17261_104028396289849_100000480672730_109645_8150786_nL’importanza che ha il luogo dove verrà eseguito un concerto è fondamentale. I musicisti nelle loro prove, ( soprattutto quando questo è un gruppo orchestrale o corale), mirano a perfezionarsi studiando la fusione, l’intonazione, il ritmo in maniera maniacale. Ciò avviene sempre in un ambiente ideale dove l’acustica riporta ciò che viene eseguito. Si prova per giorni, mesi un brano fino ad ottenere un risultato diciamo quasi perfetto, ma lo si studia in un ambiente che non è detto che potrà essere poi quello dell’esecuzione.

Quando si raggiunge il luogo dove si dovrà eseguire il concerto, e questo è completamente fuori dagli schemi, si entra nel panico. Diciamo che il nemico delle voci e degli strumenti è sicuramente il freddo e l’umido, ma anche l’acustica all’aperto, di un  ambiente dove il suono si disperde senza un ritorno.

Tutto il lavoro di rifinitura e affiatamento fatto in tanti mesi, va velocemente in fumo con risultati deprimenti.  Quando poi si tenta di rimediare con mezzi meccanici senza che vi sia la possibilità di provarli, il risultato è ancora peggiore.

E’ anche vero che a volte si fa musica soprattutto per stare in mezzo alla gente, e questo comporta appunto i disagi di cui sopra.

E’ capitato spesso di eseguire concerti nelle piazze, nelle strade fra urla di bambini, traffico automobilistico, vento e qualche volta anche pioggia e sentire che il pubblico comunque mostrava entusiasmo; questo perchè i musicisti a contatto diretto col pubblico sono una cosa rara.

Se si vuole raggiungere un certo tipo di spettatore, quello che raramente o mai mette piede nei teatri, ci si deve adattare a qualunque situazione anche se il rischio di  perdere la qualità e la bellezza di un concerto preparato ed eseguito nel suo ambiente ideale con tutti i crismi è inevitabile.

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