lontani da  quel mondo artistico comprensibile  solo a chi lo frequenta.

Dopo il Liceo poi  mi sono iscritto all‘Accademia di belle arti e alla facoltà di architettura. Ero affascinato dal disegno, dalla pittura, dai colori e dagli accostamenti. Ho  poi iniziato   a frequentare  la scuola di teatro di Giovanni Poli . Qui il fondatore mirava a preparare giovani leve  per poi farli lavorare nella compagnia stabile della commedia dell’arte.

Però inizialmente la tua carriera ha preso una strada diversa da ciò che poi è diventato il tuo lavoro principale, quello di costumista.

Esatto, ho iniziato a fare l’attore , sia in teatro con la commedia dell’arte appunto, poi al cinema e in TV per la RAI. Ho interpretato tanti ruoli di co-protagonista e comprimario in film e fiction di successo.

Insomma tante esperienze diverse nonostante fossi giovanissimo, che ti hanno aperto poi altre strade.

Nel 1975,  dirigo la sartoria per la stagione di prosa, presso il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di  Trieste dove sono stato  riconfermato per la stagione successiva avviandomi così definitivamente alla carriera di libero professionista.

Poi è arrivato l’Atelier

Con la rinascita del Carnevale di Venezia , nel 1983 ho costituito la ditta ”Nicolao Atelier” con lo scopo di impegnarmi nello studio filologico dei materiali per la realizzazione di costumi storici, con un occhio di riguardo per la storia del costume veneziano, mantenendo però la primaria  lavorazione artigianale anche per gli accessori.

Fra le tante collaborazioni, ne ricordi una particolarmente importante?

Sicuramente quella per la terza parte del film di RAI UNO su Marco Polo  , in  qualità di costumista, col regista Montaldo . Abbiamo lavorato per mesi in Nepal sull’Himalaya.

Nicolao non è un cognome italiano, quali sono le tue origini?

L’origine è legata al periodo dei grandi scambi commerciali di Venezia con la Turchia nel 1600. In quel periodo   in tanti si trasferirono a Venezia per lavorare nelle miniere di ferro, tra cui i Nicolao miei avi.

Dopo 2-3 secoli si trovano  dei Nicolao  soprattutto nel settore della pasticceria e della produzione di salumi. Mio padre invece si è interessato di motori e mio fratello ha seguito le sue orme, ma nulla a che fare con quella che è la mia professione.

E adesso nel tuo bellissimo e ricco Atelier veneziano sono stati realizzati anche i costumi per il teatro della mia città , con questa produzione della Fanciulla del West  che debutterà domani sera al Teatro Lirico di Cagliari.

Grazie Stefano e arrivederci a teatro per una prossima collaborazione, ma senza aspettare 32 anni!

Da ricordare che questa produzione è già stata rappresentata a settembre alla  New York City Opera

Stefano Nicolao nella sartoria del Teatro Lirico di Cagliari con Mino Fadda e il suo staff

e sotto mentre spiega agli studenti come nascono i costumi di scena

Il tenore Alessandro Bellanova con un costume del primo atto della Fanciulla del West

Potete visitare il sito di Stefano Nicolao cliccando su questo Link

I riconoscimenti

 

 

 

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Daniela Pes è stata l’asso piglia tutto del Premio Andrea Parodi 2017, l’unico contest italiano dedicato alla world music, in scena al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari da giovedì a sabato con la direzione artistica di Elena Ledda.

Alla giovane cantante sarda sono andati entrambi i riconoscimenti principali: il premio assoluto e quello della critica. Ma non solo: a lei anche il premio della giuria internazionale, la menzione per la miglior musica, quella per il miglior arrangiamento ed il premio dei ragazzi in sala.

La menzione per il miglior testo è andata invece ai Rebis e quella per la migliore interpretazione a Giuditta Scorcelletti. Il riconoscimento per la migliore renterpretazione di un brano di Andrea Parodi (eseguito venerdì da tutti i concorrenti) se lo sono aggiudicati i Musaica, che hanno anche portato a casa la menzione dei concorrenti a pari merito con Aksak Project e Rebis. I premi sono realizzati dall’artista orafa Maria Conte.

Durante la serata finale la portoghese Daniella Firpo ha ricevuto il Premio Bianca d’Aponte International, assegnato scegliendo una artista straniera fra tutte le iscritte al Parodi grazie al gemellaggio fra i due contest. Come già annunciato, il Premio Albo d’oro è andato invece al regista Gianfranco Cabiddu.

Daniela Pes è nata a Tempio Pausania nel 1992. Nonostante la giovane età ha collaborato con gli artisti più in vista del panorama del jazz sardo. Recentemente ha allargato il suo approccio stilistico alla musica elettronica e alla world music. Ha portato in gara il brano con “Ca Milla Dia Dì” (tratto da una poesia in gallurese di Don Baignu Pes). Con lei si sono esibiti Christian Marras al chapman stick e alla direzione artistica, Roberto Schirru alla batteria e programmazioni, Andrea Pica alla chitarra elettrica.

Gli altri finalisti erano gli Aksak Project con “Agouamala” (cantata in sabir), Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano), Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese), i Musaica con “Inferno V”, (in calabrese), Frida Neri con “Aida” (in italiano), Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese), i Rebis con “Cercami nel mare ????? ??? ?? ?????” (in arabo), Il Santo con “Magarìa” (in calabrese), Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano). I turchi Entu non hanno potuto invece partecipare per un inconvenente alle serate finali.

 

Il Premio Andrea Parodi ha toccato quest’anno il traguardo della decima edizione. Nella serata finale insieme ai finalisti si sono avvicendati sul palco tre ospiti di rilievo che hanno dato vita ad esibizioni emozionanti: l’interprete bosniaca Amira Medunjanin (accompagnata dal chitarrista Ante Gelo), i Tenores Di Bitti “Remunnu ‘e locu” e Luisa Cottifogli in duo col violoncellista Enrico Guerzoni. La cantante romagnola in apertura e chiusura di serata ha anche avuto modo di duettare con Elena Ledda. Hanno presentato la serata Ottavio Nieddu con Gianmaurizio Foderaro.

La manifestazione intende ricordare Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

La vincitrice ha diritto ad un premio particolarmente consistente: un tour di otto concerti realizzato grazie ai fondi dell’art.7 L. 93/92 del bando del NUOVOIMAIE. Il premio si aggiunge a una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Inoltre, gli verrà offerta l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (SA) e in altri eventi che saranno man mano annunciati.

Come vincitrice del Premio della critica, Daniela Pes avrà anche la possibilità di realizzare un videoclip del brano in concorso, offerto dalla Federazione degli Autori.

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Da bambina quando andavo al cinema, sognavo sempre che gli interpreti del film da un momento all’altro potessero uscire dallo schermo e stare in mezzo agli spettatori. Un sogno che ieri si è avverato durante lo spettacolo “Angeli” del regista Gianluca Medas. Uno spettacolo nuovo e devo dire geniale: cinema e teatro uniti, lo spettacolo nello spettacolo.

Gli attori, proprio come nei miei sogni di bambina, uscivano dallo schermo e passando in mezzo alla gente si piazzavano sul palco proseguendo e contemporaneamente interagendo con ciò che veniva proiettato alle loro spalle.

La storia  è una delle tante storie di vita e di cronaca di cui ahimè  si sente parlare ormai quotidianamente: una rapina, la violenza familiare, un omicidio.

Protagonista assoluta della serata è stata Noemi Medas, figlia del regista.  L’attrice è la più giovane della  mitica dinastia Medas fondata da suo nonno e suo zio.   Gianluca Medas, con l’associazione “Figli d’arte Medas” ne mantiene viva la memoria, rinnovandone la tradizione.

In questo spettacolo i Medas erano diversi, dalla prima all’ultima generazione: nel film sono presenti infatti , oltre alla protagonista Noemi,   lo stesso regista  e sua zia che compaiono in un cammeo. La colonna sonora portava la firma di un’altro Medas , Filippo.

Noemi Medas nel ruolo di Gloria, è stata mattatrice assoluta di Angeli, mantenendo la scena dall’inizio alla fine e riuscendo a  trasmettere allo spettatore lo stato d’animo giusto per portarlo ad un  finale  quasi inaspettato.  I coprotagonisti  sono riusciti a tenerle testa, come  il giovanissimo Roberto Pettinau nel ruolo di Rocco suo fratello  e Pierpaolo Congiu, ottimo caratterista, ma anche  Alessandro Pani e in video Agnese Fois, Filippo Salaris, Joe Perrino, Mauro Sollai, Stefano Curgiolu, Antonella Puddu, Maurizio Carboni, e per la prima volta Asia.

Da quando ha deciso di intraprendere la carriera di attrice per Noemi Medas questo non è stato il primo impegno teatrale come protagonista assoluta. Quattro anni  fa infatti fu mattatrice indiscussa dell’ intero monologo di Antigone  . Cinematograficamente parlando invece è stata già protagonista in diversi film e cortometraggi che hanno avuto anche prestigiosi riconoscimenti come Perfidia di Bonifacio Angius.

Fresca di una lunga tournè con la grande Lella Costa e con la quale ha recitato nei teatri più importanti d’Italia,  Noemi Medas  ha al suo attivo  anche tanti stages in cui ha potuto conoscere  e ascoltare i suggerimenti di attori come Giancarlo Giannini per citarne uno tra i tanti. Questa estate  a La Maddalena è stata scelta fra tanti attori audizionati, per un laboratorio  inserito nel festival “La valigia dell’attore” dedicato al grande “Gian Maria Volontè”, tenuto da Michele Riondino.

La location della ex Manifattura Tabacchi, luogo di grande suggestioni storiche e sociali per la città di Cagliari, pur trasmettendo forti emozioni attraverso un percorso che ha portato lo spettatore lungo meandri e porticati sino alla sala di rappresentazione, a mio avviso non era particolarmente adatto alla rappresentazione in quanto il pubblico, accorso più numeroso che mai, non godeva di una visione ideale . Non di meno, lo spettacolo si è fatto apprezzare.

 

 

 

 

 

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Il Teatro Lirico di Cagliari partecipa alla 3° edizione

della mostra-mercato Orti, Arti e Giardini 2017

 In occasione della 3° edizione di Orti, Arti e Giardini, la biennale mostra-mercato dedicata a produttori alimentari, artigiani e vivaisti provenienti da tutta Italia che si tiene al Parco della Musica il 14-15 ottobre 2017, il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per la seconda volta, con un concerto affidato, quest’anno, al trascinante Quintetto d’Ottoni, ensemble musicale composti da professori dell’Orchestra del Teatro Lirico, che si esibisce sabato 14 ottobre alle 17.30, nel foyer di platea.

Il complesso, composto da Lorenzo Panebianco (corno), Vinicio Allegrini (tromba), Miloro Vagnini (tromba), Luca Mangini (trombone), Claudio Lotti (basso tuba), propone all’ascolto un concerto, intitolato “Dal Rinascimento al Jazz”, che prevede una selezione di brani originali più alcune accattivanti trascrizioni per questa particolare formazione musicale ed intende accompagnare il pubblico in un affascinante percorso temporale che spazia dalla musica rinascimentale sino a quella dei tempi nostri, passando da classici quali Johann Sebastian Bach e Johann Pachelbel, sfiorando alcune incursioni nella musica popolare, fino ad arrivare ai grandi classici blues e jazz.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento posti.

La mostra-mercato Orti, Arti e Giardini è nata dalla collaborazione tra il Comune di Cagliari e Slow Food Cagliari, con la partecipazione del Teatro Lirico di Cagliari e del Coni.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 12 ottobre 2017

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Nell’ambito di PulAr caios si è conclusa la rassegna musicale organizzata dagli Amici della Musica di Cagliari in collaborazione con il Comune di Pula, protagoniste dell’ultimo appuntamento l’arpista Eleonora Congiu e la flautista Chiara Galleri ,nella bella sede della Casa Frau nel cuore della cittadina.

Per l’occasione c’è stata una degustazione di prodotti tipici del periodo romano

 

 

 

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Anche quest’anno il Teatro Actores Alidos inaugura la rassegna tanto attesa dai bambini e dalle famiglie “Il Teatro delle Meraviglie”, a partire da domenica 1 Ottobre, con tantissimi ed imperdibili appuntamenti, per colorare la vita culturale della città di Quartu!

Quest’anno tutti gli spettacoli si terranno presso l’Auditorium della Basilica di Sant’Elena (di fronte al Teatro Centrale Alidos – ingresso da Via Diaz) come sempre alle ore 18:00.

Di seguito la programmazione dell’intera stagione 2017/18:

- 1 Ottobre - “I Tre Porcellini” del Teatro Actores Alidos

- 8 Ottobre – “Zitti Zitti” del Teatro Actores Alidos

- 22 Ottobre - “La Fiaba del Re Orcone” di C’è un Asino che Vola

- 1 Novembre - “Il Brutto Anatroccolo” del Teatro Actores Alidos

- 12 Novembre - “Concertino” di New Karalis

- 26 Novembre - “Latzus” di Fueddu e Gestu

- 3 Dicembre – “Bianca come la Neve” di Effimero Meraviglioso

- 8 Dicembre - “I Bestiolini” di Gek Tessaro

- 17 Dicembre - “Messieur, che Figura” del Teatro Tascabile di Bergamo

Il costo del biglietto per ogni singolo spettacolo è di Euro 5,00.

Per info e prenotazioni: 

TEATRO ACTORES ALIDOS | h 9:00 – 18:00

070/828331 – 070/8899027 – 377/7095932

 

teatroactoresalidos@gmail.com

 

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Ieri sera, in diretta su RAI UNO  dall’Arena di Verona ho potuto assistere alla serata in ricordo del grande tenore Luciano Pavarotti. Tantissimi gli artisti che gli hanno reso omaggio sia del mondo della musica lirica che  POP, genere che Pavarotti ha amato soprattutto con l’intento di avvicinare i giovani al suo mondo.

Chi non ricorda i grandi eventi con Pavarotti and Friends?

Poi ecco i suoi amici con i quali ha condiviso il fortunato trio: Josè Carreras e Placido Domingo.

Artisti come Zucchero, Fiorella Mannoia, Ramazzotti, tanto per citarne alcuni, hanno ricordato  quel bel periodo in cui hanno potuto godere dell’amicizia del grande tenore modenese. Non mi soffermo sui particolari della serata che ha avuto momenti di bella musica ed altri un po’ meno.  Fra i tanti artisti che si sono esibiti, due mi hanno lasciato il segno: il tenore Francesco Meli che mi ha veramente affascinata per il modo in cui ha eseguito l’aria “Una furtiva lagrima” : suono ampio e uniforme, legato, mezze voci, pulizia vocale, respirazione, era una scuola di tecnica pura.  A bocca aperta nel guardarlo e nel sentirlo. Bravo, bravo, bravo!

Mi sono soffermata poi sul Tenore Fabio Armiliato, che forse non era al massimo della sua forma. Devo dire che mentre lo guardavo si è aperto nella mia mente  un ricordo drammatico e buffo allo stesso tempo.

In palcoscenico, tante volte, ho visto usare armi, sia da artisti che da comparse e spesso, per gioco. Ho visto anche puntarle tra di loro, ed ogni volta questa cosa mi disturbava.

Nell’agosto del 1995 durante la Tosca allo sferisterio di Macerata   un fucile caricato male a salve  aveva ferito alle gambe Fabio Armiliato costringendolo ad abbandonare il palcoscenico, anche se ormai alle battute finali.

La settimana successiva quando stava entrando in scena, al secondo atto, mentre il perfido barone Scarpia lo stava aspettando seduto davanti alla tavola imbandita per interrogarlo, è scivolato nel corridoio. E s’ è infortunato l’ altra gamba, quella su cui si era retto durante tutto il primo atto. Scena bloccata, qualche applauso e il direttore d’ orchestra Donato Renzetti: “Il tenore non esce, deve essere successo qualcosa. Ripetiamo daccapo con Nazareno Antinori“. E lui, Armiliato, mentre esce dallo sferisterio in barella mormora: “Possibile che non riesca mai ad uscire da qui con le mie gambe?”. Ce l’ aveva messa tutta, la sua voleva essere la rivincita “per quell’ applauso che domenica ci era stato rubato”. E per tutta la prima parte, pur con una regia in parte cambiata per non farlo muovere troppo se l’ era cavata, meritandosi applausi scroscianti.

 

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Domani sera si terrà a Pula, comune in provincia di Cagliari un bellissimo concerto Lirico i cui interpreti saranno il soprano Silvia Arnone e il tenore Mauro Secci, due belle voci del panorama lirico cagliaritano. Ad accompagnarli al pianoforte ci sarà la mano esperta del maestro Valerio Carta. Il concerto si terrà nella bella cornice di Casa Frau in piazza del Popolo

mercoledì 30 agosto – ore 21.15 

Il concerto , patrocinato dal Comune di Pula, rientra nella programmazione della Stagione 2017 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari.

Viaggio sul filo delle note e delle emozioni, dai capolavori del melodramma alle più celebri romanze; tra melodie indimenticabili firmate da Giovanni Paisiello e Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, Francesco Paolo Tosti, Ernesto De Curtis e Stanislao Gastaldon, Cesare Andrea Bixio, Salvatore Cardillo e Franz Lehár.
***
“Armonie sotto le Stelle” di Pula sarà ancora   in settembre con altri due concerti sotto le insegne degli Amici della Musica di Cagliari. Per informazioni:www.amicidellamusicadicagliari.it

 

 

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Foto di Susy Pusceddu

Si è tenuto ieri sera il primo Festival-concorso canoro Città di Elmas organizzato dalla pro loco, l’amministrazione comunale e il direttore artistico Claudio Gasperoni.

Il Festival comprendeva l’assegnazione di diversi premi per voci con impostazione leggera e classica, distinti per categorie, junior e senior. La serata è stata presentata dall’impeccabile Max Sabetta che ha abbinato ad ogni gruppo di artisti una modella-madrina.

Gli iscritti sono stati circa una trentina,  tutti di livello altissimo. La giuria ha avuto grande difficoltà nello scegliere e, per poter stilare una graduatoria , ha dovuto veramente “spulciare” ogni singolo concorrente. Ma questa è la legge della gara.

Si sono visti bambini e adulti che hanno saputo tenere la scena come dei veri professionisti.  La giuria ha dovuto dare il voto tenendo conto dell’intonazione, dell’interpretazione e della difficoltà della canzone.

Per la categoria junior la vincitrice assoluta è stata la bravisssima Laura Aramu che avevo avuto modo di sentire anche in occasione del concorso di Uta il mese scorso. Una vocalità matura, oltre ad una precisione ritmica e d’intonazione accompagnati da un’ottima interpretazione, che fanno della giovanissima artista (appena dodicenne) una cantante pronta per i grandi palcoscenici. Complimenti al suo insegnante .

Al secondo posto con una lieve  differenza di punteggio, si è classificato Paolo Mameli al suo secondo premio importante (nel concorso di Uta si era classificato primo). Anche di lui posso dire le stesse cose dette per Laura Aramu. La padronanza della scena è una caratteristica che lo contraddistingue insieme, naturalmente, alla vocalità.

Al terzo posto, sempre con una lievissima differenza di punteggio rispetto ai primi, si è classificata Nicole Usai. Ha presentato un brano di Freddy Mercury dalla difficoltà incredibile sia vocalmente che musicalmente parlando. Rispetto agli altri due ragazzi  forse le è mancato  qualche cosa dal punto di vista interpretativo, ma a 13 anni e un brano come quello che ha eseguito, ha una strada aperta a 6 carreggiate.

Per la categoria senior ha trionfato Maria Loi di soli 16 anni. Il premio attribuito all’unanimità dalla giuria, è stato meritatissimo soprattutto perche ha messo in mostra le sue doti di  vocalità ampia nel volume e nell’ estensione, in un brano davvero difficile come Adagio, reso celebre da Lara Fabian, e  che abbraccia ben due ottave di estensione.

Al secondo posto si è classificato  Alessio Gaviano, una voce potente sempre intonatissima, che ho potuto apprezzare, fin dagli albori  in altri concorsi, e che mi ha sempre emozionata. Ieri, in modo particolare, nell’interpretazione di un suo brano inedito.

Il terzo premio è stato assegnato a Marcello Matta, un veterano,  una voce pronta, e che ha proposto un celebre brano di Lucio Battisti.

Per la categoria voci classiche la giuria ha assegnato due premi: Il primo, al tenore Francesco Scalas di soli 20 anni che  si è esibito nel celeberrimo brano “Musica Proibita” di Gastaldon con una padronanza da professionista. Un plauso alla sua insegnante che lo ha visto nascere come cantante di musica leggera ma che ha intuito in lui ben altre doti , indirizzandolo nel modo giusto al canto classico e  valorizzando così ogni aspetto della sua voce.

L’altro premio, quello offerto dal blog Musicamore, è stato assegnato alla giovanissima Maariah Canu che ha cantato  l’aria pucciniana di Musetta. Questa ragazza di soli 17 anni, pur con qualche difficoltà dovuta alla base che l’accompagnava, ha sfoggiato una bella voce da soprano lirico matura, ma acerba tecnicamente. Ho la speranza che possa continuare lo studio elle mani giuste.  A questa giovane età, chi vuole intraprendere il canto lirico, si deve affidare a mani esperte perchè a far danni purtroppo ci vuole poco e a volte sono anche irrimediabili.

La serata è stata intramezzata da alcuni ospiti come il padrone di casa Mattia Sanna, e due componenti di giuria: Manuela Loi cantante dalla bella vocalità soul e il bravissimo rapper Andrea Melis  .

Un plauso a tutta l’organizzazione cominciando dal rappresentante della Pro loco Roberto Sanna che si è prodigato affinchè tutto funzionasse a puntino, al direttore artistico Claudio Gasperoni e al suo assistente tecnico Mirko Giannoni, al presentatore Max Sabetta e a tutta la giuria composta da Alessandra Atzori, Elide UchesuKatia Corda (Attrice) https://www.facebook.com/kcorda Manuela Loi (Cantante) https://www.facebook.com/manuioleloi Giovanni Garau (Radio Italia Anni 60 Sardegna) https://www.facebook.com/RADIOITALIANNISESSANTA Andrea Melis OFG
(Cantante ecc. ecc..) https://www.facebook.com/Andrew-OfG-817434454995809/

Premio Musicamore

 

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Ieri sera si è tenunto il Primo Festival-concorso di canto “Città di Elmas” organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale e la direzione artistica di Claudio Gasperoni. Fra i premi in palio c’era anche quello speciale offerto da questo blog Musicamore . Il premio tende a valorizzare una voce molto giovane che, anche se non completamente pronta,  mostra di avere le doti  per un percorso professionale.

Al concorso di ieri sera il Premio speciale Musicamore è stato assegnato ad un giovanissimo soprano di Sassari, Mariah Canu, di soli 17 anni, che si è presentata con l’aria di Musetta tratta dalla Boheme di Giacomo Puccini “Quando men vo soletta” . Un’aria difficile per qualunque soprano, ma ancor di più per chi è all’inizio del percorso di studi.  La giovane Mariah ha mostrato di avere buone qualità mostrando una voce già matura, estesa e piena, e spero davvero che possa proseguire con serietà lo studio tecnico e musicale .

Il concorso prevedeva due sezioni: canto classico e moderno.

I dettagli della serata li troverete in un post successivo.

 

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Domani pomeriggio, presso la struttura comunale della casa di Riposo Vittorio Emanuele II, a Cagliari, si terrà il terzo appuntamento della rassegna Artisti a Terramaini che vedrà per la prima volta il duo formato dalle giovanissime sorelle Anna e Chiara Irde.

ANNA IRDE è nata a Cagliari nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte a partire dall’età di 10 anni presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida della Professoressa Francesca Giangrandi.

Nel 2011 ha preso parte come pianista accompagnatore del coro degli allievi del Conservatorio di Cagliari diretto dal maestro Giuseppe Erdas e dei cantanti solisti alla manifestazione musicale per i 150 anni dall’Unità d’Italia, svoltasi al Palazzo della Regione e all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari.

Nel 2013 prende parte alla manifestazione “Monumenti aperti”, nella quale ha occasione di suonare al Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2014 e nel 2015 partecipa all’iniziativa “Giovani in concerto”, esibendosi nell’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari. Nel Marzo 2015 suona in occasione della conferenza “Prospettive Educative” promossa dal Convitto Nazionale di Cagliari. Nel maggio 2015 si esibisce nel teatro Auditorium del Conservatorio nell’ambito della manifestazione “Monumenti aperti”, del progetto didattico “I Saggi del Conservatorio” e inoltre, come finalista, al “Concerto dei finalisti del XIII Concorso di Esecuzione Musicale Golfo degli Angeli ”. Nel giugno 2015 si esibisce nella rassegna di concerti “Solstizio d’estate” promossa dal Conservatorio di Cagliari in collaborazione con il Comune di Cagliari.

Nell’ottobre 2015 suona al Palazzo Siotto a Cagliari nella rassegna “Giovani pianisti del Conservatorio di Cagliari”, promossa dall’Associazione Culturale Ponticello, e partecipa alla rassegna di concerti al Palazzo Regio di Cagliari, in occasione del V Festival Pianistico del Conservatorio di Cagliari, dedicato alla figura di Alexis Weissemberg.

CHIARA IRDE

Nata a Cagliari nel 1996. Nel 2004 ho iniziato a studiare violino al Conservatorio di Cagliari, conseguendo  la licenza di solfeggio, il compimento inferiore,  la licenza di Canto corale ; la licenza di pianoforte complementare.

Tra il 2005 e il 2010 ho preso parte, come componente del coro delle voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari, all’opera Carmen, di Bizet, ai  Concerti di Natale 2007 (come voce solista), Organ gala, Carmina Burana, Dama di picche, Pagliacci, Bohème, Psalmus Hungaricus, Schiaccianoci.  Attualmente studia canto lirico in qualità di soprano con l’insegnante Alessandra Atzori presso la Vi.U.Music Academy.

In questa veste Chiara si presenterà domani sera, accompagnata al pianoforte da sua sorella Anna, in un repertorio di brani da camera sacri e profani.

 

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LE LINGUE DI TUTTO IL MONDO AL PREMIO ANDREA PARODI 2017

 DIECI FINALISTI IN GARA A CAGLIARI DAL 12 AL 14 OTTOBRE

Dal sabir (l’antica lingua franca mediterranea) all’hem?ince e al turco, dall’arabo al portoghese, dal siciliano al calabrese, dal toscano al gallurese sino all’italiano: ci sono lingue di tutto il mondo nelle canzoni in finale al Premio Andrea Parodi 2017, l’unico concorso italiano dedicato alla world music. La prossima edizione è in programma a Cagliari dal 12 al 14 ottobre al Teatro Auditorium Comunale, con anteprima l’11 ottobre al Jazzino.

Ecco i finalisti con i rispettivi brani:

Aksak Project con “Agouamala” (in sabir),

Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano),

Entu con “Haba” (in hem?ince e turco),

Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese),

Musaica con “Inferno V”, (in calabrese),

Frida Neri con “Aida” (in italiano),

Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese),

Rebis con “Cercami nel mare ????? ??? ?? ?????” (in arabo),

Il Santo con “Magarìa” (in calabrese),

Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano).

La manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda, vedrà in scena anche importanti ospiti che saranno comunicati prossimamente. La conduzione sarà a cura di Ottavio Nieddu con la collaborazione e gli interventi di Gianmaurizio Foderaro.

Tutto questo per ricordare Andrea Parodi, un artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della World Music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

Partner della manifestazione sono: European Jazz Expo (Sardegna), Premio Bianca d’Aponte (Campania), Negro Festival (Campania, Grotte Di Pertosa), Folkest (Spilimbergo, Friuli), Mare e Miniere (Sardegna), Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino di Cagliari, Boxoffice Sardegna.

Media partner sono Radio Rai, Radio Popolare, Radio Sintony, Unica Radio, Sardegna 1 Tv, Tiscali, Il Giornale della musica, Blogfoolk, Mundofonias (Spagna), Doruzka (Rep. Ceca), Concertzender (Olanda).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (patrocinio e contributo), Nuovo Imaie, Siae, Federazione degli Autori.

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

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Il blog Musicamore è il primo sito ad aver creato un  concorso di canto online per voci classiche e moderne, per ben 4 edizioni. Il concorso ha cessato di esistere nel momento in cui sono stati istituiti altri concorsi dello stesso genere. Ma Musicamore, come blog “tematico” è particolarmente attento ai giovani talenti artistici,  prima di tutto del canto, classico e moderno e della musica in generale, e poi in tutte le forme artistiche, e lo fa  mettendo in palio dei premi speciali in occasione di concorsi e manifestazioni.

Anche quest’anno Musicamore sarà presente con un premio  al Primo Festival canoro città di Elmas. Il premio sarà attribuito ad una voce di impostazione classica che può essere anche “vergine”  (cioè senza aver mai studiato),  di qualunque corda: soprano, tenore, mezzosoprano, contralto, baritono e basso , età minima 16 anni. In palio non ci sarà danaro, ma 4 lezioni di canto gratuite presso l’accademia di canto Vi.U.Music Academy, più una borsa porta spartiti. (V.Foto)

Chi crede di avere i requisiti per partecipare , può chiamare l’organizzazione: Pro Loco Elmas 3284461675 oppure Claudio Gasperoni di Art Melody 3496456264

 

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“Agli inizi degli anni ’60, sul palcoscenico del Teatro Duse di Genova, mi capitò di assistere ad uno strano progetto teatrale-cabarettistico condotto da un folletto in calzamaglia nera ed un caschetto di capelli biondo cenere, che, appoggiata al pianoforte, ci invitava a giocare con i testi dei più importanti autori del momento – Pasolini, Flaiano, Moravia, Arbasino, Fabio Mauri, Mario Soldati, Franco Fortini, Goffredo Parise, Camilla Cederna, Giorgio Bassani, scritti apposta per lei, e con la regia di Pippo Crivelli.

Come c’era riuscita? Soltanto molti anni dopo, conoscendola un po’ da vicino, mi resi conto di quale tremenda mantide religiosa fosse questa donna, capace di strappare quelle composizioni da mani tanto prestigiose dopo mesi di assedio estenuante, ossessivo, inesorabile. Si diceva anche dopo numerosi passaggi in camera da letto. Era, per me, il primo esempio di cabaret-letterario, e fu un’esperienza indimenticabile. Alcune di quelle canzoni – musicate da compositori come Fiorenzo Carpi, Gino Negri, Franco Nebbia, Piero Umiliani, Luciano Chailly, Piero Piccioni – mi rimasero impresse nella memoria per anni, man mano che si sviluppava la sua fama di rompiscatole intelligente, di mangiauomini mai banale. Un’attrice/cantante in grado di inventarsi un repertorio nuovo, rifiutandosi di percorrere strade già battute, inducendo lo spettatore ad alcune riflessioni sullo stato del mondo in cui viviamo.

Il suo legame con Pier Paolo Pasolini, ovviamente platonico ma non per questo meno vitale, la consacrò definitivamente come musa privilegiata della sua poetica, sempre provocatoria e corrosiva nei confronti della banalità imperante (negli anni ’60 c’era chi si scandalizzava per come Jula De Palma aveva cantato al Festival di Sanremo TUA, TRA LE BRACCIA TUE, facendone oggetto perfino di un’interrogazione parlamentare). Col tempo questo repertorio è caduto fatalmente e ingiustamente nell’oblio. Perfino Laura Betti non riusciva più a trovare una copia registrata di quel primo concerto, e ricordo la sua felicità quando, poco prima della scomparsa, riuscii a portargliene una copia nell’appartamento di via del Babuino.

Perciò, riproporre oggi queste canzoni significa ricollocare al giusto posto un frammento della nostra cultura musicale che, partita dalle giovanili esperienze della Betti come cantante jazz, ha raggiunto una consistenza professionale di altissimo livello, aprendo squarci di riflessione sul nostro mondo ancora di straordinaria attualità.”  Marco Parodi

GIRO A VUOTO | Con Elena Pau rivive il cabaret letterario di Laura Betti
Laura Betti, un po’ scherzando, un po’ sul serio, presentava Pier Paolo Pasolini come “il mio fidanzato”… Per sapere come si viveva in quegli anni fra gli inizi degli anni sessanta, in mezzo a tutte le contraddizioni del boom economico, fino alla morte di Pasolini, è veramente necessario non perdere lo spettacolo “Giro a vuoto”, che il regista Marco Parodi ha affidato a Elena Pau, giovane e talentuosa cantante e attrice, e al pianista Alessandro Nidi, nei giorni scorsi al Piccolo Auditorium di Cagliari.
… Ventisei brani fra canzoni e monologhi, che meglio di un saggio ci fanno capire quale fosse il clima intellettuale di quegli anni che, nel desolante presente culturale del nostro paese, rimpiangiamo come si rimpiange e ci si strugge davanti a una foto d’epoca un po’ scolorita. …. A dare forma emotiva, sonora, poetica a questo materiale incandescente un’ottima Elena Pau, che qui regala al pubblico, molto numeroso, una splendida prova di attrice che sa cantare o, se preferite, di cantante che sa recitare, così come scriveva di lei il cantante Fausto Amodei, per sottolineare delle qualità che non sono comuni in una artista, ancora giovane, che sta lentamente approdando alla sua maturità. Merito del successo della serata anche i bei costumi di Salvatore Aresu e il magnifico accompagnamento musicale che vede Alessandro Nidi, uno dei più importanti pianisti italiani, dare corpo a queste difficili partiture per voce, emozione e follia. Enrico Pau su Sardegna spettacoli

GIRO A VUOTO | Gli stornelli intellettuali per Laura Betti

con ELENA PAU alla voce e ALESSANDRO NIDI pianoforte

regia MARCO PARODI

SABATO 19 AGOSTO 2017 


TEATRO CIVICO DI CASTELLO VIA DE CANDIA
ORE 21.00
Biglietto Intero euro 10,00
Biglietto Ridotto euro 8,00


INFO: lafabbricailluminata@gmail.com
puntilassociazione@gmail.com

Nel video sottostante potrete vedere un anticipo dello spettacolo


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Questo pomeriggio, a Cagliari, presso l’Istituto “Vittorio Emanuele II” di Terramaini, si è tenuto il secondo appuntamento con gli ospiti della casa di riposo. Il primo appuntamento ha visto gli artisti dell’Accademia di canto Vi.U.Music Academy di Cagliari in un programma che comprendeva brani cantati, danzati e recitati tratti dai più famosi cartoon di Walt Disney.

Questo pomeriggio invece si è esibito un Duo vocale, Tore & Giomy, accompagnati dalle loro chitarre, in un programma dedicato alla musica degli anni ‘50 e ’60 italiana e straniera: da Battisti a Celentano , dai Beatles alle canzoni popolari americane . E’ stato poi aggiunto il popolarissimo brano sardo  No poto reposare.

Un programma che è stato molto apprezzato dagli ospiti della casa di riposo tant’è che in diverse occasioni   gli stessi ospiti hanno accompagnato i due artisti canticchiando le canzoni e battendo il ritmo con le mani.

Alla fine del concerto al Duo è stato richiesto un bis e la preghiera di vederli ancora nella loro struttura.

Di seguito un video con alcuni momenti della serata.

 


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Se per il 2 settembre alle 21 non avete ancora preso impegni, vi consiglio un concerto frizzante davvero originale. I protagonisti sono “Il cinquetto”,  ensamble vocale con l’accompagnamento del pianoforte. Lo spettacolo porta la firma della compagnia teatrale “Lucido sottile” .

CINQUETTO TIRATO A LUCIDO
- il concerto che sconcerta -

con
FEDERIQUE: Federico Melis
DOTTOREDDA: Carla Caredda
ONI: Stefano Onano
LA RICCIA: Daniela Pibiri
PANDA: Alessandro Ragatzu

Scritto da Tiziana Troja e Maurizio Temporin
Regia Tiziana Troja

Il gruppo vocale “Il Cinquetto” nasce nel 2008 dall’idea di quattro giovani sardi – Carla Caredda, Daniela Pibiri, Alessandro Ragatzu e Stefano Onano – i quali, cresciuti artisticamente insieme in un coro di Selargius, decidono di unirsi per creare un gruppo vocale.
Dopo alcune iniziali collaborazioni con diversi pianisti, il gruppo si consolida in una formazione a cappella. Ma è nel 2012, con l’ingresso del sedicenne pianista Federico Melis, che questo progetto musicale prende davvero forma. Il gruppo – è subito evidente – entra in perfetta sintonia con il nuovo arrivato, creando  quindi l’alchimia giusta che determina l’avvio di una proficua collaborazione.

Punti di riferimento nell’elaborazione delle loro performance sono gli australiani The Idea of North, gli americani Manhattan Transfer e Pentatonix, oltre allo storico Quartetto Cetra.

Il loro repertorio quindi gioca con canzoni di diversi generi musicali che il gruppo propone arrangiate con armonizzazioni a 4 voci e interpretate con un tocco di brio e leggerezza.

Vi posto di seguito un simpatico concerto proposto alla stazione complementare di Cagliari qualche tempo fa.


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foto di Gianmarco Auriemma

Maria Antonietta Ventre,  Laura Aramu, Susanna Mallei

Classifica 28° Ed. Festival Internazionale Città di Uta

1° Categoria 4/10 Anni

1° Classificato Mario Donato Vinci
2° Classificato Demo Altana
3° Classificato Roberta Toma

2° Categoria 12/ 16 Anni

1° Classificato Paolo Mameli
2° Classificato Alessia Sassi
3° Classificata Maria Loi

3° Categoria 20/ 32 Anni

1° Classificato Alessio Pizzoni
2° Classificato Mattia Sanna
3° Classificato Luana Bellagente

 Vince il Premio Maria Giovanna Mallei

 Laura Aramu

Vince il Premio Mariele Ventre

  Demo Altana 

Ha presentato la serata Max Sabetta

La giuria era cos’ formata:  soprano Maria Casula , Maestro Andrea Medda Presidente di Giuria , pianista Elisabetta Basciu, maestro Nicola Pisu ITALIA , Adriana Marchese ROMANIA , Enrica Pellegrini MESSICO , soprano Monica Gentina TURCHIA.

Madrina della serata la signora Anna Crecco

Il tecnico del suono e fonico Claudio Gasperoni

assistente Mirco Giannoni

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 Paolo Mameli prima della sua esibizione con Max Sabetta

 Sono tre i premi che gli allievi dell’accademia di canto Vi.U.Music Academy si sono aggiudicati avantieri al Festival-concorso internzionale città di Uta in provincia di Cagliari

Paolo Mameli e Maria Loi hanno ricevuto rispettivamente il primo e terzo premio per la categoria  junior mentre  il secondo premio per la categoria senior lo ha vinto il cantautore Mattia Sanna.   I tre ragazzi studiano sotto la guida delle insegnanti  Elide Uchesu ed Alessandra Atzori. Paolo e Maria sono alle prime esperienze di esibizioni in pubblico e per loro questi premi sono un incentivo a continuare lo studio con serietà e passione. Mattia  invece è un veterano della scuola. I premi da lui vinti sono ormai tanti e questo è l’ennesimo riconoscimento di una passione nata fin dalla prima infanzia e proseguita grazie al sostegno della sua insegnante Elide Uchesu e naturalmente dei suoi genitori . Per lui a breve si prospettano altre esperienze anche in campo televisivo. In questo caso non si tratta di nuove esperinze in quanto anni fa è stato fra i protagonisti di “Ti Lascio una canzone” e ancor prima ne “Lo zecchino d’oro”.

D’estate si tirano le somme del lavoro svolto durante tutto l’anno. Le occasioni per esibirsi sono più numerose e noi da insegnanti stimoliamo i ragazzi a partecipare per provare così a gestire sempre meglio l’emozione oltre che per socializzare con allievi di altre scuole.  Importantissimo è anche imparare ad accettare  le sconfitte, utili quanto le vittorie per una crescita artistica più solida.

Presentatore delle tre serate del festival è stato il bravissimo Max Sabetta, affiancato da una madrina d’eccezione come Anna Crecco la quale ha trasmesso tutta la manifestazione in diretta dalla sua radio  http://www.oltretuttoradio.it/.

Claudio Gasperoni era il tecnico del suono delle serate.  Ancora una volta ha mostrato di essere tra i migliori fonici della provincia di Cagliari gestendo con competenza e precisione ogni singolo momento dell’evento.

Susanna Mallei organizzatrice del Festival ormai da anni,  ha curato  ogni dettaglio: dalla location alla distribuzione dei premi ma anche straordinaria nell’accogliere  i giovanissimi ragazzi e tutti gli ospiti tra cui Maria Antonietta Ventre sorella della mitica Mariele Oltre ai premi sopra descritti sono stati istituiti altri due premi speciali : il primo dedicato a Maria Giovanna Mallei (compianta fondatrice del festival Città di Uta), che è stato assegnato alla bravissima Laura Aramu; il secondo premio speciale era intitolato a Mariele Ventre  storica direttrice del coro dell’Antoniano di Bologna, il quale è stato vinto meritevolmente dal piccolo Demo Altana.

La giuria era così formata: Maria Casula , Andrea Medda Presidente di Giuria , Elisabetta Basciu, Nicola Pisu ITALIA , Adriana Marchese ROMANIA , Enrica Pellegrini MESSICO , Monica Gentina TURCHIA.

 

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Saranno tre gli artisti che provengono dall’Accademia Vi.U. Music Academy di Cagliari, che si metteranno in gioco questa sera al concorso per giovani voci di Uta (CA) . Un Concorso- Festival molto importante per la provincia di Cagliari che ha una sua storia.

I tre ragazzi, Maria Loi 16 anni, Paolo Mameli 12 e Mattia Sanna 20, sono tutti giovanissimi ma hanno al loro attivo già delle vittorie e partecipazioni a importanti manifestazioni  e spettacoli televisivi regionali e nazionali.

Il Festival Canoro Città di Uta nasce nel 1989, ideato e organizzato da Susanna Mallei : in 21 anni hanno cantato oltre 600 ragazzi preparati da Maria Giovanna Mallei , sino al 2006, quando, con la sua prematura scomparsa, il Festival ha avuto un anno di stanbay , lasciando in quanti l’hanno conosciuta un profondo dolore .
Nel 2008 sua sorella Susanna Mallei , riprende l’insegnamento del canto e la realizzazione del Festival, istituendo, in suo ricordo, ” il premio Maria Giovanna Mallei “, assegnato al più meritevole della serata, indicato/a da una giuria imparziale di musicisti e insegnanti esperti. Il Festival Internazionale Città di Uta , da tantissimi anni rappresenta il fiore all ‘ occhiello della Città di Uta , il suo obbiettivo è quello di promuovere lo scambio culturale e musicale ,con Artisti, Insegnanti, Direttori , Scuole di Musica , con un unico obbiettivo di consolidare l amicizia attraverso la musica ed il canto, tra i concorrenti dei varie nazionalità. Nato nel 1989, hanno partecipato artisti di varie nazionalità, tra cui Malta, Romania, Bulgaria ,Georgia. Nell’ ed.2016 aggiunge il premio “Mariele Ventre” ospite la sorella dell’indimenticabile maestra dello Zecchino d’oro- Maria Antonietta Ventre.

Nel 2017 siamo giunti alla 28^ Edizione e la Madrina di questa sera sarà la Designer Anna Crecco - Partnership: www.oltretuttoradio.it - www.brixiachannel.tv - www.retetop.it - www.eterearte.com - uff.cio stampa Terry Melani

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The Cry of the Double Bass è la nuova opera da camera  del compositore sardo Sebastiano Dessanay.

L’esordio con la presentazione del terzo atto sarà il prossimo 10 agosto al “Tête à Tête: The Opera Festival”

presso il RADA Studios Theatre di Londra.

Attivo il crowdfunding di supporto alla produzione sulla piattaforma Indiegogo.

 Esordirà il prossimo 10 agosto nell’importante cornice del “Tête à Tête: The Opera Festival” presso il RADA Studios Theatre di Londra The Cry of the Double Bass la nuova opera da camera originale del contrabbassista e compositore sardo Sebastiano Dessanay, musicista da anni trapiantato nel Regno Unito (risiede a Birmingham), luogo nel quale ha deciso di vivere per approfondire e arricchire il suo importante percorso musicale. Scritto a quattro mani con il regista teatrale Mike Carter (autore del libretto), il lavoro narra la storia di un artista senza nome, del cui percorso traccia le tappe dall’infanzia fino al suo diventare musicista di talento. Dell’opera verrà rappresentato, per l’occasione, l’intero terzo atto e ad affiancare Dessanay nell’importante appuntamento londinese (segnalato come il secondo evento di maggior interesse nell’estate inglese dalla rivista BBC Classical Music Magazine di agosto) ci saranno il regista italiano Riccardo Buscarini, il direttore d’orchestra Daniele Rosina, con la regia delle luci affidata a  Alex Johnson. Importante e nutrito, sarà inoltre l’ensemble di musicisti e cantanti che parteciperanno all’opera, tra i quali è da segnalare la partecipazione del primo contrabbasso dell’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Sandro Fontoni. Gli altri musicisti impegnati durante la rappresentazione saranno Arjun Jethwa (flauto traverso), Jack McNeill (clarinetto), Martyn Sanderson (trombone), Neil McGovern (sassofono baritono), Matt Firkins (percussioni), Melissa Morris (pianoforte), Christopher ‘CJ’ Hughes (violino), Matt Johnstone (viola), Lucy French (violoncello) e lo stesso Sebastiano Dessanay al contrabbasso. I cantanti saranno Themba Mvula (baritono) nel ruolo del ragazzo,  Natalie Raybould (soprano) nel ruolo del bambino, Peter Brooks (baritono basso) nel ruolo del professore e uomo anziano, Pete Smith (attore) nel ruolo del padre e voce del Big C, Louisa Petais (soprano) nel ruolo della madre, Riccardo Buscarini (ballerino) nel ruolo del corpo del Big C e Jess Ryan, Alexander Verster, Gwen Reed e Elena Marigomez (quartetto di contrabbassi).

 
L’OPERA - The Cry of the Double Bass narra la storia di un artista senza nome, del cui percorso traccia le tappe dall’infanzia fino al suo diventare musicista di talento. Il lavoro esplora l’evolversi del suo rapporto con la musica e con il contrabbasso mentre si batte per realizzare il desiderio del suo cuore. Altamente simbolico e raccontato come fosse un mitico racconto popolare, mescola la commedia al dramma mentre fa i conti con quelle sfide che molti artisti conoscono fin troppo bene. The Cry of the Double Bass è la prima opera originale che affronta temi raramente presi in considerazione nel contesto operistico. La musica e l’esperienza musicale diventano argomenti principali; un suonatore e il suo strumento storicamente trascurato – il contrabbasso – sono i protagonisti attorno ai quali si sviluppa la trama; la creatività, la ricerca interiore e spirituale dell’artista, e il modo in cui la società percepisce i musicisti sono altri temi di rilevante importanza. Il lavoro contiene un messaggio universale, che è valido in generale e va oltre i confini del mondo degli artisti e che è importante in particolare per il pubblico giovane: le decisioni si prendono seguendo il proprio cuore. La comunicatività dell’opera è efficace su vari livelli e con tutti i tipi di pubblico.
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IL CROWDFUNDING - The Cry of the Double Bass è un’opera interamente autoprodotta e per questo motivo sulla piattaforma online Indiegogo è stato attivato un crowdfunding per permettere alla produzione e agli artisti di poter compensare, se non completamente, almeno in una piccola percentuale, le ingenti spese derivanti dai costi vivi affrontati per mettere in scena l’intero lavoro. Sono stati predisposti dei pacchetti di spesa facilmente consultabili sulla pagina dedicata.IL FESTIVAL - Fondato nel 1997 dal regista Bill Bankes-Jones, dal direttore Orlando Jopling e dal suo amministratore Katie Price, il “Tête à Tête: The Opera Festival” si è affermato negli anni come punto di riferimento assoluto per l’opera contemporanea in Inghilterra. Dalla sua nascita, la rassegna ha coinvolto oltre diecimila cantanti, direttori, strumentisti, ingegneri del suono, specialisti dell’illuminazione scenica, costumisti, videomaker e produttori, creando e dando spazio a più di cinquecento nuove produzioni. (www.tete-a-tete.org.uk)

L’ARTISTA - Sebastiano Dessanay è un contrabbassista, bassista elettrico e compositore italiano residente a Birmingham (UK). La sua musica è caratterizzata da un forte senso della melodia e una grande attenzione alle tessiture e atmosfere sonore. Il contrabbasso ha spesso un ruolo preminente nella sua ricerca e le sue composizioni hanno un carattere improvvisativo, spesso arricchite dall’uso dell’elettronica. Sebastiano ha iniziato a suonare il pianoforte e il violoncello a dieci anni per poi passare al basso elettrico e al contrabbasso. Dopo essersi laureato in Geologia presso l’Università di Cagliari, si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Cagliari nel 2007, ha completato un Master in composizione al Birmingham Conservatoire nel 2009, dove ha anche ottenuto un dottorato di ricerca in composizione contemporanea nel 2014. Attualmente insegna contrabbasso e teoria musicale presso il Birmingham Junior Conservatoire, dove svolge anche attività di ricerca, e collabora con il Dipartimento di Musica della University of Birmingham. Molte sono le collaborazioni passate e presenti con musicisti in ambito classico-contemporaneo, jazz, pop-rock ed etnico. Inoltre collabora regolarmente con artisti nel mondo dell’opera, del teatro, della danza contemporanea, del film e delle visual arts; si è esibito assiduamente in Europa e ha registrato in diversi progetti discografici a suo nome e come ospite. Nel 2012 riceve una menzione onoraria dalla International Society of Bassists (ISB) per a composizione Noise per contrabbasso ed elettronica al concorso David Walter Composition Competition 2012. Nel 2004 ha vinto il primo premio al Concorso di Composizione Sardinia International con la composizione Scherzo per contrabbasso solo. La musica di Sebastiano Dessanay è stata suonata presso: MAC (Midlands Arts Centre, Birmingham, 2015), Library of Birmingham (Birmingham, 2015), Stratford On Avon Music Festival (Stratford-upon-Avon 2012), Jazz Dock (Praga, 2012), Sound New Festival (Canterbury, 2010 e 2012), European Jazz Expò (Cagliari, 2012), Nuoro Jazz Festival (Nuoro, 2012 e 2013), Integra Festival (Copenhagen, 2011), University of Nebraska (Omaha, 2011), Royal Conservatoire (Stoccolma, 2011), Frontiers Festival (Birmingham, 2009 e 2010), The Place (Londra, 2008 e 2009), Spazio Musica Festival (Cagliari, 2004), Time in Jazz Festival (Berchidda, 2000). Nel maggio 2016 pubblica il disco “Duets of a Fool” per l’etichetta inglese Slam. Dessanay è autore delle musiche dell’opera teatrale HIM, della regista inglese Sheila Hill con la magistrale interpretazione dell’attore Tim Barlow, andato in scena nei più importanti teatri del Regno Unito nel corso dell’autunno 2016. Nel giugno 2016 esce il suo disco “Live at the Lamp Tavern”, interamente registrato alla Lamp Tavern di Birmingham insieme ai musicisti Paul Dunmall e James Bashford. Previsto per il prossimo 10 agosto 2017 l’esordio della sua opera da camera “The Cry of the Double Bass”.

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Sono passati ormai 11 anni da quando ho aperto questo blog con lo scopo principale di far conoscere il mondo del mio lavoro : quello del Teatro lirico e della musica in generale. Ho documentato quasi giornalmente il “dietro le quinte“di un lavoro sempre a contatto con grandi musicisti, cantanti e direttori d’orchestra affinchè si potesse capire l’impegno che c’è dietro la realizzazione di un’Opera lirica o di uno spettacolo in generale. Un lavoro di squadra realizzato da decine di persone con professionalità diverse fra loro, ma con un unico scopo.  Ho realizzato decine di videointerviste ai personaggi con i quali ho lavorato affinchè la gente sentisse direttamente dalla loro voce lo studio e l’impegno affrontato per realizzarsi come cantante lirico,  direttore d’orchestra, regista, costumista, scenografo ecc.

Ho avuto la grande soddisfazione di sapere che tanti miei lettori si sono avvicinati al mondo della musica, grazie all’interesse che ho loro suscitato con questo mio diario personale.

Poi, ieri, mi arriva il link di un articolo di un quotidiano, di una città famosa per la sua grande Arena, dove da secoli si svolgono i più importanti spettacoli musicali del mondo. Leggo che “la Tenore” Maria Callas avrebbe festeggiato i 70 anni dal suo  debutto all’Arena di Verona. Mi riesce difficile capire come un giornalista possa aver scritto una baggianata del genere. Perchè???

Generalmente, quando si ha un dubbio, la prima cosa da fare è quella di documentarsi . Evidentemente questo giornalista era troppo sicuro di se. Ma poi, il soprano Maria Callas è una cantante talmente popolare conosciuta anche dai più giovani i quali non avrebbero avuto il minimo dubbio nel capire che scrivere “La Tenore” è un errore madornale!

Una volta per tutte faccio un riepilogo della classificazione delle voci.

Le voci si dividono in maschili e femminili. Quelle maschili sono così suddivise  dalla più grave a quella più acuta: il basso, il baritono, il tenore.

Le voci femminili invece sono: il contralto, il mezzosoprano, il soprano. Si badi bene all’articolo IL che precede il tipo di voce. Infatti anche se riferito ad una donna  si scrive al maschile. Vi consiglio di rileggere questo mio post in cui , a tal proposito, faccio riferimento ad un articolo dell’Accademia della crusca.

Quindi se io scrivo della grande Maria Callas, scriverò IL SOPRANO MARIA CALLAS. Se scrivo di Pavarotti, scriverò il TENORE LUCIANO PAVAROTTI; se scrivo di Bruson scriverò IL BARITONO RENATO BRUSON; se scrivo della HORNE scriverò IL CONTRALTO MARILIN HORNE; se scrivo di RASHVELISHVILI scriverò il MEZZOSOPRANO Anita Rachvelishvili; se scrivo del basso Siepi scriverò IL BASSO CESARE SIEPI ecc. ecc.

Mi auguro quindi che i giornalisti una volta per tutte, prima di scrivere, facciano una ricerca affinchè possano trovare la giusta risposta ai loro dubbi, sperando che li abbiano.

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Un concorso dedicato a tutti coloro che amano cantare  senza alcun limite di età, è stato organizzato  dalla Pro Loco di Elmas in collaborazione con l’Amministrazione Comunale .

Chiunque può iscriversi, basta avere un po’ di voce e possibilmente intonazione e ritmo. Sarà l’occasione per mettersi in gioco e per passare qualche ora spensierata. In questo link tutte le info. Bellissimi premi!

Affrettatevi, ancora pochi giorni!

 

 

 

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Venerdì 4 agosto alle 21.30 alla Caritas Diocesana di Tortolì 

Alessandro Palumbo dirige Barbara Bargnesi, Matteo Desole ed
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 4 agosto alle 21.30, alla Caritas Diocesana di Tortolì (via Mons. Virgilio, 108), il Teatro Lirico di Cagliari offre una serata di musica lirica al pubblico ed ai numerosi turisti presenti sull’Isola: celeberrime scene corali, arie, duetti e brani popolari tratti dalle più famose opere liriche di Verdi, Puccini, Donizetti e Rossini.

Il concerto straordinario presenta l’esibizione di: Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti dal giovane e già affermato Alessandro Palumbo e, in qualità di solisti, Barbara Bargnesi, soprano lirico dalla luminosa carriera, e Matteo Desole, giovanissimo e promettente tenore sassarese. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale della serata prevede: Sinfonia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Noi siamo zingarelle - Di Madride noi siam mattadori da La TraviataVedi! Le fosche notturne spoglie da Il TrovatoreLunge da lei… De’ miei bollenti spiriti da La TraviataCaro nomeda RigolettoSinfonia - Gli arredi festivi da Nabucco di Giuseppe Verdi; Che gelida manina da La Bohème, di Giacomo Puccini; Benedette queste carte! da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Va’, pensiero da NabuccoLibiam ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

L’ingresso alla manifestazione, della durata complessiva di un’ora circa, è libero.

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I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari – “Quintetto Sardò”

rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Mercoledì 2 agosto alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, I Solisti del Teatro Lirico – “Quintetto Sardò”, formazione cameristica composta da: Luca Soru, Mario Pani (violini), Martino Piroddi (viola), Fabio Mureddu (violoncello), Andrea Piras (contrabbasso), tutti professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata interamente dedicata alle sonorità americane ed alle immortali atmosfere del jazz e del musical del Novecento, spaziando fino alla musica pop ed a celeberrime colonne sonore, passando dai vorticosi e trascinanti tanghi argentini.

Il programma musicale prevede: When I’m Sixty-Four di John Lennon-Paul McCartney; Fascination di Fermo Dante Marchetti; Summertime di George Gershwin; Makin’ Whoopee di Walter Donaldson; Milonga del Angel di Astor Piazzolla; Bésame mucho di Consuelo Velázquez; Eleanor Rigby di John Lennon-Paul McCartney; The Man I Love di George Gershwin; Schindler’s List di John Williams; Volver di Carlos Gardel; Meditango di Astor Piazzolla; Misty di Erroll Garner; Oblivion di Astor Piazzolla; Jalousie di Jacob Gade.

 

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

 

Prezzi biglietti (posto unico): € 5.

 

Vendita e informazioni: Biglietteria Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

 

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Cagliari, 31 luglio 2017

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Domani sera, col saggio-concerto degli allievi della Vi.U.Music Academy , si concluderà l’ anno della nostra accademia musicale cagliaritana. Tanti artisti motivati da un’unica passione per la musica e il canto si esibiranno con brani famosi tratti dal repertorio  popolare del canto moderno e della lirica. Ci sarà l’esibizione anche di alcuni ragazzi della classe di pianoforte.

Sarà una grande festa per tutti. La serata, che è stata inserita nei programmi della Estate Masese,  si terrà nel Teatro di Elmas con inizio alle ore 20.  L’ingresso è aperto a tutti.

 

 

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Sabato sera al Castello di Tabiano il concerto di

Simonide Braconi, scelto da Riccardo Muti a soli 22 anni
come prima viola del Teatro alla Scala

Virtuosi e virtuosismi

per il penultimo weekend di grande musica del SSC&F

Ospite d’onore Simonide Braconi, prima viola del Teatro alla Scala
sabato sera al Castello di Tabiano. In programma la Sinfonia n.29 di Mozart
Aperitivo in musica domenica alla scoperta del Barocco musicale

Salsomaggiore Terme, 27 luglio – L’VIII edizione del Salso Summer Class & Festival si avvia alla conclusione. Dopo quattro weekend di grande musica, che hanno portato il numeroso pubblico a contatto con arie, opere e brani di grande suggestione tra le bellezze del territorio salsese, I Musici di Parma propongono un altro fine settimana in compagnia della musica classica e dei suoi interpreti. Ospite d’eccezione di questo quinto appuntamento sarà Simonide Braconi, il violista strappato a soli 22 anni dal maestro Riccardo Muti all’Accademia di Santa Cecilia per ricoprire il ruolo di prima viola al Teatro alla Scala.

Sabato 29 luglio, alle ore 21.15, Simonide Braconimembro anche del Quartetto d’archi della Scala, con cui ha compiuto numerose tournèes negli Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia, si esibirà in qualità sia di solista che di direttore d’orchestra nella splendida cornice del Castello di Tabiano, a pochi chilometri da Salsomaggiore Terme. In programma il Concerto per viola d’amore in re minore di A. Vivaldi, la Romanza per viola e pianoforte op. 72 di H. Sitt, trascritta per ensamble d’archi, e il Concerto in Fa maggiore di A. Rolla. Lasciate le vesti di solista, Simonide Braconi vestirà poi quelle di direttore d’orchestra e alla guida de I Musici di Parma proporrà la la Sinfonia n. 29 in La Maggiore K 201 in la maggiore di W.A. Mozart.

Prima del concerto sarà possibile visitare il millenario Castello di Tabiano, per scoprire la magia e e la bellezza di un maniero ricco di storia, che gode di una posizione panoramica unica, tra sale affrescate, terrazze, giardini e un borgo medievale davvero ben conservato. La visita guidata inizierà alle ore 19.00, per una durata di 45 minuti. Prenotazione obbligatoria al numero 3488955378. Biglietto euro 8, gratis per i minori di 8 anni. È previsto il bus navetta andata/ritorno da Salsomaggiore (per info I.A.T. 0524580211). In caso di mal tempo il concerto si terrà presso le Scuderie dell’Antico Borgo di Tabiano Castello, altro luogo ricco di storia.

Il weekend sarà aperto, invece, dal concerto di venerdì 28 luglio, alle ore 21.15. Protagonisti gli allievi di Simonide Braconi, insieme agli allievi della classe di Clavicembalo dei maestri Francesco Tasini e Giovanna Fornari, che proporranno musiche di F.A. HoffmeisterC. Stamitz e P.Hindemith. “Questi concerti offrono al pubblico esecuzioni di altissima qualità ma sono anche il frutto di un lungo lavoro portato avanti con entusiasmo dai Musici di Parma e dall’Accademia”, spiega il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, alla guida della rassegna dal 2010. “L’obiettivo, oggi come ieri, è quello di creare un bacino di giovani, di cultura e di musica. Un impegno fatto di scambi culturali fra giovani italiani e stranieri, fra musicisti di livello internazionale e studenti che si affacciano alla ribalta dei più grandi palcoscenici italiani ed europei”.

Domenica 30 luglio, consueto appuntamento al mattino con l’aperitivo in musica nel foyer di Palazzo Berzieri, alle ore 11.00. I maestri Simonide BraconiGiovanna Fornari e Francesco Tasini coinvolgeranno il pubblico in un percorso alla scoperta del Barocco musicale, tra strumenti e linguaggi del Seicento. Per l’occasione, alle ore 10.00, sarà possibile visitare il Palazzo delle Terme Berzieri. Vista guidata a cura dell’agenzia Verd&Acque (durata visita 1 ora;prenotazione obbligatoria, 052483377, info@verdeacque.it). La sera, alle ore 21.15, si terrà il concerto che chiuderà il weekend: con Virtuosi e virtuosismi, I Musici di Parma propongono un programma variegato, tra pezzi solistici e brani da camera. Musiche di ShostakovichGlazunovBrahmsPiazzolla e Massenet. Il concerto sarà nella splendida cornice di Palazzo Berzieri, che ormai da quattro anni ospita l’Accademia de I Musici di Parma con oltre 80 allievi.

“Il progetto del Salso Summer Class & Festival rappresenta, all’interno di un ambito territoriale così ricco, un veicolo di promozione non solo culturale ma anche turistica ed economica”, spiega la Responsabile de I Musici di Parma, Elisabetta Pè. “L’iniziativa delinea un mezzo straordinario per l’incremento dei benefici turistici della Città di Salsomaggiore Terme e delle zone circostanti. È un errore non considerare il forte impatto finanziario che la Cultura riesce a far conseguire. L’idea di proporre eventi culturali decontestualizzati dal sistema sociale ed economico nel quale si svolgono, valutandone solo i contenuti artistici, è sbagliata e fuori tempo. L’obiettivo, per I Musici di Parma, è quello di valorizzare il nostro immenso e strategico patrimonio culturale e artistico, sia con il SSC&F, sia con il lavoro costante e continuativo dell’Accademia durante tutto l’anno”.

I concerti sono tutti ad ingresso gratuito.

CALENDARIO

Venerdì 28 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Pieve Romanica di San Giovanni, Località Contignaco, ore 21,15

I Fiori musicali

I Musici di Parma e gli allievi delle classi di Viola e Clavicembalo

Musiche di W.A. Mozart, F.A. Hoffmeister, C. Stamiz e D. Scarlatti

E’ previsto il servizio Bus Navetta andata/ritorno

Per Info: IAT Salsomaggiore Terme – Tel. +39 0524 580211 - E-mail: info@portalesalsomaggiore.it

 

# Sabato 29 luglio

Castello di Tabiano, Frazione di Tabiano Terme, Via Tabiano Castello, ore 21,15

Virtuosismi Barocchi 

Simonide Braconi e I Musici di Parma

Musiche di A. Vivaldi, A. Rolla e L. Janacek

Il concerto sarà preceduto, alle 19,00, dalla visita guidata al Castello di Tabiano. Costo euro 8,00. Gratis per i minori di 8 anni.Prenotazione obbligatoria: tel. +39 348 8955378 / sito web: www.castelloditabiano.com

In caso di mal tempo il concerto si terrà presso le Scuderie dell’Antico Borgo di Tabiano Castello.

Servizio Bus Navetta andata/ritorno. Info: IAT  - +39 0524 580211 - info@portalesalsomaggiore.it

 

Domenica 30 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Palazzo Berzieri, Piazza Lorenzo Berzieri, ore 11,00

Il Barocco. Strumenti e linguaggi del seicento

Aperitivo in Musica . Incontro con Giovanna Fornari, Francesco Tasini e Simonide Braconi

Il concerto sarà preceduto alle ore 10,00 dalla visita guidata alle Terme Berzieri a cura dell’agenzia Verd&Acque. Costo a persona visita guidata: adulti euro 5,00, gratis per i minori di 10 anni.

Prenotazione obbligatoria: tel. +39 0524 83377 / e-mail: info@verdeacque.it

 

Domenica 30 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Palazzo Berzieri, ore 21,15

Virtuosi e virtuosismi

Musiche di S.Reich, A. Cirone e I. Xenakis

I Musici di Parma e gli Allievi della classe di percussione

In caso di mal tempo si terrà presso Palazzo Berzieri, Piazza Lorenzo Berzieri, Salsomaggiore Terme

 

 

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I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari
rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Sabato 29 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, I Solisti del Teatro Lirico, formazione cameristica composta da: Stefania Bandino (flauto), Francesca Viero, Viviana Marongiu (oboi), Pasquale Iriu, Cristina Mannu (clarinetti), Francesco Orrù, Roberto Pes (fagotti), Luca Maria Leone, Beatrice Melis (corni), tutti professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata dedicata alla celebre ed accattivante musica da camera e rendono omaggio al principale monumento dell’era nuragica in Sardegna.

Il programma musicale prevede: Otto variazioni in Do maggiore sopra «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart di Ludwig van Beethoven; Carmen Suite (trascrizione David Walter) di Georges Bizet; Serenata per fiati in do minore K. 388 di Wolfgang Amadeus Mozart.

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

Prezzi biglietti (posto unico): € 5.

Vendita e informazioni: Biglietteria Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.itwww.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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Dal 2 al 7 agosto 2017, riparte il Festival Internazionale Città di Uta (Cagliari), giunto alla 28^Edizione e organizzato da Susanna Mallei con il Patrocinio del Comune di Uta.

Gli appuntamenti importanti previst sono: 4 e 5 agosto, con i riconoscimenti: “Premio Maria Giovanna Mallei” e “Premio Mariele Ventre”, ai quali sarà presente la Sig.ra Maria Teresa Ventre (sorella di Mariele), rispettivamente a Villasanpietro presso il Tropical Garden e a Domusnovas, presso il Teatro Scuola Civica.

Il terzo importante appuntamento si terrà la sera del 6 agosto per la “finale”, in Piazza Santa Maria ( Comune di Uta), a ingresso libero.

Il Concorso canoro prevede la selezione dei partecipanti per età, secondo cinque fasce, che partono dai sei agli otto anni (prima fascia), e dai diciannove in poi (ultima). Per partecipare occorre inviare due brani all’indirizzo e-mail: pirimbilla@yahoo.it , dopo presa visione del regolamento, riportato sulla Pagina Facebook – Festival Internazionale Città di Uta, (da poco creata sul social più seguito).

Il Festival consolidatosi nel tempo, e giunto alla 28^Edizione, rappresenta un fiore all’occhiello per la cittadina sarda.

Nasce nel 1989 per idea e volontà di Maria Giovanna Mallei e si protrae fino al 2006, quando la Sua prematura scomparsa lascia un vuoto incolmabile con conseguente anno di pausa. Oltre 600 ragazzi preparati da Maria Giovanna Mallei hanno cantato all’interno del Festival e artisti provenienti da Malta, Romania, Bulgaria, Georgia.

Solo dopo un anno di pausa, sua sorella, Susanna Mallei prende il timone del Festival alfine di dare un seguito al sogno interrotto: promuovere lo scambio culturale e musicale tra Artisti, Insegnanti, Direttori, Scuole di Musica, non solo della Sardegna ma di tutte le nazionalità.

Musicisti e insegnanti qualificati, tra cui il soprano Maria Casula e Monica Gentina,(quest’ultima in rappresentanza della Turchia),

Maria Casula

selezioneranno e decreteranno i vincitori, consegnando loro riconoscimenti, come il “Premio Maria Giovanna Mallei “, istituito in ricordo della “madre” del Festival e il “Premio Mariele Ventre”, istituito nel 2016 in ricordo dell’indimenticabile maestra del Coro Antoniano Zecchino d’Oro.

Madrina di questa 28° Edizione è la Designer Anna Crecco.
Nata a Roma, ama l’Arte in ogni sua forma ed espressione ed essa stessa è definita artista. Nel 1994 è stata insignita del Premio Design Italiano per il tavolino “Cuori”.

Nel 1995 è stata incaricata di coordinare il settore Design della 4° Edizione del “Creativity”, Piazza di Siena, Roma. Tra le sue creazioni la famosa “cucina patchwork” giudicata <opera d’arte> e ispirata dal grande artista Klimt, dando il via a infinite produzioni. Il suo più gratificante riconoscimento: “Vedere gli occhi lucidi dei miei committenti quando, a lavori finiti, si emozionano!” Suo è il programma dedicato al Design e al bellissimo rapporto che s’istaura tra Designer e committenti. Programma di tre serie andato in onda sulla piattaforma Sky per tre repliche e l’ha portata a NewYork ospite di Cipriani.

La musica è stata ed è spesso sua Musa ispiratrice. Alcune sue creazioni sono in molte case sparse nel mondo, anche di Artisti dello spettacolo, della moda e della letteratura. Inizialmente ospite in radio in qualità di Designer, se ne è appassionata tanto che ha ideato Oltre Tutto Radio: www.oltretuttoradio.it. OTR ha compiuto due anni lo scorso 26 maggio, ma fin da subito è stata apprezzata per la sua musica e i suoi programmi, condotti da professionisti, la regia e i temi affrontati, che spaziano dal sociale al design. Vanta ospiti del calibro di Dario Salvatori, Olga Romanko, Paul Buckmaster, Piero Mazzocchetti, Pino D’Angiò Enrico Montesano e tanti altri. Attori e registi del Cinema e del Teatro e molti emergenti talentuosi del panorama musicale indipendente animano quotidianamente OTR. L’unica web radio ad aver trasmesso le dirette dall’Antoniano durante l’ultima edizione dello Zecchino d’Oro e dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Recente la grande emozione provata quando il 18 marzo Oltre Tutto Radio ha inaugurato la riapertura del Palazzetto dello Sport di Amatrice patrocinato dal Comune medesimo, con la preziosa partecipazione del soprano Olga Romanko.

Info e Contatti
Associazione Stelle e Umanità
Via Santa Giusta n° 38 09010 Uta (Ca) – Sardegna – Italia
E-mail: pirimbilla@yahoo.it
Presidente e Socio fondatore del Festival Città di Uta – Susanna Mallei

Pagina Face book: FESTIVAL INTERNAZIONALE CITTA’ DI UTA
https://www.facebook.com/Festival-Internazionale-Citt%C3%A0-di-Uta-1681724688798115/

Media Partner | Realizzeranno interviste e collegamenti con i finalisti e con gli ospiti.

Oltre Tutto Radio: www.oltretuttoradio.it
Brixia Channel Tv: www.brixiachannel.tv
EtereART : www.etereart.com
ReteTOP95: www.retetop95.it

 

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IL 30 SETTEMBRE E 1 OTTOBRE ALL’INTERNO DEL MEI 2017

CONTINUANO LE ADESIONI

Il futuro del giornalismo musicale passa da Faenza. Sarà infatti una grande occasione di incontro e confronto la seconda edizione del Forum del giornalismo musicale, che si terrà il 30 settembre e 1° ottobre nell’ambito del Mei (che inizierà già il 29 settembre).

La due giorni sarà di nuovo diretta da Enrico Deregibus e prenderà forma anche in base agli stimoli dei giornalisti stessi, che potranno offrire idee e spunti da qui a settembre.

Un evento mai realizzato in Italia, che da subito lo scorso anno ha suscitato grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media. Più di 100 i giornalisti e critici musicali che hanno affrontato i problemi del settore.

Dalle riflessioni scaturite in quella occasione nasce l’intenso programma di quest’anno.

Sabato 30 settembre a partire dal primo pomeriggio i giornalisti aderenti potranno partecipare a incontri con varie figure professionali del mondo musicale. Nella prima parte si tratterà di due ospiti internazionali, ovvero i rappresentanti di WIN, l’associazione mondiale dei discografici indipendenti, e del distributore digitale Jamendo. A seguire ci saranno incontri con un ufficio stampa, un manager e un artista, che saranno comunicati prossimamente.

La domenica mattina, 1° ottobre, ci sarà spazio per un corso per la formazione professionale continua dei giornalisti iscritti all’albo. Potranno partecipare come uditori anche i non iscritti. I relatori saranno Federico Guglielmi (su “Giornalismo musicale: professione, o solo hobby?”), Luca Dondoni (“La comunicazione nella musica”), Fabrizio Galassi “Il giornalismo musicale nell’era digitale”), Vincenzo Martorella (“Elementi di scrittura critica”).

Nel pomeriggio della domenica si svolgerà una assemblea di tutti i partecipanti sulla creazione di una associazione di giornalisti musicali e su altri temi scaturiti dalla scorsa edizione.

Sono invitati a parteciparvi tutti i giornalisti interessati a portare il loro contributo, suggerimento o suggestione. Per aderire basta inviare una semplice mail a:

enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

Per info: segreteria 0546.646012 . Sito: www.meiweb.it

Quest’anno gli aderenti possono anche partecipare come giurati all’assegnazione della Targa Mei Musicletter, premio dedicato al giornalismo musicale sul web, giunto alla quinta edizione.

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I musicologi  convengono tutti che per canzone si debba intendere un breve  componimento lirico destinato ad essere anche cantato con accompagnamento musicale”.

Anche la canzone algherese non sfugge a questa definizione, anzi possiamo affermare con certezza che è proprio grazie alla forza espressiva delle liriche e dei versi di poeti eccelsi come Ramon Clavellet, Rafel Catardi, Xiu Terrat, Gavi Ballero, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Pino Piras e  Carlo Demartis, che la minoranza linguistica di Alghero può fregiarsi di un filone creativo di notevole qualità.

Molte di queste liriche sono state tradotte in musica da valenti musicisti tra i quali Joan Pais, Antoni Dalerci, Antoni Cao, Isabella Montanari, Vittorio Nannarelli, dando luogo alla specificità della canzone algherese che se per certi versi profuma di sapore napoletano, mantiene in definitiva delle caratteristiche uniche ed estranee ad altre culture musicali e poetiche.

L’ispirazione lirica della canzone algherese e l’operazione di pulizia dagli incrostamenti interpretativi succedutisi nel corso del tempo, viene compiuta e riproposta oggi con competenza e rigore stilistico dal M° Domenico Balzani.

Il baritono algherese si esibirà in un concerto in collaborazione con L’Obra Cultural di Alghero,  nella meravigliosa cornice all’aperto del chiostro di San Francesco il prossimo 26 Luglio. Il programma prevede :  nella prima parte l’esecuzione di arie d’opera tra le più amate del repertorio lirico e nella seconda una selezione di canzoni algheresi.

Sarà una rara occasione per ascoltare uno degli artisti lirici  più significativi che calcano oggi i palcoscenici dei teatri di tutto il mondo  e per gustare l’incomparabile bellezza dei versi e delle melodie della canzone algherese.

 Domenico Balzani, algherese, plurilaureato e diplomato in discipline economiche e musicali, vanta una carriera internazionale che dal 1990 lo vede esibirsi in teatri come Deutches Oper di Berlino, Massimo di Palermo, Maggio Musicale Fiorentino, Regio di Torino, Concertgebown di Amsterdam, Tokio National Theatre, Israeli Opera, Teatro dell’Opera di Roma, San Carlo di Napoli, Arena di Verona, Teatro Sao Carlo di Lisbona. Ha collaborato con prestigiosi direttori d’orchestra come Yuri Ahronovich, Claudio Abbado, Riccardo Chailly, e registi come Franco Zeffirelli, Luca Ronconi. Nell’ultima stagione ha inaugurato il Nuovo Teatro dell’Opera di Dubai, si è esibito allo StaadstOper di Amburgo, al Theatre des Champes Elysees a Parigi, al Teatro Verdi di Trieste, allo StaadstTheater di Basilea. E’ Project Manager dell’Associazione Opera Festival di Perugia, direttore della collana editoriale ProgettArte per Aracne Editrice con cui ha pubblicato il saggio “il project management nell’opera lirica”.

 Docente al conservatorio di Udine, Università Givat Ram di Gerusalemme, Wiener Master Course di Vienna, National Theatre di Oslo in Norvegia. Ha inciso opere liriche e album monografici per Decca, Bongiovanni e Phaedra. E’ Presidente di Assolirica ed è nel consiglio direttivo del Colap Nazionale. Dal 2014 è nel CDA del Conservatorio di Trieste su nomina ministeriale. Caterina Arzani, alessandrina, laureata in Pianoforte si è perfezionata con Sergio Perticaroli, conseguendo, con il massimo dei voti e la lode, il diploma all’Accademia Nazionale di Alto Perfezionamento S.Cecilia, a Roma, e con Andrea Lucchesini presso l’Accademia di Musica triennale di Pinerolo. Parallelamente agli studi musicali, si è laureata in Matematica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università “A. Avogadro” di Alessandria. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tiene concerti sia come solista sia in formazione da camera, in diverse Stagioni Concertistiche.

E’ stata insignita del titolo “Excelsius Musicae et Pacis nuntius” in occasione della manifestazione “Eurofestival, concertisti emergenti” svoltasi a Roma presso Palazzo Venezia sotto il patrocinio del Parlamento Europeo e dell’Unipax. E’ Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione di Musica e Cultura “F. Chopin”. Lo spettacolo è promosso e organizzato dalle associazioni Obra Cultural de l’Alguer e Escola de alguerés “Pasqual Scanu” e il ricavato del concerto sarà devoluto ad una iniziativa editoriale che andrà a promuovere e divulgare la figura e le opere di autori algheresi. Informazioni: tel. 079 977228 tutti i giorni, domenica esclusa, dalle h.18.30 alle h.20.30. Prevendita biglietti (il costo è di 10 euro) presso la sede dell’ Obra Cultural de l’Alguer, via Arduino, 46.

Alghero

 

 

 

 

 

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Con il concerto di mercoledì 5 luglio 2017, presso il Centro Culturale Casa Frau in Pula (Piazza del Popolo), è iniziata la Rassegna Musicale “Armonie sotto le stelle”, organizzata dagli Amici della Musica di Cagliari in collaborazione con il Comune di Pula e giunta quest’anno alla quarta edizione.

Il primo appuntamento ha visto protagonisti Guido Dorascenzi (voce recitante), Cristina Scalas (flauto traverso) e Davide Mocci (chitarra).

Mercoledì 19 luglio si prosegue con il soprano Elena Schirru, la voce recitante di Eleonora Giua accompagnate dal pianista Valerio Carta, un viaggio tra canzoni, arie d’opera, romanze da camera e le parole di Pasolini, Bennet, NicolaJ, Valentine, Abate, un viaggio tra musica e parole assai variegato.

Si proseguirà il 23 agosto con il duo formato da Massimiliano Loi al flauto e Manuele Pinna al pianoforte che proporranno musiche di: P. Gaubert, C. M. Widor, F. Doppler, T. Boehm.

Il 30 agosto saranno di scena il soprano Silvia Arnone, il tenore Mauro Secci accompagnati dal pianista

Valerio Carta in un programma che comprenderà musiche di: W. A. Mozart, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini, F. P. Tosti, E. De Curtis.

Il mese di settembre si concluderà con gli ultimi due concerti.

Coordinatore della rassegna è il maestro Valerio Carta.

Programma del 19 Luglio

soprano Elena Schirru

Pianista Valerio Carta

1) Summertime
2) Me vojo fa na casa
3) Il bacio
4) Apres un reve
5) Il bel sogno di Doretta
6) Ma rendi pur contento
7) Traviata

Voce recitante Eleonora Giua

 

1: la buona madre di Nicolaj. 2: Monologo di Francesco Abate. 3: Supplica a mia madre di Pasolini. 4: giorgio Gaber uno spazio vuoto che va ancora popolato.

Programma del 23 agosto

con il duo formato da Massimiliano Loi al flauto e Manuele Pinna al pianoforte

- Taktakishvili, sonata per fl e pf
- Gaubert, notturno e allegro scherzando
- Widor, suite op. 34
- Doppler, fantasia pastorale ungherese
- Boehm, gran polonaise

 

 

Programma del 30 Agosto

col tenore Mauro Secci e il soprano Silvia Arnone accompagnati dal maestro Valerio Carta

Le più belle arie, duetti e romanze tratti da opere di W. A. Mozart, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini, F. P. Tosti, E. De Curtis.

Elena Schirru e Valerio Carta

 

 

 

 

 

 

 

 

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