B. B. King è tra i primi musicisti che ho conosciuto dal momento in cui ho cominciato ad amare la musica Jazz, forse perchè da ragazzina, amavo accompagnarmi con la chitarra soprattutto gli spirituals e i blues . Quando appariva  in TV , o mi capitava di ascoltarlo in qualche registrazione, rimanevo affascinata dal modo in cui eseguiva i brani; era come se fosse in uno stato di trance. Colpiva soprattutto il contrasto della sua imponenza fisica  con l’agilità delle sue dita sui tasti. Caratteristica sua era il classico vibrato chiamato in gergo “colibrì”.

Era nato Riley B. King a Berclair, Mississippi, iniziò a suonare la chitarra a 12 anni. Da ragazzo raccolse cotone e lavorò come guidatore di trattori. Come ogni bluesman che si rispetti, cominciò cantando gospel, ma da adolescente si avvicinò a Lonnie Johnson, tra i più importanti chitarristi blues dell’epoca. Combattè nella Seconda guerra mondiale e dopo la guerra un incidente con il trattore lo convinse a darsi alla musica. Si trasferì a Memphis e ottenere un programma radiofonico di 10 minuti al giorno in un’emittente per neri. Il primo successo discografico nel 1951, con “3 O`Clock Blues”.

Se n’è andato a 89 anni per l’aggravarsi del diabete, di cui soffriva da tempo.

Ha collaborato con i più grandi musicisti del jazz , del pop e addirittura con Luciano Pavarotti, ed è proprio con lui il concerto che vi propongo nel video sottostante.


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