Archivio della categoria “cultura”

Sono indette le audizioni finalizzate alla scelta di cantanti lirici per evento a Roma il 9 aprile 2018.  Siamo a disposizione per tutte le informazioni eventuali.

Il concerto  si terrà al Teatro Roma

Leggi qui il regolamento e scarica il modulo

23-24-25 febbraio 2018
Masterclass con il mezzosoprano BRUNA BAGLIONI.
Concerto finale il 26 febbraio 2018. Maestro preparatore: M° Antonio Maria Pergolizzi.
Insieme a Priscilla Baglioni.
Le iscrizioni a questa masterclass sono valide anche per la selezione indetta da Ariadimusica per la realizzazione del concerto del 9 aprile 2018 a Roma in collaborazione con il main partner di Ariadimusica, HC Welth S.r.l. per il progetto #healthymusiclife.

I partecipanti a questa masterclass, pertanto, non dovranno versare la quota di € 40 per l’iscrizione alle audizioni (per queste audizioni vedere post precedenti).

 

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Lunedì 27 novembre dalle ore 20:00

Teatro Centro Giovani, Corso Europa, Assemini (CA)

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne il Comune di Assemini organizza un concerto dell’Ensemble Trame Sonore con la lettura (a cura dell’autore) di racconti tratti dal libro “L’ira di Venere” di Piergiorgio Pulixi.

Musiche di Mozart, Frank, Raum, Bizet

Ensemble Trame Sonore

Francesca Viero, oboe

Sara Scalabrelli, violino

Maria Cristina Masi, viola

Karen Hernandez, violoncello


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foto Priamo Tolu

I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari – “Ottetto vocale”

si esibiscono a Carbonia per la I edizione di SulciScienza

 Domenica 19 novembre alle 20.30, nella Sala Astarte della Miniera di Serbariu a Carbonia, in occasione della I edizione di SulciScienza, I Solisti del Teatro Lirico – “Ottetto vocale”, formazione cameristica composta da:Cristiano BarrovecchioGiampaolo LeddaSalvatore MarinoLoris Triscornia (tenori); Francesco CardinaleSergio Pinna (baritoni); Giacomo LutzuAntonello Pippia (bassi), tutti artisti del Coro del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata interamente dedicata a musiche e sonorità rigorosamente a cappella, sia religiose che laiche, in un immaginario ed affascinante viaggio, nel tempo e nello spazio, dal Cinquecento ai giorni nostri, dall’Europa all’America, dai canti ed inni cristiani ai trascinanti gospel e spiritual statunitensi.

Il concerto sarà diretto da Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale nel dettaglio prevede: Duo Seraphim di Tomás Luis de Victoria; O bone Jesu di Giovanni Pierluigi da Palestrina; Domine, non sum dignus di Tomás Luis de Victoria; Adoramus te, Christe di Giovanni Pierluigi da Palestrina; Personent Hodie da “Piae Cantiones” (arrangiamento Roberto Beccaria); Da pacem, Domine di Charles Gounod; Tibie Paiom di Dmytro Bortniansky; Ave verum di Francesco Marceddu; L’ora dei ricordi di Francesco Marceddu; seguono una serie di canti tradizionali americani i cui arrangiamenti sono stati curati da Roberto Beccaria: Roll Jordan Roll, Soon a Will Be Done, Go Down Moses, Old Time Religion, Sweet, Sweet Spirit, Jericho, Great Gettin’ Up Morning.

 La manifestazione, il cui ingresso è libero, ha una durata di un’ora circa.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Gaetano Mastroiaco

Nato a Cagliari, studia con Gabriella Artizzu e si diploma in pianoforte al Conservatorio della sua città, dove studia anche direzione d’orchestra. Dal 2000 lavora per il Teatro Lirico di Cagliari come maestro collaboratore di sala e palcoscenico, pianista in orchestra, clavicembalista e organista, accompagnatore al pianoforte di cantanti e strumentisti. Da oltre dieci anni è pianista accompagnatore per le selezioni e i concorsi per professori d’orchestra indetti dalla Fondazione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti direttori come: Lorin Maazel, Roberto Abbado, Marko Letonja, Gennadi Rozhdestvensky, Alexander Vedernikov, Renato Palumbo, Mikhail Jurowski, Maurizio Benini, Rafael Frühbeck de Burgos, Aldo Ceccato, Gianluigi Gelmetti, Hubert Soudant, Donato Renzetti, e registi quali: Giancarlo Cobelli, Giancarlo Del Monaco, Lorenzo Mariani, Stefano Vizioli, Denis Krief, Eimuntas Nekrosius, Stephen Medcalf, Hugo De Ana, Graham Vick, Alberto Fassini, Pier Luigi Pizzi, Michele Mirabella, Luca Ronconi. Da anni lavora con il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, di cui è stato pianista accompagnatore (per la direzione di Paolo Vero, Andrea Faidutti, Fulvio Fogliazza e Marco Faelli) e direttore in concerti per le scuole. Ha collaborato come consulente musicale per la casa discografica Dynamic e per la Rai, in occasione della registrazione di opere liriche e della loro diffusione audio-video in Europa. Nel 2006 ha inciso la colonna sonora di “Jimmy della collina” (regia di Enrico Pau), film in concorso in prestigiosi festival internazionali. Nel 2008, per la Stagione lirica e di balletto del Teatro Lirico di Cagliari, ha eseguito l’accompagnamento strumentale di Falstaff, sostituendo l’Orchestra nella riduzione pianistica della partitura, in occasione di due rappresentazioni dell’opera diretta da Gabriele Ferro. Svolge attività concertistica come solista e in ensemble da camera. Da diversi anni si dedica inoltre alla direzione d’orchestra (recentemente è stato assistente di Julia Jones e Hubert Soudant). Dal 2010 al 2013 ha ricoperto il ruolo di Direttore musicale di palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari, dove è stato Altro Maestro del coro e assistente del maestro del coro Marco Faelli. Dal dicembre 2014 al luglio 2017 è Maestro del Coro del Teatro Lirico di Cagliari ed attualmente, con l’arrivo in settembre del maestro Donato Sivo, è Altro Maestro del coro.

 

Ottetto vocale

L’Ottetto vocale maschile del Coro del Teatro Lirico di Cagliari propone, da alcuni anni, un repertorio vocale che spazia dalla musica polifonica alla cameristica, con ampia presenza di diverse espressioni musicali tradizionali e di estrazione popolare. Ogni brano viene attentamente curato nelle linee esecutive e proposto secondo una visione vocalistica lirica, dove la generosità della vocalità mediterranea si fonde con repertori che talora sono di diversa matrice, come nel caso della musica popolare. Questo connubio offre felici punti di incontro tra le varie forme espressive, con lo scopo principale di rendere sempre più vive le emozioni trasmesse dalle singole composizioni. Tutti i componenti dell’Ottetto hanno una formazione ed un’esperienza pluriennale che li vede in molti casi proporsi come solisti in diverse occasioni sia nell’ambito dell’attività musicale del Teatro Lirico di Cagliari che nella musica sacra. L’Ottetto vocale è diretto da Gaetano Mastroiaco.

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Come già annunciato in precedenza, il soprano Anna Caterina Antonacci sarà la protagonista dell’0pera di Marco Tutino, La Ciociara, un’opera che vedrà il debutto in Europa proprio a Cagliari al Teatro Lirico. Lei ha già interpretato questo ruolo alla prima mondiale nel teatro dell’Opera di San Francisco.

La curiosità per questo debutto è grande per tutti . La maggior parte di noi ha potuto conoscere questa terribile storia della Ciociara attraverso il famosissimo film di Vittorio De Sica ispirato al romanzo di Alberto Moravia  che è valso l’Oscar alla protagonista Sofia Loren.  Adesso la potremo anche ascoltare in forma di Opera lirica con la bellissima voce della Antonacci e di tanti altri bravi artisti.

Il video sottostante mostra le prove e il punto di vista proprio della protagonista.


YouTube Video

personaggi e interpreti Cesira Anna Caterina Antonacci (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Alessandra Volpe (25, 28 novembre/2 dicembre) Rosetta Lavinia Bini (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Claudia Urru (25, 28 novembre/2 dicembre) Michele Aquiles Machado (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Angelo Villari (25, 28 novembre/2 dicembre) Giovanni Sebastian Catana (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Devid Cecconi (25, 28 novembre/2 dicembre) Fedor von Bock Roberto Scandiuzzi (24, 26, 29 novembre/1, 3 dicembre)/Giovanni Battista Parodi (25, 28 novembre/2 dicembre) John Buckley Nicola Ebau Pasquale Sciortino Gregory Bonfatti Maria Sciortino/Una popolana Lara Rotili Lena/Una donna fuori scena Martina Serra Un ragazzo del popolo/Un uomo fuori scena Enrico Zara Tre soldati marocchini Francesco Leone, Nicola Ebau, Michelangelo Romero maestro concertatore e direttore Giuseppe Finzi Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari maestro del coro Donato Sivo regia Francesca Zambello scene Peter Davison costumi Jess Goldstein luci Mark McCullogh video S. Katy Tucker coreografia Luigia Frattaroli nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la San Francisco Opera

 

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L’Associazione Musicale Collegium Karalitanum presenta

Festival Internazionale corale di musica sacra 

Cagliari, 19 novembre – 2, 9 e 16 dicembre 2017  Torna a Cagliari il 19 novembre e il  2 e 9 e 16 dicembre 2017, nello splendido scenario della Chiesa del Santo Sepolcro, una delle rassegne corali più prestigiose e intense dell’Isola: il Festival Internazionale corale di musica sacra. A organizzarlo il Coro del Collegium Karalitanum di Cagliari, una delle formazioni corali sarde più antiche, conosciuto sia in Italia che all’Estero e oggi guidato dal Direttore artistico Carmine Dell’Orfano. Sfidando gravi difficoltà economiche dovute anche ai tagli alla “cultura”, specialmente quella musicale, che stanno mettendo in ginocchio tutti gli operatori culturali del settore e di conseguenza tutti i lavoratori che gravitano attorno, il Collegium ha deciso comunque di dedicare quattro giornate alla musica sacra con ospiti di alto livello.

 Il Festival si apre a Cagliari, domenica 19 novembre alle ore 20.30, nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione di uno dei più prestigiosi cori dell’Est, il “Polifonica Chamber choir” di Minsk diretto da Pavel Shepelev, premiato nel 2018 dal ministero dell’educazione della Repubblica Bielorussa per il suo lavoro artistico, patriottico, civile. La Polifonica Chamber Choir ha avuto diversi riconoscimenti, come il terzo premio durante l’International Choir Competition a Derry, nell’Irlanda del Nord. Il Coro è stato ospite d’onore e ha partecipato al Karuizawa International Choral Festival in Giappone con concerti a Sakura e a Tokyo. Quest’anno ha vinto il terzo premio e la Medaglia d’Argento alla Competizione Internazionale di Milazzo, Sicilia, sotto la supervisione del famosissimo compositore e direttore lituano Vytautas Miskinis. Questa serata è organizzata in collaborazione con il Consolato onorario Repubblica Belarus in Cagliari.

La seconda serata vedrà protagonisti sabato 2 dicembre alle ore 20,30 nella chiesa del Santo Sepolcro uno dei cori più rappresentativi e blasonati del panorama corale isolano: il Coro Città di Olbia diretto da Antonio Delitala, con un programma incentrato sulla musica di Monteverdi. Il coro di Olbia ha un vastissimo repertorio che va dal canto gregoriano e dalla polifonia antica alla musica contemporanea. Insieme al proprio Gruppo strumentale e vocale realizza produzioni di opere del periodo barocco e romantico. Il direttore Delitala è oggi anche il direttore artistico della Scuola civica di musica di Olbia.

 Nella terza serata, sabato 9 dicembre, sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, alle ore 20,30 si esibiranno i giovani del Coro Terra Mea diretto da Tiziana Puggioni – direttrice del Coro Giovanile sardo – in un ricco programma incentrato sulla musica popolare e la musica colta. Sempre in questa serata ci sarà una sorpresa per il pubblico di Cagliari con l’esibizione di Makika, chitarra classica preparata e un interessante esperimento di canto gutturale monodico. L’Associazione culturale Terra Mea, nata a Cagliari nel novembre 1997 dall’iniziativa di un gruppo di studenti universitari, si compone di una sezione canora e una coreutica indipendenti. Alla non marcata identità territoriale si affianca l’eterogeneità della formazione, con un afflusso dalle diverse micro-regioni dell’Isola.

Makika è invece un progetto musicale di Carlo Spiga che ha intrapreso un percorso di ricerca musicale nomade tra le radici più profonde dell’esperienza musicale, come il canto gutturale, la polifonia e le strutture ritmiche circolari, alla ricerca di un minimo comune denominatore tra musiche e contesti diversi. Il repertorio di Makika abbraccia diverse tradizioni musicali che vanno dalla Sardegna al centro dell’Asia, passando per l’Africa sub sahariana, includendo repertori moderni e contemporanei, reinterpretati in composizioni acustiche ed elettroacustiche. Makika porta allo stadio primigenio della sacralità, a quella “rudimentale tecnologia del sé”, fatta di piccoli gesti reiterati e di vocalità alterate.

Il Festival Internazionale corale di Musica Sacra si concluderà sabato 16 dicembre alle ore 20,30 sempre nella chiesa del Santo Sepolcro, con l’esibizione del famosissimo e prestigioso Coro di Neoneli e dei padroni di casa del Collegium Karalitanum, che in una nuova veste, diretti dal mastro Carmine dell’Orfano, proporrà un nuovo e originale repertorio del ‘900.
Il Coro di Neoneli, 
attivo dal 1976, è la più vecchia formazione di canto a tenore, e ha portato questa specialità in tutta Italia. Ha collaborato con artisti di calibro nazionale e internazionale (Guccini Ligabue, Elio delle Storie Tese, Baccini, Branduardi, la PFM, Giovanna Marini, i Chieftains, Arild Andersen, Paolo Vinaccia, Tore Brunborg…). Vanta un repertorio che spazia dal rinascimentale al contemporaneo, dal jazz all’etnico. Ha collaborato alla realizzazione di 4 CD e preso parte a numerose e importanti Rassegne e Festival nazionali ed internazionali

 L’ingresso ai concerti è libero

Per informazioni: www.collegiumkaralitanum.it

cell. 3406589338/3476370206

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L’ultima opera a Cagliari del 2017, sarà anche una prima europea.

Conto alla rovescia per La Ciociara al Teatro Lirico di Cagliari, in cartellone dal 24 novembre al 3 dicembre. Le prove di regia, musicali e di orchestra e coro, sono iniziate da giorni e vedono alternarsi i due cast già presenti al completo.

Sono presenti anche il compositore Marco Tutino che, insieme al direttore Giuseppe Finzi e allo sceneggiatore Luca Rossi, seguono le prove e l’allestimento dell’opera.
    Venerdì 17 novembre, alle 17, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, il musicologo e critico musicale Stefano Valanzuolo presenterà l’opera in un incontro con il pubblico: ci sarà anche Tutino.

La Ciociara è l’ultima opera lirica della Stagione lirica e di balletto 2017 che si chiude a dicembre con il balletto “Il lago dei cigni”.
Riflettori puntati sulla struttura di via Sant’Alenixedda: Rai5 registrerà l’opera la sera della prima rappresentazione per poi diffonderla entro l’anno sul canale televisivo nazionale.

La Ciociara è opera in due atti su libretto di Marco Tutino e Fabio Ceresa e musica dello stesso Tutino. Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la San Francisco Opera.
    La regia è di Francesca Zambello, artista statunitense di origine italiana, al suo debutto a Cagliari. Le scene sono di Peter Davison, i costumi di Jess Goldstein, le luci di Mark McCullough, i video di S. Katy Tucker, la coreografia di Luigia Frattaroli e l’apporto, in qualità di programmatore, di Eric Docktor.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono guidati da Giuseppe Finzi, direttore pugliese anch’egli al suo debutto a Cagliari ed apprezzato “direttore residente” della San Francisco Opera dal 2011 al 2015. Il maestro del coro è Donato Sivo.
La Ciociara, rappresentata per la prima volta con il titolo di Two Women, il 13 giugno 2015 alla San Francisco Opera con la direzione di Nicola Luisotti e con Anna Caterina Antonacci nel ruolo della protagonista, si ispira al romanzo di Alberto Moravia e al film omonimo del 1960 di Vittorio De Sica che valse il Premio Oscar nel 1962 a Sophia Loren.   ANSA  – CAGLIARI, 13 NOV 

Informazioni Biglietteria

Biglietteria del Teatro Lirico

via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari,
telefono 0704082230 | biglietteria@teatroliricodicagliari.it

 

Sotto un momento delle prove al Lirico di Cagliari. foto di Priamo Tolu e il video della prima rappresentazione a San Francisco.

 


YouTube Video

 

 

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Un’antologia di musiche sacre e profane con un incantesimo sciamanico cantato al buio e l’originale “Stars” per voci e calici d’acqua che ha chiuso in bellezza l’Omaggio al XX secolo.

Applausi e sold out al Palazzo delle Poste e Telegrafi di piazza del Carmine, a Cagliari, trasformato in una sala da musica. E’ stato un successo il concerto polifonico a cappella diretto da un maestro di coro del calibro di Gary Graden.

Il Coro Studium Canticum ha sfogliato decennio per decennio le pagine del Novecento in musica e oltre.
Un repertorio che va da Mahler a Riks Eenvalds. Nell’edificio hanno risuonato anche le note di Ravel e Stravinskij, Olivier Messiaen e Francis Poulenc, il divertente “Nonsense” di Petrassi, i canti sacri di Franz Biebl e Penderecki e ancora partiture contemporanee. Ma anche la magia di una preghiera cantata in cerchio sulle note di Maurice Duruflé e che ha sedotto il pubblico.
Un evento speciale per la prima volte in Italia in uno tra i più insoliti templi della musica, un ufficio postale dove per una sera, messi da parte timbri e raccomandate, si son potuti gustare i capolavori del Novecento.

L’appuntamento è inserito all’interno della rassegna “Omaggio al XX secolo” firmata da Studium Canticum, direzione artistica di Stefania Pineider.
Fonte – (ANSA) – CAGLIARI, 13 NOV  

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Quando nel 1953, presso il Theatre de Babylone di Parigi, venne proposto per la prima volta lo spettacolo “Aspettando Godot” di Samuel Beckett con la regia di Roger Blin il pubblico si divise immediatamente fra chi lo amava e chi lo odiava. In poco tempo lo spettacolo divenne talmente popolare da dividere la città tra chi lo aveva visto e chi no.

Ma cosa aveva di così speciale “Aspettando di Godot” di Beckett?
La trama potrebbe apparire banale: racconta la giornata di due vagabondi che aspettano un certo Godot che non arriva mai.
“L’Attesa” di questo Godot che non arriva mai è il vero personaggio di questo spettacolo, che si dipana in due atti molto simili, e che rappresentano una delle metafore più efficaci per rappresentare il non
senso della vita .

La critica inquadra “Aspettando Godot” come Teatro dell’Assurdo, corrente di moda negli ambienti più critici della società contemporanea di allora.
Oggi quel tipo di modalità culturale mostra tutti i suoi limiti ma il suo significato conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
Beckett anche se più volte sollecitato non ha mai chiarito chi o cosa rappresentava Godot e le chiavi di lettura si sprecano.

?Senza dubbio Godot è per il pubblico di allora tutto ciò che ci si aspetta e che non arriverà mai. L’Attesa, che abbiamo detto essere la vera protagonista dell’opera, è una prigione interiore.
È un’Attesa infinita che spettacolo dopo spettacolo si rinnova senza soluzione di continuità condannando Vladimiro ed Estragone all’annichilimento perpetuo.

Il 15 e il 16 novembre Figli d’Arte Medas presenta una “parodia” di “Aspettando Godot”: Godot 2.0.
Con vesti rinnovate anche a livello recitativo Gianluca Medas propone una rilettura dello spettacolo, una Rivoluzione come risposta a questa continua sequela di finali sempre uguali.

In questa rilettura gli attori seguono il proprio istinto, il proprio cuore. 

Con Aspettando Godot 2.0 Figli d’Arte Medas lancia un messaggio potente, attraverso la drammaturgia si afferma con forza che l’unica via di uscita per liberarsi della catene è quella di non accettarle.

?Smettere di aspettare Godot potrebbe essere una via di fuga?
È da 54 anni che Valdimiro ed Estragone vorrebbero andarsene e non hanno il permesso di farlo.
Questa volta sarà possibile?

FIGLI D’ARTE MEDAS IN 
- Godot 2.0 -
Drammaturgia e Regia di Gianluca Medas
parodia Liberamente tratta da “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

Con
MAURO SOLLAI – LISA ZEDDE – ANDREA ZUCCA – STEFANO CURGIOLU
Aiuto regia Jacopo Medas
Costumi Stefano Curgiolu

? DOVE E QUANDO
15-16 novembre a Cagliari
h 21:00
Ex Manifattura Tabacchi (Viale Regina Margherita, 33)

? INFO 
info@figlidartemedas.it
Biglietteria Box Office Ticket
070 65742
(Viale Regina Margherita, 43)

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Dopo aver seguito il concerto del Coro Polifonico Collegium Karalitanum  alla casa di riposo di Terramaini (vedi link), mi sono recata all’Auditorium del Conservatorio per assistere ad un altro concerto, sempre a scopo sociale,  del pianista cieco  Ivan Dalia.

Questo concerto aveva lo scopo  di raccogliere fondi a favore dell’associazione  ABC (associazione bambini cerebrolesi) e in particolare   a sostegno dei ragazzi dell’Officina per la vita indipendente. Lo spazio dell’Officina è dedicato ai ragazzi con disabilità che hanno concluso il percorso scolastico e che vogliono portare avanti un loro progetto di vita.

Ivan Dalia è anche lui una persona con disabilità, è cieco, ma questo non ha impedito all’artista di realizzare il suo sogno : diventare pianista compositore.

Durante la serata di ieri Ivan Dalia ha raccontato,  seppur con grande autoironia, quali difficoltà abbia dovuto superare per poter diventare un musicista; inizialmente nell’Istituto dove è cresciuto  e di cui ha un pessimo ricordo e poi dal momento in cui è stato ammesso al Conservatorio per gli studi in composizione. Grazie però ad un insegnante che si è preso carico del suo problema, è riuscito a superarle brillantemente.

Ha poi eseguito un repertorio di sue composizioni, ed è stato bello ascoltarlo nella descrizione di ogni suo brano su come era nato e cosa lo avesse ispirato.

La sua musica è nello stile jazz anche se a mio avviso, è molto influenzata dai classici – moderni come Ravel e Debussy.

Fra i tanti brani sono rimasta affascinata da quello in cui l’artista utilizza il pianoforte in maniera alternativa e cioè pizzicando le corde come se stesse suonando un contrabasso. Anche di questo ne ha dato spiegazione ma preferisco che lo ascoltiate direttamente  attraverso  il video che ho realizzato e che troverete alla fine di questo articolo.

Ha aperto la serata il consigliere comunale Rita Polo  invitando sul palco il presidente regionale dell’ABC Luisanna Loddo, il  presidente nazionale Marco Espa, e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della serata, in particolare gli sponsor  ENERGIT, UNICREDIT, SARDEX. Era presente inoltre l’assessora Marzia Cilloccu in rappresentanza del Sindaco di Cagliari e il giornalista Giacomo Serreli che ha accolto il pianista Ivan Dalia sul palco facendogli una breve intervista.

La sala era gremita e il pubblico ha sottolineato con copiosi applausi tutta la performance dell’artista.

Di seguito un mio video-documento della serata.


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La serata di ieri, a Cagliari  è stata caratterizzata da un grande numero di avvenimenti culturali importanti. Ho dovuto scegliere optando per  due particolari eventi: il concerto corale del Collegium Karalitanum presso la casa di riposo “Vittorio Emanuele II, e il concerto del pianista Ivan Dalia che si è esibito a favore dell’ABC (Associazione bambini celebrolesi) di cui parlerò in un secondo post.

Il Coro polifonico Collegium Karalitanum è in una fase di riassestamento e di rilancio dopo il cambio della dirigenza artistica. Attualmente ha preso le redini in mano il maestro Carmine dell’Orfano mentre la preparazione vocale è affidata al maestro Alessandro Raffa. 

Ho trovato un coro nuovo, pieno di entusiasmo. Tra i  coristi c’è anche il pendolare che per essere presente alle prove percorre 100 chilometri tre volte a settimana. In poco più di un anno il maestro Dell’Orfano ha lavorato sodo per forgiare un coro formato per l’80% da persone che non avevano mai fatto parte di una polifonica. Trovare la fusione, la vocalità adatta, l’intonazione, gli attacchi e le chiuse a tempo, non è cosa facile e lui invece, con molta pazienza  ci sta riuscendo bene mettendo su un nuovo e originale repertorio .

Ieri sera il Collegium Karalitanum, in questa nuova formazione, si è esibito nella casa di riposo di Terramaini dove gli anziani ospiti, ancora una volta hanno mostrato di gradire il regalo. Un regalo che gli ARTISTI PER IL SOCIALE (gruppo di facebook di artisti volontari) ormai con cadenza quasi settimanale, regala a chi ha bisogno di un po’ di conforto e distrazione da una vita di dolore e solitudine.

Il repertorio è caratterizzato da brani in prevalenza sacra di autori e arrangiatori sardi. Uno degli ospiti ultranovantenni ha messo in evidenza di come fosse importante valorizzare i nostri talenti isolani.

Si è passati da brani di Pietro Allori ad Antonio Sanna, ma anche  Duruflè, Bettinelli e Correggia. Di particolare interesse è stata l’Ave Maria di Edward Elgar accompagnata all’organo dal maestro Massimiliano Virdis organista e fisarmonicista. Ed è proprio con la  fisarmonica che il maestro Virdis ha voluto concludere in allegria la serata .

Chi vorrà potrà ascoltare il Coro del Collegium Karalitanum in occasione del Festival Internazionale di Musica Sacra  . Vedi Locandina a fondo pagina.

Di seguito un piccolo videodocumento


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Cesira e la figlia Rosetta, una ragazzina, dopo un bombardamento sono sfollate da Roma sui monti del Lazio. Per nove mesi le due donne sopportano la fame, il freddo, e la sporcizia mentre attendono l’arrivo delle forze alleate. Ma la liberazione, quando arriva, porta un’inaspettata tragedia.

Sulla strada di casa, le due donne vengono attaccate e Rosetta viene brutalmente violentata da un gruppo di goumiers (soldati alleati marocchini in servizio nell’esercito francese). Questo atto di violenza sconvolgerà la vita di entrambe le donne, modificando, anche se non inesorabilmente, le loro qualità e caratteristiche.

Questa è la trama in breve del celebre romanzo La Ciociara scirtto da Alberto Moravia.  La storia di questo romanzo inizia molto prima, e precisamente negli anni 1943-1944 quando Moravia, dopo l’armistizio dell’8 settembre, è costretto a rifugiarsi con la moglie Elsa Morante nella campagna nei pressi di Fondi, nel Lazio meridionale. Qui conosce una famiglia di pastori originaria della Ciociaria. In questi anni e in queste zone sarà poi ambientato il romanzo La Ciociara. Moravia inizia a scrivere il romanzo nello stesso 1944 e proseguirà nella stesura fino al 1946, spinto dall’urgenza di raccontare gli eventi che stavano succedendo e che aveva potuto osservare da vicino. Tuttavia lo scrittore sente anche che per raccontare quegli eventi, quel determinato contesto, aveva bisogno di più tempo, bisognava che gli anni passassero per far sedimentare quell’esperienza e poterla poi raccontare. Di anni ne passano 10: nel 1956 Moravia tornò a lavorare sul romanzo La Ciociara, per pubblicarlo, come detto, l’anno successivo.

Nel 1960, il regista Vittorio De Sica ne realizza un film assegnando il ruolo principale Sofia Loren. Questa interpretazione vale alla Loren il Premio Oscar, la Palma d’oro a Cannes, il BAFTA, il David di Donatello e il Nastro d’argento.

Nel 2013 il compositore Marco Tutino trae ispirazione da questo film per realizzare l’opera lirica La Ciociara ( Two Women) che debutterà nel 2015  al Teatro dell’Opera di San Francisco. La protagonista è il soprano  Anna Caterina Antonacci . Sarà sempre lei ad interpretarla  al Teatro Lirico di Cagliari  per la prima esecuzione in Europa.

Di seguito una foto di Priamo Tolu durante le prove al Teatro cagliaritano

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Le  mille voci che hanno fatto l’autonomia, la storia, gli aneddoti, le pressioni politche , le attese, le strategie, le elezioni, la Sardegna monarchica, l’incapacità di capire, la strategia sbagliata, le opposizioni sassaresi, la relazione mancata, le accuse di secesssione, la miopia politica, le pressioni di Lussu…

…tutto questo nell’incredibile Storytelling dedicato alla Storia della Autonomia, un viaggio doloroso verso una verità scomoda. Narrazione di Gianluca Medas con Mauro Palmas, e in video Emanuele Pisano, Filippo Iolao Salaris, Pierpaolo Congiu, Andrea Zucca, Andrea Vargiu, Alessandro Concas, Gigi Lallai, Alessandro Corrias. La voce registrata è di Elio Artemalle.

Contributi di Renzo Laconi, Umberto Cardia, Giovanni Lilliu, Sebastiano Dessanay, Luigi Battista Puggioni, Camillo Belieni, Emilio Lussu. e di Pietro Martini, Baudi di Vesme, Giovanni Battista Tuveri.

Venerdì 10 Novembre ore 21,00

Fondazione di Sardegna, via Salvatore d’Horta Cagliari

Ingresso Libero

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DOMENICA 12 Novembre  il quintetto Sardò terrà un concerto  alle ore 19 al Teatro di Serrenti (CA) per l’Associazione Giacomo Medas
LUNEDI 13 novembre  al Teatro di Carbonia
Quintetto SardòPrimo violino
Luca Soru

Secondo violino
Mario Pani

Viola
Martino Piroddi

Violoncello
Oscar Piastrelloni

Contrabbasso
Andrea Piras

Programma concerto
- John Lennon- Paul McCartney  When I’m sixty- four
Fermo Dante Marchetti Fashination
- George Gershwin Summertime
- Walter Donaldson Makin’ Whoopee
- Astor Piazzolla Milonga del Angel
- Consuelo Velazquez Besame mucho
- John Lennon- Paul McCartney Eleonor Rigby
-George Gershwin The man I love
-John Williams Schindler’s List
-Carlos Gardel Volver
-Astor Piazzolla Meditango
-Errol Garner Misty
-Astor Piazzolla Oblivion
-Jabob Gade Jalousie
Nasce nel 2013 dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari di dar vita a un ensemble classico ma estremamente versatile, in grado di armonizzare generi musicali differenti. Virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa diventano elementi caratterizzanti delle loro performance, che spaziano da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms, ai tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop, e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico, espressione dei più svariati gusti musicali.
Il Quintetto ha debuttato nell’estate 2013, riscuotendo un grande successo nell’ambito della rassegna estiva “Un’Isola di musica” promossa dal Teatro Lirico di Cagliari. Ha tenuto concerti in diverse località della Sardegna, al Parco della Musica di Cagliari e in varie rassegne cameristiche, tra le quali “Mercoledì a Palazzo Regio”, promossa dalla Provincia di Cagliari. Ha preso parte a diversi concerti organizzati per fini umanitari assieme all’associazione Emergency, riscontrando sempre un elevato gradimento da parte del pubblico, e ha collaborato con artisti di fama nazionale come l’attrice Simona Cavallari. Ha inciso il suo primo disco live nel 2013 ed è di prossima uscita un secondo cd, entrambi sponsorizzati dall’azienza Secauto.
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San Gavino Monreale, 10 novembre 2017

Grande festa per l’Associazione Culturale Chine Vaganti, che venerdì 10 novembre 2017 celebra i suoi primi 20 anni di attività a San Gavino Monreale, comune nel quale è stata fondata nel 1997 con gli obiettivi dello studio, della diffusione e della produzione di fumetti.

La manifestazione, di carattere squisitamente artistico, culturale e conviviale, è libera e gratuita.

Durante la mattinata si svolgeranno le attività riservate agli alunni delle scuole di San Gavino Monreale, mentre nel pomeriggio/sera le iniziative saranno aperte a tutti: amici, appassionati e curiosi di tutte le età e le provenienze geografiche.

Nell’organizzazione dell’evento, l’Associazione Culturale Chine Vaganti è stata supportata da alcuni preziosi partner: l’Associazione Culturale Skizzo, protagonista negli ultimi anni del movimento muralista sangavinese, l’Associazione Culturale Kenemèri, specialista nell’organizzazione di eventi culturali e l’Amministrazione Comunale di San Gavino Monreale, che ha concesso il suo patrocinio e il suo sostegno.

 

IL PROGRAMMA

 

- ORE 09,00-13,30 [Liceo delle Scienze Umane “E. Lussu” e Liceo Scientifico “G. Marconi”]: Attività di reading e disegno dal vivo.

- ORE 17,30 [salone Pro Loco, Piazza Resistenza]: Presentazione del libro di racconti e illustrazioni Certi maestri /storie di persone comuni, speciali o incredibili (ideato, curato e prodotto da Chine Vaganti).

- ORE 19,30 [Museo Due Fonderie, via Montevecchio]: Inaugurazione del murale/tributo all’artista sangavinese Angelo “Tatano” Corrias e apertura della Mostra dedicata allo stesso Corrias.
- A SEGUIRE: [Museo Due Fonderie, via Montevecchio] Serata con musica e aperitivo per tutti.

GLI OSPITI

Manuelle Mureddu (narratore, fumettista, illustratore)

Angelo Monne (illustratore, grafico editoriale)

Alessandro Riggio (art director)

CHI È E COSA FA L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CHINE VAGANTI

L’Associazione Culturale Chine Vaganti è nata nel 1997 a San Gavino Monreale (Medio Campidano). Si occupa principalmente dello studio, della diffusione e della produzione di fumetti.

Le continue contaminazioni con la narrativa, la poesia, il teatro, il cinema, la pittura, l’illustrazione e la grafica le hanno permesso di ottenere riconoscimenti di carattere regionale, nazionale e internazionale.

Numerosi soci di Chine Vaganti sono autori professionisti che hanno pubblicato e pubblicano fumetti, romanzi e illustrazioni per svariate case editrici nazionali e internazionali. Tra queste: Piemme (Milano), Tunué (Latina-Roma), Mondadori (Milano), DeAgostini (Novara), Gaghi Editrice (Milano), Einaudi Ragazzi (Trieste), San Paolo (Milano), Fumo di China (Rimini), Esselibri (Napoli), Salani (Milano), Fiordaliso (Roma), Aurea (Roma), MagicPress (Ariccia-Roma), Editoriale Scienza (Milano), Studio ReNoir (Milano), Clair de Lune (Allauch, Francia), Disney Italia-Panini Comics (Modena-Milano).

 

pagina facebook: www.facebook.com/chinevaganti.assculturale/

evento facebook: www.facebook.com/events/152259452056981/

 

 In questo video, un divertente backstage registrato durante la preparazione del videostory (decisamente più serio) dell’Associazione. Un documentario sulla storia di Chine vaganti. Il videostory, della durata di 30 minuti, verrà proiettato durante la serata


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Ieri sera sono stata ad un concerto molto originale nella bellissima basilica di Sant’Elena a Quartu (CA). Il coro Musica Viva diretto da Maria Paola Nonne ha eseguito il Requiem di Maurice Duruflé  con l’accompagnamento dell’organista Fabrizio Marchionni. Una rarirà musicale (per la prima volta in Sardegna), che la direttrice  Nonne ha riscoperto tramite la lettura di un articolo della rivista di Feniarco, ad opera del musicologo Cesare Marinacci: Il canto ritrovato

E’ un Requiem composto nel 1948  ma che racchiude in se tanto gregoriano. Ed è proprio questa commistione che ha affascinato la direttrice: due epoche così lontane ma perfettamente integrate tra loro  .Lo stesso Duruflé dichiara: “questo Requiem è interamente composto sui temi della messa gregoriana per i defunti …rappresenta l’idea di pace, fede e speranza”.

Appena ha avuto in mano la partitura, la Nonne non ha perso tempo e, con grande passione, pazienza e capacità tecnica lo ha realizzato col suo  coro amatoriale. Una bella impresa se si considera che la scrittura musicale è davvero impervia sia per tessitura vocale che per le dissonanze tra i registri, difficoltà  che spesso portano a calare anche i cori più esperti.

Il coro Musica Viva ha mantenuto in tutta l’esecuzione sempre un buon livello, senza evidenti sbavature  o prevalenze di registri. Ottima la fusione. L’organo di Fabrizio Marchionni  ha sostenuto bene l’intonazione del coro seppur in qualche rara  occasione abbia prevaricato sulla vocalità dei pianissimi.

Le voci solistiche erano quelle del baritono Alessandro Porcu e del contralto Federica Moi all’altezza della situazione.

Particolare rilevante di questa composizione è il cammeo del quinto brano.  il coro ha abbandonato l’altare per dare spazio al contralto Federica Moi che, con l’accompagnamento del violoncellista Marco Testa e  l’ organista Marchionni ha  eseguito uno splendido e difficilissimo  Pie Jesu.

Il pubblico  numerosissimo,  ha applaudito copiosamente.

Di seguito un video-documento della serata


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Ieri sera a Cagliari, nella monumentale chiesa di San Michele,  si è tenuto un concerto-spettacolo dedicato ad Handel e Scarlatti e le loro”sfide tra spade e cembali”. Lo spettacolo è nato in collaborazione col Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio G.P.Da Palestrina

Fautore di questo originalissimo programma è stato Fernando de Luca , clavicembalista e compositore, che ha proposto un interessante “viaggio” tra i maggiori luoghi di scrittura musicale per Clavicembalo al tempo di Handel e Domenico Scarlatti dividendo il concerto in tre sezioni, dai luoghi in cui queste musiche videro la luce o furono portate: Amburgo, Venezia e Roma.

Durante la serata sono state eseguite anche musiche  di autori di grande successo di allora ( 1700), oggi praticamente del tutto dimenticati.

Ad aiutare il “pubblico viaggiatore , c’era anche un testo  (scritto da De Luca), recitato magistralmente dall’attrice-soprano Tiziana Pani , in cui il suo alter ego, Cavaliere di Saingianò, si immagina nei tre contesti, in giornate e momenti precisi, che ne hanno segnato la storia.  Il pubblico aveva un nutrito e particolareggiato  programma di sala che di per sé potrebbe essere parte di un trattato storico e di musicologia altamente specialistica.

In questa occasione il maestro De Luca ha presentato anche una parte degli inediti appena rinvenuti, di Handel – Babel scoperti dal Musicologo australiano  Graham Pont e a lui proposti, che sono stati  integralmente eseguiti a Venezia in un evento del 21 ottobre scorso.
Un programma di alta qualità che ha visto la chiesa gremita di un pubblico attento che ha sottolineato il finale con applausi, ovazione e richiesta di bis.
Maria Rosaria Grisorio
Di seguito il programma eseguito.

Handel e Scarlatti e le loro sfide tra spade e cembali
Concerto di Fernando De Luca
Chiesa di San Michele a Cagliari ore 21 esatte
Per il Dipartimento di strumenti antichi del Conservatorio di Cagliari

organizzato da Organizzato da Fernando De Luca e Michela Toso

Parte I

Amburgo

Johann Mattheson (1681-1764)
Suite XII in Fa minore [Douzieme]
Ouverture, Allemande, Courante, Sarabande, Double I/II/III, Gique, Menuet I/II

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Suite VIII in Fa minore (HWV 433)
Prélude: Adagio, Allegro [Fuga], Allemande, Courante, Gigue

Parte II

Venezia

THOMAS Roseingrave (1690-1766)
Fifth Sett in F minor
Allemande, Courante, Sarabande, Air (Vivace), Gavotte

Lesson V in Fa minore

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 238/239 in Fa minore

Parte III 

Roma

Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonate K 183/184 in Fa minore

Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Toccata VIII

Suite in Do minore
Allemande, Courante, Aria con doubles, Gigue

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Dopo il successo della scorsa estate, il Teatro di San Carlo propone una speciale Winter Edition di Opera Camp per il periodo delle vacanze natalizie 2017/2018, aperto ai ragazzi dai 6 ai 15 anni. Un regalo davvero unico da far trovare ai più piccoli sotto l’albero!

Attraverso momenti di gioco e improvvisazione, i ragazzi saranno infatti, accompagnati in un percorso di creazione, sperimentazione e condivisione, in cui potranno mettersi alla prova e cimentarsi nelle diverse pratiche teatrali: lezioni di canto e recitazione, laboratori di costume, trucco e parrucco daranno loro gli strumenti per far emergere la propria espressività e immaginazione, e dal confronto con gli altri, acquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza di sé. Opera Camp intende avvicinare in modo attivo e coinvolgente i ragazzi al mondo del teatro musicale, facendo crescere in loro l’interesse e la curiosità per il teatro, la musica, la danza, e anche per tutti i mestieri creativi che sono necessari alla messa in scena di uno spettacolo, dimostrando che si può imparare divertendosi.

La Winter Edition di Opera Camp sarà dedicata  al Natale e alle magiche atmosfere de Lo Schiaccianoci. Le attività di laboratorio si svolgeranno dal 27 dicembre 2017 al 5 gennaio 2018 con l’esclusione delle date del 31 dicembre 2017 e del 1 gennaio 2018: gli incontri avranno luogo negli spazi del Teatro di San Carlo dalle 8.30 alle 16.00. 

Sarà possibile scegliere di partecipare all’intero periodo del laboratorio (8 giorni) oppure optare per periodi ridotti (4 giorni a fine dicembre o 4 giorni a inizi gennaio): per chi sceglierà di partecipare ad Opera Camp Winter tra dicembre e gennaio ci sarà, inoltre, la possibilità di partecipare allo spettacolo Lo Schiaccianoci nella data di sabato 30 Dicembre 2017 alle ore 17.

In base al periodo e alla tipologia di servizi richiesti, riportiamo qui sotto i costi di OperaCamp Winter Edition 2017:

- Dal 27 dicembre al 5 gennaio (8 giorni – Laboratorio + Schiaccianoci ) - 230 €
- Dal 27 al 30 dicembre (4 giorni – Laboratorio + Lo Schiaccianoci ) - 170 €
- Dal 2 al 5 gennaio (4 giorni – Laboratorio) - 150 €

Opzione facoltativa per i pasti (pranzo e merenda):

+ 80 €  per i pasti nel periodo 27 dicembre  al 5 gennaio
+ 40 €  per i pasti nel periodo 27 al 30 dicembre al e dal 2 al 5 gennaio

Le iscrizioni potranno essere effettuate scaricando il modulo di iscrizione disponibile online e  fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni e dettagli, è possibile consultare il nostro sito web, oppure contattare l’Ufficio Promozione Pubblico al numero 0817972468 o via email all’indirizzo promozionepubblico@teatrosancarlo.it.

Teatro di San Carlo
98/f, via San Carlo – 80132 Napoli
ITALIA
T +39 0817972468
www.teatrosancarlo.it

 

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Prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, Mozart e Schumann

per Gérard Korsten, Sonia Bergamasco, Sabine Meyer e i complessi stabili cagliaritani, il 3-4 novembre, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 3 novembre alle 20.30 (turno A) e sabato 4 novembre alle 19 (turno B), con il sedicesimo, imperdibile, appuntamento: ritorna sul podio Gérard Korsten che, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, propongono, nella prima parte, con l’ausilio della voce recitante dell’attrice milanese Sonia Bergamasco, una nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari, in prima esecuzione assoluta di Azio Corghi, celebre e prolifico compositore italiano e, insieme al limpido clarinetto di Sabine Meyer, già prima parte nei Berliner Philharmoniker ed artista di fama internazionale, una delle pagine mozartiane più coinvolgenti e di raro ascolto; nella seconda parte, invece, viene eseguita la nota Seconda Sinfonia di Schumann. Il maestro del coro è Donato Sivo.

 

Il programma musicale delle due serate prevede: L’eco di un fantasma, per voce recitante femminile, coro e orchestra di Azio Corghi (Cirié, 1937 – vivente), nuova composizione, su commissione del Teatro Lirico di Cagliari in prima esecuzione assoluta; Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791); Seconda Sinfonia in Do maggiore op. 61 di Robert Schumann (Zwickau, 1810 – Endenich, Bonn, 1856).

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

Venerdì 3 novembre alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326 – 0704082250 – 0704082252; attivitagiovani@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Sonia Bergamasco – voce recitante

È una delle attrici italiane più versatili. Nata a Milano, si diploma in pianoforte al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” ed in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro della sua città.

Debutta in Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler ed è la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva di Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro lavora anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri. Dal 2001 è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Vince il Premio “Eleonora Duse” nel 2014 per il suo lavoro d’attrice e, nel 2015, è regista ed interprete dello spettacolo Il ballo (tratto dal racconto di Irène Némirovsky).

Nel marzo 2017 debutta come regista al Piccolo Teatro di Milano in una nuova produzione intitolata Louise e Renée, ispirata a Memorie di due giovani spose di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Al cinema debutta nel 2001 con il film “L’amore probabilmente” di Giuseppe Bertolucci.

Vince il “Nastro d’argento” nel 2004 come attrice protagonista nel film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana; lavora anche con Bernardo Bertolucci in “Io e te”, con Giuseppe Piccioni in “Giulia non esce la sera”, con Silvio Soldini nel cortometraggio “D’estate”, con Franco Battiato in “Musikanten”.

Ottiene il Premio “Ennio Flaiano” come miglior interprete del film “De Gasperi” di Liliana Cavani e, sempre per la televisione, riscuote grande successo nelle innovative e fortunate serie tv “Tutti pazzi per amore”, “Una grande famiglia” dirette da Riccardo Milani e “Il commissario Montalbano in cui interpreta il ruolo di Livia. Il suo film più recente è “Quo vado?”, diretto da Gennaro Nunziante, per il quale vince, nel 2016, il Premio “Ennio Flaiano” come interprete dell’anno, il Premio “Alida Valli” come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio “CIAK d’oro”. È Madrina della 73^ Edizione della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia

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Il tenore italiano (è stato allievo di Pavarotti) ha appena trionfato al Teatro Real con Madama Butterfly e Carmen.

 Andrea Carè, uno dei tenori più importanti della sua generazione, ha appena trionfato al Teatro Real di Madrid interpretanto Pinkerton in Madama Butterfly e Don José in Carmen. Ora prepara il suo debutto al Palau de les Arts di Valencia dove tornerà nei panni del protagonista dell’opera Don Carlo di Verdi, titolo che l’interprete italiano ha già cantato in Canada, Francia e nel leggendario Bolshoi di Mosca. “Si tratta di un personaggio affascinante per la complessità psicologica che rappresenta e per la sua difficoltà vocale e interpretativa, ma credo che si adatti molto bene al mio strumento”, commenta il tenore, entusiasta di cantare quest’opera in Spagna, paese in cui si ambienterà la performance. Questa volta incarnerà l’infante al fianco del Rodrigo di Plácido Domingo, artista con cui Andrea Carè ha cantato in diverse occasioni e con il quale ha inciso Nabucco in DVD (Sony).

Vincitore del Spoleto International Opera Com­petition (2005), ha perfezionato la sua arte con il mitico soprano Raina Kabaivanska oltre che con il leggendario Luciano Pavarotti. E se nelle prossime stagioni debutterà al Metropolitan di New York e alla Staatsoper di Vienna, Carè ha già cantato in alcuni dei teatri più importanti del mondo, come la Royal Opera House del Covent Garden di Londra, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, ??il Teatro Regio di Torino, l’Opera di Roma, la Deutsche Oper di Berlino, la NCPA di Pechino e il Teatro alla Scala di Milano.

Con questa produzione valenciana, Carè consolida la sua presenza nel mercato operistico spagnolo dopo i suoi debutti a Barcellona e Madrid.

Info:

www.andreacare.it

<https://www.facebook.com/andreacaretenore/>

https://www.facebook.com/andreacaretenore/

<https://www.lesarts.com/temporada-2017-2018/operas/don-carlo/>

https://www.lesarts.com/temporada-2017-2018/operas/don-carlo/

 

 

 

 

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Le danze della Polinesia saranno a Cagliari sabato 4 novembre con la maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti, per una giornata di studio e spettacolo organizzata dalla Scuola Afrodanza: un’occasione unica per approfondire o conoscere le tecniche e lo studio della danza polinesiana “Ori Tahiti” con un’insegnante che rappresenta l’eccellenza a livello nazionale e internazionale.

Si comincia nel pomeriggio dalle 15 alle 18 presso la scuola Afrodanza, in via San Giovanni n.379 con lo stage, che si focalizzerà sullo studio dei passi base e di passi derivati che saranno poi utilizzati in sequenze coreografiche. Si studieranno anche alcuni ritmi di percussioni,dando gli strumenti per riconoscere tutte le sfumature dello stile Ori Tahiti. Non mancheranno gli esercizi di rafforzamento muscolare necessari per la giusta esecuzione delle coreografie. Per lo stage è obbligatoria la prenotazione (per informazioni su prezzi e adesioni 3687482965 - afrodanzainfo@tiscali.it).

 

Alle 20,30 ci si trasferisce presso il club “040 Zeroquaranta” in via Calamattia,  dove si  terrà lo spettacolo “AfroDanza Night” in cui sarà possibile apprezzare la grazia e l’energia della maestra Amanda, fondatrice della scuola Mana Tahiti in Italia e recentemente vincitrice con il suo gruppo del secondo e terzo posto l’Heiva di Parigi 2015 e 2016, uno degli eventi internazionali più importanti dedicati alla musica e alla danza polinesiana.

“Lo spirito di terre lontane che fanno sognare, la bellezza, morbidezza, dolcezza e ritualità che le movenze di queste danze esprimono, la possibilità di poter liberare la femminilità che è dentro di noi attraverso questo ritmo. Penso siano questi alcuni degli elementi principi della danza polinesiana che attraggono e coinvolgono”.

Amanda Mendoza Zapata

L’insegnante

Amanda Mendoza Zapata è nata a Città del Messico, e fin dall’infanzia ha studiato danza classica, contemporanea e folklore Messicano; la sua vera passione nasce dall’incontro per le danze del Pacifico ”Danza di Tahiti e Hawai’i”: una vera e propria folgorazione che la porta a dedicarsi totalmente allo studio di queste danze.

Nel 1999 inizia lo studio delle danze del Pacifico in Città del Messico dove partecipa a diversi seminari di danza Hula con il Kumu Ray Fonseca Kahikilaulani de Hilo Hawai’i. Studia poi con Makau Foster, direttrice del gruppo “Tamariki Poerani”, Kehaulani Chanquy di “Hitireva” Moena Maiotui di “Tahiti Ora” e Olivier Lenoir di “Tahiti Ia Rurutu Noa”. La sua ricerca la porta a studiare l’autentica danza Ori Tahiti al Conservatorio Artistico della Polinesia Francese “Te fare Upa Rau” nell’isola di Tahiti, e partecipa attivamente agli allenamenti e spettacoli del famoso gruppo “Les Grands Ballets de Tahiti”; successivamente Amanda prende lezioni private da Moena Maiotui, migliore ballerina del Heiva 2011 e da altri Maestri dell’isola di Tahiti come Moeata Laughin, Hiro Tematahota. Allo stesso tempo inizia a condividere la sua passione in Italia dove fonda la scuola Mana Tahiti e dirige 4 gruppi di danza nelle città di Milano, Forlì, Bologna e Sicilia. Per Amanda la danza non resta solo nella sala d’allenamento ed è per questo che nel 2012 organizza la prima trasferta in Polinesia dando alle allieve l’opportunità di studiare con i migliori maestri dell’isola di Tahiti.

Attualmente continua a viaggiare in Polinesia dove collabora con la troupe Tamariki Poerani di Makau Foster e partecipa a prestigiose gare come Ori Tahiti Solo Competizione dove nel 2013 e 2014 ha vinto primo e secondo posto in due diverse categorie; nel 2014 vince il primo posto nella gara Hura Avatau in Francia organizzata da Hei Tamure show.

Nel 2015 con il gruppo Mana Tahiti vince il secondo posto all’Heiva i Paris e l’anno successivo (2016) il terzo posto. Durante tutti questi anni Amanda si dedica alla partecipazione a diversi e importanti eventi culturali a Tahiti come Hura Tapairu, Heiva I Tahiti, Heiva del Conservatorio.

http://www.ballareviaggiando.it/protagonisti/999-amanda-e-il-sogno-polinesiano.html

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La scuola AfrodanzaL’associazione Afrodanza è nata per promuovere e diffondere la conoscenza delle antiche tradizioni e la cultura della grande “madre Africa”, dal nord al sud.

La scuola Afrodanza, diretta da Donatella Padiglione, è stata fondata a Cagliari nel 1981 e nel corso degli anni ha ospitato prestigiosi maestri di livello nazionale e internazionale, diventando l’unico vero centro di studi per le danze afro tradizionali e medio orientali.

Negli anni sono stati svolti numerosi stage di danza e musica afro ed orientale con i più autorevoli maestri del settore: Bob Curtis (1982 – ’83 – ’84), lo statunitense Jho Jenkins (1986 e ’87) e alcuni componenti del balletto nazionale del Senegal come Sena M’Baye, Aida M’Baye e Lamine Dabo per la danza Afro; mentre per le Danze Orientali hanno collaborato Saad Ismail, Zizou Belbachir, Leila Haddad, Zaza Hassan e Amal Kalifa.

Nel 2000 per la prima volta in Sardegna viene inaugurato un corso di percussioni tradizionali africane diretto dal percussionista e studioso di tradizioni dell’Africa dell’ovest, Giorgio Del Rio membro fondatore, assieme ad Arturo Cherchi, del gruppo Dunumba.

Nell’arco di circa trent’anni l’Associazione Afrodanza ha organizzato numerosi spettacoli di successo, mentre Donatella Padiglione e la sua scuola sono stati spesso ospitati in trasmissioni televisive. La scuola è ufficialmente riconosciuta dal Consiglio Internazionale della Danza Unesco.

L’insegnante e direttrice Donatella Padiglione, dopo la formazione classica si è specializzata in danze etniche (afro e medio-orientali) approfondendo lo studio con con grandi maestri in Egitto, Turchia, Tunisia, Marocco, Francia con Raquia Hassan e con il Maestro Hassan Kalil e in Marocco e Tunisia con Leila Hadad. Dal 2005 è abilitata all’insegnamento delle danze medio-orientali presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi, ed è inoltre maestra tecnico in danze orientali e giudice in gara della F.I.D.S. (Federazione Italiana Danze Sportive) e membro nazionale della Commissione Danza Orientale della F.I.D.S. Da otto anni organizza il Shukran Festival, unico Festival in Sardegna che unisce danze orientali e cultura sarda. Dal 2004 collabora con la figlia Carla, insegnante di danze orientali e specializzata a Buenos Aires nello stile orientale argentino, diplomata presso il “Centre artistique Zaza Hassan” di Parigi e membro Unesco dal 2015.

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Ha diciotto anni Federica Morrone, la vincitrice della 13a edizione del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, l’unico in Italia riservato alla canzone d’autore femminile, che si è svolto venerdì e sabato al Teatro Cimarosa.

Il riconoscimento della critica – che da quest’anno prende il nome di “Premio Fausto Mesolella”, dallo storico direttore artistico della manifestazione, scomparso improvvisamente nella primavera scorsa – è andato invece al duo Fede ‘N’ Marlen.

Federica Morrone si è aggiudicata anche la menzione per la miglior musica, mentre a Nòe da Menfi (AG) è andata quella per l’interpretazione e a Marta De Lluvia da Recanati (MC) quella per il testo.

La manifestazione è stata fitta di omaggi a Fausto Mesolella, a cominciare da quello del suo gruppo storico, gli Avion Travel, nella serata di venerdì, quando anche Fausta Vetere e Corrado Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare hanno ricordato con due brani il grande musicista casertano. Il sabato invece Kaballà ha interpretato una propria canzone in siciliano scritta appositamente per lui ed Alessio Bonomo ha offerto un duetto virtuale con Mesolella.

 

Nella prima serata sono saliti sul palco anche Giuseppe Anastasi, Alessio Arena, Katres e la vincitrice della scorsa edizione, Sighanda, in scena pure il giorno dopo. Anche sabato 28 sono stati molti gli ospiti di rilievo, a partire da Rachele Bastreghi dei Baustelle, che è stata la madrina del concorso e ha interpretato fra l’altro “Non ci credevo più”, un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui il festival è dedicato. Con lei si sono esibiti Mauro Ermanno Giovanardi, Bruno Marro, Musica Nuda (Magoni e Spinetti), Mariella Nava e la giovanissima Frida Bollani Magoni, di soli tredici anni, la grande rivelazione del d’Aponte 2018. Figlia di Stefano Bollani e Petra Magoni, ha incantato il pubblico accompagnandosi al pianoforte in una suggestiva interpretazione di “Stay” di Rihanna.

La vincitrice Federica Morrone è di Castel San Giorgio (SA). All’età di cinque anni ha partecipato allo Zecchino d’oro e a otto ha iniziato lo studio del pianoforte. In qualità di pianista dal 2009 ha ottenuto risultati lusinghieri in vari concorsi. Dopo alcune apparizioni televisive come cantante in erba nel 2013 ha iniziato a scrivere canzoni e a partecipare a contest per cantautori. Come vincitrice del premio assoluto potrà esibirsi in un tour di otto concerti in luoghi prestigiosi reso possibile grazie a NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92). Avrà a disposizione inoltre una borsa di studio di 1000 euro, anche quest’anno attribuita dalla Federazione degli autori, rappresentata ad Aversa da Mario Lavezzi.

Fede ‘n’ Marlen sono un duo napoletano nato nel 2013 e formato da Federica Ottombrino e Marilena Vitale. Lo scorso anno è uscito il loro primo album, “Mandorle”, che le due hanno presentato in un lungo tour in tutta Italia. Musicalmente in loro convivono la canzone d’autore italiana e sudamericana, la canzone napoletana, l’amore per gli strumenti acustici e tradizionali e altro ancora. In qualità di vincitrici del “Premio Fausto Mesolella” hanno diritto a una borsa di studio di 800 euro e alla partecipazione al Premio Lunezia 2018.

Diversi sono stati i riconoscimenti esterni del contest: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di un contratto discografico, se l’è aggiudicato Ima di Torino; quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio, Nòe; quello del Virus Studio, chiamato Premio “’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), è andato invece a Patrizia Capizzi di Caltanisetta, che avrà a disposizione due giorni in sala d’incisione per realizzare un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti.

Il contest vedeva in gara anche: Marialuisa De Prisco da Gesualdo (AV), Francesca Marì da Taranto, Frida Neri da Fano (PU) e Francesca Romana Perrotta da Lecce.

A presentare le serate di Aversa è stata Chiara Morucci (vincitrice della seconda edizione del Premio), affiancata il venerdì da Maria Cristina Zoppa ed il sabato da Roberta Balzotti.

Il Premio Bianca d’Aponte è organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Aversa. Partner sono Emergency, Mau, Suoni dall’Italia, Nuovo Imaie, Premio Andrea Parodi, Soundinside, Virus studio, Blogfoolk, L’isola che non c’era. Media partner è Rai Radio live, che trasmetterà in differita ampi stralci delle due serate.

Per ulteriori informazioni: www.biancadaponte.it -  info@biancadaponte.it

 

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Prima esecuzione integrale

Domenica 5 Novembre alle ore 19.15 presso la Basilica di Sant’Elena Imperatrice a Quartu, l’Associazione Culturale Musica Viva Cagliari sarà lieta di presentare l’esecuzione del Requiem op. 9 del compositore e organista Maurice Duruflé, nella versione per Soli, Coro, Organo e violoncello.

Maria Pala Nonne

L’opera, dedicata alla memoria del padre dell’autore, è divisa in nove movimenti:  Introitus, KyrieDomine Jesu Christe, Sanctus, Pie Jesu, Lux aeterna, Libera me, In Paradisum.

Si tratta di un capolavoro unico nel suo genere perché rappresenta l’affascinante e significativo incontro tra due mondi apparentemente lontani; in esso, infatti, Duruflé è capace di coniugare mirabilmente gli antichi canti gregoriani della Messa per i defunti  con il linguaggio novecentesco vicino allo stile musicale francese di Debussy, Fauré e Ravel.

L’allestimento di questo Concerto, reso possibile grazie alla cortese e preziosa accoglienza del Parroco e Rettore della Basilica Mons. Alfredo Fadda, è il risultato di un intenso percorso di studio e della proficua collaborazione tra il Coro Musica Viva Cagliari, diversi amici cantori vicini all’Associazione, l’organista e compositore Fabrizio Marchionni, il violoncellista Marco Testa, e i solisti Federica Moi e Alessandro Porcu.

Il progetto Requiem, ideato e concertato dal direttore artistico dell’associazione, Maria Paola Nonne, nasce dall’intento di favorire la conoscenza e la diffusione di questa perla musicale, già apprezzata in Italia e in Europa, con la prima esecuzione integrale dell’opera in Sardegna.

Per questo motivo  il Concerto  sarà preceduto da una breve conferenza di presentazione, un momento di introduzione all’ascolto e di analisi, curata dal liturgista Don Davide Collu, Vicario Parrocchiale della Basilica di S. Elena, e dal direttore Maria Paola Nonne.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ancora una bella notizia dal mondo dei Teatri lirici. Dopo quella relativa al Maggio Musicale Fiorentino in cui si cominciano a vedere segni di ripresa grazie soprattutto al coordinatore artistico Pierangelo Conte, (vedi postecco che da un altro teatro importante come quello della Fenice di Venezia arrivano segni positivi.

Sono sempre più convinta che se ci sono le persone giuste e appassionate a guidare le importanti istituzioni, si riesce a fare della cultura  un vero business  come nei grandi teatri esteri.

«Quest’anno il botteghino ha superato per la prima volta nella storia 9 milioni di euro. Entusiasti di servire al meglio la vostra passione! Risultati importanti e concreti». È stato lo stesso sindaco Luigi Brugnaro, con questo messaggio sul suo profilo twitter a rendere noto l’importante risultato economico raggiunto dal Teatro La Fenice, i cui ricavi da biglietteria sono in crescita costante negli ultimi anni.

Se alla fine del 2016 ci si era fermati a 8 milioni e 675 mila euro quest’anno, con ancora circa un mese e mezzo di programmazione davanti, è ipotizzabile si possano raggiungere anche i 9,2 milioni di euro di introiti.

Risultato eccellente per una fondazione lirica che ha un bilancio complessivo di poco più di 34 milioni di euro e che dunque copre quasi un terzo di esso grazie appunto agli incassi del botteghino.

Una rarità, in un panorama piuttosto disastrato per le fondazioni liriche italiane, che mette in sicurezza la fondazione lirica veneziana, che vedrà quest’anno crescere di oltre un milione di euro – con circa 16 milioni e 328 mila euro – anche i finanziamenti statali del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. In aumento anche la produzione, con le rappresentazioni liriche che quest’anno passeranno da 145 a 150, i balletti da 5 a 14, i concerti di musica sinfonica da 38 a 40.

Il bilancio 2017 si chiuderà ancora in pareggio e anche il bilancio 2018 appare blindato, con una previsione di incassi di circa 10 milioni di euro, dei quali 2,5 già ottenuti in prevendita.

Risultati di cui può giustamente fregiarsi il sovrintendente uscente Cristiano Chiarot, che si è dimesso circa un mese fa – dopo alcun i mesi di interregno – per assumere in esclusiva la guida del Maggio Musicale Fiorentino, anche su sollecitazioni – estese a Brugnaro, che le ha a malincuore accettate – del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Il passo successivo ora spetta appunto al sindaco di Venezia e presidente della fondazione lirica che oltre a rallegrarsi giustamente dell’ottimo andamento della Fenice anche dal punto di vista economico e gestionale, deve fare la sua parte, nominando appunto il successore di Chiarot ed evitando che dal punto di vista istituzionale la Fenice resti nel limbo attuale. Cioè senza sovrintendente, con il direttore generale Andrea Erri, che ha il potere di firma ma non può ovviamente ricoprirne il ruolo e con il direttore artistico Fortunato Ortombina ancora al suo posto, ma che è proprio colui che dovrebe prendere il posto di Chiarot, garantendo la continuità gestionale di cui il teatro ha bisogno per mantenere il livello raggiunto. Sta dunque a Brugnaro adesso convocare quanto prima il Consiglio di Indirizzo della Fenice e proporre il nome del successore di Chiarot. FONTE http://m.nuovavenezia.gelocal.it/venezia

 

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Debutterà oggi , nella cattedrale di Cagliari,  il maestro Donato Sivo ufficialmente nuovo maestro del coro  dopo che il maestro Marco Faelli  aveva lasciato per dirigere al San Carlo di Napoli.  Il Coro del Teatro lirico di Cagliari , fino a poco tempo fa era diretto dal maestro Gaetano Mastoiaco che aveva avuto un incarico temporaneo. Attualmente Mastroiaco è il secondo maestro .

 Con 4 concerti a Cagliari, Monserrato, Monastir e Dolianova, prosegue

il protocollo d’intesa culturale fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari

 Mercoledì 25 ottobre alle 20, nella sontuosa cornice della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari, si tiene il primo di quattro concerti del Coro femminile del Teatro Lirico di Cagliari, diretto da Donato Sivo. L’accompagnamento musicale è affidato a: Maria Elena Bovio (arpa), Luca Maria Leone (corno), Alessandro Cossu (corno).

Il programma musicale prevede: Vier Gesänge op. 17 per arpa, due corni e coro femminile di Johannes Brahms (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897); Choral Hymns da The Rig Veda op. 26 per arpa e coro femminile di Gustav Theodore von Holst (Cheltenham, 1874 – Londra, 1934); A Ceremony of Carols op. 28 (nn. 2-6-10) per arpa e coro femminile di Benjamin Britten (Lowestoft, 1913 – Aldeburgh, 1976).

 L’ingresso alla manifestazione, della durata di 40 minuti circa, è libero.

 Il concerto viene replicato, nei giorni successivi, in altri tre luoghi di culto della Diocesi di Cagliari: giovedì 26 ottobre alle 20, nella Parrocchia di Sant’Ambrogio di Monserrato; venerdì 27 ottobre alle 19, nella Chiesa di Nostra Signora di Fatima di Monastir; sabato 28 ottobre alle 20, nella Cattedrale di San Pantaleo di Dolianova.

Con questi importanti concerti prosegue la collaborazione fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari nell’ambito del protocollo d’intesa culturale, stipulato nel marzo 2016, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

 

Un particolare ringraziamento al Rotary Club Cagliari che affianca il Teatro Lirico di Cagliari nel progetto di valorizzazione dei beni culturali di Cagliari e della Sardegna.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Donato Sivo - maestro del coro

Nato a Bari nel 1963, consegue il Diploma in Direzione d’orchestra, con il massimo dei voti, al Conservatorio Statale di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera, il Diploma in Musica corale e quello in Direzione di Coro al Conservatorio Statale di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino, il Diploma in Pianoforte al Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, il Diploma di compimento medio di composizione ed il Diploma in Direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese (con Donato Renzetti) e al Meisterkurse fur Musik di Vienna (con Julius Kalmar). È titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali al Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. Nel 2013 è stato Maestro del Coro della Radio Svizzera in Norma di Bellini, eseguita sia al Festival di Pentecoste che al Festival estivo di Salisburgo, con Cecilia Bartoli, Michele Pertusi, John Osborn e per la direzione di Giovanni Antonini. La stessa opera è stata replicata ad ottobre e novembre 2016 al Théâtre des Champs-Elyseés di Parigi ed al Festspielhaus di Baden-Baden. Sempre alla guida del Coro della Radio Svizzera, nel 2016, esegue Meerestille und glückliche Fahrt op. 112 e Fantasia corale per coro, pianoforte, solisti ed orchestra op. 80 di Beethoven, con solista al pianoforte Martha Argerich. Nel settembre 2015 prepara il Coro della Radio Svizzera per l’inaugurazione del LAC (Lugano Arte Cultura) con la Nona Sinfonia di Beethoven e l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Vladmir Ashkenazy.

È dal 1998 che collabora stabilmente con Diego Fasolis, direttore del Coro della Radio Svizzera, in: Johannes Passion e integrale dei Mottetti di Bach; Lobgesang di Mendelssohn; Membra Jesu Nostri di Dietrich Buxtehude; Vespro della Beata Vergine di Monteverdi; The Messiah di Haendel; Requiem di Schumann; Requiem di Verdi; Ein Deutsches Requiem di Brahms, incidendo per la casa discografica ARTS. Parallelamente è stato altro Maestro del coro del Teatro Petruzzelli della sua città, dal 2008 al 2013, collaborando con direttori d’orchestra, quali: Lorin Maazel, Roberto Abbado, Daniel Oren, Stefan Anton Reck, Evelino Pidò, Renato Palumbo, in opere come: Otello di Verdi, Carmen, Il Barbiere di Siviglia, Tosca, Don Giovanni, L’Italiana in Algeri, Cavalleria rusticana, Madama Butterfly, Il crepuscolo degli Dei di Wagner, Turandot, La Bohème, La Cenerentola, Falstaff, La clemenza di Tito, Rigoletto, Nabucco. Nel 2003, partecipando al III Concorso Nazionale di Cori Polifonici a Benevento, la Giuria gli conferma, per il secondo anno consecutivo, un Premio speciale per la Miglior Direzione, ricevendo anche la medaglia del Presidente della Repubblica e il Terzo Premio con il Coro Orffea, da lui fondato. Nel novembre 1997 vince il Secondo Premio (primo non assegnato) dirigendo il Coro Orffea al XIV Concorso Polifonico Nazionale “Guido d’Arezzo”, oltre al Premio F.E.N.I.A.R.C.O. quale miglior coro del concorso (Presidente di Giuria Romano Gandolfi, già maestro del coro della Scala di Milano). Come direttore d’orchestra ha diretto solisti di chiara fama come Wolfang Schulz, primo flauto solista dei Wiener Philharmoniker nell’integrale dei Concerti per flauto e orchestra di Mozart; Francesco Manara, primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, nel Concerto per violino e orchestra di Beethoven, e in Sch

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10 minuti di emozioni, musica e parole questa mattina nella Sala Prove Orchestra grazie ai ragazzi della 3° e 4° C del Liceo Classico musicale del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari che hanno drammatizzato ed interpretato per un pubblico di giovanissimi, “La fanciulla del West” di Puccini, sotto l’attenta guida della loro insegnate Antonella Cantori.

Un’azione scenico-musicale che ha visto protagonisti: Maria Josè Palla (Minnie), Gabriele Porcu (Jack Rance), Fabio Siddi (Ramerrez), Emanuele Pinna, Alessio Finuccio, Anton Luedek, Emanuele Bosu, Nicolò Paderi, Alessandro Pinna (minatori), Francesca Zucca (narratrice) e con l’accompagnamento musicale di Sara Melis (clarinetto) e Luca Frau (pianoforte).

Foto di Priamo Tolu

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Le associazioni culturali hanno uno scopo ben preciso che è quello di diffondere la cultura in maniera capillare. Generalmente abbracciano vari settori: musica, letteratura, arte,  teatro, ballo, cinema,canto corale ecc. I giovani trovano nelle associazioni  un ambiente sano dove passare il tempo libero con un interesse comune. Spesso poi è proprio nelle associazioni che emergono i talenti. Pensate al grande Luciano Pavarotti che ha iniziato a cantare nel coro dell’associazione culturale della sua città.

L’associazione culturale Vi.U.Music Academy, diretta da Elide Uchesu, la scuola di canto dove insegno,  è aperta a tutti senza limiti di età, perchè la cultura e la gioia del canto non hanno età. Quando individuiamo qualche talento, facciamo in modo che questo cresca pian piano esibendosi nei luoghi più adatti. L’esibizione è molto importante per un artista perchè  impara a capire che ciò che si esegue in classe non sempre è quello che vien fuori davanti ad un pubblico, l’emozione gioca brutti scherzi! E allora bisogna imparare a gestire  nel tempo con studio ed esperienza.

Con alcuni artisti di canto classico della nostra associazione abbiamo formato un gruppo che ha preso il nome di questo blog: Musicamore’s Artist. Il gruppo è aperto agli allievi dell’associazione che, appena pronti per il pubblico, si aggiungono per intraprendere il cammino verso il professionismo.  Per adesso i Musicamore’s Artist son quattro, tre cantanti lirici ed un pianista: il soprano Chiara Loi, il contralto Federica Moi, il tenore Francesco Scalas e il pianista Francesco Adamo. Insieme hanno già affrontato il pubblico per due volte: sabato scorso nella casa di riposo Vittorio Emanuele II di “Terramaini” dove tra gli ospiti della casa c’erano dei veri intenditori che hanno saputo apprezzare e dare saggi consigli ai giovani artisti , e ieri sera presso l’Associazione Musicale “Operettopera” di Guspini.

Rinofoto

Oltre ai Musicamore’sArtist ieri si sono esibiti anche il tenore Alessandro Scano presidente dell’associazione, il soprano Maria Grazia Piccardi, il mezzosoprano Marina Figus,  accompagnati al pianoforte da Annamaria Dessì. A fare da cornice alla serata  anche il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna che ha eseguito un collage delle più belle pagine d’operetta.

La serata, oltre che far conoscere i giovani talenti,  aveva lo scopo di raccogliere nuovi iscritti per l’associazione “OPERETTOPERA” sita in via Togliatti a Guspini. In questa occasione è stato presentato amnche il libro autobiografico del tenore Alessandro Scano “Oltre un sogno”.

Chiunque volesse organizzare una serata con i Musicamore’s Artist  (Opera, operetta, canzoni d’epoca ecc) può contattarmi attraverso questa mail ottottobre@tiscali.it

Il video sottostante si riferisce alla serata nella casa di riposo di Terramaini


YouTube Video

 

 

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Quando sfoglio le pagine dei social Facebook e Twitter il mio interesse , per ovvi motivi è prevalentemente rivolto alle   notizie di carattere artistico e in particolare al mondo musicale  dei Teatri Lirici.

Ho letto poco fa una notizia che mi ha veramente rallegrata.  Sembra che da quando Pierangelo Conte ha preso in mano le redini, in qualità Coordinatore Artistico della  Fondazione Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino, le cose stiano migliorando sensibilmente.

Arrivato tre anni fa, dice di aver accettato, non solo perché conosceva l’illustre storia del Maggio da frequentatore, ma anche per la voglia di ricominciare  ripartendo dal nuovo teatro.

50 anni, compositore allievo di Alvise Vidolin, musicologo con una laurea su Luigi Nono conseguita cum laude alla Cà Foscari a Venezia, una lunga militanza alla Fenice come assistente alla direzione artistica, entra nei vertici del Maggio con un curriculum che comprende anche esperienze nel marketing: “L’aver lavorato da musicista mi ha insegnato quanto sia importante sfidare me stesso e mi aiuta molto nel dialogo con gli artisti. La trasversalità, il poter analizzare una questione sotto molti punti di vista e fare squadra – prosegue Conte – sono le strade che permettono di individuare le migliori soluzioni”.

Ad oggi sembra che Conte abbia fatto miracoli   decuplicando l’offerta artistica con un budget ridicolo,  proprio ciò che  devrebbero riuscire a fare  i tutti i direttori artistici.  Nel 2019 scadrà il suo incarico ma molti dipendenti si augurano che venga riconfermato viste le sue capacità  e i risultati sorpendenti.

Leggi qui una sua intervista 

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Per film di prossima realizzazione “Emilio Lussu- Il processo” di Gianluca Medas, cerchiamo UOMINI dai 18 anni in su.

Il casting è aperto ad Attori professionisti e non. Per partecipare al casting inviare una mail con foto primo piano e figura intera a emiliolussucasting@gmail.com

Il luogo e l’orario degli incontri verrà comunicato privatamente via mail o telefono.

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“Sono passati 32 anni dall’ultima volta che sono stato in Sardegna, e adesso sono qui , come allora, per La Fanciulla del West”.

Stefano Nicolao ,63 anni, attore, costumista, artista a tutto tondo si racconta in questa intervista che mi ha concesso tra una pausa e l’altra del suo lavoro nella sartoria  del Teatro Lirico di Cagliari dove, con Mino Fadda e tutto il suo staff è alle prese con la preparazione dei costumi dell’opera di Puccini.

Questo nuovo allestimento della Fanciulla del West è una coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA)

Stefano Nicolao mi ricorda che nell’ edizione  del 1985 i costumi portavano la firma di Raffaella Cipolato mentre in quella odierna sono firmati da Ivan Stefanutti che è anche regista e scenografo della “Fanciulla“, e col quale collabora da tempo (V. foto).

Stefano Nicolao e Ivan Stefanutti

La realizzazione, come nel 1987, è avvenuta nell’Atelier  di Nicolao. L’ atelier, che  è situato nel centro storico di Venezia, è un vero e proprio scrigno che racchiude costumi d’epoca  realizzati a mano e destinati a spettacoli teatrali di prosa, lirica e cinema, ma anche ad associazioni e privati per tutte le manifestazioni legate al Carnevale di Venezia.

Che sogni aveva Stefano Nicolai da bambino?

Sicuramente quello di diventare un artista, di lavorare in palcoscenico ma soprattutto dietro le quinte. I miei ricordi legati all’arte partono dai  4- 5 anni dove i miei giochi preferiti erano il teatrino per il quale  realizzavo tutti personaggi con la plastilina.

Come si è evoluta questa tua passione ?

Con grande fatica e contro la volontà dei miei genitori . Le scuole superiori le ho frequentate   al Liceo Artistico.  Per loro questa non era una scuola seria e soprattutto non pensavano che mi avrebbe garantito un futuro lavorativo, la consideravano una scuola di depravati e gente strana. Loro erano molto lontani da  quel mondo artistico comprensibile  solo a chi lo frequenta.

Dopo il Liceo poi  mi sono iscritto all‘Accademia di belle arti e alla facoltà di architettura. Ero affascinato dal disegno, dalla pittura, dai colori e dagli accostamenti. Ho  poi iniziato   a frequentare  la scuola di teatro di Giovanni Poli . Qui il fondatore mirava a preparare giovani leve  per poi farli lavorare nella compagnia stabile della commedia dell’arte.

Però inizialmente la tua carriera ha preso una strada diversa da ciò che poi è diventato il tuo lavoro principale, quello di costumista.

Esatto, ho iniziato a fare l’attore , sia in teatro con la commedia dell’arte appunto, poi al cinema e in TV per la RAI. Ho interpretato tanti ruoli di co-protagonista e comprimario in film e fiction di successo.

Insomma tante esperienze diverse nonostante fossi giovanissimo, che ti hanno aperto poi altre strade.

Nel 1975,  dirigo la sartoria per la stagione di prosa, presso il Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di  Trieste dove sono stato  riconfermato per la stagione successiva avviandomi così definitivamente alla carriera di libero professionista.

Poi è arrivato l’Atelier

Con la rinascita del Carnevale di Venezia , nel 1983 ho costituito la ditta ”Nicolao Atelier” con lo scopo di impegnarmi nello studio filologico dei materiali per la realizzazione di costumi storici, con un occhio di riguardo per la storia del costume veneziano, mantenendo però la primaria  lavorazione artigianale anche per gli accessori.

Fra le tante collaborazioni, ne ricordi una particolarmente importante?

Sicuramente quella per la terza parte del film di RAI UNO su Marco Polo  , in  qualità di costumista, col regista Montaldo . Abbiamo lavorato per mesi in Nepal sull’Himalaya.

Nicolao non è un cognome italiano, quali sono le tue origini?

L’origine è legata al periodo dei grandi scambi commerciali di Venezia con la Turchia nel 1600. In quel periodo   in tanti si trasferirono a Venezia per lavorare nelle miniere di ferro, tra cui i Nicolao miei avi.

Dopo 2-3 secoli si trovano  dei Nicolao  soprattutto nel settore della pasticceria e della produzione di salumi. Mio padre invece si è interessato di motori e mio fratello ha seguito le sue orme, ma nulla a che fare con quella che è la mia professione.

E adesso nel tuo bellissimo e ricco Atelier veneziano sono stati realizzati anche i costumi per il teatro della mia città , con questa produzione della Fanciulla del West  che debutterà domani sera al Teatro Lirico di Cagliari.

Grazie Stefano e arrivederci a teatro per una prossima collaborazione, ma senza aspettare 32 anni!

Da ricordare che questa produzione è già stata rappresentata a settembre alla  New York City Opera

Stefano Nicolao nella sartoria del Teatro Lirico di Cagliari con Mino Fadda e il suo staff

e sotto mentre spiega agli studenti come nascono i costumi di scena

Il tenore Alessandro Bellanova con un costume del primo atto della Fanciulla del West

Potete visitare il sito di Stefano Nicolao cliccando su questo Link

I riconoscimenti

 

 

 

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Venerdì 20 ottobre, alle 11, nell’Aula dei Beneficiati (transetto destro) della Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari (quartiere Castello), avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dei quattro concerti per arpa, due corni e coro femminile, diretti da Donato Sivo, del Teatro Lirico di Cagliari.

Saranno presenti: il Parroco della Cattedrale mons. Alberto Pala, il Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari dott. Claudio Orazi e il Presidente del Rotary Club Cagliari arch. Giovanni Maria Campus.

Il concerto inaugurale è previsto mercoledì 25 ottobre alle 20 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cagliari.

Con questi importanti concerti prosegue la collaborazione fra Arcidiocesi e Teatro Lirico di Cagliari nell’ambito del protocollo d’intesa culturale, stipulato nel marzo 2016, che prevede l’attuazione di «un progetto culturale finalizzato all’esecuzione di vari concerti dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari nelle varie Parrocchie della Diocesi di Cagliari».

Cagliari, 18 ottobre 2017

 

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Anche quest’anno Storytelling proporrà le sue ibride provocazioni cercando di scandagliare tra le zone d’ombra di alcuni tra i più complessi e recenti fatti della nostra contemporaneità più immediata che ancora non hanno trovato una soluzione .
Si tratta di un viaggio attraverso la cronaca che verrà realizzato nella forma ibrida che in questi anni ha caratterizzato il nostro percorso artistico, e cioè ne teatro, ne televisione, ne radiodramma, ne narrazione, eppure tutte queste cose assieme.
Si comincia questo venerdì 20 Ottobre alle ore 21 nello splendido androne della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore d’Horta, in mezzo alle opere d’arte, con la narrazione dedicata alla gioventù di Gramsci.
L’ingresso è libero ma la prenotazione, visti i pochi posti disponibili  è consigliata

cell 389 299 66 41, oppure prenotazioni@figlidartemedas.it

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Redenzione umana, modernità compositiva ed atmosfere suggestive in

La fanciulla del West di Puccini, per la Stagione lirica e di balletto 2017

Leggi qui il riassunto

 Venerdì 20 ottobre alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2017 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il sesto appuntamento con l’opera: La fanciulla del West, opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 – Bruxelles, 1924).

Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con la New York City Opera (USA), il Teatro del Giglio di Lucca e l’Opera Carolina di Charlotte (USA). Le sinergie tra teatri proseguono un percorso di collaborazione, scambio e internazionalizzazione che gioverà certamente alla riuscita dello spettacolo ed al dialogo interculturale, oltre che ad ottimizzare energie e risorse. A ricreare il clima americano della leggendaria “febbre dell’oro” del periodo intorno alla metà del XIX secolo, contribuisce la regia, le scene e i costumi di Ivan Stefanutti, artista friulano al suo debutto a Cagliari, le luci e i video di Michael Baumgarten e l’apporto, in qualità di coordinatore lotte e maestro d’armi, di Kara Wooten.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono diretti da Donato Renzetti, direttore abruzzese ed apprezzato interprete della tradizione musicale italiana, al suo debutto in La fanciulla del West che ritorna a Cagliari dopo il Respighi inaugurale ed il verdiano Rigoletto alla Forte Arena la scorsa estate. Il maestro del coro è Donato Sivo.

Di prim’ordine anche i due cast che prevedono, nei numerosi ruoli: Svetla Vassileva (20, 22, 24, 27, 29)/Tiziana Caruso (21, 25, 28) (Minnie), Roberto Frontali (20, 22, 24, 27, 29)/Sergio Vitale (21, 25, 28) (Jack Rance), Marcello Giordani (20, 22, 24, 27, 29)/Enrique Ferrer (21, 25, 28) (Dick Johnson/Ramerrez), Tatsuya Takahashi (Nick), Manrico Signorini (Ashby), Giovanni Guagliardo (Sonora), Andrea Schifaudo (Trin), Gianni Giuga (Sid), Simone Marchesini (Bello), Marco Voleri (Harry), Tiziano Barontini (Joe), Giuseppe Esposito (Happy), Federico Cavarzan (Larkens/Billy Jackrabbit), Martina Serra (Wowkle), Francesco Leone (Jack Wallace), Francesco Musinu (José Castro), Michelangelo Romero (Un postiglione).

La fanciulla del West, rappresentata per la prima volta il 10 dicembre 1910 alla Metropolitan Opera House di New York con la direzione di Arturo Toscanini e con Emmy Destinn, Enrico Caruso e Pasquale Amato protagonisti stellari, viene purtroppo raramente rappresentata per la, seppur molto raffinata, complessità vocale e drammaturgica. Il successo della “prima” fu talmente caloroso ed immediato che l’opera ebbe ben 104 recite, sempre al Metropolitan, fino all’anno successivo. L’esotismo, la ricerca di nuovi stimoli ed il ricorrere a linguaggi musicali di provenienza extraeuropea che già erano presente nell’opera precedente Madama Butterfly, trova in Fanciulla del West una piena e convinta affermazione che poi si potranno ritrovare intatti anche nel suo estremo capolavoro: Turandot.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 40 minuti circa compresi due intervalli, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

La fanciulla del West, la cui ultima rappresentazione a Cagliari risale al luglio 1985 quando venne rappresentata, all’Anfiteatro Romano, in una sontuosa edizione in onore di Carmen Melis.

Le otto rappresentazioni dell’opera La fanciulla del West rientrano nel Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”. Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale” che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020, realizzato e promosso in collaborazione con l’Unione Europea, il Governo Italiano e la Regione Sardegna.

La Stagione lirica e di balletto 2017 prevede sette turni di abbonamento (A, B, C, D, E, F, G), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da venerdì 27 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Stagione lirica e di balletto 2017

venerdì 20 ottobre, ore 20.30 – turno A; sabato 21 ottobre, ore 19 – turno G

domenica 22 ottobre, ore 17 – turno D; martedì 24 ottobre, ore 20.30 – turno F

mercoledì 25 ottobre, ore 20.30 – turno B; venerdì 27 ottobre, ore 20.30 – turno C

sabato 28 ottobre, ore 17 – turno I; domenica 29 ottobre, ore 17 – turno E

La fanciulla del West

opera in tre atti

libretto Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco

musica Giacomo Puccini

personaggi e interpreti

Minnie Svetla Vassileva (20, 22, 24, 27, 29)/Tiziana Caruso (21, 25, 28)

Jack Rance Roberto Frontali (20, 22, 24, 27, 29)/Sergio Vitale (21, 25, 28)

Dick Johnson (Ramerrez) Marcello Giordani (20, 22, 24, 27, 29)/Enrique Ferrer (21, 25, 28)

Nick Tatsuya Takahashi

Ashby Manrico Signorini

Sonora Giovanni Guagliardo

Trin Andrea Schifaudo

Sid Gianni Giuga

Bello Simone Marchesini

Harry Marco Voleri

Joe Tiziano Barontini

Happy Giuseppe Esposito

Larkens/Billy Jackrabbit Federico Cavarzan

Wowkle Martina Serra

Jack Wallace Francesco Leone

José Castro Francesco Musinu

Un postiglione Michelangelo Romero

maestro concertatore e direttore Donato Renzetti

Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

maestro del coro Donato Sivo

regia, scene e costumi Ivan Stefanutti

luci e video Michael Baumgarten

coordinatore lotte e maestro d’armi Kara Wooten

nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con New York City Opera (USA), Teatro del Giglio di Lucca, Opera Carolina di Charlotte (USA)

Progetto “Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e del Teatro Lirico di Cagliari – Internazionalizzazione

e innovazione delle produzioni anche per la valorizzazione turistico-culturale degli attrattori territoriali”.

Finanziato dal Piano d’Azione Coesione “Progetti strategici di rilevanza regionale”

che valorizzano le priorità del POR FESR nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020.

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Daniela Pes è stata l’asso piglia tutto del Premio Andrea Parodi 2017, l’unico contest italiano dedicato alla world music, in scena al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari da giovedì a sabato con la direzione artistica di Elena Ledda.

Alla giovane cantante sarda sono andati entrambi i riconoscimenti principali: il premio assoluto e quello della critica. Ma non solo: a lei anche il premio della giuria internazionale, la menzione per la miglior musica, quella per il miglior arrangiamento ed il premio dei ragazzi in sala.

La menzione per il miglior testo è andata invece ai Rebis e quella per la migliore interpretazione a Giuditta Scorcelletti. Il riconoscimento per la migliore renterpretazione di un brano di Andrea Parodi (eseguito venerdì da tutti i concorrenti) se lo sono aggiudicati i Musaica, che hanno anche portato a casa la menzione dei concorrenti a pari merito con Aksak Project e Rebis. I premi sono realizzati dall’artista orafa Maria Conte.

Durante la serata finale la portoghese Daniella Firpo ha ricevuto il Premio Bianca d’Aponte International, assegnato scegliendo una artista straniera fra tutte le iscritte al Parodi grazie al gemellaggio fra i due contest. Come già annunciato, il Premio Albo d’oro è andato invece al regista Gianfranco Cabiddu.

Daniela Pes è nata a Tempio Pausania nel 1992. Nonostante la giovane età ha collaborato con gli artisti più in vista del panorama del jazz sardo. Recentemente ha allargato il suo approccio stilistico alla musica elettronica e alla world music. Ha portato in gara il brano con “Ca Milla Dia Dì” (tratto da una poesia in gallurese di Don Baignu Pes). Con lei si sono esibiti Christian Marras al chapman stick e alla direzione artistica, Roberto Schirru alla batteria e programmazioni, Andrea Pica alla chitarra elettrica.

Gli altri finalisti erano gli Aksak Project con “Agouamala” (cantata in sabir), Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano), Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese), i Musaica con “Inferno V”, (in calabrese), Frida Neri con “Aida” (in italiano), Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese), i Rebis con “Cercami nel mare ????? ??? ?? ?????” (in arabo), Il Santo con “Magarìa” (in calabrese), Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano). I turchi Entu non hanno potuto invece partecipare per un inconvenente alle serate finali.

 

Il Premio Andrea Parodi ha toccato quest’anno il traguardo della decima edizione. Nella serata finale insieme ai finalisti si sono avvicendati sul palco tre ospiti di rilievo che hanno dato vita ad esibizioni emozionanti: l’interprete bosniaca Amira Medunjanin (accompagnata dal chitarrista Ante Gelo), i Tenores Di Bitti “Remunnu ‘e locu” e Luisa Cottifogli in duo col violoncellista Enrico Guerzoni. La cantante romagnola in apertura e chiusura di serata ha anche avuto modo di duettare con Elena Ledda. Hanno presentato la serata Ottavio Nieddu con Gianmaurizio Foderaro.

La manifestazione intende ricordare Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

La vincitrice ha diritto ad un premio particolarmente consistente: un tour di otto concerti realizzato grazie ai fondi dell’art.7 L. 93/92 del bando del NUOVOIMAIE. Il premio si aggiunge a una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Inoltre, gli verrà offerta l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2018 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli, del Negro Festival di Pertosa (SA) e in altri eventi che saranno man mano annunciati.

Come vincitrice del Premio della critica, Daniela Pes avrà anche la possibilità di realizzare un videoclip del brano in concorso, offerto dalla Federazione degli Autori.

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Da bambina quando andavo al cinema, sognavo sempre che gli interpreti del film da un momento all’altro potessero uscire dallo schermo e stare in mezzo agli spettatori. Un sogno che ieri si è avverato durante lo spettacolo “Angeli” del regista Gianluca Medas. Uno spettacolo nuovo e devo dire geniale: cinema e teatro uniti, lo spettacolo nello spettacolo.

Gli attori, proprio come nei miei sogni di bambina, uscivano dallo schermo e passando in mezzo alla gente si piazzavano sul palco proseguendo e contemporaneamente interagendo con ciò che veniva proiettato alle loro spalle.

La storia  è una delle tante storie di vita e di cronaca di cui ahimè  si sente parlare ormai quotidianamente: una rapina, la violenza familiare, un omicidio.

Protagonista assoluta della serata è stata Noemi Medas, figlia del regista.  L’attrice è la più giovane della  mitica dinastia Medas fondata da suo nonno e suo zio.   Gianluca Medas, con l’associazione “Figli d’arte Medas” ne mantiene viva la memoria, rinnovandone la tradizione.

In questo spettacolo i Medas erano diversi, dalla prima all’ultima generazione: nel film sono presenti infatti , oltre alla protagonista Noemi,   lo stesso regista  e sua zia che compaiono in un cammeo. La colonna sonora portava la firma di un’altro Medas , Filippo.

Noemi Medas nel ruolo di Gloria, è stata mattatrice assoluta di Angeli, mantenendo la scena dall’inizio alla fine e riuscendo a  trasmettere allo spettatore lo stato d’animo giusto per portarlo ad un  finale  quasi inaspettato.  I coprotagonisti  sono riusciti a tenerle testa, come  il giovanissimo Roberto Pettinau nel ruolo di Rocco suo fratello  e Pierpaolo Congiu, ottimo caratterista, ma anche  Alessandro Pani e in video Agnese Fois, Filippo Salaris, Joe Perrino, Mauro Sollai, Stefano Curgiolu, Antonella Puddu, Maurizio Carboni, e per la prima volta Asia.

Da quando ha deciso di intraprendere la carriera di attrice per Noemi Medas questo non è stato il primo impegno teatrale come protagonista assoluta. Quattro anni  fa infatti fu mattatrice indiscussa dell’ intero monologo di Antigone  . Cinematograficamente parlando invece è stata già protagonista in diversi film e cortometraggi che hanno avuto anche prestigiosi riconoscimenti come Perfidia di Bonifacio Angius.

Fresca di una lunga tournè con la grande Lella Costa e con la quale ha recitato nei teatri più importanti d’Italia,  Noemi Medas  ha al suo attivo  anche tanti stages in cui ha potuto conoscere  e ascoltare i suggerimenti di attori come Giancarlo Giannini per citarne uno tra i tanti. Questa estate  a La Maddalena è stata scelta fra tanti attori audizionati, per un laboratorio  inserito nel festival “La valigia dell’attore” dedicato al grande “Gian Maria Volontè”, tenuto da Michele Riondino.

La location della ex Manifattura Tabacchi, luogo di grande suggestioni storiche e sociali per la città di Cagliari, pur trasmettendo forti emozioni attraverso un percorso che ha portato lo spettatore lungo meandri e porticati sino alla sala di rappresentazione, a mio avviso non era particolarmente adatto alla rappresentazione in quanto il pubblico, accorso più numeroso che mai, non godeva di una visione ideale . Non di meno, lo spettacolo si è fatto apprezzare.

 

 

 

 

 

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Il Teatro Lirico di Cagliari partecipa alla 3° edizione

della mostra-mercato Orti, Arti e Giardini 2017

 In occasione della 3° edizione di Orti, Arti e Giardini, la biennale mostra-mercato dedicata a produttori alimentari, artigiani e vivaisti provenienti da tutta Italia che si tiene al Parco della Musica il 14-15 ottobre 2017, il Teatro Lirico di Cagliari partecipa, per la seconda volta, con un concerto affidato, quest’anno, al trascinante Quintetto d’Ottoni, ensemble musicale composti da professori dell’Orchestra del Teatro Lirico, che si esibisce sabato 14 ottobre alle 17.30, nel foyer di platea.

Il complesso, composto da Lorenzo Panebianco (corno), Vinicio Allegrini (tromba), Miloro Vagnini (tromba), Luca Mangini (trombone), Claudio Lotti (basso tuba), propone all’ascolto un concerto, intitolato “Dal Rinascimento al Jazz”, che prevede una selezione di brani originali più alcune accattivanti trascrizioni per questa particolare formazione musicale ed intende accompagnare il pubblico in un affascinante percorso temporale che spazia dalla musica rinascimentale sino a quella dei tempi nostri, passando da classici quali Johann Sebastian Bach e Johann Pachelbel, sfiorando alcune incursioni nella musica popolare, fino ad arrivare ai grandi classici blues e jazz.

L’ingresso alla manifestazione è libero, fino ad esaurimento posti.

La mostra-mercato Orti, Arti e Giardini è nata dalla collaborazione tra il Comune di Cagliari e Slow Food Cagliari, con la partecipazione del Teatro Lirico di Cagliari e del Coni.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Cagliari, 12 ottobre 2017

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foto P.Tolu

La Fondazione Teatro Lirico di Cagliari indice selezioni internazionali per titoli ed esami, per Artisti del coro da inserire in una graduatoria che verrà utilizzata per procedere ad eventuali assunzioni con contratto a tempo determinato per integrazioni di organico, sostituzioni ed eventuali esigenze per l’anno 2018.

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Photo: Marco Borggreve

12 ottobre alle 20.30

per la Stagione concertistica 2017

 La Stagione concertistica 2017 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, giovedì 12 ottobre alle 20.30 (turno A), con il quindicesimo appuntamento: si tratta di un affascinante programma di musica da camera affidato al Belcea Quartet, uno dei gruppi più interessanti dell’attuale panorama musicale per le sue interpretazioni innovative, conformi al suo motto: «superare i propri limiti e arrivare alla conoscenza attraverso la ricerca costante della verità». L’ensemble è formato da quattro astri degli strumenti ad arco: Corina Belcea (violino), Axel Schacher (violino), Krzysztof Chorzelski (viola), Antoine Lederlin (violoncello).

 

Il programma della serata presenta: Quartetto in Re maggiore Hob.III:34 di Franz Joseph Haydn; Quartetto n. 1 “Métamorphoses nocturnes” di György Ligeti; Quartetto in Fa maggiore “Americano” op. 96 di Antonín Dvo?ák.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

 

La Stagione concertistica 2017 prevede due turni di abbonamento (A, B), ai quali è ancora possibile abbonarsi, sebbene, ovviamente, ad un numero ridotto di spettacoli.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da mercoledì 11 gennaio 2017 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Belcea QuartetCorina Belcea violino; Axel Schacher violino; Krzysztof Chorzelski viola; Antoine Lederlin violoncello

Quello che scrive il Belcea Quartet nell’introduzione alla sua registrazione dei Quartetti di Beethoven – superare i propri limiti ed arrivare alla conoscenza nella ricerca costante della verità – può essere descritto come il credo artistico dell’ensemble, le cui diverse radici culturali lo rendono aperto, dinamico e libero nell’espressione. Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea Quartet risiede in Gran Bretagna, ma la violinista rumena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski, i due fondatori, vi trasmettono la tradizione musicale dei paesi d’origine, che si allarga ai colleghi francesi Axel Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), ed accoglie l’esperienza dei loro mentori, i Quartetti Alban Berg ed Amadeus. L’ensemble fonde le diverse influenze in un linguaggio musicale omogeno. Queste diversità, unite alla raffinatezza ed intensità espressive, si riflettono nel repertorio, che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino alle novità, sovente commissionate dal Belcea, quali Twisted Blues with Twisted Ballad (2010) e Contusion (2014) di Mark-Anthony Turnage, Lucid dreams di Thomas Larcher (2015) e il Quarto Quartetto di Krzysztof Penderecki. Tra i principali partner del Belcea Quartet figurano: Piotr Anderszewski, Till Fellner, Valentin Erben e Ian Bostridge. Da questa stagione il Belcea è Quartetto residente della nuova Pierre Boulez Saal di Berlino. Dal 2010 divide con l’Artemis Quartet il titolo di Quartetto in Residenza alla Konzerthaus di Vienna. Recentemente i musicisti hanno creato il Belcea Quartet Trust, il cui scopo è sostenere i giovani quartetti attraverso intense masterclass e commissionare nuovi lavori ai principali compositori del panorama musicale. Il Belcea Quartet vanta una vasta discografia. Nei molti anni di esclusiva con Emi ha registrato le integrali di Britten e Bartók, oltre a opere di Schubert, Brahms, Mozart, Debussy, Ravel e Dutilleux. Tra il 2012 e il 2013 ha registrato live nel Benjamin Britten Studio a Snape l’integrale dei Quartetti di Beethoven, per “ZigZag Territoires”, la nuova etichetta del Belcea. Così come gli album precedenti, anche questa produzione del Belcea è stata accolta calorosamente dalla critica, aggiudicandosi l’Echo Klassik Award. Nel 2015, in coincidenza con il 20° anniversario, l’album con musiche di Webern, Berg e Schönberg è stato accolto con grande entusiasmo. Nell’autunno 2016 ha pubblicato l’integrale dei Quartetti e il Quintetto con pianoforte di Brahms, per il quale ha vinto un altro Echo Klassik e il Diapason d’Or. Nell’autunno 2014 i concerti dell’integrale di Beethoven registrati alla Konzerthaus di Vienna sono stati trasmessi sul canale Mezzo TV e sono disponibili in dvd e Blu Ray (Euroarts), insieme al documentario “Looking for Beethoven” a cura di Jean-Claude Mocik. Manifestazioni principali della Stagione 2017-2018 sono i concerti alla Wigmore Hall di Londra, Philharmonie di Colonia, Lotte Hall di Seoul, Philharmonie di Parigi e Pierre Boulez Saal di Berlino. La musica del XXI secolo occuperà un ruolo centrale nella Stagione 2018-2019 con la prima mondiale del nuovo Quartetto per archi di Joseph Phibbs.

 

Cagliari, 10 ottobre 2017

 

 

 

 

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Lei è Minnie, una ragazza affascinante e colta che gestisce un locale, la Polka. I frequentatori di questo locale sono i minatori  del campo vicino  impegnati nella ricerca dell’oro. Siamo in California nel 1850, nel pieno della “febbre” e tutti nel loro piccolo hanno dei risparmi.

Il locale di Minnie è un luogo dove i minatori si riuniscono per trovare  un po’ di svago, bevono e giocano a carte superando lo sconforto alla solitudine. Minnie, vista come compagna e confidente di tutti, era anche custode dei loro averi e cercava di dare loro anche un po’ di istruzione  leggendo pagine della Bibbia.

Fra i minatori c’è anche lo sceriffo Jack Rance che si è apertamente dichiarato con la ragazza  senza alcun riscontro.

 Jack Rance avvisa tutti , che in quei giorni è in circolazione una banda di predatori capitanati dal terribile bandito Ramerrez, il quale ha come mira, proprio i risparmi dei minatori.

Intanto giunge alla taverna  un forestiero di nome Dick Johnson che Minnie aveva già incontrato in altra occasione e per il quale era scattato un colpo di fulmine.

All’ingresso del locale i loro sguardi si incrociano e scocca subito la scintilla al punto che i due, dopo un paio di volteggi di danza, si ritirano in disparte dichiarandosi amore reciproco. La ragazza invita  Dick a seguirla nella sua capanna della foresta, per un ultimo saluto prima che lui riparta.

Lo sceriffo Rance viene a scoprire che il forestiero innamorato di Minnie in realtà è il pericoloso bandito Ramerrez . Bisogna quindi farlo sapere  a Minnie prima che lui se ne approffitti.

Sdegnata, Minni costringe Dick ad abbandonare immediatamente la capanna, ma mentre questi è sul ciglio della porta , viene colpito con un colpo di pistola dallo sceriffo  nascosto nei pressi. Lei impietosita lo fa rientrare nascondendolo nel solaio. Quando lo sceriffo arriva, lo cerca dappertutto. Non lo avrebbe trovato se non fosse che dal solaio gocciola del sangue, rivelando quindi la presenza del bandito.

Minnie non lo vuole abbandonare soprattutto perchè lui le aveva promesso di rifarsi una vita onesta. Propone quindi allo sceriffo un patto: giocheranno a poker e se Jack vincerà avrà sia Minnie che il bandito. Minnie però bara vincendo la partita e salvando così il suo uomo.

Dick Johnson è deciso ad abbandonare  la vita del fuorilegge e fugge facendo perdere le sue tracce ma una volta arrivato al confine viene catturato dai minatori che gli hanno già preparato la forca.

Lui in punto di morte, dichiara di essere stato si, un ladro, ma di non essere un assassino rivolgendo l’ultimo addio alla sua Minnie. Ma ecco che improvvisamente giunge la ragazza in suo soccorso. Minnie si rivolgerà ai minatori in nome della grande amicizia che li ha sempre legati e di quanto in tante occasioni lei li abbia aiutati. I minatori commossi lasceranno  libero Dick che si allontana con Minnie.

E’ il caso di dire che, vissero a lungo felici e contenti.

 

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Sono i protagonisti della storia cruda e ‘fastidiosa’ che verrà portata sul palco il 13 il 14 ottobredall’Ass. Figli d’Arte Medas.
Angeli è come uno sguardo penetrante e vorace che porterà gli spettatori dentro la vita di due ragazzi, Gloria e Rocco.
I giovani saranno costretti ad un’azione drastica da una serie di circostanze drammatiche.

È una storia d’amore, l’amore per la loro madre. È una storia di abbandono, da parte di una società che non ha mai protetto Gloria e Rocco, non li ha mai guardati in faccia se non per spettacolarizzare e volgarizzare il dolore.

Lo spettacolo nasce come un ibrido, testo e regia di Gianluca Medas, sarà recitato dal vivo e in video, traendo alcune scene chiave dall’omonimo cortometraggio (riprese di Antonio Cauterucci).

Gli appuntamenti sono il 13 e il 14 ottobre, h 21:00, a Cagliari presso la Manifattura Tabacchi (sala 11).

E’ importante la prenotazione, che potrete effettuare chiamando  questo numero 3892996641

 Noemi Medas 

ANGELI
Regia di Gianluca Medas
Con: Noemi Medas, Roberto Pettinau, Pierpaolo Congiu
e con: Alessandro Pani, Agnese Fois, Filippo Salaris, Joe Perrino, Antonella Puddu, Andrea Zucca, Annalisa Zedde, Stefano Curgiolu, Mauro Sollai, Maurizio Carboni, Matteo Puddu, Michele Onnis, Simone Argiolas e per la prima volta Asia Maria Boi.

Angeli non lascia respiro, confonde gli spettatori e li avviluppa al filo narrativo.
Lo spettacolo li spinge a oltrepassare le normali coordinate del giudizio morale nei confronti di una storia di disagio ed emarginazione, priva di buonismo.

Sono due i punti di vista che incontrerà lo spettatore:
- lo sguardo esterno, dei media, immagini trasmesse da uno schermo che diffondono la parte esteriore del fatto drammatico;
- e uno sguardo intimo, dei protagonisti sul palco che vivono la drammatica situazione.
Due storie che raccontano la stessa storia e lo fanno attraverso una forma ibrida tra cinema e teatro, che contraddistingue ormai da diversi anni le produzioni più importanti di Figli d’Arte Medas.

Sono Gloria e Rocco i giovani protagonisti di una ‘storia come tante altre’ ma che per una serie di circostaze diventa una ‘storia di cronaca’. I due giovani ragazzi, che fanno parte di quel microcosmo di ‘invisibili’ agli occhi della società, si ritrovano nell’arco di poche ore ad essere due pericolosi rapinatori.

Dopo una maldestra rapina e una fuga precipitosa i due ragazzi restano bloccati dentro un capannone assieme a un ostaggio. Durante la loro permanenza in questo luogo sudicio e desolante impareremo a conoscerli, vivremo le loro angosce e la loro paura.

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Nell’ambito di PulAr caios si è conclusa la rassegna musicale organizzata dagli Amici della Musica di Cagliari in collaborazione con il Comune di Pula, protagoniste dell’ultimo appuntamento l’arpista Eleonora Congiu e la flautista Chiara Galleri ,nella bella sede della Casa Frau nel cuore della cittadina.

Per l’occasione c’è stata una degustazione di prodotti tipici del periodo romano

 

 

 

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