Chi sono gli aggiunti del Teatro lirico?”

Questa è la domanda che mi ha posto la mia vicina di casa questa mattina.

Una mia amica ha ospitato un aggiunto del Teatro lirico, e siccome io sono ignorante  in materia non ho avuto il coraggio di chiederle cosa significasse aggiunto “.

Le ho risposto che   l‘aggiunto non è né uno strumento e né un tipo di voce particolare ma semplicemente un lavoratore precario esattamente come tutti coloro che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato. L’aggiunto può essere sia del coro che dell’orchestra e serve ad integrare le masse artistiche stabili quando queste ne hanno necessità,  sia in sostituzione di qualche artista malato che  in occasione di grandi opere e concerti che richiedono un numero maggiore di artisti.

Chiunque può fare l’aggiunto?

Chiunque abbia i titoli e le caratteristiche richieste in occasione delle audizioni, che una volta superate permettono di accedere  ad una graduatoria.

Nel coro ci sono tantissimi aggiunti che si trovano in graduatoria sia al Lirico di Cagliari che in altri teatri d’Italia.La precarietà però non piace a nessuno e, in questo periodo di stallo del teatro, in attesa della nomina di un nuovo Sovrintendente, gli aggiunti sono in ansia perchè non sanno di “che morte devranno morire” .

Nell’ultima riunione del Consiglio di indirizzo si diceva fosse stata approvata  una stagione lirico-sinfonica ma che sarà svelata con l’arrivo del nuovo sovrintendente il cui nome dovrebbe sapersi già da domani.

Ogni giorno che passa, per gli aggiunti, è una sofferenza perchè devono cercare o lasciare l’ alloggio (per chi non vive in città) e soprattutto pensare di trovare lavoro in altri teatri, programmando eventuali audizioni.

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