(1 atto)   

Atto II

Solocha e Bes danzano insieme il gopak, ma all’improvviso qualcuno bussa alla porta. È Pan Golova, il capo del villaggio, anch’egli invaghito della donna. Bes fa appena in tempo ad infilarsi in un sacco prima che l’uomo entri e cominci a conversare. Bussano nuovamente: a Golova tocca un uguale nascondiglio, mentre entra un altro goffo corteggiatore, il maestro di scuola, che invano cerca di sedurre Solocha. Per lui c’è un ultimo sacco quando bussa ?ub, accolto con grande affetto dalla bella strega. Rincasa infine Vakula, e Solocha, non trovando soluzione migliore, impone al vecchio di trovar rifugio nello stesso sacco del maestro di scuola. La donna consiglia quindi al figlio di andare a dormire nella sua bottega. Il ragazzo tenta di trascinare via anche i sacchi, e solo dopo molti sforzi, credendo che la delusione d’amore sia causa di tanta fatica, riesce a portare fuori di casa quel carico così pesante. Nella strada coperta di neve la brigata di giovani canta le koljadki.

Oksana si unisce a loro e, quando scorge la presenza di Vakula affranto, per mortificarlo ancora di più, racconta quanto è successo poco prima con suo padre. In vena di capricci loda gli stivaletti indossati da una fanciulla, Odarka, e sospira dicendo che nessuno a lei fa mai regali così belli. Pur di riconquistarla, Vakula si impegna a portarle in dono gli stivaletti più preziosi, addirittura quelli della zarina. Oksana è lusingata ma continua a infierire sul fidanzato e scherzosamente promette di sposarlo. Vakula si allontana portando in spalla solo un sacco e abbandonando gli altri. Il gruppo di giovani pensa siano pieni di cibo raccolto con le koljadki, invece, inaspettatamente, escono Golova, ?ub e il maestro di scuola.

 L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 30 minuti circa compresi due intervalli, viene rappresentata in lingua originale russa, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli in italiano che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

Gli stivaletti viene replicata: sabato 20 dicembre alle 19 (turno G); domenica 21 dicembre alle 17 (turno D); martedì 23 dicembre alle 20.30 (turno B); sabato 27 dicembre alle 20.30 (turno F); domenica 28 dicembre alle 17 (turno E); martedì 30 dicembre alle 20.30 (turno C);

Prezzi biglietti: platea da € 70,00 a € 45,00 (settore giallo), da € 55,00 a € 35,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); I loggia da € 50,00 a € 30,00 (settore giallo), da €40,00 a € 25,00 (settore rosso), da € 35,00 a € 20,00 (settore blu); II loggia da € 30,00 a € 20,00 (settore giallo), da € 20,00 a € 15,00 (settore rosso), da € 15,00 a € 10,00 (settore blu).

La Biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223,biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube. Biglietteria online: www.vivaticket.it

La Stagione lirica e di balletto 2014 si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Banco di Sardegna e, in qualità di media partner, di Tiscali.

Sotto, un momento delle prove in uno scatto di Priamo Tolu

Gli stivaletti (Cerevicki) – Foto di P. Tolu

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