tenore Max Souza Jota

Parlare della bocca, in un argomento come quello delle lezioni di canto sembra superficiale e scontato, come sembra scontato il fatto che per cantare sia essenziale aprire la bocca.

Spesso, il primo difetto che riscontro in quasi tutti coloro che vengono da me per la prima volta  col desiderio di studiare la tecnica del canto, è quello di tenere la bocca semichiusa e rigida.

Aprire bene la bocca ancor prima di emettere un suono, è fondamentale. Il così detto “sgancio della mandibola” è essenziale affinchè la voce esca libera senza condizionamenti . Quasi sempre con la durezza delle labbra e della mandibola, è associata la durezza del collo che tendenzialmente si irrigidisce portando verso l’alto anche la testa, andando alla ricerca di una condizione liberatoria.  In questo modo, la laringe, (organo fonatorio), non può agire in maniera corretta.

Ovviamente con lo studio regolare, e soprattutto con la giusta respirazione, (usando bene il diaframma e gli addominali), si riuscirà a liberare la voce che diverrà sempre più morbida e ampia. La tensione che inizialmente si avvertiva nella parte alta del corpo: mandibola, collo e spalle, pian piano sarà scaricata nella zona addominale.

Il primo suggerimento che do ai miei allievi  è quello di aprire la bocca come se dovessero sbadigliare. Ciò permette alla gola di aprirsi e di far uscire la voce liberamente.

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