Il “Redentore e Runchine d’oro” è il premio che il Comune di Nuoro, in collaborazione con la Pro Loco cittadina, ha istituito quest’anno. Il premio che è suddivisio in oro, argento e bronzo, è destinato a quei cittadini che per lavoro si sono trasferiti all’estero e che si sono distinti con onore mantenendo sempre vivo il ricordo della loro terra. Al tenore nuoresd Piero Pretti invece, questa mattina è stato assegnato il “Redentore Runchine specialedurante la manifestazione religiosa che si è svolta sul Monte Ortobene ”

Con Pretti sono stati premiati anche altri cittadini illustri.

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Il Teatro Verdi di Trieste da Dubai partecipa al Lutto Nazionale

Il Teatro Verdi di Trieste inaugurerà la stagione lirica a Dubai.  Tutto il personale del Teatro oggi impegnato  nelle prove per gli spettacoli inaugurali del nuovo Teatro dell’Opera della città, ha osservato un minuto di silenzio.

Nella  triste circostanza dei Funerali delle Vittime del terremoto, che ha colpito il Centro Italia nella giornata del 24 agosto, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi si è unita al cordoglio di tutti gli italiani nella Giornata di Lutto Nazionale.

In questo momento cosi importante e significativo per il Teatro Verdi in tournée a Dubai, tutti gli artisti, l’orchestra, il coro, i tecnici e la dirigenza si sentono vicini alle famiglie delle vittime, ai feriti ed a tutti i concittadini provati dal terribile evento: la lontananza geografica dal Paese non impedisce anzi amplifica la partecipazione al sentimento nazionale.

Dubai, 27 agosto 2016

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Chi come me ha vissuto l’infanzia negli anni ‘60, non può non ricordare la mitica Mariele Ventre direttrice del coro dell’Antoniano di Bologna.

Il concorso televisivo dedicato ai bambino, “Lo zecchino d’oro” aveva come fiore all’occhiello un coro preparato magistralmente dal lei Mariele, che ai bambini insegnava a cantare bene, in armonia e nel rispetto comune verso un unico fine.

Mariele (più esattamente Maria Rachele, come l’avevano chiamata i genitori al battesimo), nasce il 16 luglio 1939 da genitori di origini lucane, che  le trasmettono l’amore per la musica ( grande passione del padre), grazie alla quale, a 4-5anni anni appena, comincia a frequentare il Teatro dell’opera di Bologna, anche se è “roba da grandi”.

Con il convento S.Antonio di Bologna è amore a prima vista, fin dall’infanzia: lì impara a pregare e lì fa la catechista, senza neppure immaginare che tra quelle stesse mura sarebbe sbocciata la sua “vocazione”. Infatti, dopo il diploma di maestra elementare nel 1957 e in pianoforte nel 1961, rinuncia ad un promettente futuro da concertista semplicemente perché la sua strada si incrocia con quella dello Zecchino d’Oro. Nata a Milano due anni prima, la fortunata rassegna canora ideata dai frati si trasferisce a Milano proprio nel 1961. Da allora è un susseguirsi di successi per una rassegna che vive ancora oggi.

Fino all’ultimo, già profondamente segnata da un cancro al seno che da anni la sta martoriando, riesce ancora a dirigere la 38a edizione dello Zecchino d’Oro, spegnendosi una ventina di giorni dopo, il 16 dicembre 1995. In questi 18 anni  le hanno edificato monumenti, intitolato parchi e piazze, scuole e strade, da Sassari a Sestri levante.

Ad Uta, cittadina del sud della Sardegna, l’Associazione “Stelle e umanità” presenta “Piccole voci per Mariele“.

Il 2 settembre prossimo (ore 21),  per l’occasione, la sorella Maria Antonietta Ventre sarà madrina della manifestazione che si terrà presso il Centro Sociale “Argiolas Mannas”.

 

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Indicazioni su come procedere per gli aiuti economici alle popolazioni terremotate.

Versamenti sui seguenti conti correnti bancari

CAUSALE: Emergenza Terremoto Italia

Azione per un Mondo Unito ONLUS (AMU) 
IBAN: IT16 G050 1803 2000 0000 0120 434

presso Banca Popolare Etica

Codice SWIFT/BIC: CCRTIT2184D

Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN)

IBAN: IT55 K033 5901 6001 0000 0001 060

presso Banca Prossima

Codice SWIFT/BIC: BCITITMX

I contributi versati sui due conti correnti con questa causale verranno gestiti congiuntamente da AMU e AFN.
Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali.
I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus, fino al 10% del reddito e con il limite di € 70.000,00 annuali, ad esclusione delle donazioni effettuate in contanti.

http://www.focolaritalia.it/

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Il Comune di Carloforte in accordo con il governo albanese, che sarà presente con una delegazione, ha organizzato un concerto nell’ambito della settimana culturale

  DOMENICA 11 SETTEMBRE ORE 20,30  PALAPAISE- CARLOFORTE

Il costo del biglietto è di 10 euro in platea e 5 euro in gradinata.

Il Quintetto Sardò (Luca Soru, primo violino, Mario Pani, secondo violino, Martino Piroddi, viola, Oscar Piastrelloni, violoncello, Simone Guarneri, contrabbasso), nasce dall’idea di alcuni tra i migliori componenti dell’organico orchestrale del Teatro Lirico di Cagliari di dar vita a un ensemble classico ma estremamente versatile, che pur non rinnegando la propria formazione, armonizzi nelle proprie esecuzioni elementi tratti da fonti e generi musicali differenti. Così talento, virtuosismi, precisione tecnica e ricercatezza interpretativa, diventano elementi caratterizzanti delle loro performance, capaci di spaziare da autori classici quali Mozart, Schubert, Brahms a tanghi di ispirazione argentina di Piazzolla e Gardel, passando per accattivanti trascrizioni del repertorio jazz e pop e per questo mirate al coinvolgimento di un pubblico espressione dei più svariati gusti musicali.

Il quintetto ha debuttato nell’estate 2013, riscuotendo un grande successo nell’ambito della rassegna estiva Un’Isola di musica del Teatro Lirico di Cagliari. Ha tenuto concerti in diverse località della Sardegna, al Parco della Musica di Cagliari, e nell’ambito di varie rassegne cameristiche tra le quali Mercoledì a Palazzo Regio, promossa dalla Provincia di Cagliari, e per fini umanitari in collaborazione con Emergency, riscontrando sempre un elevato gradimento da parte del pubblico.
Ha collaborato con artisti di fama nazionale tra i quali l’attrice Simona Cavallari


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In occasione delle manifestazioni “Pula dimensione estate” organizzate dal comune di Pula, cittadina turistica della provincia di Cagliari, le Musicamore Singers (gruppo vocale di cui faccio parte) , ieri ,si è esibito in un concerto col programma sulle canzoni della radio.

Lo spettacolo si è tenuto nella bellissima Casa Frau, situata nel cuore della cittadina, un centro che , soprattutto in estate, è sempre vivo fino a notte fonda perchè i turisti  trovano, oltre alla vasta scelta di locali dove poter degustare anche specialità locali, pure una varietà di spettacoli di ogni genere : dalla musica classica al rock, dal jazz al folclore, dal teatro alla danza. Tante anche le iniziative   per i bambini. Una organizzazione, quella del Comune di Pula, che da anni riesce ad essere al top per l’ accoglienza turistica.

Le Musicamore Singers hanno presentato il programma completo. Il pubblico, accorso numeroso si è immerso per quasi un’ora e mezzo in un periodo storico abbastanza controverso, ( la seconda guerra mondiale)  ma anche importante per la comunicazione, perchè ha visto la nascita della radio e della televisione.

Hanno raccontato la Storia della canzone, intervallata da brani  famosi del periodo che va dagli anni’30 agli anni ‘50, brani resi celebri principalmente dal gruppo vocale del Trio Lescano, ma anche da Natalino Otto, Alberto Rabagliati, il Quartetto Cetra, tanto per citarne alcuni. Il genere swing che caratterizza il  gruppo, è sempre ben gradito, orecchiabile e soprattutto non passa mai di moda. E’ stato bello vedere che tante persone cantavano insieme al gruppo ,”Tulipan” “Bellezza in bicicletta”, “Un bacio a mezzanotte”,” Maramao perchè sei morto” “Non dimenticar le mie parole”, “Ma l’amore no”.

Alla fine del concerto le richieste di bis sono state molteplici.

Le Musicamore Singers sono nate nel 2009 da un gruppo di artiste del coro del Teatro Lirico di Cagliari, con l’intento di promuovere la prevenzione dei tumori femminili ed esibendosi principalmente in concerti   per il sociale. Tutti i loro brani sono arrangiati dal maestro Giuseppe Di Bianco

 

 

 

 

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Liricittà è il titolo di una rassegna che intende riportare la lirica e il belcanto alle sue origini cioè alla sua natura popolare, proponendola in contesti quali spazi architettonici, piazze, scalinate, vie, borghi.

Angoli della città che diventano palcoscenici sotto il cielo per far conoscere a tutti, cittadini e turisti il potere comunicativo della musica e del belcanto.

Non perdete quindi questo appuntamento fisso, tutti i martedì di agosto alle ore 22 nella suggestiva cornice della Salita Santa Chiara (PIAZZA YENNE) nel cuore della città di Cagliari.

Domani MARTEDI’ 22 agosto ore 22

soprano VIOLA PISANO

mezzosoprano MARTINA SERRA

al pianoforte il m° ANDREA COSSU

I concerti sono organizzati con la collaborazione delle attività commerciali

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Sono rimasta sconcertata nel leggere la notizia dalla scomparsa del soprano genovese Daniela Dessì. Una voce bellissima che ho sempre ammirato per il suo timbro puro, a mio avviso di soprano lirico. La sua voce, con l’avanzare della carriera ha acquisito un colore più scuro irrobustendosi così da permetterle di ampliare il repertorio verso il drammatico.

Personalmente ho conosciuto la Dessì in occasione di due produzioni. La prima volta nel 1998 , nel ruolo di Mimì in Boheme , che vedeva debuttare Andrea Boccelli nell’opera pucciniana, al Teatro Lirico di Cagliari.  In seguito, nel 2009, la Dessì ,ormai popolarissima, tornò a Cagliari per un’Aida. Quell’Aida tanto contestata per via dell’ambientazione, con la regia di Stephen Medcalf.

Lei non era un’artista col “paraocchi” , era una diva  aperta anche a differenti esperienze. Forse qualcuno ricorderà la sua partecipazione al Festival di  Sanremo dove

duettava col suo allievo Francesco Renga col brano ”Uomo senza età”. Era la 59ma edizione del Festival della canzone italiana. (Vedi intervista in proposito)

Con il soprano cagliaritano Giusy Devinu, con Francesca Patane, Mariella Devia, Katia Ricciarelli, Luciana Serra fu ospite della trasmissione televisiva dedicata alle donne di Puccini presentata da Pippo Baudo per canale5.

Il suo è un curriculum da far perdere la testa. Grandi teatri , grandi direttori, grandi registi: direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Carlo Maria Giulini, Carlos Kleiber, James Levine, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti. Registi come Roberto De Simone, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, Ettore Scola, Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli, Flavio Trevisan. E poi le sue opere da Puccini a Verdi, da Mozart a Mascagni.

Un repertorio, vastissimo.  Tra i suoi maggiori recenti successi vanno menzionati Tosca a Firenze, dove ha eseguito il bis di “Vissi d’arte”, a 52 anni di distanza dall’ultimo bis di un’aria concesso da Renata Tebaldi; Madama Butterfly a Roma e a Palermo, Adriana Lecouvreur a Barcellona, Tosca ad Atene e a Berlino, i concerti a San

Paolo in Brasile in duo con Fabio Armiliato, suo compagno nella vita e nell’arte, La forza del destino a Liegi, Aida all’Arena di Verona, il Galà verdiano al Teatro Madlenianum di Belgrado sempre con Fabio Armiliato.

Tanti colleghi, sui social l’hanno ricordata. Il regista Flavio Trevisan in modo particolare la ricorda per la sua umiltà e discrezione: “abbiamo perduto l’ultima grande voce del nostro teatro lirico“. Quando ho letto per caso la notizia su facebook non ho voluto crederci. Ho chiamato subito un’amica che mi ha confermato la notizia. Un dolore immenso!

L’ultima volta che ci siamo incontrati è stato a Novembre scorso. Eravamo ospiti d’onore a palazzo Visconti a Milano, in una serata di gala organizzata dagli Amici del Teatro alla Scala . Le ho ripetuto che una “Fiordiligi” come lei, nel  Così fan tutte  diretta da Muti, non avrebbe avuto eguali. Mi ringraziò dicendomi che meritavo un bacio doppio perchè aveva imparato a capire quando i complimenti venivano dal cuore e non erano superficiali.

Per chi avrà la possibilità di rendere omaggio al grande soprano, sarà allestita una  camera ardente dalle ore 10 del giorno 22 presso la chiesa di SANTA MARIA DELLA CARITA’ in via Musei a Brescia.  I funerali MARTEDI’ 23 dalle ore 15,30  nella cattedrale di Brescia.


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Da-da-un-pa’, un autentico tormentone. O se preferite ‘Hello boys, traversando tutto l’Illinois, valicando il Tennessee senza indugio fino a qui..’. O gli spot indimenticabili per le calze di nylon ‘che gambe!’. Come i balletti ad altezza sfasata con don Lurio, reso quasi invisibile da quei due corpi statuari. “Era bravissimo come coreografo, ma forse noi eravamo troppo alte per lui, soffriva probabilmente del complesso di Napoleone. Ma fuori dal lavoro era simpaticissimo”, assicurano. Le loro gambe lunghe e affusolate sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla Rai, stravolgendo la storia della tv e facendo perdere il sonno a milioni di telespettatori di sesso maschile.

E furono un caso, nel 1961, le calze nere imposte loro a ‘Giardino d’inverno’ dall’allora dg Rai Ettore Bernabei Le gemelle Alice e Ellen Kessler compiono 80 anni, ma non li dimostrano. Come loro stesse raccontano, non sentono il peso del tempo: amano la vita, gli amici, il golf, i viaggi e continuano a lavorare. “Fino al 3 luglio siamo state impegnate nel musical ‘Ich war noch niemals in New York’ scritto da Udo Jurgens”, dicono in un’intervista raccolta dall’ANSA due giorni fa, prima della loro partenza per Amburgo dove oggi ricevono un premio.

Nate il 20 agosto nel 1936 a Nerchau, cittadina che a quel tempo si trovava in Germania est, fuggono con la famiglia nella Germania Ovest. A 19 anni sono tra le fila delle mitiche Blubell Girls, a 40 sulla copertina di Playboy. Biondissime, coordinate, ballerine, cantanti, attrici al cinema per Dino Risi ne Il giovedì, con Alberto Sordi ne I complessi e in teatro per Garinei e Giovannini, per molti le gemelle sono ancora il Carosello dei collant, il ritornello de La notte è piccola e gli sketch di Studio Uno, Milleluci e Canzonissima.

Oggi mangiano cucina mediterranea e asiatica per non eccedere con la carne: “A pranzo ho cucinato pasta e fagioli”, dice Alice. “Ieri ho preparato pasta alla carbonara”, replica soddisfatta Ellen. Si tengono in forma allenandosi con la ginnastica perché – spiegano dalla casa di Monaco di Baviera dove vivono sotto lo stesso tetto in due appartamenti confinanti – “chi, come noi, ha sempre avuto ha che fare con la propria fisicità, non può concedersi il lusso di lasciarsi andare”.

Da sempre è Ellen a rispondere per entrambe alla stampa e Alice interviene ogni tanto, ascolta dalla cornetta, poi si sente la sua voce in sottofondo che dice la sua. Rimpianti o sogni non realizzati? “Nessuno, siamo serene, abbiamo ottenuto quello che ci è mancato nell’infanzia, con dedizione e disciplina”. Siete state amatissime, dagli uomini che si sono innamorati di voi dal nord a sud dell’Italia, ma anche oltreoceano e dalle donne che sognavano di avere non solo la vostra bellezza e il vostro successo ma forse anche la vostra indipendenza. Non vi è mai pesato essere un duo? “Abbiamo faticato molto, perché qualsiasi nostro movimento doveva essere sincronizzato. Come nei tuffi dal trampolino a coppia, uno sport che seguiamo. Ma in certi momenti, in questo lavoro, era come avere la camicia di forza”. Vi piacerebbe girare ancora un film? “Sì (questa volta è Alice a rispondere) ma con un grande! Woody Allen magari! O fra gli italiani Paolo Sorrentino”.

Tedesche e biondissime, le gemelle più amate della tv si sono esibite sul palco dell’Ariston di Sanremo nel 2014 in uno dei loro storici brani, ‘Quelli belli come noi’. “E’ stata la prima volta al Festival in tanti anni di carriera, strano no?”. Il duo sbarcò nel nostro Paese nel 1961, a 24 anni: “Ricordiamo ancora il giorno: era il 16 gennaio, l’inaugurazione dell’aeroporto di Fiumicino”. Hanno lavorato con tutti i maggiori protagonisti dello spettacolo tricolore: da Mina ad Alberto Sordi a Raffaella Carrà. Alla fine degli anni ’80 sono tornate in Germania. Dopo una lunga assenza nel 2011 sono tornate a calcare i palcoscenici dei teatri con lo spettacolo Dr Jekyll e Mr. Hyde.

Ellen lei è stata la più longeva nei rapporti sentimentali: “Sono stata per 20 anni con Umberto Orsini”. Alice, lei invece ha amato Enrico Maria Salerno? “Sì, per quattro anni, ma poi ho avuto molte altre relazioni (a 17 anni anche un flirt con Burt Lancaster, ndr)”. “Ora stiamo sole e ci va bene così, non ci pentiamo di non esserci sposate. I rapporti amorosi sono complicati. Ci piace giocare a golf, ricevere amici in casa. Abbiamo un rammarico: non poter festeggiare con Franco Zeffirelli. Oltre che un maestro e artista di fama mondiale, è una persona di una generosità straordinaria. Per diversi anni ad agosto siamo state sue ospiti nella sua villa di Positano. Poi l’ha venduta. Ogni volta che siamo a Roma lo andiamo a trovare”.

Tra le tante persone che avete incontrato chi ricordate con più affetto? “Johnny Dorelli, un gentiluomo, e ovviamente Antonello Falqui che ci ha lanciate”. Ennio Flaiano vi definì “Due paia di gambe con una testa sola”. “Non siamo d’accordo – commentano – siamo due gemelle con due teste diverse e pensanti”. Oltre 20 milioni di persone erano incollate davanti alla tv per voi: “Esisteva solo la Rai era facile fare quei numeri”, replicano modeste. A 80 anni tutto cade in prescrizione, c’era qualche politico che vi faceva la corte? “Non abbiamo avuto nessuno”. Una volta a Bonn incontrarono Giulio Andreotti: “Abbiamo fatto una lunga chiacchierata. Nel salutarci, si sbilanciò: venite a trovarmi a Fiuggi. Ci spiegò che sarebbe stata presente la moglie che avrebbe cucinato per noi. Non siamo mai andate”.

Fonte: http://www.ansa.it/

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La tragica storia d’amore tra Violetta ed Alfredo andrà in scena oggi ma anche il 23 e il 30 agosto, nella suggestiva atmosfera della Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma. Prima però si potrà cenare con prelibatezze tutte italiane,  le stesse che ci rendono celebri in tutto il mondo.

I ballerini della Scuola del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno con coreografie di Matteo D’Alessio.

Coreografia: Matteo D’Alessio
Direttore: Mauro Giodrani
Scenografia e Costumi: Eliodora Zanrosso
Direzione artistica: Maurizio Zanchetti
Direttore: Giuseppina Cuccaro
Ballerini: Scuola del Teatro dell’ Opera di Roma

Personaggi:
Violetta Valéry (Soprano), Roberta Polverini
Alfredo Germont (Tenore), Emil Alekperov
Giorgio Germont, suo padre (Baritono), Maurizio Zanchetti
Flora Bervoix-Annina (Mezzosoprano), Laura Pugliesi
Gastone, Visconte di Letorières (Tenore), Antonio Napolitano
Giuseppe, servo di Violetta (Tenore), Lucio Del Rio
Barone Douphol (Baritono), Giorgio Carli
Dottor Grenvil (Basso), Filippo De Chicchis
Commissionario (Basso), Giuseppe Trovato

Ospite della serata: Giorgio Gatti interpreta il Marchese D’Obigny

La cena si terrà in uno dei più raffinati ristoranti italiani nel cuore di Roma, il Cotto (Via Torino, 124, 00184 Roma). La cena è prevista prima del concerto, alle ore 18.30.

In questo link tutte le info

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Questa sera alle 20, nel Parco di Decimomannu (Ca) si esibiranno quattro talenti dell’accademia di canto V.U.Music Academy. Ospiti della serata , canteranno brani solistici e duetti tratti dal repertorio popolare della canzone italiana e da Musical. I quattro ragazzi, sono allievi dell’insegnante Elide Uchesu che li ha educati al canto fin da piccoli portandoli lentamente ad uno sviluppo vocale eccellente. Alcuni di loro sono già vincitori di diversi concorsi e importanti  ospitate televisivi sia della RAI che TV locali. Sarà uno spettacolo ascoltarli ma anche vederli.

Avrete modo di sentire i bravissimi Paolo Mameli di soli 11 anni e il giovane tenore Francesco Scalas di 19. Non sono da meno i due ragazzi che si esibiranno in una performance tratta dal musical Grease, Mattia Sanna e Alessia Casu.

La serata sarà presentata dello showman Nanni Cocco che ci intratterrà anche con  le sue gags. Vi aspettiamo numerosi!

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Photo Christina O’Dell

Il tenore cagliaritano Andrea Pinna da qualche anno vive in Canada ad Edmonton dove alterna il suo lavoro a quello di cantante. Spesso è ospite in manifestazioni e  concerti dove ha la possibilità di eseguire  la nostra musica italiana.

Questa estate  ha avuto la grande opportunità di sperimentarsi anche nell’Opera Lirica  Italiana dove è stato scritturato per il difficilissimo ruolo di Turiddu della celebre opera Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

La Cavalleria Rusticana è inserita nell’ Edmonton Fringe Festival che  si tiene ogni agosto a Edmonton, Alberta, Canada.

L’opera che si sta rappresentando nella chiesa della Santissima Trinità, è eseguita in lingua originale ma il pubblico ha la possibilità di seguirla con la traduzione.  Chi si trovasse in zona trova tutte le info per acquistare i biglietti e scegliere la data, in questo link 

Sotto Andrea Pinna durante un  concerto del Edmonton Fringe Festival 2016


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Nel 2010, in questo blog, promossi il Primo concorso di canto online sia moderno che lirico. Non vi erano ancora tracce nella rete di concorsi simili e l’idea mi venne guardando i video su youtube di tanti talenti che avrebbero avuto bisogno di un po’ di visibilità. Per l’occasione, chi si candidava, doveva inviare il proprio video a questo blog. Una volta pubblicato con un breve curriculum, il pubblico votava. C’era poi una giuria tecnica, sempre online, che esprimeva il proprio parere per ogni singolo candidato, che avrebbe poi dato  una votazione finale. Quell’anno il presidente di giuria era il baritono Roberto Servile. 

Fra i tanti video pervenuti ne ricevetti uno di un soprano sudamericano. Non so se ad inviarmelo fosse stata la stessa artista, fatto sta che riscosse un successo immenso al punto che sia la giuria popolare che quella tecnica ne decretò la vittoria per la sezione canto lirico (la sezione canto moderno la vinse Simona Collu). Il suo nome era Maria Aleida Rodriguez. Una voce la sua, di rara bellezza e dall’estensione straordinaria.

A distanza di 6 anni, questo soprano canterà in Sardegna, con Andrea Bocellivenerdì 12 agosto alle 21, al  Forte Arena di Santa Margherita di Pula (Cagliari): promozione speciale per gli abbonati del Teatro Lirico di Cagliari. L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Carlo Bernini, accompagneranno i due artisti.

Lo spettacolo sarà vario con arie e duetti celebri tratti dalle più famose opere liriche, alternati ai popolari brani del suo repertorio. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

 La serata è aperta dai Carisma, duo internazionale di chitarre classiche, mentre il concerto vero e proprio è diviso in due parti: nella prima, incentrata sul repertorio lirico, il tenore è accompagnato come già detto dal soprano Maria Aleida, mentre nella seconda, che prevede la presenza della cantante toscana Ilaria Della Bidia, l’artista toscano offre al pubblico una ricca scaletta delle sue hit più famose e altri estratti dal suo ultimo album pop Cinema, uscito il 23 ottobre scorso.

A 18 anni dal suo debutto artistico, avvenuto al Teatro Lirico di Cagliari nel febbraio 1998 nel ruolo di Rodolfo in La Bohème di Giacomo Puccini, Andrea Bocelli ha scelto di tornare in Sardegna con un concerto-spettacolo che accontenta tutte le tipologie dei suoi numerosi fans.

Con ottanta milioni di dischi venduti in tutto il mondo, Andrea Bocelli si è affermato, da oltre vent’anni, fra le star più amate e seguite a livello planetario. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo nel 1994, la consacrazione con il successo internazionale arriva nel 1996: da allora la sua carriera è una carrellata di successi, nel mondo del pop e della lirica. Cinema è il suo quindicesimo album in studio e la tappa alla Forte Arena fa parte della tournée eponima. Il suo ultimo lavoro, uscito in 75 paesi, è un omaggio alle più belle colonne sonore cinematografiche, composte da artisti quali Ennio Morricone e Leonard Bernstein, tra cui: “La vita è bella”, “Il Padrino”, “Il Gladiatore”, “Colazione da Tiffany”, “Love Story”.

La Forte Arena, nuovo spazio nel Sud Sardegna che vanta 5.000 posti a sedere, modulabili in base alle caratteristiche dei singoli spettacoli e concerti, è ricavata all’interno di un’area che si può definire un vero e proprio anfiteatro naturale, nel quale le infrastrutture di supporto – palco e aree tecniche – sono state realizzate applicando i più avanzati principi della bio-edilizia, nel totale rispetto dell’ambiente circostante.

Per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2016 del Teatro Lirico di Cagliari è stata riservata una promozione speciale per il concerto. Si possono acquistare biglietti alla tariffa promozionale di euro 80 (anziché 120) ed euro 50 (anziché 75).

 

Vendita e informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it.

 

La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Pula, il Forte Village Resort.

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Il Duo Perfetto vince il prestigioso Concorso Tim di Torino

 Domenica 7 agosto 2016 il Duo Perfetto, formazione composta da Robert Witt (violoncello) e Clorinda Perfetto (pianoforte), professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, ha vinto la 17° edizione del prestigioso Concorso Tim (Torneo Internazionale di Musica) di Torino, per la disciplina della Musica da Camera.

Il concorso è biennale e le preselezioni avvengono nei due anni precedenti, durante i quali la commissione seleziona i candidati che, una volta superata l’audizione, vengono ammessi alla fase finale che si tiene al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino.

Quest’anno i finalisti sono stati 32 (tra solisti ed ensemble), provenienti da tutta Europa ed hanno affrontato, per ogni disciplina, le 4 fasi della finale, ad eliminazione diretta, suddivise in: Selezione definitiva, Quarti di finale, Semifinale, Finale.

In una delle fasi finali ha sicuramente contribuito in maniera decisiva per la vittoria, l’esecuzione della Pequeña Czarda, celebre brano di Pedro Iturralde, che il Duo Perfetto ha trascritto appositamente per l’occasione e che ha riscosso molto successo nella commissione.

«Sono particolarmente orgoglioso che il Duo Perfetto si sia aggiudicato questa prestigiosa competizione, dal momento che il loro grande talento e la loro indubbia professionalità rappresentano un valore aggiunto per la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.» (Claudio Orazi, sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari)

Il Duo Perfetto di recente ha vinto il Primo Premio assoluto al Concorso Tim, il torneo internazionale di musica, che si è svolto a Torino e la cui partecipazione era legata al superamento di una serie di preselezioni che la commissione ha svolto in tutta Europa nei due anni precedenti (da Firenze a San Pietroburgo, da Lisbona a Londra).

Il Duo nasce dall’incontro di due personalità molto simili dal punto di vista musicale, ma provenienti da percorsi notevolmente differenti. Proprio la similitudini di intento musicale ed origini eterogenee caratterizzano il Duo, il quale vanta un repertorio che spazia dalle forme compositive più classiche a quelle più innovative d’ispirazione jazzistica.

Numerosi sono i concerti e le rassegne che li ha visti protagonisti in tutta l’isola e nel resto d’Italia, e vari sono i progetti che li vedranno impegnati anche all’estero. In settembre, per esempio, effettueranno diversi concerti tra Dresda e Berlino. Tra le più recenti partecipazioni si ricordano la “Festa della Musica” per Cagliari Capitale europea della cultura 2015, il Festival internazionale all’isola di Carloforte e per l’associazione Gremio di Roma.

Recentemente, inoltre, si ricorda il concerto svolto a Torino all’associazione “Libera”, nella quale hanno utilizzato un pianoforte Steinway and Sons del 1870 interamente costruito con legno di rose; con tale manifattura esistono solo altri due esemplari al mondo dei quali uno è conservato alla Casa Bianca. Il Duo ha preso parte all’inaugurazione della mostra “Eurasia” (Palazzo di Città, Cagliari, 2016), realizzata in collaborazione con il Museo Ermitage di San Pietroburgo che introduceva, dinanzi alla delegazione russa, il gemellaggio tra Cagliari e la città sulla Neva oltre che per l’inaugurazione di una mostra d’arte contemporanea su Sant’Antioco itinerante tra l’isola di Sant’Antioco, Roma e New York. In attivo il Duo vanta già un cd e un secondo, che si intitola “Russian cello jazz”, che è in fase di realizzazione al Forum Music Village di Roma, gli studi dove il Premio Oscar Ennio Morricone ha realizzato tutte le sue indimenticabili colonne sonore. Infine, il Duo è stato ospite di diverse trasmissioni radiofoniche e televisive, tra le quali si ricorda la trasmissione “Radio3 Suite” del 23 maggio scorso su RadioRai condotta dal compositore Francesco Antonioni. (duoperfetto.com)

Cagliari, 10 agosto 2016

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DIECI SUPER-FINALISTI AL PREMIO ANDREA PARODI 2016

LE FINALI DAL 13 AL 15 OTTOBRE A CAGLIARI

Una miscellanea di altissimo livello, con artisti affermati della scena world music internazionale, quella dei dieci finalisti del “Premio Andrea Parodi”, le cui finali sono in programma dal 13 al 15 ottobre 2016 a Cagliari.

Ecco i selezionati (in ordine alfabetico):

Paolo Carrus & Manuela Mameli Quartet (brano “Sa stella”, lingua sarda)

Claudia Crabuzza (brano “L’altra Frida”, lingua algherese)

Domo Emigrantes (brano “Leucade”, lingua salentina)

Lamorivostri (brano “Lamorivostri”, lingua calabrese)

Mau Mau (brano “8000 km”, lingua piemontese)

Mela (brano “Story of Inconsequence”, lingua inglese)

Parafone‘ (brano “Amistà”, lingua calabrese, arabo-egiziana)

Pupi di Surfaro (brano “Li me paroli”, lingua siciliana, italiana, inglese)

Il tempo e la voce (brano “Meravigliusa-menti”, lingua siciliana medievale)

Vesevo (brano “O ‘ Rre Rre”, lingua napoletana)

La manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda e che vedrà in scena anche importanti ospiti che saranno annunciati prossimamente, è il solo concorso di world music in Italia.

Si terrà in prossimità del 10° anniversario della scomparsa di Andrea Parodi (17 ottobre 2006), un grande artista passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della World Music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

Le precedenti edizioni del Premio sono state vinte nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna, la Fondazione di Sardegna, il Comune di Cagliari, dei Partecipanti Aderenti e degli sponsor.

Partner del Premio sono: European Jazz Expo, Premio Bianca d’Aponte, Negro Festival, Folkest, Nuovo Imaie, Federazione degli Autori, Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino – Jazz Club Cagliari, Boxoffice Sardegna.

Media Partners: Radio Rai Live 7, Radio Montecarlo, Radio Popolare, Sardegna1, Unica Radio, Tiscali, Il Giornale della Musica, BlogFoolk, Mundofonias.

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

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Ufficio stampa:

Monferr’Autore

monferrautore@virgilio.it

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Comune di Ussaramanna

Tre giorni di concerti a Ussaramanna (dal 9 all’11 agosto) per la festa annuale dedicata a San Lorenzo.

Sul palco il cantautore sardo Beppe Dettori, la band Almamediterranea, l’afro-reggae degli Zaman e il collettivo Isla Sound.

Durante le cerimonie religiose prevista la partecipazione del gruppo Sonus Antigus del maestro Franco Melis.

Comunicato stampa dell’8 agosto 2016 

Ussaramanna si veste a festa per rendere omaggio a San Lorenzo, figura religiosa di riferimento per i suoi circa seicento abitanti che ogni estate gli rendono omaggio con particolare attenzione e devozione. Dal 9 all’11 agosto il piccolo centro della provincia del Sud Sardegna indosserà l’abito migliore per una tre giorni intessuta da cerimonie religiose, eventi e concerti che culmineranno ogni sera (a partire dalle 22) nella piazza comunale di via Marmilla con la presenza di artisti del calibro di Beppe DettoriAlmamediterraneaZaman, il collettivo Isla Sound e tanti altri. Da segnalare la partecipazione alla cerimonia inaugurale di martedì 9 agosto, del gruppo Sonus Antigusdel maestro Franco Melis.

L’evento è organizzato dal Comitato di San Lorenzo, con il contributo del Comune di Ussaramanna e dell’organizzazione Sarda Suoni.

L’ingresso ai concerti è libero e gratuito.

L’EVENTO - Ogni anno nel comune di Ussaramanna ad agosto (dal 9 all’11) si svolge la solenne festa religiosa in onore di San Lorenzo martire, santo molto caro alla comunità, che vede tra i suoi momenti più importanti la processione in suo onore, accompagnata dal canto del rosario e dalla musica delle launeddas, quest’anno affidate al  gruppo Sonus Antigus del maestro Franco Melis. A seguire la processione, la santa messa, durante la quale gli ussaramannesi si affidano con le proprie preghiere al santo, nella speranza di riceverne le grazie. La festa è tra le più importanti nel territorio della Marmilla, e occasione per il rientro in paese di numerosi emigrati, che attendono il mese di Agosto per riunirsi a familiari e amici per festeggiare nel proprio territorio lo sbocciare dell’estate.

GLI OSPITI – Come da tradizione, la festa di San Lorenzo è uno dei momenti più importanti e attesi durante l’anno. La festa religiosa è da sempre accompagnata da appuntamenti collaterali che coinvolgono l’intero paese e sfociano nelle feste serali, organizzate nella piazza comunale di via Marmilla nella quale ogni anno viene allestito un importante palcoscenico. Ad accendere gli amplificatori sulla piazza martedì 9 agosto alle 22 ci penseranno gli Almamediterranea, rinomata band  folk rock cagliaritana capitanata da Roberto Usai, recentemente salita agli onori della critica per la pubblicazione dell’album Sentieri di Libertà, lavoro discografico registrato in parte all’Havana (Cuba) e il cui ricavato è stato destinato alla ricerca, lo sviluppo e il sostegno delle terapie alternative nel campo della medicina psichiatrica. Il gruppo sarà composto per l’occasione da Roberto Usai (voce, chitarra, guitalele, bouzouki), Pamela Strazzera (voce, cajon, djembe), Gigi Mirabelli (basso), Emanuele Pusceddu (batteria), Diego Milia (banjo, violino, mandolino, armoniche, ukulele, tromba, trombone), Santino Cardia (sax contralto, flauto traverso, sax soprano, clarinetto, chitarra) e Fabrizio Lai (chitarra, cavaquinho).

Dopo la Sardabanda, la piazza potrà godere dei ritmi africani del gruppo Zaman, nato in Senegal dall’idea dei musicisti Momar Gaye, Alassane Aidara e Mame Cheikh (Thio Thio). Dopo l’esordio discografico avvenuto nel 1996 con la compilation Petit Frere, nel 1998 registrano il loro primo disco dal titolo Sedee, che riscuote da subito notevoli consensi a livello nazionale. Nel 2000 Gaye trasferisce il progetto in Italia, più precisamente a Cagliari, e dal capoluogo isolano nasce l’idea di fondere lo stile caratteristico della band con quello di alcuni musicisti locali dalla grande esperienza nella scena reggae. Ne è derivato un progetto con il reggae come colonna portante ma con diversi e fondamentali accenti che toccano il pop, mbalax, funk, rock e tanti altri generi, sempre rimanendo sulla costante ricerca della musicalità e della melodia. E’ in corso di lavorazione il nuovo album della band, realizzato con importanti collaborazioni di livello internazionale.

A concludere la prima delle tre serate ci penserano gli Isla Sound System, collettivo reggae nato dall’incontro dei due DJ cagliaritani De Vita & Diaz e dal cantante senegalese Momar Gaye. Sul palcoscenico, per l’occasione, la formazione vedrà la partecipazione dei cantanti Sista Namely e Rootsman I.

La sera successiva, mercoledì 10 agosto alle 22:30, i riflettori si illumineranno sul cantautore sardo Beppe Dettori che proporrà al pubblico il suo nuovo progetto dal titolo “Dettori racconta Parodi”. L’artista di Stintino è stato definito l’erede naturale di Soneanima e lo sostituì nei Tazenda dopo la sua scomparsa (dal 2006 al 2012). E’ proprio lui quello che più si è avvicinato alle inimitabili qualità vocali di Parodi, e attraverso questo progetto, affiancato dai suoi musicisti, attraversa la storia musicale e umana del cantautore di Porto Torres, passando per le sue canzoni, aneddoti, la sua vita e intramontabili successi come Carrasecare, Nanneddu Meu, Mamoiada e una nuova versione di No potho reposare nella quale è stato ricreato un duetto virtuale tra i due artisti. Fu Andrea Parodi a indicare Beppe Dettori come suo erede naturale.

L’ultima serata (giovedì 11 agosto alle 22) vedrà sul palcoscenico la musica di Roberto Fadda ed Emanuele Bazzoni, con uno spettacolo coinvolgente che in piena atmosfera festaiola accompagnerà il pubblico all’estrazione della consueta Lotteria di San Lorenzo.

IL LUOGO - Ussaramanna (Soramanna in sardo) è un comune italiano di 545 abitanti situato nella provincia del Sud Sardegna. Vi si celebra ogni anno a maggio la mostra delle erbe spontanee, e vanta una produzione di ottimo olio d’oliva e vino Nuragus. Sito archeologico d’interesse nel suo territorio è il nuraghe San Pietro, che si erge a 165 m sul livello del mare, sulla sommità di una collina nell’immediata periferia del paese. Nuovi e vecchi scavi hanno evidenziato, all’esterno del poderoso edificio, ambienti rettangolari il cui impianto probabilmente risale all’età romana.

 

sito: www.sardasuoni.it

email: info@sardasuoni.it 

telefono: +39 392 165 7492

PROGRAMMA DELLA FESTA DI SAN LORENZO

Martedì 9 agosto 2016

ORE 18:30:

Santa Messa e processione con il simulacro di San Lorenzo per le vie del paese con arrivo alla Chiesetta campestre del Santo, accompagnata  dal gruppo Sonus Antigus del maestro Franco Melis..

ORE 22:00:

Zaman, Almamediterranea e Isla Sound in concerto

(piazza comunale di via Marmilla, Ussaramanna)

Mercoledì 10 agosto 2016

ORE 10:30:

Processione con il simulacro del Santo nelle strade di Ussaredda accompagnate dalle launeddas e a seguire SS. Messa solenne nella Chiesetta campestre del Santo.

ORE 20.00:

 Processione di rientro del simulacro del Santo passante per le vie del paese con approdo alla Chiesa parrocchiale di San Quirico in compagnia dei suonatori di launeddas, con la partecipazione di cavalieri e gruppi folk;

ORE 22:30

Beppe Dettori racconta Parodi

A seguire Dj-set

(piazza comunale di via Marmilla, Ussaramanna)

Giovedì 11 agosto 2016

ORE 10.30:

 Processione del simulacro del Santo per le vie del paese in compagnia dei suonatori di launeddas, a seguire SS. Messa solenne con panegirico.

ORE 22:00:

A ballare, con Roberto Fadda ed Emanuele Bazzoni

Estrazione lotteria San Lorenzo!

(piazza comunale di via Marmilla, Ussaramanna)

sito: www.sardasuoni.it

email: info@sardasuoni.it 

telefono: +39 392 165 7492

 

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Devo dire che stavo tentennando. Poi ho deciso ed ho acquistato i biglietti. Al Teatro lirico di Cagliari è ancora in corso di rappresentazione La Traviata di Giuseppe Verdi. Questa è una recita fuori abbonamento,una di quelle recite dedicate ai turisti in visita nella nostra città e nelle zone turistiche dell’ interland. Purtroppo ho l’impressione che la pubblicità dell’evento non sia arrivata in maniera capillare nei centri turistici perchè il teatro aveva tanti posti vuoti. Per la Traviata è un evento raro vedere la platea così scarna. Comunque il pubblico è stato abbastanza caloroso perchè il cast era di buon livello.

Nel ruolo di Violetta Valery ho avuto il piacere di ascoltare il soprano Maria Teresa Leva. Una bellissima voce abbinata ad una bella presenza scenica. Un ruolo che le sta decisamente bene anche se ritengo sia ancora immaturo dal punto di vista tecnico. La romanza “E‘strano è strano“, primo ostacolo dal superare nell’opera, è estremamente difficile soprattutto per le agilità che caratterizzano la cabaletta. Le agilità  ,  nel caso della Leva, sono risultate “scivolate” e  per quanto riguarda acuti e sopracuti la voce ha perso  smalto risultando stridula e  sofferente.

E’ vero che il Mi bemolle finale è atteso dal pubblico, ma Verdi non lo ha scritto, e se questo fosse ancora poco sicuro è meglio ometterlo . Un vero peccato per una voce e un’ artista giovane che promette molto bene! Da tecnico forse posso permettermi una piccola analisi. Il centro, della vocalità della Leva in qualche momento risultava pesante, a tratti tubato, e questo, a mio avviso, ne ha sacrificato appunto il registro acuto.

 

Il Tenore Antonio Gandia, nel ruolo di Alfredo, ha mostrato sicurezza tecnica in ogni suo intervento. Bella voce  timbrata e sempre fuori dall’orchestra.  Ne I miei bollenti spiriti e nella successiva cabaletta ha ben interpretato senza perdere mai il controllo della sua bella vocalità. Certo Pavarotti ci ha abituato all’acuto finale, ma come dicevo per il soprano, la partitura verdiana non lo prevede ed è stato perfetto anche così.

Il baritono Sergio Vitale col suo ingresso, ha bucato la scena . La presenza scenica ha riempito il palcoscenico già solo col personaggio. Peccato quel cilindro troppo piccolo per la sua testa! Fesserie rispetto a quella che è stata la sua performance. Vocalmente azzeccato il suo timbro pastoso e scuro ha caratterizzato bene il ruolo di Giorgio Germont. Un personaggio questo, che  non ho mai amato. Quest’uomo che si intromette nei sentimenti del proprio figlio l’ho sempre visto come un padre egoista . Certamente bisogna valutarlo con la mentalità di allora.

Ottime le parti minori. In primo piano sicuramente quella del dottor  Grenvil interpretato dal nostro basso oristanese Francesco Musinu diventato una icona di questo ruolo  ha cantato decine di volte in tutti i teatri del mondo.  Notevole poi  Gastone che in questa regia viene fuori come personaggio ambiguo e viziato,  ben interpretato da Enrico Zara. Precisi e sicuri gli altri artisti :  Anninna di Vittoria Lai, Flora di Elena Belfiore, il Barone Douphol di Nicola Ebau ; il Marchese d’Obigny di Claudio Levantino, il domestico Giuseppe di Marco Puggioni, il commissario di Francesco Leone. Il coro è stato dignitoso.

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E’ un grande piacere e un grande onore poter ospitare nel mio blog il regista Flavio Trevisan, un regista a cui sono legati i più bei ricordi dell’inizio della mia professione. Un artista che a Cagliari ha lasciato il segno soprattutto per la sua grande professionalità nello svolgere il difficile ruolo di regista lirico. Ricordo che ci colpì subito la sua preparazione, che non era limitata ai soli movimenti scenici ma anche alla sicurezza musicale con cui muoveva le masse artistiche. All’epoca era difficile trovare un regista che conoscesse bene anche la musica e spesso gli artisti del coro e i solisti si ritrovavano ad eseguire dei movimenti che impedivano di cantare serenamente.

Come nasce Flavio musicista?

Io sono settimo di otto figli, e sin da piccolo mio padre Quintino aveva capito la mia inclinazione per la musica. A sei anni mi iscrisse alla scuola musicale Luigi Oreste Anzaghi per lo studio della fisarmonica. Non avevo neanche tre anni di studio che cominciai a fare i miei primi concerti come solista che le  mie prime tournée in tutta Italia.

Quale è stato invece il tuo percorso artistico riguardo la tua professione di regista?

Io sono veneziano ed ho studiato all’Istituto d’Arte dei Carmini e poi all’Accademia di Belle Arti della mia città. Proprio qui il mio  professore, Antonio Orlandini, docente di scenografia, aveva apprezzato da subito le mie doti innovative e mi volle per uno stage al teatro La Fenice.

C’è una persona, oltre naturalmente al tuo professore, che è stata determinante per l’avvio della tua carriera?

All’allora sovrintendente Luigi Ammannati arrivavano notizie su di me e su come svolgevo il mio lavoro. Ha desiderato conoscermi e in seguito ha deciso anche di aiutarmi . Fu colpito soprattutto dalla mia forza di volontà e dal grande amore dimostrato per il teatro.Una volta terminata l’Accademia di Belle Arti ,  Ammannati mi  presentò a Roberto Rossellini il quale mi portò  a Roma.  Mi fece iscrivere al Centro Sperimentale di via Tuscolana da lui presieduto per il suo corso di regia. E’ in questa occasione che incontrai personaggi come Carlo Lizzani e Furio Scarpelli e attrici del calibro di Anna Magnani e Gina Lollobrigida. Ma anche Alberto Sordi, Arnoldo Foà e tanti altri.

Eri giovanissimo e già avevi tutte le carte in regola per una bella carriera. Ma tu hai conosciuto e lavorato con i più grandi artisti a livello mondiale. Hai conosciuto anche Maria Callas?

Ebbene si, eravamo ad una cena informale a casa Rossellini ed è lì che conobbi Maria Callas con la quale ho instaurato un feeling durato fino alla sua scomparsa.

Quale è stato invece il tuo debutto nel mondo dell’Opera lirica?

Terminato il corso con Rossellini mi arrivò subito la prima scrittura: debutto a soli  ventidue anni come regista di “ Beatrice di Tenda “ di Vincenzo Bellini alla Fenice di Venezia, protagonista Mariana Nicolesco  con la direzione orchestrale di Alberto Zedda . La mia era una regia fuori dagli schemi della classica regia lirica.

E possiamo dire che è stato l’inizio di una folgorante carriera?

Si, perchè da quel momento in poi non mi sono più fermato. Ho lavorato davvero in tutti i teatri del mondo  e con i più grandi cantanti del panorama lirico mondiale: da Kraus alla Caballè, ma anche Josè Carreras, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Fiorenza Cossotto, Shirley Verrett, Giovanna Casolla, Giacomo Aragall, Giuseppe Giacomini, Piero Cappuccilli, Leo Nucci, Antonio Salvadori, Renata Scotto, Elena Obraztsova ,Peter Dvorsky, Maria Guleghina, Gabriel Bacquier, Viorica Cortez, tanto per citarne alcuni.

Che meraviglia, chissà quante esperienze belle e quanti bei ricordi!

Si, certo, però posso dirti una cosa? Cagliari mi è rimasta nel cuore. Sono molto affezionato ai ricordi che mi legano a voi , al vostro teatro. A Cagliari ho fatto ben 14 produzioni e sono sempre tornato con piacere. Indimenticabili il Werter con Alfredo Kraus nel 1981, Sansone e Dalila con la Cossotto e Todisco; la Norma con la Ricciarelli e la Senn.

Se non sbaglio, proprio durante la Norma ci fu qualche brutto momento legato alla tua salute.

Ero stato male a causa di una febbre intestinale. Alloggiavo al residence ULIVI E PALME. In questa occasione mi sono reso davvero conto di quanto era l’affetto di cui ero circondato. Ricevevo visite a tutte le ore da coro, orchestra, tecnici e amministrativi. Ricordo la signora Bianca Mereu che mi portava il brodo caldo e le primizie. Davvero commovente, impossibile da dimenticare.

Tornando a noi. Se non ricordo male tu sei stato il primo regista che inaugurò l’Anfiteatro Romano di Cagliari dopo tantissimi anni di chiusura.

Si, era il 1985 e mi chiamarono per un Rigoletto con Leo Nucci e Mariella Devia. Un vero trionfo.

Ricordo quegli anni all’anfiteatro , il pubblico decretava sempre un grande successo. Che bei ricordi, e pensare che è notizia di questi giorni che i teatri lirici subiranno un declassamento. Il nostro governo davvero non capisce l’importanza culturale di questa nostra risorsa, l’Opera, una risorsa tutta italiana.

E’ vergognoso! L’opera è il più grande patrimonio artistico non solo in Italia  ma nel mondo. Non si può lasciarlo morire, vorrebbe dire cancellare  300 anni di genialità musicale, da MONTEVERDI a MENOTTI . DIO perdona loro perchè non sanno quello che fanno!

Grazie Flavio per avermi fatto questo bel regalo. Ne approfitto per informare i miei lettori che  la tua biografia completa sarà pubblicata in Autunno sull’Enciclopedia Musicale Sonzogno .

Sotto un album con alcune foto che ripercorrono  il periodo iniziale della carriera del regista. Nella colonna destra del blog c’è un video realizzato a Cagliari: “Sansone e Dalila” col mezzosoprano Fiorenza Cossotto e il tenore Nunzio Todisco e la regia di Flavio Trevisan

 

 

 

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Questo è un post che mi esce dal cuore. Mi indigno davanti all’ignoranza e all’invidia di certi giornalisti che parlano di privilegi agli artisti del coro (e non coristi) e ai professori d’orchestra (e non orchestrali) senza sapere nulla!

Leggere certi articoli che diffamano coloro che hanno dedicato la propria vita, sin dall’adolescenza, alla preparazione della professione di musicista,  mi fa davvero molto male!

Leggo tra le righe di certi articoli di importanti testate giornalistiche un’invidia che si tocca con mano. Si , è vero, siamo privilegiati , e questo da molto fastidio. Siamo privilegiati perchè leggiamo una lingua, la musica, che non tutti possono leggere. Perchè facciamo musica bene, col cuore e suscitiamo emozioni nella gente che viene ad ascoltarci. La facciamo  bene perchè abbiamo studiato per farla bene, abbiamo speso di tasca per corsi, perfezionamenti, master class; per acquistare strumenti che potessero esprimere al meglio la nostra musica; perchè abbiamo superato selezioni difficilissime per poter accedere al posto che occupiamo o che abbiamo occupato. I miei genitori si indebitarono a lungo per potermi acquistare un pianoforte che mi permettesse di portare avanti ciò che era segnato nel mio DNA.

Mi fanno ancora ridere i giornalisti che prendono in giro i professori d’orchestra che si lamentano dell’umidità che potrebbe causare danno ai propri strumenti. Ma perchè non si documentano prima di scrivere,  per capirne il motivo?

Per poter mantenere sempre in buone condizioni uno strumento (violino, violoncello, arpa ecc) bisogna spendere periodicamente cifre che, se venissero fuori dal  solo stipendio non rimarrebbero i soldi per campare. Quando si suona all’aperto per la gioia del pubblico che ama gli spettacoli estivi, gli strumenti sono sottoposti a continui stress. Se si rovina, cosa faccio? Me lo compro nuovo?  Forse non tutti sanno che un buon strumento costa quanto un appartamento. O forse qualcuno potrebbe dire che si può spendere meno? Immaginate una gara di formula uno fatta con una “500″.

Per un artista del coro poi le spese sono quelle dei controlli otorinolaringoiatrici  perchè il suo “strumento”, la laringe,  (anch’esso sottoposto a grandi stress)  non durerebbe tutti gli anni di lavoro previsti dal contratto.

E l’indennità vestiario?

Noi abbiamo una divisa che per i concerti  è l’abito da sera per le donne e lo smoking o il frac per gli uomini . Quando si eseguono decine di concerti, ogni giorno, in piena estate, e si suda tanto, tantissimo, quanti abiti da sera si dovrebbero avere? Anche per gli abiti si deve avere un certo riguardo per poterli far durare più a lungo, e i costi di una lavanderia non sono quelli di un camice bianco o di una tuta da meccanico (con tutto il rispetto) .

E poi, cosa sono le indennità che riguardano i costumi di scena? Sono molto rare e solo in casi particolari.  Non posso dimenticarmi delle opere fatte in anfiteatro con 35 gradi di temperatura, indossando giacche e cappotti di lana, o gli uomini  con corazze di ogni tipo, dove a malapena si riusce a respirare per poter cantare. Capricci? Piccoli disagi direte?

Quel giornalista dovrebbe fare una prova, come quel reality inglese dove il capo ogni giorno si mette nei panni dei lavoratori per capirne meglio i problemi.

Facciamolo un viaggio nel modo dei musicisti, un bel documentario, particolareggiato , realizzato dietro le quinte (e dire che ne ho fatto tanti per questo mio blog) , di quei documenti che se il giornalista in questione li avesse visti non si sarebbe espresso come ha fatto.

Mi sono stufata di leggere con un certo godimento da parte di chi scrive che “finalmente si taglieranno i finanziamenti pubblici ai teatri lirico-sinfonici!”  Certamente in altri paesi del mondo, quelli dove si acquistano i biglietti un anno prima per poter essere presente agli spettacoli  di questo e quel festival, che fanno la fila per ascoltare un artista italiano, non godranno leggendo questo sfacelo. L’ Italia, la patria del “Belcanto” e il suo sistema che crolla come un castello di sabbia.

Ah, piccolo particolare da non trascurare:  nelle fondazioni Lirico-sinfoniche ci  sono persone  che lavorano sodo per portare la pagnotta a casa.Ma tagliamo anche questi posti di lavoro, su!

E allora, signori giornalisti, prima di scrivere stupidaggini, sciacquatevi la bocca e non scrivete solo per sentito dire, magari da coloro che prima hanno mangiato a piene mani spandendo e spendendo, e poi ci hanno sputato sopra scaricando tutte le responsabilità dei fallimenti a chi ha sempre fatto onestamente il proprio lavoro!

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LA LIRICA NON DEVE MORIRE
di Lorella Pieralli
Con l’approvazione del DL 2495 attraverso l’ennesimo voto di fiducia, il Governo affossa per sempre la lirica italiana condannando i Teatri ad un declassamento inevitabile poichè negherà il suo sostegno economico venendo meno al suo dovere costituzionale. Questo porterà l’Italia ad essere fanalino di coda della produzione di Teatro musicale, arte nata nel nostro paese, privando i cittadini di un importante pezzo di identità culturale, la cui qualità verrà ridotta a livelli inaccettabili.
Per questo chiediamo al Presidente Sergio MATTARELLA di non firmare questo odioso provvedimento e di porsi quale argine in difesa dell’articolo 9 della Costituzione Italiana che impegna lo Stato a tutelare, promuovere e difendere il patrimonio culturale quale bene comune di tutti i cittadini.
Con questo provvedimento si abbandonano i Teatri d’Opera italiani alla privatizzazione selvaggia tanto attesa dalle agenzie e dai comitati d’affari, anche stranieri, che si impadroniscono dei nostri beni comuni. I giovani musicisti lasceranno il paese o saranno destinati all’umiliazione di un lavoro precario sottopagato e a tempo perso, mentre i loro colleghi di tutta Europa e del mondo sono trattati in modo ben diverso! Mentre gli amministratori incapaci e corrotti rimarranno impuniti al loro posto a gestire quel che resta di una dei più importanti asset culturali del paese.
Questa petizione sarà consegnata a:     Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
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Il Premio Internazionale di Musica “Gaetano Zinetti”  si apre all’Opera con la nuova sezione di canto lirico

dedicata al M° RENATO BRUSON

13-18 settembre 2016 Sanguinetto (Verona)

 

Il Premio Internazionale di Musica “Gaetano Zinetti” edizione 2016 avrà luogo dal 13 al 18 settembre 2016 presso il Teatro Gaetano Zinetti di Sanguinetto (Verona) e non come precedentemente annunciato dal 6 al 9 luglio.

Il Concorso, oltre a comprendere le due storiche categorie: solisti ed ensemble, ospiterà una nuova sezione di canto lirico presieduta dal più grande baritono vivente Renato Bruson.

Occasione straordinaria per il Premio Zinetti di poter inserire all’interno della propria manifestazione la sezione per cantanti lirici intitolato al M° Bruson, che rende omaggio alla memoria del conterraneo Maestro Gaetano Zinetti, grande direttore d’orchestra di opera lirica, con la presenza, come presidente di Giuria, di un artista di fama internazionale: il Maestro Renato Bruson.

Renato Bruson, rappresenta uno dei più grandi baritoni della storia della lirica Italiana. Considerato tra i maggiori interpreti lirici del nostro tempo, è dotato di un fraseggio elegante ed espressivo, di una voce brunita, all’occorrenza leggermente ruvida, e di una notevole presenza scenica.

Dopo gli studi al Conservatorio di Padova e il debutto nel 1961 a Spoleto, comincia una prestigiosa carriera che lo porta in tutti i maggiori teatri del mondo.

Ha cantato con i più grandi direttori, fra cui si ricorda in particolare Riccardo Muti con il quale, dopo la prima collaborazione nel 1970 a Firenze, ha instaurato un proficuo sodalizio. Interprete formidabile del repertorio romantico, si è distinto, oltre che nei ruoli delle principali opere di Verdi e Donizetti, anche in Mozart e Cimarosa.

Attualmente è direttore didattico dell’Accademia lirica del teatro alla Scala di Milano ed è docente di canto all’Accademia Chigiana di Siena e all’Accademia lirica di Spoleto.

 L’alto valore artistico della sezione di canto lirico, contribuisce a proiettare il Premio Zinetti tra i più prestigiosi riconoscimenti musicali a livello internazionale, fucina per i talenti nazionali e internazionali che desiderano intraprendere la carriera concertistica. Infatti, il concorso premia i primi tre classificati con somme di denaro in relazione ai concerti premio, da realizzare in sedi italiane ed estere (come per esempio Roma, Napoli, Verona, Saragozza, Marsiglia, Russia, ecc.) entro due anni dalla fine della competizione:

 

Categoria Ensemble

Primo Premio: € 5.000,00 + 5 concerti

Secondo Premio: € 3.000,00 + 3 concerti

Terzo premio :€ 1.000,00 + 1 concerto

Categoria Solisti

Primo Premio: € 2.500,00 + 5 concerti

Secondo Premio: € 1.500,00 + 3 concerti

Terzo premio: € 500,00 + 1 concerto

Categoria Canto Lirico

Primo Premio: € 2.500,00 + 5 concerti

Secondo Premio € 1.500,00 + 3 concerti

Terzo premio: € 500,00 + 1 concerto

a cui si aggiunge la registrazione live di un cd in occasione del concerto finale dei vincitori.

Le iscrizioni per tutte le sezioni scadono il 1 settembre 2016 e sono aperte a musicisti, diplomati e non, di ogni nazionalità.

Per informazioni:
Calendario del Concorso sul sito ufficiale www.zinetticompetition.org
Direzione Artistica, tel. +39 349 686 2598 direzione.artistica@zinetticompetition.org

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IRENE GRANDI MADRINA DEL PREMIO BIANCA D’APONTE 2016

DA CUNEO A PALERMO: LE DIECI CANTAUTRICI IN GARA

28 E 29 OTTOBRE, AVERSA

Sarà Irene Grandi la madrina della 12a edizione del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, il concorso riservato a sole cantautrici che approderà alle serate finali nella cittadina campana il 28 e 29 ottobre 2016, come sempre con la direzione artistica di Fausto Mesolella.

La cantautrice toscana, che porterà sul palco del teatro Cimarosa i suoi successi, avrà anche il compito di presiedere la giuria del Premio e di reinterpretare uno dei brani di Bianca d’Aponte, l’artista aversana scomparsa prematuramente nel 2003 alla vigilia della pubblicazione del suo primo disco.

A precedere Irene Grandi, nel ruolo di madrina, sono state altre grandi protagoniste della musica in Italia: Paola Turci, Nada, Cristina Donà, Petra Magoni, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Mariella Nava, Elena Ledda, Andrea Mirò, Fausta Vetere, Brunella Selo.

A contendersi il più importante riconoscimento nell’ambito della canzone d’autore femminile saranno invece dieci artiste provenienti da tutta Italia.

Ilaria D’Amore di Roma con ‘Infiniti miracoli’;

Giovanna Dazzi di Parma con ‘Orione’;

Marta Delfino di Savona con ‘Abramovic’;

Dominique Fidanza di Lucca con ‘L’aciddruzzu’;

Nicoletta Grazzani di Cuneo con ‘Ad Abelardo, Eloisa’;

Gabriella Martinelli di Bologna con ‘La pancia è un cervello col buco’;

Chiara Minaldi di Palermo con ‘Un’anima’;

Veronica Punzo di Macerata con ‘Il tempo che ho perduto’;

Agnese Valle di Roma con ‘Cambia il vento’;

Clarissa Vichi di Pesaro con ‘Un fiore’.

Le selezioni sono frutto di un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio. Il Comitato (che in gran parte formerà anche la giuria nelle serate finali) è formato da giornalisti, produttori, autori e musicisti, tra i più importanti del mondo musicale italiano.

Le passate edizioni del Premio sono state vinte da Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015).

Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937 info@biancadaponte.it

 

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Chiara Irde Federica Moi

Si è concluso ieri l’Anno accademico della scuola di canto Vi.U.Music Academy di Cagliari, con il saggio di fine corso, la scuola dove anche io ormai da un anno ho la mia classe .  E’ stato un anno faticoso ma molto gratificante. La scuola fondata dal soprano Elide Uchesu e di cui la stessa ne è direttrice, ha una lunghissima tradizione.

E’ stata proprio Elide Uchesu  ha condurre la serata presentando tutti gli allievi e gli insegnanti della: Classico, moderno, jazz e corale : Alessandra Atzori, Tiziana Nauaui, Silvia Murru e la stessa Elide.

Tutti hanno dato il massimo, ognuno con le proprie possibilità.  La scuola è aperta a chiunque voglia mettere a frutto la passione per il canto, senza limiti di età o genere. Il saggio è stata l’opportunità per tutti quindi di potersi confrontare anche davanti ad un pubblico, numeroso, che in questo caso era quello della città di Elmas che ci ha ospitato.

L’emozione è stata grande soprattutto per i ragazzi alle prime armi. Gli errori sono parte della crescita artistica per il controllo dell’emozione e spero che il pubblico questo lo abbia percepito. Cantare all’aperto non è facile, e per il canto classico le difficoltà sono ancora maggiori a causa della poca dimestichezza con l’amplificazione, purtroppo necessaria per via della grande piazza. A tal proposito vada un ringraziamento al nostro insegnante e fonico Claudio Gasperoni e al suo collaboratore Mirko Giannoni per il service sempre al TOP.

Dopo una breve presentazione la serata è cominciata col Jazz. La classe di Tiziana Nauaui ha presentato la sua allieva Arianna Sechi che si è esibita in una bella interpretazione di  Autumn leaves accompagnata dal suo  pianista Renato Muggiri. Speriamo che per il prossimo anno la classe si arricchisca di nuove voci.

E’ stata poi la volta della classe di canto lirico con allievi della mia classe e di quella di Elide Uchesu i cui brani erano tratti dal repertorio cameristico del 1700-800.  Gli allievi erano accompagnati al pianoforte da Barbara Mostallino che per il nuovo anno scolastico insegnerà oltre al canto propedeutico (anche a ragazzi  con disabilità), anche il solfeggio.

Dopo l’esibizione poi della formazione corale Ritmodia, che collabora con la nostra scuola,  la serata è proseguita fino alla mezzanotte con brani famosi del panorama musicale italiano e straniero, in duetti e piccole formazioni di tutti gli allievi,tanti, e mi scuso se non posso menzionarli uno per uno.

La scuola riaprirà i battenti il 1 settembre e per chi volesse, da questa data, gli insegnanti sono a disposizione per audizioni gratuite e informazioni. Tante le agevolazioni soprattutto per chi frequenterà più di una classe, o per persone dello stesso nucleo famigliare.

Potete prendere accordi telefonicamente o via mail: 338 997 3103    viumusicacademy@gmail.com o rivolgersi anche a questo blog.

Pagina FACEBOOK della scuola

 

 

 

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LAGO FILM FEST INCORONA I VINCITORI DELLA DODICESIMA EDIZIONE

 Revine Lago, Domenica 31 Luglio 2016 – Sì è chiusa ieri sera la dodicesima edizione di Lago Film Fest. In riva al Lago è andato in scena la tradizionale cerimonia di chiusura e la proclamazione dei vincitori.

La giuria internazionale, composta da Lorenzo Sportiello, Kostantina Kotzamani, Silvia D’Amico, Virginia Mori, Txema Muñoz e Valentina Be ha incoronato trionfatore assoluto di LFFXII The Reflection of Power del francese Mihai Grecu, surrale racconto di una catastrofe incombente, cortometraggio in competizione nella sezione Nuovi Segni. Menzione speciale della stessa categoria per lo svedese Hopptornet di Axel Danielson e Maximilien Van Aertryck.

Altra menzione speciale per l’Internazionale A Man Returned di Mahdi Fleifel, docu- fiction prodotta e girata tra Gran Bretagna, Palestina, Danimarca e Olanda già Orso d’argento alla scorsa Berlinale. Tra gli internazionali si aggiudica menzione speciale per la miglior animazione Pussy della polacca Renata Gasiorowska

Nella sezione Nazionali menzioni speciali per You are a Whole, cortometraggio d’esordio della regista italiana residente a Londra, Laura Spini Journal Animé di Donato Sansone, miglior animazione della sua categoria.
Trionfatore della sezione Veneto è Aprés del padovano Anush Hamzehian, ambizioso progetto realizzato tra il deserto di Fukushima e le lunghe notti del Golden Gai; menzione speciale invece per Cadono Pietre di Francesca Bertin e Karsten Krause.

La giuria dei più piccoli ha eletto Weather the Storm di Peter Baynton (Gran Bretagna) dolcissimo racconto musicale delle tinte pastello. Menzione speciale perDeep in Moss animazione dalla Repubblica Ceca di Filip Posivac e Barbora Valecka.

La giuria d’eccezione formata dal Prof. Federico Savina e i compositori Stefano Ratchev e Mattia Carratello assegnanp il premio alla  miglior colonna sonora originale dei cortometraggi Nazionali, a Non senza di Me di Brando De Sica con menzione speciale per il Miglior Sound Design a Journal Animé di Donato Sansone.

Il premio della critica quest’anno viene assegnato l’inglese Over di Jörn Threlfalldella sezione Internazionali, mentre il pubblico incorona nuovamente Laura Spini con il suo You Are a Whole. Raddoppiano anche Maximilien Van Aertyck e Axel Danielson e il loro Hopptornet che riceva la menzione speciale del pubblico assieme ad Ardeidae degli italiani Corrado Chiatti, Chiara Faggionato e Daniele Tucci.

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Erano 200 i giovani che questa sera hanno invaso il Teatro Lirico di Cagliari. Il Teatro  infatti, ha ideato e promosso, con il Patrocinio del Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, un incontro tra giovani europei under 30,rappresentanti di numerose associazioni di Giovani amici dell’Opera lirica provenienti da tutta Europa (Parigi, Monaco, Berlino, Salisburgo, Amsterdam, Oslo, Milano, Verona, Palermo), in occasione proprio della recita di oggi.

La serata comprendeva alle 19 l’incontro col sovrintendente Claudio Orazi  , una visita guidata all’interno del teatro, nelle sale e dietro le quinte. Poi un aperitivo  e un brindisi di benvenuto gentilmente offerto da: Cantine di DolianovaArgiolas FormaggiCooperativa Coopar.

Alle alle 21 , dopo la sistemazione in platea, i giovani hanno potuto assistere ad una recita dell’opera La Traviata ad un prezzo specialissimo.

La manifestazione fa parte di un programma articolato ed ampio, organizzato anche questo dal Teatro Lirico di Cagliari, che prevede un weekend di musica e cultura (29, 30, 31 luglio), finalizzato alla conoscenza e scoperta del capoluogo isolano, del territorio sardo e delle sue bellezze storico-naturalistiche, delle accattivanti tradizioni locali, fino ai piaceri eno-gastronomici: sono previste, infatti, un’escursione all’area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito UNESCO Patrimonio dell’Umanità, con guide in diverse lingue, giornate al mare e ai musei.

Le associazioni giovanili che hanno aderito all’iniziativa, di cui alcune cittadine, sono:Juvenilia, network dei giovani amici dell’operaESN Erasmus, Cagliari; Rotaract Club, Cagliari;Associazione Arc, Cagliari; Circolo Copernico, Cagliari; Giovani Amici del Teatro Lirico di Cagliari.

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Anthony Muroni conduce Una notte all’opera, lunedì 1 agosto alle 21,

sul sagrato della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Santu Lussurgiu

 Lunedì 1° agosto alle 21, nello spettacolare sagrato della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Santu Lussurgiu (Oristano), il direttore del quotidiano “L’Unione Sarda” Anthony Muroni conduce una serata straordinaria, intitolata Una notte all’opera, interamente dedicata alle più celebri pagine d’opera dei più popolari compositori, con particolare attenzione a La Traviata, il capolavoro di Giuseppe Verdi che va ancora in scena al Teatro Lirico di Cagliari, con inizio sempre alle 21, mercoledì 3, sabato 6, mercoledì 10 e sabato 13 agosto.

 

La serata è impreziosita dalla presenza del soprano Maria Teresa Leva e del tenore Emanuele D’Aguanno che, accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Mudu, si alternano ed interpretano arie e duetti famosissimi.

 

Il programma musicale nel dettaglio prevede: È strano! È strano!… Follie!… Follie! (La Traviata/Giuseppe Verdi); Lunge da lei… De’ miei bollenti spiriti (La Traviata/Giuseppe Verdi); Sì. Mi chiamano Mimì (La Bohème/Giacomo Puccini); La ricordanza (Vincenzo Bellini); Dammi tu forza, o cielo… Amami, Alfredo (La Traviata/Giuseppe Verdi); Tu che di gel sei cinta (Turandot/Giacomo Puccini); Parigi, o cara (La Traviata/Giuseppe Verdi); Una furtiva lagrima (L’elisir d’amore/Gaetano Donizetti) Libiamo ne’ lieti calici (La Traviata/Giuseppe Verdi).

 L’ingresso alla manifestazione che ha una durata di un’ora circa, è libero.

 La serata viene diffusa, in diretta, dall’emittente radiofonica Radiolina (98.00 MHz).

La manifestazione si avvale della collaborazione di: L’Unione Sarda, Videolina, Radiolina, Comune di Santu Lussurgiu, Fondazione di Sardegna.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

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La prima esecuzione di Prima la musica e poi le parole  (composizione di Antonio Salieri) si tenne il 7 febbraio 1786 al castello viennese di Schönbrunn, in occasione di un ricevimento, alla corte di Giuseppe II, di Maria Cristina d’Asburgo e del marito, il principe polacco Stanislao Poniatowsky. All’esecuzione dell’opera giocosa italiana di Salieri seguì un Singspiel parimenti dedicato alla parodia del mondo dell’opera, Der Schauspieldirektor di Wolfgang Amadeus Mozart.

 Martedì scorso 26 luglio  al Conservatorio Tomadini di Udine è stato suggellato un significativo rapporto di collaborazione con la Fondazione Filippo Renati di Udine . Nella sede della fondazione, è stato presentato come progetto  musicale proprio l’allestimento del divertimento  teatrale Prima la musica e poi le parole di Antonio Salieri.

L’impegno è stato assunto dagli allievi della scuola di canto del prof. Domenico Balzani  per la regia del soprano Vittoria Lai, acclamata voce del contemporaneo panorama teatrale .

Protagonisti dell’allestimento udinese sono stati il basso Massimiliano Svab nel ruolo del Compositore, il baritono Valentino Pase nel ruolo dei Poeta, i soprani Laura Ulloa e Lidija Fridman nel ruolo di Eleonora e infine i soprani Silvia Bassi e Delia Stabile nel ruolo di Tonina; al pianoforte Caterina De Biaggio, regia di Vittoria Lai, assistente alla regia Elena Marcelli.

La produzione operistica è inserita nel cartellone estivo “Concerti e Conferenze” del Conservatorio di Udine, realizzato con il contributo di Regione e Fondazione CRUP.

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Foto P.Tolu

Giulio ha solo 13 e anni e un’amore sbocciato per caso. E’ molto raro per un ragazzino di questa età, avere una grande passione per l’Opera lirica! Sua zia, ascoltandolo, ha capito subito che il ragazzo aveva, oltre alla passione, anche delle qualità vocali e musicali, ed ha pensato bene di farmelo sentire.

A questa età, la voce è in formazione per cui non la si può ancora classificare, ma la musicalità si. Quella assolutamente viene a galla. Giulio di musicalità ne ha da vendere. Lui è molto determinato e sa già cosa vorrebbe fare da grande . Passione , talento e studio, (dosatissimo per via della delicatezza del suo organo vocale), sarà un cocktel dal risultato eccezionale.

Giulio, nel giro di un mese ha voluto essere presente a ben due recite dell’opera Traviata, in scena al Teatro Lirico di Cagliari. Lo ha desiderato come regalo di promozione per il buon conseguimento della licenza media.

Oggi dopo la sua ultima lezione prima delle ferie estive, mi ha fatto un regalo la sua recensione . Ve la copio e incollo così come me l’ha inviata.

La Traviata 
Stagione lirica 2016
Teatro Lirico di Cagliari

La Traviata è un’opera divisa in tre atti, parla di una mondana che si innamora di Alfredo Germont,si fidanzano ma la loro storia finisce dopo la visita del padre di Alfredo nelle casa dei due. Violetta viene costretta dal padre a lasciare Alfredo. Tutto si conclude con il ritrovo dei due nella casa di Violetta, che subito dopo l’arrivo di Alfredo muore.

COMMENTO ATTORI
ZUZANA MARCOVÁ
(Violetta Valèry)
Interpretazione stupenda,voce intonata e giusta per la parte di Violetta, anche se in alcune scene l’attrice si presentava un po’ titubante nel muoversi. Come soprano è ottima

EMANUELE D’AGUANNO
(Alfredo Vermont)
Interpretazione mediocre, secondo me la sua voce era troppo bassa per quel ruolo, non riusciva a superare l’orchestra.

VITORIO VITELLI
(Giorgio Vermont)
Interpretazione ottima, tono di voce azzeccato per la parte del padre. Recitazione ottima, veramente credibile

CORO DEL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI
Interpretazione magnifica, voci ottime e intonazione giusta. Perfetti

 

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Nella mia vita ho cantato veramente dappertutto, ho fatto delle esperienze uniche nei posti più difficili ma mai mi era capitato di farlo  su di un peschereccio ancorato in alto mare col pubblico che assiste dalla riva. Il tutto per me quasi improvvisato. Ieri era l’ultima giornata di “Navigare i confini”, il progetto ideato dall’ associazione Carovana SMI, che attraverso arte e creatività puntava a rafforzare nella città di Cagliari, la cultura dell’accoglienza e dell’interazione multiculturale.

Alle  19, nel quartiere di Sant’Elia si festeggiava anche il Santo patrono. Oltre alla processione a terra, si è tenuto il rito in mare in ricordo dei migranti.  L’attrice Maria Benoni mi ha proposto di cantare il Deus Ti salvet Maria, un canto della nostra tradizione insieme a quelli di altre religioni. Ho accettato senza pensarci due volte anche se il brano non appartiene al mio repertorio. Siamo partiti con un forte vento di ponente dal Porto di Cagliari su un peschereccio messo a disposizione per l’occasione, dal suo proprietario Emanuele.

Eravamo un gruppo di artisti coordinati da Ornella D’Agostino direttrice artistica dell’evento. Splendida la sua direzione! Mai ha perso il controllo della situazione anche quando le condizioni climatiche stavano rendendo sempre più difficile lo svolgimento del programma . Sul peschereccio era stata montata una potente amplificazione che avrebbe diffuso i canti verso la costa dove ci attendeva il pubblico. Una volta giunti all’altezza del quartiere di Sant’Elia si doveva attendere l’arrivo della processione. I tempi si sono allungati a dismisura e la voce, in mezzo a questo forte vento umido, stava cominciando a cedere.

Dopo circa un’oretta dal nostra arrivo, ma sempre ancorati in alto mare, sono arrivati due poliziotti in moto d’acqua curiosi di sapere quale fosse il nostro impegno in mare in quel momento. Una volta chiarito il tutto ci hanno scortato per quasi tutto il tempo della manifestazione. Al passaggio a riva della processione del Santo del Borgo, ho incominciato a intonare l‘Ave Maria sarda, con difficoltà a mantenere l’equilibrio instabile dovuto al mare agitato. Ma ho voluto donare ugualmente il mio piccolo contributo per questo evento così significativo.

Dopo di me si sono esibiti altri artisti con brani in italiano, inglese e arabo. Tra di loro le due migranti. Una di loro ha poi gettato in mare la corona nel ricordo dei suoi connazionali che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il nostro paese sfuggendo dalla disperazione delle loro terra Un lungo applauso ha concluso la serata in mare ma che sarebbe poi proseguita a terra (Lazzaretto)  con ‘Navigare i confini. Tra Asia e Africa in un’isola che c’è!’, performance, installazioni video, percorsi sensoriali, con i partecipanti ai laboratori.


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Foto P. Tolu

 

La Traviata di Giuseppe Verdi, in corso di rappresentazione al Teatro Lirico di Cagliari, sarà in scena ancora per  7 recite straordinarie fuori abbonamento fino 13 agosto .

La Traviata, melodramma in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, e musica di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

Il capolavoro verdiano – già accolto, nelle 7 recite in abbonamento, dal caloroso consenso di pubblico e critica – viene proposto ogni mercoledì e ogni sabato, con inizio sempre alle ore 21.

L’obiettivo è quello di portare a teatro non solo i tanti turisti in villeggiatura in Sardegna, ma anche molti cagliaritani e sardi, in particolar modo i giovani, che nel periodo delle vacanze estive possono avvicinarsi, per la prima volta, allo spettacolo dell’opera lirica, andando ad aggiungersi alle migliaia di abbonati e di spettatori abituali delle stagioni del teatro.

Si tratta, come noto, del coinvolgente, celebrato ed affascinante allestimento del 1987, proveniente dalla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf-Duisburg, acquistato, in comproprietà, dal Teatro Lirico di Cagliari e già allestito nel novembre 2014 che si avvale della più famosa coppia di registi della scena internazionale, Karl-Ernst e Ursel Herrmann, che hanno saputo evocare, con la cura di ogni dettaglio, lo spirito che suggerì a Verdi un soggetto capace di suscitare tanto scandalo. «Ci siamo attenuti alle indicazioni sceniche che figurano nel libretto di Francesco Maria Piave – spiega la coppia di registi – Intanto si rivela fondamentale l’individuazione delle varie stagioni. Il primo atto di Traviata si svolge una sera inoltrata di fine estate, quando la natura ormai è esplosa in tutto il suo fulgore. Il secondo atto invece cade a gennaio e per questo, nel primo quadro, il giardino della casa di campagna, dove abitano Violetta e Alfredo, non può essere rigoglioso. Presenta piuttosto alberi nudi e spogli. Il terzo atto ha luogo a febbraio, in pieno carnevale. Fondamentali le scene di festa, dove la borghesia si diverte, una borghesia di cui Violetta in breve tempo sarà la vittima sacrificale.» La regia viene ripresa, quest’anno, da Joël Lauwers, le luci sono di Robert Brasseur, mentre la coreografia è di Wolfgang Enck, ripresa da Luigia Frattaroli.

A Gérard Korsten, direttore sudafricano, già direttore musicale della Fondazione cagliaritana dal 1999 al 2005 ed apprezzato interprete anche della tradizione musicale italiana che ritorna a Cagliari dopo i suoi recenti concerti di quest’anno, spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari nel capolavoro del massimo operista italiano. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Protagonisti dell’opera sono tre cast di straordinario spessore, formati da giovani ed affermati cantanti che si alternano nelle recite quali: Zuzana Marková (20 luglio)/Lana Kos (23 luglio – 3, 10 agosto)/Maria Teresa Leva (27, 30 luglio – 6, 13 agosto) (Violetta Valéry); Veta Pilipenko (20 luglio – 3, 10 agosto)/Elena Belfiore (23, 27, 30 luglio – 6, 13 agosto) (Flora Bervoix); Vittoria Lai (Annina); Antonio Gandia (23, 27 luglio – 3, 6 agosto)/Emanuele D’Aguanno (20, 30 luglio – 10, 13 agosto) (Alfredo Germont); Vittorio Vitelli (20, 23 luglio)/Sergio Vitale (30 luglio – 6, 13 agosto)/Ernesto Petti (27 luglio – 3, 10 agosto) (Giorgio Germont); Enrico Zara (Gastone); Nicola Ebau (Barone Douphol); Claudio Levantino (Marchese d’Obigny); Francesco Musinu (Dottor Grenvil); Marco Puggioni (Giuseppe); Francesco Leone (Domestico di Flora/Commissionario).

L’opera, della durata complessiva di 3 ore circa compresi due intervalli, viene, ovviamente, rappresentata in lingua italiana, ma, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, viene eseguita con l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

La Traviata viene replicata, con inizio sempre alle 21:  mercoledì 27 luglio, sabato 30 luglio, mercoledì 3 agosto, sabato 6 agosto, mercoledì 10 agosto, sabato 13 agosto.

 

Prezzi biglietti: platea € 75,00 (settore giallo), € 60,00 (settore rosso), € 50,00 (settore blu); I loggia € 55,00 (settore giallo), € 45,00 (settore rosso), € 40,00 (settore blu); II loggia € 35,00 (settore giallo), € 25,00 (settore rosso), € 20,00 (settore blu).

 

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

Inoltre, per tutti gli abbonati alle Stagioni lirica e di balletto e concertistica 2016, il Teatro Lirico di Cagliari riserva una promozione speciale per le recite fuori abbonamento. Ogni abbonato infatti, potrà acquistare fino a quattro biglietti con lo sconto del 50%. La promozione è valida per le 8 recite fuori abbonamento dal 20 luglio al 13 agosto 2016.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. I giorni festivi solo nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono +39 0704082230 – +39 0704082249, fax +39 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it.Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it

 

 

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Silvia Colasanti e i complessi artistici del Teatro Lirico di Cagliari rendono omaggio al sito di Barumini Patrimonio dell’Umanità

Martedì 26 luglio alle 21, nella suggestiva cornice dell’Area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, sito Patrimonio dell’Umanità, la compositrice Silvia Colasanti, in assoluto tra i migliori talenti nella composizione classica contemporanea, presenta, su invito del Teatro Lirico di Cagliari ed in prima esecuzione assoluta, un brano per violoncello solo. La pagina, scritta per l’occasione, è intitolata Lamento e, spiega Silvia Colasanti, «dispiega sonorità arcaiche e arabeschi lontani, riletti oggi da un violoncello in forma di Lamento, ad evocazione delle suggestioni e delle antichissime origini di Barumini». Solista al violoncello è Robert Witt che ricopre il ruolo di prima parte nell’Orchestra della fondazione cagliaritana.

 La seconda parte della serata è un Omaggio a Giuseppe Verdi ed è dedicata a celeberrime pagine d’opera, nell’interpretazione di Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, diretti da Francesco Ommassini. Il maestro del coro è Gaetano Mastroiaco.

Il programma musicale, ovviamente interamente dedicato a Giuseppe Verdi, prevede: Giovanna d’Arco: Sinfonia; Macbeth: Coro delle streghe; Un giorno di regno: Sinfonia; I due Foscari: Preludio; Alla gioia; Tace il vento; Oberto, conte di San Bonifacio: Sinfonia; Il Trovatore: Coro degli zingari; Attila: Preludio; I Lombardi alla prima Crociata: O Signore, dal tetto natìo; La Traviata: Preludio; Coro di zingarelle e mattadori; Rigoletto: Scorrendo uniti; Nabucco: Sinfonia; Và pensiero.

Un’occasione eccezionale e preziosa per ascoltare, nuovamente o per la prima volta, sinfonie, cori, brani famosi e popolari del massimo operista italiano: Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901).

 La manifestazione ha una durata di un’ora circa.

 Prezzi biglietti: posto unico € 5,00.

 Vendita e informazioni: Biglietteria del Teatro Lirico, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, fax 0704082223, biglietteria@teatroliricodicagliari.it, www.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram. Biglietteria online: www.vivaticket.it. Biglietteria area archeologica di “Su Nuraxi” a Barumini, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21), viale Su Nuraxi, Barumini, telefono +393771805443, info@fondazionebarumini.it, www.fondazionebarumini.it,

Facebook: BARUMINI: Su Nuraxi – Casa Zapata – Centro Giovanni Lilliu, Twitter: Fondazione Barumini, Instagram: Fondazione Barumini.

 La serata è realizzata in collaborazione con il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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Qualche giorno fa un’allieva mi chiedeva la differenza che passa tra l’impostazione della voce classica e quella moderna. Non è facile da spiegare, almeno per chi non è del mestiere. La tecnica del fiato è la stessa, ma ciò che distingue il classico dal moderno è lo sviluppo e l’utilizzo dei registri.

Nel caso del canto classico si studia per sviluppare il registro medio (misto) e di testa, e soprattutto si mira a portare la voce avanti , girando i suoni  (e sollevando il palato)   affinchè acquisisca volume nel raggiungere le cavità del volto , (cassa di risonanza): il così detto suono in maschera. Il cantante lirico non utilizza microfoni per cui la voce deve ampliarsi per poter superare anche un’orchestra.

Nel caso del canto moderno lo studio è mirato allo sviluppo della voce di petto, cioè quello più vicino alla voce naturale (parlata) allenandola  all’estensione ma in altra tessitura rispetto alla voce classica. Diversamente da quest’ultima, si evita il così detto giro delle note acute.

Naturalmente anche per l’impostazione moderna si deve avere la consapevolezza della tecnica del fiato e la conoscenza dei registri sia quello di testa che di falsetto. Quest’ultimo è un suono leggero che nella lirica non si utilizza perchè privo di armonici. Nel canto moderno,  il falsetto lo si usa per dare maggiore espressività alle note molto acute ma anche negli incipit dei brani. Sarà il microfono a garantire la risonanza adeguata.

Una cosa è certa. L’apertura della bocca è di fondamentale importanza sia che si canti il classico che il moderno. Cantare con la bocca semichiusa e rigida non giova nè a chi canta e nè  chi ascolta.

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L’artista Monica Tronici, conosciuta come l‘Artista della plastilina , terrà per la prima volta a Galtellì uno dei suoi famosi laboratori. Un’arte davvero insolita che affascina chiunque la veda all’opera. lei non si limita soltanto alla realizzazione di miniature ma crea delle vere e proprie opere d’arte: quadri, bassorilievi, riproduzioni di artisti famosi, di gioielli e addirittura scialli e camicie della tradizione sarda , tutto rigorosamente in plastilina.

Il Comune e la Pro loco di Galtellì non potevano lasciarsi sfuggire l’occasione di averla ospite  e, nell’ambito di un’ampia programmazione denominata Museo Aperto, Monica Tronci è stata inserita tra una serie di attività dedicate alle famiglie, nelle sale del Museo Etnografico “Sa domo ‘e sos Marras”, una bellissima casa storica dell’antico borgo.

Di mattina  terrà un laboratorio di manipolazione della plastilina con letture  tratte dal suo plastilibro ,illustra e racconta  filastrocche in lingua sarda e gli animali della campagna di “Sa vida in su sattu”. I bambini creeranno uno dei personaggi tratti dalle illustrazioni dello stesso libro.

Durante il laboratorio le famiglie potranno partecipare a una visita guidata lungo le strade del borgo di Galtellì,ricco di storia e fascino.

Alle 18 è prevista l’inaugurazione della Plastimostra sempre di Monica Tronci. Una mostra completamente realizzata in plastilina  che rappresenta i segni, i decori e i ricami della tradizione sarda. Il titolo infatti è “Sinnus e prendaS – Forme e colori della tradizione sarda”.

L’artista illustrerà la mostra che comprende anche l’esposizione dei personaggi tridimensionali che popolano i suoi due primi libri per bambini. La mostra si concluderà il 31 agosto.

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IL Festival Città di Uta da tantissimi anni rappresenta il fiore all’occhiello della Città di Uta,  il suo obiettivo è quello di promuovere lo scambio culturale e musicale con artisti ,Insegnanti Direttori ,Scuole di Musica con un unico obbiettivo di consolidare l’ amicizia attraverso la musica e il canto   tra i concorrenti di varie nazionalita’.

 I.  NORME DI CONCORSO PER LA SEZIONE INTERPRETAZIONE

      Il concorso, è composto da cinque categorie di età: - 6-8 anni - 09-11 anni  – 12-14 anni –

      15 – 18 anni e dai  19 in su,  per ogni categoria  premi, menzioni speciali, Premio Maria Giovanna Mallei  e il Premio Mariele Ventre   sarà assegnato ad un solo concorrente che si distingue da altri concorrenti, indipendentemente dalla categoria di età. Altri premi speciali saranno assegnati a seconda della scelta della stampa, la radio e l’opzione TV, o organizzazioni sostenute dagli sponsor.

  II. .  Le canzoni potranno essere inviate tramite email , ogni concorrente ha la possibilità di inviare due canzoni con la  base,  le basi dovranno essere in formato wav  .

Il brano selezionato dalla giuria sarà vincolante eseguita sul palco . In ogni pagina  sarà notato  a). Cognome e nome del concorrente; b). Età categoria; Paese; c).Cognome e nome del compositore, d). Cognome e nome del paroliere; Non è consentito utilizzare le lettere iniziali di cognome e nome. 2. E ‘obbligatorio per il concorrente di inviare i seguenti dati (secondo  a). Cognome e nome del concorrente; Età, b).Paese, numeri di telefono per essere contattati; c). Data di nascita; d). Il nome delle canzoni,e). Indirizzo; f).

       III  -Il viaggio e soggiorno e completamente a carico dei partecipanti e accompagnatori. Le delegazioni straniere che verranno in aereo (Aeroporto di Elmas Cagliari) o in nave a Cagliari verranno accompagnati dagli organizzatori al loro arrivo. I dettagli verranno chiariti  per telefono, fax o via e-mail. L’accompagnatore del concorrente straniero annuncerà la data precisa e il luogo in arrivo in Sardegna, per poter essere preso in consegna dagli organizzatori.

IV  I concorrenti saranno valutati per le seguenti qualità:

     SETTORE  CANTO:

a)      -  MUSICALITA’ INTERPRETAZIONE

b)      -  QUALITA’ VOCALE

c)      -  TECNICA VOCALE

    SETTORE  STUMENTI:

    FLAUTO

PIANOFORTE

TROMBA

CHITARRA

V – Le decisioni della Giuria del concorso  sono irrevocabili e definitive.

VI – La tassa d’iscrizione è di Euro 30,00 (trenta/00) da versare a nome di Susanna Mallei

Carta Visa Postepay 4023 6009 3181 6013

1)      Concorrente singolo  euro 30,00

2)  Duo e Trio – 25,00 euro a concorrente

VII—Premi  1° Classificato  Targa

2° Classificato  Targa

3° Classificato Targa

 Il Festival si farà in occasione della Festa di Santa Maria dal 6 settembre al 9 settembre 2016

Ci sono due date per chi non può stare sino al 9 settembre

 

1° opzione

Dal 2 al 6 settembre 2016

Arrivo il 2 settembre  e partenza il 5 settembre 2016   Euro 300,00 (trecento) a persona

Pacchetto soggiorno comprende :

Camera

1^Colazione

Pranzo

Cena

Gita e Pullman

2° opzione

Dal 2  al 9 settembre 2016-05-21

Arrivo il 2 settembre e partenza il 10 settembre 2016 Euro  800,00 ( ottocento) a persona

Pacchetto soggiorno comprende:

Camera

1°Colazione

Pranzo

Cena

Gita

Pullman

La quota soggiorno da versare  3 giorni prima della partenza.

Per ulteriori informazioni, contattare l’ Associazione Stelle e Umanità utilizzando il seguente indirizzo:

 Associazione Stelle e Umanita’ Via Santa Giusta n° 38 09010 Uta (Ca) Sardegna Italia o tramite Internet utilizzando il seguente indirizzo: e-mail: pirimbilla@yahoo.it Cell. 3931514878

Presidente e Socio fondatore del Festival Città di Uta
Susanna Mallei

 

 

 

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Pinuccio Sciola con le scenografe del Lirico di Cagliari

Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerlo e di lavorare sul palcoscenico del Teatro Lirico di Cagliari  allestito da lui. Nel 2014  l’allora sovrintendente Mauro Meli , propose a Pinuccio Sciola di creare la scenografia dell’opera Turandot che sarebbe andata in scena nella stagione lirica estiva. Lui accettò con entusiasmo questo lavoro nuovo, diverso dal solito.

Ricordo che durante la preparazione dell’opera  lo si  incontrava  tutti i giorni in teatro, dai laboratori al palcoscenico sempre sorridente e gentile. Si era capito da subito che questa esperienza lo aveva completamente affascinato , coinvolto, appassionato.

Generalmente lo scenografo di uno spettacolo , dopo la prima recita lascia il teatro, lui no. Non ha mai perso una serata, era sempre presente in sala per poi salire sul palcoscenico a ringraziare con noi il pubblico. Ed ogni sera ci stringeva la mano complimentandosi . Aveva negli occhi la gioia di un bambino al quale era stato donato un regalo molto bello. Eppure le grandi soddisfazioni durante tutta la sua vita non gli sono di certo mancate!

L’11 luglio 2012 il Presidente della Repubblica  lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.  Lo stesso anno, Napolitano ha inaugurato il monumentale tricolore di Sciola al porto di Cagliari “Le pietre della cultura per consolidare le fondazioni dell’unità d’Italia”. 

Il giorno venerdì 22 luglio alle ore 12 nella Sala Consiliare del Comune di San Sperate (via Sassari 12, San Sperate - mappa), verrà presentata alla stampa la “Fondazione Pinuccio Sciola”, istituzione deputata  a promuovere la memoria e il pensiero artistico dello scultore

 Aprirà la conferenza il Sindaco di San Sperate Enrico Collu.

 All’incontro interverranno:

      i figli dello scultore, fondatori e amministratori della Fondazione: Tomaso, Chiara e Maria Sciola;

-       il rettore dell’Università degli studi di Cagliari, Prof.ssa Maria Del Zompo;

      l’economista Prof. Paolo Savona;

-       il giornalista Giovanni Floris (in collegamento via Skype).

 

Fondazione Pinuccio Sciola

Via E. Marongiu, 21

09026 San Sperate (CA)

email: info@fondazionesciola.it

telefono: +39 349 143 7709?

 

Ufficio stampas.cavagnino@gmail.com

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Piomba nel caos la Fondazione Puccini dopo l’annunciata protesta contro la decisione del Tar della Toscana che ha annullato le ultime elezioni amministrative di Viareggio dando il via libera all’arrivo del commissario prefettizio al posto del sindaco Giorgio Del Ghingaro.

Ora il maestro Alberto Veronesi rimetterà il mandato di presidente della Fondazione del festival Puccini di Torre del Lago (Lucca) “entro 12 ore”.

 “Ho fatto mettere a verbale che rimetterò il mandato – ha spiegato Veronesi all’ANSA – non appena, domani, conoscerò l’indirizzo di posta certificata del commissario”. Il maestro ha detto di non essere pentito del gesto e che sarebbe pronto a rifarlo “in condizioni e in una situazione analoga perché – ha proseguito – ritengo sia stata fatta una profonda ingiustizia che rischiava di passare senza alcun risalto”.

Secondo quanto da lui spiegato il cda, “che si è svolto in modo tranquillo”, ha poi deliberato, “sulla stessa linea, che ognuno dei consiglieri farà la medesima cosa”, cioè rimetterà il mandato al commissario prefettizio che dovrebbe insediarsi in Comune domani, “nei tempi e nei modi che riterrà opportuni”, ha concluso Veronesi.

Fonte: ANSA 

 

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Prima si chiamavano Carri di Tespi (o Padiglioni) ed erano dei teatri mobili realizzati attraverso strutture lignee coperte. Di questi si servivano i comici del teatro nomade popolare italiano per il loro teatro di strada, a partire dal tardo Ottocento.

Siamo nel 2016 e l’idea, a mio avviso bellissima, è stata rimessa in posa questa volta con l’Opera lirica  grazie al teatro dell’Opera di Roma. Il carro però  sarà un Tir che fungerà da palcoscenico.

Per avvicinare Roma al suo Teatro attraverso un nuovo e originale disegno della geografia teatrale nella città ecco OPERA CAMION (in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo), un Tir-palcoscenico si muoverà in alcune grandi piazze romane per offrire gratuitamente spettacoli d’opera: il primo è Figaro

Un lato del camion si aprirà per diventare scena, per offrire canto e musica.

Si comincia con Rossini, con Il barbiere di Siviglia: la regia è di Fabio Cherstich, la scenografia e il video dell’allestimento sono creati da Gianluigi Toccafondo, geniale pittore, illustratore e film maker.

Le repliche saranno alle ore 21.30,mercoledì 20 luglio in Viale Antonio Gandin (già Via Sedrina) Municipio XIV e giovedì 21 luglio in Piazza Anco Marzio ad Ostia,Municipio X.

La versione OperaCamion sarà più breve del Barbiere di Siviglia ma la storia è quella e si segue benissimo. Merito del regista, Fabio Cherstich, dei cantanti, degli attori, dei tecnici tutti molto giovani (e molti provenienti dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera) così come della Youth Orchestra, l’ensemble giovanile del Teatro, diretta da Carlo Donadio in alternanza con Roberto De Maio.

Nel Lazio Figaro! OperaCamion sarà sabato 23 luglio a Rieti in Piazza Cesare Battisti, domenica 24 luglio a Tarquinia in Piazza San Martino e mercoledì 27 luglio a Formia in Piazzale porticciolo Caposele. Tutte le sere alle 21.30.

Il progetto OperaCamion è realizzato anche con il sostegno di Roma Capitale, nell’ambito delle manifestazioni realizzate in occasione del “Giubileo della Misericordia

 

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Organica è un progetto dell’artista Valerio Porru aka DEVISU volto ad avvicinare il pubblico alle forme primordiali di vita organica, celebrandole in un evento che non è solo una mostra, ma un percorso che racchiude biologia, scienze naturali, teatro, musica, pittura e installazioni.

Il vernissage sarà aperto da una perfomance degli attori Carlo Porru e Stefania Deiana accompagnati dall’attore Enrico Inserra e da un momento particolarmente intenso con  Chiara Vigo maestra assoluta del Bisso.

Inaugurazione venerdì 22 luglio ore 19,30

Exmà via San Lucifero 71 Cagliari


YouTube Video

 

 

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Gusta la cultura è una manifestazione che si terrà domani , sabato 16 giugno alle ore 20 a Selargius (CA). Durante la serata si potranno assaggiare i prodotti della nostra terra e contemporaneamente assistere  a diversi momenti culturali.

Una delle cornici di questo evento sarà l’ottocentesca Casa Putzu , ed è qui che si potranno degustare i vini provenienti da diverse cantine della Sardegna, tra i quali quelli della locale Cantina Meloni, curata dai Consorzi di Tutela Vini di Sardegna, Vini di Cagliari, Vino Carignano del Sulcis e dalla Fondazione Italiana Sommelier della Sardegna.

Ad accompagnare i vini, alcuni prodotti tipici del territorio: Il pane “su moddizzosu” del panificio Ambu; il cappero selargino di Marco Maxia; i dolci dell’Antico Dolce Selargino da Lola; i formaggi del Caseificio Frau.

Durante la serata si potrà visitare l’esposizione dei lavori realizzati da alcuni artigiani locali e curata dalla Pro Loco di Selargius: la cestineria “de strexu e fenu” di Antonietta Putzu e “de strexu de arraffa” di Marisa Toro e delle loro allieve; i ricami di Ida Pibiri e delle sue allieve; la coltelleria di Marco Argiolas e Paolo Demuru; le ceramiche di Roberto e Giovanni Pulli; le candele di Stefania Mocci e Vittoria Sanvido.
L’evento sarà allietato dalle note della chitarra di Roberto Bernardini con “Violòes. Un secolo di Chitarra brasiliana… per le vie del vino”.


Ingresso libero – Degustazione ticket € 10

La seconda cornice è il Complesso monumentale di San Giuliano e Casa Collu – via San Nicolò
Entro le mura che racchiudono il giardino ove sorgono la suggestiva chiesetta romanica di San Giuliano e Casa Collu, tradizionale casa a corte, si potranno degustare alcune birre prodotte artigianalmente dal locale Birrificio Beermania Brew.
Ad accompagnare la bevanda, oltre ai tipici prodotti locali, la bontà dei piatti di mare preparati dalla pescheria locale da Dany.

I visitatori potranno ammirare alcune artigiane mentre lavorano alla produzione di tradizionali eccellenze selargine: Su Pani Pintau di Marisa Pinna e la cestineria “de strexu e fenu” di Gabriella Erdas.

All’evento parteciperanno alcuni componenti dell’Associazione di volontariato VAB Selargius.

Durante la serata condivideremo i segreti del luppolo e del malto con la suggestiva musica de I Tramas in trio con Chuva (voce, piano e chitarra), Alessandro Pulloni (chitarra) e Stefano Mulas (basso).

Ingresso libero

 Degustazione ticket € 5

 
  


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foto http://aforisticamente.com/2015/01/05/frasi-citazioni-e-aforismi-sulla-voce/

 

Ogni tanto mi capita di ricevere  messaggi  da ragazzi che vogliono farmi sentire la loro voce in quanto serbano il desiderio di voler studiare canto.  Molti mettono le mani avanti da subito dicendo che forse non hanno voce o addirittura credono di essere stonati.

In genere non dico mai di no ad audizionare voci “vergini” ,perchè spesso sono come delle gemme nascoste . E’ una passione che ho avuto da sempre quella di scoprire e lavorare con quelle voci nascoste che al primo impatto peccano nel volume o nell’estensione.   Sono più propensa a scartare una bella vocalità che però non riesce ad intonare e a mantenere il ritmo piuttosto che una voce piccola ma con facilità d’apprendimento e intonazione.

Quello che è determinante nell’impostazione di una voce “nascosta” è trasmettere innanzitutto fiducia (spesso la timidezza porta a trattenere la voce) e soprattutto far capire che tutti, se non ci sono patologie della laringe, possono cantare. Certamente fra le voci nascoste ci sono anche quelle che non sono dotate di nulla. Ma questo lo si può capire quasi subito facendo eseguire  un facile vocalizzo sulla scala di Do .

Ho avuto molte esperienze in proposito. Ragazzi inizialmente afoni o con voci corte, appena hanno cominciato a capire l’appoggio sul fiato e l’attacco pulito, in breve hanno  sfoderato voci potenti ed estese. Ricordo ancora una delle mie prime allieve, giovanissima e appassionata di canto, che era convinta di non poter studiare perchè la sua voce non aveva acuti . Quando le ho fatto capire che tutte le voci hanno diversi registri e che devono fare il così detto “passaggio” di registro  (una sorta di cambio di marcia), eccola in breve raggiungere  vette stellari e col tempo e tanto studio, arrivare anche al tempio della lirica per eccellenza come il “Teatro alla Scala”

Potrei paragonare la scoperta di una voce nascosta ad un fiore di rara bellezza che inizialmente è solo un semino nascosto sotto terra e che pian piano germogliando si presenta in tutto il suo splendore.

La soddisfazione non ha prezzo, credetemi!

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