La prima esecuzione di Prima la musica e poi le parole  (composizione di Antonio Salieri) si tenne il 7 febbraio 1786 al castello viennese di Schönbrunn, in occasione di un ricevimento, alla corte di Giuseppe II, di Maria Cristina d’Asburgo e del marito, il principe polacco Stanislao Poniatowsky. All’esecuzione dell’opera giocosa italiana di Salieri seguì un Singspiel parimenti dedicato alla parodia del mondo dell’opera, Der Schauspieldirektor di Wolfgang Amadeus Mozart.

 Martedì scorso 26 luglio  al Conservatorio Tomadini di Udine è stato suggellato un significativo rapporto di collaborazione con la Fondazione Filippo Renati di Udine . Nella sede della fondazione, è stato presentato come progetto  musicale proprio l’allestimento del divertimento  teatrale Prima la musica e poi le parole di Antonio Salieri.

L’impegno è stato assunto dagli allievi della scuola di canto del prof. Domenico Balzani  per la regia del soprano Vittoria Lai, acclamata voce del contemporaneo panorama teatrale .

Protagonisti dell’allestimento udinese sono stati il basso Massimiliano Svab nel ruolo del Compositore, il baritono Valentino Pase nel ruolo dei Poeta, i soprani Laura Ulloa e Lidija Fridman nel ruolo di Eleonora e infine i soprani Silvia Bassi e Delia Stabile nel ruolo di Tonina; al pianoforte Caterina De Biaggio, regia di Vittoria Lai, assistente alla regia Elena Marcelli.

La produzione operistica è inserita nel cartellone estivo “Concerti e Conferenze” del Conservatorio di Udine, realizzato con il contributo di Regione e Fondazione CRUP.

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Foto P.Tolu

Giulio ha solo 13 e anni e un’amore sbocciato per caso. E’ molto raro per un ragazzino di questa età, avere una grande passione per l’Opera lirica! Sua zia, ascoltandolo, ha capito subito che il ragazzo aveva, oltre alla passione, anche delle qualità vocali e musicali, ed ha pensato bene di farmelo sentire.

A questa età, la voce è in formazione per cui non la si può ancora classificare, ma la musicalità si. Quella assolutamente viene a galla. Giulio di musicalità ne ha da vendere. Lui è molto determinato e sa già cosa vorrebbe fare da grande . Passione , talento e studio, (dosatissimo per via della delicatezza del suo organo vocale), sarà un cocktel dal risultato eccezionale.

Giulio, nel giro di un mese ha voluto essere presente a ben due recite dell’opera Traviata, in scena al Teatro Lirico di Cagliari. Lo ha desiderato come regalo di promozione per il buon conseguimento della licenza media.

Oggi dopo la sua ultima lezione prima delle ferie estive, mi ha fatto un regalo la sua recensione . Ve la copio e incollo così come me l’ha inviata.

La Traviata 
Stagione lirica 2016
Teatro Lirico di Cagliari

La Traviata è un’opera divisa in tre atti, parla di una mondana che si innamora di Alfredo Germont,si fidanzano ma la loro storia finisce dopo la visita del padre di Alfredo nelle casa dei due. Violetta viene costretta dal padre a lasciare Alfredo. Tutto si conclude con il ritrovo dei due nella casa di Violetta, che subito dopo l’arrivo di Alfredo muore.

COMMENTO ATTORI
ZUZANA MARCOVÁ
(Violetta Valèry)
Interpretazione stupenda,voce intonata e giusta per la parte di Violetta, anche se in alcune scene l’attrice si presentava un po’ titubante nel muoversi. Come soprano è ottima

EMANUELE D’AGUANNO
(Alfredo Vermont)
Interpretazione mediocre, secondo me la sua voce era troppo bassa per quel ruolo, non riusciva a superare l’orchestra.

VITORIO VITELLI
(Giorgio Vermont)
Interpretazione ottima, tono di voce azzeccato per la parte del padre. Recitazione ottima, veramente credibile

CORO DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
Interpretazione magnifica, voci ottime e intonazione giusta. Perfetti

 

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Nella mia vita ho cantato veramente dappertutto, ho fatto delle esperienze uniche nei posti più difficili ma mai mi era capitato di farlo  su di un peschereccio ancorato in alto mare col pubblico che assiste dalla riva. Il tutto per me quasi improvvisato. Ieri era l’ultima giornata di “Navigare i confini”, il progetto ideato dall’ associazione Carovana SMI, che attraverso arte e creatività puntava a rafforzare nella città di Cagliari, la cultura dell’accoglienza e dell’interazione multiculturale.

Alle  19, nel quartiere di Sant’Elia si festeggiava anche il Santo patrono. Oltre alla processione a terra, si è tenuto il rito in mare in ricordo dei migranti.  L’attrice Maria Benoni mi ha proposto di cantare il Deus Ti salvet Maria, un canto della nostra tradizione insieme a quelli di altre religioni. Ho accettato senza pensarci due volte anche se il brano non appartiene al mio repertorio. Siamo partiti con un forte vento di ponente dal Porto di Cagliari su un peschereccio messo a disposizione per l’occasione, dal suo proprietario Emanuele.

Eravamo un gruppo di artisti coordinati da Ornella D’Agostino direttrice artistica dell’evento. Splendida la sua direzione! Mai ha perso il controllo della situazione anche quando le condizioni climatiche stavano rendendo sempre più difficile lo svolgimento del programma . Sul peschereccio era stata montata una potente amplificazione che avrebbe diffuso i canti verso la costa dove ci attendeva il pubblico. Una volta giunti all’altezza del quartiere di Sant’Elia si doveva attendere l’arrivo della processione. I tempi si sono allungati a dismisura e la voce, in mezzo a questo forte vento umido, stava cominciando a cedere.

Dopo circa un’oretta dal nostra arrivo, ma sempre ancorati in alto mare, sono arrivati due poliziotti in moto d’acqua curiosi di sapere quale fosse il nostro impegno in mare in quel momento. Una volta chiarito il tutto ci hanno scortato per quasi tutto il tempo della manifestazione. Al passaggio a riva della processione del Santo del Borgo, ho incominciato a intonare l‘Ave Maria sarda, con difficoltà a mantenere l’equilibrio instabile dovuto al mare agitato. Ma ho voluto donare ugualmente il mio piccolo contributo per questo evento così significativo.

Dopo di me si sono esibiti altri artisti con brani in italiano, inglese e arabo. Tra di loro le due migranti. Una di loro ha poi gettato in mare la corona nel ricordo dei suoi connazionali che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il nostro paese sfuggendo dalla disperazione delle loro terra Un lungo applauso ha concluso la serata in mare ma che sarebbe poi proseguita a terra (Lazzaretto)  con ‘Navigare i confini. Tra Asia e Africa in un’isola che c’è!’, performance, installazioni video, percorsi sensoriali, con i partecipanti ai laboratori.

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Foto P. Tolu

 

La Traviata di Giuseppe Verdi, in corso di rappresentazione al Teatro Lirico di Cagliari, sarà in scena ancora per  7 recite straordinarie fuori abbonamento fino 13 agosto .

La Traviata, melodramma in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, e musica di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

Il capolavoro verdiano – già accolto, nelle 7 recite in abbonamento, dal caloroso consenso di pubblico e critica – viene proposto ogni mercoledì e ogni sabato, con inizio sempre alle ore 21.

L’obiettivo è quello di portare a teatro non solo i tanti turisti in villeggiatura in Sardegna, ma anche molti cagliaritani e sardi, in particolar modo i giovani, che nel periodo delle vacanze estive possono avvicinarsi, per la prima volta, allo spettacolo dell’opera lirica, andando ad aggiungersi alle migliaia di abbonati e di spettatori abituali delle stagioni del teatro.

Si tratta, come noto, del coinvolgente, celebrato ed affascinante allestimento del 1987, proveniente dalla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg, acquistato, in comproprietà, dal Teatro Lirico di Cagliari e già allestito nel novembre 2014 che si avvale della più famosa coppia di registi della scena internazionale, Karl-Ernst e Ursel Herrmann, che hanno saputo evocare, con la cura di ogni dettaglio, lo spirito che suggerì a Verdi un soggetto capace di suscitare tanto scandalo. «Ci siamo attenuti alle indicazioni sceniche che figurano nel libretto di Francesco Maria Piave – spiega la coppia di registi – Intanto si rivela fondamentale l’individuazione delle varie stagioni. Il primo atto di Traviata si svolge una sera inoltrata di fine estate, quando la natura ormai è esplosa in tutto il suo fulgore. Il secondo atto invece cade a gennaio e per questo, nel primo quadro, il giardino della casa di campagna, dove abitano Violetta e Alfredo, non può essere rigoglioso. Presenta piuttosto alberi nudi e spogli. Il terzo atto ha luogo a febbraio, in pieno carnevale. Fondamentali le scene di festa, dove la borghesia si diverte, una borghesia di cui Violetta in breve tempo sarà la vittima sacrificale.» La regia viene ripresa, quest’anno, da Joël Lauwers, le luci sono di Robert Brasseur, mentre la coreografia è di Wolfgang Enck, ripresa da Luigia Frattaroli.

A Gérard Korsten, direttore sudafricano, già direttore musicale della Fondazione cagliaritana dal 1999 al 2005 ed apprezzato interprete anche della tradizione musicale italiana che ritorna a Cagliari dopo i suoi recenti concerti di quest’anno, spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari nel capolavoro del massimo operista italiano. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Protagonisti dell’opera sono tre cast di straordinario spessore, formati da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Zuzana Marková (20 luglio)/Lana Kos (23 luglio – 3, 10 agosto)/Maria Teresa Leva (27, 30 luglio – 6, 13 agosto) (Violetta Valéry); Veta Pilipenko (20 luglio – 3, 10 agosto)/Elena Belfiore (23, 27, 30 luglio – 6, 13 agosto) (Flora Bervoix); Vittoria Lai (Annina); Antonio Gandia (23, 27 luglio – 3, 6 agosto)/Emanuele D’Aguanno (20, 30 luglio – 10, 13 agosto) (Alfredo Germont); Vittorio Vitelli (20, 23 luglio)/Sergio Vitale (30 luglio – 6, 13 agosto)/Ernesto Petti (27 luglio – 3, 10 agosto) (Giorgio Germont); Enrico Zara (Gastone); Nicola Ebau (Barone Douphol); Claudio Levantino (Marchese d’Obigny); Francesco Musinu (Dottor Grenvil); Marco Puggioni (Giuseppe); Francesco Leone (Domestico di Flora/Commissionario).

L’opera, della durata complessiva di 3 ore circa compresi due intervalli, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

La Traviata viene replicata, con inizio sempre alle 21:  mercoledì 27 luglio, sabato 30 luglio, mercoledì 3 agosto, sabato 6 agosto, mercoledì 10 agosto, sabato 13 agosto.

 

Prezzi biglietti: platea € 75,00 (settore giallo), € 60,00 (settore rosso), € 50,00 (settore blu); I loggia € 55,00 (settore giallo), € 45,00 (settore rosso), € 40,00 (settore blu); II loggia € 35,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu).

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Inoltre, per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2016, il Teatro Lirico di Cagliari riserva una promozione speciale per le recite fuori abbonamento. Ogni abbonato infatti, potrà acquistare fino a quattro biglietti con lo sconto del 50%. La promozione è valida per le 8 recite fuori abbonamento dal 20 luglio al 13 agosto 2016.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

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Silvia Colasanti e i complessi artistici del Teatro Lirico di Cagliari rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Martedì 26 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, la compositrice Silvia Colasanti, in assoluto tra i migliori talenti nella composizione classica contemporanea, presenta, su invito del Teatro Lirico di Cagliari ed in prima esecuzione assoluta, un brano per violoncello solo. La pagina, scritta per l’occasione, è intitolata Lamento e, spiega Silvia Colasanti, «dispiega sonorità arcaiche e arabeschi lontani, riletti oggi da un violoncello in forma di Lamento, ad evocazione delle suggestioni e delle antichissime origini di Barumini». Solista al violoncello è Robert Witt che ricopre il ruolo di prima parte nell’Orchestra della fondazione cagliaritana.

 La seconda parte della serata è un Omaggio a Giuseppe Verdi ed è dedicata a celeberrime pagine d’opera, nell’interpretazione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Francesco Ommassini. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale, ovviamente interamente dedicato a Giuseppe Verdi, prevede: Giovanna d’Arco: Sinfonia; Macbeth: Coro delle streghe; Un giorno di regno: Sinfonia; I due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il vento; Oberto, conte di San Bonifacio: Sinfonia; Il Trovatore: Coro degli zingari; Attila: Preludio; I Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìo; La Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadori; Rigoletto: Scorrendo uniti; Nabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Un’occasione eccezionale e preziosa per ascoltare, nuovamente o per la prima volta, sinfonie, cori, brani famosi e popolari del massimo operista italiano: Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

 La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

 Prezzi biglietti: posto unico € 5,00.

 Vendita e informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it. Biglietteria area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it,

Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

 La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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Qualche giorno fa un’allieva mi chiedeva la differenza che passa tra l’impostazione della voce classica e quella moderna. Non è facile da spiegare, almeno per chi non è del mestiere. La tecnica del fiato è la stessa, ma ciò che distingue il classico dal moderno è lo sviluppo e l’utilizzo dei registri.

Nel caso del canto classico si studia per sviluppare il registro medio (misto) e di testa, e soprattutto si mira a portare la voce avanti , girando i suoni  (e sollevando il palato)   affinchè acquisisca volume nel raggiungere le cavità del volto , (cassa di risonanza): il così detto suono in maschera. Il cantante lirico non utilizza microfoni per cui la voce deve ampliarsi per poter superare anche un’orchestra.

Nel caso del canto moderno lo studio è mirato allo sviluppo della voce di petto, cioè quello più vicino alla voce naturale (parlata) allenandola  all’estensione ma in altra tessitura rispetto alla voce classica. Diversamente da quest’ultima, si evita il così detto giro delle note acute.

Naturalmente anche per l’impostazione moderna si deve avere la consapevolezza della tecnica del fiato e la conoscenza dei registri sia quello di testa che di falsetto. Quest’ultimo è un suono leggero che nella lirica non si utilizza perchè privo di armonici. Nel canto moderno,  il falsetto lo si usa per dare maggiore espressività alle note molto acute ma anche negli incipit dei brani. Sarà il microfono a garantire la risonanza adeguata.

Una cosa è certa. L’apertura della bocca è di fondamentale importanza sia che si canti il classico che il moderno. Cantare con la bocca semichiusa e rigida non giova nè a chi canta e nè  chi ascolta.

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L’artista Monica Tronici, conosciuta come l‘Artista della plastilina , terrà per la prima volta a Galtellì uno dei suoi famosi laboratori. Un’arte davvero insolita che affascina chiunque la veda all’opera. lei non si limita soltanto alla realizzazione di miniature ma crea delle vere e proprie opere d’arte: quadri, bassorilievi, riproduzioni di artisti famosi, di gioielli e addirittura scialli e camicie della tradizione sarda , tutto rigorosamente in plastilina.

Il Comune e la Pro loco di Galtellì non potevano lasciarsi sfuggire l’occasione di averla ospite  e, nell’ambito di un’ampia programmazione denominata Museo Aperto, Monica Tronci è stata inserita tra una serie di attività dedicate alle famiglie, nelle sale del Museo Etnografico “Sa domo ‘e sos Marras”, una bellissima casa storica dell’antico borgo.

Di mattina  terrà un laboratorio di manipolazione della plastilina con letture  tratte dal suo plastilibro ,illustra e racconta  filastrocche in lingua sarda e gli animali della campagna di “Sa vida in su sattu”. I bambini creeranno uno dei personaggi tratti dalle illustrazioni dello stesso libro.

Durante il laboratorio le famiglie potranno partecipare a una visita guidata lungo le strade del borgo di Galtellì,ricco di storia e fascino.

Alle 18 è prevista l’inaugurazione della Plastimostra sempre di Monica Tronci. Una mostra completamente realizzata in plastilina  che rappresenta i segni, i decori e i ricami della tradizione sarda. Il titolo infatti è “Sinnus e prendaS – Forme e colori della tradizione sarda”.

L’artista illustrerà la mostra che comprende anche l’esposizione dei personaggi tridimensionali che popolano i suoi due primi libri per bambini. La mostra si concluderà il 31 agosto.

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IL Festival Città di Uta da tantissimi anni rappresenta il fiore all’occhiello della Città di Uta,  il suo obiettivo è quello di promuovere lo scambio culturale e musicale con artisti ,Insegnanti Direttori ,Scuole di Musica con un unico obbiettivo di consolidare l’ amicizia attraverso la musica e il canto   tra i concorrenti di varie nazionalita’.

 I.  NORME DI CONCORSO PER LA SEZIONE INTERPRETAZIONE

      Il concorso, è composto da cinque categorie di età: - 6-8 anni - 09-11 anni  – 12-14 anni –

      15 – 18 anni e dai  19 in su,  per ogni categoria  premi, menzioni speciali, Premio Maria Giovanna Mallei  e il Premio Mariele Ventre   sarà assegnato ad un solo concorrente che si distingue da altri concorrenti, indipendentemente dalla categoria di età. Altri premi speciali saranno assegnati a seconda della scelta della stampa, la radio e l’opzione TV, o organizzazioni sostenute dagli sponsor.

  II. .  Le canzoni potranno essere inviate tramite email , ogni concorrente ha la possibilità di inviare due canzoni con la  base,  le basi dovranno essere in formato wav  .

Il brano selezionato dalla giuria sarà vincolante eseguita sul palco . In ogni pagina  sarà notato  a). Cognome e nome del concorrente; b). Età categoria; Paese; c).Cognome e nome del compositore, d). Cognome e nome del paroliere; Non è consentito utilizzare le lettere iniziali di cognome e nome. 2. E ‘obbligatorio per il concorrente di inviare i seguenti dati (secondo  a). Cognome e nome del concorrente; Età, b).Paese, numeri di telefono per essere contattati; c). Data di nascita; d). Il nome delle canzoni,e). Indirizzo; f).

       III  -Il viaggio e soggiorno e completamente a carico dei partecipanti e accompagnatori. Le delegazioni straniere che verranno in aereo (Aeroporto di Elmas Cagliari) o in nave a Cagliari verranno accompagnati dagli organizzatori al loro arrivo. I dettagli verranno chiariti  per telefono, fax o via e-mail. L’accompagnatore del concorrente straniero annuncerà la data precisa e il luogo in arrivo in Sardegna, per poter essere preso in consegna dagli organizzatori.

IV  I concorrenti saranno valutati per le seguenti qualità:

     SETTORE  CANTO:

a)      -  MUSICALITA’ INTERPRETAZIONE

b)      -  QUALITA’ VOCALE

c)      -  TECNICA VOCALE

    SETTORE  STUMENTI:

    FLAUTO

PIANOFORTE

TROMBA

CHITARRA

V – Le decisioni della Giuria del concorso  sono irrevocabili e definitive.

VI – La tassa d’iscrizione è di Euro 30,00 (trenta/00) da versare a nome di Susanna Mallei

Carta Visa Postepay 4023 6009 3181 6013

1)      Concorrente singolo  euro 30,00

2)  Duo e Trio – 25,00 euro a concorrente

VII—Premi  1° Classificato  Targa

2° Classificato  Targa

3° Classificato Targa

 Il Festival si farà in occasione della Festa di Santa Maria dal 6 settembre al 9 settembre 2016

Ci sono due date per chi non può stare sino al 9 settembre

 

1° opzione

Dal 2 al 6 settembre 2016

Arrivo il 2 settembre  e partenza il 5 settembre 2016   Euro 300,00 (trecento) a persona

Pacchetto soggiorno comprende :

Camera

1^Colazione

Pranzo

Cena

Gita e Pullman

2° opzione

Dal 2  al 9 settembre 2016-05-21

Arrivo il 2 settembre e partenza il 10 settembre 2016 Euro  800,00 ( ottocento) a persona

Pacchetto soggiorno comprende:

Camera

1°Colazione

Pranzo

Cena

Gita

Pullman

La quota soggiorno da versare  3 giorni prima della partenza.

Per ulteriori informazioni, contattare l’ Associazione Stelle e Umanità utilizzando il seguente indirizzo:

 Associazione Stelle e Umanita’ Via Santa Giusta n° 38 09010 Uta (Ca) Sardegna Italia o tramite Internet utilizzando il seguente indirizzo: e-mail: pirimbilla@yahoo.it Cell. 3931514878

Presidente e Socio fondatore del Festival Città di Uta
Susanna Mallei

 

 

 

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Pinuccio Sciola con le scenografe del Lirico di Cagliari

Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo e di lavorare sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari  allestito da lui. Nel 2014  l’allora sovrintendente Mauro Meli , propose a Pinuccio Sciola di creare la scenografia dell’opera Turandot che sarebbe andata in scena nella stagione lirica estiva. Lui accettò con entusiasmo questo lavoro nuovo, diverso dal solito.

Ricordo che durante la preparazione dell’opera  lo si  incontrava  tutti i giorni in teatro, dai laboratori al palcoscenico sempre sorridente e gentile. Si era capito da subito che questa esperienza lo aveva completamente affascinato , coinvolto, appassionato.

Generalmente lo scenografo di uno spettacolo , dopo la prima recita lascia il teatro, lui no. Non ha mai perso una serata, era sempre presente in sala per poi salire sul palcoscenico a ringraziare con noi il pubblico. Ed ogni sera ci stringeva la mano complimentandosi . Aveva negli occhi la gioia di un bambino al quale era stato donato un regalo molto bello. Eppure le grandi soddisfazioni durante tutta la sua vita non gli sono di certo mancate!

L’11 luglio 2012 il Presidente della Repubblica  lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.  Lo stesso anno, Napolitano ha inaugurato il monumentale tricolore di Sciola al porto di Cagliari “Le pietre della cultura per consolidare le fondazioni dell’unità d’Italia”. 

Il giorno venerdì 22 luglio alle ore 12 nella Sala Consiliare del Comune di San Sperate (via Sassari 12, San Sperate - mappa), verrà presentata alla stampa la “Fondazione Pinuccio Sciola”, istituzione deputata  a promuovere la memoria e il pensiero artistico dello scultore

 Aprirà la conferenza il Sindaco di San Sperate Enrico Collu.

 All’incontro interverranno:

      i figli dello scultore, fondatori e amministratori della Fondazione: Tomaso, Chiara e Maria Sciola;

-       il rettore dell’Università degli studi di Cagliari, Prof.ssa Maria Del Zompo;

      l’economista Prof. Paolo Savona;

-       il giornalista Giovanni Floris (in collegamento via Skype).

 

Fondazione Pinuccio Sciola

Via E. Marongiu, 21

09026 San Sperate (CA)

email: info@fondazionesciola.it

telefono: +39 349 143 7709?

 

Ufficio stampas.cavagnino@gmail.com

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Piomba nel caos la Fondazione Puccini dopo l’annunciata protesta contro la decisione del Tar della Toscana che ha annullato le ultime elezioni amministrative di Viareggio dando il via libera all’arrivo del commissario prefettizio al posto del sindaco Giorgio Del Ghingaro.

Ora il maestro Alberto Veronesi rimetterà il mandato di presidente della Fondazione del festival Puccini di Torre del Lago (Lucca) “entro 12 ore”.

 “Ho fatto mettere a verbale che rimetterò il mandato – ha spiegato Veronesi all’ANSA – non appena, domani, conoscerò l’indirizzo di posta certificata del commissario”. Il maestro ha detto di non essere pentito del gesto e che sarebbe pronto a rifarlo “in condizioni e in una situazione analoga perché – ha proseguito – ritengo sia stata fatta una profonda ingiustizia che rischiava di passare senza alcun risalto”.

Secondo quanto da lui spiegato il cda, “che si è svolto in modo tranquillo”, ha poi deliberato, “sulla stessa linea, che ognuno dei consiglieri farà la medesima cosa”, cioè rimetterà il mandato al commissario prefettizio che dovrebbe insediarsi in Comune domani, “nei tempi e nei modi che riterrà opportuni”, ha concluso Veronesi.

Fonte: ANSA 

 

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Prima si chiamavano Carri di Tespi (o Padiglioni) ed erano dei teatri mobili realizzati attraverso strutture lignee coperte. Di questi si servivano i comici del teatro nomade popolare italiano per il loro teatro di strada, a partire dal tardo Ottocento.

Siamo nel 2016 e l’idea, a mio avviso bellissima, è stata rimessa in posa questa volta con l’Opera lirica  grazie al teatro dell’Opera di Roma. Il carro però  sarà un Tir che fungerà da palcoscenico.

Per avvicinare Roma al suo Teatro attraverso un nuovo e originale disegno della geografia teatrale nella città ecco OPERA CAMION (in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo), un Tir-palcoscenico si muoverà in alcune grandi piazze romane per offrire gratuitamente spettacoli d’opera: il primo è Figaro

Un lato del camion si aprirà per diventare scena, per offrire canto e musica.

Si comincia con Rossini, con Il barbiere di Siviglia: la regia è di Fabio Cherstich, la scenografia e il video dell’allestimento sono creati da Gianluigi Toccafondo, geniale pittore, illustratore e film maker.

Le repliche saranno alle ore 21.30,mercoledì 20 luglio in Viale Antonio Gandin (già Via Sedrina) Municipio XIV e giovedì 21 luglio in Piazza Anco Marzio ad Ostia,Municipio X.

La versione OperaCamion sarà più breve del Barbiere di Siviglia ma la storia è quella e si segue benissimo. Merito del regista, Fabio Cherstich, dei cantanti, degli attori, dei tecnici tutti molto giovani (e molti provenienti dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera) così come della Youth Orchestra, l’ensemble giovanile del Teatro, diretta da Carlo Donadio in alternanza con Roberto De Maio.

Nel Lazio Figaro! OperaCamion sarà sabato 23 luglio a Rieti in Piazza Cesare Battisti, domenica 24 luglio a Tarquinia in Piazza San Martino e mercoledì 27 luglio a Formia in Piazzale porticciolo Caposele. Tutte le sere alle 21.30.

Il progetto OperaCamion è realizzato anche con il sostegno di Roma Capitale, nell’ambito delle manifestazioni realizzate in occasione del “Giubileo della Misericordia

 Video importato

 

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Organica è un progetto dell’artista Valerio Porru aka DEVISU volto ad avvicinare il pubblico alle forme primordiali di vita organica, celebrandole in un evento che non è solo una mostra, ma un percorso che racchiude biologia, scienze naturali, teatro, musica, pittura e installazioni.

Il vernissage sarà aperto da una perfomance degli attori Carlo Porru e Stefania Deiana accompagnati dall’attore Enrico Inserra e da un momento particolarmente intenso con  Chiara Vigo maestra assoluta del Bisso.

Inaugurazione venerdì 22 luglio ore 19,30

Exmà via San Lucifero 71 Cagliari

Video importato

 

 

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Gusta la cultura è una manifestazione che si terrà domani , sabato 16 giugno alle ore 20 a Selargius (CA). Durante la serata si potranno assaggiare i prodotti della nostra terra e contemporaneamente assistere  a diversi momenti culturali.

Una delle cornici di questo evento sarà l’ottocentesca Casa Putzu , ed è qui che si potranno degustare i vini provenienti da diverse cantine della Sardegna, tra i quali quelli della locale Cantina Meloni, curata dai Consorzi di Tutela Vini di Sardegna, Vini di Cagliari, Vino Carignano del Sulcis e dalla Fondazione Italiana Sommelier della Sardegna.

Ad accompagnare i vini, alcuni prodotti tipici del territorio: Il pane “su moddizzosu” del panificio Ambu; il cappero selargino di Marco Maxia; i dolci dell’Antico Dolce Selargino da Lola; i formaggi del Caseificio Frau.

Durante la serata si potrà visitare l’esposizione dei lavori realizzati da alcuni artigiani locali e curata dalla Pro Loco di Selargius: la cestineria “de strexu e fenu” di Antonietta Putzu e “de strexu de arraffa” di Marisa Toro e delle loro allieve; i ricami di Ida Pibiri e delle sue allieve; la coltelleria di Marco Argiolas e Paolo Demuru; le ceramiche di Roberto e Giovanni Pulli; le candele di Stefania Mocci e Vittoria Sanvido.
L’evento sarà allietato dalle note della chitarra di Roberto Bernardini con “Violòes. Un secolo di Chitarra brasiliana… per le vie del vino”.


Ingresso libero – Degustazione ticket € 10

La seconda cornice è il Complesso monumentale di San Giuliano e Casa Collu – via San Nicolò
Entro le mura che racchiudono il giardino ove sorgono la suggestiva chiesetta romanica di San Giuliano e Casa Collu, tradizionale casa a corte, si potranno degustare alcune birre prodotte artigianalmente dal locale Birrificio Beermania Brew.
Ad accompagnare la bevanda, oltre ai tipici prodotti locali, la bontà dei piatti di mare preparati dalla pescheria locale da Dany.

I visitatori potranno ammirare alcune artigiane mentre lavorano alla produzione di tradizionali eccellenze selargine: Su Pani Pintau di Marisa Pinna e la cestineria “de strexu e fenu” di Gabriella Erdas.

All’evento parteciperanno alcuni componenti dell’Associazione di volontariato VAB Selargius.

Durante la serata condivideremo i segreti del luppolo e del malto con la suggestiva musica de I Tramas in trio con Chuva (voce, piano e chitarra), Alessandro Pulloni (chitarra) e Stefano Mulas (basso).

Ingresso libero

 Degustazione ticket € 5

 
  


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foto http://aforisticamente.com/2015/01/05/frasi-citazioni-e-aforismi-sulla-voce/

 

Ogni tanto mi capita di ricevere  messaggi  da ragazzi che vogliono farmi sentire la loro voce in quanto serbano il desiderio di voler studiare canto.  Molti mettono le mani avanti da subito dicendo che forse non hanno voce o addirittura credono di essere stonati.

In genere non dico mai di no ad audizionare voci “vergini” ,perchè spesso sono come delle gemme nascoste . E’ una passione che ho avuto da sempre quella di scoprire e lavorare con quelle voci nascoste che al primo impatto peccano nel volume o nell’estensione.   Sono più propensa a scartare una bella vocalità che però non riesce ad intonare e a mantenere il ritmo piuttosto che una voce piccola ma con facilità d’apprendimento e intonazione.

Quello che è determinante nell’impostazione di una voce “nascosta” è trasmettere innanzitutto fiducia (spesso la timidezza porta a trattenere la voce) e soprattutto far capire che tutti, se non ci sono patologie della laringe, possono cantare. Certamente fra le voci nascoste ci sono anche quelle che non sono dotate di nulla. Ma questo lo si può capire quasi subito facendo eseguire  un facile vocalizzo sulla scala di Do .

Ho avuto molte esperienze in proposito. Ragazzi inizialmente afoni o con voci corte, appena hanno cominciato a capire l’appoggio sul fiato e l’attacco pulito, in breve hanno  sfoderato voci potenti ed estese. Ricordo ancora una delle mie prime allieve, giovanissima e appassionata di canto, che era convinta di non poter studiare perchè la sua voce non aveva acuti . Quando le ho fatto capire che tutte le voci hanno diversi registri e che devono fare il così detto “passaggio” di registro  (una sorta di cambio di marcia), eccola in breve raggiungere  vette stellari e col tempo e tanto studio, arrivare anche al tempio della lirica per eccellenza come il “Teatro alla Scala”

Potrei paragonare la scoperta di una voce nascosta ad un fiore di rara bellezza che inizialmente è solo un semino nascosto sotto terra e che pian piano germogliando si presenta in tutto il suo splendore.

La soddisfazione non ha prezzo, credetemi!

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Sono diversi i progetti legati alla collaborazione fra il Gruppo Editoriale “Unione Sarda” e il Teatro Lirico di Cagliari. In attesa di date precise, il direttore Anthony Muroni  ci regala qualche anticipazione.

Parallelamente alle repliche previste in teatro fino ad agosto inoltrato, il  Gruppo editoriale e il Lirico di Cagliari stanno lavorando alla predisposizione di un mini tour che riproponga il format già sperimentato lunedì scorso al Poetto.
Le esibizioni in trasferta, con diretta radiofonica su Radiolina, si chiameranno “Una notte all’opera” e proporranno, partendo da alcune arie della Traviata, il meglio del repertorio classico italiano.
Saranno quattro o cinque grandi piazze sarde ad ospitare gli eventi: non solo in posti come il Forte Village e Porto Cervo ma anche nelle zone interne, più vicino a quei sardi che vogliono vivere l’Arte ma spesso non possono farlo per via delle distanze.

L’ingresso agli spettacoli sarà sempre e comunque libero.

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Giuseppe Verdi per la sua Traviata si ispirò ad una storia realmente accaduta, anche se il libretto fu ricavato dal teatro di Prosa contemporaneo, precisamente  dalla versione scenica del romanzo di Alessandro Dumas figlio, La Dame aux Camélias. La vicenda aveva tra l’altro qualche assonanza con  il recente legame di Verdi con Giuseppina Strepponi e con le polemiche che questo legame “fuori legge” aveva sollevato a Busseto. Per sfuggire ai pettegolezzi, infatti, Giuseppe e Giuseppina si rifugiarono in una casa in campagna a Parigi, dove probabilmente assistettero alla rappresentazione del dramma di Dumas.

Il giovane scrittore francese si era ispirato alla breve esistenza di Marie Duplessis, una cortigiana notissima, dell’alta società parigina di cui Dumas stesso ne era stato amante. Il personale ricordo fu dato alle stampe del 1848 pochi mesi dopo la morte per tisi della Duplessis, diventando subito l’argomento del giorno.

La versione scenica del romanzo, rapidamente realizzata dallo scrittore, venne rappresentata a Parigi solo il 2 febbraio 1852 perchè venne censurata per lungo tempo.

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L’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, grazie ai suoi fondatori Cristian Marcia e Gianluca Marcia, è una delle istituzioni concertistiche e di alta formazione musicale più importanti in tutta Europa e una delle più attive al mondo.

In quindici anni d’intensa attività ha raggiunto traguardi di grande prestigio inL’Accademia internazionale di Musica di Cagliari è stata ufficialmente riconosciuta dall’UNESCO, che l’ha inserita tra i suoi più esclusivi partner  nazionali.

La più alta Istituzione per la cultura al mondo ha infatti sostenuto l’importanza dell’attività dell’Accademia nella promozione della cultura musicale e nella valorizzazione e formazione dei giovani talenti.


Ogni anno l’Accademia ha la grande opportunità di presentare la Sardegna nella sede mondiale dell’UNESCO a Parigi, in uno scenario di valenza internazionale con madrine eccellenti quali Claudia Cardinale, Marisa Berenson, Caterina Murino, Macha Meril, Katia Ricciarelli, solo per citarne alcune.

Di non minore importanza il parternariato con le altre due istituzioni musicali più importanti in Sardegna quale il Conservatorio Statale di Musica di Cagliari “G. P. da Palestrina” che ogni anno accoglie le masterclass dell’Accademia nelle sue aule e il Teatro Lirico di Cagliari che ne ospita i concerti.

L’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari da ben quindici anni fa si che la Sardegna e Cagliari diventi una delle Capitali della pedagogia musicale internazionale e del circuito concertistico, con attività laboratoriali, masterclass, convegni, seminari, mostre, workshop,
conferenze, incontri istituzionali e con il prestigioso Festival Internazionale “Le Notti Musicali”.

Sono 30 gli studenti del Conservatorio di Musica di Cagliari vincitori delle Borse di studio che serviranno per frequentare la XVI Edizione Accademia Internazionale di Musica di Cagliari.

Ho notato con molto piacere che fra questi c’è anche il baritono oristanese Carlo Asuni Granara (è anche contrabassista) che qualche anno fa vinse il concorso di canto Musicamore indetto da questo blog.

Scarica la brochiure del programma 2016

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Sarà finalmente completato il Parco della Musica grazie a uno stanziamento di 4,7 milioni ma si interviene anche negli spazi interni del Teatro Lirico di Cagliari con obiettivi ambiziosi: diversificazione delle produzioni di eccellenza, valorizzazione degli attrattori territoriali, potenziamento del turismo culturale e internazionalizzazione.

Via libera con 5 milioni e 200mila euro anche a progettazione, restauro e recupero funzionale degli spazi dell’ex Cinema Due Palme e dei fabbricati adiacenti all’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari per creare un organismo architettonico pienamente fruibile e esaustivo in termini di creatività e innovazione. Sarà infine migliorata, con un investimento di 300mila euro, la connessione fisica fra l’Anfiteatro romano e l’Orto Botanico per realizzare un sistema museale all’aperto e un percorso nel verde cittadino integrato col sistema produttivo culturale. Eliminando la barriera artificiale costituita dal muraglione posto fra le due realtà, ricucendo la continuità fisica naturale del terreno, sarà creata una superficie da utilizzare per piccoli spettacoli.

“Si tratta di progetti di rilevanza strategica per garantire lo sviluppo dal sistema economico della Sardegna, messi a punto con la riprogrammazione del PAC e declinati sull’intero territorio regionale – dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci . Tutti gli interventi selezionati e finanziati sono nelle condizioni di essere progettati, aggiudicati e conclusi in tempi rapidi, come prevedono le più recenti normative nazionali ed europee. Questo è soltanto uno dei tanti interventi che la Giunta ha programmato su tutto il territorio regionale – ricorda il vicepresidente della Regione -. Interventi che nell’ottica della programmazione unitaria passano attraverso il mutuo infrastrutture, il PAC, il Fondo di sviluppo e coesione 2014-20, i contratti con Anas e Rete ferroviaria italiana”.

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Ero troppo curiosa di vedere la reazione della gente davanti ad una rappresentazione inusuale come quella de La Traviata sulla rotonda del Lido di Cagliari, seppure in forma di concerto.

Non è la prima volta che un’Opera viene rappresentata in riva al mare. Indimenticabile  il decentramento del Teatro lirico , nei primi anni ’90, in Costa Smeralda dove, per diversi anni, si è cantato sulla spiaggia di  Porto Raphael  , con Raphael presente vestito di bianco.

Ieri il concerto è iniziato alle  le 20 precise. Sono arrivata con calma contando sul fatto che ci sarebbe stato un leggero ritardo sull’inizio dello spettacolo. Invece no, puntualissimi esattamente come in teatro. Giusto! Il pubblico deve sapere che a teatro si arriva puntuali.

Avevo appuntamento con una collega che mi aveva anticipato via SMS il pienone e anzi mi aveva riservato un piccolo spazio sulle scale per poter scattare qualche foto e fare la ripresa (vedi video sottostante). Ottima postazione per poter osservare il tutto dall’alto, ma allo stesso tempo essere in mezzo alla gente, quella comune che probabilmente della Traviata ne aveva solo sentito parlare. La platea (se così si poteva chiamare) era composta dai tavolini del bar situati davanti alla Rotonda, dove il pubblico, quello affezionato ed esperto, aveva preso posto da presto per poter consumare in santa pace un aperitivo prima dell’inizio.

Due signore parlottavano alla mia destra. Una sosteneva che la Traviata era quella famosa del “Brindiam gli allegri calici” , la seconda, meno esperta insisteva nel dire che era quella dell’Amami Alfredo. Diciamo che più o meno ci avevano azzeccato tutte e due.

Dopo una breve presentazione  di Anthony Muroni , direttore del quotidiano L’Unione Sarda, ha avuto inizio il concerto. Un susseguirsi di brani tra i più famosi dell’opera verdiana si sono alternati a brevi racconti della trama . Il dottor Muroni è uno stimato giornalista, ma in quest’occasione avrebbe dovuto studiarsi meglio  la storia di Violetta. E  vero che una svista può capitare a tutti !  :-)

Gli artisti hanno eseguito i loro brani nonostante la grande umidità che sappiamo essere un killer per le corde vocali. C’era una certa sofferenza, ma è comprensibile, non si può avere tutto. L’opera fuori dal suo ambiente è bella ma non si può certo cercare la perfezione dal punto di vista vocale. Gli artisti si  sono anche dovuti esibire con un ambiente circostante abbastanza rumoroso che pullulava di bambini gioiosi che continuavano a giocare nella spiaggia come in pieno giorno,  mentre gli addetti al bar  scaricavano rumorosamente  le bottiglie nei cassonettic ompletamente indifferenti  alle acrobazie vocali del soprano che necessitava della massima concentrazione.

Diversamente da come è scritta l’opera, il programma si è concluso col Brindisi che ha visto coinvolti tutti i cantanti (ma l’originale prevede il coro) .

Il pubblico ha accompagnato  col battito delle mani il finale del brindisi, senza rendersi conto che quella non era Vienna e neppure  la Marcia di Radetzky .

Esperimento comunque riuscito. Un plauso a chi ha avuto l’idea.

Video importato

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lunedì 4 luglio alle 20 allo Stabilimento balneare “Il Lido” a Cagliari

 Lunedì 4 luglio alle 20, nella terrazza della Rotonda sul mare dello Stabilimento balneare “Il Lido” al Poetto di Cagliari, il direttore del quotidiano “L’Unione Sarda” Anthony Muroni conduce una serata straordinaria, intitolata Speciale “La Traviata” – racconto, canto e musica della più romantica storia d’amore, interamente dedicata al capolavoro di Giuseppe Verdi che va in scena da venerdì 8 luglio fino a sabato 13 agosto, per 15 rappresentazioni, al Teatro Lirico di Cagliari.

La serata è impreziosita dalla presenza del soprano Maria Teresa Leva (Violetta Valéry), del tenore Emanuele D’Aguanno (Alfredo Germont) e del baritono Ernesto Petti (Giorgio Germont) che, accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Mudu, interpretano le arie e i duetti più celebri del popolare melodramma.

Il programma musicale nel dettaglio prevede: È strano! È strano!… Follie!… Follie! (Violetta); Lunge da lei… De’ miei bollenti spiriti (Alfredo); Ah, dite alla giovine (Violetta, Germont); Dammi tu forza, o cielo… Amami, Alfredo (Violetta, Alfredo); Di Provenza il mare, il suol (Germont); Parigi, o cara (Alfredo, Violetta); Libiamo ne’ lieti calici (Alfredo, Violetta).

 L’ingresso alla manifestazione è libero.

 La serata viene diffusa, in diretta, dall’emittente radiofonica Radiolina (98.00 MHz).

La manifestazione si avvale della collaborazione di: L’Unione Sarda, Videolina, Radiolina, Stabilimento balneare “Il Lido”.

La Traviata va in scena al Teatro Lirico di Cagliari, con inizio sempre alle 21: venerdì 8 luglio (turno A), sabato 9 luglio (turno G), martedì 12 luglio (turno F), mercoledì 13 luglio (turno B), giovedì 14 luglio (turno C), venerdì 15 luglio (turno E), sabato 16 luglio (turno D), mercoledì 20 luglio (fuori abbonamento), sabato 23 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 27 luglio (fuori abbonamento), sabato 30 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 3 agosto (fuori abbonamento), sabato 6 agosto (fuori abbonamento), mercoledì 10 agosto (fuori abbonamento), sabato 13 agosto (fuori abbonamento).

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

Emanuele DAguanno – Compie gli studi musicali al Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza e attualmente si perfeziona con William Matteuzzi e Ramon Vargas. Dopo essersi distinto al Concorso “Toti dal Monte” di Treviso (Paolino in Il matrimonio segreto di Cimarosa), inizia subito un’intensa attività che lo porta rapidamente ad esibirsi in molti prestigiosi teatri in Italia ed all’estero. Ha debuttato in opere di Purcell (Enea in Dido and Aeneas), Paisiello (Conte di Almaviva in Il Barbiere di Siviglia), Mozart (Contino Belfiore in La finta giardiniera, Agenore Il re pastore, Ferrando in Così fan tutte), Cimarosa (Paolino in Il matrimonio segreto), Rossini (Conte di Almaviva in Il Barbiere di Siviglia, Principe Ramiro in La Cenerentola), Donizetti (Nemorino in L’elisir d’amore, Ernesto in Don Pasquale), Britten (Lysander in A midsummer night’s dream), Wagner (Pastore e Marinaio in Tristan und Isolde). Nel 2004 è finalista per il ruolo di Nemorino in L’elisir d’amore, al 55° Concorso As.Li.Co. L’anno successivo debutta al 31° Festival della Valle D’Itria di Martina Franca in Lo sposo di tre e marito di nessuno (Don Martino) di Cherubini, diretto da Dimitri Jurowskj. Successivamente è allo Stadttheater di Klagenfurt, dove canta Arturo in Lucia di Lammermoor di Donizetti. L’anno successivo canta Edmondo in Manon Lescaut di Puccini al Regio di Torino con la regia di Jean Reno, ed in febbraio è Filipeto in I Quatro rusteghi di Wolf-Ferrari alla Fenice di Venezia. Al Teatro Municipale di Piacenza, nell’ottobre 2006 è stato Ferrando nel Così fan tutte di Mozart con la Fondazione Toscanini di Parma, ed allo Stadttheater di Klagenfurt è Nemorino in L’elisir d’amore. Ritorna al Gran Teatro La Fenice in La vedova scaltra di Wolf-Ferrari, e a maggio 2007 debutta al Bunka Kaikan di Tokyo nel ruolo del Duca di Mantova in Rigoletto. Riprende poi i ruoli di Ferrando in Così fan tutte e Fenton in Falstaff nei teatri di Pavia, Como, Brescia e Cremona per due stagioni consecutive. Debutta infine a Francoforte nel ruolo del Cavalier Belfiore in Il viaggio a Reims di Rossini. Tra gli impegni più importanti delle ultime stagioni si ricordano: Nemorino in Lelisir damore diretto da Bruno Campanella e Die Frau ohne schatten diretto da Zubin Mehta al Comunale di Firenze, Lelisir damore al Bunka Kaikan di Tokyo, Lucrezia Borgia con la regia di Christoph Loy, Der Rosenkavalier (Tenore italiano), Turandot (Pong) diretto da Zubin Mehta, Così fan tutte (Ferrando), Macbeth a Monaco di Baviera, Il mondo alla rovescia di Salieri al Filarmonico di Verona, Otello (Cassio) di Verdi alla Canadian Opera di Toronto, Piramo e Tisbe di Hasse con Europa Galante diretta da Fabio Biondi al Festival di Pentecoste di Salisburgo e a Montpellier, Don Pasquale (Ernesto) all’Olimpico di Vicenza e Don Giovanni (Don Ottavio) a Glyndebourne, la prima mondiale di Senso di Tutino con la regia di Hugo De Ana al Massimo di Palermo, Manon Lescaut all’Opéra de Montpellier, Il ritorno di Ulisse in patria al Teatro alla Scala di Milano ed al Theater an der Wien, Medea in Corinto (Egeo) di Mayr diretto da Ivor Bolton alla Bayerische Staatsoper, Il matrimonio segreto (Paolino) al Regio di Torino, Farnace al Maggio Musicale Fiorentino, La Traviata in Oman con il Festival di Macerata, Lucia di Lammermoor (Edgardo) al Bellini di Catania e (Arturo) a Monaco di Baviera, Pagliacci (Arlecchino) al Petruzzelli di Bari e al Colón di Buenos Aires, Falstaff (Fenton) al Colón di Buenos Aires, La Traviata (Alfredo) e Poliuto (Nearco) al Festival di Glyndebourne, nuovamente La Traviata e un concerto a Shanghai. Recentemente ha interpretato Lucia di Lammermoor al Teatro Massimo di Palermo.

 

Maria Teresa Leva – Nata a Reggio Calabria; si diploma a pieni voti al Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” della sua città natale. Nel 2013 risulta vincitrice del Concorso “Ottavio Ziino” di Roma e, sempre nel 2013, riceve il Premio Speciale della Giuria del Concorso Lirico “Città di Bologna”. Nel 2014 destano particolare impressione sul pubblico e sulla critica i suoi due debutti al Teatro Carlo Felice di Genova; affronta infatti il ruolo di Mimì in La Bohème, diretta da Giampaolo Bisanti, e il ruolo di Micaela in Carmen diretta da Andrea Battistoni con la regia di Davide Livermore. Grandi consensi riscuote anche il suo felicissimo debutto, nell’autunno 2014, come Donna Elvira in Don Giovanni di Mozart diretta da Graham Vick nei teatri del Circuito Lirico Lombardo, a Reggio Emilia e Trento. Questi importanti riconoscimenti le sono valsi immediatamente le richieste per Musetta in La Bohème al Regio di Torino nel luglio 2015 diretta da Andrea Battistoni; Mimì in La Bohème nel Circuito Lirico Lombardo diretta da Giampaolo Bisanti; sempre Mimì in La Bohème al Teatro Valli di Reggio Emilia. Ha appena cantato Violetta in La Traviata al Théâtre de l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi nel maggio 2016 e sarà Magda in La Rondine al Carlo Felice di Genova nell’aprile 2017. Dotata naturalmente di un timbro prezioso e di rara bellezza, unisce una solidissima preparazione tecnica ed una duttilità interpretativa straordinarie per la giovane età ed esperienza. La voce è piena ed estesa ed è particolarmente adatta ad un canto elegiaco e denso di sfumature.

 

Andrea Mudu – Diplomato in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, svolge attività concertistica sia con complessi da camera che come accompagnatore di cantanti lirici. Ha diretto e registrato musiche di scena per commedie teatrali, musicali, saggi di danza ed operette. Dal 1985 al2002 ha ricoperto la cattedra di “accompagnatore al pianoforte” in una classe di canto del Conservatorio Statale diMusica di Cagliari. È stato direttore musicale di palcoscenico, dal 1993 al 1997, nelle stagioni liriche dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari; dal 1997 al2002 ha assunto analogo incarico al Teatro Lirico di Cagliari. Dal 1985 collabora regolarmente, come maestro sostituto, nelle stagioni liriche e sinfoniche del Teatro Lirico di Cagliari, ruolo che ricopre stabilmente dal 2002, e, in qualità di pianista di sala, nella preparazione dell’attività musicale del Coro del Teatro Lirico di Cagliari.

 

Ernesto Petti – Nato a Salerno nel 1986, si diploma al Corso di alto perfezionamento “Placido Domingo” di Valencia e, nel 2010, all’Accademia di Torre del Lago Puccini. È vincitore di numerosi concorsi tra i quali: “Francesco Albanese” di Napoli, “Ravello Città della musica” a Ravello e “Ritorna Vincitor” di Napoli. Partecipa a La Traviata in occasione dell’inaugurazione della Stagione 2013 del Teatro alla Scala di Milano, e poi compare nuovamente in La Traviata, questa volta nel ruolo di Giorgio Germont, nella Stagione lirica 2015 di Lecce. È protagonista in L’amico Fritz al Teatro Comunale di Piacenza (regia di Leo Nucci) nel ruolo del Rabbino, ruolo che riprende a Ravenna e Modena nel gennaio 2016. Nel dicembre 2015 debutta in Nabucco in forma di concerto a Piacenza nel ruolo del protagonista. Ernesto Petti debutta in assoluto nel 2009 nel ruolo di Eagro nella rara edizione, rivisitata da Johan Sebastian Bach, di Orfeo ed Euridice al Festival della Valle d’Itria a Martina Franca e, nello stesso anno, canta anche in Cendrillon di Viardot. Due anni dopo torna allo stesso festival per cantare Der Offizier nel Der Diktator di Krenek, dove ha notevole successo di critica e pubblico. Partecipa inoltre, nel ruolo di Hanry, alla produzione del Festival Puccini di Torre del Lago di La fanciulla del West, in occasione del centenario dell’opera. Ha lavorato con registi quali: Dmitri Tcherniakov, Dario Argento, Micha Van Hoecke; e con direttori come: Daniele Gatti, Alain Guingal, Placido Domingo, Donato Renzetti. Ha cantato in numerosi teatri e sale da concerto fra cui: Teatro il Giglio di Lucca, Istituto culturale di Vienna, Festival di Martina Franca, Festival di Lugo, Palau de les Arts di Valencia, Amici della Scala di Milano. Tra i suoi prossimi impegni figurano: Madama Butterfly (Sharpless) a Piacenza; Un ballo in maschera (Renato) diretto da Donato Renzetti e con la regia di Leo Nucci a Piacenza, Ravenna, Ferrara; Don Carlo (Rodrigo) al Carlo Felice di Genova; Lucia di Lammermoor (Enrico) al Petruzzelli di Bari.

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“Abbiamo un titolo: la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione.”

Il tema è quello dell’emigrazione, ma è troppo riduttivo dire così.

Human è un progetto nato da un’idea di Marco Baliani e Lella Costa  che ha preso forma a Cagliari, grazie a Sardegna Teatro.

Il progetto è diventato un’opera teatrale che vede tra i protagonisti, oltre alla  popolare attrice Lella Costa e alla regia di Marco Baliani, anche diversi artisti sardi scelti attraverso una rigorosa selezione.

Dopo mesi di estenuanti prove finalmente ecco il debutto che sarà al Ravenna Festival l’8 Luglio.

A parlarci del progetto saranno gli stessi Lella Costa e Marco Baliani nel primo video, e per la trama  Noemi Medas nel secondo video.

Nel progetto sono coinvolti anche altri grandi artisti (oltre a quelli già citati), come il musicista Paolo Fresu per le musiche, e lo stilista Antonio Marras per i costumi.

Video importato

Video importato

 

HUMAN 
di Marco Baliani e Lella Costa
collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone
e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu

musiche originali di Paolo Fresu con Gianluca Petrella

scene e costumi di Antonio Marras
scenografo associato Marco Velli costumista associato Gianluca Sbicca

disegno luci di Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu

Assistenti alla produzione: Agnese Fois e Leonardo Tomasi

regia di Marco Baliani

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Questa fotografia è una vera rarità. E’ stata ritrovata dal cagliaritano Riccardo Cugusi in una scatola di ricordi di suo nonno. Suo fratello (pro-zio di Cugusi) era medico di bordo del Conte Verde un vecchio transatlantico . La  foto è stata scattata il 6/7/1928 all’arrivo a Buenos Aires. Nel retro della foto sono scritti tutti i nomi. Si è potuto così appurare che i personaggi presenti sono dei nomi altisonanti.

Il primo a sinistra, quello che somiglia moltissimo a Buster Keaton, è il pro- zio di Mariano Cugusi, il medico. Gli altri in divisa sono il comandante Galante ed il capo comandante Cariglia del Conte Verde.

I personaggi importanti che interessano noi però, sono gli altri due in borghese, due icone della musica italiana del ’900. A sinistra, con sigaretta in bocca e capelli bianchi è Ernesto De Curtis compositore napoletano autore  di brani famosi e intramontabili come Torna a Surriento, Voce ‘e notte e Non ti scordar di me; l’altro, con cappotto e cappello è Beniamino Gigli, uno dei tenori italiani più famosi dopo Caruso.

Il 6 luglio 1928 è la data in cui il transatlantico Augustus arrivava a Buenos Aires nella tratta Genova-Buenos Aires.  I due musicisti (De Curtis e Gigli) sicuramente si sono esibiti anche su quella nave, e poi nei più famosi teatri argentini tra i quali il Colon. ( vedi foto sottostante con annessi autografi)

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Ho sempre pensato che l’Opera dovesse uscire dal suo guscio, avvicinarsi alla gente  perchè la gente potesse vedere e sentire da vicino cosa significhi cantare e recitare insieme. La distanza di un grande teatro non sempre fa trasparire questo. Ricordo quanto fosse bello portare l’Opera nei  piccoli centri  della Sardegna, quelli che si usa dire dimenticati da Dio, difficili da raggiungere anche con una corriera come quella che ci portava di volta in volta .

Il palcoscenico veniva montato nella piazza principale, o nella strada più grande del luogo e la gente , sin dalla mattina, attendeva curiosa l’evento anche se non aveva mai visto un’Opera lirica. Quando la sera arrivavamo nel posto per iniziare la vestizione, il trucco, la prova di assestamento, le persone ci chiedevano di raccontare con poche parole  la trama, chi voleva notizie su come sarebbe stato lo spettacolo; si volevano ammirare da vicino gli abiti di scena o gli strumenti dell’orchestra. La curiosità era grande e questo faceva si che le serate facessero sempre il tutto esaurito, una vera festa.

Tutto il paese e i turisti che lo avevano scelto come luogo di vacanza , acquistavano il biglietto per una sedia (e non certo una poltrona) pur di vedere a distanza ravvicinata gli artisti. Il successo di pubblico si ripeteva ogni giorno in un posto diverso, era una emozione veramente gratificante.

Per motivi economici questo genere di spettacolo decentrato ha perso la sua tradizione, ma oggi si può fare qualche cosa di simile anche nella nostra stessa città, raggiungendo un pubblico diverso in un luogo inusuale per l’Opera come ad esempio, la spiaggia del Poetto.

Sulla Rotonda del Lido di Cagliari,  lunedì 4 luglio, dalle 20 alle 21,  si terrà una serata di presentazione con una selezione dei brani più famosi dell’opera La Traviata di Giuseppe Verdi, la stessa che sarà rappresentata al Teatro Lirico di Cagliari  dall’8 al 13 agosto.

Complice di quest’operazione è il gruppo editoriale L‘Unione Sarda che vedrà in prima linea il direttore del quotidiano Antony Muroni presente alla serata insieme al direttore d’orchestra di produzione della Traviata, il maestro Gerard Korsten, e lo stesso Claudio Orazi (sovrintendente). A raccontare il dietro le quinte saranno Maria Teresa Leva (Violetta), Emanuele D’Aguanno (Alfredo Germont), Ernesto Petti (Giorgio Germont) e il pianista accompagnatore, il maestro Andrea Mudu.

In programma sette arie, tratte dalla Traviata: “E’ strano, è strano” (Violetta), “Lunge da lei…Dei miei bollenti spiriti” (Alfredo), “Dite alla giovine” (Violetta-Germont), “Dammi tu forza o cielo… Amami, Alfredo” (Violetta-Alfredo), “Di Provenza il mare, il suol” (Germont), “Parigi o cara” (Alfredo-Violetta) e “Libiamo nei lieti calici” (Alfredo-Violetta).

<Abbiamo voluto proporre un nuovo modo di far incontrare l’opera, il Teatro e la città – racconta il sovrintendente del Lirico Claudio Orazi – ci è sembrato naturale scegliere una location di prestigio come quella del Poetto e proporre al gruppo Unione Sarda di valorizzare in modo fresco, giovanile ed elegante un prodotto di qualità, che può aspirare a un pubblico più vasto di quello che tradizionalmente frequenta il teatro».

È in quest’ottica che si è pensato alla diretta su Radiolina: «Attraverso la radio più ascoltata nell’Isola abbiamo la speranza di arrivare a un pubblico ampio, che per mille ragioni non potrà assistere dal vivo a questa originale esibizione, alla Prima e alla varie repliche in teatro – conclude Orazi – nella speranza, perché no, di diffondere la cultura della lirica e invogliare più di qualcuno a frequentare i luoghi propri di questa affascinante arte».

Il giornale Unione sarda, sull’edizione in edicola lunedì 4, pubblicherà un inserto di quattro pagine (curato da Sergio Naitza, con la collaborazione di Maria Paola Masala, Luisa Sclocchis e Fabio Marcello), che verrà replicato il giorno 8.

 

 

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Sarà la popolare conduttrice televisiva Claudia Tronci a presentare lo spettacolo di beneficenza che si terrà il 3 luglio ad Iglesias.

COSI’ GIOCO ANCH’IO” è il titolo della manifestazione, un concerto benefico in favore di 2500 bambini sardi che hanno forti problemi di salute e malattie molto gravi.

L’idea nasce dai nonni e da un gruppo di Medici che insieme hanno dato vita al concerto. Lo scopo è quello di  raccogliere fondi che permettano ai bambini di avere qualche giocattolo e qualche posto letto in più e poter restare al CTO a curarsi.

 I medici , in prima linea si esibiranno insieme ad altri artisti proprio Domenica 3 luglio in concerto a pagamento .

Il costo del biglietto è 10 euro.  Per tutte le informazioni telefonare al 331 264 4734

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si concluderà domani a Portoscuso con un concerto del percussionista Carlo Rizzo, la serie di Seminari di Musica, Canto e Danza Popolare di Mare e Miniere nel corso dei quali circa cento allievi sono stati protagonisti di una intensa esperienza di condivisione ed interazione continua con i docenti.

Al percussionista e cantante italo-francese Carlo Rizzo  è stata affidata la conduzione del corso di percussioni. Specialista e precursore dell’evoluzione tecnologica dei tamburi a cornice, e dotato di una tecnica esecutiva unica, Rizzo ha proposto un viaggio musicale attraverso i ritmi e i suoni del tamburo a cornice da lui inventato e dei tamburelli tradizionali del mondo, ma soprattutto non sono mancate le sue particolari tecniche manuali, che prevedevano l’utilizzo delle dita e delle differenti parti della mano destra per sviluppare una forma originale di poliritmia.

I seminari sono stati tutti di altissimo livello: dal corso di Launeddas tenuto da Luigi Lai, leggenda vivente della musica sarda a Totore Chessa col corso di organetto diatonico; da Elena Ledda e Simonetta Soro (canto popolare), a Pietro Cernuto (flauti di canne e zampogna), da Nando Citarella e Nathalie Leclerc(percussioni e danze popolari) ad  Alessandro Foresti (canto corale) e Giuseppe Molinu (ballo sardo), Simone Bottasso (musica d’insieme).
Importante novità di quest’anno è stata l’introduzione del laboratorio per bambini “Una Miniera di Idee” condotto da Agnese Ermacora e Giorgio Maria Condemi. Si tratta di un particolare stage di improvvisazione, scrittura creativa e dialogo sonoro, rivolto ai ragazzi dell’ultimo anno della scuola primaria o del primo anno della scuola secondaria di primo grado, anche con bisogni educativi speciali.

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Proseguendo il mio lavoro di ricercatrice di memoria legato alla mia città e al mio teatro, iniziato ormai da quasi 10 anni , mi sono imbattuta in una serie di programmi di sala che mostrano quanto fosse rinomato il nostro teatro cagliaritano.

Dalle foto e dalle locandine (molte di mia proprietà, altre recuperate da privati, amici e parenti) ho visto che i cast che comprendevano le opere delle stagioni lirico-sinfoniche erano composti quasi sempre dai nomi più importanti del panorama lirico internazionale dell’epoca.

Oggi ho scoperto ad esempio che, nella Stagione lirica del 1947 che si svolgeva al Teatro Massimo di Cagliari (aveva sostituito i due teatri storici della città distrutti qualche anno prima sia dalle bombe che un incendio) in cartellone c’erano nomi del calibro di Mario del Monaco e Boris Christoff.

Questo il casto completo dell’AIDA di quella stagione:

Teatro Massimo Stagione lirica 20, 22, 27 aprile – 8 maggio 1947 interpreti : Ezio Achilli (Il Re), Palmira Vitali Marini (Amneris), Maria Pedrini/Lucia Turcano (8) (Aida), Mario Del Monaco/Renato Gigli (8) (Radamès), Boris Christoff (Ramfis), Raffaele De Falchi/Armando Dadò (8) (Amonasro), Franco Fabiani (Un messaggero) maestro concertatore e direttore Vincenzo Bellezza/Ottavio Ziino (27, 8) maestro del coro Giuseppe Conca regia Carlo Acly Azzolini coreografia e primi ballerini Jolanda Rapallo, Giovanni Brinati.

Chiunque avesse ricordi legati alla musica cagliaritana, foto, locandine,video amatoriali, articoli di giornale ecc. e vuole renderle pubbliche può contattarmi privatamente. Il materiale non viene ritirato ma solo fotografato e pubblicato e diffuso nei blog e nella pagina facebook “Album dei ricordi della musica lirica e sinfonica” del cagliaritano.

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Foto di Emilio Casali

Un piccolo tornado si è abbattuto sull’Arena di Verona questa sera , prima dell’inizio della recita dell’opera AIDA di Giuseppe Verdi,  la  storica rievocazione del 1913 nell’allestimento di Gianfranco de Bosio.

 È successo prima dello spettacolo, non c’era nessuno per fortuna, 7 o 8 colonne sono state sollevate nel vortice che si è creato proprio all’interno dell’Arena, e si sono schiantate rovinandosi. Si è provveduto a sistemare alla bene meglio la scenografia portando fuori le parti pericolanti. Una gran parte del pubblico delle gradinate è stato fatto attendere fuori perché i passaggi laterali erano occupati dagli operai. Lo spettacolo è cominciato 25 minuti più tardi in una splendida serata ormai raffrescata .
Successo di pubblico. Già da ieri (per la prima di Carmen di Bizet) si è  registrato il tutto esaurito  a dispetto di chi aveva dichiarato che la lirica era morta,  ed era  pronto a chiudere i battenti.
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Assistere ai saggi di fine anno della scuola di danza di Assunta Pittaluga è sempre una sorpresa. Lei non si limita a far esibire gli allievi della sua scuola davanti ai genitori per dimostrare il lavoro fatto durante l’anno, ma confezione un vero e proprio spettacolo sempre originale coinvolgendo anche i suoi ex allievi con le loro scuole. Fare danza per lei non è solo una forma artistica fatta di perfezione fisica e tecnica. Lei da sempre ha aperto la sua scuola a tutti anche a coloro che potevano non avere i requisiti richiesti dai modelli classici. La sua scuola da spazio ad allievi dai 3 anni in su. Ricordo una mia compagna di classe che sottolineava sempre che lei era stata selezionata fra tante, perchè aveva belle gambe e grande talento. Questi sono schemi che Assunta ha abbattuto da subito ed è per questo che è considerata fra  le scuole moderne più apprezzate nell’isola.

Lo spettacolo di ieri sera si è aperto con un escursus sull’evoluzione della donna e il progresso: “La belle epoque“. Qui attraverso delle originali coreografie accompagnate da proiezioni sullo sfondo, ha messo  in evidenza tra le altre cose il diritto di voto della donna , la scoperta dell’elettricità e del cinema. Il gran finale col Can Can ha coinvolto tutta la scuola e sul palco abbiamo visto anche ex allievi con la stessa Assunta Pittaluga. Non poteva mancare il ballerino coreografo Roberto Magnabosco con le sue Pirouette.

Di seguito ci sono state le esibizioni di altre scuole che da sempre collaborano con la scuola di Assunta Pittaluga: Fatima Dakik (E.V.A. Aiollart Mediterranee) ha presentato Thagir Rasy ,danze mediterranee ; Fabio Vadilonga (A.S.D. Jazz Dance ) sempre originale con la danza contemporanea e la sua “Poupes de reve“.

Immancabile la scuola di Donatella Deidda (Dimensione Danza) che collabora con Assunta Pittaluga ormai da 30 anni e che ogni anno riesce a sorprendere. La caratterizzano la sua raffinatezza, originalità e precisione. Donatella Deidda non si limita a presentare la sua scuola ma accorpa la danza alla sua seconda passione: la scrittura. I suoi racconti sono la fonte d’ispirazione delle sue coreografie. Dopo la “Signora di porcellana“, presentata in un altro saggio, ecco ieri “L’uomo del vento” che ha visto anche la partecipazione straordinaria di Luciano Ariel Lanza, il giocoliere Simone Orrù, e la voce recitante di Gianni Zanata. I bei costumi erano di Roberta Serra.

Lo spettacolo di fine anno è il momento più importante che viviamo insieme, è fatto di impegno, studio e costanza ma soprattutto tanto cuore, ed è questo che fa sì che la magia ogni volta accada” D.Deidda

La chiusura della prima parte era affidata alla scuola “Arabesque” di Benedetta Bucceri e Roberto Magnabosco da sempre legatissimi ad Assunta .

La loro performance era intitolata Cenerentola, ispirata alla più famosa delle fiabe, ma con una caratteristica: la musica di base era cantata da una Mina inedita,una canzone incisa nel 1964  . Come per tutte le scuole anche “Arabesque” ha fatto salire sul palco tutti i suoi allievi, da i più piccoli (tenerissima e precisi  nei ruoli dei topini) ai più adulti e possiamo dire storici. C’era infatti anche chi non ha mai smesso di danzare da  40 anni a questa parte, iniziando il percorso proprio con loro Pittaluga-Magnabosco – Bucceri.

A malincuore ho dovuto abbandonare lo spettacolo a metà per motivi personali e non ho potuto quindi assistere alla seconda parte della serata che è proseguita con una coreografia di Paola Scaia, Voilà le Cirque per A.S.D. Jazz Dance; coreografia di Fatima Dakik Daka ,El Menani per E.V.A. Aiollart Mediterranee; coreografia di Carlo Cocco, Night Falls ancora per A.S.D. Jazz Dance;  e Singing in the rain coreografia di Roberto Magnabosco e Benedetta Bucceri in collaborazione con ASD Arabesque.

Video importato

 

 

 

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Stefania pineider

Stefania Pineider ha ritirato ieri, presso l’Anfiteatro romano di Fiesole, il prestigioso premio Abbiati. L’assegnazione dei premi si è svolta durante un concerto dell’Orchestra dei Ragazzi della scuola di Musica di Fiesole nel cartellone dell’Estate fiesolana.

Per la Sardegna (che ha vinto per la prima volta in quattordici edizioni), il premio è stato vinto  dalla direzione didattica Giovanni Lilliu (scuola primaria di via Garavetti – scuola primaria via Caboni di Cagliari), che lo ha realizzato con l’associazione  Studium Canticum  rappresentata a Fiesole dalla sua direttrice artistica Stefania Pineider. Il progetto premiato s’ intitola: ‘Ti racconto la musica di Bach’

“Ti racconto la musica di Bach (http://studiumcanticum.it/omaggio-a-bach/) è un  lavoro di rete, si può proprio dire, come è nella concezione del far musica insieme che anima me  e Studium Canticum” – riferisce Stefania Pineider. “Insieme  ad Anna Rita Porcu abbiamo ideato il plot della storia e la sua corporeità. Hanno collaborato con noi Tobia Tuveri , (che nelle classi ha lavorato ed ha poi suonato  in accordo con un trio di musicisti bravissimi e molto pazienti); Tullio Visioli, che ha composto la colonna sonora originale dello spettacolo con i bambini delle classi; i ‘nostri‘ del coro Scuole in Coro; le insegnanti  che da anni realizzano con me il progetto di far coro in classe e che, in questa circostanza, hanno messo a disposizione un numero non quantificabile di ore extra, più dedizione e creatività del solito, e grande sangue freddo in scena

A lungo sono risuonate in me le parole di maestra Lucia, che presentando al pubblico il nostro lavoro, parlava di Bach come di un compagno di scuola, qualcuno che sarebbe stato difficile dimenticare, qualcuno che da quel momento in poi avrebbe fatto parte della vita dei bambini che stavano sul palco. Sono state subito motivo sufficiente per ripagare dalla fatica, e non solo di questo spettacolo (articolato e impegnativissimo), ma dei tanti anni di musica a scuola, vissuti con passione e con la gratificazione di far diventare anche la musica una compagna di giochi e, possibilmente, di vita, per i tanti bambini che ho incontrato, ma anche con la difficoltà di proporre un percorso a volte guardato con sospetto perché non abbastanza ‘facile’ non abbastanza ‘orecchiabile’ non abbastanza ‘spettacolarizzabile’. 

E’ il lavoro di tutti i giorni, la restituzione in termini di affetto, consapevolezza, gioia del cantare insieme che arriva dai bambini, che alimenta la passione. Ma ecco, sì, sono contenta e fiera, per me e per l’associazione che rappresento, che la grande ‘missione’ che noi, e tanti altri colleghi che condividono questi principi, realizziamo tutti i giorni sottotraccia, possa avere grazie a questo premio, un momento di luce.

 

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foto di Priamo Tolu

Con La Traviata di Giuseppe Verdi si è concluso oggi il ciclo di conferenze dedicato agli spettacoli della Stagione  del Teatro Lirico di Cagliari del 2015-2016, che ho tenuto alla ASL 8 nella Cittadella della salute.

Una bellissima esperienza che mi ha tanto arricchito.Ho visto  le persone presenti ,  operatori sanitari e pazienti, seguirmi con attenzione. Ho cercato di suscitare loro l’interesse per l’ Opera Lirica andando a fondo nei particolari degli spettacoli, soprattutto quelli  in cui ho preso parte.

Ad esempio oggi, analizzando La Traviata , opera che ho cantato tante volte, ho potuto approfondire e trasmettere l’importanza del personaggio di Violetta, inserito in un’epoca dove tutto era tabu. Lei era una prostituta a cui non era permesso di innamorarsi. Una donna vista solo come  oggetto del desiderio di uomini ricchi, senza possibilità di avere dei sentimenti. Ma questo naturalmente era il pensiero comune. Diversamente, lei s’ innamora, e per amore cambia totalmente vita.

Impossibile non parlare della particolarità che deve avere la voce di Violetta. Verdi ha scritto per lei come se stesse scrivendo per tre voci diverse,   con tre caratteristiche importanti: l’estensione, il colore, l’interpretazione. Si è sempre detto che per cantare La Traviata ci vorrebbero tre soprani .

Nella prima parte Violetta è briosa e canta su una tessitura molto acuta fino a raggiungere vette altissime proprio come un soprano leggero, perchè leggera è lei come personaggio, leggera dai pensieri e da qualunque tipo di impegno, (E’ strano, sempre libera degg’io).

Nella seconda parte , quella in cui lei ha già cambiato vita e vive l’amore inteso col suo Afredo (amami Alfredo), la voce  diventa più lirica,  con  un colore più scuro, e nella terza parte, la scena che precede la sua fine, la voce acquista un colore molto scuro e  drammatico (Addio del Passato)

Col supporto di una registrazione ambientata alla fine degli anni 60, ho potuto prendere spunto per fare   un confronto con le varie regie con cui ho lavorato: da quelle classiche con costumi e trucchi dell’epoca a quelle appunto degli anni ’60 con atteggiamenti e costumi che nulla avevano a che vedere con quello richiesto dal librettista dell’opera verdiana.

Alla fine della conferenza, il gruppo ha dato la propria adesione per poter assistere alla prova generale della Traviata .

Questa edizione sarà particolare perchè comprende moltissime repliche che si protrarranno fino ad Agosto, dando così la possibilità ai tanti turisti presenti in città di poter assistervi.

Protagonisti dell’opera sono due cast di straordinario spessore, formati da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Zuzana Marková/Maria Teresa Leva/Lana Kos (Violetta Valéry); Elena Belfiore/Veta Pilipenko (Flora Bervoix); Vittoria Lai(Annina); Antonio Gandia/Emanuele D’Aguanno/Ivan Magrì (Alfredo Germont); Ernesto Petti/Sergio Vitale/Vittorio Vitelli (Giorgio Germont); Enrico Zara (Gastone); Nicola Ebau(Barone Douphol); Claudio Levantino (Marchese d’Obigny); Francesco Musinu (Dottor Grenvil);Marco Puggioni (Giuseppe); Francesco Leone (Domestico di Flora/Commissionario).

La regia di Karl-Ernst e Ursel Herrmann è ripresa da Joël Lauwers, le luci sono di Robert Brasseur, mentre la coreografia è di Wolfgang Enck, ripresa da Luigia Frattaroli.

Il direttore è Gérard Korsten e il maestro del coro Gaetano Mastroiaco

La Traviata, la cui ultima rappresentazione al Teatro Lirico di Cagliari risale al novembre 2014, viene replicata, con inizio sempre alle 21: sabato 9 luglio (turno G), martedì 12 luglio (turno F), mercoledì 13 luglio (turno B), giovedì 14 luglio (turno C), venerdì 15 luglio (turno E), sabato 16 luglio (turno D), mercoledì 20 luglio (fuori abbonamento), sabato 23 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 27 luglio (fuori abbonamento), sabato 30 luglio (fuori abbonamento), mercoledì 3 agosto (fuori abbonamento), sabato 6 agosto (fuori abbonamento), mercoledì 10 agosto (fuori abbonamento), sabato 13 agosto (fuori abbonamento).

 

Prezzi abbonamenti (4 spettacoli): platea da € 160,00 a € 130,00 (settore giallo), da € 140,00 a € 115,00 (settore rosso), da € 125,00 a € 95,00 (settore blu); I loggia da € 130,00 a € 100,00 (settore giallo), da € 110,00 a € 85,00 (settore rosso), da € 100,00 a € 70,00 (settore blu); II loggia da € 85,00 a € 65,00 (settore giallo), da € 70,00 a € 55,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 40,00 (settore blu).

 

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it,www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

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Alessandra Atzori Susanna Dessy

Lei non era soltanto un soprano del Teatro lirico di Cagliari, lei era la mia vicina di posto, di palcoscenico, quella con cui si condividevano i suoni, e i respiri, le considerazioni sugli spartiti e le opere,e ancor più i problemi giornalieri personali. Ad ogni piccola pausa da lavoro ci raccontavamo e sostenevamo nelle gioie e dolori della vita. Era una donna gioiosa, sempre pronta alla battuta . Ripeteva spesso che noi eravamo degli eletti perchè facevamo un lavoro meraviglioso che ci faceva anche divertire.

Veniva da una famiglia di appassionati d’opera. Suo nonno era violinista e suo padre Flavio Dessy Deliperi è stato anche Presidente del Conservatorio e dell’Istituzione dei concerti e del teatro Lirico di Cagliari. Sua madre Silvia Nicolosi, insegnante, non perdeva una stagione d’opera o concerto , conosceva a memoria tutti i libretti e raccontava e cantava le opere  quasi fino agli ultimi giorni dei suoi 100 anni. Non è stata così fortunata sua figlia Susanna  colpita troppo presto da un male incurabile. Quando noi colleghe del Teatro siamo andate a trovarla, nel pieno della malattia, continuava a farci ridere ricordando gli episodi buffi che ci capitavano in palcoscenico. Essendo entrata giovanissima nel coro, aveva tantissimi aneddoti sui cantanti, registi, direttori famosi e meno famosi con i quali ha avuto l’opportunità di lavorare, soprattutto mel primo periodo quando le stagioni liriche si tenevano nel vecchio Teatro Massimo della città.

Mi ricordo ancora come era orgogliosa di suo nonno. Durante il restauro del vecchio Teatro civico di Castello erano stati trovati spartiti appartenuti a lui, Gavino Dessy Deliperi, violino di spalla dell’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari il quale, da assessore comunale alle finanze, propose di istituire il Conservatorio civico di musica “Pier Luigi da Palestrina”, realizzato nel 1921 nel primo piano del vecchio Palazzo di Città, in Castello.

Quando è andata in pensione ha voluto lasciare ad ognuna di noi della sua sezione, qualche cosa di suo utilizzata in teatro: abiti da sera e gioielli. Diceva: “Tanto non mi serviranno più“.

Ha condiviso il suo lavoro anche con suo marito, il maestro Gianni Viani primo contrabbasso dell’orchestra che l’ha accudita fino all’ultimo respiro.

Un abbraccio a lui e a suo figlio Rosario.

Riposa in pace Susy, sarà difficile dimenticarti.

Nella foto sopra, una delle sue ultime opere: Elisir d’Amore  

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Lui è Hasuk Carlo Lee , ed ha una voce da baritono come l’avrebbe voluta Giuseppe Verdi, di quelle voci che nascono ogni 100 anni. Una voce scura, ampia, espressiva. Non ho ancora avuto la fortuna di sentirlo dal vivo, ma mi è bastato ascoltarlo attraverso questo video amatoriale,  girato a sua insaputa da un compagno di classe  durante una lezione con la sua insegnante Rosy Orani , per rimanere letteralmente affascinata.

Ascoltarlo dal vivo è ancora più coinvolgente, la voce ti travolge! ” – dice Rosy Orani, mezzosoprano cagliaritano insegnante al Conservatorio di Parma – “Una voce così dovrebbe aver già calcato il palcoscenico da un pezzo, spero che prestissimo si accorgano di lui“.

Le opportunità più comuni per poter individuare le voci talentuose sono i concorsi. Purtroppo però la maggior parte di questi non danno la possibilità alle giovani voci di debuttare; quasi tutti infatti, ricompensano con un premio in danaro.  A mio avviso,  il premio dovrebbe essere sempre  un debutto direttamente in palcoscenico. Il pubblico sa giudicare e valorizzare voci come queste accorrendo ad applaudirlo laddove ci sono le sue esibizioni. Un direttore artistico , dal canto suo, per non lasciarselo sfuggire gli dovrebbe proporre un contratto per altri ruoli.

Hasuk Carlo Lee è nato a Seoul in Sud Corea nel 1982.  Si e’ laureato a pieni voti col prof.kim presso l’Universita’ YON SEI di Seoul nell’anno 2008. Ha lavorato come baritono nel Coro Civica WONJU 2008-2011

Ha vissuto tre anni ad Augsburg, in Germania, anni in cui ha studiato il repertorio liederistico . Successivamente , nel 2013, si è trasferito in italia. Ora Frequenta il Corso biennale di Canto presso il Conservatorio di Musica “A.Boito” di Parma sotto la guida della prof. Rosy Orani.

E’ stato finalista nel 2015 al concorso lirico “Rinaldo Pelizzoni” di Sissa (Parma) e, sempre nel 2015 ha interpretato il ruolo di Marcello nella Boheme prodotta dal Conservatorio di Parma, portata anche a Bologna e Prato .

In Corea,nel 2007 debutta nelle Nozze di Figaro nel ruolo di “Bartolo”.  Nell’anno 2009 debutta in Traviata nel ruolo di “Germont”.  In Germania ha tenuto diversi concerti interpretando il repertorio leaderistico tedesco.

Qualche mese fa’ si è esibito in un concerto con l’orchestra Toscanini all’Auditorium Paganini di Parma

Video importato

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L’età anagrafica, per Placido Domingo non è un problema. Per la maggior parte dei cantanti, soprattutto lirici ,questa è un’età in cui ci si dedica a sfogliare l’album dei ricordi di una grande carriera passata. Per lui non è così. Una voce ancora apprezzabile , ma con un registro vocale diverso, si è reinventato interpretando ruoli da baritono. Eccolo quindi, ancora alla Scala dal 18 giugno all’8 luglio nel Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi.

L’elegante produzione firmata da Federico Tiezzi, battezzata nel 2010, ritrova nel ruolo del titolo, i due baritoni più richiesti oggi , con Domingo  anche Leo Nucci i quali si spartiranno da grandi interpreti il corno ducale del tormentato doge genovese.

La grande novità è tuttavia un altro atteso ritorno, quello di Myung Whun-Chung sul podio di un’opera alla Scala. Ad oltre sei anni dall’Idomeneo dell’ottobre 2009, il grande maestro coreano torna dirigendo per la prima volta qui un’opera di Verdi.

La scelta in un’occasione tanto importante non poteva che cadere sul Simon, partitura della maturità verdiana ricca di sfumature e colori, già affrontata da Chung con straordinario successo a Venezia: una lettura originale e poetica che gli è valsa il Premio Abbiati come miglior direttore del 2014.

Il suo legame con qu esto complesso dramma, che inscena l’eterno scontro fra affetti familiari e rivalità politiche, nasce d’altronde da molto lontano: la prima volta che Chung mise piede a Milano poco più che ragazzo non lo fece per dirigere ma per studiare proprio la partitura del Simon Boccanegra. Il prossimo 18 giugno chiude dunque un cerchio ideale.

Nel candido ruolo della giovane Amelia/Maria, si alterneranno Carmen Giannattasio (già protagonista due anni fa) e Krassimira Stoyanova (straordinaria e acclamata Marescialla in questi giorni con ilRosenkavalier). La generosa parte tenorile di Adorno avrà la voce calda di Giorgio Berrugi, mentre il severo Fiesco e l’infido Paolo saranno rispettivamente il basso russo Dmitry Beloselskiy e Massimo Cavalletti. Un cast di altissima levatura al servizio di Chung, per un’esecuzione verdiana che si ann uncia memorabile.

Biglietti da 14 a 230 euro più prevendita (da 7 a 115 euro più prevendita per la recita del 22 giugno di ScalAperta al 50%).

 

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Musica dappertutto, come direbbe un mio conterraneo, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, tantissima e sempre in modo originale come è nello stile di Stefania Pineider e della sua associazione Studium Canticum. Per Stefania fare musica non è solo un lavoro, ma una  grande passione.  Sfogliando le pagine del nuovo programma si leggono delle cose davvero interessanti.(guarda qui tutto il programma)

Troverete laboratori (per bambini, ragazzi, adulti, per esperti, per principianti) e concerti (di polifonia ‘classica’, di canzoni per bambini, di musica antica, di canto popolare sardo, abruzzese, di musica da ballo).

Troverete cori di ogni etaà, piccoli ensemble, pianisti o violinisti o percussionisti, ma anche ballerini di danze antiche o body percussionists, performer, o una marching band. Li incontrerete in teatri e chiese ma anche in scuole, parchi, mercati, o in biblioteca.
In questo caos apparente sta la nostra idea del far coro: un mezzo potente e altamente essibile per fare incontrare le persone con la musica e per ammettere chiunque all’esperienza del fare la musica.

L’eterogeneita? E’ anche un modo per sfatare alcuni falsi miti legati al coro. Incrociare linguaggi, competenze, luoghi e persone è un modo per mostrare che il coro aborre la staticità, anzi invita chi canta e ascolta al movimento (verso se stessi, gli altri, la musica); che non è una appendice della architettura sacra (che a volte predilige perche? bellissima e accogliente); che non e? legato al passato, anzi, grazie alla sua natura camaleontica, canta cose di oggi, sacre, profane, spiritose, gravi, pensierose, divertenti, cose comprensibili, perche? parlano di noi.

Il primo evento, appena passato era dedicato ai bambini dai 3 ai 5 anni. Il prossimo sarà questo pomeriggio e vedrà protagonisti oltre ai bambini, anche i genitori.

Ascoltare i propri bambini cantare, è sempre bello, sembrano angeli, non è vero? E se per una volta ci fossero anche i genitori dall’altra parte del palco, a buttarsi con loro nell’ebbrezza del cantare insieme, a più voci? Dentro il suono, per imparare ad ascoltare meglio e soprattutto divertirsi un po’! Impareremo un piccolo canone d’orchestra, con trombe, timpani, corni e altri strumenti, ma … tutto con la nostra voce! L’orchestra di voci’ si esibirà durante il Concerto d’estate del coro Scuole in Coro (18/06).

Ingresso libero

 

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Il successo di un artista dipende da due cose: il pubblico e la critica. Generalmente le due cose coincidono. Quando il pubblico a fine spettacolo applaude calorosamente e a lungo, ed in particolare ad un artista,  è un segnale del successo . I giorni successivi   , gli artisti attendono impazienti il giudizio della critica.  In genere questo appare  sulla carta stampata e in rete  attraverso i blog e i siti specializzati.

Grazie ad internet infatti si possono raggiungere tante testate giornalistiche da tutto il mondo.

Qualche giorno fa, il baritono algherese Domenico Balzani ha debuttato a Parigi ne L’Italiana in Algeri di Rossini al treatro des Champs-Elysées riscuotendo un grande successo personale.

Ho trovato in rete una  recensione (tratta da un blog francese), che posto di seguito.

“Domenico Balzani domine le plateau vocal avec sa belle voix ample et bien projetée qui exécute sans failles les ornementations qui lui sont dévolues. Il interprète un Taddeo très sûr de sa valeur et de l’amour qu’Isabella lui porte, quoique poltron face au danger, et se révèle très drôle, dans la pure tradition de l’opéra bouffe de Rossini. Ainsi, lorsqu’il est nommé « grand Kaïmakan » sa réaction « Ho un gran peso sulla testa » dessine en creux une critique du pouvoir et de ses distinctions, et se révèle pleine d’humour.”

Leggi qui l’articolo completo

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Corso di violino barocco e musica d’insieme per archi 26-29/7/2016 Docente M° Enrico Parizzi
Corso di Violoncello barocco 26-29/7/2016 M°Adriano Fazio
Corso di chitarra, liuto, tiorba, prassi antica e intavolatura M°Massimo Lonardi

MASSIMO LONARDI
nato a Milano, ha studiato composizione con Azio Corghi e si è diplomato in chitarra classica con Ruggero Chiesa presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. In seguito si è specializzato nella prassi esecutiva del liuto seguendo seminari di studio a Milano,Firenze, Venezia e Basilea con il liutista Hopkinson Smith.
Svolge attività concertistica in Italia e all’estero. Ha curato edizioni di opere di Claudio Monteverdi e Girolamo Frescobaldi, una raccolta di musica popolare tedesca in collaborazione con Brigitte Gras e uno studio sulla realizzazione liutistica del basso continuo.
Ha preso parte a registrazioni radiofoniche e televisive ed effettuato cinquanta incisioni discografiche collaborando con numerosi gruppi di musica antica, tra i quali il Conserto Vago da lui fondato con la clavicembalista Ero Maria Barbero. Come solista ha registrato cd dedicati a Francesco da Milano e Petro Paulo Borrono, a Joan Ambrosio Dalza e alle composizioni per vihuela di Luys Milan. Ha inciso antologie dedicate alle musiche per arciliuto del Barocco italiano, alle composizioni per chitarra rinascimentale (Comienca la musica para guitarra), ai compositori spagnoli (Libros de musica para vihuela) e alla musica del tempo di Leonardo da Vinci (La figurazione delle cose invisibili, con la cantante Renata Fusco).
Il cd monografico dedicato alle composizioni per liuto di John Dowland ha vinto il primo premio per la musica strumentale “Musica e Dischi . Ha registrato i Concerti e Trii per liuto ed archi di Antonio Vivaldi e le Villanelle alla napolitana con Renata Fusco per la rivista Amadeus e, per la Rivista Classic Voice, coll.Antiqua, Musiche per liuto nelle stampe veneziane del’500. Da alcuni anni collabora con Matteo Mela e Lorenzo Micheli con i quali ha registrato un cd dedicato alle musiche per liuto, chitarra barocca e tiorba di Andrea Falconieri (La Suave Melodia).
Insegna liuto e musica d’assieme per strumenti antichi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Franco Vittadini di Pavia , la Scuola di Musica Antica di Venezia ed i corsi estivi “Chitarra e altro” di Brisighella e “ILMAestate”di San Vito al Tagliamento. Dal 1990 è succeduto Ruggero Chiesa nell’insegnamento presso i corsi internazionali di perfezionamento di Gargnano.

ADRIANO FAZIO
vincendo a Napoli il Premio delle Arti, promosso dal M.I.U.R. sezione Musica Antica-Solisti ed a Parigi il Prix musical de l’Ambassadeur de Suisse en France et de la Fondation Royaumont si afferma come giovane talento nel panorama internazionale della musica antica.
Il suo brillante percorso artistico ha inizio appena quindicenne, chiamato ad esibirsi a Chicago in tournée con il pianista John Smith per la Fondazione “Belcanto” e per la North Western University. Contemporaneamente agli studi in Svizzera si è diplomato in Italia con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida di Carmelo Nicotra. Nel proprio personale percorso di ricerca delle potenzialità espressive dello strumento, ha concentrato la propria attenzione sulle sonorità e le architetture della musica barocca. Dedicatosi dunque allo studio del violoncello barocco, ha conseguito la laurea di secondo livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida di Andrea Fossà. L’incontro con due delle più grandi personalità del panorama musicale internazionale, il violoncellista Christophe Coin e il direttore d’orchestra Antonio Florio, gli ha consentito di approfondire e perfezionare la prassi interpretativa dei componimenti di autori d’epoca barocca.Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi per Associazioni, Enti e Fondazioni in Francia, USA, Svizzera e Italia, in particolare per l’Associazione Dino Ciani di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena, la Cité de la Musique di Parigi, l’Associazione per la musica antica Antonio Il Verso, il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo, la Fondazione Royaumont, Arezzo Summer Festival, la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, I Turchini di Antonio Florio, il Club Unesco di Benevento, l’Orchestra Barocca Siciliana, lo Scarlatti Lab del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, l’ISMEZ di Roma, l’AME di Catania, il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay. La nota etichetta discografica STRADIVARIUS ha pubblicato il suo primo disco dedicato alle musiche per violoncello barocco solo di J.S. Bach, G.M. Dall’Abaco, F. Supriano, G.B. Vitali, D. Gabrielli. Suona un violoncello anonimo, di presumibile provenienza ceca, degli inizi del 1800.

ENRICO PARIZZI
Violinista e violista, è stato tra i primi ad occuparsi di prassi esecutiva in Italia.
Ha collaborato con alcuni tra i maggiori specialisti della musica rinascimentale e barocca, come Renè Jacobs, Gabriel Garrido, Rinaldo Alessandrini, Konrad Junghänel, Dominique Visse, Jordi Savall, Bruce Dickey, Alan Curtis, Alice Piérot, Nigel Rogers, Maria Cristina Kiehr, Rolf Lislevand, Fabio Biondi, Enrico Onofri, Giovanni Antonini, François Fernandez, Diego Fasolis, Enrico Gatti, Riccardfo Minasi e tanti altri, con musicisti classici quali Giuliano Carmignola e Mariella Devia, compositori, musicisti popolari, di jazz, come Bireli Lagrène, di musica improvvisata, come Michel Godard.
E’ stato violino di spalla nel Parlement de Musique con Martin Gester, nel Teatro Armonico di Alessandro De Marchi, e nell’orchestra Ad Fontes di Zurigo. Attualmente, collabora come I viola con l’orchestra “Il Pomo d’Oro”. E’ stato ospite dei più importanti festival e stagioni concertistiche in tutta Europa, U.S.A., Canada ed Israele.
Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive in Italia ed all’estero ed ha al suo attivo oltre 70 CD per varie case discografiche, tra cui Astrée-Auvidis, Harmonia Mundi France, Alpha, Naïve, Accord, Ricercar, K617, Naxos, Opus 111, Symphonia, France Musique; le incisioni a cui ha partecipato hanno vinto numerosissimi premi, tra cui Diapason d’Or de l’année, Choc du Monde de la Musique, 10 de Répértoire, Académie Charles Clos, Premio Vivaldi di Venezia.
Insegna Violino e viola del periodo barocco e classico presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli ed al Conservatorio di Verona, ed ha tenuto stages di violino, viola e orchestra barocca a Strasburgo, Oporto, Glasgow, Avignone, Verona, Corinaldo (AN), Montescaglioso (MT), Valdagno (VI). Inoltre, ha collaborato con l’Università di Tours e con l’Università di Rennes 2 per ricerche sulla musica italiana in Francia.

Costo di frequenza €170,00 effettivi – €80,00
Scadenza iscrizioni 12/07/2016
Info acmusicateatro@gmail.com

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Continua il viaggio del “Tour per la Sicurezza sul Lavoro”, organizzato dall’ANMIL per sensibilizzare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e Patrocinato dal Senato della Repubblica, dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), dalla RAI e dall’ANSA che insieme alla TGR Rai sono anche Media Partner del Tour il quale, partito da Monfalcone (GO) lo scorso 28 aprile, toccherà i Comuni di Cagliari, Carbonia e Porto Torres-Bottidda, che hanno voluto sostenere l’iniziativa incontrando il Presidente della Fondazione ANMIL Bruno Galvani, per poi rientrare a Roma per la tappa conclusiva.

Questa mattina dalle 9,30, nella bella cornice del mare del Poetto a Marina Piccola, si è esibita l’Orchestra Junor del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”   diretto da Pio Salotto. Il repertorio comprendeva ,tra i tanti , anche arrangiamenti di

Sword dance
Dance of the tumblers Nikolay Rimisky-Korsakoff
Aragonaise from “carmen” Georges Bizet
Nocturne Felix Mendelssohn
Ancient aires and dances Ottorino Respighi 
Irsh suite
Colonne sonore:
Go west
Star wars John Williams

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Il Soul Voice di Uta   con sede a Uta(CA) in via Santa Giusta 38, è in continuo avvicendamento . In questo periodo e  alla ricerca di nuove voci per ampliare l’organico e poter  programmare l’attività per il prossimo anno. Soprani, contralti, tenori e bassi, con una buona musicalità possono farsi avanti. Il numero da chiamare è il seguente:3931514878 . Per chi viene da fuori sono previsti anche dei rimborsi viaggio e non è da escludere che in seguito ci sia un rimborso spese per tutti.

“Abbiamo fatto il Concerto con tutti Cori d Italia in Piazza del Duomo a Milano e concerti  in varie chiese  ” – ci riferisce la fondatrice – ” ora,  vorrei che riprendesse la sua attività con i rinforzi.” Fra le voci richieste, si spera si presentino anche coristi con uno studio alle spalle, in grado di poter cantare anche come solisti.

Il maestro del coro è Andrea Sarigu

Fare musica assieme è salutare e terapeutico, per cui consiglio vivamente a giovani e studenti di occupare il proprio tempo libero con una buona attività come quella della musica corale. Ragazzi fatevi avanti!

Video importato

 

 

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Italo Medda, Scritture

Il giorno 16 giugno nello spazio Temporary Storing della Fondazione Bartoli Felter in Cagliari via 29 Novembre 3/5 è stata

inaugurata la collettiva di Artisti “QUEL CENTRO AL CENTRO”.

Il Centro Culturale Man Ray, in collaborazione con la Fondazione per l’Arte Bartoli Felter, ha presentato le opere donate da un numeroso gruppo di artisti che, dal 1995 hanno fatto parte del Centro Culturale Man Ray.

Le opere, proposte in vendita a prezzo politico, contribuiranno alla raccolta di fondi utili alla pubblicazione di un testo che contiene le memorie di oltre vent’anni dell’attività del Centro. Grazie alla generosa disponibilità degli artisti, è stata possibile questa straordinaria mostra che  comprende uno spaccato importante della storia dell’arte in Sardegna. Occasione per riflettere sulla varietà  dei linguaggi del contemporaneo.

Sino al  25 giugno, dalle ore 17 alle 19,30

 

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Ho eseguito tante volte  il Requiem di Mozart, lo stesso  che mi affascinò   quando lo ascoltai per la prima volta nel film “Amadeus”. Da allora ogni esecuzione è stata commovente. Emozione pura nel “Dies irae”, il “Kyrie”, il “Confutatis” e lo struggente “Lacrymosa”. In particolare quest’ultimo brano  è stato colonna sonora di tanti momenti drammatici del nostro teatro cittadino, delle nostre manifestazioni di lotta per salvaguardare il posto di lavoro.

La Messa da Requiem di Mozart è una composizione di una bellezza cupa e solare che non ha eguali (secondo me) nella storia della musica sacra. Ascoltare il Requiem è come salire sulla carrozza delle montagne russe tanto riesce a condizionare gli stati d’animo degli ascoltatori.

In questo Requiem sia i passaggi più impetuosi che  quelli più pacati non fanno mai calare l’attenzione in chi l’ascolta .  Non so dire se una messa abbia una valenza culturale come contenuti, ma la qualità di questo Requiem è fuori d’ogni dubbio. Non lo vedo scritto con il cervello ma con il cuore, con la passione. Il risultato di ciò è una composizione che mi commuove e spaventa, non mi annoia mai e non mi stanco mai di ascoltarla.

In questi giorni ci sarà l’opportunità di ascoltarlo ancora eseguito da una formazione corale storica di Cagliari: il Collegium Karalitanum con l’orchestra dell’associazione “Incontri musicali“( che è anche organizzatrice dell’evento). Le due formazioni saranno dirette dal maestro Giacomo Medas. L’attore Gianluca Medas invece guiderà il pubblico all’ascolto.

I solisti vedono in prima linea il soprano Elisabetta Scano, (anche preparatrice vocale del coro del Collegium Karalitanum), il mezzosopranoTiziana Pani, il tenore Marco Puggioni e il basso Nicola Ebau.

Sabato 11 giugno ore 21,30 a Sestu, Chiesa di San Giorgio; Domenica a Cagliari ore 21 chiesa di Sant’Eulalia.

 

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