Archivio della categoria “cultura”

Eccellente musica da camera con il Quartetto Arditti,

il 15 marzo, per la Stagione concertistica 2018

 La Stagione concertistica 2018 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, giovedì 15 marzo alle 20.30 (turno A), con il quinto appuntamento: un’unica, imperdibile, serata di ottima musica da camera con il Quartetto Arditti, ensemble di fama mondiale grazie alle sue raffinate interpretazioni di musica contemporanea e del ventesimo secolo, assente da Cagliari dal 2009. Il Quartetto è composto da: Irvine Arditti (violino), Ashot Sarkissjan (violino), Ralf Ehlers (viola), Lucas Fels (violoncello).

Il programma musicale prevede: Quartetto per archi in Re maggiore n. 6 di Béla Bartók (Sânnicolau Mare, Romania, 1881 – New York, 1945); A way alone di T?ru Takemitsu (Tokyo, 1930 – Minato, Tokyo, 1996); Silent Flowers di Toshio Hosokawa (Hiroshima, 1955); Quartetto per archi n. 2 di György Ligeti (Târn?veni, Romania, 1923 – Vienna, 2006).

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Sono disponibili da mercoledì 24 gennaio 2018 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

Quartetto Arditti

Il Quartetto Arditti gode di fama mondiale grazie alle sue raffinate interpretazioni di musica contemporanea e del XX secolo. Diverse centinaia di Quartetti per archi e altre opere di musica da camera sono state composte per l’ensemble sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1974, su iniziativa del primo violino Irvine Arditti. Tali interpretazioni hanno assicurato al Quartetto Arditti un posto all’interno della storia della musica; le prime esecuzioni mondiali di Quartetti per archi realizzati da compositori quali: Abrahamsen, Ades, Andriessen, Aperghis, Birtwistle, Britten, Cage, Carter, Denisov, Dillon, Dufourt, Dusapin, Fedele, Ferneyhough, Francesconi, Gubaidulina, Guerrero, Harvey, Hosokawa, Kagel, Kurtag, Lachenmann, Ligeti, Maderna, Manoury, Nancarrow, Reynolds, Rihm, Scelsi, Sciarrino, Stockhausen e Xenakis sono state affidate proprio al Quartetto Arditti, andandone ad ampliare il già vasto repertorio. Il Quartetto Arditti cerca sempre di collaborare con gli autori di cui suona le opere, ritenendolo elemento cruciale per il processo interpretativo della musica moderna. Il coinvolgimento dei quattro musicisti in attività educative è testimoniato dal grande numero di masterclass e laboratori per giovani esecutori e compositori tenuti in tutto il mondo. La discografia del Quartetto Arditti include più di duecento registrazioni, quarantadue delle quali sono state realizzate per l’etichetta discografica francese “Naïve Montaigne”, collaborazione che prosegue tutt’oggi. Tra tali incisioni figurano numerose opere di compositori contemporanei, così come le prime registrazioni digitali della musica completa per archi della Seconda Scuola Viennese. Il Quartetto ha registrato oltre venti album anche per altre etichette discografiche, compresi brani di compositori quali: Berio, Cage, Carter, Lachenmann, Ligeti, Nono, Rihm, l’integrale della musica da camera di Xenakis e la registrazione dello spettacolare Helicopter Quartet di Stockhausen. Alcune delle registrazioni più recenti sono edite dall’etichetta francese “Aeon” e includono brani di Harvey, Dusapin, Birtwistle, Gerhard, Ferneyhough e Paredes. Negli ultimi trent’anni il Quartetto Arditti ha vinto numerosi premi tra cui diversi “Deutscher Schallplatten Preis” e il “Gramophone Award” come miglior registrazione di musica contemporanea nel 1999 (Elliott Carter) e nel 2002 (Harrison Birtwistle). Nel 2004 il Quartetto ha ottenuto il Premio “Coup de Coeur” dall’Academie Charles Cros in Francia, per il suo eccezionale contributo alla diffusione della musica contemporanea. L’ensemble ha inoltre vinto nel 1999 il prestigioso “Ernst von Siemens Music Prize” alla carriera, rimanendo ad oggi il solo ensemble ad averlo ottenuto. L’archivio completo del Quartetto Arditti è conservato alla Sacher Foundation di Basilea in Svizzera.

 

Cagliari, 13 febbraio 2018

 

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Alla presenza dell’assessore alla cultura  Paolo Frau del comune di Cagliari e Giuseppe Marco Dessena della Regione Sardegna, è stata presentata  questa mattina alla Mediateca di Via Mameli, la nuova stagione dei concerti dell’Associazione Amici della musica.

Il presidente Enrico Garau ha illustrato nel dettaglio la programmazione rigorosamente di musica classica che va dal compositore Domenico Scarlatti fino al terzo millennio. Ed è proprio a quest’ultimo insieme a Vivaldi che saranno dedicati i concerti del prossimo triennio dedicato ai musicisti italiani.

Si rinnova la collaborazione col Conservatorio di musica G.P. da Palestrina  ed è per questo che la maggior parte dei concerti saranno eseguito proprio all’Auditorium del conservatorio.

Quest’anno ci saranno diverse innovazioni tra cui il cambio di orario dei concerti che nei giorni feriali si terranno alle 18. Per quanto riguarda i concerti di Bach e Mozart questi saranno eseguiti con l’orchestra.

Fra le collaborazioni  ci sarà per la prima volta  quella con Leggendo Metropolitano di Saverio Gaeta che organizzerà un concerto all’alba; la consueta collaborazione con la scuola media Colombo che prevede sei concerti fra strumenti e canto ed è gestita dal pianista Valerio Carta che curerà anche quella col comune di Pula per i concerti estivi .

Di seguito un video-documento della conferenza.

 


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Dopo la notizia della partecipazione a SANREMO ROCK, i D-STORTA continuano a far parlare di loro, sono nuovamente sul pezzo con un singolo che si intitola “IN COMA”.

Pubblicato il 4 Marzo 2018, il nuovo pezzo della band è prodotto in collaborazione con i produttori Milanesi Davide Bosio e Nicolò Fragile (Il chiosco produzioni).

Rock e pop si fondono insieme per creare una canzone dal significato molto profondo; Il singolo “IN COMA” cita infatti nel ritornello “Se l’avessi saputo prima, ora non sarei qui in coma”, una frase che chiunque almeno una volta nella vita ha probabilmente detto o pensato, una frase molto soggettiva che può rispecchiare molte realtà tutte diverse tra loro.

I D-STORTA sono un quartetto IndieRock con un disco all’attivo: Un colpo di pistola. Il singolo Cerchi, entra nella Indie Music Like, e rimane in classifica per 13 settimane. Tra i premi vinti della band ricordiamo : L’UNIONE SARDA & ICHNUSA SPECIAL CONTEST (Premio della critica) PREMIO DONIDA (premio LA COMPAGNIA BMG; consistente in un contratto editoriale con la Major), ROCK TARGATO ITALIA (premio compilation). Dal 2012 a oggi hanno suonato in open act per artisti nazionali come Subsonica, Salmo, Malika Ayane, Velvet, Jon Spencer blues explosion, Pino Scotto.

GUARDA IL VIDEO DI “IN COMA” IL NUOVO SINGOLO DEI D-STORTA
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Ieri , in occasione della giornata della Donna, il teatro Crogiolo ha voluto dedicare una serata alle eroine dell’Opera Lirica: Violetta, Tosca, Butterfly , Isabella ecc. Donna vittima, donna ammaliatrice, donna bambola.  Le   famose romanze sono state cantate dal soprano Sara Mizzanu, dal contralto Federica Moi e dal soprano Chiara Loi, accompagnate al pianoforte dal maetro Francesco Adamo.

Ha aperto la serata l’attrice Rita Atzeri che, dopo una breve presentazione ha recitato alcune poesie di Alda Merini e letto   brani tratti da famose opere letterarie (tra cui ” La signora delle Camelie di Alessandro Dumas ) alternandosi alle romanze.

In questa occasione le cantanti hanno indossato abiti d’epoca realizzati dalla sartoria teatrale di Federica Demontis. Alcuni suoi abiti sono stati anche esposti nel foyer .

Il pubblico, che ha gremito la sala  ha potuto cenare prima dello spettacolo all’interno dello stesso teatro . Una formula già sperimentata in altra occasione che è risultata vincente.

La serata si è poi  conclusa con un gioco  che ha coinvolto alcune spettatrici, invitate ad  indossare gli abiti d’epoca e interpretare in playback romanze famose, un modo per far provare l’ebbrezza del palcoscenico.

Rita Atzeri

pianista Francesco Adamo, soprano Chiara Loi, contralto Federica Moi

Soprano Sara Mizzanu

 

 

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Dalla gestione delle prove allo staging: concetti chiave, tecniche e consigli pratici per sviluppare le potenzialità del vostro progetto amatoriale o semiprofessionale. Una  masterclass rivolta  in modo particolare  a BAND e solisti.

domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:00

 

CAGLIARI, ACCADEMIA “CRIS HOUSE”


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INFO:
manuelechos@gmail.com

 

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Due mondi musicali apparentemente opposti si uniscono per creare un duo vocale molto particolare. Loro sono i MaBaa , Massimo Iguera e Barbara Mostallino e il loro genere musicale nasce dalla commistione di una voce lirica ed uno voce rock-pop accompagnati dalla chitarra acustica.

Inizialmente stentavo a credere che due voci così lontante potessere fondersi,   ma la loro prima  esibizione mi ha lasciata letteralmente a bocca aperta.

I loro è un repertorio che ripercorre il periodo musicale a cavallo tra gli anni 60 e 70.  C’è un po’ di tutto, dal  “Se perdo anche te” resa celebre da Gianni Morandi a brani tratti dal musical  da Jesus Christ superstar, dai Tazenda a Vecchioni e Cohen.

Barbara Mostallino ha al suo attivo un diploma di laurea in canto lirico ed è specializzata in canto barocco. Massimo Iguera da sempre ha coltivato la grande passione per il rock e pop e soprattutto per la chitarra che ha cominciato a suonare dall’età di 6 anni . Ha fatto parte di diverse formazioni e adesso ha voluto sperimentare questo genere pop-melody cos’ definito da loro stessi.

Chi vorrà potrà assistere ad un loro concerto il 9 Marzo alle ore 17 presso il teatro-oratorio della Basilica di Bonaria a Cagliari. Un concerto di solidarietà rivolto principalmente ai componenti del circolo della terza età che ha sede proprio in questo oratorio, ma che è aperto a tutti gratuitamente.


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Sarà una serata davvero originale quella che proporrà Il Crogiolo  alla Fucina Teatro (presso il Centro Culturale La Vetreria in via Italia 63 a Pirri), in occasione della Festa della donna. Ci sarà il debutto di “EROINE DA MELODRAMMA”, una nuova produzione della storica compagnia teatrale cagliaritana, ideata e diretta da Rita Atzeri con la collaborazione musicale di Alessandra Atzori.

Sul palcoscenico il soprano Sara Mizzanu e le Musicamore’s Artist (il soprano Chiara Loi e il contralto Federica Moi) accompagnate al pianoforte da Francesco Adamo interpreteranno arie tratte da celebri opere liriche di Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini e Jacques Offenbach dedicate, come il titolo ben dice, alle loro protagoniste femminili.
I vari brani, cantati e interpretati scenicamente, saranno introdotti e alternati dalla lettura di poesie e passi letterari a cura di Rita Atzeri.
Durante la serata il pubblico potrà degustare la cena (composta da un piatto unico accompagnato da un bicchiere di vino) e alla conclusione dello spettacolo, sarà coinvolto in un divertente gioco a sorpresa.

 

Biglietto unico compreso di cena € 15,00 
Per motivi organizzativi l’ingresso è solo su prenotazione: 
tel. 334 8821892 – email ilcrogiuolo@gmail.com

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Il 10 Marzo su RAI UNO riparte “Ballando con le stelle” una dello poche trasmissioni che ancora seguo in TV , forse per la passione verso il ballo e la danza, arti che  non ho potuto esprimere appieno.

Come tutte le edizioni, anche quest’anno il cast, diretto dalla bravissima conduttrice Milli Carlucci , è composto da “stelle” di vecchia e nuova generazione. Ci sono attori, cantanti e sportivi che approffittano della bella vetrina per farsi conoscere o per ritornare in auge, tentando di cimentarsi nel ballo in tutte le sue sfaccettature.

Con grande piacere ho notato che fra i partecipanti c’è anche il surfista cagliaritano Classe 1989. Francisco  è nato a New York il 1 Luglio 1986, durante le celebrazioni dei cento anni della Statua della Liberta, ed è stato battezzato il 6 Luglio a bordo della nave-scuola Amerigo Vespucci, invitata insieme agli altri più bei velieri del mondo a fare la parata davanti a Lady Liberty; suo padre è cagliaritano e la madre newyorkese.

Comincia la sua carriera con il windsurf che pratica per oltre dieci anni a livello professionale grazie ad una passione trasmessa dal papà, il giornalista Pietro Porcella e condivisa con il fratello Niccoló, anche lui surfer professionista. A febbraio 2017 ha cavalcato un’onda di 22 metri in Portogallo e si è aggiudicato l’Oscar del surf. “

Attendiamo quindi di poterlo vedere vincitore anche in questa disciplina più artistica che sportiva.

Ecco intanto tutti i nomi dei concorrenti partecipanti in questa edizione 2018

Il musicista Amedeo Minghi, il surfista Francisco Porcella, l’attrice francese Nathalie Guetta,  l’americano Don DiamondEleonora Giorgi, Stefania Rocca, Massimiliano Morra e perfino Cesare Bocci.  Giovanni Ciacci ,Gessica Notaro

 

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LE DIECI NOMINATION DEL PREMIO AMNESTY DI VOCI PER LA LIBERTÀ: BRUNORI SAS, CAPAREZZA, CLEMENTINO, DECIBEL, GHALI, JOVANOTTI, LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, LO STATO SOCIALE, ERMAL META, MIRKOEILCANE

 Amnesty International Italia e Voci per la Libertà annunciano le dieci canzoni candidate quest’anno al Premio Amnesty International Italia, il prestigioso riconoscimento riservato a brani sul tema dei diritti umani pubblicati da big della musica italiana nell’anno precedente.

Una selezione decisamente varia per genere musicale e contenuto, quella di questa edizione. Sono in lizza (qui in ordine alfabetico per artista): “L’uomo nero” di Brunori Sas, “L’uomo che premette” di Caparezza, “Deserto” di Clementino, “Gli anni del silenzio” dei Decibel, “Ora d’aria” di Ghali, “Affermativo” di Jovanotti, “Stelle marine” de Le Luci della centrale elettrica, “Socialismo tropicale” de Lo Stato Sociale, “Vietato morire” di Ermal Meta, “Stiamo tutti bene” di Mirkoeilcane.

Il riconoscimento, nato nel 2003 nell’ambito del festival Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty, viene assegnato da una giuria specializzata (composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà). Le dieci canzoni finaliste sono invece scelte da Amnesty e Voci per la libertà da un’ampia rosa di segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Il vincitore del Premio Amnesty International Italia 2018 sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty, che quest’anno si svolgerà dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Ecco l’albo d’oro del Premio:

2003 “Il mio nemico” di Daniele Silvestri

2004 “Pane e coraggio” di Ivano Fossati

2005 “Ebano” dei Modena City Ramblers

2006 “Rwanda” di Paola Turci

2007 “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani

2008 “Canenero” dei Subsonica

2009 “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela

2010 “Mio zio” di Carmen Consoli

2011 “Genova Brucia” di Simone Cristicchi

2012 “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia

2013 “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini

2014 “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè

2015 “Scendi giù” di Alessandro Mannarino

2016 “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato

2017 “Ballata triste” di Nada

Nel frattempo è disponibile on line il bando per la 21a edizione del “Premio Amnesty International Italia Emergenti”, a cui possono partecipare tutti gli artisti emergenti che abbiano un brano legato al tema dei diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e con qualsiasi genere musicale. Il bando è disponibile sul sito http:// www.vociperlaliberta.it

La scadenza del bando è fissata per il 30 aprile, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 10 marzo avranno una ulteriore possibilità. Fra tutti loro infatti il pubblico potrà votare online il brano migliore, conferendo il Premio Web Social e facendo accedere direttamente l’artista vincitore alle semifinali della fase live.

Fra tutte le iscrizioni arrivate entro il 30 aprile ci sarà inoltre il Premio Under 35 che consentirà al migliore giovane di accedere alle semifinali del concorso. L’Associazione Voci per la Libertà sceglierà poi altre sei proposte, che si batteranno assieme al Premio Web Social e al Premio Under 35 nel concorso dal vivo a Rosolina Mare. Qui una giuria prestigiosa di addetti ai lavori assegnerà il Premio Amnesty International Italia Emergenti.

È nelle librerie il volume uscito a dicembre che racconta le emozioni e i contenuti dei 20 anni di Voci per la Libertà, una grande opera corale, curata dal direttore artistico Michele Lionello, a cui hanno voluto dare un contributo molti dei protagonisti di questi due decenni, da Ivano Fossati a Daniele Silvestri, da Carmen Consoli ai Modena City Ramblers, da Paola Turci a Simone Cristicchi dal presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi al portavoce Riccardo Noury sino ad alcuni dei volontari che rendono possibile ogni anno la manifestazione. “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”: si chiama proprio così, come il festival, questo volume di 176 pagine a colori, (Apogeo Editore) che racconta le emozioni e i contenuti di due decenni fitti di esperienze.

Ufficio stampa

monferrautore@virgilio.it

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Alberto Mattioli  

Presenta

Turandot di Ferruccio Busoni e Suor Angelica di Giacomo Puccini,

al Teatro Lirico di Cagliari

 Venerdì 23 febbraio, alle 17, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari, il giornalista Alberto Mattioli presenta le opere Turandot di Ferruccio Busoni e Suor Angelica di Giacomo Puccini, in un incontro con il pubblico. Le due opere vanno in scena, venerdì 2 marzo alle 20.30 (turno A), per l’inaugurazione della Stagione lirica e di balletto 2018 del Teatro Lirico di Cagliari.

L’ingresso alla presentazione è libero.

Alberto Mattioli – Nato a Modena nel 1969, è giornalista del quotidiano “La Stampa”, per il quale è stato redattore alla Cultura, caposervizio agli Spettacoli e corrispondente da Parigi. Esperto di interpretazione operistica, ha scritto saggi o tenuto conferenze per: Teatro alla Scala di Milano, Regio di Torino, Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Grand Théâtre di Ginevra e molte altre istituzioni italiane e straniere. Ha una rubrica sul mensile “Classic Voice” e ha collaborato o collabora con numerose riviste musicali. Ha scritto tre libri: “Big Luciano – Pavarotti, la vera storia” (Mondadori 2007), “Anche stasera – Come l’opera ti cambia la vita” (Mondadori 2012), “Meno grigi più Verdi – Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti 2018), e due libretti d’opera: “La paura” per Orazio Sciortino e “La rivale” per Marco Taralli.

 

Turandot e Suor Angelica vengono replicate: sabato 3 marzo alle 19 (turno G); domenica 4 marzo alle 17 (turno D); martedì 6 marzo alle 20.30 (turno F); mercoledì 7 marzo alle 20.30 (turno B); venerdì 9 marzo alle 20.30 (turno C); sabato 10 marzo alle 17 (turno I); domenica 11 marzo alle 17 (turno E). Le recite per le scuole che prevedono l’esecuzione in forma completa di Turandot di Ferruccio Busoni, della durata complessiva di 80 minuti circa, sono: martedì 6 marzo alle 11, giovedì 8 marzo alle 17 (speciale famiglie e associazioni), venerdì 9 marzo alle 11, martedì 13 marzo alle 11, mercoledì 14 marzo alle 11, giovedì 15 marzo alle 11, venerdì 16 marzo alle 11.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Nel video sottostante una splendida interpretazione del soprano Giusy Devinu nella famosa aria “Senza Mamma” tratta dalla suor Angelica di Puccini

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Con un concerto organizzato da Lions Club di Cagliari Villanova, i Musicamore’s Artists si esibiranno in una serata dedicata al ricordo del soprano  Giusy Devinu.

Per tanti anni la cantante cagliaritana ha dedicato parte del suo tempo ai giovani cantanti con una masterclass proposta proprio dal Lions Club, e molti di loro hanno poi intrapreso la strada del professionismo teatrale. Giusy ha mantenuto fede a questo impegno dal 199o tornando a Cagliari puntualmente fino al 2005 . Tra gli impegni  che la vedevano attiva nei più importanti  teatri di mezzo mondo trovava sempre lo spazio per questa masterclass, anche quando la malattia prendeva il sopravvento.

Sabato 24 febbraio alle ore 18, presso l’auditorium del Seminario di via Monsignor Cogoni 9 a Cagliari, si terrà il concerto dei 5 giovanissimi artisti ( soprano Chiara Loi, contralto Federica Moi, tenore Francesco Scalas, baritono Roberto Dettori, accompagnati al pianoforte da Francesco Adamo) che proporranno arie romanze e duetti tratte dal repertorio lirico e cameristico. Con loro si esibirà anche il soprano Elide Uchesu fondatrice della scuola Vi.U.Music Academy dove i 5 ragazzi hanno mosso i primi passi sotto la sua guida e quella dell’insegnante Alessandra Atzori.

Il ricavato della serata sarà devoluto in forma di borsa di studio ad una ragazza ospite della comunità “Casa Emmaus” di Elmas (CA) all’interno del progetto di sostegno per le neo maggiorenni

 

 

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Oggi ho il piacere di ospitare nel mio blog un’artista molto particolare: Arianna Sechi  cantante-psicologa che svolge il suo lavoro con molta passione e sensibilità. Da questa intervista scoprirete quante belle cose hanno legato Arianna alle sue due  passioni.

Arianna, mi racconti un po’ delle tue origini artistiche?

Ho 35 anni e le mie radici affondano nell’arte sin da quando ero bambina. Mio padre è batterista jazz e mia madre una cantante. Posso a pieno titolo affermare di essere  figlia della musica.

Direi proprio di si. Raccontaci come è stata la tua infanzia.

Mia mamma mi cantava la ninna accompagnandosi con la chitarra, mentre   mio padre lo ricordo da sempre nelle sue serate in qualche jazz club. Ogni immagine della mia vita mi riporta ad una musica, un suono, una melodia.

C’è stato un momento nella tua vita in cui hai capito che la musica sarebbe stata vitale per te?

Si,  a 16 anni , l’età in cui è iniziato  il mio lungo cammino verso la consapevolezza. Nella normalità e nel dolore di una separazione tra i genitori, talvolta non si capisce perché accadono certe cose, si fugge, ci si adira, si soffre e ci si chiude. Io ho avuto un alleata, un amica molto speciale : la musica.

Alla domanda che spesso mi viene fatta, ma quando hai iniziato a cantare? La mia risposta è sempre stata questa..” Quando ho capito che nella musica nulla mai muore, i legami, gli affetti, le immagini e i ricordi. In quel momento ho deciso che per concedere al mio cuore un po’ di pace e di serenità e per accettare certe situazioni l’unica soluzione era cantare. Perchè in quel mondo fatto di suoni canzoni ritmi tutto era sempre ricco di gioia.

Hai anche intrapreso uno studio della tecnica vocale e della musica in generale?

Si, il  mio percorso di studio era una alternanza tra scuole, insegnanti, corsi, masterclass e anche un breve periodo al Dams di Bologna. Ho fatto parte per diversi anni (5 anni) di un coro barocco rinascimentale. Ho anche studiato canto lirico mia grande passione.

Il canto in tante sfaccettature, ma come hai dato una svolta definitiva al tuo genere musicale?

All’età di 30 anni qualcosa mancava.. il jazz e lo swing erano dentro di me e in qualche modo mi richiamavano all’appello.  Ho così deciso di intraprendere questa nuova, nuovissima strada, ed ho avuto la grande fortuna di incontrare nel mio percorso maestre eccezionali quali Tiziana Nauaui e la meravigliosa Stefania Liori, che ho scelto come direttrice artistica del mio progetto   musicale chiamato “Ritmodìa” 6 donne e un repertorio etnico internazionale.

Il mio è un percorso di studio intenso ma anche operativo e attivo  molto variegato, dal classico al moderno passando per l’etnico, alle esperienze significative in vari cori e gruppi vocali sino all’ultima esperienza di studio e di approfondimento con il maestro Albert Hera, esperienza significativa densa e fonte di ispirazione per il mio lavoro come cantante e come laureata in psicologia.

Poliedrica e molto curiosa ,musicalmente parlando, la musica non è un genere, la musica non è un numero la musica è liberta, libertà di espressione liberta di sperimentare se stessi nel mondo.

Musicista ma anche laureata in psicologia. Questa laurea come è arrivata?

Tutto è stato contemporaneo alla musica. Inizio il mio percorso universitario laureandomi dapprima in psicologia del lavoro e specializzandomi poi in psicologia sociale con una tesi su Paolo Fresu e il  jazz in Sardegna (v. link); una tesi che parla di cambiamento del territorio e di come questo possa avvenire attraverso la musica e attraverso la sollecitazione culturale. Attualmente sono prossima alla conclusione del master in psicologia della voce e del canto.

Più psicologa o cantante?

Mi definisco una psicologa che ama il canto, che ne studia la struttura, la tecnica, l’impostazione e che mette al servizio della psicologia le proprie conoscenze musicali creando un ponte tra due discipline  diverse e complementari,  contribuendo a creare una figura innovativa un po’ diversa. Non è solo  esperienza in  arte musico terapia, ma  attraverso lo studio della voce della postura, della tecnica  e della respirazione  supporto gli altri nella conoscenza di se.

Arianna psicologa della voce, forse è questo  ciò che ti definisce  e ti caratterizza?

La voce  è la nostra impronta digitale è lo strumento di interazione più forte e potente che possediamo, nel canto così come nel parlato.

Noi siamo la nostra voce e in essa è contenuta la nostra storia  e molte delle risposte che cerchiamo.

Ed è da ciò che nasce il tuo progetto?

Per circa 8 anni ho lavorato con i ragazzi, come  coordinatrice insegnante dei laboratori di canto, ma non in condizioni ottimali bensì in situazioni di depravazione, di solitudine, in condizioni di dipendenza.

In tutto questo l ’obiettivo non è mai stato lo spettacolo, ma far capire a ognuno di loro le alternative al dolore. Perché  nella vita si può scegliere di star bene o di stare male, e non è una questione di avvenimenti ma di percezioni.  Quindi il mio lavoro oltre a quello di trasmettere loro contenuti, e competenze musicali prettamente inerenti al canto alla tecnica, alla respirazione, era quello di concedere loro una possibilità. Possibilità di scelta, possibilità di essere e non apparire, la possibilità di affrontare all’interno del gruppo e con la musica le paure  i timori e di diventare ciò che ognuno di noi è destinato a essere Felice.

In tutti questi anni molti di loro li hai visti crescere e allontanarsi. Ne hai poi riincotrato qualcuno?

si. C’è chi è diventato genitore e chi, addirittura, ha deciso di iscriversi al conservatorio. Tante storie ognuna diversa ognuna unica. I ragazzi vanno e vengono e ognuno di loro porta qualcosa di importante nel gruppo. Dico sempre che ognuno di loro mi regala il tesoro più prezioso ad ogni lezione: la propria voce. In ogni brano cantato c’è un po’ della loro storia e della loro voglia di guardare oltre.

Nasce così il Coro sociale.Mi spieghi meglio?

E’un progetto, un’ idea, forse ambiziosa, che mira a scardinare un po’ l’ ideale di coro  e tutti gli schemi ad esso legati.

Io non sono una maestra di coro, non possiedo questo titolo, ma conosco la musica  e ho deciso di mettere le mie competenze e conoscenze a disposizione dei mie ragazzi e di tutti coloro che vorrano farne parte. Non un semplice coro, ma un gruppo coeso di ragazzi e ragazze dai 16 anni in su che per vari motivi non posson permettersi attualmente una scuola di canto ma che hanno tanta voglia di imparare, di cantare.  Hanno voglia di riscattarsi,  di cambiare.  Ragazzi e ragazze che attraverso la musica si confrontano si conoscono e si supportano.

Utilizzi qualche tecnica specifica della musicoterapia?

Certamente. Uso  tecniche specifiche proprie delle arti terapie  e attraverso lo studio delle dinamiche vocali di gruppo mostro loro come il contributo perosonale possa influenzare il lavoro di assieme. Utilizzo molto l’ improvvisazione vocale e ritmica e questo oltre che essere un ottimo esercizio per allenare l’ orecchio permette di sperimentare se stessi in un contesto vocale protetto, privo di giudizio e di critica.

Il giudizio e la critica a volte esasperano il nostro lavoro.

Purtroppo si ma questi due elementi stanno fuori dalla porta della nostra saletta!  Io lavoro sugli equilibri sonori e così facendo cerco di insegnare il rispetto dello spazio altrui e l’ascolto reciproco.

Come riesci a creare la atmosfera giusta per svolgere questo lavoro?

Pian piano faccio in modo che emerga la magia , quella  che si crea quando si canta in gruppo. In un clima familiare e molto coeso si impara a cantare insiemema al contempo ci si diverte e ci si ama. Perché questo è l’ obiettivo primario!

Usi materiale didattico e qualche testo particolare?

Faccio io degli arrangiamenti di brani che vanno dall’etnico al pop.  Creo veri e propri mashup musicali.

Periodicamente tengo anche delle lezioni di storia della musica moderna, mi piace chei ragazzi abbiano conoscenze del panorama musicale, è importante parlare dei Beatles a chi non li ascolta, così come è importante parlare di musica etnica tradizionale o dell’Opera.

La Conoscenza è strumento di potere nella vita di tutti i giorni e permette anche una più facile integrazione  dei ragazzi appartenenti a diverse culture. Più conosci più hai possibilità di scelta e alternative!

Da quante persone è formato questo gruppo?

Attualmente il gruppo è formato da dieci tra ragazze ragazzi  e ci incontrimo una volta a settimana.

Chi può far parte di questo gruppo?

Il gruppo è aperto a chiunque voglia cantare  in un ambiente sereno , senza limiti di età. Tutti sono ben accetti.

Mi piacerebbe davvero  far conoscere a più gente possibile questo mio progetto, in modo tale che i tanti giovani che non hanno hobbys e passano il loro tempo annoiandosi possano trovare qui la gioia di cantare  e di imparare a conoscere i propri strumenti.

Mi pare quindi di capire che l’obiettivo sia l’integrazione, la condivisione e soprattutto la crescita personale.

Esatto, mi piacerebbe in futuro riuscire a preparare i ragazzi per eventi di beneficienza ,  uno dei nostri prossimi obiettivi…Work in progress…

Non guardate gli ostacoli con occhi tristi e abbattuti ma con sguardo felice, perchè sono i limiti che potenziano le vostre risorse. E’ nella complessità della vita che scopriamo quanto forti possiamo essere. E in tutto questo sappiate che la musica è l’amica migliore che possiate trovare!”

Di seguito riporto alcuni pensieri che i ragazzi del lavoro di Arianno hanno voluto esternare .

Fiorenza:” Ho trovato un posto dove poter essere serena e tener fuori i problemi di ogni giorno, quando canto sono felice e arrivare a creare un armonia con l’intero gruppo è molto soddisfacente; inostri incontri sono diventati quasi una necessità per il mio spirito, senza mi manca qualcosa, come se cantare accendesse una scintilla dentro di me e senza tutto si spegnesse; L’altro giorno alle prove hai parlato del ridimensionamento dell’ ”Io” e nel mio caso ho notato che rispetto all’inizio si è espanso, sono un po’ meno chiusa, ho acquisito maggior sicurezza in me stessa (non sono certo la persona più sicura del mondo,ma ho sentito in me un cambiamento,mi sento più a mio agio)”.

 Andrea: “La musica la utilizzo per concentrarmi, per rilassarmi o anche solo come passatempo. La considero come un metodo per affrontare vari momenti delle giornate. Da quando ho iniziato a cantare in saletta, ho allo stesso tempo cominciato ad affrontare ogni singola azione quotidiana in maniera più tranquilla. Con il canto riesco a vivere meglio. Nonostante il canto non sia magari ciò che io voglio fare nella vita, tuttavia mi aiuta a scoprire e realizzare ciò che davvero è importante per me e che cosa voglio davvero fare. La musica mi ha aiutato a sbloccarmi”.

Patrizia:” la musica e’ un mezzo per riempire il cervello spazzando via la quantita’ di pensieri opportuni o meno che ci soffocano. Il laboratorio mi ha fatto scoprire quanto sia impegnativo, quanta conoscenza e lavoro occorra. Oltre il coro sociale, frequento un altro  coro dove semplicemente si deve leggere il testo della canzone e far uscire dei suoni che siano possibilmente intonati. Mi rendo conto che molte persone hanno questo tipo di approccio, molto semplicistico. Non riescono ad immaginare che il mondo della musica sia così ricco e complesso. La mia vita adesso si affaccia su un mondo nuovo, soddisfacente, divertente. Pur essendo il membro piu’ anziano del coro sono stata accettata e non provo nessun disagio a condividere questa esperienza con ragazzi piu’ piccoli dei miei figli. Si condividono parecchie emozioni che qualche volta arrivano ad una sorta di intimita’ dove non esistono piu’ differenze di eta’, sociali, un’unica voce, un’unico strumento.

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grafica P.Medda

Con il nuovo spettacolo per le scuole Piacere, Mozart!,

che vede l’Orchestra del Teatro Lirico diretta da Fabrizio Ruggero, prosegue l’attività musicale dedicata alla prima infanzia

 Da mercoledì 14 febbraio fino a sabato 17 febbraio 2018, sempre alle 10.30, nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari viene proposto il nuovo, accattivante spettacolo ideato per le scuole e per tutti i giovani, di introduzione ad alcune celeberrime composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791), indiscusso genio del classicismo musicale di tutti i tempi ed intitolato Piacere, Mozart!. Si tratta di un emozionante viaggio musicale, riadattato e reso ancora più stimolante e formativo questa volta per le scuole dell’infanzia, articolato in quattro appuntamenti musicali che vedono impegnata l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, diretta da Fabrizio Ruggero, che esegue alcune delle pagine più conosciute tratte dalle sinfonie, dalle opere liriche e dai capolavori sinfonici del grande salisburghese. Nel ruolo di narratore, nelle vesti di Wolfgang Amadeus Mozart, si esibisce il comico cagliaritano Massimiliano Medda.

Il programma musicale prevede: Le nozze di Figaro: Ouverture; Così fan tutte: Ouverture; Serenata in Sol maggiore “Eine kleine Nachtmusik” K 525: Allegro (1° movimento); Sinfonia n. 40 in sol minore K 550: Allegro (1° movimento); Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551 “Jupiter”: Finale, molto allegro (4° movimento).

Lo spettacolo, la cui durata complessiva è di circa 40 minuti, viene dedicato esclusivamente a tutti i bambini (dai 3 ai 5 anni) delle scuole dell’infanzia della Sardegna.

Come ormai consuetudine, insieme allo spettacolo, è anche possibile seguire percorsi laboratoriali artistici e tecnici, visite guidate alle sale e ai laboratori del Teatro Lirico di Cagliari, guide all’ascolto appositamente predisposte per gli studenti e la relativa partecipazione ai programmi di Alternanza Scuola Lavoro. Sono previste le agevolazioni economiche destinate agli studenti e ai docenti 18app e Carta del docente.

Prezzi biglietti: posto unico € 3.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326; scuola@teatroliricodicagliari.it; Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Massimiliano Meddanarratore

Nato a Cagliari, è uno scrittore, comico e conduttore televisivo italiano. La sua carriera artistica inizia nel 1986, quando fonda la compagnia teatrale “Lapola”, dal nome dell’antico quartiere “Marina” di Cagliari. La compagnia inizialmente composta da dilettanti è diventata, negli anni, veicolo di conoscenza per l’intera regione utilizzando uno slang cittadino, originale commistione tra la lingua italiana e la parlata dei quartieri storici di Cagliari. Il primo spettacolo scritto da Massimiliano Medda è Scherzi di Carnevale, atto unico ispirato alla commedia Bellu schesc’e dottori di Emanuele Pili. Nel 1990 scrive il suo primo spettacolo, in tre atti, dal titolo Speriamo che venga qualcuno, dove interpreta un Santo (Sant’Andrea Frius) alle prese con i fedeli che da lui pretendono un miracolo; lo spettacolo è il primo di una lunga serie di successi che hanno regalato fama all’intera compagnia. Nel 1991 vincono a Tonara (Nu) la prima rassegna isolana di cabaret, portando in scena la fiaba di Cappuccetto Rosso, ovviamente rivisitata in slang cagliaritano. Sempre nel 1991 scrive lo spettacolo Ricercati vivi o morti che i Lapola portano in giro per le piazze della Sardegna. Nel 1992, dopo una serata alla Fiera campionaria di Cagliari (con diecimila paganti), insieme al comico Benito Urgu, i Lapola tornano al teatro con lo spettacolo L’importante è montarsi la testa che segna il raggiungimento di un nuovo stile, superando il genere macchiettistico locale. Nel 1994 scrive Stiamo lavorando per noi e, l’anno dopo, Cambiando l’ordine degli attori il risultato non cambia. Nel 1996 realizza, come autore ed attore, la trasmissione Okkupazione, trasmessa sull’emittente televisiva regionale “Videolina”; 12 puntate che raggiungono ascolti altissimi (240.000 contatti) e che, durante l’estate, viene rappresentato anche nelle piazze della Sardegna. Nel 1997 scrive Lapola si scrive tutto attaccatto. Nel 1998 realizza, come autore ed attore, la trasmissione televisiva Vico Lapola già vi…collegate, trasmessa su “Videolina”. Nel 1999 scrive Finealmente, è protagonista del cortometraggio di Bepi Vigna “Kyrie Elleison”, e, in novembre, è narratore nella fiaba musicale Pierino e il lupo di Prokof’ev, prodotta dal Teatro Lirico di Cagliari. Nel febbraio 2000 interpreta il ruolo di Frosh nell’operetta Il Pipistrello di Johann Strauss jr., prodotta dal Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2001 scrive Dietro le quinte le seste, spettacolo che la compagnia “Lapola” porta in scena in Sardegna per tutta l’estate, con 4 recite anche all’Anfiteatro romano di Cagliari. Nel 2002 Massimiliano Medda è la voce narrante nell’opera Il brutto anatroccolo di Pau e Tanchis con l’Orchestra Jazz di Sassari diretta da Giorgio Gaslini. Dal 2003 al 2007 è l’ideatore ed il conduttore della trasmissione televisiva, in onda sempre su “Videolina”, Come il calcio sui maccheroni. Nel 2006 interpreta il ruolo dell’educatore nel film di Enrico Pau dal titolo “Jimmy della collina”, e, sempre nel 2006, è uno dei protagonisti del cortometraggio, prodotto dal Centro sperimentale di Cinematografia di Roma, dal titolo “I capelli della sposa” di Marco Danieli. Nel 2007 interpreta la parte del Signor Deiana nel film “Tutto Torna” del regista Enrico Pitzianti. Nel dicembre 2008 è l’ideatore ed il conduttore della trasmissione televisiva, in onda su “Videolina”, Lapola sciò. Nel 2009 scrive, insieme a Massimiliano e Stefano Lorrai e a Marco Camboni, lo spettacolo Ma quando tornate in tv che viene rappresentato anche nel 2010. Nel 2011 scrive il nuovo programma televisivo, dal titolo Lapola No Cost, che viene rappresentato per due anni, mentre nel 2013 scrive un altro programma televisivo dal titolo Il Paese dei Farlocchi che viene rappresentato anche per tutto il 2014.

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Si chiude con la vittoria del duo Ermal Meta e Fabrizio Moro questa edizione del Festival di Sanremo 2018, fra  polemiche (nutrimento essenziale del Festival)   e apprezzamenti. Non ho seguito con costanza le prime giornate del concorso  incollata alla TV, ma come è ormai in uso, attraverso i social e i video su youtube. Devo dire che inizialmento ero abbastanza scettica sulla riuscita di questa direzione artistica affidata a Claudio Baglioni, poi in parte mi sono ricreduta. La scelta di mettere in gara tutti i “vecchi” mi pareva una festa tra amici e vecchie glorie che raccontano le ruggini del passato. Per fortuna poi  il podio è andato alle nuove generazioni con testi efficaci come quello appunto dei due trionfatori, la simpatia dei giovani de “Lo stato sociale“con la vecchina che danzava in maniera impressionante,  e la bellissima voce di Annalisa che chiudeva la triade. Tante altre sono state interessanti come ad esempio la canzone di Ron al quale è stato assegnato il premio della critica . Una perla riservata alle ultime ore del festival è stato sicuramente il monologo dell’attore Pierfrancesco Favino, attore  emerso grazie a diverse fiction televisive ma anche al cinema degli ultimi anni.   Favino era co-conduttore insieme alla simpatica Michelle Hunziker . La sua intensa interpretazione ha commosso e tenuto col fiato sospeso tutta la platea dell’Ariston e quella televisiva. (vedi video sottostante).

Il suo testo era intitolato La nuit juste avant les forets , il titolo corretto in italiano sarebbe quindi «La notte poco prima delle foreste». Si tratta del toccante racconto sulla condizione degli stranieri “La notte…”, tratto dal dramma di Bernard-Marie Koltés.

Ecco invece il testo dei due vincitori  che raccontano dei nostri giorni abitati dal terrorismo e dalla psicosi collettiva .

A Il Cairo non lo sanno che ore sono adesso
Il sole sulla Rambla oggi non è lo stesso
In Francia c’è un concerto
la gente si diverte
Qualcuno canta forte
Qualcuno grida a morte
A Londra piove sempre ma oggi non fa male
Il cielo non fa sconti neanche a un funerale
A Nizza il mare è rosso di fuochi e di vergogna
Di gente sull’asfalto e sangue nella fogna
E questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra
Ferito nei suoi organi dall’Asia all’Inghilterra
Galassie di persone disperse nello spazio
Ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio
Di madri senza figli, di figli senza padri
Di volti illuminati come muri senza quadri
Minuti di silenzio spezzati da una voce
Non mi avete fatto niente
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
C’è chi si fa la croce
E chi prega sui tappeti
Le chiese e le moschee
l’Imàm e tutti i preti
Ingressi separati della stessa casa
Miliardi di persone che sperano in qualcosa
Braccia senza mani
Facce senza nomi
Scambiamoci la pelle
In fondo siamo umani
Perché la nostra vita non è un punto di vista
E non esiste bomba pacifista
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Le vostre inutili guerre
Cadranno i grattaceli
E le metropolitane
I muri di contrasto alzati per il pane
Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino
Il mondo si rialza
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Col sorriso di un bambino
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete tolto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non avete avuto niente
Le vostre inutili guerre
Sono consapevole che tutto più non torna
La felicità volava
Come vola via una bolla

Molte polemiche si sono incentrate poi sulla esibizione di James Tylor che si è presentato sul palco con la chitarra cantando una sua versione de “La donna è mobile” aria dell’opera lirica Rigoletto di Giuseppe Verdi. Per molti voleva essere un omaggio alla musica italiana, per me era una storpiatura dissacrante. Qualcuno lo ha apprezzato,  ma è questione di gusti. Ho trovato la sua esibizione fuori stile, un po’ come se Baglioni avesse volute cimentarsi in passi di danza classica tratti magari dallo Schiaccianoci.

Il riferimento all’opera lirica in questo Festival lo si è avuto anche in un altro momento dove uno pseudo coro ha tentato di eseguire   il Brindisi della Traviata diretto in maniera comica da Claudio Baglioni. Povero  Giuseppe Verdi relegato a due momenti così banali! Voleva essere questo  l’omaggio al grande musicista italiano??

Meglio chiudere questo siparietto vergognoso e ricordarci delle cose belle che hanno fatto di questo Festival una delle edizioni più seguite.

Di seguito il monologo di Pierfrancesco Favino

https://www.youtube.com/watch?v=Hcm4BixLjeQ

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La Aardman è uno degli studi di animazione più amati al mondo, famosa per la sua animazione stop-motion denominata “claymation”(tecnica cinematografica della plastilina animata), e del regista Premio Oscar© Nick Park, creatore tra i tanti, di capolavori come Wallace & Gromit, Galline in fuga e Shaun Vita da pecora.

Monica Tronci, l’artista numero uno in Sardegna nell’arte della plastilina, è stata contattata a dicembre  da Brad&K Productions, la nota agenzia romana di comunicazione digitale, per conto di Lucky Red, che distribuisce I Primitivi in Italia.  Questo film è appena uscito nelle sale cinematografiche ed appartiene appunto al genere sopracitato.

Monica, come sei stata contattata?

L’agenzia mi ha trovata sul web. Quando ho letto il messaggio nella posta della mia pagina ufficiale fb La Plastilina di Monica Tronci, non credevo ai miei occhi. Sfioravo per la prima volta e senza aspettarmelo, il top mondiale dei film creati con plastilina!

In cosa consiste l’incarico affidato?

Dovevo realizzare 3 videotutorial (per alcuni social network) nei quali le mie mani mostrassero come creare, in poche semplici mosse, i tre personaggi principali del film “I Primitivi”: Dag (il ragazzo), Ginna (la sua amica) e il cinghiale (amico fidato di Dag) Grugno.

Naturalmente anche in questo impegno c’è sicuramente  la collaborazione stretta di una persona a te cara.

Ovviamente per realizzare i video non potevo che chiedere aiuto a mia sorella gemella Valeria con la quale creo anche dei video per il nostro canale Youtube LE GEMELLE TRONCI.

Ti è stato richiesto uno spazio di lavorazione particolare?

Io volevo realizzarlo al meglio e in casa non mi era possibile. Avevo bisogno di un set e questo ci è stato concesso da un caro amico che ha messo a disposizione il suo studio. Abbiamo piazzato le luci, montato “il set” e registrato la creazione dei personaggi.

Ci racconti un po’ del film  I Primitivi?

La versione italiana vede il coinvolgimento di sette doppiatori d’eccezione: Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Corrado Guzzanti, Salvatore Esposito, Chef Rubio, Greg e Alessandro Florenzi (calciatore). In versione originale i personaggi principali sono doppiati da Eddie Redmayne, Tom Hiddleston e Maisie Williams (Arya di Game of Thrones).

La trama del film è avvincente e ci porta indietro, all’alba dei tempi, tra creature preistoriche e natura incontaminata.

La vita è perfetta per il primitivo Dag e per la sua adorabile e bizzarra tribù. La tranquillità dell’Età della Pietra viene però travolta dall’arrivo della potente Età del Bronzo, che costringe tutti ad abbandonare la propria casa. Lo scontro tra civiltà prende la forma di un’epica sfida in un gioco di cui fino a quel momento Dag non aveva mai sentito parlare, a differenza dei suoi nemici, già maestri in campo grazie a Dribblo.

Contro qualsiasi probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare… a calcio! Il risultato è un completo disastro. Quando però Dag recluta Ginna, energica e appassionata tifosa, le cose iniziano a migliorare. Usando come campo di allenamento i vulcani ribollenti, i geyser fumanti e le rocce dei canyon, i primitivi imparano a superare i propri limiti e a credere in se stessi. Nonostante i tentativi di Lord Nooth di indebolire la squadra dei primitivi nascondendo segreti importanti sul loro passato, niente e nessuno riuscirà a fermarli.

 I personaggi sono coloratissimi e tutti diversi, con caratteri particolari e molto simpatici.

Di seguito il trailer del film.  Se volete capire come realizzare i personaggi, seguite la pagina Facebook la Plastilina di Monica Tronci cliccando qui


YouTube Video

 

 

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Si svolgerà a Cagliari venerdì 9 febbraio a partire dalle ore 17,40 presso lo Spazio Eventi al piano secondo della MEM – Mediateca del Mediterraneo in via Mameli 164, il dibattito e presentazione della proposta di legge per la regolamentazione del volontariato culturale dal titolo: “Dalla Sardegna all’Italia, quale futuro per il lavoro culturale?“.

Nel corso dell’incontro sarò tracciato il quadro normativo di riferimento, regionale e nazionale, con particolare riferimento alla legislazione riguardante le esternalizzazioni e il volontariato culturale nella quale si inserisce la proposta di legge promossa dal movimento “Mi Riconosci sono un professionista dei beni culturali“, già presentata alla Camera dei Deputati lo scorso 24 gennaio.

Previsto l’intervento di Francesca Desogus (presidente ANAI Sezione Sardegna), Chiara Pilo (Archeologi del pubblico impiego – Mibact). Modera e introduce Leonardo Bison (Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali).

https://www.comune.cagliari.it/portale/cultura

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Teatro Lirico di Cagliari (Via Sant’Alenixedda snc),

sabato 17 febbraio 2018 con inizio alle ore 20,30.

Il ricavato del concerto andrà a favore del progetto END POLIO NOW.

E’ previsto un biglietto d’ingresso di €. 20,00, che consentirà l’accesso in platea non numerata, che può essere prenotato inviando una Email entro il 13 febbraio 2018, (possibilmente una richiesta per Club ed inserendo i nominativi dei partecipanti – cognome e nome), all’indirizzo: concertoendpolionow@outlook.it, allegando copia del bonifico relativo al costo dei biglietti prenotati.

La quota di partecipazione dovrà essere bonificata sul conto corrente in essere presso la Banca Patrimoni Sella & C. Spa, intestato al: Rotary International Distretto 2080 – P.zza Cola di Rienzo, 69 – 00192 Roma – IBAN: IT 60 Z 03211 03200 052251371930

I biglietti potranno essere ritirati dalle ore 18,30 di sabato 17 febbraio 2018 in una postazione adiacente al botteghino interno del Teatro Lirico.

“L’iniziativa coinvolge tutta la famiglia rotariana, ed è patrocinata dal Rotary Distretto 2080. Sono partner nel service e dell’iniziativa il Rotaract Club Distretto 2080, con il suo Rappresentante Distrettuale, Stefano Bini, e l’Interact Club Distretto 2080, con il suo Rappresentante Distrettuale, Luigi Bove, ai quali si uniscono tutti i Rotary, Rotaract ed Interact Club della Sardegna, con i loro soci, ma è ovviamente aperto al pubblico, e conseguentemente possiamo e dobbiamo coinvolgere ed invitare i nostri amici, parenti e conoscenti.

Sono certa che tutti insieme con la nostra partecipazione vorremo fare la differenza e contribuire a debellare la poliomielite dal mondo, ascoltando dell’ottima musica e delle belle note.
Il programma concertistico, il cui tema conduttore saranno le musiche e colonne sonore di film celebri, avrà come protagonisti il pianista, Giuseppe Maggiolo Novella, e il Quintetto Sardò, costituito dal primo violino Luca Soru, dal secondo violino Mario Pani, alla viola Giulia Dessy, al violoncello Oscar Piastrelloni, al contrabbasso Andrea Piras e con la partecipazione del soprano Vittoria Lai.

La conduzione della serata sarà affidata alla giornalista Teresa Piredda.

Mi auguro, pertanto, di vedervi numerosi da ogni Club e da ogni località della Sardegna, ed a scanso mi farà piacere annoverare la partecipazione di soci provenienti dai Club romani e laziali, che saranno i superbenvenuti.

Al termine del concerto avremo l’occasione di gustare del buon vino della Cantina Piero Mancini, nel corso di un rinfresco realizzato grazie al sostegno di chi ha creduto nella nostra iniziativa, quali la Cantina Su’entu, Pasticceria Todde, Grafiche Ghiani, Kartel System, Bonetti Cash & Carry, CONAD e Banco di Sardegna, che ringrazio tutti.

Già da ora voglio, inoltre, ringraziare, interpretando anche i Vostri sentimenti, tutti i componenti della Commissione Distrettuale PolioPlus ed in particolare i componenti dei Club della Sardegna che ne fanno parte per aver progettato questa iniziativa, con un grazie speciale a Camilla Orlandi (referente per l’iniziativa e che rimane a vs disposizione
all’utenza 3476616798), e ringrazio gli artisti, che gratuitamente condividendo in pieno la nostra finalità.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una bella serata rotariana. 

Vi aspetto!! E come sempre FORZA PARIS!”

Salvina Deiana Governatore Distretto 2080

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(foto Priamo Tolu)

Hansjörg Albrecht dirige Orchestra e Coro del Teatro Lirico,

il 9-10 febbraio, per la Stagione concertistica 2018

 La Stagione concertistica 2018 del Teatro Lirico di Cagliari prosegue, venerdì 9 febbraio alle 20.30 (turno A) e sabato 10 febbraio alle 19 (turno B), con il quarto appuntamento: ad Hansjörg Albrecht, direttore d’orchestra, organista, clavicembalista e direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester che ritorna a Cagliari dopo i concerti inaugurali della Stagione 2017, spetta il compito di guidare Orchestra e Coro del Teatro Lirico in un programma dedicato, nella sua interezza, al genio creativo di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791). Nel ruolo di solisti si esibiscono: Elisabeth Breuer (soprano), Magdalena Renwart (mezzosoprano), Patrik Reiter (tenore), Matthias Bein (basso-baritono). Il maestro del coro è Donato Sivo.

 

Il programma musicale prevede: Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore “Schwanengesang” K 543, la Sinfonia “Canto del cigno” spesso definita come «l’Eroica di Mozart», e l’incompiuta Messa in do minore per soli, coro e orchestra K 427, una delle vette della musica sacra settecentesca.

 

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

Sono disponibili da mercoledì 24 gennaio 2018 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione concertistica; lo stesso servizio è possibile anche online attraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Venerdì 9 febbraio alle 11 è prevista, come ormai consuetudine, l’Anteprima Giovani, aperta alle scuole che potranno assistere, dalla I loggia, alla prova generale del concerto serale. (prezzi: posto unico € 3; informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326; scuola@teatroliricodicagliari.it).

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Hansjörg Albrechtdirettore

Direttore d’orchestra, organista e clavicembalista, è direttore artistico del Münchner-Bach Chor Orchester. Dirige inoltre regolarmente il Bach Collegium München e il C.P.E.- Bach- Chor Hamburg. Con queste formazioni ha progettato numerosi programmi per coro e orchestra sinfonica creando una tipologia programmatica nuova e articolata. Nato a Freiberg (Sassonia), riceve la prima educazione musicale al Kreuzchor di Dresda. Studia direzione d’orchestra e organo ad Amburgo, Lione e Colonia. Durante gli studi è assistente organista nella principale chiesa di Amburgo St. Michaelis, dove rimane in carica per sette anni. Una collaborazione molto intensa si sviluppa con il cantante e direttore Peter Schreier, del quale è stato assistente, organista e cembalista. Hansjörg Albrecht collabora con complessi quali: Prager Philharmonie, Bayerisches Staatsorchester, Münchner Rundfunkorchester, Hamburger und Münchner Symphoniker, Moskauer Barockorchester, Bach Collegium Stuttgart, Gächinger Kantorei, lavorando con solisti quali: Arabella Steinbacher, Fazil Say, Annette Dasch, Vesselina Kasarova, Simone Kermes, Klaus Florian Vogt. In Italia vanta collaborazioni con: Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino (Elias di Mendelssohn), Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli (Requiem di Mozart, Don Giovanni in tournée a Dubai, Die Entführung aus dem Serail), Orchestra Haydn di Trento e Bolzano (Krönungsmesse di Mozart), Orchestra Regionale Toscana (Beethoven/Battistelli), Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari (Beethoven, Šostakovi?, Borodin), Orchestra del Teatro Comunale di Bologna (Beethoven, Mozart). Con eccellenti critiche ha diretto recentemente, in tournée italiana, il Münchener Bach Chor&Orchester in Johannes Passion e Matthäus Passion nei teatri Verdi di Pisa, Comunale di Pordenone e Valli di Reggio Emilia. Dal 2006 un contratto esclusivo lega Hansjörg Albrecht all’etichetta OehmsClassics, per la quale ha registrato opere di Bach, Brahms, Mahler e Poulenc. Il suo grande interesse per la musica moderna è documentato dalle registrazioni di prime assolute, con le opere di Thierry Escaich, Enjott Schneider, Philipp Maintz, Pawel Szymanski, Rodion Schtschedrin. La registrazione su cd del Concerto per organo di Poulenc, dove Hansjörg Albrecht ricopre entrambe le parti di direttore e solista, è stata molto elogiata dalla critica americana che ha voluto paragonarla alle incisioni di Charles Dutoit, Georges Prêtre e Christoph Eschenbach. Parallelamente alla direzione d’orchestra infatti, Hansjörg Albrecht si è costruito una carriera internazionale come organista e clavicembalista, esibendosi nelle maggiori sale da concerto mondiali. Nel 2013 è stato nominato per il Grammy Award nella categoria “Best Classical Instrumental Solo” con l’incisione The Planets di Gustav Holst. Sempre per la OehmsClassics, sono usciti nel 2015 e 2016 i due primi volumi dei Lieder per Orchestra di Walter Braunfels che vedono impegnati, oltra alla Staatskapelle Weimar e il Konzerthausorchester Berlino, i cantanti Klaus Florian Vogt, Michael Volle, Valentina Farcas, Genia Kühmeier, Ricarda Merbeth, Camilla Nylund. L’ultima incisione Der Ring ohne Worte del 2017 è in lista come migliore registrazione per il “Preis der Deutschen Schallplattenkritik”.

 

Matthias Bein – basso-baritono

Ha ricevuto le prime lezioni di canto a 16 anni, parallelamente allo studio di amministrazione aziendale a Regensburg. Durante questo periodo acquisisce le prime esperienze operistiche nel Teatro di Regensburg. Dal 2013 studia canto all’Università di Musica e Arti Sceniche di Monaco con Michelle Breedt. Ulteriori esperienze lo hanno visto partecipare a produzioni universitarie come: Salomé (Mariotte), Le nozze di Figaro (Mozart), The Rape of Lucretia (Britten), Die Soldaten (Zimmermann) alla Bayerische Staatsoper di Monaco, Peter Grimes (Britten) a Saarbrücken e Die Gezeichneten (Schrecker) all’Opera di San Gallo nel 2017.

 

Elisabeth Breuer – soprano

Di origini austriache, studia canto con Elisabeth Batrice all’Università di Musica e Spettacolo di Graz. Tra il 2009 e il 2016 fa parte della compagnia del Landestheater di Linz, dove interpreta un ricco repertorio lirico e di operetta e ricopre ruoli da protagonista come Gretel in Hänsel und Gretel, Norina in Don Pasquale, Constance in Dialogues des Carmélites, Despina in Così fan tutte, Anne Frank in Das Tagebuch der Anne Frank, Adele in Die Fledermaus e la parte del soprano nel balletto Carmina Burana. A Linz, inoltre, è Amour e Clarine in Platée di Rameau, Bellezza nel Trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel, Waldvogel in Siegfried, la Volpe e il Gallo in La piccola volpe astuta, Frasquita in Carmen, Musetta in La Bohème, Papagena in Die Zauberflöte, Emmie in Albert Herring, Valencienne in Die lustige Witwe, Stasi in La Principessa della Czarda, Lisa nella Contessa Mariza. Canta la parte di Clara in Kaspar H. del compositore austriaco Balduin Sulzer e partecipa alle prime esecuzioni assolute di Spuren der Verirrten di Philip Glass e Terra Nova oder Das weiße Leben di Moritz Eggert. Attiva anche in ambito concertistico, collabora con compagini quali: Gewandhausorchester Leipzig, Concentus Musicus Wien, Bruckner Orchester Linz, Orfeo Barockorchester, Ensemble Zefiro, Wiener Concert-Verein, esibendosi nei festival Styriarte a Graz, Trigonale di Sankt Veit an der Glan, Attersee Klassik, Donaufestwochen, Sunnmøre Kammermusikkfestival, Festival de Carcassonne. Di recente ha eseguito la Messa in si minore di Bach con il Dresdner Kreuzchor e l’Akademie für Alte Musik Berlin al Bachfest di Dresda. Nel 2013 riceve la nomination all’Österreichische Musiktheaterpreis per la sua interpretazione di Constance nei Dialogues des Carmélites. L’anno successivo si aggiudica il Jungensemblepreis del Musiktheater di Linz e, ultimamente, un riconoscimento da parte del pubblico del Landestheater di Linz con la Medaglia Richard Tauber. In Italia canta al Teatro Lirico di Cagliari in La pietra del paragone, nella produzione di Giorgio Barberio Corsetti e, al Teatro Regio di Torino, è Papagena in Die Zauberflöte diretta da Asher Fisch.

 

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Il segno e la matrice”  è il titolo della mostra dedicata all’arte di  Giovanni Nonnis  che  verrà inaugurata il 23 febbraio 2018

  alle ore 18.00, presso il Palazzo di Città, Piazza Palazzo 6, Cagliari

Nel corso della serata sarà presentato il documentario “ Giovanni Nonnis. Il segno e il mito” di Giovanni Columbu.

Giovanni Nonnis era nato a Nuoro nel 1929. Uomo irrequieto,  amava viaggiare, cambiando spesso città di residenza. Per comodità di sintesi si può definire il pittore dei guerrieri nuragici.

Moriva ad appena 46 anni il 24 febbraio 1975 in un incidente stradale.

Quando morì era nel pieno della vitalità artistica, oltre che fisica: preparava una mostra nella biblioteca Satta, a Nuoro, che avrebbe dovuto aprirsi di li a qualche settimana, concepita pochi mesi dopo aver trascorso l’intera estate nell’allora incontaminata spiaggia di Cala Luna, ben prima che questo paradiso naturale conoscesse il turismo di massa e quando ancora non era stato ‘scoperto” dai freak di mezza Sardegna.

Qualche tempo prima aveva trascorso un mese a Tiscali, all’epoca un luogo noto solo a pochissimi iniziati che non fossero i pastori del Supramonte, per vivere in prima persona le sensazioni di quei nuragici che avevano abitato il villaggio tremila anni prima e che erano diventati i protagonisti delle sue opere.
Nei primi anni Novanta, Placido Cherchi pubblica una monografia sull’artista ,«Pittura e mito in Giovanni Nonnis», Alfa Editrice, 1990. Nel 1994, a quasi vent’anni dalla morte, viene allestita una prima importante mostra retrospettiva, alla Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, riproposta a Nuoro l’anno successivo, curata dal critico Giorgio Pellegrini (autore del testo pubblicato nel catalogo Elekta che, assieme a un convegno di studi, accompagnava l’esposizione).
Le definizioni, in chiave ovviamente riduttiva, di «inattuale» e «decorativistica» per la sua arte nascono in quel periodo, quando la produzione di Nonnis diventa inclassificabile per gli schemi allora imperanti e per chi se ne fa portavoce; sintetizzando, a rischio di essere banali: Nonnis non è astratto, nonostante presenti uno studio sul colore e sui materiali assolutamente in linea con i tempi. Non è neppure figurativo, anche se è «il pittore dei nuragici», ha già creato quello che è il suo segno unico e inconfondibile.

È appunto considerato «inattuale» o, peggio, «decorativista», in modo ingeneroso come spiegherà poi la Montaldo, nel 1994: «Oggi, mentre tante sperimentazioni svolte negli stessi anni in cui Nonnis operava (Sessanta-Settanta) risultano poco più che curiosità d’epoca, la sua arte appare ricca di significato, capace di suscitare letture critiche attente cosi come di comunicare in una fruizione immediata valendosi di una concentrazione espressiva che lascia intuire vertiginose profondità».

Fonte: La Nuova Sardegna – 23/2/2005

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Il brindisi intrigante e malizioso di Mirandolina.
“Signor Cavaliere, facciamo un brindisi …”

Il 21 febbraio il Teatro dell’Anima”, diretto da Elisa Piano, con la collaborazione del Teatro Houdini, apre il Corso di Teatro su “La locandiera”, il capolavoro di Carlo Goldoni. Iscrizioni e Info in:https://www.facebook.com/events/820171021495746/
https://www.facebook.com/corsoditeatrolalocandiera/

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La parola “Origami” deriva dal giapponese Oru ? (piegare) e da Kami ? (carta). La parola Kami, con un ideogramma diverso ma con la stessa pronuncia, vuol dire anche Spiriti, divinità: questa sovrapposizione di significato lega inscindibilmente l’arte degli origami con la spiritualità, con la ricerca del Divino e dona a questa tecnica una valenza sacrale.
L’origami stesso non è altro che la trasformazione di una cosa materiale (come la carta e in origine la carta di riso, prodotto della terra) in qualcosa di diverso, superiore.

Ebbene quest’arte ha un grande potenziale nell’ambito didattico e quando questa è abbinata alla parola ecco che si materializzano delle storie meravigliose che incantano i bambini.

Mettiamo insieme un’artista dell’origami, Mariana Fiore, e un artista della parola, Gaetano Marino ed il gioco è fatto : i bimbi son volati tra le stelle, ninfe, dei, dee e cacciatori, brutti rospi e anatroccoli d’uova giganti.

I due artisti hanno portato nella scuola di Uta (CA), oggi,  il loro spettacolo, riscuotendo un grandissimo successo fra i piccoli ma anche tra gli insegnanti e i dirigenti scolastici,  Biblio Teca, Ignazia, Agata che hanno sostenuto e riconosciuto  l’importanza di questo progetto.

Ci auguriamo che questo spettacolo possa essere replicato anche in altre scuole.

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https://travel.fanpage.it/sognando-una-vacanza-in-barca-a-vela/

 

Volano le vele

spinte dal vento,

in un mare baciato dal sole.

Tutto intorno è un’armonia di colori:

dal verde del monte

all’azzurro del mare,

dal celeste del cielo

al bianco delle nuvole.

Gli occhi commossi

abbracciano l’immensità

e il cuore palpita di gioia

nell’ammirare tanta bellezza.

Sale spontaneo alle labbra

un grazie infinito

al’eterno Creatore

Sebastiana Aru Atzori
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Sarà il maestro Angelo Guaragna il nuovo direttore della Scuola Civica di musica di Cagliari. L”incarico gli è stato conferito qualche giorno fa.

Angelo Guaragna è’stato Direttore Artistico del Teatro Lirico di Cagliari e del Conservatorio di Musica della stessa città (1990-1991). Successivamente, per un lungo periodo (dal 1991 al 2004, ha assunto la carica di direttore del Conservatorio di Musica “Niccolò Paganini” di Genova, consigliere di amministrazione del Teatro Carlo Felice e componente della Commissione artistica del Teatro stesso. Nel 2011 gli è stata conferita la Cittadinanza Onoraria dall’Amministrazione della sua città natale, Verbicaro e, l’anno successivo, il Comune di Cosenza gli ha attribuito un riconoscimento riservato a personalità calabresi affermate nel monto culturale ed artistico.

Terminati gli studi accademici di Composizione e di Direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma, rispettivamente nel 1979 e 1980, a partire dal 1981 e fino al 1986 si è perflezionato nella direzione d’orchestra presso prestigiose istituzioni musicali: Accademia Musicale Chigiana di Siena con Franco Ferrara e Carlo Maria Giulini; Teatro Comunale di Bologna con Vladimir Delman; Scuola di Musica di Fiesole con Franco Ferrara e Piero Bellugi.

Ha diretto presso prestigiose istituzioni concertistiche e liriche: Monaco di Baviera (Kuenstlerhaus), Catania Teatro Massimo Bellini, Genova Teatro Carlo Felice (Orchestra Filarmonica Genovese), Sanremo (Orchestra Sinfonica), Torino (Orchestra RAI), Bologna (Teatro Comunale), Firenze (Orchestra Regionale Toscana), Perugia (simphonia Perusina), Lanciano {Teatro Fenaroli), Damasco Teatro dell’Opera (Orchestra Sinfonica di Stato Siriana), San Pietroburgo (Orchestra del Conservatorio), Amburgo {Orchestra Johannes Brahms Konservatorium), etc.. Ha collaborato con importanti solisti e artisti di fama internazionale come Giacinto Caramia, Ottavio Garaventa, Franco Maggio Ormezowsy, Luciana Serra, Angelo Romero, Ugo Benelli, Paolo Montarsolo, Veronica Dunne, Suzanne Murphy, Franca Mattiucci.

Con l’attore Paolo Villaggio ha realizzato nel 2001, al Teatro Carlo Felice di Genova, una originalissima edizione del “Pierino e il lupo” di Prokofiev e “L’Istoire de Babar” di Poulenc.

Con l’Orchestra “Musiques Vivantes en Méditerranée” di Marsiglia, di cui ne è divenuto direttore stabile nel 2000 per un periodo di quattro anni, ha compiuto varie tournée concertistiche nelle città di Damasco, Homs, Aleppo, Beirut, Amman, Tunisi, Algeri, Il Cairo, Alessandria d’Egitto, Aix-en Provence.

Ha collaborato con la Hochschule fur Musik und Theater di Monaco di Baviera e tenuto master class di direzione d’orchestra, seminari e workshop di interpretazione prevalentemente sull’opera lirica italiana per l’lstituto Superiore di Damasco, Università di Genova, Sala Borromini di Roma, Teatro di Saint-Malo, Teatro Carlo Felice di Genova, Royal lrish Academy of Music di Dublino, Johannes Brahms Konservatorium di Amburgo e altre amministrazioni pubbliche e private nazionali.

Dal 1977 ad oggi è titolare di una cattedra di “Armonia e Contrappunto” presso il Conservatorio di Musica di Cagliari

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La prima volta che ho sentito parlare di Otello   fu  grazie alla musica di Giuseppe Verdi.  Mio padre amava la musica lirica ed ascoltava spesso la sua collezione di vinili 33 giri che acquistava in edicola . Fra i tanti dischi   c’era l’Otello. Ero una bambina , ma le storie delle opere raccontate da mio padre mi rimanevano impresse. Quando da grande ho intrapreso la professione di  artista del coro al Teatro Lirico, ho avuto la possibilità di cantare  diverse produzioni di Otello e ogni volta  riaffioravano i racconti di mio padre che metteva in evidenza le sfumature dei caratteri di ogni personaggio.

La figura che più mi ha infastidito è stata sicuramente quella di  Jago, un uomo perfido che per arrivare al potere è stato  capace di qualunque nefandezza. L’invidia è la  sua caratteristica principale.

Jago è il protagonista dello spettacolo teatrale cui ho assistito oggi   e che ha come  titolo “Jago il grande manovratore”, ispirato all’opera Otello di  William Shekspeare.

L’interprete principale era  Luca Lai e la regia di Rita Atzeri . In questa  rivisitazione, il protagonista Luca Lai interpeta tutti i ruoli  anche dando la voce a dei pupazzi di pezza .

L’opera ha inizio con Jago che si trova in carcere per l’omicidio di sua moglie Emilia. In cella insieme a lui un pover’ uomo, labile di mente, che subisce l’influenza di Jago (l’attore Sergio Deidda ) diventando così suo inserviente. Sarà proprio il servo che  portando in  scena tutti i pupazzi-personaggi  darà via allo svolgersi della storia, doppiati nelle voci sempre da Lai.

Il percorso di Luca Lai nel teatro inizia con un laboratorio teatrale condotto da Alessandro Mascia e Mario Madeddu, del Cada Die teatro, per la Asl di Lanusei.
Questo incontro porta nella vita di Luca una nuova priorità e certamente lo aiuta ad affrontare meglio i disagi della quotidianità. 
Il monologo che interpreta nasce dalla collaborazione tra Rita Atzeri de Il crogiuolo e la Pixel multimedia.

Lo spettacolo è stato gradevole e ben strutturato  e il pubblico numeroso ha mostrato apprezzamento con ripetuti applausi.

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Si è concluso in allegria lo stage di Danza Contemporanea tenuto dal maestro Joseph Fontano presso la Scuola Arabesque di Benedetta Bucceri e Roberto Magnabosco, nella sede di Cagliari Via Molise N.2 Ca C/ O AFRODANZA.
L’emozione era tanta per gli allievi che hanno seguito il grande coreografo, ma il poliedrico Joseph  è riuscito a smorzare la tensione in maniera divertente come solo lui sa fare.

La lezione si è svolta col massimo  impegno e concentrazione. Tra gli stagisti c’erano sia  insegnanti di danza provenienti da varie scuole della Sardegna che allievi. Particolarmente gradita è stata  presenza di Donatella e Carly Padiglione.

Durante lo stage il clima che si è creato era davvero famigliare tanto da poter festeggiare anche un compleanno , quello  della docente  di danza contemporanea  Giorgia Damasco… quale miglior regalo se non quello di festeggiarlo con un pesonaggio così importante come il grande Fontano?
A fine lavoro il maestro Joseph Fontano ha consegnato gli attestati da lui firmati e,  dulcis in fundo, ha annunciato che  la collaborazione   con la Scuola Arabesque proseguirà. Ci saranno infatti stage-workshop e corsi di formazione professionale per insegnanti.
Per tutti gli allievi  è stato emozionante vedere da vicino e lavorare con   colui che è stato il nostro Maestro in gioventù .
Grazie Joseph … a presto!
Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri.

 

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AVVISO DI SELEZIONE FIGURANTI MINORI 
Suor Angelica – Madama Butterfly

In occasione della messinscena delle opere Suor Angelica e Madama Butterfly di Giacomo Puccini, il Teatro Lirico di Cagliari ricerca le seguenti figure:

n. 2 bambini maschi di età compresa tra 6 e 7 anni;
n. 2 bambini maschi di età compresa tra 5 e 6 anni;

Entrambi i bambini dovranno avere i capelli biondi o castano chiari ed attitudine a stare in un contesto quale quello teatrale.

La Direzione si riserva di valutare eventuali altre caratteristiche in possesso dei candidati.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) per la produzione di Suor Angelica è fissato dal 22 febbraio all’11 marzo 2018.

Il periodo di impegno (prove e spettacoli) per la produzione di Madama Butterfly è fissato dal 26 marzo al 15 aprile 2018.

Gli interessati dovranno inviare la candidatura del minore all’indirizzo di posta elettronica produzione@teatroliricodicagliari.it entro e non oltre LUNEDÌ 29 GENNAIO 2018, indicando dati anagrafici (luogo e data di nascita, indirizzo, codice fiscale) e recapito telefonico ed allegando una fotografia a figura intera.

La selezione si tiene
MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2018 alle ore 16
nella Sala Regia del Teatro Lirico di Cagliari (IV piano)

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Direzione di Produzione,
telefono 070 4082208/257/250

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STEFANO MHANNA & GRANDE ORCHESTRA NOVI TONI COMITES IN VIVALDI, MOZART, BEETHOVEN, PAGANINI

AUDITORIUM EUROPA, BV Oly Hotel

, via Santuario Regina degli Apostoli, 36, Roma. (parcheggio interno, fermata metro San Paolo)

  Roma il 04 marzo 2018 alle ore 17.30.

Per prenotazioni e informazioni chiamare al 3284139258 (posti numerati) o lasciare un recapito telefonico per ricevere via SMS promemoria anche a ridosso dell’evento.   mhanna@libero.it

In programma:

A. Marcello: Adagio dal Concerto in re minore, SF 935 – Op.1 
A. Vivaldi: Violin Concerto in G Major RV310
W. A. Mozart: “Rondò” dalla Serenata in D major, K. 250 “Haffner”
L. Van Beethoven: Concerto op. 61
N. Paganini: Carnevale di Venezia

Chi è STEFANO MHANNA?  

Nato a Roma l’11 luglio 1995.

FORMAZIONE:
-Diploma in violino, 2007, Conservatorio Santa Cecilia di Roma
-Diploma in viola, 2012, Conservatorio Luca Marenzio di Brescia
-Diploma in pianoforte, 2012, Istituto G. Braga di Teramo
-Diploma in organo e composizione organistica, 2012, Conservatorio Santa Cecilia di Roma
-Tirocinio didattico biennale in violino
-Tirocinio didattico triennale in organo e composizione organistica
PREMI E RICONOSCIMENTI (principali):
-Riconoscimento da Uto Ughi “Questo bambino, devo dire, già dalle prime battute mi ha sbalordito, un talento assolutamente fenomenale, un ragazzino che è nato veramente per suonare, un talento unico” (Telegiornale Rai1, 7/12/2004).
-Premio SIAE (Società Italiana Autori ed Editori)
-Premio Rotary per la sezione archi
-Premio di Via Vittoria di Roma
-Ministero degli Affari Esteri
-5 concorsi nazionali e 2 internazionali
-Menzione speciale dalla Società Umanitaria di Milano
-Premio Nuove Carriere CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica)
-Premio Pressenda
-Riconoscimento AIARP (Associazione Italiana Accordatori Riparatori Pianoforti)
-Riconoscimento dal Comune di Sorrento
-Riconoscimento dal Governatorato dello Stato Città del Vaticano
-Comune di Roma (“per aver contribuito con il suo lavoro a rendere grande il nome di Roma nel mondo”)
-Socio Onorario Accademia G.G. Belli
STAMPA:
TELEVISIONE: Uno Mattina (Giurato), Fatti Vostri (Magalli), In Famiglia (Timperi e altri), Tappeto Volante (Rispoli), Maurizio Costanzo Show (Costanzo), Ieri oggi e domani (Baudo), Community (Rinaldi), TV7, telegiornali vari (tg1, tg2, tg3 e altri).
STAMPA SPECIALISTICA E ISTITUZIONALE: Viva Verdi (SIAE), Suonare News, Presidenza del Consiglio dei Ministri “Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale”
RIVISTE E QUOTIDIANI: Chi, Oggi, Gente, Messaggero, Repubblica, Gazzetta del Mezzogiorno e tanti altri.
ATTIVITÀ CONCERTISTICA (in generale):
In possesso di oltre duecento titoli artistici.
CITTÀ:
Alba (CN), Ancona, Aquileia, Bari (2006, 2008), Bordighera(2011, 2013, 2014, 2015), Brescia (2013, 2014), Bologna (aprile 2010, ottobre 2010), Brindisi, Busseto, Campobass, Catania, Cavalese, Civitavecchia, Conegliano, Cuorgnè (TO), Galatina (LE), Ischia, Isolabona (2015, 2016), Lago del Pertusillo (PZ), Messina, Milano (2009, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016), Modena (2014, 2015), Monopoli, Napoli, Pescara, Ravello (2008, 2012), Ravenna, Reggio nell’Emilia (2011, gennaio 2013, maggio 2013), Rivarolo Canavese (TO), Roma (costantemente dal 2002 ad oggi), Salerno, Salò, Sarzana, Sorrento, Spoleto, Sulmona (2009), Stato Città del Vaticano, Tarquinia (2011, 2012), Tirana (Albania), Treia (MC), Tremosine, Trento, Trieste, Torino, Varese.
TEATRI E LUOGHI OSPITANTI (I PRINCIPALI):
ALBA (CN): Teatro Sociale – BARI: Teatro Piccinni – BRINDISI: Castello Svevo – ROMA: Gran Teatro di Tor di Quinto, Auditorium Parco della Musica, Sala Accademica Conservatorio Santa Cecilia, Teatro Argentina, Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, Museo Napoleonico, Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Teatro Viganò, Basilica Sacro Cuore di Gesù, Basilica S. Agostino in Campo Marzio, Basilica S. Eustachio in Campo Marzio, Basilica Don Bosco, Chiesa di S. Bernardo di Chiaravalle, Casa d’Aste Babuino – STATO CITTÀ DEL VATICANO: Cappella del Governatorato, Pontificia Parrocchia Sant’Anna in Vaticano – MODENA: Duomo – MILANO: S. Carlo al Corso, Basilica S. Agostino, Villa Clerici, Basilica Prepositurale SS. MM. Nereo e Achilleo – REGGIO NELL’EMILIA: Società del Casinò – SPOLETO: Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti – TORINO: Teatro Regio TRENTO: Sala della Filarmonica
ALCUNI ENTI SCRITTURANTI: Camerata Musicale Barese, Camerata Sulmonese, CIDIM, Società del Teatro e della Musica, L. Barbara di Pescara, Amici della Musica di Campobasso, Amici della Musica di Monopoli, Accademia Filarmonica di Messina, Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Cappella Musicale del Duomo di Modena, Governatorato Stato Città del Vaticano, Festival Internazionale Violinistico di Salò, Anno Menottiano di Spoleto, Fondazione Varrone di Rieti, Fondazione CaRiCiv, Associazione Italia-Austria, Associazione Lombardia-Russia, Soli Deo Gloria (Reggio nell’Emilia), Basilica di Aquileia, Istituto Italiano di Cultura a Tirana, I concerti del MAE (Ministero Affari Esteri)
COLLABORAZIONI CON ISTITUZIONI UNIVERSITARIE: La Sapienza (Psicologia, Polo Museale, Società Italiana di Diritto e Economia, Lettere), Claretianum Istituto di Teologia della Vita Consacrata, Pontificia Accademia Alfonsiana, Pontificia Università Antonianum
INCARICHI E PROGETTI PROPRI:
Organista titolare/onorario presso:
-Basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio (Roma)
-Basilica Sant’Eustachio in Campo Marzio (Roma)
-Direttore Stabile dell’Orchestra “Novi Toni Comites” nelle due formazioni giovanile e non (già ospite su Tv2000 e in stagioni musicali)


Stefano Mhanna, violinista, violista, pianista ed organista / violinist, violist, pianist and organist. tel. 3389610038 Roma, Italy. e-mail alternativa/ alternative mail: mhanna@libero.it
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Flavio Secchi canta Lucio Dalla al Bflat Club di Cagliari.

Giovedì 25 gennaio il cantautore cagliaritano salirà sul palco del rinomato jazz club

per ripercorrere, tra musica e parole, la storia del poliedrico artista bolognese.

Serata dedicata alle opere e alla storia di Lucio Dalla, giovedì 25 gennaio al Bflat Club di Cagliari, locale cittadino sempre attento alla musica di qualità e alle proposte più interessanti della scena locale e internazionale. Domani alle 22 il compito di sfogliare le pagine più importanti della musica e vita del compianto artista bolognese, spetterà alla voce e alla chitarra del cantautore cagliaritano Flavio Secchi, musicista cresciuto sulle orme del “Ragno di Bologna” (questo è il soprannome che i suoi concittadini solevano attribuirgli), che da tempo propone in Sardegna e nel resto d’Italia un importante spettacolo a lui dedicato. La sua voce, intessuta alle morbide corde di nylon si muoverà tra alcune delle pietre miliari che hanno segnato profondamente la storia della musica italiana, narrandone i personaggi e le storie più intime e inedite, passando per “Anna e Marco”, “Futura”, “Com’è profondo il mare”, “Disperato erotico stomp”, solo per citarne alcune. Una serata, quindi, dedicata alla musica capace di colorare ricordi e parole, perché il pensiero è come l’oceano, non lo puoi bloccare e non lo puoi recintare, diceva Dalla.

 

L’ARTISTA - Flavio Secchi inizia lo studio della chitarra nel 1986, prendendo le prime lezioni da suo padre. Dal 1994 inizia lo studio della chitarra classica e del jazz con i maestri Paolo Alfonsi e Gianluca Corona. Nel 2009 consegue il diploma accademico in chitarra jazz presso il Conservatorio di Musica G. P. Da Palestrina di Cagliari sotto la guida del maestro Massimo Ferra, con una tesi su Wes Montgomery. Nel 2010 frequenta il St.Louis College of Music di Roma e dal 2012 inizia lo studio della chitarra flamenca a Siviglia presso il Conservatorio Cristobal de Morales con Manuel Herrera e l’accademia Artes Escenicas Rebollar di Eduardo Rebollar . Al suo attivo vanta seminari e masterclass con musicisti dicalibro internazionale tra i quali Pat Metheny, Kurt Rosenwinkel, Peter Bernstein, Dave Douglas, Butch Morris, Rafael Riqueni. Dal 2010, parallelamente alla sua attività da strumentista, intraprende la strada del cantautorato mettendo a frutto le sue passioni poetiche, letterarie e musicali. Collabora con Le Balentes, il Mogase Trio, gli Haiku Sensei, gli Aletheia, Sikitikis e con la cantante Francesca Corrias.

Nel 2013 prende vita il suo primo lavoro cantautorale, l’album Flavio Secchi & the Hall Kitchen, lavoro indipendente e autoprodotto con il quale partecipa all’Ichnusa Music Contest qualificandosi tra i primi 20 artisti su oltre 600 iscritti ed entrando nella compilation del contest in allegato al quotidiano L’Unione Sarda. Nel novembre 2014 si aggiudica il “Premio La Compagnia” e il “Premio Ricordando il Maestro” al Premio Donida – “Il Talent dei compositori”.

Nel giugno 2015 una sua raccolta di poesie viene pubblicata nell’opera intitolata “Aurisse” per Aletti Editore. Nel settembre 2015 conquista il terzo posto al IV Premio Internazionale di Letteratura “Alda Merini” con la poesia inedita intitolata “Il Perditore di Treni“. Nello stesso anno l’artista prende vita la collaborazione con il produttore artistico Massimo Satta con cui inizia il lavoro per la realizzazione del disco “Parole per Chitarra” (pubblicato nel maggio 2017). Il 26 febbraio 2016 partecipa alle audizioni della rassegna musicale “Musicultura: Festival della Canzone Popolare e d’Autore – XXVII edizione“, con due brani inediti inclusi nella prossima produzione discografica e si aggiudica il premio ‘Un Certain Regard’, riconoscimento conferito alla migliore performance della serata. Durante l’importante concorso cantautorale si qualifica per la finalissima del 25 giugno 2016 presso l’Arena Sferisterio diMacerata di fronte a una ricca platea composta da importanti giornalisti e addetti ai lavori. Nel mese di novembre dello stesso anno la Universal Music Italia s.r.l. acquisisce i diritti del suo brano “La cosa più bella” e la Aletti Editore lo inserisce all’interno dell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei. L’artista, attualmente impegnato nella scrittura del suo terzo capitolo discografico, appartiene al circuito di Sp Produzioni, impresa di gestione e servizi nel campo dello spettacolo.

IL LOCALE - Il Bflat Club nasce a Cagliari alla fine del 2014 con l’intento di offrire a tutti gli amanti della musica alcune tra le proposte locali, nazionali e internazionali di maggior rilievo. Alla musica dal vivo è accompagnata un’ampia scelta di drink condita da un’atmosfera calda e avvolgente. Il Bflat offre una programmazione di circa 200 concerti l’anno.

Il locale si trova a Cagliari in via del Pozzetto 9E. Info & prenotazioni 3425163268 - info@bflat.it

 

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SABATO 27 Gennaio il Grande Maestro JOSEPH FONTANO  terrà un Workshop di Danza Contemporanea nella scuola Arabesque di Cagliari in via Molise 2 a Cagliari dalle ore  18:00

Joseph Fontano (New York, 7 settembre 1950) è un danzatore e coreografo statunitense di origine italiana.

Dal 1989 è docente di ruolo presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma dove insegna danza contemporanea composizione coreografica, concetti Laban, performance e progettualità. È presidente del World Alliance Dance Europe ed è stato dal 2009 al 2013, Presidente dell’International Dance Committee – International Theatre Institute dell’UNESCO.

È unanimamente considerato il padre spirituale della danza contemporanea in Italia.

Potei assistere ad una performance con JosephFontano  a Cagliari nel lontano 1978, ero giovane studentessa del conservatorio e non mi perdevo neppure uno spettacolo. Dopo l’Opera lirica ero molto affascinata dalla danza contemporane. All’epoca il direttore artistico era il maestro Nino Bonavolontà il quale era particolarmente sensibile a questo genere di spettacolo e nelle stagioni liriche inseriva sempre un certo numero di spettacoli di danza classica, contemporanea e folklore , con i nomi più importanti del panorama internazionale.

Nel Gennaio 1978 Joseph Fontano arrivò con Elsa Piperno con la compagnia Teatro-Danza Contemporanea di Roma .

Quell’anno ci furono ben 9 spettacoli: il Balletto Felix Blaska; la compagnia di balletto di Mimma Testa e Teatro Danza Contemporanea di Roma.

Il coreografo cagliaritano Roberto Magnabosco racconta:

Joseph Fontano con Elsa Piperno sono i pionieri della Danza Contemporane. Grazie alla Maestra Pittaluga, all”età di 17 anni ebbi la fortuna di lavorare sia con loro che con il grande Stefano Valentini.

Mi insegnò a passare con disinvoltura dalla tecnica classica a quella contemporanea, csa non semplice! Questo fine settimana arriva a Cagliari per lavoro e ha trovato il tempo per noi della Scuola Arabesque. Io e Benedetta ne siamo felici e onorati. Grazie a Lui, anche la nostra allieva Giorgia Damasco è diventata ballerina e insegnante di Contemporaneo.

L’incontro si terrà in via Molise N.2 ARABESQUE C/O AFRODANZA DI Donatella Padiglione e Carly.

 

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Te Deum Laudamus è il titolo della rassegna corale di musica sacra che si terrà Sabato 27 gennaio alle 18,30 presso la chiesa di San Nicolò a Guspini (CA)  .

Si esibiranno il coro polifonico di Terralba Res Nova ; la corale San Sebastiano di Albagiara; il coro polifonico Santu Pedru di Villamar e  il coro polifonico Lauda Sion di Uras .

Si esibiranno inoltre il tenore Alessandro Scanu col soprano Maria Grazia Piccardi accompagnati al pianoforte da Anna Maria Dessì.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Operettopera “Alessandra Rais ” di Guspini.

 

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‘VOCI PER LA LIBERTÀ – UNA CANZONE PER AMNESTY’: AL VIA IL BANDO DI CONCORSO PER GLI EMERGENTI E LE SELEZIONI PER IL BRANO DELL’ANNO

 ESCE LA COMPILATION DELLA 20A EDIZIONE

 È disponibile la compilation di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, il lavoro discografico che chiude la 20a edizione del festival veneto insieme al libro che raccoglie le immagini, i testi, le emozioni di venti anni di attività e insieme al lancio di “Inalienabile”, un’opera multimediale su musica e diritti umani.

Intanto con il 2018 prende avvio la nuova edizione della manifestazione con le selezioni per scegliere il brano dell’anno sui diritti umani e con il bando di concorso per emergenti.

Nato nel 1998, Voci per la libertà è il festival legato ad Amnesty International, che unisce musica e diritti umani. Quest’anno si svolgerà dal 20 al 22 luglio a Rosolina Mare (Rovigo)

 

AVVIO BANDO DI CONCORSO DEL PREMIO AMNESTY EMERGENTI

Al via il bando per la 21^ edizione del “Premio Amnesty International Italia Emergenti”, a cui possono partecipare tutti gli artisti che abbiano un brano legato al tema dei diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e con qualsiasi genere musicale.

Il bando è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it .

La scadenza del bando è fissata per il 30 aprile, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 10 marzo avranno una ulteriore possibilità. Fra tutti loro infatti il pubblico potrà votare online il brano migliore, conferendo il Premio Web Social e facendo accedere direttamente l’artista vincitore alle semifinali della fase live.

Fra tutte le iscrizioni arrivate entro il 30 aprile ci sarà inoltre il Premio Under 35 che consentirà al migliore giovane di accedere alle semifinali del concorso. L’Associazione Voci per la Libertà sceglierà poi altre sei proposte, che si batteranno assieme al Premio Web Social e al Premio Under 35 nel concorso dal vivo a Rosolina Mare. Qui una giuria prestigiosa di addetti ai lavori assegnerà il Premio Amnesty International Italia Emergenti.

LA RACCOLTA DELLE NOMINATION DEL PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

Dal 2003 Amnesty International Italia e Voci per la libertà premiano una canzone di un big della musica italiana uscita nell’anno precedente sul tema dei diritti umani.

Tutti possono segnalare entro e non oltre il 30 gennaio 2018 brani che abbiano queste tre caratteristiche:

1) pubblicati tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017,

2) composti/interpretati da un artista italiano noto,

3) su un tema legato alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Tutte le proposte saranno prese in considerazione da uno staff composto da esponenti di Amnesty International Italia e Voci per la Libertà, che ne selezionerà 10. Le nomination verranno quindi sottoposte ad una giuria di importanti addetti ai lavori (giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, docenti universitari, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà), che eleggerà tra le candidate il Premio Amnesty International Italia 2018. Il vincitore sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty.

INALIENABILE, L’OPERA MULTIMEDIALE

“Inalienabile” è un’opera multimediale in divenire, visibile sul sito www.inalienabile.com, dal forte impatto emotivo, che vede alternarsi fotografie, voci, luci, video, grafiche, musiche, con la partecipazione di musicisti come Francesco Guccini, Nada Malanima, Fiorella Mannoia, Modena City Ramblers, Carmen Consoli, Simone Cristicchi e Mud.

Il design di Inalienabile – racconta Silva Rotelli, ideatrice del progetto – si basa sulla relazione tra terra e cielo, spirito e materia; sulle azioni di chi viaggia ancorato alla terra ma sempre guidato dalla natura dei diritti umani. Le domande poste all’inizio del progetto sono alcune delle domande cardine rivolte ai partecipanti; le stesse desiderano essere scelte dal fruitore, una alla volta, a seconda della propria vicinanza emotiva. La scelta permette l’inizio del viaggio emozionale tra le riflessioni sonore dei vari partecipanti e le immagini contenute in cerchi simboleggianti pianeti in connessione tra loro. Ogni pianeta è parte fondante di un sistema ancora più ampio, quello della collettività e della natura stessa”.

“Inalienabile” è ideato e realizzato dal collettivo Ruhetag.it.

Le voci e le immagini sono tratte dagli incontri e dai dialoghi tenuti dall’ideatrice Silva Rotelli e i partecipanti. Il progetto grafico è di Davide Falzone. Le musiche originali sono di Julia Kent.
L’installazione di Inalienabile sarà presente a Villadose (RO) presso la sala quadri del municipio dal 19 al 28 febbraio.

LA COMPILATION DELLA 20 EDIZIONE

Il cd racchiude alcuni momenti musicali dell’ultima edizione del festival. Sono 15 i brani presenti, a partire da quelli vincitori: “Ballata triste” di Nada, che si è aggiudicata il Premio Amnesty International Italia 2017, e “Crociera meraviglia” e “Tra l’altro” di Carlo Valente, che ha prevalso nel contest riservato agli artisti emergenti. Troviamo poi tre degli ospiti delle serate di Rosolina: Diodato (con “Per la prima volta” ), The Bastard Sons of Dioniso (con “Sulla cresta dell’ombra”) e Giovi (con “Occhio non vede, cuore non duole”).

Ma molto spazio va agli altri artisti in concorso, a partire da Elisa Erin Bonomo, premio della critica (qui presente con “Scampo” e “Puttana”) e dagli Amarcord, premio della giuria popolare (con “I nostri discorsi” e “Il vostro gioco”). Ed ancora i finalisti: Nevruz (con “L’immigrato” e “Pax”) e Tukurù (con “Musango” e “Les reves de kunta”). A completare il lavoro, una artista protagonista di Arte per la Libertà – il festival della creatività per i diritti umani, Anna Luppi (con “Canzone del bambino sulla spiaggia”).
La compilation è disponibile in streaming all’indirizzo: 
www.vociperlaliberta.it/news/45-news-2018/920-la-compilation-della-ventesima-edizione-di-voci-per-la-liberta-una-canzone-per-amnesty e disponibile gratuitamente acquistando il libro su: www.apogeoeditore.it/libro/9788899479268

IL LIBRO SUI 20ANNI DI FESTIVAL

È sempre disponibile il volume che racconta le emozioni e i contenuti dei 20 anni di Voci per la Libertà, una grande opera corale, curata dal direttore artistico Michele Lionello, a cui hanno voluto dare un contributo molti dei protagonisti di questi due decenni, da Ivano Fossati a Daniele Silvestri, da Carmen Consoli ai Modena City Ramblers, da Paola Turci a Simone Cristicchi dal presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi al portavoce Riccardo Nourysino ad alcuni dei volontari che rendono possibile ogni anno la manifestazione.

Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”: si chiama proprio così, come il festival, questo volume di 176 pagine a colori che racconta le emozioni e i contenuti di due decenni fitti di esperienze, con molti interventi scritti ma anche con molte foto e uscito in concomitanza con l’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre.
Oltre 50 i protagonisti autori del libro del libro, che racchiude frammenti, ricordi, immagini da tutte le edizioni del festival, più di 2000 gli artisti che hanno preso parte negli anni a “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”: dai giovani che si sono confrontati nello storico contest della manifestazione, ai big che hanno vinto il “Premio Amnesty International Italia” o hanno partecipato come ospiti.
Le prossime presentazioni del libro saranno:
Giovedì 25 Gennaio alle ore 18.00 a Mantova presso la libreria ibs+libraccio, nell’ambito della campagna “25 gennaio – 2 anni senza Giulio”, con la presenza di: 
Anna Luppi, Adolfo Durante e Mud.
Sabato 17 Febbraio alle ore 21.00 a Villadose (RO) presso la Sala Europa, per festeggiare i vent’anni del festival proprio dov’è nato, con i live acustici di: PerturbazioneNevruz e Giovi, conduce Savino Zaba.

La compilation, il libro e Inalienabile sono stati realizzati all’interno del progetto Arte per la Libertà con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

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Ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@virgilio.it

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«Gran parte della mia attenzione sarà per i giovani cantanti lirici, ma anche per i giovani orchestrali, i danzatori, i registi, gli scenografi, i costumisti. In questo periodo storico l’opera, in particolare, sta vivendo in generale un momento molto felice, come indica l’incremento di giovani che si dedicano a questo genere di arte musicale e a tutto quello che ci sta intorno».

Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, il cui decreto ufficiale di nomina è stato firmato l’altro ieri dal ministro Dario Franceschini, definendosi «molto felice della fiducia che le è stata accordata per guidare la Fondazione», fa capire che uno dei suoi obiettivi è la valorizzazione dei giovani talenti artistici dello spettacolo che le stanno a cuore come il rilancio dell’Arena, una delle capitali mondiali della lirica. Come? La risposta è prudente: «Ho un paio di sogni straordinari per l’opera, ma è presto per rivelarli. Vi dico solo che la mia idea è di ripartire non alla grande, ma alla grandissima, come l’Arena merita. I tempi sono maturi per un rilancio in grande stile, la città se lo merita».

Intanto c’è già il programma per l’edizione numero 96 del festival areniano che quest’anno prevede Carmen, Aida, Turandot, Nabucco, Il barbiere di Siviglia, Roberto Bolle and Friends e Special Opera Night. Ci sarà qualche sorpresa per il cast degli artisti? «Il programma c’è e si parte da lì», risponde la sovrintendente Gasdia, spiegando che intende visionare i contratti d’ingaggio. «Mi sono appena insediata e devo veramente guardare molti documenti. Ci sono molti elementi da valutare».

Cecilia Gasdia, prima donna a guidare l’ente lirico, sarà anche direttore artistico e sarà affiancata da un direttore generale, addetto alla gestione, Gianfranco De Cesaris, direttore commerciale di Man Truck & Bus. Inoltre svolgerà una consulenza per la Fondazione l’ex sovrintendente Renzo Giacchieri.

Lo staff che la affiancherà? «Per statuto posso avvalermi di consulenti, anche se non è obbligatorio», precisa la sovrintendente, che sta valutando alcune ipotesi. Sul tavolo anche il ruolo di Arena Extra, la parte dell’extra lirica che comprende concerti pop, musical e altri spettacoli, il cui numero di serate ormai si avvicina alle 47 dell’opera. Cecilia Gasdia è attenta: «Bisogna fare valutazioni su contenuti e organizzazione».

Altro nodo da affrontare sarà quello del corpo di ballo, oggetto di furiose polemiche e proteste nei mesi scorsi, vicenda finita con lo scioglimento del complesso dei danzatori areniani. Da più parti se ne auspica la rinascita, insieme al rilancio della grande lirica in Arena, «e sono questioni di cui voglio occuparmi ampiamente», assicura la sovrintendente.

Cantante lirica di fama internazionale, soprano, veronese, 57 anni, Cecilia Gasdia, ha interpretato, in oltre 30 anni di carriera, più di 90 ruoli operistici. Dal 2015 dirige l’accademia per l’Opera Italiana a Verona e dal 2017 è docente all’Accademia verdiana del Teatro Regio di Parma. Il suo nome per il ruolo di sovrintendente era stato indicato con voto all’unanimità dal Consiglio di indirizzo della Fondazione Arena. Prima di lei la Fondazione è stata commissariata, con Giuliano Polo, e quindi con Carlo Fuortes. Quando è emerso il suo nome come probabile sovrintendente aveva espresso la sua soddisfazione, ricordando di aver cercato di aiutare la Fondazione con tanti appelli al ministro.

Cecilia Gasdia ha iniziato i primi passi da comparsa, poi nel coro, poi nel 1983 ho debuttato come soprano con Turandot di Puccini. Da quattro anni produce spettacoli coreutici e musicali, dirigendo l’Accademia per l’opera. Già prima della nomina aveva manifestato l’intenzione di ripianare al più presto il debito, incidere positivamente sui lavoratori e impegnarsi per il rilancio artistico. Ora, entrata di diritto nel ruolo, ribadisce: «Amo Verona, dove sono nata e dove ho studiato al Conservatorio mettendo le basi per la mia carriera artistica. Ho avuto molto amore da questa città e voglio ricambiarla con la stessa intensità. Mi è stata data fiducia e mi è stato affidato un incarico di grande responsabilità. Vorrei svolgerlo al meglio».  Elena Cardinali

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CECILIA GASDIA è ufficialmente il nuovo Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona – (Decreto MIBACT 19 gennaio 2018)

Dopo più di una settimana di attesa e silenzio, è giunto ieri il Decreto Ministeriale del MIBACT che ufficializza la nomina di Cecilia Gasdia a Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, così come su indicazione all’unanimità del neo-costituito Consiglio di Indirizzo del Teatro.
Di fatto la nomina della Gasdia pone termine ad un lungo periodo di gestione commissariale, il cui risultato è stato quasi esclusivamente quello di far pagare ai lavoratori il risanamento del teatro attraverso la perdita del proprio posto di lavoro, come per i 22 ballerini licenziati, o di parte del proprio salario.
Sino ad oggi sul banco degli imputati per rispondere di responsabilità non a loro riconducibili sono stati chiamati esclusivamente i lavoratori, quanti invece abbiano avuto responsabilità per aver mal gestito (ex Sovrintendente ed ex Presidente della Fondazione) e quanti abbiano avuto responsabilità per non aver esercitato la propria funzione di controllo (ex Consiglio di Indirizzo), fino ad ora non sono stati chiamati a rispondere di nulla.
Ci si augura sinceramente che la nomina della Gasdia, unitamente ad nuovo staff dirigenziale, possa segnare un netto taglio con il passato, e che sia questo l’inizio di un nuovo corso che possa vedere attuarsi quel rilancio artistico per la Fondazione Arena ormai da troppi anni promesso e costantemente disatteso.
Ci si auspica inoltre che il nuovo corso dirigenziale possa porre in primo piano e protagonisti di un vero rilancio proprio coloro che con il proprio sacrificio economico hanno salvato il teatro, i lavoratori, fino ad ora unici finanziatori insieme al Governo della sopravvivenza della Fondazione Arena di Verona, con un occhio di riguardo soprattutto verso coloro che, pur avendo dimostrato sempre grande professionalità ed aver contribuito con passione negli anni a render “grande” il nome dell’Arena in tutto il mondo, si sono visti buttati fuori dal proprio Teatro da una “folle” ed “illogica” scelta della gestione commissariale.
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Nella magnifica Sala Settecentesca di Via Università 32 di Cagliari, sabato 27 gennaio 2018 si svolgerà l’evento di beneficenza “Concerto per Sant’Efisio“.

Lo scopo principale è quello di raccogliere fondi per il restauro della statua del santo amato dai cagliaritani. In questa occasione verranno messi in vendita libri d’arte resi disponibili dal Comune di Cagliari e dall’Associazione Argonautilus, stampe fine-art del fotografo Alessandro Spiga e le opere d’arte donate dalla Fondazione Bartoli – Felter

Il Concerto vedrà la partecipazione del Duo Giuliani – violino e chitarra – composto da Francesco Pilia e Matteo Cau che eseguiranno la celebre Sonata Concertata di Niccolò Paganini e una riduzione del Concerto in Re Maggiore di Antonio Vivaldi dall’Estro Armonico.

Sabato 27 gennai ore 10:30

Biblioteca Universitaria di Cagliari

Via Università, 32, 09124 Cagliari

Ingresso minimo di 5 Euro 

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 COLORIAMO GLI ANIMALI  Editore S’ALVURE di ORISTANO è il nuovo libro di Monica Tronci,  artista della plastilina .
Il libro, frutto di un lungo lavoro di ricerca, indirizzato ai ragazzi delle scuole primarie, racchiude un’ interessante sinergia per lo sviluppo dei ragazzi e per la conoscenza della lingua sarda e delle tradizioni popolari. Contiene i disegni da colorare, le filastrocche in sardo campidanese e terralbese e italiano, tratti da uno dei libri precedentemente pubblicati dall’autrice, I plastilibri , Sa vida in su sattu.
“Ho ristampato il libro sulle verdure grazie ad uno sponsor. Is bidrureddas nella ristampa ha qualche novità. Ha la traduzione di tutti i testi in inglese e un nuovo tutorial per la realizzazione di un ortaggio in plastilina, tratto dai personaggi del libro.
Alle presentazioni illusto il nuovo ma anche i lavori precedenti.
Giovedì 18 gennaio ad Oristano al Centro Servizi Culturali UNLA in via Carpaccio 9, sarà presente anche l’editore Massimo Pulisci di S’Alvure
Sabato 20 gennaio a Cabras sarò ospite dell’Associzione culturale Libriamoci presso lo Spazio yoga Kirin in via G. D’Annunzio.
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Il 2018 è l’anno in cui si celebrano i 150 anni dalla morte del compositore Gioachino Rossini, e per lo spazio destinato all’opera lirica in onda ogni domenica mattina su Rai5, Rai Cultura dedica tutti gli appuntamenti del mese di gennaio a opere del compositore pesarese.

L’appuntamento di ieri 14 gennaio era con la Cenerentola  allestita da Luca Ronconi , quella del 2000 per il Palafestival di Pesaro. Protagonisti sul palco  Juan Diego Flórez (Don Ramiro), Roberto De Candia (Dandini), Bruno Praticò (Don Magnifico), Ekaterina Morozova (Clorinda), Sonia Prina(Tisbe), Sonia Ganassi (Angelina-Cenerentola), Nicola Ulivieri (Alidoro). Direttore Carlo Rizzi. Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e Coro da Camera di Praga. La regia televisiva è curata da Pierre Cavassilas.

Domenica 21  sarà la volta de  La gazza ladra, nell’allestimento diretto da Gabriele Salvatores per il Teatro alla Scala nel 2017 con la direzione musicale di Riccardo Chailly.

Il ciclo si concluderà domenica 28 gennaio, con Il viaggio a Reims diretto da Damiano Michieletto per il Teatro dell’Opera di Roma nel 2017.

CURIOSITA’

 Gioachino Rossini scrisse le sue due ultime opere, Le Comte Ory e Guillaume Tell a Parigi, città che lo amava al punto da dedicargli una statua  con la sua immagine mentre era ancora vivo.

 Raccolsero ventimila franchi e iniziarono a conferire quale scultore dovesse assumere per farlo. Tuttavia, Rossini arrivò in quel momento e interruppe la discussione con le seguenti parole:’Dammi i ventimila, e anch’io starò sul piedistallo!’

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Domani domenica 14 gennaio dalle ore 18, nell’aula magna del Seminario Arcivescovile – Via Monsignor Cogoni 9, Cagliari, si terrà un concerto in ricordo del maestro Onofrio Figliola

Protagonista sarà il Quintetto Sardò, composto da Luca Soru primo violino, Mario Pani secondo violino, Martino Piroddi viola, Oscar Piastrelloni violoncello e Andrea Piras contrabbasso, che per l’occasione presenteranno  il   nuovo CD intitolato da Debussy a Piazzolla, dedicato interamente alla figura del Maestro Onofrio Figliola recentemente scomparso.

Onofrio fu insegnante di pianoforte al Conservatorio di musica di Cagliari, ricoprì l’incarico di Maestro del coro del Teatro Lirico di Cagliari e si dilettò come trascrittore di musica.

Il ricavato del biglietto di 10 euro, comprensivo del CD e dell’ingresso al concerto, verrà parzialmente devoluto al progetto “Musica e Lettura” ad opera del reparto pediatrico dell’ospedale microcitemico di Cagliari, promosso dalla Fondazione Giulini.  Presenterà l’evento il giornalista Fabio Marcello.

Sponsor della serata  la Fondazione Giulini e la SECAUTO. Si ringrazia la Cantina Sociale di Dolianova.

 

 

 

 

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Con il nuovo spettacolo per le scuole Piacere, Mozart!,

che vede i complessi stabili cagliaritani diretti da Fabrizio Ruggero, viene inaugurata l’attività musicale annuale

 Da lunedì 15 gennaio fino a sabato 20 gennaio 2018, sempre alle 11, al Teatro Lirico di Cagliari viene proposto, come preludio all’imminente Stagione concertistica 2018, un nuovo, accattivante spettacolo ideato per le scuole e per tutti i giovani, di introduzione ad alcune celeberrime composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791), indiscusso genio del classicismo musicale di tutti i tempi ed intitolato Piacere, Mozart!. Si tratta di un emozionante viaggio musicale articolato in sei appuntamenti musicali che vedono impegnati l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Fabrizio Ruggero, che eseguiranno alcune delle pagine più conosciute tratte dalle sinfonie, dalle opere liriche e dai capolavori sinfonico-corali del grande salisburghese. Il maestro del coro è Donato Sivo. Nel ruolo di narratore, nelle vesti di Wolfgang Amadeus Mozart, si esibisce il comico cagliaritano Massimiliano Medda.

Il programma musicale prevede: Le nozze di Figaro: Ouverture; Così fan tutte: Ouverture; Serenata in Sol maggiore “Eine kleine Nachtmusik” K 525: Allegro (1° movimento); Sinfonia n. 40 in sol minore K 550: Allegro (1° movimento); 5 Contraddanze K 609: n. 1; Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551 “Jupiter”: Finale, molto allegro (4° movimento); Messa di Requiem in re minore K 626: Dies irae, Lacrimosa.

Lo spettacolo, la cui durata complessiva è di circa 60 minuti, viene dedicato a tutti i bambini ed ai giovani delle scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori della Sardegna.

Come ormai consuetudine, insieme allo spettacolo, è anche possibile seguire percorsi laboratoriali artistici e tecnici, visite guidate alle sale e ai laboratori del Teatro Lirico di Cagliari, guide all’ascolto appositamente predisposte per gli studenti e la relativa partecipazione ai programmi di Alternanza Scuola Lavoro. Sono previste le agevolazioni economiche destinate agli studenti e ai docenti 18app e Carta del docente.

Prezzi biglietti: posto unico € 3.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Servizio promozione culturale, telefono 0704082326; scuola@teatroliricodicagliari.it; Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

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Il nuovo singolo del cantautore cagliaritano Mattia Sanna è in vendita presso tutti i digital store. Il brano è una denuncia al bullismo (leggi qui intervista)

“Prima di tutto volevo ringraziare i miei genitori e tutta la mia famiglia per il sostegno che mi hanno dato e poi la mia insegnante di canto Elide Uchesu.
Ringrazio la mia amica Marinella Angiargia che ha composto la musica della canzone, Giuseppe Cocco per l’arrangiamento.
Ringrazio Claudia Nirakita Giuseppetti per lo splendido Set Fotografico e Vincenzo Siciliani per le grafiche.
Inoltre un ringraziamento speciale va a tutti voi ed a tutti coloro non hanno mai smesso di credere in me!  :)

Ecco a voi i link per poter scaricare la canzone 

iTunes : https://apple.co/2DoWJ6Q

Spotify : https://open.spotify.com/track/4aGXfGVvcyLgAckk9JnALe

Google Play : https://play.google.com/store/music/album…

 

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