Autore dell'archivio

Riprende la rassegna musicale “Note dal balcone” (organizzato dal Comune di Monserrato in collaborazione con la Pro Loco), con un nuovo concerto lirico i cui protagonisti saranno il tenore Marco Puggioni, il soprano Silvia Arnone accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.  

Gli artisti si esibiranno da un balcone situato nella Via Zuddas 57 a Monserrato, venerdì 15 settembre alle ore 20, con un programma molto appettibile per gli amanti della musica lirica. Eccolo di seguito.

Soprano Silvia Arnone
Caro mio ben
 Il bacio
So anch’io la virtù magica
Sempre libera
Tenore Marco Puggioni
Furtiva lacrima
Torna a Surriento
Non t’amo più
A’ vucchella
Duetti:
Tornami a dir che m’ami dal don Pasquale
Musica proibita
Il Brindisi della Traviata

 

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Ieri sera, in diretta su RAI UNO  dall’Arena di Verona ho potuto assistere alla serata in ricordo del grande tenore Luciano Pavarotti. Tantissimi gli artisti che gli hanno reso omaggio sia del mondo della musica lirica che  POP, genere che Pavarotti ha amato soprattutto con l’intento di avvicinare i giovani al suo mondo.

Chi non ricorda i grandi eventi con Pavarotti and Friends?

Poi ecco i suoi amici con i quali ha condiviso il fortunato trio: Josè Carreras e Placido Domingo.

Artisti come Zucchero, Fiorella Mannoia, Ramazzotti, tanto per citarne alcuni, hanno ricordato  quel bel periodo in cui hanno potuto godere dell’amicizia del grande tenore modenese. Non mi soffermo sui particolari della serata che ha avuto momenti di bella musica ed altri un po’ meno.  Fra i tanti artisti che si sono esibiti, due mi hanno lasciato il segno: il tenore Francesco Meli che mi ha veramente affascinata per il modo in cui ha eseguito l’aria “Una furtiva lagrima” : suono ampio e uniforme, legato, mezze voci, pulizia vocale, respirazione, era una scuola di tecnica pura.  A bocca aperta nel guardarlo e nel sentirlo. Bravo, bravo, bravo!

Mi sono soffermata poi sul Tenore Fabio Armiliato, che forse non era al massimo della sua forma. Devo dire che mentre lo guardavo si è aperto nella mia mente  un ricordo drammatico e buffo allo stesso tempo.

In palcoscenico, tante volte, ho visto usare armi, sia da artisti che da comparse e spesso, per gioco. Ho visto anche puntarle tra di loro, ed ogni volta questa cosa mi disturbava.

Nell’agosto del 1995 durante la Tosca allo sferisterio di Macerata   un fucile caricato male a salve  aveva ferito alle gambe Fabio Armiliato costringendolo ad abbandonare il palcoscenico, anche se ormai alle battute finali.

La settimana successiva quando stava entrando in scena, al secondo atto, mentre il perfido barone Scarpia lo stava aspettando seduto davanti alla tavola imbandita per interrogarlo, è scivolato nel corridoio. E s’ è infortunato l’ altra gamba, quella su cui si era retto durante tutto il primo atto. Scena bloccata, qualche applauso e il direttore d’ orchestra Donato Renzetti: “Il tenore non esce, deve essere successo qualcosa. Ripetiamo daccapo con Nazareno Antinori“. E lui, Armiliato, mentre esce dallo sferisterio in barella mormora: “Possibile che non riesca mai ad uscire da qui con le mie gambe?”. Ce l’ aveva messa tutta, la sua voleva essere la rivincita “per quell’ applauso che domenica ci era stato rubato”. E per tutta la prima parte, pur con una regia in parte cambiata per non farlo muovere troppo se l’ era cavata, meritandosi applausi scroscianti.

 

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Ho conosciuto il grande tenore Luciano Pavarotti, per la prima volta il 14 agosto 1985, quando fece il concerto per la sua città, Modena.

Con alcune amiche e colleghe ci trovavamo nelle vicinanze e sentito che Pavarotti regalava questa serata gratuitamente ci siamo messe in fila dalle 15 del pomeriggio (la serata era prevista per le 21) per poter guadagnare un posto che fosse il più vicino possibile . Passammo tutta la sera a cantare sedute in terra contente di poter assistere a questo grande evento.

Riuscimmo a trovare un posto in decima fila, nella Piazza Grande di Modena.

Il concerto, come lo furono tantissimi altri, era un collage di arie d’opera e canzoni da camera . Anche in quell’occasione come in altre si alternava al flautista Andrea Griminelli.

Ciò che mi impressionò fu la purezza della sua voce, la chiarezza nella dizione e la perfezione delle esecuzioni sempre nelle tonalità originali e sempre senza risparmio di acuti. Ero un po’ diffidente sulle tonalità e avevo appresso il diapason.

Insomma, sembrava di ascoltare un disco e vi garantisco che il dubbio mi è anche venuto ma ero abbastanza vicino per capirlo. Fu generoso nei bis accontentando i suoi concittadini fino a notte fonda.

La seconda volta che incontrai Pavarotti a distanza ancora più ravvicinata, fu a Pesaro in occasione del concorso a lui intestato.

Andai con un gruppetto di artisti sardi miei allievi che erano stati ammessi alla semifinale . Lui era seduto nella platea del teatro, circa a metà sala, con accanto la moglie Adua da un lato e una segretaria dall’altro, noi qualche fila più indietro.

Ciò che mi colpì della sua personalità era il suo sorriso e la disponibilità  proprio come eravamo abituati a vederlo in TV e nelle riviste .

Quando chiamò a voce alta uno del mio gruppo, si espresse con qualche frase in spagnolo per via del nome e cognome che potevano trarre in inganno: Ignazio Perra.

Quando Ignazio salì sul palco, lui gli si rivolse chiedendogli  da quale paese spagnolo provenisse e Ignazio sorridendo disse che il suo era un paesino italiano e per l’esattezza della Sardegna. Sorrise scusandosi per l’equivoco. Fu comunque prodigo di suggerimenti per la voce e per la tecnica.

Quando finirono le audizioni, si alzò e venne verso di noi che lo assalimmo per foto ed autografi.

Fu disponibilissimo ma mi impressionò la mole fisica.  Zoppicava camminando a fatica e teneva con la mano destra un secchiello pieno di  cubetti di ghiaccio che masticava in continuazione. Il caldo di quel 14 agosto era davvero afoso e lui probabilmente  lo faceva per mantenere bassa la sua temperatura corporea.

Oggi ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa. Voglio ricordarlo con un servizio TV   della serata cui assistii quel lontano 1985


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Foto P.Tolu

“Made in Italy (la canzone italiana anni 1910-1950)”:

Antonio Ballista, Alessandro Lucchetti e l’Orchestra del Teatro Lirico, l’8-9 settembre, per la Stagione concertistica 2017

 

La Stagione concertistica 2017 del Teatro L irico di Cagliari, dopo la pausa estiva, prosegue, venerdì 8 settembre alle 20.30 (turno A) e sabato 9 settembre alle 19 (turno B), con il tredicesimo appuntamento: Antonio Ballista dirige l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e, in qualità di solista, il pianista Alessandro Lucchetti, che si esibiscono in un accattivante concerto-spettacolo, intitolato “Made in Italy: la canzone italiana anni 1910-1950”: “Ma l’amore no”, “Parlami d’amore Mariù”, “Come pioveva”, “Un’ora sola ti vorrei”, “Non ti fidar di un bacio a mezzanotte” e tantissimi altri inediti arrangiamenti di indimenticabili canzoni italiane, scelte fra quelle più celebri del prolifico quarantennio del secolo scorso.

La prima esecuzione di questo programma risale al 2002, nella stagione del Teatro alla Scala di Milano, e, successivamente, è stato portato, con grande successo, in tournée in Uruguay, Argentina e Brasile.

«Made in Italy rappresenta l’ultima tessera di un mosaico iniziato a metà degli anni ‘80, che mostra in primo piano le mie composizioni originali e contribuisce a delineare i contorni della più moderna corrente musicale: il cross over. L’idea di distillare il meglio di quarant’anni di canzoni, restituendo il profilo di un’epoca attraverso arrangiamenti per un ensemble classico (senza voce!), mi riempì di sgomento ed entusiasmo insieme: ennesima sfida raccolta nell’intento di mostrare come una bella musica (espressione di idee, sentimenti, immagini, atmosfere, di alto livello artigianale) possa vivere vite parallele, valicando le barriere fra i generi (classico, leggero, d’uso) che, per mero bisogno di etichette, presumevano di suddividere l’arte dei suoni in mondi chiusi. Un lungo e a tratti estenuante periodo di ascolti (la produzione è davvero sconfinata!) supportati, per mia fortuna, dall’ausilio spesso “canoro” di un esercito di prozie e loro conoscenti diede come esito la selezione dei trentatré brani che compongono il programma. Riuniti in fantasie monografiche (degli autori più rappresentativi: D’Anzi, Bixio e Mascheroni) o di genere (la canzone sentimentale o umoristica, oppure esotica), i motivi non solo si susseguono ma, a tratti, sembrano perdere il filo del discorso aggrovigliandosi, sovrapponendosi od evocando, attraverso più o meno insistiti ritorni, fantasmi di forme classiche, prosodie e retoriche, forse a loro (i motivi) non del tutto estranee… Sotto il profilo della strumentazione l’operazione è tanto chiara quanto refrattaria ad ogni classificazione. L’organico, se si esclude la batteria, è quello di una piccola orchestra da camera, classica; ma l’uso che ne viene fatto, pur non rinunciando a citazioni di orchestrazione classica, rimanda, di volta in volta, al sound dell’orchestra di musica leggera, della jazz band o dell’orchestrina da café chantant. La partitura, tuttavia, evita accuratamente strumenti come il sax o il trombone (troppo palesemente allusivi al genere), e preferisce evocarli sfruttando le capacità mimetiche proprie di singoli strumenti o di particolari accostamenti» (Alessandro Lucchetti).

Prezzi biglietti: platea € 35,00 (settore giallo), € 30,00 (settore rosso), € 25,00 (settore blu); I loggia € 30,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu); II loggia € 10,00 (settore giallo), € 10,00 (settore rosso), € 10,00 (settore blu).

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Oggi vi propongo una intervistare alla ballerina Giorgia Damasco che ho avuto  modo di conoscere tramite il suo maestro Roberto Magnabosco  . Lei è una danzatrice- mamma e insegnante.  In questo periodo ha avuto due belle soddisfazioni che ci racconterà lei stessa.

Quando è che hai capito che la danza sarebbe stata una parte importante della tua vita?

Da piccina davanti al piccolo schermo, mi incantavo di fronte a “Maratona d’estate” della pregiata Vittoria Ottolenghi; memorizzavo sequenze dai corpi di ballo della tv e alle scuole elementari componevo intere coreografie “caserecce”.  Insomma, sognavo senza troppo chiedere a voce alta. Alla fine però il mio desiderio fu chiaro a tutti, e a 8 anni mi fu annunciato che avrei iniziato il mio primo corso di danza classica.

 Chi sono stati i tuoi primi maestri?

Ho mosso i miei primi passi nella scuola di danza Attica di Ines Palladino a Cagliari.

Ricordo con emozione ancora viva quel primo body celeste, il profumo del legno, il suono del pianoforte, è stato il luogo dove ho sviluppato l’amore per il rigore, la precisione e la disciplina.

Trasferitasi poi la mia famiglia ad Assemini, durante l’adolescenza ho trascorso anni felici al CDM Centro Danza Musica, dove la danza mi donava oltre che formazione crescente, un senso di famiglia e di coesione per me importante nella relazione scolastica e formativa.

Ce n’è stato uno in particolare che ti ha cambiato la vita artistica?

Da giovane-adulta conobbi per la prima volta il maestro Roberto Magnabosco.

Ero in fase calante, alla ricerca di una identità stilistico/tecnica adatta alla mia mente e al mio corpo. Lui intuì quanto era meglio per me, liberò la mia energia in un percorso vicino alle tecniche della danza moderna dandomi dei primi compiti di creazione coreografica personale, e mi si aprì una nuova fase di studio.

Lo stesso maestro Magnabosco ebbe un ruolo fondamentale in seguito quando, dopo due maternità ravvicinate e relativo fermo, sentii forte in me il bisogno di ricominciare. Ero titubante: non sapevo se e come il mio fisico – esteriormente immutato ma reso nuovo da questa esperienza – avrebbe risposto, la paura di deludere me stessa era enorme.

Lui non mi diede il tempo di pensare, mi buttò in una lezione estiva (durissima, lo ricordo ancora) di 3 ore. La portai a termine senza risparmiarmi, con in tasca la sicurezza che il giorno dopo non sarei riuscita ad alzarmi dal letto. Incredibilmente, il mattino dopo, le membra non dolevano, e io non avevo più dubbi sul da farsi: ero di nuovo innamorata.

In anni recenti ho avuto poi la fortuna di poter viaggiare per la mia formazione artistica e di incontrare Maestri e docenti che, anche solo per brevi lezioni, laboratori coreografici o performance, hanno lasciato un segno importante dentro di me. E’ davvero difficile scegliere e vorrei ringraziarli singolarmente ma forse nel mio cuore i ricordi più belli sono legati a Enzo Cosimi, Maurizio Saiu, Joseph Fontano, Senio Giovanni Barbaro Dattena.

 Oltre alla danza quale percorso di studi hai seguito?

Mi sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e sono rimasta nell’ambito scientifico, prevalentemente in aree relative alla chimica degli alimenti.

 Sei riuscita a trasmettere ai tuoi bambini la passione per la danza?

La piccola (8 anni) ha vissuto attraverso me le sale di danza come una seconda casa e ha iniziato a 3 anni e mezza le sue prime lezioni sotto la guida di Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri.

Ha passione, tenacia, capacità di concentrazione e di gestione dello spazio che finora l’hanno portata a buoni risultati. In questi giorni frequenterà uno degli stage estivi di Propedeutica alla danza dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano: un regalo che ha meritato e che spero le rimanga nel cuore e nel corpo. Entrambi hanno comunque seguito i corsi dei maestri e condiviso con me esperienze sceniche.

Per me è un dono ma anche la normalità: loro sanno che quando si è in spettacolo si lavora in equipe, grandi e piccini, e che la relazione scenica è con il maestro/coreografo e non con me-madre.

So che hai conseguito un importante titolo  per poter insegnare.  Chi sono stati i tuoi maestri in questo percorso di specializzazione?

Durante lo scorso anno, a seguito di un progetto coreografico personale in cui mi trovavo a impartire indicazioni, ho sentito il bisogno di un percorso formativo che avesse anche una nutrita parte teorica e pedagogica. Non sapevo se avrei poi insegnato in senso stretto, cercavo piuttosto qualcuno che con competenza esaminasse il mio modo di relazionarmi agli altri e in particolare al corpo degli altri.

Mi sono rivolta ai corsi per l’insegnamento della danza contemporanea diretti dal maestro Joseph Fontano per “La potenza della danza” studiando a Roma, oltre che con lui, con i docenti Amedeo Iagulli, Roberta Albano, Valeria Santoro e apprendendo in particolare una conoscenza funzionale dell’anatomia che andava oltre quella che conservavo dai miei studi scientifici.

Da allora la convinzione che – con le ovvie distinzioni professionali/amatoriali – la danza sia un patrimonio di tutti, è diventata per me una ricerca esplorativa di tipo fisico. Mi piace scoprire in ogni corpo, in particolare in età adulta, le qualità che possono permettergli di danzare: a mio avviso ognuno ha le sue.

Parlo ai miei allievi in termini anatomici fin dalla prima lezione, per me è importante che sappiano come, dove e perché il loro movimento si genera e cerco di sviluppare in loro il desiderio di conoscere limiti e potenzialità del proprio corpo. Sui limiti si lavora con intelligenza ma le qualità per me non vanno mai dimenticate: se coltivate, sul lungo periodo donano intensità e carattere.

Questo è il percorso che faccio anche sul mio corpo, che a 40 anni è ancora in forma ma necessita di tutela e rispetto. Cerco di capire dove mi vuole portare, a cosa è propenso ora piuttosto che 10 anni fa, senza dimenticarmi di sperimentare attraverso l’incontro con altri artisti.

E’ nata così la collaborazione con il mio prezioso collega Davide Vallascas: qualità fisiche e tecniche complementari ci hanno consentito di creare piacevolmente in più occasioni mettendo sul piatto linguaggi diversi, e “Il Giardino dei Silenzi” – progetto di e con il Maestro Roberto Magnabosco – recentemente presentato alle rassegne Teatro da Balcone del Festival Percorsi Teatrali/Teatro del Segno (Santulussurgiu) e Giardini Aperti (Cagliari) è l’ultima delle nostre piccole soddisfazioni.

Proprio in occasione della rassegna Giardini Aperti,  al maestro Roberto Magnabosco è stata consegnata una menzione speciale per la sua ricca  carriera artstica e per aver favorito  la diffusione della danza.Sabato prossimo sarà ospite d’onore alla serata di chiusura

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Nel Sulcis-Iglesiente questa estate, sono divampati diversi incendi dolosi, creando danni devastanti e riducendo in cenere ettari ed ettari di terreno. La popolazione, in ginocchio, si è rimboccata le maniche e di lì a breve si è unita in comitati che hanno creato diverse iniziative a sostegno delle vittime. Una di queste è il concerto che si è tenuto ieri sera a Gonnosfanadiga, uno dei centri che è stato particolarmente colpito.

Ieri sera, nella sede della banda del paese, la sala era gremita per ascoltare il tenore Alessandro Scano, il mezzosoprano Marina Figus, il soprano Maria Grazia Piccardi, il contralto Federica Moi e il tenore Francesco Scalas accompagnati al pianoforte dai maestri Anna Maria Dessì e Valerio Carta.  Arie , romanze e canzoni dalle più belle opere ed operette.

La serata è stata presentata  da Iride Pais che ha sottolineato l’importanza di quete iniziative.  Ha incoraggiato   i giovani artisti che si esibivano per la prima volta ,Federica Moi e Francesco Scalas, che con gli altri artisti hanno cantanto  davanti ad un pubblico esperto ed appassionato come quello di Gonnosfanadiga; pubblico che per tradizione segue con costanza le Stagioni Liriche e sinfoniche del Teatro lirico cagliaritano. A conclusione del concerto è intervenuto anche il sindaco  Fausto Orrù che ha  ringraziato  tutti coloro che hanno messo a disposizione il loro tempo e impegno ed in particolare  il tenore Alessandro Scanu, sensibile artista locale, che non ha perso tempo e nell’arco di un mese ha messo insieme diversi artisti realizzando così questo concerto di solidarietà.  La serata si è conclusa con un ricco buffet per tutti.

Per chi volesse contribuire alla raccolta fondi può rivolgersi al Comitato LA FENICE

Sotto, un breve video- documento della serata


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Il tenore portoricano-spagnolo Joel Prieto inizierà la stagione a ottobre alla Semperoper con Les Troyens, prima di tornare a Madrid, Porto Rico e Santiago del Cile.

Dopo una stagione in cui ha accumulato debutti e trionfi in Europa, Stati Uniti e Asia, con impegni a Tolosa, Varsavia, Tokyo, Los Angeles, Dresda, Mosca e Pechino, Joel Prieto iniziará la nuova stagione a ottobre affrontando nuovamente il ruolo di Iopas nell’opera di Berlioz Les Troyens, un titolo che il tenore ha già cantato alla Deutsche Oper di Berlino e che si rappresenterà alla Semperoper di Dresda i giorni 3, 6, 9, 21 e 27 ottobre e il 3 novembre.

Con una partitura vibrante e musicalmente appassionante, questa grand opéra basata sull’Eneide di Virgilio e raramente rappresentata per la sua

complessità, racconta una storia epica di guerra e di pace, fedele allo spirito del romanticismo francese, e porta in scena più di 120 cantanti tra

da coro e solisti. Le rappresentazioni di Dresda saranno dirette musicalmente da Lothar Koenigs in una nuova produzione firmata da Lydia

Steier. Per Joel Prieto la scorsa stagione “è stata vertiginosa! Il mio amato Mozart mi ha accompagnato in debutti che mi hanno riempito di emozione e che mi hanno permesso di salire su scenari emblematici in cui ho sempre sognato di cantare come la Opera di Varsavia, l’Opera di Los Angeles, il Teatro Bolshoi di Mosca e il Tianqiao Performing Arts Center di Pechino, oltre ad aver potuto interpretare la Nona Sinfonia di Mozart al fianco della NHK Symphony Orchestra di Tokyo“, commenta il tenore.

Nei prossimi mesi ho un’enorme voglia di lanciarmi in nuovi repertori in cui sono sicuro farò una meravigliosa esperienza“, aggiunge.

Dopo questo inizio in Germania si sposterà al Teatro Real di Madrid -sua città natale-, scenario dove ha fatto il suo debutto due stagioni fa con Il

flauto magico e dove ritornerà con uno degli eventi più attesi del cartellone spagnolo: la prima di Street Scene, di Kurt Weill (febbraio

2018); in seguito il suo atteso ritorno a Porto Rico, dove l’artista è cresciuto con la sua famiglia, con un’occasione che segnerà un momento molto

speciale nella sua agenda eseguendo il Requiem di Mozart nella programmazione del Festival Casals (marzo 2018) e nel mese di aprile tornerà

al Teatro Municipal di Santiago del Cile, questa volta con il ruolo di Don Ottavio nel Don Giovanni, di Mozart.

https://www.facebook.com/JoelPrietoTenor/?fref=ts

https://www.semperoper.de/spielplan/stuecke/stid/Trojaner/61062.html#a_25680

 

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Pula è una cittadina turistica il cui centro storico, soprattutto in estate  è sempre animato fino a notte fonda perchè i turisti  trovano, oltre alla vasta scelta di locali dove poter degustare molte specialità locali, anche una varietà di spettacoli di ogni tipo : dalla musica classica al rock, dal jazz al folclore, dal teatro alla danza.   Il Comune di Pula, ogni anno riesce sempre a mantenere alta la qualità dell’accoglienza turistica.

Ieri sera, l’Associazione Amici della musica, ha proposto un concerto lirico a Casa Frau i cui protagonisti erano il soprano Silvia Arnone, il Tenore Mauro Secci accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.  Sono state eseguite famosissime romanze di Verdi e Puccini, ma anche popolari brani da operetta e canzoni classiche. Il pubblico, che ha gremito la platea di casa Frau ha richiesto il bis di “O sole mio”. Era presente l’assessora Ombretta Pirisinu che ha mostrato soddisfazione per l’ennesimo successo dell’iniziativa turistica.

Di seguito un video-audio della serata


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Alessandro Scanu con Pavarotti

Durante tutta l’estate,  la Sardegna ed in particolare il sud-ovest, è stato devastato da numerosi incendi che hanno ridotto in cenere ettari di terreni, abitazioni e allevamenti di bestiame con gravissimi danni per i proprietari e gli abitanti  delle zone di Arbus e Gonnosfanadiga .

Il tenore Alessandro Scanu, dell’Associazione Culturale intitolata alla compianta pianista Alessandra Rais, ha organizzato un concerto con giovani promesse della lirica il cui ricavato andrà completamente a sostegno delle famiglie che hanno subito danni ingenti.

Saranno eseguite le più belle romanze tratte da opere liriche, operette e da camera, dei più famosi musicisti, da Verdi a Rossini, da Tosti a Lehar Gastaldon.

Il concerto si terrà

sabato 2 settembre alle ore 20 a Gonnosfanadiga


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Domani sera si terrà a Pula, comune in provincia di Cagliari un bellissimo concerto Lirico i cui interpreti saranno il soprano Silvia Arnone e il tenore Mauro Secci, due belle voci del panorama lirico cagliaritano. Ad accompagnarli al pianoforte ci sarà la mano esperta del maestro Valerio Carta. Il concerto si terrà nella bella cornice di Casa Frau in piazza del Popolo

mercoledì 30 agosto – ore 21.15 

Il concerto , patrocinato dal Comune di Pula, rientra nella programmazione della Stagione 2017 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari.

Viaggio sul filo delle note e delle emozioni, dai capolavori del melodramma alle più celebri romanze; tra melodie indimenticabili firmate da Giovanni Paisiello e Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi, Francesco Paolo Tosti, Ernesto De Curtis e Stanislao Gastaldon, Cesare Andrea Bixio, Salvatore Cardillo e Franz Lehár.
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“Armonie sotto le Stelle” di Pula sarà ancora   in settembre con altri due concerti sotto le insegne degli Amici della Musica di Cagliari. Per informazioni:www.amicidellamusicadicagliari.it

 

 

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Foto di Susy Pusceddu

Si è tenuto ieri sera il primo Festival-concorso canoro Città di Elmas organizzato dalla pro loco, l’amministrazione comunale e il direttore artistico Claudio Gasperoni.

Il Festival comprendeva l’assegnazione di diversi premi per voci con impostazione leggera e classica, distinti per categorie, junior e senior. La serata è stata presentata dall’impeccabile Max Sabetta che ha abbinato ad ogni gruppo di artisti una modella-madrina.

Gli iscritti sono stati circa una trentina,  tutti di livello altissimo. La giuria ha avuto grande difficoltà nello scegliere e, per poter stilare una graduatoria , ha dovuto veramente “spulciare” ogni singolo concorrente. Ma questa è la legge della gara.

Si sono visti bambini e adulti che hanno saputo tenere la scena come dei veri professionisti.  La giuria ha dovuto dare il voto tenendo conto dell’intonazione, dell’interpretazione e della difficoltà della canzone.

Per la categoria junior la vincitrice assoluta è stata la bravisssima Laura Aramu che avevo avuto modo di sentire anche in occasione del concorso di Uta il mese scorso. Una vocalità matura, oltre ad una precisione ritmica e d’intonazione accompagnati da un’ottima interpretazione, che fanno della giovanissima artista (appena dodicenne) una cantante pronta per i grandi palcoscenici. Complimenti al suo insegnante .

Al secondo posto con una lieve  differenza di punteggio, si è classificato Paolo Mameli al suo secondo premio importante (nel concorso di Uta si era classificato primo). Anche di lui posso dire le stesse cose dette per Laura Aramu. La padronanza della scena è una caratteristica che lo contraddistingue insieme, naturalmente, alla vocalità.

Al terzo posto, sempre con una lievissima differenza di punteggio rispetto ai primi, si è classificata Nicole Usai. Ha presentato un brano di Freddy Mercury dalla difficoltà incredibile sia vocalmente che musicalmente parlando. Rispetto agli altri due ragazzi  forse le è mancato  qualche cosa dal punto di vista interpretativo, ma a 13 anni e un brano come quello che ha eseguito, ha una strada aperta a 6 carreggiate.

Per la categoria senior ha trionfato Maria Loi di soli 16 anni. Il premio attribuito all’unanimità dalla giuria, è stato meritatissimo soprattutto perche ha messo in mostra le sue doti di  vocalità ampia nel volume e nell’ estensione, in un brano davvero difficile come Adagio, reso celebre da Lara Fabian, e  che abbraccia ben due ottave di estensione.

Al secondo posto si è classificato  Alessio Gaviano, una voce potente sempre intonatissima, che ho potuto apprezzare, fin dagli albori  in altri concorsi, e che mi ha sempre emozionata. Ieri, in modo particolare, nell’interpretazione di un suo brano inedito.

Il terzo premio è stato assegnato a Marcello Matta, un veterano,  una voce pronta, e che ha proposto un celebre brano di Lucio Battisti.

Per la categoria voci classiche la giuria ha assegnato due premi: Il primo, al tenore Francesco Scalas di soli 20 anni che  si è esibito nel celeberrimo brano “Musica Proibita” di Gastaldon con una padronanza da professionista. Un plauso alla sua insegnante che lo ha visto nascere come cantante di musica leggera ma che ha intuito in lui ben altre doti , indirizzandolo nel modo giusto al canto classico e  valorizzando così ogni aspetto della sua voce.

L’altro premio, quello offerto dal blog Musicamore, è stato assegnato alla giovanissima Maariah Canu che ha cantato  l’aria pucciniana di Musetta. Questa ragazza di soli 17 anni, pur con qualche difficoltà dovuta alla base che l’accompagnava, ha sfoggiato una bella voce da soprano lirico matura, ma acerba tecnicamente. Ho la speranza che possa continuare lo studio elle mani giuste.  A questa giovane età, chi vuole intraprendere il canto lirico, si deve affidare a mani esperte perchè a far danni purtroppo ci vuole poco e a volte sono anche irrimediabili.

La serata è stata intramezzata da alcuni ospiti come il padrone di casa Mattia Sanna, e due componenti di giuria: Manuela Loi cantante dalla bella vocalità soul e il bravissimo rapper Andrea Melis  .

Un plauso a tutta l’organizzazione cominciando dal rappresentante della Pro loco Roberto Sanna che si è prodigato affinchè tutto funzionasse a puntino, al direttore artistico Claudio Gasperoni e al suo assistente tecnico Mirko Giannoni, al presentatore Max Sabetta e a tutta la giuria composta da Alessandra Atzori, Elide UchesuKatia Corda (Attrice) https://www.facebook.com/kcorda Manuela Loi (Cantante) https://www.facebook.com/manuioleloi Giovanni Garau (Radio Italia Anni 60 Sardegna) https://www.facebook.com/RADIOITALIANNISESSANTA Andrea Melis OFG
(Cantante ecc. ecc..) https://www.facebook.com/Andrew-OfG-817434454995809/

Premio Musicamore

 

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Ieri sera si è tenunto il Primo Festival-concorso di canto “Città di Elmas” organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’amministrazione comunale e la direzione artistica di Claudio Gasperoni. Fra i premi in palio c’era anche quello speciale offerto da questo blog Musicamore . Il premio tende a valorizzare una voce molto giovane che, anche se non completamente pronta,  mostra di avere le doti  per un percorso professionale.

Al concorso di ieri sera il Premio speciale Musicamore è stato assegnato ad un giovanissimo soprano di Sassari, Mariah Canu, di soli 17 anni, che si è presentata con l’aria di Musetta tratta dalla Boheme di Giacomo Puccini “Quando men vo soletta” . Un’aria difficile per qualunque soprano, ma ancor di più per chi è all’inizio del percorso di studi.  La giovane Mariah ha mostrato di avere buone qualità mostrando una voce già matura, estesa e piena, e spero davvero che possa proseguire con serietà lo studio tecnico e musicale .

Il concorso prevedeva due sezioni: canto classico e moderno.

I dettagli della serata li troverete in un post successivo.

 

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Finalmente qualcuno si ricorda di questo grande baritono cagliaritano! Peccato che a farlo non è il comune di Cagliari ma il comune di

Capoterra.

 Sarà infatti l’assessore alla Cultura  in collaborazione con la Pro loco, a donare un premio alla carriera al grande  baritono cagliaritano

AngeloRomero che ha onorato la sua città cantando nei palcoscenici di tutto il mondo.

Una vita, la sua, molta avventurosa. Una persona simpatica e umile che qualche anno fa mi ha concesso una lunga intervista per il mio blogMusicamore e per la Banca della memoria, e che vi ripropongo alla fine de questo post.

Il 3 settembre alle ore 20,30 a Capoterra il premio sarà assegnato durante una serata-concerto in cui si esibiranno oltre ad Angelo Romero, anche suo figlio Michelangelo, tenore, i soprani Cinzia Todde e Monica Fadda accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Cossu. Ci saranno inoltre  Las Mamas, gruppo vocale diretto da Annalisa Melis, e il coro “L’Accademia” diretto da Marina Pinna.

Ingresso è libero

Le mie videointerviste a Romero cliccando sul link sottostante

Angelo Romero si racconta

 

 

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La Rassegna a cielo aperto, organizzata da Abaco Teatro col sostegno del Comune di Cagliari, continua domenica 27 agosto ore 17:30 al Parco Colle San Michele, via Cinquini a Cagliari, con il 1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”.

I restanti cinque artisti semifinalisti, provenienti da tutta l’isola e non solo, si cimenteranno in pièce di massimo 15 minuti. In gara Arabesque Ballet della coreografa Benedetta Bucceri con “Il Calice della Felicità”, Gerardo Ferrara e Tonino Macis in “Sulla cattiva Strada” percorsi teatro-musicali deandriani, Marta Proietti Orzella in “E se i Topolini si ribellano?” tra teatro e natura, Animus Teatro con “Donne in Agrodolce”regia di Franco Siddi, Boucar Wade poeta-attore del Senegal in “Charabia” tratto dal suo ultimo libro. Gli artisti dovranno adattare il loro lavori agli spazi verdi senza l’utilizzo di artifici tecnici e le loro esibizioni saranno valutate dalla giuria del concorso formata da Alessandra Menesini (critica d’arte e teatro Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista – fondatrice di Akròama e collaboratrice di Abaco), Antonello Lai (redattore e speaker del TG di TCS Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente della Federazione Cinema Nazionale).

Alla finale del Concorso saranno presenti anche Maria Grazia Caligaris (giornalista collaboratrice della rivista Scenario, Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista della rivista Taxi Driver, scrittrice e critica d’Arte).  Anche il pubblico potrà potrà esprimere le sue preferenze sui progetti presentati e assegnare una menzione al più votato.

Alle ore 19 andrà in scena lo spettacolo “Vite in Volata”di e con Tiziano Polese prodotto da Abaco Teatro con la regia e la partecipazione di Rosalba Piras. Lo spettacolo si spoglia, per la manifestazione, di tutti gli effetti video e luci, e propone uno spaccato sul ciclismo degli anni ’20 e sul mitico Ottavio Bottecchia. Per la stesura del testo, Polese, ha attinto alle cronachedei più prestigiosi inviati sportivi. In scena è soprattutto narratore che da voce ai protagonisti e alla bicicletta, portandoci nelle salite impossibili del Tour de France e facendoci vivere le fatiche, le situazioni bizzarre in cui si venivano a trovare i ciclisti in quegli anni, con momenti sia drammatici che di pura comicità.

Mostre – Negli spazi verdi del Parco saranno come sempre esposte le opere di artisti emergenti: la pittura visionaria di Antonello Verachi con la mostra “L’Ombra del Fauno”. La fotografia vista da Paola Congia che espone due collezioni fotografiche: l’originalissima “Naturorto”, dallo stile caravaggesco, dove ritrae ortaggi e frutti di Sardegna, e la mostra “Il Sogno di un Pianoforte”, immagini surreali tra tasti e gocce d’acqua.

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Domani pomeriggio, presso la struttura comunale della casa di Riposo Vittorio Emanuele II, a Cagliari, si terrà il terzo appuntamento della rassegna Artisti a Terramaini che vedrà per la prima volta il duo formato dalle giovanissime sorelle Anna e Chiara Irde.

ANNA IRDE è nata a Cagliari nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte a partire dall’età di 10 anni presso il Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari e si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida della Professoressa Francesca Giangrandi.

Nel 2011 ha preso parte come pianista accompagnatore del coro degli allievi del Conservatorio di Cagliari diretto dal maestro Giuseppe Erdas e dei cantanti solisti alla manifestazione musicale per i 150 anni dall’Unità d’Italia, svoltasi al Palazzo della Regione e all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari.

Nel 2013 prende parte alla manifestazione “Monumenti aperti”, nella quale ha occasione di suonare al Teatro Lirico di Cagliari. Nel 2014 e nel 2015 partecipa all’iniziativa “Giovani in concerto”, esibendosi nell’Auditorium del Convitto Nazionale di Cagliari. Nel Marzo 2015 suona in occasione della conferenza “Prospettive Educative” promossa dal Convitto Nazionale di Cagliari. Nel maggio 2015 si esibisce nel teatro Auditorium del Conservatorio nell’ambito della manifestazione “Monumenti aperti”, del progetto didattico “I Saggi del Conservatorio” e inoltre, come finalista, al “Concerto dei finalisti del XIII Concorso di Esecuzione Musicale Golfo degli Angeli ”. Nel giugno 2015 si esibisce nella rassegna di concerti “Solstizio d’estate” promossa dal Conservatorio di Cagliari in collaborazione con il Comune di Cagliari.

Nell’ottobre 2015 suona al Palazzo Siotto a Cagliari nella rassegna “Giovani pianisti del Conservatorio di Cagliari”, promossa dall’Associazione Culturale Ponticello, e partecipa alla rassegna di concerti al Palazzo Regio di Cagliari, in occasione del V Festival Pianistico del Conservatorio di Cagliari, dedicato alla figura di Alexis Weissemberg.

CHIARA IRDE

Nata a Cagliari nel 1996. Nel 2004 ho iniziato a studiare violino al Conservatorio di Cagliari, conseguendo  la licenza di solfeggio, il compimento inferiore,  la licenza di Canto corale ; la licenza di pianoforte complementare.

Tra il 2005 e il 2010 ho preso parte, come componente del coro delle voci bianche del Teatro Lirico di Cagliari, all’opera Carmen, di Bizet, ai  Concerti di Natale 2007 (come voce solista), Organ gala, Carmina Burana, Dama di picche, Pagliacci, Bohème, Psalmus Hungaricus, Schiaccianoci.  Attualmente studia canto lirico in qualità di soprano con l’insegnante Alessandra Atzori presso la Vi.U.Music Academy.

In questa veste Chiara si presenterà domani sera, accompagnata al pianoforte da sua sorella Anna, in un repertorio di brani da camera sacri e profani.

 

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Monserrato (cittadina del comune di Cagliari) ha una grande tradizione per la buona musica. Ho tenuto i miei primi concerti proprio qui, davanti ad un pubblico esigente e preparato, quello dell’associazione culturale Giuseppe Verdi guidata sin dagli anni ’70 con tanta passione, dal compianto Augusto Spano. Ricordo che in quegli anni vennero tanti grandi artisti, molti dei quali  arrivavano per la stagione lirica e passavano per un concerto all’Associazione. Ricordo il magnifico recital di Piero Capucilli.  Qui tanti artisti cagliaritani hanno preso il volo, come ad esempio il soprano Giusy Devinu.

Da un po’ di tempo a questa parte, in estate, si sta usando organizzare concerti dai balconi. Anche il comune di Monserrato si è adeguato ai tempi e proprio ieri sera, grazie alla disponibilità del balcone dell’assessora Emanuela Stara, si è tenuto un bellissimo concerto lirico.

Ospiti della serata erano il soprano Alessandra Mei e il tenore Mauro Secci accompagnati al pianoforte dal maestro Valerio Carta.

Grande successo di pubblico che ha gremito i giardinetti di via del Redentore ed ha applaudito gli artisti in un repertorio di canzoni, romanze e duetti tratte da Opere liriche e Operette di Leoncavallo, Ranzato, Lehar, Bixio, De Curtis ecc.

Di seguito alcune foto della serata.

 

 

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C’è un storia che aspetta d’essere presa per mano , diventa il suo custode, personaggi fantastici che hanno bisogno di te!
Puoi scegliere tra fiabe, favole, leggende e mitologia con soli 3 centesimi al giorno e Parole di Storie continuerà ad essere una web side story libera e gratuita

Tutti i papà e tutte le mamme, ma anche chi ama le belle storie,  può adottare  una storia orfanella.  Cicca nel link sottostante e troverai tutte le istruzioni per poterlo fare.

http://paroledistorie.net/adotta-una-storia-orfanella/

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LE LINGUE DI TUTTO IL MONDO AL PREMIO ANDREA PARODI 2017

 DIECI FINALISTI IN GARA A CAGLIARI DAL 12 AL 14 OTTOBRE

Dal sabir (l’antica lingua franca mediterranea) all’hem?ince e al turco, dall’arabo al portoghese, dal siciliano al calabrese, dal toscano al gallurese sino all’italiano: ci sono lingue di tutto il mondo nelle canzoni in finale al Premio Andrea Parodi 2017, l’unico concorso italiano dedicato alla world music. La prossima edizione è in programma a Cagliari dal 12 al 14 ottobre al Teatro Auditorium Comunale, con anteprima l’11 ottobre al Jazzino.

Ecco i finalisti con i rispettivi brani:

Aksak Project con “Agouamala” (in sabir),

Davide Campisi con “Piglialu” (in siciliano),

Entu con “Haba” (in hem?ince e turco),

Daniella Firpo con “Destino” (in portoghese),

Musaica con “Inferno V”, (in calabrese),

Frida Neri con “Aida” (in italiano),

Daniela Pes con “Ca Milla Dia Dì” (in gallurese),

Rebis con “Cercami nel mare ????? ??? ?? ?????” (in arabo),

Il Santo con “Magarìa” (in calabrese),

Giuditta Scorcelletti con “Se tu sapessi…” (in italiano e toscano).

La manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda, vedrà in scena anche importanti ospiti che saranno comunicati prossimamente. La conduzione sarà a cura di Ottavio Nieddu con la collaborazione e gli interventi di Gianmaurizio Foderaro.

Tutto questo per ricordare Andrea Parodi, un artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della World Music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

Partner della manifestazione sono: European Jazz Expo (Sardegna), Premio Bianca d’Aponte (Campania), Negro Festival (Campania, Grotte Di Pertosa), Folkest (Spilimbergo, Friuli), Mare e Miniere (Sardegna), Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino di Cagliari, Boxoffice Sardegna.

Media partner sono Radio Rai, Radio Popolare, Radio Sintony, Unica Radio, Sardegna 1 Tv, Tiscali, Il Giornale della musica, Blogfoolk, Mundofonias (Spagna), Doruzka (Rep. Ceca), Concertzender (Olanda).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (patrocinio e contributo), Nuovo Imaie, Siae, Federazione degli Autori.

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

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Ieri sera sono capitata quasi per caso, invitata da amici, al  1° Concorso “Giardini Aperti Città di Cagliari Arte e Natura 2017”tenutosi presso il parco di San Michele a Cagliari. Una rassegna che prevedeva delle performance teatrali all’aperto e mostre di quadri.

Una bella idea a mio avviso ancora da perfezionare. Infatti l’organizzazione (il pubblico doveva spostarsi da una zona all’altra del parco), e la difficoltà a far funzionare l’amplificazione, ha penalizzato alcuni artisti in gara. Il pubblico purtroppo ha percepito con difficoltà i monologhi e i dialoghi. Chi è riuscito meglio, superando ogni difficoltà anche acustica è stata sicuramente la performance della compagnia con Roberto Magnabosco e i suoi danzatori Giorgia Damasco e Davide Vallascas  e la partecipazione di Roberta Pusceddu  . Una piece di alto livello per pulizia tecnica e originalità.

Pur con la difficoltà audio, ho potuto apprezzare poi il monologo-comico dell’attrice Francesca Falchi che ha saputo mantenere alta l’attenzione del pubblico sempre in crescendo. Un po’ sottotono le altre due performance per il motivo sopra descritto: Marco Lodde di Astulas Teatro e Il giovane gruppo A.B.Norme  .

La commissione giudicatrice era formata da  Alessandra Menesini (Unione Sarda), Rosalba Piras (attrice e regista), Antonello Lai (giornalista TV Telecostasmeralda), Marco Asunis (presidente Federazione Cinema Nazionale), Maria Grazia Caligaris (giornalista rivista Scenario e Agenzia Italia) e Alessandra Cesselon (giornalista-attrice-rivista Taxi Driver). Il pubblico, indipendentemente, ha espresso le sue preferenze tramite voto segreto. Domenica prossima si terrà una seconda semifinale. Fra le esibizioni di ieri e quelle di domenica prossima ne saranno scelti 4 che arriveranno alla finalissima del  3 settembre.

 “Il giardino dei silenzi” (corto teatrale, progetto di azione-creazione “La terre du milieu” a ideazione e cura di Giorgia Damasco, Roberto Magnabosco, Davide Vallascas ) era tecnicamente una scrittura coreografica breve (tipologia: corto), realizzata attraverso strumenti e tecniche narrative appartenenti al linguaggio della danza contemporanea e sue contaminazioni teatrali. La performance ha la peculiarità di nascere ed essere stata sviluppata in luogo esterno tipologia prato/giardino, potendosi quindi definire scenicamente riconducibile alla tipologia “danza urbana”.  

Nel Giardino dei Silenzi un Antico Guardiano Regna Sovrano. Allanon il Druido. La sua statua di quercia vigila paziente in attesa della “Prescelta” che con il potere delle Pietre Magiche e della “Notte” scoprirá d’essere l’unica a poter liberare da quel guscio di quercia antica… lo Spirito del Druido. Ma la Magia ha un prezzo, e lei ne pagherà senziente lo scotto. Un Guardiano viene liberato ed un altro ne prende il posto per proteggere quel magico giardino. Ma … l’arrivo di una giovane fanciulla che per caso si imbatte nelle Pietre Magiche… farà ricominciare la storia… 

Di seguito un video-documento della serata con la performance de “Il giardino dei silenzi”


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Il blog Musicamore è il primo sito ad aver creato un  concorso di canto online per voci classiche e moderne, per ben 4 edizioni. Il concorso ha cessato di esistere nel momento in cui sono stati istituiti altri concorsi dello stesso genere. Ma Musicamore, come blog “tematico” è particolarmente attento ai giovani talenti artistici,  prima di tutto del canto, classico e moderno e della musica in generale, e poi in tutte le forme artistiche, e lo fa  mettendo in palio dei premi speciali in occasione di concorsi e manifestazioni.

Anche quest’anno Musicamore sarà presente con un premio  al Primo Festival canoro città di Elmas. Il premio sarà attribuito ad una voce di impostazione classica che può essere anche “vergine”  (cioè senza aver mai studiato),  di qualunque corda: soprano, tenore, mezzosoprano, contralto, baritono e basso , età minima 16 anni. In palio non ci sarà danaro, ma 4 lezioni di canto gratuite presso l’accademia di canto Vi.U.Music Academy, più una borsa porta spartiti. (V.Foto)

Chi crede di avere i requisiti per partecipare , può chiamare l’organizzazione: Pro Loco Elmas 3284461675 oppure Claudio Gasperoni di Art Melody 3496456264

 

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“Agli inizi degli anni ’60, sul palcoscenico del Teatro Duse di Genova, mi capitò di assistere ad uno strano progetto teatrale-cabarettistico condotto da un folletto in calzamaglia nera ed un caschetto di capelli biondo cenere, che, appoggiata al pianoforte, ci invitava a giocare con i testi dei più importanti autori del momento – Pasolini, Flaiano, Moravia, Arbasino, Fabio Mauri, Mario Soldati, Franco Fortini, Goffredo Parise, Camilla Cederna, Giorgio Bassani, scritti apposta per lei, e con la regia di Pippo Crivelli.

Come c’era riuscita? Soltanto molti anni dopo, conoscendola un po’ da vicino, mi resi conto di quale tremenda mantide religiosa fosse questa donna, capace di strappare quelle composizioni da mani tanto prestigiose dopo mesi di assedio estenuante, ossessivo, inesorabile. Si diceva anche dopo numerosi passaggi in camera da letto. Era, per me, il primo esempio di cabaret-letterario, e fu un’esperienza indimenticabile. Alcune di quelle canzoni – musicate da compositori come Fiorenzo Carpi, Gino Negri, Franco Nebbia, Piero Umiliani, Luciano Chailly, Piero Piccioni – mi rimasero impresse nella memoria per anni, man mano che si sviluppava la sua fama di rompiscatole intelligente, di mangiauomini mai banale. Un’attrice/cantante in grado di inventarsi un repertorio nuovo, rifiutandosi di percorrere strade già battute, inducendo lo spettatore ad alcune riflessioni sullo stato del mondo in cui viviamo.

Il suo legame con Pier Paolo Pasolini, ovviamente platonico ma non per questo meno vitale, la consacrò definitivamente come musa privilegiata della sua poetica, sempre provocatoria e corrosiva nei confronti della banalità imperante (negli anni ’60 c’era chi si scandalizzava per come Jula De Palma aveva cantato al Festival di Sanremo TUA, TRA LE BRACCIA TUE, facendone oggetto perfino di un’interrogazione parlamentare). Col tempo questo repertorio è caduto fatalmente e ingiustamente nell’oblio. Perfino Laura Betti non riusciva più a trovare una copia registrata di quel primo concerto, e ricordo la sua felicità quando, poco prima della scomparsa, riuscii a portargliene una copia nell’appartamento di via del Babuino.

Perciò, riproporre oggi queste canzoni significa ricollocare al giusto posto un frammento della nostra cultura musicale che, partita dalle giovanili esperienze della Betti come cantante jazz, ha raggiunto una consistenza professionale di altissimo livello, aprendo squarci di riflessione sul nostro mondo ancora di straordinaria attualità.”  Marco Parodi

GIRO A VUOTO | Con Elena Pau rivive il cabaret letterario di Laura Betti
Laura Betti, un po’ scherzando, un po’ sul serio, presentava Pier Paolo Pasolini come “il mio fidanzato”… Per sapere come si viveva in quegli anni fra gli inizi degli anni sessanta, in mezzo a tutte le contraddizioni del boom economico, fino alla morte di Pasolini, è veramente necessario non perdere lo spettacolo “Giro a vuoto”, che il regista Marco Parodi ha affidato a Elena Pau, giovane e talentuosa cantante e attrice, e al pianista Alessandro Nidi, nei giorni scorsi al Piccolo Auditorium di Cagliari.
… Ventisei brani fra canzoni e monologhi, che meglio di un saggio ci fanno capire quale fosse il clima intellettuale di quegli anni che, nel desolante presente culturale del nostro paese, rimpiangiamo come si rimpiange e ci si strugge davanti a una foto d’epoca un po’ scolorita. …. A dare forma emotiva, sonora, poetica a questo materiale incandescente un’ottima Elena Pau, che qui regala al pubblico, molto numeroso, una splendida prova di attrice che sa cantare o, se preferite, di cantante che sa recitare, così come scriveva di lei il cantante Fausto Amodei, per sottolineare delle qualità che non sono comuni in una artista, ancora giovane, che sta lentamente approdando alla sua maturità. Merito del successo della serata anche i bei costumi di Salvatore Aresu e il magnifico accompagnamento musicale che vede Alessandro Nidi, uno dei più importanti pianisti italiani, dare corpo a queste difficili partiture per voce, emozione e follia. Enrico Pau su Sardegna spettacoli

GIRO A VUOTO | Gli stornelli intellettuali per Laura Betti

con ELENA PAU alla voce e ALESSANDRO NIDI pianoforte

regia MARCO PARODI

SABATO 19 AGOSTO 2017 


TEATRO CIVICO DI CASTELLO VIA DE CANDIA
ORE 21.00
Biglietto Intero euro 10,00
Biglietto Ridotto euro 8,00


INFO: lafabbricailluminata@gmail.com
puntilassociazione@gmail.com

Nel video sottostante potrete vedere un anticipo dello spettacolo


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Questo pomeriggio, a Cagliari, presso l’Istituto “Vittorio Emanuele II” di Terramaini, si è tenuto il secondo appuntamento con gli ospiti della casa di riposo. Il primo appuntamento ha visto gli artisti dell’Accademia di canto Vi.U.Music Academy di Cagliari in un programma che comprendeva brani cantati, danzati e recitati tratti dai più famosi cartoon di Walt Disney.

Questo pomeriggio invece si è esibito un Duo vocale, Tore & Giomy, accompagnati dalle loro chitarre, in un programma dedicato alla musica degli anni ‘50 e ’60 italiana e straniera: da Battisti a Celentano , dai Beatles alle canzoni popolari americane . E’ stato poi aggiunto il popolarissimo brano sardo  No poto reposare.

Un programma che è stato molto apprezzato dagli ospiti della casa di riposo tant’è che in diverse occasioni   gli stessi ospiti hanno accompagnato i due artisti canticchiando le canzoni e battendo il ritmo con le mani.

Alla fine del concerto al Duo è stato richiesto un bis e la preghiera di vederli ancora nella loro struttura.

Di seguito un video con alcuni momenti della serata.

 


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Se per il 2 settembre alle 21 non avete ancora preso impegni, vi consiglio un concerto frizzante davvero originale. I protagonisti sono “Il cinquetto”,  ensamble vocale con l’accompagnamento del pianoforte. Lo spettacolo porta la firma della compagnia teatrale “Lucido sottile” .

CINQUETTO TIRATO A LUCIDO
- il concerto che sconcerta -

con
FEDERIQUE: Federico Melis
DOTTOREDDA: Carla Caredda
ONI: Stefano Onano
LA RICCIA: Daniela Pibiri
PANDA: Alessandro Ragatzu

Scritto da Tiziana Troja e Maurizio Temporin
Regia Tiziana Troja

Il gruppo vocale “Il Cinquetto” nasce nel 2008 dall’idea di quattro giovani sardi – Carla Caredda, Daniela Pibiri, Alessandro Ragatzu e Stefano Onano – i quali, cresciuti artisticamente insieme in un coro di Selargius, decidono di unirsi per creare un gruppo vocale.
Dopo alcune iniziali collaborazioni con diversi pianisti, il gruppo si consolida in una formazione a cappella. Ma è nel 2012, con l’ingresso del sedicenne pianista Federico Melis, che questo progetto musicale prende davvero forma. Il gruppo – è subito evidente – entra in perfetta sintonia con il nuovo arrivato, creando  quindi l’alchimia giusta che determina l’avvio di una proficua collaborazione.

Punti di riferimento nell’elaborazione delle loro performance sono gli australiani The Idea of North, gli americani Manhattan Transfer e Pentatonix, oltre allo storico Quartetto Cetra.

Il loro repertorio quindi gioca con canzoni di diversi generi musicali che il gruppo propone arrangiate con armonizzazioni a 4 voci e interpretate con un tocco di brio e leggerezza.

Vi posto di seguito un simpatico concerto proposto alla stazione complementare di Cagliari qualche tempo fa.


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foto di Gianmarco Auriemma

Maria Antonietta Ventre,  Laura Aramu, Susanna Mallei

Classifica 28° Ed. Festival Internazionale Città di Uta

1° Categoria 4/10 Anni

1° Classificato Mario Donato Vinci
2° Classificato Demo Altana
3° Classificato Roberta Toma

2° Categoria 12/ 16 Anni

1° Classificato Paolo Mameli
2° Classificato Alessia Sassi
3° Classificata Maria Loi

3° Categoria 20/ 32 Anni

1° Classificato Alessio Pizzoni
2° Classificato Mattia Sanna
3° Classificato Luana Bellagente

 Vince il Premio Maria Giovanna Mallei

 Laura Aramu

Vince il Premio Mariele Ventre

  Demo Altana 

Ha presentato la serata Max Sabetta

La giuria era cos’ formata:  soprano Maria Casula , Maestro Andrea Medda Presidente di Giuria , pianista Elisabetta Basciu, maestro Nicola Pisu ITALIA , Adriana Marchese ROMANIA , Enrica Pellegrini MESSICO , soprano Monica Gentina TURCHIA.

Madrina della serata la signora Anna Crecco

Il tecnico del suono e fonico Claudio Gasperoni

assistente Mirco Giannoni

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Carissimi Amici-Colleghi-Cantanti!!!
L’1 e il 2 settembre ci saranno delle audizioni a Cattolica, presso al Teatro della Regina, per i seguenti ruoli: (3 cast)

Madama Butterfly e Elisir d’amore – tutti i ruoli

Carmen – tutti i ruoli (ad esclusione di Carmen ed Escamillo cover)

Traviata – Alfredo, Marchese e Barone (titolari) Violetta, Gastone e Flora (cover)

Rigoletto – Duca e Gilda (titolari)

Previsto compenso

Le opere saranno eseguite con l’orchestra in forma integrale e scenica, presso i teatri dell’Emilia Romagna e delle Marche.

Chi fosse interessato può contattare direttamente Julija Samsonova-Khayet , e-mail: musicarte@email.it ,
cell: 3403116115.

 

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 Paolo Mameli prima della sua esibizione con Max Sabetta

 Sono tre i premi che gli allievi dell’accademia di canto Vi.U.Music Academy si sono aggiudicati avantieri al Festival-concorso internzionale città di Uta in provincia di Cagliari

Paolo Mameli e Maria Loi hanno ricevuto rispettivamente il primo e terzo premio per la categoria  junior mentre  il secondo premio per la categoria senior lo ha vinto il cantautore Mattia Sanna.   I tre ragazzi studiano sotto la guida delle insegnanti  Elide Uchesu ed Alessandra Atzori. Paolo e Maria sono alle prime esperienze di esibizioni in pubblico e per loro questi premi sono un incentivo a continuare lo studio con serietà e passione. Mattia  invece è un veterano della scuola. I premi da lui vinti sono ormai tanti e questo è l’ennesimo riconoscimento di una passione nata fin dalla prima infanzia e proseguita grazie al sostegno della sua insegnante Elide Uchesu e naturalmente dei suoi genitori . Per lui a breve si prospettano altre esperienze anche in campo televisivo. In questo caso non si tratta di nuove esperinze in quanto anni fa è stato fra i protagonisti di “Ti Lascio una canzone” e ancor prima ne “Lo zecchino d’oro”.

D’estate si tirano le somme del lavoro svolto durante tutto l’anno. Le occasioni per esibirsi sono più numerose e noi da insegnanti stimoliamo i ragazzi a partecipare per provare così a gestire sempre meglio l’emozione oltre che per socializzare con allievi di altre scuole.  Importantissimo è anche imparare ad accettare  le sconfitte, utili quanto le vittorie per una crescita artistica più solida.

Presentatore delle tre serate del festival è stato il bravissimo Max Sabetta, affiancato da una madrina d’eccezione come Anna Crecco la quale ha trasmesso tutta la manifestazione in diretta dalla sua radio  http://www.oltretuttoradio.it/.

Claudio Gasperoni era il tecnico del suono delle serate.  Ancora una volta ha mostrato di essere tra i migliori fonici della provincia di Cagliari gestendo con competenza e precisione ogni singolo momento dell’evento.

Susanna Mallei organizzatrice del Festival ormai da anni,  ha curato  ogni dettaglio: dalla location alla distribuzione dei premi ma anche straordinaria nell’accogliere  i giovanissimi ragazzi e tutti gli ospiti tra cui Maria Antonietta Ventre sorella della mitica Mariele Oltre ai premi sopra descritti sono stati istituiti altri due premi speciali : il primo dedicato a Maria Giovanna Mallei (compianta fondatrice del festival Città di Uta), che è stato assegnato alla bravissima Laura Aramu; il secondo premio speciale era intitolato a Mariele Ventre  storica direttrice del coro dell’Antoniano di Bologna, il quale è stato vinto meritevolmente dal piccolo Demo Altana.

La giuria era così formata: Maria Casula , Andrea Medda Presidente di Giuria , Elisabetta Basciu, Nicola Pisu ITALIA , Adriana Marchese ROMANIA , Enrica Pellegrini MESSICO , Monica Gentina TURCHIA.

 

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Saranno tre gli artisti che provengono dall’Accademia Vi.U. Music Academy di Cagliari, che si metteranno in gioco questa sera al concorso per giovani voci di Uta (CA) . Un Concorso- Festival molto importante per la provincia di Cagliari che ha una sua storia.

I tre ragazzi, Maria Loi 16 anni, Paolo Mameli 12 e Mattia Sanna 20, sono tutti giovanissimi ma hanno al loro attivo già delle vittorie e partecipazioni a importanti manifestazioni  e spettacoli televisivi regionali e nazionali.

Il Festival Canoro Città di Uta nasce nel 1989, ideato e organizzato da Susanna Mallei : in 21 anni hanno cantato oltre 600 ragazzi preparati da Maria Giovanna Mallei , sino al 2006, quando, con la sua prematura scomparsa, il Festival ha avuto un anno di stanbay , lasciando in quanti l’hanno conosciuta un profondo dolore .
Nel 2008 sua sorella Susanna Mallei , riprende l’insegnamento del canto e la realizzazione del Festival, istituendo, in suo ricordo, ” il premio Maria Giovanna Mallei “, assegnato al più meritevole della serata, indicato/a da una giuria imparziale di musicisti e insegnanti esperti. Il Festival Internazionale Città di Uta , da tantissimi anni rappresenta il fiore all ‘ occhiello della Città di Uta , il suo obbiettivo è quello di promuovere lo scambio culturale e musicale ,con Artisti, Insegnanti, Direttori , Scuole di Musica , con un unico obbiettivo di consolidare l amicizia attraverso la musica ed il canto, tra i concorrenti dei varie nazionalità. Nato nel 1989, hanno partecipato artisti di varie nazionalità, tra cui Malta, Romania, Bulgaria ,Georgia. Nell’ ed.2016 aggiunge il premio “Mariele Ventre” ospite la sorella dell’indimenticabile maestra dello Zecchino d’oro- Maria Antonietta Ventre.

Nel 2017 siamo giunti alla 28^ Edizione e la Madrina di questa sera sarà la Designer Anna Crecco - Partnership: www.oltretuttoradio.it - www.brixiachannel.tv - www.retetop.it - www.eterearte.com - uff.cio stampa Terry Melani

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The Cry of the Double Bass è la nuova opera da camera  del compositore sardo Sebastiano Dessanay.

L’esordio con la presentazione del terzo atto sarà il prossimo 10 agosto al “Tête à Tête: The Opera Festival”

presso il RADA Studios Theatre di Londra.

Attivo il crowdfunding di supporto alla produzione sulla piattaforma Indiegogo.

 Esordirà il prossimo 10 agosto nell’importante cornice del “Tête à Tête: The Opera Festival” presso il RADA Studios Theatre di Londra The Cry of the Double Bass la nuova opera da camera originale del contrabbassista e compositore sardo Sebastiano Dessanay, musicista da anni trapiantato nel Regno Unito (risiede a Birmingham), luogo nel quale ha deciso di vivere per approfondire e arricchire il suo importante percorso musicale. Scritto a quattro mani con il regista teatrale Mike Carter (autore del libretto), il lavoro narra la storia di un artista senza nome, del cui percorso traccia le tappe dall’infanzia fino al suo diventare musicista di talento. Dell’opera verrà rappresentato, per l’occasione, l’intero terzo atto e ad affiancare Dessanay nell’importante appuntamento londinese (segnalato come il secondo evento di maggior interesse nell’estate inglese dalla rivista BBC Classical Music Magazine di agosto) ci saranno il regista italiano Riccardo Buscarini, il direttore d’orchestra Daniele Rosina, con la regia delle luci affidata a  Alex Johnson. Importante e nutrito, sarà inoltre l’ensemble di musicisti e cantanti che parteciperanno all’opera, tra i quali è da segnalare la partecipazione del primo contrabbasso dell’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Sandro Fontoni. Gli altri musicisti impegnati durante la rappresentazione saranno Arjun Jethwa (flauto traverso), Jack McNeill (clarinetto), Martyn Sanderson (trombone), Neil McGovern (sassofono baritono), Matt Firkins (percussioni), Melissa Morris (pianoforte), Christopher ‘CJ’ Hughes (violino), Matt Johnstone (viola), Lucy French (violoncello) e lo stesso Sebastiano Dessanay al contrabbasso. I cantanti saranno Themba Mvula (baritono) nel ruolo del ragazzo,  Natalie Raybould (soprano) nel ruolo del bambino, Peter Brooks (baritono basso) nel ruolo del professore e uomo anziano, Pete Smith (attore) nel ruolo del padre e voce del Big C, Louisa Petais (soprano) nel ruolo della madre, Riccardo Buscarini (ballerino) nel ruolo del corpo del Big C e Jess Ryan, Alexander Verster, Gwen Reed e Elena Marigomez (quartetto di contrabbassi).

 
L’OPERA - The Cry of the Double Bass narra la storia di un artista senza nome, del cui percorso traccia le tappe dall’infanzia fino al suo diventare musicista di talento. Il lavoro esplora l’evolversi del suo rapporto con la musica e con il contrabbasso mentre si batte per realizzare il desiderio del suo cuore. Altamente simbolico e raccontato come fosse un mitico racconto popolare, mescola la commedia al dramma mentre fa i conti con quelle sfide che molti artisti conoscono fin troppo bene. The Cry of the Double Bass è la prima opera originale che affronta temi raramente presi in considerazione nel contesto operistico. La musica e l’esperienza musicale diventano argomenti principali; un suonatore e il suo strumento storicamente trascurato – il contrabbasso – sono i protagonisti attorno ai quali si sviluppa la trama; la creatività, la ricerca interiore e spirituale dell’artista, e il modo in cui la società percepisce i musicisti sono altri temi di rilevante importanza. Il lavoro contiene un messaggio universale, che è valido in generale e va oltre i confini del mondo degli artisti e che è importante in particolare per il pubblico giovane: le decisioni si prendono seguendo il proprio cuore. La comunicatività dell’opera è efficace su vari livelli e con tutti i tipi di pubblico.
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IL CROWDFUNDING - The Cry of the Double Bass è un’opera interamente autoprodotta e per questo motivo sulla piattaforma online Indiegogo è stato attivato un crowdfunding per permettere alla produzione e agli artisti di poter compensare, se non completamente, almeno in una piccola percentuale, le ingenti spese derivanti dai costi vivi affrontati per mettere in scena l’intero lavoro. Sono stati predisposti dei pacchetti di spesa facilmente consultabili sulla pagina dedicata.IL FESTIVAL - Fondato nel 1997 dal regista Bill Bankes-Jones, dal direttore Orlando Jopling e dal suo amministratore Katie Price, il “Tête à Tête: The Opera Festival” si è affermato negli anni come punto di riferimento assoluto per l’opera contemporanea in Inghilterra. Dalla sua nascita, la rassegna ha coinvolto oltre diecimila cantanti, direttori, strumentisti, ingegneri del suono, specialisti dell’illuminazione scenica, costumisti, videomaker e produttori, creando e dando spazio a più di cinquecento nuove produzioni. (www.tete-a-tete.org.uk)

L’ARTISTA - Sebastiano Dessanay è un contrabbassista, bassista elettrico e compositore italiano residente a Birmingham (UK). La sua musica è caratterizzata da un forte senso della melodia e una grande attenzione alle tessiture e atmosfere sonore. Il contrabbasso ha spesso un ruolo preminente nella sua ricerca e le sue composizioni hanno un carattere improvvisativo, spesso arricchite dall’uso dell’elettronica. Sebastiano ha iniziato a suonare il pianoforte e il violoncello a dieci anni per poi passare al basso elettrico e al contrabbasso. Dopo essersi laureato in Geologia presso l’Università di Cagliari, si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Cagliari nel 2007, ha completato un Master in composizione al Birmingham Conservatoire nel 2009, dove ha anche ottenuto un dottorato di ricerca in composizione contemporanea nel 2014. Attualmente insegna contrabbasso e teoria musicale presso il Birmingham Junior Conservatoire, dove svolge anche attività di ricerca, e collabora con il Dipartimento di Musica della University of Birmingham. Molte sono le collaborazioni passate e presenti con musicisti in ambito classico-contemporaneo, jazz, pop-rock ed etnico. Inoltre collabora regolarmente con artisti nel mondo dell’opera, del teatro, della danza contemporanea, del film e delle visual arts; si è esibito assiduamente in Europa e ha registrato in diversi progetti discografici a suo nome e come ospite. Nel 2012 riceve una menzione onoraria dalla International Society of Bassists (ISB) per a composizione Noise per contrabbasso ed elettronica al concorso David Walter Composition Competition 2012. Nel 2004 ha vinto il primo premio al Concorso di Composizione Sardinia International con la composizione Scherzo per contrabbasso solo. La musica di Sebastiano Dessanay è stata suonata presso: MAC (Midlands Arts Centre, Birmingham, 2015), Library of Birmingham (Birmingham, 2015), Stratford On Avon Music Festival (Stratford-upon-Avon 2012), Jazz Dock (Praga, 2012), Sound New Festival (Canterbury, 2010 e 2012), European Jazz Expò (Cagliari, 2012), Nuoro Jazz Festival (Nuoro, 2012 e 2013), Integra Festival (Copenhagen, 2011), University of Nebraska (Omaha, 2011), Royal Conservatoire (Stoccolma, 2011), Frontiers Festival (Birmingham, 2009 e 2010), The Place (Londra, 2008 e 2009), Spazio Musica Festival (Cagliari, 2004), Time in Jazz Festival (Berchidda, 2000). Nel maggio 2016 pubblica il disco “Duets of a Fool” per l’etichetta inglese Slam. Dessanay è autore delle musiche dell’opera teatrale HIM, della regista inglese Sheila Hill con la magistrale interpretazione dell’attore Tim Barlow, andato in scena nei più importanti teatri del Regno Unito nel corso dell’autunno 2016. Nel giugno 2016 esce il suo disco “Live at the Lamp Tavern”, interamente registrato alla Lamp Tavern di Birmingham insieme ai musicisti Paul Dunmall e James Bashford. Previsto per il prossimo 10 agosto 2017 l’esordio della sua opera da camera “The Cry of the Double Bass”.

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Sono passati ormai 11 anni da quando ho aperto questo blog con lo scopo principale di far conoscere il mondo del mio lavoro : quello del Teatro lirico e della musica in generale. Ho documentato quasi giornalmente il “dietro le quinte“di un lavoro sempre a contatto con grandi musicisti, cantanti e direttori d’orchestra affinchè si potesse capire l’impegno che c’è dietro la realizzazione di un’Opera lirica o di uno spettacolo in generale. Un lavoro di squadra realizzato da decine di persone con professionalità diverse fra loro, ma con un unico scopo.  Ho realizzato decine di videointerviste ai personaggi con i quali ho lavorato affinchè la gente sentisse direttamente dalla loro voce lo studio e l’impegno affrontato per realizzarsi come cantante lirico,  direttore d’orchestra, regista, costumista, scenografo ecc.

Ho avuto la grande soddisfazione di sapere che tanti miei lettori si sono avvicinati al mondo della musica, grazie all’interesse che ho loro suscitato con questo mio diario personale.

Poi, ieri, mi arriva il link di un articolo di un quotidiano, di una città famosa per la sua grande Arena, dove da secoli si svolgono i più importanti spettacoli musicali del mondo. Leggo che “la Tenore” Maria Callas avrebbe festeggiato i 70 anni dal suo  debutto all’Arena di Verona. Mi riesce difficile capire come un giornalista possa aver scritto una baggianata del genere. Perchè???

Generalmente, quando si ha un dubbio, la prima cosa da fare è quella di documentarsi . Evidentemente questo giornalista era troppo sicuro di se. Ma poi, il soprano Maria Callas è una cantante talmente popolare conosciuta anche dai più giovani i quali non avrebbero avuto il minimo dubbio nel capire che scrivere “La Tenore” è un errore madornale!

Una volta per tutte faccio un riepilogo della classificazione delle voci.

Le voci si dividono in maschili e femminili. Quelle maschili sono così suddivise  dalla più grave a quella più acuta: il basso, il baritono, il tenore.

Le voci femminili invece sono: il contralto, il mezzosoprano, il soprano. Si badi bene all’articolo IL che precede il tipo di voce. Infatti anche se riferito ad una donna  si scrive al maschile. Vi consiglio di rileggere questo mio post in cui , a tal proposito, faccio riferimento ad un articolo dell’Accademia della crusca.

Quindi se io scrivo della grande Maria Callas, scriverò IL SOPRANO MARIA CALLAS. Se scrivo di Pavarotti, scriverò il TENORE LUCIANO PAVAROTTI; se scrivo di Bruson scriverò IL BARITONO RENATO BRUSON; se scrivo della HORNE scriverò IL CONTRALTO MARILIN HORNE; se scrivo di RASHVELISHVILI scriverò il MEZZOSOPRANO Anita Rachvelishvili; se scrivo del basso Siepi scriverò IL BASSO CESARE SIEPI ecc. ecc.

Mi auguro quindi che i giornalisti una volta per tutte, prima di scrivere, facciano una ricerca affinchè possano trovare la giusta risposta ai loro dubbi, sperando che li abbiano.

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Un concorso dedicato a tutti coloro che amano cantare  senza alcun limite di età, è stato organizzato  dalla Pro Loco di Elmas in collaborazione con l’Amministrazione Comunale .

Chiunque può iscriversi, basta avere un po’ di voce e possibilmente intonazione e ritmo. Sarà l’occasione per mettersi in gioco e per passare qualche ora spensierata. In questo link tutte le info. Bellissimi premi!

Affrettatevi, ancora pochi giorni!

 

 

 

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Venerdì 4 agosto alle 21.30 alla Caritas Diocesana di Tortolì 

Alessandro Palumbo dirige Barbara Bargnesi, Matteo Desole ed
Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari

Venerdì 4 agosto alle 21.30, alla Caritas Diocesana di Tortolì (via Mons. Virgilio, 108), il Teatro Lirico di Cagliari offre una serata di musica lirica al pubblico ed ai numerosi turisti presenti sull’Isola: celeberrime scene corali, arie, duetti e brani popolari tratti dalle più famose opere liriche di Verdi, Puccini, Donizetti e Rossini.

Il concerto straordinario presenta l’esibizione di: Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti dal giovane e già affermato Alessandro Palumbo e, in qualità di solisti, Barbara Bargnesi, soprano lirico dalla luminosa carriera, e Matteo Desole, giovanissimo e promettente tenore sassarese. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale della serata prevede: Sinfonia da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini; Noi siamo zingarelle - Di Madride noi siam mattadori da La TraviataVedi! Le fosche notturne spoglie da Il TrovatoreLunge da lei… De’ miei bollenti spiriti da La TraviataCaro nomeda RigolettoSinfonia - Gli arredi festivi da Nabucco di Giuseppe Verdi; Che gelida manina da La Bohème, di Giacomo Puccini; Benedette queste carte! da L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Va’, pensiero da NabuccoLibiam ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

L’ingresso alla manifestazione, della durata complessiva di un’ora circa, è libero.

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I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari – “Quintetto Sardò”

rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Mercoledì 2 agosto alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, I Solisti del Teatro Lirico – “Quintetto Sardò”, formazione cameristica composta da: Luca Soru, Mario Pani (violini), Martino Piroddi (viola), Fabio Mureddu (violoncello), Andrea Piras (contrabbasso), tutti professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata interamente dedicata alle sonorità americane ed alle immortali atmosfere del jazz e del musical del Novecento, spaziando fino alla musica pop ed a celeberrime colonne sonore, passando dai vorticosi e trascinanti tanghi argentini.

Il programma musicale prevede: When I’m Sixty-Four di John Lennon-Paul McCartney; Fascination di Fermo Dante Marchetti; Summertime di George Gershwin; Makin’ Whoopee di Walter Donaldson; Milonga del Angel di Astor Piazzolla; Bésame mucho di Consuelo Velázquez; Eleanor Rigby di John Lennon-Paul McCartney; The Man I Love di George Gershwin; Schindler’s List di John Williams; Volver di Carlos Gardel; Meditango di Astor Piazzolla; Misty di Erroll Garner; Oblivion di Astor Piazzolla; Jalousie di Jacob Gade.

 

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

 

Prezzi biglietti (posto unico): € 5.

 

Vendita e informazioni: Biglietteria Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

 

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

 

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

 

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

Cagliari, 31 luglio 2017

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Domani sera, col saggio-concerto degli allievi della Vi.U.Music Academy , si concluderà l’ anno della nostra accademia musicale cagliaritana. Tanti artisti motivati da un’unica passione per la musica e il canto si esibiranno con brani famosi tratti dal repertorio  popolare del canto moderno e della lirica. Ci sarà l’esibizione anche di alcuni ragazzi della classe di pianoforte.

Sarà una grande festa per tutti. La serata, che è stata inserita nei programmi della Estate Masese,  si terrà nel Teatro di Elmas con inizio alle ore 20.  L’ingresso è aperto a tutti.

 

 

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Nella raccolta di poesie e canzoni  intitolata Passato, presente e futuro,  l’autore  Fernando Cuccu canta l’amore infinito per la sua amata .

Un amore ritrovato, dopo tantissimi anni, in cui si pensava che il destino avesse deciso diversamente. In questa silloge è tangibile la  gioia dell’autore per quell’amore che pareva perduto. Un amore nato in giovane età, tra  due anime artistiche che guardavano lontano ammirando e amando la bellezza della più bella opera d’arte mai esistita: la natura, ed in particolare della propria terra di Sardegna.

Il tuo respiro”  : …e respiri forte e più forte ancora, decisa come una farfalla tra i fiori del campo.

Nel buio una rosa“: Scende la sera sui monti, chiaro di luna sul mare, tu sulla sabbia racconti della tua voglia d’amare.

Per l’amore che lo lega alla sua terra non potevano mancare anche le poesie in limba. Ismeraldos, completa di traduzione, chiude la raccolta.

 Fernando Cuccu ha incontrato la sua amata la prima volta quando tutti gli elementi descritti in precedenza erano presenti,  completati dalla grande passione per la musica. Lo recita bene nella poesia del 1974

lei venne nel mio gruppo, la sua voce era gentile, suonavo la mia vecchia chitarra e lei chiese  ancora di me, era come la brezza sul mare…

La musica e la sua terra spingono Cuccu a trasformare alcune  poesie in canzoni. La bella collaborazione col musicista cagliaritano Andrea Costa e gli arrangiamenti del maestro di Baradili Luis Fregapane ex chitarrista dei Nuovi Angeli , hanno prodotto dei brani che sono stati presentati anche in rassegne, festivals e persino a concorsi come quello dedicato a Lucio Dalla. Proprio qui, il brano Musica addosso, (non presente nella raccolta) è arrivato fra le prime posizioni.

 

 

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Sabato sera al Castello di Tabiano il concerto di

Simonide Braconi, scelto da Riccardo Muti a soli 22 anni
come prima viola del Teatro alla Scala

Virtuosi e virtuosismi

per il penultimo weekend di grande musica del SSC&F

Ospite d’onore Simonide Braconi, prima viola del Teatro alla Scala
sabato sera al Castello di Tabiano. In programma la Sinfonia n.29 di Mozart
Aperitivo in musica domenica alla scoperta del Barocco musicale

Salsomaggiore Terme, 27 luglio – L’VIII edizione del Salso Summer Class & Festival si avvia alla conclusione. Dopo quattro weekend di grande musica, che hanno portato il numeroso pubblico a contatto con arie, opere e brani di grande suggestione tra le bellezze del territorio salsese, I Musici di Parma propongono un altro fine settimana in compagnia della musica classica e dei suoi interpreti. Ospite d’eccezione di questo quinto appuntamento sarà Simonide Braconi, il violista strappato a soli 22 anni dal maestro Riccardo Muti all’Accademia di Santa Cecilia per ricoprire il ruolo di prima viola al Teatro alla Scala.

Sabato 29 luglio, alle ore 21.15, Simonide Braconimembro anche del Quartetto d’archi della Scala, con cui ha compiuto numerose tournèes negli Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia, si esibirà in qualità sia di solista che di direttore d’orchestra nella splendida cornice del Castello di Tabiano, a pochi chilometri da Salsomaggiore Terme. In programma il Concerto per viola d’amore in re minore di A. Vivaldi, la Romanza per viola e pianoforte op. 72 di H. Sitt, trascritta per ensamble d’archi, e il Concerto in Fa maggiore di A. Rolla. Lasciate le vesti di solista, Simonide Braconi vestirà poi quelle di direttore d’orchestra e alla guida de I Musici di Parma proporrà la la Sinfonia n. 29 in La Maggiore K 201 in la maggiore di W.A. Mozart.

Prima del concerto sarà possibile visitare il millenario Castello di Tabiano, per scoprire la magia e e la bellezza di un maniero ricco di storia, che gode di una posizione panoramica unica, tra sale affrescate, terrazze, giardini e un borgo medievale davvero ben conservato. La visita guidata inizierà alle ore 19.00, per una durata di 45 minuti. Prenotazione obbligatoria al numero 3488955378. Biglietto euro 8, gratis per i minori di 8 anni. È previsto il bus navetta andata/ritorno da Salsomaggiore (per info I.A.T. 0524580211). In caso di mal tempo il concerto si terrà presso le Scuderie dell’Antico Borgo di Tabiano Castello, altro luogo ricco di storia.

Il weekend sarà aperto, invece, dal concerto di venerdì 28 luglio, alle ore 21.15. Protagonisti gli allievi di Simonide Braconi, insieme agli allievi della classe di Clavicembalo dei maestri Francesco Tasini e Giovanna Fornari, che proporranno musiche di F.A. HoffmeisterC. Stamitz e P.Hindemith. “Questi concerti offrono al pubblico esecuzioni di altissima qualità ma sono anche il frutto di un lungo lavoro portato avanti con entusiasmo dai Musici di Parma e dall’Accademia”, spiega il Direttore Artistico Carlo D’Alessandro Caprice, alla guida della rassegna dal 2010. “L’obiettivo, oggi come ieri, è quello di creare un bacino di giovani, di cultura e di musica. Un impegno fatto di scambi culturali fra giovani italiani e stranieri, fra musicisti di livello internazionale e studenti che si affacciano alla ribalta dei più grandi palcoscenici italiani ed europei”.

Domenica 30 luglio, consueto appuntamento al mattino con l’aperitivo in musica nel foyer di Palazzo Berzieri, alle ore 11.00. I maestri Simonide BraconiGiovanna Fornari e Francesco Tasini coinvolgeranno il pubblico in un percorso alla scoperta del Barocco musicale, tra strumenti e linguaggi del Seicento. Per l’occasione, alle ore 10.00, sarà possibile visitare il Palazzo delle Terme Berzieri. Vista guidata a cura dell’agenzia Verd&Acque (durata visita 1 ora;prenotazione obbligatoria, 052483377, info@verdeacque.it). La sera, alle ore 21.15, si terrà il concerto che chiuderà il weekend: con Virtuosi e virtuosismi, I Musici di Parma propongono un programma variegato, tra pezzi solistici e brani da camera. Musiche di ShostakovichGlazunovBrahmsPiazzolla e Massenet. Il concerto sarà nella splendida cornice di Palazzo Berzieri, che ormai da quattro anni ospita l’Accademia de I Musici di Parma con oltre 80 allievi.

“Il progetto del Salso Summer Class & Festival rappresenta, all’interno di un ambito territoriale così ricco, un veicolo di promozione non solo culturale ma anche turistica ed economica”, spiega la Responsabile de I Musici di Parma, Elisabetta Pè. “L’iniziativa delinea un mezzo straordinario per l’incremento dei benefici turistici della Città di Salsomaggiore Terme e delle zone circostanti. È un errore non considerare il forte impatto finanziario che la Cultura riesce a far conseguire. L’idea di proporre eventi culturali decontestualizzati dal sistema sociale ed economico nel quale si svolgono, valutandone solo i contenuti artistici, è sbagliata e fuori tempo. L’obiettivo, per I Musici di Parma, è quello di valorizzare il nostro immenso e strategico patrimonio culturale e artistico, sia con il SSC&F, sia con il lavoro costante e continuativo dell’Accademia durante tutto l’anno”.

I concerti sono tutti ad ingresso gratuito.

CALENDARIO

Venerdì 28 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Pieve Romanica di San Giovanni, Località Contignaco, ore 21,15

I Fiori musicali

I Musici di Parma e gli allievi delle classi di Viola e Clavicembalo

Musiche di W.A. Mozart, F.A. Hoffmeister, C. Stamiz e D. Scarlatti

E’ previsto il servizio Bus Navetta andata/ritorno

Per Info: IAT Salsomaggiore Terme – Tel. +39 0524 580211 - E-mail: info@portalesalsomaggiore.it

 

# Sabato 29 luglio

Castello di Tabiano, Frazione di Tabiano Terme, Via Tabiano Castello, ore 21,15

Virtuosismi Barocchi 

Simonide Braconi e I Musici di Parma

Musiche di A. Vivaldi, A. Rolla e L. Janacek

Il concerto sarà preceduto, alle 19,00, dalla visita guidata al Castello di Tabiano. Costo euro 8,00. Gratis per i minori di 8 anni.Prenotazione obbligatoria: tel. +39 348 8955378 / sito web: www.castelloditabiano.com

In caso di mal tempo il concerto si terrà presso le Scuderie dell’Antico Borgo di Tabiano Castello.

Servizio Bus Navetta andata/ritorno. Info: IAT  - +39 0524 580211 - info@portalesalsomaggiore.it

 

Domenica 30 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Palazzo Berzieri, Piazza Lorenzo Berzieri, ore 11,00

Il Barocco. Strumenti e linguaggi del seicento

Aperitivo in Musica . Incontro con Giovanna Fornari, Francesco Tasini e Simonide Braconi

Il concerto sarà preceduto alle ore 10,00 dalla visita guidata alle Terme Berzieri a cura dell’agenzia Verd&Acque. Costo a persona visita guidata: adulti euro 5,00, gratis per i minori di 10 anni.

Prenotazione obbligatoria: tel. +39 0524 83377 / e-mail: info@verdeacque.it

 

Domenica 30 luglio

Salsomaggiore Terme (PR), Palazzo Berzieri, ore 21,15

Virtuosi e virtuosismi

Musiche di S.Reich, A. Cirone e I. Xenakis

I Musici di Parma e gli Allievi della classe di percussione

In caso di mal tempo si terrà presso Palazzo Berzieri, Piazza Lorenzo Berzieri, Salsomaggiore Terme

 

 

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I Solisti del Teatro Lirico di Cagliari
rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Sabato 29 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, I Solisti del Teatro Lirico, formazione cameristica composta da: Stefania Bandino (flauto), Francesca Viero, Viviana Marongiu (oboi), Pasquale Iriu, Cristina Mannu (clarinetti), Francesco Orrù, Roberto Pes (fagotti), Luca Maria Leone, Beatrice Melis (corni), tutti professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, propongono una serata dedicata alla celebre ed accattivante musica da camera e rendono omaggio al principale monumento dell’era nuragica in Sardegna.

Il programma musicale prevede: Otto variazioni in Do maggiore sopra «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart di Ludwig van Beethoven; Carmen Suite (trascrizione David Walter) di Georges Bizet; Serenata per fiati in do minore K. 388 di Wolfgang Amadeus Mozart.

La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

Prezzi biglietti (posto unico): € 5.

Vendita e informazioni: Biglietteria Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.itwww.fondazionebarumini.it, Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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Nazionale Canto Lirico 

Destinatari

Cantanti lirici italiani dai 18 ai 30 anni

Iscrizione

Quota d’iscrizione €45

Programma

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €500 più due recital da solista con cachet complessivo di €300

Premio Speciale Sa Limba, per la migliore esecuzione di un brano non in lingua italiana €150

Internazionale Canto Lirico

Destinatari

Cantanti lirici italiani e stranieri dai 18 anni in su

Quota d’iscrizione €65

Programma

Eliminatorie. Programma libero contenente due arie d’opera

Semifinale. Programma libero contenente due arie d’opera

Finale. Programma libero contenente due arie d’opera

Premi

1° Classificato €700 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Puccini, per la migliore esecuzione di un brano di Puccini €150

Informazioni?

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Internazionale di Pianoforte

Destinatari

Pianisti italiani e stranieri dai 18 anni

Quota d’iscrizione €55

Programma

Eliminatorie. Programma libero della durata massima di 8 minuti

Semifinale. Programma libero della durata massima di 15 minuti

Finale. Programma libero della durata massima di 20 minuti

Premi

1° Classificato €600 più due recital da solista con cachet complessivo di €500

Premio Speciale Barocco, per la migliore esecuzione di un brano barocco €150

 Premio Sardegna 2017 – Regolamento

 Premio Sardegna 2017 – Moduli

 

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Dal 2 al 7 agosto 2017, riparte il Festival Internazionale Città di Uta (Cagliari), giunto alla 28^Edizione e organizzato da Susanna Mallei con il Patrocinio del Comune di Uta.

Gli appuntamenti importanti previst sono: 4 e 5 agosto, con i riconoscimenti: “Premio Maria Giovanna Mallei” e “Premio Mariele Ventre”, ai quali sarà presente la Sig.ra Maria Teresa Ventre (sorella di Mariele), rispettivamente a Villasanpietro presso il Tropical Garden e a Domusnovas, presso il Teatro Scuola Civica.

Il terzo importante appuntamento si terrà la sera del 6 agosto per la “finale”, in Piazza Santa Maria ( Comune di Uta), a ingresso libero.

Il Concorso canoro prevede la selezione dei partecipanti per età, secondo cinque fasce, che partono dai sei agli otto anni (prima fascia), e dai diciannove in poi (ultima). Per partecipare occorre inviare due brani all’indirizzo e-mail: pirimbilla@yahoo.it , dopo presa visione del regolamento, riportato sulla Pagina Facebook – Festival Internazionale Città di Uta, (da poco creata sul social più seguito).

Il Festival consolidatosi nel tempo, e giunto alla 28^Edizione, rappresenta un fiore all’occhiello per la cittadina sarda.

Nasce nel 1989 per idea e volontà di Maria Giovanna Mallei e si protrae fino al 2006, quando la Sua prematura scomparsa lascia un vuoto incolmabile con conseguente anno di pausa. Oltre 600 ragazzi preparati da Maria Giovanna Mallei hanno cantato all’interno del Festival e artisti provenienti da Malta, Romania, Bulgaria, Georgia.

Solo dopo un anno di pausa, sua sorella, Susanna Mallei prende il timone del Festival alfine di dare un seguito al sogno interrotto: promuovere lo scambio culturale e musicale tra Artisti, Insegnanti, Direttori, Scuole di Musica, non solo della Sardegna ma di tutte le nazionalità.

Musicisti e insegnanti qualificati, tra cui il soprano Maria Casula e Monica Gentina,(quest’ultima in rappresentanza della Turchia),

Maria Casula

selezioneranno e decreteranno i vincitori, consegnando loro riconoscimenti, come il “Premio Maria Giovanna Mallei “, istituito in ricordo della “madre” del Festival e il “Premio Mariele Ventre”, istituito nel 2016 in ricordo dell’indimenticabile maestra del Coro Antoniano Zecchino d’Oro.

Madrina di questa 28° Edizione è la Designer Anna Crecco.
Nata a Roma, ama l’Arte in ogni sua forma ed espressione ed essa stessa è definita artista. Nel 1994 è stata insignita del Premio Design Italiano per il tavolino “Cuori”.

Nel 1995 è stata incaricata di coordinare il settore Design della 4° Edizione del “Creativity”, Piazza di Siena, Roma. Tra le sue creazioni la famosa “cucina patchwork” giudicata <opera d’arte> e ispirata dal grande artista Klimt, dando il via a infinite produzioni. Il suo più gratificante riconoscimento: “Vedere gli occhi lucidi dei miei committenti quando, a lavori finiti, si emozionano!” Suo è il programma dedicato al Design e al bellissimo rapporto che s’istaura tra Designer e committenti. Programma di tre serie andato in onda sulla piattaforma Sky per tre repliche e l’ha portata a NewYork ospite di Cipriani.

La musica è stata ed è spesso sua Musa ispiratrice. Alcune sue creazioni sono in molte case sparse nel mondo, anche di Artisti dello spettacolo, della moda e della letteratura. Inizialmente ospite in radio in qualità di Designer, se ne è appassionata tanto che ha ideato Oltre Tutto Radio: www.oltretuttoradio.it. OTR ha compiuto due anni lo scorso 26 maggio, ma fin da subito è stata apprezzata per la sua musica e i suoi programmi, condotti da professionisti, la regia e i temi affrontati, che spaziano dal sociale al design. Vanta ospiti del calibro di Dario Salvatori, Olga Romanko, Paul Buckmaster, Piero Mazzocchetti, Pino D’Angiò Enrico Montesano e tanti altri. Attori e registi del Cinema e del Teatro e molti emergenti talentuosi del panorama musicale indipendente animano quotidianamente OTR. L’unica web radio ad aver trasmesso le dirette dall’Antoniano durante l’ultima edizione dello Zecchino d’Oro e dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Recente la grande emozione provata quando il 18 marzo Oltre Tutto Radio ha inaugurato la riapertura del Palazzetto dello Sport di Amatrice patrocinato dal Comune medesimo, con la preziosa partecipazione del soprano Olga Romanko.

Info e Contatti
Associazione Stelle e Umanità
Via Santa Giusta n° 38 09010 Uta (Ca) – Sardegna – Italia
E-mail: pirimbilla@yahoo.it
Presidente e Socio fondatore del Festival Città di Uta – Susanna Mallei

Pagina Face book: FESTIVAL INTERNAZIONALE CITTA’ DI UTA
https://www.facebook.com/Festival-Internazionale-Citt%C3%A0-di-Uta-1681724688798115/

Media Partner | Realizzeranno interviste e collegamenti con i finalisti e con gli ospiti.

Oltre Tutto Radio: www.oltretuttoradio.it
Brixia Channel Tv: www.brixiachannel.tv
EtereART : www.etereart.com
ReteTOP95: www.retetop95.it

 

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Foto di Nicola Berloffa (a destra Nicola Pamio in Goro)

Quando si assiste ad un’Opera lirica la maggior parte delle volte puntiamo la nostra attenzione sui ruoli principali. Ascoltiamo la voce, l’interpretazione e soprattutto aspettiamo l’acuto. Ma avete mai analizzato i ruoli dei comprimari? Ovviamente non parlo dei comprimari che si limitano ad una o due parole, considerati quasi delle comparsate. Tengo a precisare che anche questi sono importanti perchè se il loro ingresso è fuori tempo rischia di ridicolizzare la scena. Voglio parlare invece di quei comprimari così detti di carattere. Ne ho parlato in tante occasioni, ma voglio ribadire che considero queste parti di estrema importanza . Il caratterista deve avere oltre alla voce anche e soprattutto delle ottime capacità attoriali e naturalmente musicali. Infatti le parti del comprimario quasi sempre sono fatte di interventi musicalmente difficili con ingressi che devono rispettare perfettamente i tempi in quanto da essi spesso dipendono gli attacchi dei cantanti principali e addirittura del coro. Un loro intervento sbagliato potrebbe compromettere tutta una scena.

Fra i migliori comprimari oggi sulla breccia voglio nominare il tenore Nicola Pamio che in questi giorni sta ottenendo grande successo nel ruolo di Goro nella Madama Butterfly al Macerata Opera Festival, un ruolo a lui congeniale che ha interpretato tantissime volte.

Di seguito voglio riproporvi una mia video-intervista che ho realizzato nel 2012 durante un Nabucco al Teatro Lirico di Cagliari. Due importanti ruoli di comprimariato come quello di Anna, che all’epoca era interpretata dal soprano Francesca Secondino e  Nicola Pamio nel ruolo di Abdallo.


YouTube Video

 

 

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 Music Contest 2017

 Iscrizioni aperte per il concorso musicale organizzato da Unica Radio

 Proposto da Unica Radio, con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Monserrato Assessorato Cultura e Sport, e l’organizzazione della Pro Loco di Monserrato, il “Monserrato Music Contest 2017″ è un’inziativa inserita all’interno della manifestazione “Monserrato sotto le stelle“.

 Monserrato Music Contest vuole essere una occasione per dare visibilità ai giovani e alle formazioni musicali del territorio. Rivolto a band e musicisti solisti emergenti, il festival è un evento musicale che, partendo dal web e dalla pagina Facebook “Monserrato Music Contest”, porterà i finalisti ad esibirsi durante la manifestazione “Monserrato Sotto le Stelle”.

 COME PARTECIPARE

Il meccanismo è semplice. I musicisti interessati devono inviare i propri brani musicali, in formato video (anche di bassa qualità e realizzato con il cellulare) a contest@unicaradio.it e compilare il modulo di iscrizione on line disponibile su www.unicaradio.it e sulla pagina Facebook di UnicaRadio.

 COME SI VOTA

I naviganti voteranno il brano preferito con un semplice “mi piace”. Le pubblicazioni e le votazioni si chiuderanno il 20 agosto 2017: i 5 artisti più votati della categoria singoli e band saliranno sul palco messo a disposizione dall’amministrazione comunale i prossimi 24 e 25 agosto 2017. Durante l’esibizione i musicisti verranno votati dal pubblico: la somma dei voti web e live decreterà il vincitore.

 

Al contest possono partecipare gli artisti singoli e le formazioni musicali.

 

Il regolamento completo è disponibile su www.unicaradio.it e sulla pagina Facebook dell’emittente universitaria Unica Radio.

 

Info e aggiornamenti

Unica Radio

Monserrato Music Contest

contest@unicaradio.it

www.unicaradio.it

https://www.facebook.com/UnicaRadio.it

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